Spazio Tennis: La Replica della Decima Puntata Scofield’s Corner – L’Opinione di Congy (15)
nov 11

Supertennis

di Roberto Commentucci

Binaghi: “La tv è un successo e si autofinanzia: ora priorità al settore tecnico”. Dal 2010 anche la Davis su Supertennis.

Conferenza stampa con tanto di riprese televisive nel talk show “tennis club” per celebrare il primo anno di Supertennis.

Alla presenza del Presidente federale Binaghi, del Direttore della Comunicazione Baccini e dell’ing. Nardello, a.d. del partner tecnologico Rai Trade, è stato tracciato un bilancio sul primo anno di vita del primo canale tematico gestito da una federazione sportiva nel nostro paese.

I dati sugli ascolti (una media di circa 1.600 spettatori per minuto di trasmissione, pari a 160.000 contatti al giorno, con un tempo di permanenza medio di 15 minuti) sono considerati ampiamente positivi dal presidente Binaghi e da Nardello.

Tuttavia, al di là dei numeri, l’effetto più importante del canale sembra essere stato quello di aumentare la popolarità del tennis fra la massa dei telespettatori: secondo una ricerca della società di rilevazione Makno, il pubblico televisivo del tennis è passato da una media di circa il 3% dell’audience nel periodo 2001-2008 a circa il 5,8% nel 2009, anno nel quale si è registrato un massiccio aumento di eventi e tornei complessivamente trasmessi, da Sky, Supertennis, Sportitalia e Raisportsat.

Insomma, sembrerebbe che l’arrivo del canale federale abbia effettivamente stimolato le altre reti sportive a trasmettere più tennis.

Secondo i dati della FIT, ciò ha portato anche ad un ulteriore incremento del numero di tesserati agonisti e di tornei organizzati in Italia, e quindi a maggiori proventi per la Federazione.

Binaghi ha dichiarato che la FIT, che vanta un fatturato complessivo di circa 30 mln. di euro, investe su Supertennis poco meno del 10% del suo budget (i costi di esercizio della televisione nel 2009 sono stati pari a circa 2 milioni e 600 mila euro, dei quali circa il 10% coperti dalla raccolta pubblicitaria).

In sostanza, secondo il presidente Binaghi l’investimento nella televisione ha contribuito a generare introiti aggiuntivi nelle altre voci di reddito della FIT (Internazionali d’Italia, Tasse Federali, merchandising, centri estivi) che consentiranno di chiudere anche il bilancio federale 2009 in attivo, per un totale di circa un milione e 500.000 euro.

Per completezza, va tuttavia rilevato che una parte dell’aumento degli introiti è derivata dall’aumento delle quote federali (tasse di tesseramento, di affiliazione, etc.) deliberato a partire dall’inizio del 2009.

In altri termini, la sopravvivenza di Supertennis pare assicurata, al punto che per il 2010 sono stati più che raddoppiati gli eventi ATP e WTA che il canale trasmetterà in diretta (vedi dettaglio in fondo all‘articolo). Secondo i dati di ascolto, infatti, le dirette di tennis giocato, come era del resto prevedibile, sono stati i programmi con maggiore audience. Inoltre, il canale trasmetterà anche i match casalinghi di Coppa Davis degli azzurri, a cominciare con Italia Bielorussia del prossimo febbraio.

Binaghi ha anche negato che gli investimenti su Supertennis abbiano tolto risorse al settore tecnico, e ha annunciato che la Federazione intende investire pesantemente nelle infrastrutture (settore dove siamo in ritardo rispetto agli altri paesi):

“Intendiamo arrivare a costruire, in collaborazione con i Circoli, una dozzina di Centri di Addestramento periferico”, ciascuno con almeno 3 campi coperti, con strutture di legno lamellare, dotati di tribuna e cablati per le riprese televisive. Oltre che per gli allenamenti degli agonisti, serviranno anche per il campionato di Serie A e per l’organizzazione di tornei indoor.”

Binaghi, infine, ha manifestato l’intenzione di irrobustire i quadri federali mediante la cooptazione delle nostre migliori giocatrici, sia quelle che hanno da poco smesso (in primis Grande, Farina e Serra Zanetti) sia, quando smetteranno, delle attuali campionesse di Fed Cup. In questo modo, sull’esempio di quanto da sempre avviene in altri paesi, come la Francia, esse potranno mettere a disposizione di tutto il movimento il prezioso know-how accumulato sul circuito.

Dirette di Supertennis per il 2010:

ATP                                WTA

Auckland                      Auckland

Sydney                           Pattaya

Vina del Mar               Monterrey

Costa do Sauipe          Barcellona

Marsiglia                      Internazionali d’Italia

Buenos Aires                Rosmalen

Casablanca                  Budapest

Halle                              Palermo

Rosmalen                      Portoroz

Bastad                            Istanbul

Umago                          Copenhagen

Bucarest

Bangkok

Mosca

Lione

written by Alessandro Nizegorodcew


62 Responses to “Un Anno di Supertennis Tv”

  1. 1. Freddo Says:

    Sotto certi aspetti è un’iniziativa ineressante ma bisogna dire che lo stesso aumento delle tessere federale e quindi dei costi degli affiliati finanzia Super Tennis, in sostanza noi paghiamo di più ed abbiamo un servizio anche se bisoga dire che molti che hanno la tessera federale poi non possono vederlo non avendo il satellite ed esiste anche il contrario cioè chi lo guarda ma non ha la tessera.
    Si può discutere sul fatto se sia un successo, gli ascolti al di là di come li presenti sono bassi, e dubito fortemente che aumentino in alcuna maniera gli introiti che guarda il tennis ormai è una nicchia ed il canale satellitare rimane un mercato di nicchia, in sostanza sono gli stessi che seguono abitualmente il tennis che guardano anche Supertennis.
    Ha un peccato originale difficilmente lavabile Supertennis che cioè il proprietario della casa di produzione del programma è lo stesso zio di Binaghi, ed è vero che siamo in Italia dove il conflitto di interesse è all’ordine del giorno ma ai miei occhi rimane evidente che c’è qualcosa che stona profondamente.
    A me piace guardare qualche vecchia partita quindi ci butto un’occhio spesso ma in diverse occasioni il canale fà un pò ridere quando diventa lo strombazzante organo di propaganda federale e lo fà spesso…
    Se la domanda è se è meglio che ci sia o no, non saprei rispondere…forse è meglio che ci sia anche se certe cose potrebbero essere fatte diversamente…se ci fosse un bilancio poi magari si capirebbe anche quanti ci si investe e se merita realmente, visto l’intassamento dei tornei federali fin dalle quali e delle tassera ad occhio direi che malgrado tutto la nostra Federazione è tutto tranne che povera e forse certi investimenti potrebbero essere più oculati…

  2. 2. patrizio rossi Says:

    altra dimostrazione completamente infondata di millantato credito della fit pompata dal menestrello commentucci !
    Adesso le altre reti mandano piu’ tennis perche’ ” stimolate ” da superfit !!!

  3. 3. Roberto Commentucci Says:

    Patrizio Rossi, io non pompo proprio nessuno.

    Sono stato ad una conferenza stampa, e ho riportato ciò che ho sentito dire da Binaghi e dagli altri. Cioè ho riportato i fatti.

    L’unica considerazione mia personale nel pezzo (opinione separata dai fatti) è quella relativa all’aumento delle quote federali di inizio 2009.

    Quindi menestrello ci sarai tu.

    Tra l’altro, io ti scrissi una e mail qualche tempo fa, per spiegarti meglio le mie idee a proposito del settore tecnico.

    Purtroppo la mia mail è tornata indietro perché il tuo indirizzo ovviamente è falso.

    Troppo comodo, e anche sleale, insultare nascondendosi dietro a un nome e a una mail fasulle.

  4. 4. patrizio rossi Says:

    e poi l’Ing.Binaghi sempre piu’ bugiardello… il canale e’ in perdita e le tasse per giocatori circoli e maestri sono in vertiginoso aumento per pagare superfit.
    Hai ragione freddo . Non solo stona ma e’ “strano ” che il proprietario di superfit sia lo zio dell’Ing. Binaghi…

  5. 5. anto Says:

    Io inizialmente ero scettico su supertennis, invece devo dire che è interessante……il fit program sui bambini, i colpi dei campioni, e naturalmente l’acquisto di alcuni tornei in esclusiva. La cosa che però sinceramente non mi piace, è il talk show del martedì, Caputi non è assolutamente adatto, non lo vedo a condurre una trasmissione sul tennis, vedrei meglio uno Jacopo Lo Monaco o un Antonio Costanzo, commentucci non si tocca quello va bene, cercherei di invitare anche alcuni giornalisti non schierati, che possano criticare liberamente senza avere paletti, e poi metterei all’interno una rubrica che segua ogni settimana un giocatore italiano in un futures o challenger e che parli della vita di questi peones del tennis, sconosciuti ai più. Non so ingaggerei uno come alessandro n. e lo manderei in gironzola tra i vari challengers e futures.

  6. 6. Nicola RF Says:

    Un ben trovato a Roberto…. credevi di esserti liberato di me!?
    Vado totalmente off topic, ma commentando l’intervista di Binaghi ripeterei le mie idee per la ennesima volta e, Roberto, mi replicheresti per l’ennesima volta. Vorrei però consigliare a Patrizio Rossi dei toni più contenuti: da quello che leggo, io e te abbiamo le stesse idee riguardo la gestione federale, ma se continuiamo ad urlare credo che rafforzeremo solo l’attuale governo. Il problema delle gestioni attuali (dal governo nazionale , alle regioni alla Fit a qualsiasi altro ente) è che non contano più tanto i fatti, ma addirittura conta la disponibilità ad accettare la critica da parte di chi governa! Siamo talmente messi male in generale, che io ho sostenuto voterei e sosterrei Roberto Commentucci in un ruolo Fit se non altro (oltre alla competenza) perchè si è dimostrato sempre disposto a dialogare e a confrontarsi con me sulle questioni che non ci trovavano daccordo. Ad oggi manca addirittura questa disponibilità, per cui ben vengano persone con idee diverse ma aperte come Roberto. Mi sembra sbagliatissimo offendere in quel modo uno dei pochi interlocutori seri che abbiamo che ancora riesce a dialogare con ambo le parti!

  7. 7. Roberto Commentucci Says:

    Ciao Nicola RF, benvenuto su Spazio Tennis!

    Grazie per i complimenti.

    Come sai, credo che il dialogo sia fondamentale, a tutti i livelli.

    Io spero che le cose possano migliorare.

    Rispondendo anche all’amico Freddo:
    sul canale il mio giudizio complessivo è positivo. Credo che certe scivolate nell’autoreferenzialità siano state dovute a ingenuità e noviziato, piuttosto che a un deliberato disegno di introdurre un Pensiero Unico.

    A me nessuno si è mai sognato di dirmi cosa dovevo o non dovevo dire.

    Il fatto che il canale sia finanziato al 90% dagli introiti federali e solo al 10% da ritorni pubblicitari a mio avviso non è sbagliato. Stiamo parlando di una federazione sportiva, che non ha obiettivi di profitto, ma che ha il compito, sancito dallo Statuto, di diffondere il tennis. Si può discutere se il canale sia utile a questo scopo. Io credo di si, ma è ancora presto per dare giudizi definitivi.

    Inoltre ieri Binaghi, rispondendo ad una domanda precisa di Paolo Rossi, ha detto che in prospettiva intendono acquistare una frequenza nazionale sul digitale terrestre, (che costa fra i 2,5 e i 3 mln. di euro) e che stanno aspettando il momento più adatto per fare questo salto, non appena sarà completato il passaggio al digitale su tutto il territorio nazionale.

    E’ evidente che a quel punto il canale raggiungerebbe quasi 60 mln. di potenziali spettatori e che il suo appeal, anche pubblicitario, aumenterebbe esponenzialmente. Binaghi ha lasciato intendere che l’obiettivo di medio termine sia quello.

    Infine ho trovato interessanti i progetti sul settore tecnico.

    Ammodernare le strutture, aumentare l’offerta di campi e di tornei in veloce, come sa chi mi legge, è da sempre uno dei miei pallini.

    Vedremo.

  8. 8. Alessandro Nizegorodcew Says:

    Questo deve essere uno spazio di confronto e non di insulti..
    Per la prima volta dal giugno 2007 (periodo in cui è nato Spazio Tennis) mi sono trovato a dover moderare un commento (di Patrizio Rossi), cancellandone una parte.. Qui, caro Patrizio, non siamo al mercato e non puoi permetterti di insultare nessuno. Potresti fare invece come Nicola RF (che saluto e a cui do il benvenuto sul sito) che, totalmente in disaccordo, usa i giusti toni per argomentare la propria posizione.

    E poi, se vogliamo dirla tutta, in questo articolo Commentucci ha svolto il ruolo del cronista, riportando quanto detto durante la conferenza stampa, senza esprimere il suo giudizio personale.

    Io aggiungo però una mia critica alla conferenza stampa in sè. Erano presenti 7 giornalisti, dico 7… Non mi sembra questo il giusto modo di fare comunicazione.. E non mi sembra nemmeno questo il modo di pubblicizzare il canale televisivo. Io faccio il giornalista da qualche anno e credo di aver assistito a circa 200 conferenze stampa. Ogni volta gli organizzatori speravano in una presenza massiccia di giornalisti. Ieri invece si è creato un gruppetto di pochi eletti.. Mah.. il mio unico commento è … Mah..

  9. 9. andrew Says:

    ragazzi, lasciate stare…non avete ben compreso come funziona il tennis in Italia…

    1) Non è uno sport
    2) Non vi operano associazioni sportive
    3) Agisce nella più completa indifferenza del 99,9% della popolazione italiana

    Spiegazioni:

    1) Non è uno sport perché non forma atleti che tendono all’eccellenza e alla prestazione sportiva
    2) Non vi operano associazioni sportive perché i circoli non sono associazioni sportive ma sodalizi semi-commerciali e i maestri non sono parimenti associazioni sportive ma liberi professionisti incatenati ai circoli.
    3) Agisce nella più completa indifferenza del 99,9% della popolazione italiana perché circoli e maestri hanno barattato l’anonimato con la possibilità di fare un po’ quello che vogliono nella propria porzione di territorio.

    La questione SuperGulpTennis è ridicola perché ininfluente: non aggiunge un solo tennista in tutta italia né toglie risorse a un settore tecnico o altre iniziative che comunque non si rivolgerebbero mai al 99,9% della popolazione italiana.

    Per cui, lo sniffare un calzetto sudato e l’esistenza di supertennis sono ugualmente ininfluenti al fine della diffusione del tennis in Italia.

  10. 10. Stefano Says:

    Premesso che sono contento della nascita di Supertennis, e credo che SE gestito bene possa dare buoni frutti e favorire l’avvicinamento di molti al tennis, voglio precisare che NON MI BEVO UNA SINGOLA PAROLA RELATIVAMENTE ALLA SOSTENIBILITA’ FINANZIARIA DEL CANALE!
    Le cifre riportate da Roberto e di cui parla Binaghi (…i costi di esercizio della televisione nel 2009 sono stati pari a circa 2 milioni e 600 mila euro…) sono del tutto illogiche. Per carità, se ci fa la cortesia di darci il bliancio completo da consultare sono pronto a ricredermi, ma detto così è un dato risibile.

  11. 11. Freddo Says:

    Onestamente si può non essere daccordo con Roberto su molte cose ed io spesso lo sono :) ma lui ci mette la faccia e la passione, non è lui il problema anzi lui è propositivo sempre….è difficile giudicare supertennis perchè non si hanno bilanci, c’è quel peccato originale di cui ho parlato…riconosco invece a questa Federazione di aver rianimato e molto il livello amatoriale, visto che tutti i tornei sono strapieni grazie ance al metodo delle classifiche adottato da qualche hanno e dalla formula dei tornei open…qui si è fatto un’ottimo lavoro creando fatturato ed è un peccato che poi le risorse non si capisce bene come vengano investite…si investono su Supertennis? Bene quanto?…quanto si investe poi sul settore giovanile? e su la formazione? Il discorso è complesso dispiace poi soprattutto che ci sia un’atteggiamento di chiusura verso chi la pensa diversamente da loro siano essi giornalisti, coach o giocatori questo non mi sembra il massimo….

  12. 12. Roberto Commentucci Says:

    Devo dire che Alessandro ha ragione nel lamentare lo scarso coinvolgimento dei media.

    Forse, anziché organizzare la cosa come una puntata del talk show Tennis Club (formula che forzatamente limitava il numero di potenziali ospiti) sarebbe stato più efficace organizzare una tradizionale conferenza stampa, con partecipazione plenaria, e riprenderla poi integralmente con la tv.

    Probabilmente stamane sui giornali si sarebbe parlato maggiormente di Supertennis e del suo primo anno.

    Comunque, per maggiori dettagli sui dati di ascolto e sulla programmazione 2010, vi rimando al sito FIT, a questo articolo, molto esaustivo e dettagliato:

    http://www.federtennis.it/DettaglioNews.asp?IDNews=44583

  13. 13. Freddo Says:

    Si però Roberto non è che puoi raccontarci che perchè fano parlare te che non si voglia fare una selezione dei media o dei giornalisti….ti fanno parlare anche perchè le tue domande non lo disturbano tanto…
    Io ho visto poco fà le domande che gli ha posto e che gli ponevano ieri da Caputi…a me sembra che nessuno abbia domandato perchè lo zio gestisce supertennis…o che perchè i giornalisti invitati sono sempre gli stessi e ad altri non gli si dà neanche gli accrediti….
    In sostanza si fà finta che ci sia libertà quando poi le domande vere che danno fastidio non si pongono ed il bilancio del Fit e Supertennis reta un mistero….ieri l’esaltazione del tennis italiano come modello per gli altri sport faceva vomitare onestamente e poi non so in base a che classifiche siamo sesti al mondo secondo lui…..e non abbiamo un giocatore nei primi 50….

  14. 14. Roberto Commentucci Says:

    Non so se hai sentito le domande che ho fatto io, Freddo.

    Io ho chiesto a Binaghi quanto costa il canale e a quanto ammonta la percentuale di spesa coperta dai ritorni pubblicitari.

    E poi gli ho chiesto se non era meglio che quei soldi venissero investiti nel settore tecnico.

    A me non sembrano domande innocue.

  15. 15. Freddo Says:

    Si e ti ha risposto che il 10% viene dagli sponsor circa 200-300.000 euro.

    Sentito domanda e risposta in cui ha però svicolato non rispondendo poi su dove verrano investiti dicendo che cq garantisce lui che non si abbasserà la giardia e che cq siamo l’eccellenza dello sport italiano al sesto posto in assoluto etc…sentito tutto….

    La domanda era giusta e lascia capire che quel canale costa minimo 3 milioni ma mi sà di più e che solo una piccolissima parte e coperta dagli sponsor e che il resto si copre con i soldi delle nostre tessere in buona parte….ciò porta a svelare una bugia evidente ” Binaghi: “La tv è un successo e si autofinanzia….”, si finanzia con i soldi nostri per dirla nuda e cruda di autofinanziato non c’è un bel niente….

    La domanda era giusta ripeto ed ho apprezzato il tuo sforzo di fare una domanda onesta e seria, per la verità Binaghi è andato un pò per conto suo assecondato da Caputi che gli dava ragione come neanche il miglior Vespa riesce a fare…ho apprezzato più le tue di domande di altri in quella sede che si vantano di essere giornalisti indipendenti…ma qualche domanda piu’ pesante gli è stata risparmiata….

  16. 16. alessandro Says:

    Salve, è la prima volta che scrivo su questo sito. Vengo volentieri a visitarlo perchè ho fame di tennis, più giocato che parlato ovviamente, ma leggere articoli interessanti sui giovani italiani e no è sempre una buona cosa. Così apprezzo questo sito come anche livetennis. Perciò intervengo per dire che supertennis, al di là di considerazioni che posso anche condividere sulla scarsa imparzialità di un canale istituzionale della FIT, è comunque un canale che consente a tutti gli appassionati in possesso di parabola (e non sono così pochi) che non vogliono pagare fior di quattrini a sky di vedere tennis in diretta, rivedere incontri di qualche anno fa che fanno ancora emozionare (vedi Camporese e Furlan in Davis contro la Spagna di qualche settimana fa), a fronte di un’offerta sulla tv non a pagamento che ormai non esiste più. Quindi ben venga Supertennis e speriamo anche che cresca e ci faccia vedere sempre più tornei, come già promette per l’anno prossimo.
    P.S. Complimenti a voi del sito per tutti gli articoli e le interviste, sempre interessanti

  17. 17. Alessandro Nizegorodcew Says:

    @ alessandro
    Sono sostanzialmente d’accordo con te. E, come avrai visto, in questo sito si parla soprattutto di tennis giocato, grazie alla disponibilità di tutti i giocatori, allenatori e addetti ai lavori, italiani e stranieri. Per questo motivo ti ringrazio ulteriormente per i complimenti.. ciao e buon tennis!!

  18. 18. pedrinho&luvanor Says:

    Quanto costa Supertennis?
    Ve lo dico io.
    Supertennis è gestito dalla Sportcast srl .
    Il capitale sociale è di euro 50.000, l’unico socio e proprietario è la Fit.
    Il Presidente è Carlo Ignazio Fantola, i Consiglieri sono Giancarlo Baccini e Stefano Selli.
    Il primo contratto è stipulato con la società Digicast per la fornitura degli studi redazionali , di registrazione e dei servizi di produzione (montaggio lineare, non lineae, servizi audio, troupe eng, etc) per un costo annuale di euro 1.056.000, nel solo periodo 15 settembre-31 dicembre 2008 il costo è di euro 308.000.
    Il secondo contratto è stipulato con la società Telespazio per la fornitura del segnale satellitare dagli studi di produzione per un costo annuale di euro 375.000. nel solo periodo 15 settembre- 31 dicembre 2008 il costo è di euro 109.375.
    Le prime spese generali del 2008:
    a) Diritti di utilizzazione delle immagini del torneo di Wimbledon, acquisiti per un periodo di tre anni dalla TW1, con contratto del 15 settembre 2008 per euro 50.830;
    b) Utilizzo e lavorazione delle teche RAI ( EURO 33.490),
    c) Quattro puntate della trasmissione “ Tennis school”) acquisite dalla Video Star (euro 17.800);
    d) Realizzazione grafica di rete dalla società Digitalia ( euro 48.000);
    e) Macchinari e attrezzature ( cineprese etc..) ( euro 42.335);
    f) Allestimento studi televisivi per il talk show e news ( euro 38.200);
    g) Servizi tecnici ( finali della Serie A1Bra- memorial Luzzi, alcune puntate di “Circolando” (euro 77.520);
    h) Servizi Internet (euro 22.500);
    i) Minimo garantito a Rai Trade euro 100.000 ( 33.350 per il 2008).

    Tra le spese generali da segnalare euro 1.950 per un corso di dizione e euro 720 per le truccatrici.

    L’organico della società nel 2008 comprende 8 impiegati e diversi collaboratori( presentatore, telecronisti etc.)
    Il costo dei dipendenti per la frazione di anno 2008 è di euro 88.299. Il costo delle collaborazioni è di euro 100.518.

    I debiti al 31.12. 2008 ammontano a euro 919.367, il saldo dei crediti è di euro 248.890 ( euro 163.500 dovuti dalla Fit).

    I ricavi dell’esercizio 2008 sono di euro 827.204 cosi calcolati:
    - Fit 795.000
    - Bnl 3.704 periodo 10.11.2008-31.12.2008
    -Australian 5.000 periodo 10.11.2008-31.12.2008
    - Lotto 5.000 periodo 10.11.2008-31.12.2008
    - Tennis Technology 3.500 periodo 10.11.2008-31.12.2008
    - Peugeot 10.000 periodo 10.11.2008-31.12.2008
    - Green Set 5.000 periodo 10.11.2008-31.12.2008

    Nell’anno 2009 gli sponsor verseranno euro 129.129:

    Bnl 29.529 periodo 01.01.2009-31.12.2009
    -Australian 30.000 periodo 01.01.2009-31.12.2009
    - Lotto 30.000 periodo 01.01.2009-31.12.2009
    - Tennis Technology 19.500 periodo 01.01.2009-31.12.2009
    - Peugeot 20.000 periodo 01.01.2009-31.12.2009

    Se vi interessa continuo…..

    Saluti a Roberto…l’unico che ha posto una domanda decente.
    Saluti ad AleNiz he non conosco …ma mi pare uno bravo

  19. 19. Roberto Commentucci Says:

    Ciao Pedrinho, ben ritrovato.

    Questo estratto di bilancio al 31.12.2008 pare confermare la cifra dichiarata da Binaghi: una spesa complessiva per il primo anno di esercizio di circa 2.600.000 euro.

    Io ribadisco quanto detto prima. Non ci trovo nulla di strano che il canale finisca in perdita, se esso contribuisce a fare promozione e ad allargare il movimento.
    Anche perché se esso crea maggiori tesserati e tornei il canale, effettivamente si autofinanzia.

    In ogni caso, se esso è al 90% finanziato con le quote federali e le altre fonti di introito della federazione a me pare abbastanza naturale.

    Sono gli appassionati e i praticanti i suoi principali fruitori.

  20. 20. Avec Double Cordage Says:

    Ho visto anche io la puntata, l’ho vista in streaming, del quale non si è parlato tra l’altro. Era inevitabile che ci fosse una sviolinata federofila (e non mi riferisco a Roger) quindi tralscio critiche sterili a questa parte della puntata. roberto ha posto due domande importanti. Certo le risposte potevano essere migliori e venire subito anzi che tirate fupri con forza, ma questa è la realtà e alla fine le risposte sono state date. Nel contesto di uno sport senza campione da più di 3 decenni, per molti anni in mano ad un gestione fallimentare come quella di Galgani e strutturato in una forma paraelitaria come quella dei circoli che la federcircoli regola devo dire che i numeri non sono mica poi cosi male in riferimento al primo anno, il 10% di costi coperti dalla pubblicità per un canale monotematico appena nato e con poche offerte interessanti (per ora) di uno sport praticamente assente nel panorama mediatico è un buon punto di partenza. Se nel corso di due o tre anni verranno offerte alcune dirette di tornei più interessanti, e programmi migliori e soprattutto se uno dei nostri come Fognini si fa valere nei grandi tornei allora penso che le entrate pubblicitarie potrebbero presto crescere di molto, certo sarà importantissimo trasmettere sul digitale terrestre su tutto il territorio è questo per ora radoppierebbe i costi (mi pare di aver capito che la frequenza costa 3 millioni all’anno, circa quello che è costato il canale quest’anno, o la frequenza per il digitale terrestre si paga un unica volta, non penso proprio, c’è chi lo sa esattamente?) del canale. La decisione di aspettare che il digitale terrestre sia presente in tutte le regioni ed avviare il canale solo su sky, satellite e streaming facendo esperienze, tentando di eliminare errori secondo me è giusta. Per l’anno prossimo io specificherei alcuni punti importanti sui quali lavorare.

    1. aprire le porte e cercare collaborazioni e sinergie anche con gente come Scanagatta ed il suo sito ubitennis.com, alessandro e spaziotennis, 0-15 etc. (mi rendo conto che Clerici e Tommasi sono tagliati fuori, questo non è certo giusto ma per loro purtroppo non c’è nulla da fare, dispiace perchè non è colpa loro. ma il messaggio del padrone di casa era chiarissimo, non sono d’accordo con l’atteggiamento della querela facile ma questa è la triste realtà)

    2. aprire un canale youtube come quello di tennischannel e rai http://www.youtube.com/RAI
    http://www.youtube.com/TennisChannel
    dove rendere visibili in una forma di archivio le puntate di trasmissioni come “colpo da campione”, “tennis club”, “onee to one” etc. (questo servirebbe anche a fare pubblicità per il canale visto che i filamti apparirebbero nei riusltati di ricerca su youtube)

    3. il punto più importante e più impegnativo, produrre una trasmissione che possa riprodurre l’effetto che sui ragazzini avevano le dirette in chiaro degli slam negli anni ottanta/novanta. Ovviamente questo non è più possibile e i tempi sono cambiati e trasmettere il tennis nel modo rai degli anni 80 non avrebbe nemmeno più gli effetti di allora, ora che ci sono le play station etc.
    Invece di trasmettere partite a caso sarebbe molto più utile trasmettere durante le 4 settimane dello slam e i turni di Coppa Davis brevi riassunti di due o tre partite del giorno precedente, il tutto in una trasmissione di ca 30 minuti, con 10 minuti circa per partita, più o meno la lunghezza massima di un filmato youtube quindi, tra i due riassunti di aprtita inserire brevi e spiritose intereviste e profili dei giocatori delle partite. Il tutto con un commento serio e tecnico ma che possa risultare interessante sia per i ragazzini, principianti e appassionati, un po come lo erano le trasmissioni domenicali di Dan Peterson sul NBA, NFL e wrestling di Italia uno fine anni ottanta. Ci vorrebbero due commentatori tecnici ma spiritosi tipo Roberto Lombardi ed un ex giocatore professionista, inoltre anche Max Giusti forse potrebbe avere un ruolo in questa trasmissione, io ci vederei (o meglio sentirei) bene anche una ragazza spagnola ma è un dettaglio basta che la cosa abbia una certa ironoia che però non sia imbecille come il grosso della tv berlusconica. Questa trasmissione ovviamente risulterebbe in una specie di spot per le pay tv come SKY dove i match si possono vedere integralmente ed in diretta, quindi SKY dovrebbe essere interessata a dare una mano. Le trasmissioni ovviamente devono limitarsi alle settimane dello slam e i finesettimana di coppa davis perchè come insegna l’overkill avvenuto in Germania 10-15 anni fa (dove per 365 giorni all’anno sulle tv in chiaro DSF, eurosport, pro7 etc. ed in germania la tv satellite e via cavo è lo standard venne trasmesso e spesso ritrasmesmesso qualsiasi match di tennis anche ed anzi spesso di terza categoria tipo primo turno Isner-Gregorc fino a spaccare definitivamente le palle degli appassionati di sport e fargli odiare il tennis in modo tale che l’epica finale Wimbledon dove Rafa battè Roger in Germania non venne nemmeno trasmessa in pay tv) troppo tennis in chiaro fa male al tennis, senza arrivare alle dirette sonnifero dei microtornei tipo sain vincent con la Vaccari… Quindi questa trasmissione andrebbe prodotta da super tennis con l’aiuto di SKY o chi trasmette i match completi e poi trasmessa sia su supertennis che su RAI 3 durante la settimana dello slam nel contenitore pomeridiano delle trasmissioni per ragazzi di RAI 3

    specialmente ora che ci sono caratteri come Rafa, Roger, Tsonga, Nole, Murray, Monfils, Del Potro, Soederling questo si che avvicinerebbe nuovi praticanti ed appassionati tra i ragazzi, e farebbe pubblicità per abbonarsi a SKY per vedere il tennis, dipende dal modo di proporre il prodotto. Si deve inistere su slow motion da vicino dove si vedono gli slide di Monfils, Nadal e Djokovic, i colpi e le prodezze di Federer e Del Potro, la grinta di Nadal nelle sue rincorse ed esultanze, il rovesio in salto di Safin etc. Certo la partita deve anche venire raccontata per come è andata ma riveste maggiore importanza far vedere i colpi migliori e ripeterli anche più volte in slow motion da vicino da diverse angolazioni. Il tennis in TV è solo una rappresentazione del gioco che deve essere interpretato in base a conoscenze ed esperienze che i ragazzi e la gente che si avvicina al tennis per la prima volta ovviamente non possono avere. Loro non sono in grado di distinguere uno slice o un top spin in scivolata se ripreso solo da una telecamera posta in posizione centrale sull’alto, questi colpi vanno spiegati da un commento su base di slow motion ravvicinate come quelle che la tv australiana fa spesso a melbourne, ho visto un ottimo lavoro anche da parte della TV svizzera in occasione del torneo di Basel, con molte riprese dal basso e zoom sui colpi di Federer.

    Robero dovresti attivarti sopratutto per i punti 2 e 3 della mia lista, per il punto 1 inutile insistere deve venire da chi decide la disponibilità di aprirsi.

  21. 21. Stefano Says:

    Scusa eh, ma non confondiamo cazzole per cazzuole…

    Nel tuo articolo Roberto si parlava di costi di esercizio nel 2009, quindi si lasciava chiaramente intendere relativi al primo anno di esercizio, non ai primi 3 mesi di esercizio, e pertanto relativi al bilancio 2008 :-)

    Quindi correggiamo dicendo chiaramente che i 2 milioni e 600 mila sono relativi a soli 3 mesi, ok? Già questo dato ha più senso, ma le cose vanno dette chiaramente.

  22. 22. anto Says:

    @Pedrinho…ma tu chi sei….lo 007 de Tor bella Monaca……l’arsenio Lupin della Bovisa……l’amico di merende di scanagatta…..ma come fai a sapere cose che nemmeno Commentucci, inside fit, riesce a rilevare………vogliamo la tua identità super segreta…..per poi metterti i ceppi…..e spedirti su una baleniera con destinazione polo sud…….

  23. 23. pedrinho&luvanor Says:

    Roberto …sei bravo…bravissimo…ma sei un economista….guarda i numeri…non ti fidare dei proclami.Esempio: Ogni anno Binaghi alla fine del Torneo di Roma elenca i soliti records, spettatori , paganti etc…un boom dietro l’altro…una cavalcata trionfale. Sai quanto rimane in cassa dopo tutto questo trionfalismo? te lo dico io…. nel 2007 la bellezza di 601.000 euro,nel 2008 la fantastica cifra di 1.008.000 euro. I numeri che ti do sono reali .
    Binaghi in TV ha detto solo mezza cosa giusta: “La scelta della TV è stata una lucida follia”…. E’ stata solo una follia….per pagarla dovranno contribuire tutti…tesserati, agonisti, giocatori di carte, circoli.
    A me piac

  24. 24. pedrinho&luvanor Says:

    A me piaceva una sola cosa: Carolina Boniek. Ora ci sei tu e Scanagatta.
    P.s. : Anto se sei donna ti dico pure il mio gruppo sanguigno.

  25. 25. Roberto Commentucci Says:

    Ma no, Stefano, non è così.

    Fatti un pò di conti e ti accorgerai che che la cifra di 2.600.000 è del tutto attendibile.

    La più importante voce di costo (1.milione e 56.000 euro di contratto con la digicast) si riferisce all’intero anno, e così anche la voce relativa al canone Telespazio per l’uso del satellite (375.000).

    I costi per il personale per due mesi sono di circa 90.000 euro. Per un anno fanno circa 540.000.

    A questo aggiungi le altre spese di produzione e ti accorgi che siamo all’incirca alla cifra dichiarata.

    Ad anto: io non sono “inside fit”. L’unica cosa che faccio per loro è la rubrica sui givani sulla rivista Supertennis.

  26. 26. anto Says:

    @Pedrinho…no sono uomo per giunta brutto e con la pancia….mi dispiace averti dato questa delusione…dovrai trovare qualcun’altra a cui affidare le tue disgrazie……….

    @Roberto– inside fit.. perchè da dentro puoi avere la possibilità di vedere i meccanismi che spesso impediscono alla fit di progredire e di conseguenza far qualcosa per migliorare la fit stessa…….auto-goal clamoroso la conferenza stampa con sei dico sei giornalisti…..

  27. 27. Freddo Says:

    Roberto ci sono molti costi che non conti, come l’utilizzo di società per i servizi che non svolgono direttamente, l’utilizzo su i diritti dei filmati, il tuo discorso sul fatto che la cifra sia attendibile mi lascia un pò perplesso, due milioni e mezzo è una cifra relativamente bassa, io sapevo di canali simili che costavano di più….
    Io in ogni caso considero che non sono soldi buttati, ce ne sono stati in passato casi in cui i fondi sono stati effettivamente dilapidati, i soldi per un canale del generale in un panorama in cui il tennis è scomparso dalla tv ci può stare e come…poi si possono evitare le strombazzate della FIT e dichiarare che si autofinanzia è un bugia così spudorata che lascia pensare che non sia la sola cosa su cui non dicono tutta la verità….

  28. 28. andrew Says:

    Chiariamo una cosa:

    al momento, la FIT può fare quello che vuole, come vuole, nei tempi che vuole…

    SuperGulpTennis, nella sua inutilità, può perdere un miliardo al giorno, se vuole. Se i circoli e gli iscritti pagano (e pagano…), non c’è nessun problema. Al momento, la quota di affiliazione (più tutta la pletora di tasse federali) è ancora giudicata congrua per avere in cambio il monopolio sull’attività tennistica, sui campi e sull’insegnamento (sulla roba…).

    Ribellioni non si intravedono, opposizione non c’è, né può esserci dall’interno, il CONI non solo non vigila ma approva. Il problema non è Binaghi, ma chiunque, dico chiunque si trovasse nella posizione di fare quello che vuole, farebbe lo stesso.

    Purtroppo, il tennis è organizzato come un ORDINE PROFESSIONALE, essendo essenzialmente in mano ai nostri amici avvocati, ingegneri, notai, ecc., che di ordini se ne intendono parecchio e sanno bene come farsene una difesa per impedire l’accesso ai nuovi soggetti e sanno bene che una liberalizzazione li costringerebbe a lavorare di più a costi inferiori. Ci guadagnerebbe solo l’utente, nel nostro caso IL TENNISTA.

    Io di mestiere faccio il traduttore e, guarda caso, per la mia figura non esiste un ordine professionale. Eppure, stranamente, lo svolgo comunque, da 15 anni. Avere studiato in una Scuola per Traduttori di fama (diciamo come i maestri FIT) mi ha aiutato ma non è quello che mi mantiene nel mercato, quanto piuttosto la capacità di rispondere adeguatamente alla richieste dei miei clienti.

    Nel tennis, ma anche negli ordini professionali in Italia, ciò che invece ti tiene nel mercato è il TITOLO e la capacità di semplicemente essere sul mercato come monopolista o duopolista o comunque in posizione privilegiata protetta.

    Il nodo da sciogliere per la diffusione del tennis in Italia (sempre che sia di interesse per qualcuno diffondere il tennis in Italia) sta tutto lì, nella liberalizzazione delle associazioni sportive e delle figure dei maestri. Una federazione sportiva non può essere composta da circoli affiliati e da maestri da ordine professionale. Una federazione sportiva dovrebbe essere composta da associazioni sportive approvate dalla Federazione con allenatori scelti dall’associazione sportiva in base alle proprie esigenze e finalità. Ci vogliono 3-regole-3 per affiliare GLI ATLETI alla federazione, con garanzie di assicurazione anti-infortunistica e medica, professionalità, assenza di lucro.

    Tutto il resto è semplice attesa di Quinzi o altro messia.

  29. 29. Roberto Commentucci Says:

    andrew non è così.

    E’ troppo semplice.

    La teoria economica insegna che quel che dici tu funzionerebbe solo nell’ipotesi dei mercati “perfetti”, ovvero quando c’è perfetta informazione fra tutti gli operatori.

    Se io sono il cliente di un avvocato, o di un dentista, o di un medico, non posso essere informato quanto lui sulla qualità del servizio che egli è in grado di fornirmi. Sono in altre parole in una posizioone di asimmetria informativa. Lui è informato e io no: posso essere facilmente raggirato da un imbroglione che si spaccia per medico etc..

    Quindi, per evitare abusi da parte di millantatori, furono creati gli ordini professionali: l’ingressso nell’ordine avviene previo il superamento di un esame di Stato, che serve a certificare la qualità del servizio prestato, e viene vietato per legge l’esercizio abusivo della professione. In più, i membri dell’ordine si obbligano a sottostare a determinate regole etiche di correttezza e deontologia professionale.

    Cio, se le regole sono applicate con coscienza, ha l’effetto di salvaguardare la qualità minima dei servizi offerti, e di proteggere gli utenti.

    C’è però un rovescio della medaglia: tutta la costruzione ha anche l’effetto di limitare la concorrenza, con il rischio di un aumento medio dei costi delle prestazioni professionali.

    Secondo la teoria economica, l’effetto finale in termini di ricchezza complessiva dipende sostanzialmente da 2 fattori: il livello di asimmetria informativa (maggiore è l’ignoranza dei consumatori, maggiore è il guadagno connesso con la protezione di qualità; al crescere della consapevolezza degli utenti sulla qualità del servizio offerto, i costi dell’ordine professionale sono inferiori ai guadagni); e l’assenza di pratiche collusive nella detrminazione delle tariffe (il famoso Decreto Bersani che ha abolito le tariffe minime degli ordini professionali.

    Nel tennis, abbiamo il problema opposto: una situazione in cui la qualità dell’addestramento offerto dai maestri non è facilmente distinguibile dai loro utenti (che ne so se un maestro è bravo o no?), accompagnata dall’assenza di un ordine professionale: tutti possono insegnare tennis, mentre solo i medici possono fare i medici.

    Quindi il mercato non funziona: esistono maestri bravi pagati troppo poco e maestri scarsi pagati troppo.

    L’interesse della Federazione, viceversa, è quello di assicurare la qualità dell’insegnamento a prezzi contenuti, per diffondere il tennis e crescere bravi tennisti.

    Il quadro è poi complicato dalla presenza di 3 enti di certificazione della qualità dell’insegnamento: esistono maestri FIT, maestrri UISP (unione Italiana Sport per Tutti) e maestri PTR (Program Tennis Registry), che pur condividendo un background teorico abbastanza simile, utilizzano metodologie a volte molto diverse.

    Quindi si possono percorrere 2 strade: o si cerca di creare l’Albo dei maestri (ma una proposta di legge è stata bocciata in parlamento 2 anni fa).

    O si cerca di lavorare sulla cultura sportiva dei genitori e degli appassionati, per metterli in condizione di distinguere un maestro bravo da uno meno bravo.

    La Federazione, grazie a Lombardi, ha cercato di ammodernare i programmi della scuola maaestri e di migliorarne la qualità. Ma ci vorrà tempo per vederne i frutti.

    Scusate lo sproloquio.

  30. 30. andrea Says:

    Ho letto tutto e desidero da maestro di tennis lasciare un commento. Ci sono molte cose che condivido, ma vorrei esprimerle con più forza. La categoria degli insegnanti naviga in un mare di mediocrità, con punte di qualità in misura molto piccola. Di chi sono le colpe? Di tutti; della Federazione, dei dirigenti di circolo, dei maestri e anche degli appassionati, a cui importa poco cercare professionalità e competenze vere e non presunte. Lombardi sta facendo un discreto lavoro, ma siamo lontani anni luce dal definire con chiarezza cosa significhi essere un maestro di tennis. Quando vedo il mio circolo assalito dai giocatori di burraco e calcetto, capisco che la latitanza della Federazione ha molto peso nell’economia dei circoli. Lo sappiamo tutti, la FIT prende e nulla da in cambio, chiede oboli sempre più alti per gestire in totale quantità una grande fetta di denaro pubblico. Francamente in uno sport in crisi decennale, avrei preferito che i soldi fossero investiti in un altro modo, non in un canale tv dove, da quanto leggo qui, lavorano amici di amici di amici: insomma le solite cose all’italiana. Non sarebbe più opportuno premiare i circoli, i maestri e i giovani più meritevoli, che svolgono l’unica giusta attività: tentare di produrre atleti di livello internazionale? Questo non accade perché non interessa a nessuno, perché è difficile e spazzerebbe via in un colpo solo intrecci politi e poltrone da occupare. Se la Federazione diventasse un organo amministrativo e di controllo, basterebbero due segretarie e un buon capo ufficio per mandarla avanti. In ogni caso Supertennis è una buona iniziativa, alcune trasmissioni sono interessanti, ma quando vedo le repliche delle partite di trenta anni fa, mi viene il magone! Ha ragione chi scrive che non c’è molta ribellione, a quasi tutti questo sistema va bene, a quasi tutti. La minuscola parte che cerca di cambiare lotta ogni giorno con i mulini a vento, contro dirigenti ciechi, maestri sciacalli, soci desiderosi di avere la sauna, il biliardo, la sala carte, la baby sitter dove scaricare figli e nipoti. E’ dura, ma se i segnali della FIT sono un canale televisivo, e nessuna proposta concreta, anche i pochi dissidenti devono adeguarsi, se vogliono pagare le bollette. Ogni anno i tornei, le tessere, le tasse costano di più, un dissanguamento che dovrebbe produrre altro che un canale tv! Sul mio piccolo sito, sto scrivendo alcuni articoli dove propongo una nuova struttura, dai dirigenti fino ai giudici arbitri, se qualcuno avesse voglia di leggerli mi farebbe piacere confrontare le mie idee con quelle altrui. Mi scuso anche io per la lunghezza, ma l’argomento è molto vasto.
    Andrea Villa

  31. 31. Freddo Says:

    Andrea quale è l’inidirizzo del tuo sito? Mi farebbe molto piacere leggerlo e consultarlo. Grazie.

  32. 32. Kill Bill Says:

    Roberto,
    io capisco che sei appassionato e certe cose sono sicuro non piacciono neanche a te .Hai scelto di agire dall’interno, meglio il dialogo che la critica.Tutto bene.Però rifletti un attimo su quelle che sono le priorità di una federazione. rileggi bene il sotto titolo del tuo articolo :
    ” Binaghi: “La tv è un successo e si autofinanzia: ora priorità al settore tecnico”.
    ma come si autofinanzia ! ammesso che i dati siano veri si autofinanzia per il 10% il resto lo mettiamo noi. Non dirmi che ha generato nuovi introiti.
    ”ora priorità al settore tecnico” fammi capire al TERZO mandato finalmente diamo priorità al settore tecnico !
    Cosa vuol dire ” Binaghi ha anche negato che gli investimenti su Supertennis abbiano tolto risorse al settore tecnico ” e a chi le ha tolte ?
    Forse ha ragione, non le ha tolte perchè sul settore tecnico gli investimenti sono stati sempre poca cosa e l’attività agonistica sempre in secondo piano …. però il dubbio rimane, a chi le ha tolte ?

  33. 33. Roberto Commentucci Says:

    Kill Bill.

    Devo dire che Binaghi non ha detto esattamente: “ora priorità al settore tecnico”.

    E’ un virgolettato che ho usato per riassumere quel che Binaghi ha risposto alla mia domanda: “ma quei soldi non potevano essere spesi nel settore tecnico?”

    E lui allora ha elencato i progetti, i centri periferici, i palazzetti, etc…

    Secondo me non è fuorviante scrivere che la televisione si autofinanzia.

    Se la televisione porta maggiori tesserati (che senza televisione non si sarebbero tesserati) quei nuovi tesserati finanziano la televisione stessa attraverso le quote federali, in modo indiretto.

    Binaghi ha parlato di 5000 nuovi tesserati nel 2009. Poiché l’obbligo per i circoli di tesserare i soci era già in vigore da qualche anno, ne deduco che si tratta di nuovi tesserati e non di tesseramenti di appassionati già appartenenti al movimento ma non tesserati.

    Ora bisogna capire quanti di questi 5000 nuovi tesserati lo sono diventati grazie anche alla televisione, e cosa succederà in futuro. A me,i dati della Makno, (se sono veri) fanno ben sperare.

    In conclusione, sull’esigenza di investire maggiormente sul settore tecnico sono pienamente d’accordo con te.
    E credo che si debba privilegiare la crescita dei tecnici e dei maestri e l’adeguamento delle strutture.

  34. 34. andrea Says:

    @freddo
    il mio sito è puramentecasuale.com

  35. 35. pedrinho&luvanor Says:

    Roberto continui a litigare con la matematica., 5000 tesserati a 20 euro di media a tessera fanno 100.000 euro ( e mi devi sempre dimostrare che si sono tesserati dopo aver visto Baccini & C. in TV). Dagli sponsor per la TV arrivano 161.000 euro( 32000 del 2008+ 129.000 del 2009). Dal torneo di Roma arriva tutto l’utile 2008 ( 1.000.000 di euro). Il resto dei costi della TV arriva dal Contributo CONI e/o dai circoli .
    Binaghi continua a parlare di rivoluzione e di grandi progetti dopo 10 anni di presidenza. Ti faccio un sunto di quello che ha fatto con relativi risultati:
    1) Tirrenia. Fallimento completo.
    2) Progetto Pia- Costo 1.500.000 all’anno. Doveva creare attraverso la certificazione di qualità un percorso formativo finalizzato al professionismo dei ragazzi piu’ dotati. Fallito questo obiettivo rimane un semplice strumento di propaganda dai costi esorbitanti.
    3) Tessera Card/Fit —Progetto fallito prima di iniziare.
    4) Torneo di Roma – Utile 2007 ( 600.000 euro). Utile 2008 (1.000.000 euro). Poca roba per un torneo che viene classificato subito dopo i 4 slam.
    5) Scuola Maestri- La proposta di legge che regolamentava la professione di maestro è stata bocciata perchè la Fit aveva proposto una normativa oscena.
    In pratica, si pretendeva il monopolio dell’insegnamento azzerando le altre sigle da te nominate.
    6) Classifiche federali -Copiate dai francesi. Una volta essere classificati era motivo di orgoglio. Ci si arrivava dopo anni e si saliva e scendeva un gradino per volta. Adesso l’elenco dei tesserati è grande quanto l’elenco telefonico di Roma. Basta vincere 3 partite per essere classificati.
    7) Campionati a squadre- Copiato dai francesi- Buttata a mare la Coppa Italia con 5000 squadre per avere in cambio un facsimile di campionato di calcio con promozioni e retrocessioni che nulla hanno a che vedere con il tennis.
    8) Amministrazione del denaro dei tesserati. Galgani ha lasciato in cassa 9 miliardi di vecchie lire pur buttando i soldi dalla finestra.. Dimostrami che Binaghi ha fatto meglio ( cosa difficile visto che non ha mai pubblicato un bilancio) -
    9) Supertennis. MI gioco la camicia. Il prossimo presidente FIt come primo provvedimento di Consiglio chiuderà la Tv per fare investimenti seri nel tennis giocato.
    10) Fed Cup e Coppa Davis. Se diamo i meriti per la Fed allora non dimentichiamo che in Davis siamo da 10 anni in serie B passando anche attraverso la serie C.

  36. 36. Roberto Commentucci Says:

    Pedrinho, senza voler minimamente fare l’avvocato difensore della FIT, cerco di rispondere alle tue sollecitazioni, tentando di essere il più possibile equilibrato e aderente ai fatti.

    Sul valore economico dei nuovi tesserati: è evidente che l’indotto per la FIT dei nuovi tesserati non si esaurisce nella tassa di tesseramento. Qualcuno di questi parteciperà a tornei, pagando l’iscrizione. Magari qualcuno manderà il figlio ai centri estivi, o comprerà qualche articolo del merchandising fit, eccetera.

    Inoltre, da ex dirigente FIT quale credo tu sia, sai bene che il numero dei tesserati è uno dei parametri in base a cui il CONI quantifica il contributo economico annuale alle Federazioni sportive affiliate.

    Insomma, io non dico che 5000 nuovi tesserati finanzino tutte le spese della tv, ma credo che in prospettiva l’aumento dei tesserati potrà sicuramente contribuire in modo cospicuo a far tornare i conti, insieme con l’aumento prevedibile della raccolta pubblicitaria.

    Nel dettaglio:
    1) Su Tirrenia, ho anch’io le mie grosse perplessità. Ora pare abbiano rafforzato lo staff e pare intendano allargare il centro. Quello che fa ben sperare è che hanno finalmente capito che devono far giocare i ragazzini più tornei pro e meno junior. Vedremo.

    2) Sul PIA anche il mio giudizio è critico, ma non così tanto. Inoltre, da quest’anno saranno introdotti i “Centri di Addestramento Periferico”, e tutta la costruzione, se le certificazioni di qualità saranno rilasciate con criteri trasparenti e meritocratici, dovrebbe fare un salto di qualità. In ogni caso, nella performance fin qui negativa dei PIA, le colpe vanno equamente divise fra FIT centrale e Circoli, molti dei quali non sono interessati a costruire agonisti ma investono sui corsi di salsa e merengue.

    3) Sulla tessera Card/Fit non so che dirti.

    4) Sul torneo di Roma: gli utili sono contenuti, è vero, ma mi pare che per moltissimi anni (specie ai tempi del tuo Galgani) il torneo abbia chiuso in perdita e sia stato una fonte di costo anziché di introito.

    5) La proposta di legge sull’istituzione dell’Albo dei maestri (cosa assolutamente giusta e opportuna se si vuole alzare la qualità dell’addestramento di base) era modellata sulll’esempio francese, dove la Federazzione gestisce l’Albo dei maestri. A quanto ne so, (ma posso sbagliare) è naufragata soprattutto i contrasti politici fra il CONI e l’UISP, mentre tra FIT e PTR c’è un accordo per il riconoscimento reciproco delle rispettive qualifiche. Qui c’è sicuramente molto da fare, bisogna arrivare ad un accordo con l’UISP (dimenticando contrasti e vecchi rancori, vedi Castellani).

    6) il mio giudizio sulle nuove classifiche è invece molto positivo, hanno aumentato l’aattività agonistica anche per i giocatori “di circolo” che non si muovevano mai dal loro club e invece adesso fanno tornei e si divertono molto di più. Inoltre, ha aumentato gli introiti federali. L’orgoglio del giocatore prima era diventare C4, ora è diventare 3.5, non credo cambi nulla.

    7) anche la riforma dei campionaati a squadre è positiva. Prima in Coppa Italia giocavano C1 travestiti da nc, ti davano 60 60 in 20 minuti fra l’imbarazzo generale. Adesso è molto più semplice per tutti trovare avversari del proprio livello.

    8) Galgani amministrava soprattutto i proventi del totocalcio, più che il denaro dei tesserati. All’epoca Galganiana, il contributo CONI aveva un peso molto maggiore nelle entrate Federali, grazie al totocalcio, e la federazine aveva quindi molte più risorse. Tralascio ogni confronto sulla qualità degli investimenti e la complessiva gestione economica.

    9) Secondo me se il canale passa sul digitale terrestre aumenterà ancora le sue possibilità di sopravvivenza e diventerà un asset strategico anche per le successive gestioni. Vedremo.

    10) su questo hai ragione. Il livello del settore maschile è certamente molto deludente.

    Pedrinho, sei spiritoso, informato e intelligente, ma non puoi in buona fede convincermi a rimpiangere Galgani, su…

  37. 37. Nicola RF Says:

    Alcuni punti di vista:
    Dal basso-periferia: a mio avviso Super Tennis non ha portato nuovi tesserati. Di 120 soci del mio circolo e di un migliaio di conoscenti dell’ambiente-tennis della mia zona non me ne risulta neanche uno arrivato dalla visione entusiasta della Tv. Eppoi mi rifiuto di ragionare su di un dato di fatto incalcolabile e senza possibilità di riscontro. Credo che il numero di tesserati aumenti per il maggior numero di soci che dichiarano i circoli, per il discreto momento del nostro sport a livello mediatico internazionale (Federer vs Nadal) e per il solito balzello…. affiliazione i raddoppiata per i circoli che dichiarano aprioristicamente di avere meno soci dell’anno scorso…..
    Detto questo, sinceramente, mi sembra che ci sia un modus operandi strano…. in fit. Mi spiego: se la scelta del canale televisivo è stata fatta io dico BENE! Avanti tutta, senza se e senza ma. Che senso ha difendere quell’investimento con una sequela di numeri e dati? In ogni attività si sostiene un costo a mò di investimento. Perchè giustificarsi: “si autofinanzia”, “non incide sul settore tecnico” ecc. Ma chi se ne importa! Certo in un’ottica di lungo periodo si verifichi il ritorno del canale, oggi si deve far di tutto per farlo funzionare e al meglio, che sia un servizio, che sia un ritorno delle nostre tasse, che sia congegnato per attirare la gente, non solo per soddisfare ancor di più i maniaci del vintage. Ovviamente non deve essere un canale di propaganda a fini politici….. così facendo, diceva bene qualcuno sopra, si sono alienate delle collaborazioni che potevano essere fantastiche per il canale!!!

  38. 38. Freddo Says:

    Si però Roberto se il paragone è con Galgani, bisogna dire che il tennis allora andava su i canali nazionali e non quelli satellitari soprattutto Davis, Roma e Parigi…c’erano molti piu’ tornei in italia ed è vero che forse avevamo ancora meno giocatori ma in Davis eravamo in serie a…insomma se vuoi fare il paragone anche con il passato che non rimpiango assolutamente, non è neanche vero che ci sono stati tanti miglioramenti. 20 anni fa i circoli erano pieni di gente e ragazzini adesso è parlo soprattutto di Roma sono pieni di vecchi e qualche dopo lavorista, tutti o quasi in grossa difficoltà economiche…attenzione che non basta dire però prima si stava peggio perchè per altro è molto discutibile….dati oggettivi alla mano.

  39. 39. Freddo Says:

    Sul torneo di Roma e su le classifiche invece hai ragione. Con Panatta il torneo era in perdita anche se le condizioni erano parecchio diverse (il fatto di entrare nei Master Series e le nuove regole dei tornei maggiori hanno cambiato parcchie cose) ma cq andava gestito molto meglio. Il sistema delle classifiche e dei tornei aiuta parecchio l’organizzazione dei tornei ed è diventato il fatturato nuovo per la Federazione con il costo della tessera e dei diritti per i tornei (la metà dei soldi dell’iscrizione và alla FIT), un bel tesoro per altro.
    Diciamo però che se 3 o 4 cose vanno meglio ed alcune molto meglio, altre vanno male e parecchio. I migliori atleti tra i ragazzini non giocano a tennis, i maestri sono in buona parte ignoranti tecnicamente, l’ambiente dei circoli è quello che è, ed i circoli sono abbondonati a se stessi a parte i soliti raccomandati, per dirti le prime cose che mi vengono in mente….

  40. 40. fabrizio Says:

    per ROBERTO

    FOGNINI SI SEPARA DA PIATTI
    LJUBO LASCIA IL PREPARATORE SOSA
    SOSA INTERROMPE COLLABORAZIONE CON PIATTI E SI AFFIANCA A FOGNINI

    CONFERMI ?

  41. 41. Freddo Says:

    X Fabrizio
    Della separazione di Fognini da Piatti è una voce che gira da parecchio non so se è già ufficiale di certo nello Staff di Fabio non erano contenti, perchè prendendo anche Bolelli Piatti avrebbe ancora meno tempo per seguire Fabio. Ci stavano dei contratti in ballo quindi non so se c’è già stata una risoluzione degli accordi.
    Sosa già segue Fognini da tempo almeno 3 o 4 anni, era anche a Pechino con Serrano.
    Della separazione tra Sosa, Piatti e Ljubo non so niente, mi sembra verosimile che Sosa continui a seguire più giocatori e quindi possa seguire sia Fabio che Ljubo.
    Spero di esserti stato di aiuto.

  42. 42. Freddo Says:

    X Fabrizio
    Mi sono informato, si Sosa ha lasciato Lijubo perchè non poteva seguirlo da per tutto come chiedeva lui, divorzio consensuale.
    E’ ufficiale anche la separazione tra Piatti e Fogna da New York.

  43. 43. patrizio rossi Says:

    Ok mi dispiace se ho esagerato. scusate. ? Ma non ho offeso nessuno . Ognuno ha il suo stile. se a qualcuno di voi da fastidio il mio a me da fastidio il vostro . Restiamo sui fatti e non sulle modalita’ : i fatti sono che il tennis italiano e’ in mano a gente che non e’ all’altezza del compito. e per il tempo che e’ passato ha avuto abbastaza tempo e potere per trovare il modo giusto di far funzionare il tennis. Quasi nessun altro paese ha una federtennis in cui il presidente dura cosi’ tanto, a meno che non funzioni bene !
    Va cambiata la classe dirigente del tennis italiano
    Le chiacchere stanno a zero

  44. 44. Alessandro Nizegorodcew Says:

    @ Patrizio Rossi
    A mio avviso avevi offeso, comunque “pietra sopra”.. Un intervento invece come quest’ultimo va benissimo e mi sembra che sei riuscito comunque a spiegarti in maniera adeguata.

  45. 45. Roberto Commentucci Says:

    Dal sito della Federazione si apprende che si è deciso di iniziare a pubblicare i bilanci federali:

    Il nuovo statuto della FIT, che sarà approvato nella prossima riunione dell’Aassemblea Nazionale, convocata a Roma il prossimo 12 dicembre, prevede infatti all’art. 58:

    - La gestione finanziaria si svolge in base al bilancio preventivo deliberato
    dal Consiglio federale, redatto nel rispetto dei principi economicopatrimoniali,
    accompagnato dalla relazione del Collegio dei Revisori dei Conti e presentato alla Giunta nazionale del C.O.N.I. per l’approvazione.
    - Il bilancio consuntivo annuale e le relazioni illustrative, dopo l’approvazione
    del CONI, sono pubblicati nel sito federale o trasmessi a tutti gli Affiliati
    aventi diritto a voto.

    Se il nuovo Statuto sarà approvato, direi che si tratta di un notevole passo avanti in termini di trasparenza.

  46. 46. andrew Says:

    Roberto…guarda un po’, c’è anche scritto questo…forse quello che dici tu (dove quel “o trasmesso” già preoccupa) viene introdotto per far passare anche questo…

    Le candidature devono essere sottoscritte:
    a) per la carica di Presidente federale,
    1) da almeno trecento rappresentanti degli Affiliati aventi diritto al voto, appartenenti
    ad almeno cinque regioni con un minimo di dieci per regione;
    2) da almeno duecento atleti maggiorenni in attività appartenenti a cinque
    regioni, con un minimo di quindici per regione;
    3) da almeno venti tecnici maggiorenni in attività appartenenti a cinque regioni,
    con un minimo di tre per regione.
    b) per la carica di Consigliere federale in rappresentanza degli affiliati,
    da almeno trenta affiliati aventi diritto al voto di almeno cinque regioni,
    con un minimo di tre per regione;
    c) per la carica di Consigliere federale in rappresentanza degli atleti,
    da almeno cinquanta atleti maggiorenni in attività appartenenti a cinque
    regioni, con un minimo di cinque per regione;
    d) per la carica di Consigliere federale in rappresentanza dei tecnici,
    da almeno venti tecnici maggiorenni in attività appartenenti a cinque regioni,
    con un minimo di tre per regione.
    4. Per tutte le altre cariche la sottoscrizione della candidatura non è richiesta.
    5. I soggetti legittimati alla sottoscrizione delle candidature possono sostenerne
    solo una per il Presidente federale e solo una per i Consiglieri federali.
    6. La reiezione della candidatura è reclamabile dinanzi alla Corte d’appello

  47. 47. andrea Says:

    Scusate le stupida considerazione: non sarebbe più democratico far eleggere i nostri rappresentanti di federazione dai tesserati? Un mio piccolo articolo in proposito:

    http://www.puramentecasuale.com/il-bavaglio-8-il-male-incurabile-i-dirigenti/

  48. 48. TCC'75 Says:

    Ciao ragazzi.
    Ma com’è che ci ritroviamo tutti fuori da Ubitennis? Ci siamo autosospesi o cosa? Abbiamo seguito Commentucci o è lui che ha seguito noi?
    Giuro che è la prima volta che vengo qua su ST e la cosa non è male. Almeno finchè non verranno fuori i fanboys e non mi vedrete più, manco qui.
    Allora: si diceva?Ah, la TV…
    Io non ce la faccio a dare torto a Binaghi su questa vicenda, perchè sono sempre troppi quelli che riconoscono che sto sport va male perchè non va in tele. Ma è un falso. In tele ci vai se diventi una leggenda: Tomba, Pellegrini, Rossi, Ferrari, ecc. Non se vinci la Fed Cup con la seconda squadra degli USA!
    Do ragione ad Andrew. E’ il sistema ad esser sbagliato e stare a discutere di 4 soldi che vengono buttati nel cesso (oppure no, come vi pare) è lana caprina.

    PS: occhio Alessandro che qua ti si sta riempiendo di gente che faranno prendere querele anche a ST…Speriamo di no, ma Binaghi mi pare sia stato chiaro quella sera in TV, rispondendo a Scanagatta, sul clima tra Fit e stampa. Vero Roberto? C’eri anche tu, che ne pensi?

  49. 49. Roberto Commentucci Says:

    Ad andrew: non ho ancora avuto tempo di studiare nel dettaglio il sistema elettorale e le sue caratteristiche: credo però che le modifiche apportate siano coerenti con l’attuale sistema e, nella sua ottica, siano regole abbastanza ragionevoli per arrivare a selezionare candidati credibili.

    Penso che in prospettiva (ma ci vorrà tempo) si debba arrivare alla soluzione proposta da Andrea, basata sulla democrazia diretta.

    A TCC75:
    Mah, ho sentito molto bene le parole di Binaghi. Ha detto: “la critica è sempre stata accettata serenamente. Quel che non accettiamo, è il mancato rispetto delle leggi dello Stato”, riferendosi al reato di diffamazione a mezzo stampa.

    In linea di principio, Binaghi ha ragione.
    Nella sostanza, credo che la Federazione debba avere meno paura delle critiche ed essere più sicura di se e delle cose positive fatte in questi anni, che non sono poche.

    Credo che se loro mandassero agli appassionati un messaggio del tipo: “abbiamo trovato una situazione disastrosa, abbiamo cercato di rifondare la casa dalle fondamenta, pensavamo di metterci meno tempo ma invece siamo a metà del guado, per ora i risultati nel maschile non sono soddisfacenti, ma stiamo lavorando per migliorare, cercando di imparare dagli errori passati e facendo questo questo e questo; coraggio, dateci tutti una mano…”

    Ebbene, io personalmente credo che di fronte ad un simile atteggiamento di apertura (che però non deve voler dire ritorno alle clientele di una volta e compromessi sul piano etico) anche molti che attualmente sono fortemente critici con l’attuale gestione, ma che hanno a cuore le sorti del nostro tennis si rimboccherebbero le maniche e cercherebbero finalmente di remare tutti assieme nella stessa direzione.

  50. 50. Alessandro Nizegorodcew Says:

    @ TCC75: per prima cosa mi fa piacere che il sito sia di tuo gradimento.. se ho capito cosa intendi per “fanboys” credo che il rischio qui non ci sia, semplicemente perché il tenore e il genere degli articoli è diverso da altri “luoghi”..
    Per quanto concerne il discorso FIT e stampa.. se mi devo mettere anche a controllare commento su commento, perché qualcuno di essi possa dar fastidio alla federazione, sinceramente prefersico chiudere il sito.. Io cerco di fare il mio lavoro da giornalista e basta. Ciao e spero che continuerai a seguirci..

  51. 51. pedrinho&luvanor Says:

    Roberto ti stai binaghizzando. Il nuovo statuto è una porcheria. Il “Lodo Afano” e ” Il processo breve” fanno ridere in confronto a quanto Binaghi farà approvare il 12 dicembre.
    Il sardo si appresta a diventare il padrone unico della Fit. Potrà gestire dall’esterno tutta la Fit. Ghedini al confronto è un dilettante.
    Studiati la nuova normativa , poi ci confrontiamo. Altro che regole ragionevoli.

  52. 52. pedrinho&luvanor Says:

    Ah dimenticavo. Binaghi ha inserito la norma che prevede lapubblicazione dei bilanci non perchè vuol fare il trasparente. Figurati!!!!
    Sono dieci anni che tiene nascosti i conti. La norma è imposta dal CONI con delibera del 10 marzo 2009.
    Tutte le federazioni sono obbligate ad inserire nel proprio Statuto la pubblicità dei bilanci. Binaghi, credo a malincuore, deve obbedire.

  53. 53. TCC'75 Says:

    @ Roberto Commentucci:
    Io l’ho vista quella puntata e la risposta (non voglio neanche parlare del linguaggio del corpo, perchè Freud è morto, Jung pure, ed io…) data ad Ubaldo era prorpio chiara: “Se continuate a pubblicare post contro di me (e scusami allora Berlusconi dovrebbe citare quelli che vanno in piazza contro di lui?) vi chiedo tanti di quei soldi che ci metterete tutto il resto della vostra (spero breve) vita a restituirmeli”

    Secondo te dare del RinCo Tomm-ANTi ad una delle più grandi firme del tennis italiano è da persone ragionevoli che accettano le critiche? E la cosa che mi fa più rabbia è che il mezzo utilizzato per sparare a zero sugli “esterofili” sia il Super Tennis cartaceo. Per una questione di principio ed una di rispetto:
    il Fondo di Super Tennis è di sicuro pagato con le mie tasse, visto che di sponsor non ce ne sono; a differenza della TV (che si paga da sola!?) è letto solo da un numero esiguo di persone, che di sicuro sanno capire il valore di Montanes e quello di Fognini, quello di Koellerler o di Ramirez Hidalgo.
    Quindi non mi sta bene che usino i miei soldi per attaccare personalmente un signore che in ’sto paese rappresenta il tennis nel campo giornalistico, mentre Baccini non sa nessuno chi sia (ah già, è quello che non voleva che si mandassero “i tennisti a giocare coi fascisti”, ma poi per inauguare la FitTv, comincia proprio dalla vittoria di Santiago!). Inoltre reputo una mancanza di rispetto verso noi (3% scarso dei soci di un club) che leggiamo Super Tennis, spigare (da circa 2 anni!) quanto sia cattiva certa stampa nei confronti dell’itlaitennis. Cosa pensano che non abbiamo gli occhi? Noi siamo quelli che dentro i club ci vivono e si rendono perfettamente conto che questo sistema non produrrà mai niente, ma sempre e solo di fortuna (nel trovare un ragazzino forte, ma coi genitori che lo possono portare ai tornei, coi genitori che si possan permettere di pagare i maestri, con un fisico decente capace di sopportare gli allenamenti, ecc) si tratterà.

  54. 54. Nicola RF Says:

    Interessante, interessante…. inutile, forse, non sò, speriamo di no! Comunque scrivo.
    Non credo di aver inteso le parole di Binaghi, come apertura nei confronti degli oppositori. Forse sbaglio, ma sapete, purtroppo mi ricordo un pò le cose e da uno che mai e poi mai ha dimostrato di essere flessibile in nessuna delle dispute che lo hanno coinvolto, non mi aspetto, ormai più, aperture. Inutile comunque continuare questa disputa che non porta a nulla. Direi di confrontarci sulle idee e sui fatti.
    Cominciamo da quanto detto da Andrew sopra riguardo lo statuto: posto che il bilancio pubblico mi trova daccordo, mi pare che i commi riportati da Andrew siano degni di alcune annotazioni: in primis mi domando se per candidarsi in Fit occorra una consulenza giuridica da parte di un emerito giurista della Corte Costituzionale. Poi mi chiedo se questo sia il metodo per togliere potere ai circoli che contano… mi chiedo se questi siano dei requisiti fondamentali o se non possano provocare consorterie…
    Vabbè, la vedrò sempre nera, davvero credo che occorrano procedure e regole e impostazioni differenti per far funzionare le cose, allargando la partecipazione a forze fresce con requisti di partecipazione ai circoli, ai CR o con qualifiche professionali.
    Concludo, esprimendo la mia solidarietà (e vi chiedo di farlo tutti) a Rino Tommasi. Si può essere in accordo o disaccordo col giornalista, ma qua davvero mi pare si stia esagerando e offendendo a senso unico. E Vi ricorda uno che di tennis un pò ci capisce, che chi attacca Rino in quel modo vergognoso di tennis non ci capisce un acca e non perchè attacca Rino, ma perchè ce lo dimostra ogni volta che apre la bocca, o impugna la penna o pigia un pulsante di una testiera farfugliando qualcosa di inutile riguardo il nostro fantastico sport!!!

  55. 55. Roberto Commentucci Says:

    Piccola premessa:

    In tutti gli ambiti democratici la stampa, con il suo diritto di critica, svolge un fondamentale ruolo di controllo sociale sull’operato di chi prende le decisioni.

    Questo, in astratto. Scendendo su un piano più concreto, tuttavia, nel nostro aambiente tennistico a me capita purtroppodi vedere poco interesse ad avviare un dibattito critico sereno e costruttivo, ma al contrario si preferisce, per poter avere un minimo di spazio sui giornali e sui media, sparare nel mucchio, cavalcando l’emozione del momento, e alimentando polemicuzze e punture di spillo.

    Reportages approfonditi e ben scritti, secondo le regole del buon vecchio giornalismo di inchiesta, sono rari. Tra questi, ad esempio, mi sento di includere il bellissimo lavoro fatto da Federico Ferrero sul numero di Tennis Italiano di settembre, a proposito della mancanza di un Albo dei maestri, che così, tra l’altro, sono quasi ovunque dei lavoratori “in nero” e non hanno previdenza pensionistica e sanitaria.

    Ciò detto, credo anch’io che inseguire i singoli giornalisti sul piano della polemica personale sia un errore, che espone la Federazione a boomerang mediatici. In questo modo, anche le cose positive fatte in questi anni (che ci sono) finiscono per passare in secondo piano.

  56. 56. andrew Says:

    Roberto…sei un grande, ma credo tu stia facendo un grosso errore di valutazione su questa dirigenza e su questo sistema in generale…

  57. 57. pedrinho&luvanor Says:

    Baccini chi ? Il cantante?

  58. 58. andrea Says:

    Mi intrometto di nuovo in questa infinita discussione per ribadire le mie idee. Il consiglio federale dovrebbe essere eletto dai tesserati atleti, e non dal presidente del circolo! E’ facile attraverso un sistema di deleghe e amicizie condizionare il voto, perchè riguarda un numero ristretto di persone! Se tutti gli atleti maggiorenni potessero scegliere sono certo che avremmo, anche tra i candidati, persone molto diverse dalle attuale. Non dovrebbero esserci circoli che contano di più o di meno, dovrebbero essere considerati tutti allo stesso modo! Una considerazione su Tommasi: nessuno discute il suo valore di giornalista, ma creo che abbia sviluppato nel tempo un subdolo piacere nel descrivere i disastri del tenni nostrano. Quanto all’articolo di Ferrero sui maestri senza contratto, è tutto vero, ma come al solito le responsabilità sono nell’ordine: Federazione che permette ai circoli di assumere segretarie e uomini dei campi e non i maestri; circoli che cercano ogni scappatoia per evitare il problema; maestri a cui per la maggior parte va bene così!

  59. 59. TCC'75 Says:

    Lungi da me schiararmi da una parte o dall’altra, soprattutto quando la polemica sembra essere interna alla stampa. Perciò non voglio difendere le parole di Tommasi o, ancor peggio, interpetarle. Uno che lo conosce bene, Clerici, ha detto chiaramente che chi dice che Rino è ostile verso una parte o occessivamente duro verso un altra, lo conosce poco. Infatti lui è duro con tutti, è il suo stile.
    Quello che invece mi interessa è il discorso sulle delghe e sui voti. Secondo me non è mai stato un problema di mancanza di democrazia, ma di mancanza di competenza. Qualcuno chiede che siano i giocatori a guidarela FIT, ma mi sembra che Binaghi lo sia stato. Altri chiedono un centro federale, anche questo è stato fatto. Altri avanzano un ipotesi per mandare il tennis in TV…fatto pure questo. Quindi i risultati ci sono e secondo me rispecchiano abbastanza le richieste della base. Però il problema è che questa base è fatta di persone, come me, che si sono dovute improvvisare dirigenti, o come altri che sono raprresentanti dei soci ordinari dei circoli e che non hanno come scopo nella vita quello di contribuire affinchè il sitema produca talenti. E come biasimarli? Hanno tutti un lavoro, pagano la loro quota al circolo, contribuiscono versando le tasse federali, giocano per divertirsi…cosa altro pretendiamo da loro? Se i maestri sono in nero è perchè nei circoli non si vuole che un imprenditore (un maestro è anche questo) usi l’associazione per fare i proprio interessi.
    Questo è incredibile, se ci pensate. E quale imprenditore serio prenderebbe in mano un circolo tennis dove i costi sono fissi e ricavi eventuali?

  60. 60. Roberto Commentucci Says:

    TCC75.
    Poni temi interessanti.

    Io credo che il problema principale del nostro sistema sia proprio questo: alla FIT si chiede di ottenere risultati agonistici di eccellenza in un mondo iperprofessionistico quando la sua base di rappresentanza (Circoli e relativi soci) nasce per scopi ludici e ricreativi.

    In queste condizioni, anche la dirigenza più illuminata non può riservare al Settore Tecnico tutti gli investimenti che in astratto vorrebbe o che sarebbero necessari. Ciò perché l’anima ricreativa è quella prevalente nella rappresentanza federale, e l’anima agonistica è sotto-rappresentata.

    Se il CF facesse ciò che gli viene chiesto dagli appassionati, e che sarebbe necessario fare per migliorare a fondo le cose, rischierebbe di essere sfiduciato dalla sua base elettorale. Pensa se la FIT dicesse chiaro e tondo che bisogna riconvertire i campi dei nostri club dalla terra al cemento, o non sarà mai possibile produrre tennisti davvvero competitivi nel circuito moderno…

    Ci sarebbe probabilmente la rivolta degli anziani soci (che costituiscono gran parte dei dirigenti dei circoli votanti) e il vertice federale sarebbe sfiduciato.

    E quindi nessuno riesce a fare le riforme che davvero servirebbero.

    Questo è il triste cul de sac in cui si dibatte, da 30 anni, il nostro tennis.

    Metafora, del resto, della condizione in cui si trova tutto il nostro povero paese.

  61. 61. Nicola RF Says:

    Ragazzi ci siamo…. finalmente una discussione tra un gruppo di persone che intervengono in maniera intelligente e stimolante!
    Bene anzi benissimo Roberto e Tcc 75: segue una mia testimonianza da presidente di circoletto. Ieri sera alle ore 22 30 mi suona il telefono di casa: socio imbufalito perchè il custode lo aveva mandato via dal campo senza farlo giocare neanche un minuto di più!. Mi telefonano la domenica mattina chiedendomi perchè non li facciamo giocare in terra (forse perchè ha piovuto?). Guerra tra soci riuniti in due fazioni diverse. Un socio mi minaccia perchè per tre domeniche mattina ho preso i campi in terra per far giocare una competizione giovanile (e le altre 53 domeniche?) e notate bene abbiamo anche due campi sintetici liberi!. Insomma a livello di circoli non si cava un ragno dal buco. I dirigenti sono tutti impegnati a a gestire la struttura e ad accontentare le richieste di chi paga e finanzia la struttura stessa. Spazio per fare un’attività giovanile seria neanche a parlarne. Però, ed è qui la mia critica/proposta. La Fit non ci sta aiutando o incentivando a gestire meglio la parte giovanile… anzi. La burocrazia è diventata asfissiante, se tu che sei un volontario sbagli qualcosa, in tempo zero ricevi la lettera della Procura. Ci richiedono una super professionalità e ci riempono di moduli e Bonifici da fare. Anche la parte economica è diventata pesante, e qui sinceramente si rischia il patatrac se solo i soci si rendessero conto che il loro circolo invia migliaia di euro all’anno che provengono dalle loro tasche senza ricevere nulla in cambio in termini di servizi che interessano loro. A mio avviso quella corda è stata tirata al massimo, bisogna cercarne altre. Probabilmente il cambio generazionale ci aiuterà, e quando (speriamo il più tardi possibile… forse) la generazione dei fondatori verrà meno, potremmo cambiare approccio, e forse già siamo in quella fase. Occorre a mio avviso che la Fit cambi atteggiamento: che sia indifferente Vs i circoli che sono vecchio stampo, ma al contempo faccia proposte a circoli più dinamici, unendo le forze e proponendo un modo diverso di gestire le attività. Dobbiamo superare la frammentazione didattica… pertanto ci potrebbero proporre degli incentivi all’unione delle scuole dei circoli limitrofi, finanziando la partecipazione alle attività. 1 scuola per 10 circoli, indirizzata dall’alto, capillarizzata sulle varie strutture che devono comunicare però tra di loro in termini organizzativi e di partecipazione alle competizioni….. Insomma la parola d’ordine è bypassare la cattiva organizzazione e il sistema circoli…. credo che molti di noi recepirebbero….

  62. 62. andrew Says:

    ecco…bravi…bisogna rimettere in discussione le basi…ossia, il perché delle persone si uniscono e si associano nel tennis.

    Se è per crearsi il proprio spazietto privato, come oggi avviene, dove poter fare quello che si vuole, è inutile impegnarsi nel tennis.

    Se è per costituire associazioni sportive per la pratica del tennis, allora ci si può impegnare.

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