
(Giacomo Miccini – Foto Nizegorodcew – Orbetello 2009)
E’ stato effettuato nella serata di Venerdì, alla presenza di Pierluigi Grana (Supervisor ATP per le qualificazioni), Romano Grillotti (referee) e Marco Fermi (direttore del torneo) il sorteggio del tabellone di qualificazione degli Internazionali di Bergamo 2010 – Trofeo Trismoka (42.500€, Play-It) Saranno qualificazioni di ottimo livello, con sette giocatori compresi tra i primi 300 del mondo, con il “cut off” del tabellone principale è rimasto sostanzialmente invariato dalla pubblicazione dell’entry list. Prima testa di serie è l’azzurro Stefano Galvani (n. 221 ATP), 32enne con la grinta di un esordiente. Il patavino ha iniziato nel migliore dei modi il 2010, vincendo il torneo Future di Sheffield battendo in finale il giovane Uladzimir Ignatik, prossimo avversario dell’Italia in Coppa Davis e pure lui presente a Bergamo. Galvani se la vedrà contro il tedesco Cedrik Marcel Stebe, dopodiché potrebbe incocciare in Takao Suzuki nel turno decisivo.
Giovani all’arrembaggio
Ma Galvani non è l’unico elemento di spicco: alle 9 del mattino, nella cornice del PalaNorda, scenderà in campo Giacomo Miccini, classe 1992, una delle maggiori speranze del tennis italiano. C’è curiosità per assistere alle prestazioni del marchigiano, seguito a Bergamo da coach Umberto Rianna. Al primo turno se la vedrà con l’indiano Purav Raja, numero 215 ATP in doppio ma senza una classifica interessante in singolare. A proposito di giovani, il programma del palazzetto (otto match si giocheranno a Bergamo, altrettanti presso il Centro Tennis Mongodi di Cividino) si chiuderà con la sfida tra Simon Stadler (n. 224 ATP e seconda testa di serie del tabellone) e il giovanissimo Filip Krajinovic, uno dei baby più interessanti del circuito mondiale. Il serbo aveva una wild card pronta per il tabellone principale, ma ha preferito sottoporsi alle forche caudine delle qualificazioni. Nella mattinata di Venerdì, tra l’altro, Miccini e Krajinovic si sono allenati insieme.
13 italiani, tanti motivi di interesse
Nel tabellone a 32 giocatori ci saranno 13 italiani: oltre ai già citati Galvani e Miccini, c’è curiosità per vedere all’opera Daniele Bracciali: l’ex davisman azzurro sarà protagonista di un intrigante primo turno contro Roberto Marcora, giocatore non troppo conosciuto ma dalle indubbie potenzialità. Si segnala la presenza di Davide Della Tommasina, ex promessa ancora in tempo per mantenersi (se la vedrà con il russo Andrey Kuznetsov, classe 1991, campione di Wimbledon junior), mentre l’unico derby sarà quello tra le wild card Matteo Civarolo e Jacopo Locatelli. Vale la pena segnalare Sergei Bubka, non tanto per le sue qualità (anche se è pure sempre un top 300) quanto perché si tratta del figlio del mitico saltatore con l’asta. Curiosità anche per vedere all’opera il cinese Nai Zheng Yu, giovane cinese che si allena a Padova presso l’Accademia della Tennis Consulting di Fabrizio Caldarone. L’asiatico avrà un primo turno molto difficile contro Alexander Peya, austriaco particolarmente a suo agio sui campi veloci.
Wild card per Crugnola e Stoppini
Nella giornata di Sabato verrà effettuato il sorteggio del tabellone principale: il giocatore di più alta classifica iscritto è lo slovacco Karol Beck (n.117 ATP), ma i nomi interessanti non mancheranno. Senza giocatori ammessi direttamente in tabellone, l’Italia ne piazzerà due grazie ad altrettante wild card: hanno infatti ricevuto un invito Andrea Stoppini e Marco Crugnola, reduci dal challenger di Dallas, in cui Crugnola ha raggiunto i quarti di finale dopo aver battuto il baby fenomeno Grigor Dimitrov. Il varesino, tra l’altro, è stato il miglior italiano nell’edizione 2009, quando si fermò nei quarti. Gli altri due inviti sono andati al lituano Laurynas Grigelis, 18enne trapiantato in Italia, e al lussemburghese Gilles Muller, ex top 50 che vanta un quarto di finale allo Us Open 2008.
Riccardo Bisti
Ufficio Stampa Internazionali di Bergamo – Trofeo Trismoka
16 Commenti to “Challenger Bergamo: Si parte con Miccini e Galvani”
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Stefano says:
Miccini purtroppo ha già perso dallo sconosciuto Raja.
Veramente molto male in ribattuta, non ancora abituato a questo livello. Gli mancano molte partite sulle spalle, ma rimane sicuramente un giocatore interessante e da seguire.
anto says:
Ne deve fare di lavoro Rianna per costruire questo Miccini, per fortuna ha a disposizione tre anni….
tilden says:
Peccato per Miccini, la verifica nei tornei é importantissima per vedere dove siamo dove sono gli altri, quali sono i livelli.. Forse dovrà ripartire da qualche ITF da 10K$ per prendere fiducia con qualche vittoria
chi é che diceva che vincere o perdere cambia poco? Purtroppo vincere é la sola cosa che conta…
tino says:
e questo doveva essere l’erede di fognini,anzi doveva essere quello a cui fognini savrebbe sognato di diventatare cioe un marziano-.vorrei ricordare che la fogna alla sua eta i tornei challenger ci andava gia vicino a vincerli e i futures non li giocava neanche piu.ricordo di avere sentito parlare di questo giocatore proprio dal sig commentucci,il quale diceva, 2 anni fa che miccini avrebbe sicuramente messo da parte i vari seppi fognini e bolelli,si vede che avra sbagliato giocatore questo per me nn entra neanche nei 100 ,sperando sinceramnte di sbagliarmi
Alessandro Nizegorodcew says:
@tino
Primo match dell’anno, mamma mia. Subito a dare giudizi da funerale del tennis! Miccini era abbastanza lanciato prima dell’intervento all’anca e fisicamente deve lavorare ancora tantissimo, come spiegava Baraldo nell’intervista che puoi leggere qualche articolo fa..
E comunque Fognini a 17 anni vinceva i futures, non i challenger che io ricordi…
andrea villa says:
Basta perdere una partita e si diventa un brocco totale, basta vincere una partita ed ecco l’astro nascente! Calma con i giudizi affrettati. Piuttosto è Bolelli che preoccupa, ha di nuovo perso, e si è pure ritirato!
anto says:
La vera assurdità è che Bolelli avrebbe dovuto accettare la wc offerta dagli organizzatori di bergamo…..ha appena perso 6-4 4-1 contro un gatto di marmo come Sluiter, 31 enne numero 198 del mondo, ritirandosi nel secondo set……….inimmaginabile…..Pistolesi, ti prego riprenditelo con te e fallo risorgere come l’araba fenice…….
toni 71 says:
#@ALE. ERO A BERGAMO O VISTO MICCINI TI DIRO CHE MI AUN PO DELUSO,IL SERVIZIO E BUONO MA PER IL RESTO SIAMO IN ALTO MARE,ILDRITTO FA MALE SOLO DOPO UN OTTIMA PRIMA,MENTRE CON IL ROVESCIO NON CI SIAMO PROPRIO.GLI SPOSTAMENTI LATERALI SEMBRANO QUELLI DI BOLELLI.RIANNA SI AGITAVA MOLTO IN TRIBUNA.QUI CI VORRANNO MOLTI ANNI DI LAVORO PER TIRARE SU UN GIOCATORE AMNCHE SOLO DA TOP 100.
INVECE O VISTO UN GALVANI IN GRANDE SPOLVERO ,VELOCE E LEGGERO COME NELL ANNO DORO QUANDO A BATTUTO LIUBICIC E KAFELNIKOV AL CONDE DE GODO IN SPAGNA CHISSA MAGARI RIUSCIRA A CHIUDERE IL 2010 NEI100…..
Alessandro Nizegorodcew says:
Ma è ovvio che c’è tantissimo su cui lavorare e sicuramente al primo match dopo tanto tempo sarà stato anche tesissimo Miccini..
Su Galvani che dirti, speriamo possa fare una bella stagione. Se ci pensiamo bene, a questa età i nostri fanno grandi risultati (ahimè)… quindi perché no?
Stefano says:
Guardato con attenzione l’oggetto misterioso Marcora.
Servizio molto buono, dritto buono quando sulla palla, per il resto giocatore mediocre. Stiamo sereni, non ci siamo persi per strada un possibile campione come qualche mese fa si vociferava, ma solo dimenticato un giocatore che comunque al meglio può fare una discreta carriera nelle retrovie.
Bracciali vince 6-4 6-4 senza doversi nemmeno impegnare.
Alessandro Nizegorodcew says:
@Stefano
Braccio come lo hai visto invece?
Roberto Commentucci says:
Caro Tino, due anni fa Miccini, a 15 anni e mezzo, era già nei primi 20 del mondo nella classifica under 18 e se la giocava alla pari con Bhambri e Tomic.Quindi le premesse per avere un tennista di altissimo livello c’erano, eccome.
Ora ovviamente l’infortunio all’anca ha cambiato le cose (Giacomo ha rischiato di smettere) e dilatato i tempi della sua crescita. Credo che prima di dare un giudizio sulle prospettive di carriera di Miccini bisognerà aspettare almeno la fine di questa stagione.
Morgan says:
Credo che su Miccini il discorso sia molto più complesso. Sicuramente un torneo non fa primavera e quindi non deve fare nemmeno inverno.Le voci ricorrenti sono piuttosto quelle di un ragazzo che ha ormai altro per la testa (ragazze, parties,altro) quasi avesse già accettato il fatto che il tram del desiderio è già passato … Giustamente adesso si dedica anche di più allo studio e pare abbia lasciato la Bollettieri anche per questo, per rientrare nel corso di studi italiano: se questo è encomiabile da un certo punto di vista, non lascia certo ben sperare dall’altro … Del resto è strano: sei all’ultimo anno della scuola americana, hai casa a Bradenton dove sei stato cresciuto tennisticamente negli ultimi 4-5 anni…Perchè venir via se non per giocare tornei su tornei? Ma se quest’anno lo passi più a studiare che a fare tornei i casi sono due:O non hanno più fiducia in te o non ne hai più tu e giustamente pensi al piano B. Guardate che anche Nishikhori,per citare un altro prodotto della Bollettieri, è esploso, si è infortunato ed è scomparso.
In sintesi, credo che Miccini si sia preso un anno o due per capire a che punto sta non solo nel Tennis ma anche nella sua vita. Il che essendo sua, la vita, mi pare più che legittimo.
Stefano says:
@ Alessandro
Bracciali molto tranquillo, mai in difficoltà nell’incontro. Con il servizio in slice ha massacrato Marcora che proprio non riusciva a leggerla e non gliela buttava mai di là. Servizi vincenti anche a 150km/h, niente di che, ma molto precisi.
Pochi scambi, difficile farsi un’idea ben precisa sulla condizione di Bracciali, ma in campo si muoveva abbastanza bene. Sono bastati pochi colpi vincenti per aver la meglio sull’avversario.
campo8 says:
Certo fa male: leggo adesso che Tomic ha vinto un challenger in Australia, 64 62. Se penso che solo 2 anni fa Miccini lo batteva due volte di fila…Qui ci sono cose davvero incomprensibili, tutti i nostri migliori giovani, non dico vincere un challenger ma passano a fatica le qualifiche dei future e si arenano al primo turno, massimo secondo del main draw. Del resto lo stesso Krainovic si è subito fermato a Bergamo eppure il percorso è stato quello. Ma allora è destino che i nostri vengano fuori a 28 anni?
king of swing says:
@ campo8
Jack sembra essere un grande lavoratore…ha 18 anni…se facciamo un confronto con Bolelli..direi che c’è un abisso tra i due…
il primo ha lavorato in maniera seria da Bollettieri fin da giovanissimo…oggi ha 18 anni appunto…
il secondo ha iniziato a lavorare in maniera seria solo a 20 anni…ma in 3 anni e mezzo ha fatto un balzo importante in classifica…
che voglio dire?
che se lo staff con cui sta lavorando Miccini è di alta qualità come quello che ha avuto a sua disposizione Bolelli dai 20 anni…viste le basi di partenza migliori di Jack…e il fatto che è pure più giovane…
beh direi che in 3-4 anni Jack dovrebbe essere pure lui molto in alto in classifica…
certo non ha il dritto di Bolelli..ma si muove meglio in campo…se il fisico c’è…Jack sarà il primo italiano a sfondare piuttosto giovane…e può davvero arrivare in alto….
se il fisico non c’è…non arriverà nemmeno a 28 anni…
Bolelli Fognini Miccini …spero molto in questi ragazzi..vedremo dove arriveranno…