Alessandro Nizegorodcew, Nicola Corrente, Roberto Commentucci e Alessio Palladino
(Alessandro Nizegorodcew, Nicola Corrente, Roberto Commentucci e Alessio Palladino)

Potete qui ascoltare la puntata di ieri sera di Spazio Tennis. Ospiti in studio Alessio Palladino, direttore tecnico del Due Ponti, e Roberto Commentucci. Collegati con noi, abbiamo avuto ilpiacere di avere in linea Francesco Elia, Fabio Fognini, Mauro Simoncini e Fabio Colangelo. Argomento centrale: maestri e tutti gl argomenti che vi girano intorno.. Vi invitiamo a commentare le parti salienti della trasmissione, creando una discussione (senza insulti pr favore!)..

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19 Commenti to “Spazio Tennis: La Replica dell’Undicesima Puntata”

  • 1.

    Ciao Alessandro, mentre ascoltavo la replica e l’intervista a Francesco Elia su Di Giuseppe e Caregaro m’è venuta in mente una giovane desaparecida, la Di Batte.. sai dirmi che fine ha fatto?

  • 2.

    Credo abbia smesso.. attività internazionale sicuramente ha smesso.. Probabilmente giocherà a squadre ancora..

  • 3.

    Certo che la cravatta di Sir Commentucci…….grida vendetta….

  • 4.

    Il colore è bello però….anche se il rosso è sempre meglio averlo dentro :) Meno male che era in radio se era in tv bisognava vederlo con gli occhiali scuri…:) :) Robe’…:(

  • 5.

    Interessante l’approfondimento su un tema importante come quello dei maestri, ma mi e’ onestamente dispiaciuto che sia stata sacrificata la rubrica “punto ITF” che da’ spazio a temi e personaggi di cui altrimenti non si sentirebbe mai parlare (ne’ si leggerebbe). Spero che nelle prossime puntate si possa recuperare, magari dedicando un po’ piu’ di tempo alla rubrica di Brancher.

  • 6.

    @ Massimo
    in effetti è proprio ciò che avverrà. Lunedi prossimi per motivi professionali Colangelo non interverrà e verrà dato più spazio al Punto Itf!

  • 7.

    già è sicuramente qualcosa che ci sia uno spazio per il tennis…un’ora trascorsa ad ascoltare tutto sommato piacevole devo dire…

    se permettete però…mi è sembrato di rivedere pure un pò i problemi del nostro tennis…nel senso che ok la puntata era sui maestri…ma la presenza di qualche preparatore atletico era pure importante…ormai i maestri vanno di pari passo con i preparatori atletici…tra l’altro si è parlato pure di prepazione atletica mi sembra…e il parere di un preparatore atletico sarebbe stato di complemento a quello dei maestri…Elia ad un certo punto se l’è presa con i maestri di base…vorrei sapere se c’era il contradditorio in trasmissione…mi è sembrato di no…poi ci vorrebbe pure il contradditorio per Commentucci..

    ripeto trasmissione tutto sommato gradevole…ma si può fare di meglio…ci vuole maggiore attenzione…

  • 8.

    @ King of Swing
    Immagino tu non conosca le problematiche di una trasmissione radiofonica o conosca solamente le grandi radio. In uno studio nel quale entrano al massimo 4 persone (io, Nicola, Commentucci e Palladino) di certo non si può invitare un quinto ospite. Al telefono ci possono essere al massimo due ospiti (come nel caso di Elia e Simoncini contemporaneamente). Sei voci sono già assolutamente troppe. Il discorso sulla preparazione ateltica è giustissimo ed è uno dei 500 argomenti inerenti a quello di cui si stava discernendo, che, per ovvi motivi di tempo, non abbiamo potuto trattare.

    Accolgo la tua critica che ritengo costruttiva, ma non è affatto una questione di “maggiore attenzione”. Si tratta di tempi e di modalità radiofoniche.

    Anche perchè per una trasmissione davvero completa, oltre a dover avere a disposizione 5 ore, avrei dovuto chiamare:

    - maestro di base fit
    - maestro uisp
    - maestro con esperienze internazionali
    - preparatore ateltico
    - psicologo dello sport
    - genitori di tennisti
    - tennisti che raccontassero la loro esperienza
    - giornalista
    - presidente di circolo
    - dirigente federale

    questi solo i primi che mi vengono in mente per poter fare una discussione abbastanza completa.. Come capirai, questo è assolutamente impossibile. Devi trovare qualcuno che abbia tempo di scrivere un libro da 500 pagine per argomentare tutto..

    Se hai da fare critiche costruttive, sono qui pronto ad accoglierle, come quelle di tutti voi.. Ma per criticare un palinsesto od una scaletta, dovete avere una conoscenza più approfondita di come funziona una radio, dei tempi, nonchè della fonia (4 ospiti in studio sono troppi per un corretto ritorno audio ad esempio, per non parlare di due al telefono; in più una linea va sempre lasciata libera per gli ascoltatori e non siamo la Rai che ha 50 linee telefoniche)

  • 9.

    però corri il rischio di fare disinformazione così…forse non te ne rendi conto…quando Elia critica i maestri di base…una replica ad Elia ci deve essere…un preparatore atletico di spessore andava pure interpellato…

    ci si può limitare a parlare di determinate cose tra i presenti…allora il tuo discorso va bene…ma se si toccano svariati argomenti un contradditorio ci vuole a mio parere…perchè quando non dai un’informazione completa c’è appunto il rischio di disinformare…quindi per questo ci vuole maggiore attenzione..

    non te la prendere..immagino non sia facile gestire una trasmissione radiofonica in una radio non grande…però Lunedì ho seguito la trasmissione anche perchè l’argomento era interessante…ci sono stati pure diversi spunti interessanti…che però sono rimasti lì…un contradditorio avrebbe fatto capire qualcosa di più all’appassionato…per questo ritengo ci voglia maggiore attenzione…eglio parlare di pochi argomenti magari…ma che l’appassionato capisca a 360 gradi…

    se sto ad ascoltare solo Binaghi…corro il rischio di pensare che per il nostro movimento va a gonfie vele…non so se mi spiego…

  • 10.

    Questo è vero, che con tanti ospiti possa venire più completa è vero. Ma con troppi ospiti, difficili da controllare, si rischia di arrivare alla fine dell’ora senza aver trattato completamente alcun argomento. Anche perché alcuni parlano molto, altri sono lenti.. In più se un ospite tira fuori un argomento che magari non è prettamente previsto, è impossibile che si possa chiamare qualcuno che faccia da contraddittorio lì per lì… comunque preparatori atletici e maestri di base li faremo intervenire sicuramente nelle prossime puntate. Purtroppo tutto insieme non si può fare per motivi di tempo. In più ti dico, anzi ripeto, che alcuni argomenti magari non previsti vengono fuori e se ne parla.. è normale..

  • 11.

    @king of swing,
    le cose che affermi in linea di massima sono vere ma il tono del tuo commento da l’impressione di essere fin troppo critico, quasi denigratorio. Non credo sia questa la tua intenzione, sicuramente i ragazzi ancora non hanno raggiunto la perfezione (e poi queste sono ancora le prime trasmissioni mica hanno anni di esperienza su cui basarsi), ma secondo me sono veramente bravissimi e coraggiosissimi proprio in principio e non solo perché sono i primi a provarci. Tieni conto poi che l’infrastruttura a loro disposizione e si buona e moderna ed evidentemente con una dirigenza capace, ma non hanno certo i mezzi della RAI e pure il oro prodotto é 100 volte meglio di quello che viene offerto altrove senza parlare del settantacinque a sessantadue di mammarai. Giusto fare critiche costruttive, sempre giusto, ma questi ragazzi hanno dimostrato che piú che di critiche meritano sostegno. Ti proporrei quindi di contribuire con un tono meno critico, offrendo piú spunti che sicuramente sai dare.

    Da parte mia leggendo il commento di Alessandro, ho notato che ha citato il psicologo dello sport, troverei molto interessante un intervento in studio di uno di loro. Nel tennis italiano non se ne sente parlare spesso, io conosco un po’ il tenis austriaco e li da anni svolgono un ruolo abbastanza presente. Il tutto e partito da Alex Antonitsch giocatore serve and volley del ciclo di Thomas Muster, che ha migliorao notevolmente il suo gioco a metà carriera quando inziò a collaborare con un psicologo dello sport esperto di training autogeno ed analisi di flussi neur cerebrali, tale Eggetsberger. Ha scritto anche un libro assieme a lui. Molti sportivi professionisti di varie discipline collaborano con questo dottor Eggetsberger. Anche Koellerer da quando ha assunto un coach mentale ha fatto un netto salto di qualità. Penso che uno dei nostri giocatori che potrebbe trarne vantaggio sarebbe Andreas Seppi, anche perchè lui non ha problemi di comunicazione parlando perfettamente il tedesco, poi anche per contattare questa gente non dovrebbe avere problemi visto che sicuramente Andrea Gaudenzi (potresti invitare Gaudenzi ed uno psicologo per parlare di questo tema) li conosce di persona, visto che si è allenato in austria per anni nel team di Muster. A scanso di equivoci, non sto dicendo che Seppi abbia un problema mentale, anzi secondo me il motivo per il quale spesso soccombe nei momenti topici secondo me è tecnico, la mancanza di una seconda palla decente e di un dritto con più topspin, queste due pecche lo rendono molto vulnerabile se le cose non funzionano alla perfezione. Una seconda decente lo renderebbe molto piú sicur nel giocare i big points, lo stesso vale per un dritto con piú top, comunque un coach mentale penso che potrebbe portare solo vantaggi anche se la cosa più importante rimane correggere il movimento della seconda, non sono un tecnico ma mi pare che lo giochi praticamente solo di braccio senza utilizzare le più potenti fasce muscolari del tronco e delle gambe, il tronco ruota con troppo anticipo e già prima del momento di colpire le spalle sono parallele alla rete, disperdendo l’energia accumulata nel tronco. Mi è sembrato poi di vedere che il braccio destro rimane troppo basso non reando abbastanza distanza tra spalla e racchetta, apparte queste cose mi sembra che ci sia un evidente problema anche nel lancio di palla che nei momenti topici non è costante perché coinvolge troppe fasce muscolari (un po’ l’opposto del movimento atto a colpire, anzi li più che altro è un problema di sincronizzazione perchè i muscoli vengono caricati ma tendono ad andare a vuoto e troppo in avanti anzi che in alto) dita, polso, gomito, spalla. Altri invece (sampras, federer ma anche simon) lanciano la palla solo con la spalla a braccio teso tenedo la palla con sole due dita, come se fosse un bicchiere di vino (o in a alcuni casi persino escudendo una possibile azione delle dita, tenendo la palla come se fosse un vaso), nel caso di Seppi il braccio invece non è teso e si nota un flessione del gomito che in momenti di tensione probabilmente rende il lancio incostante. Mi sembra poi che lui lanci la palla tenendola non come un bicchiere ma come se fosse un vassoio, con il palmo dela mano rivolto verso l’alto che rende possibile una fonte di errore proveniente da una flessione inconsapevole del polso in momenti di pressione mentale, mentre nel lancio di Federer il palmo della mano è verticale e blocca il polso. …scusate sono andato un po’ troppo oltre per le mie limitate conoscenze, ma mi sembra che il servizio di Seppi sia proprio un ottimo esempio di studio in quanto mosta una serie di errori che minano specialmente la seconda di servizio, e come disse quel tale “you’re only as good as your second serve” …pur avendo questi difetti tecnici riesce ad esprimere una buona velocità sulla prima piatta, ma i difetti si fanno notare nella percentuale di prime anche perché rendono problematico il servizio in kick e poi con una statura di oltre 190 cm potrebbe avere un servizio molto migliore vista la buona velocità di braccio se si potessero correggere almeno alcuni dei difetti tecnici nella fase di caricamento e lancio.

  • 12.

    @ Avec Double Cordage
    Ti ringrazio per il sostegno (anche se in realtà siamo alle prime trasmissioni solo sul tennis ma io lavoro in radio, tra una cosa e l’altra, dal 2004) e credo che il discorso sullo psicologo dello sport sia molto importante. Ho trattato spesso questo tema in radio, anche se in genere gli spunti arrivavano dal nuoto o da altri sport. Ma credo che sia un argomento davvero molto interessante, che ovviamente cercheremo di trattare. Ripeto, gli argomenti sono davvero tanti e il tempo pochissimo.. cerchiamo di fare quello che possiamo, anche in base alle nostre possibilità.

  • 13.

    @Alessandro Nizegorodcew,
    si chiaro io mi riferivo alla trasmissione dedicata esclusivamente al tennis, non volevo certo dire che siete alle prime armi, spero di non aver destato questa sensazione. Intendevo solo dire che siccome la trasmissione è nata da poco ci vorrà ancora un po’ di tempo per ottimizzare tutto, anche se secondo me siete già a livelli molto alti di professionalità, cosa che non sorprende visto che come hai detto lavori alla radio già dal 2004 e poi se non sbaglio sono anche anni che dedicavate spazio al tennis nelle varie trasmissioni sport/calcio come “ho scelto lo sport” mi ricordo di aver beccato alcune interviste a tennisti su youtube

  • 14.

    @ Acev Double Cordage,
    si esattamente con Ho Scelto lo Sport davano ogni settimana 15 minuti al tennis.. Ci sono molte cose da aggiustare, anche se 60 minuti sono davvero pochi (anche se non sembra…) L’ideale sarebbe o due volte a settimana oppure una puntata ma almeno da 90 minuti…

  • 15.

    @Avec Double Cordage

    la mia era una critica …vero..ma ti posso assicurare che a me criticare tanto per criticare non piace per niente…quindi davvero non comprendo il tuo commento…

    tra l’altro ho pure scritto di aver trascorso un’ora piacevole tutto sommato e quando ho notato che Alessandro Nizegorodcew se l’era un pò presa…gli ho pure scritto di non prendersela…e nonostante ciò non credo abbia ancora compreso il senso della mia critica…considerando pure le sue risposte…

    ripeto meglio pochi argomenti ma trattati bene..che svariati argomenti trattati in maniera superficiale o incompleta con il rischio di fare disinformazione…è tutta questione di organizzazione Alessandro…

  • 16.

    @King of Swing
    Non me la sto prendendo. L’argomento maestri prevede mille argomenti secondari, che ovviamente non si possono trattare tutti. Se un ospite si sposta su un argomento leggermente diverso non si può far nulla.. Tutto qui. Io credo di aver fatto una buona informazione (siamo l’unica trasmissione radio in Italia sul tennis) dalla prima all’undicesima puntata. Ci sono tantissime cose da migliorare, ma la tua argomentazione può andare solo se avessimo almeno 90 minuti. Mi ripeto, non è questione di prendersela. E’ solo questione di tempo. Dove lo infilo il preparatore atletico e il maestro di base in una trasmissione che ha già 8 persone che parlano in un’ora.. Se la gente avrà la pazienza di seguire con regolarità la trasmissione settimanalmente, vedrai che avrà un’informazione più che completa.

  • 17.

    X King.
    Conosco Ale da parecchio tempo ormai non credo che sia il tipo che se la prenda per una critica sinceramente.
    I tempi della radio sono diversi dal web o dalla tv, non è facile far funzionare tutto soprattutto se i tempi sono ristretti e gli ospiti tanti. Io per esempio mi sorprendevo di come alcuni che conoscevo come brillanti e simpatici fuori dal campo in radio risultassero molto meno efficaci, è un mezzo particolare.

  • 18.

    Alessandro mi dispiace ma non sono tanto d’accordo col tuo discorso…tu non puoi dire seguite la trasmissione settimanalmente e avrete un’informazione più che completa…

    perchè se vuoi fare davvero una trasmissione di qualità …l’argomento della trasmissione deve essere trattato in maniera completa nella stessa puntata..a meno che ti rendi conto che non basta una puntata(ma questo lo devi stabilire da prima)..e quindi fai la seconda parte la trasmissione successiva…

    poi ripeto si tratta di organizzarsi prima…gli ospiti devi saperli controllare pure…se fai loro determinate domande…risponderanno a quelle domande…se uno in studio …inizia a parlare di preparazione atletica…è ovvio che pure gli altri andranno fuori argomento…

    dalla trasmissione di Lunedì ne sono usciti malconci i maestri di base ad esempio…un maestro di base non può certo esserne contento…fossi stato un maestro di base…avrei preso la cornetta e vi avrei chiamato di sicuro se fossi stato in ascolto e non certo per complimentarmi…

    tra l’altro quello che dice Elia potrebbe essere pure vero…ma è bene sentitre prima l’altra campana per avere una visione davvero completo della reale situazione…

    io credo stiano lì i problemi del nostro movimento…ma non è colpa dei maestri di base..è che a mio parere hanno troppi carichi da adempiere…il maestro di base non insegna solo a giocare a tennis…il maestro di base fa pure da preparatore atletico…il che è assurdo a mio parere…in quanto per la preparazione atletica di un ragazzino serve già un preparatore atletico vero e proprio e non solo..deve essere pure molto bravo questo preparatore atletico…

    il problema non è fare i recuperi tecnici su un ragazzo di 14-16 anni..il problema vero a mio parere è che se non si è fatto un buon lavoro a livello fisico su quel ragazzo prima di quell’età…e purtroppo oggi per la maggior parte dei ragazzini è così…tutto si fa più complicato per quel potenziale tennista…

  • 19.

    @ king of Swing,
    Ciò che tu auspichi è praticamente impossibile. Non ti sto dicendo che un argomento è diviso in puntate, ti sto dicendo che tutti gli argomenti di cui parli tu saranno trattati nel corso dell’anno. Non si può far tutto insieme, ripeto, anche se sembra che non lo vuoi capire. Non so quale sia il tuo lavoro e quale sia la tua esperienza alla conduzione radiofonica. Io ti dico che credo sia meglio parlare di questi argomenti, piuttosto che non farlo solo perché in alcuni casi, se l’argomento si sposta leggermente da quello progettato, non ci sia un contraddittorio.. Ma tanto mi sembra che ti sei impuntato su sta cosa e non se ne esce.. un saluto, alla prossima

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