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(Foto www.ucsactive.org.uk)

Cari amici di Spaziotennis, è con gran piacere che vi presento una nuova rubrica per il nostro sito.

Si tratta di una sorta di Forum sulle problematiche connesse con la crescita dei giovani agonisti (i rapporti fra genitori e piccoli atleti, la scelta dei maestri, delle Accademie private, dei coach personali, i problemi della preparazione atletica, le scelte di programmazione, l’attrezzatura, le prospettive e lvie seguite dai migliori giovani talenti italiani, da Fognini a Fabbiano, da Quinzi a Miccini, da Martina Trevisan a Martina Zerulo, da Gaio a Maccari, e chi più ne ha più ne metta).

Il Forum nacque esattamente tre anni fa (il 27 novembre 2006) sul blog di Ubaldo Scanagatta (qui potete trovare tutta la sua “storia”) con una discussione nata a margine di un articolo di Stefano Semeraro sui giovanissimi talenti del tennis, che oggigiorno iniziano sempre più precocemente ad allenarsi in modo professionale.

I tanti articoli sull’argomento, le migliaia di commenti scritti da genitori, maestri, dirigenti federali, giornalisti, coach, preparatori atletici professionisti e semplici appassionati hanno consentito di tracciare un quadro molto nitido e preciso – nonostante la frammentarietà e la dispersione inevitabile nello strumento “blog” – dei principali problemi (anche di natura strutturale) che si incontrano nel tentare la via dell’agonismo di qualità nel nostro paese. Insomma,una preziosissima fonte di informazione, di confronto e di ispirazione per quanti, in Italia e non solo, hanno un ragazzino che “vuole provarci col tennis”.

L’animatore principe della discussione è senza dubbio Stefano Grazia, un medico italiano trapiantato in Africa (Nigeria) che racconta con uno stile personale e divertente le sue peripezie per allenare il figlio dodicenne Nicholas, fra Academies di tutto il mondo, ambientazioni esotiche e allenamenti coaggiosamente autogestiti.

Proprio Stefano mi ha contattato, chiedendomi di poter ospitare la sua creatura sul mio blog. Vi presento oggi il primo articolo da lui scritto per Spaziotennis, direttamente da Bradenton, Florida, dove suo figlio Nicholas, ormai affettuosamente noto come “La canaglia di Lagos” frequenta stabilmente da qualche mese la Bollettieri Academy, e dove sta per andare in scena in questi giorni l’Eddie Herr, prestigioso prologo, giocato sui campi dell’Academy, al più importante torneo giovanile del mondo: il mitico Orange Bowl.

Chiudo questa presentazione con un auspicio e una raccomandazione: nell’augurarvi buona lettura, vi prego di notare che su questa piattaforma i commenti vengono passati in automatico (sebbene ci sia poi la possibiità per gli amministratori di operare modifiche e censure). Vi preghiamo quindi di discutere, anche animatamente, ma sempre rispettando le regole della buona educazione e cercando di evitare affermazioni tali da esporre il blog (e il sottoscritto) a problematiche di natura legale.

Grazie a tutti voi.

Alessandro Nizegorodcew

Stefano Grazia
(Stefano Grazia)

TENNIS GENITORI & FIGLI

Mi chiamo Stefano Grazia, faccio il Medico in Africa e ho un figlio, Nicholas, che gioca a tennis e che da quest’anno e’ Full Timer alla prestigiosa Bollettieri Academy in Florida. No, non sono uno di quei bravi e altruisti medici senza frontiere che fanno del bene nei paesi del terzo mondo per un pugno di spiccioli; io sono uno di quelli cattivi, mercenary che lavorano per le Oil Companies: diciamo che ho iniziato a lavorare all’estero quasi 30 anni fa perche’ volevo avere I soldi e il tempo di andare a cavalcare le onde alle Hawaii e che continuo a farlo ora per poter permetere a mio figlio, 12 anni, di allenarsi e studiare negli Stati Uniti. Sono stato in Iraq nell’83, poi in Jamaica per diversi anni, in Saudi Arabia nell’88, in Nigeria una prima volta dall’89 al 93, poi Congo, tre anni in su una piattaforma in Libia, ancora in Nigeria dal 97 al 2003, poi l’Angola per quasi 5 anni e poi il ritorno a Lagos, il buco di culo del mondo, un paio di anni fa. Mio figlio in pratica si considera un africano ed e’ infatti noto nel microcosmo dei blog di tennis come La Canaglia di Lagos. Di lui e di noi ho raccontato a lungo sul Blog diUbaldo Scanagatta, dove coordinavo la Rubrica da me poi battezzata Genitori & Figli. I rapporti con Ubaldo & Co sono rimasti piu’ che buoni ma la natura di un blog di questo genere – la sua necessita’ di un passaggio in automatico dei posts per permettere una maggiore interazione con gli altri bloggers – mi ha convinto a tentare di riproporre su spaziotennis il forum su Figli Innocenti & Genitori Appassionati nella speranza, vedremo poi se vana o no, di rilanciarne i fasti recentemente appassiti. Non so se gli Aficionados mi seguiranno in questa avventura o se continueranno a dialogare su ubitennis: certo e’ che due blog sullo stesso argomento sono troppi e che da oggi c’e’ un nuovo sceriffo in citta’. Fate le vostre scelte e…diamocele di santa ragione!

Stefano Grazia
(Stefano Grazia)

TGF 1:The Bradenton Chronicles

Lasciate ogni speranza o voi ch’entrate

(Dante Alighieri, sommo poeta, coach e titolare di una famosa Tennis Academy)
Non e’ forse vero che il requisito fondamentale perche’ il sogno si avveri e’,

oltre alla capacita’ di sognare, la perseveranza nel sogno?

(Stefano Grazia, al termine del post piu’ lungo della storia

del blog di Ubaldo Scanagatta e del tennis in generale)

di Stefano Grazia

Il giorno piu’ bello della mia vita, a volte mi dico scherzando ma non troppo, e’ stato quando diversi anni fa a mio figlio Nicholas chiesero chi era il suo coach. Eravamo nel residence Atlantico Sul a Luanda, in Angola, e stavamo giocando un torneo di doppio giallo e fra un incontro e l’altro avevo palleggiato per dieci minuti con lui che allora aveva appena compiuto 7 anni. Era la prima volta che gli domandavano una cosa del genere e lui, quasi sorpreso, si volto’ a cercarmi e poi mi indico’ al gruppo degli espatriati che glielo avevano domandato e io mi ritrovai per la prima volta catapultato nello scomodo ruolo di genitore coach. L’estate di quell’anno lo portammo per la prima volta ad un summer camp alla Bollettieri Academy che noi genitori avevamo frequentato diverse volte da adulti e l’anno dopo comincio’ a frequentare un programma chiamato The Strategy Zone condotto all’interno dell’Academy da un certo Lance Luciani e da Margie Zesinger: due volte all’anno io o mia moglie ci davamo il cambio e lo accompagnavamo per un paio di settimane se era a Pasqua o a Natale o per qualche settimana in piu’ se era estate, di solito un paio di volte all’anno. Nelle restanti 44-46 settimane vivendo noi in Africa, prima a Lagos in Nigeria, poi in Angola poi ancora a Lagos, ci arrangiavamo come potevamo ma sempre seguendo le indicazioni dei coach americani ma non disdegnando di confrontarci con altre academies e altri coaches quando capitavamo, sempre piu’ raramente, in Italia: Bob Brett a Sanremo, Luigi Bertino a Marlengo, Giovanni Toni, Cesare Zavoli, Alberto Albertini e il Professor Buzzelli a Bologna. Qua e la’ durante I viaggi in America si faceva una sosta di qualche giorno alla Evert o alla Rick Macci Academy e perfino durante un viaggio in Australia, alla Pat Cash Academy. Cinque anni dopo, nell’agosto del 2009, Nicholas entrava come Full Timer alla Bollettieri Academy. Ed io sto andando ora a trovarlo per la prima volta da quando ci siamo lasciati, con qualche lacrimuccia a stento trattenuta,nel salotto di casa nostra a Lagos. Quel che leggerete di seguito e’ una sorta di Diario delle tre settimane passate a Bradenton, alla vigilia dell’Eddie Herr, uno dei piu’ importanti tornei giovanili della stagione.

Nel tennis non devi essere sempre il migliore: devi solo essere piu’

bravo di qualcun altro in quell determinato giorno

(Brad Gilbert ad Andre Agassi)

Sull’aereo British Airways che da Londra mi portava a Tampa mi sono letto, dopo aver trovato l’ultima copia rimasta in un libreria di Gatwick, uno dei tre piu’ bei libri mai scritti sul tennis: Open, la biografia di Agassi scritta con il premio Pulitzer Moheringer. Gli altri due sono Jimmy Connors saved my life di Joel Drucker e 500 anni di tennis di Gianni Clerici. Ci metterei vicino anche Uncover, la brutalmente onesta bio di Pat Cash e il classico A Handful of Summers di Gordon Forbes, un giocatore sudafricano dei tempi di Cliff Drysdale e Nicola Pietrangeli. E a livello di bio sincere e ricche di informazioni sul tour non e’ nemmeno male Breakpoint, il libro del journeyman Vince Spadea. Sull’aereo avevo con me anche Piu’ Diritti che rovesci di Panatta e ammetto che e’ un libro spigliato e divertente ma il libro di Agassi e’ davvero un’altra cosa: non solo una miniera di informazioni, ma anche un libro vero, una storia di discesa agli inferi e redenzione che non ha nulla da invidiare, in un certo senso, ai classici di fine ottocento.

Ed e’ per questo che ho ritenuto iniziare la mia nuova collaborazione con spaziotennis invitandovi a leggere, o Genitori Appassionati di Figli (ancora) Innocenti!, al piu’ presto Open, l’autobiografia del Kid di Las Vegas, un libro a tratti anche cupo e angosciante ma molto istruttivo e ricco di domande a cui noi dobbiamo essere in grado di dare le nostre risposte. Sul Blog di Ubaldo Scanagatta ne ho scritto parecchio, unica voce,almeno all’inizio, sorta in difesa del Kid di Las Vegas, fino all’altro ieri Guru e Vecchio saggio, poi inopinatamente e sulla base di estrapolazioni anticipate alla stampa, bersaglio di strali lanciati da ogni dove: media, colleghi, fans delusi. A mio avviso tutti un po’ ipocriti. Intendiamoci, il libro non e’ di quelli che appena finito ti inducono a prendere tuo figlio e ad iscriverlo a un corso di tennis. Ma e’ un libro vero, onesto, e a suo modo molto istruttivo. Ero ieri l’altro seduto a fare colazione ad uno Starbuck sulla Cortez, la main street di Bradenton, con Gianluca Quinzi e il figlio Gianluigi, appena rientrati la sera prima con un volo Alitalia via Boston su Tampa. Gli stavo raccontando di Agassi e del suo libro e dei misunderstanding, fraintendimenti, che aveva suscitato il suo ripetere di aver sempre odiato il tennis. Del suo continuare a cercare di confessarlo alle persone piu’ care, vicine, e di non essere mai stato creduto. Fino a quando, incontrata Steffi Graf, lei gli risponde: ‘Ma e’ ovvio, e’ normale. Non e’ cosi’ per tutti?’ A parte questo dicevo, anch’io non saprei dire, giunti a questo punto, se mio figlio gioca a tennis perche’ davvero gli piace o se perche’ ha paura che smettendo mi procurerebbe un dolore quando invece noi stiamo cercando di convincerlo che sarebbe vero il contrario (invece di starcene qui a Bradenton, gli dico, ce ne andiamo a fare windsurf alle Hawaii, prendiamo casa in Jamaica, torniamo in vacanza in Namibia e Australia…!)Gianluca Quinzi mentre parlavo faceva cenni di assenso col capo dicendo che si, in effetti anche lui non saprebbe dire se suo figlio davvero si diverte a giocare a tennis, perche’ e’ un qualcosa che la gente fa fatica a comprendere, che non si tratta piu’ di andare a tirare due palle con gli amici giu’ nel cortile, e’ una questione di livelli e cosi’ come nel caso di Agassi bambino, a un certo punto uno rimane intrappolato dal suo dono, dal suo talento, condannato a perseguire I suoi talenti, e in un certo senso e’ quello che sta succedendo a Gianluigi: ha veramente deciso lui o a un certo punto le cose hanno incominciato a muoversi cosi’ velocemente che non c’e’ stato piu’ tempo per poter decidere altrimenti?

Gianluigi Quinzi
(Gianluigi Quinzi)

Sempre con Luca Quinzi ci trovavamo poi d’accordo su un altro fatto e che e’ un luogo commune del tutto infondato quello di ritenere avvantaggiato, all’inizio, il ragazzino proveniente da famiglia agiata e magari con un background culturale di un certo livello rispetto magari al ragazzino dell’est o al sudamericano senza un soldo con genitori che vivono di espedienti. In effetti, detta cosi’ puo’ suonare male, ma in realta’ l’argomento era saltato fuori da una mia osservazione e cioe’ che i Quinzi, entrambi laureati, secondo me erano ‘culturalmente’ svantaggiati al momento di dover prendere a 14-15 anni certe decisioni che contemplino l’abbandono degli studi rispetto a dei genitori che hanno potuto prendere certe decisioni, magari anche sulla pelle dei propri figli, perche’ in fondo anche l’alternativa di avere il figlio maestro di tennis al circolo di Casalecchio di Reno era comunque un salto in avanti. Mi diceva il papa’ di Gianluigi che di questo ne aveva proprio discusso con Piatti che una volta si era lasciato sfuggire: eh, beato tuo figlio pero’ che ha una estrazione familiare borghese e benestante mentre Ljubcic l’abbiamo scovato sotto le bombe… Eh no, tuonava Quinzi, ma secondo te, chi ha piu’ da perdere, mio figlio che poteva essere avviato a una economia e commercio e poi lavorare con me in azienda oppure, in generale, il figlio di un notaio o di un farmacista, tutte professioni ereditabili a patto di prendere una laurea, o un Ljubcic che scappato dalla Guerra era ben felice di dormire per tre anni sulle panche di uno spogliatoio?

Secondo me e’ proprio un fatto culturale: nel nostro piccolo noi ci chiediamo spesso: siamo ancora in tempo? Siamo ancora in tempo a scendere dal carrozzone e inviare nostro figlio al college? Perche’, parliamoci chiaro, e con tutto lo scarso significato che noi abbiamo sempre attribuito al pezzo di carta nella valutazione finale e individuale di chi ci stava davanti, per due genitori entrambi laureati, noi in medicina e geologia, i Quinzi in ingegneria e farmacia, avere un figlio non laureato e che non avendo sfondato come giocatore deve ripiegare a fare il Maestro a Latina o a Vattelapesca, il contraccolpo psicologico non sarebbe forse cosi’ drammatico ma sicuramente non potremmo nasconderci la consapevolezza di un fallimento. (Che il resto e’ tutta letteratura)

Certo, a boccie gia’ giocate quando a 18 anni e con un futuro magari promettente, ci sara’ bisogno di viaggiare per catturare punti preziosi, i soldi certo faranno la differenza, ma prima, quando si tratta di decidere ? Chi parte svantaggiato: il figlio di un maestro o di un operaio che attraverso una carriera sportiva ha come prospettiva quella di diventare pro o in alternativa di rimanere nell’ambiente come maestro o coach, o il figlio di Quinzi? Chi ha piu’ da perdere? Io da quando mi sono infilato in questa avventura sono spesso venuto a contatto non dico con loschi figuri ma con una miriade di personaggi dai lavori incerti o marginali, capaci di raccontarti di essere arrivati in America dieci anni prima con 700 dollari in tasca, capaci di essere molto vaghi nel rispondere alla domanda su come ti guadagni da vivere (un po’ come nel film di Nanni Moretti: vedo gente, faccio cose…)… Jim Pierce, Richard Williams, Stefano Capriati…secondo voi chi aveva piu’ da perdere, loro o Luca Quinzi? Il mio, lo so, e’ un discorso che puo’ apparire un po’ spocchioso e arrogante ma io ne faccio anche una questione culturale … il background culturale e una laurea in tasca il piu’ delle volte sono un’arma in piu’, il grimaldello per aprire certe porte, il paracadute per attutire le cadute e poi poter ripartire… Altre volte pero’ costituiscono invece un freno: non e’ solo nello sport ma anche nel mondo nello spettacolo… intraprendere la carriera di attore o musicista in una rock band e’ sempre stato piu’ facile per chi non proveniva da una famiglia con due genitori laureati, studi classici, ottime se non nobili frequentazioni. Mettiamola cosi’: certe porte magari si aprono per tutti ma solo chi non ha nulla da perdere o da vergognarsi e’ disposto a oltrepassarle. Per un Luca e Carlotta Quinzi la carriera che il figlio va ad intraprendere ha un senso solo se il figlio entrera’ come minimo nei top 30 e per di piu’ comunque per lui ci sara’ comunque posto in azienda, ma per Stefano Grazia e Gabriella Garuti, uno medico figlio di un dottore in agraria l’altra geologa figlia di un medico e professore universitario e di una diplomata alla scuola d’arte ha davvero un senso avere il figlio intraprendere una strada che tutt’al piu’, al massimo, potrebbe vederlo magari capace di arrivare borderline nei cento ? E poi ? (Lei e’ un gentleman? Cazzo, non si vede?) Vedere anche un noto ex Top 20 fare marchette a un circolo di Bologna allenando vecchie signore e panzuti ragionieri non e’ stato certo d’ispirazione … Ma se sei condannato dal talento, cosa fai?

Un’altra che e’ stata condannata dal suo talento e’ colei che chiamano, qui all’Academy, la Nuova Maria: Maria Shiskhina, una bambina russa del 98 che e’ ospite ormai da anni alla Bollettieri e, come cliente IMG, ha uno Staff tutto dedicato a lei. Gia’ un paio d’anni fa, quando ancora nemmeno sapevo chi era, l’avevo indicata a Nicholas, allora nel pieno della sua immaturita’ fisiologica da bambino, come esempio da seguire (cosa che lui si e’ sempre ben guardato dal fare, sia ben chiaro) sul campo: una vera piccola professionista con un comportamento e un controllo da far sfigurare anche Borg. Luca Quinzi l’ha vista forse di sfuggita e non ne e’ rimasto impressionato, mi dice che la Zerulo in Italia ne fa un sol boccone, ma secondo me la devi guardare durante un match…Di solito le fanno fare, lei che ha 11 anni, i Tornei U16 della zona e spesso li vince ma all’Eddie Herr giochera’ nell’U12 e sara’ sicuramente uno dei personaggi che seguiro’ con piu’ curiosita’. Mi piacerebbe capire, alla fine, chi ha visto piu’ giusto: Luca, che ha certamente una conoscenza di giovani talenti maggiore della mia o io, che forse mi baso sull’istinto o sull’intuito, ma che avendola vista giocare abbastanza spesso e non solo in allenamento, ho sempre invitato Nicholas, fin da quando ancora nessuno ne parlava, a guardarla e ad imitarla nel suo comportamento in campo. Oggi si stavano allenando, lei e la Vecchia Maria, separati solo da un campo vuoto in mezzo e mi chiedevo, guardandole, se erano conscie l’una dell’altra. Lo era certamente la Nuova Maria che ad ogni colpo lanciava una furtiva occhiata alla sua destra dove, una decina di metri oltre, la Vecchia Maria si stava allenando con Nakamura, il guru dell’IPI, il Programma di Preparazione Atletica di tutti gli sport praticati all’IMG Academies e, secondo Luca Quinzi, il vero asso nella manica, una delle ragioni per venire a Bradenton. Certo, se sei un IMG Client puo’ anche essere cosi’, la situazione e’ invece un po’ diversa se sei uno dei 180 che pagano affinche’ quei 20 possano ottenere una scholarship. Lo spiegavo a un certo Zoran, nativo di Belgrado e trapiantato in Canada’, che mentre stavo aspettando mio figlio impegnato in alcuni allunghi con Stacey, uno dei luogotenenti di Nakamura, mi chiede se ho idea di dove potesse essere il gruppo di suo figlio che partecipava al programma questa settimana come Short Timer. Accertato che invece io ero il Genitore di un Full Timer ne approffittava per chiedermi cosa ne pensavo dell’esperienza e se ne ero soddisfatto. Gli spiegavo subito che dipendeva da chi era tuo figlio, se era uno di quelli che accedono al programma d’Elite-un Quinzi o una Shiskhina o anche un Alex Sendegeya, uno di quelli insomma che hanno le spese pagate e che allora si possono anche permettere di pagare di tasca propria qualche lezione privata extra per correggere questo o quel difetto e magari si pagano Nakamura ‘one on one’ tre volte alla settimana se gia’ non ce l’hanno assegnato dall’IMG, be’, e’ un discorso, altrimenti e’ chiaro che bisogna saper distinguere, identificare cio’ di cui hai bisogno e capire se questo e’ il posto dove in questo momento tuo figlio deve essere. In pratica gli rifilavo il mio solito discorso, propinato anche ai genitori di Filippo Remondini, l’unico altro italiano U12 in tabellone all’Eddie Herr, incontrati oggi alla vigilia della competizione, sul fatto che la Bollettieri e’ uno strumento che ti viene messo a disposizione: sta poi a te riuscire ad accordarlo e a suonarlo secondo le tue esigenze e le tue capacita’. Noi in effetti continuiamo a credere di aver fatto la scelta giusta e che in questo momento Nicholas debba essere in nessun altro posto che qui ma non siamo cosi’ fessi da non capire il business che ci circonda e di cui anche noi siamo vittime. Zoran mi guarda un po’ sorpreso e poi mi stringe la mano ringraziandomi: in tre minuti, mi dice, mi hai spiegato tutto con l’ onesta’ e la franchezza che nessun altro ha avuto.

Eddie Herr Logo

In questi giorni comunque ho avuto, e ho in un certo senso tuttora,un diavolo per capello, o almeno cosi’ direi se fossi un fine letterato e siccome invece sono quel che sono ve lo dico chiaro e tondo: sono incazzato nero. Sono infatti arrivato a Bradenton da Lagos dopo essermi fermato appena un giorno a Bologna e con la grande curiosita’ di toccare con mano i progressi di Nicholas. A scanso di equivoci i progressi ci sono stati, sia a livello mentale che di gioco: Nicky e’ molto piu’solido e ‘consistent’ e questo e’ il motivo principale per cui lui si trova all’Academy: avendo vissuto tutta la sua vita in Africa ed essendosi per lo piu’ allenato, a parte quelle 2-4-8 settimane all’anno in rinomate academies all’estero,con i genitori improvvisatisi per forza di cose coach, Nicholas aveva un urgente bisogno di giocare matches e tornei e di accumulare esperienza. Come chi mi seguiva in precedenza ben sa, dopo un paio di summer camps di due settimane alla Bollettieri, Nicholas fu inserito in un programma scoperto da mia moglie quasi per caso e chiamato The Strategy Zone, ideato dal mago della videoanalisi Lance Luciani e da Jose Lambert, uno dei piu’ importanti collaboratori di Nick Bollettieri. Sotto la guida attenta di Margie Zesinger per due volte all’anno dal dicembre 2005 e per 2 settimane almeno fino a un massimo di sei nell’estate del 2008, e poi nelle restanti settimane dell’anno, Nicholas e’ stato costruito tecnicamente in un modo che tutti qui giudicano per la sua eta’ perfetto. Il Programma e’ stato chiuso l’anno scorso per via di una sottile concorrenza interna che si era venuta a creare col normale programma dell’Academy e secondo me questo e’ stato un grave errore: avrebbe dovuto rimanere a disposizione almeno di quei ragazzini che non essendo ancora 12-14enni, non avevano l’intenzione di stabilirsi definitivamente a Bradenton come Full Timers ma che continuavano a venirvi due-tre volte all’anno come Short Timers. Comunque il programma era eccellente e anche se noi continuiamo ad arrogarci I meriti di averlo comunque attuato nelle restanti quaranta e passa settimane che Nicholas passava sul campo con noi in Africa, e’ indubbio che le cose non sarebbero state le stesse senza quella base, quel punto di partenza, quei due o tre pit stop annuali. Ora e’ chiaro che Nicholas non e’ certamente un Quinzi e che in almeno 20-30 in Italia possono batterlo, soprattutto sulla terra, un po’ perche’ e’ sotto stazza, un po’ perche’ gli capita spesso di dar di matto e di giocare, e ahime’ perdere, piu’ contro se stesso che contro l’avversario. Ma tecnicamente non e’ che ci possiamo lamentare: il video che gli avevano fatto un mese fa era risultato uno dei migliori, uno di quelli di cui i Coaches parlano fra loro, Brad Gilbert che ogni tanto passa qualche giorno alla Bollettieri come consulente l’aveva visto e aveva avuto buone parole per lui (huge forehand…great footwork…you’ll go far…) e di recente,dopo che aveva vinto tre tornei – di scarsissima importanza – del circondario anche Jimmy Arias era stato chiamato a dargli un’occhiata dal suo Head Coach, Greg Hill, ex coach di Vince Spadea e da quest’anno nuovo acquisto della Bollettieri.Anche Jimmy aveva detto che non c’era nulla da dire dal punto di vista tecnico: certo, aggiungevba, bisogna vederlo in partita. L’avrebbe visto proprio alcuni giorni dopo, mentre iostavo volando verso la Florida: in un torneo U14 a cui partecipava anche suo figlio Spencer, poi sconfitto in finale in due sets dallo stesso 14enne che aveva sconfitto Nicholss nei quarti. Purtroppo Jimmy, famoso ai suoi tempi per aver sfasciato un’intera siepe a colpi di racchetta in un torneo di Sarasota, avrebbe colto il momento in cui Nicholas avrebbe detto, a fine partita, una parolina di troppo all’avversario. Cosa era successo? Niente: dopo aver perso il primo set, Nicholas vince il secondo e l’avversario, un 14enne, si mette a piangere. Il padre comincia a gridare, non rivolto in particolare a nessuno ma abbastanza ad alta voce per farsi sentire da Nicholas: Basta, se non stai bene ritirati…E poi rivolto a mia moglie: He’s sick, you know? Non sta bene, vedi? Al che mia moglie che e’ convinta che a pensar male si faccia peccato ma spesso ci si azzecchi, si premura di mettere in guardia Nicholas affinche’ non si lasciasse ingannare e mantenesse la concentrazione. Poiche’ in effetti poi il moribondo continuava a correre su tutte le palle, mia moglie si sarebbe lasciata andare ad un altrettanto plateale: See how the sick boy is running! Pero’, guarda come corre il poverino! Meritandosi una four word letter dal padre dell’interessato. Insomma, sembrava piu’ una piccola schermaglia amorosa fra genitori con Nicholas che alla fine a rete sentendosi cornuto e mazziato avrebbe scambiato qualche parola di troppo a rete. Io tutte queste cose le apprendevo via sms mentre attendevo all’International airport di Tampa che mi venissero a prendere e la mia reazione era semplice e secca: no whining, no excuses. Quando hai perso, hai perso: punto. Avete sbagliato e basta. Ci si lamenta, eventualmente, dell’avversario, dei genitori, degli arbitri o, che ne so, del cibo alla caffetteria solo quando si vince. Mai quando si perde. La cosa sembrava finita li’ e infatti il giorno dopo mia moglie spiegava ai suoi Coaches che Nicholas durante il match si era comportato bene e che comunque, alla fin fine, era stato l’unico ad aver strappato un set in tutto il torneo al vincitore. Peccato per l’epilogo ma insomma, tutta esperienza. Poi mia moglie parte per l’Italia – doveva recarsi all’ambasciata nigeriana perche’ aveva il visto in scadenza e correvano quindi il rischio di non riuscire poi a venirmi a trovare a Lagos a Natale (e di doversene invece andare a sciare…!) – e un paio di giorni dopo tutto il gruppo di Nicholas viene convocato da Nick Bollettieri in persona. E tutto per colpa di mio figlio, quella Canaglia. Arias aveva detto qualcosa a un coach che lo aveva detto a un altro, il padre dell’avversario ne aveva parlato a un coach dell’academy che ne aveva parlato a un altro ancora…insomma, la cosa era giunta alle orecchie di Nick Himself che quindi ha convocato tutto il gruppo in cui si allena anche il cognato di Rios, Stefano Sotela, un’altra bella testa calda, dotato di un talento purissimo – un quadrumane che colpisce tutto due metri dentro al campo – ma di una indisponenza cosi’ indolente da strapparti quasi l’applauso, e dopo averli visionati uno per uno, due-tre minuti a testa e aver deciso cosa ci fosse da cambiare e cosa no (coi coaches che scribacchiavano furiosamente sui loro bloc notes) radunava tutti e faceva il Grande Discorso. Quello solito, che c’e’ anche su Open, la bio di Agassi, parola per parola: Quando voi giocate un torneo non appresentate solo voi stessi, ma anche I vostri genitori, l’academy, me stesso … etc etc. Ora, al di la’ dell’approccio ironico che posso aver usato, io sono perfettamente d’accordo: Nicholas era inferocito con il coach che aveva fatto la spia ma io lo riportavo al vero nocciolo della situazione e cioe’ il mettersi in una situazione per cui poi si corre il rischio di essere rimproverati, magari davanti a tutti, magari da Nick Bollettieri in persona. Possibile,dicevo, che in soli tre mesi ormai in ttti gli Uffici degli Arbitri USTA ci sia un Wanted con stampata la tua faccia? Insomma non confondiamo grinta,carattere e personalita’ con la maleducazione. Ecco cosa scrivevo nel mio ultimo articolo di Genitori & Figli sul Blog di Scanagatta“Voi sapete come la penso in proposito e cioe’ che l’80% di chi e’ nei 100 oggi, da piccolo aveva l’empatia di una carota e un carattere e un ‘attitude’ da arrogante bulletto di strada. Certo, solo chi matura e riesce a sottrarsi al Lato Oscuro della Forza ce la potra’ fare mentre chi non ci riesce e’ destinato ad ingrossare le file dei frustrati disillusi perdenti mezzi delinquenti pazzi criminali o tutt’al piu’ finira’ come il compagno di scuola, compagno di niente di Antonello Venditti in banca pure lui o,peggio ancora, Maestro Scoglionato del Circolo sotto casa. Ma prima, sotto le ceneri, deve covare il Fire Inside, il Super Ego, l’Arrogante Presunzione di essere lui l’Unto del Signore. Quello stesso carattere che ti fara’ fare cose che noi umani non possiamo nemmeno immaginare perche’ abbiamo sviluppato inconsciamente dei meccanismi di inibizione che se da un lato ci rendono migliori come esseri umani dall’altro, secondo me, ci precludono di dedicarci davvero tutto per tutto ad uno stupido gioco che si gioca in mutande davanti a migliaia di spettatori.” In questi mesi mio mio figlio e’stato oggetto di una campagna, peraltro giustificatissima, di arbitri, allenatori, insegnanti tutti concordi nel dire che ha altissime potenzialita’ m deve imparare a collaborare, a controllare la rabbia, ad essere piu’ empatico, in altre parole, non lasciarsi attirare dal Lato Oscuro della Forza. Mia moglie addirittura prima di ogni torneo ha preso l’abitudine di andare dagli Arbitri e richiedere Tolleranza Zero proprio per cercare di fargli acquisire maggiore controllo: siamo arrivati al punto che si e’ preso un penalty point (ed era un set point) per aver gridato MA COS’E’!!! ad alta voce ma in italiano per aver sbagliato un facile passante. Ieri invece mi e’ venuto da ridere perche’ mio figlio si sarebbe incavolato in un match d’allenamento perche’ l’avversario, tra l’altro un 14enne, sconfortato per il fatto di essere dominato,continuava a scagliare per terra la racchetta: dai, l’hai gia’ sbattuta per terra dieci volte, io sono qui per giocare, mica per perdere tempo…

E dunque perche’ sarei incazzato nero? Andiamo con ordine: all’inizio tutti iagazzini giocano l’uno contro l’altro e a seconda dei risultati vengono formati dei gruppi. Per muoversi da un gruppo all’altro devi battere tutti I tuoi compagni vincere anche il Gran Prix di categoria. Nicholas e’ fnito in un gruppo dove a parte tre o quattro 14enni sono I migliori U12, talentuosi certo, come Sotela, ma messi tutti insieme…un incubo . Nel Gruppo appena superiore vi sono quasi tutti ragazzini piu’ grandi: con alcni nicky ci ha giocato alla pari ma non e’ tanto per il tennis che vorrei vederlo passare di livello, anzi: forse I coaches migliori-vi ho gia’ detto di Greg Hill- sono nel suo gruppo. Ma noi crediamoche caratterialmente avrebbe potuto trovare beneficio dall’allenarsi insieme con ragazzi piu’ grandi e piu’ maturi. Ne parlavo sia con Greg Hill che con Chip Brooks ma non volevo certo far la figura diquello che protesta perche’ pensa sempre che suo figlio non sia nel gruppo giusto, adatto al suo livello. In realta’ il mio approccio e’ del tipo:

Nicholas is good, is very good but not that good (e’ bravo, molto bravo ma non poi cosi’ bravo) perche’ se lo fosse non sarebbe ancora in quel gruppo di U12 con bambini talentuosi finche’ vogliamo ma sempre dell sua eta’ o addirittura anche piu’ piccoli.Ma a me quell che non andava giu’ era il atto che essendo in tale gruppo, la Preparazione Atletica veniva fatta ad un livello nettamente inferiore alle sue possibilita’ con situazioni paradossali del tipo che fanno il miglio, Nicholas arriva 30-40 metri prima del secondo, uno-due-tre minuti prima degli ultimi… Un giorno vado a prenderlo e vedo un ragazzino che corre, corre molto bene, avanti e indietro lung oil viale fra le file dei campi. Ah, se quello fosse mio figlio sarei contento, mi dico. Ed era proprio lui. Risulta poi che stava facendo tutte quelle corse perche’ era stato colto a ridere a seguito di una battuta di qualcuno, probabilmente sotela, e quindi punito. Sua reazione: “ok, e’ la prima volt ache ho lavorato seriamente… d’ora innanzi mi faro’ punire piu’ spesso.” Devo dire che qui mi hanno dato ragione e che mi hanno promesso dei cambiamenti, staremo a vedere. Ne parlavo anche con Ali, il Coach del gruppo superiore e un Coach che quest’estate al summer Camp aveva avuto Nicholas con se’ e mi aveva quasi commosso perche’ mi era sembrato che davvero ci tenesse, che davvero avesse voglia di lavorarci, che davvero credesse in lui. E Ali mi ha detto: He has to take care of business, deve semplicemente concentrarsi su quello che deve fare, batterli secco e deciso, cosa che puo’ fare benissimo, ed ogni cosa andra’ al suo posto.

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Tutto questo per dirvi che in una grande Academy come la Bollettieri si corre il rischio di perdersi comunque e che, finche’ si ha una certa eta’, e’ sempre meglio avere dietro qualcuno altrimenti la possibilita’ di buttare i soldi dalla finestra non e’ un’ipotesi remota.

E’ anche il solito vecchio discorso: se a un tavolo da poker dopo 20’ –e a una tennis academy dopo qualche mese- non hai ancora capito chi e’ il pollo da spennare e‘ meglio alzarsi subito e togliere il disturbo. Lo stesso accade in una tennis academy solo che ci vogliono piu’ di 20’. Ne parlavo anche e ancora con Luca Quinzi di ritorno da una domenica libera d’impegni, quella precedente al Torneo, e spesa quindi sui Rollercoaster di Busch Garden, un parco giochi nei pressi di Tampa: Nicholas e Gianluigi si sono divertiti come pazzi sui vari Shrikha, Kumba, Montu… Io un po’ meno ma questa e’ un’altra storia.Piu’ tardi, intrappolati nel traffico della partita di football Americano dei Tampa Bay Buccaneers, tornando a casa il papa’ di Gianluigi tracciava una analisi di quel che ruota intorno alla costruzione del campione che sembrava essere tratta di peso dale pagine di Genitori & Figli. ‘Se dovessi in dieci righe fare I quadro della situazione alla Bollettieri, direi che mentre nel passato la grande idea di Nick, cioe’ quella che sta alla base del concetto di academia sportive, cioe’ di mettere insieme i piu’ forti e in virtu’ di questo, creare il campione, della serie alla fine ne rimarra’ uno solo, ha funzionato e forse ancora continua a funzionare fra le donne, e’ indubbio he in questi anni si e’ fatta strada una via diversa, quella famigliare o del team personale. Se venissero fuori campioni da alter Academies, che ne so dalla Sanchez o dalla Evert o dalla Hopman, uno potrebbe pensare che e’ la Bollettieri a non funzionare, ma siccome non viene piu’ fuori nessuno dale Academy, si puo’ ipotizzare che in questo momento e’ l’altro sistema ad essere piu’ di successo. Indipendentemente poi dal fatto che per brevi periodi nelle Academies si continua ad ndare. Quale potrebbe essere dunque in futuro il sistema di successo?’ ‘Il Personal Team dentro la Grande Academy’ dico io. ‘Bravissimo, conferma Luca Quinzi, esattamente quello che sostengo io. Se loro, pur mantenendo la loro scuola, aprissero le porte ai Team Privati, cosa che fanno adesso solo a livello Pro, ma se lo facessero anche a livello di ragazzini sui 14-15 anni, credo che questa potrebbe essere la soluzione vincente: in pratica invece di farti pagare 30-40.000$, dovresti sborsare un tot, diciamo 10-15000$, per poter usufruire delle strutture: campi, matchplay, palestra…Potresti entrare col tuo coach o con il tuo team, eventualmente richiedere-part time e pagando- coaches specializzati in determinate aree del gioco o preparatori o psicologi sportive …’

In pratica, concludo io, quell che accadeva quando noi utilizzavamo il Team dello Strategy Zone all’interno dell’Academy …Solo che per farlo dovevamo pagare comunque l’intero programma. In pratica, celiavo io, era il contrario di certe pubblicita’: prendi due, paghi uno. Noi facevamo il contrario. Ma il principio era quello: un team che ti segue personalmente ‘one on one’ e la possibilita’ poi di fare volume lavorando col gruppo e facendo match play.

Potrei continuare per ore e raccontarvi di quando Nicholas ha chiesto timidamente a Gianluigi di fare due palle e Gian, che si era ga’ cambato le scarpe ha subito accettato con entusiasmo dando a Nicholas un’iniezione di fiducia oppure di quando siamo uscit lla sera con Alex Sendegeya e sua madre Cristina, un medico anche lei, greca di nascita e sposata a un medico inglese nativo dell’Uganda, e dello strano ritual di Alex quando si appresta a ricevere un servizio … Di storie da raccontare ce ne sono fin trope ma se ritardo l’invio dell’articolo ancora di un po’ finisce che non cominciamo mai… E domain comincia per davvero l’Eddie Herr! Comunque Nicky fuori dal campo si mischia benissimo coi due campioncini del domani…Per ora solo fuori dal campo, magari domani chissa’… Ma per ora si tratta davvero di due mondi a parte.

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382 Commenti to “Tennis Genitori & Figli – The Bradenton Chronicles”

  • 1.

    bella storia, finalmente non bisogna più aspettare mezza giornata prima che venga pubblicato un commento, bello anche il titolo “Bradenton Chronichles”.
    vedo che finalmente ci sono anche le fotine :)

    Stefano traditore! ;) guarda che tra i sostenitori del libro e di Agassi c’ero anche io fin da subito

    Molto interessante quello che dici sui team personali, certo che ci vuole un pacco di soldi…

    Ma pensi che il quadrumane cognato di Rios questo Stefano Sotela del quale parli rimarrà quadrumane o più in avanti stacchera la mano su un lato o magari su entrambi quando possibile? ho la sensazione che quello sarebbe il logico “next step” partendo da un giocatore impostato stile Nadal con il diritto sul suo lato migliore ed il rovescio bimane costruito partendo da un diritto, in questo modo dovrebbe essere possibile tirare un diritto vincente anche dal lato del rovescio in alcuni casi, diciamo se c’è il tempo per farlo, magari con una presa di diritto a metà strada tra una semi western ed una eastern e non un western come quella di Nadal che mi pare un colpo molto specifico quasi personalizzato.

    Alessandro il torneo in florida al quale ti riferivi nella presentazione mi sa che è l’Orange Bowl non il Lemon Bowl con i pantaloni lunghi in algida palude rossa ;)

    per chi ha tempo da perdere ho messo online qualche video sul mio canale youtube http://www.youtube.com/avecdoublecordage tra l’altro una specie di analisi del servizio di Söderling

  • 2.

    @ Avec
    Ragazzi ho corretto subito in Orange Bowl.. la domenica dovrete perdonarmi alcuni errori di distrazione, lavorando dalle 10 alle 14 ore…

  • 3.

    Alessandro se posso permettermi di dare un consiglio, proporrei di inserire una categoria RUBRICHE sul lato destro della pacine subito in cima tra AGGIORNAMENTI LIVE e CATEGORIE con un foto tipo quella del bambino con racchetta all’inizio di questo articolo e sotto la foto la scritta “nov 30 Tennis Genitori & Figli – The Bradenton Chronicles” e ogni volta che esce un nuovo pezzo di stefano ci aggiungerei u link lasciando anche i link ai precedenti 3 o 4 pezzi un po’ come vinen fatto su http://www.tennis.com per i pezzi scritti da Peter Bodo e Steve Tignor e quelli sul lato degli attrezzi, lo stesso potresti fare anche per lo scofields corner di Congy

    penso che questa sarebbe un mossa abbastanza importante per dare visibilità alle rubriche specialmente per gente nuova che altrimenti dovrebbe mettersi a frugare

  • 4.

    La festa appena incominciata e’ gia’ … finita (Sergio Endrigo)
    Ncholas ha perso un match che avrebbe potuto e forse dovuto vincere ma quell che mi rode dentro di piu’ in realta’ e’ stat oil commento brutalmente onesto di Pierpaolo renella, il titolare della rubrica Junior su Tennis Italiano che per consolarlo gli dice: su, vabbe’, tanto poi avresti avuto Kuzlov…
    Kuzlov e’ il russo numero uno nel ranking US (non chiedetemi perche’ sia lui che la Nuova Maria possano giocare sotto la bandiera Americana) ed e’ forte, molto forte, ma non e’ un Quinzi alla sua eta’…Diciamo piuttosto che il livello medio di questo EH non mi sembra male: si, in altri campi ho visto giocatori con cui Nicholas forse avrebbe potuto avere vita piu’ facile e passare magari un altro turno o due ma in realta’ a parte una ventina di giocatori, ogni partita con gli altri 100 era da prendere: nessuno te l’avrebbe lasciata. Devo dire che la sconfitta con Gabriel Pilones, un torello con due spalle da culturista, e’ meno grave per esempio di quella con Sotela al Lopera di un mese fa o con una bambina al primo Gran Prix interno all’Academy e devo anche dire che il primo match vinto e’ stato un grande match che ha attirato in verita’ tutto il gotha della Bollettieri: Chip Brooks, Jose Lambert, Greg Hill…mancava solo Bollettieri che era in Etiopia ad adottare un bimbo (da far giocare anche lui a tennis?) e che comunque, come sottolineava Margie, ci guardava dall’alto perche’ lui tutto puo’… Sabato in effetti Nicky mi aveva illuso (dopo avermi fatto ammattire, come vi raccontero’ poi) mentre oggi mi ha riconfermato che e’ bravo, molto bravo, ma non tanto bravo…E che quindi e’ meglio che per il momento giochi a tennis per andare al College. Poi si vedra’. Han perso anche, sotto gli occhi di Renella che dunque porta sfiga (scherzo!) gli altri due italiani in gara: Pietro Rimondini sempre negli U12 e Gaia Sanese nelle Quali U18. Quinzi non e’ ancora entrato in scena. Domani alle 8 AM vado a vedermi Kouzlov-Pilones e La Nuova Maria e vi sapro’ dire. Ma vi devo raccontare, nei prossimi posts, diverse cose.

    AVEC! E’ vero, tu sei stato uno dei pochi ,e senz’altro il mio braccio destro, nella lotta a difesa di Andre…Su Sotela, con cui Nicky giochera’ domani in doppio, scrivero’ ancora perche’ ne ha combinate e ne combinera’ delle belle…domani gli sparo anche quache foto, e’ un biondino molto ‘cool’ di mamma neozelandese…Secondo me rimane quadrumane perche’…non si fa insegnare da nessuno…E’ il Santoro dell’Academy, il re del MiniTennis…Certo, oggi si e’ beccato un 60 60 perche’ se dall’altra parte c’e’ uno che ti tira forte e lungo e non si lascia intrappolare e smantellare…Anche Nicky quando ci perse vinse 60 il primo, poi si distrasse e…non ci ha capito piu’ nulla…Stefano entra due metri dentro il campo, ruba il tempo,spesso colpisce al volo o di mezzovolo e sa accelerare all’improvviso … Nicholas l’ha poi sconfitto un paio di volte ma insomma, potrebbe essere nata una piccola rivalita’…io spero solo che prima o poi salti fuori Marcelo…

  • 5.

    Dnque, vediamo un po’ il match di ieri…Contro tal Sweet, americano, che aveva battuto di brutto in un orneo dell’east Coast Pietro Rimondini, conosciuto ieri, lui e deliziosa famiglia: la cosa mi aveva un po’ preoccupato perche’ avevo visto Pietro giocare e mi era sembrato, considerando che e’ un 98, molto bravo, con dei bei fondamentali in top da fondo…Il padre si e’ trasferito per lavoro a Boca Raton da un anno e dopo 3 mesi alla Evert e resosi conto che in realta’ la’, per loro stessa ammissione, non sono preparati a lavorare con gli U12, ha deciso di spostarlo in un Academy piu’ piccola dove se ho capito bene lavora anche Tarik Benhabiles, il primo coach di Roddick … Bene, il match di Nicholas… Prima della partita l’avrei steso contro un muro…Sara’ stata la tensione, la paura, la pressione, ma e’ stato insopportabile fin dall’inizio…figuratevi che gli ho portato da leggere una bellissima serie a fumetti (The Walking Dead, una sorta d’incrocio fra The Road di Cormac McCarthy-28 Days Later-28 weeks Later e Jericho, la serie TV) e lui ha deciso di cominciare a leggerla proprio al mattino ed era cosi’ interessato ed assorbito che quasi non veniva in Academy…Chiaro, una fuga dalla realta’:stessa cosa capito’ a me quando dovevo (forse) debuttare in prima squadra in giovanile a rugby a 14 anni (allora si cominciava a giocare a 15)…Me ne rimanevo a letto sperando di arrivare tardi e fu mia madre a cacciarmi fuori dal letto a calci nel culo…fui poi il migliore in campo ma se non fosse stato per mia madre, detta La Tedesca, m ne sarei rimasto vigliaccamente a letto… Comunque lo trasciniamo al sign in poi a scaldarsi un po’e poidalla Margie per il warm up…A questo punto comincia a lamentarsi della racchetta e del grip …dovete sapere che nei primi tre msi si e’ dimenticato 4 volte una delle sue racchette ai campi…Due volte l’ha ritrovata, due volt no…Ne aveva 5,Head Extreme, ma ormai due sono andate…Le ha usate e abusate e c’erano gia’ pronte TRE Extreme PRO nuove che lui gia’ da tempo voleva usare e avevo dovuto proibirglielo… Vabbe’, comincia a usarle e si lamenta che son troppo pesanti…E poi in effetti gli fan male le braccia…quindi anche se non se lo meritava ne ho portate due nuove, Extreme, dall’Italia…Avevo chiesto il grip a mia moglie e quella giandona si sbaglia e mi fa portare un grip 3…Nicholas subito si lamenta che e’ troppo grosso, che non iesce piu’ fare gli angoli…Siccome mia moglie era rientrata in Italia, torna con due Extreme Grip 2…Margie commette l’errore di dirgli,inavvertitamente, che puo’ cominciare a usare il grip 3…Morale: adesso non sa piu’ cosa usare, dice che per li ngoli e’ meglio il grip 2 ma per il suo backhand e’ meglio il grip 3…io gli faccio due urli beluini ma lui mi guarda con l faccia da bambi…io voglio solo che non si metta dei dubbi inutili e pericolosi durante il match ma lui insiste e chiede a mia moglie di fargli un grip 2 con due coprigrip: e’ la stessa cosa di quando siamo andati a cena da Sam Snead,il ristorante di sarasota ottimo per il fillet mignon coi Sandegeya, e lui alla domanda se lo voleva Rare-Medium rare-Done-Well done- non sapendo decidere la voleva ‘something in between rare and medium rare (al sangue e mezzo al sangue)…Io la vedo come una pericolosa incapacita’ di decidere e quindi mi incazzo… Comunque comincia a palleggiare sotto gli occhi di Margie e dopo tre colpi tre e’ gia’ li’ che sacramenta che non riesce a colpire, che il dritto non gli entra, racchetta di merda…Quindi per non ammazzarlo sul campo me ne vado, lo lascio li’…Vado in giro a vedere le partite e mi rendo subito conto di un cosa: che Nicholas e’ meglio che continui a studiare… Mi commuovo a vedere una 14enne in lacrime invano consolata dal suo coach… itorno al campo di Nicholas per scoprire che a un certo punto se ne era andata anche Margie ma che poi le cose si erano incastrate e avevano cominciato a funzionare…Arriviamo dopo una breve attesa al Main desk e un brevissimo warm up con scaletta e ovale, al campo designato, il numero 7, quello sotto gli occhi di tutti, vicino agli uffici…Nicky ricomincia ad essere nervoso, tra l’altro si deve cambiare due maglie perche’ una era quella degli Orlando Pirates, una squadra di calcio udafricana, e non sono ammesse magliette da calcio o tshirt o magliette con sponsors…la maglietta di ricambio che gli avevo messa non gli piaceva, era troppo stretta…un amico gli passa la sua e lui si lamenta che e’ appiccicaticcia…Lo mando a quel paese e faccio per andarmene…Mi ferma mia moglie accusandomi di essere intollerante,che in questo preciso momento dobbiamo sopportare, e’ la tensione…poi Nicky si ferma e lancia senza pensare a noi la maglietta…che finisce sul tettuccio di un gazebo e allora e’ mia moglie che s’incazza…Insomma, la famiglia Fantozzi… Poi la partita comincia e Nicky gioca da dio.

    Ieri sera siamo stati tutti a cena coi Rimondini da Gio, la miglior pizza di Bradenton-il proprietario e’ un italoamericano con familiari originari di Forli’- e abbiamo trascinato anche Renella appena arrivato da Tampa

  • 6.

    Dicevo : Poi la partita comincia e Nicky gioca da dio. No, davvero, ha giocato veramente bene e vinto 63 62. solo negli ultimi due games del secondo sets, sul 51, ha avuto piu’ palle per chiudere e si e’ lasciato andare al whining, alla gnola, invece di pensare e ‘take charge’…Ma Sweet non giocava affatto male e hanno dato vita a grandi scambi, uno sotto gli occhi di Jose Lambert con difesa tramutata in attacco e tre giocate a rete consecutive, bellissime…Quello il punto piu’ bello ma a lui ho detto che mi era piaciuto soprattutto in due punti entrambi persi in cui pero’ aveva costretto l’avversario a giocare 4-5 winners prima i guadagnarsi il punto…anche Lambert aveva detto: Grande difesa… Perche’ mi era piciuto? Perche’ quest’estate Nicholas non sapeva nemmeno cosa voleva dire giocare in difesa o reggere lo scambio a lungo con grandi heavy top spin dal fondo e alla prima occasione, bang, girare intorno e colpire con l’inside out forehand… A cena eravamo tutti contenti e rilassati e Nicky aveva tenuto banco martoriando Pietro con domande sulla Storia del Tennis…A un certo punto ha colto in fallo anche Renella chiedendogli se sapeva chi era willie renshaw, uno ei fratelli fra i primi vincitori a Wimbledon…
    Stamattina era piu’ tranquillo e si e’ scaldato piuttosto bene mentre il primo di uno di quegli agenti-avvoltoi si era presentato e aveva anche cercato di attaccare un patch della sua compagnia (marca di elettroliti per lo sport) sulla maglietta ma la cosa non era permessa… Purtroppo pero’ questa volta, complice anche l’avversario, Nicholas non e’ stato ltrettanto brillante…Non che abbia giocato male ma dopo un game nel primo set era gia’ incazzato…Si e’ lasciato trascinare in un gioco macho a sparatutto mentre avrebbe dovuto inebetirlo di liftoni e prosciugarlo con dei Bradenton-Las vegas: invece ha fatto deicolpi incredibili con il suo dritto a uscire ma anche troppi errori… Si e’ lasciato trascinare ad odiare l’abvversario reo di giocare bene e colpevole di 3-4 dubbie chiamate vicino alle righe: Nicholas era sicuro fossero dei vincenti, l’altro gli urlava: non vedi? Two inches fuori…una volta che era li’ l’arbitro gli ha cambiato la chiamata dando punto a nicky ma poi, ad arbitro girato, due palle vicino alle righe son state chiamate fuori…Nicholas fumava e io cercavo di fargli capire da lontano che invece di arrabbiarsi e continuare a chiamare l’arbitro che non poteva far altro che confermare le chiamate dalla propria parte del campo (si gioca sul duro) che avrebbe dovuto chiamare l’avversario e dirgli: occhio, la prossima che chiami fuori devi essere sicuro se no son capace anch’io… Insomma, non sto dicendo che l’altro fosse in malafede ma e’indubbio che mntre Nicholas non ha fatto nessuna chiamata OUT anche su palle vicinissimo alle righe, l’altro ha avuto 4-5 chiamate molto borderline…all’ennesima -ed eravamo ormai 3-6 1-5 nel secondo, gli ho detto di ‘retaliate’…Servizio Pilones vicino alla riga: Nicky la chiama fuori…Pilones protesta ma poi batte la seconda palla di servizio: un metro e mezzo dentro lo square box e Nicky la chiama FUORI…Pilones giustamente diventa matto ma Nicholas, con la faccia da tolla, gli fa: Can’t you see? Two inches…
    Pilones chiama l’Arbitro che non puo’ fareameno di confermare il punto a Nicholas e poi rimanere li’ a controllare la partita e le chiamate: Nicky imbastisce un comeback a forza di FORZA! e Two Inches! ad ogni punto: arriva a 45 e poi perde… Perde non perche’ l’altro ha fregato (se ha fregato) ma perche’ oggi e’ stato piu’ forte e lui non e’ stato brillante ne’ solido mentalmente. Cio’ detto io dico che mentre molti moralisti mi crocifiggeranno, io ho apprezzato i suoi GUTS nell’episodio della retaliation, dell’occhio per occhio… Lo confesso: io non ne sarei mai stato capace, gli ho detto di farlo ma io non avrei vuto i coglioni per farlo…Certo, avrebbe dovuto dirglielo anziche’ farglielo e poi eventualmente farglielo PRIMA invece che martoriarsi per presunte chiamate sbagliate…soprattutto avrebbe dovuto giocare piu’SAFE dentro le righe e inebetirlo di Bradenton-Las vegas in Top, si, tutto vero, ma io quello che non sopporto non e’ la sua canagliaggine, la trasformazione del match in rissa, il suo bullfighter spirit…io non sopporto il WHINING, la gnola, il nichilismo negativista, l’autodistruzione…Io voglio che lui stringa la mano prima e dopo e che durante combatta SENZA FREGARE ma ANCHE senza FARSI fregare… Se avesse voluto davvero fregare,avrebbe avuto la possibilita’ di chimare fuori tante palline vicino lle righe..No, ne ha chiamata fuori UN cosi’ dentro che non c’erano dubbi sull’intenzione di mandare un messaggio: mia moglie non e’ d’accordo e nemmeno Margie che e’ rimasta scioccata dal suo gridare Two Inches1 ad ogni punto (Se c’era Nick lo cacciava dall’academy…), mentre greg hill, former coach di Vince Spadea, era piu’ sulla mialunghezza d’onda e mi diceva che anche lui era solito fare cosi’ se si accorgeva che l’avversario tendeva a vedere le sue palle sempre fuori… L’importante e’ invece non cedere al WHINING. Comunque, mi diceva, se e’ vero che ha cosi’ poca esperienza di tornei e matches Nicholas is fricking good perche’ e’ cosi’ dannatamente competitivo… Si, ma se e’ cosi’ competitivo e cosi’ bravo tecnicamente come e’ che perde sempre? Perche’ come dicevo a Nicholas vincere non avendo i colpi non serve, ma allo stesso modo avere anche un gran bel gioco ma non vincere mai non porta a nulla…Ogni tanto bisogna riuscire ad arrivare in semi o in finale in uno dei grandi tornei altrimenti siamo solo foglie al vento, lacrime nella pioggia …
    Vabbe’, ce ne siamo andati a giocare a golf:mentre vi scrivo qui sono ormai le 10.30 e da voi e’ quasi l’alba… A domani dunque con qualche flashback e con ulteriori curiosita’ in diretta da Bradenton!
    PS Bellissima questa cosa dei Commenti in Automatico!

  • 7.

    Bellissimo resoconto , un solo appunto essendo di Latina , mi ha fatto pensare a tutti i maestri pierini che esistono nella mia città
    Lo fanno solo per la pecunia senza nessun progetto sportivo vero
    Ciao Francesco

  • 8.

    Finalmente l’articolo Stefano. Purtroppo vado di corsa, questa sera lo stampo e lo leggo con calma. Bon courage.

  • 9.

    Bellissimo editoriale, sono convinto che sarà un binomio vincente l’accoppiata Stefano Grazia e Alessandro Nizegorodcew e poi non dimentichiamo il cane sciolto madmax……si si…sono convinto che sarà un successo! Ps una supplica…dopo aver visto l’immagine di Stefano Grazia con i guantoni………non sarebbe il caso di prendere qualche aiutino per mettere su un paio di chiletti di muscoli?

  • 10.

    Innanzi tutto grazie….gran bel resoconto,
    se posso una domanda gioca meglio o no di quando è partito? xchè non sono sicuro di aver capito, da un lato dici che è bravo ma non bravissimo, dall’altro lato che tecnicamente e quasi perfetto e che è un agonista nato..
    Vorrei capire se l’accademia sia un valore aggiunto o no…rispetto ad un full timer privato magari in europa….(domanda non facile mi rendo conto)
    un saluto ed un imbocca al lupo

  • 11.

    Ciao Stefano,
    la distinzione tra genitori laureati, facoltosi, mediocri, analfabeti è distintiva soltanto in un caso: solo se i genitori proiettano sui loro figli LE PROPRIE ASPETTATIVE. Se i genitori permettono ai figli di essere felici facendo ciò che è nelle loro corde, qualsiasi cosa diventano da grandi è ben accetto. Se essere un allenatore di tennis di seconda categoria fa la felicità di un figlio perchè privarlo? E’ la SUA vita e la SUA felicità non la nostra.

  • 12.

    Ciao Stefano,
    leggendo il resoconto di Nicholas mi veniva in mente quel motto che dice che “chi nasce tondo non muore quadrato” ;-)

  • 13.

    @ Avec
    Grazie del consiglio Avec, ma tranquillo che in giornata ho in programma di rendere visibile ancora di più la rubrica..
    Un saluto a tutti i nuovi lettori e “scrittori” di Spaziotennis..

  • 14.

    Ciao Stefano, bellissimo resoconto..

    C’è una cosa però su cui non mi trovi d’accordo e che avevo già notato quest’estate in Italia: sei troppo attaccato al risultato!!

    Io credo che a questa età i confronti non possano essere fatti perchè ognuno ha seguito percorsi diversi e soprattutto ognuno ha i suoi tempi..

    Nicky ha passato molto tempo con voi e a praticamente è stato sempre solo dal punto di vista della “carriera” tennistica (nel senso che era l’unico a volerci provare tra quelli che vedeva tutti i giorni) e se ciò è stato ottimo per il suo bagaglio tecnico non lo è stato altrettanto a livello di match e soprattutto mentale (sempre legato al match), che è tutta un’altra cosa..

    In più anche il discorso delle partite ha centinaia di sfaccettature perchè da una parte è necessario saper vincere da favorito e le partite “facili” ti servono per imparare a comandare il gioco, ma allo stesso modo devi saper vincere le partite difficili ma che puoi vincere e devi saper trarre vantaggio da quelle impossibili..

    Non parliamo poi di quelle contro avversari con un gioco particolare e che ti mandano fuori di testa… Tutte queste differenti situazioni abbisognano quindi di differenti approcci e se ne hai acquisito uno non è detto che sei già padrone di quell’altro..

    L’esempio lampante è mia figlia, una che per le varie vicissitudini che tutti voi ormai conoscete l’anno scorso si è trovata a competere spesso in tornei minori dove lei dopo qualche rimora iniziale ha cominciato a prendere le avversarie a pallate suscitando entusiasmi a destra e a manca.. Quando poi è salita di livello intanto ha cominciato a non essere più un orologio svizzero (nel senso che ha avuto molto alti e bassi) dopo di che quasi tutte le partite dove lei risultava superiore ma non così nettamente e dove quindi la partita se la doveva vincere da sola e dove non bastava un servizio o un vincente lei perdeva.. Poi è vero qualche partitona c’è stata, però sempre all’estero dove non la conosceva nessuno..

  • 15.

    continua…

    Quest’anno dopo il cambio di guida ha giocato tre tornei, un under 12 e due under 14 vincendoli tutti. I primi due di livello bassissimo dove come al solito a lei è bastato poco, ieri invece qualcosa è cambiato.. Non che le avversarie di ieri fossero delle fenomene ma comunque erano ragazze del 95/96 che la partita certamente non l’hanno regalata ed infatti con la prima nei quarti Alessia ha perso il primo 4/2 (per poi vincere 41-41) mentre in finale è partita 0-2 per poi finire 42 40. Queste due partite l’anno scorso le avrebbe perse entrambe…
    E ieri si è capito benissimo che è solo un discorso di testa perchè dopo un primo match vinto 40 40 al secondo si è ritrovata un armadio del 95 che aveva il difetto (per mia figlia) di tirare troppo forte il servizio tanto da farle inventare un fantomatico male al braccio (la prima volta da quando gioca). A quel punto lei non si è più mossa e camminando sempre a testa bassa le era anche venuta la faccia di una ad un passo dal pianto.. Perso il primo set comunque nel secondo ha cominciato a rispondere un po’ meglio, l’altra ha cominciato a servire un po’ peggio e nonostante l’atteggiamento non fosse cambiato ha vinto facile pur facendo una decina di doppi falli (che non si vedevano da tempo).

    Alla mia domanda sul perchè fosse successo tutto questo lei mi confermava la “paura” sul servizio dell’avversaria..

    In semi gioca con una niente di che ma che soprattutto ha il pregio di non servire forte.. 40 40 con cinque ace un solo doppio fallo giocando da dio..(e con il sorriso stampato in faccia)

    Parte la finale (contro la più forte tutte) sulla terra (gli altri tre match sul veloce) con un’avversaria scomoda perchè oltre ad essere del 96 era una che non sbagliava mai e che riprendeva ogni cosa, quindi partita tosta.. Il servizio era normale perciò (ho pensato io) almeno giocherà sciolta.. Si parte 0-2 sotto con tre doppi falli nel game completamente bloccata come nei quarti e con il solito body language… A quel punto mi avvicino e le dico: “Hai visto che la storia del servizio è una sciocchezza, questa cos’ha che non ti piace? E’ vero lei è più tosta ma se tu giochi come sai vinci facile!” Da quel momento è entrata in campo la vera Alessia ed è cominciato lo show.. 42 40 con applausi a scena aperta..

    Con tutto questo non penso che i problemi siano finiti (però abbiamo fatto un passetto avanti) ma questo deve farti capire che il percorso sarà lungo e tortuoso e i tempi non saremo mai noi a deciderli.. Tral l’altro anche se è vero che Nicky ha un anno più di Alessia sai benissimo che i maschi maturano dopo e comunque noi italiani siamo diversi dagli altri (almeno la maggior parte) nel senso che siamo un po’ più “tardivi” a prescindere (ed il carattere a volte da guascone spesso serve solo a nascondere delle insicurezze come è successo nel mio caso da ragazzino) e perciò fattene una ragione.. Oltretutto a questa età le cose spesso cambiano dalla sera alla mattina quindi il mio consiglio è quello di concentrarsi solo sulla crescita fisica e motoria, nonchè quella mentale programmando attentamente la lista dei tornei a seconda delle necessità (di Nicky) del momento non consierando però come difficoltà solo quella tecnica perchè non è solo in quel settore che è necessario crescere..

    Con questo resta tranquillo e sereno, goditi il perido insieme a lui ed in bocca al lupo per l’Orange Bowl… Salutaci (anche da parte di Alessia e mia moglie) Gabrì e Nicky e prendi nota di tutto che l’anno prossimo ci serviranno tutti i vostri consigli!!

  • 16.

    @ Madmax
    a volte, quando vengono inseriti tanti commenti nello spazio di poco tempo, non ho capito bene con che criterio, vanno a finire nei commenti da moderare.. ho approvato quello in cui avevi scritto tutto e adesso cancello le ripetizioni. Scusami ma è un problema di wordpress..

  • 17.

    Qui sono le sei e mentre Nicholas fa doccia e colazione prima di andare a scuola e poi giocare alle 13 il doppio in coppia col cognato di Rios, trovo il tempo di rispondere velocemente a simplypete: Nicholas e’ migliorato moltissimo grazie al matchplay quotidiano (ogni giorno o quasi giocano un match, nei week ends fa tornei e ne ha vinti anche tre, pur essendo tornei minori) e non ci sono dubbi che in questo momento questo sia il posto dove deve essere (considerato anche che lui ha sempre fatto scuole anglofone).Gioca nettamente meglio di quando era partito ma e’ sempre una questione di apple and orange, mele e arance o se vogliamo cavalli e muli.O per essere piu’ corretti cavalli da Gran Prix e cavalli da concorso.Il He’s good, very good but not that good si riferisce al fatto che non e’ , non ancora e senza sapere se potra’ mai esserlo, un Quinzi, uno cioe’ di quei 20 a cui gli altri 180 in Academy permettono di allenarsi senza pagare. E’ un borderline, uno appena sotto la fatidica linea di demarcazione fra l’eccellenza e la mediocrita’ aurea, fra giocatori che diventeranno pro e giocatori da college…Voglio dire che diventare pro per raggiungere un best ranking di 200-400 -per quanto siano dei fenomeni quando scendono al circolo sotto casa- non mi interessa se questo avviene a scapito degli studi… A parte cio’, la Bollettieri e’ un valore aggiunto rispetto ad essere un full timer in una academy in Italia? Si e no. E’ una esperienza incredibile ed impagabile dal punto di vista umano-sportivo-psicologico-ambientale …Ma non e’ che uno che se ne sta in Italia non impara a giocare: per certi versi puo’ anche essere seguito meglio a livello individuale (come del resto in US a livello di piccole Academies). Qui pero’ hai la possibilita’ di giocare sempre e tutti i giorni con i migliori (dell’Academy ma anche quelli che vengono da tutto il mondo per qualche settimana come short timers)…In questo momento e’ quello di cui ha bisogno Nicholas. In un paio d’anni poi si vedra’. L’ideale, lo dicevo nell’articolo, sarebbe un Team Privato DENTRO la Bollettieri Academy…Ma indipendentemente da chi ha i soldi per permetterselo o e’ tanto bravo da meritarselo, resta ladistinzione fra chi ha piu’ da perderci che facevamo con Luca Quinzi e che sul blog di Ubaldo anche “Gniurant ma Fort’ mi sembra facesse propria:Gniurant ma Fort scrive: il 28 Novembre 2009 alle 22:11sul Blog di Ubaldo Scanagatta in risposta al nostro kill Bill che aveva constatato le motivazioni delle ragazze uzbeke:
    Kill Bill,
    immagino tu abbia letto ben bene l’articolo in questione, io l’ho fatto e mi sono anche preso la briga di andare a “studiare” un po l’Uzbekistan.
    Mi sembra che la loro forza non stia nell’organizzazione ma nel fatto che da loro forse vanno 3 ore al giorno a scuola, infatti hanno veramente poco da far studiare a sti poveri ragazzi.
Paese povero dove si coltiva cotone e dove nessuno vuole andare ad insegnare…. quanto tempo libero, quanto tempo per allenarsi.
    Chi di voi (a parte il grande Max forse), permetterebbe alla propria figlia o al proprio figlio di allontanarsi dagli studi per dedicarsi al sogno di diventare un Pro?
    Una ragazza Uzbeca ha seriamente poche alternative, i nostri figli
decisamente di piu’ anche se fra le tante purtroppo anche quella di crescere come “svogliati cazzoni” senza nessuna cultura o ambizione.
    Complimenti alla ragazza Uzbeca (che comunque ha km e km di strada ancora da fare senza nessuna certezza di arrivare) almeno lei al momento non deve andare a cogliere cotone e resta lontana dalle spire del “dolce far niente”.

  • 18.

    cioa tutti ragazzi vi seguo sempre anche se in…silenzio,ora che avete cambiato ”appartamento” credo che sarò più presente alle riunioni di…condominio!!!

  • 19.

    Un caloroso benvenuto su Spazio Tennis al grandissimo Fulvio Fognini, ovvero, come dice sempre Stefano Grazia, l’ “unico che, su Genitori & Figli, ha diritto di parola” (avendo portato il proprio figlio fra i top 100, anzi al suo best ranking, proprio di oggi, al n. 54 Atp!).

  • 20.

    @ Stefano

    Mi vorrei copiare tutti i riassunti di Genotori & Figli sulla mia pennetta , mi puoi suggerire il modo più veloce ?

    Saluti
    Francesco

  • 21.

    X Madmax,
    “Oltretutto a questa età le cose spesso cambiano dalla sera alla mattina quindi il mio consiglio è quello di concentrarsi solo sulla crescita fisica e motoria, nonchè quella mentale programmando attentamente la lista dei tornei a seconda delle necessità (di Nicky) del momento non consierando però come difficoltà solo quella tecnica perchè non è solo in quel settore che è necessario crescere..”

    Convengo in toto. I processi di crescita dell’atleta devono essere in ambito generale e nello specifico coprire tutte le 4 macroaree

  • 22.

    Visti stamattina alle 8 ora locale sia la Shiskina (La Nuova Mariya) che Stefan Kouzlov. La Shiskihina,’98, giocava nel terzo round contro Julie O’loghlin, una ragazzona di 170, grossa ma non grassa, brava tecnicamente e perfino mobile…Una che anche secondo Pierpaolo Renella gioca bene, una su cui fossi un Coach forse punterei anche maggiormente viste le potenzialita’ fisiche: ci lavori con Catizzone o il Prof Buzzelli americani, continui a insegnarle a giocare…Maryia le ha comunque rifilato un 61 61. Devastante se ci pensate anche perche’ a vederle mentre giocavano sembrava un match pari con scambi prolungati e tirati a tutta…a un certo punto Maryia chiama una palla out che a tutti noi, li’ vicino, e’ sembrata dentro la riga…L’avversaria abbozza una protesta ma e’ dismessa rapidamente. Due giochi dopo dalla stessa parte del campo e’ stavolta una pallina della Shiskina ad essere sulla riga e l’americana,quella vera, la chiama OUT. Marya abbozza una protesta e l’americana: no, no, it’s out… (Io avrei anche aggiunto a mo’ di messaggio: E’ fuori proprio esattamente come la tua di prima, esattamente uguale…)
    Allo stesso modo Kouzlov ha battuto Pilones 62 63 ma onestamente i colpi migliori li ha fatti proprio il vincitore di Nicholas che ,di origini filippine e con le spalle enormi e il tronco abbastanza tozzo,sembra un giocatore di baseball hawaiano…Ne parlavo con Gabri’, mia moglie, e ci dicevamo che in fondo non e’ che il livello di Nicky sia inferiore…Anzi. Kouzlov in effetti ha un gioco diverso, con palle corte in taglio e recuperi incrociati con presa eastern o addirittura continental…E’ un gioco diverso, sicuramente redditizio (ma e’ anche capace di accelerare) ma nettamente migliore? Il dritto inside out di Nicholas non l’ho visto fare da nessuno… Ma ripeto, giocare bene e’ importante se ogni tanto riesci a raggiungere ANCHE qualche buon risultato, altrimenti e’ solo narcisismo … E comunque a questi livelli, giocano bene tutti…C’e’ una banda di Koreani, uno di loro ha buttato fuori al primo turno Nikola samardzic 61 61…Avrei giurato che Nikola, uno dei migliori in Florida, figlio di quel serbo cintura nera di karate’ arrivato dieci,quindici anni fa da Belgrado con 700$ in tasca,sarebbe andato avanti e invece…Certo che nel suo caso i risultati contano poco perche’ lui ogni tanto ne fa…Chi non ne ha fatti,invece, e’ la Bollettieri: gli U12 tutti fuori,nessuno oltre il secondo round: lo notava l’insegnante di inglese ritrovandoseli oggi tutti in classe e si chiedeva, con mia moglie: non dovrebbe dargli da pensare?

  • 23.

    Personal Off topic: Anto, la foto coi guantoni risale al 2003 quando appena arrivato in Angola non so bene come ero tornato al mio peso dei 18 anni, 69 kg, al quale vorrei tanto tornare ora che oscillo pericolosamente fra i 75 e gli 80…Quando giocavo a rugby ero 73-75 ma senza panza … E’ che mi piacciono troppo i Brunches da First watch, i Frappuccini allo Starbucks e anche gli snacks in casa panino, prosciutto e mozzarella…In effetti,credimi, io do tutt’altra idea che quella del magrino sottonutrito…

  • 24.

    Certo che dopo che uno ha letto per un’ora per non perdersi nulla poi è difficile commentare, comunque per ora mi limito a dire, sperando che in qualche modo possa essere di buon auspicio, che Stefano con i capelli lunghi mi pare abbia una certa somiglianza col padre della Giorgi e poi che quello che si è sempre detto è che in Italia senza soldi non puoi fare il tennista, non che in generale sia un vantaggio avere i soldi ma che è necessario in Italia, che sono due concetti diversi.
    Cioè da noi devi avere i soldi, all’estero anche in ragione di una maggior facilità di giocare sui campi pubblici…etc…etc., avere soldi all’inizio non è così importante ed allora vengono fuori tutti i vantaggi di cui diceva Stefano sul fatto di non avere molte altre alternative, di avere fame…etc….etc.
    Saluti.

  • 25.

    Mah, probabilmente un’accademia così grande dovrebbe rifletterci su, in generale però penso che non conti assolutamente nulla..

    Io infatti credo che non abbia alcun valore il punto in cui si è ora mentre al contrario credo sia fondamentale il potenziale futuro.. Se tu ad un ragazzo/a insegni dritto rovescio servizio e risposta e lo fai allenare solo su queste cose dalla mattina alla sera e in più lo prepari fisicamente beh se proprio non è scarso di partite ne vince eccome.. Se poi è pure grosso diventa veramente difficile batterlo… Non parliamo poi delle differenze di percorso seguito perchè a 11/12 anni se uno ne ha persi un paio (in quattro/cinque di allenamenti perchè è di questo che si parla) alla ricerca del circolo benedetto, al contrario di chi invece o perchè figlio di maestro o perchè avendo un fratello/sorella già tennista i genitori hanno potuto evitargli gli errori si trova ad aver metà del tennis corretto dell’altro… Come si è detto poi ci sono molti ragazzi che essendo nati in paesti di differente cultura hanno bisogno di molto meno tempo per diventare aggressivi dovendolo già essere normalmente per sopravvivere o essendolo per cultura.. Questo però è un vantaggio che pian piano andrà scemando per dar spazio alle vere qualità, perciò questo problema proprio non lo vedo come tale..

    Tanto è vero che tutti i coach (Piatti in testa) hanno sempre rimarcato le problematiche tecniche dei ragazzi italiani andati a allenarsi da loro e non altro.. E’ evidente poi che se un ragazzo con un problema tecnico tira piano (tanto per dirne una) sarà intimorito e farà scelte di basso profilo ma il tutto parte dalla consapevolezza di non essere all’altezza (magari senza saperne e capirne il perchè) e non perchè non sia un vincente o corbellerie varie…

    In parole povere ognuno lavori per portare al top il bagaglio tecnico e la forma fisica del proprio figlio di modo che il bambino possa giocare in piena fiducia potendo esprimersi costantemente al proprio miglior livello, dopo di che in queste condizioni facciamogli fare esperienza facendogli così migliorare anche l’approccio ai match e poi tra qualche anno ne riparleremo..

    D’altronde immagino che se chiedessimo alla Pennetta che posizione occupava al mondo a 12/14 anni escludo che risponderebbe nelle top ten..

    Certo poi che arrivarci a 27 anni è un insulto ma preoccuparsi a 11/12 anni mi sembra una sciocchezza grande come una casa..

  • 26.

    Perso anche il doppio, al tie break di un Pro set agli 8 e dopo aver sciupato 4 match point…Il Duo Meraviglia ma al tempo stesso Duo Maraglio ha dato spettacolo con Sotela che giocava tutto al volo-mezzovolo ma da meta’ campo facendo 25 volley senza chiuderne una, tutto finesse ma senza killers, oppure con Sotela che giocava da fondo inebetendo gli avversari con dei lob liftati sulle righe…e Nicholas? Tagliato fuori dal match perche’ gli avversari giocavano solo su Sotela dopo che nei primi 2-3 games li aveva ammazzati a rete o con dei winners…quindi han perso per colpa del copgnato di Rios? AU CONTRAIRE! Hanno perso per colpa di Nicholas che invece di stare a fondo inutile agli altri e alle sue dita, avrebbe dovuto entrare, scendere a rete, taking charge…Macche’, e alla fine si e’ anche incazzato (lui che aveva detto che tanto il doppio non era importante…Doppia figura di merda, dunque) E dire che i due, dalla personalita’ pericolosamente simile e dal gioco agli antipodi, potrebbero davvero dare spettacolo (se non si ammazzano prima in campo ) ma anche qui: avevano giocato solo un set insieme prima del torneo…Davvero l’Academy, non so se per negligenza o per scelta filosofica, NON li ha minimmente preparati, i coaches hanno continuato a fare i loro drills, nessuno che gli abbia spiegato cosa fare, come comportarsi, come giocare…Probabilmente lo fanno solo per quei 10-20, forse vogliono che siano loro stessi a diventare indipendenti, non so, ma secondo me c’e’ un problema di fondo: sembra che agiscano dando per scontato il presupposto che ogni ragazzo abbia comunque un coach a casa, fuori dall’Academy o nel proprio paese… Credo sia un problema comune alle grandi Academy visto che raoul rimondini mi diceva che erano venuti via dalla Evert perche’ in pratica non avevano un programma U12 vero e proprio…Ci sono diverse cose su cui riflettere e fare considerazioni ma molte di queste potrebbero essere dettate al ‘mood’ ,lo stato d’animo, del momento e quindi e’ giusto lasciare decantare il tutto e poi affrontare l’argomento di nuovo a mente serena … Meglio andarsene a giocare a golf, farsi un’oretta al practice range e cercare di dimenticare senza necessariamente attaccarsi alla bottiglia… Scherzi a parte,certamente Mad Max ha tutte le ragioni ma certamente , inutile fare gli ipocriti, io sono deluso dai risultati ma quello sarebbe il meno se avessimo un atteggiamento consapevole da parte sua di fronte a questa situazione invece che la solita accozzaglia di comportamenti immaturi…Oggi siamo stati bloccati anche dalla Prof di Francese (e suo Tutor) che minacciava di rimetterlo in French One dopo che lo aveva promosso ad una classe superiore perche’ il suo comportamento in classe era ritornato ad essere indisponente e poco redditizio (uno dira’: ma povero cristo, ha appena perso all’eddie Herr e poi e’ un anno avanti in quella materia…Vero anche questo, ma infatti la situazione e’ complessa e io mi trovo a prendere le sue difese quando viene accusato e ad essere il suo fustigatore quando invece viene giustificato … E’ indubbiamente migliorato molto ma potrebbe essere solo il vlcano che sta ribollendo sotto la superficie…Per esempio adesso non sbatteva piu’ la racchetta…oggi l’ha buttata via alla fine del match di doppio e la sua spiegazione era che non l’aveva scagliata per come giocava lui ma per come aveva giocato il suo partner ! Il tennis essendo stato creato dal diavolo e’ sport capace di tirare fuori il peggio in tutti noi…In Tennis Veritas, e ahime’, quel che vedo in mio figlio troppo spesso non mi piace … E’ curioso pero’ : vedo per esempio Sotela e mi ispira simpatia: Stefano e’ peggio di Nicholas sotto certi aspetti: immaturo, strafottente, non fa mai quel che gli si dice, e’ viziato, e’ sospeso dal practice ogni giorno,il suo comportamento in allenamento e’ di una indolenza da prenderlo a schiaffi…ma ha certamente una sua personalita’, e’ cool, ha un suo stile… Ma se fosse mio figlio lo picchierei. Come figlio di altri mi trovo a difenderlo, a trovarlo simpatico, con personalita’ spiccata… Allo stesso modo con mio figlio, investito della figura di padre e quindi costretto a fungere da educatore, mi chiedo spesso come son potuto diventare cosi’ grigio, austero, conservatore e noioso da farmi schifo… E in piu’, SENZA NESSUN EFFETTIVO RISULTATO!!!!

  • 27.

    @stefano
    Pur leggendo da tempo quello che scrivi, mi sono sempre chiesto perchè non hai mai aperto un blog tutto tuo, invece di affidarti ad altri; non sarebbe più produttivo?

  • 28.

    @ tutti
    siamo quì…

    @ Stefano

    il risultato è essere lì in questo momento. Non ti abbattere perchè, ha ragione Madmax, il lavoro paga e per i risultati è ancora presto (considerato il percorso fatto dal ragazzo) ma arriveranno. D’altra parte non pretenderai che in tre mesi, di pur prestigiosa accademia, tutto si materializzi?
    Lavoro…lavoro…lavoro. 10 anni…10.000 ore. Ricordi?

    Pascal gioca tornei regionali da un anno, perde la metà dei match, gioca aggressivo ma non è cattivo. Sei mesi fa dopo una partita persa di brutto ha battuto la racchetta (quella che in febbraio Madmax aveva considerato idonea per il peso e l’altezza del bambino) che si è lievemente deformata. Piangeva in macchina, al ritorno, per la partita persa e per la racchetta. Ci siamo fermati in un ipermercato, sulla strada, abbiamo preso qualche delizia al bar e abbiamo parlato della partita e non ci sono stati problemi. Si vince, si perde (aveva perso, torneo topolino, in semifinale con uno con il quale ha perso anche tre finali, superiore dal punto di vista della gestione della partita e della maturità in campo; quindi normale). Riguardo alla racchetta gli ho spiegato che aveva sbagliato a batterla e che, purtroppo, per il momento avrebbe seguitato a giocare con quella e così è stato per tutto il mese successivo. Si è tranquillizzato ed abbiamo ripreso il viaggio. Oggi ha due babolat junior e le cura come si deve.

  • 29.

    Stefano ..che fisico…complimenti…
    in questa nuova casa ci sono anch’io..mi fa piacere vedere anche il ritorno di madmax.
    Archiviata l’intensa stagione dei tornei Francesca lavora con grande intensità per l’anno prossimo (1° anno u. 14).
    Deludenti le prestazioni a Maglie e Lecce,una buona Lambertenghi(perso ai quarti con la finalista Chinellato) e poi ottimi risultati nei tornei TE u 14 che le hanno consentito di mettere in carniere 55 punti di clasifica TE che le eviteranno qualificazioni in molti tornei.
    Poi moltissimi incontri a squadre finali alla Belardinelli e 3° posto alla Coppa Morini ed ancora esordio in serie C.
    Sto leggendo il nuovo regolamento TE e penso di programmare 7 -8 tornei del circuito per l’anno prossimo.

    a Mad max che segue come me particolarmente il circuito femminile segnalo una giocatrice che mi ha impressionato la Russa Komardina del 97 ;un carattere una grinta una solidità, pur con fisico leggerino ,impressionanti

  • 30.

    ciao a tutti
    peccato per Nicholas, auguri per l’Orange Bowl

    non sono d’accordo con Stefano riguardo la discussione su chi ha meno da perdere, se un Quinzi o un figlio di nessuno

    in teoria, se un ragazzo è intelligente, ha meno da perdere un Quinzi che può giocare con meno pressione (sapendo di avere le spalle coperte ed il posto in azienda se va male) piuttosto che un figlio di nessuno (che magari potrà avere più rabbia e cattiveria)

    ma questo non è il punto… vi state semplicemente dimenticando (in un attimo in cui state ragionando da genitori “invadenti” che fanno progetti sul figlio senza chiedergli permesso…) di quella semplice cosa che fa la differenza: THE PASSION
    state cercando di trovare la strada per fare diventare un figlio pro, facendo confronti e cercando le scelte giuste, senza chiedervi (o chiedendovi troppe poche volte) se il fuoco della passione sta bruciando nell’anima del figlio oppure se è solamente un mucchietto di cenere tiepida…

    non si gioca per la fama, per i soldi, per la gloria, si gioca per THE PASSION

    in mezzo ai mille ragazzi che sono da Bollettieri (per scelta, per spinte parentali, per gioco) usciranno quelli che hanno la passione dentro

    cercare il risultato a tutti i costi non è così importante (tra l’altro, aborro la teoria conclamata del rubare le palle all’avversario che te le ruba…) come giocare per la passione di giocare

    cos’altro potrebbe spingere una persona di 25/30 anni con qualche milione di dollari già in banca a fare una vita da zingari per continuare a prendere a schiaffi una pallina ???…

  • 31.

    Max,secondo me è una questione di tempo e di percentuale,come dici tu se uno gli insegna dritto e rovescio 4 ore al giorno a livello under vincerà molto ma sarà limitato in futuro,i limiti che si vedono anche in alcuni professionisti.Se il tempo è meno che scelta si dovrà fare?Se tu inserisci tutto nelle stesse percentuali altro che a 27 anni,il maestro bravo dovrebbe trovare la percentuale giusta in base al tempo che ha l’allievo a disposizione.

  • 32.

    In giro per tornei under mi è capitato di riscontrare vari tipi di comportamento in campo,e di riscontrare una similitudine di comportamento nei genitori fuori.Sicuramente mi sbaglierò ma ad un’età cosi giovane la personalità in campo per me è influenzabile.Scusa Stefano prendo te come esempio,il fatto che tua moglie faccia dei commenti da fuori campo secondo me ha molta influenza nel comportamento di Nicholas è come se gli dicesse che sta sbagliando però ha ragione.Quando osservate un ragazzo dal comportamento esemplare ,il genitore fuori è praticamente assente,voi direte per forza ha un figlio perfetto,io invece penso che sia un lavoro di squadra.Stefano non ho dubbi che il tuo insegnamento razionale sia impeccabile il tuo lato passionale ti frega un po però non è detto che non ti possa dare delle grandi gratificazioni in futuro.

  • 33.

    ciao….. nico
    sulle percentuali sai come la penso….
    x stefano
    sei un agonista nato e va bene, ma prova a rilassare i tuoi spiriti le uniche partite che contano hanno la sigla atp le altre servono solo ad illuderci o deluderci ,mia figlia 99 ha giocato da pochi gg un torneo: al primo turno batte una 98 discreta, secondo perde da una 97 con la quale se giocava normale vinceva…… esce e mi dice papà oggi ho meritato di perdere xchè ho giocato proprio male, le ho risposto sai perchè hai giocato male, sapevo di poter vincere ed avevo paura di perdere….
    Io le ho semplicemente detto che per la prossima partita, sarebbe più utile pensare a giocare a tennis come sa e cercare di divertirsi visto che sta imparando a giocare proprio bene….e sono fiero di lei….
    Forse dovresti digli anche tu a Nicholas che sei fiero dei miglioramenti che ha fatto, non deluso dal fatto che magari ti aspettavi di più…in bocca al lupo è un mondo duro…

  • 34.

    Buongiorno!
    Leggo silente per ora, cercando di recuperare tutti gli arretrati!
    Intanto un caro saluto ai vecchi di G&F e un ringraziamento per l’ospitalità a Spaziotennis!

  • 35.

    la THE PASSSION a 12 anni più che essere dei nostri figli ,non mentiamo,E’ LA NOSTRA!. a loro e a quell’età interessa solo …divertirsi.se associamo il divertimento con un sano agonismo,allora piano piano verrà ,dico verrà fuori la vera passione ,ma non a 12 13 anni.

  • 36.

    @ Stefano..

    Sono solo tre mesi che sta in accademia, il punto fallo alla fine della stagione… E comunque sono gli stessi problemi che ho riscontrato alla Vavassori..

    @Francesco

    Ciao altrettanto piacere di ritrovarti…

    Se la Komardina è quella che ha vinto a Porto San Giorgio me ne hanno già parlato ma ti devo dire che ormai mi sono reso conto che delle altre non bisogna occuparsene (almeno per ora), mentre invece è fondamentale concentrarsi sul lavoro da fare per crescere i nostri figli, viste le troppe differenze tra i vari caratteri, percorsi, motivazioni e culture…

    @Giorgio

    Sono d’accordo ma questo lo diamo per scontato… Devo dirti poi che ogni ragazzino esprime in modo differente il suo fire inside (soprattutto in un mondo dove hanno praticamente tutto) e io ad esempio ho avuto il dubbio fino a metà dell’anno scorso che mia figlia giocasse soprattutto per me… Ora crescendo comincia a parlare e nonostante il pressante alenamento non vuole barattare nulla che abbia a che fare con il tennis (e con lo sport in genere, basti pensare a cosa mi ha risposto quando le ho detto di non partecipare alle selezioni provinciali della campestre..) nemmeno con un giorno di riposo in più. Perciò penso che con i dovuti modi, dobbiamo inizialmente essere noi a portarli a fare sport e quando non hanno voglia di farne uno portarli a farne un altro (sempre impostato come gioco ma seriamente), poi vedrai che crescendo saranno per primi loro a volerci andare..(e se hanno giocato un po’ di più a tennis e lo fanno bene vorranno giocare a tennis..)

    @NIco

    Io penso che non si debba trovare la percentuale giusta, penso invece che sin dall’inizio sia necessario lavorare su tutto a 360°, dopo di che se uno gioca molto riuscirà a vincere prima (ed è è per questo che mi viene da ridere quando si dice che non bisogna far allenare molto i ragazzi) altrimenti lo farà poi, in caso contrario sarà limitato per tutta la sua vita tennistica..

    Bisogna anche dire che spesso la scelta di insegnare solo il dritto e il rovescio è determinata oltre che dall’esigenza di raggiungere prima i risultati anche dal fatto che è più semplice e ci vuole molto meno tempo e applicazione da parte di tutti..(in buona sostanza non tutti sono in grado di farlo)

    Prova solo a immaginare a chi non insegnano le volè, non solo l’atleta in questione non imparerà la volè ma nemmeno gli spostamenti sul campo per andarle a fare, i tempi e le situazioni.. Oltretutto è un ottimo modo per far fare un gran movimento ai ragazzi facendoli divertire, meno inclini a farlo invece durante la preparazione atletica.. Anche per il timing è fondamentale perchè è ovvio che se devono andare incontro alla palla si dovranno adattare a preparazioni anticipate e contenute… E veramente un mondo difficile…

  • 37.

    In realta’ Giorgio noi parlavamo anche dal punto di vista dei genitori: e’ dura, se hai un certo background culturale,immaginare che tuo figlio potrebbe dover scegliere di abbandonare la scuola, direi quasi inimagginabile…Per esempio gia’ il prossimo anno Alessia verra’ qui a fare EH,Prince Cup e Orange Bowl il che significherebbe perdersi un mese di scuola… Noi la Prince Cup non gliela facciamo fare proprio per la scuola …
    A tutti: in realta’ o non riesco a spiegarmi bene o voi non capite che tutti i vostri bei discorsi ai figli io li ho gia’ fatti dieci,cento, mille volte negli ultimi 4 anni (basta rileggersi tutto il Blog per estrapolare perle di discorsi moraleggianti da libro cuore o film tipo Searching for Bobby Fischer) ma …It’s my nature!, disse lo Scorpione-Mio Figlio al Rospo dopo averlo punto nel bel mezzo del ruscello che stavano attraversando. Concordo con Fulvio completamente… a meta’ !, perche’ non so nemmeno cosa significhi divertirsi per mio figlio…Cazzeggire? In realta’ ogni tanto penso che lui preferirebbe aver gia’ completato la sua carriera, con 5-6 slams, la gloria, il denaro, e adesso sentirsi libero di cazzeggiare, rilassarsi, fare free climbing, sci, surf,vela…E’ competitivo, lo dicono tutti, ma in un modo suo: lui vuole vincere per osmosi …Se l’altro e’ piu’ forte e’ uno stronzo, come si permette… Ieri gli ho fatto un discorsino, l’ennesimo, molto chiaro e non riguardava quasi per nulla il tennis, per nulla i risultati (questo deve essere chiaro anche a voi) e soprattutto ed esclusivamente la Scuola e Il Comportamento. Soprattutto non mi e’ piaciuto il comportamento con Stefano Sotela che si era affidato a lui forse anche come a un fratello maggiore ed e’ rimasto devastato…Certo, il giocatore piu’ forte in campo era Nicholas e gli errori li ha fatti Sotela ma anche il gioco lo ha costruito tutto lui creandogli infinite occasioni che lui raramente ha saputo cogliere … Doveva imporsi come leader e invece ha fatto una scenata finale ignobile: avrei voluto corresse ad abbracciare Stefano,devastato, promettendogli di allenarsi insieme per la prossima (sarebbero davvero un Duo Meraviglia se lo volessero…da andare a vedere e sbellicarsi le mani dagli applausi…) …Io voglio La Canaglia in campo ma voglio una persona sana, onesta, buona prima e immediatamente dopo …Difficile,lo so, ma come padre non posso esimermi dal sottolinearlo. E a scuola non si transige.Gli dico sempre:qui si tratta di Vincere ed essere Buone Persone, Vincere ed essere stronzi e non va bene, non vincere ma essere bravi e va bene …ma perdere ed essere anche stronzi???
    Dopo il Singolo perso gli ho arlato con calma, gli avevo etto che aveva giocato bene ma aveva sbagliato tattica, no problem, mi era piaciuta l’idea che non avesse sbattuto la racchetta…Ora,gli ho detto, hai di fronte due possibilita’: o gliela dai su e giochi per divertirti o davvero devi impegnarti di piu’ il che significa: dare il120% negli allenamenti e ottimizzare il tempo nel resto della giornata (svegliarsi in retta, non perdere tempo a mangiare, in bagno, a fare la doccia, a fare i compiti…per ricavare quell’extra time-30-60′ in piu’- per andare a fare qualche cesto di servizi o una lezione extra o un match d’allenamento mirato con Marc o Stefano o Gabriel…
    Poi il giorno dopo mi fa la scena al Doppio…E allora siamo alle solite.
    Non nego certi miglioramenti ma e’ inutile nascondersi dietro il dito: al momento he’s good, he’s really very good, but NOT that good.
    Yet.
    Francesco: a Komardina e’ qui all’EH, non l’ho ancora vista ma Luca Quinzi me ne parlava bene mettendola appunto a confronto con la Nuova Mariya…Staremo a vedere…Intanto la Shiskina va avanti a suon di 61 61…

  • 38.

    Salve, ci sono pure io. Con piacere vedo anche la foto di Stefano. Apprezzo anche qui come al solito le belle parole costruttive di Giorgio Errani. Mia figlia anche perchè aveva avuto da me l’imput, se qualcuno chiedeva cosa farai grande rispondeva “la tennista”. Adesso gli ho insegnato a rispondere e facendo capire del perchè “quello che mi piacerà fare”. La strada è tracciata dal genitore ma sarà poi il figlio a decidere, se non ci sta la passione non si va da nessuna parte. Mia moglie era una pianista, faceva concerti, firmava autografi, diplomata al conservatorio con il massimo dei voti. Impegno costante quasi tutta la giornata per provare e riprovare i pezzi. Infinite lezioni individuali con il maestro. Un giorno, intorno ai 19 anni è venuta da me che ero il suo ragazzo e mi ha detto “”basta musica”",mi sentivo in colpa con i suoi genitori e mi chiedevo non è che adesso se questa molla tutto diranno che è colpa mia?
    Per un breve periodo ho cercato di dissuaderla, che la musica, i concerti erano il suo futuro ma lei diceva è il futuro che voleva papà non quello che volevo lei. Vorrei evitare a mia figlia quello che è successo a sua madre.

  • 39.

    x Stefano,
    ricorda che a questa età i ragazzi fanno funzionare i neuroni specchio. Non accettano le parole, non ancora sono in grado di far funzionare la metacognizione della neocortex. Sii per lui un esempio, non dirgli come comportarsi. I genitori o gli allenatori che danno consigli ai figli mentre sono in partita distraggono e rubano l’attenzione a quanto succede in campo. Sono soltanto fonte di distrazione. Se non volete danneggiarli, fateli giocare in santa pace!!!!!!!!

  • 40.

    @ bogar67
    Vorrei un tuo parere sulla Wii Motion perchè , molte scuole di tennis al’estero ( In Italia arriviamo sempre dopo ) la usano come strumento tecnico sia per motivare che divertire i ragazzi , visto che i miei gemellini hanno 3 anni tu pensi tua figlia si diverta a usare questo gioco ?

  • 41.

    Un saluto a tutti….
    The Passion dice Papà Errani… giustissimo è la dote principale… certo lui lo sa in prima persona cosa significhi…ma per me dipende dal soggetto … ci sono ragazzini con idee chiare fin da piccolissimi… chi acquisisce certezze pian piano… chi fa finta di averle per non scontentare i genitori e approfittare della situazione (conosco un genitore che pagava suo figlio ad ogni vittoria… infatti ha già smesso)… chi crescendo poi la vede in maniera diversa e manda i parents affanbrodo…insomma anche in questo non è poi così semplice da genitore ….già di per se siamo poco obbiettivi nel valutare.
    E nel frattempo casa facciamo ? sfogliamo la margherita…. E aspettiamo che cada la manna dal cielo ?
    Se facessimo un test ai ns. figli tutti direbbero che giocano perché gli piace e perchè si divertono, (parliamo di ragazzini mediamente di un discreto livello… quindi comunque gratificati a continuare dal loro punto di vista… sia con una vittoria ad un banalissimo torneo provinciale e sia se vincono un ETA)… è crescendo che si comincia a sbattere il naso in maniera irreversibile… e comprendi quanto difficile è migliorarti e staccarti dall’aurea mediocrità…
    Famosa la frase di un ragazzino U12 che in fase di riscaldamento prima di un match al Nike tour disse ad un amichetto fuori dal campo “tranquillo in palleggio lo sto dominando” … risultato sconfitta 06 06 .

    Off Topic : qualcuno degli aficionados ha figlio/a convocato a Trento all’ottagonale del prossimo Week-end (U12) ? non sarà l’Orange Bowl ma dalla Zerulo in giu’ ne abbiamo di nuovi “fenomeni” da visionare…

    Complimenti alla redazione di SpazioTennis che ci ospita… anche se forse non sapete bene in che guaio vi siete infilati !

  • 42.

    Raccolgo anche io l’invito di Stefano ed eccoci sul nuovo blog.
    Segnalo, per chi non volesse/potesse recarsi a Roma per il Lemon Bowl, la terza edizione del Genoa Open Jr (vedi sito http://www.teamsps.com ) che per il nord Italia può essere un buon momento di revisione sui progressi fatti nell’autunno.
    Si gioca under 8-10-12-14 e 18. Sicuramente alto il livello quantomeno fino all’under 14 , con in prima fila le nostre “super-bimbe” (Pera-Ginocchio-Ceppellini) che si allenano a valletta.
    Attenzione che le “quali” del under 8-10 si giocano già in questo week end. I tabelloni finali dal 26/12

    Il blog penso possa essere utile anche per questo tipo di info !
    ciao a tutti

  • 43.

    @fulvio
    mi permetto di dissentire (con un certo timore di essere bannato… dato che contraddico l’unico che ha il diritto di parlare… ahahah…)

    mai spinto mia figlia, non so giocare a tennis e non ho mai avuto nessuna passione per lo stesso (in realtà non mi piace neppure troppo, anche se adesso lo seguo… ma solo il femminile…)

    in verità avevo spinto un pò mio figlio maggiore (nobody is perfect…) ma, una volta capito e metabolizzato l’errore, sono orgoglioso di non averlo ripetuto (sarà forse per questo che dicono che i secondogeniti sono facilitati ???… mah…)

    Sara aveva (e ha) il fuoco dentro, ed una competitività – anche se giochiamo a pari e dispari – fuori dal comune (mi sono un pò vergognato quando, alla tv, durante la telecronaca della finale di FedCup, Rita Grande ha puntualizzato la competitività di Sara riportando il fatto che ha spaccato una racchetta dopo avere perso un 11 in allenamento in doppio… in coppia con l’allenatore contro Vinci/Schiavone)
    questo fin dall’età di 9/10 anni in maniera evidente, dai 12 e mezzo in avanti è stata incontenibile…

    @Atti
    capisco il tuo punto di vista, non tutti sono uguali… credo che i genitori debbano soprattutto assecondare (con giudizio), mangiandosi il fegato (in silenzio) sperando di cogliere nel figlio qualche particolare che indichi THE PASSION (ma senza farsi notare e senza commentare)
    incoraggiando la pratica dello sport (qualsiasi sport) ma senza mettere l’accento sul fatto che, diventando campioni, si fanno i soldi (e si gratifica il genitore…)

    nessuno deve diventare nè campione nè sportivo per forza, molto meglio riuscire a trovare (e fare) qualcosa che ti piace veramente, qualsiasi cosa…
    aahhh… THE PASSION

  • 44.

    @Atti
    dimenticavo… lo so che è difficile, ma chiedi un pò a fulvio qual è il mestiere più difficile del mondo…

  • 45.

    Max,lavorare a360 gradi sono daccordo,secondo me le nostre percentuali sono uguali.La mia fa 30 minuti di volè alla settimana potranno sembrare pochi ma sono il 10% del lavoro totale.Il mio maestro fa una valutazione cinica,calcola statisticamente i colpi effetuati in un match professionistico(non under le volè sarebbero 0) e le suddivide nel lavoro.Una sua risposta fù lasciamela tutti i giorni e gli faccio fare 10 ore di volè alla settimana.

  • 46.

    Dal sito FIT:

    LEMON BOWL – Conferenza il 2 gennaio
    Genitori e tennis, un mestiere che si impara
    Il 2 gennaio 2010, data di inizio dei tabelloni finali del Lemon Bowl, a margine della manifestazione, il Comitato Regionale della FIT del Lazio ha organizzato, a favore dei genitori dei piccoli tennisti, una conferenza dal titolo: “Genitore di tennista, un mestiere che si impara”. L’iniziativa si terrà nella club house del Circolo New Penta 2000 con inizio alle ore 16.00. Parteciperanno, in qualità di relatori, Michelangelo Dell’Edera, del Settore Tecnico Federale, Francesco Elia, stimato coach internazionale (in passato è stato al fianco della moglie Silvia Farina), e Gianluca Pasquini, uno dei migliori preparatori fisici italiani.
    Il “Lemon Bowl” in programma come tutti gli anni a Roma durante le vacanze natalizie, è uno dei più frequentati e prestigiosi tornei giovanili italiani. La manifestazione, giunta quest’anno alla sua 26esima edizione, vanta un albo d’oro di prestigio, in cui spiccano i nomi di Ivan Ljubicic, Mario Ancic, Ana Kournikova e Jelena Jankovic.
    Nonostante le oggettive difficoltà proposte dal calendario (fra dicembre e gennaio il rischio di pioggia a Roma è sempre alto) l’organizzazione del torneo, guidata dal bravissimo Paolo Verna, è andata migliorando di anno in anno e grazie alla cooperazione di 4 Circoli (New Penta 2000, Madonnetta Tennis Park, Polisportiva Palocco, Eschilo 2) è in grado di disporre di ben 9 campi coperti: davvero tanti, per una città come Roma.
    Assistere alle gare è sempre affascinante. Piccoli tennisti (a volte piccolissimi, come gli under 8) che si affrontano senza esclusione di colpi, mostrando spesso gesti tecnici già perfetti e schemi da tennis “vero” sotto gli sguardi ansiosi, palpitanti, dei loro genitori.
    Sono proprio i genitori i principali propulsori delle giovani carriere dei giocatori in erba. Sono i genitori quelli che devono compiere le scelte difficili, che devono reperire gran parte delle risorse per finanziare l’attività internazionale dei ragazzi più promettenti, che devono trovare un tecnico di fiducia, individuare una sistemazione logistica decente, uno staff di livello adeguato. Il tutto, in un contesto dove l’informazione, la cultura tennistica, è spesso insufficiente. Vuoi perché il papà e la mamma non sono appassionati di sport, vuoi perché hanno praticato discipline diverse dal tennis, vuoi perché non è sempre facile districarsi nella giungla di regolamenti, iscrizioni, maestri, procuratori, accademie, eccetera…
    Insomma, molto spesso è proprio da una insufficiente conoscenza del “percorso” da compiere, da una mancanza di cultura sportiva e tennistica specifica, che derivano gli errori più comuni nella gestione del piccolo agonista. Errori che poi si pagano dolorosamente: o con un abbandono precoce, oppure, se anche le cose vanno bene e si arriva nel circuito pro, con risultati di carriera inferiori al potenziale del ragazzo. E’ quindi di importanza fondamentale accrescere il patrimonio di conoscenze dei genitori dei piccoli agonisti: informarli, guidarli, aiutarli a non commettere errori nelle scelte e nell’educazione sportiva dei loro figli.

    Ecco il programma completo della conferenza (Roma, 2 gennaio 2010 – Club New Penta 2000, Via Cristoforo Colombo, km 18 – ore 16.00 – La conferenza, a partecipazione libera, è volta ad approfondire l’importanza del possesso di una solida cultura sportiva per i genitori di giovani tennisti con ambizioni di agonismo).

    Ore 16.00
    Saluto di benvenuto e apertura dei lavori
    Fabrizio Tropiano, presidente del CR FIT Lazio

    Ore 16. 05
    La strategia della FIT per il supporto dei giovani agonisti
    Michelangelo Dell’Edera, settore Tecnico FIT

    Ore 16.30
    Il corretto rapporto genitore tecnico: l’orientamento al lungo termine
    Francesco Elia, coach internazionale

    Ore 16.50
    Il corretto approccio alla preparazione atletica dei giovani tennisti
    Gianluca Pasquini, preparatore atletico internazionale

    Ore 17.10
    Dibattito
    moderato da Roberto Commentucci

    I miei timori si stanno avverando…Ossia, credo che ci troviamo di fronte all’ennesimo RIBALTAMENTO SEMANTICO…

    Ossia, noi (io?) si discute animatamente di come poter avere una federazione sportiva nella quale porti tuo figlio a lezione, lo vai a prendere, gli chiedi come è andata e la domenica ci vai a fare quattro palle insieme…tutto questo felici e contenti di averlo lasciato in mano a un’associazione sportiva che gli insegnerà il tennis come sport…

    Invece, a leggere il preambolo, sembra che ora i genitori dovranno venire catechizzati sul loro ruolo e sembra quasi che dovranno appunto prendersi carico LORO del percorso del figlio, grazie alle istruzioni passo-passo della federazione.

    ma vaffantennis…

  • 47.

    @giorgio: ormai sei entrato di diritto tu nel” l’unico che ha diritto di parlare ” visto la frequenza con cui stai dando meravigliosi consigli a quei ”poveri cristi ” di genitori …under 12!! il bello lo devono ancora vedere e…sentire con le loro orecchie,specialmente quando cominceranno a farcela come ci siamo riusciti noi 2 ,sentendosi dire: ” ci credo che entra nei 100,con quello che ha speso suo padre…..” o no? giorgio?
    comunque rispondendoti senza esitazioni ripeto quello che forse tutti noi vogliamo sentirci dire dagli altri e cioè CHE IL MESTIERE PIU’ DIFFICILE DEL MONDO E’ PROPRIO QUELLO DEL GENITORE!!

  • 48.

    @Nico..

    Beh è evidente che tutto dipende da quanto si allena.. Trovo però sbagliato il discorso del calcolo statistico nel senso che quello è un calcolo che viene fatto con i professionisti e la statistica è diversa per ognuno di loro..

    Prima di tutto fino a 12/13 anni si deve perseguire la crescita in tutte le diverse aree (tecnica fisica e mentale) dopo di che si faranno i calcoli di quanti colpi giocherà l’atleta in questione.. Se hai Tyler Dent non puoi farlo allenare sulle volè come faresti con Fernando Gonzalez!!

    @Stefano

    Hai ragione riguardo la scuola, noi però abbiamo preso questa decisione considerando che essendo la migliore (e non solo della sua classe) non avrà nessun problema.. Oltretutto non è detto che uno dei tre lo salti… Ma il punto è che allenandosi con intensirà ed impegno, considerando che a scuola va benissimo e prendendo atto che certamente sarà un’esperienza che le gioverà sotto tutti i punti di vista, credo che sia un premio che si è ampiamente meritata oltre ad uno stimolo a fare sempre meglio…

  • 49.

    @Giorgio e @Fulvio
    Avete ragione su tutto.. tranne che sul mestiere… non è il mestiere piu’ difficile … io lo chiamo un passatempo’ costoso e dannoso per la salute… dei genitori
    …Il fegato è una della tante parti che si logorano (unghie, capelli, cuore, polmoni, voce etc).
    Scherzi a parte… non so.. ma per me è la passione per lo sport… non solo il tennis… non ci sono sogni di gloria… tantomeno di soldi… diciamo che è un meccanismo bello e perfido allo stesso tempo…che pian piano ti trascina … ti coinvolge… ti seduce … a volte senti che sei vicino e un minuto dopo ti vedi lontanissimo… in questo non essendo un addetto ai lavori….il Blog mi è stato utile per avere un quadro della situazione ..
    Cito un esempio diretto : mia figlia U14, per motivi che sarebbero troppo lunghi da spiegare, ha rischiato, per una serie di delusioni legate all’ambiente del tennis, di non giocare piu’.. da maggio ad agosto praticamente non si è allenata…abbiamo dovuto prendere in mano la situazione…perché questo è anche il motivo che ci vede in prima linea.. alla fin fine… tocca sempre a noi genitori dipanare le matasse… infatti poi è ripartita ed ha vinto anche un torneo di III^ cat., salendo da 3.5 a 3.2… piccole soddisfazioni (considerando che ha cominciato a giocare a 10 anni compiuti..) … vederla serena è uno dei motivi che mi fanno credere di non buttare tempo e danari… aldilà degli obbiettivi ….presenti e futuri… se avrà o non avrà The Passion ….per ora la prima Passion che deve avere è …. la scuola…. poi dopo l’adolescenza sarà lei a decidere.

  • 50.

    Max,quella è statistica personale,la statistica la fai analizzando almeno mille incontri diversi,poi è chiaro che le percentuali variano in base all’attitudine dell’allievo.Cosa fai questo ponte.

  • 51.

    @ francesco coach gemelli
    Hi, io non ho wii motion ma la wii sport normale, però mi hai incuriosito e sono andato a vedere. Vedrò di capirne di più. La bimba ha cominciato a conoscere il gioco del tennis proprio cn la wii ma adesso che ci gioca dal vivo e ha avuto la nintendo ds che utilizza per gli spostamenti per/da SAT ha un pò abbandonato il gioco. Alla mia domanda come mai non giocasse più come prima davanti alla tv mi ha risposto che il tennis è più bello giocarlo al campo con gli altri bambini. Come dargli torto? Oggi qui faceva un freddo cane, purtroppo dopo l’alluvione dell’anno scorso sono stati distrutti i due campi coperti della SAT fiore all’occhiello di tutta la provincia e ci tocca allenarci fuori al freddo. La bimba fino adesso non ha saltato una seduta ma un pò di bimbi a correre e sudare al freddo si sono beccati un pò di influenza, tocco ferro!

  • 52.

    Ovviamente, da qualche mese a questa parte, sono DUE gli UNICI ad avere il diritto di parlare…Il copyright per Fulvio comunque eradi Heraimo: io ho fatto da veicolo pubblicitario imponendolo sul mercato!

  • 53.

    @Nico..

    Scusa ma fare statistica non personale nel tennis è come non farla anzi peggio.. In realtà però all’età dei nostri figli (ancor più della tua) non è assoltuamente da fare, perchè in questo modo si danno già delle specializzazioni, il che è un po’ presto…

    Questo ponte sarò a Firenze per degli allenamenti di Alessia, poi ti spiegherò..

  • 54.

    @Andrew..

    Tu scherzi (non troppo) mentre invece mi sembra un’ottima cosa..

    Quello invece che dovrebbe cambiare a mio avviso è il Lemon Bowl.. Oggi come oggi con il numero elevato che c’è di tornei internazionali ha perso a mio avviso molta della sua importanza ed in più giocare a dicembre/gennaio sulla terra per di più all’aperto credo che abbia poco senso..

    Inizialmente l’avevo messo in agenda mentre invece mi fermerò a Milano per un under 14 o forse coglierò l’occasione per fare un salto a Caldaro partecipando così sia allo stages (ne faranno un paio questo è il link per chi fosse interessato http://www.tennisitaliano.it/edisport/tennis/TennisR2.nsf/gd/Novita-nel-team-Sartori- ) che alla prima tappa del Nike..

  • 55.

    Ok, alcune annotazioni sull’Eddie Herr (poi, a boccie ferme e tornato a Lagos, consultero’ il mio Moleskhine e faro’ diversi flashbacks):
    Vista la Komardina e non mi ha poi impressionato tutto sto granche’: vabbe’, magari si era svegliata male ma fra lei e l’avversaria stavano giocando che era una schifezza…Lei e’ una bella bambinona che la Shiskina sembra sua nipote…Continuo a tenermi la Nuova Marya e se arriva in semi ho gia’ vinto la mia sfida personale con Luca Quinzi…Oggi ha vinto ancora, ho visto solo qualche gioco ma mi sembrava stesse dominando ancora contro la Canadese Gareau che era seeded…Un’occhiata allo score finale:60 61…Certo, se la zerulo davvero le da 1 e 1, deve essere un mostro…io credo che Luca l’abbia guardata con poca attenzione… Con me e’ d’accordo anche Pierpaolo renella di Tennis Italiano a cui rivendico di aver dato la dritta e che ora non si perde un suo match… Ci siam visti qualcosa anche della cugina della sharapova e poi del solito kuzlov che in effetti ha un gioco tutto suo, diverso dagli altri, molto intelligente ma non per questo poi cosi’ travolgente: voglio dire che vedi il match e se non stai ttento al punteggio non ti accorgi che lui sta vincendo, anzi… Visti un paio di koreani che sembrano avere , a quest’eta’, un vantaggio su tutti gli altri…Renella dice che e’ un fatto di flessibilita’ muscolare, secondo me e’ invece la questione mentale: a queste eta’ sono piu’ freddi, glaciali, controllati…maturi. L’anno scorso vinse appunto il Koreano che oggi si allena all’Academy e che adesso e’ ancora in corsa nell’U14. Ma un coreano ha buttato fuori al primo turno Nikola Smardzic,che secondo me era uno dei favoriti a raggiungere almeno i quarti, e l’ha battuto 61 61…Poi ha perso dal koreano che battuto Rimondini ma dicono che fosse infortunato… Visto anche Alex Sendegeya vincere facile il suo secondo match…Alex ha uno strano modo di ricevere il servizio, una sorta di ritual: impugna la racchetta con la sinistra, si prende con entrambe le mani il lembo della tshirt, poi appena prima che l’avversario faccia il toss e’ pronto ad aggredire…Strano, l’ho notato subito, lui dice che piu’ che un ritual gli serve a clmarsi, asciugarsi le mani, leggere il servizio …Boh… Poi visto anche Quinzi, ma di questo vi racconto dopo: adesso mia moglie mi chiama per andare a giocare a golf…

  • 56.

    ….continuo sulla FIT, riassumendo ciò che mi pare trapeli…

    praticamente, noi genitori chiediamo che la federazione si riformi e loro rispondono elencandoci cosa dobbiamo fare per riformarci noi…

  • 57.

    Andrew, mi dispiace proprio che tu l’abbia intesa in questo modo.

    Laconferenza l’ho ideata io, ilpezzo l’ho scritto io, e ti assicuro che le mie intenzioni sono tutte diverse.

    Si tratta di stabilire un dialogo(spero sereno) fra genitori e federazione, e in generale fra genitori e coach e preparatori atletici.

    Inoltre come abbiamo detto tante volte ci sono genitori e genitori. E ti assicuro che i genitori “da riformare” in Italia sono tantissimi, basta farsi un giroin qualsiasi torneo giovanile per rendersene conto.

    Io credo che anche l’organizzazione di questi eventi, questi segnali di apertura, siano da vedere come un piccolo cambiamento, un piccolo passo avant da parte della Federazione.

    Certo se poi tu tutto quel che leggi sul sito FIT lo interpreti in modo malevolo, diventa un problema tuo.

    Verrai al Lemon Bowl? :)

  • 58.

    Volevo poi segnalarvi che:

    Stasera alle 22.30 su Supertennis carrellata delle nostre giovani promesse, con Caregaro e Di Giuseppe ospiti in studio con Silvia Farina, Paolo Rossi di Repubblica e Mara Santangelo.

    C sarà poi Fabrizio Zeppieri,coach di Carolina Pillot, 1992 e n.800 Wta.

    http://www.federtennis.it/DettaglioNews.asp?IDNews=44745

    In studio ci sarò anch’io. :)

  • 59.

    lo sai che mi piace “spulciarti”, Roberto…

    Certo che, leggendo il preambolo e i relatori, non mi sembra di aver inteso che vi sarà esattamente un dialogo, bensì una relazione nella quale i genitori ascoltano più che esporre.

    Se poi ti metti a scrivere che, cito, “Sono proprio i genitori i principali propulsori delle giovani carriere dei giocatori in erba. Sono i genitori quelli che devono compiere le scelte difficili, che devono reperire gran parte delle risorse per finanziare l’attività internazionale dei ragazzi più promettenti, che devono trovare un tecnico di fiducia, individuare una sistemazione logistica decente, uno staff di livello adeguato.”, dovresti anche scrivere che I GENITORI è proprio quello che chiedono, ossia di non essere LORO GLI UNICI ARTEFICI DEL DESTINO SPORTIVO DEL FIGLIO/A NEL TENNIS, di doverne condurre le scelte e pagarne gli errori.

    è proprio quello il punto, sono i circoli e i maestri che dovrebbero prendersi queste responsabilità, eventualmente pagandone gli errori…. ma non vi sono casi riportati di un tale evento…

    Almeno invita Madmax, spesandolo, a prendere parte al convegno come relatore…

    Non verrò al Lemon Bowl perché sono fuori categoria e ho finito i soldi per quest’anno…

    Ciao, scusa la malevolezza, ma come sai non credo a una sola parola e iniziativa che possa nascere dall’ambiente tennistico attuale.

  • 60.

    Ciao Atti, no purtroppo Chiara non è ancora all’altezza di essere invitata a quei importanti tornei.

  • 61.

    @Andrew..

    Comunque io avevo sollecitato l’informazione quindi già questa è un’ottima cosa e se il tutto viene esposto in modo corretto è già un grosso passo avanti… Il problema poi è capire cosa intendono loro per bravi maestri, bravi preparatori atletici e via discorrendo, perchè ad oggi nel nostro mondo di ciechi anche un orbo è considerato bravo..

    @Mauro

    Se è per questo nemmeno mia figlia è abbastanza buona, ma poichè loro i tornei e i ragazzi non li vanno mai a guardare, li possono selezionare solo leggendo online i tabelloni, per cui immagino che saranno state invitate quelle che hanno disputato i quarti a Serramazzoni… Devo dirti però che da una parte per noi è un vantaggio incalcolabile che purtroppo presto non avremo più dall’altra deve essere uno stimolo per le nostre a non perdere anche quando potrebbero benissimo vincere..

  • 62.

    Roberto, ho visto parte del trasmissione di supertennis, mi sa che predichi nel deserto. La Santangelo ad un certo punto a proposito della Giorgi e compagne, auspicava che fossero affidate ai bravissimi e tanti tecnici italiani e non seguiti dai genitori. Al che la Farina rispondeva che era tutta colpa degli esempi della Hingins, Capriati, Rezai, Dementieva, Bartolì, Sharapova, Williams. Ma se tutte queste hanno avuto successo, non gli è balenato che forse è la regia in tutto e per tutto dei genitori la chiave per raggiungere i risultati?

  • 63.

    Un po’ lontano e quindi distaccato da tutte queste beghe, confesso che sono trasecolato dal puritan politically correct della Farina citato da Mauro…Allora, davvero non c’e’ speranza, vuol dire davvero soffermarsi sul dito quando il dito indica la luna…
    Ritornando alle Bradenton Chronicles, a un certo punto l’occhio mi si e’ soffermato, su indicazione di mia moglie, su una nanetta che sembrava avere 8 anni, l’Arconada, un’arghentina che avendo vinto anche oggi, dovrebbe dunque essere anche lei approdata ai quarti…mi han detto poi che ha 11 anni, sarebbe da controllare perche’ davvero arriva poco sopra la rete…Ma tira, corre e vince… Certo, vale anche qui quanto osservato in occasione degli ETA estivi e cioe’ che la stazza e la maturita’ nei tornei U12 femminili varia davvero dalle topoline alle lolite con forme da veline … C’e’ anche un maschio U12 russo che sembrava , con pinocchietto ricamato, codino e viso paffutello effeminato, la sorella della Shiskina e invece e’ un maschio e anche lui mi sa che sia approdato ai quarti… Ai quarti fra le femmine e’ giunta anche la Tornado Black che solo per via del nome merita attenzione: l’ho vista battagliare su un campo in lontananza contro la Ndinda Ndunda (anche lei tutto un programma in quanto a nome) mentre seguivo la Komardina vincere in 3 sets senza entusiasmarmi e mi aveva incuriosito. Dunque riepilogando ecco i quarti femminili:
    Rebecca weissman (US) vs Shiskina Me la vedro’ domani, la Weissman non l’ho vista ma ha lasciato finora pochi games per strada proprio come La Nuova Maryia
    Komardina vs Patrascu (Canadese ma anche lei dal nome sembrerebbe tutt’al piu’ un europea dell’est)
    Tornado Black , nera statunitense contro Kussainova, un’altra russa targata US
    Nefedova (Russia)-Arconada (Argentina). La Nefedova ha battuto la russo canadese Nicole Tyulpa che gioca all’Academy ed e’ quella che aveva battuto nel primo Gran Prix due mesi fa Nicholas, macchiandone indefinitivamente la carriera …gioca bene, molto bene (anche se oggi era stranamente rinunciataria) ma Nicky la dovrebbe battere 2 and 3 EASY…(La pressure, la pressure…di giocare con bambine e ragazzini piu’ giovani…)
    Fra i maschi U12 abbiamo invece: il Koreano Anatra Lee (Si chiama Duck Hee) che oggi ha battuto 64 76 lo statunitense Tommy Paul che,mi pare ma potrei sbagliarmi, era dato come il numero 2 nell’Order of Merit US dopo Kuzlov vs il russo Chepumoy
    Volfson (Canada)-contro il Koreano HONG che e’ quello che ha battuto Samardzic e poi era stato dato per sconfitto nel derby col Koreano che aveva battuto Rimondini e avevan detto che era perche’ era infortunato…Invece oggi sul Main Draw c’e’ il suo nome come vincente 60 63…Ora Raul Rimondini scherzandoaveva azzardato l’ipotesi che della banda di Koreani n realta’ poi giocavano sempre quei due piu’ bravi, tanto non se ne accorgeva nessuno, tutt’al piu’ verso sera erano un po’ piu’ stanchi…Chissa’, magari e’ andata davvero cosi’…Ma i Koreani ce n’e’ un altro e incontra il russo americano numero uno in US Kuzlov…Prima d loro nel tabellone l’efebo A,Rublev contro lo statunitense Opelka.
    Tre Koreani su 8 e nessuno e’ un marcantonio …Un koreano interessante e’ anche quello che potrebbe finire sulla strada di G.Q (Gi Kiu, come lo chiamano qui Gianluigi Quinzi: C’mon, Gi Kiu, baby…) che oggi ha destrutturato il non banale Di feo, canadese, dai buoni fondamentali e ottime zampe…Primo punto del primo game: oltre i 20 scambi…Lo vince di feo ma deve essersi detto: se per vincere un punto devo fare tutta sta fatica qui, siam messi male…Vince il primo game lui ma G.Q. gli ha gia’ preso le misure e vola sul 51 poi si distrae, s’incarta un po’ e cede due games prima di chiudere 63 …Durante uno scambio prende in controtempo l’avversario che incespica e si storge un po’ la caviglia al punto da chiamare il trainer sull’12 nel secondo set…Cede con l’onore delle armi , 36 26 ma secondo me, e anche secondo renella, il match era stato gia’ segnato . Adesso lo attende la tdS numero 7, Madregallejo, che secondo l’inviato di tennis italiano e’ un brutto pesce. A vedere il match c’era anche federico ricci, l’head coach della evert, che sollecitato da Renella a esprimere un pregio e un difetto dell’italiano diceva che di bello c’era che aveva tutti i colpi, un gioco cioe’ bilanciato, senza paura di venire avanti. Il difetto: mah, migliorabili gli spostamenti ma era normale essendo un ragazzino in piena crescita di statura, intendo,, che e’ cresciuto moltissimo anche nell’ultimo anno…

  • 64.

    @Stefano ma un po’ a tutti..

    Per via di un torneo a Parigi nel periodo natalizio saltato fuori all’improvviso su Tennis Europe sono andato un po’ a vedermi i vari albi d’oro di alcuni tra i più importanti tornei del mondo.. Risultato? Beh che mentre fino a metà degli anni ’90 hanno vinto un sacco di giocatori poi diventati in seguito dei big, negli ultimi anni quasi nessuno dei vincitori si è successivamente rivelato un gran giocatore… Un caso? No credo assolutamente di no….

  • 65.

    Beh, ragazzi, non per difendere Silvia Farina (che non ne ha bisogno), ma il senso del discorso non era esattamente così…

    Ovvero: il senso del discorso era più o meno: con le ricette di papà Giorgi ne ammazzi 1000, di bambini, ma se con uno ti va bene tiri fuori un crack, un top 5… Questo si, noi ora vediamo le Williams, e la Bartoli, ecc…
    Ma a tutti quelli che ora sono dei disadattati non ci pensa nessuno…

    Tra l’altro il papà di Camila è un uomo molto caparbio e uno splendido preparatore atletico, (la figlia fisicamente è strepitosa) però è anche un bel testone… Pare che ha litigato, dopo Mouratoglu, anche con Lagardere, e sempre per lo stesso motivo… Non vuole coach tra i piedi.

    Ma io sono convinto che una come Camila, se appena riuscisse a trovare un minimo di ordine tattico, arriverebbe in un baleno fra le prime 50, almeno…

    E quindi il ragionamento della Farina non era certo sballato.

    Tanto più che molti potenziali sponsor (Camila è forte, ha un gioco spettacolare ed è pure molto carina, attira gli sponsor come le mosche…) pare si siano ritirati proprio per le scelte del papà in tema di coach…

    Tipi da prendere con le molle, i Giorgi.

    Mah!…

  • 66.

    Dimenticavo di specificare: il Koreano interessante in rotta di collisione con gi kiu sarebbe Hyeon Chung che l’anno scorso e’ stato il vincitore a sorpresa di Eddie Herr e, corregetemi se sbaglio, forse anche range bowl ed ora , almeno in queste settimane, si allena qui alla Bollettieri…Nicholas mi ha detto che Gi Kiu gli avrebbe dato comunque 62 62 in allenamento…
    In questi giorni si son visti, o ad allenarsi o a passeggio:
    Sharapova (fra le U14 ci sarebbe anche sua cugina Daria Sharapova ed e’ ancora in corsa…c’era anche il fratello di Djokovic ma ha perso al primo turno negli U14)
    Jelena Jankovic (che si allenava sulm campo di Bollettieri di fianco al campo 1 dove giocava Quinzi: Red Ayme ci ha lasciato passare solo perche’ italiani amici di quinzi-e Pierpaolo perche’ col pass dei Media- perche’ la Jankovic non voleva essere disturbata…tra l’altro si lamentava sempre, non capivo bene m sembrava ce l’avesse col ragazzone scelto come sparring partner…e comunque quando partla in serbo e’ sexy come una zappatrice russa di cinquantanni beona, secondo gli stereotipi dei film anni cinquanta…
    Bhambri, il numero uno junior
    Canas, in veste di PR per la sua nuova academy e lo si vede passeggiare
    Oudin, che forse aveva qualche parente o amico
    Malisse
    Stepanek
    Forse c’e’ anche Nishikhori ma io non l’ho visto
    Gli Harrison Brothers e Papa’ Harrison che e’ fra gli Head coaches del Gruppo elite (quello con quinzi e anche se solo saltuariamente Sendegeya)

  • 67.

    Roberto, qual e’ il postulato del nostro blog: ci sono genitori e genitori, ci sono coches e coaches, ci sono atleti e atleti …Secondo me l discorso di Silvia Farina rimane indifendibile, tipico di una certa mentalita’ italiana (quella er cui all’estero comunque sbagliano e Bollettieri e’ un cioccolataio…e notare che io di critiche neho fatte e quindi non mi bendo gli occhi)e che mi ricorda sempre la favola della volpe e l’uva …

    Attenzione: ho scritto un post prima di questo sul koreano che deve incontrare Quinzi e non e’ apparso…

  • 68.

    MESSAGGIO PER TUTTI
    SE INSERITE UN LINK NEL VOSTRO COMMENTO, QUESTO NON VIENE PUBBLICATO AUTOMATICAMENTE

  • 69.

    Mentre spero che recuperiate il post del Koreano Hyeeun Chung che h vinto l’anno scorso EH e Orange Bowl ma che,dice Nicholas, e’ stato battuto in allenamento 62 62 da gi kiu, rispondo a Mad Max che veramente leggendo l’albo d’oro dell’eddie Herr si ha un’impressione completamente diversa…Cito a casaccio:
    Nalnandian ne 98,Malisse nel 97,Lijubcic nel 96…Coria U14 nel 96
    Sharapova nel 2000,Jankovic nel 2001,Ivanovic nel 2002…chi U16, chi U18
    Jessiec Levine u16 e Bondarenko U18 nel 2003
    Tomic U12 e Chardy U18 nel 2004
    Cilic e Cibulkova U18 e Michelle Larcher de brito U16 nel 2005
    Oudin U18 nel 2007 e Radwanska U18 nel 2008
    Laura robson U14 nel 2007
    Certo,ripensandoci ora capisco: tu forse intendevi solo gli U12 ma nell’EH li hanno introdoti solo nel 2000 e quindi bisogna anche lasciare un po’ di tempo al tempo…Io sono pero’ d’accordo con te: vincere un grande torneo U12 NON VUOL DIRE NULLA ma se fai qualche turno in piu’ di un second round non e’ che mi faccia schifo…
    a proposito di Laura robson, rivendico che 2 anni fa la vidi ancora sconosciutissima a sanremo al solaro in una Eurepa cup U14 e lo scrissi sul Blog era quella che mi era piaciuta di piu’ (se non altro per simpatia perche’ aveva scaraventato la sua racchetta contro la borsa dimostrando che oltre a saper giocare aveva anche un certo caratterino come qualcuno che conosco io…) e quindi se dovessi averci preso anche con la Shiskhina, signori, ricordatevi che io di lei lo scrivo da due anni …

  • 70.

    Non c’era un link,comunque raccontavo di sto koreano,Chung, che potrebbe entrare in rotta di collisione con G.Q. e vi raccontavo anche di chi avevo visto, a passeggio o ad allenarsi (Sharapova, Jankovic, Canas, Stepanek,Oudin,Bhambri…) …La cugina della Sgharapova, ancora dentro, il fratello di djokovic gia’ fuori, entrambi negli U14…
    Un resoconto parallelo credo lo possiate leggere anche su tennis italiano, scritto da Pierpaolo Renella, che e’ un ragazzo affabile e simpatico con un unico difetto, quello di ppropriarsi da vero giornalista delle informazioni che gli passo: gli dico, vedi quello? e’ il papa’ di Ryan Harrison… E lui dopo solo 5′ e’ li’ che mi vuole spiegare che quel tipo laggiu’ e’ ryan Harrison…Questo solo per dirvi che la Shiskhina sono io ad avergliela indicata per primo… del resto nessuno, nessuno!, la conosceva se non gli Aficionados del Blog a cui quest’estate a Trieste facevo vedere alcuni filmati (uno anche di lei in palleggio con Nicholas) …

  • 71.

    @ Stefano Grazia
    Il commento è pubblicato poco sopra..
    Non so perché non è passato automaticamente, forse l’antispam avrà rilevato qualcosa non so dirti..comunque non dicevo per il tuo commento, ma in generale, ho dovuto approvare una decina di commenti in queste ore con link e volevo ricordarvi che non passano in automatico (giustamente)

  • 72.

    Ritornando alla Farina (a proposito: mia madre di cognome faceva Farina, magari siam lontani parenti…) non e’ che dico che lei non abbia qualche ragione a dire che per uno che riesce ci sono centinaia di disadattati ma bisogn partire da un presupposto crudele ma imprescindibile: sic stantibus rebus, e’ ahime’ inevitabile che il campione di domani nasca da u selezione che io chiamo alla highlander e cioe’ alla fine ne rimarra’ uno solo…e’ ingiusto, ma in questo momento storico, e’ inevitabile che con tutti i cinesi, i coreani, gli europei degli ex paesi comunisti, i sudamericani … ci sara’ sempre qualcuno che avra’ cominciato prima, che avra’ fatto di piu’, che sara’ sopravissuto ad un percorso che un genitore sano di mente non imporrebbe mai al proprio figlio…
    Poi forse se sei un Agassi o un sampras, arriveresti comunque lo stesso, chissa’…Ma quelli che sono posizionati dal 20 al 100…?

  • 73.

    Mi sei piaciuto Rob alla trasmissione di super tennis…..mi raccomando non farti inquinare come l’aria di Milano, e tira sempre diritto.

  • 74.

    Ma fare un blog G&F tutto vostro no?
    Non si riesce a capire una mazza, ci vorrebbero 2 giorni per leggere tutti i post.
    Cosa vorrà dire poi “adesso che avete cambiato indirizzo parteciperò alle riunioni si condominio”…
    Questo spazio dovrebbe chiamarsi Genitori di quelli che giocano a tennis!

    Come al solito Tommasi c’ha ragione: il tennista fortunato è quello orfano!

  • 75.

    @Stefano

    Ed infatti mi riferivo all’under 12, dove anche partendo dal 2000 dovrebbe essere già uscito qualcuno (infatti la prima vincitrice è una discreta giocatrice come la Kleybanova), poichè anche chi ha vinto nel 2004 ora ha 17/18 anni età in cui soprattutto a livello femminile c’è chi ha già vinto Wimbledon, mentre a parte appunto la russa non c’è quasi nulla e comunque alla stessa età c’è molto meglio che a 11/12 anni non aveva vinto nulla..Tieni presente poi che negli States di tornei così importanti ci sono solo quei dove tutti i migliori del mondo partecipano alla ricerca di uno sponsor cogliendo magari anche l’occasione per fare un’esperienza in un academy…

    Non a caso come diceva Roberto la Giorgi ha sempre avuto molti sponsor a corteggiarla nonostante non abbia nemmeno giocato a livello di under ma che in compenso ha un gioco molto offensivo, fattore che loro che non sono degli srovveduti sanno oggi essere indispensabile e poco redditizio invece per vincere subito…Certo a 18 anni forse un coach papà Giorgi potrebbe accettarlo non fosse altro per ricevere ulteriori aiuti economici..

    Per quanto riguarda invece il discorso della selezione.. Bah io penso che tutto questo nasca da una completa mancanza di cultura sportiva (ma anche di buon senso) perchè credo assolutamente (e lo sapete tutti come la penso a proposito di questo) che si debba lavorare molto duro ma che non ci sia nessunissima necessità di creare dei disadattati per far nascere un campione, anzi ho idea che in futuro questo sarà un grosso limite..

    Infatti quando si fanno gli esempi del passato è un po’ come voler rimanere ancorati al passato usando metodi ormai obsoleti e non so perchè parlando di queste cose mi vengono sempre in mente Pietrangeli Pericoli Panatta e il tennis italiano..

  • 76.

    @ TCC’75

    Basterebbe non entrare nei post dell’articolo di riferimento al blog così ti sembrerà di vivere tra singles e non genitori di tennisti e come dicevo sopra rimanendo ben ancorato al passato…

  • 77.

    @MadMax e @Mauro
    Mi spiego meglio….a Trento è un memorial ad inviti…sono invitate otto rappresentative regionali (Trentino, AltoAdige, FriuliVG, Veneto Liguria, Puglia, Emilia Romagna e Piemonte)…. quindi non Lombardia e Sardegna… tranquilli … mamma Fit vede e provvede per tutti noi…prima o poi….

    @Commentucci
    Ho visto ieri sera la rubrica su Supertennis… ed in effetti sembravi l’unico bastian contrario…pur dicendo cose sacrosante e reali… Caputi sorrideva sornione….poi ovvio anche le due giovani tenniste entrambe sotto l’ala del marito di Silvia… non possono certo dire…che un genitore a volte riesce meglio dei coach… e la Santangelo, vista l’altezza, è li per murare.. come nel beach tennis…
    Comunque rispetto ad altre puntate precedenti.. almeno ci hai messo un po’ di sale e pepe…
    La selezione dei ragazzini è in base ai risultati immediati…se vinci … sei convocato, osservato… altrimenti …ciccia. Chi lo sente un maestro se non viene convocato un suo allievo che vince… non importa come… del resto è uno sport basato sui risultati e non sui giudizi… il nodo è sul come potrebbe la federazione aiutarli a crescere … passando solo per i circoli è molto piu’ difficile… infatti le famiglie con un certo tenore .. si arrangiano… Quinzi e Miccini docert…
    PS: Una notizia molto utile potrebbe essere… cosa costa il coach Elia alle famiglie delle 2 giovani tenniste … sarebbe interessante capire già a quel livello diciamo di ingresso…cosa costa e chi paga….. bello leggere l’intervista di oggi a Stucchi… ma cosa costa andare ad allenarsi a Valencia ?… e chi paga ?

    @Stefano Grazia
    E’ sempre interessante leggere i tuoi resoconti … pero’ come sai .. io aspetterei prima di sentenziare dall U12 in giu’… è troppo presto per tirare conclusioni….distanze ora abissali fra un po’ potrebbero diventare minime …contano di piu’ regolarità e maturità…. mentre dall’ U14 in su’ sicuramente hai una visione piu’ chiara… in prospettiva… Quinzi è un caso a se… lui ha già un bagaglio quasi completo.. deve solo confermare se c’è altrettanta Passion … come dice Giorgio…
    Per esempio… prova a seguire un match U12 annotando se sono piu’ i vincenti e/o gli errori dell’avversario… a quel livello avresti una statistica molto utile…. e giocano sul veloce… pensa da noi che si gioca quasi esclusivamente sulla terra… fermo restando che chi vince puo’ giocare altri match e fare esperienza, confrontarsi e acquisire fiducia…. cioè il motivo principale per cui giocare i tornei junior.

  • 78.

    Stefano qualche paragone con le femmine viste in Italia,esempio che gap ci sono con la Ginocchio che ti aveva impressionato.

  • 79.

    Se pensate che le convocazioni si svolgano in maniera sbagliata sbilanciatevi fate dei nomi non convocati,io personalmente nel macroarea nord non ne conosco.Lamentarsi è sempre molto facile ma proporre non è da tutti.Esempio Ronzoni grande professionista responsabile coppa province di Milano ha convocato i migliori della provincia con gli stessi criteri,ma onestamente ha chiesto a tutti i presenti di segnalargli se qualcun’altro non di sua conoscenza fosse meritevole.Secondo voi che interesse ha la fit a non convocare uno meritevole.Adesso aspetto fatemi almeno un nome cosi lo verificheremo tutti.

  • 80.

    Commentucci anche quì è una questione di percentuali,quanti ne hanno rovinati maestri incompetenti.Perchè il nocciolo è quì se tutti i maestri fossero bravi penso che di genitori coach ce ne sarebbero meno.

  • 81.

    @ Nico

    Ora che Atti ha spiegato che i convocati sonon solo per quelle specifiche regioni è tutto a posto ma non è la prima volta che non viee convocato qualcuno meritevole e te lo dice uno a cui hanno convocato la figlia anche quando non giocava..

    Però ad esempio ora per un torneo a Parigi hanno convocato Zerulo e Castelli.. Sulla Zerulo nulla da dire ma meglio della Castelli del ’98 (sia a liverllo di risultati ma soprattutto in prospettiva) ne potrei elencare almeno cinque…

  • 82.

    Ragazzi, solo una avvertenza, per favore.

    Evitiamo di fare nome e cognome a proposito di presunti (spesso molto presunti) favoritismi…

    Si rischia di buttare in pasto al lettore nomi di bambini incolpevoli e di prestarsi a speculazioni, magari sleali, di chi è stato scartato, magari giustamente.

    Finché citiamo i Quinzi, o anche la Zerulo, tutto bene, è gente tutto sommato nota nell’ambiente.

    Ma cerchiamo per piacere di non esagerare o il rischio è quello di uno scadimento della discussione in una caccia alle streghe distruttiva e senza senso.

    Qua dobbiamo metterci d’accordo: se si critica la Federazione perché sceglie solo in base ai risultati di breve termine, e non anche in base alla futuribilità, non si può poi iniziare a sindacare le scelte fatte proprio su base discrezionale.

    La discrezionalità è per definizione opinabile e non troverà mai un riscontro oggettivo.

    Ma avvelenare l’atmosfera con sospetti di pastette a mio avviso serve a poco e non fa crescere il nostro ambiente.

    Del resto, se un ragazzo vale, se c’è u progetto serio, non sarà certo una mancata convocazione a 12 anni a precludergli dei buoni risultati, su.

  • 83.

    Per dire le cose come stanno:
    dopo aver visto trasmissioni, sentito telecronache, averle sentite parlare ed aver avuto diversi resoconti sulle loro attività ed, ovviamente, sempre a mio personalissimo parere e volendo essere buoni, la Farina e la Golarsa erano parecchio meglio come giocatrici….poi è chiaro che il gioco un pò lo conoscono, e vorrei anche vedere, ma finita lì.

    La Santangelo qualche numero in più potrebbe anche averlo, ma è ancora ed ovviamente in pieno conflitto di interessi con la Federazione che l’ha sempre aiutata e tuttora lo fa, quindi qualsiasi cosa dica è in funzione filofederale.

    Roberto come sempre super ok, però sottolinerei che tra le nostre attuali giovanissime giocatrici forse la nuova Graf, come dice lui, non c’è, ma le nuove Pennetta e pure qualcosa di meglio sì.

    Saluti a tutti, Ste continua ad aggiornarci su EH.

  • 84.

    @ stefano grazia

    di là hanno chiuso il locale…ed è scomparso l’archivio, la nostra miniera.
    Possiamo fare qualcosa per recuperarlo?

  • 85.

    @Roberto

    Ma che stai a dì…

    Qui nessuno butta in pasto nessuno a nessuno, e nessuno parla di favoritismi (ma che se già diventato come loro che da la caccia alle streghe?)..

    Il punto è che una scelta di quel genere la reputo assolutamente priva di fondamento fermo restando che a me personalmente non me ne può fregar di meno, anzi dicendocelo tra noi ne sono ben felice e mi dispiacerà quando presto cambieranno le cose, visto che mentre in questa occasione probabilmente avrei risposto alla convocazione saranno innumerevoli le altre a cui dirò di no, ed allora chi li sentirà !! Per cui..

  • 86.

    Ok, max, sai come la penso e sai la considerazione che ho per te.

    Però il rischio di una deriva della discussione va evitato, e per questo mi sono sentito in dovere di puntualizzare. :)

  • 87.

    Pinot: davvero? Non ci credo…Eppure mi sembrava che Ubaldo mi avesse dato il suo beneplacito … Non preoccupatevi, io ho fatto tempo a copiare tutto (fidarsi e’ bene ma …) Vedremo come fare

    Atti: io non sentenzio dall’U12 in giu’ ma per onesta’ intelletuale non voglio vendere fumo su mio figlio e quindi cerco delle due di essere ipercritico e severo almeno nei suoi confronti poi sono d’accordo con Max che e’ ancora presto per dargliela su ma sempre onestamente dico che ora come ora nicky gioca per andare al College e solo se in questi 2-3 anni le cose cambiano, allora vedremo… Pero, per rispondere anche agli altri, guardate che secondo me il livello qui e’ veramente molto molto alto: non dico che gli italiani (Zanchi, Mattia Rossi ..che io ho visto, e quindi anche Mora, de Fraia, Mosciatti e altri che non ho visto) sfigurerebbero, ma posso dirvi che Nicholas da quest’estate e’ tutto un altro giocatore, molto piu’ solido e consistente, eppure e’ uscito aubito…Certo, poteva anche arrivare molto piu’ avanti ma intanto e’ uscito… Si gioca sul cemento e le geometrie sono diverse da quelle sulla terra ma qui di errori gratuiti se ne vedono ben pochi e allostesso tempo io non ho ancora visto un pallettaro: semmai ho visto dei giocatori abilissimi in difesa e capaci di tramutare alla prima occasione la difesa in attacco …
    Fra le ragazze…probabilmente non riesco ad essere obiettivo perche’ condizionato da quel che sto vedendo ora e faccio un po’ fatica a comparare a distanza di sei mesi, e teniamo presente che terra e cemento sono diversi…Mi ricordo Giulia Sartori nel suo primo match a Trieste: gran bel match contro una super pallettara molto tosta ma anche 50 unforced errors … Qui, sul cemento!, non si vedono cosi’ tanti errori ma anche una costruzione piu’ attenta …
    Mi ricordo la Ginocchio, mi ricordo la Fiorini, mi ricordo la Bonometti … Ecco, giocatrici come la Bonometti qui credo avrebbero qualche difficolta’ a fare qualche game…Poi magari dopo 6 mesi farebbero il salto di qualita’, non so…Prendiamo fra i maschi Pietro rimondini: io l’ho visto 5′ e mi e’ sembrato bravo, con grandi palle aggressive in top spin da fondo …Federico ricci mi ha detto che qando arrivo’ a Boca raton,alla evert, giocava solo piatto…E in Italia aveva fatto un finale master Nike perdendo solo da Zanchi … Poi e’ andato via dala Evert perche’ c’era poca attenzione individuale, questo mi diceva suo padre mentre Federico si sentiva un po’ in colpa perche’, dice, l’aveva portato lui alla Evert ma in realta’ aveva spiegato ai genitori che lui per migliorare doveva aumentare l ore di tennis e quindi fare una scuola ad hoc (I genitori dicono invece che e’troppo presto e lo hanno lasciato ad una scuola normale dalla quale esce alle 3 e quindi di tennis fara’ 2, max 3 h al giorno. Voi direte che sono anche troppe a 11 anni e io posso concordare (del resto Nicky ne faceva anche meno a Lagos, recuperando solo nel week end) ma qui tutti fanno minimo 4 h…La shiskhina non va piu’ a scuola, fa home learning (forse…) e si allena mattino e pomeriggio con coach privato ALL’INTERNO della Bollettieri…e’ gia’ una professionista…Stiamo parlando di un’altra categoria,di un Quinzi in gonnella e solo per il attodi essere fra le femmine con ancora migliori prospettive…
    La Shiksa che vinse o arrivo’ in finale a Treste e Porto san Giorgio e’ un prodotto della Bollettieri ma qui, all’Eddie Herr, non ha lasciato il segno … A me sembra che il livello sia superiore ,e di molto, qui ma potrei lasciarmi suggestionare…intendiamoci, probabilmente nessuno tira davvero piu’ forte di Alessia che ha un uno-due da ferma micidiale ma il fatto e’ che probabilmente qui ad alessia la palla tornerebbe sempre indietro (e siamo sul cemento) e con gli interessi: sono fondamentali gli spostamenti laterali ma anche il venire avanti e chiudere con le swing volley o gli angoli stretti… Mi piacerebbe vedere se lei sarebbe in grado di fare gli stessi winners anche qui, onestamente non lo so, ma il discorso e’tutto li’: qui il winner te lo devi spesso costruire con molta pazienza e sempre rimanendo molto aggressiva … Certo, una come Alessia qui finirebbe ovviamente per migliorare tantissimo ma anche lei avrebbe grandi vantaggi (la competizione) e qualche svantaggio (minor attenzione individuale, a meno di non essere cosi’ migliorata da attrarre subito l’attenzione dell’IMG…Ma attenzione, al i la’ di tutti i bei discorsi, alla fine qui per attirare l’attenzione devi avere si un bel gioco ma anche vincere…Se vinci e giochi che fai schifo, non ti caga nessuno…se hai un bellissimo gioco ma non vinci mai, idem con patate.
    Ma le migliori italiane (Sartori,Zerulo che io non conosco…)probabilmente non sfigurerebbero mentre una come la Ginocchio davvero non saprei:potrebbe essere una da un paio di turni oppure no…Una come Nicholas, che gioca bene, benissimo, ma alla fine viene battuta… E’ difficile dirlo cosi’, sarei ben lieto di essere smentito … tutto questo pero’ vale per il gruppo, io una come la Shiskhina non l’ho vista quest’estate …comunque adesso sto per andare a vedere i Quarti e magari potro’ essere piu’ preciso … Ribadisco pero’ che le mie sono solo impressioni: nessuno si offenda e tenga resente che io sono sempre convinto che un buon U12 italiano/a dopo sei mesi di lavoro alla Bollettieri puo’ fare un salto di qualita’ incredibile … Poi e’ da vedere se gli/le convenga rimanereli’ o piuttosto non sia meglio alternare la permanenza con dei periodi di Personal Coach…Ma e’ indubbio che a nuotare in mezzo agli squali si diventi piu’ forti e veloci…

  • 88.

    Max,stage sartori 27 30 hai qualche notizia costi location etc.Simply ci sei già stato notizie.

  • 89.

    Ciao a tutti, un saluto dal ladro di informazioni lol
    Mi piace questo blog flusso coscienza, anche se sono un po’ arrabbiato con Alex perchè non mi invita a intervenire nel suo programma. Parlo anche un discreto italiano lol
    Ciao Stefano, ci vediamo al campo di Gianlu, anzi ti chiamo subito perchè sono un pelo in ritardo.
    PR

  • 90.

    Giusto per chiarire, la Farina a me è sempre piaciuta, in tutti i sensi, ho citato spesso nell’altro blog una sua intervista nella quale affermava che all’inizio non colpiva neanche la palla ed era sempre delle ultime, poi sappiamo come è andata, sino all’altro ieri la migliore tennista italaina di sempre. Il problema è che in un mondo normale, una volta appurato che a mia figlia piace il tennis, dovrei trovare delle strutture e dei maestri che gli facciano fare il miglior percorso tennistico per dare il meglio di se nell’agonismo. Questo succede? No nella maggior parte dei casi, se il ragazzo ha la fortuna di essere il figlio di qualche maestro o dirigente ha delle possibiltà, altrimenti i genitori che non si vlgliono arrendere devono percorrere altre strade, quelle percorse dalla Bartolì, sharapova, williams etc E’ proprio cosi complicato da comprendere?

  • 91.

    Mauro, io sono convinto quanto te che l’informazione ai genitori su cosa fare sia un problema enorme, specie da noi dove un percorso “ideale” non c’è.

    Credo che sia importante per la Federazione informare maggiormente i genitori e farne crescere la cultura sportiva e tennistica.

    Anche per questo ho organizzato la conferenza al Lemon Bowl, e intendo continuare su questa strada.

  • 92.

    Un benvenuto sul blog Spazio Tennis al grande Pierpaolo Renella, inviato a Bradenton di Tennis Italiano e grande esperto di tennis giovanile.

    Riuscissimo ad avere anche un intervento di Luca Quinzi, non sarebbe male. Vero SubComandante? :)

  • 93.

    Roberto, noi in piazza abbiamo caso mai messo i nostri figli, non si può parlare di under se poi non viene fatto qualche nome. Il discorso sulla discrezionalità, comunque deve avere delle basi logiche, se un tennista è scoordinato, ha forti carenze tecniche, scioglie appena è in difficoltà, e l’unico pregio e di essere alto 1.70, mi spieghi che ragionamento futuribile si è fatto a monte?
    E’ chiaro, ogni scarrafone è bello a mamma suia, ma bisogna partire da delle basi oggettive che passano come ho già detto qui anche da test caratteriali scientificamente attendibili che rilevino determinazione e forza caratteriale, da test fisici che rilevino non solo le capacità condizionali ma anche i livelli di flessibilità, coordinazione , equilibrio e reattività. Tutte qualità che permetteranno di emergere poi e non solo nel mondo under.

  • 94.

    Una curiosità x Stefano ; vedo che i 97 all’eddie herr giocano nell’under 12 , quando inizia la stagione ufficialmente in usa ? In italia dal 1/11 si gioca già nella categoria che si avrà nell’anno a venire e lì ?

  • 95.

    Ragazzi siamo talmente avanti che anche l’orario riportato nel blog è nel futuro !
    Almeno io così lo vedo….

  • 96.

    @Mad max hai parlato di campi all’aperto del lemonbowl, sul sito ci sta scritto che sono riusciti ad avere ben 8 campi coperti. A mio avviso è ideale effettuare tra Natale e Capodanno un torneo giovanile dove i partecipanti sono giovanissimi studenti per cui non comprendo le tue critiche. Mi pare d’aver letto in un comunicato FIT che una tennista di nome Alessia (non so se si trattava di tua figlia) è stata multata di euro 50 per motivi che non conosco. Mica trattasi invece della tua pargola e adesso hai un po’ di dente avvelenato? Eh eh eh scherzo!
    @Atti, mi piacerebbe sapere anche a me, quanto costano ai genitori delle due fanciulle i coniugi Elia, non è una solo una curiosità che nasce dalla tua osservazione, già sul vecchio blog avevo posto una simile domanda. A parte l’aspetto economico vorrei sapere (non so se è stato detto su supertennis) come vivono la loro giornata tipo (Tennis, scuola, abitazione), queste due promettenti ragazze e come ci sono finite insieme da Elia.
    @Giorgio bella la tua considerazione sulla competitività di Sara fin da piccola, anche mia figlia pur essendo piccolina ha questa dote non solo nello sport ma su tutto. Per lo sport mi sta bene questa sua voglia vincere (anche a dama o pari e dispari) ma in quello che è la vita quotidiana rimango perplesso, vuole che si faccia solo come dice lei e basta, per non sentirla urlare spesso assecondo, riesco solo a vincere la domenica pomeriggio quando riesco ad avere la tv solo per vedere giocare il Palermo. Con le altre bimbe, a scuola o mentre fa sport se trova chi asseconda il suo volere come me va ok ma se trova altra “primadonna” sono urla e a volte anche botte. Io ci vedo sempre il lato positivo, se non vorrà giocare più a tennis, di sicuro avrà coraggio di dirmelo anche tirandomi una racchetta in testa e non continuerà a giocare solo per farmi felice.
    @tutti a proposito dei costi del tennis, ieri alla sat mi hanno fatto la ricevuta per anno 2009 scarico modello 730, ho speso di solo quote mensili tennis da settembre a dicembre 250 massimo si può scaricare però 210 euro per un rimborso di appena 39,00 euro. Non mi viene neanche un completino per far giocare mia figlia. In più non posso scaricarmi il nuoto che pratica altro giorno! Devo dire anche grazie allo stato, è una vergogna. Se vale il discorso come abbiamo sempre detto che lo sport allontana i giovani dalla droga, dovrebbero lasciare libero il tetto di spese da poter scaricare. Potrebbero darci il 55% come per le ristrutturazioni edilizie con dei tetti a secondo dello sport. Per il tennis proporrei 30000 euro annui. Farebbe la gioia di tanta gente come me ma anche di quelli come mad max eh eh eh

  • 97.

    Roberto, o chi vuol rispondere
    ho diverse curiosità da chiedere.
    1) cosa ne pensano in Fit o comunque personaggi vicino all’ambiente di questo fuggi fuggi verso l’estero ?
    2) Un ragazzo che va all’estero , tipo Stucchi che come hai detto giustamente è uno su cui si potrebbe investire, paga di suo ( intendo famiglia, sponsor, contratto con manager, ingaggio del circolo italiano…… ) o anche la Fit partecipa alle spese ? Se si in che misura più o meno, 10%, 50%,100% ?
    3) A Tirrenia non avrebbero dovuto/potuto coinvolgere anche qualche giocatore pro, magari in cambio di assistenza ( sfruttamento delle strutture, staff per allenarsi, wild card, non so penso ad un Bracciali, tiro a caso, Lorenzi, Cipolla …. ) con cui i nostri giovani virgulti avrebbero potuto confrontarsi ? (cercando di diventare una Bradenton de no’ altri ? ).

  • 98.

    Rispondo a kill bill.

    1) A quanto ne so, si rendono conto che il problema indubbiamente esiste, e vorrebbero metterci mano cercando di migliorare l’offerta di coach italiani giovani e capaci.

    L’idea è quella di creare una decina di borse di studio per “coach itinerante”: si selezionano una decina di buoni ex seconda categoria adeguatamente motivati, che sanno parlare inglese e si mandano a fare un tirocinio nelle migliori realtà estere e poi presso i nostri coach privati (Piatti Sartori & Co.) e poi a Tirrenia.

    Ciò dovrebbe consentire nel giro di un annetto di aumentare l’offerta di coaching di qualità in Italia.

    2) La FIT aiuta quelli come Stucchi, ma gli aiuti sono di importo crescente ai risultati agonistici, parametrati con l’età. Nel suo caso, (2 punti Atp, classe ’91) credo che il contributo federale copra una percentuale abbastanza limitata delle spese complessive. Il resto viene quasi tutto dalla famiglia.

    A Stucchi fu offerto di andare a Tirrenia quando vinse i campionati italliani under 16, ma la famiglia preperì fargli completare il liceo e non sradicarlo dal suo ambiente. Ora, dopo il diploma, ha deciso di provarci seriamente.

    3) L’anno scorso, su invito di Ercoli, andarono a Tirrenia (per allenarsi per qualche tempo con i giovani Gaio, Trevisan, Giannessi e Colella), i pro Di Meo, Piccari e Marco Viola. Fu un’esperienza positiva, anche se uno “mondano” come Di Meo a Tirrenia secondo me fremeva…

    Ora pare che dovrebbero farla diventare una abitudine consolidata e infatti si sta lavorando per ingrandire il centro, con nuovi campi e una foresteria più capiente.

    Intanto, mi diceva la Santangelo che da qualche giorno vi sta effettuando la preparazione invernale la Schiavone, che sta “caricando” come una pazza, e pare molto soddisfatta della struttura.

    La “Schiavo” vuole emulare Flavia ed entrare anche lei fra le prime 10… :)

  • 99.

    A proposito dei rapporti genitori e figli durante le gare, ho visto giocare uno dei bimbi di cui ha fatto menzione Stefano Grazia in uno dei suoi interventi. E’ stato il mio primo impatto con il genitore di un campioncino, eravamo in un torneo di 4^ categoria, il bimbetto di appena 11 anni stava giocando contro un signore di 58 anni. Sono arrivato che nel secondo set, il bimbo aveva vinto il primo set per 6/0 era alla battuta del secondo che conduceva 5/1 ma perdeva 0/30, noto in un angolo un signore che sbraitava contro questo bambino e gli gridava rimproverandolo che partiva sempre da 0/30. Questo signore ho saputo poi che era il genitore, L’avversario di suo figlio che poteva essere anche il nonno, un pò perchè avrebbe cmq perso un pò perchè era infastidito come tutti gli altri spettatori delle urla si è ritirato senza finire la gara. Avevo da poco iniziato a portare in SAT la bimba e mi sono promesso una cosa, che con mia figlia (anche perchè mi darebbe un calcio nel sedere) mai mi comporterò in quella maniera, però intanto se è stato menzionato da Stefano vuol dire che per risultati ottenuti le urla del genitore sono servite (per ora).

  • 100.

    Salve a tutti,
    mi associo al giudizio positivo già espresso da molti nell’apprezzare la nuova veste della rubrica “genitori e figli” più “snella” e “incisiva” grazie ai commenti “quasi in diretta”. E’ uno strumento importante per chi come me è estraneo al mondo del tennis e che ha dei figli che praticano questo sport. Il mio contributo è modesto di fronte agli interventi autorevoli di esperti o di genitori i cui figli hanno realizzato il loro sogno (mi riferisco in particolare a Fognini ed Errani che vorrei prima di tutto ringraziare in quanto prodighi di consigli e suggerimenti utili). Tra l’altro Errani, in uno degli ultimi post fa un accenno alla vita scolastica di Sara che mi piacerebbe approfondire, se fosse possibile. Errani scrive che Sara si è diplomata in ragioneria e che per un certo periodo ha frequentato la scuola pubblica ma poi (intuisco io) le assenze accumulate non le avrebbero consentito il proseguo (interpretazione personale). Fino a quale anno è riuscita a frequentare la scuola? Immagino che poi si sia iscritta ad un corso privato di ragioneria per poi sostenere di nuovo l’esame di maturità nella scuola pubblica. La frequenza alla scuola privata era compatibile con l’attività professionale? Mi piacerebbe conoscere anche l’esperienza di Fognini in questo ambito e quella dello stesso Quinzi che a quanto mi risulta dovrebbe seguire il corso di 3° media (immagino che si presenti come privatista a sostenere l’esame annuale grazie al supporto dei genitori laureati, ma gradirei conferma da Stefano). Tutto questo per cercare anch’io di trovare la soluzione migliore alle esigenze di mio figlio. In realtà sono il padre di due gemelli di undici anni appassionati di tennis che si impegnano per riuscire in questo sport. Frequentano la scuola italiana in Turchia con discreto profitto e fanno sacrifici per migliorare la qualità del loro tennis. Dalla primavera scorsa però, solo in uno dei gemelli si è accesa THE PASSION (smentendo in parte la teoria di Fognini che sostiene che sia impossibile a quell’età), poi chiaro che ognuno filtra le emozioni in modo differente in relazione al carattere e all’ambiente ma mi sembra proprio di avere pochi dubbi ormai del contrario; il fratello continua ad allenarsi con impegno ma è gratificato dal praticare e seguire altri sport (basket, calcio) e concentra i suoi interessi anche in altri contesti ludico-culturali. Il “prescelto” ha una grande passione che alimenta quotidianamente con il tennis giocato e quello letto, visto e parlato (ricorso ad internet, filmati con la telecamera delle azioni più significative rivisitate a rallentatore con il computer, letture di riviste specifiche, libri ecc). Mi ha detto che vuole seguire una scuola secondaria “poco impegnativa” per dedicarsi alla sua passione. Gli ho risposto che esistono vari tipi di scuola e che in ciascuna non deve mancare l’impegno ma che comunque è da escludere la frequenza di un liceo classico a mio avviso poco compatibile con gli intensi impegni sportivi (vedi esperienza del figlio di Ubaldo Scanagatta) . Cerco ogni giorno di smorzare i suoi entusiasmi ricordandogli spesso che migliaia sono i ragazzi che iniziano a giocare e che pochi sono quelli che riescono ad arrivare fino in fondo, ma lui non demorde e insegue il “suo sogno”. Tra poco meno di due anni saremo in Italia e se continuerà a coltivare la su passione potrà organizzare la sua “vita tennistica” come desidera, ma già da subito è importante pianificare le scelte future ed avere chiari gli obbiettivi da perseguire.

  • 101.

    Confermo presenza Schaivo a Tirrenia per preparazione invernale insieme al preparatore atletico Barsacchi, spero i giovani ragazzi prendano esempio dal suo modo di lavorare…

  • 102.

    Grazie Roberto,
    puntuale come sempre. Sapevo della Schiavone, tra l’altro ha anche giocato con i nostri under . Brava !
    Penso che il fututro di Tirrenia sia questo, giocatori pro, anche se non di primissima fascia, che lavorano a fianco dei giovani. Altrimenti non funziona.

  • 103.

    @Stefano Grazia,
    ho notato su alcune foto che Quinzi quando tira un diritto ad altezza spalla (la presa mi pare quasi una full wetern, forse una via di mezzo tra semi western e wetern di diritto) a volte tiene la racchetta con anche 3 cm o più del manico che spuntano fuori. Stefano hai pronta una spiegazione tecnica per questo o si tratta solo di un caso o è perché la racchetta che utilzza ancora è troppo grande e quando sarà grande terra anche lui la racchetta sul finale del manico?

    Comunque se non mi confondo questa cosa l’ho vista anche nei diritti di alcune ragazze, può essere? Se si qual è il vantaggio?

    BTW ho messo online un nuovo post sul mio bolg http://www.quadorb.net/adc una carrelata di foto dei top 20 con ironia e una anlisi dei loro risultati stagionali e una piccola ricerca sui loro migliori risultati in carriera per metterli a confornato. Collezionando i dati ho notato alcune cose interessanti, può essere interessante quindi anche per voi darciuno sguardo, spero di non aver commesso errori grossolani.

    Adesso mi leggo gli ultimi commenti qui su G&FBC, sono parecchi, mi ci vorra un bel po’ poi mi rifaccio vivo

    comprato il nuovo numero di Tennis Magazine, per ora solo sfogliato, pare molto ben fatto come il primo, qualità delle foto veramente buona, quasi come quella delle riviste tedesche degli anni novanta

  • 104.

    Quinzi come sta andando?

  • 105.

    @Roberto

    Rob certamente non dobbiamo andare alla deriva ma nemmeno non dire la verità, altrimenti il blog a cosa serve? In questo caso poi conoscendo bene la ragazza il caso è eclatante, perciò o sono in mala fede o di tennis sono proprio a digiuno… Stai tranquillo che Piatti non l’avrebbe convocata, ma lui non guadagna 1500 euro al mese perciò non è ne pilotabile ne incompetente!!!

    @Stefano..

    Ti ripeto quello già scritto sopra…Ne la Pennetta ne la Schiavone ne la Farina sono state nr 10/11 al mondo da under 12…

    Ovvio poi che se uno si allena 5/6/7 ore al giorno imparerà in meno tempo di uno che si allena 3 ore ma non solo non significa che diventerà più forte (se chi si allena meno fa comunque le cose giuste) ma ti assicuro che quando crescerà e dovrà aggiungere qualcosa i problemi verranno fuori eccome, anche perchè non mi risulta nessuno che da pro si allena 8/10 ore al giorno…Se poi come immagino, le cose che imparano non sono proprio tutte ma solo alcune (quelle più redditizie perchè ricordiamoci che il loro primo obbiettivo è ottenere una sponsorizzazione e per farlo sanno benissimo che vincere è indispensabile) è lapalissiano che siano avvantaggiati rispetto alle altre nel breve periodo ma in seguito no di certo (a parte il fatto di avere la possibilità di andare avanti)… Se poi pensi dove sono arrivate le nostre con i percorsi che hanno seguito (comunque oggi chiunque in Italia si allena di più e meglio di loro, perciò eventualmente il problema sarà fondamentalmente quello della cultura sportiva e delle motivazioni) si capisce benissimo come sarà semplice migliorare..

    Detto questo chiariamo subito una cosa… Pietro Rimondini che a me tra l’altro non dispiaceva affatto come giocava anche considerando il suo fisico (di allora ora non so) minuto con Zanchi, Mora e Mattia Rossi, nell’ultimo anno che è stato in Italia di games ne faceva ben pochi… Non bastasse è chiaro che allenarsi tutti i giorni su quel tipo di campi che comporta un certo tipo di gioco è un vantaggio enorme che a lungo termine svanisce rendendo di fatto quelle di oggi vittorie di Pirro. Se poi risultano fondamentali (e guarda che io li reputo tali in generale) gli spostamenti sul cemento c’è la certezza (ma non c’erano dubbi) che l’under 12 con il tennis dei grandi non ha nulla a che fare perchè è chiaramente la superficie dove sono meno influenti.. Davemport docet.. Ma anche Sharapova, Fish, Karlovic etc etc E ripeto fermo restando che io li considero fondamentali..

    Per quanto riguarda invece la Zerulo, oggi sicuramente non avrebbe sfigurato poichè a livello di ’98 ha già battuto tutte le migliori d’Europa in una sorta di Campionato Europeo svoltosi in Francia quest’anno.. (poi ovviamente non so quanto e se sia migliorata in questi mesi, visto che il problema delle valutazioni è anche questo e cioè che a questa età ogni tre mesi i valori possono cambiare)

    @Bogar

    I campi coperti verranno usati solo in caso di pioggia…. All’aperto in dicembre alle otto di sera la palla ne rimbalza ne corre l’esatto contrario di quel che succede nei vari tornei e che dovremmo cercare di simulare con gli under

  • 106.

    @Madmax…

    sei forte, sai?

    cominci a parlare sempre di più come il CCV (Coach Certificato Vaffantennis)…

    adesso ti manca di affermare che “ogni anno, ogni atleta riparte sullo stesso piano…” (altro postulato del CCV-pensiero) e poi puoi venire ad allenare Alessia gratuitamente da noi…

  • 107.

    @Andrew

    E no quello mai anzi.. :) Il punto cruciale però, è proprio capire cosa si intende per essere più avanti di un altro.. Per me essere più avanti significa l’aver sviluppato al massimo le proprie potenzialità e saper fare più cose possibili, ma non come pensano molti inteso come il dritto, il rovescio o le volè bensì l’essere il più completi e corretti possibile dal punto di vista tecnico nel senso di saper colpire la palla quando sale, il saper fare tutti i tipi di apoggi, il giusto timing etc etc.. (tutte cose che molti non sanno ma sono assolutamente allenabili) ovviamente partendo da un corretto e completo sviluppo motorio.. La maggior parte delle persone invece si sofferma solamente sulla perfezione del gesto tecnico relativo al colpo specifico (importantissimo per carità, ricordate infatti la mia battaglia per la video analisi, ma non sufficiente a certificare la completenza tecnica…).

    Certamente poi l’essere tutti i giorni in campo con mia figlia mi ha insegnato molte cose e certo è che (anche qui al contrario di molti) mi sono reso conto che tutto il tempo in più che ci vorrà ora sarà recuperato in un attimo tra pochi anni, perciò non è il tempo o il ritmo che devono essere cambiati bensì il contenuto che essendo molto più complesso determina un tempo maggiore per essere assimilato. ben diverso quindi da quello che afferma il CCV anche se poi alcune cose coincidono..

  • 108.

    @ Rob..

    Dimenticavo… Il tutto è per non dimenticare e per fare in modo che si dia il nome corretto alle cose..

    Infatti è inaccettabile che ancora oggi si chiamino SPERANZE alcuni/e giocatori/rici di cui ho letto in questi giorni…

    Ci sono molti/e che non saranno mai nessuno qualche discreto/a giocatore/rice e forse una quasi buona, il resto sono tutte agevolazioni, fantasie e quando va bene sviste madornali…

  • 109.

    @mad
    Sottoscrivo il discorso sulla completezza, seminare oggi, per raccogliere domani; Vi racconto un aneddoto,tanti anni fa, quando mi allenavo da u.16 presso un famoso circolo,passa dalle mie parti un certo Cancellotti che fece una seduta di allenamento con un B3 diciassettenne di belle speranze. Nella mia ignoranza vedendolo in tv pensavo che Cancellotti fosse veramente scarso di rovescio, ed in effetti quando giocava contro Lendl lo era, visto dal vivo nel campo affianco al mio (contro un B3) di rovescio sembrava quasi un fenomeno, questo per dire che quando qualche sapientone dice che la sharapova non sa giocare a rete……mi vien proprio da ridere,,,,

  • 110.

    speaking about SPERANZE che fine ha fatto Adelchi Virgili? Ho visto anche io la puntata di country club ieri, bravo Commentucci come sempre bisogna però dire che se le cose vanno avanti così allora vanno fatti anche i complimenti ai responsabili della rete perché se lasciano esprimere liberamente queste tesi a Roberto un certo merito va dato anche a loro. Sarà vero che è tutto a vantaggio del tennis, ma come sappiamo non necessariamente ciò che va a vantaggio del tennis corrisponde con ciò che va a vantaggio dei circoli e della federcircoli che li raccoglie, anzi raramente le due cose coincidono, specie in un sistema degenrato, ma sto andando fuori tema quindi lascio perdere.

    il caso Virgili mi pare si possa però in qualche modo collegare anche alla discussione che stavate facendo sui genitori come quelli delle Giorgi che preferiscono stare lontani dai tornei juniores e da sistemi come quello federale.

  • 111.

    @Avec……
    Il caso virgili non c’entra nulla con la giorgi, nel primo caso stiamo parlando di uno che non ha mai fatto nulla a livello pro, sarà stato anche bravo da ragazzino ma con il tennis vero non ha mai avuto a che fare, nel secondo caso stiamo parlando di un prospetto a livello mondiale….su dai…

  • 112.

    A proposito di fenomeni mi sembra che il buon Quinzi se la sia vista brutta oggi….

  • 113.

    Eh, ma giocava con uno tosto, e poi non dimentichiamoci che Gigi è del 96 edèprimo anno under 14, se la gioca con i migliori 95, quindi va benone

    Ora potrebbe passare ai quarti,dove credo sia chiuso da Joseph Di Giulio, californiano di chiare origini italiche, che è un ’95 molto forte e che due anni fa ha dominato Eddie Herr e Orange Bowl under 12.

  • 114.

    @Simply..

    Che la Sharapova non sappia giocare a rete lo dico io..ma soprattutto i fatti..

    E Il fraintendimento è proprio questo!! (ricordi quando dicevo che non tutti erano in grado di insegnare?) Molti pensano che uno si metta rete, dal cesto gli tirano la palla questo fa la volè (nel senso che tira magari anche un po’ piano ma nell’angolo) ed ecco allora insegnata la volè.. No purtroppo non è così e saper giocare la volè significa giocarla a chiudere (nel senso di farla schizzare a mille sul terreno e non è più prendibile) su un passante che arriva ad altrettanti mille all’ora perchè è questo che si chiede alla volè poichè è quello che capita in partita ad un pro se va a rete!! Un qualsiasi colpo è considerato automatizzato dal momento che riesci ad effettuarlo nel migliore dei modi durante un match e non quando ti lanciano la palla dal cesto a uno all’ora, altrimenti la saprebbero giocare tutti e la potremmo insegnare anche io e te…

    Diverso è se uno intende l’essere aggressivo e andare a chiudere dopo un attacco quasi vincente dove basta toccarla e che serve invece a non dover ricominciare il punto da capo o addirittura andare in difficoltà..

    Insegnare questo però obbliga a passare molto tempo su questo (invece di concentrarsi su cose secondo molti maestri più redditizie..oggi), oltre a dover insegnare una tecnica perfetta dell’apertura (appena accennata), il blocco (split step) prima dell’esecuzione, il sorreggere il polso (soprattutto per le donne che giocano il rovescio bimane e che per la volè devono staccare la mano e quindi per la maggior parte di loro..).

    E che non sappia giocare le volè (e con lei quasi tutte le donne) lo dimostra il fatto che a rete non ci va quasi mai al contrario di moltissimi uomini..

    Perciò ribadisco che la Sharapova non ha la più pallida idea di cosa sia una volè e non ha nemmeno una buona mano, dopo di che ha molte altre qualità tant’è che è sempre stata la mia giocatrice preferita….Questo però non mi impedisce di essere obbiettivo…

    Mi viene in mente un altro esempio.. Roddick.. Un altro (molto meglio di Maria per la verità..) che non è un grande volleatore eppure molte vole soprattutto a Wimbledon ha giocato ottime partite andando spesso a rete soprattutto seguendo i suoi dritti.. Nell’ultima finale ha perso praticamente sbagliando una volè alta molto semplice.. Il perchè? Semplicissimo perchè non è un colpo per lui sicurissimo e in situazione di tensione l’ha sbagliata.. Giocatori e giocatrici come Federer, Henmann, Mauresmo e Henin avrebbero fatto il punto ad occhi chiusi, ma loro la volè la sanno giocare… La Sharapova quella volè l’avrebbe tirata in faccia al giudice di sedia, anzi probabilmente non sarebbe nemmeno andata a giocarla e sicuramente con il rovescio sia al rimbalzo che al volo avrebbe fatto un buco per terra, perchè quello si che è un colpo che sa giocare..

  • 115.

    Virgili ha avuto dei seri problemi fisici..

  • 116.

    Cmq……. penso che, anche se non al livello degli altri colpi, la volèè masha la sa giocare, poi è chiaro quando la palla viggia a mille, il minimo difetto, calo di fluidità viene amplificato….ma stiamo pur parlando di campionesse
    Scusa Rob ma Quinzi sembra dalle cronache l’eletto, il futuro campione che aspettiamo da lustri per cui penso che i 95 se li deve mangiare a colazione….
    oppure semplicemente è uno buono…e basta…?

  • 117.

    Si lo so che Virgili ha avuto problemi (alla schiena in particolare) mi sembra cmq che con il caso Giorgi non c’entri un granchè senza polemica……

  • 118.

    Sono rientrato solo ora dopo una mattinata spesa al Torneoe un pomeriggio a Sarasota con moglie e Pierpaolo Renella: dopo uno snack al C’est la vie (il proprietario,un francese sposato a un’italiana, ha un figlio 14enne che gioca a tennis nel circuito junior e quindi l’abbiamo conosciuto fra un torneo e l’altro) volevamo portarlo da Lance lucian alla su nuova Academy ma ci siam persi causa guasti al Tom tom e alla fine, sconfitti, siam rientrati a casa…Con Renella infinite dissertazioni e discussioni, accuse e controaccuse e perfino cazziatoni scherzosi ma secondo me lui sta cominciando a pensare che io sia la reincarnazione di Yuri … No, scherzo, mentre scrivo e’ di la; con mia moglie in cucina, l’abbiamo invitato a cena e speriamo di carpirgli qualche segreto sulla sponsorizzazione per i junior…Nel frattempo vi prometto una minicronaca in differita degli eventi della mattinata…Vi anticipo solo che davvero Gi kiu se l’e’ vista brutta e ha vinto 7/6 al terzo un match ostico che lui forse non ha giocato al meglio ma comunque ha saputo portare a casa contro un avversario tosto…e la differenza, lo ripetero’ fino alla noia, sta tutta qui. Differenza con sendegeya? uno ha vinto al terzo, l’altro ha perso al terzo. Uno resta, l’altro va a casa. La Shiskina? sotto 1/4 contro la weisserman, vince 64 61…A fra poco!

  • 119.

    Cert Simply ma l’incertezza è la certificazione che non sa giocare il colpo.. Come lo era ad esempio anche per Agassi, ma questo non ha certo impedito ai due di diventare dei campioni… Ho qualche dubbio invece che si potrà essere tali sembra saperle giocare tra 7/8 anni..

    Su Quinzi.. Premetto che non l’ho mai visto giocare, però non esageriamo, nel senso che se per le girls i risultati cominciano a contare a 14/15 anni per i maschietti sono importanti dai 16/17 in poi se non anche dopo e lui ne ha solo 13 o 14 per cui.. Anzi a naso direi che ha già vinto un po’ troppo per i miei gusti…

  • 120.

    Sull’eletto…..sono chiaramente ironico mad…per me l’unico in tal senso è stato Mac…….quello se ne fregava della fisica….video analisi e quant’ altro, in tutto il 1984 perse tre match, RIPETO TRE di cui una finale a Parigi che grida ancora vendetta mi sembra che nessuno nella storia abbia fatto meglio in un singolo anno….compreso the king Roger……

  • 121.

    @simplypete,
    certo hai ragione, non intendevo certo collegare l’apparente naufragio di Virgili all’ascesa della Giorgi, come ho scritto volevo solo introdurre la storia di Virgili nella discussione che si stava facendo (partendo da quanto detto nella trasmissione tennis club) sul fenomeno dei genitori che sono riusciti a portare i loro filgi al vertice, la Giorgi mi pare una candidata a ragiungere se non i vertici almeno un buon livello diciamo top 40 o 30 dovrebbero essere possibili quasi sicuramente.

    Non conosco bene la storia di Andelchi Virgili, ma mi pare di ricordare che lui partecipato molto raramente a tornei juniores almeno quelli dai 16 ai 18 anni, e qui forse sbaglio ma è rimasto volutamente fuori dal giro di tirrenia etc. l’ultima cosa che ho sentito è che aveva dei problemi alla schiena. Sbaglio ho c’è anche sua sorella o il fratello che gioca o giocavano? Non penso di confondermi con la sorella di Trevisan.

    in breve proponevo solo di analizzare un po’ le cose fatte dal team di Virgili per vedere cosa è andata male in quel caso. Forse i problemi alla schiena se di questo si tratta erano dovuti ad un allenamento sbagliato e scarsa preparazione atletica, boh…

    @Stefano Grazia
    nel post 103 ti avevo fatto una domanda sul grip di diritto di GQ, forse non l’hai letta ma se hai tempo mi farebbe piacere se puoi rispondere e spiegare cosa c’è dietro quella presa (banalizando) a “metà manico”. Scusa se è una domanda stupida.

  • 122.

    altra domanda per Stefano Grazia, ma Joseph Di giulio si allena ancora nell’accademia californiana dove cè Chris Lewis o è seguito da altri?

  • 123.

    @ Avec
    La sorella di Adelchi Virgili, Alexia, è intorno al 400 Wta (è stata 300 qualcosa).. E’ classe 1986. Mancina quadrumane.. a me piace tantissimo come gioca, ma non mi è mai sembrata molto ambiziosa, anzi.. Gioca sempre e solo gli stessi tornei, tutti in Italia o poco fuori (Austria, Svizzera)..tutti 10.000 e 25.000. Credo giochi anche il fratello piccolo, ma non so nulla di più..

  • 124.

    ATTENZIONE: IL POST SEMBRA MOLTO LUNGO MA IN FONDO E’ LA CRONACA IN DIRETTA (e poi trasmessa in differita) DI UNA MATTINA ALL’EDDIE HERR…

    La bellezza dell’Eddie Herr credo sia data anche e soprattutto dalla cornice: giocandosi all’interno della Bollettieri, coi suoi viali che attraversano gli oltre 50 campi, sembra di essere davvero a uno Slam … Forse il livello di un ETA non sara’ inferiore ma qui i Main Draw U12 sono a 128 giocatori…Le quallies U14 sono state intense e dolorose … Indubitabilmente ci sono giocatori piuttosto interessanti e gli europei sono comunque rappresentati dalla caterva di russi o slavi sotto bandiera statunitense o canadese … Sono d’accordo con Max che aver vinto qui non sia un biglietto da visita per il paradiso ne’ che l’aver perso subito lo sia per l’inferno o il purgatorio ma certo e’ una esperienza interessante… Ho letto i resoconti tremebondi e tragici del Lemon Bowl giocato al freddo e con mille rain delays nell’inverno romano … Non so, ho letto anche che Della Vida si era scocciato della totale americanizzazione dell’Orange Bowl (e del trasferimento al Crandon park di Key biscayne) e che il prossimo anno, cioe’ quest’anno, non ci sarebbe andato preferendo l’evento romano…Mah, io non son nessuno e il mio parere conta zero, pero’ un torneo organizzato bene e giocato in una cornice come questa io non l’avevo ancora visto…certo, venirci apposta dall’italia non e’ certamente facile ne’ obbligatorio (anzi, restate tutti a casa, mi raccomando, cosi’ Nicholas ha piu’ chances di entrare nel Main draw anche il prossimo anno come quest’anno Marc Parmeggiani, sconfitto ahime’ al primo turno … Oggi tra l’altro Nicholas e’ riuscito a litigare anche con lui: un gruppo misto era andato a giocare sui campi della St stephens e Nicholas ha giocato con Marc…vinceva 50 e sul deuce una sua palla e’ stata chiamata fuori da Marc che,notate bene, e’ forse il suo miglior amico (o l’unico che lo sopporta)…Niente, Nicholas e’ riuscito a contestare anche quella e a farsi cacciar fuori, non giocando piu’ per i restanti 20-30′… Con Marc hanno gia’ risolto – oggi lo vede e gli fa:ehi marc: io e te, 5-0…- ma insomma, dice mia moglie raggiunta da una sua telefonata affranta mentre eravamo alla buca 11,possibile che non capisca?

    Sveglia alle sei, preparo la colazione a Nicky (latte e nesquick, formaggio e tacchino, burro d’arachidi, pompelmo rosa…ma se c’e’ piu’ tempo cambiamo a volte con uova sbattute o omelette, panckakes, frullato ipercalorico iperproteico…), doccia e via, Nicky a scuola noi al Tennis Desk per studiare l’ordine delle partite e dove verranno giocate…Intanto subito un’errata corrige: l’efebo russo biondo col pinocchietto non e’ Rublev ma l’altro russo, Chepumoy, che stamane pero’ si presenta in shorts normali e capelli sciolti al vento sulle spalle…Rimane Il Paffuto dagli Occhi di Ghiaccio e continua ad assomigliare alla sorella della Shiskhina ma dimostrera’ a breve di avere Los Cojones restando in campo per tre ore e mezzo contro l’Anatra Koreana (Duck Hee Lee)

    Scorrendo l’elenco dei giocatori noto un altro nome intrigante: Pippa Horn…Pippa in Italia sarebbe come un presidente di calcio che avesse voluto comprare il nazionale tedesco Strunz, passato alla storia per una famosa litigata con Trapattoni…Della Horn non si potra’ mai dire che non e’ una Pippa, come qualcuno incutamente ebbe a dir della Shiskhina, ma e’ una Pippa che gioca e vince: oggi ha battuto la russa morozova, una U14 alta 180

    Passa un coach o uno scout al telefonino…I think he has…potential, dice magari parlando con uno sponsor o il direttore di un’Academy, chissa’…Ormai ho la certezza di essere regolarmente scambiato o per un coach o un giornalista o uno scout: mi vedono aggirarmi fra I campi e scribacchiare frettolose note…piu’ professionale Pierpaolo Renella parla sempre al microfono di un microregistratore e suppongo che ormai abbia ottimo materiale per ricattarmi…

    Sul campo 8, quello di fronte agli uffici del ghota dell’Academy, gioca la Nuova Marya contro l’americanina Rebecca Weissmann, uno sfruguglino con le gambette magrine che pero’ fugge rapida sul 41: il primo game e’ quasi da cineteca con un gran punto vnto dalla Shiskhina con una swing volley, recupero assassino dopo la ‘parata’ e contrattacco con volley conclusive. L Shiskina sembra emozionata ma e’ bravissima nel conservare la calma: dopo ogni punto si attiene al consueto ritual del resto commune a tanti giocatori qui all’EH: faccia alla rete, 4-5 saltelli (Quinzi non saltella ma dopo ogni punto anche lui si fa una passeggiatina verso la rete). Quanta pressione su questa bimba dallo sguardo fisso quasi vacuo(pero’ in allenamento si scioglie e ride e scherza con Dennis, il coach che l’academy le ha messo a fianco, e soprattutto se fa preparazione atletica con Nakamura): le piace essere al centro dell’attenzione ma ora che ad ogni incontro tutto il pubblico si assiepa e il Gotha dell’Img si raduna in un angolo ad osservare, chissa’ se qualche cosa si fa strada nelle circonvoluzioni del cervello o se anche lei, come Sampras according to Agassi, o la Austin secondo E.F.Wallace, brilla per ottusita’ e spettacolare mancanza di ispirazione … Ma quando il gioco si fa duro, quando l’avversario non e’ piu’ disponibile a concederti la resa per 16 16,la Nuova Marya sara’ in grado di reggere la pressure? (A parte che qui, finora, anche le vittorie per 61 61 sono combattutissime…)…Ora sbaglia una volee’ per averla voluta,all’ultimo momento, addormentare: Rebecca ci arriva e le tira addosso, Marya para con una contro volee’ ma la mette fuori….

    Su un altro campo la Komradina sembra sempre vestita come la nonna (Marya au contraire e’ sempre in canotta e shorts attillati) e sembra ancora in difficolta’ contro la Patrasvu mentre li’ vicino, sul campo a fianco, Tornado Blck che non e’ alta come la Venus Williams ma ha un visetto che me la ricorda (ma una mamma di carnagione chiara, forse Bianca), chiama un Giudice arbitro e poi mentre sta per servire scoppia una rissa verbale furibonda perche’ l’avversaria, un Americana di capelli neri e carnagione scura da siciliana ma dal nome russo, Kouissinova, le chiama un 30 pari mentre Tornado sostiene che e’ 30-15. La madre di fianco a me bofonchia che la Kouissinova continua a imbrogliare sui punteggi, che lo fa sempre: Tornado a rete e’ furiosa e agita I pugni, la Kouissinova a fondo campo la guarda come si guarda a un poveretto e serafica non molla di un cm…L’arbitro e’ costretto a dar ragione alla Kouissinova (che poi magari anche l’aveva, io non lo so) ma Tornado si sente defraudata e trae da questo l’ispirazione per aggiudicarsi il punto successivo (con la mamma che grida: That’s the way to answer that!) e poi il game a colpi di C’Mon! A volte bisogna stare attenti a non risvegliare il can che dorme…Tornado dopo attenta costruzione el punto chiude con una spettacolare swing volley.

    Stessa swing volley (se ne vedono molte, quasi piu’ delle vere volley vicno alla rete) fa Hong sul campo vicno: il canadese Volfson respira pesantemente, continua a sbagliare e urla Oh, my God!mentre il fratellino a bordo campo gli prende lo scouting Hong e’ il trituratore koreano di Samardzic: gioca lungo e accelera al momento giusto: la partita e’ un altro massacro…

    Considerazione: quello che voglio dire e’ che e’ veramente difficile a questi livelli dire chi sia migliore se non li vedi poi fronteggiarsi l’un con l’altro…non per tutti ovvio, ci sara’ qualcuno che non ha…potential, o per via el tipo di gioco o per via del fisico… Baker, per esempio,sul campo 17…un nano buffo e pacioccone,completamente non atletico, uno che sembra la caricatura del tipico secchione elle elementary, uno che sembra in miniatura Ralph Malph di Happy Days, contro Luke Bambridge, alto e bello e testa di serie dagli UK. All’inizio del palleggio ti chiedi cosa ci faccia, il nano pacioccone, non sembra nemmeno bravo eppure e’ li’ al terzo turno U14… E invece Ralph Malph , che pure va sotto 03, ce la mette tutta e sotto I miei occhi ti piazza un dritto in corsa passante lungo linea da applausi e pensi all’ingiustizias: nessun sponsor dara’ mai una lira a uno cosi’eppure meriterebbe piu’ di tutti gli altri solo per il fatto di essere li’…D’altra parte provi impatia anche per Bambridge che deve sopportare una pressione psicologica non indifferente…Immagino come debba sentirsi quando l’altro gli fa punto ma e’ bravo, non si scompone, non si lasca impietosire…

    Kuzlov contro l’ennesimo Koreano ha una sola cosa in commune con Nicky: fra I punti si distrae, lascia lo sguardo vagare pigro sugli altri campi ed e’ un po’ strano ma chissa’, magari fa lo scouting dei prossimi avversari…Il proprietario del C’est la vie concordava con me sul fatto che ha sicuramente un gioco diverso ma che non ti accorgi di quanto sia forte fino a quando non controlli il risultato …mi diceva oggi di aver parlato una volta con suo padre che gli confido’ che il 90% dell’allenamento del figlio consiste in allenamento a rete…

    Il padre di Kuzlov e’ un coach e ha un’academy sull’altro lato della Florida, sull’Atlantico,e ieri era alle prese con gli arbitri: il figlio minore, un 2000, aveva il cappellino dell’academy Kuzlov e aveva due scritte Head superiori in lunghezza i 4 inches e gli Officials gli stavano dicendo che non poteva giocare con quel cappellino e lui no, ad insistere…e poi scappare via! E un Official, guardandomi e sorridendo in tono sarcastico: uno degli aspetti piu’ gratificanti del nostro mestiere! (Ovviamente scherzava ma come vi ho raccontato anche Nicholas ha dovuto cambiare maglietta-aveva quella degli orlando pirates, na squadra di calcio di Johannesbourgh: gli era stata regalata proprio dal coach del team giovanile che, in volo dal sudafrica verso l’europa, aveva notato Nicky con un cappellino dei Buccaneers (come sono anche chiamati).Vero e’, tornando al tennis, che Kuzlov deve essere recidivo e con la coda di paglia perche’ gia’ il figlio maggiore era stato beccato con TSHIRT e scritta HEAD e aveva dovuto cambiarla (anzi, giocare un paio di games con la felpa sotto un caldo porco delle 13.30 mentre qualcuno gli andava a comprare la maglietta regolamentare al Pro shop…Quindi mi sa che lui cerchi di fare una foto con la scritta Head da qualche parte…Sono dei birichini…

    Li’ vicino la Nefedeva sta brutalizzando la piccolissima arconada che sembra davvero untopolino di 8 anni…Avanti un set e 3/2 la russa caccia un urlo su una chiamata out dell’argentina ma l’arbitro li’ vicino corregge subito…E’ li’ da un po’ l’arbitro, segno che ci son gia’ stati dei problemi…Anche l’Arconada e’ praticamnte mpossibile che ce la faccia se e’ vero che ha gia’ 11 anni…ma sotto I miei occhi recupera 5 praticamente winners e sull’ultimo recupero ributtato alla bell’e meglio dalla russa avrebbe la palla per fare lei il punto ma lo sbaglia clamorosamente mentre di fianco invece Kuzlov varia ancora e comincia a pallettare com Chang contro Lendl al Roland Garros, poi scende in controtempo e chiude.Han al punto successivo gli spara due drittie gli tira un C’Mon…Kuzlov nel punto successivo entra con una swing volley e gli mostra il pugno. Han gli fa un dropshot,Kuzlov arriva tardi e la butta fuori: C’mon del koreano. Winners di Kuzlov sulla riga, Han chiede a un ragazzino koreano del suo team se era dentro, o almeno credo visto che il koreano non lo mastico.Padre e madre incoraggiano Kuzlov ma almeno lo fanno in Americano: e’ incredibile il numero di canadesi e americani che vengono incoraggiati in lingue diverse dall’inglese… Han e’ un koreano col pepe e lotta fino alla fine ma Stefan che ha gia’ vinto il primo 61 chiude sul 64 mentre sul campo a lato Pippa horn e la Morozova sono a rete e stanno cercando di ricostruire il punteggio con l’arbitro nonostante su tutti I campi vi sia il segna punti ben visibile anche dagli spettatori…ma a volte evidentemente si dimenticano un quindici…

    Si e’anche alzato un gran vento che rende il gioco piu’ difficile e I giocatori piu’ nervosi mentre Marya ha rimontato fino al 4 parie poi dopo essersi aggiudicato il primo set sta volando via nel secondo…La Wesserman e’ l’unica finora ad averla posta davvero in difficolta’ ed e’ un cosino magrino…Marya non e’ molto piu’ alta ma e’ molto piu’ muscolare: oggi non mi e’ sembrata csi’ tanto meglio della Sartori o delle alter giocatrici dell’Eta di Trieste, ma come dicevo, e’ la capacita’ di portare a casa il match, di cambiare il corso della partita, di cambiare Marcia…Grande scambio con combinazioni 3-4:1 rovescio-dritto di Marya e poi la Weissman chef a un bellissimo dropshot su cui la Shiskina arriva all’ultimo momento con una controsmorzata sulla quale Rebecca non puo’ arrivare…

    Hong e’ 5/0 nel secondo con Volfson mentre Tornado Black e’3/0 e un set sopra : la Kouissinova quasi si ferma su un colpo nei pressi della riga ma con l’arbitro li’ presente non se la sente di arrischiare la chiamata…

    Anatra Lee gioca contro L’Efebo Paffuto : secondo Stefano Sotela e’ quello piu’ talentuoso (secondo Nicholas no) perche’ avrebbe the best speed racket ma l’Efebo lo e’ solo in apparenza e non solo perche’ ha cambiato look: I due rimangono in campo 3 ore e mezza e non sono certo ei pallettari…Si vede che gli scambi sono prolungati ma soprattutto vanno sempre ai vantaggi…il primo set lo vince 76 il russo, il secondo e’ combattutissimo e alla fine prevale Duck.

    Bisogna capire il vento che ferma o allunga I pallonetti, rallenta o accelera I colpi da fondo, disturb ail servizio…Chi si adatta meglio alle condizioni che stanno diventando estreme vince. Chi si innervosisce perde.

    Shiskina chiude 60 nel secondo dopo essere stata 14 nel primo e anche Hong liquida il canadese Volfson con un doppio 61. Sul campo della Shiskina entra Heather atson la vincitrice dello scorso USOPEN Jr. Vincera’ facile. In effetti, mi dico, bisognerebbe guardare anche gli U18 per vedere qualche futura top 10 (Ivanovic, Yankovic,Oudin hanno vinto questo torneo nell’U18 mentre la Sharapova l’ha vinto nell’U16 ma, e cito renella, da 13enne). Nell’U18 c’e’ la Madison Keys forse, da vedere, anche una Wild Card, la cinese Zhao e se dovessi prenderci anche qui, dopo Robson e Shiskhina, ricordatevi che l’avete sentita qui per la prima volta. Arrivata un mesetto fa a Bradenton quasi per caso, l’hanno vista giocare e le avrebbero, dice Gabri’ mia moglie, offerto subito una scholarship.

    Fuori la Komardina, 57 16, che credo fosse la favorita di Luca Quinzi. La Tornado chiude 62 e poi catechizza l’avversaria a rete.

    Nelle categorie femminili noto diverse splendide ragazzine a dimostrazione che non tutte vogliono, per fortuna, fare le veline e che il tennis e’ sicuramente lo sport piu’ importante a livello femminile, equiparabile al calcio maschile…Lot of passion, drama and pathos: ti giri qua e la’ e ovunque vedi un altalenarsi di emozioni, di disperazione, gioia, esaltazione, furore, rabbia: alla fine quell che conta e’ solo la capacita’ di reggere la ‘pressure’ e portare a casa il match.

    Lederman, uno dei favoriti, vince al terzo con Spencer Papa mentre Gianluigi Quinzi porta a casa il primo set contro Nikko Madregallejo ma nel secondo sembra quasi andare di fretta e strappare I colpi…A dire il vero all’inizio mi sembra quasi piu’ sciolto, senza cappellino e cosi’ vocale: non fa un vero e proprio grunting ma ad ogni colpo grida qualcosa, sembra una parola spagnola in onore forse della coach Natalia che lo segue dietro la rete con attenta ma serena concentrazione. Gi kiu chiama una palla fuori, Madregallejo non e’ d’accordo chiama l’arbitro.Il gioco dopo G.Q. ne chiama un’altra ma viene overruled e Madregallejo grid ache era cosi’ anche quella prima e si convince di essere stato defraudato, I due si scambiano parole….Palla corta, GQ ci arriva ma la tira fuori ,perde il game e allora tira anche la racchetta (ma con stile, in scivolata elegante)…la partita promette un finale incandescente …

    L’ho gia’ detto? La differenza non e’ nei colpi ma in chi porta a casa il match because, tennis everybody has (come disse Safin). Mia moglie dice: capacita’ di cambiare marcia. Improvvisamente risuona un bestemmione conseguenza di un easy miss (non vi dico di chi) che se l’avesse lanciato Nicholas sarebbe stato sospeso per due mesi il che conferma la mia teoria che per dire certe cose e passarla liscia, te lo evi guadagnare il diritto sul campo. Cioe’ se e’ un Outburst occasionale e tu sei comunque un vincente, non e’ un problema: lo e’ se sei un Whiney Whiney (una gnola) e per di piu’ anche perdi.

    Gi Kiu sembra diventato frettoloso…Ricci osservava ieri che il suo rovescioe’ compatto ma dall’alto verso il basso il che non sara’ un problema perche’ e’ destinato a diventare alto…Gi Kiu pero’ sembra tranquillo e al campo di campo sul 21 si guarda intorno, anche lui un po’ svagato…A vederlo giocare e’ arrivato anche Ivan Lendl ma tutto lo Staff dell’Academy e’ su un campo lontano a sostenere, talvolta anche con tifo da stadio, il cinese Dang Yfan che sta buttando fuori la testa di serie numero 2, il russo Oganesian.

    Su uno dei campi c’e’ Bhambri che si allena con altri due top junior mentre due campi oltre la Zhao sta prendendo a palate un’avversaria tignosa e rissosa.Dall’altra parte del corridoiodi passaggio Anatra Lee e l’Efebo Paffuto cntinuano a darsele di santa ragione: nel terzo sta prendendo il sopravvento il Koreano che si dispera per tre chiamate di seguito a suo sfavore (tutte dell’arbitro…una clamorosa: palla facilissima,un lob lungo su cui lui e’ perfettamente in tempo: lui la lascia rimbalzare e poi decide di chiamarla fuori…il giudice fa l’overrule…). Ma si e’ mai entito di un Koreano foregone o in malafede?impossibile, ci metto la mano sul fuoco che Anatra Lee era in buonafede e magari pre meglio posizionato dell’arbitro…Cio’ nonostante non si lascia scoraggiare e vince il terzo set dopo oltre tre ore e mezzo per 61. Ma occhio, onore al merito al Paffuto di Ghiaccio,Chepumoy, che ha lottato come una tigre siberiana, altro che efebo biondo…

    Su suggerimento di Pierpaolo Renella che ne aveva scritto anche su Tennis Italiano ndiamo a vedere la sua protetta, una mancina di 13 anni che gioca come WC l’U16, la bostoniana Alexander Stiteler. Secondo Pierpaolo e’ un grandissimo talento almeno di braccio. Dovrebbe giocare un’altra statunitense di nome Williams ma bianca, e gran pallettara,ma questa info ci viene dalla madre e non si rivelera’ corretta. Di fronte abbiamo una 16enne acerba e una 13enne molto matura e non c’e’ subito partita: 61 61 per la Williams. Prendo in giro Pierpaolo dicendogli che ora sono piu’ tranquillo visto che mi ha stroncato Nicholas su Tennis Italiano dove ha scritto che lui e Rimondini hanno un bagaglio tecnico interessante e molto lavoro da fare. In realta’ non si puo’ giudicare da una partita (anzi da un set e un po’: ce ne andiamo sul 71) ma se un vindante si fosse trovato oggi a passar per caso sul campo 15, sicuramente avrebbe apprezzato di piu’ il gioco della sedicenne acerba. Il che non significa che Renella magari, avendola vista giocare piu’ volte, non abbia comunque ragione. Gli dicevo: a me capita spessissimo con Nicholas…dico di venirlo a vedere che e’ fortissimo e poi lui fa regolarmente cagare! (in realta’ ritornero’ magari piu’ avanti sul commento di Renella che comunque lui sostiene essere stato positivo)

    Di fianco a Quinzi gioca anche il vincitore dell’EH e Orange Bowl dell’anno scorso, il Koreano dalla faccia da ragioniere con gli occhiali, Yeong Chung che mi piace sempre di piu’ e che all’inizio sembra anche avere una chance ma che poi finira’ per perdere da Pedraza mentre Gi Kiu perde il secondo… mentre un quattordicenne che mio figlio ha battuto 60 mi guarda e dice: “come mai GQ gioca cosi’ male? Con me l’altro giorno giocava benissimo…” E’ proprio vero che manca la capacita’ autoanalitica e il senso delle proporzioni…

    Passa Hugo, un coach non dell’Academy ,molto anziano e ben conosciuto, che ha sempre apprezzato il gioco e soprattutto il carattere di Nicholas: chiede a mia moglie se Nicky e’ ancora dentro e saputo I risultati ci chiede di farlo parlare con lui …Proviamo anche con dio, non si sa mai.

    Nel terzo set, dominato da folate irregolari di vento che spostano le sedie e le palline e che spesso costringono al let, si va avanti per break di servizio o a gruppi di due game a second ache si giochi a favore o contro vento…Madregallejo sembra anche giocare meglio, forzare piu’ il dritto, fare I punti piu’ spettacolari ma GQ non molla l’osso…sul 54 a suo favore si ritrova 56 ma forza il Tie Break che finisce per vincere 86. Sulla via del ritorno sento Madregallejo lamentarsi con un amico di un ace sul 65 3015 (o qualcosa del genere)chiamato fuori , chiamata non cambiata dall’arbitro che avrebbe ammesso di non aver visto. Ma io e Gabri’ ci dicevamo: ognuno si lamenta dell’altro ma la verita’ e’ che le chiamate dubbie sul cemento ci saranno sempre, l’importante e’ saperle gestire, e comunque si distribuiscono nel corso del match…Morale: No Whining, No Excuses

    Sendegeya non si lamenta ma sembra un cane bastonato quando l’incrocio nella sala principale dove vengono assegnati I campi e I banner con su scritto il nome della nazione d’appartenenza. Ha perso con Walendowsky, TdS numero 12, al terzo. La differenza fra lui e Quinzi alla fine e’ brutalmente questa: uno e’ riuscito a portare a casa il match, l’altro no.

  • 125.

    ADC: prendo nota e domani indaghero’

  • 126.

    @ADC, Quinzi ha avuto dei problemi con la racchetta , in pratica pare che il genitore l’abbia fatto giocare con una da adulti segata e non con una junior, questo l’avrebbe portato successivamente ad afferrare la’attrezzo un pò più in alto come avrete notato fa Nalbaldian, non è comunque tecnicamente perfetto.. La Zerulo giusto per rimanere in argomento giocava almeno sino a questa estate con una racchetta junior, pensate come picchierà con una normale.

  • 127.

    @Simplypete uno dei primi a usare la video analisi è stato proprio Mac Enroe, la usava direttamente in campo, dopo che venivano effettuati i drills Mac li visionava immediatamente. Ovviamente i mezzi tecnici non erano quelli di oggi.
    Esistono vari filmati che testimoniano quello che sto affermando.

  • 128.

    Vedo che l’invito allargato del 10/11 ha avuto il seguito previsto…
    Questo nuovo blog, mi pare, accorcia ulteriormente sui temi del tennis giocato, problematiche che per adesso mi sono lontane… rimangono i contatti con i genitori che m’hanno raggiunto nelle vie brevi, e la mia disponibilità a rendermi (gratuitamente) utile, ovviamente sulla base delle mie idee e priorità…

    Tennisticamente parlando vi segnalo la sperimentazione del genitore di cui al link, che per anni ha allenato i propri due figli con tecnica ambidestra…

    “The fastest ambidextrous forehans coming soon…”
    http://archipedro.blogspot.com/2009/12/protocolli-dallenamento-ambidestro-un.html

    Considero interessante il suo percorso, ancorché troppo settoriale, almeno da quanto s’evince dai filmati: in realtà il suo libro “Whole brain power” dovrebbe sviluppare, dal titolo, un più ampio ragionamento sull’ambidestrismo…
    L’autore sembra molto preso dalla stimolazione indotta sulla produzione endogena di steroidi, motivo per cui i suoi due giovanotti “correrebbero e salterebbero, lui afferma, più del normale”… Viceversa io credo che alla base dell’aumento di performance degli ambidestri ci siano fattori coordinativi e neuromuscolari… anche perché la forza in quanto tale m’interessa ben poco, anzi la temo… :-)

  • 129.

    Incredibile, Stefano!
    E’ bello ritrovarsi tutti qua!
    Devo confessare che non ho letto nemmeno una riga, ma volevo subito che considerassi la mia attiva presenza.
    Qua siamo tutti più comodi e liberi, finalmente.
    Appena avrò sei ore di tempo libero (tante ce ne vorranno per leggere il tuo articolo e tutti i commenti), sicuramente ti contraddirò con piacere.
    Mi sembra che tutti ti stiano dando ragione anche qua…
    Impossibile.
    Un abbraccio e a molto presto.

  • 130.

    @Mauro
    Mah…..sarà…. io di tecnicamente ortodosso in Mac ci vedoben poco….

    Ritornando al tema del blog, ma davidenko lo allena il fratello guisto?! qualcuno sa qualche notizia relativamente alla biografia dell’ ultimo vincitore del master?

  • 131.

    Pippa Horn e Bambridge li vidi giocare a Pasqua a Livorno, la Horn non me la ricordo però, perché ne vidi tanti, Bambridge invece giocò con Hoyt la finale del doppio contro Donati-Napolitano, quello forte però era Hoyt, che nel singolo aveva battuto Quinzi e poi aveva, mi sembra, perso in semi.

    Tra le ragazzine ne vidi tante, quella nettamente più forte ed anche più bella era la bulgara Tomova che come bellezza non avrà davvero niente da invidiare ad Ivanovic e company.

    Bel torneo quello di Livorno…là si ricordano ancora un’epica finale dal livello di gioco altissimo, qualche anno fa, tra un ragazzino scozzese di nome Andy ed un serbo, soprannominato Nole dagli amici…

  • 132.

    Nikolic, era ora!
    Alessandro-Roberto: che fine ha fatto la pagina con la foto New balls please degli scugnizzi in Angola? Sono rincoglionito io o e’ stata tolta? Ci sono molto affezionato e secondo me e’ la cover ideale di TGF…Mi piaceva l’idea di una pgina su cui poi piazzare tutte le altre puntate (Al mio rientro a Lagos la seconda).
    Ieri dunque Pierpaolo Renella, il Ladro di Info, era a cena da noi e incredibile!, si era messo intesta di insegnarmi i segreti della Finanza nonostante io continuassi a spiegargli che non me ne poteva fregar di meno, che avevo una sorta di dislessia intellettiva nei confronti dell’argomento.Macche’, lui prova l’orgasmo solo se riesce a farti capire, prova un piacere perverso nel trasmetterti una informazione (che magari gli ho appena dato io…eheheh) e vedere che tu sei riuscito a recepirla…Finalmente son riuscito a sviare l’argomento sui altri lidi e cosi’ abbiamo trascorso una piacevole serata. Potete leggervi la sua versione dei fatti sul sito tennisitaliano.it. Nel pomeriggio, mentre ci eravamo persi fra Sarasota e Parrish, io gli contestavo amabilmente di aver scritto su Tennis Italiota “Si conclude al secondo il torneo dei due Under 12 Nickolas Grazia e Pietro Rimondini, entrambi sconfitti in due set, entrambi con bagaglio tecnico interessante, ma con molto lavoro da fare” Secondo me, messa cosi’, suonava come un ‘polite’ (educato) lasciate stare, dedicatevi ad altro (ma lui invece diceva che era un invito ad insistere che eravamo sulla buona strada) ma non era questo il punto: secondo me ci poteva stare ‘molto lavoro da fare sul piano mentale o strategico’ ma altrimenti non e’ questione di molto lavoro: ovvio che tutti, incluso Quinzi, hanno molto lavoro da fare. Tutti i giorni. Per me e’ capire se c’e’ o non c’e’. If he has…potential o no. Come risultati, no, non c’e’. E come potential? In effetti alla Bollettieri non lo stanno mettendo sotto torchio, potrebbe essere un brutto segno, potrebbe essere che gliel’han gia’ data su. O potrebbe essere che stanno semplicemente aspettando il salto di qualita’, di maturazione, che egli cominci a ‘take care of business’. mah, speriamo…
    Certo, chi vive sperando muore cagando…

  • 133.

    La pagina e la foto sono sempre lì, Stefano, sulla home page, in alto sul banner azzurro, a destra. Ovviamente la pagina sarà riservata a TGF e a tutte le prossime puntate, come concordato.

  • 134.

    Grazie Bob, troppo buono. Un saluto a te. A presto.

    PP

  • 135.

    Caro Stefano,

    grazie per la bella serata. no problem per le critiche…la mia missione è quella di semplificare la finanza creativa…missione fallita!

    Sulla Stiteler hai ragione ma sono sereno: la vedrete quando sarà in Italia, fino ad allora ….I’ll keep you posted

    PP

  • 136.

    A chi vorrebbe far fare un esperienza in Spagna al proprio figlio, credo che uno spaccato raccontato da uno dei migliori tecnici italiani sia interessante….vi posto il link, naturalmente con il consenso di Alessandro, padrone di casa di questo Forum…
    http://www.tennisteen.it/angolo-del-coach/fabio-massimo-maggi/fabio-massimo-maggi-la-spagna-l-eldorado-del-tennis.html

  • 137.

    @ anto
    se l’argomento è di interesse comunque per la rubrica, potete mettere senza alcun problema i link. L’unica cosa, vi ricordo, è che un commento con all’interno un link passa attraverso la moderazione, quindi dovrete attendere che venga appunto moderato.. tutto qui.. intervista molto interessante quella a Maggi..

  • 138.

    Stamattina dopo aver cacciato come al solito Nicholas fuori dal letto, sotto la doccia e poi fuori di casa e averlo visto caracollare come al solito in ritardo sulla bicicletta (senza peraltro fare il minimo tentativo di accelerare il ritmo della pedalata nonostante fosse gia’ fuori tempo massimo, ed e’ questo che ci fa arrabbiare) siamo andati a farci un cappuccino al Cafe’ Au Lait, un bar sulla Cortez Rd…che era chiuso fino alle 8.Ripieghiamo su uno Starbuck, non quello dove eravamo stati coi quinzi, ma un altro, piu’ carino, nella stessa plaza dove di solito andiamo per il brunch al First Watch. Ieri notte ha piovuto e tuonato in modo tempestoso e stamattina e’ tutto grigio e bagnato per strada (e infatti hanno ritardato i matches alle 9).Comunque mi siedo a un tavolino e apro il Tennis Magazine che avevo comprato 2 settimane fa e non avevo ancora avuto il tempo di sfogliare. E cosa trovo a pagina 9: unn servizio di2-3 pagine sull’erede della Capriati e delle Williams alla Rick Macci: TORNADO ALI BLACK (e suya sorella, di 8 aa: Hurrycane Black). Ragazzi, comincio ad aver paura di me stesso: le vedo prima di venirlo a sapere! Cio’ detto e gratificato il mio ego (visto che continuo ad essere scambiato, in nero e col cappellino scuro dei Buccaneers e gli oakley scuri, per il fratello piu’ furbo di BG (Brad Gilbert,of course) o almeno per un talent scout, un agente, un coach, devo anche dire che per quanto brava, Tornado non mi sembra un fenomeno ma al livello delle migliori italiane-europee…Comunque la guardero’ ancora oggi in semi e comunque anche di lei ne avete sentito parlare per la prima volta qui (certo, con un nome cosi’ e’ come essere biondi come Re Cecconi o Buriani in una squadra di calcio: se non sei proprio tristo e’ normale che ti notino prima degli altri …E’ un’arma a doppio taglio, in effetti…un po’come chiamare tua figlia Selvaggia o Primitiva invece di Barbara: se diventera’ bellissima e’ un valore aggiunto, se invece ha altre doti, be’, e’ una bella condanna…).
    Comunque Tornado e’ la figlia di Sylvester Black che come junior si allenava ai tempi in cui le piccolissime Williams Sis arrivarono da Rick Macci e anche lui si mise in testa la stessa idea meravigliosa…In pratica parlandone con la fidanzata decisero di concepire anche loro due future tennis stars. Adesso non e’chiaro se si allenano ancora alla Rick Macci visto che anche Bollettieri e’ stato coinvolto nel 2007,probabilmente funge solo da consulente. In realta’ lui si mantiene insolitamente cauto: dice che il potenziale c’e’ ma e’ ancora presto per dire se sara’ una college tennis player o materiale da pro. Il padre di Alex Sendegeya che e’ qui di fianco mentre scrivo, mi dice che quando era qui un paio d’anni fa, batteva la Nuova Marya ma e’ chiaro che ora non sa come le due abbiano progredito in modo diverso. Il buffo e’ che una figlia,Nicole Pitts, da un precedente matrimonio di Gail, la madre, avrebbe vinto anni fa l’Orange Bowl ma poi in seguito ad infortunio sarebbe stata forzata a smettere ed opra sta facendo medicina. I Blacks infatti dicono che anche proprio in virtu’ di quest’esempio in casa vogliono continuare a farle studiare.Giustamente.

  • 139.

    @ Stefano grazie per i tuoi resoconti però….. Racchette di tuo figlio che spariscono, tennisti/e che rubano punti, risse verbali, genitori intrufoloni, ma sei sicuro di essere negli Usa e non in Italy oppure ancora è il caso di affermare un vecchio detto sempre valido che tutto il mondo è paese?

  • 140.

    Be’, tutto il mondo e’ paese ma una grande Academy e’ un villaggio internazionale dove, se leggi attentamente, gli americani sono poi una minima parte…quindi non gettiamo la croce addosso solo a loro…Devo dire che a volte li trovo perfino troppo puritani o politically correct, almeno nei minitornei nel circondario …in effetti, qui nel grande torneo mi sembrano un po’ piu’ permissivi…L’avevo anche scritto ma l’ho tagliato dal resoconto per non appesantirlo e intendevo poi infilarlo dopo…purtroppo ce l’ho salvato nella penna tennis lasciata attaccata al Mac a casa (qui sto scribacchiando sul mac da combattimento che mi son portato dietro in Academy) ma non preoccupatevi, non butto via niente, la inseriro’ piu’ tardi.

  • 141.

    Grazie Stefano, qui per leggere le risposte non devo aspettare ore. Una delle cose che non mi piace del gioco del tennis sono i litigi per stabilire se una palla è dentro o fuori. Per me che sono un tutore dell’ordine ed ex arbitro di calcio che faccio dell’obiettività il mio stile di vita tanto che ho difficoltà ad andare a votare con la politica che abbiamo oggi in Italia, trovo tremendamente ingiusto vincere rubando punti fermo restando che uno può chiamare fuori una palla anche in buonafede e non con l’intento di approfittarne. Come ho già scritto voglio essere distaccato da quello che in campo farà mia figlia e non volglio litigare con altri genitori, però perdere una finale master regionale dove al vincitore viene garantito tutto spesato la fase successiva per dei punti fregati mi farebbe inc…………re di brutto.

  • 142.

    Com’è che cliccando su “Tennis genitori & figli ” su in cima e poi su “The bradenton Chronicles” si finisce in una pagina bianca “File not found” ?

    O il problema e’ solo mio ?

    Saluti

  • 143.

    In Diretta da Bradenton: Quinzi ha appena spazzato via in due brevi insignificanti set Pedraza mentre il suo prossimo avversario, di Giulio, sta facendo un po’ piu’ di fatica con Gomez anche se si trova al momento un set sopra e 43. Il fatto e’ che per come lo vedo giocare ora non mi sembra tutto sto granche’, ne’ come gioco ne’ soprattutto come fisico. E’ piu’ alto e grosso GQ: come diceva il francese del c’est la vie, bisognava vedere quanto era cresciuto nel frattempo Gianluigi in confronto all’avversario che l’aveva battuto due anni fa in virtu’ di una maggiore stazza. intanto LA nuova Maryia ha gia’ brekkato la Patrascu che sembra una vittima sacrificale (e per un momento mi ha fatto venire un colpo perche’ sembrava la Komardina….Sul campo uno nell’U18 sta giocando la Watson ma io vorrei andarmi a vedere la Tornado contro la glaciale taraghigna Nefedova. Poi fra un po’ dovrebbero cominciare le semi dei maschietti U12.E poi finalmente me ne vado a giocare a golf vistio che 2 gg ho giocato 7-8 colpi sotto il mio handycap (e quella giandona di mia moglie si e’ scordata il cartellino syl cart cosi’ non sapro’ mai con precisione quanto bene avevo giocato, ricordo solo 5-6 par…Ma del resto come dice Bollettieri, qual e’ il miglior colpo nel tennis? The next, il prossimo. Cosi’ speriamo sia anche nel golf.

  • 144.

    La Shiskhina perde un game e appena arrivata sulla sedia al cambio di campo tira fuori dalla borsa un foglio e si mette a leggerlo…
    Bogar67…Auguri! Qui tutte le palle sono rubate in assoluta buonissima fede!

  • 145.

    Molto bene Doc.

    Alè Gigi!

    Ma lo score esatto?

    Dai che diffondo urbi et orbi. :)

  • 146.

    @giogas
    rispondo in ritardo (andate troppo in fretta, non riesco a starvi dietro, non ho così TANTO tempo libero…)

    Sara ha frequentato Ragioneria fino al secondo anno, poi il terzo non ci hanno concesso (nonostante il rendimento) un numero di assenze congruo all’attività internazionale che già faceva

    da qui in avanti abbiamo faticosamente organizzato lezioni private con qualche professore (a pagamento) niente CEPU o scuole private, per poi passare immediatamente a lezioni via internet e/o skype con gli stessi professori (dopo avere speso un pò di tempo a convincerli che si poteva fare, dato che non conoscevano ancora le potenzialità di internet e skype applicate alla comunicazione)
    sono andato personalmente a casa loro per una dimostrazione di cosa e come si poteva fare, poi ho scaricato skype sul loro pc, infine ho fornito webcam e cuffia microfonata…

    in quattro anni (di tempo) Sara ne ha fatti tre (di scuola) dopodichè ha sostenuto l’esame di maturità nella stessa scuola pubblica che aveva frequentato precedentemente

    devo dire (per essere onesti fino in fondo) che mia moglie ed io avevamo anche valutato la possibilità di farle fare un esame in una scuola privata (oggettivamente più soft…) ma – nella nostra indecisione – non abbiamo avuto il tempo di sbagliare… perchè Sara ci ha tarpato le ali con un “…ma siete suonati ? l’esame vado a farlo nella mia scuola…”

    tipico esempio di come e perchè i genitori devono riflettere (e molto…) sulle invadenze nei confronti dei figli

  • 147.

    @giogas
    ho dimenticato un passaggio
    siamo passati ad internet e skype perchè Sara ha deciso di andare in Spagna ad allenarsi e quindi non poteva più frequentare fisicamente i professori

  • 148.

    @Jho
    per alcune ore c’è stato un problema con i link, ora dovrebbe essere tutto tornato alla normalità. Qualsiasi cosa non funzioni bene fatelo notare come ha fatto giustamente Jho..

  • 149.

    Oggi, al secondo anno di minitennis mi sono permesso una seconda intrusione (la prima era stata per far testare la lanciapalle elettrica durante ora di lezione) in quelle che sono le decisioni del maestro. Sono passate un paio di ore, il maestro non si è offeso ma mi sento un pò in colpa avendo promesso a me stesso di non interferire sul suo lavoro avendone piena fiducia. Ci stava la mia bimba (2004) che stava giocando seguendo le lezioni del maestro nel campo di minitennis con un altro bambino (2002), i due nel gruppetto sono gli unici che riescono a fare un tot numero di scambi tra di loro. Gli altri bimbi (2002/2003/2004) un pò perchè hanno iniziato adesso un pò perchè sono meno predisposti invece non vanno oltre un numero molto esiguo di palleggi e sono seguiti a parte. Mentre seguivo mia figlia giocare, mi sono messo a scambiare quattro chiacchiere con la mamma del bimbo del 2002 che ancora non conoscevo, la quale dopo essersi complimentata per il gioco della mia figliola esprimeva la volontà di dire al maestro che sarebbe stato opportuno passare alla rete più grande sia per suo figlio che per la mia. Le ho detto che non volevo interferire sulle decisioni del maestro ma che in effetti almeno con l’anno nuovo e prima che finisca l’attività della Sat anche a me sarebbe piaciuto vederli giocare in campo con dimensioni più grandi. Per concludere mi sono accodato alle sue richieste al maestro il quale per gentilezza e cortesia non ci ha mandato a quel paese ma ha comunque detto che le cose vanno fatto gradualmente, non bisogna avere fretta ma che da gennaio vedrà se è il caso di accontetarci. A parte questo volevo dirvi che domenica 13 dicembre comincerò il primo PIA in regione, ed ecco quello che mi aspetta di solo andata da http://www.viamichelin.it
    Costo 22.70 EUR
    Pedaggio 0.00 EUR
    Carburante 22.70 EUR
    Bollino autostradale EUR
    Tempo 02h38 di cui 02h04 su strade a scorrimento veloce Distanza 210 km di cui 174 km su strade a scorrimento veloce

    Per una domenica Pia compreso pranzo per me e mia figlia (lascio moglie a casa perchè 8° mese gravidanza) spenderò quasi 90 euro.

  • 150.

    Sono ancora stravolto dall’aver assistito al piu’ bel match del torneo non per gioco ma per intensita’ drhama pathos e tutta questa specie di cose e di questo vi raccontero’ fra breve…Prima vi confermo che Quinzi ha vinto facile in due sets contro Pedraza che mi dicono abbia giocato male ma ovviamente dipende anche contro chi giochi. Dopo un set in effetti ne ho avuto abbastanza e sono andato a vedere Joseph Digiulio che non mi ha poi impressionato pur vincendo anche lui in due sets. Non so, magari mi sbaglio, ma mi e’ sembrato inferiore a GQ. Del resto il francese del C’est la vie osservava ieri giustamente che dipendeva anche da quanto i due erano nel frattempo cresciuti perche’ due anni fa Digiulio di un anno piu’ vecchio era piu’ grosso di stazza mentre ora mi sembra che l gap sia stato chiuso e con gli interessi. Renella mi diceva che era un gran pallettaro e in effetti anche a me e’ sembrato un pusher. C’e’ chi dice che lo e’ anche Gi Kiu ma mi sembra una solenne cavolata, come dire che lo e’ Nadal (o Murray). GQ e’ grandissimo in difesa ma appena la palla gli arriva cora e’ capace di tramutare la difesa in attacco e non ha paura di piombare a rete. Certo, la sua arma maggiore e’ la consistenza, e’ difficile fargli punto ed e’ difficile che lui te lo regali…ma e’ cosi’ che deve essere. Il padre di un altra promessa, roso dall’invidia, diceva che era un cheater e che non ce l’avrebbe mai fatta. Poveretto, pensavo. E’ la stessa cosa che dicono della Shiskhina, by the way, ma la realta’ e’ che i due fanno come tutti: sulle righe vedono tendenzialmente piu’ out le palline avversarie e piu’ dentro le loro, MA COSI’ FANNO TUTTI, e il piu’ delle volte non e’ mala fede, semplicemente che sul cemento e’ impossibile giocare senza arbitri…SIPARIETTO SIMPATICO: GQ ha due otre calci di rigore a porta vuota su dei lob corti ma non chiude: sull’ennesima opportunita’ gli cade il berrettino e mentre lui smeccia all’avversario non gli par vero di poter gridare con grande opportunismo LET!LET!LET!…solo che la palla smecciata da GQ era gia’ stata cannata fuori di 3 metri…Pedraza scoppia a ridere e ripetono il punto … Gabri’ dice: e’ che mi viene in mente quel carosello dei nostri tempi con la canzoncina Tutto bene mi va… Prima arriva Chip a guardarlo e gioca il punto piu’ bello, ora questo…Si vede che e’ un predestinato …Le rispondo: The harder I train The luckier I get… Ma e’ una questione di destino (il destino e’ quel che e’ non c’e’ scampo piu’ per me, Gene Wilder in Frankeinstein Jr)…
    ADC: e’ vero, nel dritto, impugna un po’ piu’ alto… Su Digiulio non ti saprei dire: mi e’ sembrato di captare da un coach a bordo campo che lui e’ si della California ma che adesso si allenerebbe alla Evert…Ma tenete presente tutti che qui le cose non sono immutabili e che cambiano ogni 3-6 mesi…

  • 151.

    Mentre GQ distruggeva Pedraza in sottofondo si sentiva la monocorde monotonia della voce da depressa cronica della Jankovic che pero’ e’ brava e ad una sosta si mette a firmare le palline, i diari, qualunque cosa ad una banda di Koreani…si parla tanto ella Decadenza dell’Impero americano ma mi sa che sia un po’ la storia di Graecia capta che conquista i conquistatori, i romani a quel tempo, perche’ e’ questo che mi viene in mente quando vedo i due bambini koreani farsi una risata e poi scambiarsi un cinque esattamente come fanno tutti i bambini del mondo e ormai anche i loro genitori…certo, paragonare l’arte e la letteratura greca allo scambiarsi un cinque la dice lunga…Peccato non ci siano Giovanni De roussillon e Chloe de Lisser a rilasciarci una salace amenita’ al riguardo… Oltreil campo di Quinzi Yfan dang, il Cinese dai capelli rossi e piu’americano di unamericano, e’ tutto un C’mon e nei primi due games ha gia’ chiamato il giudice arbitro due volte cercando di spiegargli che appena sene va l’avversario gliele chiama tutte fuori…Per cui ad ogni punto e game vinto si sfoga e dimostra che anche quella dell’orientale tutto calmo e introspettivo e’ un altro stereotipo e luogo comune da buttare…Pero’ poi applaude un gran colpo al termine di un bel punto perfettamente costruito dall’avversario…

  • 152.

    Non ricordo se l’avevo gia’ scritto:mi sembra che in generale, e con una notevole eccezione su cui ritornero’ fra poco, gli USTA Officials siano piu’ permissivi che nei tornei del gigetto del circondario (quelli in cui campeggia la foto di Nicholas WANTED DEAD OR ALIVE…) sia in fatto di abusi di racchette che di coaching (vista anche la coach argentina di Gi Kiu chiaccherare tranquillamente con Gi kiu magari con la mano davanti alla bocca) che di insulti,esclamazioni e imprecazioni in lingua nativa… Nicholas veniva sempre penalizzato anche se solo parla in Italiano (come oggi in allenamento del resto) e una volta semplicemente per aver detto ‘socmic’ (slang bolognese)… C’e’ da dire che noi abbiamo incoraggiatogli arbitri a fare questo: ormai gli vanno a parlare prima, e gli dicono:zip your mouth… lui prova a dire: Ma… e loro: No, no, zip your mouth…cuciti la bocca, sta zitto…
    E ORA SIETE PRONTI? CI SIETE TUTTI? STA PER COMINCIARE THE MATCH…Tornado Alicia Black vs Anastasia ‘Nasty’ Nefedova…Anzi, a dire il vero e’ da un po’ che deve essere cominciato: la Shiskhina e’ sul campo 1 con la Petrascu che ha battuto la Komardina e che sta vendendo cara la pelle (75 63 alla fine) e su campi lontani Anatra Lee e Rubleev svolgono il loro ruolo di vittime sacrificali perdendo dai connazionali Hong e Kuzlov (per quanto quest’ultimo sia ormai americano a tutti gli effetti) che quindi si affronteranno domani nella Finale U12. Sto girando a vuoto tutta l’academy per vedermi quello che io considero il piu’ bel match della giornata e non riesco a vederle: non mi interessano gli U14, gli U16 e nemmeno gli U18 (dove la Zhao continua la sua marcia e anche Renella mi ringrazia della dritta dicendo che anche a lui sembra forte, alta e bella), voglio vedere Tornado vs Nasty…Ritorno al Main Desk e scopro con orrore che il match e’ stato schedulato sui campi dell’Academy ark, nell’area dell’Img academies dedicata principalmente a baseball,soccer e golf, oltre il ponte sul laghetto…Rubo la bicicletta a mio figlio appena uscito da scuola e diretto alla Cafeteria e abbandono moglie, figlio e Renella per andarmi a vedere quelloche penso possa valere il prezzo del biglietto…

  • 153.

    Doc, anzi Subcomandante, sei un mito…

    Sto qua come un cretino a mezzanotte, davanti al pc, ad aspettare il seguito della tua storia… :)

  • 154.

    @stefano grazia
    una semplice curiosità, non era più comodo aprire un blog tutto tuo, invece di affidarti a quello di un altro?

  • 155.

    Come dicevo, Academy Park e’ sempre entro il perimetro delle Img Academies ma un po’ spostata rispetto all’area occupata dali 35-40 campi della Bollettieri…Mezzo km di stradellina fra un laghetto e un boschetto e ponticello in legno…Si tratta di altri 10-15 campi, tre in cemento, posti nell’area dedicata agli altri sports…Arrivo in tempo per vedere Ali Tornado in lacrime trattenute e sotto 35 col punteggio…Ali chiama una palla out e tutti gridano di raccapriccio, inclusa la madre (ma forse lei grida no all’overrule)L’arbitro, un omone che e’ gia’ stato la nemesi di Nicholas in diversi tornei-in uno gli diede un game penalty perche’ lui era a riscaldarsi su un campo contiguo dopo essere arrivato un’ora prima, essersi registrato ed esser stato rassicurato dalla segretaria che lo avrebbero chiamato…E’ un giudice arbitro famoso, va anche agli UsOpen…Forse e’ anche molto bravo e sicuramente pensa di essere nel giusto e di fare il bene dei piccoli atleti…Forse e’ anche un signore frustrato che a casa picchia il cane e la moglie, non so…Certo, alla fine il suo contributo sara’ da valutare attentamente come giudicherete anche voi…L’arbtro dicevo fa l’overrule efin qui tutto bene ma siccome forse c’erano gia’ state chiamate ‘strane’ avvisa le due contendenti che d’ora innanzi ogni chiamata overruled verra’ seguita anche da un penalty point come Code violation…Tornado umiliata e offesa gioca i due punti successivi piangendo ma senza mollare…Cry or Fight, mormora la madre, un donnone quasi bianco che contrasta col marito, Sylvester, ancora passabile e in buona forma fisica…Tutti e due sono pero’ dei gentleman (come del resto anche i due russi…). La Nefedova e’ una bambinetta magrina,1quasi 0 kili in meno della aristocratica, austera, quasi arrogante -tale e quale Venus- Alicia Black…La Black, trovandola piangente, mi delude un po’ e devo anche ammettere che all’inizio e’ deludente anche il gioco tanto da farmi annoare che forse queste due non sono certo superiori alle migliori italiane viste agli ETA e che la Shiskhyna e le pappera’ in un boccone e che forse anche un paio delle avversarie della Nuova Marya erano superiori…In realta’ Tornado ha appena battuto nettamente agli USTA NATIONALS la O’Loughlin che pur battuta da Marya one and one mi aveva colpito (sia me che Renella) e poi Nicky mi dice, ma sono notizie non provate, che la Black avrebbe battuto tempo fa 60 60 la Shiskhina…Lo voglio vedere coi miei occhi. Sia la Nefedova che la Black si allenano a Bradenton ma non dentro l’Academy: Anastasia mia oglie l’ha vista spesso aglistessi tornei di nicholas e dice che si fermava a guardare Nicky giocare…una volta ha detto a Nicholas: guarda questa bambina, non vedi che taraghigna, che grinta, che cuore…Dovresti guardarla e imparare un po’ da lei.E Nicholas sulla difensiva: ma non vedi come e’ vestita? (intendeva con il cerchietto sui capelli a caschetto…). In realta’ Tornado gioca meglio, e’ piu’ compatta e corretta nel’esecuzione dei colpi e anche a rete ma Nasty e’ un killer con la frangetta con un body language positivo e una grinta solare anche se perfida da ammirare…Tira il dritto un po’ alla Graf, sembra quasi che estragga la pistola dal fodero, dopo aver battuto molto sul dritto avversario per aprirsi il campo e piazzare la botta sul rovescio ma Tornado, una volta ricompostasi, ha difeso in maniera incredibile:il gioco l’ha fatto Anastasia e mi diceva Kuzlov che avrebbe solo 10 anni (voce da controllare, ve la do cosi’…): viene da chiedersi cosa succedera’ quando sta bimbetta crescera’ e mettera’ su qualche chilo. Intanto il livello di gioco si sta innalzando e gli scambi si prolungano mentre drhama, pathos e souspence sono sempre parossistici.Il primo set e’ andato alla Russa e Tornado, singhiozzando e tirano su col naso, chiama il trainer. In pratica prima della ripresa del gico, fra arrivo ad academy Park, assessment e 3′ di trattamento, passeranno 15′. il padre russo della Nefedova e’ un po’ innervosito e si lamenta ad alta voce per farsi sentire da Gail, la madre di Alicia. Ci sono iversi supporters dei Black, c’e’ il padre e ci sono diversi parenti. seduti sul prato di fronte al campo. I due genitori della russa sono seduti su due sedie, la madre di fronte e il padre dietro, da solo, quasi in un boschetto (non sa che ci potrebbero essere armadilli ma anche coccodrilli). Fra gli spettatori noto anche il adre di Kuzlov che nonostante abbia il figlio che sta giocando la semifinale e’ qui a vedere una sua giocatrice su uno dei due campi piu’ lontani. Kuzlov nota che scatto photoes e scrivo frettolosamente appunti sul mio mholeskhine e mi chiede se sto scrivendo un libro. saputo che collaboro a dei blog italani mi attacca subito un bottone parlandomi della sua Academy e dei suoi giocatori che stanno facendo il filotto, dice lui, qui all’eddie Herr e ovviamente di suo figlio stefan e del fratellino minore, del 2000, con cui Stefan gioca il doppio. Poi esagera cercando di convincermi, dopoavermi chiesto se conosco un italiano, un certoquinzi, che suo figlio e’ piu’ forte e io lo guardo e gli chiedo se l’ha mai visto giocare…Comunque Kuzlov non e’ malaccio, mi da alcune informazioni sulla Nefedova e sulla Black, dice che lui si allenava col padre della Black, che conosce Stefano Capriati, very nice man, etc etc Mi dice che aveva avvicinato Tornado dicendole: ok, il prossimo anno questo torneo lo vincerai tu e che Tornado gli aveva risposto: No, questo torneo lo vinco quest’anno e ‘anno prossimo faccio gli U14. Bene, dico io, e’ giusto pensare cosi’, anche se, e Kzlov concorda, la Shiskhina dovrebbe essere per loro di un’altra categoria. Con buona pace di Luca Quinzi, temo.(Poi magari la Zerulo e’ della stessa pasta, non lo metto in dubbio e fra 2 anni magari son scomparse tutte e due, chissa’…Ma ra come ora e’ la Shiskhina che andra’ a vincere l’eddie herr)
    Dunque Trainer in campo, la Nefedova che si rilassa con le gsmbe elevate su un’altra sedia, la mamma della Tornado che chiede nervosamente cosa sta facendo Marya…
    Fine primo tempo.

  • 156.

    AAAAGH! HO SCRITTO UN COMMENTO LUNGHISSIMO,L’HO MANDATO E NON E’ COMPARSO: e’ il primo tempo del match e per la mia solita coglionaggine di scrivere direttamente non l’ho salvato…Roberto, Ale, se ci siete controllate se e’ arrivato altrimenti…mi tocchera’ riscriverlo,…

  • 157.

    Vai tranquillo Roberto non sei solo…

  • 158.

    Andrea, chi vuoi mai che venga a leggere il Blog di Stefano Grazia? Preferisco affidarmi a Blog gia’ ben posizionati sul mercato in modo da poter essere letto da piu’ gente…In effetti molti dei piccoli Blog sarebbero forse piu’ interessanti se raggruppati in una sorta di cooperativa cosi’ da raggiungere piu’ utenti…
    Rob, fammi sapere se puoi recuperare in Sala Moderazione o Spam il pezzo di prima…

  • 159.

    ora provo doc

  • 160.

    l’ho preso! era finito nello spam, vai a capire il perché… ora leggo, è qui sopra

  • 161.

    GRANDE ROB! ADESSO STO SCRIVENDO IL SECONDO ATTO MA VOI POTETE ANDARE A LETTO, NON VI VOGLIO COSTRINGERE D ASPETARE,VE LO LEGGERETE SEMMAI DOMATTINA…

  • 162.

    Secondo tempo del Match piu’ bello del torneo:Tornado Alicia Black vs Anastasia Nasty Nefedova

    La maschera della Nefedova e’ tutto un programma, sguardo fisso a trafiggere gli spettatori che aumentano ad ogni minuto perche’ il passaparola si sta propagando e raggiunge anche I campi dell’Academy, oltre ill ago dorato… Riprendono a giocare ma Tornado sembra sull’orlo el breakdown…I parenti lo percepiscono e cercano d’incoraggiarla: C’mon, Alicia, fight! Fight1 Don’t give up anything…
    Confesso che in questo momento sono tutto con il Killer della frangetta, un po’ perche’ pur non sconfessando la mia ammirazione per la Black, non mi piace chi fa la gnola e chi piange in campo…Ad onor del vero ali non a la gnola ma e’ in piena crisi interna e tira su col naso e trattien I singhiozzi con uno sguardo disperato da…bambina di 11 anni. Secondo me sta gia’ pensando di ritirarsi: sarebbe bello potersi acvcomodare fra le braccia della mamma e farsi coccolare un po’, in fondo la scusa ce l’avrei, mi son fatta male…(in realta’ dell’infortunio non v’e’ traccia, come si vedra’ in seguito). Il Killer biondo non gliela lascia liscia e continua a macinare punti … Fight, le dicono,alla Tornado, I parenti…

    Nefedeva fa tre swing volley mentre su almeno due avrebbe dovuto fare lo smash…Tornado invece ha un gioco piu’ completo e classico anche se in questo momento l’ha smarrito fra I flutti del suo naufragio interno… Secondo me domain chiunque vinca sara’ un 61 62 Shiskhina (ma piu’ tardi sia mio figlio che mia moglie diranno di no, addirittura mio figlio dice che all’Academy si narra che quando la Black era alla Bollettieri Marya non aveva mai vinto…si, ma se era due anni fa ci sono due anni di training in mezzo…)

    L’Arbitro Cattivissimo continua il suo One Man show meritandosi una standing ovation: prima c’e’ una overrule su una palla lungolinea sulla linea con lui dall’altro lato: la Black la chiama fuori, Nasty protesta disperata, l’arbitro dice: non posso vederla, era molto close,vicina, quindi la chiamata rimane…Il padre della Russa protesta da dietro la rete: era proprio sulla direzione della linea ma l’arbitro lo caccia via da li’, lo riduce al silenzio pena l’allontanamento…Il Russo si accomoda con la sedia vicino alla moglie e da allora sara’ sportivissimo e molto corretto e supportive nel modo giusto con la figlia anche in occasione di diversi episodic he avrebbero strabolto un santo , come poi vedrete…
    La stessa cosa pero’ succeed un paio di game dopo alla Black: stessa palla chiamata fuori stavolta dalla Nefedeva con l’Arbotro che s’incazza stavolta con la Black che disperata protesta veementemente ricordandogli che e’ successa la stessa cosa prima ed e’ qui che si guadagna la standing ovation… I famigliari della Black sono bravissimi incoraggiandola e dicendole che e’ iusto cosi’, it’s fair, it’s fair, e’ corretto, l’arbitro e’ imparziale, e’ onesto… Mentre cambiano campo lle due si sfiorano e Nasty esclama: e now she’s calling me a name (e adesso mi sta insultando) provocando la sdegnata risposta dei licia:
    I don’t call you a name! (Non e’ vero…CON LA STESSA VOCE DI SERENA ALL’US OPEN quando dice: I didn’t say I kill you, are you serious?) Ali sta comunque rientrando in partita: era sotto 13, sembrava spacciata, sull‘orlodel precipizio e del ritiro, ed invece e’ ancora li’ che combatte, Nasty detta il gioco e le fa fare il tergicristallo ma Tornado e’ un Quinzi in gonnella e non molla una pallina …E’ il miglior match del torneo e mia moglie e Renella non sono qui con me a goderselo…

    Go,go, go, c’mon-si ripete Il killer con voce cristallina

    Ali sbaglia e si rimette a piangere ma non a piagnucolare: sono singhiozzi privati, lacrime tutte sue…Il body language non e’ dei migliori: giocherebbe meglio ma qui e’ solo TENSIONE, adrenalina pura,e’ PERSONAL!, cosa c’entra il gioco…A un certo punto caccia un C’MON! col pugno teso verso la russa e l’arbitro interviene dicendole di non farlo piu’, di non rivolgersi all’avversaria ma di girarsi verso la reter…Bravi I parenti che le dicono: si, ha ragione, it’s fair, it’s fair…

    Ma quasi subito dopo, quando lo rifa, si vede il conflitto dell’arbitr
    Le chiamate dubbie si susseguono e l’Arbitro diventa sempre piu’ protagonista, ormai e’ una Guerra, un’affare personale fra le due che si fanno il verso a vicenda quando sono costrette a chiamare il punteggio e imitano la voce del’altra o quando parodiano il’ltrui modo d’incitarsi, e’ tutto un mindgame, e fra ognuna delle due e l’arbitro ma Nefedeva ogni tanto dice Thank You all’arbitro che gli sta dando una pallina: furba, smart, non inimicartelo come avrebbe fatto Nicky…Mentre latensione e’ a mille dal campo vicino si sente nel silenzio: Did you just call me a bitch? La risposta dell’avversaria si perde ma c’e’ un altro arbitro li’ nei pressi che si preoccupa di diradare tutti I dubbi, e’ stato un misunderstanding, tutti scoppiano a ridere: ci stiamo dimenticando degli altri due matches,dove alter 4 atlete di diverse categorie si stanno comunque giocando la loro stagione: questa semifinale e’ troppo coinvolgente, voglio solo vedere cosa succeed quando si dovranno stringere la mano…

    Ali e’ troppo emotiva e se sbaglia riprende a singhiozzare: il match ce l’ha in pugno Anastasia che va 31 ma non riesce a staccarsi…Scambio di 30 e passa colpi tutti tirati vinto da Tornado…Adesso e’ la russa che si ferma a pensare, forse senza fiato, e viene richiamata severamente dall’arbitro…

    Ali e’ ancora indecisa se mollare tutto o combattere, urla verso la mamma che le fa male, non sis a bene cosa…Viene redarguia dall’arbitro perche’ inviando le palline all’avversaria gliele manda, sia pur piano, contro il corpo: BE CAREFUL!Attenzione! Le urla severo, dal momento che prima l’aveva ammonita perche’ ne aveva scagliata una con rabbia…

    Adesso e’ la volta di Anastasia a chiamare una palla OUT e ricevere un warning per code violation dall’Arbitro: You’re not fair, gli dice . poi c’e’ un gran punto della Black che caccia uno sguaiato C’MON! a tutta gola col pugno puntato …l’Arbitro e’ in pieno conflitto, fa per intervenire, si ferma, ci ripensa, decide di intervenire e fa la ramanzina all’ameriucana. Mi ero girata, dice lei. Manco per il …,dice l’arbitro.Be’, non proprio cosi’ ma e’ ormai un ONE MAN SHOW e l’Arbitro sta rubando lo spettacolo: mio figlio sarebbe gia’ stato squalificato. Anche Tornado sta mollando? Macche’, va a prendere due incredibili palle della Nefedeva e sta ricominciando giocar bene. Era alle soglie della sconfitta, sull’orlo del baratro, stava specchiandosi nell’abisso…e invece e’ rientrata in partita.

    Le ragazze si dicono, da egolamento, il punteggio ma anche li’ e’ una sottile Guerra di nervi: la voce cristallina della Russa e’ una dichiarazione d’intenti
    Nefed:30 all
    Black:wait
    Nefed:30 all. Are you ready? (molto ironico)(Palla in rete):Second Serve
    Black: I know

    Kuzlov mi fa segno con la mano a indicare le oscillazioni del match:E’ un rollercoaster e adesso e’ la Nefedeva che piange, incredibile: sente scivolargli il match fra le dita…C’e’ uno scambio incredibile, oltre I trenta colpi…Dico a Kuzlov: One million dollar point
    Lui mi guarda con rinnovato rispetto e mi fa: You’re right
    Lo vince Tornado.
    Fine secondo tempo.

  • 163.

    Anche il secondo e’ finito in spam. Controllare please. Forseci vanno solo quelli un po’ piu’ lunghi?

  • 164.

    @ Stefano,
    si era finito in spam. Probabilmente c’entra la lunghezza. Domani chiedo ad amici che lavorano in web agency cosa li manda in spam (che tra l’altro funziona benissimo perché blocca tutto ciò che di pessimo mi arriva)..

    Adesso è stato pubblicato.. ti dice bene che alle 2.52 sono ancora sveglio.. ahahahahah…

  • 165.

    TERZA PARTE DEL MATCH PIU’ BELLO DEL TORNEO:
    Tornado vs Nasty

    Adesso c’e’ un po’ di casino e le cose direbbero gli americani cominciano a turnin’ ugly. L’Arbitro cattivone ma con Personalita’ se ne stava andando sul finire del secondo set e sostituito da un arbitro col cappellino e la barbetta completamente privo di personalita’, lo stesso che aveva negato un ace a Madregallejo contro Quinzi dicendo che non aveva potuto vedere bene ma che in realta’ si rivela molto poco propenso ad intervenire comunque. Appena l’arbitro Cativissimo e’ uscito, ci sono un paio di chiamate dubbie e soprattutto Nasty si sbaglia, secondo me in buona fede, sul punteggio e credendo di aver vinto il game va a cambiare il segnapunti che la avrebbe, secono lei, riportata in vantaggio 43. I famigliari di Alicia ululando lo ichiamano indietro, lui si ricorda il punteggio, s’incazza e daun penalty point nonostante la Nefedova in lacrime sta tentando di spiegare che sta cercando di ricordarsi il punteggio, non sto dicendo che lei ha torto…Morale, secondo me alla fine le fregano anche un punto perche’ comunque la palla della Black era fuori.

    Il secondo set e‘ finito 63 per l’americana, Anastasia che si era disperata non poco rientra in campo convinta e decisa parlando non sis a bene se a se stessa o al padre la’ fuori: What you’re doing? I’m winning! Cosa fai adesso? Vado a vincere, ci mancherebbe.
    E il padre da fuori: Of course, naturalmente.

    C’era un film, anzi una serie televisiva-Twin Peaks di David Lynch, il cui protagonista era un etective che di fronte a un cadavere non sapeva trattenere le lacrime… Mi sembra di essere lo stesso quando osservo degli eventi sportive…sono qui che scarabocchio annotazioni sul mio molheskhine nero e sembro uno con il Parkinson perche’ a volte non riesco nemmeno io a trattenere I singulti di commozione mentre sento I commenti dei genitori e dei supporters, avverto il pathos dilagare come un fiume in piena nei piccolini, vedo il drama svilupparsi sul campo…E semplicemente faccio fatica a controllarmi come davanti a un buon film, da solo a casa, quando lasci correre I sentimenti senza ritegno e senza pudore…

    Intanto mia moglie e’ ricomparsa vicino a me, manca solo Renella che ha preferito andare ad intervistare Red Ayme, uno dei leggendari coaches della Bollettieri. Non il migliore ma sicuramente il piu’ colorito. Kuzlov mi fa: quella e’ la sorella…Dico: no, e’ mia moglie. No, dice lui, indicandomi una bambina di 8 anni coi capelli lunghi e arricciati un po’ da mulatta e in bicicletta:quella e’ Hurrycane, la sorella di Tornado.

    Dico a mia moglie che e’ il match del torneo per tutta una serie di motivi e l’alto livello di gioco non e’ il solo: dovevamo andare a giocare a golf e io non sono riuscito a staccarmi…e’ toccato a mia moglie venirmi a cercare…Poi Nasty sbaglia una scelta su una pallina, allungandola invece di spararla,e I genitori russi che gia’ prima, al termine del One Million dollar Point avevano comunque applaudito la propria figliola entusiasti, la incoraggiano. Nasty dice con quella sua voce che mi fa impazzire, e notate che in campo parla solo inglese: Kill it!
    Dall’altra parte della rete Ali ribatte: Uccidi chi?
    Mi sto rivolgendo alla pallina, specifica Anastasia subito confortata sia dall’arbitro che dai famigliari della Black.

    Adesso e’ la volta della Black ad essere nei guai: Il Cativissimo ha deciso di rimanere, non fidandosi nemmeno lui dell’Arbitro col Cappello e la Barbetta: ognuno legge la linea dal suo lato ma e’ il Cattivissimo a dirigere.C’e’ una chiamata fuori dap arte di Ali, una palla vicino alla riga. Il Cattivissimo dice che e’ Code Violation ed e’ costretto a dare un penalty point. Il padre, e Coach, della Black molto educatamente chiede: ma come era la pallina, nettamente fuori? No, fa l’arbitro, era vicina. Ma allora, scusa, dale la chance della buona fede… Overule si, ma senza il penalty.”No, no, urla l’arbitro, e’ la regola e blah blah blah.” No, fa Sylvester Black, it’s your rule, not the rule.
    Io che sto segretamente tifando per il Killer della Frangetta mi sento in dovere di andare a dire a suo padre che secondo me ha ragione lui. Faro’ fatica, molta fatica, a fine match a non dire all’Srbitro che secondo me ha rovinato un match favoloso. Infatti da qui in poi, forse per eccesso di protagonismo e comunque probabilmente in buona fede, iesce ad essere UNFAIR con tutte e due. Non determina l’esito del match, ma un po’ forse lo condiziona…

    MA COME HANNO POTUTO METTERE QUEST’INCONTRO SU ACADEMY PARK? Che comunque si sta riempiendo. Ti immagini, mi fa Kuzlov, se l’avessero fatto giocare su uno dei campi principali?

    Altra chiamata sulla riga della Black che il Cattivissimo deve fare l’obverrule e poi si trova costretto a dare il penalty point: altra contestazione molto civile del padre con il Cattivissimo che si inlbera, gli va aparlare e lo minaccia di splsione: scatto una decina di foto ai due che discutono animatamente mentre la Nefedeva va 40-0 ma non riesce a vincere il game e va quindi sotto 2-4.

    La partita sta diventando un fatto fisico e di nervi: la Nefedeva prima dettava il gioco maora la Black rriesce a tramutare qualche difesa in attacco e ad entrare in campo…Certo, se e’ vero che Anastasia ha solo 10 anni…Dicevo un paio di post f ache forse queste due non erano migliori delle migliori italiane…Forse. Ma chissa’, forse si. Tornado e’ una piccola Williams, un Quinzi in gonnella e ha dimostrato di saper restare attaccata al match. Nasty, be’, nasty e’ la mia prediletta: potrei uccidere per avere una figlia cosi’ e potrei uccidere anche l’arbitro…A un certo punto Nasty si ferma perche’ ha sentito un Out dalla Black ma l’Arbitro nega… Poi Anastasia chiama Out una palla ma gioca la successive e l’arbitro non gliela concede…Infine fa un grunting Oha! Che assomiglia a un Out e si becca Overrule e Penalty Point con lei in lacrime che dice che Listen! Listen! Io non ho nemmeno chiamato l’Out… L’arbitro e’ irremovibile ma secondo me si e’ fatto prendere la mano . “You’re not fair” gli dice Anastasia. Del resto l’han richiamato indietro I Black e si son presi due Penalty points, col rischio di un default, come ricordera’ poi a fine partita il padre a cui dicevo: son solo io o l’arbitro ha rovinato un match fantastico?

    Penso a quanto sarebbe bello se le due, comunque vada, si abbracciassero a fine match…Alicia ha ripreso a sorridere, applaude anche un paio dig ran colpi dell’avversaria, certo, sul 42 nel terzo le cose sono piu’ acili ma insomma, onore al merito e ai genitori…

    Are you ready? Chiede Anastasia

    Adesso cerca di costruirsi il punto con un dropshot ma Tornado ci arriva e poi indovina un paio di volley: e’ piu’ complta e ha davvero le espressioni di Venus, il gatto col topolino…Ma sul 52 40-15a suo favore fa 2 doppi falli di 2 kilometri sui due matchpoint facendo venire un infarto ai suoi supporters..…Nasty non si lascia scappare l’occasione e accorcia le distanze e va a servire sul 3-5… Ci crede ancora, ci vuole credere: sbaglia e si dice: it’s okay…non si butta giu’ ma Alicia alla fine e’ un Tornado anche per lei e la mia piccola killer con la frangetta e’ fuori dal torneo. Vorrei poter correre ad abbracciarla , vorrei potermi congratulare col padre ma a parte che non saprei trattenere l’emozione, questi momenti e’ giusto lasciarli privati…Invece mi becco tanti sorrisi da Alicia che forse pensa io sia uno scout o un giornalista e che comunque mi ha sempre visto assistere ai suoi matches e quindi sa che adoro anche lei…Le scatto una decina di foto prima che la madre me ne solleciti alter con lei e con la taerga USA…Il padre mi stringe la mano… Che partita, dio santo…E adesso e’ gia’ tutto finito, tutto da ricominciare…Davvero il tennis e’ lo sport inventato dal diavolo…Domani Alicia dovra’ confrontarsi con un’altra carognetta, piu’ impeccabile e meno simpatico ma certamente non meno temibile, anzi… Anche la Shiskhina tentera’ di comandare il gioco e lo fara’ con colpi piu’ perfezionati e costruiti della Nefedeva:forse la Shiskhina seguira’ a rete I suoi attacchi e questo potrebbe fare la differenza: a un certo punto Marya, Mamma e ennis, il Coach, sono comprsi fra gli spettatori e si sono posizionati dietro la rete di fondo: secondo me la chiave del match e’ li’…Attaccare come la Nefedeva ma poi guadagnare la rete per la swing volley o per la volee’ o lo smash …Non aspettare sempre affidandosi al killer Forehand fa fondo come faceva Anastasia … Ripeto, La Nuova Marya dovrebbe vincere 61 62 ma mia moglie non ne e’ poi cosi’ sicura e mio figlio riporta gossip in Academy secondo cui la Black avrebbe sempre vinto negli scontri diretti…Io non ci credo e comunque, ci creda o no, domain si vedra’.

    Ma il mio cuore questa sera va ad Anastasia e spero che suo padre sia dolce stasera con lei perche’ non conta se hai vinto, non conta se hai perso, conta solo come hai combattuto.
    Spero solo che mio figlio se ne innamori.

  • 166.

    Grande Ale, ma in effetti se eri gia’ a letto ti avrei mandato una nota: vedo che il terz e’ entrato, bene, se lo leggeranno tutti domattina. Ti giuro, sono ancora commosso,altro che Federer-Nadal o Davidenko-Del Potro…

  • 167.

    Per quell’immarcescibile nazionalcampanilista di Commentucci ecco il draw dei quarti del’unica manifestazione dell’eddie Herr che veramente gli interessa: l’U14 dove G.Quinzi ha dominato Pedraza 62 61 mentre Digiulio ha battuto Gomez 64 63.

    T. Nguyen (1)- R. Lederman (8)
    T. Kwiatkowski (13)- K. Edmund (10)
    G. Quinzi – J. Digiulio (3)
    L. Bambridge (5) -Y. Dang

    La finale U12 e’ invece fra il russoamericano KUZLOV e il Koreano HONG
    La finale U12 girls e’ ovviamente SHISKHINA-BLACK

    Non ho seguito granche’ delle altre categorie, se non a sprazzi spizzichi e bocconi ma i invito ad andare su eddieherr.com per i tabelloni e su tennisitaliano.it per leggere la Versione di Pierpaolo Renella, alias Ted Meekma for President. Non chiedetemi chi sia Ted, sara’ sicuramente un economista…

  • 168.

    @Stefano..

    Ovviamente bellissimo e coinvolgente il tuo racconto che fa sembrare anche un normale torneo di tennis (anche se probabilmente per alcune di loro lo è) uno scontro epico tra eroi ma questo con lo sport pro non ha nulla a che fare in primis ma soprattutto non ha nulla a che fare con il diventare forti o meno.. E’ evidente che a questa età una maggior aggressività è come avere due o tre colpi in più dell’avversario, tanto da farli sembrare più forti (e lo diventano sicuramente nell’ambito di un match) ma una volta che sopraggiunge la consapevolezza il gap sparisce… e gli esempi sono sotto gli occhi di tutti (Platini Rivera Mazzola e Del Piero non sono certo giocatori da strada come Maradone o come Ibra o Gattuso ma anche la Mauresmo on è certo un cuori di leone ma..Wimbledon l’ha vinto uguale).. E poi sono bambini e anche un faccia d’angelo o un buono dopo viene fuori.. Certo deve essere uno che vuol vincere (e Del Piero è uno di quelli che più di tutti vuol vincere) e avere personalità ma questo non ha nulla a che fare con la aggrssivit. e la cattiveria che assolutamente non condivido ed anzi non accetto e mi fa schifo soprattutto a questa età.. Se poi loro poverini sono abituati a dover combattere tutti i giorni per la vita ovviamente non si puà che esserne dispiaciuti per loro ma che adesso uno deve spingere i propri figli per farli sembrare più forti di quel che in realtà sono per vincere i tornei del gigetto (perchè qualsiasi torneo che non sia ATP/WTA si riduce a questo..), questo proprio non lo accetto.. Anche perchè poi bisognerebbe conoscere i veri carichi di lavoro a livello atletico e su cosa lavorano in particolare visto che i problemi sono dietro l’angolo come di conseguenza la fine del sogno..

    Comunque ripeto bellissimo racconto, bravo Stefano..

  • 169.

    @Bogar67…ti volevo chiedere una cosa per mia curiosità…ma il tuo maestro con i bimbi del 2002, ha già iniziato a far tirare i colpi con le chiusure finali? ciao grazie

  • 170.

    Grandissimo Stefano!

    Incredibile, letto tutto!

    Formidabile cronaca, devi fare l’inviato per Alessandro in tutti i tornei!

  • 171.

    Amazing, questo è l’aggettivo per il racconto di Stefano!

  • 172.

    Grazie Doc, mi sono quasi commosso…

    Ovviamente mi commuoverò veramente quando farai un resoconto così con un italiano protagonista. :)

    Io non avvrò pace finché non avremo piazzato un azzurro fra i top 10. Dopodiché potrò morire tranquillo.

    Ho 44 anni, secondo le più recenti statistiche sulla speranza di vita, posso aspettare un’altra trentina d’anni. :)

    Cerca di capire cosa farà Quinzi questo inverno, dopo l’Orange Bowl. Resterà a Bradenton (come spero io: deve migliorare la tecnica di esecuzione del diritto, non si può impugnare così alto e tirare forte) o tornerà in Italia?

    E non sfottere il mio collega economista Renella. L’Economia e la Finanza sono le due scienze che governano il mondo… :)

  • 173.

    Per questi bambini è come vincere winbledon, e questo è troppo…troppa pressione a questa età può nuocere, si consumano, invece di accumulare semplicemente esperienza……
    Dove sta il confine tra agonismo e fanatismo?
    Non voglio fare il moralista sia chiaro solo che mi sembra che sia, tutto un po’ troppo esasperato, tra il volemose bene…e kill point ci sarà una via di mezzo…..

  • 174.

    Stefano…..Bravissimo!! l’ho letto tutto d’un fiato.. entusiasmante.
    Ti do un consiglio lascia l’Africa e fai il commentatore sportivo, ci delizieresti con le tue cronache.
    In effetti le emozioni,le senzazioni che descrivi le ho speimentate girando per tornei TE..ma non sono in grado di tradurle in racconti così coinvolgenti..farò un copia incolla per mostrarli a Francesca..
    continua così

  • 175.

    Spero sia frutto della bravura di Stefano di enfatizzare ,perchè se è stretta realtà,la penso come Max e Simply.Stefano penso che se ci raccontassi la vernice che si asciuga sul muro ci terresti incollati al tuo racconto.

  • 176.

    Bogar al circolo abbiamo una bambina del 2003 che quando fa lezione singola con la maestra fa serie di 100 palleggi consecutivi a tutto campo e si diverte come una pazza a correre dietro ogni pallina.

  • 177.

    Ted Meekma è il compianto former IMG Academies Director, epurato nel dicembre scorso insieme a Gabe, Greg e Jeff.

    solo per precisare questo. grazie per la solidarietà espressa, bob.

    una domanda aperta: secondo voi perchè Alessandro nn mi fa intervenire nel suo programma telefonico:

    a) mi considera uno sfigato;

    b) non mi conosce quindi nn si fida;

    c) entrambe le cose

  • 178.

    Vi ringrazio dei complimenti letterari (Francesco, ars non dat panem…se voglio mantenere Nicholas qui in Florida e’ meglio che continui a lavorare per una Oil company…) ma onestamente, non ho capito gli appunti che mi fate Max,Nicoxia e Simply … Sembra quasi che vi preoccupiate che le vostre figlie siano troppo buone…Non ho mica detto che Alicia e Anastasia se ne vanno in giro a torturare gli animali, a fare scherzi alle vecchiette, a buttare escrementi dall finestra sui passsanti…Non vorrei che si finisse prigionieri dell’ipocrisia e del politically correct: Torneo del Gigetto l’Eddie Herr? Ma l’EH per un U12 e’ come uno Slam …A prescindere che ogni torneo del gigetto MENTRE LO GIOCHI lo dovresti giocare come se fosse wimbledon …l’importante semmai sarebbe poi trattare vittoria e sconfitta, those impostors, as the same, come se fossero la stessa cosa … Ma e’ chiaro che qui si parla-e si inneggia, da parte mia- di cattiveria agonistica, sul campo, di killer instinct sportivo, che sono, secondo me, le qualita’ principali di un agonista e che son figlie di un certo carattere innato e dell’ambiente in cui uno si trova a dover vivere e …combattere. Le due Bimbe a rete non si sono abbracciate ma si son strette regolarmente l mano: fra qualche anno, piu’ mature,e consapevoli, l’avrebbero probabilmente fatto. Ma anche adesso dopo 5′ probabilmente non si odiavano piu’ e anche stamattina Anastasia probabilmente avra’ smaltito la delusione e non vedra’ l’ora di rifarsi al prossimo torneo. Certo,magari io ho raccontato come fosse l’Iliade e l’Odissea un torneo che comunque tanto del Gigetto non e’ ma vi ho anche descritto come i Genitori di entrambe le bambine siano stati praticamente perfetti, che il pubblico era eccitato e divertito e applaudiva entrambe le contendenti e che domani e’ un altro giorno: sometimes you win, sometimes you lose, sometimes it rains … L’esasperazione che voi avete avvertito nei miei resoconti e’ solo frutto del momento, poi finisce (o dovrebbe finire) li’ … Ma non facciamo gli ipocriti,per favore: sembra quasi abbiate paura che queste bambine siano troppo forti. In effetti lo sono: batterebbero Nicholas tranquillamente nonostante Nicky giochi dieci volte meglio solo in virtu’ della consistency in difesa e del mental… Io sono d’accordo, lo siamotutti, l’abbiamo ripetuto tante volte, che non bisogna ne’ esaltarsi ne’ deprimersi per una vittoria o una sconfitta in un torneo U10-12-14, figuriamoci…Ma vivere il momento, quello si…Poi, da chi viene la predica? da simply che gia’ faceva le pulci a Quinzi perche’ aveva solo vinto 76 al terzo contro uno di un anno piu’ vecchio e tds num 7…Che tra l’altro anche secondo il mio economista preferito giocava piuttosto bene.

  • 179.

    Poi, ripeto, io non sto mica dicendo che Shiskhina, Black e Nefedeva entreranno sicuramente nei Top 10 solo perche’ erano quest’anno fra le migliori all’eddie Herr. Io ho solo scritto che spero che mio figlio s’innamori della Nefedova anche se conoscendo i suoi gusti africani e’ piu’ probabile che gli piaccia Alicia che in effetti e’ molto bellina e mi ricorda Venus da piccola, piu’ robusta e meno alta … Sull’importanza o meno di un Eddie Herr ci andrei piano: una vittoria qui non e’ certo garanzia di un futuro pro fra i maschi ma fra le bimbe, bimbe di 10-11 anni, qualcosina la dice e soprattutto puo’ attirare sponsors come le mosche…I Black probabilmente, visto che hann avuto gia’ due pagine su Tennis US, li hanno gia’…I genitori della Nefedova magari potrebbero ricevere qualche proposta interessante (io spero sempre che entri qui da Bollettieri cosi’ magari Nicholas…SCHERZO!!!) Appena scarichero’ qualche photo provero’ a mandarne un 20-30 (in differenti emails) ad Alessandro cosi’ magari riesce a pubblicarle … Nessuna elle tre e’ una gigante, solo la Patrascu delle 4 semifinaliste era gia’ una ragazzina… In chiave futuristica io vi ho gia’ detto che se fossi un coach o uno scout punterei di piu’ sulla O’Loughlin che ha perso in finale qualcosa come 1 e 2 dalla Black e nel secondo turno dalla Shiskhina 61 61 e questo credo spieghi a sufficienza come la penso io, quindi per favore, non fatemi la lezione morale. Criticatemi pure ma non fatemi passare per un cattivo educatore solo perche’ mio figlio secondo Hugo, uno dei decani dei coaches della zona, ha detto un giorno a mia moglie che Nicky davvero ce la fara’,e’ uno di quelli che ce la fara’, “perche’ l’ha visto in partita,gioca benissimo ma cosa ancora piu’ importante, lui ha davvero la mentalita’ giusta…e’ smart, e’ mean…Per esempio, l’avversario dopo il punto gli ha mandato la pallina lontano da lui e allora lui cosa ha fatto?La volta dopo gliene ha mandate due: una di qua, una dall’altra parte…”
    Mah, qui ragionano cosi’…In Italia si parla di costruire prima la persona, qui si cerca il son of a bitch…

  • 180.

    Poi, intendiamoci, qui in Academy sono tutti molto rigidi, moralisti, bacchettoni, severi, un po’ puritani …L’altro giorno per esempio Nicky e’ stato punito per l’ennesima volta: eranoandati ad allenarsi alla St Stephen, una scuola con una decina di campi,fori dalla bolgia dell’EH,e Nicholas ha giocato con Marc Parmeggiani, 14 aa,he,notate bene, e’ forse il suo miglior amico (o l’unico che lo sopporta)… …vinceva 50 e sul deuce una sua palla e’ stata chiamata fuori da Marc Niente, Nicholas e’ riuscito a contestare anche quella e a farsi cacciar fuori,perche’ uno dei Coaches, Aurelio, capisce l’italiano e ha sentito un paio d’insulti (Nicky dice che se li dicevano per ridere, come fanno tra di loro) e quindi e’ dovuto rimanere fuori dal campo per i restanti 20-30′… Con Marc hanno gia’ risolto ma ieri l’altro Paul Forshyte, uno dei Direttori Tecnici, l’ha avvicinato e gli ha detto che Aurelio gli aveva detto e blah blah blah e lo stesso ha fatto ieri Steven Koons, uno dei due head coches el suo gruppo, quello che non lo stima molto avendo come ideale di giocatore i tipi alla Chang piuttosto che alla Hewitt (Almeno Forsythe dopo aver sentito la versione di Nicky lo ha fatto palleggiare con due classificate ITF di 16 aa) … Per cui, anche qui, ti stanno addosso e per una parolaccia di troppo o una racchetta sbattuta, te la fanno pesare… L’importante pero’ e’ cominciare a ‘take care of business’, smettere con gli atteggiamenti infantili e cominciare soprattutto a far parlare la racchetta. Guadagnarsi il diritto di avere poi una personalita’ caliente. Ma prima la pallina la devi mettere di la’ e negli angoli. Perche’ se vinci e sei uno stronzo, e brutto. Ma se sei uno stronzo e perdi anche, e’ criminale.

  • 181.

    @ Ted Meekma For President,
    ma figurati sto leggendo i tuoi articoli sul sito di Tennis Italiano e ho già letto cose tue, in più abbiamo scambiato alcune idee tramite chat. Non è questione di fiducia, semplicemente non abbiamo ancora mai parlato di tennis giovanile nello specifico.

    Vi preannuncio però che nella prossima puntata di Spazio Tennis (in onda lunedi dalle 22 alle 23), sarà dato ampio spazio anche a discussioni riguardanti “genitori e figli”. Dovrebbe infatti essere in studio con noi Enrico Sellan, maestro nazionale, ex 600 Atp, che ha seguito come sparring per parecchio tempo la Seles nei tempi d’oro e che insegna anche ai bambini piccoli. Vi aggiornerò..

  • 182.

    Ted, secondo me ha paura che a prescindere dall’argomento trattato, che ne so “Stiteler o Shiskhina: this is the question” tu cominci a parlare dello short selling…
    Roberto, credo che Gianluigi rientri dopo l’Orange Bowl anche perche’ deve finire l’anno scolastico in Italia. Il prossimo anno invece potrebbe iniziare (e finire) qui da Bollettieri tutto l’anno… Lui e il fratellino piu’ piccolo, U10. Questo almeno e’ quello che vorrebbe il padre. Bisogna poi vedere come la pensa la madre che pur essendo la sportiva professionista (olimpionica di pallamano, credo) e’ anche molto attenta al curriculum accademico e non credosia una fan degli studi on line. Anche se quel che scrive Giorgio Errani e’ confortante. Ovviamente, cosi’ come vi sono enitori & Genitori, Coaches & Coaches, ci sono anche Studenti e Studenti…
    Ho dato un’occhiata di la’ e mi e’ sembrato di cogliere qualche velata critica da parte di Archipedro perche’ qui parliamo troppo di tennis e di Eddie Herr … Ma mi pare che gli spunti per divagare ci siano anche qui, come sempre. Certo, il tennis junior rimane il punto di partenza: se voglio parlare di Sara errani di quando era Junior, la sede giusta e’ qui…Se voglio parlare di Sara e dei suoi ultimi tornei, vado nell’Home Page… se voglio parlare di Economia e Finanza, telefono a PP Renella !
    Scherzi a parte,Archie, se hai qualcosa da dire puoi scriverla anche qui ma se nessuno poi si prende la briga di replicare magari e’ semplicemente che l’argomento interessa poco…Diventerai famoso postumo, come certi grandi scrittori che in vita non han fatto la fame mentre magari Wilbur Smith diventava miliardario…Pero’ l’Eddie Herr puo’ essere un ottimo punto di partenza, e poi c’e’ anche la versione di Perpaolo su tennis italiano…e quando mai ci son stati due inviati italiani cosi’ diversi, uno analitico e uno umanista, uno attento ai background socioeconomici e l’altro alle dinamiche narrative o cinematografiche del match? Ragazzi, godete finche’ potete, non sara’ spesso cosi’…Io infatti domenica torno a casa…Ahime’, sullo stesso volo di Pierpaolo che gia’ non vede l’ora di approffittarne per spiegarmi l’arte dell’investimento in fondi mentre io cerchero’ di convincerlo di come sono andate davvero le cose fra Bollettieri e Agassi (a proposito, ieri l’altro, appena dopo che Renella se ne era andato, su Tennis channel han fatto un servizio proprio sul divorzio Bollettieri-Agassi con interviste a Nick …)

  • 183.

    Stefano, io mi riferivo al continuo rubarsi le palle,al cercare di vincere intimorendo l’avversaria,o cercando di farla innervosire.Per me a qusta età dovrebbero cercare di vincere giocando meglio dell’avversaria e se si perde analizzare i propri limiti lavorando di conseguenza,giocare con grinta per me è un’altra cosa,non mollare mai correre su tutte le palle.

  • 184.

    Ci sono troppi post in questa discussione, è un po’ illeggibile.

  • 185.

    Il discorso è sempre lo stesso i genitori furi dal campo sono sempre stati zitti?

  • 186.

    @ Stefano
    il problema è che l’argomento è lo stesso, staccare i commenti non so quanto possa essere una scelta adeguata. Comunque se hai un’idea precisa, puoi comunicarmela per email qui vastic82@gmail.com e ne discutiamo

  • 187.

    Ottimo pezzo Stefano… complimenti…..guarda che il senso l’abbiamo capito… pero’ anche per me è la conferma, come dice anche MadMax, che i risultati da U12 sono determinati SOPRATTUTTO da fattori emotivi (maturità in campo) e di regolarità (tenuto dello scambio) piu’ che da tecnica e tattica (cosa vuol dire quando dici che Nicholas è 10 volte piu’ forte in palleggio ma perderebbe con loro… è piu’semplice dire che per ora… loro sono piu’ forti… …)… poi ovvio quello è un livello molto alto e quindi anche il gioco è già di un certo spessore (così come determinazione e regolarità)… pero’ i pianti, i lamenti, le racchette sbattute, i c’mon e le palle contestate sono uguali a tutte le latitudini ( e con il giudice che osserva .. vorrei averle viste da sole in un campetto sperduto…) … chi vince EH vuol dire che è ai massimi livelli di categoria.. ci mancherebbe…. non sono come la volpe con l’uva… ma quello che serve per vincere a 12-13 anni come spesso è stato ribadito… non è il fattore determinante per vincere poi da Pro….anche se vincere è utile, gratificante e ottimo come viatico per ottenere aiutini sponsor etc…

    Domanda legata all’argomento :

    E’ meglio punture subito a fare attività in quei tornei (tipo i TE Europei), pur sapendoli di livello alto, o è meglio concentrare in qualche apparizione in ottica esperienza e puntare di piu’ sull’allenamento di qualità, su tecnica e tattica (magari con un programma di tornei nazionali con qualche partecipazione a tornei TE… )?
    Perchè noto in Italia, da parte un po’ di tutti (famiglie e maestri), c’è la tendenza crescente a voler partecipare a tornei TE, sembra siano improvvisamente diventati indispensabili per la crescita (ad esempio il Nike Tour è diventato, tranne qualche tappa…un torneo provinciale che si fa solo se è vicino a casa) …. Poi vedi la Giorgi che vince pur avendoli bypassati entrambi… vuol dire sono tante le strade per arrivare in cima… o no.
    Nella mia modesta esperienza di genitore, mandarli di continuo a far tornei di quel tipo per passare un paio di turni al massimo, è altrettanto controproducente che vincerli (si crea, a lungo andare, una mentalità perdente nel ragazzo). E la fiducia a quell’età è tutto… il ragazzino vive il presente, sogna il futuro e non fa certo calcoli a M/L termine … che è il motivo perché poi smettono dai 16-17 in su’…quando il sogno svanisce e la realtà dei Futures diventa un ostacolo insormontabile/insopportabile.

    Parlo di ragazzi ovviamente… figli di famiglie “normali” , senza sponsor alle spalle e di ragazzi di fascia media… perché potendo non badare alle spese è ovvio che tutto fa brodo…. e penso di immaginare anche la risposta di Fulvio e/o Giorgio che sono già passati per questo tipo di considerazioni…

  • 188.

    Piccola ricerca:
    Vincitori under 12 Eddie Herr:

    2000 Nicolas Terrera, Argentino, classe 1988. Credo abbia smesso (BR 1230)

    2001 Jean Marc Bazanne, Haiti, classe 1989. Credo abbia smesso anche lui (mai conquistati punti Atp)

    2002 Maksim Tikhomirov, Usa, classe 1990. Zero punti ma gioca ancora tentando le quali nei futures americani.

    2003 Lasu Kukhalashvili, Georgia, classe 1991. 1100 in classifica (BR 830)

    2004 Bernard Tomic, Austraia, Classe 1992. Su di lui non credo si debbano spendere troppe parole. Numero 284 Atp!!

    Gli altri non li cito perché sono troppo giovani ancora.. Non ho ancora guardato le ragazze (se vi interessa lo faccio oggi nel tardo pomeriggio) ma sospetto che una vittoria under12 nel femminile valga qualcosina in più rispetto ai maschietti.. e che quindi si possano trovare giocatrici messe benino, oggi, in classifica..

  • 189.

    Vincitori Under 14 maschile (il tabellone dove gioca Quinzi, che però è un anno avanti, unico ’96 in gara, gli altri sono 95):

    2000 Brendan Evans – ’86, attuale n. 138 Atp, con br. 124)
    2001 Clancy Shields – ’87 ha smesso, è stato al massimo 1400 Atp nel 2003
    2002 Pavel Chekhov – ’88 attuale 742 Atp, ma è stato 231 nell’aprile 2008
    2003 Daniel Lopez – ’89 Giocava all’epoca per il Paraguay, poi è diventato italiano ed è andato a Tirrenia con Fabbiano, è stato nei primi 10 under 18, ha vinto Wimbledon junior in doppio con Trevisan attualmente gioca futures in Sudamerica ed è n. 671 Atp)
    2004 Ricardas Berankis – ’90 è stato n. 1 under 18, attualmente è n. 334 Atp
    2005 Grigor Dimitrov – 91 – fenomeno bulgaro, secondo alcuni il nuovo Federer, ora allenato da Peter Lundgren, già n. 287 Atp e già con match vinti a livello pro.

  • 190.

    completo io l’apertura di alessandro

    1999 vince O.Poutchkova su S.Peer
    (la Errani fuori al primo turno battuta dalla Rudnovskaia, si consola con il titolo di doppio misto in coppia con Todd Ley… eheheh…)

    2000 vince Kleibanova su N.Vaidisova

    2001 vince W.Lui su J.Cohen

    2002 vince S.Fichman su I.Nowe

    2003 vince G.Brodsky su Larcher de Brito

    le cronache di stefano sono semplicemente fantastiche (perchè lui, in effetti, è uno scrittore mancato…) però io sono un pò in sintonia con Archie, biosgna stare attenti (nonostante tutto) a non trascendere nel fanatismo

    l’Eddie Herr come l’Orange Bowl come (meno) la Lambertenghi sono importanti, ma non sono garanzia di sucesso perchè giocati ad un’età troppo tenera… biosgna fare attenzione a non farli diventare il torneo della vita, devono solo essere un’esperienza di vita… peraltro (secondo me) da far fare assolutamente ai propri figli, avendone le possibilità

  • 191.

    Tra l’altro, spulciando nell’albo d’oro, si trovano anche alcuni italiani.

    Nel 1993 Stefano Cobolli, romano, vinse l’under 16, ed ha poi avuto una onesta carriera a livello futures, con l’eccezione di una fiammeggiante vittoria, giovanissimo, su Carl Uwe Steeb al primo turno delle qualificazioni al Foro Italico.

    Nello stesso anno Alice Canepa vinse l’under 16 femminile.

    Nel 1994 il povero Federico Luzzi, che a quell’età era fortissimo, vinse l’under 14.

    Infine, nel 1995 Florian Allgauer vinse l’under 16. Allgauer fece benissimo anche a livello under 18, vinse il Bonfiglio, poi smise.

    Tra i più forti vincitori, nell’albo d’oro, nelle varie categorie, spiccano Guillermo Coria, Andy Roddick, David Nalbandian, Marcelo Rios fra gli uomini e di Kournikova, Sharapova, Jankovic fra le donne. Fra le più giovani, da segnalare Larcher de Brito (o de Grido…) Cirstea, Cibulkova, e poi Laura Robson, Zarina Diyas.

    Insomma, Giorgio Errani, come sempre, ha ragione da vendere.

  • 192.

    Fatemi sapere se devo continuare qui o stto l’articolo di Roberto: secondo me conviene chiudere i commenti se si pone, nella stessa categoria, un altro articolo, perche’ altrimenti si crea dispersione. Fuori GQ 26 26, Shiskhina facile (COME IO AVEVO PREVISTO) 61 60. Kuzlov ha vinto il primo set al TB dopo essere stato sotto 35. I racconti a dopo con alcune considerazioni: secondo me voi mi continuate a fraintendere. Ho forse detto che la Shiskhina sara’ una sicura Top 10? Mai detto. Ho detto solo che preferisco vedere un match fra Nefedova e Tornado che uno fra Nadal e Federer.Piu’ pathos, piu’ drhama, piu’ fiume in piena di emozioni.Punto.Anzi:period.

  • 193.

    Continua a scrivere qua sotto, Stefano.

    Se vuoi, al mio pezzo cambiamo collocazione, per non creare confusione.

  • 194.

    Alla fine ha ragione Nikolik che ha sempre sostenuto che la scuola è incompatibile con l’attività del giovane tennista se le sue ambizioni sono quelle di poter accedere al professionismo. La storia del “fai da te” esposta da Errani suggerisce ancora una volta che il genitore è lasciato solo di fronte al problema e si deve arrangiare come può. Ciò non accade in altri paesi: in Francia esistono dei licei sportivi che accolgono i giovani meritevoli, in Svizzera apposite realtà scolastiche distribuite su tutto il territorio, selezionano e seguono i migliori, concentrando nello stesso istituto atleti esperti nelle varie discipline. L’esempio è seguito anche dall’Austria con scuole che accolgono atleti di sci alpino. Se in Italia promettenti giovani devono abbandonare il loro sport preferito perché incompatibile con l’attività scolastica o viceversa abbandonare la scuola per dedicarsi anima e corpo al tennis, non possiamo pretendere di avere giocatori ad alto livello nelle classifiche. Soluzioni ambedue nefaste in quanto il buon atleta deve anche disporre di un bagaglio culturale utile per affrontare la vita reale e la competizione sportiva.

  • 195.

    Nicoxisa, le palline le rubano anche i tuoi figli solo che tu non lo sai perche’ lo fanno in buona fede e per loro, e per te, una palla vicinissima alla riga, dentro o fuori, puo’ essere appunto dentro e fuori…qui giocano sul cemento, mica sulla terra…E non c’e’ il challenge! I genitori, come ho detto, sono stati in quest’occasione bravissimi … Girando nei giorni scorsi per i campi non mi e’ sembrato di notare nulla che non abbia notato agli ETA o ai Nike ma e’ vero: mio figlio e’ gia’ fuori e quindi everything’s fine…No,scherzi a parte, in questo torneo l’atteggiamento di giocatori e genitori e’ stato almeno dieci volte superiore a quello per esempio notato al nike di Runng dove stimati,e molto a critici, coaches facevano spudorato coaching,anzi una vera e propria lezione da bordo campo e i bambini, non solo mio figlio, in campo facevano di tutto e il triplo, ma che dico il triplo, di quel che facevano qui per una semplice ragione: che qui gli USTA OFFICIALS sono un centinaio e girano per tutti i campi ma anche in un torneino del gigetto come quelli che vince ogni tanto Nicholas, ce ne sono almeno due se non 5 o 6. Ma non come gli arbitri in Italia: questi girano davvero, fanno davvero il loro lavoro.
    Atti: lo abbiamo sempre detto…Dipende dal giocatore a quali tornei partecipare nel sensoche la ratio partite vinte-partite perse dovrebbe essere 4 oppure 5:1. Alla Shiskina e,mi dicono, anche alla Black fanno fare gli U16 in zona cosi’ poi magari perdono in semi o in finale. Ma i tornei del gigetto sono comunque inferiori a un bel nike estivo del trentino o all’Eta di Trieste. Non l’ho mai nemmeno detto ma credo che La Nuova Maria quei tornei di Trieste e PSGiorgio li avrebbe vinti. Poi magari ha ragione Quinzi e la Zerulo e’ forte come lei, non so: dove Quinzi Sr ha avuto torto e’ stato nel giudicarla scarsa e fuori al primo turno. Solo questo.
    Un’altra cosa: degli U12 maschili chissenefrega, degli U12 femminili invece qualche nome comincia ad essere interessante in funzione futuribile …Non lo si puo’ negare.
    Trovo pero’ strano che mi rimproveriate AL CONTRARIO: dovreste rimproverarmi se io, avendo un figlio che ha vinto l’EH, ne parlassi come del Nuovo Messia…Io invece faccio esattamente il contrario: dico che ora come ora e’ un signor nessuno,che in Italia ce ne sono 50 meglio, no, non meglio: piu’ forti di lui e che tutt’al piu’ giochera’ un tennis da college. Anzi,fatemi un piacere: dimenticatevi il suo nome. Pero’ vi arrabbiate quasi come se dicendo cosi’ del mio vi costringessi a porvi davanti allo specchio e faervi le stesse domane riguardo ai vostri. Non e’ quello che ho fatto. Io scrivo quello che vedo come lo vedo. Non sono nessuno, di tennis ne capisco zero e sicuramente di tennis maschile meno che di quello femminile visto che Digiulio ha sderenato Quinzi e io ieri vedendolo mi ero detto che non era poi tutto sto granche’. Pero’ mi fa piacere, vanitas vanitatum…, vedere che i nomi della Shiskhina, Black, Nefedova e anche della Zhao, li avete sentiti per la prima volta qui,su questo blog, da Stefano Grazia.E della Shiskhina ne avete cominciato a sentire gia’ due anni fa.

  • 196.

    Piuttosto sarebbe interessante scoprire quanti tennisti/e sono poi riusciti a diventare buoni professionisti non ottenendo risultati apprezzabili da under. Uno l’avevo citato io raccontntandone una breve biografia ed era Fleurian. Ne conoscete altri?

  • 197.

    Mauro io mi ricordo di Lasko,rep ceca,,da u12 non la faceva vedere a nessuno,lui e Trhoon (germania) erano gli u12 piu forti del mondo,non cera per diokovic,murray e che nerano nel gruppo dei migliori,ma che con loro non vincevano mai.pensa che Trhoon dal 1° anno u.14 fu preso dalla IMG e messo sotto contratto andando a giocare in florida da Bollettieri. ora la storia ci dice che Lasko dopo sforzi immensi è riuscito a entrare nei 100 a 22 anni (QUESTANNO) mentre di Trhoon non si sa più niente,credo abbia smesso già da 3 -4 anni………per poi non parlare ,visto che lho vissuta da vicino,della storia di Yari Natali,capace a 14 anni di vincere sia con diokovic che murray ….fino a perdersi l’anno dopo a 15 anni,a 17 nn giocava neanche più lui!!!

  • 198.

    Andavamo veloci con il blog da umberto in differita ma qui indiretta voliamo. Dovrò dare ragione altre volte a mad max quando scrive che non leggo fino in fondo.
    @anto non so cosa intendi far tirare i colpi per la chiusura finale. Ho girato comunque la domanda al mio maestro e non capiva. Se intendi chiudere il punto. la risposta per il bambino del 2002 che si allena due volte a settimana è No, per mia figlia (2004) che invece si allena (gioca) anche il venerdì individualmente con il maestro la risposta è non cercare di chiudere il punto ma trovare gli spazi. A mia figlia gli ultimi 15 minuti dopo tutti gli esercizi (giochi) il maestro propone una partitina a sei punti con battuta dall’alto. Uno degli scopi iniziali della partitina era quello di far capire alla bimba la differenza tra il semplice palleggio tra due giocatori dove bisogna passarsi la pallina ovviamente sopra la rete e il dover invece tirare nello spazio opposto a quello dove ci sta l’avversario. Il maestro nel rimandare la palla e posizionarsi dall’altra parte della rete cerca di preparare lo spazio dove la bimba senza che nessuno gli è lo dica tira perché sa che così facendo farà il punto. Ovviamente a seguito del punto io vedo mia figlia che gioisce come una matta ed il maestro che fa finta anche con smorfie nel viso di essere dispiaciuto. Oltre alla ricerca dello spazio, come scrivevo gli è stato insegnato che se il maestro viene a rete, oltre a passarlo cercando lo spazio opposto a quello occupato si può fare il pallonetto. Mia figlia ha recepito immediatamente il concetto alla prima discesa a rete del maestro con un bellissimo pallonetto lasciandomi di stucco ed anche estasiato.
    @Nicoxia, la mia bimba è del 2004 ed anche di settembre e l’essere nata in un determinato mese piuttosto che in un altro mi hanno detto ma mi pare anche di averlo letto sul passato blog è importantissimo e spesso anche influente su quello che sono i risultati e le capacità di apprendimento a livello giovanile anche per piccoli atleti nati lo stesso anno. Non per sminuire quello che tu mi dici ma metti che la bambina che descrivi tu sia nata a gennaio – febbraio del 2003 con la mia che è del settembre 2004 se non sono 2 anni di differenza poco ci manca. Giulia, la figlia di Max Sartori ad esempio pur ottenendo risultati importanti è nata a dicembre e per questo un po’ svantaggiata rispetto alle pari anno di nascita.

  • 199.

    questi resoconti, coinvolgenti e fascinosi letti sulla poltrona, mi danno l’idea di una via di mezzo tra le pendici di Sparta dove si gettavano i bimbi per selezionarli e i casting delle pubblicità con le madri intente a pettinare le bimbe prima del provino…

    Sì, ma cosa fai tu che moraleggi tanto? Niente…

  • 200.

    @ Stefano..

    Beh dare a me dell’ipocrita o dire che ho paura che loro possano essere troppo forti è roba da fantascenza e sinceramente non me l’aveva mai detto nessuno prima.. E come potrebbe essere poi visto che i risultati ora non li considero.. (ma ti potrei fare nomi leggendari che la pensano come me)

    Il fatto è che essendoci già passato so molto bene che quello da te descritto non ha nulla a che fare con il riuscire da pro… Qualunque delle bambine da te citate potrebbe si entrare nelle top ten ma questo accadrebbe anche se avessero perso al primo turno, se non avessero rubato le palline e senza aver risposto all’arbitro…

    E ci mancherebbe che non mi preoccupassi del fatto che mia figlia sia o meno una persona per bene.. Lei lo dovrà essere assolutamente dentro e fuori dal campo senza che questo debba essere un alibi se poi non dovesse sfondare, ma stiamo scherzando? E comunque come già detto la troppa aggressività da bambini alla lunga ti sfibra e logora..Come medico forse dovresti saperlo..

    Ho ormai capito da tempo che abbiamo una visione differente delle cose ma ricordati che sin dal primo giorno che ho scritto, io (e sono l’unico) il mio obbiettivo l’ho fissato chiaramente e senza nemmeno parlare mai di piano B, perciò di dubbi non ne ho proprio, anche perchè a differenza di altri so molto bene quel che faccio…

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