Potete risentire qui la puntata di ieri sera di Spazio Tennis, andata in onda dalle 21.30 alle 23 su Nuova Spazio Radio. 90 minuti, anziché 60, durante i quali abbiamo parlato in studio con il maestro nazionale Enrico Sellan e con Fabio Colangelo, ex professionista e collaboratore assiduo della trasmissione. Con loro abbiamo parlato del rapporto genitori/figli, delle problematiche dei giovani in Italia, dell’assenza dello sport nelle scuole e tanti altri argomenti.. Sono intervenuti in trasmissione il numero 1 d’Italia Andreas Seppi, Francesco Aldi e Marco Crugnola, oltre ai due “ospiti fissi” Mauro Simoncini di Tennis Italiano e Luca Brancher di Mytennis.it

(Enrico Sellan, Nicola Corrente, Fabio Colangelo, Alessandro Nizegorodcew)
ASCOLTA LA QUATTORDICESIMA PUNTATA DI SPAZIO TENNIS (I PARTE)
ASCOLTA LA QUATTORDICESIMA PUNTATA DI SPAZIO TENNIS (II PARTE)
ASCOLTA LA QUATTORDICESIMA PUNTATA DI SPAZIO TENNIS (III PARTE)
ASCOLTA LA QUATTORDICESIMA PUNTATA DI SPAZIO TENNIS (IV PARTE)
ASCOLTA LA QUATTORDICESIMA PUNTATA DI SPAZIO TENNIS (V PARTE)

(Fabio Colangelo per la prima volta in studio per Spazio Tennis)
24 Commenti to “Spazio Tennis: La Replica della Quattordicesima Puntata”
Torna suScrivi un commento
-
Flash required
Ultimi Commenti
- Alessandro Nizegorodcew su I cechi chiudono, Italia fuori
- cataflic su Nadal, Contador, il Doping e Canal +
- Federico Di Carlo su Una Giornata al Centro Periferico
- Davide su Nadal, Contador, il Doping e Canal +
- Federico Di Carlo su Una Giornata al Centro Periferico
- Roberto Commentucci su Nadal, Contador, il Doping e Canal +
- Kill Bill su Nadal, Contador, il Doping e Canal +
- Maurizio su Nadal, Contador, il Doping e Canal +
- Roberto Commentucci su Nadal, Contador, il Doping e Canal +
- kill Bill su Cadiamo in piedi
- pulsatilla su Una Giornata al Centro Periferico
- atti su Una Giornata al Centro Periferico
- Maurizio su Nadal, Contador, il Doping e Canal +
- Andrea su La Davis e le superfici superficiali
- Stefano Grazia su Nadal, Contador, il Doping e Canal +
Categorie
- Atp (272)
- Bet Stories (3)
- Campioni da non dimenticare (13)
- Colpo di Grazia (34)
- Controcanto (13)
- Diario di Bordo (46)
- Dichiarazioni (933)
- Editoriali (715)
- Eta (31)
- External Videos (91)
- Featured (610)
- Flash News (4)
- Il Blog di Vale (9)
- Incisioni a Freddo (16)
- Itf (243)
- Itf Pomezia 2011 (35)
- Junior (476)
- Le Interviste (515)
- News (1429)
- Parola a Laurent (12)
- Pillole dagli States (2)
- Players Lounge (8)
- Preparazione Atletica (10)
- Puntate Spazio Tennis (99)
- Racconti di Tennis (8)
- Radio (332)
- Resoconti (436)
- Scofield's Corner (48)
- Scommesse (5)
- Serie A (38)
- Tennis Genitori & Figli (204)
- Tennis Twitter (9)
- ticket-news (14)
- Video (113)
- Voci dal Circolo (2)
- Wta (116)

Scrivi un commento







andrew says:
…cari ragazzi-maestri…crescete presto e bene, accumulate esperienza, fate figli, allevateli, magari anche pensate sul significato di “associazione sportiva”…
Poi, tra una quindicina-ventina di anni, forse sarete pronti per fare gli allenatori di tennis…
Alessandro Nizegorodcew says:
@andrew
questo è il commento più di cattivo gusto che abbia mai letto su Spazio Tennis e, dati i toni, mi sento in dovere di rispondere.
Chi ti da il diritto di giudicare persone che non conosci? Chi ti credi di essere, forse il dio del tennis che tutto sa e niente deve chiedere? Nascosto dietro un nickname insulti persone che mettono la loro faccia e la loro voce (e la loro grande passione!).. La tua maleducazione va oltre ogni limite. Io, in questo sito, non ho mai dovuto rispondere ad un commento del genere e mi dispiace doverlo fare ora, ma non posso in alcun modo esimermi.
Se vogliamo poi parlare di ciò che hai scritto nel dettaglio, secondo il tuo parere chi non è genitore (anzi, chi non ha allevato figli, quindi genitore da parecchi anni), non può fare l’allenatore di tennis. Quindi solo i sessantenni possono fare il coach secondo te?! Una delle cose più senza senso che io abbia mai sentito.. Il che vuol dire che qualunque allenatore di qualunque sport deve essere genitore, qualsiasi professore di qualsiasi materia deve essere un genitore.. Mi fermo qui altrimenti poi divento maleducato anche io…
smashmatt says:
@ andrew
si evince dal tuo commento che di tennis non capisci una mazza.
Non conosci i corsi, i vari livelli, tirocini ed esami molto duri da superare per arrivare ad essere un allenatore.
Avere figli per dover poi allenare non centra assolutamente nulla.
Purtroppo questi commenti confermano sempre di più la mancata cultura sportiva che c’è in Italia.
Volevo fare i complimenti alla trasmissione, sopratutto ad Alessandro e Nicola che con grandissima passione portano avanti questo progetto.
Tanto di cappello a chi cerca di portare il tennis in radio; un evento storico per il nostro meraviglioso sport in Italia.
andrew says:
mi chiamo Andrea Cella, ho 42 anni, un figlio e, dopo aver ascoltato la trasmissione, ho ritenuto di esprimere il mio giudizio su quanto avevo ascoltato…
so di essere parecchio spregevole e trinariciuto, ma non per questo intendo mediare ciò che penso e ciò che mi fa pensare quanto ascolto…
Tra le altre, il mio approccio mi pareva molto più improntato a una certa bonarietà nei confronti dei cari ragazzi-maestri. E, forse, potresti anche lasciare che mi rispondano o insultino loro stessi, se ne avranno voglia o tempo.
Comunque, non ho molta voglia di descrivere per filo e per segno ora ciò che non mi ha soddisfatto. Lo farò se si creerà un dibattito al proposito.
Tuttavia, ti posso già dire che mi ha parecchio maldisposto il fatto che il primo commento sui genitori di tennisti sia stato all’insegna dei soliti cliché sul genitore invasato-rompiballe-rovinafiglio.
Ragazzi, non ci siamo…. Io l’ho già scritto in tutte le salse, diventate prima VOI delle associazioni sportive e POI NOI ci leveremo dalle palle, sicuri e chieti di aver lasciato nostro figlio in mano ad un’associazione sportiva.
Sul fatto dei genitori-allenatori, hai abbastanza esteso il significato originale ma non sei del tutto fuori pista.
Io, ad esempio, preferirei invertire la situazione attuale da:
Dirigenti anziani ambiziosi per il prestigio del circolo e maestri giovani ma inesperti e appiattiti sui dirigenti
In
Dirigenti giovani e inesperti di ASSOCIAZIONE SPORTIVA e maestri-allenatori più esperti
è solo una mia idea….
di cattivo gusto…
Alessandro Nizegorodcew says:
@andrew
la domanda iniziale riguardava quanto un genitore proietti sul figlio delle aspettative che sono per prima cosa sue.. sinceramente non mi sembra una “solita” domanda.. perché molto spesso questa è la realtà ; ne ho viste di cose in giro, sia fatte da maestri che da genitori, che fanno accapponare la pelle.. quindi così come ho fatto questa domanda, visto che hai seguito la trasmissione, avrai sentito che cercavo di stimolare anche il lavoro del maestro a far si che si possa migliorare sempre.
Sui maestri “anziani”.. la maggior parte arriva ad una certa e non ha più voglia di mettersi lì a dare il 100% per dare un incentivo ad un ragazzino.. io invece mi concentrerei molto di più sul creare un gruppo molto professionale e capace di maestri giovani, pieni di voglia di fare.. non il vecchio maestro che ha perso le motivazioni..
Non puoi attaccare ragazzi-maestri (Sellan ad esempio è maestro ormai da credo 15 anni e ha girato anche con la Seles, è stato a lavorare negli States, credo di esperienza ne abbia fatta; credo sia un insulto chiamarlo ragazzo-maestro) senza averli visti all’opera. Anzi dovresti far loro i complimenti anche solo per il fatto di aver risposto a domande che tanti altri maestri avrebbero censurato.. In più per giudicare un maestro, devi vederlo lavorare tutti i giorni, vedere come si comporta con un ragazzino, non puoi sparare sentenza in questo modo, è assolutamente inappropriato e offensivo. Probabilmente, se avranno voglia, i due allenatori ti risponderanno domani (magari non hanno letto o hanno lasciato perdere, visto che il tuo era più un insulto che un’apertura ad un dialogo)..
andrew says:
…cari ragazzi-maestri…non offendetevi per così poco.
Dovreste offendervi semmai per come siete trattati non dai genitori ma dai circoli, che vi tengono legati mani e piedi a insegnare ai figli dei soci nel loro kindergarten…
Dovreste offendervi quando sapete che i soldi che una dirigenza demente raccoglie vanno solo in minimissima parte a favorire i vostri progetti sportivi, se ve ne lasciano avere, di progetti sportivi…
Dovreste offendervi piuttosto quando comprano i vostri servigi assicurandovi un nomopolio sull’insegnamento, purché stiate buoni altrimenti marsh….
Dovreste innanzitutto offendervi quando sentite la frustrazione di non poter insegnare tennis, quello vero, alla maggior parte dei vostri allievi, perché i vostri dirigenti sono impegnati a diffondere la peste del “prestigio del club” ed è questa la loro priorità …
C’è tutto un mondo la fuori per cui offendersi…
@smashmatt: continua a evincere…
Alessandro Nizegorodcew says:
@ andrew
Generalizzare è la cosa più stupida che un essere umano possa fare
Ti faccio un esempio. Non conosco il circolo dove sta Colangelo, ma conosco bene quello dove lavora Sellan.
Il tennis vero lì viene insegnato, non ci sono figli dei soci (credo di aver visto 2-3 soci in 2 anni e non so nemmeno se siano soci), ma solo ragazzi che vogliono imparare a giocare a tennis. Insieme a Sellan lavora anche Daniele Baldassarri, uno che (scusa se è poco) ha portato un ragazzo che ha iniziato a giocare a 12 anni, in soli 4 anni (scusa se poco!) alla finale dei campionati europei (persa con Dimitrov).. ed in soli 6 anni (scusa se poco!!!) a prendere i primi punti Atp.. ah, no, scusami.. entrambi non hanno figli quindi non possono fare gli allenatori…!!!
andrew says:
va bè, se vuoi leggere nelle mie parole solo lo stupido, lo spregevole e il fenomeno, fai pure…
giustamente, io, non ho titolo per generalizzare…
Alessandro Nizegorodcew says:
@andrew
io inizierò a dialogare seriamente con te quando parlerai di problemi reali, portando esempi, senza attaccare due persone molto competenti che io conosco e tu no, che lavorano in circoli che probabilmente tu non conosci e io si (almeno uno).. Non ho nessun pregiudizio nei confronti di alcun tipo di discussione, non accetto che vengano giudicate persone di cui non sai niente.. Tutto qui.. Su questo sito si parla di tutto e i commenti non mancano; se al tuo, in questa pagina, non ha risposto nessuno, ci sarà un motivo.. Era un attacco, non un’apertura ad un dialogo..
Roberto Commentucci says:
Andrew (Andrea).
Ti conosco (sia pure solo via Internet) ormai da quasi 3 anni.
Ti ho sempre riconosciuto arguzia, intelligenza, ironia e presenza di spirito, anche quando (spesso) non ho condiviso le tue opinioni, comunque sempre interessanti.
Però in questa circostanza secondo me ti sei comportato male. Come abbiamo sempre scritto sulla rubrica genitori e figli, esistono genitori e genitori, dirigenti e dirigenti, maestri e maestri.
Non è corretto attaccare in modo così pesante persone che non si conoscono,come hai fatto tu nel primo commento.
Io non conosco Fabio Colangelo, né Sellan.
Però conosco molto bene Alessandro, con cui parlo di tennis quasi ogni giorno. E ne apprezzo l’onestà intellettuale e la passione.
Quella stessa passione che con ogni evidenza arde anche al tuo interno, Andrea.
Ma che a volte brucia così forte da farti smarrire onestà intellettuale e senso della misura.
Con immutata stima, ma sentivo di dovertelo dire.
andrew says:
Caro Roberto…
capisco il senso della tua reprimenda e l’invito a non essere “necessariamente” sgradevole ogni volta che digito…
Tuttavia, non sono portato nell’arte del “fare buon viso a cattivo gioco” e, dopo 30 anni di cattivo gioco dalle mie parti, non ne ho nemmeno voglia.
Quando si inizia una trasmissione sui genitori nel tennis, subito mettendo in chiaro che “sono un intralcio”, “scaricano le frustrazioni sui figli”, ecc…, bè, non ci siamo.
Non una parola sul perché questo, se vero, sia dato. Non un esempio particolare del tipo “i genitori che conosco io”, bensì “i genitori molto spesso sono…” (generalizzazione tanto cara ad AlessandroNiz.)
Non vorrei che, come ti ho già detto, anche la tua conferenza partisse con questo piede. Perché secondo me è un approccio sbagliato (a meno che a Roma non viviate perennemente nei film di Natale di De Sica, non il genitore, ma il figlio).
Roberto Commentucci says:
Vedi Andrea, il problema è proprio questo: come diceva Kant, coascuno è frutto del proprio spazio e del proprio tempo.
Tu hai avuto la sfortuna di vivere tennisticamente nella Bassano del Grappa tra i ridenti anni ’70 e l’inizio di questo millennio.
Ma non puoi pensare di interpretare il mondo intero, nè di giudicare le persone, con le medesime categrie logiche che ti scaturiscono dall’esperienza di vita a Bassano del Grappa, che con tutto il rispetto, per Bassano e per i bassanesi, nonché per le sacre memorie dei miei nonni alpini, non è esattamente una metropoli.
A mia esperienza (e temo che tu debba riconoscere che, essendo io di Roma, e non di Bassano del Grappa, forse conosco più circoli, più genitori e più maestri di quanti ne conosci tu) l’inizio della trasmissione era corretto, nel senso che dava conto di quello che resta il problema statisticamente più grave e più diffuso. Ovvero quello del cattivo approccio dei genitori.
Che poi esistano anche maestri svogliati e pigri, o peggo, incapaci, nessuno lo ha mai negato.
Ma non si può nemeno pensare di ribaltare semanticamente la realtà .
E non si tratta di vivere nei film di Christian De Sica, ma in quelli di papà Vittorio, non a caso uno dei padri di quello che si chiamò Neo-realismo.
Alessandro Nizegorodcew says:
@andrew
ecco, bravo.. parla delle “tue parti” e fai nomi e cognomi magari di quelli che ti hanno fatto qualcosa, invece di attaccare chi non hai mai visto lavorare..
Sulla generalizzazione puoi aver ragione, anche se io ho detto “spesso” e assolutamente non “molto spesso”..comunque sia ammetto di aver ecceduto nella generalizzazione (anche se puoi capire che alcuni avverbi o aggettivi, in diretta, magari non vengono in mente nel giro di un secondo; non è comunque una giustificazione perché si tratta del mio lavoro) Per la mia esperienza “spesso” è veritiero, visto che ho girato tornei prima giocando, poi da giornalista e che ho visitato tantissimi circoli e seguito il lavoro di molti allenatori. Ho visto cose, a livello di genitori, che farebbero rabbrividire chiunque.. Ovviamente ho anche visto comportamenti di maestri assolutamente ingiustificabili.. Ho visto entrambe le cose, tante, troppe volte..
Io, mi ripeto, non sto difendendo la categoria maestri, semplicemente non accetto che tu possa giudicare, a causa delle tue esperienze personali, persone che non conosci..
king of swing says:
@Andrew non ho capito perchè te la sei presa così tanto…non mi sembra abbiano detto niente di offensivo contro i genitori onestamente…Sellan è stato pure bravo a misurare le parole…
mi dispiace questa diatriba…perchè Andrew è uno in gamba…con un pò più di calma visto che c’è la possibilità riascolta la trasmissione se puoi…
@Alessandro Nizegorodcew…io purtroppo non ho potuto seguire la diretta questa settimana…però fortunamente registrate le puntate…
l’altra volta avevo un pò criticato pure io qualcosa della trasmissione…la mia ovviamente è sempre una critica costruttiva…vorrei che all’appassionato arrivi il messaggio più completo possibile su l’argomento affrontato…
che ti devo dire…per me questa settimana vi siete superati…Sellan nella doppia veste maestro di base e maestro nazionale…l’ho trovata un’ottima scelta…anche perchè Sellan è stato di una chiarezza disarmante…con un contributo importantissimo dell’ottimo Colangelo…
complimenti pure al solito Marco Mazzoni…che ha fatto proprio le domande giuste…tanto che anche io avrei voluto fare qualche domanda a Sellan…ma appena ho visto le domande di Mazzoni…ho pensato che non avrei saputo fare di meglio…
tutto perfetto davvero…è una puntata che fa riflettere parecchio….alcune problematiche già le conoscevo…ma Sellan mi è stato utilissimo per comprendere ancora meglio altri aspetti…
chi ascolta questa puntata…avrà più chiaro in testa quali sono le differenze con la Spagna…per quanto riguarda l’aspetto tecnico…e capisce cos’hanno veramente in più gli spagnoli rispetto a noi…
siete riusciti a svelare il mistero…
vi ringrazio di cuore…e continuate così…
Alessandro Nizegorodcew says:
@king of swing
ciao king, io, spero tu abbia capito, non contestavo infatti la tua critica nel voler l’opinione di un maestro di base, quanto quella di dover per forza riuscire a mettere tutto in una puntata. Cosa che, francamente, è molto complessa per le tempistiche. Ho preso però spunto dal tuo intervento per riuscire a parlare di questo interessante argomento con Sellan, che ritengo persona molto preparata e che mette grande passione nel suo lavoro.. E soprattutto, cosa ancora più importante, che non si nasconde dietro al suo lavoro, ma dice le cose che pensa.. cosa che credo abbia fatto anche Colangelo. Fabio lo conosco bene e quando diventerà (perché lo diventerà ) un grande allenatore farà parlare di sè..
madmax says:
Beh premesso che non sempre mi trovo d’accordo con Andrew, devo dire che certamente l’introduzione all’argomento in trasmissione non è assolutamente stato dei migliori..
E’ verissimo che non si può generalizzare ma da quello che dite sembrerebbe che i buoni circoli e i buoni maestri siano in Italia la normalità , mentre la realtà è esattamente il contrario e cioè che sono delle mosche bianche..
La rubrica Genitori&Figli è formata da genitori proveninenti da tutta Italia che hanno incontrato gli stessi identici problemi nella ricerca di bravi coach che fossero in grado e che avvessero la voglia di creare un giocatore professionista.. Fai conto che molti di noi hanno già girato molti posti e spesso i migliori in assoluto e gli stessi top trainer (Piatti in testa) ci hanno sempre dato ragione riguardo a questo, perciò..
Sicuramente Andrew ha esagerato ma dopo averne passate di tutti i colori sentendo come prima frase che i genitori sono un intralcio, beh è più che comprensibile andare su tutte le furie..
Teniamo poi presente che quasi sempre noi siamo di intralcio al non far nulla dei maestri mentre tutto di un tratto non lo siamo più quando dobbiamo mettere mano al portaglio..
Alessandro Nizegorodcew says:
@madmax
Ognuno porta il proprio esempio personale ed è giusto. Io stesso ho mosso delle critiche ai maestri durante la puntata. Il fatto è che i problemi arrivano da entrambe le parti e che spesso, così come i maestri non sono all’altezza, i genitori sono d’intralcio. Io, che credo di essere del tutto imparziale, in quanto nè genitore nè maestro, ne ho viste di tutti i colori (sia tra i maestri sia tra i genitori).
Credo però che, parlando in quella circostanza con un maestro che ritengo di gran lunga superiore alla media (anzi, chi è di Roma e vuole il contatto mi scriva), fosse ovvio che lui parlasse più della parte dei genitori che proiettano la loro voglia di tennis sul figlio, piuttosto che sui maestri scarsi e nullafacenti..
Ricordo a tutti voi, e mi farebbe piacere se adoperaste questo mezzo, che le linee durante la diretta sono sempre aperte. Chiunque può intervenire per dire la propria opinione. Come spiegavo a king of swing, è impossibile avere tutte le parti di un contraddittorio in un’unica puntata (allenatore di base, coach, preparatore atletico, genitore, manager, psicologo) e che quindi per questo motivo le linee sono sempre aperte..
king of swing says:
@ Madmax però dovresti valutare in toto il discorso che è stato fatto sui genitori…mi spiego..se si prende una parola detta qua e là …sembra quasi li abbiano massacrati sti poveri genitori…e invece non è stato proprio così…ho ascoltato la replica diverse volte …perchè è stata una trasmissione ricca di spunti e ben sviluppati grazie alla duplice veste di Sellan…maestro di base e coach…
Sellan è stato proprio il primo a misurare le parole…dicendo che essere genitori non è sicuramente un compito facile…e non si è lamentato solo che del fatto che a volte siano d’intralcio…cosa che vi ha colpito particolarmente…ma si è pure lamentato del contrario..cioè che a volte dovrebbero essere invece più presenti…
Colangelo ha fatto pure l’esempio positivo dei suoi genitori…spiegando però che se a lui era andata bene..c’erano diversi altri ragazzi che potevano emergere…che invece erano stati condizionati in negativo dai genitori…
Colangelo che sino a qualche giorno fa era un giocatore…Nizegorodcew ha pure la sua esperienza…
ovviamente mica stavano parlando dei genitori Mad Max e Andrew…facevano un discorso in generale…certe parole prese fuori dal contesto sembrano un pò eccessive forse…ma a mio parere ascoltando attentamente tutto il discorso…c’è stata sì una critica evidente ma niente di offensivo nei confronti dei genitori…e se fosse stato presente qualche genitore…non credo sarebbe cambiato di molto quel discorso onestamente…
tra l’altro Mad Max…perchè dici che si è parlato di buoni circoli e buoni maestri?…
in realtà Sellan ha sottolineato soprattutto diverse mancanze dei circoli e dei maestri…e che mancanze…rispetto ad un’accademia americana in cui lui è stato…
ho sentito parlare di ben 28 campi di tennis!!
sai cosa significa questo?…cerco di spiegartelo..
i ragazzini in America (ed è così pure in Spagna…basta parlare con qualche coach spagnolo che ti confermerà )…giocano a tennis 6-7 ore al giorno..proprio perchè hanno a disposizione un bel numero di campi da tennis…
i nostri circoli non sono forniti di tutti questi campi purtroppo e se consideri che un certo numero di campi è per i soci…puoi capire che i nostri ragazzini non possono stare in un campo da tennis tutto quel tempo…
i maestri di base in Italia hanno quindi meno tempo da dedicare ai ragazzini..vista la mancanza di campi da tennis e di conseguenza rispetto ai loro colleghi americani hanno questo handicap importante..
anche se la qualità dei nostri maestri è buona in generale come quella dei colleghi americani (o spagnoli)…è la quantità a fare la differenza…
e non solo… un altro aspetto che evidenziava Sellan..è che non solo giocano di meno rispetto ai loro coetanei americani…ma visto la crisi del nostro sport in Italia…per riportare i ragazzini sui campi da tennis..si cerca di farli divertire soprattutto…
in pratica i nostri ragazzini non solo giocano di meno…ma in quel poco tempo si devono pure divertire…
risultato finale?…dimmelo tu Madmax…
ah e senza contare che in America o in Spagna…hanno preparatori atletici validi che si occupano della preparazione fisica dei ragazzini…mental trainer e altro…
madmax says:
@King..
Un fatto è essere buoni maestri e non poter lavorare altro è non essere in grado..
Ed è verissimo che il sistema tennistico italiano non aiuta per nulla, ma se uno crede nell proprie capacità , investe su se stesso e può benissimo pensare di allenare qualche ragazzino anche a costo di guadagnare poco o nulla con obbiettivo di portarlo in alto dove di conseguenza arriverebbero i guadagni, che al quel punto tra l’altro sarebbero ben maggiori… E questo è quello che è sempre successo in tutte le altre attività della vita di tutti i giorni, ancora oggi quando un imprenditore apre un’azienda senza sapere come andrà a finire.. Pensa che un coach in qualsiasi caso di suo non perderebbe nulla, perciò non vedo il problema..
Dopo di che noi dovremmo essere presenti ma non troppo insomma da come ho capito dovremmo essere come piace a loro, ma su dai…
Ripeto finchè i soldi li tiro fuori io (e anche la figlia è mia) comando io, il resto gli altri se lo guadagnino sul campo!!
king of swing says:
@Madmax vero che i soldi li tiri fuori tu…però sei sempre un genitore…e lui è invece il maestro di tennis…
si tratta di rispettare ognuno il suo ruolo…io credo tu sia un pò prevenuto con i maestri…e non hai tutti i torti…perchè ci sono delle cose che proprio non vanno…
la qualità dei maestri è buona a mio parere..ma come dici giustamente si fa fatica a trovare il coach disposto a creare un giocatore professionista…molti non se la sentono di rischiare…di guadagnare guadagnano abbastanza bene…e ragionano così…meglio l’uovo oggi..che la gallina domani…
possono fare ancora discorsi di questo tipo perchè ripeto il nostro sport in italia è in grave ritardo rispetto a Spagna Francia..di conseguenza non c’è neanche tutta questa richiesta di coach disposti a creare giocatori professionisti…
cioè la tua richiesta è legittima Madmax..ma in Italia è considerata troppo all’avanguardia…perchè mancano i campi da tennis…perchè la moglie di quel socio ha la necessità di fare qualche lezione privata…
le stesse nostre accademie hanno ancora dei limiti evidenti…però già capiscono meglio le tue problematiche…
l’ideale purtroppo ancora oggi è quello di emigrare verso altri lidi…la Spagna va di moda…lì trovi di sicuro quello che cerchi…come del resto negli Stati Uniti…
chi è più benestante può provare a crearsi uno staff professionale tutto suo pure qui in Italia…ma insomma mi sembrano dei casi limite…anche perchè non si sa se il gioco poi vale la candela..
madmax says:
@King
Lui è il maestro ma finchè non investe come faccio io è un mio dipendente e deve fare ciò che dico io..
Per il resto hai ragione ma è appunto per questo motivo che solo un lavoro organizzato dal genitore ha possibilità (per un po’) di andare avanti con profitto, anche perchè c’è il discorso della parte atletica da portare avanti che quasi mai si trova nello stesso posto (se non vuoi accettare qualsiasi cosa ti propinino o quello che hanno a disposizione che è quasi sempre di bassissimo livello) e che di conseguenza è di nostra competenza. In più da non sottovalutare c’è il tempo che si passa con il proprio figlio/a, che non ha prezzo e che di conseguenza non si può non considerare. Detto questo il giorno che troverò la persona giusta (in realtà l’ho trovata ma ora ci sono delle problematiche logistiche e non solo) sarò il primo a dargli in consegna mia figlia sempre però con la mia supervisione (che tra l’altro lui gradisce e accetta tranquillamente). Per la cronaca posso dirti che i grandi sponsor accettano tranquillamente la supervisione dei genitori anche perchè si rendono conto che se i ragazzi sono arrivati a farsi notare fino a quel punto è evidente che tanto di intralcio non sono stati..
gianni says:
bè madmax ma se il maestro deve fare quello che dici tu….perchè non farlo tu stesso visto che sei cosi bravo e preparato da imporgli “quello che dici tu?”
allora anche quando porti la macchina dal meccanico lui deve fare quello che dici tu, visto che lo paghi….giusto???
king of swing says:
@ Madmax beh in effetti Gianni ha detto bene…cioè se ragioni così non ti dico a chi somigli…anzi ti do un indizio…il tizio di cui sto parlando si chiama Angelo…ahahahaha
no io credo di aver capito qual’è il tuo vero problema…e per questo ti voglio dire una cosa…
una volta risolto il problema del preparatore atletico per tua figlia…credimi hai risolto il problema fondamentale…
il problema del maestro è di relativa importanza a mio parere….non ti dico che uno vale l’altro…perchè non è così…però per quanto riguarda il lato tecnico mi fido abbastanza delle nostre accademie..diciamo che è più facile un bravo maestro in un accademia italiana che un preparatore atletico di altissimo livello…
poi ripeto per quanto riguarda l’aspetto tecnico è fondamentale non solo la buona qualità ma soprattutto la quantità …per questo appoggio il metodo Giorgi…che prima si è costruita fisicamente tecnicamente…e poi è stata gettata nella mischia..è un metodo che mi piace…certo poi non mi è piaciuta la scelta del padre della Giorgi…che praticamente l’ha lasciata senza coach dopo la costruzione…da un lato può essere pure positivo…perchè la ragazza inizia a responsabilizzarsi prima così…a livello mentale quindi può essere utile questa cosa…però a mio parere se collabori con un coach veramente bravo…puoi lo stesso crescere a livello mentale e nel frattempo potresti pure perfezionarti ulteriormente tecnicamente…la Giorgi ha scelto la via di mezzo diciamo…
madmax says:
@Gianni..
Per il medesimo motivo per cui il padrone di un ristorante prende in cucina un
cuoco, decidendo però il menù… Nello specifico poi (ma tu non avrai sicuramente letto in precedenza), i programmi vengono discussi con un altro coach che però non può essere presente sul campo…
Ma la cosa grave è che dopo soli tre mesi di questo lavoro mia figlia è migliorata in modo evidente, per cui l’unica cosa che resta da fare è riderci sopra anche se in realtà verrebbe da piangere..
@King..
Risolto il problema del preparatore atletico hai risolto buona parte dei problemi è vero, se però l’obbiettivo è il professionismo non inteso come il 300/400 del mondo ma bensì vuoi provare ad arrivare molto più su, allora conta anche l’allenatore e questo perchè ad un certo livello non si può e non si deve tralasciare nulla partendo dall’alimentazione per finire alle ore di allenamento, passando da un’infinità di altri particolari che poi faranno la differenza.
Ancor di più questo conta in fase di costruzione dell’atleta (come nel caso di mia figlia che ha 11 anni) dove non basta lavorare sugli schemi e perciò dove il dettaglio viene riconosciuto solo da uno molto bravo…
E’ propio di oggi quella di un noto coach che dopo aver spiegato al maestro di un bambino i difetti da lui riscontrati si è sentito domandare: Scusa ma ora come faccio a risolvere questi problemi? Teniamo presente che questo è uno dei casi dove si ha a che fare con un maestro onesto che chiede consigli ma la maggior parte risponde si va bene per non fare la figuraccia e poi continua imperterrito a non fare nulla…
A mio parere infatti un altro dei grossi problemi che abbiamo noi in Italia è che i bravi coach lavorano sui giocatori quando questi a livello tecnico sono già completati (ma in modo non corretto) e per cui o devono intervenire per correggere problemi creati da maestri incompetenti perdendo tempo prezioso o addirittura quando non è più possibile farlo e possono solo portare al massimo un atleta che potrà sfruttare solo il 50% delle proprie possibilità .. Tutto quel che dico non solo è confermato da tutti i migliori coach a parole ma anche dal fatto che tutti loro già da un paio di’anni hanno cominciato a diffondere il loro sapere ai giovani e ai loro maestri nella speranza un domani di poter lavorare su soggetti non difettati.. La tragedia poi si comleta a livello fisico quando tecnici ancora meno capaci, fanno danni irreparabili o nel migliore dei casi per evitare problemi portano i ragazzi troppo al sotto della soglia limite (quella a cui i bravi si avvicinano senza mai superarla) ed infatti se chiedete a qualsiasi coach di livello la problematica maggiore che i ragazzi italiani incontrano nei primi tornei pro è la differenza fisica..