Incontri in Florida: Lance Luciani
di Stefano Grazia
Said, Hey honey, take a walk on the wild side….(Lou Reed)
Li’ per li’ mi e’ venuto in mente il Nintendo Wii, avete presente vero? Quando si gioca a tennis muovendo il remote e sembra quasi di giocare davvero anche se, per far star dentro la palla, finisci per fare dei movimenti strappati e non propriamente corretti. Ma di cosa stai parlando, scusa? mi chiederete voi. Sto parlando di Lance Luciani e del suo nuovo apparecchio infernale, The Twins: due nuove macchine sparapalle che il coach, in piedi fra le due, puo’ comandare semplicemente mimando il gesto …ed ecco che la pallina, in precedenza programmata per direzione, velocita’ e spin, parte sparata verso l’allievo dall’altra parte della rete … Lo so, lo so, alcuni di voi storceranno subito il naso, i puristi grideranno allo scandalo e Giorgio Giorgio si mettera’ le mani nei capelli pensando a quanto danno un attrezzo del genere potrebbe mai fare nelle mani di Mad Max … Ma procediamo con ordine. Era una di quelle giornate uggiose cantate da Lucio Battisti e ci siamo ritrovati sulla strada di Parrish, un sobborgo nei pressi di Bradenton, poco dopo l’Outlet di Ellenton, una di quelle cosec he dieci anni fa ‘a noi che venivam dalla campagna ci sembrava l’america’ e che ora invece spuntano come funghi anche in Italia e perfino in Nigeria,ormai, e allora non c’e’ piu’ gusto. A dirla tutta era il nostro secondo tentativo di raggiungere la sede di lavoro di Lance Luciani, ma un paio di giorni prima ci eravamo completamente persi nonostante il navigatore e ritrovati sul punto piu’ alto della Florida, il ponte che porta a St Petersburgh con un eccitato Pier Paolo Renella a scattare foto con la sua minidigitale (questi turisti italiani che sembrano dei giapponesi…).Ma questa volta, resettato il Tom Tom, non sbagliamo l’uscita e ci ritroviamo immersi in un immenso Country Club,il River Wilderness Golf and Country Club, dove temporaneamente Lance ha fatto base in attesa di trasferirsi entro un anno in un terreno nei pressi di Sarasota, a dieci minuti circa dalla Bollettieri dove fino all’anno scorso era il Responsabile della Videonalisi e il fondatore dello Strategy Zone, il programma prima di punta e poi inopinatamente abbandonato un anno fa, della Bollettieri Academy, il programma al come gli Aficionados ben sanno si e’ abbeverato di scienza tennistica Nicholas e in fondo noi con lui. Chi e’ Lance Luciani? Arriva quasi per caso all’Academy una decina di anni fa: si occupava di videoanalisi su richiesta per gli atleti partecipanti all’Eddie Herr.La leggenda vuole che Nick Bollettieri chiese: Comemai non abbiamo anche noi una cosa di questo genere? E Lance gli disse che avrebbe potuto provvedere lui. Nasce cosi’ il servizio di Videoanalisi dentro l’Academy e successivamente anche lo Strategy Zone Program che viene offerto standard a chi si allena alla Bollettieri e consiste in un paio di ore a settimana per ogni gruppo: vengono piazzate telecamere su una ventina di campi,gli alunni entrano in una sala piena di video e si rivedono I loro matches in teoria (ma non sempre accade) coi loro coaches. Vengono fatti anche una serie di video prima e DVD poi con l’intervento anche vdi Jose’ Lambert, uno dei top coaches dell’Academy. Lance ci prende gusto e,oltre a prestare la sua attenzione a tutti gli atleti, anche agli Short timers, comincia a reclutare qua e la’ giovani atleti e in pratica, e questo forse e’ il suo errore, dirige un Academy all’interno dell’Academy. E’ cosi’ che mia moglie vedendo lui e Margie lavorare in un certo modo con un paio di U10 si rende conto che quello che stanno facendo e’ esattamente quello che noi stavamo cercando e cosi’ dopo un breve provino anche Nicholas entra nel Team: dal Dicembre 05 ogni volt ache va da Bollettieri, un paio di volte all’anno per 2-3 settimane a botta, lui si allena 2-3 ore con lo Strategy Zone e poi nel tempo che resta fa volume col gruppo degli Short timers e Matchplay. Lance e’ in polemica con la filosofia della Bollettieri e pensa che la carenza di attenzione individuale sia la ragione per cui da qualche tempo a questa parte lnon siano usciti più così tanti campioni dalla Bollettieri. Gli altri Coaches sono gelosi o invidiosi o anche a ragione almeno dal loro punto di vista ritengono che lui che non e’ un vero coach e che dovrebbe occuparsi di quello che sa fare meglio, cioe’ la videoanalisi. Nel frattempo da un lato Lance che e’ un fissato di tecnologia e si e’ probabilmente indebitato coi suoi gioiellini tecnologici (videocamere volanti, programmi avveniristici, …) si trova nella necessita’ di cominciare a recuperare le sue spese proprio mentre a causa della crisi economica e di alcune scelte immobiliari fallimentari, l’IMG si ritrova a dover far quadrare I conti e a tagliare molto personale. Lance semplicemente costa troppo. Sicuramente lui si sente ‘stabbed in the back’,pugnalato alla schiena e non lo aiuta nemmeno il fatto che la sua protetta Margie preferisce non seguirlo nella sua avventura: da King of the World si ritrova solo e senza un lavoro e senza la possibilita’ di portare via suoi atleti dall’Academy in base alle ferree regole che vigono negli Stati Uniti. Per un po’ scompare…gli mando qualche emails ma non ricevo risposta e solo quando torno a novembre a Bradenton scopro da Heath Turpin, fidanzato di sua figlia e che era stato anche un coach di Nicholas in uno dei gruppi, che Lance ha cambiato indirizzo e che ha da poco iniziato la sua propria Academy,la Baseline Tennis Inc.
Il giorno dopo ricevo, con sommo piacere, una sua telefonata e decidiamo quindi di incontrarci. Mi porto dietro anche PP Renella rimasto incuriosito dai miei racconti e comunque l’alternativa e’ starsene sotto un portico ad aspettare che smetta di piovere.
Oddio, non e’ che l’incontro sia stato di quelli illuminanti e al di la’ del piacere di ritrovarsi con chi in fondo ha costruito una buona parte del gioco di Nicholas (footwork e angoli), agli occhi di un osservatore estraneo che ovviamente questo piacere non poteva condividerlo non so cosa possa essere rimasto. Ma qualcosa di interessante certamente si e qualche bagliore di un futuro forse prossimo.Dopo un rapido giro a vedere I campi sotto la pioggia (sei piu’ tre in costruzione)siamo rimasti infatti un paio d’ore a chiaccherare nel piccolo ufficio di Lance mentre su un paio di schermi da computer ci faceva scorrere immagini di allenamenti o programmi altamente personalizzati. La differenza che balzava subito agli occhi era il completamente diverso tipo di approccio, individuale e personalizzato, se paragonato a quello necessariamente condizionato dai grandi numeri della Bollettieri. Ma questo gia’ lo sapevamo o era facile da intuire. I flash forward nel futuro ci sono stati invece forniti dai gioellini all’avanguardia di Lance.In una delle foto potete vedere all’opera la Macchina Spara servizi (la foto e’ stata presa nel 2008 quando era ancora alla Bollettieri prima che Lance, che l’aveva acquistata, se la portasse poi via con se’) mentre purtroppo non ho foto dei Twins che pero’ potete andare a vedere su www.youtube.com/watch?v=mEkGnkl7BAc : andate subito verso I 2’15†del filmato e poi a 5’30†per vedere come funziona e capire meglio il mio riferimento al Nintendo. Noi l’abbiamo vista in uno dei filmati che ci ha fatto vedere Lance, con lui in mezzo che come un Maestro d’Orchestra, dettava ritmo e musica. In pratica dovrebbe essere possible programmarla secondo I propri desideri con le caratteristiche degli avversari … Ogni colpo possible immaginabile alla velocita’ e con lo spin e la direzione che richiedi per simulare la strategia dell’avversario…, Insomma, l’esatto opposto della Dacia di Rocky: Ivan Drago in persona! “Alla fine puoi anche programmarla per giocare contro te stesso, ci diceva Lance quasi commosso. Ci diceva anche che mentre la Macchina Sparaservizi e’ di sua proprieta’, e infatti poi se l’e’ portata via, I Twins invece costerebbero 20.000$ ma non sono in vendita: e lui e’ una delle 5 persone al mondo ad averle in leasing. Peccato, viste le condizioni meteo, non aver potuto vederlo all’opera sul campo coi suoi gioiellini e con Nicholas dall’altra parte della rete. Con Lance a cui continuiamo a riconoscere di aver costruito tecnicamente Nicholas (Margie e’ stato lo strumento ma Lance l’ideatore) ma siamo comunque rimasti d’accordo di ritornare un giorno da per avere da lui una sorta di valutazione.
Abbiamo anche parlato di prezzi e ovviamente questi sono assolutamente da ‘fuori di testa’. In pratica Lance chiedev 50.000$ e li motiva dicendo che se Bollettieri e le altre Academies chiedono per I non boarding circa 30-36.000$ per 9 mesi, loro in realta’ lavorano 12 mesi all’anno e non contemplano lezioni private perche’ le loro sono sempre lezioni private, spessissimo One on One, senza stare a controllare l’orologio e quindi ecco che,secondo il loro punto di vista, sono ‘meno ladri’ di Bollettieri, Evert,Sanchez , Weil,Hopman & Co. A questi pero’ si devono poi aggiungere I 10-15.000 della scuola (hanno una convenzione con una scuola di Bradenton dove I loro alumni possono ottenere l’I-20, lo stesso tipo di visto e di programma specializzato che offer la Pendleton all’interno dell’Img. Hanno un bus che li va a prendere e poi li riporta a casa (20-30’ di strada). Li accompagnano ai tornei, fanno I programmi, cercano contributi e sponsors…Insomma, fanno tutto loro in una conduzione spudoratamente famigliare visto che la figlia fa la Coach e il fidanzato,Heath Turpin, e’ il Programming Director che era quello che faceva quando lavorava alla Bollettieri. Pero’ alla fin fine, per essere seguiti nella sua Academy uno dovrebbe spendere subito 70.000$… Un’assurdita’, direte voi. Io non l’ho detto ma l’ho pensato anchio: ovviamente gli ho spiegato che per noi al momento e’ troppo (ma lui si affrettava a dire che per Nicky si sarebbe accontentato di meno…) ma il problema per noi in questo caso sarebbe anche logistico. In piu’ se da un lato le tecniche all’avanguardia di Lance possono intrigare, dall’altro non e’ che mi faccio abbagliare dai luccichii e le pajettes…I Twins saranno anche utilissimi ma il matchplay che solo una grande Academy come la Bollettieri puo’ offrire lo e’ ancora di piu’… O perlomeno lo e’ in questo particolare momento. Certo,l’ideale a Utopia City sarebbe il metodo di Lance INSERITO nel contesto dell’Academy (Ivan Drago nella dacia di Rocky, anche se archipedro si rotolera’ dale risate nel vedere apparigliate la sua Dacia fdei Sogni con la Bollettieri) e noi per il breve spazio di un mattino (durato tre anni) l’abbiamo goduto ma era anche li’ un po’ il contrario di quelle pubblicita’: Paghi Uno Prendi Due. Noi dovevamo pagare Due per avere Uno perche’ comunque per ottenere I servizi dello Stategy Program dovevi comunque pagare per partecipare a una normale settimana di Academy. E a volte penso che per essermene piu’ volte lamentato a diversi livelli di essere stato la causa indiretta dela cancellazione dello Strategy Zone. Ovviamente il mio obiettivo era un altro: quello di far trionfare il Bene (l’attenzione individuale dello Strategy zone) sul Male (il tennis anonimo del gruppo). Tra l’altro lo Strategy Zone avrebbe potuto essere il Programma Ideale in seno all’Academy per quei bambini di talento fra I 7 e I 12 anni non ancora cosi’ bravi o maturi o comunque intenzionati a diventare Full timer ma che avrebbero potuto venire a Bradenton 2-3 volte all’anno ed essere seguiti e monitorati. Invece nell’estate del 2008 Nicholas e’ stato in pratica l’ultimo alunno di Lance Luciani che ritornato a fare il videoanalista veniva poi definitivamente liquidato a marzo non accontendosi piu’ del suo nuovo limitato ruolo.
Troppa buona pubblicita’ da parte degli atleti e dei loro genitori ha forse creato gelosie e invidie fra gli altri Coaches. Oppure semplicemente Lance cominciava a costare troppo.
Oppure hanno ragione gli altri, I Cattivi di questa storia, nel dire che Lance non e’ un Coach , e’ solo un mago della videoanalisi? La verita’,anche qui, non si sapra’ mai ed e’ custodita gelosamente dai protagonisti..Adesso all’IMG la Strategy Zone Room ha cambiato nome e si chiama War Room ed e’ diretta da Pat Dougherty, l’ex Dr Serve, di cui si dice comunque un gran bene. Ma e’ semplicemente una parte del programma standard. Non piu’ academy nell’academy anche se ,in fondo, La Nuova Marya in questo momento non sta facendo altro che quello che facevamo noi 2 volte all’anno. Lei lo fa invece tutto l’anno. Paga l’IMG.
165 Commenti to “TGF3 – The Bradenton Chronicles Part 2”
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Roberto Commentucci says:
Beh, ragazzi, comincio io.
Tantissimi auguri di buone feste a tutta la combriccola di svitati.
Non esagerate col torrone e il 26… tutti in campo a lavorare!
Auspico che il 2010 porti a tutti voi il successo che meritate.
Un abbraccio a tutti e un ringraziamento particolare al mio amico Alessandro, promettentissimo giornalista e nostro magnifico padrone di casa.
Roberto Commentucci
simplypete says:
@ stefano
Questi sono proprio americani, 70 mila $ ma mi dici quanti clienti ha l’accademia?
Le macchine spara palle mah, preferisco delle buone terze cat adesso, e delle seconde più in la….condite da 4.5 che non l’acchiappano così si muove a cercare la palla, certo fa meno figo ma ripeto per 70$ questi son matti….
Video analisi da pizzorno costo 150€ ogni 2/3 mesi.
Stefano non ti fare prendere in giro da “lucky luciani”
ted meekma for president says:
Guys,
ha praticamente detto tutto Roberto, non resta che salire sul bandwagon degli Auguri e ricordare l’appuntamente del 2 gennaio a Roma, presso il Club New Penta 2000, al km 18 della Cristoforo Colombo (mi sembra di capire sia molto prima di Acilia, ma non ne sono sicuro al 100%), ore 4 PM.
Apre Tropiano solo per i saluti, poi Dell’Edera, poi Elia, poi me, seguono Pasquini e Kenny.
Se non avete altro di meglio da fare, consiglio una leggera (spero divertente) lettura natalizia: nuovo numero di Tennis It (il 999 di Gennaio 2010), a Milano già in edicola oggi. A Roma provate ma non garantisco.
Tra le altre cose, a pag.56 del magazine trovate “Reportage” (è una parola grossa, il vero Reportage sarà mio book che uscirà spero entro fine 2010) sull’Eddie Herr e vi consiglio di dare un’occhiata a pag 79 (rubrica L’osservatorio) in cui si parla del mega accordo tra IMG Academies e Under Armour (Stefano e Gabri troveranno informazioni interessanti sul futuro dell’ IPI, alias IMG Performance Institute).
Sul nuovo anno, mi sono posto una domanda: dove girano i soldi?
La risposta me l’han data ieri i miei amici cinesi di Citic Securities Co. – la “Merrill Lynch†cinese – che vede in un report pubblicato ieril’economia domestica crescere del 12% nel 2010. Citic non esclude rischi di inflazione, scongiurabili con mirate politiche monetarie (aumento dei tassi).
Non so se avete presente un PIL che cresce in un anno del 12%. Piaccia o meno, la Cina è la locomotiva del pianeta.
@ Stefano
Ho appena finiti di rielaborare la nostra visita a Parrish da Lance. Sono molto contento che tu abbia postato, ho una serie di domande da porre a te e a chiunque interessato. Condidero Lance un terrific guy, ma con qualche punto oscuro (oscurità legata alla mia ignoranza). A stretto giro alimenterò la discussione.
Archipedro says:
Vi segnalo il seguente articolo, molto completo, di R.Manno (2008): “La forza muscolare in età evolutiva…â€
http://www.fmsi.it/dmdocuments/medicinadellosport/settembre08.pdf
Potrebbe trattarsi del punto d’equilibrio tra la prudenza autorevolmente e saggiamente predicata dal prof. Buzzelli e le mie sperimentazioni, che forse appaiono più “estreme†di quanto in realtà siano… Ovvero, non faccio nulla che vada contro i principi riassunti nell’articolo, tenuto conto delle specificità biologiche del mio piccolo…
Auguro a tutti un Buon Natale!
Avec Double Cordage says:
Stefano sei un grande! Mi stava quasi per venire un po’ di nausea da tutto questo tennis, e pensare che siamo nella off season, oddio season è una parola grossa visto che si tratta di due o tre settimane di pausa del circuito dei praus… ma questo tuo pezzo l’ho letto come se fossi stato a diguno di tennis da 3 mesi, sei veramente una gran penna!
C’è una frase che non si capisce bene perché probabilmente mancano due o tre parole: Lance e’ in polemica con la filosofia della Bollettieri e pens ache attenzione individuale
sta subito dopo il pezzo dove spieghi cosa si facevano quando anche Nicholas era entrato nello strategy team: …anche Nicholas entra nel Team: dal Dicembre 05 ogni volt ache va da Bollettieri, un paio di volte all’anno per 2-3 settimane a botta, lui si allena 2-3 ore con lo Strategy Zone e poi nel tempo che resta fa volume col gruppo degli Short timers e Matchplay.
Auguroni a tutti, il sole non è morto come sembrava ma è tornato a crescere e i giorni si allungano, gran bella storia
Stefano says:
Mi associo agli auguri di Buon Natale a tutti quanti, e buon tennis
stefano grazia says:
Il Buon Natale a tutti lo darò il giorno di Natale, ancora c’è tempo.
Simply Pete: cerchiamo di capirci, io sono il primo che dice che 70000$ sono una follia (e mi sembra di averlo anche scritto) ma non bisogna essere superficiali:Miccini padre mi sembra avesse parlato di 70-80.000 Euro spesi all’anno nei primi due anni (voce, mi pare di ricordare, riportata da Scanagatta su G&F), la Bollettieri, la Hopman, la Evert, la Weil in California, credo anche la Sanchez hanno rette che per i non boarding si aggirano comunque fra i 30 e i 40.000$ e valgono per 9 mesi (da metà agosto a inizi di giugno) e a queste devi comunque aggiungere anche lì i 10-15000$ per la scuola. Quindi la differenza fra Lance e le Grandi Academies è “solo” di 10-20.000$: però Lance dice che lui lavora per TUTTI I 12 MESI e che hai una qualità superiore e soprattutto un’ATTENZIONE INDIVIDUALE SUPERIORE: nelle altre Academies se non sei la Shiskhina o Quinzi (ma già c’è differenza fra i due: La Nuova Marya è seguita molto meglio, ha il suo allenatore personale) finisci spesso per avvertire l’esigenza di dover prendere lezioni extra con questo o quell’altro coach (il che sarebbe bello se fossero gratis vistoche potresti usare specialisti diversi ma gratis non sono) mentre da Lance questo bisogno non ce l’avresti (almeno così dice lui). Per cui si la cifra è scandalosa ma se rapportata alle altre forse solo in apparenza.
Più d’accordo sulle perplessità dell’esasperata tecnologia ma anche qui non prendetemi alla lettera: non è mica che giochino solo con le macchine…Heath Turpin era comunque un coach della Bollettieri, Lance coi bambini è un ottimo coach palleggiatore con una capacità rara di rendere divertente l’allenamento,sua figlia non la conosco e non posso giudicarla ma ci dovrebbero essere anche un altro paia di braccia…
Al momento gli Alunni sono 6 ma Lance dice di non volerne avere più di 10 …E’ una filosofia diametralmente opposta a quella della Bollettieri che può essere sintetizzata nella frase: Alla fine ne rimarrà uno solo!, e che si basa su altri numeri.Però ovviamente una situazione come quella presentata dall’IMG Academies ha altri vantaggi, prima di tutto logistici e organizzativi. La formula All in One ti facilita le cose e ti permette di ottimizzare i tempi. Inoltre i Grandi numeri ti consentono quasi di non aver bisogno difare Tornei visto che il Matchplay è di ottimo livello.Infine la presenza di tanti Coaches ti permette anche di identificare chi fa al caso tuo per quel particolare aspetto del tuo gioco(peccato poi che tu lo debba pagare). E poi le varie consulenze illustri: sarà tutta pubblicità ma passare mezzoretta con Gilbert, Gottfried, Arias agli occhi di un 12-14enne ha comunque un alto valore motivazionale…Così come l’allenarti di fianco a Jankovic, Haas, Nishikhori, Mirny, Stepanek ma anche Bambry e Harrison. E poi gli altri programmi: Mental, Nutrition, IPI…Spesso è anche fumo negli occhi (c’è un programma di Public relation con i Media…) ma ti sembra comunque di essere su un altro pianeta… E capisco che agli occhi scafati e scettici (ed anche invidiosi) dell’italiano di turno tutto questo possa apparire solo forma senza sostanza e talvolta lo è davvero. Ma liquidare il tutto come Imagine is everything sarebbe un superficiale errore di valutazione…Il fatto è che bisognerebbe riuscire a sfruttare quello che ti viene offerto qui e là …Comunque io non do giudizi: per voi è facile sparare a zero ora sull’Academy ora su un progetto tipo quello di Lance…Federico Ricci, Direttore della Evert, mi diceva che la Rick Macci Academy è in realtà Rick Macci che fa 11 ore di lezioni al giorno, a 350$ all’ora…un mostro, ma il resto dell’Academy è trascurabile … In una delle prossime Chronicles vi racconterò di altre piccole Academies e comincerò con il fortuito e casuale incontro con David Rees, un inglese che, a quanto ci ha detto, avrebbe allenato in Germania i giovani Becker e Ivanisevic consegnando quest’ultimo a Bob Brett. Ora dirige l’Hurrycane Academy da dove viene Greg Hill, l’Head Coach del Gruppo di Nicholas e anche allenatore in passato di Vince Spadea. Sto dicendo che tutte queste Academies sono meglio della Vavassori, della Blue Team,di Caldaro o della nuova Academy del Prof Buzzelli?O del Personal Team di Mad Max? No, sto solo passandovi delle informazioni ma bisognerebbe sempre partire dal secondo postulato di TGF che è: Non esiste un allenamento/allenatore perfetto per tutti ma esiste un allenamento/allenatore perfetto per te (il primo postulato è ovviamente: Ci sono Genitori e Genitori, Coaches e Coaches etc etc)
stefano grazia says:
ADC, dovrei assumerti come mio Editor: ti do la metà di quello che mi pagano che è la met di quello che guadagna Ale! In effetti rileggo sempre in fretta perchè finisco sempre per aggiungere invece che tagliare…Certo, una cosa così non sarebbe mai accaduta a Ted che è invece un pro…A proposito Ted, quale sarebbero i lati oscuri di Lance? Che non sei riuscito a conoscere il secondo nome degli zii materni? (Questo è un inside joke: come vi ho accennato Ted ed io siamo divisi come il giorno e la notte sul modo di affrontare un argomento: lui è ossessionato dai dettagli dai quali parte per costruire la storia, io che giornalista non sono cerco di guardare sempre alla Big Picture che poi magari riempo di dettagli espesso inutili digressioni …) (Per questo sono rimasto affascinato dalla magia e dall’ampio respiro di Avatar…che tornerò a vedermi lunedì: ormai non riesco a farmi interessare da nessun altro DVD, voglio solo perdermi sul pianeta Pandora…)Comunque, tornando ad ADC:
“Lance e’ in polemica con la filosofia della Bollettieri e pens ache attenzione individuale”
Si, volevo scrivere : e pensa che la carenza di attenzione individuale sia la ragione per cui da qualche tempo a questa parte lnon siano usciti più così tanti campioni dalla Bollettieri. Se magari Ale o Rob fossero in grado,come Regalo di Natale, di correggere sarei loro eternamente grato. Mi scuso con loro e con gli altri per la distrazione ma ahimè non sono in grado di promettere che non accadrà più.
Roberto Commentucci says:
Ringrazio Archipedro per aver linkato l’articolo di Renato Manno. L’articolo in questione è stato presentato dallo stesso autore alla conferenza “minitennis e salute dei bambini” organizzata dal sottoscritto al Foro Italico, durante gli scorsi internazionali.
Purtroppo i giornalisti accreditati al torneo del Foro hanno disertato l’evento, che era in programma al mattino per non interferire con il programma dei match. Siamo stati anche sfortunati, perché la sera prima a causa di un’interruzione per pioggia Serena Williams venne eliminata finendo il suo match intorno alla mezzzanotte e tutti fecero molto tardi.
Se vi contentate del report del sottoscritto, lo trovate qua:
http://www.spaziotennis.com/2009/05/sorpresa-il-tennis-fa-bene-ai-bambini/
Doc, ho corretto l’articolo. Buon Natale, my friend, a te e ai tuoi cari.
bogar67 says:
Buon Natale e Feilce anno nuovo a tutti.
stefano grazia says:
Approffitto anche del mio articolo su Lance per rilanciare,visto che in fondo gli argomenti sono simili, l’articolo di Bisti L’Accademia delle Qualità riproposto da andrew proprio allo scadere del precedente numero di TGF (che ha raggiunto tra l’altro in brevissimo tempo quasi 600 commenti). Si trattava di un’intervista di Riccardo a Fabrizio caldarone Direttore della Tennis Consulting International Team che ha appena posto la sua base al Circolo Oasi 2000 di Padova. Subito dopo l’Articolo io scrivevo (dicembre 23rd, 2009 at 20:16):
Andrew, non ho capito: Ma chi paga? Il pur ottimo Riccardo Bisti, davvero bravo, si è scordato di chiederlo: sono loro che ti scelgono o sei tu che paghi per essere scelto,magari passando un test di selezione? Prendono anche Under o solo atleti già professionisti? Chi ha notizie? Atti, tu che sei di quelle parti, che ci dici? Magari cambia nickname, se non puoi parlare …
Mi sembra che l’argomento sia abbastanza attinente (Piccole Academies a numero chiuso vs Grandi Academies vs Personal Teams vs Maestro Pierino) a quello da me esposto raccontando del tentativo di Lance… E alle legittime perplessità sollevate da simplypete sul vil denaro…
Avec Double Cordage says:
Stefano la prossima volta che incontri David Rees chiedigli che fine ha fatto Boris Breskvar che a quanto pare era il coach di Becker e Graf e se non sbaglio anche Anke Huber quando questi erano all’accadmeia di Heidelberg, si dice che Becker da bambino aveva un movimento del servizio tutto sghembo e che fu Breskvar ad insegnarli a servire. Penso che era un tennista scappato dalla ex Jugoslavia. nei primi anni 80 …del secolo scorso 8|
Salvatore Buzzelli says:
Un grande augurio Natalizio a tutti, Genitori e Pargoli…
…e buona stagione agonistica 2010 !!!
simplypete says:
@Stefano
Scusa ma secondo me sei un po’ prevenuto, non so se con me (spero di no per la considerazione che ho di te) o con gli italioti in generale, non ti sto criticando tutt’altro sei libero di fare con i soldi tuoi, quello che ritieni più giusto ci mancherebbe…. semplicemente trovo FOLLE l’dea che per imparare a giocare a tennis a 12/13/14 anni bisogna spendere 70 ma anche 40 mila $ l’anno.
Qual’è lo scopo di tutto ciò arrivare un paio d’anni prima a giocare a livello di 2.4/2.3 e poi tanto se non hai qcs di più di diverso non vieni fuori cmq, sono convinto di questo.
Io ho fatto questa scelta prima costruire l’atleta-giocatrice per farlo mi sono affidato ad un buon maestro, un preparatore atletico appassionato ed ho trovato quello che ritengo un buon consulente (ha allenato una top 20 ed altro…) che si fa pagare per carità 100 € l’ora;
facciamo una seduta mensile one to one da tre quattro ore con il maestro presente, che si fida di lui, si stabiliscono le priorità e la linea di lavoro fino al prossimo incontro diciamo che con 7/8 mila all’anno me la cavo, dal prossimo anno il badget sarà 10 mila con i tornei e sparring di alto livello pagati a gettone, si può fare mi sto muovendo per raccattare qualche soldo, poi se a 15/16 anni ne vale la pena la butto nel mondo pro ed allora li si che ci vogliono i soldi veri….50/60 mila. Non sto dicendo che faccio giusto ma quelle cifre secondo me non fanno diventare un figlio un campione ma servono ad illuderci..quello si…
Con investimenti di quella portata è evidente che se ti fa secondo turno all’ER è una delusione….ma secondo me è sbagliato il concetto troppa pressione così giovane….
Avec Double Cordage says:
ragazzi (si fa per dire
non offendetvi) non vorrei rompere troppo le scatole anche perché siamo in periodo natalizio anzi al culmine, ma non pensate che sarebbe meglio chiudere lo spazio dei commenti una volta raggiunti ca. 150 o 200 commenti? Perché onestamente un papello di 300 commenti e oltre figurarsi 600 commenti molti anche molto lunghi risulta molto indigesto ai più specialmente dei nuovi arrivati che penso possono anche essere scoraggiati da leggerene solo un paio. Invece se ogni volta che si arriva intorno ai 150 commenti si rilancia, non necessariamente con un vero articolo di Stefano, come questo TGF3 qui, perché altrimenti gli toccerebbe scrivere un pezzo ongi settimana almeno, ma con un breve recap della discussione precedente o un pensiero sull’argomento dominante nella discussione …praticamente un breve commento di stefano promosso ad introduzione. Un po come fa Peter Bodo su Tennis.com solo che lui poi lo chaima con un nome tipo water cooler o duece club, mentre qui questo non avrebbe senso e risulterebbe dispersivo. Invece basterebbe continuare la serie TGF X e aggiungere un titolo quando l’introduzione è un vero articolo di Stefano come questo Bradenton chronicles pt2
Roberto Commentucci says:
Visto che si è parlato dei contributi economici ai giovani agonisti, ecco spiegato in sntesi cosa fa la federazione americana.
http://www.usta.com/AboutUs/~/media/USTA/Document%20Assets/About_Us/Diversity/2010/Grants/2010_Multicultural_Individual_Player_Grant_App_121009a.ashx
Come potete notare, gli aiuti economici erogati al singolo atleta nell’ambito di questo programma vanno da un minimo di 1.500 a un massimo di 10.000 dollari all’anno.
Non sono in grado di dirvi, per ora, se la USTA aiuta in qualche altra forma i giovni agonisti, ( a parte coloro che sono stati ammessi nei centri tecnici federali) forse Ted ne sa qualcosa di più.
stefano grazia says:
No, non sono prevenuto nei tuoi confronti, simply, non so nemmeno perchè ti sia venuta questa idea e mi scuso se il tono della scrittura ti ha dato quest’impressione…Riguardo all’argomento in questione, io stesso ho scritto che è follia ma le cifre in tutte le Academy son quelle…I Coach della Bollettieri per le extra chiedono 100$ all’ora, i più rinomati 120, qualcuno credo 250, Bollettieri 800-1200 ma ci vanno solo i figli dementi dello sceicco o del miliardario scemo. Ripetendo che la nostra è stata comunque una scelta dettata ANCHE da altre circostanze, ho sempre ripetuto che il goal è arrivare a quei 20 che si fanno pagare la scholarship dagli altri 180. Io sono d’accordo con voi: troppi soldi (è per questo che Mad Max mi ha quasi tolto il saluto anche se lui poi ne fa una questione di persone: a Bolletta non glieli do ma a Piatti o Catizzone si, il che è nel suo diritto ovviamente) ma mi sembrava che tu facessi un’accusa soprattutto a Luciani e quindi nel mio post di risposta dicevo: troppi soldi dappertutto,non troppi soldi solo quelli di Luciani, in fondo lui è dentro il mercato… E comunque mi piacerebbe sapere dal Clan dei Veneti se hanno notizie di quanto si spende all’Intnl Consulting di Padova…
stefano grazia says:
Un mio post è finito nello spam…
anto says:
Auguri di Buon Natale a Tutta la ciurma di Genitori & Figli. E Vamos a ganar!!!
nicoxia says:
Scusate ma dividete il totale per le ore fatte,non mi sembra un furto,Simply fai una proporzione con quello che paghi tu in rapporto alle ore che fai loro probabilmente sono più economici.Poi si può pensare che non servano tutte quelle ore a quella età ,ma se Max dvesse pagare una persona di alta qualità per le ore che lui dedica a sua figlia il costo non sarebbe molto diverso.
nicoxia says:
Io se quel servizio l’avessi sotto casa e me lo potessi permettere non ci penserei due volte.
Pinot says:
certo che gli americani le inventano tutte…e di tutto fanno un business.
Credo che sia il confronto tra tanti bambini bravi e la possibilità di emulare i professionisti lì accanto, a fare la differenza…e ciò va a favore di Bollettieri.
A tutti Auguri di Buon Natale e Felice Anno nuovo.
Ted says:
@ Stefano
i punti oscuri di Lance riguardano percorso di carriera e altri aspetti professionali. ripeto: è una mia lavuna. gli zii materni li ho già incercettati
@ Roberto
in primo luogo ti faccio i complimenti per la capacità di reperire le info. sei un formidabile searcher. premesso che il tennis è uno sport per middle class anche negli usa, il form che hai postato mi sembra di ricordare che si riferisca a chi non si allena presso centri USTA. Che rappresentanno un vero e proprio spartiacque. Chi è dentro ha tutto: dorm, facility, viaggi per tornei seguendo una programmazione abbastanza rigida e massificata. Chi è fuori sostanzialmente si autofinanzia, a parte casi particolari…non so mi viene in mente quando Donald Young provò un tempo ad allenarsi da Nick, lì pagava la Usta, ma trattavasi di DY.
Un sistema misto pubblico-privato non è mai decollato neanche lì.
Ted says:
Faccio per allegerire e forse svilire la discussione,
ma forse nessuno ha sottolineato pubblicamente lo spettacolare fisico di Margie. Come persona, ho zero elementi per giudicarla, il volto non è granchè espressivo ma la Sir.ra Zesinger da Erie (Pennsylvania), ex giocatrice n.1 della celeberrima (?) Jamed Madison University, è fisicata di brutto
Giorgio Errani says:
BUON NATALE e buon tennis a tutti
andrew says:
Buon Natale e felice Vaffantennis a tutti!
madmax says:
Senza dire se uno sia matto o meno posso dire questo..
Mia figlia ora fa tre ore al giorno one to one (perciò il massimo dell’attenzione) coach e e preparatore al top (che poi sia il primo o il ventesimo fa lo stesso diciamo che è uno bravo tant’è che in soli tre mesi ha ribaltato a suo favore una situazione già buona), in più ogni tanto dal coach di moda (il Piatti di turno perciò allenandosi a fianco di Ljiubicic, Seppi o Bolelli ) sparring a scelta per 10 euro (ma volendo con 50 euro vado alla Vavassori e trovo tutte le categorie di avversari che desidero per il match play), tutto al costo di 6/7 mila euro che arrivano a 20/25 mila girando il mondo in lungo e in largo giocando tornei (e ricordiamoci che da pro è così che si fa quindi anche a questa situazione bisognerebbe allenarsi), senza però stravolgere completamente la vita delle persone… Tutto questo ovviamente se l’obbiettivo è diventare pro, mentre se uno ha la libidine di andare al resort alla moda beh certamente la scelta migliore risiede nel viaggio sulla costa della Florida o in alternativa della Spagna….
A mio parere nella vita quello che conta sono i contenuti, il resto è tutta fantasia e questi possono esserci (con le persone di alto spessore) anche nel giardino sotto casa..
Con questo auguro a tutti un felice Natale ed un proficuo anno nuovo…
@Ted
Rammentami un po’ la storia della ragazzina di Losanna… Quanti anni ha per curiosità ? Comunque disponibilissimo a trovarsi a metà strada…
madmax says:
Ah dimenticavo…
Stefano non hai ancora che capito che l’asso nella manica sei tu come scrittore?
Articolo veramente godibilissimo che ti concilia sia con la lettura che anche con il tennnis….Bravo!!
napalmdeath says:
cari malati di tennis…niente auguri, tanto quello che ci capoita dipende ada altri…solo buon tennis a tutti….e una cosa per il 2010 come era per il 2009 e il 2008 e anni precedenti….juventus in serie B e roma campione d’italia….
buonanotte a tutti…
stefano grazia says:
Ok, adesso che è veramente Natale: Buon Natale alla mia croce e delizia, Mad Max (che ringrazio dei complimenti), Buon Natale al padrone di casa Ale Chuck Norris detto Nize e al nostro Autorevole Commentucci che ormai viene denigrato solo perchè lui pur pensandola come noi a combattere contro i Mulini a Vento vuol comunque provarci e Buon Natale a Mauro,ADC, Atti e a tutti gli Aficionados Vecchi, e ognuno di loro sa a chi mi rivolgo, e Nuovi che di nuovi ne abbiam sempre bisogno ( per mare e per terra la spargeranno, la Buona Novella…) e agli Addetti ai Lavori che invece di fuggirci come il Male ci fanno la cortesia di ascoltarci… Buon Natale a Nikolic e Archipedro ma anche Chloe de Lisser, Giovanni de Roussillon e a tutti quelli a cui non sono mai andato giù completamente e che non hanno ancora cambiato idea.E Buon Natale anche ad Ubaldo Scanagatta che in fondo è grazie a lui se abbiamo incominciato questa terapia di gruppo per Genitori Di Tennisti Anonimi, come la chiamò un giorno mi sembra Kill Bill. Domani noi andiamo al mare ma prima…mezzora di servizi, mezzora di palleggi con la sinistra, mezzora di palla medica…
purointuito says:
Buon Natale di cuore a tutti voi………….
simplypete says:
Buon Natale a tutti belli e brutti……coach ,allenatori, giocatori, ma soprattutto ai ns figli……per oggi solo tante coccole e gioia…..
mirmidone says:
Auguri di Buon Natale a tutti !
E che l’anno nuovo ci porti grandi soddisfazioni !
madmax says:
Ciao Stefano…. Ed ecco finalmente una cosa che ci accomuna come ai vecchi tempi e che nonostante sia Natale non mi impedisce di bacchettare tutti gli altri..
Domandina facile facile: chi oltre noi anche oggi che è Natale andrà sui campi ad allenarsi? (anche noi faremo un allenamento più soft di soli 90 minuti, ma questo perchè ieri dopo un match di torneo ci siamo sparati 90 minuti di San Giovanni da Catizzone, che sono devastanti..)
Nel frattempo che ci pensate vi dedico questa filastrocca di Natale..
E’ Natale .io fanale, cosa c’è nel focolare? E’ una gemma, è un rubino, .orco ..o è Gesù Bambino!!!
Avvertimento…. Poco cappone ai ragazzi eh…
Gio says:
Un caro augurio di buone feste a tutti anche da parte mia.
Per la statistica i miei sono fermi il 25 ed il 26 per riposo, conoscendoli non ne caverei nulla li facessi allenare , d’altronde ogni individuo ha le sue peculiarità lil mondo è bello anche per quello.
mauro istr.coni says:
AUGURI, CARI GENITORI(quindi anche a me stesso) !!
Avete ascoltato e avete veduto
ciò ch’è abituale, ciò che succede ogni giorno.
Ma noi vi preghiamo:
se pur sia consueto, trovatelo strano!
Inspiegabile, pur se normale!
Quello che è usuale, vi possa sorprendere!
Nella regola riconoscete l’abuso
e dove l’avete riconosciuto
procurate rimedio!
Brecht
fulvio says:
anche se arrivo in ritardi BUON NATALE E FELICE ANNO NUOVO A TUTT!!!!!
FF
francesco brancato says:
Buon anno a tutti…Stefano continua sempre così…..
andrew says:
ok…adesso basta festeggiare…!!
oggi sono riuscito a riportare Alessandro in campo con il CCV e suo figlio. Spettacolo sul campo in erba sintetica all’aperto.
Mentre tiravo il sasso al mio cane nella campagna vicina, sotto un pallido sole, un signore con un cestone tirava alternatamente delle palline gialle a un ragazzo e a un bambino.
zio tony says:
BON NADAL (forever), buone feste e BUON ONOMASTICO a Stefano Grazia, Roberto Commentucci e a tutti i blogger di G&F!
Mauro g&f says:
Ricambio gli auguri a tutti per cortesia anche se non sono proprio un patito di queste incombenze festive. Non credo agli auguri fatti solo per fare, non credo alla festa della donna, dell’ anziano etc.
A Natale niente allenamento, però abbiamo iniziato il viaggio che dopo 1 giorno e mezzo ci ha portato a Caldaro.
Mauro g&f says:
Archie, ma sei sicuro che a 8 anni un bambino possa andare in fase latticida?
Archipedro says:
Mauro, probabilmente quando corre dietro al suo cane (normodotato) per più di dieci secondi… Sicuramente quando un cane non suo corre dietro a lui per più di dieci secondi…
stefano grazia says:
Se qualcuno è andato al Lemon Bowl ce lo racconti …
Roberto Commentucci says:
Stefano, il tabellone principale del Lemon Bowl inizierà sabato 2 gennaio. Sono terminate le prequalificazioni, oggi iniziano le qualificazioni.
Intanto sono uscite le entry list dei main draw, che trovate qua:
http://www.federtennis.it/pdf/entrylist2010.pdf
Posso sbagliare, ma la sensazione è che il livello non sia particolarmente alto. Nell’under 12 femminile, mancano sia la Zerulo, sia la Sartori. E anche nell’under 12 maschile le defezioni sono parecchie.
Mia impressione, da conoscitore molto superficiale dei nomi e dei valori.
madmax says:
La Sartori comunque avrebbe dovuto giocare l’under 14 essendo del ’97..
Ma il punto non è l’assenza dall’assenza della Zerulo (tra l’altro ce ne sono molte che vengono appena dietro la prima) anche perchè sappiamo come a questa età tre mesi possano stravolgere tutto, il punto dicevo è che stiamo facendo la crociata per avere più campi sul veloce e poi dovremmo andare a giocare sulla terra a dicembre? Un po’ di coerenza ogni tanto non guasterebbe..
Roberto Commentucci says:
Ma che c’entra la coerenza madmax?
I campi veloci non è che vengono da un giorno all’altro.
Sarà un processo lungo e difficile ci sono resistenze forti da smontare, soprattutto culturali.
Nel frattempo, non si può che fare il fuoco con la legna che abbiamo.
Comunque nelle qualificazioni del under 12 maschile ho visto un’altra vecchia conoscenza del blog, il piccolo Seby Loiacono, che ha classifica 4.4
madmax says:
Roberto, la coerenza c’entra eccome nel senso che poichè ci sono altri tornei in giro per l’Italia (e non solo) molto meglio andare a giocare da altre parti..
Io perchè mi sono accorto troppo tardi di un torneo a Parigi (che disputeranno guarda caso sul veloce.), ma trovo molto più producente giocare un terza (con tutto il tabellone di quarta prima) giocato tra campi in veloce e terra ma sempre indoor dove tra l’latro più vai avanti e più trovi difficoltà superiori..
Quello che non si vuol capire è che bambini di 10/11/12 anni (perchè è di questo che stiamo parlando) se non vengono stimolati a cercare il punto fin dal servizio e dalla risposta, faranno sempre più fatica a farlo in seguito e il giocare in questa stagione sulla terra outdoor senza ombra di dubbio stimola l’opposto..
E quello che la Fit ha dimostrato di non capire fin dalla separazione con Piatti è che anche ammesso ci sia l’intento di perseguire alcuni obbiettivi è fondamentale avere persone di spessore che sappiano non solo il cosa ma soprattutto il come perseguirli…. E certamente giocando il Lemon Bowl non si persegue nulla… Poi ovviamente uno abita vicino, più a portata di mano non c’è nulla ed allora ok va bene, ma spostarsi appositamente è una cosa fuori dal mondo e la riprova ce la si ha dando un’occhiata alla lista dei bambini stranieri partecipanti..
Poi come al solito uno faccia e creda quel che vuole ma è bastato parlare un po’ di tennis in profondità (ed era già accaduto su Ubitennis) e dire le cose come stanno e di tennis vero non se ne è più parlato… Meno male che c’è stat la scusa del Natale…
frank says:
si , il livello del lemon e’ piuttosto basso.A livello u12f zerulo e castelli andranno a parigi…per il resto molte defezioni…ma e’ gia diversi anni che questo succede…per l’ under 14 f ancora peggio…e’ un torneo di terzo grado a malapena….mancano le prime 20 o 30 italiane all’incirca…
Diego says:
Il Lemon Bowl e’ un torneo piu ‘di quantita’ che di qualita’ almeno in generale.
Essendo a Roma e’ anche una mezza vacanza.
Giocando spesso all’esterno sulla terra in questa stagione di tecnico ha veramente poco.
andrew says:
e quell’altro torneo a inviti? Lo fanno ancora? quello TTK, intendo…
Mauro g&f says:
Andrew, il TTK ad inviti non esiste più, è esistito per una sola stagione poichè non si è fatto in tempo ad organizzare la fase finale. La fase finale del circuito ttk si svolgerà in Spagna e l’Italia sarà rappresentata dalla regione italiana che ha vinto la fase finale (non mi ricoirdo chi è stata).
Mauro g&f says:
Al Lemon under 12f un quarto delle giocatrici del tabellone principale sono straniere, 3 serbe 2 croate 1 slovena 1 cipriota ed una svizzera. Poi ci sono due 4,1 e quattro 4,2 che a undici anni è una bella classifica.
Inoltre ti basta incontrarne una veramente brava perchè poi il tuo torneo è già finito, non è mica un girone all’italiana.
stefano grazia says:
Però quanto a coerenza io vorrei capire una cosa, e lo chiedo a Mad Max ma senza malizia: il tuo manager è Della Vida, l’anno scorso Della Vida scrisse un articolo su Eddie Herr e Orange bowl e sparò a zero sull’OB che non era più quello di una volta (e chi lo è più ormai?) e che si era spostato,colpa gravissima agli occhi suoi, dai tradizionali campi dove si giocava prima (non so dove) a quelli del Crandon Park (ma solo gli U18, Nicholas negli U12 ha giocato al Tropical Palace…) e comunque poi scriveva che visto che ormai il Lemon Bowl era importante come l’OB e anzi forse di più il prossimo anno, cioè questo, avrebbe ‘tradito’ l’OB e si sarebbe fermato a Roma…Può darsi che io abbia avuto le traveggole o mi confonda ma a me sembra di ricordare un articolo più o meno così e infatti ero rimasto sorpreso, sapendo appunto dei contatti di Max con Della Vida, della decisione di non andare a Roma (e anzi,il prossimo anno di venire in Florida a fare EH,Prince Cup e OB)…Dunque, in 12 mesi è cambiato tutto o su questa cosa Max e Della Vida la pensano in modo diverso, il che è perfettamente legittimo, intendiamoci… Io in effetti,anche sentendo certi racconti apparsi proprio su G&F a livello epidermico non ho mai avuto un grande entusiasmo per un torneo sulla terra rossa d’inverno e soprattutto con, almeno a sentire dai racconti, diverse difficoltà logistiche a causa anche dei ritardi da pioggia (un conto, per dire, è avere dei ritardi d’estate con un altro clima e blah blah blah…)…Poi ho sempre avuto l’impressione, forse sbagliata, che fosse almeno all’inizio più che un torneo di un certo livello tecnico più che altro una saga per l’infanzia tipo quasi Tornei Topolino e invece, mi era stato detto di no, che era un torneo importante… E in effetti uno potrebbe pensare che tutti gli europei invece di volare in America avendone la possibilità preferirebbero concentrarsi a Roma SE QUESTO fosse davvero il contraltare dell’OB…A questo punto pare di no anche se i numeri sono abbastanza impressionanti … Vi dico la verità : probabilmente io non sarei andato, a Roma…perchè fatti non foste a viver come bruti ma per zseguir virtude e…polivalenza! Fossimo stati in Italia noi in quel periodo saremmo stati, come del resto eravamo l’anno scorso,in montagna a sciare … Ricordo anche che il Maestro Albertini, coach di Gigi Neri, ci chiese se volevamo inviare con il suo gruppo Nicholas per un torneo di fine anno a Bolzano ma noi ce ne guardammo bene… Lo sci è uno dei 4 sport che ho lasciato in eredità a mio figlio (gli altri tre nuoto,tennis e golf, gli sport socializzanti…Mi dispiace non esser riusciti ad inserire la vela-forse ci riproviamo quest’estate…ma era più difficile non essendo io un velista ma solo un windsurfer…).Ma allo sci non vorrei rinunciare e infatti quest’annonon so come faremo, forse una settimana almeno prima di Pasqua, chissà …L’anno scorso ho ancora il magnifico ricordo della sciata a mezzanotte dell’ultimo dell’anno sotto una stupenda nevicata (in pratica al buio cercando di “sentire la pista” in un silenzio surreale …). Ok, ho divagato… Comunque, a parte tutto,di giocatori/trici e di partite interessanti ce ne dovrebbero essere sicuramente ma certo, non c’è nulla di più triste e melanconico del tennis sotto i palloni d’inverno (forse solo il circo e il bollito, come direbbe Baricco …)
Archipedro says:
Mauro G&F, faccio finta che l’argomento (ti) interessi
ed aggiungo un dettaglio, visto che i miei test con il piccolo sui m.400 (definiti lattacidi non da me) erano stati criticati… Si dice, giustamente, che per i bambini la transizione nella fase anaerobica (che determina la produzione d’acido lattico) sia critica: se fosse per loro partirebbero troppo veloci e dopo venti-trenta secondi rallenterebbero vistosamente o si fermerebbero (appunto… non la sopportano, l’organismo ha i suoi sistemi di difesa, ed il cane feroce che li insegue in realtà non c’è…). Lo stesso può essere osservato in molte discutibili fasi del mini-calcio, basket, rugby, tennis…. E’ però evidente che lo sforzo può essere opportunamente distribuito, ed appunto a questo mirano i test di cui sopra, che mini-improvvisazione non sono: rimanendo nell’ambito d’uno stress tollerabile si cercano si dei riscontri cronometrici ma a partire da una corsa ben distribuita… Ovvero, a livello teorico, gli faccio correre m.400 in max. 1′ 40” in una condizione non tipicamente lattacida, e con velocità allegra ma non esagerata…Il tutto una volta al mese…
Credo che siano molto più lattacidi i suoi giochi nel cortile della scuola…
stefano grazia says:
Intanto o dato una scorsa all’OB e il Koreano HONG, che aveva perso 67 67 da Kozlov in finale all’Eddie Herr si è preso la rivincita con un secco 64 62 sul russamericano. La cosa interessante da notare è che è il secondo Koreano di fila che vince l’OB Under 12, succedendo a Chung Yeon che l’anno scorso fece ladoppietta EH & OB e che quest’anno siallena alla Bollettieri nell’Elite Group di Quinzi (Voci di corridoio non confermate dicono che GQ lo abbia battuto facilmente in allenamento ma io credo che in torneo non sarebbe comunque una partita facile…). I Koreani comunque all’EH erano venuti giù a frotte ben organizzati in team, sempre insieme a farsi coraggio e tifo… Quindi è probabile che a breve dopo una sfilza di russi, croati e serbi tocchi a una sfilza di koreani il compito di rendere sempre più amaro il calice che il nostro Autorevole Commentucci, irriducibile nazionalista potrebbe essere costretto a trangugiare, incapacitato a spiegarsi come mai una azione di 60 milioni d’abitanti non riesca a produrre un campione di tennis … Certo, non può essere solo sfortuna …
andrew says:
@ StefanoG.
effettivamente avevo letto anch’io quell’articolo di Della Vida ed era infatti rivolto a magnificare il Lemon Bowl sull’Orange Bowl (in attesa di un Banana Bowl o di un PizzaeFichi Bowl per Madmax)…Boh! Credo che si possa sempre dire tutto e il contrario di tutto, tanto nell’ambiente tennistico italiano NON è il tennis che conta né quello che si dice sul tennis (ma conta il possesso di campi, insegnamento, gestione, managing, ecc…, insomma conta avere le mani in pasta).
Intanto la Sartori si è fatta un terza categoria a Trento, perdendo 63 60 da una 3.2.
Intanto, a Bassano hanno importato da Verona l’ennesimo under da accoppiare a un loro allievo per partire alla conquista di un prestigioso campionato a squadre U16. Proprio non riescono a ragionare diversamente, è la loro natura ormai.
madmax says:
@Stefano
In realtà con DV siamo perfettamente d’accordo nel senso che entrambi pensiamo che non contino ne uno ne l’altro.. Il venire l’anno prossimo in Florida fa parte di un progetto di crescita che passa obbligatoriamente dall’incontrare stili e culture diverse giocando sul veloce contro gente che su quella superficie ci è nata… Inoltre il fermarsi un mese la obbligherà ad allenarsi con metodi e persone differenti (anche se ci saremo io ed il coach) sentento parlare solo in inglese ed anche questo sarà tutta esperienza..
Come già detto tutti noi pensiamo che si debba partire dalla crescita della persona e conseguentemente del tennista, non il contrario… Ovviamente il tutto tralasciando la filosofia e allenandosi tutti i giorni 3/5 ore al giorno ad intensità altissima..
Ed i nuovi allenamenti basati appunto sull’intensità stanno portando frutti addirittura insperati anche dal lato della voglia di vincere, infatti proprio stasera nei quarti di finali di un quarta (in realtà il tabellone di quarta all’interno di un terza) dopo due ore e mezza di match ha battuto una ragazza del ’93 con il risultato di 57 76 62 salvando anche un match point… Dire che sono felice è poco e non certo per la vittoria in se (o meglio sono felice per lei poichè penso che questa vittoria le possa dare ulteriore fiducia nei propri mezzi), ma proprio per la difficoltà oggettiva del match e soprattutto per come ne è uscita, cioè continuando imperterrita ad aggredire ed a tirare vincenti da tutte le zone del campo tra l’altro giocando sulla terra… Oltretutto questa partita solo tre/quattro mesi fa l’avrebbe persa 62 61 con il primo set per essere rimasta impietrita davanti allo strapotere fisico (ed alla spinta) dell’avversaria mentre il secondo per la delusione di aver perso il primo… Oggi invece, è si rimasta un po’ bloccata nel primo set ma poi al contrario del solito nel secondo si è messa le gambe in spalla mettendosi a correre facendo facere sempre più fatica all’avversaria che al terzo è crollata sia fisicamente che mentalmente..
Detto questo, i continui miglioramenti in tutti i vari settori della crescita, porterebbero a credere che la strada intrapresa sia quella giusta, perciò a tutto il resto comincerò a penserci dal giorno in cui questi progressi dovessero fermarsi..
madmax says:
@ Andrew..
Della Vida con l’ambiente tennistico italiano non ha nulla a che fare.. Lui in pratica dice che il livello dell’Orange Bowl è calato molto e che un talento lo si può trovare benissimo al Lemon, semmai poi bisognerà insegnargli a crescere nel modo corretto..
Questo suo pensiero sembrerebbe essere confermato.. Infatti un emissario della Tacchini in missione all’ Eddie Herr sarebbe tornato dicendo di aver trovato un livello molto basso.. A sostegno della sua impressione avrebbe detto di aver visto ragazzi/e che giocavano tutti allo stesso modo (tiravano e basta) senza in realtà saper giocare veramente a tennis… (non l’ho detto io eh, sia chiaro..)
Anche lui per la sua azienda ha scelto una povera disgraziata italiana che però insieme al suo pazzo padre di filosofia ne fanno molto poca…
Kill Bill says:
Volete che il Lemon Bowl diventi più importante ?
Non c’è problema.
Si organizzino 4 tornei durante l’anno, uno a Natale ( Lemon Bowl ma con la fase finale giocata indoor ) uno a Pasqua, uno il 10 di Giugno ( fine scuola )+ i campionati Italiani di categoria ( fine agosto/settembre ).
I migliori 4 convocati dalla Fit e spesati. Tabelloni di selezione in modo che si entri a secondo del merito, ( senza tenere conto delle classifiche )
Dai risultati di questi tornei si individua chi deve prendere i contributi, chi merita le wild card ai tornei TE e magari come premio una bella settimana di allenamento in estate in un centro Fit con torneo annesso, spesati, al posto degli inutili raduni.
Va da se che se i migliori 2 impegnati in manifestazioni ufficiali internazionali concomitanti non possono partecipare non cambia nulla.
Va da se che se oltre a chi ottiene risultati la Fit individua comunque degli elementi tecnicamente validi li possa convocare e foraggiare ugualmente.
Naturalmente tutto da studiare più dettagliatamente.
Federico Di Carlo says:
Ciao Bogar,
mi scuso per la risposta tardiva. Sono in Olanda e spesso impossibilitato a rispondere per mancanza di tempo. C’é’ un detto abruzzese che dice che arte del padre e’mezza imparata. Cio’per dire che alcune caratteristiche potenziali dell’Ãndividuo vengono trasmesse geneticamente.
Ai genitori di aspiranti campioni voglio ricordare che uno studio ha dimostrato che l’insegnamento individuale produce risultati che Ãn media sono del 90% piu efficaci dell’insegnamento di gruppo.
Per Roberto e Ted
Mi sto organizzando per venire il 2 alla conferenza a Roma
Loreto (il pappagallo) says:
LETTERA APERTA DI UN CIRCOLO
(ai contestatori di turno… che tanto fra un po’ si stuferanno… come tutti gli altri…)
Vedi Andrew, e tutti voi genitori bastian contrari… la politica federale è perfetta .. non è mica stata fatta a caso dal primo pincopalla !!! ci sono fior fiore di avvocati che ci masticano su….cosa credete ??? E’ nata con lo scopo di tutelare chi conta, chi paga piu’ quote, chi ha piu’ voti in assemblea… cioè NOI circoli piu’ grandi …percio’ è giusto che ci lasci liberi di avere un monopolio incontrastato… che possiamo tesserare chi vogliamo e “prelevare†chi ci serve per lo scopo… per mietere i successi che meritiamo (con tutti i sacrifici che facciamo fare a quei poveri maestri… se no si stancano di non raccogliere quanto seminano.. spesso con il sudore del telefonino sempre in mano…).
E poi…al resto dei circoli medio piccoli non diamo fastidio (magari non gliene puo’ importare di meno al circolo medio piccolo di avere una sua squadra competitiva… presi come sono dal far quadrare i conti)….scusate… ma noi amiamo tanto i titoloni e i lustrini (fanno pandan…aggregazione e interesse per lo sport giovanile…il massimo), di riflesso cresce le fama del circolo e automaticamente… pufff.. ce lo ritroviamo ancora piu’ pieno di immediatamente predisposti (come li chiamate voi)…che vengono da ogni dove pur di accedere ai servizi esclusivi (con la penuria che c’è in giro)… se poi solo il 5 % dei ragazzini della SAT (Scuola Anti Tennis) va a fare tornei… meglio.. se no ci occupano i campi…
Aggiungete una spruzzata di contatti con addetti ai lavori che contano a livello professionistico (ogni tanto bazzicano dalle ns. parti)…con la ciliegina della serie A da dare in pasto ai soci (perché vedere calcio su SKY li annoia)… e il gioco è fatto…rien ne va plus… ogni tanto qualcuno di noi riesce anche a far uscire un discreto giocatore professionista… percio’ non potete aprir bocca…. anche perché i numeri dicono che il 99,99 % dei ragazzi non sfonda (la statistica non sbaglia)….non sarà mica colpa del circolo ??…caspiterina…. con tutto quello che abbiamo fatto, speso, investito, sostenuto (soldi di qualche sponsor è… non pensate che togliamo il pane di bocca ai soci….poi chi li sente in assemblea che abbiamo speso le quote sociali per dei mocciosi).
Sicuramente è demerito e/o colpa o del ragazzo o della famiglia, se il giovanotto di turno non raccoglie quanto da noi seminato (la famosa cultura sportiva che vi manca… altro che lamentarsi… invece fortunatamente la potete trovare in abbondanza dentro ai migliori club…)…. dai non cercate sempre il pelo nell’uovo….rilassatevi…è tutto OK.
Si certo… se un ragazzino per validi motivi (studio, lavoro) volesse malauguratamente spostarsi/avvicinarsi in qualche altro circolo…. al di fuori dello “scambio di figurineâ€â€¦ abbiamo pronta la norma federale che ci viene in soccorso (l’indennità di trasferimento)…. ma dopotutto vorreste che contasse un moccioso piu’ di noi ? e magari che fosse riconosciuto lo sforzo economico della famiglia… suvvia non scherziamo….. fare quello che vi pare e piace per il bene dei vostri figli ?…calma prima veniamo noi…il giocattolo è nostra da tante generazioni… al limite, pagatevi l’indennità e state zitti (che ci rovinate la reputazione)….. Se non conoscete il regolamento e rischiate a 12-14-16 anni di lasciare fermo al palo vs. figlio, e non fare tornei pur di liberarvi da questa valida regola (ne conosco di promettenti che poi … si sono persi nell’anonimato)… meglio così…si sarebbero persi lo stesso …. come tutti gli altri che abbiamo dovuto lasciare piano piano per strada (non arrivavano i risultati… e noi non siamo mica San Benefattore ..arriviamo fin dove ci fa comodo, poi arrangiarsi)…anche se, si in effetti, è stato bello sbandierare, per un certo periodo, di aver avuto il tal giovane talento fatto in casa…ma tant’è … via uno e sotto un altro… l’importante è averne sempre di nuovi e freschi…. l’araba fenice era una dilettante in confronto…
A noi piace copiare il calcio (volutamente ci dimentichiamo) che il tennis è e rimane uno sport individuale… che ogni tanto si dovrebbe prestare alle logiche del circolo… e non viceversa…. pero’ non potete volere tutto dalla vita (di Dalla Vida c’è n’è uno…beato chi s’o fa… il coach)
E poi ste associazioni sportive… uffa…e il prestigio dove lo mettiamo ??? la storia pluridecennale come la create ??? associazioni sportive solo per fare sport agonistico ?? e l’aggregazione, il divertimento, il sano stare insieme a bere un spritz alle 7 di sera e giocare una partitina a poker ??? …. Ma come vi è venuto in mente di creare il Vaffantennis ??? cosa vorreste farne ? il Chievo della racchetta ??? avete il meglio del meglio e vorreste far saltare in aria il banco… mah… certe persone chi le capisce ??? per fortuna gli assessori di turno sanno chi ascoltare…
….INGRATI !!… INVECE DI RINGRAZIARCI….DOVE SARESTE SENZA DI NOI ???….
madmax says:
Meglio non poteva andare e dopo quindici match di fila vinti oggi stesa (63 61) che riporta Alessia con i piedi per terra…(serve anche questo, eccome se serve)
Anche se a lei certo non l’ho detto le due ore e mezza di ieri sera terminate alle 20.30 non le hanno giovato (stamattina primo match alle 9.00) e dopo un primo set lottatissimo dove ha avuto tre palle games non sfruttate, nel secondo dopo averne avute altre due nei primi tre giochi ha mollato completamente… Vero che l’altra è una delle migliori della sua generazione (under 14) e anche molto scaltra ma appunto perchè nei punti chiave rallentava e giocava arrotando, a mio avviso Alessia avrebbe dovuto capire che era lei a comandare e perciò avrebbe dovuto metterle molta più pressione, mentre giocando male quei punti (e perdendo quindi quei games) non ha fatto altro che dare sicurezza all’altra che infatti dalla seconda metà del secondo set non ha più sbagliato una palla.. Probabilmente ha inciso anche il fatto di aver giocato ieri sera sulla sulla terra e stamattina sul veloce (ci è voluto un po’ per trovare il timing giusto), dopodichè noi eravamo al quinto match in quattro giorni e l’altra al primo, ma niente scuse l’altra ha giocato al massimo dall’inizio alla fine del match e di conseguenza ha meritato di vincere il match..
Per concludere esperienza molto positiva che lo sarà ancor di più stasera dopo perchè nonostante la fatica di questi giorni si dovrà sorbire la seduta di atletica che oggi comprende i 2000 metri..
Prossimo torneo un under 14 la settimana prossima..
ted meekma for president says:
Aggiornamento da Ted
Questa settimana mi trovo io ai confini della realtà , letteralmente sommerso da scartoffie di ogni tipo. Ma sto bene e credo di aver preparato un intervento interessante per la conference: 10 slide in cui ho concentrato quanto di pertinente ho sperimentato in circa 15 anni. 15 in anni in 20 minuti al massimo. Spero tanto ci sia un bel dibattito.
@ federico
se ci sei sabato, mi farebbe molto piacere conoscerti di persona.
@ mad
la storia di Vanessa, direi che è abb semplice. Chi la segue la ritiene più simile alle Williams (il paragone è tecnico-mentale-attitudinale alla competizione, non certo fisico). La tesi pertanto è, per dirla in soldoni: non ha bisogno di match-play, ma di un serio lavoro 1-to-1 per arrivare a tirare il più forte possibile e curare ogni altro aspetto del gioco. Dire che creda in se stessa è un eufemismo. Quando sarà , se mi dai l’OK, vedrò di organizzare…con discrezione…quello che potrebbe essere un valido test per entrambe.
ted meekma for president says:
mad, dimenticavo: Vanessa è del ’97
ted meekma for president says:
@ stefano
L’Obie prima di spostarsi al Crandon, si giocava presso il mitico e “limaccioso” Flamingo Park,ricettacolo di pusher e malavitosi di Miami ma dotato di un fascino pazzesco. E lì si è giocato per 51 edizioni. Un torneo fondato dal leggendario inc…osissimo Eddie Herr (prima edizione nel ’47 ma vado a memoria quindi potrei sbagliare). Forse in pochi sanno che Eddie Herr prima di diventare Eddie Herr è un simil-marruso venditore ambulante all’ingresso del Flamingo Park ma mi fermo qui…il resto lo troverete nel mio libro…
@ roberto
ho inviato il lancio delle news a redattore e capo servizio. Purtroppo il mio tool in remoto non funziona bene, per cui dobbiamo sperare che qche buon samaritano passi in redazione o si faccia carico di pubblicare la news da software remoto che funzioni. Ma sono abb ottimista.
ted meekma for president says:
@ stefano
In verità anche gli U-16 giocano al Crandon, ma è un dettaglio di poco conto. Quella che sollevi tu è una questione reale: l’Orange Bowl, inteso come tutte le categorie (fino all’U-12) è dislocato in 3-4 location. Solo la vituperata IMG Academies può ospitare tutte le categorie nella medesima venue
Unica e incommensurabile (è un dato di fatto, non un giudizio)
bogar67 says:
@ Federico, spero tu sia in OLANDA per divertimento. Ci sono andato per un ponte dell’immacolata di qualche anno fa e ci stava un freddo cane. Preferisco visitare di gran lunga paesi più vicino per cultura e cilma a noi, tipo il Portagallo. Mia pecca non essere mai andato in Spagna pur avendo dei parenti di primo grado in quel di Salamanca. Chissà , un giorno magari ci andrò per uno stage alla Sanchez – Casal anche se al dire il vero me ne hanno parlato male degli amici che sono andati un paio di mesi fa. Se segui il pargolo/a dentro l’accademia con tanto di lezioni individuali extra sei trattato decentemente, se invece ti affidi con fiducia pensando di aver pagato all inclusive la quota del periodo è come far fare a tuo figlio/a una vacanza senza un tornaconto tecnico di livello. Così mi hanno detto e non so se corrisponde al vero, chissà se ne avete già parlato da Ubaldo.
@Mad Max hai mai utilizzato per tua figlia un lanciapalle elettrico o a batterie professionale? se si, serve a qualcosa? Io ne ho comprato uno per bimbi, ho scritto che erano soldi forse buttati, in realtà a mia figlia giocarci piace tanto e stavo pensando di mettere qualche soldino di alto per comprarne uno professionale appena comincerà a giocare nel campo più grande, che ne pensi?
andrew says:
sì, ecco…stavo scrivendo a Lorrrretooo (kingofSwing?) prima che arrivasse la polizia locale a mettermi sotto sequestro il camper che avevo lasciato in sosta senza assicurazione in un area dismessa vicino casa in attesa di venderlo (779 euro di multa)…
sì, dicevo, che la parola chiave del sistema tennis italiano è stata pronunciata da Atti: la parola è DIPENDENZA.
Praticamente, il sistema si basa sulla dipendenza degli utenti dai Circoli e dei Circoli (specialmente piccoli) dalla Federazione.
Gli utenti credono di non poter fare a meno del circolo e i circoli piccoli credono di non poter fare a meno della federazione. NON è VERO!!!
Adesso vado a fare le carte per rottamare il camper, così risparmio 3 quarti di multa e vendo il camper a pezzi.
madmax says:
@Ted
Perfetto, quando saremo un po’ liberi ti faccio sapere..
@Bogar..
Inizialmente anch’io avevo pensato al lancia palle, poi con il metodo Catizzone è stata bandita anche solo l’idea…
@Andrew
Secondo me sono stati quelli del tuo ex Circolo a mandarti i vigili!!
giogas says:
Nella risposta di Max ad Andrew apprendo che Della Vida considera l’Orange bowl un po’ scaduto mentre “l’emissario†di Tacchini in missione all’Eddie Herr sarebbe tornato dicendo di avere trovato un livello molto basso e che giocavano tutti allo stesso modo (tiravano e basta) senza in realtà saper giocare veramente a tennis…… però nonostante questo per la sua azienda avrebbe richiesto una italiana; si intende che ha stipulato un contratto? Nella scelta non è stato quindi influenzato dal livello tecnico ma piuttosto da altri fattori che potrebbero essere la tenacia, la costanza, la duttilità , la caparbietà , la maturità , la prestanza fisica paragonata all’età o altri ancora…?
madmax says:
@Giogas
L’italiana non l’ha trovata all’Eddie Herr o all’Orange Bowl bensì in Italia.. E a suo dire sarebbe stato influenzato si dalla tecnica ma soprattutto dal livello atletico raggiunto, dalla seretà , la costanza e l’impegno suo e della sua famiglia… Ovviamente ripeto a suo dire..
stefano grazia says:
Al commento 56 scrivo: Intanto o dato una scorsa all’OB… Ovviamente Ho dato una scorsa… Un errore di battitura che però mi ricorda un passo de Il Lamento di Portnoy quando il protagonista,un intellettuale ebreo di ottima famiglia e studi, scopre che la sua nuova fidanzata, una top model di lusso,gran gnoccona bellissima e simpatica e sogno di tutte le sue perversioni lascia per lui un biglietto e in 5 righe ci sono 10 errori di ortografia…Di colpo si rende conto che appartengono a due mondi diversi… In effetti bisognerebbe prendersi il tempo di controllare quel che si scrive ma anche no, sappiamo tutti che sono errori di battitura e chissenefrega, almeno nei posts…Quindi non abbiate paura di scrivere nel timore di essere giudicati in base all’ortografia…Sappiamo benissimo che si tratta di errori di battitura, il tasto che fa cilecca, il convertitore automatico che improvvisa-quando scrivo sul Mac o sul computer aziendale il computer mi corregge spesso da solo le parole in automatico (alter per es ogni volta che scrivo altre…)… Lo dico anche perchè continuo a ricevere delle bellissime lettere per email e mentre in alcuni casi capisco che certe cose non si possono dire ma altre è un peccato non divulgarle anche perchè non vi sono motivi per tenerle segrete…
@Mad Max:
Mah, mi sa che sia questione di punti di vista e soprattutto d’interessi: io ho sentito dire da diversi Coaches che quest’anno il livello dell’EH era molto superiore a quello dell’anno scorso …Onestamente se la Komardina, considerata abbastanza bene in Europa, non entra nei Quarti, vuol dire che il livello non è poi così malaccio…Tutta sta gente che tira solo io non l’ho proprio vista, ma è anche vero che potrei essere io a capirne poco…Piuttosto tu dici a un certo punto nell’elogiare giustamente tua figlia vittoriosa al terzo che non aveva mai smesso di tirare e poi ti contraddici dicendo che all’EH tiravano solo… Ban, e alaura, csa vut? direbbero a Bologna…Scherzo, ovviamente, ho capito cosa vuoi dire…Piuttosto, quando i vostri figli giocano questi quarta, gli avversari normalmentequanti anni hanno? Con chi ha giocato Alessia, sia quando ha vinto al terzo (Congrats anche da Nicholas) sia quando ha preso la stesa? Perchè ovviamente conta anche quello…Per esempio mio figlio ha vinto un U14 in Florida giocando solo con dei 12enni come lui, gli U14 venivano buttati fuori prima, quelli bravi probabuilmente facevano gli U16, non so… In un Open è chiaro che conti molto l’età di chi ti sta davanti: volete mettere la maturità e l’esperienza di un vecchio/a marpione dall’altra paerte della rete, di quelli che o sei nettamente più forte o hai passato quella sottile linea di demarcazione e allora li batti 60 61 oppure diventi matto e non ti pare possibile (I can’t lose from this guy!!!) e il mondo ti crolla addosso solo per il fatto di essere ancora lì a combattere invece di essere già sotto la doccia da mezzora…
@Ted: bravissimo, il Flamingo Park…l’avevo sulla punta della lingua e non avevo voglia di andar su google, del resto sei tu il giornalista, io sono il romanziere…Tu che ne pensi del livello EH di quest’anno? N’Guyen poi ha vinto l’OB, Kozlov e Hong han fatto bis, la shiskhina, 11 anni, ha perso dalla vincitrice e la Black ha fatto le semi mentre la O’Loughlin ci ha dato ragione,in fondo…
@Andrew, hai poi saputo nullo dell’Oasi 2000? Che prezzi fanno?
madmax says:
@Stefano…
Hai detto che hai capito ma preferisco spiegare… Il tirare per me significa cercare il punto giocandolo come al solito e non cambiare gioco perchè si è vicino alla vittoria o alla sconfitta ed anzi nei punti importanti intendo che si debba rischiare qualcosa in più, quello che non ha fatto stamattina Alessia ad esempio, anche se poi mi diceva che già dopo un paio di game non ce la faceva più…. Comunque le battute erano una del ’97, una quarantenne una del ’96 ed una del ’93 mentre la sconfitta è arrivata con una ’97 veramente forte (e che comunque mi piacerebbe incontrare di nuovo in situazione normale) che se l’anno prossimo non avrà gli stessi problemi avuti quest’anno con ginocchia e spalla, con le sue pari età farà scintille …
Per l’Eddie Herr invece fermo restando che io ho riportato pareri altrui (non c’ero per cui non posso valutare, però il parere di chi tira fuori i soldi lo prendo sempre in considerazione), siamo alle solite nel senso che tu parli del risultato della Komardina, loro invece (e anch’io) del livello di gioco e delle cose che uno sa fare e come le sa fare, facendo riferimento a quelle che domani saranno fondamentali, perciò sostanzialmente viaggiamo su due mondi differenti.. Non chiedermi ovviamente chi ha ragione perchè nella realtà non lo so, io so solo che ho avuto un certo tipo di educazione, ho seguito un certo tipo di percorso a livello sportivo, i risultati mi hanno soddisfatto e di conseguenza porto avanti il progetto con mia figli secondo le mie idee avendo tra l’altro trovato persone che la pensano come me..
E nello specifico questa credo sia la cosa fondamentale, perchè fin dall’inizio io avevo una mia idea e chi l’aveva diversa da me non è riuscito a portarmi dalla sua parte, per cui una base solida su cui lavorare c’è, dopo ovviamente chi vivrà vedrà e solo ai posteri l’ardua sentenza..
Devo dire però che non credo che ne usciremo da questa situazione, perchè da una parte vengono prese in considerazione cose che gli altri non considerano nemmeno e probabilmente è lo stesso al contrario per cui…
bogar67 says:
Scusa Mad max ma chi è questo Catizzone?, prima di leggerlo qui da te, mai sentito!! Tu ne parli come la panacea per il tennis di tua figlia. Mi dai un link dove posso leggere il suo curriculum o basta digitare su google e mi appare uno dal curriculum tipo guru Piatti? Io mi sto avvicinando al tennis di un certo livello giovanile da un paio di anni, il primo nome che ho sentito di rilievo, l’avevo sentito dal padre di un promettente ragazzino che considerava un tizio come l’allenatore dei sogni di suo figlio. Quel nome che mi aveva detto e che poi mi sono ritrovato qui era di SARTORI. Talmente ignoravo che pensavo si trattasse di Giovanni SARTORI calciatore degli anni settanta e ottanta e direttore sportivo del Chievo e chiesi al padre, che ci faceva il figlio tennista con un maestro esperto di calcio, non sai le risate e gli sfottò che mi sono preso. Mad Max se proprio il metodo Catizzone è lungo da spiegare anche se ne hai parlato diverse volte, dimmi perchè consideri il lanciapalle professionale un inutile macchingegno per una tennista visto che su Youtube ne ho visto farli usare in accademie.
madmax says:
@Bogar
Non fare domande se non ti piacciono risposte diverse da quello che tu consideri corretto!!
http://www.puramentecasuale.com/lintervista-vera-a-giovanni-catizone/
stefano grazia says:
Max, lascia stare il risultato della Komardina o di pinco pallina, è vero che siamo su due mondi differenti: infatti io giudico in base a ciò che vedo, tu ultimamente in base a ciò che ti dicono …Certo, non significa quindi che tu debba credere a quello che ti dico io che non sono nessuno, ma nemmeno a credere a quel che ti dicono gli altri…Il punto a cui voglio arrivare è che non ci sei solo tu a fare le cose giuste: nel mondo, in questo momento, sono in tanti
stefano grazia says:
Non avevo finito e mi è partito il colpo: quello che voglio dire è che per esempio tu hai perfettamente ragione,ed è il tuo merito principale, a sostenere l’importanza della preparazione atletica in età precoce (ovviamente un certo genere di preparazione atletica,QUEL genere di preparazione atletica) ma dove forse pecchi di ingenuità o presunzione è quando pensi che i migliori coaches e/o preparatori atletici siano SOLO quelli che conosci tu o con cui hai parlato tu…In effetti è un errore, un difetto che condividi col tuo grande amico Ted… ecco, questa è l’altra grande differenza con me:se io fossi in Italia mi affiderei al Prof Buzzelli che stimo e reputo un ottimo preparatore atletico…Lo reputo l’unico preparatore atletico degno di tal nome? No, ce ne saranno sicuramente degli altri, in Italia e al mondo…Non lo reputo migliore o inferiore a Catizzoneche non conosco…se e quando lo conoscerò, potrò forse valutare e dico forse perchè distinguere chi è migliore fra questo o quel coach o questo o quel preparatore diventa un esercizio sofistico se i due sono bravi e discussione di lana caprina perchè molto spesso non è questione di chi sia bravo o meno, o più o meno bravo, ma di chi sia bravo PER te, di chi sia capace di stabilire un ‘bond’, un nesso, un legame, un contatto con l’allievo…Non voglio adesso dire che ogni fallimento di un allievo sia anche il fallimento di insegnante, coach o preparatore atletico, perchè è vero che ci possono essere casi limite, ma è vero comunque che chi potrebbe essere fantastico E MOLTO UTILE a te potrebbe non esserlo affatto per un altro con diverse caratteristiche perchè IL VERBO non lo possiede nessuno e sta invece al genitore, o al manager, assemblare pezzi diversi presi qua e là … Cosa che tu stai facendo benissimo ma smettila d’incazzarti se uno segue strade diverse, che poi diverse non sono se non nei nomi e nei posti …Ci rivedremo tutti all’inferno!
bogar67 says:
Madmax mai dare per scontato che gli altri sappiano cose per voi che siete più esperti appaiono invece banali. Grazie di non avermi mandato a …….
Buona giornata
ted meekma for president says:
giogas,
scusa se vado dritto al punto:
parli di edoardo artaldi? te lo chiedo poichè il tuo post è abb dettagliato. se così fosse, attenzione a dare per scontato che gli emissari siano grandi conoscitori di tennis. nel caso specifico non mi pronuncio (anche perchè non so di chi si tratta, anche se al 90% immagino sia art) ma…in generale esorto tutti alla massima cautela.
ted meekma for president says:
@ stefano
realmente ti ho dato l’impressione di pensare che i migliori professionals siano ql che conosco io? se l’ho fatto è forse per un eccesso di entusiasmo e/o per fervore narrativo. il migliore professional è quello che devo ancora conoscere!!! io la penso così, mi aspetto molto dai giovani preparati, dai newcomer geniali. sono loro che rivitalizzano il mercato e con una concorrenza spietata ai “senatori” contribuiscono a elevare il livello generale. thus, benvengano nomi e profili nuovi!
Scherzi a parte, a me è piaciuto. Poi, sai, è sempre molto difficile giudicare il livello con le lenti dell’obiettività . Bello è qualcosa di livello estremamente alto o semplicemente ciò che è estremamente popolare? La qualità del tennis la puoi pesare con una bilancia di precisione? Come vedi, tante cose si relativizzano.
ql che penso dell’eddie herr l’ho scritto a pag.56 di Tennis It. Non voglio rovinarti la lettura
Anywayz, secondo me l’Eddie Herr sta al tennis jr come i Beatles stanno al Pop.
ted meekma for president says:
E restando in tema natalizio e di popular music, prima di immergermi nel lavoro, vorrei dedicare a ognuno di voi questa trifecta di tunes dei Fab Four:
- “Christmas Time (Is Here Again)” (Lennon/McCartney/Harrison/Starkey), mi pare che i REM abbiano fatto una cover ca..uta di questo pezzo;
- “Happy Xmas (War is Over)” (Lennon/Ono) tecnicamente non è un pezzo dei Beatles, lo so;
- “Help” (Lennon/McCartney)
Tutte le volte che penso al “cazzeggio creativo” (non solo musicale) mi viene in mente Help. Stiamo parlando di una delle canzoni più belle di tutti i tempi (anche questo giudizio è soggettivo ma mooolto verosimile), ma se analizzate il testo…è di puro cazzeggio, c’e’ l’autoironia, una leggerezza pregevole che il miglior Lennon riesce a tirare fuori alla stra-grande.
bogar67 says:
@ simplypete grazie per il tuo post nr. 14, mi hai messo di buon umore perchè a sentire certe cifre mi stava venendo la depressione. Mi piacerebbe sapere gli anni del tuo pargolo/a, giusto per farmi un’idea e a quante trasferte fuori regione all’anno accompagni o fai accompagnare e se nel farlo hai contributi FIT perchè magari selezionati.
stefano grazia says:
Ted,era per dire,anch’io seguo il ritmo della narrazione ma e’ indubbio che magari senza accorgertene, anche tu, come Max,hai la tendenza di dire che il tizio con cui stai parlando in quel momento, che so, per es Jaramillo e’ il miglior coach junior del mondo …Viene naturale se ci si trova bene, si e’ ammaliati dall’aura del momento, dalle cose che stanno andando ene, giudicare per assoluto quando tutti dovrebbero fare esercizio di umilta’ perche’ quello che va benissimo oggi potrebbe andar non andar piu’ bene domani (vedi lo stesso Max con la Vavassori) ma soprattutto come mi sembrerebbe assurdo siostenere che nell’immensita’ dell’universo non esistano altre specie intelligenti oltre a quella umana (scusate il paragone ma ieri mi sono rivisto Avatar…) allo stesso modo sostenere che il piu’ grande coach del mondo e’ guarda caso quello con cui stiamo lavorando in quel momento mi sembra azzardato… Meglio dire: uno dei migliori, non l’unico … Comunque sara’ una questione di caratteri e personalita’ diverse ma secondo me questa e’ la vera differenza nell’approccio fra me e Mad Max: lui e’ un credente, ha la fede del fanatico, non ha dubbi e morira’ felice … io ho l’ approccio razionale del dubbioso, dello scettico, del San Tommaso … Mi trovo spesso a fare il bastian contrario di me stesso o a prendere le difese di chi mi sta sulle palle o ad accusare il mio favorito…Non saro’ mai felice.
ted meekma for president says:
@ stefano
afferrato.
sulle altre specie intelligenti oltre gli Humans, ti raccomando una canzone che probabilmente conoscerai:
“Altre forme di vita (aka: A.F.D.V.)”, dall’album “Metallo Non Metallo”, ma ti suggerisco qualche bella versione live
ted meekma for president says:
sorry, mi è partito il colpo.
AFDV è chiaramente dei Bluvertigo
stefano grazia says:
Ricostruisco la storia anticipando Max che mi accusa di dare troppo valore ai risultati mentre lui guarderebbe solo alla qualita’ del gioco e al potenziale in proiezione futura: non discuto che questo sia quello che fa lui, io dico solo che per non far la figura della Volpe e l’Uva, un occhio ai risultati ogni tanto bisogna darlo almeno nell’arco della stagione. Mi spiego: che uno vinca l-EH o l’OB non e’ importante, tanto meno a 12 o 14 anni. Ma dimostrare di poter portare a casa un torneo di buon livello o comunque arrivare nelle semi o fare la finale e’ importante perche’ da tutta una serie di indicazioni e soprattutto serve per la confidence. (Allo stesso modo vincesse troppo bisognerebbe farlo/a giocare in una categoria superiore per farlo/a scendere dal pero). Su questo siamo tutti d’accordo, diciamo tutti la stessa cosa. Non capisco dunque perche’ io ogni qual volta cito l’EH vengo accusato di guardare solo ai risultati… mi preme infatti ricordare una cosa: a giugno vedo allenarsi (non giocare in torneo) una bambina kazhaka che avevo gia’ visto l’anno prima durante il summer camp e indicato come esempio di mentalita’ e comportamento a Nicholas.Tornato in Italia per i tornei estivi la segnalo ai vari aficionados, a voce a Trieste,Porto san Giorgio e Runng, e per iscritto sul Blog…Non l’ho mai vista giocare un torneo, so che partecipa agli Under 16 in Florida ma so che sono tornei del gigetto, l’ho vista solo in allenamento…Sto giudicando in base ai risultati? Non solo: appena prima che iniziasse l’Eddie Herr discuto con il padre di Quinzi che essendo direttore del Torneo di Porto san Giorgio e avendo girato per tornei con il figlio di Under anche di sfuggita ne deve avere visti parecchi…Lui sostiene che la Shiskhina non sia nulla di speciale e che,”credi a me”, uscira’ al primo secondo turno, “ho visto la lista delle iscritte, ce ne sono di fortissime…”. Io educatamente dissento perche’ ritengo che non si possa giudicare un’atleta per averla vista 5′ di sfuggita, tra l’altro mentre si allenava indoor in gruppo con Bollettieri, una di quelle sedute che non si capisce se servano a rinforzare l’ego degli atleti o quello di Bollettieri …Dissento perche’ io La Nuova Marya l’ho vista allenarsi parecchie volte con coaches e palleggiatori e fare partita diverse volte con vari allievi e non so se diventera’ una top 50 o una top 10 ma posso ragionevolmente dire che questa,che ha o dovrebbe avere 11 anni, gioca bene indipendentemente dai risultati. I risultati poi sono venuti ugualmente (Vittoria EH, Quarti all’OB sconfitta in 3 sets dall’eventual winner,la Abanda). Fra parentesi ho anche sostenuto che se fossi un talent scout probabilmente suggerirei alla mia Agenzia piu’ che la Shiskhina la Juliet o’Loughlin che aveva appena rimediato una stesa 16 16 dalla Nuova Marya che faceva il paio con quella rimediata dalla Black ai Nationals. Ebbene la O’Loughlin all’OB si prende in 3 sets la rivincita sulla Black e perde al terzo in finale con la Abanda. Per uno che da troppo valore ai risultati non mi sembra poi cosi’ malaccio…
nicoxia says:
Stefano,secondo me la Shiskhina è completa dal punto di vista fisico , tecnico e probabilmente anche tattico per l’età di 11 anni,però lei lavora da 6 anni intensamente la differenza la si vedrà tra altri 6 quando anche le altre avranno accumulato esperienza ed alcune che adopereranno le loro qualità in maniera migliore la potranno superare oppure no perchè quella con le qualità migliori è lei.Il mio pensiero è che quello che farà la differenza sarà la testa,naturalmente il percorso iniziale dovrà necessariamente essere di un certo tipo che è quello da voi più volte esposto.
madmax says:
Stefano la differenza tra di noi non è quella che dici tu ma è invece che tu parli di quello che vedi io di quello che ho vissuto il che è molto differente..
Tu dici che molti fanno le cose giuste?
Io quello che posso dirti è che ho girato il mondo e tutti i migliori del loro campo (acclarati e certificati, quelli che prendono un atleta e lo trasformano tanto per intenderci non quelli che sono falliti o hanno dovuto vendere per non far si che ciò accadesse) girano con l’aereo privato e guadagnano svariati milioni di dollari l’anno, nel tennis questo non lo vedo (soprattutto quelli che lavorano con i ragazzi)… Cosa vuoi che ti dica, probabilmente tutti quelli che lo fanno per passione si saranno buttati nel tennis.. In Inghilterra i topo trainer diventano Baronetti, non so se mi spiego…
Ed infatti dei coach di alto livello da me conosciouti (italiani e non) nessuno sono riuscito ad accostarlo a Giovanni ma nemmeno lontanamente, un perchè dovrà pure esserci… Questo a dimostrazione che ascolto dopo di che valuto e la valutazione è sempre stato il mio lavoro.. Tutte le volte che mi sono imbattutto in un coach (Giovanni escluso) non ho mai avuto la sensazione di trovarmi di fronte una persona di alto spessore, al massimo persone perbene con esperienza ma da lì ad essere un top ce ne passa…
Voglio poi rimarcare che Vavassori è a detta di tutti (Piatti compreso anche se tra loro non c’è felling) uno dei migliori coach italiani, peccato che lui preferisca ora fare un altro lavoro, ma non posso certo fargli una colpa per questo.. Al massimo quello che si può fare in una situazione del genere è cambiarlo, come infatti ho poi fatto, ma che lui sia un ottimo mestierante di grande esperienza è incontrovertibile….
Diego says:
@bogar
Ho usato la macchina lanciapalle qualche hanno fa con mia figlia ed a mio parere ne ha avuto beneficio in quasi tutti i colpi.
E’ simile al lavoro al cesto. Ci vuole comunque un controllo anche se non continuo per una eventuale correzione tecnica dei colpi allenati.
Il problema era che dopo una mezz’ora circa si annoiava, forse perche’ preferiva fare altre cose che giocare a tennis.
Certo che se uno puo’ permettersi maestri o sparrings a volonta’ si puo’ anche farne a meno.
Atti says:
Stefano@ a proposito di film… ieri sera guardavo Will Hunting-genio ribelle….tantissimi gli spunti, ma uno in particolare lo ritengo fondamentale (nel tennis e soprattutto nella vita)….fior di luminari e psicologi avevano provava superficialmente a stabilire una comunicazione diretta con il protagonitsa (Matt Damon)… l’esito immediato era sempre negativo, battevano in ritirata quasi spaventati dal soggetto (geniale ma certo non immediatamente predisposto)… Robin Williams, che ne ha intuito le potenzialità , ha trovato pian piano la formula giusta per stabilire un contatto…aspetto fondamentale se si vuole poi insegnare e comunicare qualcosa ad un adolescente…di qualsiasi livello ed estrazione sociale….
Il prof. di Matematica aveva ovviamente capito dai test, che era di fronte ad un genio…. ma senza l’aiuto del Robin William di turno, non sarebbe mai riuscito a trasformare in costruttiva l’innata genialità ….
madmax says:
Dimenticavo…
Pazzesca anche l’idea che ci possa essere uno bravo per me e uno per te.. Nella vita reale esistono i bravi e quelli che non lo sono e se uno ha fatto bene solo con me significa che è stato un caso e molto banalmente non è per nulla bravo o almeno non abbastanza..
Per stare nel tuo campo.. Esiste forse qualche chirurgo che su di me azzecca l’intervento all’appendicite e ad un altro la sbaglia? Certamente no, esistono medici in grado di operare (su tutti) ed altri che non sono in grado e non operano.. Per un intervento a cuore aperto ce ne sono pochi in grado e questi sono i luminari e quelli in grado di operare un’appendicite non sono in grado di operare al cuore, semplice…
Eppoi ti sembra che se io in tre mesi ho migliorato mia figlia e tu dalla Nigeria hai portato Nicky ad essere uno dei migliori a livello tecnico possono essere dei geni quelli che lavorano nel tennis? Prova domani ad allenare un cavallo e vedi se ci riesci? Prova a metterti sul mercato con un’azienda che prescinde dal tuo settore e dalle tue competenze, poi dimmi quanto ci metti a fallire.. Nella vita nessuno ti regala nulla e tu lo dovresti sapere visto che per avere uno stipendio di alto livello hai dovuto girare il mondo in lungo ed in largo andando in luoghi dove certo non tutti tutti sognano di andarci…
E se uno è un luminare vero certi errori non li fa (come nel film di Atti) principalmente perchè un luminare vero non avrebbe provato a stabilire una comunicazione solo in modo superficiale, un luminare vero sarebbe stato curioso di capire e certamente sarebbe stato affascinato dalla sfida…
Detto questo io penso anche che se mi viene data la possibilità di lavorare con uno veramente bravo devo essere per primo io a mettermi nelle condizioni migliori per essere accettato e per poterci lavorare in modo proficuo, altrimenti sarei proprio stupido…
stefano grazia says:
L’esempio col chirurgo non è calzante, il chirurgo è un manovale, è come un ingegnere, un matematico…semmai con uno psichiatra ed infatti ce ne sono di bravi e meno bravi ma a volte anche quelli bravi falliscono laddove riesce uno meno bravo…In realtà io facevo una similitudine col dettoche non esiste un allenamento perfetto per tutti ma sicuramente ne esiste uno perfetto per te…Ora un Coach potrebbe essere bravissimo ma se per esempio fumasse una sigaretta dietro l’altra sul campo come la coach argentina di Quinzi per me sarebbe già incompatibile…Sia ben chiaro, io sono contro il fumo ma se uno viene a cena a casa mia può tranquillamente fumare senza essere costretto ad uscire in giardino…Non sono un intollerante fanatico, mi basta che non si fumi nei mezzi pubblici, in aereo, in ospedale…Ma avere un coach che mi fuma mentre mi allena il figlio, mi dispiace, potrebbe essere anche il re dei re dei Coaches ma non riuscirei a sopportarlo…Intendevo questo col dire che uno che è bravo per te potrebbe non esserlo per me, perchè potrebbe essermi antipatico epidermicamente e non riuscirea stabilire un link, un nesso…
Sono invece d’accordo e ho scritto parecchio sull’argomento anche prima dell’entrata in campo di Mad Max che il tennis non è la matematica ma anche che il fatto che Richard e Oracene Williams,completamente a digiuno di tennis, portato due figlie due ai primi due posti delle classifiche mondiali non depone certo a favore del livello dei Coaches e forse, più in generale,dell’importanza del Coach. E prima e dopo di loro tanti altri…Mike Agassi, Stefano Capriati,Jim Pierce,Peter Graf,Karoli Seles…Yuri Sharapov…il Dr Bartoli… Tutti più o meno a digiuno di tennis sono riusciti laddove fior di Coaches, incluso Piatti, non sono mai riusciti…A PORTARE IL PROPRIO ALLIEVO NELLA FATTISPECIE ANCHE FIGLIO A VINCERE UNO SLAM …Ok, il mio collega non c’è riuscito, è arrivato ‘solo’ in finale a Wimbledon…Magari Piatti ci riuscirà con Rocco e Sartori con Giulia,è chiaro che se un Genitore Appassionato conta più di un Coach Scoglionato è altrettanto ovvio che un Genitore NONCHE’ COACH appassionato possa contare più del Genitore Appassionato, ma questo è un altro discorso: io volevo solo dire che io mi fido ciecamente di quello che mi dici tu su GC (Gesù Cristo? No!Giovanni Catizzone!) ma mi lasci un po’ perplesso quando lasci intendere, incazzandoti quasi, che siccome tu utilizzi lui, tutti gli altri per forza devono essere inferiori … In questo sei un po’ un Ayatollah, ma ripeto, io non ho certezze, solo dubbi e questo alla fine è uno svantaggio.
Archipedro says:
Stefano, una delle (poche) cose giuste che diceva la mia nonna asburgica (l’altra, del cividalese, parlava con il sorriso…) é la seguente… “nel dubbio, astientiti!”
Archipedro says:
ASTIENITI, ecco, l’ho scritto giusto…
napalmdeath says:
cipolla…che esempio…fatto tutto in casa e si vede…preparazioni antiquate, gioco adattato alle caratteristiche fisiche….niente attività internazionale under ( lo dico per certo )…grande umiltà e abnegazione…insomma secondo me per quanto in totale ha speso di soldi cipolla per diventare un giocatore da almeno top 100 vale gente che ha frequentato le migliori accademie, ha avuto a disposizione i migliori coach e preparatori fisici, tipo cilic…
quello che penso io è che ci sono ragazzi che, quando entrano per la prima volta dentro un campo da tennis, si portano da casa certe qualità , certi altri che non si portano niente e certi ancora che oltre che non si portano niente devono anche acquistare delle cose per trovarsi nella posizione zero…
e la vita tennistica è lunga, magari certe cose escono fuori più in la, ma non saranno mai le cose che determinano il massimo livello di prestazione, semmai fanno la differenza fra un top 200 e un top 50..e per cose mi riferisco all’aspetto mentale, fisico e tecnico della prestazione…
cipolla non ha frequentato accademie eppure è li che parte per l’australia…
Roberto Commentucci says:
Napalmdeath…
Ti segnalo questo mio pezzo su Flavio, di un annetto fa.
http://www.blogquotidiani.net/tennis/?p=2374
Per lui comunque è stato importantissimo papà Quirino, che bene o male è pur sempre stato un prima categoria, insomma, non certo uno sprovveduto.
Poi, certo, Flavio ci ha messo moltissimo del suo, grandissima testa da tennis.
Fosse nato in Francia, dove gli avrebbero costruito per tempo un servizio decente, ora sarebbe acclamato come “Le noveau magicièn,”, il nuovo Santoro…
Archipedro says:
96 “quando entrano per la prima volta dentro un campo da tennis, si portano da casa certe qualità , certi altri che non si portano niente e certi ancora che oltre che non si portano niente devono anche acquistare delle cose per trovarsi nella posizione zero…”
Napalmdeath, bravo! Non avrei saputo dirlo meglio…
Ho parlato di “CENSODOPATI”… acquistano step di performance a carissimo prezzo… pensa che soddisfazione sarebbe batterli a costo zero… meglio se con la claque che ti tifa contro e giocando con una corda rotta…
madmax says:
@Stefano
Il coach uno psicologo??
Ma scherzi vero?
Un coach/trainer (o come lo vuoi chiamare tu) vero quello con le contropalle è quanto di più realistico e palpabile esista sulla terra, quello che ti fa migliorare la prestazione fino al 20/30 %!!!! E a volte anche di più…
Qui mi parlate che voglio aver ragione per forza ma voi state scambiando la cacca con la cioccolata!!! E’ ovvio che se partite da questa base di partenza tutto ma dico tutto il resto di conseguenza sarà sbagliato, (e questa bada bene non è un’opinione che piaccia o meno, poi non dite che non l’avevo detto) è un po’ come aver fatto un’espressione dove l’unico errore è stato l’uno+uno iniziale avendo calcolato tre come risultato, cosa importa se dopo si sono fatte correttamente tutte le operazioni più difficili, comunque il risultato sarà sempre sbagliato…
E ovviamente non stiamo parlando di risultati che uno ti farà conseguire bensì di chi ti fa raggiungere il tuo best… Il preparatore bravo se tu puoi dare 100 ti fa dare 100/110, poi certo che se quello scarso ha in mano uno che può dare 1000 e gli fa dare anche solo 200 vincerà ma non si può certo dire che sia bravo…
Basta guardare cosa è successo a Roddick una volta mandato via Gilbert e cosa succede ogni volta che fa subentrare qualcuno al fratello scemo…
Caspita ma dopo due anni è impossibile ancora essere all’abc…
madmax says:
@napalmdeath
Sai la differenza che c’è tra un top 200 e un top 50?
Che uno con il tennis ci vive molto bene, l’altro se non ha qualcuno alle spalle muore di fame..
Cipolla e Cilic..
Stai scherzando vero?
Sia Flavio che Quirino li conosco bene, tra l’altro Flavio con mia figlia è stato sempre gentilissimo per cui figurati ma tra i due non si può fare il paragone, perchè uno ha doti da top five e da vincitore di uno Slam, per l’altro purtroppo è già difficile rimanere stabile nei top 100..
Ma c’è un virus in giro? No perchè è tutto il giorno che leggo di paragoni che non stanno ne in cielo ne in terra, non vorrei essere contagiato anch’io..
napalmdeath says:
per madmax
che lo conosci non cambia niente…certo cilic è un’altra pasta ma io intendevo tirare fuori il massimo dalle possibilità che uno ha dentro quando nasce…il gioco dei se e dei ma non mi piace perchè uno deve lavorare con quello che ha e non con quello che avrebbe potuto avere…
e poi allora il top 200 che deve fare? non deve giocare più? non ci deve credere?
e cipolla programmandosi bene l’anno scorso di prize money ha fatto 200000 euro e quest’anno 150000…senza le competizioni a squadre…non mi sembre che con queste cifre sia difficile vivere!!!
comunque intendevo dire le strade per giocare a tennis a ottimo livello sono tante e ognuno percorre quella più consona al livello di gioco e maturazione mentale che ha in quel momento, sempre però tenendo presente gli obiettivi futuri…
ricordarsi l’intervista di pistolesie bolelli all’inizio dell’anno….non firmavano per i primi 20!!!
e sartori? seppi al master solo perchè c’è andato simon con quei colpi!!!
ma il tennis non è solo colpi, è soprattutto mente, con quella vai dappertutto in qualsiasi campo…
prendi 2 avvocati che si laureano alla stessa università , stesso voto e stessi tempi…non è detto che tutti e due, pur avendo quasi la stessa formazione diventino, che ne so, taormina o la buongiorno…
questo per dire che magari uno dei due ci arriva con tutte le sue forze e uno c’arriva senza fatica, solo di talento!!!
Madmax says:
napalmdeath..
L’ho già scritto ed il talento è un nuovo taleggio che fanno a Trento, nulla di più.. Il talento più grande che uno può avere è la capacità di lavorare e soffrire, il resto è pura fantasia a uso e consumo degli appassionati di film di fantascienza… Al prize money devi togliere il 50% e poi hai tutte le altre spese, oltretutto se quei guadagni li hai solo per due o tre anni di strada ne fai molto poca, senza parlare poi di quelli che hai speso per arrivare fino a lì.. Perchè ci si dimentica che se si parlasse di un’azienda o quei soldi li avevi prima (e quindi al massimo sei rientrato del capitale) o li devi ridare alle banche… Ee è anche per questo motivo che noi non andiamo da nessuna parte, in quanto finchè non si comincierà a ragionare su soldi reali e non su quelli del Monopoli, finchè si continuerà a parlare di passion talento e cagate varie i risultati che verranno saranno ancora per molto tempo simili a quelli degli ultimi trent’anni, quindi il nulla..
stefano grazia says:
Vedi Max, quando cominci a partire in quarta e dare in pratica dell’incompetente (quando va bene) o dell’imbecille a tutti, continui a mischiare grandi verità e grandi ‘illusioni’ nel senso di verità tue, cioè opinioni personali che non sono più verità inconfutabili…il mio riferimento allo psichiatra (che non è lo psicologo, son due cose differenti,molto differenti, vedi, prima di sparare sentenze (ma scherzi,vero?)bisognerebbe essere sicuri…) era in base al tuo paragone fra coach e chirurgo ed appendicite che secondo me è completamente NON calzante perchè la rimozione di un appendice è un atto meccanico con pochissime variabili enon richiede un intervento sul mental del paziente (che in effetti è anche addormentato sotto anestesia) mentre la costruzione di un campione passa attraverso molteplici variabili fra cui il mental costituisce,l’abbiamo detto, il 50% e forse più per cui tu puoi anche aver anestetizzato tua figlia, avergli dato tutti i colpi perfetti e la miglior preparazione atletica possibile e poi la svegli e lei non vince lo stesso una partita… Le grandi verità sono, fra le altre, quelle come per esempio quello che dici su Cipolla e Cilic ma in pratica confermi anche quello che dico io, che tu adesso non puoi sapere se tua figlia sarà un Cipolla o un Cilic … o una Pennetta o una Lubiani/ Alice Canepa. Puoi fare tutto giusto (ma anche il termine “giusto” è secondo me un concetto moooolto relativo) e ritrovarti fuori dai 400… Quel che voglio dire, senza possibilmente essere insultato, è che tu hai un approccio matematico ad una materia che matematica non è.
L’altra cosa che non capisco è questa: ma se tu guadagnavi tutti quei soldi, in un giorno quello che noi guadagniamo in un mese o in un anno, ma perchè non hai continuato a farlo così da poter permettere a tua figlia studi nelle migliori scuole inglesi, sana attività sportiva nel campus e poi una bella vita alle Bahamas con un background culturale alle spalle… Io,che guadagno molto di meno ma non mi posso certo lamentare ogni tanto me lo chiedo e maledico il giorno che mi sono infilato in questa spirale perversa quando invece potrei passare le vacanze con mio figlio magari in Jamaica a fare windsurf a Hellshire Beach saltando le onde fuori dal break e mangiando poi il Red Snapper appena pescato e cucinato sul posto nelle capanne dei pescatori… Anche qui un po’ ti rassomiglio al tuo amicone Ted che insiste sempre per spiegarmi come fare a diventare miliardario e io a rispondergli: ma se è così facile, diventalo tu, no?
Non è matematico, come in Medicina 2+2 non fa quasi mai 4 ma spesso 3,9 o 4,2, anche la creazione di un campione (o di un miliardario) è soggetta a talmente tante troppe variabili che le certezze assolute mi lasciano sempre perplesso. Ma anche ammirato, intendiamoci. Perchè del resto l’ho sempre detto io per primo che la condicio sine qua non per la realizzazione del sogno sono innanzitutto la capacità disognare (e quella ce l’ho) e in secondo luogo…la persistenza nel sogno e quella, purtroppo, mi sta cominciando a venir meno ma per un semplice motivo: perchè a un certo punto io devo fare i conti con il bene di mio figlio. E’ un dilemma a cui arrivano tutti, prima o poi, e di una cosa sono sicuro: che anche se smettesse a 14 anni non mi pentirei di aver buttato 5-6 anni praticando uno sport che verrebbe poi abbandonato… Si, ho detto prima che ogni tanto maledico il giorno che abbiamo incominciato ma so benissimo che non era possibile fare altrimenti…l’importante è sapere quando dire basta. Insomma, questi due anni potrebbero essere i più importanti della sua vita …
Atti says:
C’è un interessante scambio di opinioni nella sezione
Spazio Tennis: La Replica della Sedicesima Puntata
… forse meriterebbe di essere trattato in qui…..
napalmdeath says:
per mad max…
i cavalli da corsa si vedono alla fine…tu puoi dare dell’incompetente a tutti pensando che riuscirai a cambiare le sorti tennistiche di questo paese…
il tempo è galantuomo, spero solo di rimanere in vita e vedere che cosa combinerai tennisticamente tu con questa spavalderia da saputello…
tu confondi troppo aziende e sport…ricorda che il tennis è uno sport individuale, tu puoi creare tutto lo staff che vuoi ma poi in campo ci va solo il ragazzo…
ho 30 anni e e sto nel tennis da quasi 20 anni, e di genitori che parlano così ne ho sentiti parlare parecchio…io dico che chi parla così di tennis giocato capisce poco, di solito la presunzione di essersi affermato nel lavoro fa credere di poterlo poi fare anche nello sport, qualsiasi esso sia…
io spero di vivere e vedere quello che combini…
ted meekma for president says:
Non entro nel merito di una polemica che – secondo me – non è neanche una polemica.
Dico soltanto che Stefano ha sollevato 3 temi non caldi, R O V E N T I – che formano parte integrante del mio intervento il 2 gennaio al Lemon:+
1) Tennis e Verità (assoluta?). DFW (riprendendo un concetto dell’immenso Wittgenstein) diceva: “la verità ri rende ma solo quando avrà finito con te”. Vattimo e tutta la corrente filosofica del pensiero debole scrivono: “Addio alla verità ”. Per non parlare degli scettici e dei nichilisti, degli esistenzialisti. La ricerca della Verità è un’attivita nobile, per carità , ma spesso vana in un mondo totalmente privo di verità fondante (anche nelle c.d. scienze esatte).
2) Non sempre il miglior coach sulla piazza è il miglior coach per il proprio figlio. La casistica nel tennis è piena zeppa di esempi di questo tipo. Max sostiene: “Chi è bravo è bravo, è un dato di fatto incontrovertibile”. Certo, ma il rapporto coach-allievo è…appunto…”un rapporto”. Entra in gioco la dinamica tra persone, il feeling, la capacità di ascolto. Non dimentichiamo che spesso i risultati del coach – parlo dei progressi dell’allievo non degli scoreboard – sono legati al livello d’interesse dell’allievo, un qcosa di labile e fluttuante, soprattutto nella fase della pubertà .
3) Il tema dell’abbandono dell’attività agonistica. Tra i tennis parents è quasi sempre un TABU’. Questo spiega i tanti default familiari e le tragedie umane cui assistiamo di frequente. Sarà banale ma a volte è il caso di ribadirlo (soprattutto a noi stessi): a volte, al verificarsi di certe condizioni, non è il caso di insistere, purchè siano chiare le motivazioni dell’abbandono. E senza che i parents si sentano in colpa.
Non sottovalutiamo un aspetto: il tennis – come ogni sport – è essenzialmente divertimento. Quando i kids soffrono o la vivono malissimo, è il caso di valutare opzioni diverse. Questo non lo dicono Wallace o Wittgenstein. Lo dice il buon senso.
@ stefano
mi space realmente che tu non possa partecipare alla conferenza del Lemon. Ti farò avere le slide del mio intervento.
fulvio says:
ci sarebbero tante e troppe cose da spiegare,dai guadagni dei top 200 e della loro programmazione alla parola talento,fino all’entrata dei primi 100,ma siccome la conversazione a volte prende delle piega che a me non piacciono per niente,mi tengo tutto e non mi permetto di dare giudizi su e a nessuno,non vorrei alimentare una polemica che già esiste,su una cosa sono pwerò daccordo: con napalmdeath quando afferma che tutto si può creare e pianificare ma che alla fine di tutto è poi il tuo ragazzo che va in campo….verità assoluta!!!
nicoxia says:
Quando scrivo qualcosa,al momento viene completamente ignorato,poi dopo un po di tempo,come d’incanto si parla di mente di feeling tra coach e allievo ,ogni coach ha un suo bagaglio di esperienza quelli più bravi ne hanno di più,ma se l’allievo sarà in grado di succhiarne l’essenza velocemente potrà passare ad altra esperienza e questo lo potrà fare solo con una grande mente.Max secondo il tuo ragionamento,dovrebbe esistere un solo coach al mondo,come ti spieghi esempi contrari a roddich,allievi che essendo passati a coach teoricamente più bravi non hanno ottenuto gli stessi risultati che lo stesso coach aveva ottenuto con altri,e invece poi cambiando migliorano,per poi passare ancora ad un’altro.
Diego says:
Penso che tra ragazzo o atleta e coach ci deve essere alla base un feeling caratteriale e quindi non tutti i coach anche i piu’ bravi vanno bene per tutti i tennisti e viceversa.
Stefano e Mad siete comunque entrambi simpatici anche se io mi riconosco maggiormente sui dubbi di Stefano che sulle certezze di Mad.
Madmax says:
@Ted e Nico e Nepa
In qualsiasi settore esiste la casistica… Quello bravo dimostra di esserlo perchè su dieci atleti ne migliora otto, quello scarso con due dimostra di aver indovinato…E spesso quei due nel primo caso non hanno voluto veramente ascoltare ed imparare
Tutto il resto serve come alibi ai fallimenti di genitori (soprattutto che non hanno dato nessun tipo di cultura sportiva al proprio figlio che il mazzo non quasi mai accetta di farselo dando appunto colpa a coach federazioni circoli e quant’altro che di colpe ne hanno milioni tranne dell’educazione data al ragazzo), dei ragazzi etc etc..
A tutti..
Voi confondete (e l’avevo già scritto) risultati con personal best..
Il migliore dei coach riuscirà a portarti al massimo l’altro no semplice.. Ma ocme sempre da noi non essendoci nessun tipo di cultura sportiva è tutto legato al risultato…
Perciò caro Nepa l’unica cosa certa è che mia figlia raggiungerà il suo mssimo livello. quello che sia poi non è dato sapersi, anche se io a differenza di tutti gli altri che raccontano di far giocare il proprio figlio perchè e finchè è lui a volerlo che non importa dove arriverà e tutte ste pugnette, io vigarantisco che mia figlia diventerà molto ma molto forte.. E ci mancherebbe altro… E dico di più, questa certezza aumenta man mano che vado avanti e sapete principalmente perchè? Per demerito della concorrenza che in Italia non esiste ma anche fuori sono talmente piccoli i numeri rispetto agli altri sport che le possibilità di riuscita per chi fa quello che deve fare facendolo con chi deve farlo aumentano in modo vertiginoso… Ovviamente per chi non sa di cosa stiamo parlando (di sport ed il tennis non lo quasi per nulla, in compenso non è nemmeno altro perchè a livello imprenditoriale un’attività gestita in questo modo fallirebbe in tre giorni) è difficile capire, tra cinque sei anni poi ve lo rispiego..(e ci sarà anche qualcuno che ricordando comprenderà le mie parole)
bogar67 says:
@diego post 90 grazie mille per il consiglio, in effetti la lancia palle twister, che funziona giusto per bimbi piccoli come la mia mi è stata fin qui utilissima. La mia bimba cmq non si annoia, però devo accompagnare all’utilizzo della macchina la proposta di un gioco o qualcosa che lei considera un bersaglio o un obbiettivo da raggiungere, in quel caso giocherebbe ore ed ore intere senza annoiarsi. Uno dei primi giochi che ho proposto è stato quello colpire e lanciare la palla dentro il quadrato dove vanno a finire la battute, un altro gioco è quello di colpire in sequenza prima la pallina e poi toccare un birillo con la racchetta e così via. Un altro gioco proposto invece da mia figlia stessa è stato quello di spostarsi per tirare di dritto e di rovescio visto che la lanciapalle è unidirezionale. Per lo sparring partner oltre al sottoscritto invece sto cercando e penso di averlo anche trovato per il futuro un ragazzino terza categoria che non ha grandi pretese economiche è che può fare da contorno a quello che è il lavoro in SAT.
napalmdeath says:
per madmax
io abito in una paese di 5000 abitanti che ha tirato fuori un ciclista (mio grandissimo amico che vedo spesso)che ha vinto 3 volte la cima coppi, è arrivato 9 nella classifica finale di un giro d’italia dove fece da gregario a chioccioli che vinse, è arrivato secondo in 2 tappe di montagna del tuoi de france di cui una sull’alpe d’uez dove terzo è arrivato indurain..
in più nel mio paese è nato uno che ha vinto i cmpionati europei di calcio under 21 nel 1992 a malmoe con cesare maldini e ha giocato per 3 anni nel milan di van basten, gullit e raijkaard..
e per finire abito, e conosco tutta la sua famiglia, a 15 km da un tennista che è arrivato 42 ATP, in carriera ha vinto con agassi, chang, muster, mcenroe, il primo safin, giocatore di coppa davis…
e ti posso dire con certezza che nessuno di questi ha avuto un’impalcatura dietro tale da dare con certezza e garanzia la riuscita in ambito sportivo professionistico di successo…
è nato tutto per qualità e motivazioni interne, senza grandi strutture e staff di supporto dientro almeno fino alla soglia del professionismo…
io non auguro a te, ma a tutti i malati di tennis in italia che tua figlia possa diventare una giocatrice da vittoria di slam ma il concetto che volevo esprimere è che niente è garanzia, neanche avere un mucchio di soldi, poter lavorare con i migliori educatori, allenatori e coach sportivi…niente è garanzia!!!
certo queste cose possono sicuramente giovare a favore di un futuro atleta per arrivare alla soglia del professionismo…poi però se non hai quelle cose che ti porti da casa tra i primi non c’arrivi nenache se giochi da quando avevi 5 anni e per 10 ore al giorno con i migliori coach…
Madmax says:
@Diego..
Le certezze una volta trovate le persone di spessore, nello sport sono fondamentali non fosse altro che è imprescindibile farle diventare quelle dei ragazzi, che in loro assenza non potrebbero essere convinti del percorso..
Tanto per fare un esempio, tre settimane fa avevo castigato mia figlia per non aver sistemato la lettiera del suo gatto.. Il castigo? Non l’avevo portata a fare atletica.. (per tutti ovviamente sarebbe un premio, anzi è il classico premio che i genitori fanno ai figli dopo la vittoria di un match).. Ieri si dimentica di darle da mangiare (sempre al gatto) ed io la ricastigo dicendole che avrebbe saltato la giornata sia di tennis che di atletica. Lei dopo una ventina di minuti è venuta da me piangendo dicendomi che non le colevo bene. Alla mia richiesta di spiegazioni mi ha risposto che già la partita del giorno prima l’aveva persa per aver saltato un giorno di allenamento per cui se io le avessi fatto saltare un altro allenamento significava che volevo metterla in difficoltà … A quel punto ovviamente l’ho portata rammentandole però che gli allenamenti ed il mio impegno quotidiano lei se lo deve guadagnare, tutti i giorni n tutto e per tutto…
Hai capito ora cosa intendo dire per dare loro delle certezze? Ora mia figlia qualsiasi cosa succeda l’unica cosa che non vorrà mai saltare ne prima ne dopo un match saranno gli allenamenti, regola numero uno del manuale dell’atleta che vuole veramente provare a diventare un uomo prima ed un campione poi..
Madmax says:
@ Nepa..
Questi atleti hanno cominciato ad allenarsi 20/30 anni fa ed il talento a volte bastava.. Tra dieci anni quando giocheranno le ragazzine di oggi con quello e basta ci fai al massimo un panimo.. Fino ad ora quasi nessuno (quelli dell’est ed infatti vincevano tutto e non si allenavano per passione o perchè avevano qualcosa dentro bensì per mangiare) aveva mai pensato allo sport come possibilità e attività per poter mangiare.. Ora chi meglio chi peggio quasi tutti lavorano per questo obbiettivo e la qualità sola non basta più..
stefano grazia says:
Max, continui a confondere scienza e letteratura: il Personal Best NON e’ un qualcosa di quantificabile e quindi tutti la potranno sempre menare che io con quello li’ l’ho portato al massimo MA CHI CE LO PUO’ DIRE CHE QUELLO ERA VERAMENTE IL MASSIMO? Abbiamo perfino dei Soloni che continuano a rimproverare le Williams chiedendosi dove sarebbero potute arrivare avessero avuto dei veri Coaches…Semplice, sono arrivati al numero uno, piu’ in la’ non si poteva… (Che poi i veri Coaches li hanno comunque avuti, sia alla Macci che alla Bollettieri). Uno dei migliori Coach al mondo e’ considerato Larry Stefanki che alleno’ MacEnroe (a fine carriera), Rios, Gonzalez e adesso Roddick portandoli probabilmente al loro Personal Best ma venendo poi comunque sempre scaricato a dimostrazione di quel che dico…Magari gli puzza l’alito, magari e’ borioso o noioso, magari racconta barzellette sconcie ma dopo un po’ evidentemente il rapporto si logora…O forse chiedeva troppi soldi. Comunque dire che mia figlia/o raggiungera’ il massimo livello non vuol dire nulla perche’ il contrario non e’ dimostrabile: anch’io posso dire altrettanto ma cio’ non toglie che poi mio figlio possa non essere nemmeno un Top 10 in Italia perche’ magari a 14-16 anni, se il tuo massimo obiettivo raggiungibile e’ essere Top 10 in Italia (e quindi numero 400 al mondo) allora se puoi, e’ meglio andare al College … E’ solo chi non puo’ che continua ed e’ vero che talora fra i monti di pietra puo’ nascere,tardivo, un fiore (vedi la Pennetta, almeno cosi’ si dice) ma se uno a 14-16 anni e’ intelligente e ha anche le possibilita’ economiche, magari si chiede se vale davvero la pena continuare o se non sia meglio studiare, ma questo e’ in effetti un altro discorso.Quello di cui si parla qui e’ che certe certezze fanno sorridere, capisco la necessita’ della selfconfidence ma qui siamo al dover convincere gli altri per convincere se stessi…Nessuno sta a dire qui che Alessia e’ forte o non e’ forte, potrebbe esserlo e dare alla Shiskhina 62 61 e,come dici tu, non significare nulla perche’ quel che conta e’ esserlo fra 4 anni. Potrebbe NON esserlo e non raccogliere un game con nessuna delle quartofinaliste all’EH e ancora non voler dire nulla…Rilassati, nessuno ti sta accusando di nulla, anzi mi pare che in tanti ti abbiamo spesso riconosciuto intuizioni geniali…Quel che ti si contesta e’ il volerti atteggiare a Custode del Tempio o meglio ad Oracolo che parla con la Voce del Dio (a turno i Piatti, i Catizzone, i Della Vida …) Solo che qui il pericolo e’ di estrapolare frasi o concetti da un contesto molto piu’ ampio e che di scientifico ha proprio pochissimo. Poi ci sono i cialtroni, ma quello e’ un altro discorso…Quando del cialtrone l’hanno dato anche a te fraintendendo il fatto che tu ti atteggiassi ad Allenatore quando era appurato che tu ti eri affidato ai migliori tecnici disponibili sul mercato e/o in zona, io son sempre sceso in campo a difenderti … Ora il rischio e’ maggiore visto che tu hai iniziato a fare quello che io ho appena, e con dispiacere, smesso: cioe’ scendere in campo con tua figlia/o. Non dico che sia sbagliato: e’ sicuramente piu’ economico ma richiede molta attenzione e controllo (e una figlia allenabile come la tua o la…wickmayer) da parte del genitore. Io in questi giorni mi sono divertito molto e incazzato molto…Quando mi sono divertito mi chiedevo perche’ non potessi farlo tutto l’anno, quando mi sono incazzato mi chiedevo perche’, se proprio mi volevo divertire non me ne tornavo in Jamaica … Ma questo potrebbe significare che io sono meno bravo di te e Nicholas di tua figlia,come vedi io questa ipotesi non ho alcuna difficolta’ a contemplarla…Ma la frase “Il migliore dei coach riuscirà a portarti al massimo l’altro no semplice…” e’ di una banalita’ sconcertante, se ci pensi non vuol dire assolutamente nulla…La scienza si distingue dalla filosofia perche’ e’ appunto MISURABILE. Cosi’ come la Medicina, o almeno certa parte di essa, dalla Omeopatia (ahi ahi ahi, qui mi tocchera’ una stoccatina da Mauro…) eppure anche la Medicina non sempre, ripeto, e’ matematica perche’ la tua risp[osta allo stesso farmaco puo’ essere diversa dalla mia. Tu dirai: si, ma questo non modifica la bonta’ del farmaco e quindi la bravura dell-allenatore se lo equipariamo al Farmaco. Non e’, insisto io, il paragone calzante, quello fra Farmaco e Allenatore, perche’ il Farmaco e’ semmai L’ESERCIZIO, il DRILL che puo’ essere ottimo a prescindere ma meno efficace per questo o quell’altro perche’ l’Allenatore dovra’ tenere conto di quel che serve al paziente,oops, allievo, in quel momento, alle sue caratteristiche fisiche e mentali, etc etc …Ma anche se poi e’ bravissimo, magari semplicemente non riesce a stabilire il bond col suo dragone alato (quando vedrete Avatar capirete…)…Comunque che tu riesca o non riesca, questo non lo posso sapere per certo ma fra tutti noi secondo me quello che ha piu’ possibilita’ sei proprio tu, e l’ho sempre detto e scritto, ma per i motivi opposti a quelli che credi tu e di cui talora ti vanti. Secondo me tu hai le possibilita’ maggiori perche’ hai lo stesso approccio dei Capriati,Pierce, dei Dokic, dei Graf … Da Outsider, da Borderline, diciamolo pure: da Disperato Senza Scrupoli Morali (quando dici “io a differenza di tutti gli altri che raccontano di far giocare il proprio figlio perchè e finchè è lui a volerlo che non importa dove arriverà e tutte ste pugnette”….), che sa che deve farcela perche’ ha messo in gioco tutto se stesso, e anche di piu’, e che non puo’ permettersi il lusso di accorgersi che il figlio/a non e’ felice. Occhio, non sto dicendo che tua figlia non sia felice a fare quello che fa: sto solo dicendo che quando avra’ qualche dubbio, tu non avrai dubbi a rassicurarla mentre io e mia moglie siamo invece assaliti da demoni e fantasmi… Oppure chissa’, i dubbi ce li hai anche tu ma sei piu’ furbo di noi e te li tieni per te.
Jho says:
Max…se continui cosi’ mi sa’ che ti sparisce il gatto prima o poi ^_^
Con simpatia
(Buon anno a tutti)
ted meekma for president says:
A tutti i genitori:
- provo a dirottare la querelle tra scienza e fede su un tema che a mio avviso è a monte di numerosi successi/flop.
Quanti di voi hanno compiuto o sono in grado di compiere una valutazione SERENA e OBIETTIVA sul livello d’interesse del proprio figlio verso l’attività agonistica (più o meno esasperata)? Valutazione resa molto difficile dal fatto che tale predetto livello è in continua transizione-fluttuazione dai 6 ai 14 anni.
Il motivo della domanda è banale:
siete tutti d’accordo sul fatto che è completamente inutile se non dannoso FORZARE i figli alla passione e all’entusiasmo. E se questi ultimi sono carenti…ahimè…temo che L’EXTRA-PRATICA sia controproducente.
P.S. a chi sostiene che “i figli non hanno interesse perchè non c’e’ cultura sportiva in casa”, replico in anticipo dicendo che esistono tantissimi casi di cultura sportiva d.o.c. in cui i figli hanno sciolto. per cui non c’e’ corrispondenza bi-univoca: se non hai un background di cultura sportiva sei meno agevolato, ma se anche sei figlio di Federer niente è garantito. E qui mi associo al buon Napalm.
bogar67 says:
Quoto in toto il post nr. 109 di Diego e pur essendo un non fumatore accanito l’esempio di Stefano sul coach che fuma mi lascia delle perplessità . Non è bello ciò che è bello ma è bello ciò che piace in primis al ragazzo tennista, non prescindendo cmq e sottolineo dalle capacità del coach – maestro che sia. Nel senso che per un agonista potrebbe essere normale che piaccia ad esempio un preparatore atletico che anzichè fargli fare 100 gradini ne fa fare 50 però al fine della crescita forse è meglio quello un pò più esigente e con qualche vizio rispetto a quello non esigente. Altro paragone è meglio un Cassano che fa le cassanate o un calciatore qualunque che però è liggio al dovere nel suo team che non crea grane?. L’ideale sarebbe trovare il coach fuoriclasse che vada bene per la crescita tecnca dei propri pargoli e che abbia anche con loro un buon feeeling.
Madmax says:
@Stefano
Ma come fai a non riuscire a quantificare il lavoro di Stepanki/Gilbert Tizio o Caio? Se ogni volta che uno di questi viene mollato, i loro allievi migliorano o peggiorano significherà pure qualcosa o no? L’unico modo per quantificare la bravura di un coach/trainer etc è il confronto del gioco/risultati dell’allievo con quelli che raggiungeva prima insieme al coach precedente o con quelli che raggiunge in seguito con quello che l’ha preso in mano dopo, tutto il resto è esercizio di masturbazione mentale!!
Il fatto che uno bravo venga cacciato dipende dal fatto che uno pensa di non averne bisogno, potendo così risparmiare… Come la Fit con Piatti… Ed i risultati sno quantificabili eccome, certo, chi vuole vederli..
All’inizio dell’anno quando Giovanni ha cominciato a lavorare a Castellanza ci sono stati dei genitori che hanno tenuto i propri figli a Parabiago (10 minuti di strada).. Settimana scorsa li ho incontrati ed erano disperati perchè non potevano capacitarsi del fatto che i loro figli erano peggiorati in modo clamoroso… Non avevano capito il perchè!!! Quando l’ho spiegato loro mi hanno guardato con la bocca aperta dicendomi: “Sai che non ci avevamo pensato, forse hai ragione sai?”
Ma come forse?? Ora per l’ultimo dell’ano si ritroveranno per aggiustare l’annata.. Ah e sono tre persone di ottima cultura e ben posizionati a livello sociali e non tre trogloditi arrivati dalla Pampa….
E per quanto riguarda la mia figura di coach traghettatore non è un problema di costi tant’è che a breve il mio ruolo terminerà … (Nella peggiore delle ipotesi arriverò a giugno ma farò di tutto perchè il tutto termini entro la fine di gennaio..
@Ted..
Forse non mi sono spiegato bene..
La cultura sportiva non garantisce nulla, è la non cultura sportiva che porterà certamente al fallimento…
E la passione arriva in modo proporzionale all’acquisizione di capacità motorie, tecniche e di come risolvere le problematiche del match tutte cose che per opera dello spirito santo non arrivano…
Jho… Beh confermerebbe la voglia costante di allenarsi da parte di mia figlia perciò tutto sommato me ne farei una ragione!!
Federico Di Carlo says:
Per Ted,
alle definizioni della verita’ aggiungerei “io per me sono colei che mi si crede – cosi’ parla la verita”. Pirandello, da “Cosi’ e’ se vi pare”
Federico Di Carlo says:
X Stefano e Madmax,
dal punto di vista metodologico sarebbe opportuno dopo i 12 anni che tennis coach e mental trainer fossero due persone distinte e, ancora piu’ importante che i programmi e gli obiettivi di lavoro siano concordati e sviluppati in modo congruo e contemporaneo dai due.
napalmdeath says:
per madmax
il tennista è stefano pescosolido, ha 39 anni…ha giocato con mustrer, bruguera, courier…tennis poco fisico? certo non come adesso ma neanche come panatta..
per caso hai mai fatto l’alpe d’huez? o il pordoi o lo stelvio? nell’era del mio amico forse il ciclismo necessitava di più fisico di adesso dove certe strade vengono abbreviate dalla massima diffusione della pratica del doping…
fare paragoni tra tempi diversi è la cosa più sbagliata che ci sia, perchè in ogni era ognuno fa il massimo che si può fare per quel periodo, non penso che nessuno si risparmi…
poi parlare delle ragazze dell’est, della loro fame, per fortuna noi siamo lontani da quelle condizioni che si presentano nei primi anni di vita di qualche giocatore…e non vedo perchè le dovremmo ricreare in italia..
noi siamo italiani, il sistema spegna, francia ( quale sistema è poi? solo quello di lavorare seriamente e in modo specifico a seconda delle fascie d’età ) da noi non funzionerebbe perchè noi siamo italiani, unici al mondo…nel bene e nel male!!!
Diego says:
@Max
Effettivamente da quello che racconti tua figlia ha una volonta’ di allenamento fuori dal comune tenendo conto della sua eta’. L’importante e’ che questa sua grande volonta’ la mantenga anche per i prossimi anni (io ve lo auguro di cuore)
anche se ovviamente non e’ affatto scontato.
E’ ancora ovvio che una ottima base atletica e tecnica devi averle ma ti puoi allenare bene e quanto vuoi ma quando vai in campo ci devi mettere del tuo, penso anche nel tennis futuro.
Se tua figlia oltre alle doti che hai elencato avra’ anche grinta ed intelligenza tennistica sara’ facile prevedere un ottimo futuro professionistico.
A mio modesto parere (avendone visti moltissimi) i tornei di quarta o di terza categoria io li considero tipo tornei del gigetto e quindi come riferimento non valgono (per chi ha ambizioni professionistiche) prorio niente.
@Fulvio
Penso che in base alla tua esperienza e alle tue capacita’ (lo dico perche’ ti ho conosciuto) dovresti osare ed esprimerti molto di piu’.
Atti says:
“Nel bel mezzo del cammin di nostra vita… mi ritrovai per una selva oscura, che la retta via era smarritaâ€
“Nulla si crea e nulla si distrugge… ma tutto si trasformaâ€
“Le cose di cui ci si sente veramente certi.. non sono mai vere !â€
…..Per la filosofia ci sono già stati molti esperti in materia…… se esistesse un metodo universale… sarebbe già stato brevettato….nel frattempo… parliamone…
Il senso di un Blog è scambiarsi informazioni. dirette o indirette, generali o personali, indipendentemente dal figlio e dal suo percorso futuro…se diventerà o no un campione…. statistiche alla mano, dovremmo stare zitti tutti … non scendiamo in basso con l’ipocrisia… please…siamo adulti e in grado di tirare le somme senza venir manipolati…parliamo in prima persona… i figli non c’entrano con le ns. chiacchere…ognuno dica la sua…
MadMax è bravo a rendere un concetto assoluto…i suoi messaggi a volte nudi e crudi, lasciano il segno….prendere o lasciare…. ma se andiamo oltre i personalismi, su molti argomenti tennistici e difficile dargli torto….
Dal mio punto di vista, pero’ è altrettanto condivisibile la sua certezza ai dubbi di Stefano (forse perché in buona parte sono anche i miei dubbi)….molti Posts fa, Stefano disse che Yuri Sharapov non ha mai avuto dubbi…non avendo un piano B….. Fulvio e Giorgio magari una volta… ma chissà … non avete mai avuto dubbi sulla scelta di vs. figlio/a ?? Confortateci…. se potete….
Sull’adolescenza e le sue problematiche…è un nodo non di poco conto in effetti…se non ci sei ancora passato sembra fantascienza…invece è la linea Maginot fra l’essere e l’accontentare (i genitori)….. pian piano arriva da sola… la realtà è inequivocabile piu’ di tanti avvertimenti esterni… a 12 a 14 a 16 anni… non importa, ma arriva; ed è giusto che arrivi, sarebbe grave far da balia a un trentenne……
â€Non chiederti per chi suona la campana… perché prima o poi suonerà anche per te…â€â€¦poi ne riparliamo….serenamente… e se son rose.. fioriranno ancor di piu’…trallalero trallalà …
Madmax says:
@Federico..
E ci mancherebbe che il coach fosse anche il mental trainer… Detto questo penso che se non in casi rari e particolari, avendo seguito un certo tipo di percorso il mental trainer sia la figura meno importante…
@Napa
Il confronto non è con il ciclismo me nemmeno con quel tipo di tennis che era tutto un altro sport e per le capacità fisiche che servivano e venivano usate a quei tempi era poco importante cominciare presto nel senso che su quelle specifiche capacità prima dei 12/13/14 anni non ci si poteva lavorare per cui per una preparazione generale fatta poi su persone adulte la qualità del preparatore era meno rilevante.. In più non tutti lavoravano seriamente a livello fisico per cui già uno che lavorava era notevolmente avanti rispetto agli altri.. In età adulta poi è chiaro che la differenza la fa la passion e la caparbietà personale poichè non avendola assunta da bambino il carattere delle persone fa la differenza.. Ora che le capacità fondamentali sono altre a chi vengono date prima e a chi è stata inculcata la cultura del lavoro, parte talmente avanti agli altri, che quest’ultimi a parte forse qualche rarissimo caso si scoraggerà subito anche perchè dovrebbe lavorare il doppio di chi già lavora quattro/cinque ore al giorno..
E come fai a non prendere in considerazione la situazione delle tue avversarie? Per combatterle devi conoscerle a fondo, perciò se non parti dal presupposto che le tue avversarie ti mangeranno vivo è meglio che non ci provi nemmeno.. Poi certo noi non possiamo metterla su quel piano ed infatti abbiamo bisogno molto più di loro di avere una formazione di base sportiva per arrivare ad avere le stesse loro motivazione ma per il gusto di essere i migliori al posto della consapevolezza di poter mangiare..
Madmax says:
@ Diego..
La volontà dipenda dalla cultura sportiva o dalle botte o fame.. Mia figlia non viene seviziata ne obbligata e non ha fame per cui andrà avanti senza problrmi..
I tornei di terza e quarta possono essere del gigetto o eccezionali a seconda dell’etaà in cui li affronti.. A undici anni appena compiuti non sno affatto del gigetto.. Devo dire poi che lo saranno sempre meno perchè con la crisi economica molte delle migliori under partecipano a questi tornei in sostituzione dei costosi tornei all’estero.. Potrebbe diventare (e lo auspico) l’alternativa ai centri regionali periferici, che hanno come obbiettivo quello di far giocare insieme i migliori.. Qui potrebbe andare anche meglio, visto che si giocherebbe anche con i più grandi..
Atti è vero che prima o poi arriva il momento della verità , ma lì non dipenderà più dalle chiacchere, dipenderà solo da se vinci o da se perdi..Se vinci vai avanti altrimenti avremo scherzato…..
napalmdeath says:
per madmax..
per quanto riguarda la parte extra-tecnica nel gioco del tennis, ti dico che le qualità fisiche di cui parli tu che si possono allenare solo dopo una certa età e che servivano più al tennis di prima che non quelle di adesso, non sono daccordo..
il tennis attuale è 1000 volte più esplosivo e rapido di quello di 20 anni fa però i meccanismi che regolano il controllo di tale espressione di forza (esplosiva o rapida) possono essere si allenati in tenera età e migliorare quello che è la base di partenza..però il grosso lo devi prendere dai geni dei tuoi genitori, hai voglia a lavorare…la differenza fra fibre lente e rapide la fa l’innervazione di esse e si dice (vari ricercatori) che all’età di circa 2 anni già è tutto fatto…
comunque il lavoro aiuta e migliora tutto….e questo se parliamo delle espressioni organico-muscolari del nostro organismo che si possono allenare a quella età …
sempre rispetto a quell’età se parliamo dell’aspetto coordinativo, bè non c’è paragone tra il tennis di prima e di adesso dove il gesto tecnico in se era prevalente rispetto al tennis attuale…
Roberto Commentucci says:
Sono stato una mezza giornata alle qualificazioni del Lemon Bowl e vedo che il dibattito è sempre effervescente, sono contento.
Ho visto qualcosina dei due tabelloni più interessanti, quelli degli under 12 riservati ai classificati (43, 44, 45).
Vi segnalo due nomi, di due ragazzini del ’99 che mi sono piaciuti parecchio.
Il primo è quello di Gabriel Ottaviucci, uno spavaldo 4.4 marchigiano che si allena a Porto San Giorgio con la colonia di tecnici argentini che si è insediata presso il circolo di papà Quinzi.
Mi è piaciuto molto il modo in cui, pur perdendo contro Andrea Palmese, un 98 anche lui 4.4, ma più grande di circa un anno e mezzo, ha interpretato il match, che è stato forse il migliore visto nella giornata.
Ottaviucci è infatti (ovviamente paragone fatto tanto per dare un’idea) un piccolo Safin: rovescio bimane ottimo, diritto pesante, colpi compatti, poca rotazione e buon anticipo. E repertorio tecnico molto completo, con palle corte, serve & volley (a rete gioca davero bene), accelerazioni improvvise, buona mano. Insomma, tecnicamente sa fare davvero tutto. ll suo problema è che rischia ovviamente troppo e regala tanti punti (oltre ad avere un filino di pigrizia negli spostamenti, tipica del giocatorino di talento).
Purtroppo per lui, il nostro piccolo Safin delle Marche si è trovato di fronte un piccolo Davydenko. Palmese, un biondino molto maturo per la sua età , ha piedi rapidi e due ottimi fondamentali, topspin senza esagerare e un diritto a tratti davvero pesante. E sullo scambio di puro ritmo sbaglia pochissimo, pur avendo evidenti limiti di sensibilità e un tennis forse un pò troppo meccanico.
Inevitabile, ovviamente (data anche la superficie, una terra per forza di cose lenta) il 63 63 a favore di Davidenko, troppo più solido del suo avversario
Tuttavia, pur tra qualche scenetta davvero safiniana, e alternando vincenti strepitosi a errori marchiani, Ottaviucci ha dimostrato personalità ; nel tentativo di sottrarsi alla soffocante ragnatela del suo avversario, datato di una velocità di crociera leggermente superiore, ha spinto a tutta e prodotto gioco dalla prima all’ultima palla e non si è mai arreso, cedendo solo al quinto match point dopo averne annullati 4 con altrettanti colpi vincenti.
A me è davvero piaciuto, in chiave futura.
Il secondo nome che voglio farvi è quello di una bimba del ’99 che abita a pochi metri da casa mia. Si chiama Arianna Capogrosso, classifica 4.4, è figlia di uno stimato maestro di tennis del circolo Ferratella e dopo aver vinto il Lemon Bowl under 10 l’anno scorso quest’anno ha anche ben giocato all’Angiulli, dove ha vinto fra le ’99 ed è arrivata in semifinale fra le ’98.
Arianna oggi ha facilmente battuto una 4.5 di un anno più grande, (63 61), ma soprattutto ha mostrato un ottimo livello di gioco. Pur essendo uno scricciolo (pesa 30 chili), ha due fondamentali pesanti e sicuri, tra cui spicca un magnifico diritto naturale, giocato con una perfetta presa semiwestern e apertura compatta, che diventa davvero devastante quando è giocato inside-out.
Insomma, è una che tira forte dalla prima all’ultima palla e oggi nonostante l’altra corresse come una pazza e tirasse un moon ball dopo l’altro non ha fatto una piega: un passo dentro al campo, piedi ben piantati, girava intorno alla palla con il diritto e via a tutto braccio.
Il servizio, eseguito con mulinello accorciato, è già discreto considerata la statura e la mole, grazie ad una buona velocità di braccio, mentre è migliorabile il contributo in spinta delle gambe.
Quel che lascia ottimisti è che questa ragazzina ha due genitori alti (papà , ex B2, oltre 1.85, mamma, che è stata un’ottima atleta nel pattinaggio artistico oltre 1,75), ma ha due piedi davvero molto rapidi, su cui il padre maestro ha costruito un’ottima tecnica di spostamento.
Insomma, per adesso è davvero acerba e piccolina, ma ha l’aria di poter diventare alta, potente e veloce. E con un diritto assassino. Da seguire attentamente.
fulvio says:
Atti ti rispondo subito anche se l’avevo già fatto agli inizi delG& f ,dall’altra parte.dubbi ne ho avuti a …tonnellate,notti insonni a penare se quello che stavo facendo poteva andare bene.notti a pensare se mio figlio fosse stato contento o felice a fare quello che io a volte (mi sembrava) potessi ordinargli di fare.dialoghi con mia moglie per sapere se avremmo fatto bene farlo studiare privatamente o mandarlo a scuola come tutti gli altri.il sapere che molti ,dico moltissimi,sono li dietro all’angolo pronti a ….ridere.si ridere qualora i tuoi e suoi (di mio figlio) sforzi venissero vanificati al nulla.sapere di essere invidiati e pronti a diventare materiale da discussione di nostri ”amici” qualora mio figlio avesse in qualche modo detto….basta!!!ma forse tutto questo mi e ci ha spronato a dare sempre quel qualcosa in più degli altri esseri…normali.girare l’italia e l’europa cambiando auto una volta all’anno perchè le fondevo per portare mio figlio da umago a brindisi,da milano a pescara,vedendo il sorriso di certi soci del mio circolo all’arrivo da tornei che non andavano come si sperava,potrei scrivere tante cose ora,ma una cosa l’ho detta tempo fa : quando 3 anni fa accompagnavo mio figlio all’aereo per barcellona dopo averlo lasciato e salutandolo, trovo alla sera una sua mail con scritto ”grazie papà per tutto quello che hai fatto per me,è e era quello che sognavo di fare da piccolo”.ecco questa frase anche se non diventerà mai un top 10 mi è servita per tutte quelle volte che perdendo il sonno durante la notte dicevo a mia moglie ”’ ma fabio sarà contento?”
nicoxia says:
Io,non ho dubbi,ma questo non vuol dire avere la verità in tasca,nel senso quando prendo una decisione ho la certezza che sia giusta nel tempo e nel contesto in cui la sto vivendo,la vivo in maniera totalmente positiva.Poi qualsiasi cosa succederà sarà tutta esperienza.
mauro istr.coni says:
@mad
… Ovviamente per chi non sa di cosa stiamo parlando (…) è difficile capire, tra cinque sei anni poi ve lo rispiego..(e ci sarà anche qualcuno che ricordando comprenderà le mie parole)
“adesso me lo segno…
@stefano
…La scienza si distingue dalla filosofia perche’ e’ appunto MISURABILE. Cosi’ come la Medicina, o almeno certa parte di essa, dalla Omeopatia….
“ma come hai dubbi su tutto ma non che l’Omeop.possa funzionare?
Vi siete scelti lo sport con più incognite di riuscita che esista,per questo il più bello e… misterioso…
fulvio says:
@ commentucci: ai nostri tempi era ”vietato ”dai federasti fare il Lemon a Roma,dicevano che era un torneo si 3 fascia,ora visto che tu ew molti ne parlate è cambiata la direzione …federale sul torneo?
Diego says:
@Mad
Forse mi sono espresso male, volevo dire che i tornei di quarta e terza possono servire per fare partita ma non come riferimento sui reali valori di tua figlia.
Teniamo presente che gli under quando fanno questi tornei giocano piu’ sciolti pensando meno al risultato, situazione che invece non succede quando giocano con i pari eta’. Dall’ altra parte una/o tennista non piu’ under gioca con la paura di perdere con la ragazzina/o e quindi molte volte il risultato puo’ essere falsato.
Roberto Commentucci says:
Ciao Fulvio…
Io per la verità di queste cose “politiche” non ne so nulla.
So però che c’è una buona collaborazione fra la Federazione regionale e Paolo Verna, che è il promoter del Lemon Bowl.
Ne parlo perché è vicino a casa mia e perché alcuni tabelloni (under 10 e under 12) sono interessanti.
Il livello tecnico è variegato: alcuni tabelloni sono buoni, altri meno.
Però nell’under 18 giocheranno anche Compagnone e Teodori, del ’94, tesserati Due Ponti, che sono due dei migliori under 16 del Lazio, e sono due ragazzini interessanti.
Certo, poi lo so anch’io che l’Eddie Herr è un’altra cosa. Ma per vedere l’EH devo andare in Florida, per vedere il Lemon Bowl mi basta lo scooter…
Diego says:
@Mad
Tanto per avere un riferimento anche se indicativo e non certo vincolante ma comunque consistente a 13 anni una ragazza (che ovviamente ha grandi ambizioni )dovrebbe valere circa 2.6.
Giorgio Errani says:
@ Atti
volevo scrivere qualcosa ma Fulvio al post 129 mi ha letteralmente rubato le parole di bocca… Fabio è dell’87 come Sara e tante volte ci siamo incontrati ai rdauni federali, mi fa specie (leggendo il commento di Fulvio) come i nostri dubbi ed il nostro atteggiamento in generale fosse così simile, in quell’epoca ormai preistorica (10 anni fa) come simili sono state le migliaia e migliaia di kilometri fatti in auto di giorno e di notte…
noto solo 2 cose forse un pò diverse fra Fabio e Sara
una in positivo (per me)
non ho mai avuto dubbi che lei fosse contenta di quello che faceva, perchè l’ho lasciata quasi sempre guidare…
una in negativo
gli “amici” pronti a snobbarti ed a spararti addosso forse Fabio li ha persi per strada (e ne sono contento), Sara invece li ha ancora tutti accanto… non ci hanno mai abbandonato (e li ringrazio, perchè ci fanno vincere due volte)
e quando ogni tanto dice in qualche intervista “ringrazio la mia famiglia per il supporto ed i sacrifici fatti in passato” beh… non c’è niente che possa eguagliare questa cosa
pibla says:
Post n. 129 di Fulvio….
….davvero senza parole….complimenti.
Bella chiusura d’anno.
Saluti a tutti!!!
Madmax says:
@Napa
Ecco ora è chiarissimo il perchè di tanti disastri..
Nel tennis non devi essere il più veloce perchè non serve a nulla (quando va bene sul campo ci si sposta di 5/6 metri perciò lungi dall’essere raggiunta la massima velocità ), non devi essere il più forte perrchè non serve a nulla (oltre i 180 km/h circa la palla non rimane in campo, chiaramente non sto parlando del servizio etc etc)…
I giocatori da te nominati erano giocatori (e ce ne sono ancora oggi) che si allenanavano soprattutto sulla parte aerobica dove nel tennis invece se ne usa al massimo il 50% e sulla forza altro aspetto rilevante fino ad un certo punto..
La coordinazione (una delle cose fondamentali) insieme alla capacità e volontà di apprendimento motorio, alla rapidità , la reazione, la differenzazione e controllo e l’ equilibrio le si acquisiscono al 100% fino a 11/12 anni.. A quei tempi la maggior parte dei ragazzi a quell’età cominciava a giocare a tennis.. Tira tu le conclusioni
Nel tennis poi, i geni non contano proprio nulla perchè non esiste sport dove conta di meno l’essere fortissimo in qualcosa di specifico..
@Diego..
Ecco perche ti dico che le cose stanno cambiando… Nel tabellone di quarta in cinque match mia figlia ha incontrato solamente un’avversaria non under..
Sono invece perfettamente d’accordo quando dici che il valore espresso da una ragazzina di 13 anni deve essere intorno al 2.6.. Intendiamoci non sto dicendo che una debba essere per forza una 2.6 visto che poi dipende soprattutto dal tipo di attività che andrà a fare ma deve valere assolutamente quel livello di gioco..
Ricordo un paio di anni fa che la Larcher de Brito (se non sbaglio a Santa Croce) vinse facilmente in due set contro la Remondina che era una 2.1..
Madmax says:
Faccio notare a tutti una cosa che ho scritto sopra..
Volontà di apprendimento.. età massima per l’acquisizione completa di tale capacità 11 anni…
Basta leggere qualsiasi tabella sulle fasi sensibili..
Eppoi c’è ancora qualcuno che dice che bisogna allenarsi poco e che poi tanto dipende da loro… Al cinema però…
Madmax says:
@ Diego..
Ovviamente parlando dei tornei mi riferisco alla Lombardia che essendo una regione molto grande ha sempre di tabelloni di buonissimo livello
Tanto per dirti nel tabellone dell’ultimo terza giocato da mia figlia figuravano una under 14 ed una under 16 tra le migliori d’Italia…
Madmax says:
@ Stefano..
Rileggendo fino in fndo il tuo ultimo post mi sto accorgendo che tu stai totalmente prendendo fischi per fiaschi..
Io disperato senza scrupoli morali? Ma tu sei fuori come un balcone!!!
Il punto è proprio questo e cioè considerare un perfetto percorso sportivo con una cosa azzardata o rischia tutto… Io dubbi non ne ho perchè una volta che si sa quel che si deve fare è necessario non averne, ma ti garantisco che se mia figlia entro i 14/15 max 16 anni non otterrà i risultati che dico io la obbligherò a smettere e si parte all’istante per passare il resto della vita a pancia all’aria sotto il sole dei Caraibi, altro che non poter sbagliare o permettermi il lusso… E tu non sai quanto ho sperato succedesse durante l’anno…
In più io continuo ad abbeverarmi di risultati concreti a differenza di altri… Ho parlato via via di Catizone, Vavassori, Piatti e Della Vida..
Il primo ha sempre cresciuto Alessia a livello fisico in modo eccezionale ed ora in solo tre mesi l’ha stravolta a livello tecnico… Vavassori in soli due mesi l’aveva stravolta sempre in positivo rispetto al circolo di partenza,,, Piatti beh cosa si vuol dire di uno che ha portato uno sconosciuto al numero tre della classifica atp e di uno che ai suoi stages prima di tutto parla di cultura sportiva, unico i quasi in Italia? Della Vida.. Ad un giocatore deve trovare sponsor e contratti, con noi l’ha fatto e quel che ha promesso ha mantenuto, perciò se poi mia figlia non sfondasse e lui si fosse sbagliato eventualmente dovrà risponderne con il suo investitore ma ai miei occhi rimarrebbe un drago..
Questi sono fatti non parole altro che Aulin..
Guarda nelle corse dei cavalli molte gare importanti sono il 26 dicembre ed il primo di gennaio, come il 15 di agosto, Pasqua etc etc.. I giorni precedenti perciò i cavalli devono lavorare, mangiare etc etc, per cui per gli addetti ai lavori lavorare in certi giorni è la regola.. Nel tennis chi va in palestra a Natale è uno sbandato o un seviziatore, vedi tu il livello di cultura sportiva..
Una cosa è sapere cosa si deve fare (e nello sport lavorare quando è necessario farlo è la regola qualunque sia il giorno e l’ora) e volerlo fare veramente preparandosi con tutte le armi necessarie, altro è decidere di farlo senza sapere i sacrifici e le necessità che si dovranno affrontare una volta fatte certe scelte..
Federico Di Carlo says:
Ciao Mad,
condivido la tua opinione secondo cui il lavoro e’ molto piu’ importante del talento. Se pensiamo infatti al tennis come insieme delle 4 macroaree (tecnico-tattica-fisica e mentale) e’ diffficile poter immaginare un atleta naturalmente dotato in tutte e quattro le aree specifiche. E’ invece vero che le 4 aree possono essere portate alla massima espressione dall’ allenamento. Il talento e’ importante per altri fattori (per esempio rende piu’ facilmente allenabili gli atleti predisposti geneticamente). C’e’ poi un’ altra cosa che vorrei rilevare. E’ molto facile scambiare per talento i gesti (che sembrano) naturali e facili dei pro senza sapere che sono il frutto ed il risultato di allenamento metodico e minuzioso nel corso di anni di lavoro.
Madmax says:
Ciao Federico..
E’ talmente vero quello che dici che ti racconto un fatto a cui anch’io inizialmente stentavo a credere…
Mia figlia quando ha cominciato a giocare era praticamente di legno e con due mattoni al posto delle braccia.. Il suo punto di forza oltre la grande allenabilità ed il grande impegno era la velocità con cui le usciva la palla (non fatto di poco conto intendiamoci), ma in fatto di tocco era un disastro tant’è che una volta trasferiti a Sarnico ho cominciato a chiamarla “il mio piccolo muratore bergamasco”.. (anche perchè la parte materna della famiglia di mia mamma viene proprio da qui).. In tre mesi dove ha lavorato moltissimo a rete e soprattutto in back (dritto e rovescio dal cesto in palleggio e giocando anche molti punti) siamo arrivati che perfino in partita gioca delle smorzate fenomenali o delle stop volley da rimanere a bocca aperta, il tutto con una naturalezza da fare spavento.. Questo per dire che il lavoro (tanto ma soprattutto quello corretto non certo i 5000 metri o i pallonetti da fondo) alla fine paga sempre… E’ anche un detto popolari e i detti poche volte sbagliano…
napalmdeath says:
per madmax..
ma de che stamo a parla!!!
i geni non contano? i riflessi, la capacità di reagire ad uno stimolo, la coordinazione, la percentuale di fibre rapide che poi sono il motore delle delle varie espressioni della forza che c’interessano (esplosiva, resistente, rapida, veloce)…queste cose dipendono molto dalla genetica, cioè da come nasciamo…
guarda, da come scrivi su certi argomenti si capisce chiaramente che parli per sentito dire e facendone un filtro tuo mentale fai un pò di confusione…dovresti aver studiato fisiologia, biochimica, anatomia per comprendere bene le relazioni che ci sono tra queste capacità e i geni…
e poi tu confondi nel tennis allenarsi sugli 800, 400 metri con la parte aerobica ( vedi murray)…che intendi per parte aerobica? sai che il metabolismo aerobico fornisce energia al nostro organismo all’incirca solo dopo 2’30″ di prestazione continua…tutto quello che fai prima è sostenuto dalla aerobia alattacida e non…
ma de che stamo a parla!!
la forza? ma lascia perde, sai che è stato calcolato che una palla di diritto tirata alla velocità di 80 km esercita sul piatto corde all’impatto una forza di circa 13 kg..sai cosa vuol dire? quanti colpi si fanno in una partita?
ti sei mai chiesto perchè come mai certi ragazzi mingherlini riescono a far scorrere la palla molto di più di chi ha masse muscolari enormi? parliamo di forza relativa, un vantaggioso rapporto forza-peso che si traduce in una maggior velocità di esecuzione…
io conosco benissimo il modello prestativo fisiologico del tennis, sia in produzioni di lattato, % media di spostamento ecc…
e ricorda che gli ottimi atleti sono quelli che riescono a recuperare meglio le energie dopo una prestazione strenua, questo perchè arrivare in fordo ad un torneo di livello richiede la simbiosi di numerosi aspetti del corpo umano…
Federico Di Carlo says:
Ciao Fulvio,
penso che tra i problemi piu’ importanti che il genitore di un giovane tennista deve affrontare menzionerei: capire le motivazioni del proprio figlio; capire obiettivamente le sue potenzialita’ e possibilita’ nel mondo del tennis; intuire la sua volonta’ a voler perseguire caparbiamente la sua strada in questo sport. Diciamocelo poi onestamente: l lÃtalia non e’ il paese migliore dove nascere per un aspirante tennista. Non voglio entrare in discorsi di tipo federale o organizzativi ma e’ un dato di fatto che sportivamente parlando il nostro paese vive di calciofilia e che la mentalita’ tipicamente mediterranea di casa e famiglia ci rende molto piu’ predisposti agli sport di squadra che a quelli individualistici (a meno che non rientrino nell’ egida delle forze militari). Ovviamente e fortunatamente ci sono delle eccezioni e speriamo anche che la globalizzazione cambi un po le carte in tavola. Do perfettamente ragione a non mi ricordo chi, faceva giustamente notare che non e’ un caso se tu e Giorgio appartenete alla categoria professionale degli imprenditori. Il mondo del tennis e’ in perenne evoluzione e cambiamento. Richiede una mentalita’ elastica, adattabile ed impostata al problem solving. Chi si ferma e’ perduto. Inoltre ho spesso fatto notare come nei paesi anglofoni sia perfettamente accettabile che un figlio abbia il proprio futuro in uno sport e ne diventi un cultore (sia esso come maestro in un club, sia esso come insegnante a scuola, sia esso dentro una federazione etc…..) al solo patto che egli sia felice. Per i genitori italiani un figlio che ha il proprio futuro in uno sport invece che diventare dottore, architetto, geometra etc. e’ una specie di onta sociale, vuol dire esporsi al pubblico ludibrio. Ritengo che l’educazione (intesa come studio) sia fondamentale per un essere umano, come tennista e non, perche’ apre la mente a diverse vedute e non rende le persone monodimensionali ma e’ altrettanto vero che i figli devono seguire la loro strada e cercare di realizzare i loro sogni ed il loro destino invece di stereotipi cliche sociali. Tuo figlio, per quanto detto, e’ per molti versi un privilegiato.
Madmax says:
@Nalpa
Continua ad andare avanti con le tue idee e continua ad aspettare ll gene giusto che arriva, vedrai quanta strada..( quindi secondo te in Belgio hanno tutti i geni per il tennis in Italia invece non ce l’ha nessuno..)
Pensa che fortuna hanno avuto quei genitori che hanno deciso di far diventare dei campioni della racchetta i loro figli prima ancora che loro nascessero… Curiosamente avevano tutti i geni del tennis…
E la cosa stranissima è che nel tennis sei già la quarta persona (la quinta è a parte perchè lo sa davvero) che dice di conoscere perfettamente il modello prestazionale del tennis, il problema che avete detto tutte cose diverse.. Tu non so chi sei mentre gli altri sono tre famosi (?! nel tennis italiano quindi sono praticamente sconosciuti al mondo) preparatori atletici mentre l’altro è un rinomato coach.. (attenzione nessuno di loro arriva a giadagnare 50 mila euro l’anno).
Uno vuole creare un maratoneta, l’altro un lanciatore del peso, il terzo un centrometrista mentre il quarto invece dopo dieci secondi che ci parlavo sono andato via..
Povera Italia come siamo messi..
Madmax says:
Scusa Nalpa quindi se non capisco male tu ritieni corretto allenarsi sui 400 e 800 metri, magari facendo delle ripetute?
stefano grazia says:
Max, ok, ho preso fischi per fiaschi e ti chiedo scusa,sai che la stima è immutata (la tua nei miei confronti invece mi pare un po’ scemata…), ma ovviamente l’espressione Disperato senza scrupoli morali era un’iperbole dovuta al fatto che tanto spesso tu non hai nascosto di aver fatto di tua figlia un investimento (suscitando,se ben ricordo, le ire di Lo Iacono e Giorgio Giorgio)… Di solito in letteratura il personaggio viene poi riassunto così… Allo stesso modo potrebbe essere descritto Yuri Sharapov che io tanto spesso ho difeso e provocatoriamente eletto a mio idolo. Comunque è buffo, tu spari siluri a tutti ma a te non si può dir nulla…sarà anche per questo che mi trovo così spesso a contraddirti…Anzi, meglio: a prendere schiaffoni come Totò con Pasquale. E il motivo per cui Totò continuava a farseli dare, e a ridere, è noto.
Fulvio: ricordavo benissimo il tuo post su G&F, bellissimo … Ma mi ricordavo il RG invece di Barcellona…Purtroppo io sono ben conscio di non poterci mai arrivare, a quel punto, ma mi basterebbe che un giorno mio figlio mi ringraziasse e basta, magari anche per averlo fatto smettere, chissà …Non si può mai sapere.Se poi come dice Max: ‘Volontà di apprendimento.. età massima per l’acquisizione completa di tale capacità 11 anni…’, allora noi abbiamo passato di gran lunga il punto del non ritorno … Comunque un paio d’anni in Florida li faremo by default (e l’ironia del destino potrebbe anche essere che ci rimanga anche dopo, già che c’è, per completare l’High School SENZA giocare a tennis…). Poi però voi dovete anche leggere fra le righe e capire che la mia onestà intellettuale, al limite del masochismo, m’impedisce di parlarvi solo delle cose positive perchè comunque da quando Nicholas è tornato a Lagos noi ci siamo sempre allenati un minimo di 3 ore al giorno anche aNatale e a Santo Stefano e anche oggi dopo aver fatto due ore con un Coach Palleggiatore locale (mentre io di fianco mi facevo due sets con due differenti ragazzotti) siamo andati insieme al vecchio campo Agip ormai in disuso a giocare, come tutti i giorni, a minitennis con la palla medica (su un rettangolo solo), 3 TB agli 11(circa una mezzora in totale),una mezzora di dritti con la sinistra e poi drills di Basics al cesto e un’altra mezzora di servizi…Per finire una serie di scatti. Poi arrivati in auto al Resort dove abitiamo, una sorta di villaggio con oltre 200 case, al di là del Main Gate, Nicholas è sceso ed è tornato di corsa (circa 12-15′) al buio e al ritmo della musica dei suoi (anzi,miei) Oakley Thump. Appena arrivato ha fatto una breve serie di ostacoli a diverse andature e poi si è messo sulla cyclette per 20′.Infine tuffo in piscina e 20 vasche (la piscina è lunga solo una quindicina di metri). La routine serale, che chiamiamo per motivarlo Triathlon, la facciamo tutte le sere e mi serve, unitamente a una serie di circuit training che facciamo di solito a giorni alterni, per fare un richiamo fisico in queste 3 settimane visto che non sono molto contento di quel che stanno facendo all’IPI alla Bollettieri (ma di questo riparleremo con le prossime Bradenton Chronicles visto che sono previsti alcuni meetings in seguito ai nostri ‘complains’). Quindi, parliamoci chiaro e guardiamoci negli occhi: posso io rimproverare a mio figlio, che da quando è arrivato non ha ancora toccato la PSP una sola volta e non è ancora riuscito, nonostante le mie insistenze, a chiamare qualcuno fra gli amici rimasti a Lagos, uno scarso impegno? Certo, siamo andati un paio di volte al mare, una volta al cinema, un paio di sere a cena da amici … Ma a parte ieri l’altro che mi sono incazzato perchè, tornato per la prima volta al Lagos Lawn e messo di fronte a un 15enne, faceva la gnola ad ogni colpo, disperato perchè non riusciva secondo lui a giocare bene o perchè da 40 si era fattorimontare (ha poi perso 75 75 da un giocatore più forte sotto il caldo porco della Nigeria a mezzogiorno) e mi sono incazzato perchè gli dicevo di non badare al punteggio, di giocare un punto per volta, di fregarsene se non gli riuscivano i colpi, di giocare e divertirsi, di non sbattere la racchetta (non l’ha sbattuta ma l’ha lasciata cadere un paio di volte…) e insomma in generale di non fare il ‘whiner’ e lui invece era disperato perchè sentiva la rabbia montargli dentro e non riusciva a controllarla, e insomma era un cane che si mordeva la coda, e forse era anche dovutoal fatto che noi eravamo lì, e se ce ne andavamo lui voleva stessimo lì, e se gli dicevamo qualcosa, perchè me lo dite? e se non dicevamo nulla: ma come, non mi dite nulla?, insomma una di quelle giornate così che tutti voi genitori, con la notabile eccezione di Mad Max, probavbilmente conoscete bene. Ma a parte appunto quella giornata così, e il fatto che ci mette 4 ore per svegliarsi, mangiare, fare 20 esercizi di matematica e vestirsi, a parte questo, devo dire che non so se tutti gli altri Under del mondo si sono alenati così intensamente come ci siamo allenati noi in questi giorni… Ma anche se nel dubbio, devo presumere di si, non posso certo lamentarmi. Il problema è che non è detto che tutto questo lavoro possa poi tramutarsi in un miglior rendimento in campo. La mia idea è che lui, tornando più allenato dei suoi compagni di gruppo e di Academy che magari hanno gozzovigliato e poltrito o semplicemente giocato solo tornei, li batta tutti abbastanza nettamente in modo da facquistare CONFIDENCE. Acquistando confidence ritornerà ad essere il guerriero un po’ bullo ma con una nuova maturità che gli dovrebbe permettere di non allargarsi troppo, memore delle stese dei mesi precedenti. Tre mesi così e poi di nuovo a Pasqua qui a Lagos, per un ulteriore richiamo ma anche, spero, una settimana disci in Italia. Poi sprint finale e a giugno di nuovo in Nigeria. Quest’estate probabilmente faremo uno stacco: lo so, sarebbe il momento di fargli fare dei tornei ma non sarà facile ottimizzare il tutto…Dovrò anche fare il trasloco ad Abuja… Vogliamo comunque fargli fare una o due settimane ai Glenans, a studiar francese andando in vela. Ad Agosto tornerebbe con me in Florida mentre mia moglie se ne viene ad Abuja a riposare e giocare a golf (in realtà dobbiamo razionare il suo tempo in America perchè non potrebbe fare più di sei mesi all’anno: non esiste un Visto per le Mamme accompagnatrici…). Avevo una mezza speranza che il prossimo anno si potesse strappare se non una half scolarship almeno un forte discount ma ho già capito che non sarà possibile…E il prossimo anno bisognerà risolvere il problema dell’Attenzione Individuale che quest’anno abbiamo sacrificato al Matchplay quotidiano e all’esperienza in tornei, del gigetto o meno … “E un altro anno è andato, la sua musica è finita, quanto tempo è passato e passerà …” Chissà se sarò ancora qui, per continuare a dirla con Guccini,a sparar cazzate …
stefano grazia says:
@Federico: “Per i genitori italiani un figlio che ha il proprio futuro in uno sport invece che diventare dottore, architetto, geometra etc. e’ una specie di onta sociale, vuol dire esporsi al pubblico ludibrio.”
Verissimo ma correggerei la frase: un figlio che ha il proprio futuro nello sport E NON DIVENTA UN CAMPIONE invece che diventare dottore, ingegnere, etc è un’onta. Se diventa un campione va bene. E’ così anche nel cinema: se diventi Edward Norton (che comunque è anche laureato in Storia, mi sembra) o James Cameron, va bene lo stesso. Il guaio è diventare un Maestro di Circolo magari frustrato, un allenatore di calcio in Serie C,o un professore di educazione fisica in una scuola italiana… Tutte queste cose andrebbero benissimo se uno avesse comunque la passione di allenare…se invece queste cose sono il paracadute, il parafulmine, la ciambella di salvataggio per aver fallito e non essere diventato un campione, allora è solo materia di frustrazione…Io un maestro di tennis lo vedo bene se cerca di diventare un coach, girare il mondo e le Academies per cercare d’imparare, andare in giro con un proprio gruppo di giocatori come faceva Piatti col gruppo Caratti Furlan Etc… Oppure se fin dall’inizio decide di fare il Maestro di Tennis come uno entra in Banca per avere subito i soldi rispetto ai propri amici che vanno all’Università e fare la bella vita dai 20 ai 35 anni…patti chiari,amicizia lunga…E’ quello che ho fatto io, in fondo, rinunciando ad entrare alla Scuola di Specializzazione i Chirurgia e scegliendo di andare a lavorare all’estero per avere più soldi e più tempo per poter cavalcare le onde col mio windsurf…Il fatto di avere una laurea serviva solo come gratifdicazione al mio ego, a tranquillizzarmi la coscienza, a rendermi diverso da tutta una serie di bruti e trogloditi con cui ho diviso le giornate soprattutto nei primi anni prima di arrivare all’Eni …Comunque è vero e infatti era di questo che parlavamo, io e Quinzi Sr, quando ci chiedevamo, retoricamente, chi avesse più da perdere se Ljubcic strappato alle bombe o Gi Kiu col papà ingegnere e la mamma farmacista…
Madmax says:
Ma no Stefano volevo spiegare la differenza tra il buttarsi anima e corpo nell’unica strda percorribile ed il farsi il mazzo per scelta perchè si crede che sia l’unico modo per riuscire e soprattutto l’unico modo che esista per poterlo definire corretto percorso sportivo…
Ed anche sull’acquisizione della volontà di allenarsi.. basta digitare su google età sensibili aprirne uno a caso e leggere, non lo dice mica Max..
Per quanto riguarda invece il discorso di non andar bene niente ad Alessia, in un periodo di tornei questa estate l’ho passata anch’io, mentre tutto è passato dopo la cura Catizone.. Ovviamente io che sono di parte attribuisco il merito a lui mentre magari è solo cresciuta, però da quello che vedo tutti i giorni mi sono fatto questa idea..
bogar67 says:
Post n. 129 di Fulvio, mi sono venute sul serio le lacrime agli occhi. Anche se sei stato stato ampliamente ripagato dalle parole di tuo figlio (e dai risultati) permettimi di dirti bravo. Un pensiero comunque voglio rivolgerlo anche a quelli che non hanno avuto la tua vostra stessa fortuna (tua e di Giorgio) perchè ovviamente non penso che eravati i soli a fare sacrifici per i figli in quel periodo. Chissà nei viaggi che avete fatto per portare in giro i vostri figli a fare tornei quanti ne avete visti genitori come o più di voi e chissà anche se vi è capitato di riincontrare negli anni alcuni di questi genitori e chissà anche come era il loro stato d’animo nei vostri confronti (ammirazione?, invidia? consapevolezza di avercela messa nello stesso modo ma poi non è andata come a voi, etc etc)
Buon anno e grazie a tutti di esistere, senza di voi e di questo spaziotennis non avrei neanche immaginato in che pantano mi sono andato a ficcare facendo far tennis a mia figlia.
stefano grazia says:
Pensavo di svegliarmi e trovarmi il cazziatone di Max del tipo “Siamo a posto…Gli fai fare anche la cyclette e poi vi stupite perchè non abbiamo più un campione di tennis in Italia!” e invece vedo che siamo ritornati sui binari giusti e mi fa piacere scoprire che anche Alessia ha avuto,e superato, le sue piccole crisi e non è un robot. Mi ricordo anche che quest’estate si discuteva sui Tornei del Gigetto che io difendevo perchè davano ‘confidence’ ed erano necessari perchè a prendere delle gran stese nei tornei maggiori non si va da nessuna parte…Ricordo che Max all’inizio non era d’accordo ma poi anche attraverso qualche post era venuto dalla mia parte scoprendo che dopo qualche vittoria Alessia aveva ritrovato ilsorriso. In effetti ,poichè ognuno ha il suo grado di maturazione mentale e fisico,ci deve essere un delicato equilibrio fra i match da vincere e da perdere (che dovrebbe essere di 4 a 1 circa)..Poi è chiaro che a un certo punto qualche round in più agli ETA o agli EH di questo mondo bisognerà farlo, non in tutti ma in qualcuno almeno,ma intanto giocare e vincere qualche torneo fa giocare meglio, alla faccia della scarsa importanza dei risultati.Se Max invece di far giocare ad Alessia Tornei del Gigetto dove ha collezionato una striscia di 15 partite consecutive avesse fatto giocare 4 ETA o EH o OB siamo sicuri che adesso Alessia giocherebbe con la stessa confidence e stesso sorriso sulle labbra? Il problema è tutto lì: se per caso o per sfiga ti becchi magari la Giulia Sartori del momento al primo turno di Quali degli ETA come è successo a qualcuna a Trieste e poi nel torneosuccessivo un’indiana sconosciuta (ma fortissima) e poi magari al terzo torneo una amazzone dell’Est … Qualche dubbio nella tua testolina ti potrebbe venire … Quindi a volte se non sei ancora pronto credo sia saggio alternare vittorie e stese, tornei del Gigetto e Tornei Importanti. E’ vero comunque quel che dice mi sembra Napalm (o Diego?), che i Tornei Open sono spesso meno impegnativi, in quanto a ‘pressure’, di un Torneo Under dove tu avverti l’obbligo di vincere…Nicholas dopo aver vinto il Torneo di Gran Prix interno all’Academy come premio ha subito chiesto di giocare gli U14 perchè si sentiva più ‘free’, libero di giocare e magari perdere…Nei Tornei Interni U12 non solo giochi con bambini più giovani ma anche contro ‘bambine’ e come gli disse Josè Lambert, la pressure a quell’età tu l’avverti soprattutto quando giochi contro uno più giovane o quando affronti una bambina… In effetti ricordo che Nicholas ha avuto un’estate migliore nei Tornei quando aveva 11 anni, nel 2008…Stiamo a vedere cosa combinerà quest’anno, negli U14 … La mia intenzione è di fargli fare ogni week end un Torneo del Gigetto…Ci saranno molti Gran Prix interni all’Academy e quelli saranno,credo, proibitivi ma insomma, qualche indicazione la daranno…Intanto continuasse a crescere 10 cm all’anno per altri 3 anni …
Sulla cyclette comunque io avevo già la risposta giusta: “ma scusa, Max, vuoi dire che tu ad Alessia proibisci di andare in bicicletta?” …Infatti dovete capire che qui a Lagos,come in ogni grande metropoli affogate nel traffico, i bambini non hanno gli spazi e la sicurezza per andare in giro da soli a piedi o in bicicletta e spesso noi ci lamentiamo del fatto che rispetto ai nostri tempi i bambini fanno molto meno moto, ancorati davanti a una TV, un computer o un cellulare… Però il Triathlon che facciamo noi è solo un piccolo trucco motivazionale per aggiungere un po’ di stamina ma in realtà in questi ultimi 10 giorni spingeremo l’acceleratore su sprint e controsprint fra i coni e gli ostacoli (girando anche videos da far vedere all’Img a supporto delle nostre argomentazioni) mentre il focus principale era comunque come avevo anticipato servizio, rinforzo braccio sinistro (per migliorare il backhand e portarlo alla pari del dritto considerato eccellente) e quei massacranti set di minitennis con la palla medica da 2kg (gli esercizi di lancio li fa già anche con i 3kg ma a giocare a minitennis i 2kg bastano e avanzano…)
napalmdeath says:
per madmax…
inituli discutere…tu parli solo per sentito dire e riferisci tutto ai soldi..pensando che con quelli si può fare tutto…
io non sarò neanche bravo, non capisco niente, ho giocato poco a tennis, a 22 anni ero 4.4 con rovecio a 2 mani, dopo un operazione l’ho fatto a 1 e sono arrivato l’anno scorso 2.7 senza allenamento, sono maestro nazionale, laureato in scienze motorie allo IUSM di roma…saro anche incapace in tutto ma se dovesse capitarmi un genitore come te di un bambino promettente lascio proprio perde e muoio di fame.. ma de che stamo a parla…
per la domanda sui 800 e 400…
sai che certe distanze le puoi fare all’intensità che desideri?
sai che se corri con qualche secondo con dell’acido lattico nei muscoli stimoli una maggior produzione degli enzimi che servono a riconvertire l’acido lattico in acido piruvico e riutilizzarlo per produrre energia con ausilio dell’energia..
se conosci il modello prestativo mi dirai che non si produce tanto acido lattico durante una partita di tennis e questo è anche vero ma la sommazione di piccole quantità di di acido lattico accumulatesi porta comunque a dei periodi più o meno lunghi di ipossia localizzata nei muscoli con problemi di recupero delle funzioni primarie ritardate rispetto ad una persona che è abituata a sopportare l’acido lattico….
lontano dalla competizione, nelle prime fasi di allenamento e per poche sedute e nell’alto livello di qualificazione si dovrebbero fare un pò di 800 e 400 che sono 1’40″ e 50″….sempre per creare un cernto equilibrio nell’organismo…
sai che murray con il suo staff rinnovato ha fatto molta base anaerobica lattacida, di perchè gli 800 e 400 sono anaerobici lattacidi…
e nel tennis uno scambio di 15″ viene sorretto dal meccanismo anaerobico lattacido..
ma lasciamo perde, io mi ritiro…hai vinto tu, buon tennis e non ti far fregare i soldi…anche se c’hai mesos tempo a capire di vavassori…diciamo che uno che sta nell’ambiente certe cose non le deve neanche capire, le intuisce…ma questa è un’altra storia!!!
stefano grazia says:
Un’altra annotazione: ieri io giocavo con un ballboy, uno di quei ragazzini che fanno da raccattapalle al club e che diventeranno poi un domani i palleggiatori o ahimè Assistant Coaches se non addirittura veri e propri Coach all’Ikoyi Club. Alcuni sono bravini, altri no. Nessuno è un Maestro ma molti sono Human Ball-Machines. Comunque per 4-10$ hai sempre la possibilità di farti una buona oretta di tennis. Io stavo giocando con questo Patrick che è un ragazzo di 18 anni, che deve aver cominciato da poco…L’anno scorso mi implorava di farlo giocare (ovviamente pagando) e dopo tante insistenze lo accontento…e gli rifilo un 6/0 per cui l’ho cacciato a pedate per aver sciupato il mio tempo (e denaro!)…un paio di mesi fa torna alla carica e io che ho già una scuderia di ragazzini che fanno apugni per giocare e avevo sempre evitato (una volta addirittura pagandolo purchè mi lasciasse in pace), accetto di nuovo…e mi becco un 62! Ora è chiaro che il ragazzo, brutto da vedere ma con un gran fisico, è migliorato tantissimo vivendo in pratica al club e sfruttando ogni minuto e campo libero per giocare ma la caratteristica principale è che a differenza di un coach vero e proprio che gioca contro di te per giocare e farti giocare bene ed è più preoccupato di fare un bel colpo che di vincere un’insignificante partita,Patrick invece, nella sua crassa ignoranza, non distingue il fatto che gioca con un cliente o, nel caso di mio figlio, un ragazzino di 12 anni, e gioca PER VINCERE, perfino cacciandoti dei C’MON o tentando di fregare dei punti, non mollando mai una palla e correndo come un fuso, non preoccupandosi di giocare male o non vergognandosi di fare errori marchiani e imbarazzanti, ma continuando a giocare per vincere come se la vittoria per lui fosse non dico un’occasione di riscatto ma la dimpostrazione di essere un buon giocatore (non rendendosi conto che vincere contro di me, un 54enne, o un 12enne, non gli cambia nè la vita nè lo status). Ecco, è contro di lui che oggi Nicholas deve giocare… Due,tre giorni fa Nicky lo aveva battuto 63 arrabbiandosi perchè credeva di aver giocato male e poi nei giorni successivi aveva giocato con Paul, 35 anni circa,il nostro palleggiatore preferito, un buon Coach per gli standard del posto e soprattutto l’unico che non ha paura di farsi dire cosa deve fare e anzi è voglioso d’imparare… Ma con Paul magari fai gli scambi migliori ma non è partita vera…Paul non ci mette l’anima per andare a prendere quella pallina: magari ti passa con un colpo sotto le gambe ma per lui non è questione di vita e di morte. Per Patrick si. Ieri mi è andato a prendere 3 palle a destra e a sinistra,a campo aperto, che qualunque coach mi avrebbe lasciato…No, lui ha fatto tre scatti monstre con la lingua fuori… Ed è per questo che dicevo a Nicholas: tu hai bisogno di giocare con questi qui, al meglio dei 5 sets, tutti i giorni…Usa Paul per fare un’oretta di palleggio, magari anche 20′ di minitennis con la sinistra,poi un po’ di scambi da fondo, qualche volley e smash ma poi la partita falla con tutti i Patrick di questo mondo…
stefano grazia says:
Napalm, non ci lasciare…però se mio figlio corre così per scherzare 800 e 400 in 1’40″ e 50″, gli faccio fare atletica sul serio… Scherzi a parte, hai idea (e mi rivolgo eventualmente anche al Prof Buzzelli) di che tempi dovrebbero fare i tennisti 12-14enni su queste distanze? E’ vero comunque, ed è riportato anche nella biografia di Agassi,che la Graf sarebbe stata una grande 800metrista …
Diego says:
Grande Stefano.
fulvio says:
@Max ,ho appena letto il tuo post n°146 e ho letto tra le riga il nome di almeno 2 persone che frequento e conosco molto bene,2 professionisti onesti che amano fare il loro lavoro.tutto è filato liscio fino alla fatidica frase ”loro non guadagnano neanche 50.000 euro l’anno”.e allora dico io?
cosa vuoi dire ,che se non guadagnano 50.000 euro l’anno sono delle pippe? per te solo che guadagna qualche centinaio di euro l’anno può parlare o dire la sua? questa tua affermazione mi lascia molto dubbioso,tu pensi che piatti in vita sua abbia avuto anni in cui guadagnava più dei vecchi 100.000.000 delle vecchie lire? al solo pensiero mi viene da ridere,conoscendo molto bene Riccardo posso assicurarti che se gli avessero detto che il bilancio dei suoi giocatori si fosse tradotto in un bel pari a fine anno lui ci avrebbe messo la firma.certo è che dopo sacrifici il suo prize money si è rimpinguato portando Ivan al n° 3 del mondo per 2 anni consecutivi,ma torno a dirti siccome conosco Piatti meglio di te e degli altri che uno che ama questo sport il coach o il preparatore atletico lo farebbe anche gratis (se fosse possibile) e di certo è che guadagnando meno di 50.000 all’anno non sono inferiori a gente che guadagna 100 volte più di loro
bogar67 says:
@ Mauro g&f se puoi toglimi una curiosità , ho letto sul sito Fit della nostra regione i convocati (tra cui la tua bimba) per un torneo di Macro Area da fare il 15 gennaio a Roma.
Nel sito ci sta scritto:
“”Le spese di viaggio saranno a carico dei singoli atleti e i biglietti prenotati da questo Comitato dovranno essere acquistati presso l’agenzia Omissis (omissis tel.: omissis –) individualmente entro il termine di scadenza indicato, l’ospitalità è a carico del Circolo organizzatore”"
Scusa Mauro, tu che sei più esperto di me, ma perchè visto che le spese di viaggio sono a carico tuo è la FIT che le prenota per te ma poi ti “”costringe”" ad andare a pagare in una specificata agenzia di viaggi? i Genitori dei ragazzini convocati hanno forse delle agevolazioni sul costo del biglietto acquistando in quella agenzia oppure possono trovare da se delle alternative più o meno costose e l’importante rimane il ritrovarsi in aerostazione per prendere lo stesso volo all’orario stabilito?
ted meekma for president says:
@ max
la precisazione del post 119 chiarisce tutto. condivido.
@ federico
richiesta accolta (post 120). Pirandello ci sta dentro alla grande.
@ fulvio
nel n.129 hai – forse involontariamente – dato una gran risposta alla domanda aperta che ponevo nel n.117. Grazie
A tutti:
Buon brindisi e i migliori auguri di un 2010 non avaro di salute e soddisfazioni personali e familiari. Augurio esteso ai cari e alle persone che contano realmente nella vostra vita. Un grazie – non retorico e non ruffiano – per le informazioni che mi date ogni giorno.
ted meekma for president says:
@ stefano
con rif. al post 148, ti rammendo quanto già scritto
all’IPI sono in corso dei cambiamenti. Cambiera’ persino nome, da IPI a IPT (IMG Performance Training) e ci sarà il contributo di tecnici nuovi, oltre all’adozione di questo nuovo indice di misurazione della performance chiamato Combine360 (vedi pag. 79 di Tennis It). Per quanto ne so, anche la Under Armour – che oltre a produrre apparel fa anche ricerca sulla performance – ha fornito il suo contributo.
Sarà vera rivoluzione?
tilden says:
Ragazzi,
complimenti per tutti i post , vi leggo con piacere e complimenti per riuscire a scrivere, (ho visto il 24 p.e.) fino alle due di notte. Stasera ho una cena con altri tennisti vi leggero’ poi con piacere .
BUON 2010 A TUTTI
Tilden
Madmax says:
Tanto per cominciare Buon Anno a tutti belli e brutti ed un felice 2010..
Per il resto mi sembrate tutti matti ed io spero che voi siate in vena di scherzi visto il clima festoso di questi giorni….
Ma ragazzi nello sport contano solo i risultati ed i conseguenti guadagni quelli che distinguono i migliori dagli altri.. Platini guadagnava più di Brio, Maradona più di Bruscolotti, Ancellotti più di Sonetti..
@Napa
Facendo questo mestiere per sentito dire (e non conta che lo sport fosse un altro), quando avevo 23 anni guadagnavo già oltre 200 milioni di lire all’anno ma che sapevo fare il mio mestiere era scritto sui giornali veri e non su Matchpoint o Supertennis.. A quell’età avevo già villa, Porsche, barca e mi vestivo da Bardelli dove compravo ogni volta dieci paia di Church’s diverse (quando a Milano l’avevamo in cinque..)…
Ma come prima sembrava che uno dovesse fare 400 e 800 dall mattina alla sera ed ora invece poche lontano dalle gare? E a proposito di intesità desiderate, nel tennis l’unica che conta a parte i recuperi è quella massima..
Fantastico poi quando dici di conoscere il modello prestazionale.. Nel tennis in Italia sono trent’anni che non hanno capito qual è ed infatti in questo lasso di tempo non c’è stato un nostro giocatore in grado di giocare il suo best tennis per tutto l’arco dell’anno senza infortunarsi… Pensa che i giocatori tipo Federer riescono a farlo arrivando in fondo a tutti i tornei, mentre i nostri non ce la fanno uscendo al primo o nel migliore dei casi al secondo turno… Vedi tu come siamo messi… Tra l’altro non sono certo im maggioranza gli scambi da 15″..
@ Fulvio..
Una cosa è investire su se stessi ed allora uno può lavorare anche gratis (e da noi nel certo non succede..) perchè tanto se uno è bravo poi rientra con glio interessi (e comunque Riccardo è stato sempre aiutato dalla federazione..), altra è essere stipendiato o lavorare come i maestri di tennis dove 100 euro piò cento meno il guadagno è quello.. Se uno specialmente nello sport nel suo miglior momento guadagna poco è certamente un limitato… Tant’è che orta Riccardo per dire poco o nulla (è stato bello ma non mi hadetto una cosa che non sapessi prima) ad un suo stage fa pagare 400 euro a bambino…
E scusami ma a quelli che lavorano gratis o a meno io non ho mai creduto e non crederò mai a meno che facciano una scelta di vita come l’ho fatta io per andare a letto e svegliarmi quando mi pare, avendo anche il tempo di passare tutto il giorno con mia figlia, fermo restando che nonstante tutto quelle cifre le guadagno lo stesso lavorando da casa un paio d’ore al giorno!!
stefano grazia says:
Buon anno a tutti!
Max : ma lavora quattro ore al giorno e così non avrai bisogno nè dello sponsor nè di Della Vida! A questo punto ti consiglio Bradenton + Lance Luciani + Riccardo Piatti in panchina a riempire i buchi … Se qui non interviene Archie con una nota di stigmatizzazione almeno sulla porsche allora mi ritengo un perseguitato…alla fine l’unico che in italia viaggia ancora con un toyotone del 95 sono io…
Scherzi a parte, ti invidio la capacità di saper mollare un lavoro in cui guadagnavi così tanto e anche la fortuna di poter/saper fare un mestiere che ti permette di poter vivere e lavorare dove e quando vuoi…. Io,che un lavoro del genere non so farlo perchè non credo che ci sia qualcuno disposto a pagare così tanto pur di leggere le cazzate che scrivo o a inviarmi un anticipo di un milione di dollari sul mio prossimo libro,sono invece costretto a fare il medico della jungla (eufemismo: vivo e lavoro in caotiche metropoli africane) e a stare lontano da mio figlio per potergli permettere un sogno che forse magari non è neanche il suo…E io sono un privilegiato, intendiamoci, per cui non posso e non devo certo lamentarmi … Ma se potessi e sapessi fare un lavoro come il tuo, ma scusa, che ci stai a fare in Italia? Ma vai in Florida, in Australia, al limite nel Sud della Francia o in Spagna dove il clima è più mite e adatto al tennis e magari, al di là delle grandi Academies, ne trovi una piccola che si concentri su tua figlia…Ogni tanto, al massimo, prendi l’aereo e vai da Catizzone per un survey…
Ted,ho capito, ma o mi mandi il pdf dell’articolo o aspetti che mi arrivi Tennis Italiano e comunque non vorrei che ‘tutto deve cambiare per poter restare come prima’ … Il nocciolo della questione è tutto lì. Ecco, a proposito di fare quello che ti piace invece di fare quello per cui guadagni di più: in questo stadio della vita mi piacerebbe poter avere un decente stipendio fisso che fosse anche metà di quello che sto guadagnando adesso e starmene a Bradenton a gestire, nell’interesse dell’Img ma SECONDO McCormack, ivari Dipartimenti perchè a mio parere manca un supervisor fra Tennis, IPI, Mental…ognuno fa il suo lavoro ma manca l’interazione. La mano destra non sa quello che fa la sinistra.
Madmax says:
Ciao Stefano..
Non non hai proprio capito..
La mia priorità è quella di lavorare il meno possibile visto che ora pesanno anche quelle due ore… Tra l’altro da quando sono in campo con Alessia non le posso fare nemmeno tutti i giorni ed infatti cominciano a nascere i problemi (c’è anche la famiglia e ho dato via anche l’ultimo Mercedes perciò anch’io ora sono come te in fatto di macchine!!) ed è anche per questo che ho preso in considerazione l’aiuto che comprende il coach, così lavrò a possiibilità di ricominciare un po’ a lavorare..
E non è che non abbia mai pensato al trasferimento, il punto è che Miami non mi piace più (impazzivo per la Miami anni ’90 quando c’era un quarto della gente) e comunque in America ci torenerei solo se guadagnassi un milione l’anno cosa ora non più possibile ma che comunque comporterebbe il lavorare anche la notte… E soldi da parte non ce ne sono perchè cento guadagnavo centoventi spendevo..
Dove mi piacerebbe andare sarebbe in qualche paese dei Caraibi, dove il ritmo è quello ora a me più consono, ma per il tennis sarei messo male e perciò boh vedremo i prossimi sviluppi.. I Caraibi però saranno la mia meta da raggiungere immediatamente dal momento stesso che alla scadenza dei termini da me stabiliti non arrivassero risultati di rilievo…
Alessandro Nizegorodcew says:
La conversazione si sposta sul nuovo pezzo di Stefano..
http://www.spaziotennis.com/2010/01/tgf-4-anche-i-genitori-qualche-volta-sproloquiano-di-tecnica/
Qui non sarà più possibile inserire commenti..