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di Alessandro Nizegorodcew

Viterbo ha conquistato pochi giorni fa il titolo di Campione d’Italia Femminile per quanto riguarda il campionato di Serie A di tennis. Doveva essere un grande avvenimento, un evento da ricordare per la città di Torino e tutti gli appassionati che si erano presentati al Palasport Parco Ruffini, ma così non è stato; grazie alle testimonianze di chi era presente abbiamo ricostruito nei dettagli alcune clamorose sviste dell’organizzazione, considerando la parola “svista” il più classico degli eufemismi. Ma andiamo con ordine..

All’arrvio al Palasport Parco Ruffini giocatori, giornalisti e tifosi hanno trovato forse l’unica cosa che non ci si aspetterebbe da un’organizzazione che dovrebbe montare dei campi da tennis.. 20 cm più corto del dovuto, il campo era fornito di righe (come potete vedere nella foto) non propriamente regolamentari; le partite dovevano iniziare alle 12.. il primo 15 è stato giocato dopo le 17..

… e soprattutto il primo 15 non è stato giocato al Palasport suddetto, bensì in un secondo impianto, il Sisport Fiat. Ma anche qui le cose non sono andate secondo programma. Per prima cosa i campi erano diversi e le tenniste finaliste si sono ritrovate a giocare su campi velocissimi in cemento, come si dice in gergo sul “ghiaccio”; fosse stato solo questo il problema del Sisport….

La struttura è omologata per un centinaio di persone e a moltissimi appassionati è stato chiesto di andare via dopo le tante ore di attesa. I problemi, ovviamente, non sono stai solo per il pubblico al Sisport Fiat, ma anche le tenniste ne hanno viste di tutti i colori: Francesca Schiavone, Valentina Sulpizio e Anna Floris decidono di riscaldarsi e di provare i campi “nuovi” ma all’arrivo sorprese inenarrabili attendono le giocatrici.. luci spente, nessuna pallina (ma tanto a che servono?) e manca l’acqua..ma almeno i campi ci sono; la Schiavone nota che alla rete mancano i paletti, nonchè il gancio al centro e chiede evidentemente ad un addetto ai campi: “Dove sono i paletti?“.. risposta: “Che sono i paletti?

Mi sembra superfluo aggiungere qualsiasi commento..io dico solo.. Ma quanto è bella la serie A?!?!?!?

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3 Commenti to “Ma quanto è bella la Serie A..?!?!”

  • 1.

    Bene,Bravi,Bis!

  • 2.

    Senza voler sparare a zero sulla serie A che comunque a me non piace né interessa, almeno utilizzare una formula il più snella possibile e non giocare anche quattordici ore in un giorno, ma che senso ha??? che senso hanno tutti quei doppi??? che senso ha giocare anche il terzo set nel doppio, quando anche a livello internazionale si gioca un long tie break al posto del terzo set???
    Urgono radicali modifiche nella formula…

  • 3.

    Anche qui a Bassano abbiamo la nostra bella serie A…è un po’ come giocare al FantaCalcio per il gruppo dirigente del circolo…si affittano i giocatori per vedere quanto si è bravi a gestire una squadra…e intanto non abbiamo un giovane che continui dopo i 16 anni o che riesca a diventare almeno terza categoria…

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