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di Roberto Commentucci

Wimbledon, Centre Court, 23 giugno 2005, secondo turno del singolare maschile. L’americano Andy Roddick, uno dei più potenti battitori della storia del tennis, è in campo da quasi tre ore con un combattivo quanto semisconosciuto italiano, figlio di un macellaio toscano. Dopo aver vinto le prime due combattute frazioni, lo yankee del Nebraska ha dovuto subire il ritorno del suo avversario, uno strano tipo che adopera indifferentemente il rovescio a una mano e quello bimane, e ora si trova a servire indietro di un game nel quarto set, 4 a 5. Andy è tranquillo, ha fiducia nella sua battuta. Sul primo 15, scaglia una prima palla piatta, centrale, a oltre 220 Km/h. Ma il suo avversario, fra la sorpresa generale, intuisce la direzione e trova una ribattuta vincente con il rovescio bimane. 0-15 e applausi. Roddick, da sinistra, mette un’altra potente prima centrale, con rabbia, e stavolta viene letteralmente bruciato da un dritto anomalo anticipatissimo, che lo coglie del tutto impreparato. Oooh…!!! di meraviglia del pubblico, applausi, 0-30. Ma Andy ancora non trema. Stavolta sceglie una prima palla con l’effetto slice in fuori, temibile sull’erba, e la segue a rete. Il colpo è angolatissimo, tocca la riga laterale, ma incredibilmente l’italiano, con il dritto, in piena estensione, trova la forza, con il polso, di giocare una sensazionale traiettoria incrociata. Boato del pubblico, 0-40, tre set points. Roddick è furibondo: ha messo in campo tre prime palle di fila, sull’erba, e non ha fatto un punto. L’americano decide di rischiare il tutto per tutto, da sinistra mira alla riga esterna e scaglia un missile piatto ben oltre i 230 km/h… …e l’italiano, ancora una volta, legge la direzione, blocca la risposta di rovescio con le due mani, e indirizza un fantastico lungolinea vincente. Il Centre Court esplode, grandi applausi, 6-4, si va al quinto. Anzi no. L’oscurità incipiente, Roddick, intontito come se avesse subito un knock out, afferra le borse e si dirige di corsa verso gli spogliatoi, mentre l’arbitro annuncia che la partita è sospesa e che riprenderà solo l’indomani. Continue reading »

written by Alessandro Nizegorodcew