
Sono passato qualche giorno fa nei pressi del Foro Italico. Questa l’immagine del nuovo campo centrale in costruzione..
13 Commenti to “Foro Italico: La Foto del Nuovo Centrale”
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Nikolik says:
Brava Federazione, ottimo lavoro!
Il Foro Italico già ora è un posto magico, ma diventerà ancora più bello!
Speriamo non tolgano il campo n. 1, quello con le tribune provvisorie, che è bellissimo!
Roberto Commentucci says:
Non lo toglieranno, Nikolik.
A regime, ci saranno:
- 10.500 posti sul nuovo centrale (che dal 2011 avrà anche il tetto mobile),
- 3.500 posti sul Campo Pietrangeli (che se necessario, quando ci sarà il combined, ove la domanda di biglietti fosse forte, potrebbe anche essere portato a 6000 posti con delle tribune provvisorie montate in modo da lasciare vedere le statue di marmo);
- 3.500 posti sul campo n. 1 (il nuovo centralino con le tribune smontabili sotto la curva Sud)
- circa 6.000 posti del Ground (i 6 campi secondari).
In totale, l’impianto avrà 9 campi (di cui 3 stadium uno dei quali copribile), per una capienza complessiva di circa 26.000 spettatori per le sessioni diurne.
Per il combined, dovrebbe bastare. Per fare un paragone, Madrid ha in tutto 7 campi di gara (ma altri 9 per gli allenamenti, mentre da noi i tennisti vanno ad allenarsi anche al Parioli e al 2 Ponti).
Insomma, più o meno ci siamo anche noi. Ora speriamo che i nostri giocatori facciano la loro parte e soprattutto che la macchina organizzativa faccia un salto di qualità (v. ad esempio il livello della ristorazione interna e la disponibilità di servizi igienici decenti).
Nikolik says:
Concordo soprattutto sul miglioramento della ristorazione, visto che ho intenzione di andare…
pibla says:
Nel 2010 però, se non ho capito male, vecchio regime, Centrale sul Pietrangeli con le impalcature, o invece pensano di inaugurare il nuovo Centrale già per quest’anno???
Roberto Commentucci says:
Pibla, il nuovo centrale secondo i piani sarà inaugurato in tempo per l’edizione di quest’anno, anche se senza la copertura.
pibla says:
Bellissima notizia, speriamo bene
TCC'75 says:
Come si fa a dare ragione a questa federazione proprio sul taso dolente del Foro Italico? A proposito signori, i biglietti sono già finiti, se volete accomodarvi potete andare in quelle che vengono chiamate Tribune internazionali (piccionaie per i non addetti). Se questo torneo è così frequentato, mi spiegate la ragione per cui dovremmo rimanere al centro della città , perdendo milioni di ricavo ad ogni stagione ed investirli sul tetto?
Come al solito, si specula sulla passione e si cerca sempre di prendere per i fondelli i gonzi disposti a pagare oltre 30€ per vedere da lontano due che non si capisce bene chi siano. Per alzarti e andare al bagno devi far spostare due file di spettatori, quando torni hai perso il posto. Così decidi di andare sui campi secondari a vederti Ramirez Hidalgo contro Thomaz Bellucci. Se andavi a vedere il challenger di Manerbio spendevi meno e vedevi più spettacolo. Però così hai contribuito a pagare lo stipendio di Baccini…sono soddisfazioni!
Roberto Commentucci says:
TCC75, una Federazione sportiva affiliata al CONI non può fare ciò che vuole.
La scelta del Foro Italico è una scelta strategica del CONI, e la FIT non ha la forza finanziaria per svolgere una politica di infrastrutture sportive autonoma dal CONI o peggio in contrasto con esso.
E’ il CONI che paga il nuovo centrale, il quale, quando avrà il tetto mobile (dal 2011) potrà essere utilizzato tutto l’anno, rendendone così più semplice l’ammortamento.
L’impianto tra l’altro farà parte integrante del progetto di candidatura di Roma per ospitare i Giochi Olimpici del 2020. Il fatto di essere prossimo allo Stadio delle gare di Atletica (l’Olimpico) e a quello delle gare di nuoto, costituisce un punto di forza per la candidatura, dal momento che viene incontro ad uno dei criteri di valutazione del CIO nello scegliere appunto le candidature stesse: ovvero la prossimità fisica dei vari impianti che ospitano le gare, i quali non devono essere troppo dispersi sul territorio.
Inoltre il Foro Italico, con la sua suggestiva scenografia, resta una delle principali attrattive di questo torneo nei confronti dei giocatori più forti.
Certo so anch’io che è angusto.
Certo va migliorato e ammodernato. Certo alcuni difetti organizzativi vanno messi a posto (vedi la qualità dei servizi igienici e quella della ristorazione).
Però sul discorso della visibilità sul nuovo centrale, beh, non so se tu frequenti gli altri tornei all’estero, ma rispetto ad altri campi centrali (non solo gli US Open, ma anche Miami e Indian Wells, ad esempio) il nostro centrale ha un’ottima visibilità anche da quella che tu chiami piccionaia. E i prezzi sono semmai più bassi che all’estero (a parte gli USA per via del cambio favorevole all’euro).
Inoltre in prospettiva 2011, con il torneo combined, ci saranno almeno 3-4 match clou da vedere contemporaneamente, come accade negli altri eventi con questa formula. E con un ground da 10 euro si potrà andare a vedere tennisti di primissimo piano (top 10, non Bellucci e Ramirez Hidalgo, vatti a vedere gli Order of Paly degli ultimi anni, TCC75) da tre metri di distanza, sul Pietrangeli o sul campo n. 1, il nuovo Centralino sotto la Curva Sud dell’Olimpico.
In conclusione, si può attaccare la Federazione quanto si vuole, per i più svariati motivi. Ricordo però a tutti che qui per la prima volta si è risolto in modo radicale e strutturale un problema (quello del campo centrale) che la nostra Federazione ha cercato invano di risolvere per quasi 50 anni, visto che i tubolari prefabbricati Innocenti sul campo delle statue sono comparsi per la prima volta a metà degli anni ’60.
Quelli, almeno, non li vedremo più.
Nikolik says:
Il Foro Italico è di proprietà del CONI, più precisamente della CONI Servizi S.p.a.
Non esiste, per il CONI, di spostare il torneo.
Se lo fai, il CONI ti cancella come Federazione.
patrizio rossi says:
commentucci tu che sei molto dentro la fit, a chi verra’ intitolato il centrale ? E’ vero che Binaghi vuole intitolarlo a se stesso come hanno fatto al Roland Garros con Philippe Chatrier ?
Roberto Commentucci says:
Non sono così addentro alla Fit come pensi tu, Patrizio Rossi.
Ho delle idee, le sottopongo, qualche volta mi ascoltano. A volte meno.
Comunque a chi sarà dedicato il campo non ne ho la più pallida idea, e non mi pare nemmeno molto interessante.
Mi sembra più interessante che finalmente – sia pure con 30 anni di ritardo – si sono poste le premesse infrastrutturali per avere un torneo di alto livello.
tilden says:
Caro Roberto,
purtroppo al Foro Italico rimane sempre quella che una commistione tutta italiana tra il calcioo ed il tennis. La prima e la seconda domenica, il Foro praticamente viene blindato, non si puo’ più passare dai due viali, i parcheggi sono inagibili ed il tennis si deve sottomettere al calcio. Credo che nel mondo almenonon ci siano altr’i impianti dove calcio e tennis due sport che non possono essere più distanti ed antitetici convivono. Inoltre i campi laterali confinano tra loro e spesso le chiamate dei giudici di un campo disturbano quelle dell’altro campo. Anche questa é ubna cosa bizzarra (due campi contigui possono andare bene al challenger RAI, ma non in un Master 1000.
Sono particolarità tutte italiane che per molti addetti ai lavori (italiani e dell’organizzazione) sono considerate in positivo. Non sarebbe stato meglio rifare il tutto vicino ad una fermata della metro e lontano dallo stadio del calcio?
Nikolik says:
Tilden, la tua analisi è giusta ma ci sono dei problemi.
In primo luogo, è impossibile portare tutto vicino ad una fermata della metro, perché la metro, a Roma, non porta da nessuna parte e non serve assolutamente a nulla, se non ai turisti che vogliono andare al Colosseo o alla stazione o a Piazza di Spagna.
In secondo luogo, spostare tutto costerebbe tantissimo, bisognerebbe abbandonare il centro di Roma, rilevare un’area, chiedere le concessioni, pagare milioni di Euro che nessuno ha.
E, oltretutto, il CONI si ritroverebbe il Foro Italico inutilizzato e non consentirebbe mai, e non consentirà mai, che la sua proprietà venga deprezzata spostando il torneo da un’altra parte.
Troppi problemi.