Intervista a Stefano Baraldo: “In questo lavoro si impara qualcosa ogni giorno” Il Blog di Vale – “Si comincia da Calì”
feb 04

Tennis Books

di Stefano Grazia

Nati non foste a viver come bruti…

(Ulisse ai suoi compagni che nicchiavano all’idea

di andare oltre i confini del mondo conosciuto)

Dopo tanta filosofia e tanto dissertare sull’utilità della Preparazione Atletica e sui pericoli del Fai da Te, e con la premessa fondamentale che io non sono per l’autarchia più assoluta ma per un franco e completo rapporto di collaborazione fra Maestri, Coaches, Preparatori Atletici da un lato e Genitori dall’altro, quest’ultimi visti, almeno nel periodo che va dai 3 ai 12-14 anni, come la vera Mente del Progetto, voglio provare a passarvi qualche informazione utile e concreta e cioè darvi un elenco di libri, si, libri, quelle cose che si leggono, perche’ se da un lato e’ sicuramente vero che certe cose non si possono imparare solo leggendo, e’ altrettanto vero che leggere e studiare non ha mai fatto del male a nessuno e che un po’ di cultura sportiva aiuterebbe anche ad allargare gli orizzonti e aumentare il senso di prospettiva.
Nella mia libreria in Italia oltre a un numero incredibilmente vasto, nell’ordine di migliaia, di Romanzi e Fumetti, una libreria dunque che occupa diverse pareti di diverse stanze, fa la sua bella figura un’intera sessione dedicata alla letteratura sportiva con oltre 500 titoli e ovviamente fra questi il Tennis fa la parte del leone. Parte di questi libri mi seguono anche all’estero e ogni qualvolta io rientro in Italia a differenza della maggior parte degli altri espatriati che per lo più trasportano all’andata manufatti d’arte locale e al ritorno prosciutto, tortellini e formaggio grana, noi trasportiamo, all’andata e al ritorno, più che altro libri… Quelli che invece rimangono costantemente sugli scaffali della mia libreria in Nigeria sono i Testi Sacri che vi voglio dunque consigliare. Alcuni di essi sono in Inglese (un buon motivo per cominciare a studiarlo:se siete appassionati e coinvolti in questo sport, sarà comunque molto più divertente leggere un libro sul tennis che un qualsiasi altro libro in inglese) e si possono eventualmente ordinare via amazon o acquistare tramite Feltrinelli International oppure alla vostra prima occasione in Florida non esitate a fare unostop in una di queste grandi librerie tipo Barnes & Nobles, Books a Million Boulders, librerie in cui ci si può perdere una mezza giornata visto che ci sono poltrone dove sedersi e leggere e sfogliare tonnellate di libri come se si fosse in biblioteca e magari anche sorseggiare un frappuccino caramellato con una pasta nel coffee bar interno.

Ma torniamo ai Testi Sacri. Ve ne sono tanti e potrei citarveli tutti facendo a gara con voi a chi ne conosce e possiede di più ma ecco quelli che secondo me non possono mancare sugli scaffali del Genitore Appassionato e,soprattutto, Illuminato :

Libri di Preparazione Atletica:

Sono certo che Archipedro potrebbe elencarvi ponderosi testi di fisiologia e Mad Max di biomeccanica ma io sono anche convinto che poi nessuno di noi li leggerebbe davvero, io per primo e non dico che sia cosa di cui vantarmi, ma qui vorrei indicarvi libri concreti, di quelli da portare direttamente sul campo:

Speed Training For Tennis (Improve your performance around the court) by Grosser/Kraft/Schonborn

Ultimate Conditioning for Tennis (130 Exercises for Power,Agility and Quickness) by Alan Pearson

Tennis Training (Enhancing On-Court Performance) by Mark Kovacs Phd,Britt Chandler e Jeff Chandler

Fit To Play (High Performance Training Tips) by Carl Petersen & Nina Nittinger

Power Tennis Training by Dr Donald A.Chu, PhD

Invece per la Teoria consigliereiTennis OK di Angelo D’Aprile (La preparazione fisica nel gioco del Tennis e concetti fondamentali sulla Teoria dell’allenamento)

Libri sul Come affrontare il Tour:

Taking Your Tennis ON TOUR-The Business, Science and Reality of GOING PRO by Bonita L.Marks

Raising Big Smiling Tennis Kids (A Complete Roadmap for Every Parent and Coach)

Libri di Tecnica Tennistica:

Competitive Tennis for Young Players by Grosser/Schonborn

Tennis Training di Castellani-Tamorri-D’Aprile_Il famoso libro nero, scritto nel 92 e unico esempio a quei tempi di pubblicazione ‘moderna’ sul tennis.

Technical Tennis (Rackett, Strings,Balls, Courts, Spin and Bounce) by Rod Cross e Crawford Lindsey_Questo e’ un libro tecnico, di consultazione: ti spiega tutto quelloche c’e’ da sapere sulle caratteristiche delle racchette (controllo, rigidita’, peso), sulla tensione delle corde, I diversi tipi di spin, etc etc…

Il gioco del Tennis_Benessere fisico e mentale di Giacomo Paleni (Questo libro è da consigliare a chi ha bambini di 3-5 anni e vuole cominciare a capire…E’ un libro di approccio al Tennis, molto semplice, ma per cominciare puo’ essere molto istruttivo. E’ tra l’altro scritto da un Coach che non ama Genitori che interferiscano col suo lavoro e cio’ nonostante mi sento di consigliarlo a chi, completamente a digiuno o quasi di tennis, abbia deciso di mettere in mano una racchetta ai propri figli. In più è per una buona causa visto che il ricavato va in beneficienza ad una piccola scuola africana nel ghetto di Lagos. Per ulteriori informazioni: www.palenitenniscoach.com.)

Bollettieri

Bollettieri’s Tennis Handbook by Nick Bollettieri (Non dice nulla di particolare ma ovviamente non può mancare almeno nella MIA libreria. Però dice tutto, proprio tutto, prendendo in esame ogni aspetto del game, inclusa l’incordatura delle racchette, la periodizzazione, la preparazione atletica, il mental …

Winning Ugly by Brad Gilbert : a parte che e’ divertente da leggere, non crediate che non possa essere comunque utile. Io l’ho fatto leggere a mio figlio al posto di un libro di scuola …

Libri sul Mental:

Credo di averli comprati tutti, non me ne è piaciuto uno. Vic Braden’s Mental Tennis How to psych yourself to a winning game,Tennis: winning the Mental Game by Robert Weinberg PhD, The Truth About Winning by Tom Veneziano,Tennis by Peter Spang, Tennis Beyond Big Shots by Greg Moran,The Mental Efficiency Program by Nick Bollettierei e Dr Charles A.Maher… Nemmeno The Inner Game of Tennis di Timothy Gallwey… Ma credo sia un mio limite. In attesa del libro di Federico Di Carlo il migliore mi sembra quello di Weinberg e prima o poi riusciro’ ad andare oltre le prime 30 pagine.

Libri sulla Nutrition

Mangiare per Correre di Eugenio Del Toma,Professore Universitario di Scienza dell’Alimentazione e appassionato di Tennis. Esiste infatti un adattamento di questo libro con riferimenti al Tennis e credo venisse distribuito solo ai Circoli.

Le Biografie degli Uomini Illustri

Anche questi libri non possono mancare perchè talora insegnano più cose, ai Genitori Illuminati, che gli aridi libri di tecnica. E’ una mia opinione ed e’quindi opinabile ma io ne sono convinto.

Open di Andre Agassi. Secondo Jon Wertheim il libro che ha stabilito un nuovo standard nel campo delle biografie sportive

Jimmy Connors saved my life di Joel Drucker. Il miglior libro di tennis mai scritto. Punto.

Justine Henin_From tragedy to Triumph di Mark Ryan. Non è il miglior libro di tennis mai scritto ma racconta molte cose su famiglia e sport

Pat Cash
(Pat Cash)

Uncover di Pat Cash. Un libro molto onesto sulla vita di un campione controverso ma forse sottovalutato e classificato superficialmente come un punk o un maleducato quando invece probabilmente aveva solo molta più personalità di chi lo circondava, a partire dai famosi suoi predecessori australiani

Break Point di Vince Spadea (con Dan Markovitz), il libro che rivela più cose sul Tour visto dagli occhi non di una star ma di un giocatore di seconda fascia che comunque ha raggiunto la 18esima posizione nel ranking

I got your back by Brad Gilbert, ricco di aneddoti e con una nuova luce sul ruolo del Coach

Non posso non citare 500 Anni di Tennis di Gianni Clerici, e nemmeno Tennis Enciclopedy by Bud Collins. Per la cultura generale.

DVD

Searching for Bobby Fischer diretto da Steven Zillian, basato su una storia vera.Anche se apparentemente parla di Scacchi, in realta’ si possono trovare incredibili analogie col mondo delle competizioni giovanili del Tennis.

The Strategy Zone Package (Book + 10 DVD) di Lance Luciani, Jose’ Lambert e Nick Bollettieri

Non diamo tutto per scontato di Massimo e Lisa Sartori

La Preparazione Atletica del Tennista del Prof Buzzelli

Ovviamente vi sono tanti altri libri da citare e che potrebbero costituire una lettura divertente. Per esempio A Handful of Summer di Gordon Forbes è considerato uno dei migliori libri scritti sul tennis ma parla del tennis degli anni cinquanta e sessanta e a parte il valore letterario non offre informazioni utili al Genitore Illuminato dei tempi nostri. Lo consiglierei come opera letteraria ma qui stavamo parlando di altre cose. Come consiglierei un paio di libri di Arthur Ashe, soprattutto il suo Portrait in motion che ci racconta, a mo’ di diario, il suo 1974 (con un capitolo aggiuntivo perche’ fu, ahime’, solo l’anno dopo che vinse a Wimbledon!) Le bio di McEnroe eNastase ma anche quella di Panatta sono molto divertenti da leggere ma non molto utili ai nostri fini: più utile allora quella di Sampras, almeno nella parte che riguarda il suo apprendistato e il suo rapporto con il poi tristemente famoso Dr Fischer. Ma il libro piu’ bello di tennis credo rimanga Jimmy Connors saved my life di Joel Drucker e credetemi, io ne ho lette moltissime, alcune delle quali veramente ignobili, come per esempio quella di Becker. Ancora: Think To Win by Allen Fox, Pressure Tennis di Paul Wardlaw con la teoria dei Directionals o Coaching Tennis di Kriese … e potrei citarne decine d’altri, tutti interessanti e potenzialmente utili ma qui volevo solo darvi una lista di ‘Essenziali’. Voi direte comunque che anche cosi’ quelli da me citati sono troppi.

Se vogliamo allora restringere la ricerca i miei libri preferiti al momento sono i primi due: Speed Training e Ultimate Conditioning For Tennis e poi anche Tennis Training di Kovacs-Chandler-Chandler e Power Tennis del Dr Chu. A questi aggiungerei Taking Your Tennis On Tour. Vediamo brevemente perchè:

Ultimate Conditioning For Tennis e Speed Training For Tennis sono semplicemente un elenco di Foot drills specifici per il Tennis e quindi mi sono stati utilissimi, insieme ovviamente a quello che ho visto coi miei occhi nelle varie Academies in cui sono stato e alle mie conversazioni con il Professor Buzzelli, per costruire le mie routines negli allenamenti africani di Nicholas. Di veramente indispensabile però prima di tutto deve esserci il DVD di Buzzelli La Preparazione atletica del Tennista. Molto utile anche il DVD del Team di Caldaro.Il DVD dei due Sartori mi ha confortato molto perchè in pratica ripete esattamente quanto veniva dimostrato nei DVD de The Strategy Zone di Lance Luciani acquistati anni prima e seguiti religiosamente negli “anni africani”.Tennis Training è invece uno sguardo omnicomprensivo sull’allenamento del Tennista con capitoli riguardanti tutti gli aspetti dalla Nutition alla Flexibility e Warm Up, dal Resistance Training al Cardiorespiratory Endurance per finire a Speed, Agility & Quickness, il tutto anche qui corredato da una serie di Drills. Importantissimi gli ultimi due capitoli, sui Tests e sulla Periodizzazione dell’Allenamento. Power Tennis del Dr Chu egualmente illustra alcuni schemi di allenamento in maniera molto concreta permettendo di creare alcune routine settimanali per se stessi o per i propri pargoli. Certo, se uno ha la possibilita’ di avere un proprio Preparatore, magari non e n’e’ bisogno ma come voi sapete io ero in Africa…

Consiglierei infine Taking Your Tennis ON TOUR perchè l’Autrice attraverso le interviste con una serie di giovani e belle speranze marcite sui campi secondari dei Futures e Challengers di tutto il mondo passa ad esaminare tutti gli aspetti, soprattutto organizzativi ed economici, del passaggio dal mondo amatoriale a quello professionistico. Per darvi un idea vi leggo i titoli dei capitoli:

PART 1: The Road To The Pros

Chapter 1: The College Route To The Pros

PART 2: The Science of Going Pro

Chap 2: Physical Toughness

Chap 3: Nutritional Toughness

Chap4: Mental toughness

PART 3: The Business of Going Pro

Chap 5. Develop your Business sense

Chap 6: Financial Planning

Chap 7: Your Sponsorship plan

Chap 8. Sponsorship contracts

Chap 9. Do you need a sports Agent?

PART 4: The reality of Going Pro

Chap 10: Matchmaking

Chap 11:Travel Toughness

Chap 12: Knowing when to ‘Hang Up’

Chap 13: looks Like You Make It

Tutto il libro è, come dire, ‘molto pratico’ e costellato da Tabelle, esempi di Forms e Contratti da riempire e siglare,Indirizzi Utili e con in piu’ interviste a giocatori che hanno passato la loro vita intorno alla 100-200esima posizione(Brian Vahaly, Thomas Blake,Alex Kim, Nicolas Mahut fra i tanti ma anche Mardy Fish e Karlovic). A mio modesto parere un utilissimo libro da leggere e rileggere e poi sfogliare e consultare. Un libro comunque molto diverso da quei manuali della serie 101 Modi Per essere Un Formidabile Papà, Marito,Uomo d’Affari,Scrittore, Venditore, Sportivo, Sex Machine che non dico siano tutti da buttare ma che alla fine risultano molto farraginosi e piuttosto banali e inconcludenti. Qui abbiamo invece situazioni reali, vita vissuta, risoluzioni di problemi pratici.

Per concludere, perche’ ritengo che la lettura di tutti questi libri possa essere utile al Genitore Illuminato e Appassionato? Non perche’ ritengo che il Genitore possa o debba sostituirsi ai Professionisti del Settore ma perche’ invece ritengo davvero che i Genitori siano comunque la Mente e non il Braccio come invece enunciato dal mio amico Professor Buzzelli con cui mi permetto di dissentire ,sempre da amico, su questo punto.E’ infatti secondo me evidente,che lo si voglia o no, che sia il Genitore il cardine centrale,quello che io chiamo a volte l’Assemblatore che mette insieme i vari pezzi del Progetto che mira alla Costruzione del Campione. E’ lui che decide di far giocare in eta’ precoce a tennis il proprio pargolo, e’ lui che quando non scende in campo di persona sceglie il Circolo, il Maestro, il Preparatore, il Coach, i Tornei da giocare…Ed e’ lui che ci mette i soldi. E’ lui che spesso ha la pretesa di essere coinvolto o comunque di ricevere una sorta di feedback dai vari elementi messi in gioco a sue spese. Che sia uno dei Genitori che scendono anche in campo o che sia uno di quelli che preferisce guardare da fuori, e’ comunque utile che sia informato e che cioe’ sappia di che cosa si sta parlando: aver giocato a tennis aiuta, aver praticato sport agonistico pure, anche se quello sport magari non era il tennis, aver avuto gia’ esperienze di questo tipo di percorso male non fa … ma avere un’infarinatura generale dei metodi di allenamento lo aiutera’ comunque a capire che cosa gli dicono Maestri, Coaches e Preparatori e anche magari a giudicare il livello tecnico e culturale dei suoi interlocutori. O perlomeno, questa e’ la mia umile opinione.Ma se volete rimanere ignoranti e felici, e continuare a credere che nel circolino sotto casa si fanno tutte le cose giuste, liberissimi di farlo. Del resto e’ possibile anche questo e che il Maestro Pierino del vostro Circolo ne sappia di piu’ di qualche Solone di una grtande Academy… Se siete in grado di verificarlo dormirete sonni piu’ tranquilli.

A parte queste considerazioni abbastanza banali, alcuni di questi libri sono comunque ricchi di informazioni,queste si, utili e concrete, perfino terra terra, dello stesso tipo di quelle rilasciate attraverso questo Blog. Leggerli non significa necessariamente dichiarare guerra a Maestri, Coaches, Prepasratori e Federazioni ma semplicemente porsi nelle condizioni di poter meglio dialogare con tutti loro.

Adesso tocca a voi … Quali sono i libri che ritenete siano stati fondamentali nella vostra breve carriera di Genitori sicuramente Appassionati e piu’ o meno Illuminati?

written by Alessandro Nizegorodcew


452 Responses to “TGF 7 – Le Sacre Scritture del Genitore Illuminato”

  1. 1. Avec Double Cordage Says:

    Visto l’altissimo numero di tornei challenger e quello buono di tornei futures certe volte mi chiedo quale sia veramente il motivo per il quale non si riesce non dico a trasformare l’italia nella Florida d’europa nel senso tennistico ma almeno avvicinarsi a una cosa simile. Se ci foss euna maggiore diverisificazione delle date e delle superfici con il duro in percentuali vicine a quelle del tour mondiale penso che in molti tra i giocatori giovani (e in un secondo momento anch egiovanissimi) in europa specialmente quelli provenineti dai paesi dell’est e del nord europa potrebbero decidersi a passare buona parte dell’anno stazionati in Italia. Particolarmente nel centro sud. Cosi a prima vista non vedo un vero conflitto co gli interessi dei circoli, quindi forse sarebbe il caso di proporre una mossa ben organizzata di questo tipo alla federcircoli e a Binaghi. Roberto cosa ne pensi.

  2. 2. federico di carlo Says:

    Ciao Stefano,
    penso che con il tuo articolo tu abbia reso un grandissimo servizio a tutta la comunità del blog e molti dovrebbero essertene veramente grati. La maggior parte dei testi sono in inglese ma non potrebbe essere altrimenti. E’ nei paesi di lingua anglosassone che questo sport è parte viva ed integrante della cultura sportiva. In Italia la maggior parte dei libri sportivi riguarda il calcio…….
    Conosco molti dei libri da te citati ma mi limiterò a fare solo alcune considerazioni su quella che è la mia materia: il mentale. conosco molto bene i libri di Galwey e Vic Braden e sono due ottimi libri di cui raccomando vivamente la lettura. Non conosco invece il libro di Weinberg. Alla tua recensione, in attesa che esca il mio, :-) aggiungerei i seguenti:

    - TENNIS IS MENTAL by Stephen Renwick

    - THINK TO WIN by Allen Fox

    - MANAGING PERFORMANCE ANXIETY IN TENNIS by Andrew Peden

    - WORLD CLASS TENNIS MENTALITY: A PLAYER’S MANUAL by A.J. Dowsett

    - MENTAL MANUAL FOR TENNIS WINNERS by Tomaz Mencinger

  3. 3. Avec Double Cordage Says:

    questa è uno ottimo servizio Stefano, sicuramente me ne comprerò un paio di questi libri. Io non sono un genitore quindi non ho nessun libro da consigliare. Potrei solo dire che il primo libro di tennis che ho letto anzi divorato era 500 anni di tennis in tedesco in una biblioteca, dove lo avevano. Allora Clerici non lo conoscevo ancora come commentatore televisivo e mi ricordo che ero abbastanza sorpreso che in italia ci fosse uno come lui. Avete setito della notizia di Bode Miller che vuole partecipare al tonero di pre qualificazione per gliUS Open? Certo che se riesce a qualificarsi cosa che no credo anche se i suoi hanno una specie di tennsi club o accademia si pongono alcune domande.

  4. 4. Gus Says:

    ma quanti libri hai letto, un pozzo di scienza, altro che balle :-)

    Io posso aggiungere, dandone tutto il merito a Baraldo, Jurgen Weineck – L’allenamento ottimale . E’ un mattonazzo mica da ridere ma è un testo di riferimento (dicono tutti) sopratutto per l’allenamento in età giovanile. A differenza tua però io me lo sono letto e quando mi serve vado ai capitoli opportuni e li recupero. :-)

    Consiglio anche un libro che a me era piaciuto di Giuseppe Vercelli – Vincere con la mente -. Non sono un esperto di psicologia, ma io l’ho trovato interessante e lontano da alcuni modelli americani che mi sembrano più lontani dalla nostra cultura. Magari Federico conosce il libro o l’autore e può descriverlo meglio di quanto non possa fare io.

    Ma sul footwoork quindi vado sui due che hai consigliato, sai che io ci metto poco e li compro subito :-)

  5. 5. Mauro g&f Says:

    Per ciò chr mi riguarda, oltre a qualcuno citato da Stefano, aggiungo “Iniziamo con la tecnica ” Di Massimo e Lisa Sartori Ceragioli, “Tennis training” di D’aprile Castellani Tamorri, La pancia degli atleti di Barbara Rossi, L’allenamento ottimale di Weineck, “Lezioni di tennis” di Sue Rich, vari testi ed articoli di Van Der Meer e Bertino, “Cronica de un fenòmeno” biografia in spagnolo di Rafael Nadal, “Apprendimento motorio e prestazione” di Schimdt e Wrisberg e vari dvd di Piatti, Bollettieri e della federazione tedesca di tennis. Il tutto condito con centinaia di articoli delle riviste specializzate ed internet, nonchè veri e propri stage di cultura tennistica presso Caperchi, la Vavassori, Sartori e vari responsabili
    tecnici nazionali Fit. Inoltre, visto che non sono miei possibili concorrenti, tempesto di domanda ogni maestro e preparatore fisico che incontro, come sanno bene il Prof Catizone e Massimo Sartori che penso non vorranno cenare più con me.
    Nonostante questo alcuni maestri mi snobbano e non vogliono parlare di tennis con me……………….non sarà perchè alcune volte ne so più di loro?

  6. 6. federico di carlo Says:

    Ciao Gus,
    non conosco il titolo da te consigliato.
    Gli unici testi in lingua italiana sul mentale di mia conoscenza (di cui uno tradotto dall’originale) che secondo me vale veramente la pena prendere in considerazione sono:
    Garrett, T. (2003). Allenamento mentale per gli sportivi. A. Roberti Editore.
    Robazza, C. Bortoli, L. Gramaccioni, G. (1994). La preparazione mentale nello sport. Roma: Edizioni Luigi Pozzi.

  7. 7. Gus Says:

    Vercelli ha un curriculum di tutto rispetto che posto e poi è di Torino, quindi lo devo sponsorizzare:

    Giuseppe Vercelli è lo psicologo della squadra nazionale di Sci Alpino per le Olimpiadi invernali 2006 e il responsabile scientifico del Centro di Psicologia dello Sport di Torino e di Juventus University.

  8. 8. Gus Says:

    mancava la faccina :-)

  9. 9. Archipedro Says:

    L’ottimo articolo di Stefano, che eleva il valore aggiunto del blog, non lo comprime, propone un certo numero di prodotti generalisti sul tennis, di matrice anglosassone. A questi il genitore illuminato potrebbe affiancare, in un secondo momento, pubblicazioni mirate di natura settoriale, onde evitare d’acquistare materiale spesso (sostanzialmente) ripetitivo. In tal senso devo dire, io che non sono campanilista, che il livello dei contributi dei nostri centri di ricerca in materia di fisiologia sportiva, biomeccanica, tecniche d’allenamento della forza speciale, psicomotricità… è notevole (il mio archivio é a disposizione degli intetressati). Nel recente passato abbiamo avuto delle scuole non riconosciute (penso a quella friulana del salto in alto) con una certa continuità di pensiero ed azione: contesti dove c’è moltissimo sapere ingabbiato (purtroppo) in una migliorabile attitudine al confronto ed alla condivisione.
    Vi consiglio di procurarvi il “Manuale dell’istruttore di atletica leggera”, del Centro studi e ricerche FIDAL, che è poi una rivisitazione di quel “Libro dell’atletica leggera” della Garzanti che mi sfogliavo da piccolo, anche per via dei disegnini discretizzati delle singole azioni tecniche. Infatti bisogna cercare, per quanto possibile, d’osservare il singolo tema, o problema, senza essere influenzati da un fine restrittivo (la corsa in funzione del tennis, la pliometria in funzione dei salti…). La sintesi che tanto vi/ci sta a cuore non deve risentire delle vostre/nostre convinzioni preconcette… bisogna guardare alla fenomenologia sportiva senza gli occhiali della passione (in questo caso tennistica). E faccio un esempio: i piedi dei vostri figli saranno storti che siano quelli del miliardario Agassi oppure quelli del 3.x pincopallo… se giocherà a tennis senza la debita preparazioni ogni piccolo difetto di base si trasformerà in un fattore agonistico penalizzante, e poi in una patologia irreversibile. L’agonismo non deve giustificare alcuna cambiale di natura fisiologica o psicologica: gli alberelli devono comunque diventare querce maestose. Questa è la nostra vera responsabilità, presidiare la salute dei nostri rampolli.

  10. 10. Alessandro Nizegorodcew Says:

    Volevo segnalarvi che alle 17.55 su Supertennis dovrebbe andare in onda il servizio che ho curato sulla famosa Conferenza “Genitore di un tennista, mestiere che si impara.” del 2 gennaio al Lemon Bowl
    Con varie interviste, alcune interessanti..

    dico dovrebbe andare in onda, perché sul sito di Supertennis ci sono due programmi alle 17.55!! Forse dividono in due lo schermo!! Aahahahaha…

  11. 11. Alessandro Nizegorodcew Says:

    Ovviamente è partita un’altra trasmissione…

  12. 12. andrew Says:

    …il mio testo sacro è composto solitamente da un solo foglio e richiede 5 minuti di lettura…

    TARIFFE SOCIALI ANNO XXXX by Dirigente di circolo

    Se trovate scritto Campi = 4 e Quota > di 150 euro, avete già capito che là dentro non si pratica il tennis. Anche se ci dovesse insegnare Piatti.

  13. 13. Madmax Says:

    In realtà esiste un libro che permette di evitare tutte queste letture:

    G&F, un po’ lo si trova su Ubitennis un po’ qui!! :)

  14. 14. anto Says:

    Fantastica l’immagine che apre l’editoriale!!

  15. 15. bogar67 Says:

    D’accordo con madmax. Buona serata a tutti

  16. 16. ted meekma for president Says:

    Doc,

    hai dimenticato di citare “Infinite Jest”, cioè la Bibbia. Contiene dei passaggi di rara bellezza sul coaching. Non tutti lo sanno perchè in pochi riescono ad arrivare a pagina 800-900 del libro.

    However, ho dato uno sguardo sghembo alle liste del Serendipity. La location sembra molto carina. Poi ho visto che è iscritto anche Sotela, come Nicole Tyulpa e tanti altri full timer.
    La domanda è: quanto tecnicamente è diverso un super series come questo da un Grand Priz in-house?

    P.S.: Quinzi avanza agli ottavi di Tarbes, dopo il ritiro del suo avversario sul 7-6 3-0 GQ. Baldi viene ranzato al 2R, la Chiesa perde 6-0 6-1 contro Gabrielle Faith Andrews che potrebbe vincere anche questo torneo, dopo Bolton. Clamorosa eliminazione della Austin, per mano della discreta Masarlyuk. Kozlov vince in 3.

    P.S. tra qualche ora verranno annunciati i risultati trimestrali di Under Armour, un’azienda che seguo molto dal giorno della sua quotazione a Wall Street. Non mi aspetto risultati pazzeschi, ma UA potrebbe beneficiare dell’efffetto Olimpiadi Invernali di Vancouver, essendo molto ben posizionata anche nello sci, come nel golf e nell’atletica.

  17. 17. franco r. Says:

    Mi permetto di aggiungere alla lista dei testi consigliati la rivista on -line ITF Coaching and Sport Science Rewiew, facilmente consultabile ( ed “ a gratis”) dal sito dell’ITF.
    Offre degli ottimi spunti concreti su mezzi e metodi di allenamento per tennisti evoluti e giovani tennisti ( tratti un buona parte da molti degli autori delle pubblicazioni citate nel suo post).
    Non tutti i contenuti divulgati, a mio avviso, possono essere presi alla lettera, ma per chi possiede un bagaglio teorico ed esperienziale sufficientemente ampio per saperli valutare con spirito critico, è un ottimo supporto per allenatori e preparatori atletici

  18. 18. stefano grazia Says:

    Ted, intervieni in media re e nessuno capisce di che stai parlando… Spieghiamo: Il Serendipity e’ il torneo SuperSeries che si gioca a Sarasota e che probabilmente Nicholas giochera’ d’accordo coi Coaches saltando il solito Gran Prix interno. La settimana scorsa dopo due match vinti aveva invece perso da un giocatore considerato molto forte in florida (e di almeno un anno piu’ vecchio se non due) 57 67 nei Quarti. Che differenza di livello c’e', mi chiedi?Boh, senza Sendegeya, Quinzi, il Koreano suppongo che sia piu’ elevato il tasso tecnico di un Superseries in questo momento ma dipende dalle settimane… Nicholas comunque in questo momento sta giocando molto bene, e non si sa se in seguito alle nostre mosse o se in seguito ad una sua continua maturazione,le cose pur sempre con i soliti su e giu’ per la Val Camonica stanno migliorando: ieri si e’ preso I complimenti di Brian Gottfried, di Ali’ e di Forsythe (cioe’ sono andati a cercare Gabri’ uno dopo l’altro, indipendentemente l’uno dall’altro…Aveva rifilato un 8/2 in un set lungo a un ragazzino di un paio d’anni piu’ grande di lui, gia’ un Under 16,il che non vuol dire nulla ma si vede che aveva giocato bene …
    Rimangono certi buchi neri comportamentali non accettabili (come quando dopo aver giocato benissimo e aver dato tutto ha mandato a quel paese il suo avversario dopo la sconfitta nei quarti…poi pero’ due ore dopo si e’ andato a scusare di sua iniziativa con lui, l’arbitro (due volte) e gia’ che c’era anche avversario e genitore con cui aveva avuto da dire in un torneo di Novembre) ma si comincia a intravedere un ‘path’ e anche a scuola sta andando bene… Certo, ai buoni proponimenti della sera non sempre segue un buon comportamento il giorno dopo ma l’atmosfera sembra un po’ cambiata e lui stesso si sente molto piu’ seguito e osservato e soprattutto apprezzato…Sara’ che i migliori saranno tutti al Petit As e in Academy saranno disperati in questo momento ma e’ indubbio, mi riferisce mia moglie, che intorno a Nicholas c’e’ molta piu’ attenzione e infatti anche se in teoria e’ rimasto nel suo gruppo originale di talenti irrisolti, nella pratica viene fatto sempre giocare coi ragazzi dei gruppi superiori e questo dunque lo motiva maggiormente a dare il meglio.
    Questo spunto mi offre l’estro pero’ di parlare anche dell’altro lato della medaglia e per esempio del ragazzino di 15 anni battuto da un ragazzino non ancora 13enne …Mi chiedevo a come si deve e puo’ sentire un ragazzino di 14-16 anni che viene nell’academy piu’ bella del mondo pieno di belle speranze, grandi sogni e illusioni di invincibilita’ o che comunque basti lavorare sodo per ottenere i risultyati e far si che i sogni si avverino. E’ in realta’ tutto relativo perche’ tu ti puoi impegnare al massimo ma in un Academy come la Bollettieri piu’ o meno tutti lo fanno e alla fine i confronti per i mediocri per quanto aurei possono essere davvero crudeli.Succede cosi’ che magari qualche ragazzino arrivato con l’ingenua fiducia dei puri di cuore e di spirito si ritrovi brutalmente di fronte alla realta’ piu’ dura: you’re good,very good but not that good. E qualche volta you’re good but not even very good.A questo punto i ragazzi, perche’ sono ragazzi, possono perdere l’entusiasmo e ritrovarsi demoralizzati e non soddisfatti dell’esperienza ne’ dal punto di vista tennistico ne’ da quello umano ma ahime’ in questi casi temo che la seconda dipenda un po’ dalla prima…Questo e’ quello che succede talvolta se fai il passo troppo lungo della gamba e se le tue aspettative non vengono corrisposte e anzi brutalmente calpestate … In altra misura abbiamo lo stesso rischio con Nicholas,beninteso, ma stiamo parlando di due livelli e due eta’ completamente diversi.
    Perche’ faccio questo discorso? Perche’ anche qui secondo me subentrano le responsabilita’ dei genitori che magari bravissime persone ma a digiuno di sports, l’hanno mandato un po’ allo sbaraglio comportandosi magari ottimamente secondo I manuali del perfetto genitore ma alla fine procurando al proprio figlio un imbarazzo notevole…Il rtagazzo non era pronto, forse gli poteva essere risparmiata questa sofferenza… D’altra parte la sofferenza fortifica e l’esperienza potrebbe comunque non andar perduta ’… D’altra parte forse meglio non coltivare soverchie illusioni e bruciarsi subito invece che protrarre l’agonia per qualche anno…A questi livelli anche questo e’ un merito della Bollettieri: non ti racconta bugie … forse allontana dal tennis qualche ragazzino che scottato buttera’ alle ortiche la racchetta e questo e’ male ma in questi posti bisognerebbe venire se sei gia’ pronto e se vuoi una verifica e un verdetto onesta e soprattutto se puoi sopportarla qualunque essa sia

  19. 19. stefano grazia Says:

    Dimenticavo: Infinite Jest di Forster Wallace, l’unico autore ormai letto e riletto da Ted, e’ in realta’ un mattone di un migliaio di pagine tanto geniale quanto illeggibile da ogni persona sana di mente e soprattutto da un Genitore Illuminato che stia cercando suggerimenti concreti … E’ un romanzo giallo almeno in apparenza ambientato in un college avendo come protagonisti i membri della squadra di tennis … Sulla fiducia,avendo letto qualche saggio di Wallace, sono certo che ci saranno sicuramente perle di saggezza e di grande profondita’ ma Io l’ho comprato diversi anni fa, cominciato diverse volte e sempre abbandonato in attesa di tempi migliori …Magari se mi rimandano nel deserto o in piattaforma…

  20. 20. tilden Says:

    A proposito di libri, romanzi e fantasia, certo che un che perde 12 game di fila e si mette a sbagliare tutto dopo aver dominato fino al 61 31 cos’é un nuovo romanzo sulle pressioni della mafia russa? Sarebbe molto interessante vedere l’andamento delle scommesse sul match Davydenko-Federer dopo il primo set…
    (e scusate se il post é fuori argomento, ma questo é l’unico blog dove le discussione sono di un certo livello, insulti compresi)

  21. 21. ted meekma for president Says:

    Doc,

    manterrò il più stretto riserbo sul ragazzino neo 15enne strapazzato da Nicholas nel set lungo, anche se conosco perfettamente la sua identità e quella dei suoi genitori. E non giudico la sua esperienza a Bradenton.

    Tornando al Serendipity Super Series Junior Classic, sarebbe interessante il test Nichy vs Nikola Samardzic, uno che gioca molto. Se lo batti o fai match pari con lui, it means a lot to me. Poi c’e’ qto Michael Moore di Sarasota, secondo me Nicholas è più forte. Vedremo se…he can live up to expections. Parlo del tennis, non del risultato. Tra gli Under 12 a Serendipity ti segnalo Zhao Yu, che se non erro dovrebbe essere il fratellino di Zhao Di. Parlando con lei, a dicembre, mi diceva che suo fratello minore gioca bene, le sorelle you know tendono sempre a sopravvalutare i fratellini, ma io di Zhao Di mi fido. Sempre tra gli Under 12, ti segnalo una certa Gabriel Karatantcheva che è lasorellina della più famosa Sesil, appena arrivata a Bradenton, non ho capito bene se per short time o come full timer. Tra gli U-14, c’è questo samuel chaffin di tampa che mi segnalano come un pallettaro.

  22. 22. ted meekma for president Says:

    Doc,

    uno come te deve leggere IJ. Lo so che è dura, ma ti assicuro che virata la boa di pag 500, forse anche prima, quando c’e’ il gioco di Eschaton in Accademia, il libro scorre abbastanza. Uno come te non può non leggerlo. Io lo sto leggendo per la seconda volta in inglese, va molto meglio, in lingua originale lo si apprezza di più. Ho comprato anche The Broom Of The System in lingua originale, libro molto più facile, ma se penso che è scritto da un ventenne mi sento male.
    Per motivarti a leggerlo ti dico che dentro IJ c’e’ un personaggio che DFW ha voluto dedicare a Nick Bollettieri, non ti svelo il nome ma è la caricatura di NB.

  23. 23. ted meekma for president Says:

    Doc,

    poi non vorrei darti una cattiva notizia, ma ultimamente mi sono riavvicinato a Mark Twain e a Kurt Vonnegut, due grandissimi a cui devo molto. Approfitto per segnalare a tutti 2 masterpieces straordinari:

    Le avventure di Huckeberry Finn, di Mark Twain

    La Colazione dei Campioni, di Kurt Vonnegut

    Non parlano di tennis ma sono opere straordinarie

  24. 24. Alessandro Nizegorodcew Says:

    @ted
    Su Vonnegut puoi dire anche a me. Ho letto praticamente tutto!

  25. 25. ted meekma for president Says:

    Dimenticavo…

    solo per dovere di cronaca…si chiama Adam Ambrozy il guy che ha battuto 7-5 7-6 Nicholas al Bollettieri Junior Championships. Che poi ha sciolto un po’ a sorpresa in Semi contro Allen.

    Una cosa che mi ha fatto riflettere sul Bollettieri Junior Championships: Zhao Yu (fratellino di Zhao Di) è runner up nell’Under 10. A Serendipity gioca l’Under 12. Deduco che a Sarasota il livello è un po’ più basso? O è semplicemente una scelta dei coach di testarlo in categoria superiore?

  26. 26. ted meekma for president Says:

    Ale,

    che dire è un genio. non riesco a vederlo nei panni del pubblicitario, ma pare che abbia lavorato nel campo della pubblicità per tanti anni. è lo scrittore più anarchico della letteratura americana.

  27. 27. ted meekma for president Says:

    doc,

    a mio avviso sbagli quando sostieni che DFW non è adatto al tennis parent in cerca di tip. Se ha gli strumenti culturali per capire, è adatto eccome se è adatto. Non ci troverai i drills ma c’e’ tutta una parte sulla natura auto-competitiva del tennis e sul coaching che è straordinaria.

  28. 28. augusto Says:

    @ted meekma for president e stefano grazia
    Scusate sapreste dirmi per favore la data e la deadline per le iscrizioni del Serendipity Super Series Junior Classic?
    Grazie

  29. 29. ted meekma for president Says:

    Serendipity Super Series Junior Classic

    Chiusura iscrizioni: lunedi 25 gennaio

    Date svolgimento torneo: da sabato 30 gennaio a lunedi 1 febbraio

  30. 30. ted meekma for president Says:

    @ Augusto

    Tieni presente che, per regolamento della Usta sez. Florida, le iscrizioni dei super series si chiudono sempre il lunedì che precede l’inizio del torneo.

    @ Stefano

    come mai secondo te a Serendipity non gioca Gabriel Pilones?
    Inoltre sembrerebbe che anche questo Joel Link di Sarasota sia abb forte

  31. 31. ted meekma for president Says:

    @ Stefano

    Non so se hai notato che Maria Shishkina ha chiuso l’anno al quarto posto del ranking delle Under 12 di Florida, dietro Nefedova, O’Loughlin e Kenin. La cosa si spiega: Shishkina ha giocato quasi tutti Under 14 e Under 16. Infatti nel ranking Under 14 chiude l’anno al 16esimo posto in Florida. Ma anche la O’Loughlin non scherza perchè chiude in 18esima posizione. Al di la’ del ranking, chi vedi meglio in prospettiva futura tra…

    Nefedova, O’Loughlin e la nuova Maria?

    Io dico Shishkina perchè ha dietro la IMG, ma anche le altre due non scherzano per niente. La Nefedova poi è del ‘99 e sinceramente non ho mai visto una ‘99 giocare così. A proposito: si allena ancora a Palm Harbor?

  32. 32. ted meekma for president Says:

    e’ partito il colpo, sorry:

    tieni presente che la Nefedova ha già battuto la Shishkina quest’estate, a Boca Raton, nella finale dei Campionati Nazionali Clay Court Under 12, dopo una partita tiratissima conclusa 6-4 al terzo.

  33. 33. stefano grazia Says:

    Ted, mi sembri un drogato del junior circuit…te la prendi troppo a cuore: sono dei volgarissimi mini tornei uno dopo l’altro ogni settimana…magari Pilones quel giorno gioca ancora l’U12 o gioca l’U16 o ha la diarrea o e’ andato a fare il Valrico…Non e’ importante…Conosco bene Zmardic, lui e il padre, cintura nera di karate’, di cui ho raccontato la storia sul blog tanto tempo fa…Era da Bollettieri anche lui nel 2004 nel summer camp con Nicholas poi si trasferirono dal New Jersey in Florida e il fratello ha fatto un anno da Bollettieri…Adesso si allenano fuori, Nikla e’ uno dei piu’ forti in Florida ma all’EH ha preso una stesa drammatica dal koreano Hong, poi finalista e infine vincitore all’OB vendicando la sconfitta subita all’EH con Kozlov. Marc Allen si allena (non so se solo in queste settimane o se full tyime) anche lui da Bolletta e Nicholas ieri l’altro ci avrebbe perso 76 facendo un partitone

    La scopa del sistema e’ un altro di quei libri che ho comprato ma non ho letto ma vi prego di non trascinarmi in una discussione su libri, fumetti e film…qui dico soltanto che sospetterei sempre di uno che non legge mai un libro e gli unici tre che ha letto nell’ultimo anno sono Mark Twain, Vonnegut e Foster Wallace… magari e’ proprio per quello che leggi poco…Ci mancava che mi dicessi che di recente ti eri riletto I Promessi Sposi…

  34. 34. ted meekma for president Says:

    Doc,

    può darsi che io sia un junkie ma you know – quando approccio una materia mi piace essere il più preparato possibile, non come quei cioccolatai che vanno in televisione a fare telecronache patetiche al limite della comicità e sanno 1/10 meno di me e di te quando impegnamo 1/20 dei neuroni disponibili.

    se nicholas ha perso 7-6 da Allen è molto buono, direi ottimo segnale. Cavolo ma perchè non le dici subito queste cose? Una sorta di scaramanzia? Scherzo, ovviamente!!!

    Attenzione a giudicare Mark Twain, perchè parliamo di uno dei più grandi di tutti i tempi. Non so cosa guardi in uno scrittore ma posso assicurarti che lui è talento allo stato puro. La tecnica è pazzesca, per non parlare dei contenuti. Se mi consideri anche Twain come un produttore di mattonazzi, con tutto l’affetto ti dico che…NCS…non ci siamo. Leggo Twain si dai tempi della scuola, è il classico autore che si può leggere a più livelli. Twain ha inventato un linguaggio, il linguaggio della letteratura moderna, pieno di espressioni del gergo giovanile. Un talento assoluto.

  35. 35. stefano grazia Says:

    Ted, tu la Nefedova non l’hai mai vista giocare: hai sentito narrare le sue gesta da me… Che abbia battuto la Shiskhina un po’ mi sorprende ma se dovessi scegliere la fidanzata di mio figlio, visto che Alessia ha il veto del padre,sceglierei Nasty Nefedova… (Mio figlio l’ha liquidata con un: Con quella frangetta?)…Manca del quartetto la Tornado Black che delle 4 e’ la piu’ ‘mediatica’ … Comunque la Shiskhina e’ la piu’ ‘professionista’ (usando un termine che non e’ corretto come abbiamo piu’ volte sviscerato in altra sede a seguito del pezzo su Ardinghi ma qui ci intendiamo senza fare polemiche, vero?) e questo e’ un bene ma anche un male perche’ il suo vantaggio sulle altre potrebbe poi ridursi non appena anche quelle si adegueranno… Secondo me pero’ se e’ ben seguita dall’USTA quella con maggiori prospettive future e’ la O’Loughlin visto che ha la stazza senza essere un’impedita e anche il gioco…Aveva preso dei gran 61 da Black e shiskhina e quindi poteva esserci l’interrogativo sul mental ma poi all’OB e’ arrivata in finale dove ha perso mi sembra al terzo e quindi questo direi che chiude il discorso…Poi mi sembra abbia proprio battuto la Black in semi, non ricordo bene (Ted ci confermera’…)…
    Ma se invece devo andare col cuore dico Nefedova… Quando tornero’ in Florida (ad Agosto…) spero di vedere lei e i genitori: volevo congratularmi con loro dopo la battaglia con la Black ma mi sono attardato un attimo col padre di quest’ultima e con Kozlov, che e’ un amico dai tempi in cui allenavano insieme da Rick Macci, e poi non c’erano piu’…

  36. 36. ted meekma for president Says:

    ah ah ah

    errato: la nefedova l’ho vista passeggiare per quasi un set contro nicole tyulpa. ho perso il match più bello del torneo, forse (nefedova vs black). con gran rammarico ti dico che su questo hai ragione.

    diversamente dalle skill di critico letterario, nel jr tennis femminile ti ricoscosco un certo talento nello scouting, quindi se dici nefedova mi fido, anche se sarai consapevole che senza IMG vai alla guerra con la fionda contro i carri armati, se parliamo di alti livelli ovviamente.

    confermo: Julia O’Loughlin, di Boca Raton, ha battuto la Black all’Obie 6-2 6-0. Solo per la cronaca, aggiungo che nel maggio scorso la Stiteler ha battuto la O’Loughlin 6-1 6-0 e la Stiteler ha solo un anno in più di Julia.

  37. 37. federico di carlo Says:

    Ted,
    soprattutto nel tennis femminile, la differenza di sviluppo fisico tra i 10 ed i 13 anni può essere imbarazzante. E’ per questo che i risultati spesso falsano la realtà dei valori. Mi spingo ancora più in la: i risultati dei tornei nella fascia compresa sono solamente puramente indicativi della preparazione tecnica ed atletica delle giovani. I tornei a questa età servono e sono fondamentali soltanto per maturare esperienza.

  38. 38. stefano grazia Says:

    Non mi hai capito: non ho nulla contro Mark twain ma se tu leggi 200 libri e leggi anche Mark Twain, mi va piu’ che bene e puoi anche dire che e’ il migliore, ma se leggi solo Mark Twain (e Vonnegut e JFW) allora corri il rischio di sembrare uno snob … Comunque, dai, va benissimo, anche Hemingway lo considerava il piu’ grande scrittore americano…Diciamo che a me interessano altre storie e che molto spesso alla tecnica preferisco il plot, allo stile la sostanza… Tornando al tennis, devi capire: conta tutto e non conta nulla…quindi tutto quello che sta succedendo intorno a Nicholas ha un valore assolutamente relativo e quindi e’ inutile stare a farsi dei viaggi, e’ ancora presto …

  39. 39. ted meekma for president Says:

    so che stefano starai fremendo dall’ansia, per cui ti do qualche anticipazione sui risultati del quarto trimestre di Under Armour:

    222 mld di ricavi (+24% rispetto a un anno fa) e 15 mln di utile netto (+76% rispetto al Q4 del 2008), con margine operativo lordo del 51,4%. Un risultato che nel complesso supera quello che mmi aspettavo. Ma questa solida performance è già “in the price”, come dicono gli americani, perchè il titolo è carissimo, tra i più cari del settore sportswear.

  40. 40. ted meekma for president Says:

    errata corrige, i ricavi trimestali sono ovviamente 222 milioni di dollari.

    cmq bravi UA, bravo Kevin Plank, ottimo management, buon marketing, prodotti straordinari.

    su twain: in questo periodo leggo poco perchè scrivo, sto provando a scrivere un best seller e questa cosa mi assorbe molto tempo

  41. 41. ted meekma for president Says:

    tra i miei autori preferiti ci sarebbe anche un certo truman capote, ma non l’ho citato per non essere tacciato di snobismo :-)

  42. 42. stefano grazia Says:

    Ahime’, Ted: io purtroppo ne capisco molto di piu’ di libri, cinema e fumetti che di tennis…ma chissa’, forse anche attraverso Nicholas, ho imparato molte cose in questi anni e chissa’, forse un po’ d’istinto l’ho sviluppato anch’io… ammetto pero’ senza falsa modestia che un po’ di cultura sportiva me la sono fatta praticando, guardando e leggendo sport e una certa obiettivita’ di giudizio credo d’averla sempre avuta ….Quindi qualche volta ci prendo anch’io! Ma e’ spesso una questione di c…!

  43. 43. gabri Says:

    Ted, scusa , ma me lo vedo Stefano che si contorce in amletiche espressioni divorato dal dubbio che tu gli hai insinuato…! Perche’, ma perche’ Gabriel non fa questo torneo? Cosi’ come tanti altri giocatori non lo fanno ! Comunque tranquillo, se vedo Gabriel glielo chiedo o forse meglio al suo coach che e’ suo zio (so che vai matto per queste notizie!!) e comunque, scherzi a parte , credo che giocatori come Pilones o Samardzic, americani figli di stranieri, curino un po’ di piu’ il ranking in suolo americano ( forse per meglio garantirsi l’accesso al college) e potrebbe esserci qualche torneo anche fuori dalla Florida riservato appunto a chi e’ in una particolare classifica… e comunque in contemporanea al Serendipity oltre al Grand Prix dentro all’accademia, ci sono altri 10 tornei USTA solo in Florida . Nicholas gioca questi tornei principalmente per fare esperienza e sui risultati, lo abbiamo gia’ detto tante volte, si puo’ sorvolare. In questo momento vedo che Nicholas sta veramente cercando di mettere in pratica gli aggiustamenti comportamentali richiesti e non puo’ farlo fino in fondo se non viene messo in una situazione di pressione che solo il torneo crea. Ma sta veramente prendendo la strada giusta e devo dire che in accademia le cose si stanno muovendo davvero bene…e’ come un puzzle dove i vari pezzi cominciano ad andare a posto. Vedo tutti in fermento da un dipartimento all’altro, vedo Nicholas che viene sempre messo a confronto con qualcuno di altri gruppi, e cosi’ altri ragazzi,oppure gli viene fatta fare una mezz’ora di special help che e’ una vera lezione privata molto intensa, al momento, vedo eseguire nuovi esercizi di preparazione atletica SUL campo da tennis,vedo quelli del mental con le loro telecamere sui campi da tennis tutto il pomeriggio, e vedo i coaches o i responsabili dei vari dipartimenti parlare spesso insieme e questo credo che sia un bene. Soprattutto ho notato piccole ma significative variazioni sia in Nicholas che e’ piu’ determinato e piu’ sicuro di se sul campo che nei coaches alcuni dei quali proprio ieri dicevano che sta giocando benissimo e che e’ importante per uno come Nicky sentirsi apprezzato quando fa una cosa buona…forse e’ importante per tutti!

    Approposito di mental, quel coach che e’ mio vicino di casa a cui piace tanto Nicholas,(papa’ di Hugo Armando, che ne 90 era un dodicenne molto promettente, miglior giocatore in America ed era qui in accademia) mi ha passato un articolo che parla di Jim Loher che e’ stato direttore di sport psychology alla Nick Bollettieri Tennis Academy dall ‘85 e avrebbe compiuto i suoi miracoli su Sabatini, Gullikson, nonche’ i vari Agassi, Currier, Navratilova eccetera. Poi ho letto che i suoi stage li ha fatti o li fa alla Van der Meer. E comunque l’articolo mi ha riportato indietro ad una delle nostre prime volte qui in Accademia , quando durante una delle nostre settimane all’adult program andammo proprio ad una sessione di sport psychology e Stefano si ricordera’ che ci fecero vedere dei filmati che poi commentavano circa i rituali fra un punto e l’altro e io mi ricordo quello sulla Navratilova che alla fine di ogni punto si passava la racchetta nella mano destra si girava per tornare a posto con aria fiera e decisa e ricordo che sottolineavano come dal suo comportamento non si potesse capire se aveva vinto o perso il punto. Insomma questo e’ proprio quello di cui parla l’articolo cioe’ del fatto che Loher in quegli anni comincio’ a codificare una serie di comportamenti mentali e fisici da adottare principalmente fra un punto e l’altro. Ed e’ anche quello su cui insiste Brian Gottfried con Nicholas.

  44. 44. ted meekma for president Says:

    @ Gabri

    strardinario post. sono questi post che mi appassionano. non hai idea di quanto pagherei per essere li’ in questi giorni e seguire l’andamento di persona, ma nella vita ci sono delle priorità e la mia priorità in questo momento e’ quella di ingobbirmi nel mio studio nel tentativo di diventare uno scrittore di culto :-)
    conosco abbastanza bene lo special help, c’e’ una parte del mio libro dedicata allo special help che mi auguro sia tra le più esilaranti. in passato ci ha lavorato il buon filippo montanari, adesso le ultime notizie di stefano mi danno koons allo special help.
    puoi farmi avere questo articolo su Jim Loher? io stravedo per il ritual, è una degli aspetti più straordinari nel nostro sport
    dai, se riesco e non ti scoccia magari tra qualche giorno ti chiamo.

    @ federico

    in assoluto è in generale credo che tu abbia ragione. ma è proprio per i motivi da te elencati che ti rendi conto subito quando un kid di 10-11 anni ha una marcia in più. altrimenti il talent scouting non avrebbe ragione di esistere.

    @ a tutti

    ho scoperto quanto vale IMG. Intendo tutte le divisioni, non solo il tennis. Se fossi un compratore saprei quanto offrire a Teddy Forstmann per fare un deal diciamo equo, senza pagargli un premio esagerato. In caso di società non quotate in borsa, come IMG appunto, la valutazione è molto più difficile. Ci sono arrivato per caso scrivendo il libro, poi la cosa mi ha appassionato. ho analizzato tutte le divisioni, la più divertente è IMG models, quella che fa più soldi è IMG Media. Il numero non lo svelo per non togliervi il gusto della sorpresa, vi posso solo dire che a mio avviso l’Europa ha un potenziale superiore a quello dell’America.

  45. 45. ted meekma for president Says:

    dimenticavo gabri’,

    a proposito di notizie bizzarre: sono riuscito a scoprire di dove è originario il leggendario coach david “red” ayme. nell’intervista che gli ho fatto non ho avuto il coraggio di affrontare il tema delle sue origini…poi non ho dormito per notti preso dal rimorso :-) e dai sensi di colpa :-)
    alla fine…take a guess…ebbene è originario di un piccolo villaggio della Louisiana…dove se ci pensi il 60% della popolazione è black. Anche Jose Lambert è della Lousiana, ma lui è di New Orleans che è tutto un altro mondo.
    La moglie di Red si chiama Sybil e – avevi stra-ragione – passa per essere un guru dello Yoga e sta facendo un mucchio di soldi. Anche Tommy Haas ai suoi tempi si è sottoposto alle terapie Yoga di Sybil.

  46. 46. pibla Says:

    Scusate, probabilmente mi son perso un pezzo o forse parecchi pezzi; ma Brian Gottfried, quel Brian Gottfried??? ma dai no, non è possibile, sarà un ragazzo col cognome Gottfried cui il padre ha voluto dare il nome del tennista…..

    Ma ve lo ricordate Gottfried, con quel cespuglio di capelli biondo-castano in testa???
    giocava il doppio in coppia col messicano Raul Ramirez, grandissima coppia ed entrambi molto buoni anche in singolo, Ramirez nei top ten, Gottfried top venti tranquillo, con puntate anche nei dieci, mi ricordo che vestiva Tacchini il buon Brian, che grande….

    …e lui ed il messicano erano veramente due personaggioni….

  47. 47. Roberto Commentucci Says:

    Uno dei ricordi più nitidi della mia adolescenza tennistica è una seduta di allenamento fra Raul Ramirez e José Luis Clerc, a Roma, nel 1980.

    Era mattina, allora gli allenamenti erano a ingresso libero, e io invece di andare a scuola mi ero fiondato dritto dritto al Foro Italico…

    Ramirez e Clerc di buon’ora, sotto i pini, facevano la diagonale di rovescio, ed erano uno spettacolo.

    Ramirez, classico, elegante, col baffo malizioso da tombeur de femmes, giocava un rovescio in back di grande qualità, il rimbalzo bassissimo, la traiettoria sempre profonda, senza sforzo apparente.

    Ma dall’altra parte, fantastico confronto di stili, impressionante, ecco il rovescio topspin a una mano di Clerc, il gaucho triste.

    Sulle rasoiate bassissime del messicano, Josè andava giù di gambe come una pantera, flessuoso e potente, il polso fermissimo a serrare un’impugnatura che poi seppi essere una semiwestern: l’impatto sempre ben avanti al corpo, il braccio velocissimo e il finale svolazzante come la sferzata di un pampeiro al suo cavallo.

    Dalla piccola Dunlop di legno partivano, in rapida successione, quelli che a me parvero dei traccianti spaventosi… eseguiti al ritmo di una mitagliatrice gatling…

    pum pum pum pum,pum pum. Sempre nell’ultimo mezzo metro di campo, senza sbagliare mai.

    Pareva una macchina, l’argentino, e Ramirez faticava assai a contenere quelle bordate, che sfidavano le leggi della fisica.

    Restai a guardare, sedotto, affascinato, rapito, per quasi mezz’ora, senza riuscire a staccare lo sguardo da quel magico rovescio.

    E non so se è per via di quella mistica mattina, (avevo da poco iniziato a giocare) ma il mio colpo migliore, e stilisticamente meglio costruito, è di gran lunga il rovescio in topspin.

    A una mano, che domande.

  48. 48. stefano grazia Says:

    E’ proprio lui, pibla…eè uno dei supervisor, segue spessissimo Nicholas, era lui che due settimane fa avanzava correttamente l’ipotesi che certi comportamenti rabbiosi di Nicholas nascessero dalla paura dell’ignoto, è lui che lo ha fermato ieri dicendo che aveva giocato da dio, che gli era piaciuto molto e che devono lavorare insieme per eliminare alcune distrazioni ….cioè Nicky deve dimenticare cosa succede fuori dal campo…”vedi, per esempio quando hai fatto quel doppio fallo…” (in una partita vinta 8/2, long set…)
    Brian Gottfried è una di quelle cose che ti capitano solo in queste Academy…una volta ogni due mesi circa arriva Gilbert per una settimana…Poi c’è Arias, Carlene Basset Seguso…Ah dimenticavo, questa settimana c’è anche Peter…Ma si, Peter Korda, che conduce proprio lui l’allenamento …Ma Gottfried c’è proprio quasi sempre ..

  49. 49. stefano grazia Says:

    Vedo che la discussione, una discussione tipica di G&F infuria dappertutto tranne che su…G&F! AddiritturaMad Max scrive a profusione dappertuttto tranne che danoi…Cosa c’è, Max, ti sei offeso per l’articolo intervista a Buzzelli? SCHERZO!!! Su, torna all’ovile che mi son stufato di venirti a difendere in ogni dove (si,lo so, non ne hai bisogno…)
    Comunque, e tralasciando la feroce battaglia insorta a seguito delle dichiarazioni di Ardinghi (che poi mi sembra si tratti di interpretazioni al cavillo della parola professionista che non avrebbero meritato poi tutto questo risentimento da parte dei coach toscani (o liguri, che non ho capito)) , altrove Ale,il nostro padrone di casa, scrive: “Il momento migliore di Trevisan, cioè quando è stato al top nella classifica under18, equivale al periodo in cui a seguirlo era Brandi, allenatore che oltre ad essere molto bravo, sapeva esattamente come rapportarsi con Matteo. Infantino, che pure è un grande allenatore (guardate come ha rivitalizzato Baghdatis!!), non ha legato in nessun senso con Trevisan. La mia supposizione è che non si siano mai trovati.. ”
    Questo secondo me conferma quello che io e qualche altro abbiamo sempre sostenuto: CHE NON ESISTE L’ALLENATORE PERFETTO, ESISTE SOLO L’ALLENATORE PERFETTO PER TE IN QUEL DATO MOMENTO (ovviamente io spero che Nicholas possa trovare il suo personal Carlos Rodrigues ma in futuro credo che si ritornerà a una maggior indipendenza del giocatore -alla federer ma anche alla Murray che si è creato il suoPersonal team ma mi sembra non vi siano dubbi su chi sia lo skipper: I’m the master of my fate, I’m the captain of my soul …

  50. 50. stefano grazia Says:

    Sempre per darvi qualche spunto:Ovviamente soprattutto nell’età di formazione l’unica vera teoria rivoluzionaria che secondo me G&F ha portato (non che l’abbiamo inventata noi ma abbiamo sicuramente insistito su questo ANCHE contro l’opinione dell’UNICO CHE HA VERAMENTE IL DIRITTO DI PAROLA ) è quella che non si affida il figlio al 100% ad un maestro o un coach sconosciuto o neanche guru che magari ti da anche il feed back ma vuole il controllo totale…Viceversa ci si affida a più specialisti, si gira l’Italia o il mondo, ci si documenta, si sentono opinioni e pareri diversi …e si assemblano i diversi pezzi…La Sharapova si allenava da Bollettieri ma ogni tanto suo padre, il tanto vituperato Yuri, la portava a Miami da Rick Macci o a LA da Robert Lansdorp… Il Dr Fischer faceva allenare Sampras un’ora a settimana con Lansdorp per i groundstroke e un’ora con De Little per le volley … Io mi ricordo che una volta anni fa ero ai Giardini Margherita e non ricordo Nicholas se aveva 9 o 10 anni: per tutta estate avevamo tentato di ottenere un appuntamento con Trevisan che era il Diirettore Tecnico del Circolo o con chiunque ne facesse le veci: macchè, peggio che chiedere udienza al papa…Bè, una volta andiamo a giocare con un mio amico che era socuio e dopo averlo strapazzato (eheheh) per l’ennesima volta mi metto a palleggiare con Nicholas e dopo 5 minuti, eravamo su un campo lontano, arrivano in due o tre a vederci scambiare e io da fuori li vedevo impegnarsi in una fitta conversazione con Gabrì… Quando finisco e vado lì a parlare con loro, mi fanno i complimenti, gli ripeto quello che probabuilmente gli aveva già detto mia moglie, gli racconto di Bollettieri e dell’Africa, e loro cominciano a parlare del fatto che adesso ci vorrebbe una guida più che tecnica, come dire, si occupasse di lui uno solo e non tante persone, che bisognerebbe metterlo sotto qualcuno di fisso per dargli una struttura, un modo di giocare, un indirizzo unico, adesso non ricordo le parole esatte…E io ricordo di averli stoppati subito con orrore di mia moglie dicendo che un supervisore ce l’aveva già, ed ero io…Forse sarò stato troppo brusco ma ho visto nei loro occhi il “Eccone un altro di quei genitori impossibili…” … In realtà non volevo essere scortese e infatti ho continuato a parlare e semplicemente a spiegare che comunque, vista la nostra situazione, era indispensabile che noi rimanessimo coinvolti ma che comunque io avrei continuato a portarlo da Lance e Margie negli States e ovunque avessi avuto la curiosità di andare…Non è che perchè mio figlio si allena col Coach XY non lo posso portare da nessun altro, questo volevo dire…ecco, magari viene con me anche XY che così si aggiorna, si confronta, si fa anche lui una cultura…Vabbè, poi noi proprio il giorno prima ci eravamo sentiti con Zavoli, mi sembra e quindi non c’era molto spazio per altre cose…certo,loro a sentire che per un mese avevamo tentato di prendere un appuntamento, scuotevano il capo e dicevano accidenti!peccato!, ma non è che si strappassero poi i capelli (e infatti non c’era di che strapparseli… a quel tempo avevano fra i loro Gigi Neri che era oggettivamente più forte di Nicholas) ma quello che voglio dire è che in Italia vige la filosofia del trovare al più presto un Coach, uno e uno solo, che te lo cresca, lui solo, in uno splendido isolamento in full immersion… Certo, ci saranno dei vantaggi ma secondo me crescere assorbendo diverse culture e filosofie e metodologie magari può penalizzare nel brve ma alla lunga potrebbe invece pagare…(Sto parlando del periodofino ai 13-14 anni)…

  51. 51. gomma Says:

    stefano e ted.
    per curiosità o visto qualche scambio di Julia O’Loughlin su youtube.onestissimo parere la shiskina se così si scrive è di un altro pianeta.

  52. 52. Mauro g&f Says:

    Si Stefano concordo, se posso estrarre uno dei concetti comune ai libri di testo letti su qualsiasi sport dice: variare, variare variare…………….variare è già progredire. Schmidt, uno dei guru mondiali dell’apprendimento motorio stigmatrizzava l’assoluta prevalenza delle esercitazioni randomizzate rispetto a quelle a blocchi, diceva, nelle prime l’apprendimento è più lento ma alla lunga più efficace e più duraturo.

  53. 53. stefano grazia Says:

    @gomma: sicuramente, infatti all’EH le ha rifilato un 61 61…Pero’ qui si parlava di potenzialita’ future e allora analizziamo un attimo:
    da un lato abbiamo la Shiskhina che si allena fin da quando e’ un bebe’ o quasi da Bollertta, e’ gia’ una professionista con visa americano, sponsor IMG, coach perrsonale DENTRO l’Academy di Bollettieri con a disposizione tutto cio’; che le serve…si allenava con Nakamura,fa cose specifiche, ha sempre a disposizione l’hitting partner giusto per quel momento, e’ superallenata quantitativamente CON QUALITA’, una sorta di Ivan Drago in gonnella.Atleticamente tonica, mentalmente micidiale. Pero’ non e’ altissima, abbastanza compatta. Sicuramente se non subentra la sfiga nei Pro ci arriva e probabilmente anche nei 50 (poi da li’ si vede…). Non dimentichiamo che sono stato forse io il primo in Italia a parlar bene di lei.
    Veniamo alla Julia O’Loughlin: non so nulla di lei e l’ho vista solo giocare il match contro la Shiskina dove stando al risultato ha preso una stesa. Eppure -e li’ con me c’erano anche PP Renella e mia moglie- a nessuno di noi due sembro’ che Julia fosse una ciofeca: giocava bene, correva, tirava…gli scambi erano prolungati, non era una mattanza. L’altro fatto che mi colpi’ e’ che Julia era il doppio della Shiskhina ma non grassa: era alta e robusta, non una Davenport a 12-16 anni che era obesa… In piu’ non si muoveva neanche male. Poi lessi che aveva perso dalla Black 61 61 ai Nationals e vabbe’, allora mi son detto che magari era solo un effetto visivo e le mancava grinta o penetrazione, che ne so. Anche se ai Nationals in finale comunque c’era andata. Poi all’OB si prende la rivincita sulla Black e perde mi sembra in tre dalla vincitrice che aveva sconfitto nei quarti la Nuova Marya.
    OK, ANALISI: puo’ darsi che anche Julia sia super allenata in modo scientifico e ottimale sia quantitativamente e qualitativamente e che in effetti lei arrivio in finale solo in virtu’ della stazza … Pero’ se fossi un talent scout sarei comunque intrigato dalle sue potenzialita’ fisiche, dal fatto che si muove comunque bene e che sa anche giocare. Quando l’ho vista io non sapevo che era (e chi era) la O’Loughlin: per me era un’altra vittima sacrificale della Shiskhina. Sono andato via pensando che non era male neanche lei: poi ho letto che era una delle promesse USTA, poi ho letto che era andata in finale ai nationals e poi ho visto che ha fatto la stessa cosa all’OB. Tutto qui. Ora come ora hai ragione tu ma si parlava da qui a 4 anni chi potrebbe aver fatto i progressi maggiori…
    Onestamente poi io ho visto dei filmati di Quinzi su YouTube e mi era sembrato molto meglio Nicholas…

  54. 54. Nikolik Says:

    Belle letture!

    Ah, che bello se il papà della Capriati avesse letto questi testi! Magari sua figlia, così, non avrebbe dichiarato di avere fatto massicciamente uso di droghe e di avere pensato di suicidarsi più volte!

    Ah, che bello se il papà di Agassi avesse letto questi testi! Magari suo figlio, così, non avrebbe dichiarato di avere fatto massicciamente uso di droghe e di doping e di averlo diato a morte, lui e il tennis!

    Ah, che bello se la mamma della Hingis avesse letto questi testi! Magari sua figlia, così, non si sarebbe infortunata apposta per perdere, come ha fatto diverse volte, e non avrebbe sniffato cocaina durante, addirittura, il torneo di Wimbledon!

    Eccetera, eccetera, eccetera…

    Leggere arricchisce, Genitori!
    E, soprattutto, insegna quanto sia orribile questa Cultura della Vittoria, quanto dolore dia, quanta sofferenza, quanti soldi del Diavolo procura, assolutamente inutili, se tanto chi li ha guadagnati soffre a questa maniera, poveri figli nostri.

  55. 55. ted meekma for president Says:

    gomma

    è fondamentale sapere la data del filmato di Julia O’Loughlin. In ogni caso sono nel complesso d’accordo con Stefano.
    Julia arriverà a tirare fortissimo e a servire bene. Ha forse il limite di essere quel tipo di giocatrice mono-dimensionale, prevedibile, senza la capacità di variare ritmo e tattica. Ma ad avercene di ragazze così.
    Ti faccio un esempio concreto: Deborah Chiesa, la trentina, passa per essere una delle migliori junior italiane. Bene, al momento, Julia, che ha un anno e mezzo in meno, atleticamente, fisicamente se la mangia. E la palla le viaggia 6 volte più veloce.

  56. 56. federico di carlo Says:

    Ciao Gabri,
    complimenti innanzitutto per il post. Ben fatto, molto sobrio e denso di significati. Secondo me, un bambino a 12 anni non è in grado di dare una definizione per la parola “ignoto”. E se non sai che cosa è, come fai ad averne paura? La paura è sempre un significato che noi attribuiamo a qualche cosa. Se non ne abbiamo una rappresentazione, come facciamo ad averne paura?
    In una mia mail personale a Stefano ho scritto che dal mio punto di vista il motivo per cui Nicho ha problemi comportamentali in mezzo al campo è soprattutto a causa di difficoltà di concentrazione. Nicho è un bambino molto curioso per natura e la sua attenzione viene facilmente distratta da tutto quello che avviene dentro e fuori dal campo (stimolo di orientamento). Ciò lo distrae dal tennis. Se tra un punto e l’altro riuscirà a trovare modo per non distrarsi, avrà fatto un passo molto importante per trovare la chiave del suo gioco. Manco a farlo a posta, il tema di come gestire le pause di gioco sarà argomento della mia prossima unit di insegnamento ai miei ragazzi la prossima settimana. Dopo 15 lezioni teoriche passeremo alle esercitazioni in campo e poi all’esecuzione in partita.
    Salutami tanto Nicho

  57. 57. ted meekma for president Says:

    A proposito di letture,

    tutti saprete che è morto J.D. Salinger, senza soffrire, a 91 anni, nella sua casa del New Hampshire, dove viveva isolato da oltre 50 anni. Lui è un altro grandissimo, che ha avuto un grande impatto su di me quando ero un teen ager.
    Non si è mai capito perchè nel 1965 ha smesso di scrivere.

    Stefano, appena avrà un senso, fate leggere Il Giovane Holden a Nicholas. Io dico che gli piace.

  58. 58. ted meekma for president Says:

    In effetti per la ragazze piccoline di statura e senza servizio, a un certo punto della carriera può essere dura. Guardate Michelle Larcher De Brito, sembrava dovesse spaccare il mondo, invece è entrata nel plateu sulla soglia delle top 100. Parliamo di una ragazza straordinaria quanto a dedizione, doti naturali.
    L’errore qui è stato di voler fare i soldi troppo presto, quando Michelle aveva ancora bisogno di lavorare – e molto – sul campo per affinare i tornei. Ma – a volte – i genitori you know, avidi di denaro, anticipano i tempi, perchè credono di avere tra le mani la gallina dalle uova d’oro.
    Nel caso specifico non ho mai capito come MLDB abbia litigato e sia andata via dall’Academy. Ho sentito molte voci su questa storia, Jaramillo – che è stato suo mentore per tanti anni – mi ha parlato a lungo di Michelle, ma credo di non avere le idee molto sulle reali motivazioni dell’addio a Bradenton

  59. 59. stefano grazia Says:

    @ Il giovane Holden (The Catcher on the Rye):Io dico di no ,che gli piaccia, soprattutto se glielo faccio leggere adesso. Piacque molto a me ma lo scoprii sui 20 anni…ogni eta’ ha le sue letture…Per me:a 7 anni Corriere dei Piccoli,,Cocco Bill e Salgari, a 9 Tex Willer,a 12 i Classici Audacia, Verne,Rawlings(Il cucciolo),Jack London a 14 Hemingway, l’Atlantide,Orizzonte Perduto, Il Paese delle Ombre Corte,Hugo Pratt a 21 Philip Roth,Scott Fitzgerald,Lauzier… (ovviamente cito cosi’ alla rinfusa dimenticando decine di autori che leggevo in quegli anni e che mi farebbero fare bella figura…)…Lasciami raccontare piuttosto una storia: ero nel deserto saudita, turni di tre mesi…arrivavo li’ con una valigia piena di libri, almeno 30 e li leggevo tutti, da Wilbur Smith ai saggi di Nola sul Corano, da Tom Wolfe a Umberto Eco …Passavo le giornate a leggere e a fare jogging fra i cammelli nelle ore meno calde in attesa che qualcuno stesse o si facesse male (per questo non mi piace lavorare..un medico a cui piaccia lavorare e’ in fondo un sadico…)(scherzo!) e un giorno sono li’, seduto sulla sedia sotto il portichetto del trailer che fa da clinica, un po’ come Henry Fonda in My Darling Clementine (quello della Sfida all’OK Corral, a dispetto del titolo) e il vicecapocantiere, un marchigiano geometra e un po’ incolto mi vede e fa: ah, stai leggendo…anche a me sarebbe piaciuto …l’altro mese ero in Italia e sono entrato in una libreria, ho chiesto che mi consigliassero due libri e mi hanno dato…Il Pendolo di Foucault e Le Nozze di Cadmo e Armonia….
    Morale: NON HA PIU’ LETTO UN LIBRO IN VITA SUA.
    Gli avevano dato i due libri in cima alle classifiche di quel tempo ma due libri che tutti hanno comprato e quasi nessuno ha letto, io essendo uno dei pochi e SOLO perche’ ero in mezzo al deserto ed ero MOLTO allenato… Gli avrebbero dovuto dare un Wilbur Smith qualunque, un Michael Connelly o l’equivalente di quel tempo,o un Nelson de Mille che gia’ il Simenon extra Maigret e’ gia’ piu’ complesso da apprezzare …
    Ma parliamo di tennis… Credo che De Brito sia ancora perfettamente in orario ma sul fatto di voler fare i soldi troppo presto vorrei poter spendere una parola: qui siamo tutti bravi a dire cosa si deve o si dovrebbe fare ma la vera nuda dura realta’ e’ che se a ognuno di noi ci offrono una palata di soldi, noi …li prendiamo. E non perche’ siamo avidi ma perche’ i soldi ci vogliono, sono necessari,perche’ ne abbiamo spesi tantissimi e perche’ il 95% di noi non li ha… Prendiamo il caso di Donald Young criticatissimo o meglio criticatissimi i suoi genitori perche’ accettarono di passare PRO a 15 anni…si parlava di un milione di dollari…ma fosse stato anche la meta’ chi non avrebbe accettato? C’mon, non facciamo gli ipocriti… Tra l’altro sembra ormai un vecchio e un flop ma ha in realta’ 20 anni ed e’ nei Top 100, sulla soglia…voglio dire, non e’ della stessa classe dei Murray, Djoko, Delpo, ma insomma, fosse un italiano sarebbero tutti li’ a sbavare … Sui soldi degli sponsors ci starei attento perche’ li criticano soprattutto quelli che non ce li hanno o che li vorrebbero ma nessuno glieli offre… Io direi piuttosto: prendili ma mantieni un minimo di controllo e continua a perseguire un Piano B (educazione) … Non conosco bene la storia di Michelle e quindi non mi pronuncio ma prima di scivolare nel solito luogo comune e additare i genitori come causa di tutti i mali, preferirei avere notizie certe, conoscerli di persona e avere anche la loro versione dei fatti. Che noi abbiamo sentito dire meraviglie di Yuri come genitore e perfino di Jim Pierce…(dalla stessa figlia…)

  60. 60. ted meekma for president Says:

    Aggiornamento da Tarbes,

    sconfitta shock per Quinzi agli ottavi, superato 6-3 6-4 dal belga Xander Veys, che qualche sciagurato sito italiano riporta come tedesco (è agghiacciante l’ignoranza di certa gente).
    Mentre sembrerebbe che Borna Coric e il giapponese che ha battuto Baldi abbiano giocato una sorta di finale anticipata, vinta dal croato in tre set.
    Se penso che dopo Quinzi e Baldi in Italia c’e’ il vuoto pneumatico, mi vengono i brividi. C’e’ qualcuno che si è posto seriamente il problema?

  61. 61. stefano grazia Says:

    Piuttosto Ted come sta andando a Tarbes? Io piuttosto qui faccio una bella considerazione: ma quando vanno a scuola sti ragazzini? Prima c’e’ stato l’Eddie Herr e poi l’Orange Bowl poi le vacanze di Natale e gia’ c’e’ il Petit as e il torneo di bolton prima di preparazione… Ed ecco che gente come Quinzi, Sendegeya e Kozlov, scopriamo, li ha fatti tutti… E Kozlov e’ solo in prima media!!!
    E’ questa secondo me la deriva piu’ pericolosa e grottesca delle competizioni giovanili…

  62. 62. ted meekma for president Says:

    Kozlov ha perso in tre, sempre agli ottavi, dal francese Quentin Halys. Mentre la Stiteler la vedo favorita nel torneo di Consolation :-) ma se penso che Pippa Horn lo scorso anno ha vinto il torneo di consolation, la cosa mi conforta un po’, perche’ andrebbe benissimo se a fine stagione Alex fosse stesso livello di Pippa Horn.

    Bella domanda quella sulla scuola ;-) sai meglio di me che questa gente ha praticamente rinunciato ad un’educazione normale. E’ una tristissima realtà, ma d’altro canto i ragazzi che frequentano la scuola – almeno qui in Italia – sono al 50% dei casi di un’ignoranza abissale.

  63. 63. Gus Says:

    @federico di carlo:
    “Se tra un punto e l’altro riuscirà a trovare modo per non distrarsi, avrà fatto un passo molto importante per trovare la chiave del suo gioco.”
    Ma era appunto Gabri che parlava dei rituali della Navratilova tra un punto e l’altro, ecc.ecc.
    Quindi possiamo immaginare che Nicholas possa introdurre dei suoi rituali (cosa che fanno praticamente tutti i giocatori) oppure magari li esegue già ma si distrae lo stesso e quindi non è sufficiente?
    E’ un punto che mi interessa, dai Federico, siccome non possiamo recuperare le lezioni di teoria, aiutaci magari con una relazione per noi. :-)

  64. 64. stefano grazia Says:

    ooops, vedo che mi hai preceduto…e su, dai,che non e’ cosi agghiacciante non sapere se Xander sia belga o tedesco…

    “Se penso che dopo Quinzi e Baldi in Italia c’e’ il vuoto pneumatico, mi vengono i brividi. C’e’ qualcuno che si è posto seriamente il problema?”
    La risposta alla tua domanda alla Marzullo dovrebbe essere la RhettButleriana: Frankly dear I don’t give a damn
    Ma in realta’ anche:
    Mad Max, Roberto Commentucci,Andrew…tutti con idee diverse….
    Quella piu’ seria e’ invece che anni fa Federico Luzzi era uno dei migliori U12 e U14 al mondo…Nicholas la scorsa estate e’ andato ai due ETA con il Coach della Vavassori Cristian Merlato che ai tempi di Luzzi, mi diceva era il numero tre in Italia (con lui vinse il doppio a PSGiorgio quando Luzzi vinse anche il single) e poi si e’ perso perche’ non aveva le dritte giuste, non sapeva cosa fare, non aveva nessuno che gli indicasse la strada…Secondo me a questa eta’ non e’ tanto importante avere il Quinzi (o il Coric) della situazione ma avere tanti Merlato e non perderli poi per strada…perche’ il numero 5-6 a 12-14 anni potrebbe poi essere il numero uno a 20 … Che non ci sia nessuno dietro Quinzi, Donati, Napolitano non ne sarei cosi’ tanto sicuro…La Vera Domanda e’: siamo sicuri che ci sia qualcuno ad indicar loro la strada?
    La domanda e’ per Roberto e non e’ critica o polemica, e’ solo per rilanciare anche qui la discussione che invece infuria ormai solo altrove…

  65. 65. Gus Says:

    @ted: visto che ammiro moltissimo la tua precisione e competenza sul tennis juniores e non solo, (non so però se tu abbia dei figli), non riesco a seguirti sulle tue deduzioni sui giovani.

    Il 50% dei nostri ragazzi sono di “un’ignoranza abissale”?

    Quindi è meglio abbandondare gli studi a 11 anni e ……che tipo di ignoranza avrebbero questi ragazzi?

    Io credo che Stefano abbia posto un problema serio, anzi serissimo, che meriterebbe un approccio meno demagogico.

    Nulla di personale sia chiaro, visto i tempi che corrono sul blog vorrei evitare discussioni sterili. :-)

    Con immutata stima.

  66. 66. stefano grazia Says:

    Scusate ma quello che voleva ANCHE dire Gabri e’ che alla tanto vituperata Bollettieri Academy gia’ nel 93 si facevano vedere PERFINO NELL’ADULT PROGRAM filmati sui rituals e si tenevano conference con i Mental Advisors… A quel tempo Jim Loher era il guru della psicologia sportiva … Sul fatto che Nicholas continui ogni tanto a distrarsi vorrei dire che a parte il suo carattere, non sara’ anche che deve ancora compiere 13 anni?
    Piuttosto se vogliamo fare qualcosa di costruttivo bisognerebbe continuare a paragonare gli allenamenti che si fanno da Bolletta , pregi e difetti, e quelli che fate qui voi, da soli o all’interno di personal teams o academies, pregi e difetti, tutti con la massima onesta’… Cerchiamo di scoprire le differenze, se ci sono, e quali sono, e qualitative o quantitative, perche’ altrimenti continuiamo a parlare d’aria… Per esempio come si allena Francesca Brancato a Palermo, Alessia a Sarnico, i due Nicoxia che solo ora mi accorgo essere anagramma di Nicolas e Alexia (notare l’omen nomen: nicoxia ha due figli, uno si chiama come il mio ma senza l’h, l’altra come la figlia di Max ma con la x…quasi da farci un film di presagi e good vibrations), Chiara in sardegna, i gemelli Gaspari in Turchia, Giada con ClaudioTn, Mati in Autarchipedrolandia e via cosi’… E’ da un po’ che non ci confrontiamo su questo terreno, stiamo diventando tutti dei filosofi …

    Mi ha scritto anche Paleni per ringraziarmi della citazione e mi diceva che sta seguendo un ragazzo svizzero U14,Gabriele Moghini … dice che e’ numero 100 nelle classifiche europee nonostante giochi pochissimo a causa della scarsa elasticita’ della scuola svizzera…Ted magari lo conosce …

    Dimenticavo, per Ted: non e’ che gli Special Help li fa solo Koons…Molti Coaches sono stati dedicati allo Special Help (fra questi per es anche la Margie e i due esperti coach marocchini Mohammed e Karim)… Probabilmente ruoteranno, si alterneranno…L’Academy non e’ una struttura fissa, non la chiamerei alla Hemingway una Festa Mobile ma non la puoi classificare, come ogni tanto vorresti fare tu, a schemi troppo rigidi…

  67. 67. Madmax Says:

    Guardate in Italia quelli del ‘96 ancora venivano fuori per caso o grazie ai genitori o solo grazie al fatto che si allenavano di più degli altri anche se dall’anno scorso sono seguiti molto meglio. Le cose migliorano per i ‘97 e 98 ma un buon numero di ragazzi “buoni” li si trova dal ‘99 in poi ed è lì che sarà importante non perderli e metterli sulla strada giusta, ovviamente parlando di sistema..

    Posso dire che tutti i migliori coach (Piatti e Sartori in testa) addirittura credono sia controproducente il fatto che i ragazzi di questa età siano molto ma molto forti a livello di risultati.. Io immodestamente credo che dal momento che si continui a perseguire la crescita tecnica che vengano o meno (e se uno gioca bene un po’ vengono lo stesso) sia assolutamente indifferente..almeno fino ai 13/14 anni per le femmine e ai 18/16 per i maschi..

    Beh Gus che a scuola molti ragazzi ci vadano solo per passare il tempo è risaputo e infatti rimango ancora scioccato tutte le volte che a scuola mi dicono che Alessia è di un altro pianeta. Mi domando ma gli altri che al contrario di lei non hanno nulla da fare che ci vanno a fare a scuola?

  68. 68. Madmax Says:

    Moghini l’ho visto io giocava di fianco ad Alessia la finale di un gigetto nell’ under 14..

    Gioca molto bene a livello visivo ma se avesse giocato a Tarbes prendeva 60 60 al primo turno.. Ecco proprio questo intendevo dire un coach vede delle qualità in un giocatore anche senza che adesso possa raggiungere nessun tipo di risultato..

  69. 69. augusto Says:

    @ted meekma for president e stefano grazia

    scusate dove di allena la nefedova?

  70. 70. ted meekma for president Says:

    @ augusto

    a palm harbor, una piccolissimo comune nell’amena contea di Pinellas, credo sia una realtà familiare o poco più, a uno sputo da St. Petersburg dove – approfitto per comunicare la notizia in esclusiva – potrei rocambolescamente compra casa. Nel senso che ho trovato per conto di un cliente un appartamento molto interessante a St Petersburg, a un ottimo prezzo. Se il cliente nicchia e non fa il bid, lo prendo io. Poi magari lo vendo subito o magari no.

  71. 71. stefano grazia Says:

    Bentornato Max, avevo appena postato un WANTED con ricompensa, Vivo o Morto, per farti riportare qui da noi…
    Per inciso, concordo con quanto detto da te e non e’ in contrapposizione a quel che dico che contanoanche i risultati… Non e’ importante se a 12-14 anni prendi delle stese dal Natali o dal Virgili di turno … l’importante e’ pero’ che, a fonte di un gioco ben strutturato e di un certo talento, almeno qualche torneo del gigetto lo si porti pure a casa perche’…la tecnica la se aprende ma los cojones… (e altre considerazioni anche di altro tipo che pero’ non sto a ripetere…ma e’ ovvio che bisogna comunque rimanere obiettivi sia nella buona che nella cattiva sorte)

    @Augusto: si allena a Bradenton, ma onestamente non so dove, me lo aveva accennato il padre di Kozlov dicendo che anche la Black si era spostata dalla east Coast… Nessuna delle due e’ al momento alla Bollettieri (La Black c’e’ stata l’anno scorso, dicevano anche che batteva regolarmente la Shiskhina ma in sede di pronostico EH se ricordate bene non mi ero lasciato abbindolare)…Ma mi voglio informare perche’ come gia’ sapete sto cercando di fare da Cupido per il mio Nick (ovviamente SCHERZO!!!!)

  72. 72. stefano grazia Says:

    Ok,bravo Ted che e’ ormai per noi di G&f la nostra Teddypedia: St Petersbourgh e’ comunque a 20 minuti da Bradenton…Kozlov intendeva dunque nell’Area (che qui va da Naples a Tampa e con Bradenton-Sarasota nel mezzo)

  73. 73. ted meekma for president Says:

    Gus,

    ho 2 figli ai quali proibiro’ tassativamente di diventare tennis maniac. scherzo :-) il tema lanciato da stefano è molto serio, mi scuso per averlo liquidato con una battuta. Ma il quadro della realtà scolastica italiana, aihmè, è quello descritto da Mad in buona parte dei casi. E’ il sistema che va a rotoli. I miei figli si salveranno – e non ne neanche detto – solo perchè hanno un papa’ intellettuale e una mamma artista, ma se dovessero fare affidamento sulla scuola italiano rischierebbero di diventare delle bestie o dei tossici o dei dementi totali.

    @ stefano

    so che è sbagliato incardinare e ingessare una realtà così cangiante, ma quando scrivi sei costretto a farlo. è una forzature che comprende al lettore di farsi un’idea sulla realtà. il paragona con la festa mobile non è male, non ci avevo pensato

    @ a tutti

    conoscete perseo negri, romano, 34enne, coach, residente nel new jersey, accusato e arrestato per violenza sessuale?

  74. 74. andrew Says:

    Ted…

    ma quanti lavori fai?

  75. 75. stefano grazia Says:

    Perseo Negri no, pero’ conoscevo Chicco Forti, ex windsurfer da copertina su windsurf italia e istruttore negli anni 80 a Porto Pollo, riciclatosi poi produttore aMiami e finito in galera a vita o quasi per omicidio legato in qualche modo a quello di Versace. Lui si e’ sempre professato innocente.

    Cioe’, ogni tanto Ted mi fai morire…

    Copio e incollo l’aneddoto su Burghy e Stretching inserito nell’altroquando, nulla di importante ma a scopo aneddotico:
    “Non per fare l’Avvocato del Diavolo perche’ e’ ovvio,e lo scrivo sempre su G&f, che alimentazione e preparazione atletica sono importanti ma a sentir parlare di nutrizione e stretching mi e’ venuto in mente Agassi (e tutti gli americani) che pasteggiano ad hamburgher e patatine fritte per tutta l’adolescenza o quasi e che comunque nelle mense delle Academies mangiano schifezze magari perfette da un punto di vista teorico ma comunque schifezze spesso immangiabili (e allora meglio gli hamburgher) o gli Australiani che bevono birra come fosse acqua minerale e poi ancora Agassi come descritto nel libro Break Point da Vince Spadea. Prima Vince dice che sta parlando con lui e che gli ha appena detto che e’ in dieta…eppure sta sgranocchiando degli Springloes, patatine o similia…po Vince gli chiede (e siamo gia’ all’Agassi di Gil Reyes, a 33-34 anni) se fa stretching e lui: Come no? e tira fuori il portafoglio.lo lascia cadere, si china a raccoglierlo e dice: Ecco, per oggi sono a posto con lo stretching.
    Questo fatto dello stretching e’ riportato anche nel libro Open quando Andre si fa trovare ‘per caso’ sul campo di practice dove sa che sta per arrivare Steffi Graf e scrive: io, che non ho mai fatto stretching in vita mia, sono li’ che faccio tutti gli esercizi per prolungare il tempo che ho con lei cercando di farmi conoscere meglio, attirare la sua attenzione, etc etc…

    Con questo non voglio assolutamente sminuire (sono medico!)l’importanza di certi dettagli… volevo solo raccontarvi l’aneddoto…”

    Confesso di non essere un fanatico dello Stretching e quindi di essere stato confortato quando ho letto alcuni articoli sulfatto che non bisogna esagerare e che anzi in certe circostanze NON e’ affatto provata la sua utilita’…Ma e’ indubitabile che invece Nicholas sia poco flessibile, troppo ipertonico, e che ne potrebbe trarre giovamento (Non e’ che non lo facciamo, lo facciamo sempre, ma non ci perdiamo delle mezzore…)…Io sarei piu’ per fasrgli fare dello YOGA e in effetti aveva anche iniziato con una vicina Indiana, istruttrice appunto di Yoga…ma il tempo e’ tiranno e c’e’ solo tempo per gli yogurt, altroche’…

  76. 76. ted meekma for president Says:

    @ stefano

    hai ragione st.petersburg, sarasota, bradenton sono tutte molto vicine ma hanno caratteristiche geografiche, architettoniche, socio-economiche completamente diverse. quindi è bene distinguerle dal mio punto di vista. per non parlare di fort myers o di naples. stiamo parlando ovviamente del south western fla, ma tutte queste realtà per esempio sono in contee diverse, quindi con una diversità anche dal punto di vista amministrativo

    Bradenton é contea di Manatee
    Sarasota è contea di Sarasota
    St Petersburg è contea di Pinellas, la sesta contea di florida per abitanti dietro Miami-Dad, Broward (quella di Fourt Lauderdale), Palm Beach, Hillsborough, e Orange

    se ti fidi delle mie skill di economista, se oggi volessi buttare due euro sul mattone nell’area di cui parlava stefano, ti consiglierei St. Petersburg che per una serie di ragioni rappresenta un investimento meno rischioso degli altri.

  77. 77. ted meekma for president Says:

    andrew

    nella vita bisogna essere eclettici. mi piace occuparmi di diverse cose, ma quasi nessuna mi esalta realmente. è bello così perchè vedi la realtà sotto diversi punti di vista.

  78. 78. ted meekma for president Says:

    dimenticavo,

    St.Petersubrg mi piace anche perchè in un’area molto ristretta hai 3 college: il distaccamento della University of South Florida , il St.Petersburg College e l’Eckerd College. Non saranno Harvard, ma qui hai sempre domanda di abitazioni, quindi i prezzi delle case tenderanno a non scendere più di tanto in momenti di crisi e disoccupazione. A St.Petersubrg c’e’ anche una scuola di giornalismo di medio livello, in centro c’e’ il BayWalk complex, che è uno dei centri commerciali più grandi della zona, che è lo specchio del florida lifestyle. E infine a St Petersburg ci abita anche un’amica di mia moglie che fa la modella ed è una ragazza molto simpatica. Le spiaggie non sono male e i ristoranti mi dicono che sono molto carini. Insomma se dovessi abbandonare per un periodo la mia cara vecchia Milanistan mi sposterei a St.Petersuburg

  79. 79. franco r. Says:

    @stefano grazia

    In tema con alcuni suoi post le consiglierei la lettura di un articolo interessante sul numero 60-61 della rivista di cultura sportiva SdS – scuola dello sport (Un rivista per operatori del settore veramente fatta bene -specie qualche anno fà..) anno 2004 dove si esaminano i fattori di successo dei giovani tennisti e quali di questi hanno reale influenza nello sviluppo futuro dell’atleta. L’articolo è :” successo ed insuccesso nella carriera dei giovani tennisti” di P. Unierzysky.

    Secondo i risultati dei dati esaminati ( tratto dall’abstract):
    1. i fattori principali che influenzano la riuscita nelle prime fasi della carriera di un tennista sono l’esperienza e l’accelerazione nello sviluppo biologico, ma quelli che determinano il livello sportivo dei bambini studiati differiscono da quelli dei giocatori professionisti;
    2. nell’allenare giovani tennisti si deve dedicare più attenzione allo sviluppo di presupposti e di capacità che potrebbero non dare risultati immediati, ma che sono considerati i più importanti per raggiungere un elevato livello di prestazione nel tennis professionistico;
    3. nelle procedure di identificazione del talento, non ci si deve basare sui risultati ottenuti in giovane età, ma soprattutto sul potenziale indicato dalle abilità cruciali per i futuri risultati;
    4. per evitare l’abbandono del gioco da parte di bambini di talento e offrire le stesse possibilità di sviluppo futuro a tutti i giocatori, si deve dedicare un’attenzione maggiore a competizioni nelle quali a tutti i partecipanti si offra l’opportunità di giocare un numero maggiore di partite.

  80. 80. federico di carlo Says:

    Ciao Gus,
    ci sarebbe da fare un discorso lunghissimo sulle pause di gioco. Tra le altre cose è uno dei capitoli del lavoro che sto scrivendo. Per capire bisogna andare alla radice dei rituals. Che cosa sono e soprattutto quando prendono forma che cosa succede dentro al cervello, in quale stato lo attivano. Capirai bene che non è possibile spiegare in un post la differenza e la funzione della mente conscia ed inconscia, il meccanismo di attivazione della concentrazione, la percezione del tempo ed il ruolo dell’io nella performance sportiva. Un giorno, magari di passaggio a Torino, organizziamo una conferenza nel club dove giochi ;-)

  81. 81. Gus Says:

    “Beh Gus che a scuola molti ragazzi ci vadano solo per passare il tempo è risaputo e infatti rimango ancora scioccato tutte le volte che a scuola mi dicono che Alessia è di un altro pianeta. Mi domando ma gli altri che al contrario di lei non hanno nulla da fare che ci vanno a fare a scuola?”

    Guarda dei luoghi comuni sui ragazzi io sono un po’ permaloso, lo devo ammettere.

    Odio le frasi del tipo “ai nostri tempi”, “noi eravamo meglio”, “non fate un …..”. Ora evito di entrare nel merito di cosa eravamo noi (io sono del 1964) per la carità patria. Ma te sei forse poco più giovane, non c’è bisogno di ricordarti cosa eravamo noi (noi generazione di “fenomeni”, non noi Max e Gus).
    Io, come sai, frequento per hobby (alleno volley, li seguo al circolo) ragazzini di tutte le età da qualche anno. Ora dire che la scuola italiana ha dei problemi, non è allineata alle migliori “best practices” (eh, che figo quando si mette un po’ di inglese) europee e mondiali è un discorso. Dire che il 50% è di un’ignoranza abissale è invece un luogo comune.
    Avevo anche evitato di risponderti sull’equazione “tutti ubriachi e drogati”.
    Cominciamo da qui, cominciamo a dare fiducia a questi ragazzini, invece che continuare a farli sentire inadeguati, impreparati, qualcuno usa persino il termine “perdenti”.
    Persino in un documento ufficiale della FIPAV, si parla per le squadre che non si sono qualificate nella prima fase, al passaggio al “girone dei perdenti”.
    Io credo in loro e nel loro futuro e ci metto davvero tutta l’anima che ho per fargli capire che devono scommettere sulle loro potenzialità e che c’è qualcuno come me che ci crede e non solo a parole.

  82. 82. ted meekma for president Says:

    perseo negri – da quanto si apprende dalla stampa – è giunto negli states nel 1989, grazie a una borsa di studio presso la IMGTA. So per certo che Perseo Negri conosce Jaramillo. E’ sposato con una ragazza americana, di nome Jessica. Dunque sembrerebbe che Perseo abbia fatto sesso con una sua allieva quando era 17enne. Sesso consenziente. Dopo un po’ i due hanno scazzato e la ragazza ha denunciato il poor Perseo.
    La legge del New Jersey prevede che i rapporti sessuali consensienti non sono considerati violenza sessuale se l’età è non inferiore a 16 anni, ma quando tra i due c’e’ un rapporto di autorità (come tra coach e allieva) la legge del NJ richiede il compimento dei 20 anni.
    Morale: the poor Perseo è finito in galera, adesso è libero dietro cauzione da 100 mila bigliettoni.
    Le prove a suo carico sembrerebbero schiaccianti perchè lo sceriffo ha fatto mettere sotto controllo il telefono della ragazza, che avrebbe chiamato Perseo dicendogli: “E’ sussesso un casino, i miei genitori hanno sgamato che abbiamo fatto sesso quel giorno lì ti ricordi …e bla bla bla” The Poor Perseo replica: “E’ colpa tua se ci hanno sgamati, adesso nega, nega l’evidenza, nega spudoratamente”. A quel punto è scattato l’arresto.
    Non mi è chiaro se the poor perseo – una volta pagata la cauzione – sia tornato a lavorare presso il Copper Springs Tennis Club di Gillette, NJ

  83. 83. pibla Says:

    @Roberto e Stefano
    ma certo, il baffo di Ramirez ed i capelli di Gottfried, a tutto facevano pensare meno che al tennis, loro sì,che si divertivano….
    Se non sbaglio Ramirez perse la finale del Foro nel ‘75 (l’anno prima di Adriano) contro Orantes, io li vidi in TV ma ancora ci capivo poco….
    E certo Gottfried mi sembra quanto mai adatto a rapportarsi con quei giovani tennisti che hanno problemi di concentrazione o di saper incanalare la rabbia ed il carattere irruento; lui che da quelle strade della psiche di certo ha passato e può essere di grande utilità per chi ha bisogno di lavorare in quel settore.

    Per il resto mi fa piacere pubblicare anche qui un commento scrtto in altra area del blog,perché credo siano anche queste le cose che vanno sapute e su cui riflettere:

    Nel 1996 feci un viaggio in macchina in Croazia e, a parte i ricordi ancora freschi e tangibili della guerra finita da pochi anni, la cosa che di gran lunga più mi colpì girando in macchina era l’enorme quantità di campi da tennis in cemento che sorgevano uno accanto all’altro a decine per volta, una quantità sterminata…..e spesso quei campi erano popolati da frotte di bambini, veri e propri eserciti di pulcini saltellanti e zompettanti….

    ….in quel periodo, causa oscuramento televisivo tutto italiano, non seguivo moltissimo il tennis, ma ovviamente pensai che era naturale che da lì prima o poi sarebbe uscito qualche giocatore forte e mi ripromisi di verificare dopo una decina d’anni….Cilic è dell’88 Karlovic e Ljubo hanno qualche anno in più….

    ….la Croazia ha più o meno 3 milioni di abitanti, noi stiamo per toccare i 60 milioni di abitanti….

    La Federazione conta, conta eccome, ma qui da noi è tutto il sistema paese che non funziona, perchè da noi per giocare tanto a tennis devi spendere un sacco di soldi e laggiù ci giocavano tutti a guerra appena finita, meditiamo gente, meditiamo….

  84. 84. ted meekma for president Says:

    Max

    credo di sapere perchè Piatti e Sartori ritengono sia controproducente raggiungere risultati in età pre-puberale. E’ una mia personalissima teoria e te la illustro.

    Loro non hanno struttura e denaro da anticipare per far fare i tornei internazionali ai ragazzi che seguono. No? Poi se giochi i tornei non stai con loro sul campo. Mi segui? Se inizi a vincere diventi più esigente e non ti accontenti, chiedi di essere seguito di più e meglio, ma loro non possono garantirlo perchè sono traveler coach con altri giocatori.
    Morale: hanno tutto l’interesse a dire che i tornei facciano male. Dal loro punto di vista li capisco.
    La realtà è che i tornei non fanno male, ma sono un test importante del livello raggiunto. Ci si può testare anche in altri modi, OK. Ma un conto è se ti alleni in una struttura dove ci sono 200 junior full timer, discorso diverso se ti alleni a Caldaro.
    Poi uno con la tua esperienza dovrebbe sapere che i tornei grossi sono importanti perchè fai esperienza con superfici, condizioni climatiche e avversari che un domani ti ritroverai se vai avanti. Quindi non è esattamente dannoso giocarli. Lo diventa se fai una cattiva programmazione. Quello è logico.

    Potrei sbagliarmi, ma ho la sensazione che i coach italiesi facciano un po’ come la volpe con l’uva. E ho anche la sensazione che i coach italiesi non tirareranno fuori piu’ mezzo giocatore se non rifondano prima il sistema dalla fondamenta. Appunto.
    Potrei anche sbagliarmi ma il mio è un feed-back di chi osserva la realtà day by day senza conflitti d’interesse. Per usare un termine dei mercati finanziari, io sono “corto” sul sistema italia e fino a quando non verranno azzerati i vertici, fino a quando le aziende non aiuteranno i ragazzi a crescere, è assai difficile poter costruire granchè. sia giocando che non giocando i tornei internazionali giovanili. Mi auguro tanto di sbagliarmi ma oggi venderai allo scoperto il sistema italia, nelle sale operative diciamo con una bruttissima parola: “lo shortiamo”.

  85. 85. augusto Says:

    @. ted meekma for president
    Vista la sua grande conoscenza del tennis under mi sa dire se in italia e/o all’estero le risultano giocatori di alto potenziale tra i nati nel 1999 e 2000 (maschi e femmine)?

  86. 86. Mauro g&f Says:

    Franco, ciò conferma quanto abbiamo detto più volte. Piuttosto il grosso rischio che si corre è che l’atleta impostato su futuro perda motivazione e con lui chi gli sta intorno, genitori, maestri etc e perdendo anche gli aiuti economici di federazione e possibili sponsor.

  87. 87. ted meekma for president Says:

    augusto

    ti ringrazio per i complimenti, del tutto immeritati peraltro. credo di essere un mediocre conoscitore, però sai in un mondo di cialtroni improvvisati, la mia mediocre conoscenza si staglia. sull’italia mi astengo dal rispondere, sul resto del mondo dico:

    Boris Kozlov, detto anche “kozlovino”, il fratello minore di Stefan, nato il 28 agosto 2000. Ho seguito un allenamento intero dei due fratelli con il papà e Boris mi ha colpito molto. E’ uno di quelli che resti a bocca aperta e non puoi fare a meno di congratularti con quel simpatico hippy in senso buono di suo padre. Se passi da Pembroke Pines (ti do io l’indirizzo se vuoi), vattelo a vedere. A suo papà Andrei non par vero di promuovere la sua tennis academy, stai solo attento al portafogli :-) no scherzo, proverà a “venderti” altri ragazzi che si allenano lì, ma Andrei Kozlov è un vero personaggio letterario, io gli perdono ogni cosa.

    Tra le ragazze Anastasya Nefedova, nata l’11 gennaio del 1999 è la più forte al mondo di quel range di età. E su questo pare ci siano pochi dubbi.

  88. 88. augusto Says:

    @ted meekma for president
    grazie mille … se mi dai l’indirizzo mi fai un favore. Ed in italia?

  89. 89. Mauro g&f Says:

    Augusto,Ted, io aggiungerei la Ginocchio D., la Capogrosso A., Bilardo e Pafundi tutte del 99 e del 2000 mi sentirei di esprimermi positivamente su Ceppellini Camilla genovese alla corte di Caperchi come la Ginocchio.

  90. 90. ted meekma for president Says:

    Il tennis center di Andrei è dentro

    il CB Smith Park

    al n. 900 di North Flamingo Road,
    Pembroke Pines, 33026, Forida

    Se sei pratico della Florida, è a un tiro di schioppo da Hollywood e molto vicino anche a Lauderhill, la vecchia venue dell’Eddie Herr. Se vieni da Nord, in auto, esci sempre all’uscita Sheridan Road, poi da lì sei praticamente arrivato. Il CB Smith Park è carino, puoi anche andare a pesca se ti piace.

  91. 91. ted meekma for president Says:

    pibla

    per dovere di cronaca preciso solo che la Croazia ha 4 milioni e mezzo di abitanti, anche se molti di fatto vivono all’estero. Per il resto condivido in pieno.

  92. 92. stefano grazia Says:

    Mi fai impazzire, Ted: mi sembri sembra piu’ azzeccato il nomignolo che ti affibbiai quasi subito, Il Ladro d’Informazioni …In realta’ poi hai viaggiato anche tu ma mi dai l’impressione di uno che non si muove di casa e viaggia con google earth e google maps, guarda i tornei dai siti, controlla i ranking, i nomi, legge le agenzie di stampa… Spero che tu ogni tanto esca di casa…lo so, lo so,viaggi anche tu, infatti ci siamo conosciuti in florida ma l’impressione che dai mentre scrivi e’ quella, di un …economista! SCHERZO!
    Comunque e’ vero: fra St Petersbourgh e Bradenton non c’e’ paragone, l’unico motivo d’interesse e’ la Bollettieri academy e il nostro vantaggio e’ che siamo a 400 metri dall’ingresso e Nicholas non deve attraversare nemmeno la strada:ci arriva in bici stando sul marciapiede di un lungo vialone a 6 corsie…Ma Sarasota invece e’ diversa, tu non ne hai visto granche’ quel giorno, ma ha una sua variegata struttura, una downtown e una serie di ponti che la collegano alle zone residenziali sul mare e St armand circle Square con tutti i ristoranti…Ma anch’io concordo: St Pete e’ veramente carina, con il lungomare su cui fare jogging o distendersi sul prato a leggere e poi St Pete’s Beach, una delle nostre mete preferite dopo un torneo a Tampa o a St Pete, sia per un brunch che per un Crab Dinner …
    La storia di Perseo Negri, che spero tu abbia letto da qualche parte su un giornale e non sia un gossip, mi ricorda quella di Gavin Hopper ex guru della Prep atletica (c’erano lui e Pat Etcheberry), partner di Pat Cash nella Hopper Cash Academy divenuta poi solo Cash dopo la sua condanna per un fatto simile avvenuto 18 anni prima in Australia…La figlia di Hopper era a 10-14 aa una delle migliori promesse dei Canguri e questa mazzata la deraglio’ assai…4-5 anni fa era ancora li’ che si batteva per una wild card, non so se sta ancora giocando (bisognerebbe consultare la Teddypedia…)

    Mauro, credevo che la Deborah Ginocchio fosse del 98…l’ho vista l’anno scorso al Runng (e’ solo l’anno scorso? jeez! sembra un secolo fa e mi era sembrata molto brava, ne scrissi sul blog…Poi contro un’avversaria piu’ forte mi sembro’ un po’ leggerina…Certo comparata a quelle viste all’EH si perde un po’ nel mucchio ma potrebbe anche essere un trucco della memoria…E poi sei mesi sono appunto un’eternita’… Come dicevo, anche Alessia a luglio giocava in un modo,uno due secco e non si muoveva, ed ora scende a rete … E poi bisognerebbe vederle tutte non dico l’una contro l’altra, ma almeno nello stesso lasso di tempo e per questo i grandi tornei come l’EH sono importanti e divertenti anche per uno come me, figuriamoci per un talent scout, perche’ hai appunto una visione d’insieme… Sara’ molto interessante avere le opinioni di Ted a Livorno, a meno che lui non abbia l’esclusiva… Comunque non so perche’ ma mentre a livello di maschi sicuramente l’U14 comincia ad essere interessante ma e’ a livello di 15′16enni che cominci a vedere davvero qualcosa, a livello di bimbe a me piace piu’ andare a vedere le U12 e divertirmi a cogliere i segnali… In fondo fra le femmine a 14 anni Capriati, Hingis, Kournikova, Williams e Sharapova giocavano davvero gia’ fra i Pro… e allora e’ a 11-12 anni che puoi cogliere i primi segni premonitori della grandezza di la’ da venire…Non significa che chi non e’ un fenomeno a questa eta’ non lo sia poi, chiaro, siamo d’accordo, ma il bello di questi tornei e’ indovinare chi ha gia’ in se’ il seme della grandezza

  93. 93. Madmax Says:

    Ted..

    Probabilmente mi sono spiegato male io..

    Loro non dicono affatto che non si debba andare a fare i tornei anzi, dicono solo che non è importante vincerli.. Loro proprio sono quelli che dicono che è fondamentale andare all’estero e soprattutto Sartori tra comitato regionale dell’Alto Adige e federazione ha molte possibilità di mandare i prorio ragazzi.. Infatti io in giro l’ho trovato spesso con la figlia.. E appunto il fatto di avere loro dei figli (soprattutto Sartori che ha la figlia del ‘97 quindi già in età dove i tornei sono importantissimi) e di impostarli e allenarli in modo esattamente opposto a quello che è la massima spinta verso i risultati mi fa pensare, o meglio mi trova molto d’accordo.. La stessa cosa me la dice Catizzone e siamo tutti d’accordo con quanto riportato da Franco R.

    Devo dirti che soprattutto da quando scendo in campo con mia figlia che mi sono accorto di quanto sia giusto seguire questo percorso perchè se ci fai caso tutte le capacità che servono per vincere da giovani sono assolutamente inutili nei professionisti..

    Nei pro servizio e risposta sono fondamentali, il prendere in mano per primi lo scambio per chiudere idem con patate, il colpo definitivo uguale e per fare tutto questo non lo puoi fare o per lo meno non lo puoi fare per tutto il match non sei preparato come un grizzly.. Da under servire è quasi uno svantaggio, la risposta qualcuno è la gioca aggressiva ma non tutti, più che a chiudere la maggior parte pensa a non sbagliare (e da ragazzini è oggettivamente più difficile spingere è sbagliare poco) e a livello atletico sembrano quasi tutti uguali perchè su molte cose fino a una certa età non si può lavorare. Addirittura poi se c’è qualcuno che su questo tipo di cose ci lavora anticipatamente ha un vantaggio enorme subito e poi deve smettere di giocare..

  94. 94. ted meekma for president Says:

    @ stefano

    hai ragione, ho viaggiato molto fisicamente e viaggio di continuo, ma i viaggi migliori sono quelli che faccio con l’occhio della mente. da scrittore. e sono i viaggi che mi danno maggiori soddisfazioni. perchè mi permetto di captare la realtà da due tre segnali, per poi plasmarla, trasformarla.

    le news su perseo negri sono tutte pubblicate da giornali e agenzie stampa molto attendibili. ci mancherebbe.

    teddypedia in effetti non è male

    A Livorno ci sarò, sono legato da esclusiva per i report, ma per i commenti e tutto il resto ne possiamo tranquillamente parlare qui. gli amici di tennis italiano mi stanno mettendo in piedi un blog ma temo che i tempi siano lunghi e in ogni caso mi piacerebbe linkarlo a questo sito, se alessandro è d’accordo. poi se la memoria non mi inganna pibla dovrebbe essere di livorno o dintorni. vero dude?
    Livorno è un torneo che mi piace molto, poi quelli della cooperativa tennis sono tutti good guy molto simpatici e molto in gamba, con cui mi trovo molto bene. e poi adoro il ponce alla livornese (lo bevi al bar civili, a 2 passi dalla stazione). Vogliamo parlare del cacciucco? O delle triglie alla livornese? Oppure del cinque e cinque? Io e mia moglie quando andiamo a Livorno ci mettiamo a dieta la settimana precedente, in modo da poterci sfondare di cibo senza perdere il peso forma. Livorno è una città bruttina architettonicamente, ma mi piace un casino, ci sono tanti posti che mi attraggono, come il mercatino americano con i cinesi che parlano livornese o la semplice passeggiata in via grande oppure in questi rioni popolari dove la gente è vera come il quartiere fiorentina detto anche ovosodo, dove virzì ha girato il film che lo rese celebre. Oppure Benci Centro, ragazzi uno spasso. Livorno è una città dove vado sempre volentieri, la gente è serena, happy people very passionate.

  95. 95. ted meekma for president Says:

    Max,

    su quello che scrivi sono sostanzialmente d’accordo, ma ti assicuro che quelli forti ma veramente buoni, sono buoni sia da junior che da pro.
    un piccolo esempio recente: mi ricordo perfettamente di cilic da junior, era chiaro lampante che avesse una marcia in più rispetto agli altri. e faceva anche risultati perchè era troppo più forte, sia a livello tecnico che come potenzialità fisiche.
    Se diciamo vincere conta poco ma l’esperienze internazionali servono tanto, allora sottoscrivo. Ma ripeto: chi poi diventa un campione, vince anche da junior nella maggior parte dei casi. La Ivanovic è uno dei pochi casi di junior che non cacciava una palla in campo, ma la potenzialità la vedevi cmq e di tornei ne ha giocati parecchi.
    Il problema degli italiani è che non giocano tornei, si sta andando verso l’autarchia, vuoi per ragioni economiche, vuoi per arretratezza culturale. E questo non va bene, crea dei danni enormi

  96. 96. ted meekma for president Says:

    doc,

    sarasota è molto carina, un gioiellino. ma troppo piccola per me, e poi troppo tennis focused. a st.pete hai più opzioni, a me piace il tennis ma sono interessato anche ad altre cose.

  97. 97. ted meekma for president Says:

    @ tutti

    avrei bisogno di un consiglio “editoriale”, più che altro di editing. con tennis it abbiamo ideato da un po’ di mesi questa rubricha mensile chiamata l’osservatorio, nelle pagine riservate allo sport business (sul nuovo numero a pag. 77). La rubrica è carina, si tratta di pillole di sport business scritte con uno stile “autoriale” ma non troppo. Il problema è che il carattere troppo piccolo assegnato alla rubrica (per ragioni di spazio che assolutamente non condivido) le rende difatto illeggibili, secondo me. Ed è un vero peccato perchè sono delle perle assolute per un magazine che rischiano di perdersi come una goccia nel mare della pubblicità.

  98. 98. Madmax Says:

    @Ted

    Ma l’ho sempre detto che chi è forte bene o male qualche risultato lo fa lo stesso ma il vincere dipende da troppi fattori e poi dipende cosa significa vincere da under perchè da under 12 proprio conta meno di zero se parliamo già di secondo anno under 14 per le femmine e under 16 per i maschi allora le cose cambiano..

    Però poi è anche una questione di casualità perchè se quello/a più forte è anche forte fisicamente è ovvio che vincerà subito, in caso contrario avrà più difficoltà..

    E non mi sembra che gli italiani non giochino i tornei, ora cominciano a girare ma se il livello raggiunto non è così alto o non hai bisogno di trovar lo sponsor che ci vai a fare… Voglio dire per provare le cose e progredire puoi farlo in qualsiasi torneo del gigetto, per confrontarmi ci sono così tanti tornei di alto livello in Italia (un paio di ETA under 12, Livorno, Correggio, Avvenire, Bonfiglio) che se non ho veramente chances di vincere troppo in giro non ci vado..

    Ad esempio l’anno prossimo in Florida ci andrò non certo perchè penso che sia fondamentale bensì perchè credo che sia una grande esperienza il fatto di passare un mese dove dovrà parlare solo inglese e dove si allenerà con metodi persone e compagni differenti, perchè se fosse per il torneo in se le farei fare l’Eta di Parigi e se fosse per gli allenamenti le farei fare un mese di full immmersion con Giovanni…

    Cioè adesso mi sembra che si stia diventando delle pecore nel senso che perchè una cosa la fanno tutti la si debba fare anche noi senza capire cosa sia fondamentale e cosa non lo sia. Gli italiani non vincono principalemnte perchè non avendo fame non lavorano, di conseguenza il mercato non richiede insegnanti di alto livello e anzi quelli che ci sono vengono emarginati…

    Se tu porti 100 ragazzini forti italiani da Giovanni e li lasci allenare da lui 5 volte la settimana tennis e atletica io ti garantisco che dopo due settimane 80 sono scappati di loro spontanea volontà e almeno altri 10 verrebbero portati via dai genitori.. E tutto questo con uno che si attiene scrupolosamente allo sviluppo biologico non è che a 11 anni ti mette in mano il bilanciere..

    Perciò di che tornei stiamo parlando? Qui prima dobbiamo costruire la base poi il resto viene da se, ma sono assolutamente convinto che a questa età giocare certi tornei non abbia nessuna valenza tecnica in prospettiva futura..

    Anche perchè la regola è di giocare partite facili, quelle dove devi lottare e quelle dove non puoi vincere. Le prime e le ultime sono facili da trovare nel senso che giocando i tornei under regionali al secondo anno di categoria uno buono vince tutte le partite 60 60, mentre giocando open seconda/terza cat arrivi a un certo punto che la palla la vede solo al cambio di campo. Il problema semmai sarà solo per quei pochissimi (uno o due per categoria) che vincono facilissimo i campionati italiani ma questo solo se lo fanno a parità di fisico, altrimenti gli basta che giochi nella categoria superiore e rendersi conto che poi al momento così buono non è….Non bastasse a questa età molto banalmente un qualsiasi ragazzino forte che gioca tutto l’anno sulla terra (in europa l’80% se non di più dei tornei si gioca sulla terra) va a giocare sul veloce e la prime volte si trova in grandissima difficoltà trovando i migliori che giocano tutto l’anno su quelle superfici e allo stesso modo accade al contrario, perciò per avere un riscontro che abbia un senso uno dovrebbe arrivare un mese prima e giocare almeno un pio di tornei. A questa età e con i costi che ci sono è una cosa non praticabile.. Ecco che allora aspettando due o tre anni quando i migliori delle varie nazioni e continenti sono effettivamente i più forti allora vengono messi nella condizione di poter girare spesati, tutti cominciano a giocare alla pari e allora si vede veramente chi è il più forte..

  99. 99. ted meekma for president Says:

    Max,

    io tutto il lavoro preparatorio di costruzione lo davo per scontato. In effetti, adesso che mi ci fai pensare, scontato non è. Il torneo in sè non ha valenza tecnica – è logico – è uno strumento per capire in che direzione stai andando. Chiamiamolo pure fotografia dello stato avanzamento lavori. Come fai notare giustamente tu, il torneo deve essere challenging, altrimenti non serve a niente.
    Sono d’accordo sull’Eta di parigi (immagino tu alluda al BNP Paribas in luglio), gran bel torneo.
    Quanto al cambio di superficie, in effetti hai bisogno di tempo. Un’idea naif potrebbe essere ql di mettersi d’accordo con accademie della florida e fare lo sharing di ospitalità. Quando tu vuoi giocare sul cemento, parti un mese prima e loro ti ospitano. E viceversa quando loro decidono di giocare sulla terra in primavera. A costo zero per entrambi. Certo è più raro trovare americani che vogliano fare la gira europea ma se ti metti in moto mesi prima, qualcosa puoi fare.
    Senza il supporto della federazione, senza aziende che mettono i soldi, sono tutte soluzioni pionieristiche. Mi rendo conto, ma al momento in Italia c’e’ da rimboccarsi le maniche e fare il pioniere. Purtroppo non c’e’ alternativa al fai da te.

  100. 100. Mauro g&f Says:

    Ted ti saprò dire quando arriverà T.I. Per quanto riguarda la il discorso vincere o meno da junior, torneo o non torneo, a mio avviso occorre fare qualche distinzione, una per esempio è fra maschi e femmine, la dove per le femmine lo sviluppo fisico segna veramente un confine netto tra chi ha ha avuto il menarca ovvero la tempesta ormonale e chi no, un altra distinzione riguarda chi è da top 10 come Cilic e chi invece può aspirare ad una buona carriera da top 50. Aggiungo poi che la gara è allenante per certi versi ma bisognerebbe sapere che in un ora si colpiscono il 70% in meno che in allenamento. La gara poi costringe a sporcare i colpi e spinge all’arrangiarsi e non a cercare di migliorare i propri colpi.
    Infine l’ho già detto in un altro post, chi vincer da subito, trova e fa trovare a chi lo segue forti motivazioni nonchè sponsor ed aiuti vari.
    Stefano, la ginocchio è del 99.

  101. 101. Mauro g&f Says:

    Aggiungo questo, supponiamo che io riesca a togliere a mia figlia 1 anno e mezzo, chio la vedrebbe giocare direbbe che è quasi un fenomeno, non solo, vincerebbe parecchio nel under 10 troverebbe sponsor, convocazioni e tante possibilità. Cosa voglio dire con questo, che3 siamo troppo legati all’età come se di anno in anno ci fosse una progressione geometrica dei miglioramenti, quindi se una di 9 anni è molto valida chissà come sarà a 14, invece non è assolutamente così, a parte per quelli che diventeranno top 5/10 non è importante a che punto sei a 10 anni, è importante lavorare con qualità perseverando con determinazione. Tanto è vero che sono concordi quasi tutti nel dire che a certi livelli sarà il mentale e l’atletismo a fare la differenza.

  102. 102. Madmax Says:

    Ted..

    Infatti a questa età il problema è proprio quello della costruzione perchè in Italia è vero proprio il contrario e cioè che si gioca troppo non tanto per il giocare in se che male non fa anzi, bensì perchè durante i tornei non ci si allena.. Infatti prova a pensare tutti i bambini che non si allenano con i genitori e che vengono portati ai tornei invece da loro e che perciò l’unico lavoro che possono fare in settimana è quello di palleggiare un po’ con altri ragazzi. E anche quando vanno in giro dei gruppi con il maestro possono fare solo un po’ di ritmo quando va bene o perchè sono in troppi o perchè quando c’è il campo libero il maestro magari deve seguire il match di uno dei ragazzi..

    Tanto per farti un esempio, noi che prima e dopo il match ci alleniamo regolarmente e mai in ottica match ma sempre e solo in prospettiva costruzione, nonostante questo dicevo dopo che Alessia ha giocato gli ultimi due tornei di fila ho dovuto riprenderla perchè molte cose si erano un po’ perse visto che ovviamente durante i match si adattava e faceva tutto in ottica della partita stessa… Nonostante sia stata ferma una settimana e nonostante non avesse giocato più molti punti in queste due ultime settimane (stiamo appunto lavorando sul recupero) oggi ha giocato un tie break giocandolo benissimo tant’è che anche lei è rimasta sorpresa considerato che non si riteneva in forma.. La verità appunto è che in questo periodo non solo ha riacquistato tutto il suo “sapere” ma ha anche integrato con del nuovo..

    Anche in questa ottica (oltre che per arrivare in buone condizioni in Florida e per abbattere i costi) ho invertito i tempi di preparazione e tornei, infatti è solo in inverno che in Italia ci sono molti rodei che permettono così di allenarsi in settimana e giocare nel week end. Infatti anche se il livello spesso non è eccezionale si può sempre giocare gli under 14 e 16 e quindi è tutto risolto..
    Leggendo il programma ho anche scoperto con piacere che da quest’anno in Lombardia hanno inserito anche qualche rodeo open/seconda/terza/quarta categoria che aumenta di molto la tipologia di avversari con cui potersi confrontare..

    L’Eta intendevo quello di Natale per contrapporlo ai tornei della Florida anche a livello temporale..

    Certo quello da te auspicato sarebbe eccezionale ma come hai ben detto di difficilissima attuazione… Meglio lasciar perdere il discorso della federazione perchè altrimenti saremmo alle solite e cioè che potrebbero partecipare al viaggio quelli con il coach federale, quelli che dicono di si e via discorrendo..

  103. 103. Mauro g&f Says:

    La tecnica tennistica non è difficile da imparare, però a che ti serve saper colpire bene se poi non arrivi bene sulla palla, a cosa ti serve colpire bene se ogni 3 colpi ne sbagli uno perchè non sai concentrarti 2 minuti di fila?

  104. 104. pibla Says:

    @Ted
    Che memoria! Esatto, sono di quelle parti e quest’anno conto di andare ma, facendo tutt’altro che tennis nella vita, non penso che potrò andare per più di un giorno, ma lì ci incontreremo sicuro e per tutto il resto leggerò le tue impressioni, comunque sottoscrivo in pieno tutto ciò che dici su Livorno, città verace ed ovviamente ciò che non guasta, oltre a tutto quello che hai scritto tu, il mare……

    Il circolo dove si gioca l’under 14 ad esempio è al massimo a 200 mt dal mare, ma anche meno.

  105. 105. bogar67 Says:

    Cari genitori, in questo momento non riesco a seguirvi, cercherò lunedì nell’ora di pausa pranzo di legger tutti i post. Intanto vi dico che domenica 7 febbraio ho iscritto mia figlia ad una tappa del fit ranking programm per racchetta azzurra qui in Sardegna, dovò farmi a/r 430 km e spero che ne valga la pena. Ovviamente non mi interessa il risultato della piccola ma vedere giocare altri bambini della sua età per poter fare paragoni di apprendimento. Visto che dovrò recarmi in altra regione per vacanza ho contattato il responsabile pia del luogo e ho avuto la promessa di poter far partecipare mia figlia ad una delle loro tappe. Una cosa che ho imparato dai genitori dei migliori under sardi è che se non esci, se non ti confronti con i coetanei delle altre regioni sei limitato nella crescita. Io sto iniziando prestissimo eh eh eh amo viaggiare!!

  106. 106. stefano grazia Says:

    @Mad max:”la regola è di giocare partite facili, quelle dove devi lottare e quelle dove non puoi vincere” … questa cosa che dice Max è in effetti uno dei principali vantaggi che offre una grande Academy coi numeri della Bollettieri… Come diceva Forsythe tempo fa quando non Nicky non era ancora Full Timer, l’Academy ti offriva la possibilità di farti giocare con uno tristo quando avevi bisogno di confidence, con uno da cui perdevi netto quando avevi bisogno di scendere dal pero e con uno uguale a te quando c’era bisogno di tirar fuori i guts…E ogni volta quell’uno era diverso…

    Hai poi deciso dove andrai? Mi è parso di capire che starai sulla East Coast: Rick Macci, Evert, Kozlov…? Oppure vieni anche tu nella Tana del Lupo?

    Visto che da Fanucci si parlava di stretching, riporto qui il dibattito: Max è un sostenitore accannito dello stretching, Freddo portava documentazione a favore di un uso più moderato e soprattutto sosteneva, come in effetti ho letto da più parti anch’io, che in realtà non è scienificatamente provato che per es prima dellev gare faccia bene (anzi, secondo alcuni facilita gli infortuni)…Credo sia una questione di “modus in rebus”…ricordo che lo stesso Buzzelli ne parlò sul blog…Io faccio solo una considerazione e che se uno fa un’ora di stretching prima e dopo l’allenamento come faceva la Marlene Ottey (mandando fuori di testa il suo coach e moroso Stefano Tilli) o si allena molto poco o è veramente una professionista con tutta la giornata a disposizione… Alla Bollettieri lo fanno sempre come routine nel warmin’ up dopo un breve jogging ma tutto si esaurisce in 10-15′…Poi ne fanno a parte nell’IPI, onestamente non vi saprei dire se fanno delle sessioni esclusivamente di stretching o no … Normalmente in un bambino fino ai 10-12 anni non è molto importante perchè sono già flessibili di per sè…Nicholas è un po’ una contraddizione in questo senso ed è per questo che mi piacerebbe facesse un po’ di yoga … Io l’ho sempre fatto, sto stretching, ma senza grande entusiasmo e simpatia, e mai per oltre 5′-15′ … Capisco anche che sarebbe forse più importante alla fine del training ma lì confesso che con me non l’abbiamo quasi mai fatto, sempre troppo di corsa…Piuttosto magari delle vasche in piscina, un po’ di cyclette a casa …

    Per esempio quando parli di stretching, Max, a tua figlia quanto fai fare esattamente nelle tre ore giornaliere?

  107. 107. stefano grazia Says:

    Ecco, ho detto un paio di stronzate…sono andato a rileggermi, per la gioia di Mad Max, quanto diceva il Prof Buzzelli sulloStretching tempo fa anche, mi pare di ricordare, proprio sul blog… E ve lo ripropongo saltando le parti di spiegazione su come lavora il muscolo che potete trovare in unn qualunque libro di fisiologia:
    Il Prof prende spunto di Sara Ficocelli “Sport con o senza stretching? Cambia poco, dice uno studio.” apparso il 9 agosto 2008 sul giornale “La Repubblica” e al quale si riferiva forse anche il Freddo in un’altra parte del blog:“…. E’ davvero fondamentale stirare i muscoli, prima, dopo e – secondo gli integerrimi – anche durante la corsa? No, almeno secondo l’ultima ricerca internazionale. Uno “Stretching Study” che ha coinvolto 2388 volontari per verificare l’efficacia degli esercizi di risaldamento. Quelli, per intenderci, che allungano i muscoli e ci proteggono dai fastidi dell’acido lattico. Norvegia, Australia e Usa i Paesi che hanno partecipato all’indagine; filo conduttore la telematicità. I partecipanti hanno seguito le indicazioni degli esperti e documentato i risultati compilando un format online. Ad alcuni è stato chiesto di fare sport e stretching, ad altri di saltare quest’ultima fase. Gli esiti hanno evidenziato, tra un gruppo e l’altro, una differenza del livello di “indolenzimento” post-ginnico di poco conto, pari al 5%. Quasi uguale, insomma, la situazione fisica di chi aveva fatto o meno allungamento muscolare. In Norvegia la ricerca è stata coordinata dal dottor Andy Oxman, del Norwegian Knowledge Centre for Health Services, in tandem con i colleghi australiani dell’Università di Sidney. Questa sinergia è stata utile, dato che i norvegesi usano fare stretching dopo, mentre gli australiani prima di mettersi in moto. Lo studio è durato in tutto 13 settimane e in Norvegia e Australia ha preso in esame corridori, ciclisti, nuotatori e calciatori, chiedendo a tutti di allenarsi almeno una volta a settimana. Ad alcuni è stato chiesto di fare stretching per 10 minuti alla volta, ad altri di evitarlo. In entrambi i casi, i gruppi sono stati selezionati a caso e, tra norvegesi e australiani, sono state esaminate circa 1700 persone.
    La branca americana della ricerca è stata sponsorizzata dallo Usa Track & Field e promossa dall’ex corridore Alan Roth e dal suo ortopedico specialista Daniel Pereles, del Montgomery Orthopedics di Kensington, nel Maryland. Purtroppo, dei 1905 corridori candidati all’esperimento solo 795 hanno compilato il format fino in fondo. Al di là della passione dei cittadini Usa per lo jogging, il risultato è stato uniforme dagli Stati Uniti alla Norvegia: poca differenza tra chi aveva fatto stretching e chi no, pochi quelli che accusavano dolore da accumulo di acido lattico pur non avendo stirato un muscolo….”
    Fin qui le parole di Sara Ficocelli.
    A seguire le parole del Professor Buzzelli che, guardate, stavolta manco ho interpretato … sto prendendo dai miei appunti a sua volta copiati e incollati dal suo blog

  108. 108. Madmax Says:

    @Stefano

    In realtà non decido io dove andrò, deciderà chi paga, per cui per ora non me ne preoccupo.. Se per qualsiasi motivo non mi sarà pagato non verrò anche perchè alla fine ed all’inizio dell’anno di under 14 in europa ce n’è un fottio..

    Per quanto riguarda lo stretching ripeto per l’ennesima volta che io non ne sono un patito (ovvio che fonfamentale è tutto il pacchetto completo stretching statico, mobilità e posture), porto solo a conoscenza che i più grandi lo reputano fondamentale e a me questo basta e avanza..

    Tant’è che mia figlia ne fa dieci/quindici minuti al giorno e non un’ora..

    Nella realtà lo stretching a questa età non viene fatto fare perchè utile (come giustamente dice Stefano, i bambini a 10/12 anni sono flessibili di per se) ma perchè diventi per il futuro un’abitudine mentale..

  109. 109. stefano grazia Says:

    Il Prof fa unapremessa:
    Non è la prima volta che accade nel mondo della metodologia dell’allenamento che venga messa in discussione una pratica allenante consolidata da anni di assidua applicazione.
    Già da tempo se ne discute, ed a 30 anni dalla sua introduzione nel mondo dello sport dove ha riscosso indubbio successo e fatto registrare un esorbitante numero di adepti, lo stretching viene ridimensionato, suggerendo di passarlo da ruolo primario nella seduta di allenamento, a ruolo accessorio, con qualche attenzione e cautela in più per l’uso che se ne vuol fare.
    Da quando esiste l’allenamento organizzato razionalmente, è prassi “allungare la muscolatura” con esercizi specifici, al fine di migliorare la flessibilità e prevenire infortuni; infatti, questo genere di esercitazione fisica è stata inserita ed utilizzata in tutti i piani di allenamento per tutti i tipi di atleti.
    Le prime esercitazioni di allungamento muscolare, caratterizzate da un’esecuzione dinamica e spesso rimbalzata, però, entravano manifestamente in contrasto con alcuni meccanismi fisiologici propri del sistema muscolare, al punto che vari autori ne hanno indicato la potenziale pericolosità, spingendoli a ricercare altri modi per ottenere migliori effetti allenanti: primo fra tutti fu Bob Anderson che introdusse intorno alla fine degli anni settanta lo Stretching.
    Lo Stretching è una metodica di allungamento che si esegue stando fermi in posizioni particolari e prevede l’elongazione di ogni singolo distretto muscolare secondo vari metodi di interpretazione che verranno descritti in seguito.
    Da quando fu codificato e diffuso nel mondo dell’attività motoria, suffragato anche dalle ricerche di Heyward, e Sölveborn, lo Stretching è divenuta la metodica di allenamento più utilizzata nell’ambito delle varie discipline sportive.
    Nel corso degli ultimi anni comunque, nonostante l’indubbio successo e diffusione capillare conquistati da questa metodica, si è andato affermando un pensiero scientifico in controtendenza che ne ha messo in discussione la sua efficacia e la sua effettiva utilità arrivando ad argomentare e documentare che il solo effetto realmente ottenibile dallo stretching sia quello di abituare la muscolatura alla sopportazione del dolore muscolare in caso di elongazione (stretching tolerance), mettendo in guardia anche da alcune sue importanti controindicazioni.
    Comunque per poter comprendere il senso metodologico dello Stretching e delle affermazioni contrarie, bisogna partire delle basi anatomo-fisiologiche dell’apparato muscolo-tendineo e capirne l’organizzazione ultrastrutturale allo scopo di chiarire come lo Stretching possa realmente influire con una sua applicazione costante e razionale e, cosa sia lecito aspettarsi in termini di risultati finali dall’uso di questa pratica.
    Segue digressione sulle Basi anatomo-fisiologiche del sistema muscolo-tendine e sull’Organizzazione Neuromotoria che vi risparmio. Passiamo invece ai diversi tipi di Stretching e alle sue tecniche esecutive che possono essere riassunte in:
    1. Strechting statico (raggiungimento ed il mantenimento da parte dell’atleta, per un certo periodo di tempo (di solito 30 secondi), della massima posizione di allungamento possibile di allungamento di un determinato gruppo muscolare )
    2. Stretching dinamico e stretching balistico (simile alle metodiche di allungamento muscolare antecedenti lo sterching di Anderson, potenzialmente pericoloso, ma maggiormente specifico rispetto l’esecuzione dei gesti tecnici propri della disciplina praticata: si consiglia di eseguirlo però dopo un congruo riscaldamanto)
    3. Strechting passivo (l’atleta deve essere completamente rilassato e non partecipare attivamente al raggiungimento dei diversi gradi dell’ampiezza articolare (ROM : range of motion), che vengono fatti raggiungere con l’applicazione di forze esterne create o dall’intervento manuale di un fisioterapista o di un compagno, oppure meccanicamente, con macchine specifiche.)
    4. Strechting attivo (è basato sul raggiungimento ed il mantenimento della massima posizione di allungamento, provocata unicamente da una contrazione muscolare attiva.)
    5. Strechting isometrico (questo tipo di allungamento si compone di tre parti distinte:
    -Si parte assumendo la posizione di stretching passivo desiderata.
    -Si effettua una contrazione isometrica contro una resistenza esterna inamovibile (generalmente un compagno, oppure il pavimento od una parete) per un periodo di tempo normalmente compreso tra i 7 ed i 15 secondi.
    -Infine si allunga il muscolo contratto in precedenza per un ulteriore periodo della durata di perlomeno 20’’
    6. Strechting PNF (Facilitazione Propriocettiva Neuromuscolare ) di cui le tecniche più utilizzate sono:
    a) La tecnica di contrazione rilassamento (CR)
    b)La tecnica contrazione-rilassamento-contrazione (CRC)
    c)La tecnica tenuta-rilassamento-oscillazione (HRS: hold-relax-swing)

    Nel prossimo post le conclusioni …

  110. 110. stefano grazia Says:

    Conclusioni del Professor Buzzelli sul suo sito http://www.salvatorebuzzelli.it (ma mi sembra di ricordare che qualcosa di simile fu detto a suo tempo anche su G&F):
    Stretching : argomento controverso con qualche consiglio pratico. (Prof. S. Buzzelli)

    “Per questa serie di motivi lo stretching si è anche affermato come miglior forma di prevenzione nei confronti dei insulti muscolo-tendinei oltre ad essere considerato una buona esercitazione di riscaldamento e di pre-gara. Recentemente però, numerosi Autori, a seguito di studi specifici e molto approfonditi, effettuati su un gran numero di soggetti (come lo studio presentato da “La Repubblica”), non hanno rilevato alcun beneficio derivante da una pratica assidua e regolare dello stretching , soprattutto per quanto riguarda la prevenzione dei danni all’unità muscolo-tendinea (UMT), in cui è stato verificato che anche il solo atto motorio tendente all’elongazione muscolare, in un muscolo attivo durante la fase di attivazione eccentrica sia in un muscolo passivo durante la fase di allungamento, possa di per sè causare un traumatismo locale.
    Gli studi recenti spiegano che la mancanza di correlazione tra capacità di allungamento del muscolo e diminuzione degli incidenti muscolari siano da attribuire alla pratica dello stretching che procurerebbe l’innesco di una sorta di effetto antalgico (stretch-tolerance) nei confronti dell’allungamento stesso: la pratica dello stretching indurrebbe quindi, solo una diminuzione della sensazione dolorosa connessa all’allungamento infatti l’aumento del livello della soglia dei nocirecettori (recettori specifici delle sensazioni nocive che conducono al dolore), permetterebbe all’atleta di sopportare allungamenti muscolari di maggiore entità, situazione questa che porterebbe ad aumentare paradossalmente anche il rischio di traumatismi muscolo-tendinei.
    Sembrerebbe infatti che il vero ed unico ruolo di antidoto contro il rischio di traumi sia da assegnare al calore interno al muscolo.
    Le stesse proprietà elastiche del muscolo perdono di efficienza anche a seguito di esercitazioni intensive di stretching, diminuendo così l’efficacia di prestazione nelle espressioni motorie esplosive e di velocità (questa ipotesi è stata verificata e avvalorata anche da alcune sperimentazioni condotte su miei allievi che a seguito di 20 minuti di stretching intenso per i distretti muscolari degli arti inferiori, hanno visto diminuire la loro capacità di salto verticale, misurata su pedana a conduttanza, di circa il 8%-10%).
    Un’altra constatazione sperimentale riguarda il riscaldamento: essendo le esercitazioni di stretching fondamentalmente basate su attivazioni eccentriche mantenute per alcune decine di secondi, di fatto nei periodi di tempo in cui si resta in posizione statica si impedisce una corretta e libera circolazione sanguinea nel tessuto muscolare, inducendo così una sorta di leggera ipossia locale: questa situazione facilita l’instaurarsi di lesioni al muscolo stesso ed alla giunzione muscolo-tendinea proprio per la scarsa vascolarizzazione. Tra l’altro la resistenza indotta alla circolazione sanguinea non consente di elevare la temperatura corporea distrettuale come il riscaldamento dovrebbe fare, per cui venendo a mancare la giusta temperatura interna (circa 39 gradi centigradi) che consente alla muscolatura di esprimere al meglio le sue caratteristiche, attraverso una riduzione della viscosità dei tessuti e l’ottimizzazione delle proprietà elastiche, si deve razionalmente sconsigliare l’utilizzo dello stretching come metodica esclusiva di riscaldamento, ed anche e come esercitazione da inserire all’inizio del riscaldamento stesso, come invece spesso si vede fare.
    Insomma, alla luce di tutte le considerazioni e dei dati fin qui esposti, lo stretching in fondo non è la panacea a tutti i mali muscolari dell’atleta anche perché come è stato dimostrato, la sua pratica non è poi così priva di rischi, ciò non vuol significare demonizzarne e sconsigliarne l’uso, ma vuol essere l’invito a mediare metodologicamente con altri tipi di pratiche allenanti per dar vita a programmi specifici anche rivolti al miglioramento della flessibilità e a proporre soluzioni tecniche mirate fatte di dosaggi, tempi e momenti applicativi, per ottenere risultati più significativi e consoni alle recenti acquisizioni scientifiche.

  111. 111. stefano grazia Says:

    E QUINDI? ECCO I CONSIGLI PRATICI PER GLI ATLETI (sempre da parte del Prof Buzzelli):

    Lo stretching non è consigliato come metodica di riscaldamento perché è in antitesi con la necessità muscolare di elevare la propria temperatura interna a causa delle resistenze alla circolazione sanguinea indotte dall’attivazione eccentrica passiva, propria delle sue tecniche applicative.

    Si sottolinea l’inserimento delle esercitazioni di stretching, solo per alcuni secondi (non più di 7-8”) per distretto muscolare, comunque dopo aver fatto elevare la temperatura corporea a seguito di una corsetta o esercitazione similare.

    Limitare la dose e l’intensità dello stretching durante il riscaldamento pre-gara per evitare un possibile scadimento della prestazione.

    Mai eseguire esercitazioni di stretching dopo una seduta di muscolazione, per non aumentare la possibilità di traumi dell’ UMT già sufficientemente “stressata” dall’uso di sovraccarichi.

    Dedicare una seduta settimanale allo stretching (30 minuti in totale) durante la/le seduta/e di scarico.

    Integrare lo stretching con esercitazioni di slancio o mobilità attiva, ricalcando il dinamismo motorio tipico della esecuzione pratica delle tecniche sportive.

    Alla luce di quanto esposto non è razionale pensare che l’utilizzo, anche se costante, dello stretching sia sufficiente per prevenire in modo sistematico gli incidenti muscolo-tendinei, ricordando che il fattore principale di limitazione ai traumatismi è determinato dal raggiungimento di un buono stato di riscaldamento muscolare pre-allenamento e/o pre-gara .

    Lo so, lo so, sene poteva fare un articolo a parte ma l’argomento è saltato fuori adesso…

  112. 112. stefano grazia Says:

    IN PRATICA mi sembra che Mad Max e il Prof per una volta dicano la stessa cosa (sono d’accordo anch’io sul fatto che dovrebbe diventare un’abitudine mentale…io non lo faccio o lo faccio di malavoglia perchè non sono mai stato abituato da piccolo, non era di moda o non era ancora stato inventato… Soprattutto l’idea di perdere un’ora sdraiato su un tappetino quando c’erano tante cose da fare e poco tempo…)

    Ritornando alla Florida: ok, tu sai dove siamo, se verrete per l’Eddie Herr sarà piacere mio o di mia moglie farvi da Virgilio e condurvi per mano nei gironi danteschi dell’Img Academies … Poi magari portiamo Alessia & Nicholas a Disney e agli Universal Studios…Tu come sei messo coi Rollercoaster?

  113. 113. Madmax Says:

    Ovviamente se verremo dovrete scarrozzarci per l’Academy e non solo!! (scherzo, ma non troppo :) )

    A me le montagne russe piaciono molto, mentre Alessia e mia moglie se la fanno sotto!!

  114. 114. ted meekma for president Says:

    Scusa Max,

    non per farmi gli affari tuoi, ma prendere in considerazione l’idea di acquistare una casa in Florida? Se le cose vanno bene, sarai destinato a tornarci. Se le cose vanno male la vendi e se compri bene ci guadagni pure. Al momento, con la crisi che c’e', ho trovato case bellissime a meno di 1.000 dollari al metro quadro. Sono le case pignorate dalle banche, in alcuni casi lotti di case, che vanno all’asta oppure vengono cedute a clienti particolari.
    proprio ieri si è sbloccato un altro gioiello di appartamento a palm beach, sulla worth avenue che è uno dei posti più cool della florida.
    meno di 1.000 dollari al metro quadro, vuol dire largo circa 500 euro al metro quadro. Con gli stessi soldi compri a malapena un box auto in centro a Milano.
    Nei mesi in cui non vai te la affitti agli studenti. In qualche modo sei costretto a metterla a reddito perchè le tasse sulla proprietà in Florida sono una mazzata.

  115. 115. stefano grazia Says:

    Giusto per completezza di pensiero riporto anche l’opinione del Freddo che non ho ancora capito esattamente se sia un coach, un giornalista ,un imprenditore ma che comunque,pur vivendo in Romania, pare abbastanza inserito nell’ambiente.
    “Lo stretching per 10-15 minuti forse meno per scaldarsi ci può stare anche se dipende che esercizi e sotto certi aspetti è più utile la ginnastica posturale, questa si recentemente utilizzata ampiamente dai tennisti. Io in generale visto gli studi che dimostrano la riduzione di efficenza in prestazione, non ne abuserei, e questa che se ne è ridotto di molto l’utilizzo non è una mia teoria è così da qualche anno e non solo nel tennis ma anche nel calcio per esempio dove non vedi più i giocatori fare tutti gli esercizi di allungamento di una volta nel riscaldamento. In generale il concetto è che bisogna aumentare esplosività e reattività nel tennis, non tanto l’elasticità, quindi si utilizzano strumenti diversi dalla pliometria, alle ripetute, al lavoro con i pesi leggeri, allo yoga che cerca di farti lavorare sia a livello posturale e muscolare mantenendo una certa elasticità, alla ginnastica posturale.
    Madmax ti ripeto fà come vuoi, io trovo corretto che tu ragioni con la tua testa e non di quello degli “esperti” ma uno studio empirico è una cosa ben diversa, sono dei risultati di alcune prove, se si sono quantificate le prove di sportivi prima e dopo lo stretching e non una volta ma più volte da più studiosi, quello è un dato reale. I dati reali li prendono tutti in considerazione ed è per questo che lo stretching ha perso di importanza se i risultati fossero stati diversi stai sicuro che adesso vedresti milioni di atleti fare ore di stretching.
    Io lo faccio un pò di stretching prima di giocare ed anche una corsetta, ma lo faccio con la connvinzione che mi aumenterà la prestazione ma per scaldarmi un pò (ho quasi 40 anni e devo stare attento), se voglio aumentare le prestazioni fisiche faccio altre cose che sono quelle che ti ho descritto.

    X Stefano.
    Non mi sorprende il giudizio di Buzzelli, io non sto parlando di cose sorprendenti o novità, ma semplicemente di quelle che ho letto ed ho visto utilizzate dai preparatori…mi è anche capitato di seguire le tabelle che fa Connovale per i suoi atleti, ho visto la preparazione fuori dai tornei di giocatori seguiti da lui, ho fatto anche delle ripetute con Naso una volta (un culo della madonna…:) ) . I bravi preparatori con i concetti moderni tendono nel tennis a lavorare sul concetto di rettività ed esplosività, quindi niente più corsa lunga, ma ripetute in varie modalità, lavoro con i pesi ma leggeri per lavorare sull’esplosività (velocità x massa), squat. Poi ci possono essere delle variazioni ma i concetti di base sono questi. Lo stretching porta all’ungamento dei muscoli che non è un proncipio fondamentale nel tennis, lo è nella ginnastica non certamente nel tennis. In tanti poi fanno ginnastica posturale, perchè cq essendo uno sport abbastanza traumatico la schiena e sollecitata ed è importante avere una postura corretta. Diciamo che tra tutte le attvità di supporto al tennis lo stretching ha perduto molto di importanza proprio perchè non sembra migliorare le prestazione rispetto ad altre attività, ciò non toglie che per scaldarsi un pò senza esagerare può andare bene.”

    Su questo argomento, a parte la solita insofferenza che noi conosciamo bene e che lo porta a litigare a testa bassa anche quando piu’ o meno si dicono le stesse cose, Mad Max invece si appoggia piu’ sull’istinto, sull’esperienza di quel che ha visto in giro, piu’ che sulla scienza (Studi empirici, rapporto provato causa effetto, pubblicazioni) … Comunque, ripeto, non mi sembra poi che le posizioni siano cosi’ distanti…Mi aspetto una furiosa battaglia invece sulle aperture della Trevisan (SCHERZO!!!!!)

    Sulla casa…mmh, aspetterei: se e’ vero che si compra bene, il mercato e’ cosi’ huge che poi e’ molto difficile rivendere …

  116. 116. ted meekma for president Says:

    doc,

    è uscito il tabellone di serendipity, nicholas gioca alle 15:30 italiane contro un certo bastian montalva, poi se vince prende il testa di serie n.2, michael moore di sarasota. nikola samardzic è in parte alta, in teoria se la vede con chaffin di tampa.

  117. 117. Gus Says:

    Alla fine i colpi tecnici vengono personalizzati. Che questo sia un dritto con un’apertura poco ortodossa lo vedo anche io semplicissimo appassionato, ma se lei si trova bene così e vince e magari ci regala qualche emozione in un grande slam, chissenefrega.

  118. 118. Gus Says:

    OFF: in questo periodo sto giocando poco e quindi ieri in un torneo sociale su erba sintetica (dove non gioco mai) ho perso 60 63 da un 4.2. Detto che ci sta che io perda da un 4.2 la cosa mi fa girare un pò. Devo tornare ad allenarmi di più nei colpi di inizio gioco, non si può fare una partita ogni 6 mesi. :-)

  119. 119. ted meekma for president Says:

    doc,

    sul tema casa, il mercato real estate è così depresso oggi, che per trovare prezzi così bassi dovrai aspettare un’altra crisi devastante tra 60-70 anni. io dico che è difficile che possano essere più bassi di così. il problema è semmai fiscale, ma quello è un altro discorso

  120. 120. Freddo Says:

    X Stefano, non sono un coach, ho collaborato per circa 3-4 anni con la rivista MP, ho avuto un sito sul tennis italiano e per questo conosco abbastanza bene tutti i giocatori ed i loro coach, alcuni giocatori sono stati da me o vengono quando sono a Bucarest. Qui in Romania ho una società di informatica, sono un’ appassionato e gioco in Romania a livello veterani over 35 più o meno a un livello che da noi sarebbe tra la terza e la quarta. Ho i figli piccoli anche io Matteo ha 9 anni e Diego 7 anni, li faccio giocare una volta a settimana a volte meno, dipende da loro e non ho assolutamente l’ambizione di farli diventare giocatori :) .
    Il mio parere è valido come quello di qualsiasi altro appassionato anche se devo ammettere che su molti temi o avuto la curiosità di leggere, di informarmi e di confrontarmi con esperti del settore.
    Non credo di stare litigando con Mad Max anche perchè penso che sia abbastanza intelligente da capire quello che gli dico, poi che mi contraddice è un’altro discorso ma alla fine è vero che le posizioni non sono distanti.
    Sono intervenuto sul temo dello stretching semplicemente perchè mi preoccupava il fatto che qualcuno leggendo potesse pensare che se si fà un’ora di stretching si migliorino le prestazioni. Lo sport è cq empirico ma chiunque può provare su la propria pelle che ci sono attività migliori per migliorare le prestazioni ed anche con basi scientifiche più solide. Ho cercato con documentazioni e test a spiegare il concetto, poi ripeto ognuno incluso Mad max anzi prima di tutti :) , può fare quello che vuole però attenzione a non fare confusione sull’obiettivo che è quello di aumentare reattività ed esplosività e che gli strumenti per ottenerlo sono molti diversi e bisogna fare attenzione.
    La corsa per esempio non è tutta uguale, quella su la lunga distanza può danneggiare le prestazione se eccessiva, ugualmente lo stretching, mentre in piccoli dosi va bennissimo. Poi è chiaro che certe attività sono maggiormente indicate, come ho spiegato.
    Alla fine mi interessava dare a chi legge un parere diverso e secondo me documentato su alcuni concetti e che sono ben diversi da quelli granitici di Mad Max :) poi ripeto è bene che ognuno che è interessato si documenti, ragioni con la propria testa e che testi tutto direttamente.
    In sintesi tutto è nato dal fatto che non mi sorprendeva che Agassi non avesse fatto molto stretching in vita sua mentre sono convinto che negli ultimi anni facesse una preparazione fisica moderna e seguisse un’alimentazione corretta. Il motivo è quello che ho spiegato secondo me, Agassi chiunque l’ha conosciuto ed io ho raccolto più testimonianze dirette sa che era un maniaco dei dettagli, se non faceva stretching non era per pigrizia ma semplicemente non era convinto che avesse grandi effetti pratici il che conferma invece le mie convinzioni.

  121. 121. Freddo Says:

    Volevo dire tutti i giocatori italiani :) Quelli stranieri ne conosco solo alcuni.

  122. 122. Madmax Says:

    E quindi scopriamo che Djolovic e Clijsters non sono informati… Povero mondo..

  123. 123. Freddo Says:

    Dimmi dove hai letto che fanno un’ora di stretching al giorno Cliisters e Diokovic??? Sono atleti strutturalmente elastici entrambi, dubito proprio che hanno bisogno di stretching, che facciano un pò di ginnastica posturale ci può stare ma è diverso dallo stretching….poi ripeto fai come ti pare fagli fare a tua figlia un’ora al giorno di stretctching prima della partita poi mi racconti come è andata…:) :)
    Poi se il mondo è povero non è importante perchè l’Aga Khan è ricco…:) :)
    Si scherza ma trovami una fonte seria che confermi questa cosa, un’ora di stretching al giorno, non la fà nessuno nel tennis…e guarda che di giornate con i tennisti qualcuna ne ho passate (non di questi due per la verità) so come si preparano…se non c’è una fonte scusami Dott. Massimo D’auria ma siamo nel campo del sentito dire, sbaglio??? :) :)

  124. 124. Madmax Says:

    Vedete, quando non sapete più cosa dire inventate cose che io non ho mai detto…
    Io non ho mai detto che mia figlia fa un’ora al giorno di stretching, ne ho mai detto che lo fanno Djokovic o Clijsters, ho detto che tutti lo praticano nelle sue varie forme al completo, lo dice PIatti lo dice Catizzone lo dicono tutti i migliori però, tutti tranne i poveracci che girano nell’Italtennis, ma i risuktati infatti si vedono..

    E guarda che io a differenza di voi quello che dico non lo leggo bensì lo so per certo non fosse altro che voi fate gli informatici e i soldi li ho guadagnati facendo l’allenatore!! … Comunque riguardo a Djokovic se vuoi sapere quanto stretching fa al giorno lo puoi chiedere direttamente a Riccardo Piatti, lavoravano insieme…

    Per quanto riguarda la Clijster se ne parlava propio la settimana scorsa con un manager che la conosce molto bene e rispondeva a una mia domanda riguardo al fatto che sia una che spesso durante i match fa la spaccata..

    In generale però vorrei farvi notare una cosa… Se uno arrivasse per caso dall’esterno a leggere il blog e leggesse che c’è chi scrive che le persone più potenti del mondo che investono svariate centinaia di milioni di dollari sull’argomento e che pagano appositamente i più grandi esperti del settore raggiungendo risultati clamorosi sono definite da persone qualunque non esperte gente che agisce così d’istinto, beh come minimo sareste considerati ridicoli…

    Ovviamente vi dico questo sempre per sentito dire… :)

  125. 125. andrew Says:

    riguardo allo stretching…

    Piatti, nel raduno che ha fatto a novembre, ha fatto fare molto stretching ai bambini, consigliando di dedicare una mezz’ora al giorno a questa attività. Questo nell’ottica di un benessere generale del corpo (in particolare la schiena), specie nel corpo di un atleta sottoposto a sforzi.

  126. 126. Freddo Says:

    Andrew il discorso dei bambini è cq molto diverso, per cui i bambini non posso essere sottoposti agli stessi sforzi degli adulti, allora gli si fa fare stretching per la crescita.
    Una cosa sono le attività salutari in generale e speciamente per i bambini, un’alta dire che servono per migliorare la prestazione in uno sport come il tennis. Voglio vederlo Lijubo che fa 30 minuti di tretching al giorno, tutti i giorni..:) :)
    Poi ripeto molto dipende dagli esercizi perchè apparentemente vegono classificati come stretching sono di tipo posturale e la ginnastica posturale come ho detto viene praticata spessisimo nel tennis.
    Discorso diverso è se lo stretching migliori le prestazioni nel tennis, è quello il punto in discussione.

  127. 127. Archipedro Says:

    Senza entrare nel merito delle affermazioni perentorie di questo o quello ”esperto” mi limito a sottolineare che lo stretching non è mai esclusivamente “allungamento del singolo distretto muscolare”, ma chiama necessariamente in causa le catene muscolari nel loro complesso, i tendini (ed organi del Golgi), il sistema nervoso (i nervi non si allungano molto in senso stretto ma devono comunque assecondare i movimenti del corpo, e quindi sono messi in trazione e compressione…), le capacità articolari soggettive… per cui ogni semplificazione, da quella per cui farebbe male ai calciatori, a quella che sarebbe addirittura controproducente prima d’una gara rapido-impulsiva, è appunto una insensata semplificazione. Dipende. Si tratta di protocolli la cui validità dipende da moltissime diverse variabili… e nessun preparatore serio ti dirà mai “stretching SI o NO”…

    Nei bambini lavorare sullo stretching è particolarmente importante… ma lo è sempre, anche con gli agonisti, salvo in alcune situazioni ben precise, laddove c’è un reale rischio di che la “UMT” (unità muscolo-tendinea…) sia realmente affaticata… cosa che nei giovani non capita praticamente mai… ed anche in quel caso blandi esercizi decontrattivi possono andare benissimo…
    Poi gli ultimi articoli evocati li abbiamo letti tutti… ma da qui a convincere degli atleti a rinunciare agli evidenti benefici dello stretching… salvo che appunto non siano reduci da una distrazione muscolare… :-)

  128. 128. Freddo Says:

    La discussione è lo stretching aiuta le prestazioni nel tennis??? o no? Devo anche passare per “esperto” perchè riporto articoli e documentazioni? Lasciamo stare….non dovevo entrarci in questa discussione tanto nel puro teorico tutto è discutibile..ognuno facesse quello che vuole….se vuole legge e si informa, ma non qui che è meglio secondo me, ma dove vuole…io chiudo qui…

  129. 129. Archipedro Says:

    La discussione è lo stretching aiuta le prestazioni nel tennis??? DIPENDE DA CHI FA COSA E COME… Io leggo moltissimo, m’informo moltissimo, e nel fare un discorso generale non esprimo certezze laddove non ha senso… faccio ovviamente ciò che voglio… :-)

  130. 130. Madmax Says:

    Si Freddo come ho scritto dall’altra lo stretching (con annessi e connessi) ha un impatto positivo sullamassima prestazione… Il punto è che bisogna sempre stare attenti a estremizzare (e se lo dico io..), ma è proprio così perchè o tu dici cose a caso o non puoi pensare che uno arrivi li prima del match e senza far ninet’altro fa mezz’ora di stretching e poi gioca… Ma in questo modo fa male anche fare 30 minuti di sprint di seguito o anche dormire per mezzora..

    Lo stretching nasce per rilassarsi e prima di una prestazione il relax è fondamentale.. Ovviamente poichè in questo modo si vanno a stressare i muscoli bisogna prima riscaldarsi molto bene (che significa sudare) e poi a ogni stressata risvegliare lo stesso muscolo che a quel punto sarà rilassato ma “vivo” e pronto per far raggiungere all’atleta il suo best…

    Quello che tu (e i geni che conosci) hai letto sono test di laboratoro fatti su muscoli morti che ovviamente non sono in tensione.. Come dicevo, la teoria è una cosa la pratica un’altra..

  131. 131. Archipedro Says:

    Effettivamente dr. Max ho notato anch’io questa tendenza a confondere le teorie (che al limite possono porre in discussione determinati assiomi della preparazione atletica) con l’evidenza dei fatti, con la realtà soggettiva e relativamente incontrovertibile dello sportivo, che a partire dalle proprie caratteristiche concrete ed uniche (che non sono diagrammi o modelli matematici) deve operare delle scelte. Ed ecco che il tennista, dopo tre ore di battaglia, e con i muscoli intrisi di acido lattico, sente la fisiologica esigenza, ma senza esagerare, di tirarsi i quadricipiti femorali, e poi i relativi antagonisti, i bicipiti… perché lo fa? Per autolesionismo? A cosa serve mantenere un buon livello di decontrazione (visto che la temperatura rimane comunque elevata…)? Se cerca anche di massaggiarsi non lo fa forse per aiutare il sangue a smaltire gli accumuli (tossici) dell’acido stesso? E per il rischio dei crampi gli basta bere un bibitone di potassio? Ah, l’evidenza dei fatti… Ah, l’osservazione della natura… Ah, la conoscenza diretta dello sport…
    Vi stupiranno con paroloni fantascientifici, ai quali corrispondono parcelle stratosferiche… ve ne starete in ostaggio di tutta quella loro “scienza”? Nonostante si teorizzi sulla salute dei vostri figli? Mai! Tenete lontani i mercanti dal Tempio! :-)

  132. 132. Madmax Says:

    Bravo Archie.. Non a caso i giocatori italiani tardano a entrare in partita (quando ci entrano), ci escono subito dopo e sono sempre infortunati… Ovviamente tutto questo da imputare sempre e solo alla sfortuna… Si di aver incontrato delle bestie del genere che a loro volta sono stati anche loro sfortunati… a nascere :)

  133. 133. nicoxia Says:

    Piatti,parlando con mio figlio per fargli capire l’importanza dello stretching gli disse che aveva capito che djokovic sarebbe diventato forte nel vederlo mettere con facilità la gamba sul muro ad una altezza tale da lasciarlo impressionato.Detto questo secondo me,voleva intendere che partendo da piccoli come ha fatto djokovic,si innesca un abitudine mentale della cura del proprio fisico in ogni dettaglio,essere elastici è sicuramente meglio di essere rigidi.Lo stretching inserito nelle giuste dosi è parte integrante di un allenamento completo,Catizzone sia a me come penso a Max,lo inserisce all’inizio dopo la corsa di ricaldamento in modo statico e dinamico e alla fine dopo la corsa di defaticamento.

  134. 134. nicoxia Says:

    Comunque ha ragione anche freddo,perchè ho fatto fare un po di stretching a mia mamma ed effettivamente non ha avuto grossi miglioramenti sulle prestazioni atletiche.

  135. 135. Alessandro Nizegorodcew Says:

    a me però sembra che tutti dicano la stessa cosa, solamente che, non capisco perché, si scaldano così gli animi.

    Se è evidente che lo stretching è molto importante per un atleta, è pur evidente che abusarne è sbagliato, soprattutto poco prima di una gara. E’ pur vero che l’elasticità di un atleta (come Djoko) è un elemento a suo vantaggio, così come è evidente (a mio avviso) che lavorare esageratamente alla ricerca della flessibilità possa essere causa di infortuni così come l’estrema rigidità..

    Io credo che l’argomento sia molto interessante e credo che il dibattito debba essere: quanto conta la differenziazione di allenamento (parlando di stretching) a seconda del fisico di una persona? come è cambiata la metodologia di allenamento nel corso degli anni? è vero che prima di una gara lo stretching non deve essere fatta in maniera esagerata? e perchè? aspettiamo le risposte degli esperti in materia come Catizzone e mi piacerebbe anche fare dei sondaggi con altri preparatori anche di discipline diverse. Non litigate, cerchiamo di approfondire insieme le cose.. (torno a studiare :) )

  136. 136. Archipedro Says:

    L’omeostasi (equilibrio dinamico) della biomeccanica umana è garantita (anche) da un meraviglioso sistema complesso di propriocettori, governanti segnali di feedback (retroazioni): siamo delle macchine straordinarie, piene di ABS, airbags, differenziali autobloccanti, GPS… e tutti questi rilevatori devono garantirci, in tempo reale, equilibrio e stabilità. Il punto è che per portare la prestazione sportiva ai suoi massimi si deve, in pratica, ingannare i nostri stessi recettori… ma solo quanto basta. Non troppo, altrimenti le articolazioni si logorano, i legamenti si strappano, i tendini non reggono all’ipertrofizzazione muscolare, le leve svantaggiose ci infiammano i nervi…

    I protocolli di stretching servono principalmente a questo: ricreare condizioni d’equilibrio nell’apparato neuromuscolare a fronte delle “stimolazioni eccessive” indotte dal fisico in evoluzione, nei bambini, e dall’allenamento spinto dello sportivo. Non si può proprio farne a meno, a meno di non voler creare ex-agonisti precoci…

  137. 137. nicoxia Says:

    Archi,preciso come sempre,metti sempre ordine nei miei pensieri.

  138. 138. ted meekma for president Says:

    doc,

    ci dai qualche news da sarasota?

  139. 139. Freddo Says:

    Tutti esperti vedo…peccato che nessuno spiega che come si può leggere in un qualsiasi test di base come quelli di Barry Seals (un coglione sicuramente secondo Madmax :) ) se sapete chi è….lo stress muscloare che sia per stretching, culturismo o qualsiasi attività del genere produce micro ferite che vengono assorbite solo in 24-48 ore quindi è un pò un mistero come questo possa produrre vantaggi prima della prestazione….dopo 24-48 ore il muscolo si riforma utilizzando grassi e proteine del corpo ed aumentando la massa muscolare…quindi i vantaggi possono esserci se ci sono non certo nell’immediato…quindi potete continuare a dire e ad inventare ma nel corpo questo succede…quindi faccio molta fatica a leggere certe cose su questo blog semplicemente perchè sono tutte teorie, convinzioni assolutamente non scentifiche, non documentate e baste sul sentito dire e scusate scoccia abbastanza leggere e documentarsi e poi leggere commenti basati sul nulla….continua a leggere cose dette così e quando chiedo fonti e documenti vengo pure deriso mi sembra inutile questa discussione, tanto sapete tutto…

  140. 140. stefano grazia Says:

    Freddo,non fare di tutta erba un fascio,dai…Su questo blog scriviamo in tanti e ognuno dice la sua…Per esempio la mia e’ molto vicino alla tua…Confesso che io sono un po’ viziato nel mio giudizio nel senso che di principio lo stretching mi sta sulle palle e quindi quando ho letto che poi non era detto che fosse essenziale e necessario farsi tre ore tutti i giorni sono stato ben contento di essere giustificato nella mia idiosincrasia…Allo stesso tempo a me stan sulle palle anche mental e similia ma li’ sono certo che sia necessario lavorarci molto anche se e’ materia molto farraginosa e difficile da quantificare scientificamente e infatti le uniche lezioni extra che pago a mio figlio da Bollettieri sono quelle col Mental Coach. (E MURRAY BREKKA!!!! Prendera’ anche una stesa ma LUI e’ il mio prototipo maschile di giocatore per cui tifare…ho tifato fino adesso Federer, che battesse il record di Sampras-e mi vendicasse Andre Agassi- e che sia The GOAT non ci sono dubbi, che sia tecnicamente il piu’ bravo bello e corretto nemmeno, che sia un modello da seguire idem…che chi lo critica sia un poveretto pure…ma e’ un po’ vero quel che dice Scanzi, che ultimamente sia un po’ troppo tronfio, sulle nuvole, poco epico insomma,bisogna riconoscerlo…tutt’altra cosa la Henin e in campo maschile appunto Murray…Fine Interruzione Pubblicitaria)
    Ritornando allo Stretching,sono d’accordo anch’io con Ale, Roberto, etc sul fatto che poi le posizioni non siano cosi’ distanti e che si tratti spesso di una interpretazione di cosa si intende per stretching. Anch’io che l’ho difeso tante volte non seguo piu’ Mad Max quando va in apnea e si invischia in queste polemiche inutili del tipo ricordato brillantemente proprio dal Freddo ‘Lei non sa chi conosco io!” Dai, max, devi essere autoironico anche tu, ogni tanto scivoli in una autoparodia di te stesso che inficia le molte cose buone e utili che dici …sembra quasi che ogni volta si affronti un problema che metta minimamente in dubbio una parola dei tuoi mentori tu ti senta obbligato a una Crociata contro l’Infedele e se questo e’ lodevole da un punto di vista della lealta’, non vedo pero’ che bisogno ci sia di alzare i toni al limite dell’imbarazzo…Una cosa e’ rispondere ad attacchi personali, una cosa e’ perfino discutere accesamente di filosofia comportamentale e di comunicazione Coach-Genitori…ma un’altra e’ semplicemente mettere a confronto opinioni sullo stretching…Uno dice una cosa contraria alla tua (e in questo caso nemmeno poi di tanto) e tu gli dai del cretino, a lui e a tutti quelli come lui (in senso metaforico e a volte nemmeno quello). Tra l’altro di cosa stiamo parlando qui? Di fare Stretching 15-20′ prima e/o dopo. E l’unica VERA nota di contrapposizione e’ che Freddo dice, E LO SCRIVE ANCHE BUZZELLI E TANTI ALTRI SCIENZIATI,RICERCATORI,PREPARATORI, che non vi sono prove che sostengano che lo Stretching sia poi cosi’utile a prevenire infortuni. Insomma, si sta parlando del NULLA: si sta solo dicendo OCCHIO A NON ESAGERARE CON LO STRETCHING CHE IN FONDO NON E’ DETTO CHE SIA FONDAMENTALE COME ALCUNI INTEGRALISTI CI HANNO INDOTTO A CREDERE IN PASSATO… Tu magari non sei perfettamente in linea con questo e lo dici e dici che come te la pensano Catizzone e Piatti.Basta, chiuso. Tra l’altro tu stesso hai riconosciuto che stiamo parlando di 10-15′ al giorno nel bambino , da aumentare lievemente nell’adulto…E QUINDI, DI COSA STIAMO A LITIGARE?

  141. 141. king of swing Says:

    @ Freddo

    non te la prendere dai..anzi hai avuto il merito di aver innescato questa discussione…

    Archipedro nella parte finale del suo intervento nel post 136 credo abbia dato una risposta esauriente al nostro dilemma…

    Catizzone credo confermerà…

    @ Alessandro Nizegorodcew

    occhio ad interpellare preparatori atletici di altre discipline..noi qui stiamo discutendo di tennis…cioè io rimarrei nel nostro ambito semmai…per capire meglio certe differenze…che ci sono …tra i preparatori atletici nel nostro sport…

    tra le altre cose sarebbe interessante sapere la scheda di Catizzone per quell’atleta che era prima con Carnovale…e la stessa scheda di Carnovale per quell’atleta prima del passaggio a Catizzone…

  142. 142. stefano grazia Says:

    Il bello e’ che stiamo parlando di 15′ di Stretching…Credo che la discussione sia nata semplicemente per dire che fare un’ora di Stretching prima e dopo il match (come veniva consigliato magari 10-20 anni fa e per fortuna quasi nessuno faceva) non e’ piu’ consigliato…Come diceva quel bardo gallese: Tanto Rumore Per Nulla …

    Off Topic ma correlato al Mental:Grande Andy Murray nel discorso finale: il pianto mostra la stessa passione di Roger ma piu’ sense of humour: I can cry like Roger, it’s just a shame i can’t play like him (Posso piangere come Roger, peccato che non possa giocare come lui)
    E questo sarebbe quello accusato dai soliti imbecilli dei Gesti Bianchi di antisportivita’, antipatia, etc etc…(E non e’ la prima volta, lui come Djokovic, un altro accusato di arroganza, che fanno ottimi discorsi con attestazione di sportivita’…Solo che se prima del Match o della stagione dicono che sperano di vincere o che possono vincere e diventare numero Uno, il che e’ legittimo, Gli Ipocriti Guardiani Della Sportivita’ da cartyolina insorgono per lesa maesta’…a questi dal mio sentito profondo un romagnolo ma andate a cagare,va …
    Questo per quanto riguarda i distinguo che si fanno fra comportamento in campo e subito dopo il match point…(certo, non e’ che uno deve fregare, fare la gnola, insultare l’avversario e blah blah blah…ma stare ancora,per esempio, a criticare gli Allez della Henin su un unforced error a mio avviso e’ indice di una miopia e di una ristrettezza di pensiero che ha del formidabile nonche’ esempio di classica ipocrisia bacchettona… Vabbe’.
    Federer e’ il piu’ grande di tutti i tempi con buona pace dei suoi detrattori ma e’ certo che e’ tempo per noi,suoi tifosi da sempre, di poter tifare liberamente un giocatore come Murray, piu’ vicino al mio modo di ’sentire il tifo’ in quanto imperfetto … come la Henin, Hewitt, Agassi …
    Tornando allo Stretching, sarebbe davvero interessante avere dopo quello di Buzzrlli ANCHE il parere di Catizzone e Stefano Baraldo. E magari anche un intervento diretto del Prof Buzzelli del quale io in realta’ mi sono limitato a riportare un suo articolo dal suo sito.

  143. 143. Alessandro Nizegorodcew Says:

    @king of swing
    Invece io credo possa essere molto interessante (per prima cosa a livello giornalistico; io mi occupo di tutti gli sport) proprio per capire le differenze nella preparazione e nell’alllenamento con gli altri sport. Le diverse metodologie. I perché… Ovvio che cercheremo di puntare sul tennis.. :) tranquillo ;)

  144. 144. Archipedro Says:

    Sfumature a parte ognuno poi si tiene le proprie convinzioni. Come quella d’aver letto teorie fondamentali, e e d’averle capite completamente. Però credo sia giusto ricordare alcuni parametri, affinché la fantasia non ci porti lontano. Lo stretching su un fisico sano, che sia passivo, attivo, a contrasto, leggero o effettuato con l’aiuto d’un massaggiatore di trecento chili, determina tensioni muscolari, tendinee, ed ancora leve articolari totalmente non confrontabili (ordini di grandezza diversi) con le forze che entrano in gioco nelle dinamiche massimali – esplosive del corpo umano. La pressione che si scarica sulle articolazioni del triplista sull’appoggio di hop, quelle dei quadricipiti d’un discesista dopo la compressione d’un muro, un semplice contrasto di due calciatori che colpiscono la palla contemporaneamente, carichi eccentrici da 120% del massimale… sono le azioni dinamiche potenti (P=FxV) “colpevoli” di quelle microlesioni (D.O.M.S.) che fino a pochi anni fa si credevano l’effetto dell’accumulo persistente dell’acido lattico… e che invece c’entrano, questa la teoria può accreditata, con lacerazioni delle miofibrille, o forse del sarcolemma, o magari d’entrambi…magari c’entra l’accumulo d’altri metaboliti… dati d’importanza stringente?!
    Beh, come detto, non si fa stretching a contrasto su una muscolatura microlacerata… non lo fa nessuno, sarebbe innaturale… poi non vorrei ripetermi. Ma non ho mai conosciuto nessuno che s’è fatto male, a caldo, con una routine di stretching. E questo è un fatto empirico, nonché la (mia) realtà incontrovertibile. :-)

  145. 145. Madmax Says:

    Ho parlato ora con Giovanni…

    La sua prima risposta è stata: me perchè dobbiamo dare il mio sapere a cani e porci? Poi su mia insistenza (per il bene dei genitori ovviamente non certo per Freddo) un paio di cose sono riuscito a tirargliele fuori ma saranno le ultime..

    Speriamo tra l’altro di aver capito tutto nei dettagli, comunque le cose stanno più o mencosì..

    Le micro “ferite” di cui parla Freddo (in realtà questo accade solo a Actina e Miosina) si verificano solo in caso di intensa attività eccentrica (che significa un allungamento molto rapido e dinamico) cioè ad esempio se si fanno delle corse velocissime in discesa.. In nessun altro caso queste “ferite” avvengono..

    Alla fine lui chiude un po’ come ho chiuso io (e Archie).. Tutti vogliono fare i fenomeni senza sapere nemmeno di cosa parlano (e senza coonscere l’abc, perchè queste cose chi le sa le sa già da vent’anni) e basterebbe vedere cosa fanno tutti quelli che battono i vari record del mondo…. Insomma proprio come dicevo io parlando dei più ricchi del pianeta che quando si mettono a far qualcosa ovviamente prendono i migliori (veri) in circolazione e perciò non è possibile che possano sbagliare..

    Basterebbe un po’ di umiltà e copiare, ma da noi tutti vogliono fare gli inventori senza averne le capacità e il sapere ma siamo alle solite, dove un 2.2 è un ex giocatore e dove il 700 al mondo è un professionista…

    Avete capito ora perchè è difficile che uno come Giovanni possa lavorare nel tennis? Le competenze vanno pagate e qui non c’è un euro..

  146. 146. Madmax Says:

    Infatti ha perfettamente ragione Archie perchè prima Giovanni mi parlava anche di questo..

    Cioè diceva che ancora oggi qualcuno parlando del mal di gambe del giorno dopo si riferisce all’acido lattico che invece dopo esagerando un paio d’ore è scomparso completamente mentre invece sono (qui si) le famose “ferite” a creare dolore..

    Purtroppo molti di quelli che ultimamente parlano lo fanno senza sapere il perchè le cose… Un po’ come i pesi che sarebbero uno dei grossi problemi dei molti mali del tennista… Il vero male è che i carichi essendo troppo elevati fanno si che il bilanciere venga portato fino al torace e che di conseguenza diventi una coltellata per la spalla.. Diminuendo i carichi e non arrivando al torace, i pesi non saranno più lo spauracchio della spalla.. (non dovrei sbagliarmi nel ricordare quello che sono riuscito a rubargli)

  147. 147. Archipedro Says:

    Dr.Max, ti do atto, l’ho sempre fatto, d’avere uno spirito costruttivo, magari anche altruista, nonostante i tuoi linguaggi irrituali. :-)
    Ti chiederei… non insistere con questa storia degli Euri, anche fosse una provocazione, perché non rende appunto merito al lavoro che stai facendo con il prof. Catizone (con una Z) per tua figlia. Proprio adesso che, cogliendo la sostanza dei tuoi resoconti, comincio a pensare che lei effettivamente ce la potrà fare… anche rimanendo in Italia… che ora sta nell’alveo giusto, e che ne farete un’ottima atleta. Che poi chi ci campa non voglia svendere le proprie competenze… beh, mi pare legittimo. Ma non dimentichiamo che la condivisione delle esperienze è sempre una “win-win” strategy, anche a costo zero… :-) Dai, dr. Max!!!

  148. 148. stefano grazia Says:

    Una normale routine di stretching quanto dura? Perche’ io leggevo che la jamaicana Ottey le faceva durare,prima e dopo, piu’ dell’allenamento stesso…E lei era convinta che da cio’ dipendesse la sua longevita’… Qui nessuno ha mai contestato che 10-15′ di stretching DOPO UN PO’ DI CORSA siano da implementare nella normale routine di riscaldamento, nemmeno io che odio lo stretching…Eppoi, se bisogna semplicemente copiare allora io copierei Agassi-Gil Reyes che invece pare che lo stretching non l’abbiano mai fatto …Per chi se l’e’ perso riporto ancora il gustoso aneddoto come descritto nel libro Break Point da Vince Spadea. “Prima Vince dice che sta parlando con Agassi e che gli ha appena detto che e’ in dieta…eppure sta sgranocchiando degli Springloes, patatine o similia…poi Vince gli chiede (e siamo gia’ all’Agassi di Gil Reyes, a 33-34 anni) se fa stretching e lui: Come no? e tira fuori il portafoglio.lo lascia cadere, si china a raccoglierlo e dice: Ecco, per oggi sono a posto con lo stretching.Questo fatto dello stretching e’ riportato anche nel libro Open quando Andre si fa trovare ‘per caso’ sul campo di practice dove sa che sta per arrivare Steffi Graf e scrive: io, che non ho mai fatto stretching in vita mia, sono li’ che faccio tutti gli esercizi per prolungare il tempo che ho con lei cercando di farmi conoscere meglio, attirare la sua attenzione, etc etc…”
    Faccio anche fatica immaginarmi Connors e McEnroe fare stretching che probabilmente loro consideravano cose da sissy, femminuccia…I tempi sono ovviamente cambiati e abbiamo passato un periodo in cui tutti facevano stretching come se piovesse…Ora forse si sta assistendo a una inversione di tendenza…La mia preoccupazione era semmai la seguente e quindi molto pratica: avendo un certo budget (nel senso tot ore di tempo al giorno) quante ne dedico allo stretching?
    Insomma, neanche questa volta c’era bisogno di invadere la Polonia,,,

  149. 149. Madmax Says:

    @Archie

    Va bene, cercherò di farlo, magari una volta ogni tanto dai.. :)

    E ora te lo posso dire… Un giorno ho fatto leggere il tuo Blog a Giovanni e quando l’ho sentito mi ha detto: “Guarda come al solito non ho avuto molto tempo e ho letto quattro righe ma mi sembra che non sia malaccio..”

    Al contrario ogni qualvolta gli ho riportato qualche post degli addetti ai lavori si è messo le mani nei capelli e mi ha detto: “Qui siamo al delirio!!”

  150. 150. stefano grazia Says:

    Ecco, adesso possiamo dire d’averle viste tutte: Archie & Mad Max sullo stesso fronte, felici, stagliati di contro al Sol dell’avvenire…E chi l’avrebbe mai detto solo un anno fa? Qualche dubbio mi era venuto pero’ dopo la cotta per Giorgio nonostante lui abbia mandato la figlia da Bollettieri e nonostante lyui si abbia la Porsche…Che l’Iron Man del Carso (assonanza casuale,eh!) si stia un po’ rammollendo?
    SCHERZI A PARTE, credo che tutte le litigate qua sul Blog avvengano perche’ da un lato alcuni riportano opinioni proprie o altrui appunto come opinioni mentre altre le riportano come IL VERBO ricevuto dal dio e quindi come un Atto di Fede da non mettere in discussione. La guerra insomma e’ fra Laici Agnostici Dubbiosi e Integralisti Religiosi: questo comporta che a volte si formino alleanze fra i vari adepti a seconda di quel che si dice ma il fatto e’ che quando uno osa dire Eppur si muove, corre il rischio di finire sul rogo…

  151. 151. Madmax Says:

    Stefano, a volte non capisco se fai apposta o se non capisci..

    Prima di tutto a i tempi di Mc Enroe nel tennis atletica la facevano solo i raccattapalle quando dovevano correre a prenderle, e poi volendo copiare Agassi non copi certo il più grande atleta di tutti i tempi!!

    Cioè voglio dire se a mei mi fai allenare nel miglior modo possibile e a Sampras lo tieni chiuso in caso un anno poi quando usciamo lui mi batterà sempre 60 60 ma questo non significa che il modo giusto per vincere sia quello di non allenarsi!!

    Come già scritto di stretching Alessia ne fa una decina di minuti tutti i giorni mentre quando per tre volte la settimana fa atletica ne fa ancora 10/15 (quindi circa sui 20/25 minuti ai quali devi aggiungere una decina di minuti di posture)

    Mentre per quanto riguarda il pre gara cinque cinque/sei minuti comprensivo degli esercizio dinamici..

    E l’inversione di tendenza è dovuto al poco sapere (oggi non sono molti i preparatori che sono laureati, anche perchè molti pensano che basti leggere qualcosa su internet per essere a posto) e al poco tempo che si vuole dedicare a questa pratica.. I ricercatori infatti sanno benissimo quale è la verità ma scrivono ne scrivono solo mezza (di verità) in modo da poter vendere il “prodotto” ben sapendo di poter sbalordire gli ignoranti che ovviamente non sanno…

  152. 152. stefano grazia Says:

    A me pero’ viene un sospetto: ma tu Max, chiedi sempre PRIMA il parere a Catizzone,Piatti, Sartori od ogni tanto ti azzardi a dire la tua? C’e’ mai stata una volta in cui tu non eri d’accordo col tuo mentore? Perche’ allora e’ vero che Catizzone e’ Grande e Mad Max e’ il suo Profeta … Per esempio, io non lo potrei dire di me con nessun altro …Per me nessuno e’ cosi’ grande da farmi essere il suo profeta, ne’ Buzzelli ne’ Lance Luciani ne’ tutti gli altri ne’ i prossimi in cui mai ci imbatteremo …E dubito che saro’ mai folgorato sulla via di Damasco… Ma questo forse e’ davvero un limite … Infatti Andre Agassi ha avuto il suo Catizzone in Gil Reyes e quindi auguro ad Alessia di avere il suo Gil reyes in Catizone con una o due zeta, comunque sia.
    E adesso dopo tante chiacchere …me ne vado ad affogare il dispiacere della sconfitta di Murray (che fa il paio con quella ieri dell’Henin-non sara’ che davvero porto sfiga?) con una bella partita di tennis sul centrale del Lagos Lawn, sede dei due 25000$ della capitale nigeriana…)

  153. 153. Freddo Says:

    Basta per favore si leggono cose che non stanno ne in cielo ne in terra pur di aver ragione…

    Consiglio a chi legge qui cercanndo informazioni:

    NON DATE RETTA A NESSUNO, LEGGETE LIBRI SPECIALISTICI.

    POI RAGIONATE CON LA VOSTRA TESTA!!!

    Stefano, non e’ questione di litigare ma qui stiamo entrando in Fantasilandia, non ha senso questa discussione, ognuno si informasse per conto proprio, ne maghi ne santoni.

  154. 154. stefano grazia Says:

    Ma si, max, ho capito…facevo per moderare, divulgare, stimolare, sdrammattizzare …su, non prendiamoci troppo sul serio, soprattutto noi che siamo solo dei Genitori … Io pero’ una laurea, e in medicina, ce l’ho.

  155. 155. Madmax Says:

    Ma scusa Stefano posso io avere la mia idea riguardo alla medicina? O tu puoi avere la tua riguardo l’ippica?

    E vero che in Italia siamo tutti tuttologgi, basta leggere cosa scrive Freddo che non sa nulla e va avanti, ma se io voglio fare il meglio per mia figlia mica posso leggere su internet due stronzate e farmi un’idea.. Cioè ci vorrà conoscenza appropriata e esperienza sul campo o no?

    E se tu Stefano fai il contrario allora c’è qualcosa che non va…

    E infatti le ultime parole di Freddo: ragionate con la vostra testa.. Uno in un settore che non è il suo per ragionare con la sua testa dovrebbe farlo giocando a testa o croce..

    Per chi l’avesse dimenticato Giovanni è quello che il fisiologo Dott. Giulio Roy (uno dei pochi di fama internazionale) ha definito uno dei pochissimi (se non sbaglio due) con cui può mettersi a parlare essendo certo di essere compreso..

    Per chi volesse consultare il curriculum di Roy basta andare sul sito della Isokinetic e cliccare medici di Bologna…

    Però Freddo ancora parla… Poveri noi… Leggi leggi che impari…

  156. 156. Madmax Says:

    Infatto appunto che ce l’hai mi fai venire dei dubbi.. Vuoi provare ad avere un’idea sull’ippica in quanto laureato?

    Tanto qui lo fanno tutti perciò… MI sembra come un po’ di tempo fa quando tutti si sono messi a investire in borsa su internet… Hanno venduto pure le case..

  157. 157. king of swing Says:

    si però che una Federazione che spende milioni di euro per un canale televisivo…e non fornisce al suo centro tecnico nemmeno un guru della preparazione atletica..mi sembra davvero il colmo ragazzi…

    quanto costerà sto guru all’anno…e poi i vantaggi sarebbero davvero enormi…

    scommettiamo che assumendo un guru della preparazione atletica per il nostro centro tecnico di Tirrenia…le cose miglioreranno e di parecchio?

    oggi come oggi per quanto riguarda la preparazione atletica abbiamo pochi luminari e poi il vuoto a mio parere…

    per lo meno per quanto riguarda il tennista…il tennis è cambiato parecchio negli ultimi anni…ma la stragrande maggioranza dei nostri preparatori atletici non si è aggiornata nel frattempo..

    quando uno come Catizzone critica soprattutto gli addetti ai lavori…insomma è segnale che c’è qualcosa che proprio non va…

  158. 158. Archipedro Says:

    Dr.Max, ovviamente m’ha fatto piacere quando ho ricevuto (è capitato…) alcuni apprezzamenti positivi sul mio blog, sul quale in pochissimi scrivono ma che ha dei lettori ormai stabili (mi fornisce incoraggianti riscontri delle visite…). Credo che anche un “non è malaccio” dal prof. Catizone, in questi tempi grami, sia incoraggiante… e vi ringrazio. Ma ovviamente mi rivolgo ai genitori neofiti di bambini sportivi, per fornire loro idee che possano poi sviluppare con l’aiuto di professionisti… sempre che di tecnici seri si tratti. Insomma, metto olisticamente insieme elementi diversi.

    Ora dico l’ovvio. Sportivi agonisti seguiti da allenatori e preparatori competenti semplicemente non possono scendere in campo senza essersi innanzitutto formati come atleti: quindi tutto ciò che ruota attorno a determinati professionisti italiani del tennis, rimanendo al tema del blog, andrebbe completamente rimesso in discussione. E poi dr. Max… sulle virgole magari dissentiamo, ma fondamentale è, penso io, che sulla base d’un ampio ventaglio di test oggettivi si possa dimostrare, quanto prima, che la tua piccola è già un’agonista competitiva. Poi arriverà il suo tennis, e, me lo auguro sinceramente, la soddisfazione di poter portare al limite ogni sua fantasia di gioco. Se stai facendo questo c’è poco da aggiungere… :-)

  159. 159. Madmax Says:

    King i guru non costano meno di 2/300 mila euro l’anno e la Federazione a parte qualcuno che prende (e poi manda via o fa in modo che se ne vada) come specchietto per le allodole (Piatti prima Infatino poi) sono abituati a spendere poche migliaia di euro al mese… I vari Barazzutti Pietrangeli e Pericoli sono invece degli spot pubblicitari viventi.. Catizzone o chi per lui oltre a non fare “figo” oltretutto direbbero quel che pensano (visto che quei soldi li guadagnano già, scusa Archie se parlo di soldi ma qui è necessario! :) ) perciò immagina il casino..

    No dai retta a me non può accadere che venga preso un guru..

    Riguardo invece all’aggiornamento il problema vero non è nemmeno quello perchè il problema vero è che la maggior parte dei PA non sono preparati proprio visto che per lavorare non è obbligatoria la laurea. Infatti come già scritto, Giovanni mi diceva che le cose che ho riportato chi le sa le sa già da decenni non essendo assolutamente novità.. Novità saranno semmai per chi non le ha mai sentite prima…

  160. 160. andrew Says:

    …anche il mio cane, prima di uscire per una passeggiata o prima di una furiosa lotta con me e Alessandro, si streccia per benino…

  161. 161. augusto Says:

    @madmax: Scusi come si puo’ contattare il prof. Catizone?

  162. 162. Madmax Says:

    questa è la mia mail

    dreamtennis @ alice it

  163. 163. stefano grazia Says:

    Non ho capito bene la storia della laurea in medicina e dell’ippica ma non importa…Peroò il mio miglior amico e marito della cugina che per me è una sorella è il Presidente Fondatore dell’Isokinetic e chiederò a lui MA RIMANE IL FATTO CHE Am PER DVINTER MAT, come diceva il mitico scarpazza, dirigente accompagnatore del Bologna Rugby…
    Cosa stiamo dicendo qui da due giorni?
    Che lo Stretching è oK ma attenti a non esagerare e citiamo libri, link e un articolo del prof Buzzelli.
    Cosa dice invece Mad max?
    C$$% dite? Lo Stretching è importante ma non bisogna esagerare e voi siete tutti dei somari!Lo dice anche Catizone…!
    Boh, io non posso esser certo accusato di avere in uggia Mad Max visto che l’ho difeso quando nessuno a parte forse Mauro e andrew ne volevano solo sentir parlare, ma proprio perchè l’ho difeso spessoe volentieri, mi permetto di dissentire quando va per la tangente…Che spesso coincide quando io cito il prof buzzelli…Avete presente il Lion king? quando le Jene vanno in eccitazione al solo proferire la parola Mufasa? E c’è una jena che insiste e dice…Mufasa…Mufasa…E l’altra: Nyaggh! Brrr! Nyagh…!
    Eddai, nessuno qui ha detto il contrario di quello che dici tu, neanche Freddo che in pratica ha detto: documentatevi, leggete, chiedete ai vari guru e poi ragionate con la vostra testa…In uno dei libri che vi hosuggerito comunque, TENNIS TRAINING di kovacs e Chandler , vi sono due capitoli dedicati allo Stretching, il Cap 5 (Flexibility Training & Tennis Performance) e il successivo : Flexibility,Warm Up &Cool Down Programs for Tennis. Non credo dicano alcunchè di diverso da quanto si sia detto qui e cioè che non negando lutilità dello stretching, certi tipi di stretching PRIMA DI GIOCARE A TENNIS possano invece ridurre la (cito) tennis related performance.
    Tra l’altro noi, io e te, ci eravamo già trovati d’accordo sui tempi e modi per i figli (io ho anche aggiunto che essendo Ncholas un ipertonico ne dovrebbe fare di più, mi sono professato colpevole di negligenza e ho auspicato che potesse fare yoga: PURTROPPO non c’è molto tempo se uno si sveglia alle 6, esce di scuola alle 12.30, mangia e comincia ad allenarsi all’una, finisce alle 4 il tennis e poi ha un’ora di Atletica e poi va a casa e ceve fare anche l’Home Work. Per cui la mia preoccupazione era: se mi salta fuori che ne deve fare una due ore al giorno dove è che lo trovo il tempo?
    TUTTO QUA. Nessuno ha mai detto che i 10-15′ di routine siano sbagliati…
    Vi posso dire cosa fanno da Bollettieri? Prima di iniziare ognib sessione fanno un po’ di corsa e poi nel warm up inseriscono degli esercizi di stretching…questo dura da 10 a 20′, dipende …Poi ad IPI ci sono giornate che insistono un po’ di più ma mi sembra che ogni volta vengano eseguiti delle routine di stretching il che mi va benissimo perchè io, come ho ammesso, ho sempre avuto una sorta di colpevole idiosincrasia e non sono mai andato oltre quella decina di esercizi che conosciamo tutti…Devoperò dire che io sono statouna vittima dello Stretching proprio l’ultima volta che, mi pare nel 2005, ho partecipato ad una settimana di tennis nell’Aduylt Program di Bollettierui…sarà che sono vecchio, sarà che hanno esagerato o che io ho dato troppo, il primo giorno, alle 8 prima d’iniziare arriva sul campo direttamente dall’IPI uno dei coaches a guidare la ventina d’adulti nello stretching…30′ di esercizi…Non ricordo se già il pomeriggio o il giorno dopo ero bloccato, contratto, quasi stirato… Chiaro, io ero già un vecchio catorcio e magari il coach nellentusiasmo di far vedere quanto era bravo non ne ha tenuto conto, ma ho giocato tutta la settimana con i muscoli offesi… Non vuol dire un c*$$% nel contesto della nostra discussione ma SEMPLICEMENTE è LA TESTIMONIANZA CHE ANCHE A FARE STRETCHING…CI SI PUO’ INFORTUNARE!!!
    Comunque, Madmaxhulkmrhyde, non è che se uno “per un minuto, per un momento corre a vedere il colore del vento” e osa dissentire deve per forza esser considerato un imbecille…tutto qui. Certo, se tu subito lo prendi a male parole, magari lui ti risponde e la discussione degenera…Ma io continuo a credere che ci sia differenza fra contestare un MODUS OPERANDI (come può essere quello che ti ha proibito di accompagnare Alessia a Tirrenia) e quello invece di esprimere opinioni su diverse metodologie d’allenamento o preparazione…Secondo me sono due cose completamente diverse.E se qui scrivessero SENZA PAURA DI ESSERE PRESI A MALE PAROLE anche gli Addetti ai Lavori, non sarebbe poi così male…potremmo dissentire,ma spesso dal dissenso imparare a vedere le cose da un diverso angolo… Mi dispiace che tu non la pensi così e ti senta minacciato o offeso anche quando a volte si ha un’opinione diversa o si fa addirittura solo una battuta …

  164. 164. stefano grazia Says:

    PIUTTOSTO, MAX, una domanda pratica: quanto ti costa Catizone all’anno e quanto costerebbe a un cristiano che voglia lavorare con lui su base più saltuaria? E come farai dunque se ti trasferisci a Firenze o a Parigi o in Croazia? A parte il rapporto d’amicizia che si è creato fra voi due, pensi che una collaborazione a distanza possa essere sufficiente? Vedevo oggi Murray…il britannico secondo me è stato parecchio innovativo nel mondo del tennis per il tipo di Personal Team che si è costruito con i Coach Specialisti a Tempo (a seconda della stagione) e con la presenza di un paio di Preparatori Atletici (Anche Federer in effetti con Pierre Paganini ha sempre dato forse più importanza al preparatore che al Coach di cui infatti fa a meno, avendo già Mirka come Manager e Organizzatore)… Ora è chiaro che magari a 11-12 anni è ancora presto parlare di queste cose, ma sto vedendo io che per esempio noi cominciamo ad avere certi problemi quando magari a nicholas viene chiesto di farealcune cose che lui sa(o crede di spare) non essere corrette…Cosa succedec allora? Che il suo questionare viene preso come mancanza di rispetto neui confronti dell’Adulto e del Coach…La stessa cosa successe anche col Temporary Personal Coach a Lagos (Io non posso mettermi a discutere conun bambino di 12 anni! è questa la frase che mi tocca spesso sentire…Non nego che l’allenabilità di Nicholas sia qualcosa che preoccupa e che può diventare un ostacolo, ma tu ci hai pensato? Se Catizone non può seguirti e se tu ti troverai a dover gestire altri PA, non potrebbe diventare un problema? Catizone ha dei suoi Allievi a cui subappaltare (un po’ come fa Piatti ma tavolta non con grande soddisfazione degli interessati) i suoi pupilli?

  165. 165. Madmax Says:

    No no solamente che gli addetti ai lavori sono come quelli che hanno scritto finora ci sarebbe il rischio che qualcuno li ascolti anche…

    Ecco bravo chiedi al marito della cugina..

  166. 166. stefano grazia Says:

    Quindi il Prof Buzzelli e Baraldo secondo Catizone incompetenti ? Mi sembra importante saperlo…

    Riporto per completezza di informazione quanto scrive napalmdeath nell’Altroquando:
    per madmax
    il ciclo allungamento-accorciamento che si verifica durante un azione muscolare, sia di esplosività che di resistenza, provoca un accorciamento della lunghezza del muscolo, e quindi una maggior tensione intra e inter muscolare… lo stratching facilita il muscolo al ritorno alle sue lunghezze naturali, quindidiciamo che in un certo qual modo lo rilassa…le ultime pubblicazioni conosciute e pubblicate sulle più autorevoli riviste scientifiche del mondo, che tutti posso comprare e non solo i miliardari, Leistungssport, american college of sports medicine, SdS, non consigliano lo stretching prima di prestazioni do potenza, esplosività perchè su studi fatti dicono che il muscolo non si trova nelle condizioni migliori per rendere al massimo….
    vuoi sapere perchè?
    perchè i porti di actina e miosina, due proteine globulari che rientrano nel meccanismo di scivolamento dei filamenti che compongono il muscolo, ecc., con l’allungamento ovviamente sono più distanti tra loro e in caso di una richiesta esplosiva, di potenza, ci mettono più tempo ad attivarsi per innescare il meccanismo di scivolamento…
    quindi loro dicono questo, hanno fatto ovviamente dei studi in cui si sono accertati di queste ipotesi e le hanno pubblicate…poi se i migliori preparatori fisici sposano o no nella metodologia di allenamento tale tesi è un altra cosa…
    io ragionando a mio modo dico che lo stretching (statico) a fine prestazione sempre e comunque fino alla morte…
    stratching dinamico sicuramento prima, slanci, spinte, aperture, trazioni, per richiamare la sincronizzazione e la frequenza delle unità motorie..
    poi ci sono casi e casi, diciamo che se prima dell’allenamento si sente qualche problema di rigidità muscoalre si può fare quelche massaggio drenante e comunque andrebbe fatto sempre dopo l’allenamento…
    io la penso così..
    ovvio una cosa, che adesso per allungamento muscolare, s’intende a livello globale, senza compensi, cioè con le catene cinetiche che lavorano in armonia, in assetto..
    sabato scorso durante roma-juve anno inquadrato buffon che faceva il classico esercizio di allungamento dei quadricipidi in modo veramente pessimo, con compenso della lordosi cervicale e cifosi dorsale ecc.. può essere che il suo preparatore da 200-300 mila euro l’anno non gli ha inculcato come si fanno gli esercizi di allungamento?
    vabbè questa è un altra storia….

  167. 167. Madmax Says:

    @Stefano..

    E’ chiaro che ormai tra noi c’è un rapporto particolare, comunque quello che posso dirti è che i programmi è possibile acquistarli, i prezzi che farebbe ad altri però non li so..

    Io ho cominciato pagando cento euro al mese (quattro anni fa). Prima di iniziare mi ha fatto (gratuitamente) qualche giorno di stages dopo di che l’accordo era che il programma lo facevamo svolgere noi e una volta al mese (o per qualsiasi cosa quando ne avevamo bisogno ma li abitravano un tiro di schioppo) la portavamo da lui per un controllo e eventualente per cambiarlo, variarlo o integrarlo.. In più un paio di volte all’anno veniva a vederla giocare in torneo e in accademia seguendo l’allenamento insieme ai tecnici della Vavassori.

    Da quando abbiamo inserito anche la parte tecnica siamo passati a 150 euro mensili comprensivi però di due visite al mese dove Alessia viene da lui allenata per quattro ore (ogni volta quindi in tutto sono otto ore mensili), due ore e mezza a tennis e i rimanenti novanta minuti a livello atletico..

    In raltà non ho mai nemmeno pensato che un giorno Alessia possa essere seguita da altri per cui non saprei cosa risponderti.. Anche nell’accordo con Della Vida fin da subito ho chiarito che a livello atletico l’avrebbe continuata a seguire Giovanni e che quando una volta al mese l’avrei portata da lui per il controllo le darà un occhio anche per la parte tecnica, visto che il rischio di trovare un altro Vavassori è sempre dietro la porta (anche se qui non si paga per cui non c’è il rischio che ad un certo punto virino verso l’aspetto commerciale ma comunque è sempre meglio prevenire che curare..

    Sinceramente lui non ha mai dato dell’incompetente a nessuno (non si permette e non gliene frega nulla), certo è che leggendo qualche post ho visto la sua espressione e non c’è stato bisogno di domandargli altro..

  168. 168. POOL Says:

    Buonasera a tutti,
    sono capitato da solo 1 ora sul blog e non ho avuto modo di leggere tutto, i complimenti, i commenti, le sbisciate…. ecc ecc.
    Riguardo allo stretching mi potete rispondere perchè se:
    i 2/3 della muscolatura fanno parte della catena statica posteriore (che ha SOLO bisogno di riposare e di allungarsi),
    i 2/3 dell’allenamento NON vengono fatti in allungamento ?
    In altri termini in quale percentuale il potenziamento è fondamentale nella preparazione?
    Grazie

  169. 169. Madmax Says:

    @ Pool

    Per quanto mi riguarda non sono in grado di risponderti perchè non è il mio lavoro e non so se riuscirò a rubare al Prof altre risposte..

    Venerdì lo vedo e ci provo… Non garantisco nulla però :)

    Ma visto che immagino tu sia un preparatore, in soldoni per noi non addetti, sei d’accordo con lo stretching o no? E il motivo, sia che tu sia favorevole o meno ed eventualmente le modalità.. grazie

  170. 170. napalmdeath Says:

    per madmax
    scusa, ma ti sembra che ho scritto nella mia spiegazione cose tanto lontane o diverse dal Prof Catizzone?
    certo la risposta in termini puramente fisiologici, meccanici e metabolici è più complessa e molto lunga da scrivere, ma comuque il concetto mi sembra quello..
    poi riguarda a quello che ti ricordi di quello che ha detto il prof, riguardo alle contrazioni eccentriche (lavoro negativo), è vangelo il fatto che esse sono quelle che provocano i maggioni danni strutturali all’interno del muscolo e questo ci fa avvertire dei dolori sulla parte interessata dello sforzo che sono riconducibili a microlesioni della struttura (sarcomeri, linea Z)…

    per pool
    un buon preparatore fisico sa che in uno sport come il tennis le azioni di frenata, arresto dopo uno spostamento, per il fatto che impegnano la muscolatura in fase eccentrica sono le azioni che creano i maggiori problemi alla struttura muscolare che continuamente si trova a franare il carico esercitato dalla nostra massa corporea x l’accellerazione che subisce la stessa duante uno spostamento rapido… ecco che la forza necessaria a fermare il corpo con il maggior rendimento possibile in termini di equilibrio (livello di oscillazione massima del capo dalla posizione ottimane, perpendicolare al suolo)diventa maggiore di quella si riesce a produrre con il lavoro muscolare positivo (contrazione concentrica)…quindi si dovra lavorare in fase di allungamento (eccentrica) con azione di frenata del carico…
    dovrei scrivere ancora tanto e lo farò domani riprendendo da qui sempre sulla base di quello che so io…sempre nella mia ignoranza…
    adesso esco…
    e godo per Roma-Siena 2-1…..

  171. 171. king of swing Says:

    @ Madmax

    però uno come Carnovale che ha collaborato con Ljubicic e Volandri…con un coach come Piatti…proprio così scarso non può essere dai..

    per questo parlavo di aggiornamento…però forse hai ragione tu…

    il punto è che Catizzone i ragazzini te li segue dai 4 anni in su…e lo fa con molta professionalità…

    ma appunto la maggior parte dei PA italiani non cura nei minimi dettagli la preparazione atletica …nè dai 4 anni ma neanche dai 10 anni…si parte più tardi …

    in Spagna già sono più informati…sono abituati a lavorare con i ragazzini…c’è una scuola agonistica di maggiore qualità in Spagna…

    i PA spagnoli sono già più competenti in materia…se proprio la nostra FIT non vuole spendere soldi per il guru (cosa che trovo assurda e che tra l’altro credo sia di fondamentale importanza)…

    che per lo meno prenda dei giovani PA spagnoli…che ripeto sono di sicuro più competenti dei nostri attualmente in materia…e dovrebbero costare cifre di sicuro inferiori…

    sono convinto che farebbero un lavoro migliore di quello fatto al momento da Carnovale a Tirrenia…

  172. 172. Madmax Says:

    @Nalpa

    Senza accapigliarsi visto che l’abbiamo già fatto e tra l’altro come sai su internet è facile non capirsi volevo dire che:

    Intanto confermo che Giovanni anche mi diceva che ci sarebbe stato molto più da scrivere ma mi diceva pure che io non avrei capito e non sarei stato in grado di scriverlo e per la maggior parte dei lettori sarebbe stato arabo..

    Poi se però se non ho male interpretato (ripeto non è il mio campo specifico per cui potrei anche aver capito male il tuo primo post), alla fine nonostante come tu dici i concettti espressi non fossero troppo diversi riportavi però che lo stretching non è consigliato prima delle prestazioni, mentre il Prof (nei modi da lui spiegati) dice assolutamente il contrario perchè spiega che le controindicazioni elencate non si verificano se non nei casi da lui esposti, per cui se anche i concetti sono simili, esattamente contrari sono le conclusioni..

    Senza stare a dibattere su chia abbia ragione volevo che questo fosse ben chiaro..(sempre non ho frainteso ovviamente).

    @King

    Sinceramente sono parecchie le persone che mi hanno detto questo e per quanto riguarda Ljubo sei sicuro che abbia lavorato con lui? Te lo chiedo perchè mi sembra che in quel periodo con Piatti lavorasse Sosa.. Forse su questo più preciso potrebbe essere Fulvio alias Monet..

    Nello specifico del lavoro di Catizone questo è un altro dei punti caldi della questione e cioè che la cosa più difficile ma purtroppo fondamentale è quella di crescere e creare degli atleti che invece una volta “fatti” possono venire allenati con i programmi in mano.. (In realtà anche una volta formati c’è molta differenza tra uno bravo e uno che non lo è, però su molte cose ormai il lavoro è stato fatto e perciò diventa più difficile, più faticoso e lungo il tempo per poter incidere)

  173. 173. Archipedro Says:

    Senza voler alimentare alcuna polemica, ma solo a favore d’un ragionamento critico, vorrei precisare quanto segue.

    E’ stato qui proposto il seguente schema: provato (?) che uno stretching a caldo decontrae le fibre muscolari rapide, esso andrebbe evitato prima d’una performance esplosiva in quanto inciderebbe negativamente su di essa. Sarebbe provato anche che non aiuta una prevenzione degli infortuni MUSCOLARI.

    Tale equazione è, a mio parere, scorretta, e le motivazioni le ho già richiamate spesso sul blog.
    La performance generale non è linearmente dipendente dalla sola forza muscolare (si noti comunque che l’effetto “negativo” dello stretching sui cross-bridges è solo temporaneo) ma legata a parametri molto più complessi: tra questi ricorderei la capacità di velocità (che viceversa risente positivamente della ruotine di stretching pre gara), quella di decontrazione dei muscoli antagonisti (che è un parametro biomeccanico di primaria importanza), e l’aumento delle tolleranze articolari, anch’esso fondamentale (si pensi ad una gara di ostacoli).

    Per quanto riguarda gli infortuni nuovamente ci riferisce solo a quelli muscolari, dimenticando che essi sono spesso causati da un cattivo funzionamento del complessivo apparato muscolo-scheletrico… e torno al discorso della “macchina umana”… lo stretching garantisce una generale decontrazione bio-meccanica e consente di portare corpo e mente al massimo livello d’efficienza. Previene gli infortuni, nel senso che previene movimenti pericolosi.

    Insomma una visione dello stretching funzionale al singolo distretto muscolare è veramente limitativa. Insignificante, direi.

  174. 174. Mauro g&f Says:

    Visto che siamo ancora sulla preparazione atletica, ne approfitto per chiedere agli addetti ai lavori e non, qualcosa sulla capacità di reazione che intuitivamente mi sembra molto importante nel tennis, ovvero, si può allenare questa capacità? In che misura? Come? In che relazione si pone sulla capacità di anticipazione?

  175. 175. Diego Says:

    Riguardo a Carnovale e Tirrenia. Loro i ragazzi li seguono dopo i 14 anni pertanto se questi prima non hanno fatto le cose giuste difficilmente poi si puo’ recuperare. Inoltre Carnovale e Furlan seguono molti ragazzi/e e’ quindi difficile fare un lavoro personalizzato.
    E’ meglio avere un PA (bravo) ed un Coach (bravo) personali ma non so quanti ragazzi possono permetterselo mentre Tirrenia e Carnovale sono gratis.
    A mio modesto parere comunque se hai les cojones (se cosi si scrive) esci anche da Tirrenia.

  176. 176. ted meekma for president Says:

    cari drughi del forum,

    questo dibattito sulla prep atletica e sul valore aggiunto dello stretching è molto interessante, ma a inizio settimana che ne direste di tornare a parlare dei ragazzi, delle difficolta’ che stanno affrontando e di quelli che sono gli obiettivi breve-medio termine, dei prossimi step da affrontare.
    Il buon doc ha chiesto che sul forum non si parli di nicholas e del torneo serendipity. benissimo, nessun problema. chi ha voglia di far tornare i ragazzi al centro del topic?

  177. 177. stefano grazia Says:

    Per concludere, perche’ Max non fai un’intervista tipo quella fatta da me a Buzzelli a Giovanni? Gliela farei io ma credo che sarebbe piu’ giusto gliela facessi tu.Si, lo so,mi dirai che lui e’ modesto e schivo e non gliene frega assolutamente nulla di queste cose (ma poi su 0 15 scriveva e l’intervista di cui e’ stato riportato il link qualche tempo fa, a qualcuno l’ha pure data … Potrebbe essere utile … Io poi non vorrei che tu ti fossi fatto l’idea che siccome io ho conosciuto Buzzelli ho qualcosa contro Catizone: Au Contraire!, a parte che me ne ha parlato molto bene anche mia moglie io non ho motivo di dubitare di quel che mi dici tu, facevo solo notare a volte che se ‘ giustificabile ed encomiabile che tu abbia cieca fiducia in lui e che tu faccia propaganda e proseliti, non necessariamente tutti gli altri debbano essere degli stupidi…Non credo che lo stesso Giovanni, che tra l’altro sappiamo essere in contatto con il Prof Buzzelli, dica questo: qualcuno lo salvera’ anche lui, dai …

  178. 178. Archipedro Says:

    Quasi tutti gli altri post di questo blog propongono analisi di giovani tennisti sui quali nessuno sembra aver nulla da raccontare, precisare o analizzare… Che Nicholas sia in effetti l’unico ragazzo che sta facendo cose degne di attenzione? :-)

  179. 179. ted meekma for president Says:

    Ho la stessa sensazione Archie, e mi spiace molto perchè i feedback sul lavoro dei ragazzi sono molto più utili di sterili e stucchevoli disquisizioni pseudo-accademiche (qualche volgare e stupido commentatore parlerebbe di masturbazioni mentali). La cosa più agghiaccente è che spesso passa il messaggio e/o assioma che dir si voglia che giocare, fare esperienze di match play, abbia poca importanza. Vincere partite per carita’, è dannoso da junior. Poi arrivi a 17 anni e non sai come vincere un match e come portarti a casa partite alla tua portata.

  180. 180. ted meekma for president Says:

    Avete letto l’intervista a novak djokovic su n.1.000 di tennis italiano?

    c’e’ un passaggio sulla carriere junior veramente molto ma molto interessante. considero il djoker uno dei ragazzi più smart e più intelligenti che ci sia in giro nel tour. e dice cose piene di buon senso.

  181. 181. anto Says:

    Mi sembrano veramente onesti i prezzi che fa pagare il prof catizone a mad max…..se poi vengono anche i risultati, doppio guadagno!

  182. 182. Archipedro Says:

    In questo particolare post, dedicato ai “sacri testi”, quelle che potrebbero apparire, ai monotematici cultori del tennis nostrano, “masturbazioni mentali” sono in effetti precisazioni che attengono alle metodologie per la reale e metodica costruzione d’atleti. Laddove il tennis é trattato come uno sport serio questi ragionamenti sono presi nella massima considerazione…

    Djokovic, proprio lui, da ragazzino era un atleta polivalente…

  183. 183. ted meekma for president Says:

    archie sono d’accordo,

    sono tutte precisazioni preziose, ma nel tennis c’e’ prorita’. a volte mi sembra – posso sbagliarmi – che ci si concentri molto sugli aspetti metodologici. poi la realtà è che il kid non vince un match neanche con la pistola puntata sull’avversario oppure non gioca, non si allena, non ha il focus che dobrebbe presupporre il serio approccio metodologico trattato.

    non so se mi spiego: è come se venisse organizzato un comitato di analisi della supervisione bancaria di basilea 3 dai titolari di aziende che hanno problemi di cash flow o sono estrememante in debita. per carità, basilea 3 utilissimo, ma si corre il rischio di spostare i problemi.

  184. 184. ted meekma for president Says:

    poi ognuno è libero di parlare di ciò che ritiene utile per carità.

    la realtà è che noi esseri umani a volte siamo spietati e mono-maniacali quando si tratta di analizzare il mondo fuori da noi, mentre sia meno propensi a condividere il nostro quotidiano.

    allora diciamo: il tennis? non ha importanza. vincere le partite? who cares. condivisione allenamento e obiettivi? parliamo d’altro. si certo liberi di farlo, ma che senso ha?

  185. 185. ted meekma for president Says:

    mi è partito un colpo sorry,

    sono convinto che per massimizzare il valore aggiunto di un forum come questo, i contenuti debbano essere opportunamente bilanciati tra didattica e quotidiano, tra metodologia e vita reale. altrimenti – se il mix non è adeguato – rischi di fare accademia da un lato oppure di banalizzare troppo dall’altro.

  186. 186. augusto Says:

    A proposito di preparazione atletica, qualcuno sa qualcosa su nefedova e shishkina : chi le segue , quanta ne fanno, in che rapporto rispetto al tennis, e così via… e magari anche se l’ultima sett di febbraio saranno ad allenarsi nelle rispettive accademie…

  187. 187. Madmax Says:

    @Mauro..

    La capacità di reazione nel tennis è fondamentale, infatti in qualsiasi programma di allenamento (anche ai raduni figurati) sono inseriti, perciò li conosci benissimo… Senza saperlo direi che è strettamente collegata con l’anticipazione che però si allena in modo diverso (poi anche qui dipende dalle difficoltà di ognuno). Direi comunuqe che i migliori esercizi sono quelli più completi quelli ciè che nello stesso esercizio racchiudono più obbiettivi..

    Se tu ad esempio la fai giocare in palleggio obbligandola a colpire i colpi rovesciati (il dritto dalla parte del rovescio e viceversa), riesci a perseguire più obbiettivi, l’anticipazione, la velocità, di braccio, l’apertura anticipata, la velocità dei piedi, gli spostamenti laterlai e obblighi l’altleta a fare altletica cosa che normalmente pochi fanno volentieri…

    Spesso poi per anticipazione si pensa solo colpire prima con la racchetta, dimenticandosi che prima di tutto bisogna allenare l’arrivare in anticipo sulla palla ecco che allora un esercizio dove prima di colpire dei eseguire uno slalom e devi eseguire dei canguri o toccare un birillo prima di partire diventano fondamentali…E così in tutto, prendiamo ad esempio il servizio.. Tutti menano la fava sui piedi le spalle (giusto per carità) poi però la maggior parte si dimentica che il primo obbiettivo è quello di andare a prendere la palla il più in alto possibile… Ecco che allora facendo fare degli smash al rimbalzo da fondo o facendo servire lanciando con la mano dx dovendo cambiare mano alla racchetta obbliga sia a velocizzare il braccio (altro obbiettivo) e quindi a colpire in alto..

    Ecco quindi che come al livello atletico se non si lavora sulla causa delle problematiche i risultati faranno fatica a arrivare..

    Oltretutto nel tennis è molto più importante la velocità di esecuzione e il timing della forza perr cui è su questo che principalmente che è necessario lavorare, soprattutto in questa età dove sulla forza non si può lavorare.. In più lavorare sulla velocità è indispensabile per raggiungere la fluidità e per poter lavorare sul relax e la decontrazione altri fattori imprescindibili per il tennis di domani..

  188. 188. Madmax Says:

    @Stefano..

    Ma che intervista vuoi fare? Una l’hanno già fatta e cosa potrei chedere di diverso?
    Più che dire (in quell’intervista) che il grande problema da noi è l’ignoranza e che le competenza spesso da noi sono un problema cosa vuoi che dica ancora..

  189. 189. Madmax Says:

    @Anto

    Vero ma come detto non so se anche ad altri farebbe gli stessi prezzi..

    @Ted

    In Italia in questo momento sono pochi i tornei che si fanno, visto che la stagione comincia più avanti..

    Tieni presente però che anche se se ne parla poco i risultati a livello italiano ci sono perchè nel gruppo di genitri di G&F ci sono tanti convocati a Tirrenia o comunque tanti che sono tra i migliori a livello nazionale per cui.. Poi in realtà solo un paio sono un po’ più grandi e potrebbe essere un senso parlarne mentre gli altri cominciano quest’anno il secondo anno under 12 o addirittura sono più piccoli…

  190. 190. Madmax Says:

    Ah Ted..

    Qui si parla di preparazione atletica e metodologie varie perchè è solo se fai le cose giuste ora che poi si può pensare di raggiungere qualche risultato.. Non sol forse all’estero le cose giuste le fanno tutti e perciò è normale qui però la regola è il contrario e non credo sia un caso che sono trent’anni che non si vinca nulla.. Ora noi ci dobbiamo preoccupare della base come anche dei dettagli che poi per mia esperienza sono quelli che alla fine fanno la differenza.. I risultati poi come ho detto saranno la logica conseguenza, ovviamente nel ripetto delle diverse capacità..

  191. 191. stefano grazia Says:

    Mauro, nel libro Speed for Tennis ci sono molti esercizi per la reattivita’. E anche il SensoTouch e’ nato proprio per allenare la Reattivita’.

  192. 192. franco r. Says:

    Mauro@

    La capacità di reagire rapidamente ad uno stimolo ( con una risposta motoria adeguata) è una capacità dipendente sia da fattori coordinativi che condizionali.
    Per quello che riguarda la capacità di reazione semplice ( ovvero una risposta motoria semplice e conosciuta ad uno stimolo atteso) i margini di miglioramento sono pochi.
    Per quello che riguarda la capacità di reazione complessa ( tipica del tennis e di tutti i giochi sportivi in genere) i margini sono invece ampi.
    Il rapporto della capacità di reazione complessa con quella di anticipazione motoria è molto stretto ( sono capacità quasi sovrapponibili), in quanto è più facile reagire prontamente ad uno stimolo imprevisto se è già programmato e strutturato un programma d’azione funzionale alla risposta necessaria.
    Quali strategie per migliorare reazione complessa e capacità di anticipazione?
    Alcune strategie sono quelle di:
    1. creare pattern motori ( sequenze di azione motoria) veloci nelle diverse azioni e gesti tecnici ( spostamenti avanti, laterali, recuperi, colpi etc…)
    2. utilizzare esercitazioni nelle quali si debbano prendere decisioni improvvise sul tipo azione motoria da intraprendere in funzione di stimoli diversi ( sonori o visivi)
    3. esercitazioni dove si debbono combinare in sequenza diverse azioni motorie complesse in risposta a stimoli diversi ( sonori o visivi)
    4. impegno di tutte le capacità motorie coordinative attraverso l’uso di una grande varietà di esercitazioni che mettano alla prova diverse abilità.

    Va da se che tutte queste esercitazioni sono valide in tutte le età, ma il loro valore è massimo se svolte entro gli 11-13 anni ( diciamo prima del picco di crescita pre-puberale).

  193. 193. andrew Says:

    Alessandro la reattività la sta allenando facendo il portiere di hockey…

    ieri ha preso 6 gol e una pallata nella gamba, ma ha fatto anche delle splendide parate…

    @ madmax….
    il CCV è un genio…

  194. 194. Mauro g&f Says:

    Ted, senza polemica,secondo il tuo parere perchè i maschietti italiani spesso vanno benissimo da junior e poi i risultati scadono clamorosamente? Io penso che il motivo principale sia che viene allenata troppo presto la tattica (leggasi anche furbizia) tralasciando aspetti tecnici importanti che poi si pagano inesorabilmente. Non voglio aprire nuove polemiche, ma come si fa a non correggere il dritto della Trevisan la cui apertura finisce dietro la schiena, si pensa tanto vince e va bene così……grosso errore, ad altri livelli servirà una tecnica quasi perfetta, allora si parlerà di giocatore di talento sprecato, ho visto bambine convocate a tirrenia del 98, non sanno fare una voleè o un back di rovescio, non perchè non ne siano capaci, ma perchè preferiscono renderle vincenti da subito puntando quasi esclusivamente su dritto e rovescio da fondo. Quando hai un gioco vario da under, fai spesso le scelte sbagliate e fai complessivamente più errori, poi però se persisti accettando le numerose sconfitte ne avrai dei sicuri benefici in futuro.

  195. 195. nicoxia Says:

    Secondo voi,è troppo presto parlare della guerra che dovranno affrontare.Lo sparring di mio figlio,sta già cercando di prepararlo mentalmente sul campo.Le sue esperienze hanno messo in luce alcuni aspetti su cui lavorare il più presto possibile per poter poi affrontare psicologicamente la guerra.

  196. 196. Mauro g&f Says:

    E’ chiaro che i migliori, quelli destinati per intenderci a essere top 10, probabilmente vinceranno anche da under (non tutti), ma gli altri devono per forza fare ora un lavoro di assoluta qualità.

  197. 197. nicoxia Says:

    Mauro,esempio esperienza raccontata.Campione juinior a tutti i livelli abituato a tutti gli onori,inizio della guerra campo 13 dove non c’è nessuno che se non tiri la palla in mezzo al campo la chiamano fuori,dopo un anno ha smesso.Questo secondo me è il primo motivo di abbandono del tennis per gli Italiani.

  198. 198. francesco brancato Says:

    @Ted
    come grande conoscitore del circuio junior facci un commento
    sui risultati del petit as .
    per la cronaca ha vinto nei boys il francese Halys e nelle girls la giapponese Tsuji (era una sorpresa assoluta o già nota?).
    Quinzi grande favorito non ha rispettato il pronostico.
    Qualche post fa dicevi che oltre quinzi e baldi c’è il vuoto,ma Riccardo Chessari a me pare un ottimo elemento che ne pensi?

  199. 199. Roberto Commentucci Says:

    Faccio un pò di outing sulle mie prime esperienze di collaborazione con la FIT.

    Sabato scorso ho tenuto una presentazione alla Consulta dei Maestri e Dirigenti FIT del Lazio sul tema “Cemento nel tennis moderno”.

    L’obiettivo era quello di convincere il movimento nel Lazio a far disputare sul cemento alcune competizioni giovanili: le selezioni per i campionati italiani e i campionati regionali in alcune categorie di età.

    Ciò come segnale per stimolare la riconversione al cemento di un certo numero di campi.

    Abbiamo (dico abbiamo perché su questa cosa ho grande sintonia con il presidente del CR Lazio Tropiano) trovato una platea sorprendentemente sensibile e molto interessata. Le mie statistiche sulla ripartizione dei punti Atp per superficie e sull’efficacia dei colpi di inizio gioco sono state molto apprezzate. La presentazione sarà on line fra qualche giorno sul sito del CR Lazio.

    Intanto, abbiamo concordato che le prove degli under 11 e under 12 già da quest’anno le faremo disputare sul cemento, per poi allargare progressivamente ad altre categorie di età (abbiamo troppo pochi campi per fare di più).

    Segnalo infine che molti maestri e dirigenti mi hanno annunciato che da tempo nei loro Circoli è in corso un dibattito sulla materia e sono parecchi i circoli romani che progettano di riconvertire al cemento un certo numero di campi.

    “I tuoi numeri” – mi hanno detto “ci saranno molto utili per convincere gli altri a passare al cemento”.

    Nella presentazione ho poi insistito sul fatto (come giustamente segnalava mad max) che passare al cemento non basta, e che il tutto va accompagnato da un cambiamento radicale di mentalità, passando a darsi obiettivi di medio lungo termine, a tuti i livelli (circolo, federazione, maestri, genitori, eccetera).

    Piano piano, qualcosa si muove.

    Scusate l’off topic.

  200. 200. Atti Says:

    Quoto Ted… direi che la disquisizione teorica della PA (e dello strechting) non sono pane per i nostri denti (di genitori)…. il rischio è che diventi una specie di automasturbazione mentale…dove ognuno vede TOP …solo quello che ha sotto i suoi occhi (o viceversa critica per esperienza negativa vissuta)…

    “ La mente è come un paracadute. …Funziona solo se si apre.”
    A.Einstein

    Potendo, come d’attualità, sarebbe da intervistare il prep. Atletico di Federer (visto che si parla di intervistare i migliori nel proprio campo…) … mentre dopo aver tanto lodato zio Tony.. forse anche su Nadal è stato fatto qualche errorino …. e correggerlo adesso non è semplice..
    Cosa avremmo detto 12 mesi fa del preparatore atletico di Nadal ? e cosa diciamo oggi ?…

    Che poi ci siano tanti bravi PA in altre discipline, che potrebbero essere riconvertiti al tennis.. questo è sacrosanto (lo sto vedendo anche nel mio piccolo percorso)… il problema è che fare la PA nel tennis.. non rende abbastanza (per certi livelli iniziali.. di circolo e di scuole agonistiche)… e poi quando puoi permettertelo… recuperare e difficilissimo… sempre che ci sia una buona dote genetica e che ci sia la voglia (la famosa fame che sembra non abbiamo piu’…)

    Roberto@
    Prima o poi ci anticiperai qualcosa di questo fantomatico progetto (dei centri di addestramento) , anche per le altre Regioni ?…

  201. 201. Archipedro Says:

    Nicoxia 195, e la tua “Arte della guerra” per bambini… :-)

    Bell’interrogativo, a cui Sun Tzu risponde: “Combatti con metodi ortodossi, vinci con metodi straordinari”…
    Mi porrei allora queste due domande:
    1) “Belligerare” é l’immagine giusta con cui far crescere un bambino? E’ un’attitudine che va coltivata da piccoli, la prevaricazione agonistica?
    2) Se serve, per l’eccellenza, la straordinarietà dei metodi… quest’ultima è compatibile con la logica del tennis giovanile, per come lo conosciamo?

    Mi sa tanto che quei “tornei” di “tennis” U8-10-12 sono molto legati agli istinti guerrafondai di certi genitori…

  202. 202. federico di carlo Says:

    Ciao Nico,
    i bambini sono competitivi per natura. Se fanno il tennis per passione, il fuoco ce lo hanno dentro di loro. Bisogna soltanto dirigerlo convenientemente. La cattiveria agonistica è qualcosa, come dice giustamente Archi, che a quest’età aggiungono soltanto i genitori. A questi genitori io vorrei fare soltanto una domanda: ma voi pensate che i vostri figli in mezzo al campo non vogliano vincere almeno quanto lo volete voi?

  203. 203. nicoxia Says:

    Archi io voglio vincerla con metodi straordinari,non devi per forza adottare i loro metodi ma devi essere pronto a superarli,non è l’atteggiamento o il punto rubato dell’altro in se che ti fa perdere ma quello che suscita in te se sei pronto a non farti coinvolgere supererai l’ostacolo con le tue forze.

  204. 204. nicoxia Says:

    Le discussioni con Stefano convergevano proprio su questo,per me le energie non vanno sprecate ma convogliate sulla propria crescita e per il raggiungimento dello scopo,la lamentela è inutile,però il ragazzo va aiutato a fare questo,conoscendo le varie problematiche si può arrivare ad una soluzione ottimale.

  205. 205. nicoxia Says:

    Federico,io sono in linea con il tuo pensiero anche se non sono in grado di esternarlo così bene come fai tu.Federico mio figlio sono sicuro che voglia vincere Più di quanto lo voglia io a me basta vederlo contento.

  206. 206. Mauro g&f Says:

    Archie, in un certo senso hai ragione, l’ho detto spesso e ripetuto che noi genitori indichiamo delle strade, quelle che piacciono a noi sperando che poi i nostri figli le facciano proprie, anche il muratore e l’avvocato spesso crea figli muratori o avvocati, non c’è nulla di strano. Daltronde a parte certi casi da telefono azzurro è difficile vedere un tennista(soprattutto in adolescenza) che non vuole fare il tennista.
    Diverso è il discorso del belligerare, è nella natura dell’uomo, è una necessità ed io aggiungerei un dovere. Non scandalizzatevi, l’uomo inanzittutto deve combattere le proprie debolezze, poi deve combattere per portare avanti le proprie idee e poi per trovare un posto nel mondo visto che quando si nasce non si hanno posti assegnati ma si deve prendere quello di altri. Non preparare i propri figli a combattere significa non prepararli ad affrontare la vita. Piuttosto pottremmo insegnarli ad avere rispetto del proprio avversario qualunque esso sia, anche e soprattutto se stessi.

  207. 207. Archipedro Says:

    Federico, Nicoxia, quando il nostro Andrew (mi permetti… ? :-) )ci fa un commento dei suoi (193) io m’interrogo, e mi sento anche un po’ triste… vado ben oltre il discorso agonistico e mi pongo una domanda essenziale: “Quanta fiducia abbiamo nella natura dei nostri figli? Quanto è necessario spingerli verso l’ignoto? Quanto si può tergiversare?”
    Un Alessandro che fa da bersaglio in porta evidentemente non mi piace, a meno che per lui salvare quella porta non sia una dimensione sportiva appagante… e non un ripiego. Perché ci sarebbe tutto il tempo per dare lui fiducia… se capite cosa intendo. Fiducia che arrivi la voglia di fare di più, fiducia che capisca l’importanza d’un impegno individuale… fiducia nelle proprie capacità… e nel mondo che lo circonda, che a volte non è poi così arido…

  208. 208. Roberto Commentucci Says:

    Atti.

    Ho scritto un lungo articolo sull’argomento, che sarà pubblicato sul prossimo numero della rivista Supertennis. Ricordo che la rivista, sebbene cartacea, può essere scaricata gratis dal sito della FIT e comunque arriva a casa a tutti i tesserati.
    Lì troverai spero tutto quanto serve. Sappi però che nell’intenzione della Federazione i raduni sono solo il primo passo verso la realizzazione di centri di allenamento periferico stabili, dove concentrare e far lavorare assieme tutti i migliori under sotto i 14 anni del circondario.

  209. 209. Archipedro Says:

    Mauro, in questo comune ragionamento sono sicuro di non aver risposte in tasca… i miei sono dubbi messi in condivisione… Affrontare la vita significa anche saper “combattere”… ma non sono del tutto sicuro che sia necessario aprire loro gli occhi sul mondo prematuramente… non prima che abbiano imparato ad affrontare le paure del mondo interiore… l’età delle scuole elementari é quella in cui si deve lavorare sulla fiducia…

  210. 210. ted meekma for president Says:

    @ augusto

    la shishkina si allena con nakamura presso la IMGTA, ma su questo potrà esser più preciso il doc. la nefedova non so francamente quale programma segua e da quale professional venga seguita

    @ mauro

    il tema che proponi è un vecchio cliché che puntualmente si ripropone in Italia. Le cose in realtà stanno cambiando e non poco. Se vuoi la mia, ti dico che “il giocare da junior” è in via d’estinzione. poi, certo, ognuno ha le sue caratteristiche e cerca di sviluppare il suo tennis in base ai suoi punti di forza. Murray, tanto per fare un esempio, è stato e sarà sempre un gran difensore, molto forte fisicamente, eppure qualche risultato lo ha ottenuto sia da junior che da pro. A tendere, come giustamente dici tu, anche tra i junior si imporra le tecnica, la buona esecuzione di tutti i colpi. Ti faccio un altro esempio: all’eddie herr sono rimasto abbastanza impressionato di quanto abbia lavorato sul servizio e di come stia servendo dasha gavrilova. le ho fatto i complimenti, poi ho scambiato qualche idea con suo papa’ alexei che è d’accordo con me sul fatto che a tendere il servizio diventerà un weapon a tutti i livelli, per meglio lavorarci subito. Mi sono anche chiesto se quest’evoluzione possa incidere sugli infortuni cronici (spalla, schiena, etc.), infatti vorrei interpellare qualche super-esperto a riguardo.

    @ francesco brancato

    i vincitori di tarbes non mi sorprendono più di tanto. quentin halys non lo conosco ma ha battuto kozlov e coric che a questi livelli sono il pesce peggiore che possa capitarti. batterli l’uno dopo l’altro, in 3 set, e andare a vincere il torneo è prova di grandezza. Kanami Tsuji è una giapponese d’america di cui mi hanno già parlato in molti. Gioca un tennis da playstation tutto d’attacco ed è anche molto forte fisicamente. Tieni presente che lei è una 24 gennaio 1996, credo la più grande in tabellone, ma non è questo il punto. Kanami in effetti è ad un livello superiore. Gioca già da tempo tornei Under 18, è la ‘96 con la classifica più alta a livello Itf Under 18. In più non ha avuto alcun problema di adattamento al tappeto indoor di Tarbes e ha vinto con pieno merito. In finale ha battuto la De Vroome, che conosco e posso dirti che è molto forte. Kanami era nel mirino Img ma secondo le ultime news dovrebbe essersi accasata presso la Academia di Carlos Rodriguez (nel distaccamento di Orlando, Florida), ma sarò più preciso a breve. Quinzi ha deluso? Sulla carta possiamo dire di si. Sarebbe stato interessante vederlo giocare. I casi sono due: o ha messo mano alla tecnica e perde perchè ha cambiato il diritto e sta provando ad essere più aggressivo; oppure perde proprio per il motivo appena esposto, cioè se giochi “da junior” hai zero possibilità di vincere Tarbes, se vedi la palla come un gatto al massimo superi due turni, dopo di che ti sfondano.
    Da buon siciliano parli di Chessari e fai bene ;-) Mi hanno detto che sta lavorando veramente tanto e bene, che è un ragazzo molto serio e disciplinato. Sono veramente curioso di vederlo, spero venga a giocare Livorno, credo ci sarà.

  211. 211. Atti Says:

    Grazie Roberto. dell’informazione.. sono proprio curioso…

  212. 212. bogar67 Says:

    Fiuuuuuuuuu tutto letto, grande come al solito Stefano. Per mad max quando scrivi di Catizzone che viene a vedere tua figlia sarebbe opportuno scrivere “visiona” anzichè “visita” altrimenti sembra quello che andavo scrivendo qualche post fa e cioè che il guru è visto come il dottore che cura un malato e i nostri figli non sono malati, forse lo siamo invece noi. Io faccio l’osservatore arbitrale, le nostre “visite” sono “visionature” che servono a far migliorare il giovane arbitro di calcio che osserviamo. Buona giornata e grazie di esistere.

  213. 213. nicoxia Says:

    Ted,se dici sta lavorando tanto e bene allora vuol dire che questo tanto e bene è decodificabile perchè non provi a fare una scaletta così potremmo confrontarla.

  214. 214. nicoxia Says:

    Il braccio agisce e la mente ipotizza scusatemi.

  215. 215. ted meekma for president Says:

    nicoxia

    la scaletta dovrebbe farla chi conosce molto bene il ragazzo e lo vede giorno per giorno. posso dirti solo che per me quantità e qualità hanno un significato molto semplice: lavorare costantemente, su tutti i colpi e su tutti gli altri aspetti della preparazione di un tennista. nella qualità, includerei anche la capacità di fare in partita le cose provate e riprovate in allenamento.

  216. 216. bogar67 Says:

    @Stefano Grazia, posso mandarti una mail in privato? se si mi dai un indirizzo? il mio è bogar67@libero.it

  217. 217. stefano grazia Says:

    Augusto: in realta’ NAKAMURA non e’ piu’ IMG, ha preso il volo all’improvviso e lavora ora per la Federazione Australiana e lo si e’ anche visto nel box di Tomic, mi pare almeno di averlo riconosciuto, agli Aussie Open. Il suo Coach,assegnatogli dall’IMG, in realta’ e’ sempre stato un certo Dennis, Nakamura era solo il Preparatore Atletico.
    Della Nefedova non so dirti. Comunque prima di darti altre info, dicci tu chi sei: un altro giornalista, un talent scout o un padre che nell’ultima settimana vuol portare sua figlia a confrontarsi con le due? Basta dare, vogliamo anche ricevere…(SCHERZO)

  218. 218. Madmax Says:

    @Franco R

    Concordo su tutto, nei raduni però parlano solo dei punti 2 e 3..

    @Atti..

    Non sono d’accordo e a breve si capirà l’importanza di questa cose, tra l’altro per chi sa e vuol vedere non può vedere top dove non c’è…

    Io già l’anno scorso dicevo che Nadal era dopato storto etc. ma erano in molti a domandarsi fin quando sarebbe potuto andare avanti in quel modo.. Forse aveva ragione lo zio Toni quando diceva che Rafa non aveva fatto così tanta PA e ora spinto al massimo e anche oltre con l’aggiunta di movimenti poco biomeccanici la frittataa è pronta..

    Il punto infatti è che per un Nadal che se anche smette domani ormai problemi non ne avrà più per il resto della vita, se lo stesso accade a uno che al massimo è stato numero 50 è rovinato ecco perchè diventa fondamentale una crescita corretta a 360°.

    E anche sui risultati, ne riparleremo tra un po’ di anni.. Come si vede man mano che si va a vanti tutti cercano di sistemare il servizio di essere più aggressivi, di migliorare il gioco di volo e via discorrendo..

    E’ ovvio che se uno comincia fin da subito in questa direzione variando il più possibile l’allenamento, ci metterà un po’ più di tempo a vincere non fosse altro che rispetto agli avversari che lavorano 5/6 ore al giorno colpendo solo diritti e rovesci anche se lavorasse lo stesso numero di ore ne colpirebbe un numero molto inferiori di quei colpi, dovendo perdere molto tempo anche su servizio volley etc etc. Dopo però il gap in breve viene colmato e se differenze ci saranno saranno tutte a favore di chi ha lavorato con lungimiranza.. Basta un po’ vedere una Henin che rientra e vince rispetto a una Sharapova che sapendo giocare poco a tennis fatica a recuperare sempre che poi riesca farlo..

    Certamente tempo fa chiunque era un po’ sopra la media vinceva ora che tutti lavorano sodo ovviamente la bravura e la specializzazione al momento fanno la differenza…

    Continuo a ricordarvi che più volte dissi che almeno un paio di manager (ma che a loro dire non sarebbero stati gli unici) non erano così invaghiti di Quinzi..

  219. 219. Madmax Says:

    Notizie da Tirrenia..

    Mah chissà forse ci leggono..

    Infatti inizialmente doveva essere un raduno come gli altri, mentre alla fine hanno fatto un raduno-torneo (come qui auspicato) dove i vincitori sono risultati Zanchi e Zerulo..

    Detto questo assolutamente nessun ripensamento e sono molto felice di non averci mandato Alessia ,certo come sono che il creare un campione non sia il loro obbiettivo primario..

  220. 220. Nikolik Says:

    Madmax, mi permetto di dirti che, comunque, mi dispiace che tua figlia non sia andata a Tirrenia.

    La prossima volta organizzati meglio e mandala.

  221. 221. augusto Says:

    @stefano grazia
    in questo caso solo genitore molto interessato a come si allenano questi mostri … (però le informazioni che mi date soprattutto sulla nefedova sono un po’ vaghe…scherzo anch’io naturalmente! )

  222. 222. Roberto Commentucci Says:

    A Madmax:

    Mi pare che di cose qui auspicate ultimamente se ne stiano facendo parecchie.

    ehm ehm… :)

    Peccato che Alessia non sia andata, concordo con Nikolik. Prenditi sto diplomino di istruttore di primo grado e la prsìossima volta vai là.

    se non altro per il gusto di riferire al popolo del blog le tue impressioni da dentro Tirrenia…

    Se la prepariamo bene Alessandro farebbe il boom di contatti :)

  223. 223. federico di carlo Says:

    Ciao Nico, ciao Archipedro,
    sono dubbi leciti e domande che ogni genitore si pone. Dovremmo pero ricordarci che anche i nostri genitori se le ponevano e se siamo qui a ragionarci sopra vuol dire che in fondo in fondo avrebbero dovuto essere ottimisti ;-)
    E pensando ai figli, forse anche noi dovremmo essere un pò più ottimisti e lasciarli fare a modo loro.

  224. 224. Madmax Says:

    @Roberto..

    No penso che non prenderò nessun diplomino…

    Ripeto il problema non è il cosa facciano o meno, il punto è che questi fatti danno la certezza assoluta del fatto che il creare un campione non sia la loro priorità e a me questo è più che sufficiente, anche perchè prima o poi questa anomalia si riproporrebbe a svantaggio di mia figlia….

    Mia figlia è stata convocata per i suoi meriti e in quanto italiana e tesserata Fit dovrebbe avre il diritto di entrare aTirrenia con il suo coach, chiunque esso sia..

    Qui riprendo una fantastica frase di Pistolesi.. “Grazie a Dio per essere considerati itaiani basta il passaporto e non la tessera Fit”… Io aggiungo che di maglie azzurre ne vendono tante e se mia figlia dovesse diventare molto forte l’imbarazzo sarà solo loro…

  225. 225. ted meekma for president Says:

    @ max

    hai notato anche tu che alcune persone “influenti” – non solo manager – si congratulano pubblicamente con quinzi, per poi alle sue spalle ne dicono peste e corna?

    infine, su quello che scrivi nel post n.218, sai meglio di me che chi è portato per il tennis ha bisogno di colpire meno palle per assimilare un movimento e avere padronanza degli strokes. per cui – purtroppo – il paragone a livello quantitativo non è significativo.

  226. 226. Madmax Says:

    @ NIkolik

    No non sono io che mi devo organizzare, sono lor.. Il nostro obbiettivo è andare a Wimbledon non a Tirrenia anche perchè l’andarci ti allunga e non di poco la atrada!! (in tutti i sensi) :)

  227. 227. Madmax Says:

    @Ted

    Si, l’ho notato..

    Il paragone è molto significativo eccome se parti dal presupposto che chi fa i due diversi allenamenti siano bravi uguale.. Certo che se uno è molto portato dell’altro diventa ininfluente ma se sono uguali all’inizio le differenze si vedono eccome…

    Guarda io conosco tutti i ‘98 maschi e ce n’è uno che a livello di talento naturale è due tre spanne sopraa gli altri, ma ahime non farà mai nulla..

    Si allena tre/quattro volte la settimana per un’oretta a parte una volta che si allena due ore e in più fa un’ora di atletica (unica volta nella settimana)..

    Nonostante questo arriva sempre in fondo ai tornei ma mentre prima vinceva quasi sempre oggi ormai quasi mai.. IN quelli regionali invece continua ad essere il numero uno..

  228. 228. ted meekma for president Says:

    Max,

    se sono a parità di livello il paragone è fattibile.

    @ tutti

    permettemi l’off topic ma non riesco a resistere: avete saputo che è stata arrestata alla kournikova (mamma di anna)?

  229. 229. ted meekma for president Says:

    Max e a quanti siano interessati al tema delle risorse per finanziare attività,

    mi farebbe piacere conoscere tuo punto di vista su quanto scrive fabio a pag.34 del nuovo numero TI. Io ho già pronte delle osservazioni, ma aspetto di leggere qualche feddback da questo forum

  230. 230. Madmax Says:

    @Ted

    Perchè non posti l’articolo.. Quest’anno non ho rinnovato l’abbonamento e qui a Sarnico non l’ho trovato..

  231. 231. ted meekma for president Says:

    Max

    dovrei scannerizzarlo e…in questo momento non ho sottomano l’articolo. cmq è un pezzo abb interessante sulle spese di viaggio, in cui offre qualche spunto di riforma e qualche idea sulle soluzioni attuabili per la provvista di cash.

  232. 232. Alessandro Nizegorodcew Says:

    Cerco di rimediarlo io l’articolo.. Domani però..

  233. 233. Atti Says:

    Max@… volevo non continuare a leggere commenti solo pro e contro lo stretching…quando prima c’è il mondo (in mezzo) che manca…. poi sai che per il resto la penso come te…compreso il saper fare tutto a livello tecnico… il percorso basato solo sulla potenza è agli sgoccioli… e come nella moda… si torna al passato… cioè bagaglio tecnico completo + la potenza atletica (in abbinata)…
    Su Tirrenia… sui raduni… certo la cosa che sanno fare meglio è fare sti minittornei… boh… forse vogliono vederli all’opera in partita, visto che per il resto dell’anno non li vedono MAI… o quasi… ma se spendessero per mandarli, a gruppetti di 4-5 agli Eta (invece che ai raduni)… non li osserverebbero meglio? E cosa serve fare un programma di lavoro se poi non viene quasi mai rispettato ?

    Roberto@… permettimi di ribadire che è assurdo che un genitore non possa assistere… non dico partecipare… ma guardare da fuori… dai … è l’emblema di come si pensa di risolvere i possibili problemi…. evitandoli ?…cos’è .. c’e il copyright ?

    Sul servizio… finche si gioca sulla terra e viene data grande importanza ai risultati immediati da U10 e U12… non se ne esce… e i ragazzi, soprattutto le femmine… serviranno sempre a 2 all’ora … per non fare doppio fallo… non è solo questione di superfici… ma di mentalità… se uno si abitua a non tirare … non tira ne sulla terra ne sul veloce…
    La butta la…semmai bisognerebbe abituare i ragazzini (che ne so fino ai 10 anni) con periodiche partitine dove si fa punto solo con un vincente… e che l’errore dell’avversario non da punti… invece del campo ridotto (punto secco e regolette varie)… punteggio che dipende dall’ iniziativa del ragazzino.. se tiri fai punto… se tieni… non ne fai…anche se il tuo avversario sbaglia… ed aboliamo le coppette a squadre fino all’ U12… dove ci si scanna per un traguardo inutile… e per prendere certi pallonetti al ragazzino serve una scala…

    Su Quinzi… lasciamo in pace.. sta già subendo “involontariamente” un sacco di pressioni inutili… non invidio lui ne la famiglia…certo ha tutto per far bene (anche il contorno di chi gli sta attorno…sponsor, coach etc.)… adesso pero’, anche per lui, tocca alla PASSION… e lì non si bara…

  234. 234. andrew Says:

    Roberto…

    sei encomiabile, come sempre…
    Immagino che il tuo tentativo sia quello di far introdurre il cemento e quindi pian piano di allontanare i vecchi soci che sul cemento non vogliono giocare e lascerebbero spazio alle scuole e ai ragazzi.
    Purtroppo, quando avverrà, nel 2154 d.c., il tennis avrà già cambiato superficie di riferimento.

    Con il CCV, sono stato a provare un campo fatto di mattonelle plastiche a incastro. Niente male!!!

  235. 235. Madmax Says:

    @Atti

    Certo che sarebbe meglio portarli agli ETA ma se pensi che anche ai raduni le spese di viaggio (maestra/figlio+diaria del maestro) la devono pagare i genitori, ti rendi conto che agli Eta non li porteranno mai completamente a loro spese..

    Per qunato riguarda il discorso dello stretchiing, il fatto di parlarne (ma come di tante altre cose) serve a fare in modo che poi non accada quello che dice Stefano e cioè che giacchè è noioso, visto e considerato che qualcuno ne mette in dubbio anche la sua utilità tanto vale non farlo… Questo poi accadrà con la preparazione atletica in generale, con l’ora di allenamento/riscaldamento (giocando a tennis) prima di un match o con quella successiva al match nel caso questo finisse in brevissimo tempo.. Alla fine tu sommi tutte queste ore perse visto che tanto non servono ed eccoti servito il gap che non riuscirai più a colmare… Perchè nel mondo di cui tu giustamente parli una grandissima fetta è coperta dalla mentalità che come ti fa tirare la seconda a due all’ora, ti fa pensare che quello che non ti piace sia inutile..

  236. 236. Madmax Says:

    dalla mancanza di mentalità intendevo dire

  237. 237. Mauro g&f Says:

    Grazie a tutti per le risposte. Quest’ultimo week end è entrato in funzione in Sardegna il centro periferico Fit, è stata sicuramente una buona esperienza che spero si ripeta e si fortifichi sempre più, ho trovato molta passione e voglia di far bene da parte dei tennisti e dei tecnici. Si è parlato dell’importanza della qualità e ci si è proposti di andare sempre più in questo senso. Certo per chi è organizzato come Max penso sia quasi superfluo parteciparvi, ma per tutti gli altri penso sia una cosa che se fatta con continuità, possa portare i suoi frutti. Anche perchè è l’occasione per i maestri di vedere altri colleghi e scambiarsi idee e opinioni.

  238. 238. Madmax Says:

    @ Mauro

    Per curiosità, com’era organizzato?

  239. 239. king of swing Says:

    @ Madmax

    siamo spesso in sintonia…il discorso di quel ‘98 che non diciamo non diventerà nessuno perchè appunto non lavora seriamente…purtroppo in pochi lo capiscono…si lo leggono …ma in pochi comprendono la tristezza di tutto ciò…

    Roberto dice che la federazione si sta muovendo…io purtroppo continuo a vederli fermi…cioè quando fanno conferenze per i genitori dei tennisti…quando parlano di aumentare i campi in cemento…beh non capiscono che in realtà non stanno facendo nulla o quasi…

    diciamo così…quando si continua ad ignorare Catizone…o lo stesso Piatti…beh direi che si sta continuando a non fare niente…

    e poi ci lamentiamo della base…ma se non siamo capaci di far crescere nel miglior modo quelli che abbiamo adesso..come facciamo ad allargare la base…se il nostro sport continua a non dare la dovuta importanza alla preparazione atletica?

    come lo sforniamo il campione se non lavoriamo bene dal punto di vista atletico con i ragazzini?

    cioè pensa a quel ‘98 ….anche ne avessimo 3 con quel talento naturale…invece di 1…se poi lavorano tutti e 3 in quella stessa maniera…nessuno dei 3 diventerà mai nessuno…

    Pistolesi tempo fa disse una cosa molto interessante…cioè che in realtà noi abbiamo sempre sfornato dei buoni giocatori…e in effetti Seppi Bolelli Fognini mica sono scarsi…

    ok potrebbero essere più numerosi se allarghiamo la base…ma i buoni giocatori li abbiamo sempre sfornati…

    il punto è che rimanendo indietro rispetto agli altri paesi per quanto riguarda la preparazione atletica…i nostri buoni giocatori hanno un bel handicap…

    perchè se inizi a fare seriamente sui 14 anni o come è successo ad un Fognini solo a 16 anni…se Bolelli è stato seguito in una maniera indecente dal punto di vista atletico fino ai 20 anni…

    me lo volete spiegare che senso ha prendersela con questi ragazzi se poi non fanno certi risultati da giovani?

    sono poco determinati? o sono semplicemente stati sfortunati ad essere nati in un paese con una Federazione dilettantesca e che ha poco interesse a creare campioni?

  240. 240. Archipedro Says:

    King, credo ci siano tre possibilità:

    A) o i nostri migliori tennisti non sono atleticamente recuperabili, ed in quel caso i loro preparatori atletici non dovrebbero accettare l’incarico, magari solo per sfruttarne il nome;
    B) o i loro preparatori atletici non sono all’altezza della situazione;
    C) oppure i nostri migliori tennisti sono anche degli ottimi atleti, con buona pace di tutti, al livello dei loro avversari vincenti…

    La linea C) sembra essere quella che tiene meglio in equilibrio le cose.

    Ma è difficile innescare un cambiamento, a queste condizioni… non trovi? :-)

  241. 241. julien Says:

    Mi avete tirato il bidone!
    Continuavo a cercarvi di la’, potevate dirmi qualcosa…adesso come faccio a recuperare? Vabbe’ pazienza tanto il disco e’ sempre lo stesso. Propongo di cambiare il nome al blog: il libro dei sogni, perche’ di quello si tratta. Non dico sogni irrealizzati, anzi, se potessi scommettere scommetterei sulla figlia di Max, ha tutto per riuscire: prepotente, aggressivo, maleducato, senza scrupoli, e’ perfetto per sfondare, pero’ calmino, non sei ancora nessuno, quando sarai il prossimo Dokic allora potrai dare un calcio nel sedere a binaghi e c.adesso lascia stare la trevisan e la dentoni, sei lontano anni luce, lo stesso Stefano, un pö di pudore prima di criticare volandri

  242. 242. king of swing Says:

    @ Archipedro

    c’è pure l’opzione D

    i nostri migliori tennisti sono recuperabili atleticamente ma arriveranno al loro apice in età piuttosto matura rispetto ai loro avversari…e questo pregiudicherà loro posizioni di classifica più importanti…

    perchè arrivare a 20 anni è una cosa…arrivare a 25-26 è un’altra cosa…

    Sanguinetti ha toccato il suo best ranking a 30 anni..togliendosi diverse soddisfazioni…battendo tra gli altri un giovane Federer e Roddick nel 2002..

    avesse raggiunto l’apice sui 22 anni…secondo te avrebbe vinto di più o di meno in carriera?

    e il suo best ranking sarebbe stato lo stesso raggiunto a 30 anni secondo te?

  243. 243. Mauro g&f Says:

    Max, al sabato c’erano due gruppi divisi tra allenamento fisico e tecnica, il preparatore atletico argentino a mio avviso molto preparato, ha impostato il lavoro su coordinazione reattività, la parte tecnica era divisa tra drills vari e punti con tie break. La domenica mattina preparazione tecnica e vari drills su tutti i colpi. Il pomeriggio match di singolo e doppio anche tra maschi e femmine. Il pranzo per i ragazzi offerto dalla Fit. Anche il livello dei tecnici a mio avviso è molto buono, ho condiviso appieno le correzioni apportate a mia figlia anche se non la vedono tutti i giorni come la vedo io.

  244. 244. POOL Says:

    Ciao a tutti nuovamente,
    noto che l’attività di questo blog è…… frenetica e non riuscirò a starne dietro collegandomi solo poche ore !! Ieri sera sono intervenuto con il post dei 2/3 dello stretc e 1/3 del potenziamento… Madmax mi ha invitato a schierarmi: si o no per lo strec
    Parto da alcuni presupposti 1) Tutto quello che funziona è valido, anche se quello che è valido per me potrebbe non essere valido per un altro 2) Se quello che faccio funziona, devo proseguire su quella strada
    3)Se le basi scientifiche sono solide e i risultati strepitosi sono nel giusto
    Tornando a noi io la penso così:
    Il corpo non ragiona a muscoli, ma a catene muscolari, fasciali, connettivali ecc. e quando lavora lo fa nel suo insieme, inteso nel più ampio, globale e olistico significato.
    Ciò che crea il problema non è il tessuto muscolare, ma il tessuto connettivo che FISSA ciò che trova, se i muscoli sono troppo forti li fisserà in chiusura e quando all’intera struttura verrà chiesto di allungarsi…. cederà l’anello più forte(cioè debole) della catena e quando si rompe anche un solo anello, l’intera struttura ovviamente è …inutilizzabile.
    Si continua a parlare di prevenzione, ma la vera prevenzione in realtà NON la fa nessuno perchè altrimenti non si romperebbero tutti ( riguardando su spaziotennis notavo tanti infortuni e tanti rientri dopo infortunio….), e la cronaca mondiale, non solo tennistica ne è piena…..
    personalmente 2 anni fa avevo dato a Nadal 1 anno e mezzo di tempo prima di fermarsi, ho sbagliato.. perchè pensavo cedesse prima la spalla del ginocchio, non avevo tenuto conto che a Roma il ritiro per le vesciche sotto ai piedi era dovuto allo sprofondamento dei metatarsi = catena posteriore retratta = femore in intrarotazione = ginocchio a pezzi.
    GENITORI DI QUESTO BLOG: GUARDATE LE GINOCCHIA DEI VOSTRI FIGLI DA DIETRO: SE DA QUEI 4 BUCHETTI (corrispondono ai condili femorali) CHE VEDETE NEL POPLITE ESCONO DELLE LINEE IMMAGINARIE PARALLELE… OK ALTRIMENTI auguri…… scommetto che anche Volandri era (e forse lo è ancora) in queste condizioni…..
    Ho assistito ad un raduno nazionale di under 10 e alle premiazioni ce ne fosse stato 1 che camminasse normalmente…!!!!!!!!! Cosa vuol dire ? Che dal punto di vista posturale e quindi atletico, sono già tutti rovinati, avendo posto le basi per gli infortuni futuri: il corpo non dimentica e compensa in continuazione, migliorare non si può se non con un lavoro specifico.
    Altre cose:
    a) studio australiano di 5/6 anni fa : lo stretc settoriale previene 1 infortunio muscolare ogni 25 anni !!!!
    b) la coperta corta (se vogliamo allungarla) va tirata da tuttedue le parti
    c) il tessuto connettivo cede dopo minimo 1 minuto e mezzo di tensione a freddo (a caldo cede il muscolo) se lo allungo per più tempo ne avrò solo dei vantaggi,
    d) fare lo stretc globale ma decompensato prima del riscaldamento prima della gara, dopo la gara fa solo bene, anzi benissimo perchè è la lunghezza totale delle catene che conta, non quella dei singoli settori (esperienza personale diretta e professionale indiretta)
    e) Inutile illudersi, la vera prevenzione si fa costantemente, tutti i giorni, perchè è una pratica di vita, non solo in funzione della gara, ricordatevi che il tessuto connettivo NON va in vacanza !!!!
    Forse ci risentiremo a breve…
    Buon lavoro a tutti

  245. 245. stefano grazia Says:

    …azz, adesso che julien ci ha ritrovati, dobbiamo di nuovo cambiare blog!

  246. 246. Gus Says:

    @Madmax:

    “Io già l’anno scorso dicevo che Nadal era dopato”

    Non sono ancora riuscito a capire bene per quale motivo strano Nadal debba essere un dopato e invece che ne so Federer, Djoko o Murray no.
    Proprio un fautore come te della PA vede due bicipiti assolutamente normali in un atleta e da lì capisce che è un dopato?

    Se vedessi i miei cosa diresti allora :-)

    Ma c’è qualcuno dei top bloggers che vede qualche altro sport che non sia il tennis e i fisici che ne so dei giocatori di pallavolo piuttosto che di basket, per non parlare di rugby o football americano?
    “storto etc. ma erano in molti a domandarsi fin quando sarebbe potuto andare avanti in quel modo..”
    Se non ricordo male c’era anche l’articolo di un famoso chiropratico di Como su Tennis Italiano proprio su alcuni problemi posturali di Nadal.

    @andrew:

    Io sulle superfici come gli AO ci giocherei di corsa. :-)
    Non mi sporcherei nemmeno le scarpe :-)

    @king of swing:

    “e poi ci lamentiamo della base…ma se non siamo capaci di far crescere nel miglior modo quelli che abbiamo adesso..come facciamo ad allargare la base…se il nostro sport continua a non dare la dovuta importanza alla preparazione atletica?”

    Cambiando la logica, altrimenti non ci riusciremo mai.

    “ok potrebbero essere più numerosi se allarghiamo la base…ma i buoni giocatori li abbiamo sempre sfornati…”

    Più donne che uomini, recentemente. E a breve la vedo durissima perché i vantaggi economici dell’Italia rispetto al resto del mondo sta diminuendo (vantaggio che in questo sporto ci dava un certo vantaggio rispetto ad altri) e in altri paesi c’era una cultura dello sport di base completamente diversa dalla nostra, che associata ad una maggiore possibilità economica e alla “globalizzazione” di tecnici e preparatori, a breve, ci allontanerà ancora dal vertice (parliamo di medie, quindi 4/5 giocatori nei primi 50-70 del mondo, con almeno un giocatore nei primi 20).

    @stefano grazia:

    “…azz, adesso che julien ci ha ritrovati, dobbiamo di nuovo cambiare blog!”
    :-)

  247. 247. Roberto Commentucci Says:

    Caro Atti, è giustissimo quel che dici sulla mentalità…

    Ma vedi, io credo che nel nostro caso esista un intreccio perverso tra terra rossa e mentalità, nel senso che il fattore superficie amplifica i difetti di mentalità. Anche a 12 anni, con l’importanza che diamo alle competizioni, tra giocare su terra e giocare sul veloce ottteniamo risultati diversi. La terra premia, in termini di risultati immediati, proprio coloro che adottano un approccio agonistico a breve termine, mirato a vincere subito anziché a costruire le basi per vincere domani.

    Ti faccio un esempio: al Lemon Bowl mi sono piaciuti molto i ragazzini marchigiani, sia quelli di Ancona, sia quelli di Porto San Giorgio. Tutti ben impostati, aperture contenute, gesti corretti, poca rotazione, piedi sulla riga, uso aggressivo del servizio e ricerca del vincente. Parlando coi loro genitori, mi spiegavano che giocano tutti sia sulla terra, sia sul veloce (cemento e erba sintetica).

    Al contrario, tra i tanti ragazzini campani che ho visto, ce ne fosse stato uno futuribile, con l’eccezione di Giovanni Calvano da Formia, che è laziale ma che si allena con il maestro Sbrescia. I piccoli napoletani sono tutti degli Starace in erba: servizio solo ed esclusivamente kick, gran top spin, corsa, regolarità e profondità di palla, prese spesso full western, per gestire i pallettoni. Ma vincenti pochi pochi pochi. E ovviamente giocano tutti solo ed esclusivamente su terra rossa, tranne i pochi dell’Accademia Tennis di Agnano.

    Ecco io vorrei che tutti gli under 12 italiani giocassero come i marchigiani. E per cambiare la mentalità il cemento è una leva importante.

  248. 248. mariocenci Says:

    @ted
    “sconfitta shock per Quinzi agli ottavi, superato 6-3 6-4 dal belga Xander Veys, che qualche sciagurato sito italiano riporta come tedesco”

    Di shock..ante c’è solo l’infortunio al tendine epicondiliare del braccio sinistro con cui è arrivato a Tarbes giocando per onore di firma e che da dopo Natale non gli permette di servire per il fastidio.
    Visti i precedenti ed il suo ranking (n.1 Tennis Europe) credo che l’esame possa essere semplicemente rimandabile.
    Con gli auguri che si riprenda presto. Oggi risonanza magnetica…..

  249. 249. andrew Says:

    Roberto…sei encomiabile e irrecuperabile…

    continua a puntare sui circoli…sicuramente, non te ne faranno pentire a livello delle tue soddisfazioni personali.

  250. 250. ted meekma for president Says:

    mariocenci,

    grazie per la info, mario. in altro passaggio scrivo che bisognava essere lì per giudicare a tutto tondo la prestazione. anyways mi dispiace per GQ, tieni presente che io sono uno dei pochi in Italia a non avere doppia faccia con lui.
    Infine, non voglio dare lezioni di stile a nessuno, ma come dice il mio amico Stefano Grazia,
    “No whining. No excuses” Aggiungo io: No alibis. Essere dei veri professionisti, vuol dire anche questo. Quando hai perso, hai perso. Punto. Hai forse idea di quanti ragazzi si sono presentati in pessime condizioni a Tarbes? Eppure hanno onorato professionalmente l’impegno. No whining, no excuses, è questo il salto di qualità nella mentalità, che vuol dire mettersi in discussione e assumersi le responsabilità, il salto di qualità di cui i tennisti italiani hanno un forte bisogno.

  251. 251. Pinot Says:

    @ POOL

    *Ho assistito ad un raduno nazionale di under 10 e alle premiazioni ce ne fosse stato 1 che camminasse normalmente…!!!!!!!!! Cosa vuol dire ? Che dal punto di vista posturale e quindi atletico, sono già tutti rovinati…*

    Da che cosa deriverebbero i problemi?

  252. 252. Nikolik Says:

    Madmax, permettimi però di insistere su Tirrenia e non perché sono un filo-federale (come in effetti, comunque, sono!).

    Il concetto dei raduni di Tirrenia, ovviamente, proprio per come è strutturato, non è finalizzato ad un miglioramento tecnico dei giovani o giovanissimi che sono convocati.

    Ovviamente, per quanto siano Federali, nessuno pensa, nemmeno tra loro, che i raduni servano per migliorare tecnicamente qualcuno.

    Quel che voglio dire è che i raduni servono per conoscersi, voi che siete i migliori d’Italia dei vostri anni di nascita; i rispettivi maestri parlano tra di loro; le ragazzine si conoscono, visto che si frequenteranno, se hanno intenzione di diventare professioniste, per tutta la vita; c’è unop scambio ed un confronto, tra maestri ed allievi diversi; ci sono, pur sempre, i tecnici federali.

    Quello che voglio dire, Madmax, è questo: quello, ora, è il tuo mondo e quello di tua figlia, Madmax, non puoi restarne fuori; là incontri tutti, è comunque un arricchimento, se non altro, almeno, per vedere cosa non fare, almeno; incontri i maestri di tutta italia, i migliori, visto che poi queste ragazzine si allenano tutte, chi più, chi meno, in centri importanti.

    Insomma, di certo non c’è un miglioramento tecnico, tattico ed atletico, ma quello che voglio dire è che, per un professionista, non è comunque tempo perso, proprio da un punto di vista pratico, di fatto.

    Poi, ovviamente, nessuno, in 3 giorni, ti potrà far crescere, ma conosci, conosci, conosci, entri in un ambiente che è il tuo.

    Mi spiego con un esempio, facciamo l’esempio del nostro padrone di casa, Alessandro, facciamo l’esempio che stasera alla sua radio facciano una riunione di redazione. Cosa fa, non ci va? E’ logico che, andandoci, non diventerà un giornalista migliore, nessuno gli insegnerà qualcosa che già non sa, ma comunque deve andare, non può mancare, perché è il suo mondo, la sua redazione, deve tenere le posizioni, deve sentire tutto, essere informato su tutto.

    Madmax, lasciati dare un consiglio: sii furbo, sii astuto con la Federazione; non litigare, ma che ti importa? Prendi il buono dalla Federazione e lascia le cattive cose; partecipa sempre, non è mai tempo perso; è il tuo mondo e quello di tua figlia, devi esserci sempre, non mollare un centimetro, non ti fare escludere; arrabbiati, alza la voce, ma resta sempre lì; non esiste che ci sono tutte le migliori d’Italia e tua figlia no, non esiste.

    Lasciatelo dire da un federale: vai, sfrutta la Federazione quando serve, prendi solo le buone cose, che possono essere molte ed importanti, tralascia ciò che non ti interessa.

    E’ il tuo mondo, il vostro mondo, il vostro ambiente, devi esserci sempre, a tutti gli appuntamenti, è un lavoro, una professione, per te e tua figlia.

    Non esiste che manchiate solo voi, non deve più succedere.

    E’ a questo che serve Tirrenia, a creare un ambiente di conoscenze, mche possono sempre tornare utili, anche se sei il n. 1, possono essere molto utili lo stesso.

    Coraggio, che presto arriveranno i veri successi per tua figlia e il nostro Americano Nicholas Grazia!
    Non è questo il momento di lasciar perdere le occasioni!

  253. 253. stefano grazia Says:

    Nikolic, ma,se ho capito bene, Mad Max ci voleva andare, solo che non lo facevano entrare, facevano entrare solo la figlia…lui fuori, a mangiare brustolini…

  254. 254. Nikolik Says:

    Stefano, se ho capito bene io, però, il problema è che sua figlia non ha un maestro, o, comunque, se lo ha, non è tesserato. Se non ho capito male, la Federazione convoca la ragazzina e il suo maestro.

    Quindi, se si organizza meglio, la prossima volta non perderà un’occasione importante non certo per migliorare (lo ripeto) tecnicamente o per altro, ma per fare parte di un ambiente di conoscenze che, nemmeno se sei Federer, puoi disdegnare.

  255. 255. ted meekma for president Says:

    update da serendipity, sarasota, fl:

    il torneo B14 è stato vinto da William Shisler, di Naples, un’97 che è top 20 B14 di Florida. Questo solo per render l’idea del livello del torneo. Nikola Samardzic ha vinto un solo match, mi aspettavo qcosa in più.
    tra le G12 Nicole Tyulpa ha raggiunto la finale. Non male. Sconfitta da Maria Ross, n.5 di Florida tra le nate nel ‘99. Anche Sotela, come Samardzic, nel B12 non riesce a vincere più di un match.
    Non esattamente un torneo del gigetto, secondo me.

  256. 256. Madmax Says:

    @King

    Ma infatti è per questo che non si andrà da nessuna parte…

    Ora la base nessuno sta cercando di allargarla perchè nessuno entra nelle scuole e perchè non si fa nulla per contenere i prezzi (anzi la federazione stimola a fare il contrario visto che aumenta ogni tipo di rinnovo), la maggior parte dei ragazzi si allena in modo non corretto e i migliori, che già escono da questo scempio e che quindi sono migliori solo per modo di dire non tutti vengono portati avanti per mille motivi (coach non federale, circolo non allineato e via discorrendo). Di questi poi qualcuno smetterà qualcun altro si farà male e la maggior parte non si rivelerà all’altezza, perciò come fa a uscire un buon giocatore?

    @Mauro

    Scusa ma tu hai portato Chiara due volte da Sartori e aveva bisogno ancora di correzioni?

    @Pool

    Come già detto io non posso risponderti perchè non ne sono in grado, se riuscirò a strappare qualche altra info a Giovanni o l’intervista richiesta da Stefano ben volentieri..

    Quello che certamente mi trova d’accordo (e che Giovanni mi ha sempre detto fin dal primo giorno), è che la prevenzione (ma il lavoro in genere) è quello che si svolge tutti i giorni per anni e anni, Natale Santo Stefano e Capodanno compresi..

    @Julien

    Verrebbe troppo facile risponderti che potevi stare dov’eri.. :)

    Dopo di che non vorrei deluderti ma il mio sogno certamente non è quello di seguire le orme di papà Dokic, io mia figlia l’accarezzo e non la picchio..
    E a dirla tutta il mio vero sogno mia figlia me lo sta un po’ togliendo visto che fino a qualche anno fa pensavo che a quest’ora mi sarei trovato spaparanzato sulla spiaggia di un’isola tropicale, ma come si dice in questi casi per i figli si fa questo e altro..

    Ti devo contraddire anche riguardo alle due giocatrici da te nominate, in primis perchè è da moltissimo che non ne parlo ma visto che mi ci tiri per i capelli lo farò e ti dico che già ora tra loro e mia figlia non esiste nessuna differenza sostanziale: infatti tutte e tre non sono ancora nessuno, mia figlia però essendo parecchio più giovane qualche chances in più dovrebbe avercela..

    P.S. Poi quando ne avrai voglia mi spiegherai il senza scrupoli..

  257. 257. Madmax Says:

    @Gus..

    Io sono juventino eppure sono sempre stato l’unico a dire che la Juve era dopata…

    Come dico sempre dipende che lavoro fai!! :)

    E perchè negli altri sport non si dopano?? :)

    @Nikolik

    PUrtroppo o per fortuna (vedremo) la vediamo in modo diverso e io non amo le scorciatoie.. Oltretutto so benissimo quello che devo fare o meno al contrario degli altri.. E io penso che se ne possa far benissimo a meno e credo che siano ben altre le cose da cui non si possa prescindere..

    Se poi devo pagare (perchè come ho detto qualcosa costa) preferisco tornando da Aurey fermarmi tre giorni alla Mouratoglou dove non pago e dove certamente Alessia farà molta più esperienza..

    @Stefano

    Ma come fai due maroni così a tutti perchè raccontino i tornei dei loro figlio e poi non ci racconti di Serendipity?

  258. 258. POOL Says:

    @ Pinot

    Squilibri posturali dovuti a squilibri muscolari dovuti a tensioni muscolari.
    Per avere tensioni muscolari non è obbligatorio andare in palestra e/o potenziarsi!
    Ricordiamoci che le emozioni modificano la postura !!!! Scoliosi o qualunque altra deviazione dipende dalle tensioni che il corpo cerca di togliere

  259. 259. Atti Says:

    Roberto@…
    Sicuramente puo’ aiutare il fatto di allenarsi su superfici rapide, tutto fa brodo.. ma allora si dovrebbero cambiare anche le superfici dei C Italiani (visto che poi quei risultati sono il fattore principale che determina contributi Fit. partecipazioni agli Eta nel team Italia… e così via..)… insomma non è sbagliato neanche il ragionamento dei maestri laziali… che si dia un taglio alla terra rossa per tutti… e stop.
    Cerchiamo nel frattempo di cambiare mentalità dalla culla…. e di abituare i ragazzini al ricercare il vincente…fin dai 7-8 anni… con metodi pratici come detto in precedenza… poi certo anche la superficie farebbe comodo (ma se dobbiamo attendere che vengano riconvertiti anche solo il 10-20% dei campi in terra rossa esistenti…. famo notte…). Valentino Rossi si impennerebbe anche con un monopattino… è la mentalità che và cambiata… prima delle superfici…

    MadMax@ e Mauro@
    A titolo informativo….
    Anche in Veneto è stato fatto il primo raduno del new deal a gennaio (x i 97 e 98) tutto un solo giorno dalle 14.30 alle 19.00… di un sabato.
    Un pomeriggio di sport (e chiacchere fra genitori)….2 ore di preparazione atletica fatta da un maestro nonchè, credo, istruttore ISEF (no comment… “non sono all’altezza per descrivere”…) e 2 ore di palleggio in 3-4 per campo …maschi e femmine mischiati, con qualche punto giocato alla fine , e come detto, a me risulta che i tecnici FIT non siano intervenuti per correggere a livello tecnico (cosa che non fanno quasi mai… chissà perché ?)… ne, hanno parlato dell’allievo con qualche maestro che c’era lì ad accompagnarli .. spero sia solo un “preambolo” del lavoro che verrà svolto in seguito… anche se solo dire 2 parole a quei poveri disgraziati che girano in lungo e in largo… accennando al progetto… non sarebbe poi così male… Rob… prova a suggerirglielo….
    I raduni sono sempre gratis (trasferte a parte… che pero’ qualcuno si è sobbarcato da Udine a Bassano… non poi così gratis…a lungo andare)…encomiabile, per certi versi, lo sforzo di mamma FIT….. per il momento lo reputo un atto di buona volontà, … anche se per curare il nostro lungodecente tennistico… con le aspirine si fa poco… poi chi vivrà vedrà..
    Perché il lavoro che conta… è quello giornaliero (la famosa scoperta dell’acqua calda…)… il resto serve, fa anche piacere (soprattutto ai ragazzini per motivarli..)…. ma non è indispensabile…vero Max?
    ….Per noi che abbiamo abbandonato il circolo “superprestige” per un circoletto di campagna… comunque è già tanto che si ricordino ancora di chiamarle…

  260. 260. andrew Says:

    Nikolik ha sempre voglia di scherzare….mattacchione!!!

  261. 261. Mauro g&f Says:

    Max, da Sartori siamo andati 3 volte, io per correzioni intendevo l’errore momentanaeo.

  262. 262. Gus Says:

    @Nikolik e Max:
    Io lo direi con un pò meno enfasi, ma sostanzialmente sono d’accordo e siccome non ho nulla da guadagnarci è una semplice considerazione personale. :-)

    I motivi sono sostanzialmente due:

    (1) per la felicità della ragazza, che si sentirà tra “simili” e quando sono “pochi” quelli come te è assolutamente importante sapere che non sei un essere “unico”, ma che ci sono altri esseri umani con cui puoi condividere il tuo percorso, il tuo hobby, la tua passione e che probabilmente con qualcuna di loro dovrai affrontare un percorso insieme e non solo comune.

    (2) se uno ha le chance per diventare un professionista ha “bisogno” di tenersi buone certe relazioni. Qui non c’entra nulla la tecnica, la tattica, ma la politica. Senza cedere sui principi e i valori che si ritengono importanti, ma senza eccedere in senso opposto.

    @stefano grazia:
    Si abbiamo letto, ma detto che ormai il passato è passato mi attiverei per riuscirci sicuramente la prossima volta.

    @Madmax:
    “Ora la base nessuno sta cercando di allargarla perchè nessuno entra nelle scuole e perchè non si fa nulla per contenere i prezzi”

    Perfetta. Detto questo che condivido al 150%, non solo è carente la Federazione, ma anche il sistema nel suo complesso. Come diciamo spesso manca la cultura dello Sport e quindi si inizia tardi e tutti si concentrano sostanzialmente sul calcio i maschietti, pallavolo e nuoto le femminucce. Il fatto che sia un problema di cultura e di sistema, in cui la scuola dovrebbe avere il suo peso, lo dimostra che pur avendo avuto nazionali di vertice assoluto nella pallavolo, sono pochissimi i ragazzi maschi che la praticano. Quindi non è solo un problema di avere atleti di vertice in un determinato sport, ma avere una cultura dello sport e per lo sport che oggi manca.
    Se qualcuno ogni tanto butta un occhio su Eurosport/Sky quando fanno sport minori (per l’Italia, minori) noterà che gli stadi europei quando giocano hockey su prato, pallamano, rugby e qualsiasi altra cosa vi passi per la testa, sono sempre ben nutriti.
    Da noi, sono praticamente i familiari e gli addetti ai lavori. Manca la cultura, che dire di più, mi sembra già abbastanza grave così. :-)

    Un consiglio in generale, lasciate stare i troll. :-)

    “Io sono juventino eppure sono sempre stato l’unico a dire che la Juve era dopata…”
    Un piccola provocazione ironica. Se dici che tutti sono dopati, uno vero alla fine lo becchi. :-)

    “E perchè negli altri sport non si dopano??”

    Ma io lo so che si dopano, non mi piace il tiro al piccione basato su……un bicipite nemmeno esagerato.

    All’età di Nadal avevo i bicipiti (e non parliamo delle gambe) che erano probabilmente ben più grandi dei suoi ma ho sempre solo mangiato le fettucine di mia madre e spaccato la legna per il camino. Ah in effetti può essere anche per questo che non sono riuscito a diventare un atleta “vero” (sto scherzando, purtroppo ero solo un brocco) :-)

  263. 263. Nikolik Says:

    Gus, sono d’accordo con te, soprattutto sul punto 2) della tua risposta a Madmax. Hai detto con parole più chiare quello che volevo dire io e faccio mie le tue parole.

    Non sono però d’accordo con te quando dici che da noi non c’è una Cultura dello Sport.
    Altro che se c’è! il nostro è un paese di sportivi, siamo all’avanguardia. Tutti fanno qualcosa, palestra, jogging, atletica, nuoto, pallavolo, palacanestro, calcetto, calcio, ecc. ecc.

    Non giocano a tennis, ma quello è un altro discorso!
    E’ il tennis ad avere un problema, non gli italiani! Che sono dei fanatici dello sport!
    Perfino nello slittino siamo i migliori del mondo…

  264. 264. andrew Says:

    madmax….

    tieni duro…il vaffantennis porta bene…Nikolik porta sfiga…

  265. 265. Gus Says:

    Mi spiego meglio. Fare attività sportiva non significa fare sport, nell’accezione di questo blog, sport agonistico.

    Per il resto, basta vedere i comportamenti dei tifosi del primo sport in Italia per capire quanta cultura c’è.

    E fare sport è ancora molto diverso da avere una cultura sportiva.

    Cmq accetto la tua critica e se avrò tempo cercherò i numeri della pratica dello sport agonistico negli altri paesi Europei (tralascio per evidente inferiorità l’attività sportiva scolastica) suddivisa per federazioni.

    Io spero che gli allenatori non si trovino 8 ragazze su 17 di 13 anni che non sanno fare una capriola, come è capitato a noi quest’anno. :-)

  266. 266. Canarone Says:

    Gus/Nikolik/chiunque
    quanti milioni di persone si dovrebbero educare allo sport affinchè un ragazzino che viene portato dal papà ad un corso di tennis Sat in un circolo aderente al Pia a 5 anni, dopo 5 anni, verso i 10 anni, sappia almeno camminare quasi correttamente ?

    Riporto le parole di POOL che non so chi sia ma che condivido perchè me ne sono accorto anch’io e badate bene si parla di raduno nazionale quindi la crema della crema.
    ” Ho assistito ad un raduno nazionale di under 10 e alle premiazioni ce ne fosse stato 1 che camminasse normalmente…!!!!!!!!! Cosa vuol dire ? Che dal punto di vista posturale e quindi atletico, sono già tutti rovinati,….. ”

    Non è che la cultura sportiva si insegna fino da piccoli anche dando un insegnamento corretto del tipo ” mente sana in corpo sano ” e che forse se uno riesce anche a fare un pò d’agonismo certe idee le possa trasmettere ai figli e poi ai figli dei figli , ai figli dei figli dei figli….. ?

    Oppure pensate che la cultura sportiva si possa insegnare con un decreto legge ?

  267. 267. Madmax Says:

    @Atti

    No non è indispensabile, anzi.. :)

    @Gus

    No Gus le altre non sono ora e non saranno mai suoi simili…

    Delle relazioni hanno bisogno Volandri e Cipolla (con tutto il rispetto) non Federer e Henin, per cui semmai ci penseremo più avanti…

    Vedi io non faccio mai il tiro al piccione a caso..

    Alcune persone del blog sanno da me di Nadal da più di un anno e ho anche spiegato loro come faccio a saperlo per certo.. E comunque se non fai il giornalaio di mestiere te ne accorgi ma non per i bicipiti, ma esistono cose tipo i tempi di recupero, alcuni tipi di spinte etc etc..

    @Andrew..

    Vai tranquillo, io sono come una prostituta di lusso e perciò c’è solo una cosa che potrebbe farmi saltare la steccionata.. Ma loro quella cosa se la tengono ben stretta in sacoccia per ora, perciò..

    @Ted

    Ho letto finalmente l’articolo di Fabio…

    Lo condivido anche se io aggiungerei qualcosa che a mio parere sarebbe indispensabile per rendere fattibile la sua idea..

    Una volta divisi i tornei per qualificazioni nei rispettivi paesi/continenti, fondamentale sarebbe cercare di far svolgere tutti i tornei sempre nelle stesse città. Perchè questo? Semplice perchè in questo modo si garantirebbero agli hotel/ristoranti/compagnie aeree un numero elevatissimo di partecipanti (con relativo team a seguito) e di conseguenza sarebbe possibile spuntare un prezzo migliore..

    Infatti poco importa se da Milano devo spostarmi solo a Roma ad esempio perchè non saranno 2/3000 km ma l’albergo costa uguale e ti garantisco che andando ad esempio in Croazia spendo talmente meno a dormire e a mangiare (ma anche solo per il viaggio) che è meglio far qualche chilometro in più.. Ora poi con i voli low cost anche viaggiare in aereo costa meno.. Perciò tutto va bene ma a mio avviso per migliorare sostanzialmente la situazione c’è assolutamente bisogno che siano più di una le idee sviluppate

  268. 268. mauro istr.coni Says:

    @pool: “Ricordiamoci che le emozioni modificano la postura !!!!”
    puoi approfondire?grazie

  269. 269. andrea villa Says:

    Una maliziosa considerazione: non stiamo forse esagerando nella ricerca del talento, delle capacità, della programmazione? Sono d’accordo con Pool e quanto ha scritto, ma quali sono le soluzioni? E’ veramente plausibile lavorare, modificare, insegnare, a bambini di 5 anni con la prospettiva di farli diventare atleti “perfetti”? Non vi spaventa un pò tutto questo? Non si dimentica forse che c’è anche madre natura? Molto bello quello che ha scritto Pool riguardo alle emozioni, argomento che qui è poco trattato.

  270. 270. king of swing Says:

    secondo me uno dei problemi sono i media…

    in questo blog stiamo a parlare di preparazione atletica…perchè evidentemente ci rendiamo conto che nel tennis di oggi..la preparazione atletica è di fondamentale importanza…

    ma perchè la stampa non ne parla?

    i nostri giornalisti scrivono che il tennis maschile è in crisi…che le donne ci salvano…ma nessuno che si occupa delle problematiche del nostro movimento…

    nessuno che scriva un articolo sul fallimento dei PIA…nessuno che scrive che in Italia si inizia a fare sul serio a tennis sui 14-15 anni mentre nel resto del mondo già a 10-12 anni iniziano l’addestramento al professionismo…

    che la nostra sia una Federazione scadente è ormai evidente un pò a tutti…ma un’altro grosso problema è appunto la nostra stampa..

    cioè si limitano ormai a criticare i nostri quando perdono…ma se ne fregano di tutto il resto…

    non so da altre parti…ma di sicuro qui da noi pure la stampa che si occupa di tennis nel complesso manca di qualità…

    eppure certe problematiche potrebbero avere un certo risalto se ci fosse qualche pezzo giornalistico che ne parlasse…

    mi spiego meglio…non si è mai letto un articolo sulla preparazione atletica scadente dei nostri tennisti nella fase cruciale dei 10-14 anni…

    neanche i giornalisti che girano per il mondo hanno mai parlato di questa cosa…eppure si permettono di criticare il servizio di Volandri ad esempio…

    il punto è che non parla di queste cose…cari giornalisti…continuerete ancora per anni a parlare di quello che è lento negli spostamenti…che non ha un servizio decente…che gioca solo sulla terra….

    quando Nadal e Ferrer sono soprattutto dei terraioli…non hanno un servizio straordinario…e hanno iniziato a vincere lo stesso fin da giovanissimi…

    e vincono perchè non hanno problemi negli spostamenti…perchè hanno lavorato seriamente fin da giovanissimi..sono dei grandi difensori..ma riescono a contrattaccare con una certa facilità…

    tutto questo senza avere un servizio straordinario…solo dritto e rovescio…e soprattutto terra rossa…

  271. 271. king of swing Says:

    @ Andrea Villa

    non è necessario dai 5 anni…ma dai 10 anni per il tennista deve partire l’addestramento al professionismo…e per fare questo ci vogliono preparatori atletici adeguati…e i ragazzini devono stare più in campo…

    altrimenti si finirà sempre per criticare i nostri tennisti dei loro risultati scadenti…e non mi sembra affatto giusto…

  272. 272. francesco coach gemelli Says:

    Purtroppo penso che questo è l’unico modo per faresport ad alto livello ,
    Noi stiamo a compatire questi ragazzi ma il sacrificio più grande è quello dei genitori che devono fare quello che nessun altro coach farebbe per ragazzi di qusta età , senza essere pagati lautamente , i figli hanno solo da guadagnarci l’aternativa per loro sarebbe quella di perder ore alla paystation e alla televisione
    Poi da 5 fino gli 11 non perdono niente nll’apprendimento scolastico i problemi potrebbero esserci in seguito ed allora deve essere il genitore e scegliere una strada meno impegnativa

  273. 273. POOL Says:

    @ mauro istr.coni
    cercherò di sintetizzare:
    il muscolo più importante che abbiamo è quello che inizia a lavorare per primo (inspirazione) e che termina di lavorare per ultimo (espirazione) e cioè il diaframma. Quando c’è ansia, emozioni forti, spaventi improvvisi o paure il diaframma tende a bloccarsi in inspirazione, come se fosse l’ultima aria che può entrare, quindi si abbassa e tende a rimanere basso, fibrotizzandosi sempre di più………
    Il diaframma è come un nodo ferroviario, lì arrivano tutte le catene e da lì ripartono nelle più varie direzioni. Cosa succede se si blocca la stazione di Bologna ? Che si blocca la quasi totalità del traffico ferroviario nord-sud d’Italia.
    Le problematiche del diaframma creano dei veri disastri in giro per il corpo perchè ogni minima tensione si riflette, proprio attraverso le varie linee ferroviarie (catene miofasciali) in tutte le parti del corpo; solo per fare un esempio di una catena importantissima, quella linguale, l’arrivo della stessa è nella parte mediale degli alluci !!! La parte destra del diaframma (sono in realtà 2 emicupole) è legata alla parte emozionale e dato che i pilastri del diaframma sono inseriti sulle vertebre in maniera asimmetrica ( L1 L2 L3 a destra, L1 L2 a sinistra) ciò può provocare tensioni asimmetriche nella struttura ossea, e da lì…….. chi più ne ha più ne metta.!!
    Guardando i ragazzi, è difficile trovare un timido bello impettito e con la testa alta, così come lo spavaldo tutto ricurvo che guarda i propri piedi;
    potremmo trovare, dopo l’adolescenza, il timido che decide di rialzare la testa e guardare il mondo in faccia (difficile ma…) allora nel tempo avrà dei problemi in zona dorsale.
    Non tutto dipende dalla postura, ma….tantissimo sì.
    Al corpo basta 0,5 mm di differenza per allentare le tensioni, ma il risultato è un disastro!!
    Cosa ci succede se la convergenza di una ruota è sbagliata anche di pochissimo ???

  274. 274. POOL Says:

    Aggiungo un’ultima considerazione: a quanti ragazzi viene insegnata l’uso corretto del diaframma nella respirazione per il controllo dell’ansia prima e durante la partita?

  275. 275. Roberto Commentucci Says:

    king of swing, sai che ti dico?

    Ma vaffanculo!

    Scusa, sai, ma sono 2 anni che te lo volevo dire.

    E scusatemi tutti, ma quando ce vò, ce vò.

  276. 276. Madmax Says:

    @Roberto

    Capisco il tuo sfogo perchè noi sono due anni che scriviamo dappertutto queste cose..

    A essere onesti però bisogna anche dire che le scriviamo su internet dove cioè normalmente sono solo gli addetti ai lavori che ci leggono.

    Certamente articoli del genere scritti su quotidiani sportivi nazionali smuoverebbero di più le cose oltre che a mettere in imbarazzo gli addetti ai lavori e non tu ma giornalisti tipo Scanagatta Tommasi etc avrebbero potuto fare molto di più..

    Infatti continuare a sparare solo sulla Croce Rossa (perchè questo è l’Italitennis soprattuto al maschile) serve veramente a poco considerato che come abbiamo sempre detto ormai è troppo tardi, in più sinceramente è diventato anche un po’ noioso e fine a se stesso . Se però nessuno continua a non far nulla (e l’ultima discussione sullo stretching dimostra che all’interno del tennis c’è ancora molta gente che sarebbe meglio perdere che trovare) ci ritroveremo tra vent’anni ancora a raccontarci le stesse cose, perchè parliamoci chiaro magari qualcosina potranno migliorare leggendo un po di problematiche che arrivano direttamente dai campi e riportate dai diretti interessaati ma se poi i preparatori atletici rovinano tutto, il resto alla fine non serve a nulla.. E come detto ai preparatori atletici di livello le parole se non sono seguite dagli euro al massimo li fanno sorridere..

  277. 277. Madmax Says:

    E come ho sempre sostenuto sia la federazione ma anche la stampa, i giocatori adulti (a meno che siano dei campioni che che con le loro vittorie danno lustro al paese e attirano l’interesse dei tifosi) non dovrebbe in nessun modo seguirli visto e considerato che sono dei professionisti le cui scelte sono solo di loro interesse e giustamente fatte solo a loro vantaggio. E ci mancherebbe pure, ma ti immagini tu che Volandri debba andare a fare il giro del mondo e puntare in alto dovendosi fare il mazzo (per chi e per cosa poi per i tifosi?), quando stando in Italia avendo ancora il nome può guadagnare lo stesso ed essere trattato come un re per di più facnedo la metà della fatica? Lui ormai è un’azienda alla fine della carriera tennistica e deve cercare di monetizzare il più possibile!!

    Detto questo quindi benissimo quello che stiamo facendo ma per mettere con le spalle al muro i burocrati del tennis c’è la necessità di sputtanarli un po’, visto e considerato che dopo trent’anni di zero assoluto forse è anche arrivata l’ora, o no…

  278. 278. Madmax Says:

    @Stefano

    Sono riuscito a trovare sul sito dela USTA i tabelloni del torneo a Sarasota e hoo visto che Nicky ha perso subito, è per questo che non scrivi?

    Se la cosa può consolarti dopo la sosta obbligata dovuta all’influenza anche Alessia sta facendo molta fatica a riprendersi e a un buon tie break giocato la settimana scorsa ha fatto seguire allenamenti parecchio altalenanti non tanto a livello di impegno che a lei non manca mai, bensì a livello di confidence e quindi di atteggiamento.. E che questa non sia solo una mia opinione l’ha confermato lei stasera nel momento in cui le ho chiesto se nel week end voleva giocare un rodeo under 12 o 14.. Ha risposto che non lo sapeva (e conoscendola voleva farmi capire senza dirmelo l’under 12) mentre solo fino a tre settimane fa voleva che la iscrivessi all’under 16… Giovanni mi dice sempre che una delle cose più difficli è riprendere dopo l’influenza soprattuto se cone i noistri sono abituati a lavorare molto, per cui visto che anche Nicky non era stato bene direi che non c’è da preoccuparsi..

  279. 279. gabri Says:

    Non prendetevela con Stefano, ci sono io qui con Nicholas e nonostante la mia schiena a pezzi l’ho portato al Serendipity e mi sfugge il momento in cui la partecipazione a questo torneo ha assunto toni da Annunciazione…comunque, come e’ gia’ stato detto: ‘ No alibis. Essere dei veri professionisti, vuol dire anche questo. Quando hai perso, hai perso. Punto.’ Poi io vi posso raccontare che l’avversario era un simpatico ragazzone cileno di 14 anni col padre ex giocatore, che il ragazzone gioca bene, molto bene. Era una giornata ventosa e il campo in terra era non proprio perfetto, ma questo e’ per entrambi i giocatori. Nel primo set Nicholas va sotto 1 5 e poi sembra capire qualcosa e recupera fino al 75. Nel secondo set anche grazie ad una passeggiata dietro la siepe di fondo campo del padre, il ragazzone dimostra intelligenza e anziche’ continuare a forzare e a tirare, comincia a giocare safe dimostrando grande controllo e lascia fare tutto a Nicholas che non ha saputo fare gli aggiustamenti necessari e questo e’ quello di cui lui e’ andato a parlare in accademia coi suoi coaches. Il secondo set per lui comincia ad essere un punto cruciale. Inutile dire che poi si innesca una reazione a catena, Nicholas costruisce, a volte il vento ci mette lo zampino altre volte ha fretta nella chiusura e sbaglia, la frustrazione aumenta, ma almeno riesce a controllare le esternazioni di una rabbia che comunque e’ li e lo acceca. Perde il secondo 61 e il terzo set lo hanno ridotto adesso (nuove regole USTA) a un lungo tie break ai 10 e perde 10 6. Credo che ci sia ben poco da dire tra di noi anzi onestamente penserei che non ci fosse comunque nulla da dire perche’ tutto quello che deve essere detto e’ fra Nicholas e i suoi coaches e sicuramente tutto questo fa parte di un processo che comunque sta avvenendo, Nicholas sta cambiando ogni giorno e sta lavorando duro e giornate come quelle di questo torneo sono importanti perche’ lo scopo e’ quello di imparare dagli errori, ma questo non succede fino a quando non e’ lui in prima persona ad essere interssato a farlo e a me sembra che ogni giorno di piu’ lui si avvicini a questo sentimento, mi sembra che ogni giorno di piu’ gli interessi essere li’ sul campo a provare e riprovare e questa per me e’ la chiave che gli permettera’ di capire cosa gli succede in torneo e se riuscira’ a trovare la via d’uscita riuscira’ sicuramente a fare qualcosa di buono.Non so se era questo che intendevate per parlare del Serendipity. I risultati dei tornei sono su internet e comunque apprezzo tutto il sincero interessamento degli amici. Al prossimo torneo!

    So che Stefano non e’ riuscito ad entrare nel blog e che sta preparando un articolo proprio su Bradenton e forse vi raccontera’ di piu’ sul Serendipity, ma nel frattempo dormite sonni tranquilli, noi qui in Florida si sta bene se questo vi puo’ interessare !

  280. 280. stefano grazia Says:

    Dovete sapere che quando esco dall’Ufficio di solito vado a giocare 9 buche a golf o a fare jogging o a giocare un set a tennis, poi torno a casa, mangio guardandomi 2-3 puntate di uno dei miei serial Tv in DVD, magari facendo anche cyclette, e tirando così mezzanotte-l’una per far arrivare l’ora in cui parlo con mia moglie. E’ a questo punto che apro il computer e qualche volta ancora non riesco ad accedere al Blog (ci riesco solo grazie a jho che mi ha suggerito atunnel ma non sempre funziona subito…). Stasera Gabrì mi aveva detto che c’era un po’ di esagerata eccitazione sul Torneo Serendipity di Sarasota che è uno dei 20-30 ornei che si sono giocati in florida nel week end e che tra l’altro nicholas ha vinto in passato un paio di volte nelle differenti categorie. Ammetto che ho messo in stallo da qualche giorno un post che raccontava appunto di come Nicholas dopo una ottima settimana di training si fosse invece svegliato senza troppa voglia di guocare e avesse poi infatti perso al primo turno.E qui faccio un copia e incolla di quel che avevo già scritto fra domenica e lunedì:
    “A proposito di vittorie che tardano a venire,vorrei precisare: io non ho mai scritto che non voglio che si parli di Nicholas e del Torneo Serendipity e anche stavolta, esaurito il tema dello stretching vi avrei raccontato che Nicholas aveva questa volta giocato senza ispirazione e pur rimomtando da 15 a 75 il primo set si era poi estraniato dal match finendo per perdere senza in pratica lottare. Anzi avevo gia’ scritto ieri l pezzo che copio e incollo:
    “Tornando ai Fatti Nostri: la giornata di sabato e’ iniziata nel peggiore dei modi e cosi’ e’ continuata: sconfitta Henin, litigata col Ball Boy Palleggiatore all’Ikoyi Club che mi chiamava tutte le palle Out e mi faceva C’Mon! (il che va bene ma io poi lo devo anche pagare e allora…l’ho cacciato fuori dal campo e sostituito ma questo mio gesto di palese arroganza colonialista mi ha poi fatto stare male per tutta la partita aggravata dal sole cocente del mezzogiorno equatoriale -poi alla fine l’ho fatto chiamare e l’ho pagato lo stesso scusandomi), tornato a casa per rilassarmi scopro che il primo disco della 5 serie di Anatyomy’s Grey non funziona piu’ eppure il giorno prima mi ero visto i primi due episodi … e infine mi chiama mia moglie dicendo che Nicholas ha perso al terzo nel primo turno e che si e’ comportato malissimo con tutti, con l’avversario, con l’arbitro, con lei e perfino con qualcuno che era passato li’ per caso e aveva chiesto l’ora…Scherzo, ma per rendere l’idea …Anzi,ad essere onesti pare che con l’avversario sia andato tutto liscio, stretta di mano e via, ma son tornate a volare le racchette e con mia moglie aveva avuto uno screzio dovuto anche al fatto che Gabri’ proprio non riesce ad aspettare le classiche 3 ore prima di cominciare ad analizzare partita e comportamenti. Da lontano (dagli occhi e dal cuore) a me aveva dato piu’ fastidio la giustificazione: si era svegliato senza aver voglia di giocare … Questa affermazione mi lasciava alquanto perplesso-io quando giocavo a rugby non avrei mai voluto saltare la partita della domenica!- e quando suggerivo una settimana senza allenarsi, lui si affrettava poi a scrivermi: “(…)se io gioco tutti i giorni, un giorno di non voglia me lo puoi lasciare…ma io non manco un giorno di tennis, non lo manco se non sono infortunato!!! io gioco, e giochero’ sempre!!!!e nessuno mi potra fermare!!!!”
    Al di la’ della retorica da fumetto, ribadisco che i conti si fanno alla fine, valutando i risultati di una ventina di tornei…Sul tema dei risultati abbiamo speso tante parole e secondo come nel caso dello stretching si fa un gran casino per dire poi la stessa cosa…Ma nel caso di Nicholas siamo di fronte ad una anomalia: a lui l’unica cosa che manca sono proprio i risultati perchè nessunodei Coaches all’Academy, da Greg Hill a Paul Forsythe, da Gottfried a Gilbert, ha mai messo in dubbio la sua tecnica o il suo footwork e anzi, se c’è da fare una dimostrazione sul campo vanno a chiamare lui… Però allo stesso modo per iustificare il suo passaggio nei gruppi più elitari occorre portare a casa qualche risultato. Per ottenere attenzione VERA, occorrono ANCHE i risultati. Lo stesso Sendegeya, per esempio, che pure ha una IMG scholarship: i suoi genitori vorrebbero che a lui fosse permesso di passare piu’ ore nell’elite group: ai genitori la risposta e’: abbiamo bisogno di qualche risultato…”

    Questo era il post originale e se non l’avevo poi inserito era perchè erano successe un paio di cose e il post mi si era gonfiato fra le mani al punto da farmi pensare ad un articolo della serie The Bradenton Chronichles che avrei dovuto scrivere in questi giorni …(anche se ho due bozze di altri articoli fra le mani e probabilmente sceglierò invece quelli, un po’ anche per fare un dispetto a Ted che se non si parla dell’Img a lui non interessa…). Per cui il ritardo nell’inviare notizie era dovuto anche a questo perchè voi sapete benissimo, me lo dovete riconoscere, che certamente io mi sento quasi più obbligato a scrivere delle sconfitte proprio perchè se vi racconto anche quelle nessuno potrà giudicarmi negativamene se poi vi racconto anche i successi. Ma credo che comunque raccontare debba essere una decisione mia e non debba sentirmi obbligato a farlo soprattutto se il 90% di voi per giustificatissimi motivi di privacy non lo fa mai (Ecchè, ci ho scritto Jo Condor?) Ma credetemi, questa parte del post doveva far parte di un articolo introduttivo sulla Gestione dell’Informazione… che prima o poi vedrà la luce: ne ho 4 o 5 che mi sembrano altrettanto buoni.

  281. 281. Archipedro Says:

    La mia moderata antipatia per Roberto Commentucci è nata sull’altro blog, quasi due anni fa, quando ha filtrato un mio post (che poi è stato parzialmente censurato) inviando a Scanagatta un commento che, inavvertitamente, ho potuto leggere anch’io. S’è accorto dell’errore, s’è anche scusato per la decisione di non far passare una mia frase sul nostro modello culturale pseudo-cattolico, ma da quella volta mi sono fatto un’opinione. Che mi viene confermata dal suo finalmente “schietto” quanto “esemplare” post n. 275.
    Quindi non è uno Stefano Grazia, con il suo stringente desiderio d’essere letto, o l’ostico dr. Max, altalenante nei suoi tentativi frustrati di condivisione (un buono reso incazzoso dall’indifferenza del suo prossimo) ma è il buon “giornalista” Roberto la persona che rende anomala la discussione. Del quale non si comprendono gli scopi, e neppure i valori… nonostante tutto il suo fair-play federato…
    Posso anche accettare le miserie del mio prossimo, se alla fine sono illuminate da sprazzi d’umanità, ma non quel tipo d’atteggiamento… che magari in Italia paga anche, ma questo a me importa poco…

    Ecco, anch’io ora l’ho detto.. :-)

  282. 282. francesco coach gemelli Says:

    @Max
    IL programma dei gemelli 3 anni 5 ore settimanali
    lunedi ginnastica a corpo libero con istruttori federali 1 ora
    martedi con me in palestra 1 ora
    mercoledì ginnastica a corpo libero con istruttori federali 1 ora
    giovedi ginnastica artstica 1 ora
    venerdì con me in palestra 1 ora
    Forse esagero o Catizzone sarebbe daccordo ? :-)

  283. 283. francesco coach gemelli Says:

    inoltre la sera partite alla wii tennis per stimolare la coordinazione oculomanuale
    Televisione solo in caso di emergenza

  284. 284. Gus Says:

    @Canarone:

    E’ abbastanza evidente che devo aver scritto male.
    Io non so se sia vero che a 10 anni tutti i ragazzini camminino male e non so nemmeno dirti se sia un compito delle società sportive quelle di insegnare a camminare.
    Mi fido.
    Io sostengo però che troppi ragazzi iniziano a fare sport troppo tardi rispetto a quelle che vengono chiamate fasi sensitive o sensibili. Ribadisco che manca la cultura dello sport, tanto è vero che sia a livello scolastico, educativo, formativo, tutti se devono far rinunciare i propri figli a qualcosa, a cosa li fanno rinunciare?

    Sai la punizione della maggior parte dei genitori di figli che hanno qualche problema a scuola qual è? Non vai all’allenamento e Domenica non fai la partita.

    Quindi io condivido pienamente quello che hai detto tu e onestamente non capisco in cosa diciamo o pensiamo cose diverse. :-)

  285. 285. stefano grazia Says:

    Archie: “Posso anche accettare le miserie del mio prossimo…”

    Ma riesci ad accettare le tue? Perche’ non so se te ne rendi conto ma l’immagine che traspare di te attraverso il Blog e’ quella di sprezzante alterigia e superbia e sprezzante senso di superiorita’ nel confronto di noi peones, misera umanita’ sperduta, con i nostri difetti, le nostre passioni, le nostre miserie appunto … Grazie per riuscire a sopportarci, comunque,non deve essere facile per uno come te …

    Cio’ detto io credo che tutti i giudizi dovrebbero essere sospesi perche’ nella realta’ … potremmo essere anche molto peggio di quel che appariamo qui sul blog. E anche no. Il trucco infatti dovrebbe essere non prendersi troppo sul serio e concedersi sempre una possibilita’…vediamo infatti Mad Max dialogare amabilmente sia con te che con Ted e magari in un futuro perfino con Ardinghi e Giorgio Giorgio e con alcuni sono volate parole che hanno meritato il Beep, minaccie e promesse reciproche di…, eppoi a distanza di qualche mese giustamente ci si scorda tutto e magari ci si trova perfino d’accordo… Oppure ci si manda finalmente a fan … Se ti vai a leggere una settimana fa uno scambio di Chloe con la Redazione di Ubitennis ti sbellichi dalle risate …

  286. 286. Gus Says:

    @Madmax:
    Io non faccio il giornalaio ma non sono in grado di vedere quello che vedi tu, lo ammetto (senza ironia). :-)

    Mi consentirai di avere, in linea generale, una posizione garantista e quindi fino a prova contraria io preferisco che a verificare i casi di doping siano le agenzie preposte.

    @gabri:

    “Nicholas sta cambiando ogni giorno e sta lavorando duro e giornate come quelle di questo torneo sono…….

    Ma questa per me è la cosa più importante, fantastico.

    Lascio che a parlare sia Julio Velasco:

    “Il problema è cosa significa vincere. La prima vittoria che propongo ai miei giocatori, e che mi pongo io stesso, è battere un nemico terribile, anche perché si nasconde, anche perché noi non lo vogliamo mai affrontare, che di solito ci fa più paura anche dell’avversario più forte. E questo avversario sono i nostri difetti, i nostri limiti, le cose che non ci vengono bene, che non ci piacciono. Questa è la prima vittoria, perché se non si vince questa gara non c’è miglioramento, cioè aumento della qualità.”

    Se Nicholas ha dentro di sé questa voglia di vincere contro i propri limiti e difetti, beh qualsiasi cosa sarà, sarà una grande cosa. :-)

  287. 287. Mauro g&f Says:

    Archie, anch’io a suo tempo ho avuto un forte diverbio con Roberto per la questione del raduno di Roma, ma mi sono accorto leggendolo anche su altri argomenti e parlandoci di persona, che il suo fine è il tennis, è una persona con molta passione per questo sport, non solo professionistico come molti giornalisti, ma soprattutto giovanile. Come ebbi modo di scrivere ad Andrew, Roberto è una persona che più di chiunque altro qua dentro sta cercando di cambiare le cose nel tennis in Italia perché sta cercando dal di dentro, e non solo dentro la federazione, di cambiare le cose. Certo, si può essere d’accordo o meno su quello che dice e fa, ma almeno sta facendo ed a mio avviso bene.

  288. 288. Rik Says:

    @Madmax
    “Guarda io conosco tutti i ‘98 maschi e ce n’è uno che a livello di talento naturale è due tre spanne sopraa gli altri, ma ahime non farà mai nulla..”

    potresti dirmi non dico il nome (per rispetto della privacy, semmai me lo dici in privato – Monet e il doc.Grazia hanno la mia mail e il mio cell.) ma la provincia da cui proviene questo 98 ?

  289. 289. Archipedro Says:

    Stefano Grazia,
    le impressioni che posso dare sul blog non mi preoccupano più di tanto. Piuttosto mi sta a cuore la bontà delle mie scelte, perchè in gioco c’é la felicità e la salute di mio figlio. Cerco quindi d’ascoltare anche la voce degli altri… e non mi limito a parlarmi addosso. In questo c’è della moderata umiltà… o per lo meno della schietta autocritica.

    Mauro g&F,
    credo che un “vaffanculo” da parte d’un ex censuratore d’opinioni altrui suoni come una ingombrante incoerenza… “Medice, cura te ipsum!” Poi, è chiaro che aveva ragione Orwell… qualcuno è sempre più qualcosa di qualcun altro… :-)

  290. 290. Madmax Says:

    @Stefano

    Sinceramente a me leggendo Archie non mi ha mai dato quell’impressione, quella forse è lìimpressione che noi abbiamo dato a lui che poi si è difeso..

    @Gus

    Se tu aspetti le agenzie preposte dovrai spettare (e se il team Nadal sarà furbo nemmeno in quel caso) che la Nike lo molli.. Ma sai quanti soldi ci sono in ballo? Poi se uno non vuol credere che il propio idolo sia un normale truffatore allora è un’altra cosa..

    @Francesco Coach gemelli

    Chiederò..

    @Stefano e a tutti.

    Trovo assolutamente sbagliato non raccontare le gesta dei pargli nei tornei, questo dimostra che quanto li riteniate importanti,nonostante gli scritti di facciata.. Anzi le sconfitte potranno dimostrare in seguito quanto poco peso avevano oltre eventualmente per valutare le differenze soprattutto nel caso di avversari stranieri..

    Qui a mio avviso potrebbero scrivere di più Atti e Costa Azzurra ma anche Kill Bill gli unici che hanno figli un po’ più grandicelli.. Infatt man mano che si va avanti il gap con i più forti è più ampio e conoscere quali siano le differenze più grosse potrebbe essere importante..

  291. 291. Madmax Says:

    @Rik

    abita in provincia di milano e si allena con lo zio in provincia di varese (al confine tra le due province)

  292. 292. Rik Says:

    @Madmax
    capito chi è, pensavo che stessi parlando di un reggiano

  293. 293. mauro istr.coni Says:

    @Pool…quindi educare a respirare correttemente: ad inspirare ed espirare coinvolgendo sempre (?) il diaframma…prima dell’ impegno (fase di centratura qui e ora) e dopo l’impegno (fase di rilassamento) ,tra un punto e l’altro e al cambio di campo (fase di mantenimento della concentrazione)…grazie

  294. 294. Madmax Says:

    @Rik

    Mia figlia ha cominciato a giocarci insieme fin da quando avevano 6 anni. Ancora oggi ogni tanto lo vediamoe il timing che ha lui sulla palle, come sente lui la stessa uno dei migliori d’Italia che vedo ora tutti i giorni non se la sogna nemmeno eppure se giocano un match non c’è partita.. Ecco anche in questo caso trovo la federazione miope nel senso che è vero che i genitori (soprattutto la mamma) non vuole farlo allenare troppo ma se fosse in qualche modo aiutato e spinto non sarebbe uno dei tanti talenti persi.. Anche a livello fisico (dove proprio è una frana non avendo mai fatto nulla) ricordo che nelle prove del PIa le vinceva tutte segno che già di suo era molto buono… Veramente un peccato..

  295. 295. andrew Says:

    Mauro…proprio non si capisce ancora che NON è possibile cambiare le cose dal di dentro…

    Non è possibile perché, per cambiare qualcosa, bisogna intervenire sulle ragioni fondative di un’associazione sportiva, ossia sul perché delle persone si aggregano nel tennis. Per fare che cosa?

    Al momento, la ragione principale di aggregazione nel tennis riguarda solo marginalmente il tennis (vedi Nikolik). Alle persone, con i circoli, viene offerta la possibilità di avere un luogo riservato dove praticare un’attività fisica ricreativa alla quale magari sono appasionati ma che non potranno mai vedere in OTTICA SPORTIVA. Perché la selezione dei partecipanti viene effettuata sulla base del CENSO e dell’IMMEDIATA PREDISPOSIZIONE. Pagando una quota associativa elitaria, il socio si trova ad avere a disposizione privata le strutture e può anche accedere in prima persona alla gestione di tali strutture e del tennis nel territorio diventando dirigente di un’associazione sportiva non-sportiva. FINE DI OGNI SCOPO SPORTIVO.

    Quelli come Roberto, in questo sistema, vengono individuati come non nocivi, sfruttati e infine cambiati o espulsi.

    Già tutto visto, già tutto detto, già tutto scritto…

  296. 296. ted meekma for president Says:

    @ gabri e stefano,
    grazie per il feed-back su nicholas. mi riservo di digerire bene i post prima di commentare a vanvera.

    @ max

    sull’articolo di fabio. non avevo mai dato molta importanza alla fee d’iscrizione a un torneo. l’orange bowl costa 100 dollari? che al tempo dell’orange bowl equivalevano a 66 euro. Se penso che un normalissimo torneo Fit costa non meno di 20 euro, dico che la proporzione ci sta tutta.
    Premesso che ogni contributo in termini di proposte mirate ad abbattere i costi è sempre molto ben accetto, direi che il tennis ha delle particolarità rispetto al golf, che rendono un po’ piu’ complicata la divisione del circuito in cluster geografici.
    In ogni caso, credo che tu abbia toccato il punto centrale: i low cost e e la debolezza del dollaro (oggi è un po’ meno debole di dicembre a causa della crisi greca che ha raffreddato un po’ l’euro) fanno sì che un viaggio e soggiorno negli stati uniti costi quasi meno di un viaggio e soggiorno a roma (io ad esempio ho appena fatto il biglietto per los angeles a/r dove mi recherò per lavoro, pagandolo circa 500 euro)
    Infine, farei un’ultima considerazione. Fatti 100 i costi totali di un buon junior, i costi di coaching (e campi e via dicendo) hanno un peso molto vicino al 50% (dipende dai casi). Rappresenta una voce di costo non indifferente, che a mio avviso potrebbe essere abbattuta. In tanti casi i coach preferiscono l’uovo oggi alla gallina domani senza una logica di medio-lungo periodo. Perchè non vogliono rischiare. E billano tutto, soprattutto quando sanno che le famiglie dei ragazzi si possono permettere certi costi.

  297. 297. Roberto Commentucci Says:

    Archipedro, ogni luogo ha le sue regole.

    Qui come vedi i commenti passano in automatico e si cerca di evitare che il blog scada di qualità.

    Mi sono preso la responsabilità di mandare a quel paese una persona, e ho chiesto scusa a tutti.

    Nel caso del commento che io ti moderai, si era su un altro blog, nel quale vi era un regolamento scritto che vietava di parlare di temi politici e religiosi. Io avevo la fiducia di Ubaldo ed ero tenuto ad applicare il regolamento.

    Qui il regolamento lo decidiamo io ed Alessandro. E’ chiaro che non ci piacerebbe vedere che tutti iniziano a mandarsi a quel paese, ma vedi, nel caso specifico il mio vaffa scaturisce da circa 2 anni provocazioni ricevute e sopportate.

    Tu non puoi essere al corrente dei vecchi dissapori e delle vecchie ruggini fra me e l’utente che si firma king of swing (che non mi ha mai voluto dire chi diavolo sia). Sappi però che abbiamo litigato centinaia di volte, sia da Ubaldo, sia sul forum tennisteen.

    Il motivo è in fondo semplice.

    King of swing non è realmente interessato a confrontarsi. Lui vuole solo imporre in modo del tutto talebano e assolutistico le sue convinzioni irrevocabili. Tutte le volte che discuto con lui, e gli espongo le ragioni su cui si basano le mie opinioni, lui non fa altro che rimasticarle e rielaborarle dialetticamente, rivolgendo contro di me i miei stessi argomenti, e usando contro di me le cose che da me impara.

    Lui non sapeva nulla di PIA, nulla di centri periferici, nulla di preparazione atletica. Lui sa solo 3 cose. Che Binaghi è incompetente, che la FIT, tutta, fa schifo e che qualsiasi cosa io faccia o scriva sarà solo e sempre errata, e solo perché l’ho scritta o fatta io. Come quando voleva convincermi che il colpo migliore di Gulbis è il diritto. O ancora adesso, quando vuole far sembrare che il problema di un Volandri rispetto ad un Ferrer sia la qualità della preparazione atletica e non la diversa professionallità e voglia di migliorarsi anche e soprattutto tecnicamente

    Il suo è un atteggiamento che io trovo supponente, fastidioso e terribilmente poco costruttivo. Un atteggiamento che genera una atmosfera fatalista e rinunciataria, nella quale ogni istanza di miglioramento, ogni speranza di progresso finisce per spegnersi.

    E’ un atteggiamento che a me, che cerco invece di costruire qualcosa di concreto, ha il potere di mandare in bestia, ti dirò di più, proprio di farmi vedere rosso.

    In un certo senso king è un troll, e io purtroppo ho violato la regola fondamentale di internet: “never feed the troll”. Ho sbagliato, ammetto il mio errore.
    Ma credo anche di meritare un poco di rispetto per ciò che cerco di fare.

  298. 298. Madmax Says:

    No Ted non è così..

    Un torneo under in Italia costa normalmente 10 o 12 euro solo qualcuno 15.. Il vero raffronto lo devi fare con gli Eta il cui prezzo è di 25 euro e l’ OB mi sembra costi anche qualcosa in più di 100 dollari, perciò è evidente che quella cifra sia del tutto sproporzioonata..

    Anche il discorso del coaching non è corretto perchè il suo costo rispetto a quello delle trasferte non supera mai (soprattutto negli under dove difficilmente si ha il coach totalemnte per se) il 30 %

  299. 299. Rik Says:

    @Madmax
    io lo visto una sola volta ma come dici tu proprio mi ha colpito il modo in cui sente la palla. so che la scorsa settimana era al raduno a tirrenia: sai i risultati ?

  300. 300. Archipedro Says:

    Roberto,
    m’era evidente che con “King” ci sono delle acredini…
    Però altri “amici tuoi” (non io) dicono praticamente le stesse cose… su Binaghi, sulla FIT, sui circoli, sull’incompetenza degli “addetti ai lavori”, sui risultati del tennis italiano…
    Decidi quindi chi vuoi essere, a che titolo vuoi parlare, e magari, anche tu, non pensare d’avere la verità in tasca…
    Così magari potrò umilmente dire d’essermi sbagliato, e che anch’io ero prevenuto nei tuoi confronti… :-)

  301. 301. Madmax Says:

    @Rik

    Io nei convocati non l’ho visto.. O è mancato qualcun altro o lui non c’era, forse parliamo di due bambini diversi? Io parlo di F.M. e lo zio si chiamo S.

    So che il maschile l’ha vinto Zanchi e il femminile la Zerulo

  302. 302. Madmax Says:

    Ovviamente non sto parlando di Filippo Mora che è della provincia di Bergamo

  303. 303. Rik Says:

    @Madmax
    lo so, stai parlando di Z.

  304. 304. Rik Says:

    @Madmax
    allora non ho capito chi sia, se non è Zanchi

  305. 305. Madmax Says:

    Zanchi è quello che vedo tutti i giorno essendo anche lui della provincia di Bergamo ed essendo l’allievo del maestro che ora fa da sparring a mia figlia…

    Ora quando Stefano mi manda la tua mail o il tuo cell te lo faccio sapere..

  306. 306. ted meekma for president Says:

    Max,

    Entry fee di Tarbes: 40 euro. Non voglio pensare che 25 euro di differenza spostino più di tanto.

    Coaching: ho davanti agli occhi, i costi di coaching di una delle junior più forti d’Italia, hanno un’incidenza del 47% sul totale. E gioca un numero di tornei piuttosto elevato, perchè se giochi pochi tornei i costi di coaching possono coprire anche l’80% dei costi totali, ma sono casi che non prendo in considerazione.

  307. 307. Gus Says:

    @Max:
    “Se tu aspetti le agenzie preposte dovrai spettare (e se il team Nadal sarà furbo nemmeno in quel caso) che la Nike lo molli.. Ma sai quanti soldi ci sono in ballo? Poi se uno non vuol credere che il propio idolo sia un normale truffatore allora è un’altra cosa..”

    Personalmente io non ho idoli, ma atleti/sportivi che mi piacciono perché mi trasmettono emozioni. Nadal è solo uno di questi. Ho un atteggiamento di sana prudenza nei confronti di chiunque faccia sport professionistico, non sono un ingenuo, ma evito di accodarmi (non è detto che sia il tuo caso sia chiaro) alle facili chiacchiere su tizio o caio. Voci che mi capita spesso di ascoltare anche da qualcuno dei giocatori che ci sono arrivati vicino. Ovviamente ci sono arrivati vicino perché non hanno accettato il farmaco risolutore che invece prendono tutti gli altri. ;-)
    Quindi, in assenza di prove certe, continuo a godermi le partite dei miei preferiti avendo visto circolare “pastiglie strane” a livello di prima categoria di calcio, figurati un po’.

    @roberto c.:

    “never feed the troll”. Questa è una regola fondamentale che io in più occasioni ho consigliato, ma come sempre c’è sempre qualcuno che pensa di saperne di più degli addetti ai lavori :-)

    Non ti arrabbiare e vivi sereno.

    Racconto un piccolo aneddoto familiare, un po’ OFF ma spero faccia sorridere.

    Quando ero ragazzino io e mio fratello eravamo sempre in cortile (quanto ha ragione Catizone quando parla di ore che i bambini, soprattutto maschietti, dedicavano quotidianamente al gioco che purtroppo, almeno nelle grandi città, sono completamente scomparse) a giocare. C’era un ragazzino che ogni giorno provocava mio fratello, che era un “fumino” piccolino e terribile, dicendogli “figlio di p….”. E immancabilmente mio fratello cadeva nella provocazione e cominciavano a fare a botte (che per la multilateralità andava benissimo :-) ).

    Un giorno mia madre, napoletana, stufa di vederlo sempre in lite, gli disse: “ma perché ti picchi sempre con Sergio”.
    Perché lui mi dice “figlio di p….” e mia madre “ ma tu pensi che sia vero?” e mio fratello “che dici, certo che no” e mia madre chiuse “ e allora perché ti arrabbi”. :-)

    Un abbraccio a tutti.

  308. 308. Mauro g&f Says:

    Andrew, ognuno parla per le esperienze che conosce, ti posso garantire che in Sardegna, la maggior parte dei circoli hanno come priorità l’attività agonistica dei giovani. Il circolo dove si allena mia figlia ha 4 campi da tennis, 3 di questi dal lunedì al venerdì dalle 15.00 alle 21.00 sono dedicate alla scuola tennis giovanile. Questa non è l’eccezione, ce ne sono tanti così, anche quello per esempio dove Bogar67 porta sua figlia. Tutto ciò, non è sempre stato così e se proprio lo vuoi sapere è stata proprio la famiglia Binaghi a promuovere questo cambiamento aiutata da tanti altri appassionati.

  309. 309. Archipedro Says:

    In attesa, o nella remota speranza, di sentire le dolci parole: “Papi, andiamo a giocare a tennis? Ovvero… andiamo a fare atletica anche se ci sono 0°C, tutti se ne stanno al caldo del Palaindoor, e noi, soli sotto i fari, sembriamo due cretini…?!” (Beh, tanto i fari sono accesi…)… comunque, in attesa di ciò… abbiamo istituito un sistema premiale “buoni / cattivi” che consente al piccolo, con 5 buoni d’attivo, d’usare il computer per un’ora. I cattivi se ci risponde male, o altro… buoni per gli allenamenti positivi, i colpi spettacolari, i record negli esercizi… (eh, si… anche i buoni voti a scuola).
    Metodo feudale? Vigliacchi ricattucci? Quando smetterla con questa logica del baratto?
    A mia, nostra difesa devo dire che i suoi risultati, sportivi (e scolastici), ci danno ragione: meglio questi espedienti del classico metodo dei regali… meglio usare l’oggettivo fascino di videogiochi abbastanza simpatici e di film intelligenti ed educativi… (Cars, La famiglia spaziale, L’era glaciale…). Ma evidentemente sono io il primo a storcere il naso…
    Che lo stia sfruttando, perché senza di lui io stesso non m’allenerei alle medesime condizioni? Che stia andando oltre la mia originaria voglia di rimuovere la sua difficile prima infanzia con una Primavera di grandi aspettative? Che lo stia inutilmente portando sui miei binari rigidi e anticonformisti?

    Beh, lo so, questo non è tennis vero… ma a breve lo potrebbe essere. Se lui s’innamorasse d’uno sport che gli è congeniale… potrebbe veramente dire la sua… ma dalle mie parti… “who cares?” I bambini si parcheggiano in parrocchia, al mini-qualcosa, e le società si muovono solo quando intravedono il business… ed il genitore arriva con in mano il portafoglio ben aperto…

    Questo blog, nel bene o nel male, è l’unico posto dove ho trovato (anche) alcuni amici alle prese con gli stessi dilemmi… genitori veramente in prima linea… :-)

  310. 310. nicoxia Says:

    Max,la mancanza di tempo fa si che i particolari ,se così si possono chiamare,non possano essere seguiti,io l’ho sempre visto vincere anche contro pronostico ma quei particolari più vai avanti più è difficile recuperarli.Poi essendo piccolino la difficoltà aumenta.Però il rapporto che intercorre tra lui e i genitori ,i loro compromessi ed i loro progetti non sono a nostra conoscenza.

  311. 311. andrew Says:

    Ciao Archie…nevicato anche in Friuli? Qua è gelo allo stato puro…purtroppo, nel circolo che opera in convenzione pubblica e quindi teoricamente per tutti i cittadini, il sabato-domenica i campi coperti sono vuoti ma non accessibili ai non soci da 500 euro a cranio…

    Ma, sto facendo fare ginnastica ad Alessandro, che comunque si fa i suoi tre allenamenti settimanali di hockey + la partita la domenica.

    Routine giornaliera di Alessandro:

    1) Salti con la corda in taverna: a due gambe (doppio e singolo rimbalzo), a gamba singolo, gambe alternata, all’indietro, a braccia incrociate.

    2) Scale (non tutti i giorni): vari tipi di balzo

    3) Giochi di equilibrio con il pallone da calcio.

    4) 10 min di stretching.

    Il sabato giochiamo due ore a vaffantennis…

    Salutoni…

  312. 312. andrew Says:

    Mauro…

    ho piacere che tua figlia giochi a “Casa Binaghi”…ma che ci siano tanti bambini nella scuola tennis non vuol dire praticamente niente…Non mi dice assolutamente nulla sul perché i dirigenti di quel circolo si sono associati…

    mi direbbe di più sapere qual’è la quota di associazione…

  313. 313. stefano grazia Says:

    Mi sembra, archie, che tu stia copiando in tutto e per tutto il Team Grazia, che tu lo voglia o no…Ovviamente non lo stai copiando, scherzo, ma il percorso alla faccia delle presunte differenze e’ spesso lo stesso. Nella fattispecie il sistema ,come dici tu, premiale buoni/cattivi ne avevamo gia’ parlato, Gabri’ ed io, un paio d’anni fa beccandoci anche parecchie critiche… Quello che mi stupisce pero’ e’ leggere sempre che ci sia la possibilita’ che altri bambini possano rispondere male, non obbedire, non averne voglia…Credevo fosse solo Nicholas a fare queste cose, ma guarda …
    (Ovviamente il tono e’ da intendersi benevolmente ironico e non perfidamente sarcastico …)

  314. 314. nicoxia Says:

    Max,secondo te i bambini che non vogliono lavorare almeno 4 ore al giorno dovrebbero smettere?Secondo me ogni bambino ha un suo tempo di maturazione costringerlo a fare di più è controproducente.

  315. 315. nicoxia Says:

    Tu Max sei fortunato e puoi già lavorare per uno scopo,ci sono bambini che non sanno ancora quello che vogliono.

  316. 316. nicoxia Says:

    Stefano,il fatto che tu ti possa permettere di cacciare via una persona non ti ricorda l’atteggiamento di qualcuno?Poi te come persona intelligente e matura quale sei hai riparato l’altra dovrà aspettare la sua di maturazione.

  317. 317. nicoxia Says:

    Stefano con il tuo modo di metterti a nudo e mostrare coerentemente quello che sei con onestà intellettuale ,anche se poi ti irritano un po le risposte,avrai sempre la mia stima.

  318. 318. Archipedro Says:

    Andrew,
    scolta, t’ho detto come la penso degli sport tipo hockey, ciclismo, sci… laddove la naturale bio-meccanica umana è alterata da attrezzi o macchine… però è anche vero che lo sport è sempre sport, e che magari Alessandro ha trovato nella sua squadra un ambiente ideale. Temo che l’impegno di cui parli non gli lasci margini per coltivarsi come tennista: nel caso, me ne dispiaccio, perché già m’immaginavo grandi sfide al vostro fianco… o contro di voi, in assenza di vaff-avversari… :-)

    Stefano,
    da ciò che hai scritto il Team Grazia ha fatto sicuramente bene sino all’ultima svolta… ovviamente quel tipo di scelta estrema non la farò mai. Ma ciò non significa che tu ora stia sbagliando…
    Il mio piccolo é polemico e testardo, pare in quanto intelligente, o forse perchè ha scelto di copiare i miei difetti… Il metodo buoni / cattivi l’ha ideato la sua mamma (che non pensava certo a due buoni per ogni allenamento staliniano…)

  319. 319. Atti Says:

    “Dio ci ha dato due orecchie, ma soltanto una bocca,…proprio per ascoltare il doppio e parlare la metà. Non sono i fatti a turbare gli uomini, ma le opinioni intorno ai fatti.”
    ( Epitteto )

    Roberto@..
    Diciamo che pur essendo nell’era di internet, facebook etc..… la chiaccherata a quattrocchi.. rimane inarrivabile… (compreso il mandarsi aff…)

    Ted@…
    Mi sembra assurdo che un ragazzino paghi 100 dollari per una partita o due… per me è assurdo anche che un ragazzino paghi per giocare i normali tornei in Italia (non cambia di molto la sostanza, inteso come budget, ma è per principio)… se non si investe sui ragazzini… vuol dire sono solo una fonte di guadagno…come tutto il resto.

  320. 320. Madmax Says:

    Nico

    Ma di quale mancanza di tempo stai parlando scusa? E io un po’ delle loro idee le conosco.. La storia dei progetti poi è il solito disocorso di e cioè che tutti in fondo puntano allo stesso obbiettivo ma non lo dicono per paura di essere derisi nel momento in cui fallissero.. Non prendiamoci in giro per favore.. Ma tu hai mai visto qualcuno che giocando a calcio dice di voler diventare come Molinaro? Io no…

    E non ho mai detto che chi non lavora 3/4 ore al giorno deve smettere, semplicemente è molto ma molto più difficile che arrivi..

    @Gus.

    Ho capito per il tuo piacere preferisci chiuderti entrambi gli occhi.. Beate te io purtroppo essendo ormai in guerra devo vedere tutto per capire chi ho di fronte e come combatterli..

  321. 321. Madmax Says:

    @Ted

    Io non so se Tarbes sia l’unico o se tutti gli under 14 costino 40 euro, certo è che tutti gli under 12 costano 25 euro per cui la differenza è enorme. Ma se anche fosse di soli 25/30 euro (perchè l’OB costa più di 100 dollari) e se così fosse per tutti i tornei che uno deve giocare 2/3 al mese le differenze si sentono eccome se consideri che queste le devi sommare a tutti gli altri costi..

    Per quanto riguarda il coaching, questo sito è partito appunto per questo, cioè per evitare che la gente venga derubata..

    Io non so che età abbia il junior di cui parli io posso dirti solo che la Remondina 380 wta paga meno di 10 mila euro l’anno tutto compreso mental incluso..

    A Firenze una delle migliori under 16 d’Italia paga 10/12 mila euro l’anno per un coach quasi tutto per lei..

    Zanchi vice campione italiano uinder 11 paga 2.000 euro l’anno per sei volte la settimana di cui tre in lezione singola (2 ore) mentre per le altre tre volte con uno o due ragazzi più grandi (entrambi 3.4)…

    Per mia figlia pago 8500 euro l’anno compreso Giovanni facendo solo lezione uno a uno…

    Tieni presente che un under se va in giro spende non meno di 10/15 mila euro per i tornei (ma se gira di più) mentre una Remondina non ne spenderà mai meno di 30/40 mila..

    Poi se uno è matto beh sono affari suoi..

  322. 322. Mauro g&f Says:

    Andrew, forse mi sono spiegato male, mia figlia non gioca per il tc cagliari di Binaghi, gioca e si allena in un altro circolo (quello dei 4 campi), si paga 800 euro l’anno per 2,50 di attività al giorno per 5 giorni la settimana, si gioca gratis quando i campi sono liberi. Il non socio paga 7 euro l’ora e con luci artificiali 10 euro.

  323. 323. nicoxia Says:

    Max, parlavo della mancanza di tempo che ha il maestro per allenarlo sotto tutti gli aspetti.Max tu hai solo certezze e vai dritto per la tua strada,altri sono pieni di dubbi e si tengono aperte altre strade da subito.

  324. 324. Gus Says:

    @Max
    “Ho capito per il tuo piacere preferisci chiuderti entrambi gli occhi.. Beate te io purtroppo essendo ormai in guerra devo vedere tutto per capire chi ho di fronte e come combatterli”

    No, Max, non è così ma non è un problema, davvero. :-)

  325. 325. nicoxia Says:

    Max,però ti sarai accorto che più conosci il mondo del tennis più ti accorgi che le certezze di oggi non sono quelle di domani,quindi è un bene essere determinati ma non assolutisti.

  326. 326. nicoxia Says:

    Max,prova a tornare indietro nel tempo e ti accorgerai che come è cambiata la tua conoscenza sul tennis così sono cambiate le scelte del futuro di tua figlia.

  327. 327. Madmax Says:

    @Nico..

    Lì è differente perchè tutta la famiglia sta da sempre nel tennis e lo zio se vuole il tempo lo trova, ma la verità è ben diversa..

    Oltretutto a 11 anni altre strade non ne esistono, nel momento in cui vai bene a scuola e hai il tempo per un po’ di gioco, tv e play station dove sta il problema se impegni il resto del tempo in uno sport.. Oh se il tempo per far tutte le sue cose lo trova Alessia per gli altri se vogliono il problema non esiste davvero!!

  328. 328. gabri Says:

    questa volta Stefano mi ha preceduto, volevo infatti dire ad Archi che mi piacerebbe fargli vedere alcune delle tabelle che ci siamo via via inventati a seconda delle esigenze del momento per premiare o punire Nicholas. Mi ricordo un sistema a punti applicato anni fa solo ai servizi, allora era proprio agli inizi e ci potevamo ancora permettere un dollaro per ogni pallina tirata nel posto giusto e poi via via erano state aggiunte varianti per non essere sbancati…e comunque eravamo stati ispirati non ricordo piu’ da quale giocatore il cui padre piazzava banconote in alcuni punti precisi del quadrato del servizio e il bimbo guadagnava quelle banconote che riusciva a colpire. Ricordo che alla fine il nostro sistema era divertente perche’ Nicholas guadagnava a seconda del piazzamento della palla (avevo messo pupazzi nei sei punti principali in cui doveva servire) , ma perdeva anche ogni volta che sbagliava inteso come fallo, e cosi’ riusciva a concentrarsi, esultava quando colpiva uno dei pupazzi e rideva quando io fingevo sollievo perche’ avevo riguadagnato un dollaro. Fini’ la stagione con circa duecento dollari al suo attivo e glieli mettemmo in banca! Adesso l’ultima elaborazione riguarda solo il suo comportamento con poche regole alcuni premi e multe.
    Volevo fare anche un paio di precisazioni, Nicholas al Serendipity non se l’e’ presa con nessuno li’ intorno ma solo con me…l’arbitro gli ha solo fatto capire che lo conosceva gia’ perche’ dopo uno scambio di battute del tutto civili, Nicholas tornando al suo posto gli ha detto : you cannot call me trouble maker! e l’arbitro non ha fatto una piega. Nicholas non ha nemmeno insultato nessuno, ma la sua faccia era sofferente e diceva frasi di sconforto tipo ‘ma non e’ possibile’ o ‘ma sto vento’ oppure veniva a prendere la pallina vicino a me e digrignava ‘ma cosa devo fare, dimmi cosa devo fare’ con una certa rabbia e dirgli di stare calmo provocava l’effetto fuoco sulla benzina…poi lui ha salutato educatamente, ha raccolto la sua roba e li’ si’ a gioco finito ha tirato la racchetta facendola scivolare in mezzo al campo, e’ uscito e non ha nemmeno parlato col suo amico Max che era venuto a vederlo e che doveva giocare poco dopo, e mi ha solo ordinato di portarlo a casa e io ho commesso l’errore di non stare zitta e di ripetergli alcune delle frasi che lui aveva detto in campo e naturalmente lui mi si e’ rivoltato contro…ma ammetto…io ho fatto lo stesso a fine partita contro mio marito in passato…il dopo sconfitta e’ un momento delicato. Anche quando avevamo visto perdere Gianluigi all’Eddie Herr e io e Nicholas eravamo li’ abbiamo visto la sua espressione molto controllata ma decisamente tirata e Nicholas mi ha detto mentre lui usciva: non guardarlo, lascialo stare…
    Altra precisazione solo per Nicholas. Mi era sfuggito che Stefano aveva riportato che in allenamento Marc Allen aveva battuto Nicholas, in realta’ e’ Nicholas che aveva battuto Allen 8 4.

  329. 329. stefano grazia Says:

    Nicox, mi e’ sfuggito il senso de: Stefano,il fatto che tu ti possa permettere di cacciare via una persona non ti ricorda l’atteggiamento di qualcuno?Poi te come persona intelligente e matura quale sei hai riparato l’altra dovrà aspettare la sua di maturazione.

    Oh!,non ci crederai ma non son riuscito a capire a quale episodio ti riferisci: io ho cacciato via qualcuno (a parte mio figlio dal campo)? Non mi ricordo. Magari avro’ detto a Nikolic, al primo mitico nikolic, di andare a rompere da qualche altra parte ma io non ho mai avuto il potere di cacciare via nessuno.Poi e’ vero che mi sto notevolmente rincoglionendo e magari mi sono dimenticato di tutte le brutte cose che ho fatto…no, scherzi a parte: ricordami gli estremi dell’episodio.Ma lo sai che ogni tanto vado a leggermi qualcosa nell’archivio di G&F e sto leggendo un post e dico: mazza, come scrive complicato e dotto questo qui, e poi scopro che ero io…Cioe’, talvolta non riconosco ne’ le cose che ho scritto e nemmeno il mio stile che solitamente e’ discorsivo… Era una querelle con Archipedro, con Max? Con Max e Nikolic si sa come e’ finita e perfino con archie. Ringrazio intanto per la stima.

  330. 330. francesco coach gemelli Says:

    Archi & Grazia prima odio e poi amore :-)

  331. 331. Madmax Says:

    Nico, per quanto riguarda le scelte per il futuro di mia figlia, sono rimaste le medesime..

    Certo le mie conoscenze sono aumentate ma queste sono servite solamente a cercare il meglio rispetto alle mie nuove conoscenze ma non è che prima non cercassi il meglio..

    Quindi se uno mi dice che il meglio è allenarsi tre volte la settimana che tanto se deve uno deve diventare forte lo diventa lo stesso e se il meglio è passare ore e ore davanti alla tv mangiando tazze di latte beh ma scusa di cosa stiamo parlando?

    Non a caso c’ha provato ad andare da Giovanni ma dopo tre volte ha preferito la tv e un altro posto (una volta la settimana) dove la loro migliore (e secondo loro buona) del ‘97 (e 4.1) ha giocato con Alessia e la palla l’ha vista al cambio di campo e spesso nemmeno in quel caso..

    Cioè voglio dire parliamo di tutto, parliamo di qualsiasi tipo di metodologia, ma se non si parte dal presupposto che il tennis professionistico è un lavoro, che un lavoro per essere considerato tale deve portare dei guadagni e che per portare dei guadagni è necessario farsi un mazzo tanto allora non facciamo un buon servizio a nessuno..

    Una volta chiarito questo bisogna considerare che questo è un lavoro che comincia a 16/18 anni e termina a 30/35, per cui quello che sono lo studio la specializzazione e l’apprendistato sono assolutamente da portare a termine prima di queste età.. Da ciò ne consegue che la scuola si svolgera dai 6 ai 10 anni la specializzazione dagli 11 ai 13/15 e l’apprendistato dai 14 ai 16..

    Anche qui poi nel perido della specializzazione (liceo/università) c’è chi studia per prendere 66 e chi per uscire con 110 e lode dalla Bocconi.. E’ evidente che i secondi meno di 5/6 ore al giorno non possono studiare..

  332. 332. Madmax Says:

    Ma chi è in grado di uscire con quei punteggi e quindi di studiare quelle ore già prima era uno che almeno un paio d’ore al giorno (e a volte di più) le studiava..

  333. 333. ted meekma for president Says:

    Max,

    grazie per le info e per le delucidazioni su tutto quello che c’e’ dietro questo forum. comincio a pensare che quando i costi di coachin superino i 10 mila euro l’anno in Italia, siamo sopra la soglia critica. poi certo, andrebbe valutato caso per caso, cmq per sommi capi possiamo considerare 10 mila un trigger.

    Gabri’ & Stefano

    Mi congratulo per l’analisi lucida e come sempre molto equilibrata. Stefano non ha certo bisogno di avvocati difensori ma posso confermare che è sempre disponibile a commentare le sconfitte di Nicholas con stile e senza arroganza. Caro Doc non sapevo che fossi un estimatore di Grey’s Anatomy, ho seguito anch’io le prime due serie, rapito dalla bravura di Sandra Ho (alias Dr. Cristina Yang) che considero un’attrice formidabile. E’ divertente leggere che non pubblici certe cose per farmi un dispetto :-) In realtà non è che mi interessa solo IMGTA, mi interessa anche altro seppure con minore coinvolgimento emotivo. Quando dici che mancano i risultati, provo a tradurre: gestione tattica e mentale del match. Da una parte potrebbe esserci un tema di shot selection e di strategia per costruirsi il punto quando ad es. l’avversario palletta da fondo, dall’altra potrebbe c’e’ un tema di nerves che impediscono ai progressi fatti in allenamento di tradursi in punti nel corso di un match. Il condizionale è d’obbligo perchè solo chi segue e monitora Nicholas quotidianamenti può sapere come stanno realmente le cose. Però se batte Allen in allenamento è evidente che qualcosa non quadra. Sullo svegliarsi senza aver voglia di giocare non mi esprimo, perchè puo’ dipendere da un insieme di fattori.
    Comprendo tutto, ma fai male a sentirti Jo Condor, per due ragioni: a) se parli dei match vuol dire che Nicholas gioca i tornei e non tutti sono nella stessa posizione; b) l’analisi arricchisce sempre.
    Confermo su GQ all’Eddie Herr e aggiungo che nel secondo set contro DiGiulio i soliloqui sono stati frequenti. Soliloqui politicamente corretti, ma che denotavano un livello elevato di frustrazione. E anche quello può starci tutto.
    Solo per la precisione, ma mi rendo conto che è del tutto irrilevante, faccio notare che il sito della Usta riporta lo score del maxi tiebreak 10-4 Montalva.
    Infine, resta ben poco da aggiungere: mi sorprende un po’ che Montalva abbia perso 6-1 6-1 subito dopo da Moore, ma può darsi che la benzina era finita. Nel complesso cmq sembrerebbe un torneo di discreto livello, i finalisti Shisler e Link un notch sopra gli altri.
    Col senno di poi mi chiedo se non era meglio giocare il Grand Prix in-house, ma a distanza è praticamente impossibile giudicare. E cmq chi ha fatto quella scelta avrà avuto i suoi buoni motivi.
    Concludo con un cosa che probabilmente saprete già: dal 13 al 17 febbraio si giocano una dozzina di Open Nazionali. Quello Under 14 maschile credo si giochi a Lutz, mentre l’Under 18 maschile e femminile si gioca a Tampa. I field sono molto ma molto interessanti, nell’Under 14 è iscritto Nikola Samardzic mentre non figura Pilones (ma lui è un 6th grader, quindi tecnicamente potrebbe giocare ancora l’Under 12 come fa Stefano Sotela).

  334. 334. molto cool Says:

    Max
    stai dicendo che Filippo Morlacchi classe ‘98 che si allena con lo zio Seba abbia doti personali al di fuori della norma?

  335. 335. Rik Says:

    @molto cool
    lo avevo capito anche io chi era, ma non volevo pubblicare nomi …………..
    (tanto basta guardare i risultati dei nazionali U11 2009: di FM ce ne sono pochi)

  336. 336. Gus Says:

    Semi+OFF:

    qualcuno dei vostri pargoletti per caso viene a fare l’open di Beinasco previsto a Febbraio?

  337. 337. Madmax Says:

    @ molto cool

    Io sto dicendo che per molto tempo mia figlia si è allenata e ha giocato insieme a Morlacchino.. Ora siamo spesso insieme a Zanchi e Mora che attualmente lo sovrastano nettamente soprattutto in quanto a risultati… Se io tra i tre dovessi sceglierne uno da allenare o su cui investire a patto ovviamente che si allenasse come gli altri o meglio ancora come Alessia, senza nessun dubbio sceglierei lui..

  338. 338. andrea Says:

    Rik sei lombardo anche tu ?
    Se si di quale provincia ?

  339. 339. Rik Says:

    @andrea,
    no, emiliano

  340. 340. andrew Says:

    Vi posto un evento che potrebbe interessare qualcuno:

    1°SEMINARIO “DA GENITORE A COACH .LA CRESCITA PSICOFISICA DEL GIOVANE TENNISTA.”
    1°SEMINARIO “DA GENITORE A COACH .LA CRESCITA PSICOFISICA DEL GIOVANE TENNISTA.” – CARBONE TENNIS TEAM
    1°SEMINARIO TENNIS TREVISO
    “DA GENITORE A COACH”
    14 MARZO 2010
    12-13 MARZO CLINIC CON LLUIS BRUGUERA

    L’ASD TENNIS TREVISO ORGANIZZA IN COLLABORAZIONE CON LO SPORT CITY 2001 IL 1° SEMINARIO SULL’ARGOMENTO “DA GENITORE A COACH”,CON LA PARTECIPAZIONE DI LLUIS BRUGUERA COADIUVATO DA UNO STAFF DI ESPERTI DEL SETTORE.
    SARANNO TRATTATE LE PROBLEMATICHE PRICIPALI ,NELLA CRESCITA PSICO FISICA DI UN TENNISTA ,DEL RAPPORTO TRA GENITORE,COACH E ALLIEVO CON L’INTERVENTO DI MEDICI,ALLENATORI,ATLETI E GENITORI.
    LLUIS BRUGUERA OLTRE CHE FONDATORE DI UNA DELLE ACCADEMIE DI TENNIS PIU’FAMOSE AL MONDO E’STATO ALLENATORE DEL CAMPIONE E FIGLIO SERGI BRUGUERA.

    - CARBONE TENNIS TEAM
    VENERDI 12 E SABATO 13 MARZO CLINIC PER GIOCATORI DI TUTTI I LIVELLI.

    PROGRAMMA Clinic
    Venerdi 12 Marzo 2010
    Ore 8 30 Presentazione di Lluis Bruguera
    In campo con Lluis Bruguera,Fernando Luna,lo Staff Carbone Tennis Team
    Dalle 9 alle 12 Allenamenti. Tattica e Tecnica. Il gioco su terra rossa
    Dalle 14 30 alle 18 00 Partite. Strategie e Tattiche del gioco su terra rossa
    Alle 18 Riunione con Lluis Bruguera.
    Sabato 13 Marzo 2010
    Ore 8.30 Presentazione di Lluiss Bruguera

    Dalle 9 alle 12 Allenamenti. Tattica e Tecnica. Il gioco su campi in sintetico.
    Dalle 14.30 alle 18.Partite. Strategie e Tattiche. ll gioco su campi in sintetico.
    Alle 18 00 Riunione con Lluis Bruguera.

    DOMENICA 14 MARZO PROGRAMMA SEMINARIO

    8.30 Check-in
    9.30 Presentazione del Presidente Prof. Gianluca Carbone
    9.45 Prof.Lluis Bruguera “Da Genitore a Coach.Esperienza d’allenamento di Sergi Bruguera “
    10.30 Prof. Valter Durigon: Docente IUSM Verona “ Le informazioni visive nello sport: differenze fra principianti e atleti evoluti”
    11.00 coffee break
    11.15 Dr. Andrea Sales :P sicologo “Ansia e Tennis. Dinamiche nelle interazioni Genitore Allievo Maestro”.
    12.15 Dr.Patrizio Sarto: Primario di Medicina Sportiva/Moderatore Dr.Agostino Paccagnella : Nutrizionista “Carenze Alimentari e Prestazione Tennistica”.
    12.45 Lunch break
    14.30 Prof. Lluis Bruguera e Fernando Luna “Il metodo spagnolo.Sovraccarichi e controllo dei movimenti superflui”
    15.45 Dr.Alessandro Zalaffi :Neurochirurgo “Neurofisiologia e tennis”
    16.45 Dr Federico Pasteur:Ortopedico “Osgood-Schlatter e Tennis”.
    17.15 Dr.Giovanni Vinanti :Ortopedico “Prevenzione e trattamento medico chirurgico delle principali lesioni articolari del tennista”.
    18.00 Chiusura e Attestati.
    18.30 BUFFET
    COMITATO ORGANIZZATORE

    PRESIDENTE ASD TENNIS TREVISO
    e ORGANIZATORE Prof.GIANLUCA CARBONE

    PRESIDENTE SPORT CITY 2001 Prof.ssa ANTONELLA MARAZIA

    DIRETTORE DI SEDE Prof.ssa SILVIA MARAZIA

    STAFF MAESTRI Prof.MARCO GRIFFONI,
    MANUEL CAMURATI,
    GIANLUCA GRAZIANI,
    PAOLO GABRIEL

    HOTEL E TRANSPORT HOLIDAY LA MARCA
    Direttore LUCA MONFARDINO

    RELAZIONI CON I CLUB E GIOCATORI M°PAOLO GABRIEL
    SALVATORE GORINI

    COMUNICAZIONI “IL TENNIS ITALIANO”

    PARTNERS PTR

    QUOTE DI PARTECIPAZIONE ISCRIZIONI ENTRO IL 1°MARZO

    CLINIC
    2 GIORNI INTERI EURO 250
    2 POMERIGGI EURO150

    SEMINARIO VALIDO PER PTR MAP POINT
    SOCI PTR 100 euro
    NON SOCI 120 euro

  341. 341. Roberto Commentucci Says:

    Mah…

    quella che ho organizzato io al Lemon Bowl era gratis, e tutto sommato… :)

  342. 342. Nikolik Says:

    In ogni caso, ha ragione Madmax a rimarcare che i risultati dei tornei non possono essere indicativi, nei termini da lui riferiti, e cioè fino all’under 14 per le femmine e fino all’under 16 per le femmine.

    Fino a quel punto e a quell’età, troppe sono le variabili e quindi i risultati non sono indicativi.

    Dopo, però, sì.

  343. 343. Atti Says:

    …Andrew@…
    Prima mi convinci sul Vaffantennis e sulla teoria del chi fa da se fa per tre …senza buttare danaro dalla finestra… e poi ci “propini” queste “fenomenali” iniziative … d’accordo che è patrocinata dal PTR .. ma insomma dai… rimaniamo ai nostri miniraduni piu’ teoriconomici e piu’.. genuini… se poi viene fatta in una provincia che poco o nulla fa per promuovere il tennis giovanile (rispetto alle enormi potenzialità “economiche”)… ai miei occhi appare ancora meno credibile… magari mi sbaglio, visto che fra l’altro non conosco i relatori, ma la prima impressione è questa….
    Neanche fossero Piatti e Sartori….che noi ricordo, al raduno di Roma, abbiamo avuto 2 ore e mezza gratis (+ Catizone)… che bei tempi….

  344. 344. andrew Says:

    uè, calma e gesso…ho solo riportato ciò che ho trovato, a beneficio/maleficio di tutti…

    Invece, Atti, guarda che StefanoGrazia era interessato a saperne di più sull’Accademia all’Oasi2000. Tu che sei lì una settimana sì e una no, informati e riporta…

  345. 345. anto Says:

    Non ce ne sono di storie alla fine questi clinic sono solo business…..250 euro, 484.067,5 £, e poi ci si chiede come mai il tennis è uno sport per pochi e non per tutti…….quasi quasi con quei soldi mi faccio la giornata da Catizone……

  346. 346. nicoxia Says:

    Stefano,post 280,Max non ho dubbi che tu cerchi il meglio ,ma il meglio di oggi non è detto che quando aumenteranno le tue conoscenze lo sia domani quindi non puoi essere certo che sia il meglio in assoluto.

  347. 347. Madmax Says:

    Beh Nico difficile pensarlo.. Inizialmente le conoscenze a livello tennistico arrivavano dalla frequentazione del circolo sotto casa, ora insomma ci sono sei anni di esperienza sul campo. l’incontro con Giovanni e con tutti i top trainer italiani e non ultime le trasferte all’estero e perchè no anche il blog.. Non a caso è difficile trovare un programma strutturato com il nostro e questo non perchè lo dica io ma perchè l’hanno sottolineato un po’ tutti, Piatti compreso..

    Sono altresì certo che il programma andando avanti cambierà, ma perchè saranno diversi gli obbiettivi in quanto ora siamo in fase di costruzione mentre più avanti il punto d’arrivo, come dice giustamente Nikolik sarà unicamente il risultato

  348. 348. nicoxia Says:

    Max,anche a me rispetto al nulla di prima sembra di sapere tutto,ma se uno come Stefano dopo tanti anni si mette ancora in discussione per non parlare dei vari professionisti che sono sempre in ricerca mi sa che il difficile cominci ora.

  349. 349. Madmax Says:

    Nico mettersi in discussione, cercare sempre di far sempre meglio o apportare qualche piccola modifica ogni tanto è una cosa perfino ovvia, però pensare che ogni giorno si debbano cambiare le cose mi sembra difficile anche perchè nel mio caso io ho solamente avallato il programma, ma in verità l’ha stilato Giovanni e Piatti l’ha considerato perfetto. Anche quando sono stato a Firenze erano entusiasti del lavoro fatto e che si sta facendo per cui.. In più ho notato (e questo anche da Vavassori) che per quanto riguarda le cose più importanti i top coach sono tutti d’accordo sul da farsi, a volte le opinioni sono leggermente differenti riguardo cose più soggettive, come ad esempio il lancio di palla sul servizio la posizione dei piedi e via discorrendo.. Credo però che una volta che il tutto sia improntato sul lavoro, si possa raggiungere l’obbiettivo anche per strade leggermente diverse (seguendo un corretto persorso tecnico a livello di biomeccanica) e cioè poco importa se poi uno gioca il rovescio a una o a due mani, come poco importerà e conterà se uno unirà o meno i piedi durante il servizio..

    Credo che una volta che si sia afferrato questo concetto il più è fatto ma per la gente è molto più facile stare a guardare il millimetro del gomito (tanto per fare un esempio), piuttosto che fare una sessione di preparazione atletica o piuttosto che allenarsi il giorno di Natale o prima e dopo un match..

    Questa penso sia l’unica cosa veramente fondamentale e per questo non c’è bisogno di sapere altro ed anzi il fatto di aver cercato di sapere sempre di più deriva proprio dal fatto che mi sembrava impossibile che il tennis fosse così semplice come me l’avevano “presentato” la prima volta..

  350. 350. francesco coach gemelli Says:

    @ Max
    Thanks se riesci ad avere un parere di Cat sul lavoro da fare sui gemellini , penso che tra qualche anno dovrò chiedergli un programma specifico
    Anch’ io penso che il tennis sia facile e la concorrenza , rispetto ad altri sport ,minore
    Il problema è che senza il lavoro iniziale è impossibile raggiungere i traguardi da top 100
    Giusto per consolare i genitori che pensano di costringere i figli a super lavori in tenera età , molti miei alunni delle ultime classi di un ITIS che hanno raggiunto traguardi a livello regionale , nel calcio atletica pallavolo si rammaricano per non avere avuto dei padri , che nelle età delle fasi sensibili , gli avessero imposto allenamenti di 2/3ore al giorno

  351. 351. stefano grazia Says:

    Nicox, continuo a non capire…Io come Genitore (e anche Head Coach se vogliamo) ho il diritto dovere di cacciare qualcuno dal campo se non da il 120% o non si comporta bene…quindi non è che mi posso permettere…Boh, non ho capito a cosa ti riferisci…Ma forse intendi qualcos’altro,deve essere colpa mia: a volte uno ti parla e non capisci la cosa più semplice, forse ce l’ho davanti agli occhi e mi sta sfuggendo, scusami…

    Ragazzi,attenzione a denigrare: Luis Bruguera tutto sommato come Coach ha avuto più risultati di piatti e Sartori messi insieme (2 RG e un’altra finale …) e quindi chissà, qualcosa d’interessante potrebbe anche averla da dire … Fossi da quelle parti ci andrei, giusto per avere un’idea e capire se queste cose sono delle ciofeche o se qualcosa d’interessante salta fuori anche da lì…Però se voi siete già stati a tante altre e magari già sapete che sono delle bufale …

    Guys, mai guardato il millimetro del gomito e da medico con il suo bel 30 in Medicina dello Sport mai soffermatomi troppo nemmeno su miosina, actina e ATP nel senso di adenosintrifosfato per capire che lo stretching statico prima di un match fa male portando anzi a una diminuzione del 30% della prestazione…A me basta saperlo, per usare un telefono o una lavatrice non devo sapere come sono fatti…Allora ascolti i Preparatori, vedi cosa fanno nelle migliori Academies, leggi qualche libro e trai le fottute conclusioni: niente stretching statico, si invece allo stretching dinamico…Guarda caso tutte cose che facevo già perchè le avevo assimilato allenandomi alla Bollettieri io stesso, con mia moglie, adult program, primi anni 90…quando già si cominciava il riscaldamento palleggiando dentro il box del servizio e poi allontanandosi progressivamente, cosa che in Italia è diventata pratica comune quando? cinque anni fa? COMUNQUE dal libro TENNIS TRAINING, capitolo sei, Flexibility, Warm Up & Cool Down, vi riporto da una Tabella (TIME SUGGESTIONS FOR FLEXBILITY IN DAILY PROGRAMS) il minutaggio nell’allenamento :
    JUNIOR PLAYER: Dynamic Warm Up 10′,Training 120′, Post Training Flexibility 15′ , Night Flexibility 20′.
    PROFESSIONAL LEVEL: Dynamic W-Up 25′, Training 190′, Post Training Flex 45′,Night Flex 45′

  352. 352. king of swing Says:

    beh a parte il fatto che qui hai mancato tu di rispetto Commentucci…io dico solo quello che penso…se non ti piace ciò che scrivo non ci posso fare niente…

    come non ci posso fare niente se a me non piace quello che scrivi tu…ma non per questo ti mando a quel paese…

    in ogni caso lo sai perchè mi hai scritto quel post?…perchè ho scritto che non ci sono giornalisti di qualità che scrivono di tennis…in quanto ti consideri tale…anche se ti spacci per appassionato…

    io non solo mi spaccio per appassionato …ma lo sono pure..

    in Italia manca la cultura sportiva? ..ma perchè è un handicap soprattutto per il nostro sport?

    perchè le Federazioni che si sono alternate…galganiana e binaghiana …sono entrambe scadenti(con la differenza che l’ultimo è un pò più furbo…ma ugualmente nocivo)

    perchè i giornalisti che scrivono di tennis appunto pensano a vendere qualche giornale in più…o ad avere più contatti possibili nei loro siti…

    insomma perchè hanno i loro interessi da curare…come te che per restare vicino alla federazione devi necessariamente non uscire dai binari e magari essere pure ipocrita in qualche momento…

    e poi ci sono gli appassionati che sono lì che aspettano l’articolo…pronti ad attaccare quello o quell’altro giocatore..

    Pistolesi non è un coach all’altezza…Bolelli dovrebbe cambiare preparatore atletico…Fognini dovrebbe prendere un mental trainer…

    e gli appassionati assorbono le vostre baggianate…e guai a dire che la stampa tennistica non è di qualità…c’è il rischio di essere mandati a quel paese per un’offesa del genere…

    se poi è il tennista a mandarvi a quel paese(vedi Fognini tempo fa in conferenza stampa)…ecco che quel tennista ha bisogno di controllarsi…ha bisogno di qualcuno che lo aiuti…

    no Commentucci non ha bisogno del mental trainer…lui è un giornalista di qualità…quindi può permettersi di fare qual che vuole…anche di mandare a quel paese…

    se hai dei problemi con te stesso non li risolverai prendendotela con me…ma parlane con Federico Di Carlo…

    @ Andrew

    sei un troll ??

  353. 353. stefano grazia Says:

    Ovviamente si tratta di approssimazioni e in mezzo ci sono anche l’International Junior e il Collegiate Player, ma era solo per dare l’idea e chiudere il discorso. Vorrei anche avere pronto il prossimo pezzo ma non ce l’ho ancora, sorry-oh!, come si dice qui in Nigeria

  354. 354. POOL Says:

    @ mauro istr.coni
    si, bisogna insegnare la respirazione corretta perchè è facile per il corpo prendere la strada sbagliata: prova ad osservare i ragazzi quando respirano e quando gli chiedi di aumentare la quantità d’aria che mettono dentro: vedrai al 95 % le spalle che si sollevano subito, mentre prima esce la pancia e poi,se c’è bisogno di + aria, si solleva lo sterno.
    Questo automatismo che dipende dalle tensioni diaframmatiche si instaura e si consolida ad ogni inspirazione sbagliata.
    A livello cardiaco la respirazione diaframmatica è disattivante, quella toracica è attivante…….
    dopo uno scambio intenso, nel raccogliere le palle, 3-4 respirazioni con la pancia che esce, mentre sulla battuta/risposta se poco reattivo respirazione toracica.
    Prima dell’incontro bisogna conoscere il proprio livello di attivazione e comportarsi di conseguenza, per non entrare in campo troppo carichi o troppo scarichi.

  355. 355. POOL Says:

    Nel mondo dello sport sono tanti gli errori che diventano consuetudini, soprattutto quando è il maestro / preparatore che fa così perchè si è sempre fatto così (vedi la corsetta intorno al campo di calcio o di pallavolo).
    Visto che ormai i convegni parlano di EVIDENZA (scientifica)… per me è evidente che ci sono presunti esperti che non vengono dalla pratica, dal campo, ma dalla… teoria

  356. 356. Archipedro Says:

    Francesco,
    strana sintesi la tua: “Archi & Grazia prima odio e poi amore”…
    E non perché sia estrema, visto che tendo proprio al manicheismo… ma se odio doveva essere, sarebbe stato per tutti i sapiens… me la sarei presa con la razza umana in toto. Avrei salvato qualcuno tra gli ultimi, forse sbagliando… perché quando anche a loro gira bene, s’adeguano rapidamente al mercato: uomini appunto, egoisti come ogni altro animale, ma in più razionalmente maliziosi. Da qui io parto, e la mia definizione di tennisti censodopati nulla ha a che fare con i Grazia, scelte e progetti in corso… non è che gli States e Bollettieri mi tolgano il sonno… anzi, questi “mangia hamburger” hanno avuto il coraggio d’eleggersi un Presidente nero… grande lezione di democrazia, per noi eco-catto-stalin-radical-chic… Veramente, S. Francesco, Madre Teresa, Gandhi, e poco altro a cui ispirarsi: non perdo tempo contro i mulini a vento… e vado dritto al nostro principio conservatore (arché): la salute, la natura, lo sport.
    Credo che potremmo, lo ribadisco, stare ai contenuti delle analisi senza necessariamente definire, o incasellare, dei nicknames… i dualismi, la teoria dei galli nel pollaio, il celodurismo… vanno bene per la nostra Italietta. Non quando ragioniamo sui nostri figli…

    “Stat rosa pristina nomine, nomina nuda tenemus” (U.Eco)… “Nicknames nuda tenemus” (Archie)
    “Ognuno sta solo, sul campo da gioco, trafitto da un raggio di sole: ed è subito sera…” (Quasimodo + Archie)

  357. 357. Madmax Says:

    Vorrei dire alcune cose… ma non le dico, tanto il tempo è galantuomo e comunque molti hanno capito e fanno finta di nulla.. Io faccio più fatica..

    Quello che nella vita più odio sono le persone meschine e viscide e mi basta parlarci una volta per capirlo… L’ho fatto, l’ho detto, lo confermo..

  358. 358. nicoxia Says:

    Stefano,il fatto che tu ti permetta di cacciare fuori dal campo un palleggiatore solo perche pensi che ti abbia rubato dei punti e perchè ti fa cmon rispecchia un modo d’essere,se un bambino in campo mette in discussione il suo coach,pur con eventuale ragione, se si arrabbia con il suo avversario visto che non può cacciarlo,se non riesce a concentrarsi perchè si innervosisce,io penso che i figli imparino quello che il padre è non quello che dice.Poi Nicholas per me diventerà una grande persona perchè a parte questo che per me e probabilmente solo per me è un difetto,sei stato un grande esempio.

  359. 359. nicoxia Says:

    Max,se Alessia riuscirà a far sua la tua determinazione nel tennis avrà sicuramente un futuro ,mi raccomando non mostrargli tutti i tuoi difetti se no siamo rovinati(-).

  360. 360. nicoxia Says:

    Pool apprezzo molto le tue considerazioni,se puoi e se vuoi,potresti oltre al cosa dire il come.

  361. 361. Madmax Says:

    Nico, hai ragione :)

  362. 362. gabri Says:

    Max, beato te che ti basta parlarci una volta…dico sul serio, io continuo a prendere cantonate! Questa volta pero’ non ho capito a chi ti riferisci, potresti dirlo?

  363. 363. king of swing Says:

    @ Madmax

    forse sei un pò troppo duro…purtroppo questa è la vita…

    dobbiamo vedere soprattutto i lati positivi delle persone…per questo prendersi a parolacce non ha alcun senso…tra l’altro con una tastiera…

    ancor meno senso ha prendersela troppo per alcune cose che si possono leggere…per quanto possa essere fastidioso e difficile non reagire in certi casi…

    @ Roberto Commentucci

    evita certe scenate per favore…abbiamo due visioni differenti..quindi è ovvio possano nascere dissapori…se non riesci a controllarti evita di rispondermi e basta…

    vorrei solo puntualizzare una cosa…che io sono in realtà stato sempre costruttivo….

    la mia posizione è stata sempre chiara….per me la colpevole di questa situazione del nostro movimento tennistico è sempre stata la Federazione…

    i circoli hanno colpe relative a mio parere…in quanto il sistema lo crea la Federazione…che evidentemente ha combinato casini …sempre a mio parere…

    rispetto a Madmax e Andrew…che appunto parlano di associazioni sportive…per me il problema è che la Federazione quando fa un progetto…non mette in conto che la riuscita di quest’ultimo dipende dalle persone utilizzate…non dal progetto in sè…

    Tirrenia è stato un fallimento per questo…ed è per questo stesso motivo che con Binaghi non cambierà mai niente..perchè la qualità costa…

    se non vuoi spendere non potrai mai fare qualità…se poi sbagli pure a spendere perchè hai i tuoi interessi da perseguire…beh il risultato non potrà essere che scadente…

    la Federazione è scadente perchè è gestita in maniera scadente…

    se ai vertici ci fosse stato uno veramente serio…che magari riusciva a collaborare con Piatti…prendeva un guru della preparazione atletica…spendendo quei 2/300 mila euro l’anno per questo preparatore…evitando di sprecare soldi in un canale televisivo…tutto sarebbe quadrato…

    perchè il centro tecnico sarebbe stato davvero di qualità…di conseguenza i centri periferici lo sarebbero stati pure…le cose piano piano ma si sarebbero aggiustate..

    così purtroppo si finisce col discorso che fa Ardinghi…la situazione andrà solo a peggiorare…perchè appunto mancano le persone giuste per realizzare il progetto…

    quindi essere costruttivi per me significa appunto dire che stanno combinando casini…non è che non voglio dialogare…è che non si può cercare il dialogo su una cosa del genere…se davvero si ha passione per questo sport…

    i circoli piano piano si sarebbero adeguati…se avessimo avuto una federazione seria e attenta alle necessità del tennis moderno…

    cioè ma se sono loro per primi a non fornire qualità al centro tecnico di Tirrenia…come si può pretendere che lo facciano i circoli…

    una Federazione seria sarebbe bastata a creare qualcosa di buono…un bel giocatorino sarebbe uscito da Tirrenia e a quel punto i circoli avrebbero iniziato un nuovo percorso…e magari sarebbero nate nuove associazioni sportive con lo slancio del campioncino…

    purtroppo in queste condizioni manca la materia prima…non possiamo costruire un campione in queste condizioni…a meno che non nasce a Madmax un altro figlio con le qualità di Bolelli o Fognini…a quel punto anche senza la FIT potremmo sfornare il campione…

    al momento l’unico modo per sfornare campioni che abbiamo è che crescano all’estero…

    io la penso così…tu non sei d’accordo..ma non è vero che non sono costruttivo..al contrario..

  364. 364. Madmax Says:

    @Gabrì

    Che ci vuoi fare sarà talento naturale.. :) Ma hai la coda di paglia per caso visto che nessun altro mi ha rivolto questa domanda? No comunque vai tranquilla non sei tu e infatti noi ci siamo incontrati ben più di una volta e se fossi stata tu la seconda non ci sarebbe stata… Anzi ti posso dire che a noi sei molto simpatica e piaci come persona e anche se su alcune cose la vediamo in modo diverso posso dirti che da te mi sono arrivate solo (o quasi) sensazioni positive..

    Ma non ti preoccupare che la persona a cui sono rivolte le mie “critiche” sa benissimo a chi mi riferisco….

    @King

    Con certe persone non si è mai troppo duri…

    Per il resto sono sarei d’accordo con te se non fosse che a mio parere non è la federazione che deve occuparsi della qualità bensìm il mercato.. La federazione pensi ad allargare la base e a informare la gente circa gli standard di qualità e quantità, pensi a affermare a chiare lettere che i risultati da prendere in considerazione e semmai da premiare con contributi economici sono solo quelli internazionali e non quelli regionali, poi al resto ci dovranno pensare gli esperti che saranno finalmente sanciti dal mercato e soprattutto dai risultati…

    In questo momento la federazione sta facendo un qualcosa che non le compete perdendo tempo e denaro per perseguire i veri obbiettivi per cui è preposta..

    Infatti per cercare di raggiungere risultati importanti non deve significare per forza che se ne debba occupare direttamente ma basterebbe stimolare i veri professionisti a farlo.. Loro al massimo dovranno mettere in piedi strutture di medio livello che permettano a chiunque di giocare in modo che se tra i meno agiati ci fosse un vero talento non verrebbe perduto e comunque verrebbe individuato..

  365. 365. ted meekma for president Says:

    @ archie

    archie volevo chiederti se lo scorso giugno avevi visto karolina pliskova giocare a grado. e che idea ti sei fatto sul suo conto. thks in advance

  366. 366. Atti Says:

    Andrew@.. mettiamola così… se organizzi il miniraduno.. poi ti racconto dell’accademia al 2000… democratico no ? comunque niente di nuovo …solo qualche ritocco…

    MadMax@
    mi chiedi di parlare di piu’ dell’esperienza personale…ma cambiando circolo e metodo di allenamento, abbiamo deciso di rinviare ai primi di marzo con i tornei ufficiali…… visto che Anki (è del 95) ha perso quasi 6 mesi prima di ritrovare le giuste condizioni nell’allenamento (in pratica con solo 2 mesi di tornei è passata da 3.5 a 3.2 vincendo un torneo di III^ cat.)… poi tieni conto che è già in rincorsa di suo, essendo partita 3-4 anni in ritardo con il tennis (dai 10 anni) e quindi con i tornei (prime partite dall’ under 11 in poi…)… e si sta allenando in un certo modo solo dai 12 anni in su (parlo di tecnica e ritmo di allenamento)… mentre per la preparazione atletica … direi che prima aveva fatto poco o niente (spostamenti e movimento dei piedi) … il lavoro è incominciato ad ottobre…
    Quindi Max… per i tuoi canoni (che io in gran parte condivido)… è già una guerra persa.. e non è un esempio utile ai posteri….
    A parte le battute , cosa ti posso dire…. che con solo con 3 mesi di PA seria, è arrivata seconda alla campestre del liceo (biennio lei è al I^ anno non so su quante sezioni ma credo 7-8) e fra le prime 10 nelle selezioni provinciali (su settanta… sempre del biennio)… non malaccio a pensarci bene…Lei comunque ce la sta mettendo tutta per smentirci… in palleggio regge un ritmo medio-alto… ma la partita è tutta un’altra faccenda…vedremo… la PASSION sarà fondamentale…se ritrova continuità (e la grinta) puo’ fare discretamente…

  367. 367. Archipedro Says:

    Karolina… siamo diventati quasi amici… dovevo farle una pseudo-intervista delle vostre… ed avevo foto, filmati, ed un post su di lei sul mio mini-blog… che dire: l’avevo data vincente a Grado ITF 25.000 ed in effetti ha vinto… Se potessi allenarla ne farei una gran giocatrice! (scherzo!) :-) Nel senso che ha il fisico, il braccio veloce, la testa lucida, ma è lenta negli spostamenti, ha schemi di gioco elementari, non segue il servizio… sembra che ogni scambio
    sia uno sforzo… a sedici anni!! Non va prendersi un drop-shot che sia uno… Molto gentile, riservata, quasi timida… sarebbe ancora in tempo per rimettersi i piedi a posto, poi le gambe e la schiena, e poi lavorare sull’intensità…

    Queste giovani tenniste sono ragazze che fanno tenerezza, e non si può aver simpatia per tutte loro… :-)

  368. 368. Madmax Says:

    @Gabrì

    Hai visto che chi doveva capire ha recepito?

    @Atti

    Io intendevo che differenze avete notato (tu ma soprattutto tua figlia) giocando contro avversarie straniere forti.. Se non mi sbaglio mi sembra che l’anno scorso abbia giocato a Livorno perciò un G1 e quindi un test probante… A quella età mi sembra che le differenze contro le più forti d’Europa siamìno già ben marcate per cui immagino che vi sarete fatti un’idea riguardo la differenza tra loro e le migliori italiane..

  369. 369. Archipedro Says:

    Non si può CHE aver simpatia per tutte loro… :-)

  370. 370. POOL Says:

    @ nicoxia
    @ mauro istr.coni
    @ madmax
    @ pinot
    @napalmdeath
    @ francesco coach gemelli

    ritornerei sulla PREVENZIONE perchè è la chiave di volta di….. tutto!!

    Esercizi che fatti per allungare il connettivo ( è IL FATTORE LIMITANTE la prestazione fisica) servono:
    a restituire la vera elasticità al muscolo
    ad impedire l’infortunio successivo (40-50% lavoro collettivo e più con l’individuale)
    a cambiare la prestazione fisica da così (palmo della mano in su, lo vedete?) a così (palmo in giù),
    ad aumentare la consapevolezza delle proprie capacità e
    la sicurezza nei propri mezzi
    e….
    e…..
    e……..

    Sono anni che cerco di introdurre nel mondo del tennis questo lavoro, oltre che rimettendo insieme i cocci dei pochi tennisti che ne hanno capito l’importanza, anche tenendo corsi di formazione per i nuovi Tecnici Federali, ma forse ci si scontra
    con la mentalità di approssimazione generale,
    con lo sminuire il lavoro degli altri o semplicemente con il non considerarlo,
    con la mancanza di tempo a disposizione,
    con l’eccessiva specializzazione,
    con l’ossessiva ricerca del minimo particolare nel gesto tecnico, che faccia scattare quel qualcosa,
    con l’invidia dei……. colleghi, siano atleti, maestri, preparatori, genitori, dirigenti
    con….
    con…..
    con……
    con tutto questo perdendo di vista la specifica individualità, la persona che abbiamo davanti in tutti i suoi aspetti, e che peraltro lavorano sempre all’unisono, in globalità !!!!
    C’ è parecchia carne sul fuoco…. vero?

  371. 371. gabri Says:

    Max, ti ringrazio della simpatia, la mia era pura curiosita’ e nessuna coda di paglia, e la curiosita’ resta perche’ hai scritto: Hai visto che chi doveva capire ha recepito? Ma io devo aver perso dei pezzi per strada perche’ non ho capito chi sia, ma non importa.

  372. 372. Mauro g&f Says:

    Forse mi è sfuggito qualche post, ma non ho visto commenti sull’editoriale di Anderloni su Tennis Italiano che a mio avviso decreta in maniera definitiva quanto da noi genitori ripetuto da anni.
    Il sunto è questo:
    Forza e tecnioca non sono pi sufficienti, vincere e perdere è soprattutto una questione di “palle” cioè di carattere, determinazione, assunzione di responsabilità. Niente scuse o alibi, bisogna mettersi in discussione ed aver voglia di vincere. Bisogna crescere con la mentalità giusta sin da piccoli. E per questo è necessario avere vicino le persone giuste, qualcuno in grado di prendersi cura di te.
    Usa proprio questa espressione Novak Djokovic quando parla della sua prima maestra Jelena Gencic e degli altri maestri che ha avuto, “Take care” prendersi cura, avere un secondo padre.
    In Italia tutta la generazione vincente degli anni 70 si esprimeva così di Mario Belardinelli.
    E oggi, invece, nel corso di formazione dei maestri italiani, il concetto di prendersi cura a che capitolo è? Chi lo insegna?
    Dovremo aver capito non è il dritto ed il rovescio l’elemento chiave , è il prendersi cura.
    Come ha fatto il Dr Bartolì a portare tra le prime dieci sua figlia. Come ha fatto Richard Williams a condurre le figlie a dominare il mondo?
    L’aspetto principale del loro lavoro era più importante del dritto e del rovescio, sapevano prendersi cura delle loro allieve, dedicandosi senza risparmio facendo tutto ciò che è utile per esprimere al massimo le loro potenzialità.
    In quale capitolo del corso maestri c’è questo discorso? Se non c’e va assolutamente ripensato.

    Io aggiungo, il giorno che ci sarà questo capitolo, noi genitori faremmo “solo” i genitori e ci godremmo con spensieratezza le gesta più o meno vincenti dei nostri pargoli sicuri che per loro è stato fatto il massimo perchè avranno avuto maestri che si sono presi cura di loro.

  373. 373. ted meekma for president Says:

    @ Mauro g&f

    Grazie per l’interesse verso un editoriale che spero posso stimolare a far meglio.

    @ Archie

    Sulla prevedibilità del gioco di Karolina sono d’accordo, ma purtroppo nel tennis femminile è quasi uno standard. Sulla qualità del movimento, non so se conosci la Petra Kvitova, si muove anche peggio di Karolina, eppure è arrivata molto in alto, quasi al massimo del suo potenziale. Sul servizio, penso che Karolina abbia uno dei movimenti più fluidi tra le ragazze. Hai ragione, farebbe bene a seguirlo ogni tanto. Lì è anche una questione di fiducia, magari in allenamento lo prova, ma in partita non lo fa’. Sul tema coach, penso che sia in buone mani perchè CLTK di Praga è una buona struttura.

    @ tutti

    il governo italiano ha appena varato la riforma delle scuole superiori. in america si è da poco chiuso il primo semestre, i ragazzi hanno avuto le report card e ci si avvia a completare il terzo trimestre. come dovrebbe essere strutturata la scuola di chi svolge attività agonistica? quando è importante l’educazione scolastica di chi gioca?

  374. 374. nicoxia Says:

    Stefano,che fai predichi bene e razzoli male non scrivi più sei solo di la.

  375. 375. Nikolik Says:

    Ted Teekma, le tue domande rispolverano una mia vecchia fissazione sulla scuola.

    Le ora di educazion fisica, che dovrebbero essere unificate come orario, in modo da metterle consecutive, e portate a 4 ore settimanali, dovrebbero essere gestite, in modo del tutto gratuito, dalle singole federazioni sportive, dai circoli, dalle associazioni sportive.

    Ogni studente dovrebbe scegliere lo sport che intende svolgere, con dei limiti e dei numeri chiusi (ad esempio, non tutti possono scegliere il calcio…).

    Le ore verrebbero svolte direttamente nei circoli di tennis, di mattina. Gratis.
    Questo per quel che riguarda il tennis, ma, chiaramente, per ogni disciplina sarebbe così.

    So per certo che al CONI stanno lavorando pe portare avanti questa idea.
    Speriamo.

  376. 376. nicoxia Says:

    Nikolik,la scuola deve informare le specializzazioni vengono dopo,secondo me devono far praticare più sport possibili il resto è semplice e logico.

  377. 377. pibla Says:

    Il Subcomandante Grazia ha subito un pesante attacco informatico da un gruppo di hacker anonimi che però indossavano dei cappellini neri con inciso il simbolo MM, che si sospetta stia a significare MadMax; in questo momento il SubComandante ha trovato riparo al largo delle coste nigeriane su di un peschereccio battente bandiera liberiana, ma vuole che tutti sappiano che lui c’è, è vivo, sta bene ed è pronto a tornare presto sul campo di battaglia……

    Bene, quello sopra è il romanzo, la verità è che Stefano in questo momento non riesce a connettersi ma appena ce la farà tornerà a scrivere…..a me sembrava parecchio meglio il romanzo….

  378. 378. ted meekma for president Says:

    Nikolik,

    meno droga e più sport nelle scuole italiane è uno slogan ampiamente condivisibile. mi chiedo solo perchè arrendersi e delocalizzare l’educazione sportiva dei ragazzi.
    se invece provassimo a realizzare in project finance dei centri sportivi in-house per le scuole d’eccellenza? le province poi potrebbero affittarli e privati e associazioni nelle ore in cui gli impianti non lavorano nelle scuole, ripagandosi tutto o parte dell’investimento. con il vantaggio di creare posti di lavoro per la realizzazione degli impianti, concedendo agevolazioni fiscali alle ditte che assumono nuovo personale per realizzare le opere.
    avere un impianto in-house è molto meglio, poi per la gestione si valuta a chi affidarla.

  379. 379. francesco coach gemelli Says:

    @ Ted
    Giusto per capire cosa si può fare nelle scuole , nel mio Istituto ho creato due campi al coperto nelle due palestra e due campi in erbetta sintetica sul campo di calcio della scuola provvisti anche di illuminazione artificiale . Quindi 4 campi di cui due coperti che qualsiasi circolo privato mi invidierebbe . Tutto questo a costo ZERO , Il pomeriggio solo i ragazzi che vogliono veramente fare tennis possono partecipare alle mie lezioni e io accetto max 8 alunni . Per me non fà differenza se viengono o no il pomeriggio mi interessa solo che vengano quelli motivati COSA CHE IL CIRCOLO NON PUO FARE PERDEREBBE GRAN PARTE DELLE ENTRATE
    Il livello di partenza è molto basso ma i progressi sono sensibili . se si facesse un discorso del genere con un docente apassionato di tennis alle scuole elementari allora si il tennis potrebbe andare a pescare il campione nell’età giusta nel posto giusto

  380. 380. gabri Says:

    …Max, vorrei aver capito male, ma se ti riferisci a Stefano, credo tu abbia preso la tua cantonata…credo che tu abbia esagerato, sei insolente in un modo del tutto gratuito e dimostri scarsa elasticita’ ma non muscolare, bensi’ mentale, anche perche’ dite le stesse cose…

  381. 381. ted meekma for president Says:

    @ francesco

    ottima iniziativa, sarebbe bello poter “istituzionalizzare” qcosa del genere.

  382. 382. Nikolik Says:

    Ted,

    che intendi per scuole d’eccellenza?

    E dove vorresti realizzare i nuovi impianti?

    Tieni conto anche che, però, qua da noi l’80% delle risorse del Ministero dell’Istruzione se ne va in stipendi ad insegnanti e bidelli.

    Spiegami meglio come vorresti fare.

  383. 383. ted meekma for president Says:

    Nik,

    quelle che hanno bacino d’utenza più grande. Impianti sarebbero pertinenze delle scuole.

    Le scuole, almeno le superiori, infatti sono sotto l’amministrazione delle Province, il cui budget viene distribuito solitamente molto male. Gli enti locali spendono solo per metropolitane e lavori pubblici che fanno fatturare le aziende che li votano. in realtà i soldi ci sarebbero. a volerlo.

  384. 384. francesco brancato Says:

    Ted

    “il governo italiano ha appena varato la riforma delle scuole superiori. in america si è da poco chiuso il primo semestre, i ragazzi hanno avuto le report card e ci si avvia a completare il terzo trimestre. come dovrebbe essere strutturata la scuola di chi svolge attività agonistica? quando è importante l’educazione scolastica di chi gioca?

    quello che tu sollevi a mio parere è il problema in assoluto più difficile da risolvere e una delle cause per le quali si perdono molti dei i nostri atleti:ovvero come conciliare attività agonistica e studio.
    La nostra Silvia Albano( Classe 94) dopo un mese di trarsferta in sud america per tornei itf,torna in sede e dopo 3 giorni riparte per la winter cup.. ed infatti da quest’anno ha abbandonato il liceo che frequentava per passare ad un istituto privato più “tollerante”.
    fino alle scuole medie tuttto ok,si riesce a conciliare le tre ore di allenamento giornaliere ed il mese di assenza per tornei ed attività varie con un proficuo studio..ma poi dopo la terza media che fare?Non è troppo presto a 13 anni fare scelte di vita radicali? quanti genitori le fanno?

  385. 385. Pinot Says:

    @nikolik
    sarebbe interessante conoscere i contenuti ed i tempi del Coni.

    Di questo problema, che poi in Italia è il problema, ne abbiamo discusso circa un anno fa dall’altra parte. Al momento la conclusione è che ognuno si arrangia come può.
    Intanto in Italia le scuole che hanno in dotazione le palestre sono le scuole elementari. Nelle scule elementare parlare di attività motoria, di qualsivoglia genere, è un eufemismo. E, quasi sempre, affidato al primo insegnante che capita.
    Per allargare la base, per qualsiasi disciplina che non sia lo sport della poltrona e del tifo, non si può che partire di là. Sport nelle scule elementari ed esperti a condurre le ore di attività motoria.
    Si incrementassero questi capitoli di spesa, si risparmierebbe molto, in prospettiva, in capitoli per la sanità…

  386. 386. stefano grazia Says:

    Il vantaggio intrinseco di un Academy come la Img (ed altre come lei, penso alla Evert che è comunque sempre Img o a Saddlebrook) è quella di avere una scuola all’interno dell’Academy (vantaggio logistico) e ritagliata sui bisogni dell’atleta, con tempi di recupero, tutors e feed back continuo con i enitori…Noi per esempio avevamo Nicholas con tutti A e B a gennaio e in difficoltà con tennis e PA, una settimana dopo perfetto a tennis e PA ed ecco che arrivano email che è calata la sua attenzione a scuola… Se cala troppo, salta gli allenamenti ma c’è un lavoro continuo per venire incontro alle esigenze e alle difficoltà dell’allievo … Poi a 14-15 anni i più forti sono costretti a scegliere la scuola On Line che in America non è considerato il BaBau ma che noi italiani ancora facciamo fatica ad accettare in pieno…Io per primo, intendiamoci. E comunque qui c’è gente che con la Scuola On Line viene anche accettata ad Harvard …Comunque, materiale per un futuro dibattito…Adesso invece vado a giocare a tennis e poi telefonerò a mio figlio che oggi compie 13 anni.Stesso giorno in cui nacque Bob Marley in Jamaica e dove, se lui non giocasse a tennis, probabilmente avremmo comprato casa nella contea di trelawny e ora passeremmo il tempo a saltare sulle onde del reef di Burwood e del Silver Sands …

  387. 387. mirmidone Says:

    @ francesco brancato

    Credo che si tratti del dilemma a cui si trovano di fronte tutti i genitori con atleti nati nel 1996 o 1997.

    Sarà una banalità ma dipende da quale valore si dia al titolo di studio.

    Se si tratta di un “pezzo di carta”, allora credo che si possa tranquillamente “rischiare” la carriera sportiva; infatti, in un modo o nell’altro (CEPU o non CEPU) si potranno comunque recuperare gli anni “persi”.

    Se invece si crede al valore intrinseco di studi ben fatti e programmati in scuole d’eccellenza, allora credo che non ci siano dubbi (a meno di trovarsi in mano un figlio “vero fenomeno”).

  388. 388. mirmidone Says:

    …. a meno che l’esperienza maturata girando il mondo, le lingue imparate e la capacità di affrontare le difficoltà non siano degli atout che possano essere giocati anche nel mondo del lavoro o degli affari.

    L’ultima chance (che mi sembra esista solo negli States o nel mondo anglosassone …. correggetemi se mi sbaglio) sia quello di cercare di ottenere una scholarship per un College (come ci ha ben spiegato il nostro Sub-Comandante ;)

    ……a proposito salutami Nicholas.

  389. 389. gabri Says:

    Avevo anche io in passato detto molto sulla scuola e sulla necessita’ di una collaborazione appunto tra scuola e attivita’ sportiva e non solo. Ci sarebbe da scrivere per ore ma voglio solo farvi un po’ riflettere su quello che succede in molte realta’ educative in giro per il mondo e mi collegherei prorpio direttamente a quello che dice Mirmidone circa il fatto che si creda al valore intrinseco di studi ben fatti e programmati in scuole d’eccellenza… bene questo ha sicuramente un fondo di verita’ se il nostro concetto di studi ben fatti e’ legato ad uno schema riconosciuto da noi e soprattutto dalla nostra societa’ che fino ad ora ha quasi sempre garantito un risultato in termini almeno di successo scolastico e anche (ma non sempre) professionale e lavorativo, MA vi dico, ma ci sono perfortuna molti insegnanti che cominciano a cambiare orientamento e ad allargare un po’ gli orizzonti e vi do solo un rapidissimo assaggio su cui ragionare: i ragazzi che fanno sport come quelli che suonano o recitano o hanno altre abilita’ oppure si sentono solo di piu’ a proprio agio ad esprimersi appunto attraverso un’attivita’ fisica o musicale o figurativa eccetera possono tranquillamente arrivare a livelli di eccellenza nell’apprendimento se chi gli insegna accetta che loro possono avere un diverso modo di apprendere e piu’ loro manifestano eccellenza in una disciplina e piu’ si accentua il loro diverso binario per l’apprendimento…forse non e’ chiarissimo, ma le scuole che basano la loro educazione sull’analisi delle “multiple intelligences”, intelligenze multiple, hanno sicuramente piu’ possibilita’ di successo nel riuscire a trovare il modo migliore in cui ogni ragazzo impara le cose che deve imparare per fare gli “studi ben fatti” , con il vantaggio di portare avanti l’essenziale concetto di successo in cio’ che sta facendo con la soddisfazione di vedere le proprie capacita’ esaltate sia nello studio che nella disciplina sportiva o musicale o altro assieme ad una piu’ profonda conoscenza di se stesso e delle propie necessita’ per raggiungere quei livelli. Certo un percorso difficile ma che puo’ essere fatto solo con gli insegnanti preparati in questa direzione.

  390. 390. bogar67 Says:

    Oggi 07/02/2010 ho iniziato a vagabondare con mia figlia Irene nata il 24/09/2004 per i vari tornei del gigetto come qualcuno di voi li ha soprannominati. Sveglia all’alba ore 6,00, caffè per me, latte rigorosamente nel biberon per mia figlia. Partenza ore 6,45 ci aspettano 210 km di strada a scorrimento veloce ma con tanti lavori in corso ed alcuni autovelox ad insidiare il percorso. Dopo una sosta per una colazione un pò più abbondante raggiungiamo Sassari in orario malgrado avessimo sbagliato l’uscita. Sono le 9,10 troviamo campi in terra battuta bagnati dalla pioggia, dopo aver perfezionato iscrizione 5 euro riceviamo in omaggio una t-shirt FIT e dobbiamo aspettare che si asciughino i campi. Passano quasi 2 ore e finalmente si comincia a giocare, tornei a girone e poi eliminazione diretta. Mia figlia è inserita con altre tre bimbe, guardo la data di nascita sono tutte del 2002. Guardo gli altri gironi, a parte un’altra 2004 ed una 2003 sono quasi venti bambine del 2002, la mia bimba è la più piccola. Mi dico, va beh, ci sarà il girone di consolazione per cui almeno 5 partite riusciamo a farle. Il girone di mia figlia è l’ultimo a scendere in campo, è già mezzogiorno, alla bimba nel frattempo ho fatto fare un paio di palleggi perchè era desiderosa di giocare e non si riusciva trattenerla in tribuna ad aspettare. Iniziamo, nel suo girone, manca una bimba, cmq alle due che ha affrontato lascia solo 4 punti. Erano più grandi ma penso abbiano iniziato quest’anno. Si va al tabellone principale, non ho visto giocare le altre bimbe per cui non conosco il livello. Prima gara con un’altra bambina del 2002, bravina, il padre è messo li, pare molto più convinto di me che già sono soddisfatto. Suggerisce alla figlia di scegliere il campo dove non ci sta il sole contro, non servirà a nulla, mia figlia passa con disinvoltura, si arriva in semifinale, altra bimba dotata tecnicamente e più grande, anche questa come tutte le altre batte dal basso, mia figlia fa valere la prima di servizio dall’alto, è un pò più dura ma anche questa si vince in due set. Si va in finale, non ci credo ne io, ne mia suocera che mi ha accompagnato e secondo me neanche il maestro che è li ad assistere. Di fronte altra 2002, 2 anni e un mese più grande ma stavolta non solo di età ma anche di altezza, mia figlia gli arriva a malapena sotto il collo. Questa l’avevo vista giocare, non si limitava a mettere in campo ma cercava la direzione nel campo. Va beh, dico io, siamo (mia figlia) in finale, è già soddisfazione. Si parte, non ci credo 4/1 per mia figlia, poi dopo un errore sulla seconda, bimba perde 6/4 e molla nel secondo. Siamo tutti soddisfatti, bisogna però aspettare le premiazioni, devono finire tutti i tornei dei vari livelli Fit Ranking. Sono quasi le 16, i responsabili Fit, premiano i bambini, si ringraziono, organizzatori, maestri ed anche noi genitori. Morale sono tornato a casa dopo altre due ore di macchina che è già buio da un pezzo, sono stanchissimo e stravolto ma felice come una pasqua ed un pensiero al racconto del papà di Fognini e delle sue macchine consumate in giro per l’Italia, io ho appena iniziato.
    Buon inizio settimana a tutti
    ps ovviamente non ho la penna di Stefano

  391. 391. stefano grazia Says:

    Bogar, sicuramente di tutti i Figli del Blog la tua è la più precoce e la più vincente …

  392. 392. bogar67 Says:

    Stefano, credo che in questo sport come mi pare hai scritto anche tu se si vuole fare sul serio dopo i 14 anni bisogna cominiciare tra i 4 e i 7 anni. Mi figlia ha iniziato a 3 anni e 11 mesi, a 4 ha vinto il suo primo trofeo al torneo natale sat, poi quello di fine corso ed oggi altra coppa come finalista in un torneo under 8. In famiglia siamo tutti contenti, un pò meno mia figlia, che non ha pianto ma si è arrabbiata motlo per aver perso la finale. In questo blog, ricordo le parole di Giorgio Errani, sua figlia non voleva perdere neanche a pari e dispari, mia figlia neanche!!! Se poi diventerà come o più forte di Sara Errani ovviamente è presto e assurdo dirlo oggi dopo il primo “torneo del gigetto”.

  393. 393. stefano grazia Says:

    Cominciare presto è fondamentale ma o in Sardegna son più tristi che in Angola & Nigeria o tua figlia è più winner di quanto lo sia stato Nicholas che ha vinto il primo torneo mi sembra a 10 anni! Certo, competere fra le femminucce aiuta ed è vero che in Africa non c’erano tanti tornei ma è altrettanto vero che comunque di bambini africani atletici che sanno giocare ce n’è sempre un pugno in ogni circolo della capitale,Luanda o Lagos che sia…il problema per loro viene dopo, quando emergono i difetti della mancanza di un insegnamento corretto della tecnica e quando la mancanza di soldi fa sentire sempre più il suo peso… Oggi comunque ha vinto anche Nicholas, 75 76, un altro torneo del gigetto U14 a Sarasota, festeggiando così il suo compleanno (ieri).Torneo del gigetto o meno, le partite che si vincono 75 76 fanno sempre piacere e a parte questo, è il coronamento di una serie di avvenimenti positivi capitati in settimana all’Academy di cui spero poi di parlarvi a parte se riesco a trovare tempo, voglia e ispirazione per buttare giù un altro pezzo invece di starmene qui con un bicchiere diamarula a guardarmi il build up del Super Bowl (mentre voi, Ale, Napalm & Co, vi guardavate probabilmente la Roma, razza di provinciali che non siete altro SCHERZO!!!) …

  394. 394. Rik Says:

    se a qualcuno interessa oggi i ragazzi hanno vinto (e bene) in WinterCup U14

  395. 395. bogar67 Says:

    rik, certo che interessa, qui abbiamo tutti fame di notizie, io la notizia di chi giocava l’avevo già presa su fitsicilia.it ma l’articolo trattava di uno dei convocati in generale “”C’è anche il ragusano Riccardo Chessari tra i tre convocati, gli altri due sono Gian Luigi Quinzi e Filippo Baldi, che fanno parte dell’under 14 maschile che da oggi a domenica disputerà le fasi di qualificazione della Winter Cup, il campionato europeo invernale riservato alle rappresentative under 14 e 16 maschili e femminili insieme a Bulgaria, Croazia, Grecia, Portogallo, Serbia e Slovenia. Si tratta di un nuovo importante riconoscimento per un atleta in grande ascesa”.

  396. 396. bogar67 Says:

    Rik, in quale cat abbiamo vinto? intendi ragazzi under 16 o 14? e le ragazze a Maniago cosa hanno fatto?

    Sempre da Fitsiclia
    “Ancora un prestigioso riconoscimento per Silvia Albano. La giovane portacolori del Circolo Tennis Palermo è stata infatti convocata dal Settore Tecnico Nazionale per difendere i colori azzurri nella Winter Cup 2010, Campionato Europeo Indoor per rappresentative nazionali.Sarà il Tennis Club Maniago, in provincia di Pordenone, ad ospitare dal 5 al 7 febbraio il girone di qualificazione dove sono state inserite le azzurrine e che comprende inoltre le formazioni di Bulgaria, Grecia, Ungheria, Portogallo, Romania, Slovenia e Slovacchia.
    Della squadra azzurra, diretta dal tecnico nazionale Michelangelo Dell’Edera, faranno inoltre parte Francesca Palmigiano e Angelica Moratelli.
    Le finaliste del tabellone di qualificazione otterranno il lasciapassare per la fase finale della manifestazione, in calendario dal 19 al 21 febbraio a Pruhonice (Rep. Ceca)”.

  397. 397. bogar67 Says:

    @Stefano, non è questione di tristezza, è quando si è cominciati, delle 10000 ore di una famosa teoria qui sul blog, mia figlia pur essendo la più piccola rispetto alle altre bimbe più grandi di queste ore ne aveva già fatto di più. Ore con il maestro in Sat e ore con il papà. Se avessi anche una villa singola e non un appartamento sarebbero state altre ore con i muri. L’abbiamo e l’avete scritto più volte, a questa età vince chi è più allenato e preparato specie se figlio di maestro che io cmq non sono (per questo eravamo sopra le altre) o più prestanti fisicamente (l’altra finalista pur avendo 7 anni aveva oltre a più ore un fisico enorme rispetto a quello di mia figlia che le arrivava sotto il collo). Le prime cose che ho imparato su questo blog è chiedere durante le partite, età anagrafica avversarie anche riferito al mese e osservare (non proprio da guardone si intende eh eh eh) fisico dei genitori. Nel caso della bambina che ho vinto contro mia figlia ad esempio, il padre era più basso di me ma la mamma era una molto alta da cui la figlia avrà ricevuto dote.

  398. 398. mirmidone Says:

    Complimenti ad Irene !

    Come dicevano i nostri vecchi ” Chi ben comincia, è già a metà dell’opera …”

  399. 399. Rik Says:

    intendevo i ragazzi U14 in gara a Correggio.
    Hanno giocato Baldi e Chessari, in quanto Quinzi era infortunato al braccio (era comunque presente, dimostrando cos