
Il protagonista della settimana a livello Itf è certamente Enrico Fioravante. L’azzurro, classe 1990, ha raggiunto i quarti di finale nel torneo di Monterotondo (10.000$), superando al primo turno l’estone Zopp 16 63 64 e soprattutto al secondo turno il francese Eysseric, da molti considerato un futuro campione. Fioravante si è imposto, dopo una partita equilibratissima, con il punteggio di 26 76(7)) 76(9): “Nel primo set ho provato a sfondare con molti vincenti, ma non è stata la tattica migliore; nel secondo set invece ho iniziato a tenerlo di più in campo, cercando di inchiodarlo sul suo rovescio; l’ho portato al tie-break, nel quale ho avuto la meglio per 9 punti a 7. Il terzo set è cominciato molto bene e sono salito 4-2 e 30-0 sul mio servizio, ma lui è stato bravissimo a giocarmi 4 vincenti di fila conquistandosi il break. Eysseric ha preso fiducia e si è portato 6-5 e servizio, ma ho reagito molto bene, rifugiandomi al tie-break decisivo nel quale, dopo molte occasioni sia per me che per lui, ho chiuso il match.” In questi giorni si parla molto, tra gli addetti ai lavori, di Enrico Fioravante; spesso però lo si fa a sproposito, senza conoscere con esattezza i fatti: “Non ho avuto un calo mentale nè di gioco negli ultimi mesi, è stato un infortunio molto serio a fermarmi; mi sono strappato l’inguine e sono stao fermo più di 3 mesi.” Non è quindi la tenuta mentale il difetto di Enrico che ci spiega che “anzi, la mia forza è proprio la tenuta mentale. In più credo di avere due ottimi fondamentali; in questo periodo poi le cose stanno andando molto bene perché il servizio funziona molto bene (Enrico è alto 192 cm; n.d.r.), ma ho ripreso solo 2 settimane fa a giocare e spero quindi di migliorare sempre di più.”
Oggi Fioravante affronterà nei quarti di finale il francese Pellerin
3 Commenti to “Enrico Fioravante: “La mia forza è la tenuta mentale””
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Stefano says:
Sul fatto che la tenuta mentale sia il suo forte nutro parecchi dubbi…
admin says:
In questo torneo ha vinto 4 tie-break su 4…
roberto commentucci says:
Non lo ho mai visto giocare, ma mi sembra di capire che abbia personalità e che si esalti sui grandi palcoscenici.
Trovo positivo il fatto che non si sia fatto distrarre dall’opportunità di fare le quali a Napoli e che invece sia rimasto con la testa sul match a Monterotondo, centrando la semifinale.