Relatori di qualità e un ospite d’eccezione alla Conferenza a margine del Lemon Bowl.
“Prima costruisci l’uomo, poi il giocatoreâ€. Era una delle massime preferite da Mario Belardinelli, il padre dell’ultima grande squadra di Davis del nostro tennis. E al buon vecchio Belarda, fosse capitato dalle parti del Circolo New Penta 2000, sarebbero certo fischiate le orecchie. Perché la sua frase è quella che meglio si presta per riassumere il senso della conferenza “Genitore di Tennista, un mestiere che si imparaâ€, organizzata lo scorso 2 gennaio a margine del torneo giovanile Lemon Bowl dal Comitato Regionale Fit Lazio, presieduto da Fabrizio Tropiano.
Hanno partecipato, in qualità relatori, il tecnico federale Michelangelo Dell’Edera, il coach internazionale Francesco Elia, il collaboratore di Tennis Italiano Pierpaolo Renella (grande esperto di tennis giovanile), il preparatore atletico Gianluca Pasquini e lo psicologo sportivo Vincent Kenny.
Ospite a sorpresa, graditissimo, il capitano di Davis e Fed Cup Corrado Barazzutti.
Tutti i relatori hanno convenuto sull’importanza fondamentale dei genitori nella costruzione di un atleta con ambizioni di agonismo. Come ha affermato Francesco Elia, “la corretta interpretazione del proprio ruolo da parte del genitore è un requisito importante quanto il talento tecnico e fisico.“
La Conferenza aveva un obiettivo duplice: da un lato, fornire ai genitori degli strumenti conoscitivi, per guidarli verso scelte consapevoli e informate e per aiutarli a relazionarsi al meglio con i piccoli atleti e con lo staff tecnico che li circonda; dall’altro lato, aprire un canale di dialogo tra genitori e Federazione, per individuare i principali problemi che le famiglie si trovano ad affrontare nella lunga ed impervia strada che porta al professionismo.
Michelangelo Dell’Edera ha illustrato la nuova struttura del Settore Tecnico federale e ha richiamato i principi – anche comportamentali – in base ai quali vengono individuati i ragazzi da seguire: particolare attenzione viene prestata a caratteristiche come la correttezza, l’autonomia, il comportamento in campo, la motivazione, l’umiltà , che costituiscono oggigiorno il bagaglio imprescindibile di tutti i giocatori professionisti.
Francesco Elia ha sottolineato l’importanza, per la costruzione di un giocatore, di avere una visione mirata al lungo termine: non porsi scadenze immediate, spingere il bimbo a vincere subito, a tutti i costi, ma guardare al vero obiettivo: il miglioramento tecnico, fisico e tattico, per vincere domani, quando conterà davvero.
Pierpaolo Renella ha passato in rassegna gli errori più comuni che i genitori tendono a commettere: trasferire sui figli le proprie ansie e frustrazioni, mettersi in competizione con altri genitori, alterare le dinamiche familiari, sovrapporre i propri desideri a quelli dei propri figli.
Gianluca Pasquini ha parlato del giusto approccio alla preparazione atletica e della sua importanza fin dai primi anni di attività : sia per migliorare le prestazioni, sia per prevenire gli infortuni. Ha poi raccomandato che venga posta massima cura nella scelta degli attrezzi, raccontando come spesso, nel passaggio fra under 10 e under 12, vi sia spesso da parte dei genitori troppa fretta nel far adottare ai figli racchette troppo pesanti, che poi spesso generano problemi tecnici o peggio, infortuni o problemi posturali.
Lo psicologo sportivo Vincent Kenny ha illustrato le principali dinamiche dell’interazione psicologica fra genitori e figli agonisti e ha spiegato come, quasi sempre, dietro giocatori ansiosi o fragili vi siano scelte educative e pedagogiche non corrette, che non consentono al giovane di formare una personalità equilibrata e di imparare a gestire lo stress della competizione.
Vivace ed animato il dibattito, nel quale sono emersi parecchi spunti di discussione: dal problema della scarsa disponibilità dei campi per gli allenamenti dei giovani, a quello delle superfici di gioco (troppo pochi i campi in cemento su cui organizzare tornei), a quello degli elevati costi delle trasferte per i tornei Tennis Europe all’estero. A questo riguardo, Michelangelo Dell’Edera ha ricordato come il nostro paese abbia diritto ogni anno ad 80 partecipazioni gratuite ai 40 tornei organizzati da Tennis Europe e come il Settore Tecnico abbia consentito a circa 70 giovani, nel solo 2009, di fare questa importante esperienza di gara.
I genitori intervenuti, molto numerosi, hanno manifestato incondizionato gradimento per l’iniziativa, auspicando che incontri simili possano essere organizzati con maggiore frequenza.
67 Commenti to “Genitore di tennista, un mestiere che si impara.”
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anto says:
interessante ma troppo stringato stringato…..
andrew says:
La mia massima preferita invece è: “Prima costruisci l’associazione sportiva e poi istruisci il genitore”
Iniziativa lodevole ma inutile, a mio parere, in quanto bypassa appunto la domanda fondamentale ossia “Perché i genitori sono costretti a trinaricciarsi al posto dei maestri e delle associazioni sportive nelle competizioni dei figli?”.
In pieno stile prevenuto, chiedo rassicurazioni sul fatto che il buon Corrado non fosse a caccia di clienti…
ted meekma for president says:
@ roberto e a chiunque sia informato
sapete per caso se e quando supertennis trasmetterà la conferenza?
ted meekma for president says:
E’ partito il colpo anzitempo, come al solito.
volevo ringraziare quanti hanno partecipato e roberto e fabrizio per aver dato vita un bel momento di riflessione. un qcosa che non è affatto scontato. francamente – e con tutto il rispetto – faccio fatica a capire chi si lamenta sempre e comunque.
Avere una Federazione disponibile a dialogare – anche solo a parole – è gia un gran risultato. Altrove…solo porte e pesci in faccia.
Una curiosità : chi critica si è preso almeno la briga di ascoltare la conferenza?
Madmax says:
@Ted..
Ecco solo a parole…
Se è vero quello che avete scritto Michelangelo Dell’Edera avrebbe parlato delle 80 partecipazioni gratuite…
In soldoni ad ogni ragazzo viene data l’opportunità di partecipare ad uno massimo due tornei Tennis Europe senza dover pagare vitto e alloggio mentre al contrario sono a carico della famiglia le spese di viaggio e del viaggio più la diaria del maestro (non il suo, ma uno che spesso non conosce nemmeno) da dividere con le altre famiglie…
Sottinteso che quindi il suo coach o il genitore (nel caso sia lui il coach), quindi l’unica persona che veramente dovrebbe seguire il ragazzo o non ci va o è a carico della famiglia… Se questo è un aiuto io sono alto magro e bello..
Alessandro Nizegorodcew says:
Non verrà trasmessa la conferenza. Verrà realizzato un servizio (da me) nel quale si parlerà della conferenza con interviste a Barazzutti, Pasquini, Elia e Commentucci
Roberto Commentucci says:
Io invece volevo ringraziare di cuore Ted (Pierpaolo) per il suo intervento, davvero molto efficace e ben preparato.
Siamo riusciti anche a parlare della Shishkina, mentre purtroppo abbiamo avuto pochissimo tempo per parlare di economia. Ma ci rifaremo, vero Pierpa?
king of swing says:
questa della federazione disponibile al dialogo è proprio bella
stefano grazia says:
Quel che avete detto sulla Shiskhina riportatelo anche su TG&F, quello che vi direte di economia…tenetevelo per voi.
Ted, mandami il tuo intervento, se puoi.
ted meekma for president says:
@ Max
comprendo quello che dici. se la FIT mi dara’ mai la possibilita’…ho nel cassetto un piano di razionalizzazione risorse, proprio per venire incontro alle esigenze che rappresenti. Le parole – è vero – hanno un senso solo se sono seguite dai fatti. Ma in Italia – sai meglio di me – non è facile.
@ Roberto
mi fa molto piacere che l’intervento sia stato apprezzato. spero ci potranno essere altre occasioni in futuro. avete pensato di fare una puntata radiofonica sui feedback della conferenza? in modo da dare la possibilità anche a chi non ha partecipato di farsi un’idea chiara e di puntare ad ottenere de… takeaway o commitment precisi…come ql del torneo eta sul cemento etc.
@ Stefano
nn riesco a spedire allegati dal mio pc che oggi è lentissimo. Appena risolvo il problema ti mando tutto. Nel frattempo ti ho spedito una mail in risposta ai tuoi quesiti privati
ted meekma for president says:
@ stefano
La Shiskhina è stata citata quando parlavo di “specializzazione precoce” nel nostro sport. Dell’Edera nel suo intervento aveva dichiarato che la FIT va a “individuare” ragazzi 11enni per farli crescere. Quando è stato il mio turno ho fatto notare a tutti che Mariya Shiskhina, a 11 anni, è già un’atleta quasi formata con una consuetudine alla competizione che è pazzesca.
Poi non è detto che la specializzazione precoce paghi in tutti i casi. Il discorso è ben più vasto, bisogna tener presente tante altre variabili.
Cmq di Mariya si è parlato al New Penta. Questa è storia. Di economia non si è parlato
sandro rossi says:
ottima iniziativa.
c’ero e posso parlare anche se in fondo nascosto (ma non c’era un posto migliore nel circolo dove farla?)
buona l’iniziativa in generale spunti interessanti di Elia e di Dell’edera soprattutto quando hanno raccontato le esperienze personali (Pennetta, Williams…).
Pasquini un pò scontato.
Barazzutti buono e Kenni Vincent con sublimi spunti riflessivi (il paradosso di Locrusta -mi pare si scriva così – molto azzeccato.
Tropiano ha parlato poco ma quando lo ha fatto è sembrato una spanna sopra i dirigenti che solitamente intervengono.
certo troppo ancora c’è da fare per rendere la fit adeguata nella comunicazione ma qui nel Lazio c’è molto miglioramento.
però delle sale più dignitose vi prego…
sandro rossi
Atti says:
Andrea@ (e MadMax@)….
….. forse nel Lazio partono in 100 dello stesso anno, ma nel Veneto, ben che vada, saranno in 10 ragazzine e 15-20 ragazzini per annata….. che dall’under 10-12 vengono accompagnati ai tornei con una certa costanza (lasciando perdere quelli che giocano un torneo ogni tanto, solo perché è nel circolo sotto casa oppure in circoli vicini… e poi stop). Io conosco meglio le annate 95 e 98, saranno in 6-7 per anno nelle femmine e 8-10 nei maschi nella nostra regione….
Parliamoci chiaro… e’ verissimo, poche, molto poche sono le famiglie disposte a supportare un percorso tennistico… anche se solo per i tornei del Gigetto (termine usato nella sezione G&Fper definire i tornei regionali)….. per un torneo qualsiasi, a volte, devi fare 100 km fra andata e ritorno, magari per 3-4 volte in una settimana = Iscrizione 10 Euro + spese trasporto 20-30 Euro alla partita + spese varie (pranzi-corde etc)….per vincere un torneo ed avere una coppetta di latta, un cappellino XXL e una T-Shirt a caso…. E non parliamo di un Nike e/o poi di un II^ III^ IV^ cat, Open etc…
Che fare ??? Basterebbe qualche idea accompagnata dalla voglia di cambiare le cose….
Cominciamo col togliere le spese di iscrizione torneo per gli Under (che ritengo il costo piu’ assurdo per una famiglia) …. muniamo, gli osservati e/o selezionati a livello regionale, di mini contratto per la forniture di racchette e abbigliamento (non come ora che è tutto in base all’amico dell’amico dell’amico di tizio)…. dovrebbe essere automatico (che ne so macroarea Nordest : Head + Lotto e viadiscorrendo per Babolat, Wilson TTK etc.)…
Poi si puo’creare una tessera FIT Program dove un under puo’ accedere ad un prezzo simbolico ai campi in determinate fasce orarie se con campi disponibili (1 o 2 Euro l’ora) in tutta Italia….
Si creino dei centri d’addestramento regionali (ne bastano 1-2 per regione), dove la FIT affitta i campi un tot al mese e raduna settimanalmente per annate, classifica gruppetti da 6-7 … seguono allenamento + videonalisi con tecnico federale + preparatore atletico (federale).. che danno anche i compiti da svolgere (soprattutto per la parte atletica) nelle rispettive associazioni sportive; dove, grazie agli sponsor si potrebbero ridurre le spese mensili…. Abolizione dell’indennita’ di trasferimento, un ragazzino gioca singolarmente sempre e solo per l’associazione che lo allena, ed eventualmente per le coppe a squadre, con chi gli dà dei rimborsi spesa (in accordo fra associazioni e/o circoli nella logica di far giocare in base al livello e accontentare il circolo che vuole vincere la coppetta a squadre..)…. Multa salata all’associazione e/o circolo che tenta di fare il furbo sottraendo allievi agli altri (non come adesso che paga il ragazzo…).
Alle associazioni sportive che lavorano meglio (in termini di valorizzazione dei ragazzi) viene assegnato un contributo FIT anno per anno…poi se un ragazzo sfora, ed entra nei primi 500 ulteriore bonus di una certa entità , se entra nei 200 pure, e cosi via…è solo un esempio…
Mensilmente si possono organizzare tornei di macroarea (in un week end 2+2 partite in 2 giorni)… ed i piu’ pronti accedono a 2 tornei Eta successivi accompagnati e spesati dalla FIT…
Questa sarebbe una selezione naturale… e non come ora drogata dal portafogli e/o dalla costanza/passione del genitore…
PER MIGLIORARE SERVE COMPETIZIONE …NON MONOPOLIO…..
In proporzione, penso si risparmierebbe anche rispetto a quello che si spende già ora…con molta piu’ qualità e magari verrebbe invogliata qualche famiglia media ad avventurarsi…… Roberto, se ci sei batti un colpo….questo è solo un semplice esempio….da un non addetto ai lavori….
sandro rossi says:
per atti
molte cose che hai scritto nel lazio già esistono.
in particolare:
- il crlazio col progetto casa lazio (ad esempio con mia figlia ma sò anche con altri) ha presentato i ragazzi meritevoli e di livello ai rappresentanti per avere i contratti con racchette, scarpe etc ma questo se viene richiesto dal ragazzo perchè a volte il maestro indirizza l’allievo dalla ditta con cui ha l’accordo commerciale.
- il progetto casa lazio ha fornito gratuitamente l’anno passato a circa 100 ragazzi una matassa di corde a testa da 100 metri.
- sempre l’anno passato per i migliori ha fornito gratuitamente la possibilità di allenarsi nei campi coperti del centro di villa spada anche se purtroppo la guardia di finanza che gestisce il centro non ha voluto continuare l’accordo.
- i tornei di macroarea ed altri tornei qui nel lazio sono in abbondanza, magari con qualche problema organizzativo ma c’è molta attività .
- i centri periferici che stanno per partire avranno le cartteristiche da te auspicate (videoanalisi etc) almeno così ha assicurato il tecnico nazionale sbrescini proprio al presidente tropiano che lo ha riferito nella riunione del 2 gennaio.
- il costo dell’iscrizione non si può togliere perchè i circoli ci rimetterebbero un’entrata…ma ad esempio sempre nella riunione del 2 ho visto distribuire molti assegni ai ragazzi agonisti del progetto casa lazio (soldi dati per risultati, per lo studio scolastico (!!) in rapporto al livello di classifica raggiunto ed altri).
- l’indennità di svincolo sono d’accordissimo con te va cambiata.
- i campi a prezzo simbolico la vedo difficile. qui commentucci ha ragione quando parla di carenza di strutture perchè i circoli difficilmente permetterebbero questo accordo.
infine una domanda ad ATTI : ma il veneto è messo così male?
sandro rossi
mnl
stefano grazia says:
Ripeterò fino alla nausea:
CAMPI PUBBLICI (a decine…e sul cemento)
CAMPI GRATIS OBBLIGATORI NEI CIRCOLI PER U14 PRIMA DELLE 17 e anche dopo se non occupati da soci
TORNEI NEL WEEK END
ISCRIZIONE FIT ONLINE SENZA ALCUN BISOGNO DI AFFILIAZIONE AL CIRCOLO COME SI FA PER LA TESSERA USTA IN AMERICA
Tutto questo c’entra poco,mi rendo conto, col Mestiere di Genitore ma sicuramente aiuterebbe il genitore a spendere meno…Compito di una Federazione non è creare un campione ma solo non ostacolarne la crescita e già che ci siamo allargare,di molto, la base dei praticanti…ma non degli Over 30, o almeno non solo quelli…
andrew says:
….sapete come la penso….
dyana says:
Grazie per il resoconto della conferenza. Ci avrei partecipato volentieri, solo che sabato pomeriggio mia figlia c’ha la piscina, per cui, dopo mezza giornata passata tra i campi al Madonnetta tennis park a vedere i piccoli atleti al lavoro (approfittando anche dei campetti di minitennis, già che c’eravamo) ci siamo divisi i compiti: io a portare la bimba in piscina, mio marito direzione Penta per la conferenza. Sapendo già che sarei finita cmq a cercare resoconti e opinioni in internet, infatti dopo una mezz’ora di domande mirate sono riuscita a tirargli fuori questa informazione vitale: “l’attività tennistica è un tavolo con quattro piedi: i dirigenti, l’allievo, i preparatori e i genitori.†E vabbè. Di attività tennistica giovanile capisco ben poco, anche se spero di colmare presto certe lacune, di tavoli invece me ne intendo, avendo lavorato un paio d’anni, nel passato oramai remoto, nell’esportazione di mobili. Per cui anhe con questo prodotto ho fatto in automatico il giro mentale dei possibili acquirenti: gli inglesi, ehm, sì, sono abbastanza eccentrici da trovarlo interessante, però quelli sono fissati con i tarli, guai se qualche minuscolo insetto continentale va a posarsi sulla loro isola, e con una struttura cosi eclettica come fai a esserne sicuro? I tedeschi meglio lasciarli perdere, vanno in crisi anche per un millimetro di differenza, direi che si rischia un infarto collettivo. In Italia non si scompongono per cosi poco, però vogliono delle belle rifiniture e qui siamo ancora sul grezzo. Resta l’ancora di salvezza, il mercato americano che prende tutto, a patto che sia pratico, comodo e user friendly. Forse ci siamo, forse no…
) almeno i prossimi cinque anni non vale la pena farli. I campi gratuiti invece sarebbero un discorso interessante, nel frattempo penso che ognuno si arrangia come può, e cosi facciamo anche noi. Però, non sono soluzioni a lungo termine.
Scherzi a parte, molti degli argomenti per adesso non mi toccano da vicino – siamo stati tutta la domenica a seguire le gare degli U8, e siamo arrivati alla conclusione che non servono a niente, cioè, non serve a nulla vincere, chi ha qualche centimetro e qualche chilo in più vince di default, per cui se un torneo non è a portata di mano( per esempio, il Lemon Bowl
king of swing says:
quello che non va sono questi PIA…
i ragazzini devono giocare di più a tennis…la mia idea sarebbe quella di ridurre gli anni dei PIA…che oggi vanno dai 7 ai 15 anni …
il nuovo progetto PIA inizierebbe a 7 anni e dovrebbe finire a 11 anni…con un aumento di ore di tennis per i piccoli agonisti(praticamente circa il doppio di ore che fanno oggi)
bisogna farli giocare almeno due ore al giorno con un’ora di preparazione atletica…
a 7 anni per 4 giorni la settimana …3 allievi per campo
a 8 anni per 5 giorni la settimana…3 allievi per campo
a 9 anni per 5 giorni la settimana…2 allievi per campo
a 10 anni per 6 giorni la settimana…2 allievi per campo
a 11 anni farei 2,5 ore per 5 giorni e 2 il sabato…sempre 2 allievi in campo
a 12 anni dovrebbero esserci poi i centri federali a gestire la situazione…
dimezzando gli attuali PIA si potrebbe allargare il numero dei circoli che aderiscono al progetto PIA…
l’aumento di ore è fondamentale per curare al meglio l’aspetto tecnico dei ragazzini…i maestri avranno più tempo a loro disposizione e probabilmente a 12 anni i maestri federali dei centri periferici non dovranno fare dei richiami tecnici…
aumentando le ore di tennis …cercherei di non esagerare più con le ore di preparazione fisica…
bisogna pensare più che alla quantità …alla qualità della preparazione fisica…e per questo ripeto servono preparatori atletici validi e la nostra Federazione dovrebbe fare qualcosa in questo senso…
magari prendere un guru della preparazione atletica per formare un gran numero di preparatori atletici validi…
Madmax says:
@King
Nella realtà i Pia proprio non ci dovrebbero essere, stop..
Vedrai che se i contributi venissero tolti totalmente (sia ai ragazzi che ai circoli) per poi riessere dati indissolubilmente a circoli (o associazioni sportive) e ragazzi dal momento in cui quest’ultimi raggiungessero risultati di alto livello all’estero o comunque in competizioni internazionali, dal giorno dopo nascerebbero situazioni che puntano a a creare quel tipo di giocatori..
Da quel momento in poi nessuno sarebbe interessato alla classifica e a vincere alzando pallonetti per il semplice fatto che non porterebbe a nessuno vantaggi di nessun genere.. E ti spiego anche cosa succederebbe: in pochissimo tempo gli aspiranti tennisti diminuirebbero di molto o nel migliore dei casi (se la Fit facesse pro nelle scuole e trovasse il modo di contenere i costi) cambierebbe il ceto sociale degli stessi..
E’ talmente semplice che non verrà mai fatto..
king of swing says:
@ Madmax
sottovaluti però un aspetto del tennis…ci sono dei costi da affrontare…il tennis sarà sempre uno sport per chi se lo può permettere…
lo scopo della nostra FIT sai quale dovrebbe essere per me?
fare il modo che chi se lo può permettere abbia una scuola agonistica di qualità …sobbarcandosi le spese per questa scuola…per questi PIA diciamo…
quando poi ci saranno le condizioni per allargare la base…e cioè arriva questo campione…chi può permetterselo avrà la scuola ma dovrà pensare alle spese successive …
perchè i contributi della federazione dovranno andare a chi non può permetterselo ma è bravo…
ted meekma for president says:
Leggo con piacere vs contributo di idee con aspetti e finalità molto interessanti, ma tutte o quasi miranti ad abbattere i costi e/o abbassare l’asticella di sbarramento all’ingresso del “mercato” agonistico. Se si potesse raggiungere un obiettivo del genere mi rendo conto che sarebbe un gran risultato.
Ma – mi auguro converrete – tutto questo è condizione necessaria ma non sufficiente per raggiungere obiettivi di rilievo. Creare le condizioni affinchè si giochi con minore onere è una cosa buona di per sè ma una Federazione illuminata deve guardare e tanto alla crescita della “cultura della competizione”, all’approccio alla performance. E conseguentemente affinare le metodologie – o crearne delle nuove – non solo di training ma “culturali” in senso lato. Tutto questo consentirebbe ai genitori un percorso più agevole e una maggior autonomia nel dare un contributo costruttivo alla crescita dei ragazzi.
E’ un passaggio molto delicato, ma se ben fatto porta a dei risultati.
capponi andrea says:
Io credo che i bambini fino max.all’U.14 debbano fare tante partite,quelle di torneo ma non solo.Il torneo ha i suoi svantaggi logistici e tecnici.Il piccolo atleta ,pratica un gioco utilitaristico,alza pallonetti(Madmax),gioca x vincere(ovvio).Sul breve ottiene risultati,a lungo chissà .Al Lemon Bowl,più di 30 bambini laziali U.12 sono arrivati all’ultimo turno di qualificazione ed oltre.Dovrebbero essere “rinchiusi” ogni due settimane, dal sabato mattina alla domenica sera, in uno dei tanti circoli romani che possono affittare anche 8 campi,e,con la supervisione dei loro tecnici,di qualche tecnico federale,fare tante partite,ma non per vincerle,ma partite commentate dove i tecnici intervengono su come gestire le varie situazioni di gioco.Da settembre a marzo,non essendoci a Roma tornei,i bambini Under si allenano 6 mesi senza fare partite.Concludo….devo andare a lavorare.
ted meekma for president says:
mi è partito il colpo nuovamente, sorry.
Max dice una cosa giusta a mio avviso: siamo in ritardo e proprio perchè siamo in ritardo fossi in Binaghi mi concentrerei su questo salto di qualità culturale, che significa cambiare la mentalità a 360°. Badate bene, questa è una riforma a costo zero.
Se non si fa questo le 80 partecipazioni gratuite (abbiamo visto in che senso sono considerate gratuite) ai 40 tornei organizzati da Tennis Europe rischiano di diventare un atto di semplice partecipazione. Invece bisogna esserci per competere alla pari con i migliori.
E infine non sottovaluterei il lato comunicazione di un organo istituzionale così importante come la FIT. Comunicare bene permette 2 cose: a) dare maggiore visibilità a ql che fai o che intendi fare; b) avvicina le persone, i genitori in particolare, che sono una risorsa essenziale al movimento.
Madmax says:
@ King..
Se il tennis sarà sempre uno sport per chi e solo se lo può permettere significa che la federazine non fa un buon lavoro..
Partiamo dal fatto oggettivo che ora la federazione sta buttando via un sacco di soldi in cose inutili (Supertennis, contributi a pioggia per qulaunque cane con la racchetta che però ha vinto il prestigioso torneo regionale di vattalapesca magari under 16-18, raduni di due giorni che si potrebbero fare in uno, Pia, etc etc), perciò soldi per fare le cose giuste ce ne sarebbero e di conseguenza non ci sarebbe nessun onere aggiuntivo rispetto ad ora, ma solo una diversa distribuzione degli investimenti…
Se poi si allargasse veramente la base e si usassero i soldi per un Settore Tecnici di alto livello viene da se che la competizione ci sarebbe già qui da noi senza bisogno di fare il giro del mondo per andare a confrontarsi togliendo di fatto il maggior costo per le famiglie.. Allora si che molte famiglie avrebbero meno bisogno dei contributi che potrebbero così servire ai talentuosi senza possibilità ..
Perchè in Italia è vero che abbiamo un gran numero di tornei da 10/15 mila dollari, ma se andate a vedere i tabelloni soprattutto della seconda parte dell’anno sono gli stessi degli open, con pochissime straniere vere (quelle che si allenano all’estero), perciò siamo sempre alle solite nel senso di qualche aiutino economico e una manciata di punti guadagnati ma possibilità di confronto vero e possibilità dicrescita zero assoluto..
@Andrea..
Il punto è sempre la cultura sportiva, perchè ad esempio mia figlia che tra l’altro non sarebbe nemmeno in grado di pallettare (poichè a lei nessuno l’ha mai insegnato), ha si degli obblighi, ma del tipo di cercare sempre l’ace sulla prima di servizio, la risposta vincente sul servizio dell’avversario o di andare a rete almeno una volta a game… Come vedi dipende..
capponi andrea says:
Sul sito on line del quotidiano La Repubblica c’è un articolo che denuncia lo stato di abbandono della maggior parte dei siti costruiti per l’Olimpiade invernale.A Roma in disuso è il centro tennistico delle 3 Fontane(credo più di 15 campi),dove tra l’altro sono cresciuti i tennisti da Panatta in poi.Noi facciamo una serie di considerazioni e proposte ma non sappiamo assolutamente di quanti soldi dispone la Federazione,di come al di là delle belle parole vengono effettivamente spesi,delle reali intenzioni di cambiare tutto per non cambiare niente.
stefano grazia says:
Max, e se fa 4 aces (o r risposte vincenti)nello stesso games in quello successivo deve andare a rete 2 volte?
Madmax says:
@Stefano..
Se la partita è facile si e addirittura quando è molto facile l’obbligo è di andare due volte ma in alcuni casi l’ho anche obbligata a giocaare serve and volley o a rispondere dovendo subito scendere a rete…
Madmax says:
E ti dico di più..
Poichè per me fare il punto a rete significa solo se si gioca la volè, tutte le volte che va a rete dopo una pressione e la palla non le torna indietro, non la considero valida..
Diego says:
@Mad
Condivido le scelte tattiche per tua figlia in partita.Puoi competere in Italia fino ad un certo punto perche’ giocare quasi sempre con gli stessi, anche se bravi/e serve a poco. Bisogna quindi confrontarsi con i migliori stranieri andare in giro per il mondo (parlo ovviamente per chi ha ambizioni pro) provare a fare questa vita fin da junior perche’ per chi andra’ avanti sara’ la vita futura. Per fare questo ci vogliono molti soldi e qualcuno deve tirarli fuori.
king of swing says:
@Madmax
quello che vorrei riuscisse a fare la nostra Federazione…è appunto quella di garantire una scuola agonistica di qualità …è di fondamentale importanza…
io sono per il modello spagnolo…scuola di qualità …circoli che producono professionisti…sponsor che sostengano l’attività agonistica dei giovani promettenti…
però ci sono alcune problematiche da risolvere in Italia…prima di arrivare ad una situazione del genere…
io sono dell’opinione che come il miglior coach è quello che non fa danni al suo allievo…
beh pure una federazione seria non dovrebbe fare danni…come ad esempio la federazione spagnola…
la nostra Federazione ha cercato con questi PIA di imitare la federazione francese…solo che non ha valutato bene certi aspetti…
in Francia il tennis è uno sport di primo piano…hanno il Roland Garros…un master 1000 e altri tornei ATP…i genitori francesi sono ben informati riguardo il nostro sport…
qui in Italia c’è una situazione molto più complessa…il tennis è uno sport sconosciuto ai più…i genitori italiani(la maggior parte ovviamente) del tennis sanno a stento che il tennis è lo sport della racchetta…non sanno nemmeno che sono questi PIA…
i circoli dal canto loro se ne approfittano di questa disinformazione…e insomma questi PIA diventano una farsa in buona parte dei casi…la colpa è dei circoli…ma ripeto alla base c’èsempre dietro una Federazione scadente…che non vuole guardare in faccia la realtà ..
Binaghi ci racconta che va tutto bene…potrà mai capire le problematiche da risolvere se parte da questo presupposto?
i PIA non erano un’idea malvagia a mio parere…ma sono stati progettati nella maniera sbagliata…praticamente si sono regalati contributi ai circoli…senza averne alcunrisultato…la nostra scuola era pessima 10 anni fa…è pessima pure oggi…
ed è sbagliato scaricare le colpe sui circoli…quando ripeto il colpevole è sempre la nostra Federazione…
perchè se io Federazione non avessi in testa che sto facendo tutto bene…beh forse inizierei a vedere che la reale situazione del nostro movimento tennistico…
alla qualità delle nostre scuole agonistiche dovevano pensarci 10 anni fa quando i circoli era quasi vuoti..era quello ilmomento giusto per cambiare mentalità …per guardare al futuro…in modo tale che una volta riempiti questi circoli…avremmo avuto pure una scuola agonistica di qualità …e avremmo fatto concorrenza agli spagnoli oggi…
purtroppo hanno pensato a riempire i circoli…ma li hanno continuati a far ragionare alla vecchia maniera..anche perchè parliamoci chiaramente questa Federazione di moderno ha davvero poco..
quando ti squalificano a vita un tennista per aver declinato una volta la partecipazione alla Davis…beh mi sembra di vivere ancora al medioevo…
Federer non la gioca mai la davis per la svizzera ma nessuno gli dice mai niente…ma la stessa cosa varrebbe per Wawrinka…no perchè se non puniscono federer ..se wawrinka un giorno declinasse per una volta pure lui la convocazione…che fanno lo squalificano a vita?…comunque chiudo l’ot
ti dicevo Madmax che è stata questa federazione ad essere incapace…proprio a non sviluppare un qualcosa di positivo per il nostro sport…è un miscuglio di ignoranza e presunzione incredibile a mio parere…e i risultati non potevano essere che questi…
però su questo vorrei farti riflettere…i circoli si possono sdoganare ancora…e si può costringerli a garantire una scuola di qualità …servono però investimenti mirati…
devi fare il modo che questi circoli non ci perdano a fornire una scuola di qualità …anzi meglio questi circoli devono trovare conveniente questa cosa…
la tua proposta non solo è troppo radicale ma i circoli non la digeriranno mai…se vogliamo migliorare le cose..dobbiamo partire dal presupposto che in Italia ci sono dei circoli che hanno una funzione ricreativa al momento…
tocca alla federazione far cambiare loro idea…in un modo che però deve convenire a tutti…
ora per migliorare la nostra scuola agonistica servono preparatori atletici validi…i ragazzi devono giocare di più a tennis…perchè quese sono cose fondamentali…dobbiamo addestrarli al professionismo fin da piccoli…ovviamente bisogna pure farli divertire…ma bisogna pure farli lavorare nel frattempo…
così si prende il toro per le corna..perchè il genitore italiano anche se non ne capisce niente di tennis…si ritroverà praticamente a dover portare il figlio quasi tutti i giorni al circolo…
i maestri di base avranno più tempo per insegnare…e non avranno più scusanti…perchè oggi molti possono dire..”ma che volete..noi abbiamo un’oretta a disposizione e dobbiamo pure cercare di farli divertire”…
ovviamnte questi maestri di base…dovranno essere coadiuvati da preparatori atletici validi..altrimenti non abbiamo fatto niente…
una volta che fin da ragazzini si parte bene con la qualità della scuola…man mano che si avanti i circoli stessi capiranno che non possono fare più i furbi…in quanto se tu a un ragazzino lo abitui a giocare per 2 ore al giorno e gli fai fare un’ora di preparazione atletica…dovrai continuare così…
è così che li costringi ad offrire qualità …però nel frattempo hanno pure il loro guadagno…quindi è tutto ok…
se poi è vero che ogni regione avrà 1 o 2 centri periferici…se questi centri periferici garantiranno qualità …il gioco è fatto…
poi si tratta di aspettare il campione per avere il boom…e quindi poter finalmente allargare la base…
con una scuola agonistica di qualità …chi se lo può permettere non dovrà spendere cifre stratosferiche per addestrare il figlio al professionismo qui in Italia..e di conseguenza la federazione piuttosto che elargire contributi a chi se lo può permettere…dovrà cercare di favorire coloro che hanno contribuito ad allargare la base..ma non possono permettersi di spendere certe cifre…
insomma pure noi potremmo avere il cassano del tennis…
ripeto fondamentale è alzare la qualità delle nostre scuole agonistiche…poi tutto verrà da se…
capponi andrea says:
Il Cassano è già nato anche nel tennis,ma anche il Federer e il Ferrer.Non giocava a tennis perchè non è uno sport x tutti o anche se vi giocava non se ne sono accorti. Ne nascono e nasceranno ancora ma sono sicuro che faccio parte di quella generazione a cui Panatta ha messo la racchetta in mano ma non vivrà abbastanza per vederne un altro.
madmax says:
@ Diego..
E’ dall’anno scorso che predico che è necessario girare il mondo, tant’è che è già dall’anno scorso che faccio da pendolare con il resto d’Europa…
@King..
Per certi versi la vediamo in diverso modo… Io non penso assolutamente che in Italia si possano fare dei cambiamenti per gradi (ci vorrebbero due vite ed i furbetti remeranno sempre contro), da noi la gente la devi toccare dove sono più sensibili e cioè nel portafoglio, solo così cambieranno le cose..
Io non so cosa tu sia nel tennis o chi sia ma ti posso garantire che mai i circoli faranno una cosa del genere perchè altrimenti dopo una settimana si svuoterebbero.. Ho visto bambini scappare piangendo dalla Vavassori per il troppo lavoro (mia figlia diceva che si faceva poco), e un paio di anni fa quando Catizzone organizzò una giornata alla settimana (dico una giornata sola..) di super agonistica con due ore di tennis e un ora di atletica (ai suoi ritmi però) ben cinque allievi dopo due/tre volte (uno ricordo dopo mezza lezione e altri due dopo la prima lezione) non sono più venuti… Tutti questio ancora giocano e due in particolare sono anche nel famoso gruppo di quelli convocati ai vari raduni… Se io federazione sapessi una roba del genere per prima cosa questi li cancello a vita..Io però…
Roberto Commentucci says:
Ribadisco la mia proposta:
Si tratta di separare con chiarezza, sia sul piano giuridico, sia sul piano funzionale, i circoli dove si fa attività ricreativa e di medio livello (diciamo fino ad agonisti di livello regionale) dalle entità dove si fa agonismo di alto livello.
Ci vuole una separazione chiara di percorsi e di soggetti giuridici.
In sostanza, bisogna arrivare ad avere due categorie di affiliati alla Federazione; i Circoli Ricreativi e le Accademie Agonistiche.
I circoli del primo tipo possono liberamente scegliere se aderire ai PIA (come ora) ma non possono comunque trattenere i loro tesserati se questi, compiuti i 12 anni, decidono di andare ad allenarsi in una accademia agonistica, Gli altri (non PIA) devono solo assicurare la qualità minima di insegnamento che deriva dall’usare maestri e istruttori federali (o equipollenti, ad esempio PTR).
Le entità del secondo tipo (Accademie) non posso avere soci o frequentatori: la loro ragione sociale è solo quella di costruire agonisti.
Coloro che vogliono crescere e che hanno ambizioni di agonismo vero devono sapere e conoscere bene la differenza fra le due categorie di affiliati, che deve essere chiaramente illustrata sul sito FIT.
Le Accademie, per essere riconosciute dala FIT, devono superare stringenti controlli qualitativi della Federazione.
Nelle accademie si deve lavorare Catizone-Style. Nei Circoli ricreativi non è necessario.
L’attività a squadre viene molto ridotta rispetto a quanto avviene attualmente, non ci sono indennità di svincolo nè vincoli al trasferimento.
In più, fra i 12 e i 16 anni i migliori vengono concentrati (con i loro coach) nel costruendo centro tecnico regionale: a 14 i migliori di questi – se vogliono – vanno a Tirrenia, gli altri restano al centro regionale o all’accademia con i loro coach.
Il percorso ideale per chi ha ambizioni di agonismo sarebbe il seguente:
5-7 anni:minitennis presso un circolo PIA o un’accademia;
8-12 anni: attività agonistica nazionale (e dai 9-10 anni in poi internazionale) presso un circolo PIA o un’accademia;
12-14 anni: Centro tecnico regionale e attività internazionale.
14-18 anni: Tirrenia per i 3-4 migliori, (se vogliono), accademia per gli altri.
Sul sito FIT viene istituito un Albo che riporta, per tutti i circoli PIA e per tutte le Accademie, quali e quanti sono i giocatori da loro prodotti convocati per le squadre nazionali, nei centri regionali, o a Tirrenia.
Questo aumenta il prestigio delle scuole di base e motiva i circoli ad investire su di esse.
Per ciascun giocatore che dopo i 16 anni ottiene risultati di rilievo (almeno a livello ITF under 18) vengono dati fondi/premi ai Circoli o alle Accademie che li hanno prodotti, in proporzione alla lunghezza del periodo in cui hanno lavorato presso quei centri.
Ci deve essere massima trasparenza e massima informazione su chi fa che cosa e quali sono gli obiettivi dei diversi soggetti.
In questo modo le famiglie con ambizioni ricreative manderanno i loro bambini nei circoli normali. Tutto ok, saranno i soci di domani, la base del movimento, i 3a e i quarta categoria.
I bambini con ambizioni di agonismo, se hanno qualità verrano contesi fra i Circoli PIA e le Accademie: la competizione fra questi soggetti alzerà il livello qualitativo del’addestramento e abbasserà i costi per le famiglie dei meritevoli.
Coloro che hanno ambizioni di agonismo ma non qualità , finiranno nelle Accademie e con le loro rette contribuiranno a sostenere le spese per sostenere il cammino dei più meritevoli e talentuosi.
Gli attuali proprietari di circolo e maestri potranno decidere liberamente dove collocarsi: se operare in veste di circolo normale, o circolo PIA, o se invece vogliono provare a costituire un’accademia.
Ciò a seconda delle loro capacità e inclinazioni e a seconda della situazione di mercato del loro distretto/regione.
bogar67 says:
Sei un grande Roberto, ma in FIT, le tue proposte e quelle di altri bravi come te le prendono in considerazione? Quello che tu scrivi in 4 righe, quanto è difficile da attuare? ed i costi per la FIT sono accessibili? Penso che come noi genitori cerchiamo di prendere il meglio da quello che esce da questo sito o da altri come questo, anche qualcuno in FIT dovrebbe leggere e riflettere sull’attuabilità di tutte le proposte che nascono al fine di migliorare il sistema che non sta portando risultati di rilievo.
king of swing says:
@ Roberto Commentucci
mi hai convinto…però dove sono i preparatori atletici catizone stile? sono fondamentali…
@Madmax
beh mi sembri un pò esagerato…nei PIA si dovrebbe giocare minimo(sottolineo questo minimo) 1,5 ore a tennis con un’ora di preparazione atletica…
io vorrei portare a 2 le ore di tennis e aumentare i giorni…
tipo a 7 anni
il piano attuale PIA prevede 1,5 ore di tennis per 3 giorni la settimana…1 ora di preparazione atletica per 3 giorni la settimana…3 allievi per campo
io vorrei invece fossero 2 ore per 4 giorni la settimana…1 ora di preparazione atletica per 4 giorni la settimana…3 allievi per campo
voglio dire..dovrebbero scappare per mezzoretta di tennis in più al giorno secondo te? o per il giorno in più alla settimana?
se c’è da scappare…scappano anche con gli attuali PIA…eppure sembra che non scappi nessuno…
certo attualmente non si utilizza il catizzone stile nei circoli PIA
king of swing says:
e poi madmax lo scopo è pure quello di informare la clientela…cioè io offro alla clientela 8 ore di tennis settimanali…per 4 giorni…se poi qualcuno ne vuole fare solo 6..in 3 o 4 giorni pazienza…però sono convinto ci saranno quelli che sfrutteranno tutte le 8 ore disponibili..
king of swing says:
Maggi in Spagna fa pagare una retta mensile diversa in base alle ore che ogni allievo fa…
con 192 euro giochi 12 ore settimanali…li hanno preparatore atletico e pure mental trainer…
pagando alcune decine di euro in più giochi 15 ore settimanali
madmax says:
@ King..
Io ti parlo di cose reali non di fantasilandia.. Ai Pia non scappa nessuno? Ma tu hai mai visto cosa succede nei Pia? Io si e ti garantisco che è come andare al cinema..
Tu fai conto che l’ultimo anno a cui ho fatto partecipare mia figlia dopo aver perso il primo match facilmente (noi non eravmo andati ne agli allenamenti ne alla partita in quanto Alessia era a letto con l’influenza), i genitori mi hanno raccontato che nessuno dei bambini era in grado di fare una sola delle prove atletiche non essendosi mai allenati per quel tipo di competizione. Alla vigilia del secondo match nessun maestro (fior di tecnici nazionali) si era reso disponibile per condurre l’allenamento dei ragazzi e poichè io avevo già partecipato l’anno precedente, i genitori mi chiesero se potessi organizzare e dirigere un allenamento. Ovviamente accettai, andammo a giocare contro i più forti e perdemmo di un sollo punto facendo un’ottima figura e vincendo di un punto le sfide di atletica tra la gioia di tutti i genitori che mi ringraziarono all’infinito e che ancora oggi quando incontro mi vengono a salutare, ricordando la bella esperienza passata insieme (dalle 14 alle 18 ed erano tutti morti ma i genitori erano pronti con la lupara e solo per questo nessun bambino osò chiedere di smettere, d’altronde erano già incavolati ed io li avevo esaltati a dovere) .. Dall’anno successivo chiaramente non accettai più che mia figlia facesse parte di una farsa del genere…
andrew says:
mi piace la tua proposta, Roberto…
adesso prendi lo scooter e comincia a girare l’Italia per trovare 300 circoli con 5 in ogni regione, atleti, tecnici, ecc… in modo da poterlo presentare in opposizione a quanto si andrà facendo.
Infatti, gli oppositori della tua proposta hanno già i 300 circoli con 5 in ogni regione, i tecnici, gli atleti…
Buon viaggio…
ps. se incontri per strada Bracciali con il motobecane, salutamelo…
madmax says:
Ah l’anno precedente mia figlia faceva parte del famoso PIA 10 (quello escluso dalle finali nonostante i bambini l’avessero guadagnato sul campo ma la federazione era in lotta con i dirigenti del Pia e passarono tranquillamente sopra i ragazzi che si erano allenati tutta l’estate per la finale di Piacenza, un po’ come la storia di Capri) e vincemmo tutte le partite.. Ovviamente gli allenamenti si facevano eccome come anche le selezioni etc etc.. Insomma una cosa seria e i risultati furono evidenti tant’è che avevano già in precedenza tre titoli di campioni d’Italia.. Ovviamente cancellati!! Secondo te quindi quali sono gli obbittivi veri di questa dirigenza? C’è da fidarsi?
Ecco perchè i Pia andrebbero cancellati fin da domani mattina..
king of swing says:
@ Madmax
appunto scappano perchè non c’è qualità …io vorrei questi PIA diventassero qualcosa di più serio già a partire dai 7 anni…poi ti ripeto ogni allievo sarà libero di fare le sue scelte…se vuole lavorare seriamente si fa le 8 ore settimanali in 4 giorni..altrimenti può decidere lui…
sai potrebbe darsi alcuni non si sentano pronti per fare subito le 8 ore…alcuni potrebbero avere altri impegni…ma per lo meno sarebbero tutti informati sull’offerta di questi PIA…
lo so che attualmente c’è davvero scarsa qualità nella maggior parte di questi PIA…difatti ho fatto una proposta per migliorarli…
Roberto Commentucci says:
a bogar67.
Molte delle attuali norme federali sono state varate con l’obiettivo di incentivare i circoli a migliorare l’addestramento di base.
Ad esempio, l’enfasi data ai campionati a squadre è volta a stimolare i circoli ad investire sui giovani.
Allo stesso obiettivo rispondono pure le norme sullo svincolo e sul tesseramento. Il ragionamento retrostante è: se un circolo grande può impunemente portare via i ragazzi promettenti ai circoli più piccoli, chi glielo fa fare ai circoli (sia grandi sia piccoli) di investire sui vivai? I piccoli circoli non lo farebbero, e nemmeno i grandi, perché potrebbero sempre andarsi a prendere i ragazzini costruiti dai piccoli.
Sempre allo stesso obiettivo, addirittura, rispondono le discusse nuove norme sul campionato di serie A, che sono volte ad impedire che dei circoli investano centinaia di migliaia di euro l’anno nel campionato di A senza avere uno straccio di settore giovanile.
C’è una logica in tutto questo, ma essa a mio avviso è viziata da un errore di fondo. In economia si dice: “Puoi portare il cavallo all’acqua, ma non puoi costringerlo a bere”, per dire che tu Stato puoi dare tutti gli stimoli all’investimento che vuoi, ma se l’imprenditore ha altre idee e non vuole investire, non c’è nulla da fare.
Ed è esattamete la situazione di molti circoli, dove la testa degli imprenditori-gestori è tale che si mira a massimizzare il ritorno economico di breve periodo: soci, meglio se anziani e facoltosi, e SAT in quantità , con poca qualità .
In una situazione di questo genere non c’è stimolo normativo o economico (PIA) che tenga.
Perciò bisogna cambiare registro. Lavorare sull’informazione dei clienti genitori e lasciare agire spontaneamente le forze di mercato: bisogna in particolare evitare che i circoli a vocazione ricreativa si spaccino per centri tecnici di livello. Ed è questo purtroppo ciò che capita.
Ma per convincere la federazione non basta dire “l’assetto attuale non va”. Bisogna dimostrarlo, portando fatti e cifre. Di fronte ad una dimostrazione “geometrica”, basata su dati quantitativi, sarebbe anche più semplice superare le resistenze dei molti che si opporrebbero, che nel nuovo assetto avrebbero da rimetterci: si tratta di coloro che si sono fatti un nome senza avere le qualità , e sono i molti che adesso si giovano di rendite di posizione che non meritano.
Io ci sto lavorando da qualche tempo, ma mi ci vorrà ancora un bel pò, perché mancano dati e modelli di analisi a cui rifarsi. E poi, quando avrò finito, spero che mi staranno a sentire.
king of swing says:
di Binaghi mi fido poco pure io..ma Roberto dice che lo stanno ad ascoltare..boh
madmax says:
Guarda Roberto che se lasci agire le forze di mercato, da domani non esite più nemmeno un circolo che fa agonismo, perchè è la parte del tennis che certamente porta meno soldi e che oltretutto crea più problemi..
Tu forse non ti rendi conto che la federazione vorrebbe obbligare i circoli a fare quello che invece è un loro compito, come chiaramente scritto nella Costituzione… Se non si parte da questo principio elementare è inutile parlare di altro…
king of swing says:
@Roberto Commentucci
ma se Gasparini dice a Scanagatta che questi PIA sono un successo…secondo te chi lo dice a Gasparini che questi PIA sono un successo?…non certo io
poi non so perchè ma qualcosa mi dice che neanche i finanziamenti della FIT saranno granchè…no perchè se ne avrebbero davvero una convenienza perchè molti circoli barano rischiando di perdere un bel guadagno?
Roberto Commentucci says:
Max io per forze di mercato intendo i clienti, la domanda: ovvero voi genitori.
La domanda di addestramento agonistico deve essere soddisfatta da un’offerta di addestramento agonistico.
Invece attualmente accade, a causadella scarsa informazione, che uno crede di ricevere addestramento agonistico e invece sta facendo una SAT travestita da agonistica di qualità . Quindi bisogna far funzionare meglio il mercato, ovvero l’incontro fra domanda e offerta.
madmax says:
@King
Guarda, io ho parlato praticamente con tutte le varie figure che hanno a che fare con la federazione o con le cose da loro organizzate e di soldi non ce n’è nemmeno l’ombra..(mentre per ogni cosa gestita da loro devi pagare a peso d’oro, aria compresa se la respiri in zona Fit). Tutto è basato sull’onore e sulla maglia azzurra (gli altri ovviamente, mentre loro fanno tutto solo a fronte di congrui pagamenti, pena squalifiche varie, cancellazione dagli albi etc etc), che nel tennis siamo gli unici obbligati a onorare e che al contrario gli altri oltre a non essere obbligati a onorare non sono nemmeno interessati a farlo come risulta evidente dalle ultime illustri rinunce….
Roberto Commentucci says:
a king of swing.
Quando si è iniziato con i PIA (otto anni fa) la situazione era ancora peggiore di adesso, credimi, e di parecchio anche. Tanto è vero che dei tennisti fomatisi in quel periodo (nati tra gli ’87 e i ’91) adesso abbiamo praticamente solo Fognini che è buono.
I soldi sono parametrati ad una serie di indicatori, fra cui il numero di agonisti seguiti e i risultati agonistici delle squadre nella coppa PIA. Meglio produci, più soldi prendi. Purtroppo anche questo è un incentivo a vincere a breve termine.
madmax says:
Ho capito Roberto ma chi la mettte in piedi un’attività che non rende?
Al di fuori dal circolo per creare una struttura valida si devono investire non meno di un milione di euro, chi vuoi che li tiri fuori per un’attività che non produce profitti, Babbo Natale? Ed i circoli stessi per andare avanti (mal riuscendoci) riducono sempre di più il discorso agonistico a favore di attività extra, per cui o la federazione fa qualcosa e non investe quei pochi soldi in Supertennis e sciocchezze varie o non ne usciremo mai..
madmax says:
Tu lo sai Roberto che un’accademia come la Vavassori non ha coperto i tre campi in terra a Palazzolo perchè il riscaldamento costa troppo? Lo sai che non ha fatto l’allacciamento all’acqua (avrebbe l’irrigazione automatica invece tutti i giorni lse ne occupa l’omino o i ragazzi) per chè così usa quella della fontana gratuitamente?
Lo sai che alcuni maestri sono andati via da un’accademia a Milano (non la Vavassori) perchè non prendevano i soldi?
Roberto Commentucci says:
Ma infatti il punto è che anche le accademie riconosciute dalla FIT dovrebbero ricevere un supporto pubblico a fronte dei risultati. Ma almeno questo contributo andrebbe a strutture che hanno per unico obiettivo quello di costruire dei giocatori, e non fare corsi di salsa e merengue.
madmax says:
@Roberto cosa vuoi che ti dica, se tu ci credi a me va benissimo, speriamo..
king of swing says:
ci vogliono i soldi…ha ragione Madmax…ed è per questo che non mi fido di questa FIT…perchè spendere soldi in un canale televisivo…piuttosto che investirli per lo sviluppo del nostro movimento?
Roberto e ti lamenti della serie A?
dovresti lamentarti di queste coppe PIA…coppe del nonno varie…cioè la serie A era l’unica competizione a squadre che ha un senso…perchè può servire a promuovere il nostro sport appunto…questo grazie anche alla presenza dei nostri migliori tennisti…
sono le competizioni a squadra come la Coppa PIA che non hanno alcun senso…
il parametro non dovrebbero essere i risultati agonistici della coppa PIA…ma il numero di agonisti e la qualità della scuola stessa…cioè se il PIA invece di fare l’ora e mezza minima…fa due ore di tennis…oppure ha preso un preparatore atletico più qualificato…beh deve essere premiato per questo…
bogar67 says:
Cmq sul fatto che dopo il circoletto un genitore porta il figlio in una struttura più grande, più organizzata e con più ragazzi con cui confrontarsi mi pare una logica conseguenza se si vuole crescere. Non è vero che al circoletto non rimane nulla, in primis rimane la fama di aver fatto un buon lavoro di base con la conseguenza che arriva qualche iscritto in più al circoletto o cmq al maestro che ha cresciuto il bambino/a. Poi cmq ci sta il fatto che gli anni al circoletto non sono gratis, io pago il circolo dove porto mia figlia e dovrei essere padrone di fare le mie scelte future senza obbligo di tesseramento al circolo dove ha iniziato. Scusate poi se sto scrivendo cavolate, non ho le competenze di Roberto ma qui in sardegna ci sta una ragazza under 14 che ha fatto anche il lemonbowl che ogni volta che vince un torneo sui giornali e sul sito regionale Fit ci sta scritto Tizia che è tesserata con xxx ma si allena con Y. Ho chiesto lumi al circolo dove è tesserata chè è quello che frequento e mi è stato risposto da uno del direttivo: noi vorremmo liberarla ma le carte federali non lo consentono. Cosa stava a significare non ho capito!!
Federico Di Carlo says:
Bella la conferenza all’Orange Bowl e molto piacevole poter conoscere personalmente sia Pierpaolo che Roberto che ringrazio per l’ospitalità . Ho molto apprezzato tutti gli interventi, in particolare quelli di Francesco e di Pierpaolo. Molto gustoso ed interessante l’intervento del prof Kenny che col suo humor irlandese ha affrontato l’argomento del mentale in modo simpatico ma senza farlo scadere nel banale. Spero e mi auguro che non rimarrà un’iniziativa isolata. Sarebbe auspicabile nel futuro poter trovare un posto più idoneo ad una conferenza e poter magari anticipare sia i temi degli interventi in modo che il pubblico possa prepararsi in anticipo al dibattito e magari poter prevedere a grandi linee la partecipazione in modo da organizzare l’evento convenientemente.
X Roberto
Sono già disponibili le slides degli interventi?
giorgio-giorgio says:
@ Bogart
Circa la ragazzina U.14, di cui parlavi nel post 54, che è tesserata in un Circolo ma si allena in un altro, due sono le possibilità o hai interpretato male ciò che il dirigente ti ha detto o il Circolo non la vuole svincolare e trova delle scuse per non farlo! Al capo IV del Regolamento Organico, riguardante i trasferimenti, e precisamente all’art. 92, per quanto riguarda alcune possibilità di svincolo si cita testualmente: ” Lo scioglimento del vincolo tra tesserato atleta ed affiliato è concesso, su domanda del tesserato, nel corso dell’anno, nei seguenti casi:
c) per il minorenne, appartenente ai settori under 12 ed under 14:
1) per il trasferimento della residenza in comune di altra regione;
2) quando l’affiliato di appartenenza è sospeso da qualsiasi attività federale;
3) per mancato rilascio della tessera (o mancata richiesta della sua emissione agli organi federali), in presenza dei requisiti.”
Come vedi, al comma 3, se c’è la volontà del Circolo a lasciare libera la ragazza basta che il Circolo stesso le comunichi ufficialmente che non è interessato a tesserarla (e così è anche per l’atleta over 18 e per tutte le altre categorie Under!) e lei di conseguenza si potrà tesserare da subito per chi più le aggrada. Credo che tutti noi oltre a parlare di racchette e di tensioni di corde, che sono sicuramente argomenti importanti per la giusta crescita e per la salute del bambino ma certamente non determinanti a certi livelli, dovremmo cercare di imparare qualcosina anche sui regolamenti visto che si gioca sulla pelle di ragazzini, che poi altro non sono che vostri figli!!!
bogar67 says:
@ giorgio-giorgio Stamattina un dirigente del circolo mi ha ribadito che la ragazza potrebbero anche liberarla ma che i regolamenti federali non permettono di farlo e si faceva riferimento al comma 1 e 2. Del comma 3 che tu hai scritto non me ne ha parlato cmq visto che nel circolo dove si allena adesso la ragazza ci sta come maestro quello che era responsabile referente per la Fit in regione fino all’anno scorso mi pare strano che sia all’oscuro di questa possibilità . Ne parlerò con i suoi genitori e approfondisco non tanto per loro ma per sapermi comportare io stesso nel futuro. Di fatto cmq alla ragazza quando si viene ad allenare in quello che era una volta il suo circolo gli si chiede di pagare il campo anche se questo è libero ed anche se gioca con il suo genitore che è un socio. A me che l’anno scorso giocavo con mia figlia di anni 4 (oggi passati 5) mi è stato chiesto di pagare doppio bollino, quello per me come socio e quello della mia bimba come non socia. Alla fine sono stato costretto a fare socia mia figlia in maniera tale da mettere solo un bollino. Questo è il mio circolo sotto casa che frequento da 15 anni, per la SAT preferisco farmi chilometri, però anche li se due bimbi trovando il campo libero a fine lezione vogliono giocare devono pagare. Con queste politiche non si va da nessuna parte!!! altro che panatta e barazzutti!!
morello says:
ieri alla fine delle premiazioni del lemon bowl sul piazzale ho “origliato” una discussione animatissima tra i tecnici del lazio e un consigliere col presidente tropiano…
sapete l’argomento ?
i campi di cemento…
tropiano era solo, dico solo, a difendere l’utilità .
gli altri facevano obiezioni a tutto spiano…
è andato via dicendo non capiscono un …zzo…!
chi vincerà ?
il presidente amato da roberto o il sistema bloccato ?
tra l’altro a me sembrava che tropiano avesse mille ragioni e dall’altra parte il nulla…
staremo a vedere…
morello
stefano grazia says:
Io so anche di un Circolo che ha chiesto 1750 Euro per ‘svincolare’ l’allievo che ora si allena altrove perchè non aveva più le motivazioni (nè i genitori la VOGLIA DI SOBBARCARSI UNA LUNGA TRASFERTA dalla città dove abitano al circolo dove era trasferita). Cerri Giorgio Giorgio ogni tanto potrebbero anche partire dal presupposto che laragione non stia sempre e solo tutta da una parte … Io sono sicuro che esistono Genitori meritevoli di pubblico ludibrio (e a volte, va, ho anche il dubbio che potrei essere incluso fra quelli…) ma sono altrettanto sicuro che come esistono Dirigenti di Circolo come ClaudioTn ne esistano anche altri meschini, invidiosi, frustrati, vendicativi e anche un po’ str…anamente attaccati alle regole solo quando fanno comodo a loro.Lo stesso dicasi per Coaches o Federali, temo. E quindi io continuo a ritenere che non ci sia nulla di migliore della possibilità di fare la Tessera come fanno all’USTA, on line e senza necessità di affiliazione ad alcun circolo.
giorgio-giorgio says:
@ Grazia
Dopo una frase del genere: “Cerri Giorgio Giorgio ogni tanto potrebbero anche partire dal presupposto che laragione non stia sempre e solo tutta da una parte …” mi riesce ancora più difficile capire di che pasta sei fatto!!! Mi hai detto in un altro post che potrei essere utile (bontà tua!) alla causa (genitori) quando dò qualche dritta sui regolamenti e mi invitavi a farlo anche in seguito. Cosa che puntualmente ho fatto nel mio post n.56 citando solo un articolo che poteva essere d’aiuto ai genitori della ragazzina a cui faceva riferimento Bogart senza peraltro entrare nel merito della bontà o meno delle regole previste per i trasferimenti, proprio per non continuare a sentirmi dire: “ancora il solito Giorgio”! Ma anche stavolta è servito a niente! Purtroppo mi accorgo sempre di più che “certi Stefano Grazia” (come dici tu per me) bisogna lasciarli cuocere nel proprio brodo e lasciarli sbattere con la testa dove meglio credono per poi accorgersene quando è troppo tardi o al massimo, almeno lo spero, un attimo prima!!! Se così vuoi e pensi che sia giusto, accomodati pure il figlio e la testa sono i tuoi!!!!!
bogar67 says:
Su dai a me servite entrambi.Grazie a giorgio-giorgio per la cortese risposta e grazie anche a Stefano per lo spezzone di realtà raccontato. Putroppo i problemi con dirigenti, soci e coach o presunti tali dei circoli ci sono e ci saranno sempre, io cerco di evitarli e di stare in pace con tutti ma a me è capitato anche di arrivare quasi alle mani con un socio che sistematicamente mi faceva piangere la bambina. Altra cosa che mi è successa, è sentirmi dire di portare la bimba fuori dal circolo perchè il maestro non voleva che mia figlia giocasse con me in uno spiazzo di fortuna inutilizzato davanti l’ingresso dei campi. In realtà il maestro era infastidito perchè i genitori che portavano i loro figli per le lezioni si fermavano e si meravigliavano della bravura di una bimba come la mia. Il maestro temeva che dicessi a questi genitori che portavo la bambina in un’altra Sat e di conseguenza portargli via qualche allievo ma sai a me quanto mi fregava di fare una cosa del genere!!.
madmax says:
Questa diatriba (dove almeno per una volta io sono fuori ma Giorgio devo dire che sta facendo di tutto per non leggere i mie sproloqui in altre zone
) dovrebbe però far capire qunato è importante è l’aver a che fare con persone perbene e di conseguenza considerare quanto l’essere una persona perbene sia fondamentale e perciò cercare che anche i nostri figli lo siano un giorno, sia in campo che fuori..
Proprio in questi ultimi due giorni mi sono sentito l’uomo più felice del mondo quando sia dopo la semifinale vittoriosa che dopo la finale persa i genitori della avversarie di mia figlia sono andati da lei (e poi da noi) a congratularsi per il comportamente e l’atteggiamento avuto in campo in entrambe le occasioni…
Già un paio di anni fa mi era stato chiesto di cambiare circolo per giocare la competizione a squadre (il compenso sarebbe stato il rimborso spese più la possibilità di allenarsi al circolo gratuitamente), ma non conoscendo le persone e conoscendo invece benissimo la famiglia del circolo di appartenenza di Alessia assolutamente non ci ho pensato nemmeno… E’ chiaro che quando le offerte aumenteranno a seconda delle situazioni si dovrà magari prendere in considerazione la cosa, sapendo però che si andrà incontro a dei rischi e perciò sarà fondamentale ponderare bene la scelta.. Sono quindi sempre più convinto che dovrò far di tutto per non aver bisogno di dover accettare questi aiuti che nascondono sempre delle insidie…
andrew says:
@ Madmax…
se cedi alla tentazione di farle giocare campionati a squadre, allora non sei più mio amico…:-)
ma ci sarà sempre un piatto di minestra calda per voi nel vaffantennis..
stefano grazia says:
Giorgio Giorgio, non ho capito il perche’ tu ti sia offeso cosi’ platealmente quasi avessi io toccato un nervo scoperto o tu la coda di paglia… In realta’ non mi sembrava di essere stato violento e nemmeno sarcastico, volevo semmai essere ironico pungente e poi si sa che io scrivo cosi’ …boh, onestamente nel dire che ‘Certi (e non cerri, errore mio di battitura, of course)Giorgio Giorgio ogni tanto potrebbero anche partire dal presupposto che la ragione non stia sempre e solo tutta da una parte …’ mi pareva solo di sottolineare che su questo argomento dello svincolo evidentemente Giorgionso ha una sua opinione che forse si basa sulla perfetta buona fede di tutti i Federali e Presidenti di Circolo mentre in realta’ l’interpretazione della legge viene spesso fatta solo nel proprio interesse… Voglio dire che come e’ possibile che certi Genitori vogliano cambiare Circolo ogni tre mesi (e questo non lo concederei) per i motivi piu’ futili, e’ altrettanto possibile che un eccessiva burocrazia (anch’io devo far cambiare Circolo a Nicholas trasferendomi da Vavassori che ci aveva affiliato a non so chi nelle braccia aperte di ClaudioTn che fra un po’ avra’ tutti i Figli di G&F e il bello e’ che nemmeno ne ha mai fatto richiesta…,e gia’ mi viene il mal di testa…), dicevo un’eccessiva burocrazia e talora qualche volta un po’ di opposizione passiva complichino cose che dovrebbero essere semplici, vedi l’esempio USTA in America.
Se pero’ cosi’ dicendo e non accorgendomene ho offeso Giorgio Giorgio detto Alfonso (o viceversa), mi scuso…no, seriamente, al di la’ dei lazzi, non intendevo recare offesa e mantengo l’invito ad intervenire: diro’ di piu’, il tuo intervento e’ ineccepibile.Quello che volevo dire e’ che puo’ comunque essere che qualcuno sull’interpretazione delle regole un po’ ci marci, che 1700 Euro,se e’ vero, per uno svincolo mi sembrano un’enormita’ (non dovevano essere 100?) e che forse una legge piu’ semplice come quella USTA taglierebbe ogni possibilita’ di dubbio.
Di nuovo mi scuso con Giorgio che mi fa piacere continui a chiamarsi Giorgio Giorgio come l’avevo ribattezzato io da un vecchio capo indiano di un fumetto di Cocco Bill. Poi di che pasta son fatto…son fatto male anch’io, e qualche volta mi sbaglio…
bogar67 says:
scusate, cosa sono le quote svincolo?
che è tenuto a pagarle e perche?
http://www.federtennis.it/upload/5/236/ind%20svincolo%2020092.pdf
Galmor says:
Ho trovato il vostro sito molto interessante per una serie di argomenti che mi stanno particolarmente a cuore, quali il rapporto con il nostro maestro di Marco, 10 anni, ragazzino appassionato di tennis da 3/4 anni.
Negli ultimi sei mesi, però, non vedo più progressi che sono stati la caratteristica dei periodi precedenti.
Comincio ad avere dei seri dubbi nella trasperenza del maestro, intesa come consigli sul cantiere ….. aperto, con errata scelta del gruppo di lavoro e un esasperato calcolo di convenienza, a scapito di mio figlio e delle mie finanze (che non mai lesinato).
Forse il mio è più uno sfogo, ma accetto volentieri qualsiasi parere o consiglio.
Grazie.
Stefano Grazia says:
Galmor, te lo spiego io una volta per tutte: la discussione su Genitori e Figli continua di volta in volta A SEGUITO dell’ultimo degli articoli della Categoria Tennis Genitori e Figli … In questo caso l’articolo Se 18 euro sembrano pochi… (Infatti la Rubrica Colpo di Grazia si e’ in pratica sostituita alla precedente TGF). Su questa stessa mi rivolgevo a te, Glamor, invitandoti ad essere piu’ specifico.
Se pero’ tu continui a postare la tua Richiesta d’Aiuto su articoli vecchi di mesi che nessuno legge piu’, difficilmente riceverai risposte…Leggiti i due Colpo di Grazia e forse comincerai ad orientarti…NO,NO, COS’HAI CAPITO? NON RISPONDERE QUI DI SEGUITO. (Anzi, Alessandro: chiudi i commenti per evitare dispersioni)…VAI SU COLPO DI GRAZIA (Intro e poi 1_Se 18 Euro etc etc)