Evelyn Mayr
(Evelyn Mayr – Foto Nizegorodcew)

Il coach romeno Andrei Enache è l’attuale allenatore delle sorelle Evelyn e Julia Mayr. Evelyn, classe 1989 e numero 420 Wta, dopo un bellissimo 2008, che l’aveva portata al numero 323 Wta, a causa di una serie di problemi fisici è calata in classifica, dimostrando comunque alcune migliorie tecniche e tattiche importanti. Per quanto riguarda Julia, invece, il 2009 è stato l’anno del salto di qualità. La più piccola della famiglia, classe 1991, ha scalato ben 200 posizioni, attestandosi oggi al numero 438 delle ultime classifiche. Fisicamente atlete straordinarie, hanno peccato, ad inizio carriera, di un atteggiamento in campo troppo difensivo; fattore che nel tennis moderno può pagare solamente a certi livelli. Enache (classe 1981), che ha girato il circuito professionistico Atp da giocatore e quindi da sparring partner, sta modificando il tennis delle Mayr. I risultati si iniziano a vedere in maniera importante.

Intervista di Alessandro Nizegorodcew

Allora Andrei, intanto parlaci brevemente di te..
Il mio lavoro da allenatore è iniziato circa 4 anni fa. In precedenza ho giocato anche da professionista, girando il tour; prima come giocatore e poi in particolare come sparring partner. Quando ho iniziato a seguire Evelyn e Julia, entrambe, come sottolineavi anche tu, giocavano in maniera troppo difensiva. Anche se è un lavoro molto complesso, ho provato e sto provando a farle diventare più aggressive in campo. Credo che si inizino a vedere i cambiamenti. Sono davvero contento di poter allenare Evelyn e Julia, due ragazze veramente speciali..

Parliamo di Evelyn, la sorella maggiore. Un anno un po’ sfortunato e tanti infortuni per lei.
Evelyn ha avuto un 2009, fino ad oggi, davvero sfortunato a livello di salute. Problemi alla mano, poi fastidi muscolari, è stata una stagione molto difficile per lei. Io credo che Evelyn abbia delle enormi potenzialità. L’anno prossimo, se starà bene fisicamente, credo potrà iniziare a dire la sua a livello anche più alto.

Stagione molto positiva invece per Julia, che ha scalato 200 posizioni, vincendo due tornei da 10.000$ consecutivamente. Dove deve ancora migliorare per salire di livello?
Con Julia le cose vanno veramente molto bene. Come dicevi ha già scalato 150 posizioni in classifica e, se continua così, continuerà la sua scalata nel ranking. Il servizio è un colpo che ha già migliorato molto; abbiamo cambiato il movimento a livello tecnico ed in allenamento le cose vanno molto bene. Tra non molto riuscirà a far rendere la battuta anche in partita. E’ solamente una questione di fiducia e di abitudine.

Andrei Enache con le sorelle Mayr
(Evelyn Mayr, Andrei Enache e Julia Mayr)

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11 Commenti to “Andrei Enache ci racconta le sorelle Mayr, “Due ragazze speciali””

  • 1.

    Se il buon Adrei riuscisse a portar fuori dall’Italia le sorelline non sarebbe una cattiva idea.
    Ancorate ai tornei italici (Evelyn in particolare) le Mayr non hanno mai avuto troppo coraggio nella loro programmazione, e questo a mio avviso ha avuto ripercussioni sulla loro crescita tennistica.

  • 2.

    Beh settimana prossima giocano entrambe un 25.000 sul cemento ad Helsinki.. penso che l’idea di viaggiare sta iniziando a prendere corpo.. per giocare 10.000$, essendocene tanti in Italia, andare troppo lontano non avrebbe avuto senso. Ora che la programmazione sarà, a tratti, più ambiziosa, penso che viaggeranno molto di più! ciao Stefano..

  • 3.

    Ale, ma quale delle due ha più talento secondo te? Grazie ciao!

  • 4.

    Talento non credo sia un termine da associare né a Julia né a Evelyn. Sono due formidabili atlete, tennisticamente molto solide. Se imparano ad essere aggressive e a tirare più forte possono crescere molto tutte e due. Importantissimo che costruiscano un servizio migliore; anzi direi essenziale..
    A livello di grinta e impostazione tattica hanno del talento.. ma non credo fosse quel tipo di talento a cui tu, BreakPoint, fai riferimento..

  • 5.

    Ciao Ale. Non sono tanto daccordo sul fatto che per giocare 10.000$, essendocene tanti in Italia, non valga la pena andare all’estero.
    Per carità, capisco bene le esigenze economiche (e di studi, per quanto si diceva di Evelyn), ma confrontarsi a livello internazionale con giocatrici sempre nuove e dalle caratteristiche tecniche diverse (piuttosto che affrontare le solite Floris, Verardi, Virgili e compagnia bella in casa propria…) porta una giocatrice a crescere enormemente. Io spero che ora, già tardi a mio avviso, se ne siano rese conto.

  • 6.

    Discorso giusto il tuo Stefano. Però attenzione, Le Mayr negli ultimi due anni hanno giocato 10.000 anche fuori. Molto più di altre azzurre comunque per le quali la critica, amio avviso, vale maggiormente..(e la Floris per fortuna non gioca 10.000 da quasi due anni….. finalmente!!)

  • 7.

    Alice Moroni è un’altra ragazza che dall’Italia non esce quasi mai (ed anche la sua scelta di rimanere fissa e Nembro ad allenarsi lascia qualche perplessità), ma anche altre ragazza hanno qualche problema da questo punto di vista. Io sono del parere che per sfondare è anche necessario osare, se rimani sempre a coltivare il tuo orticello difficilmente le prospettive si allargano.
    Burnett e Giorgi, seppur realtà diverse, hanno optato per strade ben più impegnative, e non a caso sono le nostre migliori promesse attuali.

  • 8.

    Il confronto con realtà diverse è importante non solamente dal punto di vista sportivo.. però devi considerare sempre e comunque due aspetti per le giovani tenniste. Alcune fanno la scuola pubblica e non possono fare troppe assenza e secondo, ancora più importante, per andare a giocare ad esempio in suadmerica devi avere tanti tanti soldi.. per tornei piccoli… perchè devi pagare vitto e alloggio per te e per il coach (e volendo preparatore).. capisci bene che fare semi a casale o semi a lima a livello di punti è la stessa cosa.. Io credo che, se le potenzialità sono elevate e i soldi non tantissimi.. è meglio iniziare a girare per il mondo (spostandosi molto , perché qualche torneo in europa bisognerebbe farlo sempre) dai 25.000 in su… che a livello di punti e soldi ti permette, vincendo, di rientrare maggiormente nelle tante spese..

    In linea di principio comunque sono d’accordo sul viaggiare il più possibile (a seconda delle proprie possibilità)

  • 9.

    Sul discorso delle possibilità economiche ho qualche perplessità.
    Ci sono decine di giocatrici che vengono letteralmente dal nulla, economicamente parlando (tutte le russe, le serbe, le tenniste rumene che ora stanno venendo fuori molto bene…), quindi non credo sia una componente fondamentale. Anzi, se vogliamo si può dire che avere qualche disponibilità in più di denaro porti a distrarsi dal proprio sviluppo tennistico.
    Girare il mondo garantisce una crescita tennistica e personale estremamente importante, per questo penso che a costo di fare qualche sacrificio sia imprescindibile prendere questa strada.

  • 10.

    Hai ragione ma è un discorso che non può essere generalizzato..

    Io potrei farti caso per caso, analizzando chi potrebbe spostarsi e non lo fa, chi si sacrifica il doppio degli altri.. ma non è carino fare nomi quando si parla soprattutto di possibilità economiche..

    Viaggiare è formativo sempre, ripeto… sportivamente e non … ma non tutti possono farlo

    Le russe poi c’hanno un sacco di soldi oh… semmai romene e serbe … eheheheh !! :) ))

  • 11.

    sono pienamente daccordo con ale….
    sono discorsi che purtroppo non si possono generalizzare,dipende tutto dalle disponibilità che ha ogni singolo giocatore

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