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(Flavia Pennetta – Foto www.datasport.it)
Fed Cup: Francia-Italia 0-5! Azzurre in semifinale
di Calogero Campione
Orleans espugnata. E in che modo! L’Italia di Barazzutti demolisce la Francia di Escude.
Pennetta sugli scudi, senza dubbio. Ma attorno a lei c’è una signora squadra.
Sin da sabato le azzurre avevano dimostrato a Mauresmo e compagne che non avevano attraversato le Alpi tanto per un’escursione in montagna.
Le azzurre si erano subito portate in vantaggio grazie alla vittoria, nel match d’apertura, di Flavia Pennetta. La brindisina, numero 12 del ranking Wta, era partita male contro la ex numero 1 del mondo e vincitrice di 2 Slam. Perso netto il primo set, la Pennetta è stata sull’orlo della sconfitta nel tie-break del secondo set, quando la Mauresmo ha fallito un match point con uno sciagurato doppio fallo. A quel punto Flavia si aggiudica il set (9-7) e il match, recuperando nel terzo set
dal 4-1 Mauresmo per chiudere 6-4 dopo 2 ore e 42 minuti di gioco.
Escude e Mauresmo criticheranno a fine gara l’atteggiamento antisportivo di Flavia, rea di aver mandato a quel paese l’arbitro con parole inqualificabili, chiedendo addirittura alla Itf di rivedere il risultato.
A seguire Schiavone-Cornet. Ed è ancora battaglia. Vinto facile il primo set, la Leonessa ha subito la reazione della francesina nel secondo. Si arriva al terzo: in un clima infernale, la Cornet cede di nervi all’esperienza della Schiavone che la spunta 8-6. La prima giornata si chiude sul 2-0 Italia.
La giornata conclusiva inizia con Pennetta-Cornet. Le speranze francesi si affievoliscono all’istante.
Sin dalle prime battute è un monologo di Flavia: piovono vincenti da ogni dove e la Cornet chiude in lacrime. Il punteggio è perentorio: 6-2 6-2. Più facile del previsto. Ennesima dimostrazione che per la Pennetta in queste giornate le top-ten non sono un miraggio.
La Errani, vittoriosa prima sulla Mauresmo 6-3 6-4, e poi in doppio con la Vinci contro Dechy e Bremond (6-4 6-4), fissa il punteggio sul 5-0. E’ l’apoteosi.
In semifinale (25-26 aprile) ci tocca la Russia campione in carica. Sarà dura ma, in Fed Cup, nulla è impossibile.
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