
(Janez Semrajc – Foto Nizegorodcew)
di Alessandro Nizegorodcew
Avevo visto giocare Janez Semrajc per la prima volta a Castel Gandolfo contro il “nostro” Fabio Colangelo. Era un piovoso giorno di febbraio dello scorso anno e il giovane sloveno mi aveva subito fatto una buona impressione; tanto che conquistò quel torneo, lasciando 3 giochi in finale a Tomas Tenconi. Dopo essere entrato nei top-500 ad inizio anno, Janez si è dovuto fermare a causa di vari problemi fisici, tra cui la mononucleosi (che in questi anni sta davvero mietendo “vittime” nel mondo del tennis). Una volta ripreso a giocare, dopo aver perso parecchie posizioni nel ranking, il ventenne sloveno ha conquistato buoni risultati a livello futures (tra cui la vittoria Portschach), ricominciando a scalare la classifica (oggi è n. 540 Atp). Spazio Tennis ha raggiunto Semrajc, per farvi conoscere meglio un giocatore dalle buone prospettive. Il rovescio, molto piatto, è il colpo migliore di Janez, che ha un buon servizio e un diritto molto incisivo, anche se un po’ troppo ballerino.
“Ho iniziato a giocare a tennis a 5 anni alla Breskvar Tennis Academy di Lubiana” – ci ha raccontato Janez – “il mio primo coach è stato Ales Pehlan, mentre oggi sono seguito da Blaz Trupej, che è anche il capitano sloveno di Davis. Il mio è un tennis molto vario e so fare un po’ di tutto; so giocare sia in attacco che in difesa, ma ci sono tantissime cose che devo ancora migliorare. Se dovessi costruire il giocatore ideale al quale ispirarmi, sceglierei per prima cosa il servizio di Ivanisevic. Il rovescio prendo quello di Agassi, mentre per diritto e velocità di piedi dico Federer, che è sicuramente il mio più grande idolo. Il 2009 è stato un anno abbastanza sfortunato, visto che ho avuto tanti problemi fisici e anche malattie come la mononucleosi, che molto mi hanno debilitato nei primi mesi della stagione. In questo momento sto giocando molto bene e spero di crescere partita dopo partita. L’obiettivo per la fine dell’anno è quello di arrivare al numero 350 Atp.“
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