
(Gianluigi Quinzi)
di Stefano Grazia
Questa volta voglio addentrarmi sul pericoloso terreno della tecnica con un paio di spunti che, spero, attireranno il parere di qualche Addetto ai Lavori. L’idea mi è venuta riguardando, una volta pubblicate, un paio di foto inviate alla Redazione di SpazioTennis (e cioè ad Alessandro Chuck Norris FasoTutoMi Nizegoredcew) in cui si può notare sia Alex Sendegeya sia Gianluigi Quinzi con gli occhi chiusi subito dopo aver colpito la palla. Ricordo ancora che quando scrivevo articoli per Zero Quindici e li corredavo con foto di Nicholas, stavo sempre attento a scegliere quelle in cui Nicholas aveva gli occhi bene aperti e confesso che non erano la maggioranza…La cosa aveva iniziato a preoccuparmi fino a quando, casualmente, avevo scattato alcune foto a Quinzi e mi ero accorto che anche lui in quasi tutte aveva gli occhi chiusi subito dopo il colpo. Mi ero dunque detto che evidentemente questa capacità di tenere gli occhi ben fissi sulla traiettoria (ricordo una foto di Agassi con gli occhi sbarrati a seguire il decorso della pallina subito dopo averla colpita) era una dote che si sarebbe sviluppata col tempo. Tutto questo mi è ritornato in mente mentre all’Eddie Herr da un lato avevo Gi Kiu Baby prendere a pallate Di Feo sul campo 1 e dall’altro Jelena Jankovic che si allenava sul campo detto di Nick, quello con la tribunetta. Non potendo fare a meno di scattare foto a tutti e due, la differenza, riguardandosi subito le foto ingrandite sul computer grazie alla magia del digitale, era evidente: Jelena aveva sempre gli occhi ben aperti su quello che colpiva.

(Jelena Jankovic)
E quindi se dovessi sbilanciarmi su quale sia la differenza fondamentale fra un Pro ed un Junior, mi verrebbe da dire che sia proprio questa: la capacità di seguire con gli occhi la pallina da tennis. Banale, direte voi. E in effetti uno dei luoghi più comuni nel tennis è proprio il Maestro da Circolo (il Maestro Pierino, per intenderci) ma anche il Coach alla Bollettieri che ti urla ad ogni colpo ‘Guarda la palla!Eyes on the balls!’ e magari a voi di TGF cresciuti in questi ultimi due o tre anni a Pane e Mad Max (Biomeccanica! Videoanalisi!) la cosa ha sempre fatto storcere un po’ il naso. In realtà io, che ben prima dell’Avvento del Nuovo Messiah (Mad Max, ovviamente), avevo iniziato a sottolineare l’importanza del footwork in epoca precoce, ogni tanto mi trovo costretto ance ora a fare un passo indietro e ironicamente ricordare a mio figlio Nicholas l’antico detto: “Primo. Prenderla (la palla), Secondo: mandarla di là (nel senso di oltre la rete).Terzo:cominciare a piazzarla.†Ora potrebbe sembrare che a parte Bogar e pochi altri, i vecchi aficionados abbiano già passato questo stadio ma da un esame comparato delle foto dei nostri pargoli e da quelle dei Professionisti, la Verità (non mia, ma inconfutabile) è che la differenza fondamentale sta proprio tutta lì: i Pro riescono a guardare la pallina da tennis per tutto il tempo, fin da quando arriva sulle corde e poi dopo, quando le lascia. Avendo passato gli ultimi 5-6 anni a scattare foto a Nicholas mentre colpisce di dritto e rovescio so benissimo di cosa sto parlando e prego la Regia di pubblicare alcune delle foto inviate a dimostrarlo.
In queste vediamo i Nostri Eroi colpire spesso od ogni tanto ad occhi chiusi subito dopo aver impattato mentre vediamo la Jankovic tenerli bene aperti anche subito dopo aver colpito e per tutta l’esecuzione del colpo. Non sto beninteso dicendo che Quinzi & Co chiudano sempre gli occhi DOPO l’impatto ma sto dicendo che mentre riescono a seguire bene la pallina fino all’impatto, dopo, il più delle volte in alcuni e un po’ meno in altri, hanno la tendenza a perdere il controllo visivo della stessa mentre diciamo in 20 foto scattate alla Jankovic questo accade solo una volta.Posso certamente aggiungere che il numero di foto (da copertina,eheheh) da scartare in Nicholas si sta progressivamente riducendo e questo potrebbe anche essere,chissà , un parametro interessante da seguire per valutare il miglioramento dell’allievo. Sto anche qui scambiando cacca con cioccolata? Non lo so ma in tre anni in effetti nessuno e aveva mai parlato, magari dandolo per scontato e quindi io, sempre a caccia di spunti, ve lo propongo.
Secondo spunto: la tensione ottimale delle corde. Anche di questo, e sembra quasi impossibile ora che ci penso, non ne abbiamo mai parlato.Che tensioni fate usare ai vostri Eroi? Nicholas sta entrando nella fase ipertecnologicaparossisticossessiva che si tramuta in ansia quando comincia ad accusare il tipo di corde e la tensione scaduta se i colpi non entrano ma a volte, invece che entrare nel campo di una giusta sperimentazione si finisce per diventare schiavi di una paranoica mania perfezionistica ben documentata in un paio di biografie di Agassi. Comunque come voi ben sapete ormai io rifuggo, ahimè, da ogni qualsiasi esasperazione scientifica (anche in medicina i miei motti il 70% delle voltesono: ‘Passerà !’ e ‘Quel che non ammazza ingrassa!’ –ovviamente è importante riconoscere il restante 30% dei casi) e quindi non mi voglio tirar scemo o peggio rendere schiavo della tensione o del tipo di corde finendo solo per alimentare il vizioso circolo del Whining, della ‘Gnola’, ovverossia del lamento fastidioso e vittimistico, della scusa pronta per la cattiva prestazione. Ma ammetto di essere curioso perchè quando leggi che la Pierce non sapeva con che tensione giocava o che Volandri gioca con tensione 14 qualche dubbio ti viene. Ora sappiamo che più le corde sono tese più aumenta la precisione e meno lo sono, più aumenta la potenza a scapito del controllo. Quindi, ed è qui che l’affare si ingarbuglia, da un lato chi le tende al massimo predilige la ricerca della finezza in quanto di potenza ne ha da vendere (Agassi, Sampras, presumo Federer…) mentre al contrario chi di potenza non ne ha deve cercare un compromesso fra forza e precisione riducendo la tensione ma allo stesso tempo chi è che si può permettere di incordare a meno 20 se non chi dovrebbe avere un tocco incredibile? Quindi Sampras e Agassi e Federer sono un ‘branco di borazzi tristi dalle mani quadrate’ rispetto a Volandri? Nicholas è partito da tensioni a 30 kg,(ovviamente sbagliatissime, ovviamente prima gli dicevamo che le avevamo incordate a 30Kg ma in realtà le facevamo fare a 26-28 ma ogni tanto s’impuntava e non c’era verso)per imitazione dei suoi eroi e solo ora sta scendendo a tensioni più consone alle sue necessità e ieri mi ha detto che vuole provare ad incordare a 24. Magari ha letto da qualche parte che Johnny Mac le tirava così. Devo anche dire che ogni tanto mi dimostra di essere in grado, molto più di me, di rendersi conto della differenza di tensione fra due racchette a dimostrazione della superiore sensibilità .Vi ho già raccontato di Nicholas che di fronte al quesito su come la voleva la bistecca : Rare, Medium Rare, Done, Well Done aveva finito per scegliere something in between Rare and Medium Rare, cioè una via di mezzo fra Al Sangue e Al sangue Ma Non Troppo. Paranoia pura, come dicevo. Ma da qualche parte bisogna pur cominciare.
343 Commenti to “TGF 4 – Anche i Genitori qualche volta sproloquiano di Tecnica”
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stefano grazia says:
Federico, a dire il vero una sola cosa e’ certa: se un uomo con la pistola incontra un uomo col fucile l’uomo con la pistola e’ morto…
Ho fatto un paio di chiacchere con un preparatore atletico che preferisce mantenere per ora l’anonimato e mi diceva che secondo lui “I prep atl si orientano sul calcio, perchè c’è da guadagnare di più. La realtà è questa, non è perchè siano più bravi…. sono preparati, guadagnano veramente tanto perchè nel calcio girano quei soldi, ma non farei mai quella vita fatta di compromessi e ansie…, in più non sanno niente di più di un allenatore serio di atletica leggera (che di soldi neanche l’ombra) , hanno fatto una scelta ed alcuni hanno avuto fortuna. Vittori che è uno serio e strapreparato, nella FIDAL prendeva lo stipendio da insegnante col distacco dall’insegnamento e qualche gettone di presenza. Ha provato nel calcio (fiorentina) ha guadagnato di più ma poi l’hanno mandato via. Era impreparato????? Lo stesso Bosco ha dovuto mettersi a costruire strumenti per ripagarsi del suo immenso sapere che altrimenti non gli avrebbe reso niente se non una laurea honoris causa!
Conclusione:
Nel tennis ci stan solo quelli a cui “gli” piace il tennis.
Sull’argomento ha detto anche tante altre cose e mi piacerebbe scriverci un articolo … in fondo da ragione a me e anche a Max su molte cose, magari apparentemente in contraddizione fra loro, ma soprattutto sostiene che non ci sono preparatori eccezionali nel tennis, perchè non è richiesta la prestazione massimale fisica. Imigliori stanno nell’atletica leggera : sono quelli che amano uello sport, che guadagnano zero e sanno più i tutti. E che mentre un bravo allenatore di atletica puo’ andare a fare il preparatore di una squadra di calcio o di un tennista, non e’ assolutamente vero il contrario … Poi la cosa interessante e che in fondo io ho sempre sospettato e sostenuto, e’ che spesso fra Coach di Tennis e Preparatore atletico, quello con la Laurea e quello con piu’ cultura e’ il secondo…questo puo’ creare seri conflitti e fare si che il Preparatore , scocciato per l’ennesima dimostrazione di insensibilita’ o di negligenza o di supponenza del Coach, decida poi di dargliela su e di andare a lavorare per conto proprio, magari aprendo una propria Academy e trovando dei Coach che facciano solo da braccio (per il palleggio) e non da mente…Questo nel Tennis.Nel Calcio non succede perche’ il tuo silenzio e’ pagato con l’oro.
Molte altre cose interessanti mi ha detto questo Preparatore e mi piacerebbe approfondire…
stefano grazia says:
Correzione: se un uomo con una pistola o un fucile, non importa, incontra un economista l’economista e’ un uomo morto…
ted meekma for president says:
se è per questo anche the pope l’altro giorno ha paragonato i maghi agli economisti, esortando i credenti a seguire solo la fede, senza badare agli oroscopi e alle previsioni degli analisti finanziari. punto.
Madmax says:
@Stefano
Vedi che piano piano ci avviciniamo alla verità ?
Ora completo e preciso..
Cominciamo conil dire che come in tutti i settori ci sono quelli molto bravi e quelli non e quelli più bravi non è che possano allenare in tutti gli sport ma grazie al sapere si posson adattare e volendo possono specializzarsi… Gli altri (che poi sono per la maggior parte i classici professori di ginnastica delle scuole si arrabattano in giro dove capita.. Ovviamente i migliori cercano in qualche modo di andare dove ci sono più soldi ma non crediate che perchè uno di questi non riesce è stato sfortunato, la verità è come da tutte le altre parti in quanto uno bravo vero (i classici fuoriclasse come i top five nel tennis tanto per intenderci) non è uno che sa e basta ma è in grado di insegnare e trasmettere ovunque e a chiunque..
Nel tennis oltretutto è ancora peggio perchè in realtà è uno sport a se e prima poter allenare ad un tennista è necessario sapere che cosa e che capacità si devono allenare e questo non lo sa quasi nessuno. Se a questo aggiungi che nel tennis si guadagna zero è lapalissiano che i teoricamente abili non ci si mettono nemmeno perchè dovrebbero andare a specializzarsi in un campo difficile per non avere un ritorno economico..
E quando dico che Giovanni è il top te lo dico appunto perchè essendo uno di quegli eletti che può allenare in tutti gli sport si è casualmente specializzato nel tennis e di fatto è uno dei pochissimi di quelli bravi che sa effettivamente cosa si debba allenare.. Infatti come mi dice sempre se non avesse prima giocato a tennis e se non avesse avuto problemi famigliare il tennis sarebbe stato l’ultimo dei suoi pensieri mentre invece allora ha pensato che un domaniu potesse tornargli utile e che comunque avrebbe fatto quantità …
Madmax says:
E se poi sarai ancora interessato il primo giorno che passi da qui andiamo insieme da Alberto Cova e ti fai speigare perchè pensa che Giovanni sia uno dei pochi che in qualsiasi sport possa fare la differenza..
Roberto Commentucci says:
A mio parere il problema della carenza di buone prepaaratori atletici potrebbe essere non dico risolto, ma almeno alleviato in questo modo:
anziché cercare di prendere figure di spiccco dall’atletica o dal calcio, adattando le loro conoscenze al modello prestaativo del tennis, se io fossi in Federazione farei così:
metterei a bando delle Borse di Studio per i migliori lavori di ricerca (a Livello di Istituto Superiore di Scienze Motorie, la vecchia ISEF) sul modello prestativo del tennis, facendo ricerca applicata direttamente al nostro sport.
In questo modo, si otterrebbero una decina di fiugure di spicco che, assorbite all’interno dei quadri federali, potrebbero fungere da formatori per tutti gli altri, alzando il livello complessivo.
Così si rende più qualitativa l’offerta.
Ora vediamo cosa fare sul lato della domanda.
Io farei una grande campagna di informazione per sensibilizzare le famiglie e gli agonisti sull’importanza di un corretto approccio alla preparazione atletica propedeutica/specifica fin da piccoli.
In questo modo, invece di spendere 50 per il maestro e 0 per il prepaaratore atletico (come ancora fanno in molti) si cercherebbe di spendere magari 40 e 20, e i preparatori troverebbero un impiego o nei quadri federali, (ad esempio, nei costituendo centri tecnici regionali) o accanto agli atleti più dotati.
Madmax says:
@Mauro..
Scusa ma mi era scappato il tuo post.. Perchè cosa ha fatto Chiara?
@Roberto.
Il modello prestativo non c’è bisogno di cercarlo perchè esiste già .. Il problema è come riuscire a fare avvicinare i bravi invece dei mediocri al tennis.. A mio parere è un’impresa quasi impossibilie poichè i bravi o vanno nel calcio dove ci sono molti soldi (o trovano qualche altro sistema per guadgnarli) o preseguono nell’atletica con cui sono nati.. Basterebbe prendere uno di quei pochi che ci sono (che sarebbe la soluzione migliore e più rapida) oppure prenderne uno di quelli bravi veri e pagarlo di conseguenza, in modo che possa arrivare a creare un suo modello prestativo o più semplicemente, dopo essersi confontato qui o all’estero con chi lo conosce già possa andare in giro a trasmetterlo (insieme al resto del suo know how) ai maestri che già ci sono e ancora meglio ai giovani.. Visto però come ci si è comportati con Piatti, escludo che questo sia un percorso che la federazione prenderebbe in considerazione..
Gus says:
@federico: grazie anche io sono contento di essere di nuovo fra voi. Mentre vi leggo ho appena visto Henin-Ivanovic, secondo te chi ha vinto tra talento e allenamento? (è solo un stupida provocazione)
Grandissima Justine.
Per il resto del tuo discorso concordo in pieno. Ma nei pro di alto livello io non credo molto a tutta questa inettitudine e quindi, almeno nel tennis, vince il più forte.
Ho già detto più volte che poi io per talento intendo vari “talenti” e non solo quello legato alle capacità che portano ad un bel gesto tecnico.
Ad esempio, banalizzo, Karlovic ha un talento visto che è un 2.08 che è riuscito a sfruttare questa sua dote al meglio, nel tennis.
Io che sono 1,74, non ho lo stesso talento e quindi per riuscire a giocare al livello di Karlovic ne dovrei almeno avere qualche altro.
Se uno resiste senza farsi male a 7 ore di allenamento al giorno e io ho un ernia del disco lombo-sacrale da quando ero ragazzoragazzo ci sarà una qualche differenza. Ecco, spero di essermi spiegato meglio.
Detto questo e poichè non ho nessun talento particolare, sono un cultore assoluto dell’allenamento ed è ovvio che ad alto livello pro senza allenamento ormai non vai da nessuna parte.
Gus says:
Roberto quello che dici mi piace ma occorre muoversi su cose che qui abbiamo già detto:
allargare la base dei praticanti, ma per farlo occorre abbassare i costi. Per abbassare i costi bisogna aiutare la creazione di società sportive che si appoggino a strutture pubbliche/private a costi accessibili, con la formazione di istruttori-allenatori almeno nei settori giovanili che abbiano potuto frequentare dei corsi specifici con vari livelli di possibilità di allenare. Allargando la base aumenti le probabilità di trovare talenti, ma puoi frequentare tornei a livello locale senza spendere cifre folli, partendo da tornei provinciali,regionali, nazionali. Chi è veramente bravo troverà a quel punto qualcuno che lo inserirà in un percorso qualitativo adatto alle sue potenzialità , se non sarà così i ragazzi avranno cmq condiviso un percorso educativo e formativo di un certo tipo.
@max: io conosco moltissimi appassionati come me che avrebbero voluto far giocare a tennis i propri figli, ma se fai il paragone con la pallavolo (parliamo di ragazzini di 6 anni) spendono 230 Euro a testa per 10 mesi e quelli bravi finiscono in società sportive dove non spendono più nulla già da adolescenti.
In classe con mia figlia ci sono due giovanissimi, uno della Juve e uno del Toro che sono già “rimborsati”, se non si capisce che dobbiamo “raggruppare” per diminuire i costi, affidarci alla passione dei volontari almeno nelle prime fasi, (quelli che lavorano gratis) ecc.ecc.come puoi pensare di trovare il talento che ci farà sognare un giorno.
Il buon vecchio “Gus”, da poveraccio e ignorante, sta cercando di fare videoanalisi nel volley e appena avrò raggiunto un minimo livello di esperienza e di conoscenza dello strumento la proverò su di me nel tennis e poi su un ragazzo di seconda categoria. Ho già comprato una vdc Full-hd e trovato il sistema per fare slow-motion. Naturalmente non sarò mai Pizzorno ma ho un vantaggio per la mia società , che non costo nulla e ho la voglia e la passione di dedicare il mio tempo libero ai ragazzi.
Bisogna lavorare per aumentare la cultura sportiva e far capire a tutti che lo sport ha una dignità formativa/educativa almeno pari ad altre discipline.
A quel punto non ci sarà il problema di contendersi i ragazzi perché saranno molti altri quelli da cui potremo attingere.
Sintetico, semplicistico, ma spero chiaro.
Gus says:
@max: il “puoi” non era riferito a te max, ma a come può il sistema, rileggendo sembra un appunto a te, scusa.
in pratica il @max finisce al primo periodo. Rileggendo mi sono reso conto che era ambiguo
stefano grazia says:
@Max: Stefano,Vedi che piano piano ci avviciniamo alla verità ?
Nel senso che anche tu se vedi un economista gli spari?
Madmax says:
@Gus..
Di questo ne abbiamo parlato molto e certamente la strada da intraprendere sarebbe quella, però ripeto non dimentichiamoci mai che il tennis purtroppo è molto diverso da tutti gli altri sport..
Nel tennis ad esempio sono fondamentali i primi 7/8 anni di allenamento per cui non è oggettivamente possibile, immaginare che possano essere degli appassionati volontari a crescere i ragazzi, altrimenti sbaglieremmo come ora stanno facendo federazione e circoli… Lo vedo io che nonostante siano ormai sette anni che vivo solo di tennis stando in campo dalla mattina alla sera ed esssendo in contatto con tutti i maestri più bravi e nonostante questo ancora dubbi ne ho come di cose da imparare.. Tu pensi siano in molti che hanno avuto la possibilità di fare una full immersion come la mia?
Poi anche i costi sono oggettivamente diversi, infatti i più grossi sono relativi alle trasferte ma perchè mentre una squadra di qualsiasi sport va in trasferta per un giorno (a livello giovanile senza nemmeno il pernotto) per 15-20 volte l’anno il tennista più è bravo e più rimarrà fuori a dormire (e mangiare)..
Certo che se avessimo un confronta vero già tra noi si potrebbero evitare un sacco di trasferte ma qesto è impensabile che possa sucedere e comunque il confronta all’estero ci deve essere.. Comunque anche se fosse i costi sarebbero uguallmente di molto maggiori.. Un piccolo esempio: settimana scorsa abbiamo giocato un torneo a Giussano (Mi) che ovviamente è considerato vicino.. 180 km A/R.. Io non so quanto spendo di benzina ma penso che almeno 20 euro al giorno le avrò spese, 10 di autostrada più qualcosa da bere e da mangiare diciamo 40 euro al giorno moltiplicato per i sei giorni delle partite, totale 240 euro.. Poi ovviamente l’iscrizione che varia da 12 a 20 euro
Di questi tornei (facendo quindi finta che i tornei dove si resta fuori a dormire e a mangiare non ci siano più) se ne devono giocare più o meno un paio al mese per otto mesi perciò anche pensando che a volte esci prima della finale parleremmo comunque di più di tremila euro l’anno a cui appunto devono essere aggiunti i costi di allenamento..
Dai retta Gus, purtroppo non se ne può uscireìe…
@Stefano..
Certo che mi riferivo all’economista, a cosa altrimenti….
andrew says:
Bravo Gus…questo è lo spirito che manca nel tennis!
chiaramente, nel mercato tennistico federale, che è creato a protezione di circoli e maestri, le iniziative volontaristiche sono viste con sospetto e osteggiate fino alla marginalizzazione.
Purtroppo, finché non si spezza il monopolio, ogn iniziativa diventerà uno specchietto per le allodole…
Roberto Commentucci says:
Spazio Tennis Saloon:
Avviso Importante:
Non sparate sull’economista
bogar67 says:
Su Tennis Italiano di Gennaio, ci sta un tale di nome Fabio Della Vida (a quanto ho capito l’amico di Mad Max) che scrive pressapoco che un genitore un figlio 14 enne che vuole avvicinarsi al professionismo deve spendere 40000 euro annui, alcuni dei quali rimborsati dalla FIT. L’articolo finisce super giù che però si può spendere anche meno, per sapere come devo però aspettare Tennis Italiano di febbraio. Aspetto con impazienza febbraio, visto che mia figlia in questo momento, e spero anche nel futuro, nel sangue anzichè avere piastrine e globuli rossi ha racchette e palline e a queste cifre sarei però io a morire dissanguato.
Roberto Commentucci says:
Bogar, per sommi capi te lo spiego io: si tratta di giocare gli Open anziché gli ETA.
Il rischio è quello di rimanerci avita a giocare gli Open.
Però è anche vero che spendere un capitale per giocare gli ETA in Kazakistan alla caccia di punti facili ha poco senso, a meno che la cosa non si inquadri in una consapevole strategia di crescita tecnica, che poi consenta, con i punti fatti nei tornei esotici, di entrare nei tabelloni, e fare partite ed esperenza (e magari vittorie) anche negli ETA ben frequentati.
Le strade sono tante, milioni di milioni…
E’ un mondo difficile.
bogar67 says:
Grazie Roberto, vivendo però in Sardegna a me questo consiglio cambia ben poco in termini economici, sarei sempre costretto ad affrontare trasferte costose fuori isola perchè soprattutto nel campo femminile le ragazze forti e cono una buona classifica qui sono davvero poche. Sicuramente mi sposterei di regione, me ne tornerei in Sicilia, dove per adesso si allenano alcune tra le più forti giocatrici italiane ed il movimento è vivo. Intanto leggo nel sito del circolo tennis di Palermo che i promettenti juniores Silvia Albano, Antonio Campo e Antonio Terzo, i quali, sotto la guida del tecnico Giovanni Giordano, sono partiti il 29 dicembre ieri per una trasferta in Centro e Sud America per partecipare durante il mese di gennaio ad alcuni importanti appuntamenti del Circuito ITF Junior 2010.
Ora, leggendo la notizia riflettevo e mi chiedevo, una ragazzina del 1994 (la Albano) un intero mese senza andare a scuola!! tre ragazzini più maestro in centro america ma chi paga? Circolo? Genitori? Fit? sponsor? quanto costa pro capite una trasferta del genere?. Roberto tu che sei più esperto di me che mi dici?
Gus says:
@max:
max tu sai che ci stimiamo e quindi possiamo parlarci apertamente. Tu hai l’idea che il tennis sia diverso dagli altri sport.
Io invece ritengo che alcuni processi dello sport siano simili. Io non so esattamente se la mia idea sia esattamente quella giusta, può darsi di no e sono pronto a discuterne apertamente. Analizziamo però la situazione:
Negli sport di squadra noi siamo eccellenti nel:
calcio maschile
pallavolo maschile/femminile
pallanuoto maschile/femminile
e dimentico qualcosa
negli sport individuali:
nuoto
sci
tiro
e ne dimentico qualcuno
Ora sostenere una diversità del tennis significa sostenere il sistema attuale, ma non credo sia accettabile in qualsiasi sistema educativo/formativo e quindi nemmeno quello sportivo, sostenere che l’eccellenza è territorio stabilito per censo. In nome della passione che provo per lo sport e per il tennis trovo che questo sia semplicemente inaccettabile.
A scanso di equivoci, non trovo inaccettabile che Max “investa†nel futuro di sua figlia seguendo un suo processo individuale, una cifra alla portata di pochissimi. Ho già detto che se avessi i soldi farei probabilmente lo stesso.
Trovo inaccettabile che questo venga assunto a sistema, dal sistema, e personalmente non credo che sia l’unica strada percorribile.
Peraltro, già dimostrato anche in G&F con il mio studio sui topten femminili/maschili 2009, non è nemmeno oggi così.
Peraltro è già dimostrato che questo sistema almeno in Italia ha fallito, perché di top ten nel maschile non ne abbiamo dal 1977 – Barazzutti – e da quel dì di gente che ha speso vagonate di quattrini in accademie e circoli vari ne abbiamo avuti a migliaia e io stesso ne vedo nei tornei Open.
Lo stesso Piatti, con il circolo Le Pleiadi ha creato Ljubicic, ma quanti soldi aveva Ljubicic quando è arrivato in Italia, e soprattutto Piatti e C. quanti top ten avevano creato prima di allora?
Attenzione a credere che volontari e appassionati non siano in grado di……….perché il tennis è diverso.
Nella pallavolo vinciamo i mondiali ma il percorso giovanile di una Lo Bianco o di una Cardullo a chi erano affidati?
Ma se abbiamo dei top ten che nel tennis hanno avuto nei primi anni dei genitori appassionati al loro fianco e ora sono al top? Ma che differenza c’è tra il genitore appassionato e un allenatore qualificato, cioè un cristiano come me che decide di prendere 4 ragazzini e farli giocare a 6 anni, dopo aver compiuto un percorso adeguato?
Ma sei proprio così sicuro che sia una idea così peregrina? Ma oggi Max o Stefano o qualsiasi altro benestante signore di 40/50 anni, se avesse voglia di dedicare quello che sa e che ha imparato ai ragazzini farebbe poi così peggio di un qualsiasi maestro?
Io non credo, solo che probabilmente si andrebbe a smantellare un sistema che invece ha fatto del tennis a qualsiasi livello un lavoro e non una passione. Questo è il grande guaio, perché a quel punto anche il ragazzino “deve†pagare e poi si pensa che siccome c’è qualcuno che paga, e vabbè allora andiamo a cercare quello che si fa pagare di più perché magari è quello che lavora meglio.
Ma in base a quale risultati nel settore giovanile? Un U14 a livello nazionale = grande maestro? Ma permettimi di avere qualche dubbio.
Dieci/Venti anni di una società a livello nazionale = grande qualità dello staff tecnico
“Nel tennis ad esempio sono fondamentali i primi 7/8 anni di allenamento per cui non è oggettivamente possibile, immaginare che possano essere degli appassionati volontari a crescere i ragazzi, altrimenti sbaglieremmo come ora stanno facendo federazione e circoli…â€
Il problema è proprio il contrario, perché oggi la federazione si appoggia ai circoli e i circoli non lavorano gratis.
Un ora alla settimana con il maestro, con un mezz’ora di preparazione con il preparatore alla settimana per un totale di 2 ore alla settimana costa 600 Euro l’anno a testa senza la quota associativa che dipende dai circoli. A Torino, nei circoli VIP, sono solo più di mille Euro l’anno per giocare quando ti è possibile d’estate e pagando il campo 20/22 Euro l’ora d’Inverno!!!! Oggi i circoli non sono società sportive e non sono gestiti da appassionati, se non da appassionati che in maggior parte hanno a cuore la propria ora di divertimento (che visto quanto costa è il minimo, sia chiaro) piuttosto che la stagione agonistica dei ragazzini U14. Sono proprio l’antitesi di quello che dico io e i circoli oggi sono in mano ai maestri, quindi da “professionisti†e non da appassionati. I maestri con il tennis ci devono campare,io no. Non mi pare che i professionisti italiani, di vario livello e grado, abbiano prodotto poi questi grandi risultati.
“Lo vedo io che nonostante siano ormai sette anni che vivo solo di tennis stando in campo dalla mattina alla sera ed esssendo in contatto con tutti i maestri più bravi e nonostante questo ancora dubbi ne ho come di cose da imparare.. Tu pensi siano in molti che hanno avuto la possibilità di fare una full immersion come la mia?â€
No assolutamente, ma del tuo Know How ora che ci facciamo? Ma tu oggi saresti in grado di prendere in mano, o di dare una mano, prendere ¾ ragazzini di 6/7/8 anni e insegnargli le basi? Sai cosa vorrebbe dire per il movimento andare nelle scuole e dirgli che la società sportiva “Pippo†li farà giocare a tennis tre volte a settimana per due ore,due ore e mezza e poi andiamo tutti a fare il torneo della Domenica a pochi Km di distanza sempre nella quota di 500 Euro l’anno?
Conosci dei Circoli che si sbattono per cercarsi degli sponsor per l’attività agonistica di base? Io conosco quelli che cercano gli sponsor per fare la B1 o la A2, o il torneo Open che da prestigio al circolo e magari porta qualche nuovo socio di 40/50 anni. Sia chiaro io ho 46 anni e gioco ancora, quindi va benissimo, a me però, non so al ragazzino di 14 anni.
“Poi anche i costi sono oggettivamente diversi, infatti i più grossi sono relativi alle trasferte ma perchè mentre una squadra di qualsiasi sport va in trasferta per un giorno (a livello giovanile senza nemmeno il pernotto) per 15-20 volte l’anno il tennista più è bravo e più rimarrà fuori a dormire (e mangiare)..â€
Tu hai un’idea di quanto costi un campionato giovanissimi nazionale o allievi nazionale di calcio, che ogni due domeniche porta in trasferta nazionale 25/30 persone? Solo che il campionato allievi nazionale lo fa la Juve, che ha una rete di società collegate e di osservatori collegati che fanno arrivare alla Juve solo i ragazzini migliori o presunti tali, gli altri continuano a farsi i loro campionati provinciali. La Juve ha gli sponsor per pagarsi gli allievi nazionali, il Beinasco no. Il sistema, falloso,imperfetto, quello che vuoi, non consntirà al signor pinco pallo qualsiasi di iscriversi al torneo nazionale se non ha certi pre-requisiti.
Dobbiamo creare un sistema meritocratico e allora chi crede nella meritocrazia dovrebbe creare una struttura che metta tutti nelle condizioni di competere alla pari, o quantomeno senza essere utopisti, tendere ad un sistema che metta soprattutto i meno abbienti nelle condizioni di competere alla pari, perché gli altri partono già in vantaggio.
“Certo che se avessimo un confronta vero già tra noi si potrebbero evitare un sacco di trasferte ma qesto è impensabile che possa sucedere e comunque il confronta all’estero ci deve essere..â€
Ma certo che ci deve essere un confronto ma oggi tu vai e ti iscrivi. Hai i soldi, nessun problema vai al torneo pinco pallo a Londra e giochi. Ma che sistema è?
Comincia a farti i tornei a casa tua, se vinci i tornei a casa tua, ti porto io a Londra a spese mie. Può darsi che sia un sistema imperfetto, per carità , ma è un sistema.
L’altro è un non “sistemaâ€.
“Comunque anche se fosse i costi sarebbero uguallmente di molto maggiori.. Un piccolo esempio: settimana scorsa abbiamo giocato un torneo a Giussano (Mi) che ovviamente è considerato vicino.. 180 km A/R.. Io non so quanto spendo di benzina ma penso che almeno 20 euro al giorno le avrò spese, 10 di autostrada più qualcosa da bere e da mangiare diciamo 40 euro al giorno moltiplicato per i sei giorni delle partite, totale 240 euro.. Poi ovviamente l’iscrizione che varia da 12 a 20 euroâ€
Sei dovuto andare a Giussano da solo è questo il problema principale, perché la base è troppo piccola. Se tu avessi avuto altri ragazzi con te, avresti diviso la spesa. Tu ti muovi da solo, perché sei tu la società sportiva, ma se non si capisce che così non funziona, almeno in parte non funziona, difficilmente in un paese come il nostro, avremo giocatori importanti con continuità .
Attenzione: dopo Pennetta, Schiavone??
Abbiamo avuto una top ten femminile e una top 20, ma ora ????
“Dai retta Gus, purtroppo non se ne può uscireâ€â€¦
Se ne può uscire se non si da per scontato che il tennis sia uno sport diverso e che non si possa cambiare. Il cambiamento non può essere portare a sistema una spesa pro-capite a partire dai 10 anni di 50.000 Euro l’anno, spesa che quando va bene si possono permettere, forse, qualche decina di famiglie in tutta Italia.
Il cambiamento è portare su campi pubblici una marea di ragazzini che oggi passano il tempo davanti alla tv con l’istruttore del settore giovanile Gus che prova a insegnargli quello che sa di sport e di tennis e magari tra loro individua il talentuoso figlio di Andrew e lo indirizza a Piatti, perché da lì in poi serve la mano di un pro. Ma sono d’accordo con te che con i politici e i tempi che corrono sono e saranno tempi lontani.
Mauro g&f says:
Con 184,00 euro +9,90 di spese di spedizione, ho acquistato una bellissima casio ex fc100 con 30 fotogrammi al secondo, non farà il lavoro di Pizzorno ma è fantastica per sezionare tutti i movimenti.
bogar67 says:
Da quanto affermato Gus:
Domandina secca: famiglia composta da genitore impiegato da 1900 euro al mese, moglie insegnante 1300 euro, due figli, casa di proprietà senza mutuo, stile di vita modesto (no cene fuori, no vestiti costosi, etc) può ambire in qualche maniera (Aiuto FIT, sponsor, etc) a far diventare uno dei figli se questo ne ha la qualità e la volontà un professionista?
Gus says:
@mauro:
quando dici “sezionare….” cosa intendi, mi interessa perchè io sto imparando ora a rallentare in slow-motion i filmati in mpeg4.Grazie Gus
Gus says:
@bogar67:
non saprei, nel sistema attuale non saprei proprio come potresti fare, su questo concordo con max
Gus.
Madmax says:
Gus Gus inguaribile romantico..
Lavorando con mia figlia mi sto accorgendo di quanto sia faticoso stare in campo soprattutto se lo si vuol fare seriamente. Del mio know how non ci faremo nulla ma stai pur tranquillo che se lo dovessi fare per lavoro per farmi stare 10/12 ore al giorno (perchè se insegni è di questo che si parla) ci vorrebbero i soldi del Berlusca!!
In più capisco benissimo il tuo punto di vista (e lo condivido anche) ma il tennis rispetto agli sport che hai elencato ha problematiche completamente diverse, sia dal punto di vista delle strutture sia dal punto di vista del corretto processo di sviluppo dei ragazzi.. E poi nessun comune oggi come oggi si sognerebbe di costruire una struttura adeguata per il tennis e se uno spendesse 400/500 mila euro (perchè è di questo che stiamo parlando ma in realtà per portare tanti ragazzi sui campi visto che andando a scuola hanno le ore obbligate dalle 16 in poi a parte i più grandi, i soldi da spendere sarebbero molti di più e per fare sistema ogni comune dovrebbe costruirne uno, per te è realizzabile?) per realizzarla vuoi che lo faccia per beneficenza?
Gus says:
@max:
ti ringrazio per il romantico davvero. Ti rinnovo tutta la mia stima perché ho sempre apprezzato le persone che non si nascondono e non sono ipocrite. La mia posizione è molto più semplice, demagogica e retorica della tua. Si fa una gran bella figura facendo i romanticoni dello sport, me ne rendo perfettamente conto.
Non ho la soluzione a portata di mano, ci metto però del mio, ed è per questo che al contrario di altri io penso che l’unico sistema sia cambiare dal di dentro e non dal di fuori, ed è anche per questo che quando mi sono trovato ad un bivio tra provare a diventare un istruttore di tennis, ma senza nessuna possibilità pratica di fare qualcosa di concreto e fare l’istruttore di volley, ho scelto questa seconda opportunità , un pò per condividere una grande passione con mia figlia, un pò e molto di più perchè la società sportiva mi da e mi darà le opportunità di crescere ed aiutare il movimento dal basso.
Volevo solo dirti che il Circolo presso cui mi alleno a Tennis è Comunale e dato in gestione ad una società di soci che poi da in gestione la parte di ristorazione.
E’ la più bella struttura coperta di Torino. Quindi i campi esisterebbero già .
Cmq, come ho già detto tu hai scelto un percorso individuale che io ho già dichiarato di condividere. Qual’è la famiglia che non investirebbe, potendo anche economicamente, sulle passioni e il benessere dei propri figli.
Un abbraccio e dimmi se passi di qui prima o poi
Madmax says:
@ Gus..
No Gus, io sono talmente d’accordo con te che ti dico: Ma chi è quella famiglia che se ci fosse un percorso di livello organizzato dalla federazione non lo seguirebbe? Il punto è che noi ci siamo trovati in mezzo e se aspettassimo loro o se anche provassimo a cambiare le cose dall’interno intanto non ci riusciremmo e soprattutto non renderei un gran servizio a mia figlia che ha bisogno di soluzione immediate..
Infatti dandosi da fare (ecco questo è un consigglio che posso dare a tutti anche se sono certo che ognuno già sta cercando di fare il meglio possibile) le problematiche quotidiane personali si riescono a risolvere ma pensare alla comunità è veramente troppo.. Se le cose dovessero andare in un certo modo dopo sarebbe molto più semplice…
Ho dato un’occhiata al calendario dei tornei Nike di quest’anno ed in Piemonte ne faranno parecchi, perciò ti farò sapere quando saremo dalle tue parti..
Mauro g&f says:
Ciao Gus, la macchina scatta 30 fotogrammi al secondo, quindi in un secondo hai 30 fotogrammi e puoi quindi visionare ogni singolo movimento come quei fotogrammi dell’angolo della tecnica di tennis italiano.
stefano grazia says:
@GUS (che saluto che se no si offende…Mitica Henin!):Ma oggi Max o Stefano o qualsiasi altro benestante signore di 40/50 anni, se avesse voglia di dedicare quello che sa e che ha imparato ai ragazzini farebbe poi così peggio di un qualsiasi maestro?
E Archie, non dimentichiamo Archie.Assolutamente no, anzi farebbe meglio del 90% di loro (e qui interverrà irato ai numi Giorgio Giorgio) almeno fino ai 12-14 anni A PATTO CHE FACCIA COME ABBIAMO FATTO NOI (io e Max e spero che prima o poi Archie faccia lo stesso) e cioè faccia stages, soggiorni in Academy rinomate, vada da questo e da quello, abbia dei referenti o riferimenti importanti…Un Autarchia Intelligente e NON presuntuosa.
Dove finisce il nostro know how? E’ proprio qui il punto…Prima Pagare, poi Lavorare…Queste cose le fai solo per i tuoi figli. Per passione certo lavori bene lo stesso, se sei onesto e appassionato, ma non puoi fare quello che abbiamo fatto noi. Nel bene e nel male.
L’unica soluzione, e il leit motif del primo G&F era proprio questo, sarebbe LA COLLABORAZIONE FRA GENITORE APPASSIONATO E MAESTRO-COACH. Invece molti coaches vorrebbero i propri giocatori orfani e molti genitori sono in effetti un incubo e finiscono per dar ragione a certi coaches… Da qui l’Antico Postulato: Ci sono Genitori & Genitori, Coaches & Coaches…
@Max, citi spesso Cova: io mi ricordo che vinse tutto (Europei, Mondiali e Olimpiadi) ma anche che lo stesso Cova ammise candidamente, in un’intervista apparsa su un giornale di settore, di aver praticato l’autoemotrasfusione e di aver negato la stessa pratica qualche anno dopo, quando l’autoemotrasfusione diventò doping … Un po’ come Moser e Conconi, se ricordo bene …
@Bogar:Intanto leggo nel sito del circolo tennis di Palermo che i promettenti juniores Silvia Albano, Antonio Campo e Antonio Terzo, i quali, sotto la guida del tecnico Giovanni Giordano, sono partiti il 29 dicembre ieri per una trasferta in Centro e Sud America per partecipare durante il mese di gennaio ad alcuni importanti appuntamenti del Circuito ITF Junior 2010.
stefano grazia says:
@GUS (che saluto che se no si offende…Mitica Henin!):Ma oggi Max o Stefano o qualsiasi altro benestante signore di 40/50 anni, se avesse voglia di dedicare quello che sa e che ha imparato ai ragazzini farebbe poi così peggio di un qualsiasi maestro?
E Archie, non dimentichiamo Archie.Assolutamente no, anzi farebbe meglio del 90% di loro (e qui interverrà irato ai numi Giorgio Giorgio) almeno fino ai 12-14 anni A PATTO CHE FACCIA COME ABBIAMO FATTO NOI (io e Max e spero che prima o poi Archie faccia lo stesso) e cioè faccia stages, soggiorni in Academy rinomate, vada da questo e da quello, abbia dei referenti o riferimenti importanti…Un Autarchia Intelligente e NON presuntuosa.
Dove finisce il nostro know how? E’ proprio qui il punto…Prima Pagare, poi Lavorare…Queste cose le fai solo per i tuoi figli. Per passione certo lavori bene lo stesso, se sei onesto e appassionato, ma non puoi fare quello che abbiamo fatto noi. Nel bene e nel male.
L’unica soluzione, e il leit motif del primo G&F era proprio questo, sarebbe LA COLLABORAZIONE FRA GENITORE APPASSIONATO E MAESTRO-COACH. Invece molti coaches vorrebbero i propri giocatori orfani e molti genitori sono in effetti un incubo e finiscono per dar ragione a certi coaches… Da qui l’Antico Postulato: Ci sono Genitori & Genitori, Coaches & Coaches…
@Max, citi spesso Cova: io mi ricordo che vinse tutto (Europei, Mondiali e Olimpiadi) ma anche che lo stesso Cova ammise candidamente, in un’intervista apparsa su un giornale di settore, di aver praticato l’autoemotrasfusione e di aver negato la stessa pratica qualche anno dopo, quando l’autoemotrasfusione diventò doping … Un po’ come Moser e Conconi, se ricordo bene … CONSIDERAZIONE :Vabbè, se non era ancora bandito, non era doping ma questo è il classico esempio della relatività delle cose umane: e cioè che il medico sportivo è spesso quello che si arrabatta a cercare la pozione magica prima che questa finisca, perchè prima o poi ci finirà , nella lista doping…il truffatore invece è quello che cerca il sistema per ‘mascherare’ (per es un tempo coi diuretici) la sostanza doping…Come si collocano certi preparatori atletici in tutto questo è spesso ambiguo:vi ho spesso raccontato che un famoso preparatore atletico non italiano parlando con mia moglie e vedendo mio figlio che allora aveva 10-11 anni, in pratica mi accusò di non aver fatto bene il mio mestiere …
@Bogar:Intanto leggo nel sito del circolo tennis di Palermo che i promettenti juniores Silvia Albano, Antonio Campo e Antonio Terzo, i quali, sotto la guida del tecnico Giovanni Giordano, sono partiti il 29 dicembre ieri per una trasferta in Centro e Sud America per partecipare durante il mese di gennaio ad alcuni importanti appuntamenti del Circuito ITF Junior 2010…. MI ASPETTAVO CHE CONTINUASSI SCRIVENDO: e di loro si son perse le traccie. Partita una spedizione di soccorso.
Scherzi a parte, alla tua domanda di stampo economico: due figli…o uno viene negletto a favore dell’altro oppure è dura. Dura ma non impossibile se è vero che in Florida sono arrivati personaggi con 700$ in tasca (narran le leggende di Yuri Sharapov…ma ne ho conosciuti un paio anch’io). Il problema però è tutto lì: sei tu così borderline, ai margini della legalità o normalità , così folle o senza scrupoli (o direbbe Max così convinto della potenzialità di tua figlia) da rischiare così tanto? Di solito queste scelte estreme le fanno genitori disperati o estremi così come spesso attori o miliardari diventano dei dropouts…Se ti leggi bene il primo articolo di TG&F su spaziotennis era proprio di questo che parlavamo io e Quinzi Sr…Per esempio, c’è chi è diventato ricco aprendo un pornoshop e poi da lì aprendo una intera catena di porno shops squallidissimi unti e appiccicaticci in tutta europa…Il mercato del porno è quello che tira (eheheh) di più…ti metteresti tu in questo business? Non so se riesco a spiegarmi ma è anche una questione di background culturale: Agassi faceva il biscazziere, Pierce il truffatore, Capriati non lo so, Richard viveva alle spalle della moglie e ogni tanto la picchiava, di Dokic non ne parliamo…Ok, non sono mica tutti così, ovviamente, ma anche Sharapov, mio vecchio idolo e di cui le mie fonti mi dicono un gran bene, a un certo punto rese su e da Sochi in Russia se n’è venuto a Bradenton con 700$ in tasca e per 2 anni e mezzo Maria non ha più visto la madre…Sono comunque scelte estreme …
Certo, poi dipende da tua figlia/o: a un certo punto è così alto, forte,bravo che, come Quinzi, a 8-9 anni batte quelli di 12 allora magari anche senza avere i soldi dei genitori qualche contributo qua e là lo riesci a trovare…Non so se sia più possibile che il Figlio del Custode (Panatta) riesca ad arrivare ai vertici ma probabilmente, voglio crederci, si se semplicemente è STAORDINARIAMENTE BRAVO E PIU’ FORTE DEGLI ALTRI PER TOCCO DIVINO…Qui però il punto è un altro: il punto è permettere anche a quelli non baciati dalla Sorte di provarci (e senza i Genitori questo nello sport, in tutti gli sport inclusa la Formula Uno, non è possibile perchè devi cominciare in età precoce) e soprattutto di evitare che questa volta la reincarnazione di Panatta non finisca dimenticato o peggio che abbandoni il tennis per il calcio.
COMUNQUE NON E’ CHE TU ADESSO DEBBA SPENDERE MIGLIAIA DI EURO PER TUA FIGLIA…io che sono accusato di aver speso così tanto, alla fine dai 3 ai 7 ho speso ESATTAMENTE ZERO e dai 7 agli 11 non sono poi così sicuro di aver speso molto di più di altri: è vero, andavamo due volte all’anno alla Bollettieri ma nel corso dell’anno soprattutto a Lagos spendevamo ZERO e questo perchè avevamo la DISPONIBILITA’ dei campi…Comincio a credere che sia davvero la corporazione dei Coaches ad avere pauradei Campi Pubblici in cemento dove tutti potrebbero avere l’ardire di andare lì con una racchetta e magari giocare e far giocare i bambini a tennis come un archipedro qualsiasi…
stefano grazia says:
Partito il solito colpo: completo il mio pensiero:
CONSIDERAZIONE :Vabbè, se non era ancora bandito, non era doping ma questo è il classico esempio della relatività delle cose umane: e cioè che il medico sportivo è spesso quello che si arrabatta a cercare la pozione magica prima che questa finisca, perchè prima o poi ci finirà , nella lista doping…il truffatore invece è quello che cerca il sistema per ‘mascherare’ (per es un tempo coi diuretici) la sostanza doping…Come si collocano certi preparatori atletici in tutto questo è spesso ambiguo:vi ho spesso raccontato che un famoso preparatore atletico non italiano parlando con mia moglie e vedendo mio figlio che allora aveva 10-11 anni, in pratica mi accusò di non aver fatto bene il mio mestiere …
@Bogar:Intanto leggo nel sito del circolo tennis di Palermo che i promettenti juniores Silvia Albano, Antonio Campo e Antonio Terzo, i quali, sotto la guida del tecnico Giovanni Giordano, sono partiti il 29 dicembre ieri per una trasferta in Centro e Sud America per partecipare durante il mese di gennaio ad alcuni importanti appuntamenti del Circuito ITF Junior 2010…. MI ASPETTAVO CHE CONTINUASSI SCRIVENDO: e di loro si son perse le traccie. Partita una spedizione di soccorso.
Scherzi a parte, alla tua domanda di stampo economico: due figli…o uno viene negletto a favore dell’altro oppure è dura. Dura ma non impossibile se è vero che in Florida sono arrivati personaggi con 700$ in tasca (narran le leggende di Yuri Sharapov…ma ne ho conosciuti un paio anch’io). Il problema però è tutto lì: sei tu così borderline, ai margini della legalità o normalità , così folle o senza scrupoli (o direbbe Max così convinto della potenzialità di tua figlia) da rischiare così tanto? Di solito queste scelte estreme le fanno genitori disperati o estremi così come spesso attori o miliardari diventano dei dropouts…Se ti leggi bene il primo articolo di TG&F su spaziotennis era proprio di questo che parlavamo io e Quinzi Sr…Per esempio, c’è chi è diventato ricco aprendo un pornoshop e poi da lì aprendo una intera catena di porno shops squallidissimi unti e appiccicaticci in tutta europa…Il mercato del porno è quello che tira (eheheh) di più…ti metteresti tu in questo business? Non so se riesco a spiegarmi ma è anche una questione di background culturale: Agassi faceva il biscazziere, Pierce il truffatore, Capriati non lo so, Richard viveva alle spalle della moglie e ogni tanto la picchiava, di Dokic non ne parliamo…Ok, non sono mica tutti così, ovviamente, ma anche Sharapov, mio vecchio idolo e di cui le mie fonti mi dicono un gran bene, a un certo punto rese su e da Sochi in Russia se n’è venuto a Bradenton con 700$ in tasca e per 2 anni e mezzo Maria non ha più visto la madre…Sono comunque scelte estreme …
Certo, poi dipende da tua figlia/o: a un certo punto è così alto, forte,bravo che, come Quinzi, a 8-9 anni batte quelli di 12 allora magari anche senza avere i soldi dei genitori qualche contributo qua e là lo riesci a trovare…Non so se sia più possibile che il Figlio del Custode (Panatta) riesca ad arrivare ai vertici ma probabilmente, voglio crederci, si se semplicemente è STAORDINARIAMENTE BRAVO E PIU’ FORTE DEGLI ALTRI PER TOCCO DIVINO…Qui però il punto è un altro: il punto è permettere anche a quelli non baciati dalla Sorte di provarci (e senza i Genitori questo nello sport, in tutti gli sport inclusa la Formula Uno, non è possibile perchè devi cominciare in età precoce) e soprattutto di evitare che questa volta la reincarnazione di Panatta non finisca dimenticato o peggio che abbandoni il tennis per il calcio.
COMUNQUE NON E’ CHE TU ADESSO DEBBA SPENDERE MIGLIAIA DI EURO PER TUA FIGLIA…io che sono accusato di aver speso così tanto, alla fine dai 3 ai 7 ho speso ESATTAMENTE ZERO e dai 7 agli 11 non sono poi così sicuro di aver speso molto di più di altri: è vero, andavamo due volte all’anno alla Bollettieri ma nel corso dell’anno soprattutto a Lagos spendevamo ZERO e questo perchè avevamo la DISPONIBILITA’ dei campi…Comincio a credere che sia davvero la corporazione dei Coaches ad avere pauradei Campi Pubblici in cemento dove tutti potrebbero avere l’ardire di andare lì con una racchetta e magari giocare e far giocare i bambini a tennis come un archipedro qualsiasi…
stefano grazia says:
SPAM!!!! Il post precedente è incompleto, recuperatemi il pezzo please, dove si completa il pensiero sul doping e dove si chiosa con Bogar67….
stefano grazia says:
Riprovo perchè mi era partito un colpo e mezzo post poi è finito in SPAM:
CONSIDERAZIONE al @ MAX :Vabbè, se non era ancora bandito, non era doping ma questo è il classico esempio della relatività delle cose umane: e cioè che il medico sportivo è spesso quello che si arrabatta a cercare la pozione magica prima che questa finisca, perchè prima o poi ci finirà , nella lista doping…il truffatore invece è quello che cerca il sistema per ‘mascherare’ (per es un tempo coi diuretici) la sostanza doping…Come si collocano certi preparatori atletici in tutto questo è spesso ambiguo:vi ho spesso raccontato che un famoso preparatore atletico non italiano parlando con mia moglie e vedendo mio figlio che allora aveva 10-11 anni, in pratica mi accusò di non aver fatto bene il mio mestiere …
@Bogar:Intanto leggo nel sito del circolo tennis di Palermo che i promettenti juniores Silvia Albano, Antonio Campo e Antonio Terzo, i quali, sotto la guida del tecnico Giovanni Giordano, sono partiti il 29 dicembre ieri per una trasferta in Centro e Sud America per partecipare durante il mese di gennaio ad alcuni importanti appuntamenti del Circuito ITF Junior 2010…. MI ASPETTAVO CHE CONTINUASSI SCRIVENDO: e di loro si son perse le traccie. Partita una spedizione di soccorso.
Scherzi a parte, alla tua domanda di stampo economico: due figli…o uno viene negletto a favore dell’altro oppure è dura. Dura ma non impossibile se è vero che in Florida sono arrivati personaggi con 700$ in tasca (narran le leggende di Yuri Sharapov…ma ne ho conosciuti un paio anch’io). Il problema però è tutto lì: sei tu così borderline, ai margini della legalità o normalità , così folle o senza scrupoli (o direbbe Max così convinto della potenzialità di tua figlia) da rischiare così tanto? Di solito queste scelte estreme le fanno genitori disperati o estremi così come spesso attori o miliardari diventano dei dropouts…Se ti leggi bene il primo articolo di TG&F su spaziotennis era proprio di questo che parlavamo io e Quinzi Sr…Per esempio, c’è chi è diventato ricco aprendo un pornoshop e poi da lì aprendo una intera catena di porno shops squallidissimi unti e appiccicaticci in tutta europa…Il mercato del porno è quello che tira (eheheh) di più…ti metteresti tu in questo business? Non so se riesco a spiegarmi ma è anche una questione di background culturale: Agassi faceva il biscazziere, Pierce il truffatore, Capriati non lo so, Richard viveva alle spalle della moglie e ogni tanto la picchiava, di Dokic non ne parliamo…Ok, non sono mica tutti così, ovviamente, ma anche Sharapov, mio vecchio idolo e di cui le mie fonti mi dicono un gran bene, a un certo punto rese su e da Sochi in Russia se n’è venuto a Bradenton con 700$ in tasca e per 2 anni e mezzo Maria non ha più visto la madre…Sono comunque scelte estreme …
Certo, poi dipende da tua figlia/o: a un certo punto è così alto, forte,bravo che, come Quinzi, a 8-9 anni batte quelli di 12 allora magari anche senza avere i soldi dei genitori qualche contributo qua e là lo riesci a trovare…Non so se sia più possibile che il Figlio del Custode (Panatta) riesca ad arrivare ai vertici ma probabilmente, voglio crederci, si se semplicemente è STAORDINARIAMENTE BRAVO E PIU’ FORTE DEGLI ALTRI PER TOCCO DIVINO…Qui però il punto è un altro: il punto è permettere anche a quelli non baciati dalla Sorte di provarci (e senza i Genitori questo nello sport, in tutti gli sport inclusa la Formula Uno, non è possibile perchè devi cominciare in età precoce) e soprattutto di evitare che questa volta la reincarnazione di Panatta non finisca dimenticato o peggio che abbandoni il tennis per il calcio.
COMUNQUE NON E’ CHE TU ADESSO DEBBA SPENDERE MIGLIAIA DI EURO PER TUA FIGLIA…io che sono accusato di aver speso così tanto, alla fine dai 3 ai 7 ho speso ESATTAMENTE ZERO e dai 7 agli 11 non sono poi così sicuro di aver speso molto di più di altri: è vero, andavamo due volte all’anno alla Bollettieri ma nel corso dell’anno soprattutto a Lagos spendevamo ZERO e questo perchè avevamo la DISPONIBILITA’ dei campi…Comincio a credere che sia davvero la corporazione dei Coaches ad avere pauradei Campi Pubblici in cemento dove tutti potrebbero avere l’ardire di andare lì con una racchetta e magari giocare e far giocare i bambini a tennis come un archipedro qualsiasi…
andrew says:
@ StefanoG…..
tutto OK, tranne che Archipedro sia uno qualsiasi…
Gus says:
@mauro:
quindi è una fotocamera che riesce a scattare 30 fotogrammi e tu riesci a vederli fotogrammaxfotogramma?
Ray Giubil ha usato nelle ultime sequenze una exilim-exf1 una fotocamera che ha delle caratteristiche particolari e costa sugli 800 Euro.
Se potessi spiegarmi meglio, mi faresti un piacere davvero perchè sto cercando di fare videoanalisi e ogni indicazione mi è preziosa.
Grazie
stefano grazia says:
Certo, se fossi stato paziente, magari prima o poi il post finito in spam arrivava…adesso ce ne sono 4,cosi’ il messaggio non va disperso …Magari la Redazione puo’; cancellare i posts numero 227-229-230 e 231 o COMUNQUE IL POST DA LEGGERE E COMPLETO E’ il 228
Infatti, Andrew, il mio era un antironico al contrario…un archipedro qualsiasi sarebbe secondo il punto di vista dei Maestri e Dirigenti Frustrati & Invidiosi che rifiutano dialogo e confronto (e che non sono tutti cosi’ come non sono tutti archipedro i genitori: qualcuno magari i danni li fa veramente…). Hai fatto bene comunque a puntualizzare… Ad Archipedro io ho sempre e solo contestato il principio della completa autarchia in uno sport come il tennis dove la partita con il tuo coetaneo serve come verifica del lavoro svolto … e anche per divertirsi un po’ di piu’!!!(ma e’ anche vero che per Mati il tempo dei confronti comincia solo adesso o addirittura fra un anno o due … (E il confronto,non dimentichiamo, e’ utile sia per imparare a trattare allo stesso modo vittoria e sconfitta, those impostors …) Non ho mai messo in discussione il suo scendere in campo con il figlio e educarlo alla polivalenza e soprattutto, facendo forse felice il Prof Buzzelli, all’Atletica …(Anche la pallavolo del resto mi sembra sia considerato sport propedeutico al tennis anche se avervo letto qualche parere contrario…Sembra che lo siano di piu’ calcio e basket)
Gus says:
Cerco di chiarire un aspetto:
io non dico che Quinzi debba essere allenato da Gus, siamo mica pazzi!!!
io dico che per dare la possibilità a tutti di iniziare a giocare a tennis e quindi abbattere drasticamente alcuni costi, possa bastare il genitore appassionato a cui corsi di vario livello danno le indicazioni di base o integrano e aggiungono qualcosa, con aggiornamenti ecc.ecc. E’ un’idea, ovvio.
Poi, avendo magari portato sui campi o nei circoli di società sportive,molti ragazzi in più di quelli attuali,a quel punto se tra questi emergono potenzialità , ci sarà un sistema di livello superiore che avrà l’interesse a pagargli spese e costi e via dicendo.
E’ ovvio che in un sistema, non saprei come dire, distribuito, il giorno che dovesse guadagnare dei soldi quel ragazzo non se li potrà tenere tutti per sé, ma dovrà condividerli con qualcun altro che ne ha bisogno a sua volta per alimentare i successivi “talenti”e il sistema stesso.
A parte tutti gli altri problemi già detti, magari uno dei problemi potrebbe essere proprio questo.
Uno potrebbe anche pensare che lui gioca, lui guadagna e non divide.
Non è che magari proprio questa radicalizzazione dell’individuo e dell’individualismo, presunta diversità del tennis, sia il suo problema originario.
Che ne pensa Federico?
Gus.
ted meekma for president says:
Istigatori alla violenza che non siete altro
@ bogar67 rif. post 215
non so come fdv perviene a quel numero, ma ho sotto gli occhi proprio in questo momento i conteggi di una forte junior italiana: il costo complessivo annuo si aggira sui 48mila. Le spese di coaching a mio avviso sono gonfiate e mal distribuite tra tecnica e atletica. Su viaggi e soggiorni nei tornei c’e’ spazio per tagliare un po’ ma si difficilmente si può scendere sotto i 30-32mila. A quel punto la ragazza è costretta a trovare un club per campionato a squadro che paghi bene – cosa di cui farebbe volentieri a meno – per chiudere il bilancio stagionale grossomodo sotto di 20mila
@ roberto
la ricerca x il modello prestativo a mio avviso funziona meglio sul canale privato. se avesse un senso investire dei soldi nel tennis, se a milano ci fosse un altro clima, provando a giocare a fare il teddy fortsmann della situazione farei le seguenti cose:
- convenzione con le migliori università europee per finanziare i migliori progetti di ricerca e assumere i migliori preparatori, per alzare il livello come dici tu e costruire una scuola di pensiero partendo da zero, a costi abbordabili
- farei un accordo con la Under Armour della situazione per vestire tutto lo staff della mia struttura e farmi aiutare a brandizzare il modello prestativo elaborato. La casa di sports equipment mi da il know how sul marketing, io ci metto le idee e i contenuti. Poi splittiamo i ricavi.
W gli economisti, quelli veri, non i cialtroni.Questi ultimi si sparano in bocca (per non dire in un altro posto) da soli, non c’e’ bisogno di infierire su di loro.
Archipedro says:
Andrew,
definire è uccidere, suggerire è creare… (Stéphane Mallarmé)
Esattamente come avviene con la categoria del “vaffantennis†anche “autarchipedro†desidera sfuggire alle definizioni, per autotutela, e cimentarsi sul genuino terreno dello sport. La reciproca stima nasce, credo, dalla constatazione che ci poniamo in gioco con grande onestà intellettuale. I risultati che verranno sono invece legati alla qualità delle proposte che sapremo offrire ai nostri figli: nessuna certezza… Ma dal confronto, dai suggerimenti reciproci, indipendentemente da successi o fallimenti, nasce quell’empatico sentimento d’appartenenza che Gaber aveva spiegato così bene… per cui il TUO progetto è molto importante anche per NOI…
Stefano… 234
“Ad Archipedro io ho sempre e solo contestato il principio della completa autarchia in uno sport come il tennis dove la partita con il tuo coetaneo serve come verifica del lavoro svolto … e anche per divertirsi un po’ di piu’!â€
Conosciamo le reciproche posizioni, ma qui non sei preciso… non ho mai contestato l’idea delle verifiche, degli eventuali tornei (che non siano attività agonistica precoce e specializzata…circuiti U8-U10-U12…), o del confronto con i maestri, tipo CCV, che ti possono garantire utili consigli…
Voi qui parlate, in scioltezza, di CAPITALI utilizzati per INVESTIMENTI sul tennis di BAMBINI che voi definite PROFESSIONISTICO. Ed io ho cercato di sottolineare come non tutti ritengano che tale approccio sia non dico corretto ma l’unico possibile… Da qui la mia ormai acclarata INCOMPETENZA… sigh!
p.s. Se mai tale esasperazione fosse accettabile, lo sarebbe in presenza di piccoli atleti geneticamente predisposti per il tennis… (e qui i parametri biometrici e neuromuscolari sono abbastanza oggettivi) proprio perché, ad ALTISSIMO livello, il tennis accademico lascia il posto alla performance atletica pura… La rapidità di base, e la velocità (che ne è componente articolata del corpo in movimento) sono, assieme a leve favorevoli e capacità di decontrazione, le doti IMPRESCINDIBILI del tennista…
Poi una Graf o un Courier vincerà sempre, anche senza saper fare un rovescio…
TCC'75 says:
Ribadisco: ma un blog tutto vostro no?
Come cazzo faccio a seguire una conversazione di 250 post?
francesco coach gemelli says:
@ Bogard
Oggi mi è arrivata la EX-FH40 CASIO, io l’ ho comprata sul sito Pixmania a 330 euro però la puoi trovare anche and un prezzo inferiore . Questa fotocamera reigstra filmati ad alta velocità per cui dovrebbe essere ideale per la videoanalisi inoltre scatta 30 fotogrammi al secondo
L’unico difetto che ha in dotazione 4 batterie AA non al litio ricaricabili , il prezzo era qualche mese fà di euro 600
Inoltre nel CD ha unprogramma per scaricare e inserire i filamti su youtube
Non posso dirti altro perchè solo oggi mi è arrivata , comunque è simile alla F1 usata sulla ivista tennis italiano per analizzare i colpi dei campioni
francesco coach gemelli says:
Corrego la fotocamera è CASIO EX-FH20 HIGH SPEED EXLIM
francesco coach gemelli says:
@Bogard
Queste sono le caratteristiche
nuova fotocamera digitale HIGH SPEED EXILIM per sequenze di immagini ultraveloci: la EX-FH20 scatta 40 foto al secondo ed esegue riprese filmate ad alta velocità fino a 1.000 fotogrammi al secondo.
Mai farsi sfuggire il momento decisivo!
Con la ripresa di immagini in serie highspeed possono essere scattate fino a 40 foto al secondo…Mai farsi sfuggire il momento decisivo!
Con la ripresa di immagini in serie highspeed possono essere scattate fino a 40 foto al secondo. La velocità delle immagini può essere variata durante la ripresa da 1 a 30 foto al secondo fino a 8 megapixel o a 40 foto fino a 7 megapixel…altroFilmati in Highspeed
La EX-FH20 può effettuare riprese filmate highspeed di movimenti troppo veloci per l’occhio umano…Filmati in Highspeed
La EX-FH20 può effettuare riprese filmate highspeed di movimenti troppo veloci per l’occhio umano, per poterli poi riprodurre con il massimo del rallentatore. Potete scegliere tra una velocità di ripresa di 210, 420 o 1.000 fps… altroPronto a tutto
La tecnologia Shift CMOS riduce il rischio di foto mosse anche con zoom ottico 20x…Pronto a tutto
La tecnologia Shift CMOS riduce il rischio di foto mosse anche con zoom ottico 20x. Questo consente di fotografare motivi molto distanti senza che le foto risultino mosse… altro
Mauro g&f says:
Tcc75, nessuno ti obbliga, questa è solo una sezione di spazio tennis, vai sulle altre, anche a me viemne difficile a volte seguire ma meglio abbondare che deficere.
Gus, esatto, e fa pure i filmati in slow motion. Quella che citi tu, è la versione reflex sprecata per il nostro scopo. Quella che dico io è la versione compatta che costa dai 180 ai 230 euro secondo i negozi on line. Cqsio EX-FC100, leggi le caratteristiche su internet, l’ho provata da ieri ed è eccezionale.
bogar67 says:
Mi scuso con tutti se sono tornato ancora una volta sul problema quanto costa il tennis dai 14 anni in su. Ero tornato sull’argomento solo perchè avevo letto l’articolo su Tennis Italiano, non vorrei passare per un piagnucolone perchè non ho le stesse possibiltà di Stefano o Mad Max. La prossima volta che sentirete lamentarmi sarà a settembre quando devo programmare la nuova stagione sportiva per la bimba e aspetto trepidante che mia moglie riceva di nuovo un incarico annuale come insegnante dal provveditorato agli studi. In fin dei conti l’articolo di Stefano parla di tecnica e di quello dovremmo parlare per cui:
Tra Mauro, Gus e Francesco coach gemelli non ho capito che macchina consigliate? mia moglie è un’appassionata di foto, desidera una macchina nuova, potrei unire l’utile al dilettevole. Regalarle una macchina nuova per l’imminente arrivo del secondo figlio e nello stesso tempo avere qualcosa di utile per la mia bimba anche se quando ho scritto sopra di videoanalisi non pensavo certamente di utilizzarla per la mia bimba di soli 5 anni. Mi stavo solo incuriosendo per capire a cosa servisse e come funziona ma solo in prospettiva futura.
Adesso vi lascio devo fare da osservatore ad un arbitro di calcio tra 1 ora in una località che dista 60 chilometri da qui per una gara giovanile e la strada che devo fare è quella di cui hanno parlato oggi le tv e che ha visto ieri un incidente mortale con diversi feriti, meglio andare in anticipo.
gomma says:
alcune considerazione:
per ARCHIE:
credo dopo averti letto più volte tu sia una persona molto competente.
nel tuo ultimo post fai notare come i tennisti di altissimo livello siano atleti geneticamente superdotati.ti do ragione al 100%.non si spiegherebbe altrimenti un tentativo di recupero della Cljisters ieri contro la Henin terminato con una spaccata in scivolata che solo a pensarci è una cosa incredibile,oltretutto sul cemento dopo uno scambio durissimo.
però è anche vero che tra i primi cento non sono tutti atleti nel vero senso della parola straordinari,non credi.alcuni esempi??be berdich non è un’atleta straordinario,wawrinka o il nostro bolelli per non parlare di starace.
con questo cosa volglio dire.voglio dire che dagli ultimi post viene fuori un’idea come sempre distorta del gioco.la preparazione atletica sembra avere un ruolo primario rispetto al tennis.non credo proprio sia così.anzi non è così soprattutto se parliamo di ragazzini in formazione.di cosa stiamo parlando.
eravamo partiti bene con il titolo di stefano che parlava di abilità visive.queste non vengono mai allenate e sviluppate.pochissimi lo fanno.ma sono quelle che fanno la differenza.è inutle ricordare che il tennis è uno di abiltà oculo-manuali,troppo spesso lo dimentichiamo tutti!!va bene imparare a correre,benissimo,giustissimo.ma bisogna imparare ed insegnare a correre con la racchetta.il resto è di primaria importanza certo.
ma la differenza sta negli occhi!!!!!sicuro!!!!il punto di contatto,l’inclinazione del piatto corde.
ho visto un ragazzo passato con ottimi risultati all’atletica,precisamente al salto in lungo,dotato di piedi velocissimi(7me 30 nel lungo),impazzire con la palla da tennis,molto spesso arrivava troppo presto,diventava matto!!!
archie ripeto ho solo preso spunto dal tuo ultimo post.
a presto
francesco coach gemelli says:
@ Gomma
Il tennis è sempre in evoluzione e sempre più selettivo i vari Bolelli Starace Wawrinka fra 5 anni saranno surclassati , se paragonati al loro livello nella stessa fascia di età , perchè c’è un esercito di nuovi tennisti che hanno iniziato a 4/5 anni a lavorae duro ( teoria Catizzone :” sostengo che un bambino dai quattro anni in su, può fare alcune ore di preparazione al giorno, vengo preso per matto. Tuttavia non si tratta altro che di trasformare il gioco libero, fatto in cortile, in quello organizzato; i bambini sono in grado di muoversi, saltare, correre, per molto tempo, hanno energie isospettabili, farle fruttare è il mio compito, sempre rispettando la loro naturale crescita”
a sviluppare le fasi sensibili nel modo corretto e la facoltà più importante è l’abitudine al lavoro duro che si acquisisce nei primi 11 anni di etÃ
stefano grazia says:
Gomma, credo che ci sia un equivoco: ripartiamo dalla frase di Safin anche se riferita al Mental: Because Tennis Everybody has. Abbiamo sempre detto che a un certo punto e ahimè, Tecnica e Talento contano il 10&, Fisico il 40% e Mental il 50%. Ma non perchè uno che ha fisico e mental E NON SA GIOCARE possa battere uno che non ha fisicco nè mental ma è tecnicamente perfetto. Il fatto è che per entrare nei 100 TUTTI devono saper giocare benissimo. La differenza nei Top 100 a quel punto la farà il fisico e il mental.
Detto questo, nei Bambini la Preparazione Atletica Precoce (che ovviamente esclude la pesistica) è un arma in più ANCHE per poi farti giocare meglio tecnicamente: io credo che qui si parli soprattutto di footwork, di coordinazione, di equilibrio,di reaction time più che di resistenza alla fatica: di sviluppare cioè quelle capacità che ti permettano di arrivare PRIMA e MEGLIO sulla palla. Almeno, io ho sempre inteso così. Poi si cerca anche, aumentando l’età , di migliorare l’esplosività coi balzi e anche la resistenza ma all’inizio è un cercare di essere nella polivalenza predicata non solo da Archipedro ma anche dal sottoscritto un tantino più specifici … per esempio con esercizi di rapidità con l’agility ladder o sul campo da tennis per il footwork, giocando a minitennis con la palla medica, lanciando miniovali da football americano (o vortex o giavellotti…) per migliorare il servizio … Tutto questo, e i Circuit Training, gli sprints fra i coni e gli ostacoli e tutti gli altri esercizi non prescindono certo dal lavoro tecnico…Solo che a tennis a un certo livello sapranno giocare tutti. Già all’Eddie Herr nell’U12 o 14 io di carciofi non ne ho visti molti … Si,qualcuno può scappare fra le maglie del Main draw per via del fatto che ogni Nazione ha diritto a un certo numero di presenze per cui se io non so giocare ma vengo dal Burkhina Faso (faccio per dire) potrei avere la chance di entrare nel tabellone a scapito magari di una trentina di americani migliori di me…Per esempio lex Sendegeya che ha una scholarship IMG allaBollettieri e che quindi una merdazza proprio non è, per entrare nel Main Draw ha dovuto fare un Torneino interno allaBollettieri per vedersi assegnata una WC perchè il contingente UK era imponente e nonostante avessero diritto a diversi posti, Alex che in UK gioca solo pochi tornei all’anno non aveva classifica per meritarsi il posto assegnato dalla sua Federazione. Ok, questo non vuol dire nulla perchè è sicuramente vero che a livello giovanile vince più spesso NON chi gioca bene ma chi è più grosso e maturo … ma credo che per entrare nei 100 il saper giocare a tennis non sia più un optional, almeno fra i maschi. QUINDI il sunto del discorso è che poi fra quelli che SANNO giocare a tennis, e lo sanno fare tutti, la Prep Atletica (e Mentale che spesso si traduce in Confidence derivata da una superiore condizione atletica) assume un ruolo fondamentale. Negli Under per Prep Atletica noi poi intendiamo una Preparazione Atletica Specifica al Tennis che, inserita comunque in un discorso di Polivalenza, introduca in modo ripetitivo quei gesti emovimenti che stimolando memoria corporea e mielina ti aiutino anche e soprattutto a migliorare la Tecnica.
madmax says:
@Gomma
Eppure se non ricordo male aveva già scritto su Ubitennis, erciò già ci leggevi..
Cominicamo prima con il farci la seguente domanda: ma se i giocatori da te citati fossero anche ben preparati fisicamente dove potrebbero arrivare?
In più per dire che la preparazione fisica (quella per tennisti però non per vincere i 10.000 mt o per fare 9 secondi nei 100!!) non è la cosa fondamentale significa non conoscere lo sport o essere in malafede..
Correre con la racchetta? Ma qualsisasi preparatore fisico di tennisti una granparte delle navette o corse che fa fare agli allievi sono con la racchetta in mano e spesso gli fa eseguire anche i colpi.. Un preparatore fisico preparata molte navette le fa eseguire con vari tipi di corsa che servono in partita e durante “virate” e “ripartenze” fa eseguire appoggi e primo passo..
Un preparatore atletico che sviluppa correttamente tutte le fasi sensibili le varie partenze le da con segnali luminosi sonori etc etc…
Se tu provi parlare con Piatti (ma con chiunque) ti diranno che certamente la parte più importante è la preparazione atletica che tra l’altro ti aiuta molto anche con il mentale..
E per il discorso punto d’impatto, inclinazione piatto corde etc beh qui siamo all’abc nel senso chenon so chi tu conosca ma sono insegnamenti ovvi e si è giò parecchio più avanti..
La preparazione atletica a livello giovanile poi non solo per uin tennista è imprescindibile perchè va a sviluppare tutte quelle capacità che nel tennis si usano più che in ogni altro sport ma anche perchè permette di avere le basi dove poi poter poggiare tutte le altre capacità generali, basi che se non hai il resto non solo sarà più difficile costruirlo ma necessiterebbe di parecchio tempo in più che o si toglie ai tornei e agli altri allenamenti oppure si fa come i giocatori da te citati: non progrediscono e rimangono per sempre sei potenziali campioni.
Riguardo all’ultima tua frase… Deve assolutamente essere l’obbiettivo PRIMARIO arrivare prima sulla palla, e se quel ragazzo che tu hai visto non sapeva cosa fare si vede che a tennis non gli hanno mai insegnato a giocare!!
Archipedro says:
Gomma, Francesco, Stefano, Dr.Max,
diciamo tutti le stesse cose, enfatizzando gli aspetti che ci stanno più a cuore. Infatti il motivo perché ho puntato sul tennis con Mati è proprio legato a due fattori non atletici: timing (quindi “colpo d’occhioâ€) ed ambidestrismo. Ora scopro che il mio lavoro per “fasi sensibiliâ€, con la velocità coordinata in primis, sta rendendo un piccolo polacco, magretto e sfigatello, una vera macchina d’acciaio… ed allora, non avendo io i capitali (alla fine non sono poi così miope…) il suo futuro, al 90%, è quello della pallavolo.
Ma vi garantisco che oggi, sul nostro campo da tennis bagnato, abbiamo dato spettacolo… Ne avevamo bisogno, di tirarci un po’ su…
francesco coach gemelli says:
Archi
Ecco perchè emergere nel tennis è difficilissimo , la tua preferenza alla pallavolo 90% è la scelta fatta da molti altri mini atleti che partono nel modo giusto , età genitori competenze , ma si vanno a scontrare con la dura realtà , lasciati da soli a combattere trasferte proibitive con impegni prolugati maestri da pagare etc..
Per questo io sono daccordo con MAX quando dice che nel tennis alla fin fine la competizione è minore rispetto ad altri sport perchè diminuisce la base dei praticanti i rimanenti hanno preparazioni di base scadenti perchè i migliori fanno scelte diverse e rimangono solo gli scarti
I figli dei maestri in questo mondo possono emergere nella prime fasi ma poichè non derivano da una strenua selezione naturale dal punto di vista delle potenzialità si perderanno come lacrime nella pioggia
Archipedro says:
Francesco,
non c’interesserebbe molto perseverare nel tennis (se il denaro fosse effettivamente la vera discriminante) augurandoci che qualche pandemia che si propaga attraverso le banconote da 500 Euri scremi ulteriormente i tabelloni dei tornei internazionali, fino a consentirci di vincere senza giocare…:-) Non m’appaga che il piccolo s’alleni per un posto da “beatus monoculus in regno caecorum  un tennis privo di vera competizione non è una dimensione sportiva… Però mi sono visto Roddick-Berdych e Roddick-Stepanek di Brisbane e devo ammettere che lo spettacolo non m’è dispiaciuto… i cechi, in particolare, sono tennisti molto interessanti… E la Repubblica Ceca non è la Florida…
Insomma, prima di decidere bisogna capire bene di cosa parlasi… Ad esempio vorrei che facesse dei tornei quando, e solo quando, sarà in grado di servire e rispondere al servizio come Dio comanda… “chip and charge” lo chiamate, serve and volley… Il fatto che non esista in Italia un tennista in grado d’attaccare la rete dopo un servizio solido non può non far riflettere… dice qualcosa, mi sembra, sulla competenza del sistema federato…
Beh, uno Stepanek normodotato ha giocato una intera finale in questo modo… che sia il caso di fare un salto a Praga?
Roberto Commentucci says:
Archi,
non che io voglia difendere il sistema federato, come lo chiami tu, però cerchiamo di criticare con argomenti più solidi, dai.
Tennisti di serve & volley sono ormai un unicum nel panorama internazionale. Molti di loro sono degli ex doppisti che si sono adattati con successo al singolo, come Stepanek o il polacco Kubot.
Fermo restando che la mia ammirazione per la purezza tecnica della scuola ceka è pari alla tua, io credo che da noi non è tanto sul serve & volley che bisogna lavorare (ormai è una opzione tattica che può essere usata come variazione, ma non può più essere la base del gioco di un tennista moderno) ma sull’efficacia dei colpi di inizio gioco, che fanno la differenza: servizio e risposta aggressiva. I tennisti che vengono da scuole nazionali di grandi tradizioni, come sono i ceki e i francesi, sanno tutti servire in modo tecnicamente ineccepibile. I ceki, in particolare, sono abilissimi ad aggredire la risposta. Non si mettono mai a ribattere tre metri dietro la riga, cercano sempre di rispondere da vicino, con gesti compatti, rapidi, aperture contenute e impatto sempre avanzato.
Lo imparano da bambini.
stefano grazia says:
Sul tema Doping e Cova abbozzato in virtù di un paio di accenni a Cova da parte di Mad Max, ecco un bell’articolo di Oliviero Beha di qualche anno fa (agli inizi degli anni 2000, credo) che avevo salvato da qualche parte nel mio Archivio e che curiosamente cita proprio il Cova ricordato da Max:
“Come si fa a non parlare di doping di questi tempi, sia in senso stretto, proprio, sia come metafora di una società drogata, inquinata sempre di più?
Doping nello sport, doping nell’ambiente, doping nell’alimentazione, doping nell’informazione, doping nell’editoria scolastica, doping in televisione….
E allora parliamone, e parliamone in senso stretto, letterale, ma a condizione di avere nelle orecchie e nella testa la voce doping un po’ per tutto, insomma io non sono (più…) un giornalista sportivo, voi non siete (ancora?) dei lettori sportivi. D’accordo? Lo farò comunque partendo da lontano, e sperando che chi mi legge non sia del tutto digiuno di quelle notizie sullo scandalo del doping in grande evidenza sui mass-media nello scorso novembre – proprio mentre il Papa aveva appena finito di festeggiare il Giubileo degli sportivi – a partire dalla richiesta di rinvio a giudizio per associazione a delinquere emessa dal sostituto procuratore della Repubblica di Forlì nei confronti dei responsabili del famoso o famigerato centro ricerche di Ferrara, guidato dal professor Conconi, sodale di biciclettate di Romano Prodi. Stando a quanto si legge, dalla lunga inchiesta della magistratura dovremmo almeno sospettare che da tre o quattro lustri parecchi dei nostri atleti di vertice sarebbero stati dopati irregolarmente, illecitamente, con varie modalità : emodoping, cioè giochetti con il sangue (proprio) ripulito e riossigenato; eritropoietina, leggi “epoâ€, di gran moda specie tra i ciclisti; l’ormone della crescita alterato, ecc…
Bene: nel settembre del 1982, nella sala d’aspetto dell’aeroporto internazionale di Atene, un gruppo di giornalisti stava raccogliendo le dichiarazioni del campione di mezzofondo Alberto Cova, a sorpresa fenomenale vincitore in volata dei 10.000 nei campionarti europei appena disputati nel nuovissimo stadio olimpico della capitale greca (dove si svolgeranno i Giochi del 2004…).
Cova aveva stracciato fuoriclasse della specialità , finlandesi e tedeschi est, questi ultimi soprattutto indiziati di varie pratiche dopanti secondo la leggenda, poi rivelatasi “strafondataâ€, della cosiddetta “valigetta di Lipsiaâ€, dal nome dell’università che si diceva stesse trasformando gli umani atleti in Frankenstein più o meno “juniorâ€.
Le dichiarazioni erano di circostanza, e ovviamente di enorme e motivata soddisfazione. Ma un giornalista inviato da Repubblica, profittando del fatto che normativamente il giochetto dell’emodoping non fosse ancora vietato (era una pratica in voga soprattutto tra i fondisti di sci, della quale si parlava ma senza saperne troppo), chiese a Cova: “Alberto, quanto ti ha giovato il cambio del sangue, sì, l’esserti fatto ‘ringiovanire’ i globuli, in questa impresa?†Cova rispose che forse era stato significativo, ma insomma non era il caso di parlarne troppo. L’anno dopo Alberto vinse i Mondiali a Helsinki, due anni dopo le Olimpiadi a Los Angeles…
Ricordo benissimo l’episodio perché quel giornalista ero io: se solo si fosse voluto ragionare, investigare, pesare mezzi e fini, rischi e vantaggi (l’emodoping divenne subito dopo fuori legge), adesso non avremmo tutti diciotto anni di ritardo…, non ci meraviglieremmo di quel che sta venendo fuori, certo non sbalordiremmo di fronte alla tesi della Procura che sospetta Conconi e il Coni non solo assonanti, il secondo addirittura allitterato e contenuto nel cognome del primo, ma d’accordo nello spingere la macchina uomo a far risultati ad ogni costo.
Voglio dire che fatti e fattacci non nascono da sotto i cavoli, esattamente come i figli, che si dovrebbe ricostruire un minimo di storia, per capire, cambiare, disegnare scenari.
Che il doping nello sport viene da quell’altro doping, e che nel primo come nel secondo, cioè una società drogata nel senso più lato possibile, ci si deve rimboccare le maniche e non ficcare la testa nella sabbia, struzzi arricchiti e destinati a finire male….”
Beha è quel giornalista a cui fu decretato l’ostracismo dal proprio giornale per aver osato raccontare del pareggio “arrangiato” col Cameroun l’anno che l’Italia vinse i mondiali in spagna, perchè di certe cose, in virtù del politically correct, si preferisce non parlare SE interessano NOI o di chi noi facciamo in quel momento il tifo … Per esempio, la mia posizione verso il doping è chiara ed è stata più volte esposta: mi ha sempre fatto impazzire chi fa dei distinguo con Pantani, Cova,Di Centa e compagnia bella … I dopati insomma son sempre gli altri così come i giocatori antipatici, fallosi, scorretti. Così come la fed cup che diventa importante solo quando la vinciamo noi (per forza, a nessuno degli altri interessa più di un fico secco … Allo stessotempo è ridicolo che Federer decida di non giocarla dopo aver visto chi gli toccava… Fosse stato davvero un grande, dopo aver magari detto che non l’avrebbe giocata dopo aver visto che gli sarebbe toccato la spagna e Nadal, avrebbe cambiato idea…Questo in un Mondo Perfetto e Ideale….
Si, lo sto, sto sbaroccando di bruttoma i miei anno appena preso l’Agip Bus per l’Aereoporto e sono alone again, naturally … ma adesso mi metto a scrivere il nuovo pezzo dal titolo Back To Lagos e poi ho in cantiere un pezzo-intervista col Prof Buzzelli … Stay Tuned, come direbbero gli americani…
stefano grazia says:
Stepanek comunque, come prima di lui Korda, appena ha potuto è venuto ad allenarsi in Florida e sapete dove? Si, proprio alla Bollettieri Academy…Rado lo vedo da anni e anche a novembre era lì…un giorno, durante l’EH, siccome non c’erano campi liberi, siamo andati ad allenarci sui campi di una high school proprio oltre la strada, dove l’Academy ha il permesso di utilizzare i campi quando i suoi 50-60 sono tutti occupati (sic) e dove Nicholas di solito andava con i oCaches dello Strategy Zone, e in una strana fredda mattinata Stepanek era lì sul prato del campo da football a fare allunghi e scatti …C’erano solo loro due, Stepanek e Grazia coi loro rispettivi preparatori atletici (eheheh…)… A proposito di cechi, c’era anche un lievemente imbolsito Lendl che ha le figlie che si allenano alla Leadbetter Golf Academy (altra sessione dell’IMG) … Mi sa che sia vero quel detto che se a quei tempi Praga era il Sol dell’avvenire, allora era meglio stare all’ombra…
stefano grazia says:
Dai, Archie…era solo una battuta!
Archipedro says:
Commentucci,
sei riuscito a dire esattamente ciò che avevo detto io (“…ma sull’efficacia dei colpi di inizio gioco”) però dimostrando la tua solita, grande diplomazia… così da difendere il tuo bel italiantennis, in cui, APPUNTO, nessuno serve e nessuno risponde dentro al campo… nessuno é in grado di variare il gioco quando sta affondando… Nessuno vince, da trent’anni, nel maschile, dove veramente conta la PA…
I miei argomenti sono solidissimi, ed io non m’attribuisco alcuna specifica competenza tennistica… però di sport ne capisco, e molto (non é un caso che i miei interlocutori non siano mai i vostri “addetti ai lavori”…
Cerca di non usare sofismi, per piacere… e fai pure il tuo lavoro salvando capra e cavoli… ma te ne prego, sii umile…
anto says:
@ Mad max, Stavo leggendo l’editoriale sulla vavassori Academy edito da ubi tennis, il quale faceva riferimento al progetto di individuare i migliori talenti a livello giovanile partendo dalle scuole elementari, e ne raccoglieva già circa 130……ma mi chiedevo, com’era possibile che Vavassori si sia fatto scappare un talento come quello di tua figlia, con l’aggravante che si allenava già da lui…….strana questa cosa……..
madmax says:
@Anto
Se è per questo ne ha persi molti, da Bolelli prima e tornando ai giovani e ai giorni nostri a Filippo Baldi poi..
La verità è che Vavassori stesso, crede che il miglior modo applicabile possibile per creare giocatori professionisti, sia quello di allargare la base (quindi prendere in mano più circoli possibili, ecco il motivo dell’accrodo con Milanosport) e dare ai ragazzi la possibilità di allenarsi molto sia dal punto di vista del tennis sia sotto l’aspetto fisico e mentale… (ed in generale ha anche ragione ma a mio avviso è quello che dovrebbe fare la federazione mentre alle accademie dovrebbe toccare il compito e dovrebbero essere il luogo dove si lavora di fino ricercando la qualità )..
In questa ottica perciò i genitori che pretendono qualità non vengono accontentati e di conseguenza “costretti” a cambiare..
Purtroppo alla Vavassori non hanno capito che i tempi in cui bastava lavorare sodo per emergere è passato da tempo (quello che insomma facevano da Bollettieri), anche perchè all’estero (i veri avversari con cui bisogna confrontarsi) essendo un fatto acclarato, lo fanno tutti (quello di lavorare molto intendo) e perciò di conseguenza per raggiungere l’obbiettivo è necessario affiancare al lavoro la qualità , sia in campo che in palestra.. Non a caso questa è l’era del team privato..
E’ evidente che senza l’aiuto federale (organizzativo ed economico) il “mio”diventa un sistema difficilmente applicabile, poichè in primis alle accademie i ragazzi arrivano spesso tardi e difettati, secondo perchè per dare qualità ci vogliono più maestri (bravi) e preparatori di qualità , quindi se si pensa che già con pochi e non sempre (o almeno non tutti) eccezionali maestri (non parliamo dei preparatori atletici che siamo al delirio), le accademie fanno fatica a far quadrare i conti, ci si può render conto facilmente come le problematiche del sistema siano di difficile risoluzione..
Ne consegue che per migliorare le cose necessiterebbero buoni maestri che dalla Sat indirizzino subito i migliori (non difettati) alle accademie, che a loro volta dovrebbero subito cominciare a lavorare con qualità (e la fit dovrebbe aiutare questi migliori che potrebbero così permettersi di pagare le accademie o dovrebbero aiutate direttamente le accademie stesse)… Altri sistemi attuabili e efficaci sinceramente non ne vedo.. ovviamente all’infuori dei team privati creati dai genitori..
madmax says:
@Roberto..
Anche quello del seve and volley (soprattutto in allenamento) sarebbe un ottimo modo per cominciare e ti spiego perchè..
Nonostante qui continui a leggere che la preparazione atletica non è fondamentale e che noi ne abbiamo di bravi, il prblema dei nostri giocatori è sempre e soprattutto questo.. Se tu vedi i nostri giocatori non sono dei picchiatori da fondo e non sono nemmeno dei giocatori serve and volley, mentre più o meno sono solamente dei ribattitori da fondo, questo perchè?
Semplice perchè quello di essere (in qualsiasi modo uno voglia) aggressivi fin dal servizio e dalla risposta è un modo di giocare particolarmente dispendioso che per essere perseguito deve essere sostenuto da una preaparazine fisica molto buona oltre ce ad una tecnica perfetta che diminuisce il dispendio di energie.. Come già sctto in precedenza, più di una volta ho visto dei seconda categoria non in grado di reggere ad un allenamento di Giovanni per pià di una ventina di minuti al contrario di Alessia che lo tiene per un ora e mezza due..
Il punto è il tipo di intensità che si da agli allenamenti e non tanto la quantità ..
Infatti ora Alessia fa del lavoro a rete (partendo da fondo però quindi serve and volley o schemi di gioco che partono da recuperi da fondo campo e arrivano alle volè dopo però essere passati da pressioni da fondo e attacchi) il 70-80 % del suo lavoro giornaliero e ti assicuro che all’inizio nonostante fosse una abituata a lavorare molto, dopo un’oretta emezza (delle tre da fare) era morta.. Un motivo pure ci sarà .. Non a caso lei che è stata sempre una votata all’attacco molte partite prima le perdeva perchè dopo un set non reggeva più, mentre ora pur con delle pause può giocare allo stesso livello per tre..
Avec Double Cordage says:
ho letto (sorvolazzando) buona parte della prima metà dei commenti, certo non me li sono letti tutti (ripeto sarebbe meglio ripartire sempre dopo aver superato i 100 – 150 commenti) ma ho cercato di captare il senso del discorso.
ho letto pure un commento dove stefano parlava della sardegna come un posto in italia dove piazzarsi, io ci ho vissuto per qualche anno a sprazzi, gli posso dare ragione, il problema sono un po’ le scuole, forse. Cagliari ha un clima ottimo, almeno se togli luglio e agosto, tutto il resto dell’anno c’è un clima mica male, non piove troppo d’inverno perché ci sono delle montagne-colleine che bloccano buona parte degli eventi climatici provenienti dal nord portati da maestrale etc. che invece rendono tutta la costa ovest un pisciatoio d’inverno. D’estate invece Alghero ha un clima ottimo, è una cittadina che culturalmente non molto da offrire, quindi devi creati un po’ di contatti con il mondo che sta fuori per non rinc.irti ma in compenso non c’è criminalità puoi andare dappertutto in bici con l’aeroporto vicino sei conneso bene con l’europa. Il centro tennistico ha una decina di campi in green set ed uno o due in terra battuta e non è sovraffollato, non mi pare che ci siano campi coperti invece, per la temperatura non ci sarebbero problemi ma per 8 o 6 mesi all’anno è una specie di pisciatoio. Il tratto tra Alghero e Bosa è bellissimo, ricorda molto l’australia anche perché letteralmente non c’è anima viva, sul serio saranno 60 o 80 km senz auna casa, secondo me ogni inglise li ci andrebbe a nozze se gli permetti di costruirsi un casetta, non ci sono spiagge in quel tratto però, o meglio sono accessibili solo con la barca. Anche Bosa è carina, troppo piccola per non finre come eremita però. Cagliari invece grazie all’influenza climatica predominate da sud d’inverno ha un clima ottimo e ci si può giocare tutto l’inverno con pochissime interruzioni per pioggia, i cmapi non mancano, buona parte in cemento.
ho letto di un certo Koons, non sarà mica il figlio di Jeff Koons e Ilona?
d’accordissimo con Roberto sull’importanza di servizio e risposta, ma anche il transition game andrebbe curato maggiormente, il puro serve&volley è ormai solo una possibilità di alternativa tattica. Ilcaso di Davydenko mi pare dimostri molto bene quali risultati possa dare un ottimizzazione del transition game, anche in età relativamente progredita. Bolelli potrebbe migliorarsi di molto se riuscisse a sistemar eun po’ quella parte del suo gioco. Seppi ci sta provando ma se non riuscirà ad estirpare gli erroracci nel suo servizio, in special modo nella seconda non servirà a molto.
Stepanek però non nasce come doppista, mi pare almeno, mi sorprende sempre come possa essere competitivo con un diritto a presa continental come lo aveva edberg, probabilmente senza rovescio bimane non sarebbe li dove è. L’altro giorno ho visto un spezzone della finale Mondlikova – Navratilova degli US Open 1985, la scuola cecoslovacca è proprio un roba seria, vedere la tecnica della Mandlikova è sempre un piacere, in certe cose fa venire in mente persino johnny mac
@Ted
si intendevo la capitalizzazione, ma er aun off topic più che altro ironico, non troppo serio insomma
Roberto Commentucci says:
Max, perfettamente d’accordo sia con te che con Archipedro.
Quelche volevo dire io è che non vorrei che qualcuno iniziasse a cercare di costruire dei cloni di Nargiso e Tieleman,per capirci, ovvero tennisti di serve & volley ma con dei fondamentali (diritto e rovescio) talmente leggeri da non essere in grado di sostenere uno scambio da fondo.
Ti dirò di più, qualche giorno fa, parlando con Francesco Elia, ci trovavamo d’accordo sul fatto che nel tennis femminile fra qualche anno la differenza sarà fatta, a parità di potenza e condizione atletica (perché tutte le più forti saranno alte grosse e potenti), dalla manualità , dalla sensibilità di tocco e dalla capacità di variare il ritmo, esattamente come sta avvenendo da qualche tempo fra gli uomini.
madmax says:
E infatti tra un paio di generazioni si potrà ripaarlare del talento..
Ricordo quando su Ubitennis scrissi che il talento naturale e i geni sarebbero fondamentali se tutti si allenassero allo stesso modo..
Inizialmente nel tennis vinceva il più bravo poichè nessuno si allenava, poi hanno cominciato a vincere quelli allenati, ora e probabilmente anche per la prossima generazione vinceranno i meglio allenati, tra un paio quando cioè tutti saranno allenati perfettamente sia a livello tecnico che fisico torneranno a vincere i più talentuosi e portati.
stefano grazia says:
Si, ADC, mi rendo conto che dovro’ scrivere pezzi introduttivi piu’ in fretta di quanto facessi ad ubitennis dove i commenti filtrati dai moderatori arrivavano col contagoccie mentre qui in effetti si corre il rischio di lasciarsi sfuggire qualche buon argomento come per esempio quello del doping e dei Cattivi Maestri lasciato cadere nel vuoto… Comunque sto aspettando che quel C#@$$%! di computer-provider-yahoo messi insieme riescano ad allegare il Nuovo Pezzo e 4 foto per inviare il tutto ad Ale… Sto gia’ scrivendo anche il pezzo successivo (su Buzzelli) e ne ho in lista altri tre o quattro che terranno conto delle Bradenton Chronicles e di altre cose: in pratica alternero’ le Notizie dalla Florida e gli Incontri con…(prima Lance Luciuani, poi Buzzelli, poi,spero, David Rees…etc etc) con tutto quello che mi passera’ per la testa e voi mi perdonerete se il livello letterario talvolta non sara’ granche’…se qualcuno ha delle idee le suggerisca qui o via email …Quando non ci saranno idee ma i posts supereranno quota 100 magari faremo un pezzo di raccordo (ma non chiedetemi piu’ i Riassuntoni, per pieta’…) …Ecco, finalmente sull’altro computer e’ comparso l’attachment, vado a cliccare…
Archipedro says:
Le stesse cose, ma nella bocca di voi commentatori esperti, sembrano (ovviamente) sempre più belle…
Repubblica Ceca: abitanti.. circa 10.500.000
Detentore del record del mondo di decathlon: Roman Seberle (1974) – 9026 punti! Il miglior nostro, che vedo spesso a Paderno, il bravissimo Paolo Casarsa, ne ha fatti 1000 di meno…
Ancora atletica leggera:
Record del mondo del giavellotto: Jan Zelezny (1966) – 98,48 m!!! – Barbora Spotakova – m.72,28!!! Più quello negli 800 della Kratochvilova… (e 400 indoor, mi pare…)
Record del mondo attuali degli italiani… NESSUNO
Tennis? Alcuni nomi…
Navratilova… la prima e forse l’unica polivalente del tennis… Lendl, Smid, Mecir, Sukova, Stepanek, Berdych, Novaceck, Korda… mi sbaglio?
Italiani di pari livello?
Cosa accipicchia c’entra il giavellotto con il servizio del tennis?!
Si chiama… forza “BALISTICA†e richiede forza x velocità = potenza + coordinazione + perfetta decontrazione dei muscoli agonisti + mobilità scapolo-omerale + ovviamente tanta tanta tanta tecnica…
Dico, umilmente…
Roberto Commentucci says:
Archi, sui ceki ti seguo al 100%. Anch’io li ho sempre profondamente ammirati. E anche i loro ex compatrioti slovacchi la sanno lunga: Kucera, Mecir (che credo fosse slovacco), Karol Beck, Hrbaty…
Negli ultimi tempi si è tanto parlato di Tandil, la cittadina argentina di 100.000 abitanti da cui sono usciti un mare di top 100, fra cui Del Potro, Monaco, Zabaleta, Perez Roldan, Maximo Gonzales e Junqueira.
Ne parla qui, ottimamente come sempre, Riki Bisti:
http://www.tennisbest.com/index.php?option=com_content&task=view&id=1626&Itemid=76
Bene, la Tandil della Repubblica Ceka è un posto di nome Prostejov, una scuola di enorme qualità . Gran parte dei campioni ceki (oltre a Stepanek, anche Berdych e la sua fidanzata Safarova, e moltissimi altri) sono tutti usciti da lì.
anto says:
Che disamina mad max molto illuminante……spesso sorrido quando ti criticano, perchè a molti potrai sembrare un personaggio scomodo o scorbutico……ma sei di una concretezza incredibile….e di aria fritta nei tuoi ragionamenti non ve ne è traccia!!
anto says:
@Mad Max…una mia curiosità ….essendo tu molto attento al mondo junior…..ho letto ultimamente in un forum argentino, che i genitori dei giovani tennisti, di 6/7 anni, fanno delle proiezioni con formule matematiche, per prevedere l’altezza dei loro figli, in previsone di una chanche nel mondo pro, e in caso di esito negativo, dato da questo calcolo matematico, nel quale vengono tenute in considerazione, anche le qualità stesse dei genitori e dei loro nonni, vi sarà poi una cernita…..cosa ne pensi…….è una assurdità oppure può essere una ipotesi plausibile?
stefano grazia says:
Sempre per scherzare e in attesa del prossimo articolo: Sarà un paese fantastico, Archie, ma come è che vogliono(o volevano) tutti scappar via? Se vogliamo iniziare il giochino del paese piccolino e con più campioni, allora c’è anche il Belgio che quanto a tennis non scherza e ha avuto anche diversi campioni in altri sports, tanto per citarne uno: eddy merckx, per non parlare poi della Svizzera … Ma io continuo a preferire allora la Jamaica o la Nuova zelanda, 4 milioni di abitanti e il miglior rugby del mondo, diversi velisti e windsurfer e qualche buon mezzofondista (walker,Dixon e sicuramente me ne dimentico altri…) … e’ chiaro che in Italia gli sportivi si ‘spalmano’ su diversi sports e la maggior parte se li prende il calcio che a me non piace neanche più ma non sono così poco obiettivo dal pensare che chi vi gioca non è un grande atleta (più che non piacermi i calciatori a me proprio non piacciono i tifosi di calcio…il calcio in sè invece mi piace) e poi anche noi abbiamo nuotatori, schermidori, pallavolisti, tre giocatori nell’NBA…ci mancano solo i tennisti, magari fra 4-5 anni ce ne saranno 5 o 6 e a quel punto tutti si chiederanno da dove saltano fuori e quei 4 o 5 ne attireranno altri , come accadde in Svezia, come accade dappertutto, e tutti si interrogheranno sulla grande scuola italiana…Sono sicuro che se si chiede a un Coach Cecoslovacco quello dirà che la grande scuola ceca non esiste… Lo dice anche Perlas della famosa scuola argentina… Piuttosto, e la famosa scuola Australiana? Solo Hewitt nei 100, e il futuro poggia sulle mani di Tomic, slavo cresciuto alla Bollettieri…Ti sei dimenticato anche il grande Emil, però…non sarà perchè si era opposto ai carri armati russi? Zatopek, il vero uomo cavallo… Ma il doping di stato dei paesi dell’est? Dai, io ci andrei cauto su quei record degli anni 70 ancora imbattuti che se no andiamo tutti a parlare della Flo Flo Griffith…Vi ricordate una decina e passa di anni fa le Cinesi dell’Atletica e del Nuoto?
Scherzi a parte, sul tennis invece è sicuro che ci sia stata una Tradizione se non una vera e propria Scuola Ceca (come ci deve essere stata una sorta di Scuola Russa) MA ATTENZIONE, è una scuola che è in atto fra i 3 e i 12 anni perchè queste bambine e bambini a 10, massimo 14 anni sono già tutti in Florida … Quindi da un lato ha ragione Archie, evidentemente sobrietà e allenamenti spartani forgiano e temprano meglio dei dolci vizi del decadente impero occidentale ma poi a un certo punto devi passare al nemico e, se vuoi vincere ad un livello superiore, lasciarti corrompere dalle Academies e Tecnologie più avanzate …Qualcuno dall’Est è venuto perfino in Italia, vedi Ljubcic e Djokovic. Quindi non so se sia vero quel che si dice, che da noi il sistema funziona fino a che sei Junior e poi si sbaglia tutto fra i 16 e 20 anni…Forse è vero il contrario: da noi si sbaglia fra i 3 e i 14 anni e dopo è troppo tardi per rimediare…Sto parlando a braccio, così per parlare…i miei son saliti sull’aereo or ora…Sono stati fortunati perchè un mio vecchio contact dell’Airport Assistance, uno esterno all’Agip di cui mi servo dall’89 per assicurarmi una maggiore assistenza soprattutto quando facevo volare i miei genitori o amici, è riuscito a fargli gratis l’upgrade in Business (siccome era un volo extra, non pagato dalla Compagnia ovviamente avevamo preso i biglietti in economica)…bella botta di … perchè così possono dormire un po’ che domani al mattino da Frankfurt prendono subito il volo (ovviamente in economica) per Miami… Se però voi volate dall’italia e non avete in mente di farvi magari qualche giorno a Miami vi conviene,per andare alla Bollettieri, volare su Tampa via British Airways…A parte l’arrivare a Tampa, l’economica della BA è nettamente superiore… Da Miami c’è chi preferisce con un volo interno atterrare a Sarasota ma noi tranne la prima volta nel 93 (ed arrivavamo dalla Jamaica), abbiamo sempre preso l’auto a noleggio…4 ore di viaggio ma spesso ci fermavamo una notte a Naples che è un gioellino… Ovviamente questa volta Gabrì andrà dritto a casa…Chi arriva a Tampa può prendere un Taxi che per 110 dollari lo porta all’academy… Suppongo che a questo punto della notte non ve ne possa fregar di meno e quindi …Passo e Chiudo.
Archipedro says:
Stefano, come vuoi, si può discutere di tutto… e poi ripetere ancora tutto…
Io credo nella RICERCA, e le tue simpatiche semplificazioni politologico-tennistiche mi convincono poco: a me della “destra-sinistraâ€, dei comunisti vs gli esportatori di libertà , interessa quanto a Gaber… Sei sicuramente molto avanti, tecnicamente, rispetto a coloro i quali fanno informazione copia-incollando i luoghi comuni dei commentatori nostrani… perché è evidente che il servizio di pinco-pallo non funziona… basta vedere le statistiche, ci arriva chiunque: il problema è capire come mai sbaglia, ma soprattutto COSA fare per correggere l’errore… il problema è capire lo sport. Magari avendolo fatto ad ottimo livello, meglio se molti, ancora meglio se nei tuoi luoghi easy, dove ci sono le belle ragazze abbronzate…
Ed è avanti anche dr. Max, con i suoi modi atipici… E già , mi pare, sta cominciando a contenere le spese… un passo avanti!
Sono molto avanti anch’io, che per adesso non spendo nulla…
Facciamo allora una bella scommessa sui risultati futuri, e poi, dopo, ci interrogheremo anche sui soldi spesi bene o male, o donati in beneficenza, piuttosto che a Bollettieri…
madmax says:
@Anto
Ti dirò che di presciso non lo so anche perchè penso che a meno uno/a sia molto piccolo/a non sia quella la discriminante nel senso che se uno è più alto servirà o giocherà meglio a rete, mentre uno più basso si muoverà meglio (Davydenko, Ferrer, Henin, Pennetta ma anche Serena sono alcuni esempi)..
Certo, in proiezione futura un maschio difficilmente potrà diventare molto forte essendo alto meno di 1.85 e una ragazza meno di 1.75, anche se poi esisteranno sempre le eccezioni..
@Archie..
In realtà è stato soprattutto grazie all’aver speso più soldi prima che siamo arrivati alla sponsorizzazione (ma anche al poter risparmiare ora, visto che i soldi spesi fino a questo momento mi hanno permesso di imparare molto a livello tennistico) e se mia figlia riuscirà a mantenerla non sarà cosa da poco, poichè già dall’anno prossimo o al massimo tra un paio di anni (ovviamente se manterrà le promesse), i costi di programmazione subiranno un’impennata notevole (dal momento che vinci un paio di TE under 14 devi cominciare a fare una programmazione under 18)…
gomma says:
si ma li devi vincere i te u14.
caspita ci sono persone che ci mettono una vita a capirci molto in qualsiasi mestiere per poi costantemente mettere in discussione quello che sanno!!!!
tu sei di un’altra categoria!!
ted meekma for president says:
A proposito di tornei Tennis Europe,
@ Stefano e ai chiunque sia interessato
dal 29 marzo al 4 aprile 2010 (settimana santa, il 4 è Pasqua) sarò a Livorno, come inviato, a presidiare questo straordinario torneo Under 14, in Europa secondo solo a Tarbes (dove sono stato lo scorso anno). La Cooperativa Tennis Livorno è una realtà alternativa nel panorama tennistico italiano, gestita in modo alternativo. Settore tecnico coordinato da coach Claudio Galoppini.
se posso dare un consiglio: giocate le Quali di questo torneo, livello molto elevato, challenging di brutto. potrebbero fornire spunti interessanti, per fare il cd punto della situazione (o stato avanzamento lavoro che dir si voglia)
francesco brancato says:
ted
considerata la tua profonda conoscenza del tennis junior,ti chiedo come si colloca il torneo petit as nei confronti ad es. di orange bowl e HR,
scorrendo l’entry list del torneo vedo in main draw solo una italiana:Deborah Chiesa del 96, e poi in quali, Gariglio e Pairone entrambe 96 ed infine mia figlia unica 97 che grazie ai 55 punti te conquistati l’anno scorso è entrata in quali.
Io mi chiedevo se sia meglio lanciarla in questa difficilissimo tabellone (come lei mi ha chiesto) rischiando anche una …durissima lezione o aspettare l’anno prossimo per una sfida così impegnativa??
ted meekma for president says:
francesco
il field di Tarbes è un filo superiore di Obie e EH, perchè ai piedi dei Pirenei hai: il migliori americani e tutti gli europei, compresi quelli che hanno lisciato l’Obie. La superficie e l’impianto sono quello che sono: indoor non velocissimo (più veloce è l’indoor inglese), impianto vecchiotto ma tutto sommato ospitale.
Francesco tocchi una questione di reale importanza:
a) Tarbes è un mito per i ragazzi e comprendo la voglia di esserci di tua figlia:
b) se non è una che si butta giù per le sconfitte, fare esperienza in quel torneo è “oro colato”, soprattutto se riesci a entrare in doppio.
stefano grazia says:
Ted, a Pasqua i miei vengono in Nigeria, puo’ darsi che tutt’al piu’ Nicky giochi un torneo qui in Nigeria,ad abuja, se le date coincidono ma se li voglio vedere almeno una volta ogni tanto dobbiamo fare delle scelte…Almeno quest’anno, il prossimo si vedra’: dipendera’ dai risultati … Ho visto le date degli ETA italiani U14 e purtroppo non ne potra’ fare nemmeno uno… Se avesse chances di arrivare al Main draw e passare qualche turno, ci si potrebbe fare un pensierino ma cosi’ non ne vale ancora la pena…Prima mi gioca in tutti i tornei come l’ho visto giocare venerdi’ o sabato e allora non ce n’e’ neanche per kuzlov, e allora ci possiamo pensare altrimenti meglio stare tutti insieme, rilassarci, parlarci, allenarci, guardarci dei DVD alla sera e risparmiare dei soldi… Certo, se da qui ad Aprile mi vince tutti gli U14 a cui partecipa in FL smazzolando a destra e a sinistra anche Sendegeya & Co allora ne riparliamo…
federico di carlo says:
Ciao Gus,
la differenza è soprattutto tra sport di squadra e sport individuali. Non è un caso che la maggior quantità di bibliografia sull’aspetto mentale nello sport riguarda il golf in primis e subito dopo il tennis. Purtroppo è un fatto che gli sport individuali mettano più pressione sull’atleta. E siccome ogni atleta è diverso, il lavoro deve essere strettamente personalizzato e tutti i macroorientamenti devono per forza essere personalizzati.
Kill Bill says:
Stefano Grazia,
guarda che per partecipare anche solo alle qualifiche dei TE U 14 devi avere o la classifica TE adeguata o una Wild Card o essere iscritto dalla Fit se no vai negli alternates con poche possibilità di partecipazione.
Tra l’altro se Nicky è 45 non potrebbe neanche iscriversi ai tornei in Italia dove, fino all’anno scorso mi sembra ci fosse una limitazione ( 43 ? ). ( informati perchè potrei sbagliare ).
Mio figlio 42 al primo anno U 14 a Livorno è rimasto fuori dalle qualy anche firmando come alternate. Tra l’altro Livorno è un gruppo 1 e c’è di solito molti stranieri ( meno posti per gli italiani ).
bogar67 says:
Qui a Cagliari piove di rotto, fa un freddo cane, ho prenotato un’ ora per giocare con bimba sotto circolo vicino casa dalle 18 alle 19 in campo coperto. Mi ha chiamato verso le 10,00 il presidente del circolo e mi ha chiesto se potevo cedergli 30 minuti il campo dalle 18,30 e che cmq mi faceva recuperare l’ora, gli rispondo come mai una simile richiesta e facevo notare che ho prenotato per giocare con mia figlia. Risposta: se potevo fare cortesia perchè il campo serve al presidente FIT Binaghi. Mi ricordo delle parole di mad max che può non sottostare a compromessi ma io devo per forza rispondere signorsi del perchè è letto in tutti i miei post passati. Stasera vedo se posso conoscere di persona il presidente, però temo che il campo serva al figlio che è un forte under 10 e che si deve allenare per un raduno prox domenica a Roma.
@Mad Max, tu cosa avresti fatto al mio posto?
ted meekma for president says:
Kill Bill,
mi hai tolto le parole di bocca. sulla limitazione al 4.3 per i tornei disputati in Italia andrei a rivedere, ma la sostanza è chiara: il livello di certi tornei è decisamente elevato.
Tarbes
Kozlov è dato per sicuro partecipante. Tenete presente che Stefan e’ un ’98 (2 anni secchi in meno di Gianluigi, sono entrambi dei primi di febbraio), sono curiosissimo di vedere quanti turni passa. Un altro che attendo alla prova del 9 è Filippo Baldi, di Pavia. FB sa giocare a tennis, la superficie non lo favorisce, ma da qualche mese ha iniziato a fare prep atletica come si deve con un fitness coach che conosco bene, molto concreto, non un grande intortatore ma preparato. Quinzi sarà testa di serie n.1, ha tutto da perdere, vedremo. Tra le ragazze, se sta bene ed è ben allenata, Brooke Austin è stra-favorita. Mi piace inoltre e trovo che abbia un grandissimo potenziale la Korashvili, di Odessa, i cui genitori ho conosciuto lo scorso anno a Pavia. Sono una famiglia normale, zero psycho-parents, con i piedi ben piantati per terra. La loro figlia Oleksandra diventerà molto alta (minimo 185 cm), tira già molto forte, se imparerà a mixare diventerà fortissima.
per brancato’s dad,
naturalmente saprete già che per poter provare le Quali Francesca dovrà allenarsi tanto su superfici simili a quella di Tarbes, un tappeto mediamente veloce, decisamente piu’ veloce del lento play-it ma meno veloce di Bolton. Se ci si prepara sui campi in terra (coperti) a Tarbes non vedi una palla. Ma questo prob lo sapete già .
madmax says:
@Bogar
Considerata l’età di tua figlia se anche per una volta gioca mezz’ora al posto di un’ora poco cambia, soprattutto se questo vi eviterà dei problemi.. Anch’io avrei fatto come te…
bogar67 says:
@Mad max Si, infatti, a me interessa tenere buoni rapporti con tutti, del resto mia figlia al circolo ci va quasi tutti i giorni e da parte di chi mi ha chiesto il favore ho avuto sempre comprensione e rispetto 30 minuti in meno non cambiano nulla. Se non piove faccio fare 30 minuti e poi un pò di bici se piove me ne rimango a casa.
ted meekma for president says:
Mi è partito il colpo, sorry
Tarbes
Tra i boys giocherà anche Tommy Paul (coetaneo di Nicholas), che non vedo benissimo, ma posso anche sbagliare.
Faccio una previsione: la Chiesa non va oltre il 2° turno (potrebbe uscire anche al 1R se pesca una forte). Non è gufare, è una constatazione piuttosto obiettiva del divario. Dovrebbe esserci anche Alex Stiteler, mentre non ci sarà la Shishkina. Outsider da non sottovalutare sarà la padrona di casa Estelle Cascino.
Mauro g&f says:
Bogar, il campo l’avrei dato a me visto che anche mia figlia ha lo stesso raduno e lo stesso problema dell’acqua, scherzo……..ma non troppo.
francesco brancato says:
ted
Ahimè ,lo sappiamo e purtroppo è uno dei problemi che ci assillano poichè noi (Circolo tennis Palermo ) abbiamo ….solamente 16 campi in terra ..
Trovandomi a Lisboa ho fatto allenare Francesca al ” centro do alto rendimento” della fed. portoghese che si trova al bellissimo complesso del Jamor(struttura pubblica aperta a tutti!) dove si svolge l’Estoril open,che oltre ai 30 campi in terra ha anche 6 campi in veloce al coperto;poi venerdì Francesca sarà a Tirrenia per il raduno delle 97 ,ma quando torna si ripropone il problema.
grazie comunque dei suggerimenti decideremo poi il da farsi
valeria gabella says:
Anche mio figlio é iscritto a Tarbes ed é molto vicino ad entrare nelle quali……Domani é l’ ultimo giorno per cancellarsi e non so cosa fare. Non ho capito dal regolamento se un alternate che entra nelle quali dopo il termine del wildraw abbia o meno l’ obbligo di giocare…Se qualcuno conosce la risposta……Grazie!
ted meekma for president says:
Valeria,
Funziona così: se tuo figlio resta alternate dopo la scadenza del termine per le cancellazioni, entra nel tabellone di quali solo se si presenta a firmare, cosa CHE NON E’ OBBLIGATO A FARE. Se, invece, dopo la WITHDRAWAL DEADLINE, tuo figlio è entrato in Quali, in quel caso è obbligato a presentarsi per firmare, tranne alcune rare eccezioni (ad es. il giorno del qualifying sign in stai giocanto un altro torneo TE).
Ti allego la regola per esteso
All players on the Qualifying Acceptance list must sign-in for Qualifying. Also entered players on the Alternate list may sign-in and will fill any empty positions in the Qualifying in the sequence of the Alternate list. Non-entered players (On-site Alternates) may take the chance to come to sign-in and will take further empty positions in the Qualifying draw once all entered players who signed-in have been accommodated. In all “normal” cases, you must sign in personally, on-site with the Referee. You cannot sign-in by phone, or have your coach or National Association sign-in for you.
ted meekma for president says:
francesco,
se non sbaglio il vostro è lo stesso circolo di silvia albano e antonio comporto, due ragazzi che ho visto tante di quelle volte over all the years. il papà della silvia dovrebbe essere anche un dirigente del circolo, se non ricordo male.
stefano grazia says:
Grazie KB, una ragione in piu’ dunque per starsene in Nigeria,come vedete io sono proprio a digiuno di tutte queste cose italiote ma anche per un semplice motivo: che non sono ancora importanti…Inutile preoccuparsi di classifiche e trucchi quando non sei in grado ancora di Deliver…Intendiamoci, io sono fiducioso che se Nicholas giocasse tutto l’anno in italia adesso sarebbe un 4.1 se non un 3.5 (anche perche’ lo farei giocare SEMPRE, anche piu’ tornei nello stesso momento, e non per il ranking ma perche’ lui ha bisogno di giocare…
Come ci comporteremo dunque in Futuro? Mah, intanto vediamo se faremo il Bis da Bolletta il prossimo anno: Certo,Certissimo, Anzi Probabile … o meglio possibile, probabile ma non sicuro al 100%… Se si rimane in America, e’ chiaro che in base ai risultati dovrebbe essere preso sotto l’ala protettiva di Paul forsyth che aveva promesso di disegnargli il programma da qui ai 17-18 anni…Staremo a vedere se son verita’, mezze verita’ o palle colossali… A quel punto temo che il futuro di Nicholas sara’ piu’ Americano che Europeo… In Europa e in Italia vedremo se fare tornei d’estate dove possa accedere a qualies o Main draw in virtu’ della sua Nazionalita’ e non della Bravura…Eventualmente se in Florida avra’ qualche risultato lo faremo vedere a Palumbo & Co ma al momento e’ tutta aria fritta…Quando i risultati saranno interessanti, cominceremo ad occuparci di ranking strategies…
Gus says:
@stefano:
Quinzi nato il 2/1/1996 nel 2008 era 3.5, nel 2009 3.3, nel 2010 inizia da 3.1.
Ora considerando che probabilmente nessuno è migliore di lui (a pari età ), se tu ritieni che Nicholas possa essere già un 3.5, beh allora altro che essere così pessimista, come ogni tanto emerge dai tuoi post.
Non dovrebbe essere difficile trovare un 4.1, 4.2 e testarlo quando viene in Italia.
Nel mio circolo ci sono diversi sedicenni a cavallo tra la quarta e la terza, immagino sia così un pò ovunque.
Ma testiamolo questo ragazzino
Forza Nicholas.
Atti says:
A proposito di Tornei Tennis Europe…
Oltre al cut off di classifica… per genitori alle prime armi….attenzione se li iscrivete e non possono partecipare… verificare sempre l’entry list… se entrano in quali e/o in tabellone e non vengono cancellati in tempo si perdono punti preziosi per un ragazzino/a alle prime esperienze…
Molte volte è il circolo e/o i maestri che fanno iscrizioni di gruppo (spesso li iscrivono a tutti i tornei papabili in italia e/o all’estero, per comodità senza sapere/informarsi prima su chi potrà partecipare e/o entrerà nei tabelloni)… insistete per avere in anticipo l’elenco di quei tornei… cancellarsi dopo i termini è complicato… serve un certificato medico che non tutti i medici (giustamente) rilasciano (bisogna dichiarare una qualche indisponibilità fisica…) …ed inviarlo via fax al GA del torneo e in copia alla FIT…
Vista la dimestichezza con i mezzi informatici, non è sbagliato che imparino i ragazzi, fin da subito, a gestirsi iscrizioni e cancellazioni….naturalmente in accordo con i genitori (e con il maestro…)…
@Ted…
distinguerei il fare tornei Internazionali TE e/o altro… per gli U12 puo’ andar bene come esperienza, comunque vada…. ma dall’U14 in poi….io sono dell’idea che non deve esserci fretta di farli/iscriverli a tutti i costi…visto che è diventato di moda partecipare…. passare un turno (in tabellone) o due (in qualificazione) a volte è frutto del sorteggio piu’ che del livello raggiunto… in italia oramai tutti gli agonisti provano la strada degli ETA (per esempio, l’anno scorso, l’ETA di Messina aveva pochissimi stranieri…praticamente un torneo nazionale) poi, a mio avviso, aldilà dell’esperienza, il ragazzo dovrebbe essere “maturo†per gestire quel tipo di competizioni (in primis come bagaglio tecnico)… altrimenti, se ripetuta troppe volte, rischia di essere un esperienza negativa e demotivante … vincere partite rimane la miglior medicina….soprattutto per gli adolescenti…
In alcuni casi, per fare massa critica (magari per dividere le spese fra agonisti dello stesso circolo)… soprattutto d’estate… è di moda il gruppetto di 2-3-4 ragazzi (maestromuniti)… tanti gruppi vacanza Piemonte…bello come aggregazione ma inutile per lo scopo iniziale …i piu’ forti italiani, pero’, sono quasi sempre da soli…con il maestro e/o con i genitori… e stop…
Ci sono anche tanti gruppi di stranieri (dell’est europa), spesso in condizioni al limite (dormono in macchina e/o in tenda…)… ma lì si sa … la selezione vien naturale così…. e comunque i piu’ forti, in prospettiva (e per risultati)… partecipano … da soli con miniteam ….
E’ un caso ??? ci sono alternative ???
bogar67 says:
@Mauro, non so se tu sai ma solo ed esclusivamete per allenare i due fratelli quando piove ( sai a chi mi riferisco), il padre si è fatto socio al circolo. Vedere il loro allenamento come anche quello del binaghino mi incuriosisce ed in generale vorrei vedere come lavorano gli altri maestri per fare dei paragoni.
ted meekma for president says:
Atti,
io parlavo di Tarbes. Solo di Tarbes. Se possiedi occhio attento e vigile, vai lì e assorbi tutto come una spugna e vedi quanto ti manca. Certo, se poi il tuo livello è talmente basso che chiunque in Quali risulterebbe ingiocabile te ne stai a casa. Ma “Tarbes val bene una messa” o meglio: un 6-1 6-1, se hai voglia di apprendere.
andrew says:
Atti…
quello che insomma è capitato a te e altri ragazzi del tuo-nostro ex-circolo…
mi domando perché sei così restio a dirlo chiaramente…
Ciao, guarda che il 24 gennaio, se volete habemus campus cobertus….
francesco brancato says:
Ted
confermo; il nostro circolo è lo stesso di Albano (attualmente in trasferta in sud america con Terzo e Campo),Comporto, e tanti altri..dall’anno scorso si allena da noi anche Roberta Vinci e confermo anche che il papà della Albano è un dirigente del circolo…
madmax says:
Sperando che Giorgio Giorgio continui a leggerci, ma anche a Roberto e Ted
Volevo sapere cosa ne pensate riguardo all’ultima scoperta fatta sulla Fit..
Mi chiama stasera il maestro del circolo dove mia figlia è ancora tesserata, per dirmi che è stata convocata a Tirrenia. Mi fa sapere anche però, che all’interno del centro possono accedere solo istruttori federali perciò considerando che Giovanni il sabato e la domenica ha calcio pallavolo e pallacanestro (e comunque chi la segue giornalmente sono io) mia figlia o non ci andrà o dovrà andarci da sola o meglio essere accompagnata ma poi lo stesso cane che fin lì l’ha portata (e che paga tutto ovviamente) deve stare fuori ad aspettarla per ben tre giorni (oppure farsi 600 km in più)…
Ma scusate al centro dell’attenzione non dovrebbe esserci la crescita ed il bene dei ragazzi? Se sono io a seguirla volenti o nolenti è con me che dovranno confrontarsi ed è a me che dovranno dire le cose..
Voi sapete già come mi comporterò, poi che qualcuno un domani si presenti a dirmi o pretendere qualcosa… E ve lo garantisco molto presto qualcuno si presenterà (al contrario di me che bisogno non ho non dovendo vivere di luce riflessa..) ed allora la fit tutti giorni si ritroverà su canale cinque a Striscia la Notizia..
gianni says:
Qualcuno ha notizie dei centri periferici della fit?
Oltre a Furigrotta (NA) sapete quali sono gli altri centri accreditati?
stefano grazia says:
Gus,puà darsi che mi sia allargato troppo ma veramente io prendevo a paragone Mattia Rossi che da U12 era al Nike di Runng lassificato 3.5 …e ha segato netto Nicholas (che però ha mandato in campo la controfigura) per poi perdere però in finale da Zanchi che non so cosa fosse, 4.3 credo… In più c’erano diversi 4.5 che secondo me erano nettamente inferiori a Nicholas, e come sapete io sono abbastanza critico…Forse non ho capito bene come funziona ma se giochi molti tornei e proprio non sei una merdazza qualche scalpo lo prendi, qualche torneo lo vinci e il tuo ranking migliora … Pero’ fra il dire e il fare … Quinzi lasciamolo stare!
La mia solidarietà qui va a Mad Max e in effetti qualcosa di simile l’avevo scritto anch’io un anno fa quando si parlava di Federazione e Diritti e Doveri del Giocatore… Da un lato vorrei avere i suoi problemi ma poi nella posizione di Max anche a me verrebbe da pensare le stesse cose per quanto possano sembrare ridicole in questo momento…(Ma metti che… ah, la goduria estrema!). Massu, dai, qual è il problema? Voglio dire, posso capire se dopo due o tre volte il Genitore si comportasse in maniera ignobile e oltre a litigare coi Coaches si mettesse anche le dita su per il naso,allora posso capire che decidano di soprassedere…ma fino a che questo non si verifica, e mi pare che non si sia mai arrivati a questo punto con Max alle prese con Piatti, Sartori, Vavassori…Tutt’al più se non è soddisfatto non ripeterà l’esperienza, qual è il problema?Ma ho capito bene? Il genitore la accompagna alle porte del Centro federale che si aprono per far passare il/la figlio/a e poi si richiudono per non far entrare il genitore? Non può nemmeno guardare da lontano? Vietato l’ingresso a cani,negri, ebrei, comunisti, polacchi e genitori … E’ una misura per scoraggiare fin dall’inizio che un genitore, magari anche per risparmiare, non abbia un coach-maestro? O è un tentativo, magari anche lodevole, di rendere indipendenti i ragazzi, cioè si preferisce che vadano da soli anche senza maestro visto che raramente questo avrà voglia di perdersi un week end? Ma qual è il senso e lo scopo di questi raduni? Controllare i ragazzi e dare suggerimenti e consigli? E se il Coach non c’è o non può andare?
Scusate se sono naif, ma mi interessa…Questi problemi io probabilmente non li avrò mai (non solo perchè vivo all’estero…) ma sono curioso, raccontatemi -chi c’è stato-come funziona veramente …Magari usate un nickname: ognuno di noi quando deve dire qualcosa che lo metterebbe in difficoltà potrebbe usare un COMMON NICKNAME, sempre lo stesso per ognuno di noi, cioè tutti noi usiamo lo stesso nick, tipo ‘Nessuno’ …Non utilizzabile per offese ma per dire cose che altrimenti non direste per paura di ritorsioni…Per me è facile: vivo all’estero, mio figlio si allena in Florida e all’Academy non sanno l’italiano nè certo leggono la rubrica TGF ma capisco che per voi possa essere più difficile…Per questo nel bene e nel male il nostro Mad Max merita rispetto perchè anche quando non si è d’accordo con lui bisogna pur sempre ammirare il fatto che non si nasconde dietro il dito…
gomma says:
notavo una cosa interessante sui 24 ragazzi direttamente in tabellone grazie alla classifica. 10 su 24 sono nati nei primi 2 mesi del 1996!
Kill Bill says:
gomma,
qui non si lascia niente al caso.
La programmazione avviene a monte. I miei sono nati a Gennaio e Febbraio
Chi nasce adesso è più fortunato perchè la gestante ha potuto vedere Supertennis. A noi Agassi che pigliava la pallina in culla ci fa un baffo !
gomma says:
grande!!!!!
Kill Bill says:
Max invece l’ha fatta di Novembre … se no era troppo facile !
Kill Bill says:
Max,
se non ti fanno entrare a Tirrenia ti vengo a prendere e si va a mangiare il cacciucco .
Gus says:
@stefano grazia:
“Gus,puà darsi che mi sia allargato troppo ma veramente io prendevo a paragone Mattia Rossi che da U12 era al Nike di Runng classificato 3.5 …e ha segato netto Nicholas (che però ha mandato in campo la controfigura) per poi perdere però in finale da Zanchi che non so cosa fosse, 4.3 credo…â€
Dunque, partiamo dall’inizio, Mattia Rossi che le ricerche mi dicono nato il 13/1/1997, quindi un anno preciso meno di Quinzi, inizia il 2010 da 3.5 era 3.4 nel 2009. Un progresso minimo.
, ma se batte un U16, U18 meglio.
Secondo me, per un ragazzo, questo significa e non significa, ma qualche indicazione già la fornisce.
Come ho già detto in passato, per me i ragazzini fanno troppi tornei juniores e pochi tornei che possono effettivamente far capire al prossimo (soprattutto ai genitori) se vale o non vale la pena investire tempo e denaro, peraltro facendogli spendere cifre astronomiche e saltare la scuola. Per me se uno è forte, è forte.
Se uno vuole “costruirsi†una classifica, si può fare, ma arrivi fino ad un certo punto e a che pro?
L’importante non è fare una programmazione per arrivare al 4.3/4.2 che non serve a molto, ma capire se il ragazzo vince o perde contro un coetaneo o quasi di una determinata categoria(quindi che dovrebbe avere un tennis attuale).
Se vince contro di me, va bene lo stesso
Quindi, ragazzini del circolo 4.1-4.2 dell’agonistica di 15/16 anni e vediamo se vince qualche partita. Se vince sempre, si passa ai terza.
Non so indicare con precisione quale dovrebbe essere un percorso con qualche possibilità di riuscita.
Conosco qualcosa della carriera di Matthieu Vierin che era considerato una discreta promessa. Ora 2.4, mi pare del 1991.
L’ho visto giocare due/tre volte da quando aveva 15 anni, quindi diciamo che a 15/16 anni se la giocava con giocatori tra il 2.8 e il 3.1
Ma ora ha 18 anni. È un 2.4, stabile e mi pare sia abbastanza difficile possa un giorno arrivare nei 100.
Io credo che un ragazzo (parliamo di maschile) possa avere qualche chance se a 16 anni è minimo un seconda basso (2.1-2.2), salvo le eccezioni del caso, ovviamente.
Quinzi che a 14 anni appena compiuti inizia il 2010 da 3.1 è sulla buona strada e vedremo come chiude il 2010.
francesco coach gemelli says:
Ragazzi ho anticipato i tempi la madre vedeva i DVD Bollettieri prima della nascità dei gemelli di 3 anni , e hanno giocato con la wii a due anni , le nuove generazioni dovranno solo manipolare il dna per migliorare
Adesso stiamo lavorando sulle specializzazione delle fibre muscolari e sull’equilibrio e la coordinazione
ted meekma for president says:
@ mad
alla conferenza del 2 gennaio, un genitore tra il pubblico è intervenuto nel dibattito post-relazioni rappresentando un caso identico al tuo. Ho chiesto di rispondere e mi sono schierato dalla sua parte, considerando profondamente ingiusta la regola che vieta ai parents l’ingresso presso i centri tecnici. subito dopo è intervenuto dell’edera, chiosando che “anche a Trigoria le porte dei genitori sono chiuse”. Roberto e Alessandro possono confermare.
Se vuoi la mia, credo che questa misura “draconiana” sia stata presa perchè in pratica è difficile – ma soprattutto richiede tempo – operare dei distinguo tra i casi come il tuo e quello di parents la cui presenza è effettivamente nociva.
Della serie: o apri le porte a tutti o le chiudi a tutti.
Pensata a una situazione simile in Florida: come molti di voi sanno John Evert e la Usta condividono la facility a Boca Raton. Prendete ad esempio Madison Keys: quando si allena con Evert suo papà (civilissimo avvocato di colore alla Obama) potrebbe assistere alla seduta; quando Madison si allena con la Usta (raramente ma ogni tanto gioca qualche set con qcuno), suo papà dovrebbe essere accompagnato fuori dalla struttura.
Il mio è chiaramente un paradosso,
ma siamo sempre alle solite:
cultura sportiva a livello zero. e genitori – come cani, sob, dici bene – costretti a restare fuori. retaggio subculturale che deriva dall’orribile calcio che – perdonatemi – è il serbatoio di quanto di peggio possa proliferare nella nostra ignorante (sportivamente parlando, e non solo) società .
@ francesco coach gemelli
in che modo lavorate sulle “specializzazione delle fibre muscolari e sull’equilibrio e la coordinazione”? Che esercizi fate?
Roberto Commentucci says:
A Stefano, sul problema dell’accesso dei genitori ai raduni di Tirrenia.
Il raduno in parola consiste in una serie di test fisici effettuati dallo staff di Carnovale, in una seduta di videoanalisi con Pitzorno, da cui viene prodotto un DVD, e in un feed-back che viene dato al tecnico e/o al preparatore che segue il ragazzo, nel quale viene concordata una programmazione e un piano di lavoro adeguati al grado di sviluppo del giocatore e alla sua situazione tecnico-fisica. In sostanza, si tratta di un check sul lavoro svolto che dà indicazioni/consulenza sul percorso da fare in seguito.
Si tratta come si vede di servizi di un certo livello, che vengono forniti ai meritevoli.
In Federazione si sono dati una linea: il ragazzo deve essere accompagnato da un interlocutore credibile. Un maestro FIT o almeno un diplomato ISEF. Il genitore può accompagnare il ragazzo, ma i tecnici federali parlano con il tecnico/preparatore del ragazzo e non con il genitore.
Non so dire se è giusto o sbagliato. Credo però che, come abbiamo sempre detto, ci sono genitori e genitori. Purtroppo per noi, a quanto posso vedere ogni giorno nei tornei, per un Mad Max competente e interlocutore credibile ci sono 100 genitori incompetenti e rompiscatole, che nell’illusione di fare il bene del ragazzo, si mettono in mezzo e creano problemi. E sorry, Stefano, ma ti assicuro che in Italia è così, lo so per esperienza personale.
E’ evidente quindi che, dovendo la Federazione dare una norma, bisogna tararla sulla fattispecie statisticamente più rilevante, e cioè sulla regola, e non sull’eccezione.
Ciò detto, spero che Max trovi il modo di mandare sua figlia al raduno.
ted meekma for president says:
Francesco Brancato,
sono molto affezionato alla città di Palermo, culla di quello che fu uno splendido torneo Atp organizzato per decadi dal mio grande amico Super Cino Marchese. Penso all’anno in cui venne e vinse Wilander (credo l’88 ma vado a memoria, quindi posso sbagliare) che circa un mese dopo vinse lo US Open dopo la maratona storica contro Lendl.
La Sicilia potrebbe essere la Florida d’Italia ma – ahinoi – tutti sappiamo quali problemi ne impediscono il decollo.
Madmax says:
@Kill..
Ti faccio sapere, come sempre sei gentilissimo..
@tutti..
E qui quoto in toto Stefano..
Infatti non si può fare una regola che vale per tutti, prima di tutto perchè sono molto pochi i genitori che seguono i propri figli e poi tra i pochi prima li fai entrare poi se non si comporteranno in modo corretto li allontanerai..
Che valenza ha un raduno tecnico senza il tecnico (per scarso che dir si voglia ma è come se fosse il maestro Pierino della situazione ed anzi loro per non perdere il talento da loro selezionato dovrebbero fare di tutto per supportarlo..) che segue il ragazzo giornalmente?
Purtroppo tutti si sciacquano la bocca con le parole, fanno riunioni dicendo quanto sono importanti i genitori ma la verità è che tutti li vogliono solo manipolare, insomma pagate e state zitti..
Ora è ovvio che mi dispiacerà non mandare Alessia (o meglio mi dispiacerà per lei che essendosi meritata la convocazione essendo considerata tra le migliori otto d’Italia terrebbe ad andarci) e ho già chiamato Giovanni per vedere se in qualche modo riesce a liberarsi (una chance su un milione), però a dirla tutta è la miglior cosa che le possa accadere (il non andare) perchè questa è l’ulteriore dimostrazione che nessuno persegue l’obbiettivo di creare un campione..
E proprio stamattina parlando con lei (è a casa con qualche linea di febbre) le ho chiesto: “tu vuoi andare a divertirti o vuoi diventare forte?” Avendomi lei risposto con la seconda opzione le ho detto: “Benissimo allora Tirrenia non ti serve!!”
Madmax says:
Riguardo alle classifiche..
Purtroppo quello delle classifiche è un dicorso complesso e contorto, nel senso che non contano assolutamente nulla, spesso ti distolgono dal vero obbiettivo che è quello di crescere poi però se non ce l’hai fai fatica ad entrare in molti tornei.. Io rimango dell’opinione che non serve e che anzi il dover passare dalle quali per il futuro sarà un vantaggio enorme, certo è che anche a livello economico è un salasso perchè ovviamente dovrai stare al torneo più giorni degli altri..
Anche qui alla faccia della meritocrazia.. Infatti Alessia che ora è 4.3 all’ultimo torneo di Giussano ha battuto 62 60 una 4.1..
@Stefano..
Zanchi è un 4.1… Rossi è uno che fa un miliardo di tornei, anche due nella stessa settimana, ecco il perchè di quella classifica..
francesco coach gemelli says:
@Ted
A questa età gli esercizi che facciamo sono solo giochi , su trave circuiti con birilli palle tappetini camminate sugli appoggi arrampicate alla spalliera avendo a disposizione la palestra della mia scuola 3 volte a settimana
Cerco di organizzare il gioco in un movimento più finalizzato , diciamo che ho molto tempo a diposizione per raggiungere una buona preparazione fisica specifica per il tennis ai 7-8 anni
@ Max
Riguardo Tirrenia la norma è assurda , io sarei stato ammesso perchè sono tesserato FIT come preparatore atletico e diplomato ISEF ma la mie esperienze sul campo e conoscenze sono minime rispetto alle tue
bogar67 says:
@Mad Max, trovo ingiusto che non ti facciano entrare a Tirrenia per vedere tua figlia, secondo me la tua competenza e passione vale anche di piu di quella di Catizzone. Chi meglio di te conosce tua figlia? Traggo spunto cmq da questo appunto per informarmi come e se posso diventare coach di uno dei gradi previsti dalla FIT. Mi pare che per accedere ai corsi bisognava essere 4/2, sono 4.3 mi alleno come un pazzo e prendo i punti necessari, poi vedo, avrei anche un lavoro da fare.
purointuito says:
Ma mi facciano il piacere……. Max se non ti fanno non solo entrare ma anche partecipare alle sessioni tecniche, visto che a tutti gli effetti per ora sei tu il Coach nonchè finanziatore, secondo me fai benissimo a non mandarla. Secondo loro che dovresti fare? Dopo soldi, ore in campo e sacrifici personali avrebbero davvero il coraggio di mandarti a mangiare il caciucco mentre gli scenziatoni fanno danni senza contraddittorio? Personalmente presenterei lo stesso cortese :”No Grazie ! ” …………. le regole vanno bene ma la rigidità spicciola applicata a queste no
bogar67 says:
Riguardo alle classifiche:
sono d’accordo con mad max, le classifiche servono a ben poco, specie a certi livelli, i punti si prendono solo perchè ti sposti e fai i tornei, non è detto che chi non li fa e ha una classifica inferiore sia poi meno bravo dell’avversario. Ovviamente come abbiamo scritto le classifiche servono però in alcune manifestazioni ad entrare direttamente nel tabellone principale piuttosto che a fare le qualificazioni e da qui la scelta di molti andare anche in capo al mondo a prendere quei punticini necessari.
Mauro g&f says:
Max, ma per questo week end non sono convocate le 97?
Madmax says:
@ Mauro..
La convocazione è per il 29-30 e 31 gennaio..
Agli altri…
Vi ringrazio per la solidarietà ma il vero dispiacere è constatare che oltre alle parole non c’è nient’altro e che come si è sempre detto siamo soli contro il resto del mondo e per l’Italtennis le uniche possibilità di trovare un campione sono legate a iniziative personali come le nostre, perciò in buona sostanza al caso…
simplypete says:
@ Stefano
Innanzitutto sono contento che tuo figlio adesso stia bene ( sai la salute prima di tutto)
Mattia Rossi visto ad un raduno con mia figlia mah grande e grosso praticamentè un u. 14; futuribile….. boh 10 volte meglio Mora per me, che Niki abbia preso una stesa non vuol dire niente magari il prox anno gli la da lui dipende anche quanto cresce…..sulla programmazione sono daccordo con te prima mi batti tutti i battibili poi saliamo di livello
@ Max
E’ semplicemente demente da parte della fit non volerti al raduno, ma come tua figlia è migliorata tanto da quando l’alleni tu, hai un progetto che ti porta via tempo e denaro i sig della fit vogliono vedere tua figlia e non ti vogliono…ma oer favore….poi che i genitori incompetenti rompano ok….ma si esagera quanti in Italia allenano personalmente la figlia/io che è meritevole di un raduno a tirrenia fossi io al tuo posto direi o vi sta bene che vengo io, in qualità d’allenatore oppure attaccatevi al tram….
Archipedro says:
Dr.Max,
come già scrissi, per qualche anno avevo fatto (gratuitamente) da allenatore della mia società atletica, con ottimi risultati ma senza quella stessa abilitazione FIDAL che molti espertissimi tecnici anziani – da campo tutt’ora non hanno (ma loro sono amici). Poi l’anno scorso m’hanno chiesto pure di far parte del comitato Fidal Udine… bene, ci crederesti? Quando sono entrato al Palaindoor con mio figlio un atleta master (della mia stessa società !) ha sollevato il problema della presenza del piccolo… ed allora è venuto fuori, da regolamento, che in quanto privo del formale titolo di cui sopra non posso condurre allenamenti al Polo Atletico Udinese.
Ovviamente il problema è stato sollevato solo per me…
Ovviamente, se solo facessi nuovamente comodo a qualche società …
Forse il problema non sono i genitori, caro Mad… il problema sei proprio tu.
Io so bene d’esserlo… Parlo troppo, e dico sinceramente ciò che penso
p.s. Com’é andata a finire? Al caldo del Palaindoor ovviamente non ci andiamo più… stiamo al freddo del campo esterno, desolatamente abbandonato, come i giovanissimi, che stanno abbandonando gli sport, per via di queste logiche… Ma quando siamo soli nessuno ci crea problemi!
francesco brancato says:
@ted
bei tempi..tocchi un tasto dolente ;la vendita del torneo Atp per molti di noi che hanno fatto resistenza è una ferita ancora aperta.Ricordo un assemblea infuocata in cui si decise la sorte ..
Fino a pochi anni fa quei 15 giorni del torneo erano una festa ,stare a contatto con i vari Nalbandian Nadal Davydenko Gonzales per citare solo gli ultimi anni ..ma tant’è ..; comunque se passi da queste parti fatti vivo..
@Mauro
effettivamente venerdì partono per Tirrenia le 97.
@Stefano
Raccogliendo il tuo appello per raccolta di di notizie su Tirrenia , sto cercando di convincere Francesca a raccontare lei stessa qui la sua versione e la sua valutazione sul raduno quando torna…
@Mad
manda Alessia in qualsiasi modo con o senza accompagnamento,non la privare di questa esperienza ,dai raduni precedenti Francesca è tornata entusiasta ed ancora più carica e motivata.
ted meekma for president says:
cari amici di questo forum,
per quello che solo apperentemente potrebbe sembrare un OT, stropiccatevi gli occhi e visitate questa pagina, please:
http://www.tennisitaliano.it/70-milioni-in-8-anni-per-la-sharapova
spesso citato da stefano, yuri sharapov nel lontano ’94 ha fatto quello che non molti imborghesiti senza essere borghesi avrebbero fatto. dal quel momento in poi: soffrire e lavorare come un asino da soma. Oggi solo gloria e tanto ma tanto denaro. Il denaro non è tutto ma – non mi vergogno a dirlo – io lo rispetto molto. Voi?
Madmax says:
@Francesco…
In generale sono d’accordo con te ed infatti ho chiesto a Giovanni di fare il possibile.. Poi però guardando Sky Sport 24 sentivo che la Sharapova ha rinnovato per altri 8 anni il suo contratto con la Nike, contratto che le consente di incamerare ulteriori 70 milioni di dollari. A quel punto allora mi sono detto che se lei hai potuto fare a meno di Tirrenia, potrà farlo benissimo anche mia figlia, nella certezza che se non riuscirà a sfondare non sarà certo per il fatto di non esserci stata!!
Come dicevo anche a Stefano riguardo alla Bollettieri (che però ha almeno quattro vantaggi in più rispetto a Tirrenia e cioè il clima, la possibilità di confrontarsi con mezzo mondo, le strutture e non ultimmo il fatto che qualche campione al contrario del centro federale toscano l’ha tirato fuori..), il nostro compito è quello di riuscire a capire cosa è fondamentale e cosa non lo è nel raggiungimento dell’obbiettivo finale. Tirrenia certamente non lo è…
Ovviamente ti ringrazio lo stesso per il consiglio..
@Archie
Ovviamente se così è felice di essere il problema… O meglio felice di non esserlo in quano allora il problema sono loro..
E comincio un po’ anche a crederlo visto che siamo già al quinto genitore che tra il serio e il faceto mi chiede di allenare la figlia..
Atti says:
MadMax@
E’ semplice… funziona così… ti fai un diplomino di istruttore di base… e sei a posto… puoi assistere e ti ospitano….ma così no.. dai…non puoi pretendere di avere gli stessi diritti di un genitore/coach….anche perché senza titolo certificato, potresti non capirci molto …magari ti scappa da criticare qualcosa…occhio non vede cuor non duole…
Scherzi a parte… complimenti… ad Alessia…e anche ai maestri responsabili della FIT… che hanno buon occhio…pero’ guarda caso… la convocazione è arrivata dopo una serie di partite vinte… visto che vincere non conta (altro che impegno, divertirsi, rispettare l’avversario e bla,bla,bla)…
Roberto@ la difesa d’ufficio stavolta non regge….se si vuole il bene del ragazzo, bisogna farle le eccezioni…ogni tanto…non è ne un furto ne un omicidio… perdindirindina….parliamo di ragazzini di 11 anni….
@Andrew…Ciao…come stai.???
Ok per il 24 gennaio… ho già fatto il nodo al fazzoletto….
…Non ho segreti di Stato da nascondere… sono tutte cose che già sai o immagini….diciamo che rimanendo nell’ambiente è meglio non essere polemici…tanto non serve a nulla….vogliamoci bene… conta la salute…dopotutto parliamo di sport… no ?
Comunque…per la cronaca… la ns. decisione è dipesa, da tutt’altri motivi (extracircolo)…ben piu’ importanti (scuola, distanza, gestione contemporanea di 2 agoniste, etc.)…e indipendenti a prescindere …dal pre e post…è’ una decisone che maturava già da qualche tempo…
Tranne l’ultimissimo periodo, le ragazze si sono trovate sempre molto bene… in piu’ c’è la seria A, i contatti con i grandi coach…il prima e il dopo allenamento… l’infatuazione iniziale è stata fortissima … ambiente ottimo per appassionare/avvicinare le new generation che vogliono tutto e subito…..
Per un ragazzino immediatamente predisposto, che vince qualche torneo del gigetto e bello che invischiato….vieni anche accompagnato a vari tornei extraregionali col gruppo dei “forti†(ci pensano loro… sai l’esperienza e l’abitudine alle alte vette che noi profani non abbiamo mai assaporato, ne ci è data a conoscere…+ o – la stessa che impedisce a MadMax di calcare il centro di Tirrenia)… sei agevolato, coccolato …ho anche ricevuto il manuale del perfetto genitore… per cercare di dare lustro…. insomma dal punto vista di un circolo, obbiettivamente, non mancava niente… un attico di gran classe…d’altronde, se ti ricordi, io per primo ho sempre fatto sana pubblicità …. il Top a livello regionale/nazionale… e hai molto di piu’ dell’offerta standard che trovi in giro …com’è possibile voler abbandonare un posto simile?…è chiaro che non ci sono ragioni che tengano…
A ben guardare, l’unica cosa negativa dal punto di vista dell’allievo, se da genitore non hai le idee chiare, è che le sorti sportive vanno a farsi benedire…all’improvviso caschi dal pero e ti devi arrangiare dalla A alla Z (se non basta c’è anche la FIT con le sue norme pro circolo a metterti ulteriori vincoli e costi) …..noi adulti siamo già piu’ scafati e abituati ai giochetti di bastone e carota, del detto e del dato per scontato…ma la delusione di un ragazzino è piu’ difficile da bypassare, il feeling con un maestro non si compra al supermercato….bisognerebbe che la Fit ne tenesse piu’ da conto….è uno dei motivi per cui smettono…Anky ci è andata vicino…per fortuna poi, dopo 2-3 mesi “difficiliâ€, grazie anche al nuovo maestro che ci sta dando una grossa mano, in un mese di risultati ha recuperato la stagione e la passione….. già è complicato farsi largo sul campo…gestire un percorso agonistico… ma chi ce lo fa fare sapendo che al 99,99 % è tempo perso per certi obiettivi….con meno fatica puoi arrivare comunque in II^ Categoria.(sopratutto al femminile)… diciamo che avendolo saputo prima si poteva risparmiare tutti…. pero’ dai…ora anch’io posso dire di avere un po’ di esperienza nel tennis… del resto esperienza è sinonimo di errori commessi …da far tesoro per il futuro …e al tempo stesso abbiamo lasciato il posto a qualcuno di piu’ “meritevoleâ€â€¦.come in una matrioska infinita…
La cosa veramente importante è che continuino a fare sport…tennis, hockey o altro…serenamente, con passione e voglia (speriamo) ….poi chi vivrà vedrà ….…ma Vaffantennis…..Và ….
andrew says:
vaffantennis anche a te, Atti…
ancora non riesci a dire “ambiente di merda”, ma è già qualcosa…
spiega invece come sia semplice partecipare a degli ETA e vanificare i risultati o la classifica raggiunta per semplici disattenzioni/mancanze: ne possono beneficiare tutti…
ciao
stefano grazia says:
Mah, faccio davvero fatica a capire la Regola del No Maestro (or PA) No Party, quasi fosse un raduno di Avvocati o Medici o Ingegneri…Non lo è, perchè se si riunissero solo Coach/Maestri e PA non avrei nulla da ridire…E’ chiaro che se vuoi poter attingere il SAPERE da quella fonte, prima studi e poi paghi la quota…Ma qui si tratta semplicemente di aiutare il TERZO che è il giocatore ed è la parte più importante del triangolo… Quindi io se fossi Max non farei un Processo alle Intenzioni e prima telefonerei al Responsabile delle Convocazioni, spiegherei il caso e se mi dicono no, cortesemente risponderei: ok, sarà allora per la prossima volta… E la prossima volta sarà uguale …La speranza sarebbe poi di poter dire in mondovisione dopo una grande vittoria in uno Slam perchè rinuncio alle convocazioni in Davis o Fed Cup in tre o quattro lingue … Si sa, l’essere umano è molto meschino… Però dai, che cosa c’entra qui l’Allenamento a Portw Chiuse? Qual è l’Obiettivo Comune? Quello di MIGLIORARE il Giocatore. Qual è lo scopo di questi Raduni? Quello di AIUTARE Giocatore e Coach…E se il Coach non c’è? Se il Coach è il Genitore che si fa? Io direi lo si ‘prova’: se si comporta bene, continua…se si comporta male, si smette… In fondo non è che si visionano 200 bambini alla volta ma solo 10-15 se ho ben capito…Quanti Genitori Coach Non Coach ci saranno? Certo, anch’io ho moti di insofferenza quando il Paziente viene da me dicendo che l’amica della cugina del macellaio di sua sorella gli ha detto che potrebbe avere la tal cosa e quindi vorrebbe fare questo e quell’esame, e l’ingegnere e il notaio magari hanno gli stessi problemi, ma qui non stiamo parlando di scienza, stiamo parlando di sports. E comunque come ci sono Genitori e Genitori ci sono anche Pazienti e Pazienti e quindi conviene ascolarli comunque tutti che non si sa mai …
stefano grazia says:
Max, hai centrato perfettamente i 4 vantaggi della Bollettieri rispetto a Tirrenia… Tirrenia in compenso è gratis e credo sia questo quello che loro ti diranno: è gratis e quindi si fa come diciamo noi … Capisco anche il loro punto di vista, che a un certo puno bisogna mettere dei paletti, ma qui si tratta solo di far venire un Genitore a vedere cosa fa il figlio/a e spiegare a lui CHE COSA SECONDO LORO dovrebbe fare per migliorare…Se il Genitore non va, a chi lo spiegano? Al bimbo/a di 11-12 anni? Scrivono una lettera?
Comunque mia moglie mi diceva dieci minuti fa, e direttamente dall’Academy (lì i genitori li fanno ancora entrare NONOSTANTE la lettera di 7 pagine da me scritta a Natale), che ci potrebbero essere grandi cambiamenti in atto, che deve essere successo qualcosa, che qualcosa si sta muovendo …Insomma, c’è del fermento …Potrebbe essere semplicemente un fuoco di paglia post natalizio ma magari, chissà … Di questo vi parlerò sicuramente nei prossimi giorni …Intanto ormai a ore forse a minuti dovrebbe partire il nuovo Spunto …Poi uno Speciale Incontri di TGF col Prof Buzzelli e infine di nuovo The Bradenton Chronicles … Insomma, se avete degli amici o dei parenti, dite anche a loro di leggerci, è gratis e in mezzo a tanti sproloqui ogni tanto qualcosa di buono la diciamo anche noi.
andrew says:
mah…
io vi ho sempre detto di starne fuori…
Perché, badate, se tutto va bene e voi vi adeguate a tutto, allora fila anche abbastanza liscio, quasi come se voi foste dei genitori e i circoli delle associazioni sportive.
Ma siccome è praticamente impossibile che tutto vada sempre bene, allora vi troverete a rimetterci voi come genitori, i vostri figli come atleti e il vostro portafoglio. Il circolo/federazione, tranquilli, non ci rimette, proprio perché organizzato non su base sportiva (si vince e si perde) ma su altra base (si vince sempre, basta essere monopolisti e tutelati).
Madmax says:
@Atti
Sei già il terzo che oggi mi vuol far diventare un istrutture federasta!!
A essere sinceri però non credo che la convocazione dipenda dai risultati perchè devo dire che Alessia l’hanno sempre convocata anche quando non giocava, perciò che abbiano ragione o meno ci hanno sempre creduto..
Scorrendo la lista dei convocati ho letto che ci sarà un’altra fliglia del blog, Eleonora la figlia di “Nipa” che anche se ultimamente scrive poco, comunque è sempre uno dei nostri… Ovviamente l’augurio è che presto anche altri figli del blog vengano convocati ma non tanto per la convocazione in se, bensì per il fatto che ciò significherebbe l’aver migliorato e l’essersi messi in mostra…
@Stefano
Il mio non è un processo alle intenzioni e avendo già parlato direttamente e non con i vari responsabili, l’impossibilità per me di entrare al Centro è cosa certa.. A dire il vero mi sono sembrati disponibili (almeno a parole) per il futuro, nel senso che tutti mi hanno consigliato la via dell’istruttore che a detta loro sarebbe poco più di una formalità ma che sarebbe sufficiente a permettermi di accedere a qualunque raduno (tra l’altro spesato).. Boh vedremo…
Madmax says:
@Andrew..
Ma infatti in generale sono assolutamente convinto che se ne debba stare fuori anche per evitare di inseguire falsi obbiettivi, dato che poi uno alla fine ci va solo per ottenere aiuti wild card etc, in pratica cioè tutte le cose più deleterie al raggiungimento dell’obbiettivo. Ma si sa che noi umani ci sentiamo più intelligenti degli altri e crediamo sempre di poter sfruttare le situazioni evitando le cose negative che questi vantaggi comportano, mentre invece (e qui ha ragione Stefano) l’arma in più è l’incoscienza che ti porta poi a fare scelte obbligate che sono spesso le più difficili ma anche le uniche poi che ti permettono di arrivare lassù nell’olimpo..
Pinot says:
@ Madmax
Scorrendo la lista dei migliori under 14-12 per l’80% si trovano figli di maestri espesso allenati dai padri. Per loro l’accesso a queste strutture non deve essere un problema. Ed allora Madmax, se hai deciso di seguire direttamente Alessia, prendi uno straccio di titolo… e mandala a Tirrenia. L’esperienza della comunità migliora i ragazzi ed in un ambiente individualista come questo ogni occasione è buona.
Anch’io penso che non sia stata convocata per i risultati… convocano, anche, quelle/i che tirano forte.
ted meekma for president says:
Oggi lo sproloquio cede il passo a qcosa di più serio e drammatico.
I miei pensieri e le mie preghiere vanno alla gente di Haiti, colpita da questo terremoto devastante. Come se non bastasse è scattata l’emergenza tsunami che dovrebbe estendersi fino a Cuba.
Spero che gli Stati Uniti, ma non solo, si facciano carico del problema e non esitino a inviare assistenza e aiuti. A partire da medicine e acqua.
As Haiti, dal 2004 in poi, un dramma dopo l’altro: colpo di stato, uragani, terremoto…
Gus says:
@Madmax:
“Purtroppo quello delle classifiche è un discorso complesso e contorto, nel senso che non contano assolutamente nullaâ€
Max se non esistessi, dovrebbero inventarti
E’ una costruzione della frase fantastica perché inizi in modo quasi intellettuale tentando di “elevare†il discorso “complesso e contorto†per poi giungere al massimo della semplificazione “non contano assolutamente nullaâ€.
Mi hai fatto veramente sorridere, diretto e concreto.
Nel merito. Le classifiche, come tutti i sistemi di misurazione, hanno pregi e difetti. Ma hanno l’innegabile vantaggio di essere un sistema di valutazione. Peraltro io non ho detto che per uno juniores è importante la “sua†classifica, con particolare riferimento alla quarta categoria, ma che è importante, per capire un percorso, se riesce a “giocarsela†con dei ragazzi più grandi che magari quella classifica l’hanno stabilizzata. Se Nicholas, di lui si parlava, riesce a battere in diverse partite, dei ragazzi leggermente più grandi di lui con classifica 4.1/4.2, credo che dia delle indicazioni ben precise. Non un 4.1, che può essere occasionale, ma 8/10 partite con 4.1-4.2, U16, U18. Secondo me, darebbe qualche indicazione importante. Peraltro, mentre nella quarta categoria si è maggiormente condizionati in particolare dall’area geografica, poi salendo in terza e poi in seconda, il discorso è un po’ diverso. A quel punto le classifiche diventano sempre più “veritiereâ€, per motivi che qui non sto nemmeno a spiegare, parliamo tra appassionati.
“Anche qui alla faccia della meritocrazia.. Infatti Alessia che ora è 4.3 all’ultimo torneo di Giussano ha battuto 62 60 una 4.1..â€
Ma benissimo, è esattamente quello che dico io. E’ assolutamente normale che un 4.3 in crescita come Alessia batta una 4.1, scusa, altrimenti come potrebbe funzionare una classifica? Alessia “deve†battere una 4.1 per diventare una terza nel giro di un anno. E’ ovvio che è assolutamente più importante che giochi bene e impari quel che deve, ma io sono sicuro che quando così sarà , la sua classifica migliorerà di conseguenza.
Su Alessia, Tirrenia e C.
Detto che la questione è “ridicola†e max ha ragione da vendere, il problema secondo me non è max, ma gli altri genitori che al quel punto, si sentirebbero autorizzati a chiedere di poter entrare. A mio modo di vedere basterebbe farli entrare e fissare delle regole, ma forse il buon senso non è di casa.
Detto ciò mi associo e credo sinceramente che Alessia debba andare a Tirrenia e i motivi li conosci anche tu. Stiamo parlando di tennis, male non gli farebbe e credo che alla fine, nel caso specifico, il buon senso lo usino meglio le persone intelligenti. Trova un maestro che l’accompagni e bon. Poi informati su come prendere il patentino FIT e se è una formalità come ti hanno detto, prenditi il patentino e le prossime volte nessun problema.
Serve anche che le persone intelligenti e motivate aiutino a cambiare le cose e non viaggino solo per conto loro. Che senso ha, per il movimento, questo conflitto eterno tra dirigenti federali e il resto del mondo? E mi pare lo dica io che proprio tenero, tenero, con l’attuale sistema non sono. Però senza una Federazione non si va da nessuna parte e apprezzo Roberto per il coraggio che, credo di poter dire, porterà anche nella FIT.
Non mettiamo cmq i nostri figli, o nostri giocatori, in una questione politica che non li interessa. IMHO, ovviamente e senza alcuna pretesa di poterti insegnare qualcosa.
nicoxia says:
Scusate,provate a ragionare serenamente senza pregiudizi.Il coach di riferimento di Alessia è Catizzone ed è il responsabile della crescita tennistica ed atletica,quindi è chiaro che la fit voglia dilogare con lui,Max è un buon esecutore ma non ha l’esperienza di Catizzone ne ha mai detto di averla.Max ho parlato ieri con lui e mi ha detto che farà il possibile,ma io non ho dubbi che se non potrà ,esponendo il problema ai responsabili fit e chiedendo di fare da tramite degli eventuali consigli Max non avrà nessun problema.Le leggi vanno scritte con dei parametri,poi con l’elasticità mentale si può risolvere tutto.Questo sparare sentenze a priori non serve a nessuno,potremmo criticare poi a fatto avvenuto ma siate positivi e propositivi e i problemi si risolveranno.Scusate sono sempre il solito folle.
nicoxia says:
Le classifiche servono se uno ha la consapevolezza di quello che valgono.Se uno inserisce un giocatore di 3 categorie superiori in un torneo dove partecipa il suo protetto,sapendo che non giocherà vincendolo usufruirà di un bonus superiore e potrà scalare la classifica più velocemente,ma se quella classifica non la vale potrà avere dei vantaggi ma nel tempo si trasformeranno in svantaggi.Se la sua classifica è costruita su vittorie prestigiose conta eccome,non prendiamo come alibi per le nostre considerazioni se uno ha una classifica alta ma non la merita,il problema è suo,preoccupiamoci di costruire una classifica solida per i nostri.
Roberto Commentucci says:
Grande Gus, sul discorso Tirrenia condivido dalla prima all’ultima virgola.
Io credo che, sebbene i tempi non siano ancora maturi, in futuro potrebbe essere avviata una riflessione a 360 gradi sul problema del rapporto tecnici federali – genitori.
Ovviamente al momento le regole non possono che essere così, date le premesse condivise anche da Gus (il problema non è Max, ma sono gli altri genitori).
Tuttavia, in prospettiva io credo che le cose continueranno a cambiare e che ci saranno sempre più genitori coach, perché a questo portano una serie di fattori evolutivi di natura strutturale:
1) il fatto che per avere concrete ambizioni di professionismo bisogna iniziare molto presto (4-5 anni) ad approcciare le cose in un certo modo, un modo che richiede un elevato e precoce coinvolgimento del genitore;
2) il fatto che il miglioramento del tasso di scolarizzazione e la motivazione all’apprendimento consentono a molti genitori non specialisti di costruirsi comunque un discreto bagaglio di conoscenze sulla tecnica e sulla fisiologia dello sport;
3) l’impatto devastante della rete internet su quelli che una volta erano i “monopoli di conoscenza”. Se si sa dove e come cercare, se si conoscono le lingue, oggigiorno in rete è possibile capire e studiare molte ma molte cose, concetti, principi, metodologie e nozioni che una volta erano patrimonio esclusivo dei maestri e degli addetti ai lavori. Il tutto magari corroborato da alcune letture specialistiche e manualistiche italiane e straniere disponibili e acquistabili anch’esse via internet.
Tutto ciò porta i maestri ad avere a che fare con interlocuori/genitori spesso molto più preparati che in passato, e in molti casi ne mina l’autorevolezza, generando scontri dialettici e alimentando il grado di conflittualità . E’ un movimento potente, di lungo termine, che non si esaurirà qui.
E pur procedendo per tentativi ed errori, l’emergere sempre più frequente di tennisti (specie ragazze, fisiologicamente più docili e obbedienti) guidato dai propri genitori (Bartoli, Sharapova, Williams, Giorgi, Hingis, e chi più ne ha più ne metta) finisce per stimore altri genitori a tentare la stessa strada.
E’ un fenomeno destinato a durare, con cui inevitabilmente le federazioni, inclusa la nostra, dovranno imparare a confrontarsi. Non sarà facile.
Diego says:
Max
Per Tirrenia non ne farei una questione importante se per questa convocazione il suo tecnico di riferimento non puo’ accompagnarla pazienza sara’ per un’altra volta.
Per chi ha le possibilita’ economiche e tecniche sia Tirrenia che la Federazione servono veramente a poco.
I confronti , per chi ha grandi ambizioni, si fanno nei tornei importanti (TE di cat.1 prima e ITF u18 di livello poi) tutto il resto e’ aria fritta.
ted meekma for president says:
Roberto,
carissimo, la ottima conferenza del 2 gennaio torna prepotentemente alla ribalta. Ti sei guadagnato una citazione sul “mainstream”:
http://www.tennisitaliano.it/ombre-inquietanti-sulla-wozniacki
A presto ehhh… visto che avevo ragione sulla Cina? secondo ritocco all’insù dei tassi in una settimana e…altra mossa restrittiva della banca centrale cinese che ha annunciato un aumento del coefficiente di riserva obbligatoria per le banche.
nicoxia says:
Diego,a volte si dimentica il pensiero di quello che è importante per i nostri figli,noi adulti ragioniamo in maniera differente,assecondare la loro crescita nei sentimenti è altrettanto importante di quella fisica.
nicoxia says:
Non scoraggiatevi molte delle cose che si scrivevano tempo fa nel blog ora sono nella programmazione ed alcune già in atto il merito non importa di chi sia l’importante è che si facciano.
Madmax says:
@Roberto…
Infatti da sempre il problema della federazione sta nei tempi.. Tu dici che i tempi non sono maturi ma mia figlia gioca ora ed io i problemi è adesso che devo risolverli, non posso aspettare che loro si siedano ad un tavolo a discuterne e sistemare le cose l’anno prossimo.. Per un giovane tennista un anno è tantissimo ed ecco perchè i nostri giocatori arrivano sempre in ritardo rispetto agli altri..
Ed hanno ragione sia Diego quando dice che per chi può Tirrenia conta zero (io dico anche per chi non può), che Nico quando si concentra su cosa pensano i bambini, tanto è vero che Alessia ci vuole andare eccome a Tirrenia, anche e soprattutto perchè va ad incontrare le uniche bambine da lei conosciute che come lei inseguono (o almeno pensano di farlo) lo stesso obbiettivo..
@Diego
E’ evidente che i confronti sono solo in quel tipo di situazione, ma visto che ciò accadrà tra uno o due anni, per ora e finchè si può essendo ancora una bambina è importante concentrarsi anche sulle esigenze specifiche della sua età ..
@Gus
Ma infatti faremo di tutto per andarci (influenza permettendo) e anche oggi ho ricevuto alcune proproste in merito, vedremo..
nicoxia says:
Mia figlia domenica ha fatto una partita di campionato di pallavolo con le ragazze 3 anni più grandi di lei maggior parte di tempo in panchina non ha toccato una palla non è servito per la sua crescita tecnica,ma alla domanda se si era divertita ha risposto senza esitazione si.
nicoxia says:
Quando programmiamo la loro crescita dobbiamo calcolare tutto ma soprattutto farli esprimere comprendendo il loro stato d’animo.
Gus says:
@max:
ma io non avevo dubbi, davvero. Io sono una persona che tenta, fin quando la sua etica e i suoi valori educativi lo consentono, una strada conciliativa.
Non è importante cosa oggi la FIT fa per te, per noi, e tutta una serie di problemi politici e organizzativi che sappiamo.
Oggi c’è un fatto concreto da prendere in considerazione:
Alessia è stata convocata a Tirrenia, cioè al centro tecnico federale nazionale, per uno stage che intanto fa a 11/12 anni, incontrerà le ragazze che conosce e che condividono un percorso che solo tra di loro possono comprendere appieno.
Si divertirà un bel pò, creerà un sistema di relazioni e attenzione forse oggi molti di noi dicono “chissenefrega” della Federazione. Ma domani, quando Alessia magari sarà una professionista, siamo sicuri che si potrà dire “chissenefrega” del tutto della federazione?
Con l’età ho imparato che bisogna combattere le battaglie per cui vale la pena e quelle fino alla fine; a me, come ad altri, non costa nulla fare le battaglie di principio, sai quelle facili facili. Ma qui stiamo giocando a poker tutti con le tue fiche e sopratutto con il futuro di Alessia
Madmax says:
@Gus..
In realtà è assolutamente fondamentale che Alessia in futuro non debba avere bisogno della federazione e questo soprattutto nell’interesse del suo futuro, altrimenti vorrebbe dire che avremo un’altra professionista che si sarà assicurata il futuro, ma avremo un’altra atleta mediocre..
E dico di più, dico cioè che sarebbe fondamentale per la comunità che Alessia (o chiunuque altro) possa domani non aver bisogno della federazione e che poi faccia sapere all’Italia intera il percorso seguito e cosa sia veramente necessario per arrivare così in alto, tanto da non aver bisogno di nessuno ed anzi tanto da fare in modo che la federazione in primis sia obbligata a scendere a più miti consigli..
Questa certamente a prescindere da tutto, è una battaglia che vale assolutamente la pena combattere se si vuole che un giorno il nostro paese possa essere considerato da tutti civile ed evoluto…
bogar67 says:
@Mad Max, io ti ho dato solidarietà , nel senso che non trovo giusto che tu non possa partecipare ed assistere tua figlia durante il raduno però allo stesso tempo non condivido il fatto che tu non la faccia andare anche se ti sei consultato con lei nell’assumere questa decisione. Mi hai scritto che durante le gare te ne stai in disparte e solo dope esamini, per una volta fai la stessa cosa anche per questo raduno, accompagnala, falla divertire con altre coetanee, cmq sarà sempre un’esperienza per lei positiva.
Alessandro Nizegorodcew says:
Ho appena pubblicato il nuovo articolo di Stefano. Lascio la possibilità di inserire commenti qui per altri 10 minuti (altrimenti si rischia di buttare un commento che magari state scrivendo in questo momento) e poi ci si trasferisce qui:
http://www.spaziotennis.com/2010/01/tgf5-back-to-lagos/