Dialoghi fra un Credente e un Agnostico Scettico e anche un pochino Stronzo (che sarei poi io)

Federico Di Carlo

Articolo e Foto di Stefano Grazia

May you grow up to be righteous
May you grow up to be true
May you always know the truth
And see the lights surrounding you
May you always be courageous
Stand upright and be strong
May you stay forever young

(Bob Dylan, Forever Young)

You fought.You loved.You lost.
Walk tall.
(Dr Sloan, Grey’s Anatomy)

Ho conosciuto Federico Di Carlo l’anno scorso a Porto san Giorgio quando si e’ fatto un centinaio di chilometri per venire a vedere di persona La Canaglia di Lagos di cui aveva letto tanto nei mesi precedent su Genitori & Figli.La sua curiosita’ non avrebbe potuto essere peggio ripagata: per tutta la giornata sul campo da tennis Nicholas fu come dire, vorrei usare un eufemismo ma credo che, ecco, ‘stronzo’ sia il termine giusto. Aveva giocato il giorno prima un incontro dominato nel primo set e poi perso per un inspiegabile black out ispirazionale ma questo non giustificava in alcun modo il comportamento infantile e sciocco tenuto sia con il Coach della Vavassori Cristian Merlato che con Di Carlo. Intollerante. Spocchioso.Irascibile.Isterico.Insofferente.Lagnoso.In alter parole: imbarazzante per se e per i suoi genitori. A parte il comportamento sul campo, Nicholas fu invece abbastanza brillante e simpatico a pranzo e a cena dando appunto l’impressione che se il termine Canaglia sicuramente non era stato coniato a sproposito, almeno si trattava di una Simpatica Canaglia. Rimaneva cert oil dubbio, nell’interlocutore, di come avrebbe potuto essere diversac la vita di quell povero bambino se I suoi Genitori non l’avessero miseramente indotto sulla strada di uno sport per cui era cosi’ ovvio non avesse alcuna passione e forse nessun talent. Anzi, pensava probabilmente sconsolato dentro di se’ l’ottimo di Catlo, guarda un po’ le ingiustizie della vita: ci sono nel mondo migliaia di bambini che chissa’ cosa farebbero per avere tutte le possibilita’ di Nicholas e essere al suo posto …E’ proprio vero che chi ha il pane non ha I denti e viceversa… E come dargli torto… da allora infatti ho avuto sempre un po’ di imbarazzo ad affrontare certi temi con Federico,diventato il nostro Mental Expert su G&f anche perche’ ogni qual volta non mi trovo d’accordo con lui, in realta’ ho negli occhi le immagini del comportamento di Nicholas sul campo quell giorno. E so benissimo cosa penserei e direi io se fossi al suo posto. E il bello e’ che io sono in ogni caso convinto che avrei comunque torto marcio se lo pensassi e anche se adesso Federico mi dira’ che lui non ha mai pensato quello che io penso che lui pensi (eh eh eh, mi state seguendo?), in realta’ non e’ vero,non puo’ essere vero e non lo biasimo. Il che non ci impedisce di dissentire allegramente su molte cose come si evince dalla dicussione elettronica avvenuta qualche settimana fa. Federico, che come potete vedere dalla foto ricorda un po’ le rotondita’ del Pistolesi post agonismo, e’ davvero un’ottima persona, un entusiasta che fa della grande passione per il tennis e soprattutto per l’educazione del piccolo atleta la sua ragione di vita. Ma io e lui finiremo sempre per avere delle discussion surreali sul Nulla come quell ache segue in cui sembriamo io essere colui che vorrebbe credere ma non ci riesce e lui il missionario che cerca di convertirmi e ricondurmi sulla retta via prima che sia troppo tardi. Il lato surreale e’ dato dal fatto che io credo fermamente che il Mental sia in effetti la cosa piu’ importante nel gioco del tennis moderno ma sono afflitto da un’atavica resistenza all’accettare la farraginosa impalbabilita’ della material, in alter parole l’insostenibile leggerezza dell’essere.

TGF 10

Fede:Ciao Stefano,ti mando in allegato il primo capitolo del libro che sto scrivendo. Si tratta di un capitolo molto lungo dedicato al corpo ed al cervello che dovrà essere la base teorica per il resto dei capitoli. La pubblicazione sarà divisa in due parti. La prima teorica in cui si parlerà delle interazioni tra mente e corpo, di come emozioni e pensieri condizionano la risposta motoria. Nella seconda parte si vedranno invece tutte quelle tecniche che permettono di superare le interferenze di cui al primo capitolo. La fine della seconda parte da poi i suggerimenti su come preparare una partita, gestire le pause, cercare di entrare in the zone. Ti affido la lettura del primo capitolo, il prof Buzzelli, a cui ho chiesto la revisione della parte inerente il corpo, ne è stato entusiasta ( mi ha anche messo a disposizione la sala conferenze della sua academy nel momento in cui decidessi di fare una presentazione ufficiale). Ci sentiamo presto e ti ringrazio anticipatamente p er il tempo e l’attenzione che vorrai dedicare alla lettura.

The Doc: Leggero’ sicuramente il capitolo ma come ti ho gia’ spiegato non devi farti illusioni: sono un ossimoro vivente anch’io, credo che il Mental sia importantissimo (e infatti sono le uniche lezioni extra che pago) ma ritengo tutte le menate alla Tim Gallowey appunto delle menate…Il libro ce l’ho da anni (e altri dieci dello stesso tipo) e non sono mai riuscito ad andare oltre le prime pagine… Stessa istintiva diffidenza (tu la chiamerai paura subconscia) che ho con I manuali che rimproveravo a Ted… Mi dispiace Federico, ma non sono un utente PNL ‘reliable’…Ho una sorta d’insofferenza atavica… Comunque leggo (ci provo) e ti faccio sapere … Diversa cosa la psicocinetica che comunque anch’io facevo nel mio piccolo con Nicholas qui a Lagos e di cui il Prof Paleni, allievo di Castellani, sia il Massimo propugnatore (ma con risultati intorno al 200-300 posto WTA-ATP … segno che ci vuole anche qualcos altro…. Si puo’ stare a discutere di tutto e di tutti ma nessuno possiede il Verbo, le component variabili sono molteplici, la Logistica da Bollettieri continua ad essere fondamentale e there’s no fate but what we make …

Fede: ti ringrazio innanzi tutto per l’attenzione ed il tempo che vorrai dedicare alla lettura del capitolo. Secondo me alla lettura ti ricrederai e capirai anche perchè ti ho proposto il capitolo. E’ molto specialistico e più vicino ad un manuale di medicina che di mentale o di pnl. Ho deciso che il lavoro sarà chiamato “Il cervello tennistico”. Uno dei capitoli del mio lavoro si chiama “questo libro e la pnl” ed è stato scritto proprio per rivendicare la libertà del mio approccio rispetto alla pnl. Io penso che la PNL proponga alcune tecniche che sono ottime da applicare alla preparazione mentale del tennista ma certamente la PNL non è la sola neuroscienza possibile e non è certamente everybody’s salvation. The Inner game of tennis è certamente un bel libro ma propone una dicotomia tra interno ed esterno. Io parto da un presupposto diverso. The zone è il punto di insieme di 3 fattori: mente-corpo-azione.

The Doc:Mi sembra di essere Andrea Agassi che nel suo libro dice a tutti che lui odia il tennis e nessuno gli crede…Io ho lo stesso problema con la medicina…

Fede:Stefano,a volte la vita non va propio come avremmo desiderato. A me, per esempio piacerebbe molto lavorare nel settore di fiori e piante. Ma, come tutte le cose ci sono i pro ed i contro. Il padre della Sharapova arrivò da Bollettieri con una borsa di cartone rabberciata alla meglio. Fortunatamente Nicholas e Gabri non sono in quelle condizioni e questo grazie al tuo lavoro. Anch’io ti vedrei molto meglio come manager full time di Nicholas e te lo auguro vivamente. Dovrai aspettare qualche annetto, non fosse altro per la situazione anagrafica di Nicho …..

The Doc:Come dico spesso, we are all born to suffer …

Fede:Stefano,la tua mail mi da lo spunto per farti una domanda. Secondo te, Nicholas è felice? A prescindere che la tua risposta sia si/no/ni, quali sono secondo te le ragioni per la sua condizione? Dopo che mi avrai risposto ti spiegherò le ragioni della mia domanda

The Doc: Ma che domande sono, Federico…viviamo proprio in due mondi diversi, tu sei un idealista pedagogo, io sono uno scettico malfidato (anche se molto spesso in contraddizione e in bilico fra slanci retorici e bastiancontrarismi da devil’s advocate come forse questo) per il quale non esiste la felicita’ ma non esiste,per esempio, la bruttezza: sei brutto/a solo se non ti curi, il look e’ un’opinione e come tale solo un punto di vista altrui. Non e’ cosi’ anche la felicita’? Vedi Federico, io ti farei invece un altra domanda: ma tu credi davvero che la vita sia risolvibile classificando ogni comportamento con una analisi o una formuletta psicologica ? Io no, tu si e questo segna una insanabile frattura nel nostro modo di vedere e pensare. Io non mi pongo questo problema, se mio figlio e’ felice o no o se lo siamo noi…Io forse sarei piu’ felice se andassi a lavorare alla Bollettieri come Head Coach Supervisor ma anche se me lo offrissero dovrebbero pagarmi quello che fra stipendio e benefit (casa, macchina, luce, acqua, telefono,benzina…) prendo qui ed e’ assolutamente impensabile e quindi non se ne parla neanche, non potrei permettermi di farlo e non tanto per me ma per la famioglia (solo se mi offrissero 10 anni fissi forse potrei prendere la cosa in considerazione …

Nicholas e’ felice? Non lo so perche’ a volte ti possono sembrare piu’ felici I bambini da 0 a 10 anni che vivono nelle favelas angolane e sulla strada, sempre in bande, si divertono con una palla di stracci, stanno nelle discariche immerse nel pattume fino alla cintura, non hanno obblighi, doveri, compiti a casa…Sicuramente sono piu’ felici loro di Nicholas, cosa vuol dire? Comunque se Nicholas e’ felice o meno non lo so ma so che puo’ dire basta quando vuole e tornare in Nigeria con me o in Italia pero’ lui al momento vuole giocare a tennis o meglio vuole diventare un campione di tennis e vuole vincere e battere tutti nonostante gli si sia sempre spiegato che non e’ quell oil motive per cui e blah blah blah… quindi al momento magari non e’ felice perche’ non ha vinto l’eddie Herr e non si sente supportato adeguatamente, non riceve l’attenzione che ritiene di meritare… In questo momento pero’ sta andando bene a scuola, ha appena vionto un torneo u14, Paul Forsythe che e’ uno dei 2-3 Coaches di punta all’Academy gli sta dicendo che sercondo lui e’ l’unico ddella sfornata di quest’anno che ce la puo’ fare…boh, secondo me e’abbastanza felice. La vera felicita’ la cogliera’ solo quando fra uno-due anni il suo interesse sara’ risvegliato da una delle ragazzine, alcune bellissime, che si allenano all’Academy …Almeno quello sarebbe stato per me fonte di felicita’ ai miei tempi ma quello sono io…Altra cosa: quando, magari fra qualche mese o il prossimo anno, avra’ individuate qualche amico che non sia anche un avversario…Adesso ha un amico italiano ma di 2 anni piu’ vecchio e quindi piu’ fratello maggiore (al quale da pero’ 60 60 e quindi con un rapporto possibilmente problematic a livell o subconscio) e un altro amico che gioca pero’ a soccer…Ecco, io spero che si faccia 3-4 amici fuori dal tennis ma dentro l’academy, che trovi un amico tennis player di livello simile al suo con cui possa aver voglia di fare qualche extra training e che trovi una ragazzina magari come la Nefedova ma anche una che magari gioca a calcio, chissa’… Pero’ io che ho avuto tutto se paragonato a bambini africani o di Haiti ero felice da piccolo? Io sono stato profondamente infelice e assolutamente felice…quando mi spostai da Padova a Bologna a 14 anni ho avuto 2-3 anni di solitudine, con amici solo durante le ore di scuola e lunghi pomeriggi passati in casa interrotti solo dai due-tre allenamenti settimanali di rugby… Troppo orgoglioso per ritenermi infelice ma sicuramente non felice

Sarebbe piu’ felice se non avesse mai cominciato a giocare a tennis e se l’avessi invece iniziato ad uno sport come surf e windsurf ed ogni vacanza la facessimo in Jamaica o alle Hawaii o in Australia/Sud Africa? Assolutamente si, salvo poi sentirsi un po’ piu’ vuoto e con qualche rimpianto forse verso i 20-30-40 anni … Conosco un paio di ragazzini qui, figli di Espatriati che hanno passato tutta la loro vita in Africa e da un punto di vista letterario la loro figura risulterebbe molto romantic ma…a scavare bene non so, mi sembrano tutt’al piu’ dei Beautiful Loser che non nascondo, era l’ideale di vita con cui anch’io flirtavo da ragazzo, e del resto il mio film preferito a quel tempo era Cinque Pezzi Facili con Jack Nicholson, forse il miglior film del cinema Americano degli anni settanta (insieme al Laureato, anche questo se vogliamo imperniato sul temka della fuga…)

Fede: Stefano,può anche essere che le mie domande siano da psicologo e da pedagogo ma se te le faccio c’è una ragione. A 14 anni, un’itervistatrice abbastanza inopportuna continuava a chiede alla Capriati se non sentisse pressione per dover giocare una semifinale di un grande slam a 14 anni. Al che lei molto scocciata le rispose “ascolta, se il tennis mi mettesse pressione, tu pensi che io sarei qui a giocare?”. D’altra parte è pratica comune che i genitori pensino che i figli abbiano una vita spensierata e felice soltanto perchè NOI, alla loro età, avevamo problemi diversi che riteniamo più grandi. Del resto che motivazione può avere una persona che non è felice per ciò che sta facendo?Hai ragione quando vedi in me la tendenza a classificare o analizzare ma ognuno si porta dietro le sue croci e le sue delizie. Io sono fatto così ed uso la mia particolarità come un punto di forza. Al lavoro, per esempio. Sono quello che organizza e pianifica tutta l’attività del dipartimento estero nel corso dell’anno e lo segmenta in unità mensili, settimanali e giornaliere. Tu dici che non esistono felicità e bruttezza io invece sostengo che sono come l’Araba fenice, “che ci sia ciascun lo dice/dove sia nessun lo sa.” Per me queste domande non sono nè un problema ne cerco di risolverle ma ceramente le affronto senza tirarmi indietro e facendo finta che non esistono. Sono comunque una parte di me e la accetto come tutte le altre. Ma se non sai se sei felice o no, se non sai quello che vuoi e dove stai andando non sarai in grado di andare da nessuna parte perchè vivrai alla giornata ed ogni strada andrà bene. E quando ti ho chiesto di Nicho l’ho fatto p roprio per capire se questo è anche quello che sta facendo: tira a campare senza prospettive, senza idea di cosa sta facendo, perchè, per chi e se si sta divertendo a farlo: MOTIVAZIONE. Ma non è così che si ottengono i risultati. E sai benissimo, meglio di me, che se non c’è programmazione ed organizzazione non vai da nessuna parte. In fondo, penso che sia anche quello che invidi di Max. L u i vive di certezze, tu di dubbi. I dubbi che ha anche Nicholas?

The Doc:Fede,Io ho sempre vissuto alla giornata e mi e’ andata di lusso, ahime’ (e l’ahime’ e’ infatti dovuto al fatto che riconosco di essere stato corrotto dal mio successo personale che non merito e infatti mi paragono al Dick Diver di Tenera e’ la notte …) ma io comunque di pormi l’obiettivo PER MIO FIGLIO ,neanche per me, di farlo diventare Numero uno o 10 o 45 al mondo non me lo pongo perche’ non e’ giusto, e’ immorale ed e’ soprattutto una solenne cazzata (sempre secondo me). Ti posso invece dire che noi sappiamo benissimo che il tennis e’ soprattutto PRESSURE e lo sa anche Nicholas e non ce lo nascondiamo affatto…il tennis e’ pressione ma anche la vita e piu’ alte sono le tue aspettative piu’ alta e’ la pressure e Nicholas fino a qualche mese fa aveva come ambizione quella di vincere uno slam piu’ di Federer… Magari adesso sta rivedendo le sue ambizioni ma di dubbi ne ha pochi…lui e’ convinto che se il cronometro gli segna un tempo superiore a quello di un altro non e’ possible, sbaglia il cronometro: come la classifichiamo questa? Stupidita’ o Convinzione? Dipende da come riuscira’ nella vita…Il senno di poi modifica tutti I giudizi…Io non ho nessuna voglia di ottenere risultati, attraverso mio figlio, non ne ho bisogno, non devo programmare e avere obiettivi ben precisi: per chi poi? Per la Gloria nazionale? Per l’Italia? Per chi aspetta un campione italiano da 30 anni? Per il popolo del Blog? Per la FIT? Macchissenefrega, l’importante e’ essere felici, appunto … mio figlio semmai ha un sogno e io questo sogno ho la responsabilita’ di averglielo inculcato… io alla sua eta’ facevo sport ma sognavo di disegnar fumetti o scrivere libri e vedi un po’ come sono finite, a scrivere gratis su un blog di tennis … Pero’ se per un po’ perseguiamo questo sogno e lungo la strada condividiamo un hobby (cosa che la stragrande maggioranza dei genitori ci invidia pur criticandoci per una sorta di La Volpe e L’Uva) io sono felice e penso che lo sia anche lui ma la motivazione deve essere la sua e lui e’ motivato: il mio compito semmai e’ fargli capire che fra il dire e il fare c’e’ di mezzo un oceano di fuoc o e fiamme, non un mare qualsiasi … Se per me smette domani, stappiamo lo champagne…Se vuole andare Avanti, benissimo: ci divertiamo… Io mi divertivo di piu’ quando ero coinvolto (adesso lo sono molto di meno)e mi dispiace perche’ in queste 3 settimane ho visto che pur continuando ad incazzarci ogni tanto sono molto di piu’ le volte che ci siamo allenati bene… Sono ancora convinto che potrei esser e molto utile perche’ a differenza di altri so quali sono I miei limiti e credo di essere in grado di interagire col coach (che infatti mi sceglierei io in base a determinate caratteristiche…io credo,e l’ho scritto, che la funzione del Genitore sia quella di assemblatore e di mettere insieme il lavoro di Coach Diversi (come fece Fischer con Sampras,per esempio…-nel suo ruolo di padre putativo forse , se non qualcosa di piu’)Se invidio Mad Max per le sue certezze e’ alla stessa misura in cui invidio il povero di spirito perche’ avra’ meno problemi… E’ vero, anche Agassi invidiava a Sampras la sua eccezionale dumbness e mancanza di ispirazione ma questo non significa che avrebbe fatto cambio con lui e anch’io fra I due avrei preferito essere Agassi o avere un figlio come Agassi piuttosto che uno come Sampras, con tutto il rispetto … Nicholas forse non diventera’ mai un campionissimo perche’ ha troppi altri interessi, ha un’intelligenza variegata, sta troppo bene di famiglia o forse solo perche’ e’ troppo piccolo MA TI POSSO DIRE UNA COSA: viene avvicinato ai tornei da diversi Coaches esterni all’academy ,(o anche da arbitri che magari lo hanno appena penalizzato) che gli dicono di non cambiare mai, perche’ lui ha la mentalita’ giusta, la cattiveria giusta, il carattere giusto, e soprattutto…il gioco giusto. Mi sa che tu sia stato finora uno dei pochi a non riuscire a intravederlo quell giorno a PSGiorgio e certo non posso dirti nulla, anch’io nei tuoi panni mi chiederei: ma dove vogliono andare, che diano I soldi a qualche altro bambino dei miei che se lo merita …Hai ragione, e io non posso dirti niente altro se non che certi bambini a certe eta’ non sono gli stessi tutti I giorni della settimana … Tecnicamente e mentalmente(una volta comple tata la normale maturazione che e’ diversa in tutti I bambini) Nicholas non ha bisogno di nulla…l’unica cosa di cui ha bisogno e’ crescere fisicamente e maturare…Poi dipende da altre centinaia di varabili ma io sono sicuro che fino ad ora abbiamo sbagliato meno cose di tanti altri con molti meno dubbi di noi…

TGF 11

Fede:Stefano,diceva un motto che “chi in alto tende, sovente cade”. Se non ci provi sicuramente non ci riesci. Ma è proprio per questo che se alla fine non ci riesci, se ami il tennis, se hai voglia di allenarti, se ti piace competere, se vuoi insegnarlo non avrai mai nulla da rimproverarti e sicuramente non avrai rimpianti. E’ questo infondo il motivo per cui ti ho chiesto se Nicho è felice. Se lui è felice, qualsiasi cosa accadrà di lui nel tennis potrà viverla, accettarla e raccontarla con gioia. Stefano, quello che io vedo e cerco nei ragazzi fino ai 14 anni non è il loro tennis. Io cerco e vedo la loro motivazione ed il loro potenziale. Quando ho visto Nicho in mezzo al campo dal punto di vista tecnico sono rimasto incantato dal suo diritto, dalla buona coordinazione e timing. Non era sfortunatamente nella sua giornata per ciò che riguarda attenzione, voglia di lavorare ed impegno. Riuscira? nessuno lo può dire.Questo dipenderà tutto da lui. Tu lo potrai seguire ed indirizzare nel suo cammino per altri 2 anni, ma poi dovrà andare da solo. Sarà in grado di farlo? Lo spero.

Una delle ragioni per cui io spiego che in Nigeria è stato bene è che nonostante il papà sia uno “spaccamaroni” e si arrabbi facilmente , lui al papà gli vuole un bene dell’anima (anche se non lo ammetterebbe mai) e farebbe di tutto, in quei pochi giorni dell’anno che ha, per stare insieme a lui, goderselo e farlo contento. Leggevo ieri sera un commento di Jim Courier in cui diceva che quando i genitori lo riportavano all’inizio della settimana in Accademia, all’età di 14 anni, si metteva in un angolo a piangere. Nicho ha l’aria e la strafottenza del bullo ma non lo è per niente perchè è un bambino molto intelligente e dotato. Spesso si comporta così per attirare l’attenzione degli altri su di se, per egocentrismo. Non c’è niente da fare: i ragazzi si nutrono di attenzione!!!!! E ti dirò anche di più: penso che Nicho ti faccia arrabbiare spesso di proposito proprio perchè sente in quel momento che tu gli dedichi più attenzione.&a mp;a mp;a mp;n bsp;Il suo comportamento Ok per te è normale e quindi non gli dai attenzione, lo dai per scontato. Quando invece si comporta male tu sei li a riprenderlo. Ed è questo che lui vuole: la tua attenzione. Ricorda Stefano che Nicho, prima del tennis e di un allenatore, vuole avere un papà ed una mamma.
The Doc:Fede, tutto bene fino al banalissimo (alla 101 modi per essere dei great tennis parents): ‘Ricorda Stefano che Nicho, prima del tennis e di un allenatore, vuole avere un papà ed una mamma’…

Ma ti pare che questa non sia una delle primissime cose che noi abbiamo letto in libri film romanzi saggi videos documentary ? O che siamo cosi’ coglionazzi dal non rendercene conto?

E comunque io a queste cose ci credo e non ci credo…ma fammi fare un riassuntino o addirittura un articolo a parte: con la PAtletica e’ andata male (valli a capire Max e Archie…), con il Mental stiamo a vedere… Mazza che permalosi…

Fede: Ciao Stefano,hai ragione, il finale era stato un po alla “via col vento” ma il messaggio più o meno era il seguente: ricorda che ha solo 12 anni e a quell’età i ragazzi hanno ancora bisogno di mamma e papà più che di un allenatore e del tennis. In poche parole: non trattiamolo da adulto perchè non lo è ancora”.
Fin qui I Dialoghi di e con Fede (…rico) di cui ancora colpevolmente non ho letto il capitolo che mi aveva inviato.Lo faro’ in questi giorni. Ieri invece mi son visto Bolt, un capolavoro del suo genere, uno di quei cartoons che di recente si fanno vedere anche e soprattutto dagli adulti, in cui un cane protagonista di una serie televisiva in cui fa la parte di un supercane dotato di superpoteri, crede davvero di averli, questi superpoteri, perche’ regista e produttore senza scrupoli glielo lasciano credere per avere una migliore resa televisiva.Un po’ come Jim Carrey in Truman Show. Quando Bolt(la voce e’ quella di John Travolta, guardatevelo in originale) si ritrovera’ da solo sulla strada, nella vita reale al di fuori della finzione cinematografica, riuscira’ a superare lo shock dell’aver scoperto di non essere praticamente un dio in terra? In pratica, sono io o anche voi riuscite a vedere qualche similitudine con i nostri figli che da un lato devono costruirsi una confidence e un ego tali da permettergli di credere Yes I can!, e dall’altro poi potrebbero trovarsi di fronte improvvisamente all’amarissima realta’ del No, you don’t!

Se qualcuno si chiedera’ qual e’ il vero significato di questo articolo, se mai ce n’e’ uno, confesso che non mi sono posto il problema, vi ho solo raccontato una delle tante conversazioni che ogni tanto mi faccio con uno degli Aficionados, questa volta Federico ma alter volte con Gus, Mauro, Atti, Giogas…, alla fine della quale mi chiedo: ma perche’ questa conversazione non ce la siamo fatta sul Blog? Poteva offrire degli ottimi spunti….

E Nicholas? Ah, oggi stava di nuovo rischiando l’espulsione dall’Academy, ma la vita e’ fatta a scale, c’e’ chi scende e c’e’ chi sale e domani e’ un’altro giorno, si vedra’…

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376 Commenti to “TGF 9 – L’Importante è avere Fede (..rico Di Carlo)”

  • 201.

    Nikolik,

    pardon, lo sai per certo o ipotizzi che addetti ai lavori leggano il doc? e se lo sai per certo, di chi si tratta?

  • 202.

    Ted, ti rispondo io.

    Ci leggono coach italiani (tra cui Piatti, Rianna Fanucci e Pistolesi, sia pure saltuariamente), presidenti di circolo, dirigenti federali, maestri di tennis, e tantissimi genitori, praticamente tutti i genitori degli under di interesse nazionale.

  • 203.

    Ted, ti ha già risposto Roberto, che ne sa più di me, ma anche io lo so per certo: entra in un circolo di tennis e sanno chi è Stefano, chi è Roberto, ecc.

    Questa rubrica ha un successo incredibile e, chiaramente, è tutto merito di Stefano.

  • 204.

    ma, se fosse vero che leggono in tanti, allora sarebbe sinonimo di fallimento…

    perché lo scopo, come lo vedevo io, era che si contribuisse allo scambio di informazioni e di pareri…

    Mentre se ci sono tanti che leggono e i soliti che scrivono, allora purtroppo va a detrimento dei lettori non-scrittori, che rimangano dei semplici “sgraffignatori” di informazioni…

    vaffantennis

  • 205.

    E’ vero anche questo andrew, ma il tutto è coerente con la natura umana (natura umana che gli anarchici un pò utopisti come te tendono sistematicamente a sopravvalutare, perdonami) e con le leggi fondamentali dell’economia.
    L’informazione ha un valore economico. Questo blog ha fornito al sistema una esternalità positiva in termini di conoscenze perché qualcuno ha scritto ciò che ne sapeva sul tennis giovanile anziché tenerlo per se.

    In altri termini, informazioni prima monopolio di pochi, tenute riservate e costose sono state rese gratuite, facendo crescere la ricchezza di tutti i lettori.

    Questa esternalità si è fondata su persone con esigenze variegate: bisogno di visibilità, egocentrismo, scrittura catartica, ricordo delle… pene passate (penso a Fulvio Fognini e a Giorgio Errani) genuina voglia di cambiamento, sfogo di pulsioni antifederali, eccetera. Ma tutti, per la loro parte, hanno contribuito al dibattito.

    E’ la rete, bellezza.

    Prendi ciò che c’è di buono.

    Ma d’altra parte, internet non è un mondo a parte, è una mera imago mundi, no?

  • 206.

    Ehehe è internet bellezza , la gente che legge o molto più di quella che partecipa alla discussione, io poi che pure ho una certa esperienza per anni ho solo letto di tennis su internet senza mai scrivere niente (ne su blog, ne su forum etc) quindi posso in parte considerato uno scroccone……è così di solito chi poi inizia a scrivere non si ferma più ma in generale la gente è restia ad iniziare….

  • 207.

    Commentù però non puoi scrivere in contemporanea con me ed usare la stessa frase :) :) . Siamo proprio originali….:) :)

  • 208.

    Per Stefano@
    Aver da raccontare e voler raccontare, sono due cose ben diverse…

    Personalmente ho sempre apprezzato l’aneddotica di contorno, su metodi di allenamento e storie correlate (che il vivere in Africa amplifica e affascina); le descrizioni ironiche e particolareggiate che hai saputo esprimere… a volte anche esagerando nella lunghezza (nessuno di noi è perfetto…eh,eh,eh)..’ se la scelta è di non parlare piu’ direttamente di Nicholas, è una scelta che rispetto e che, prima o poi, andava presa .
    Probabilmente è anche un tentativo per farci “cantare”di piu’… ma il popolo vuole un comandante e non tanti caporali….

    Pero’ il rischio è proprio questo.. di soffermarsi troppo…. rispetto a questo o quel risultato … che poco dicono letti a distanza… è troppo difficile paragonare i valori con differenti approcci economici, dosaggi tecnici e di sviluppo fisico ed emotivo…. visto che basta qualche risultato negativo per mettere in discussione anche un talento (fra l’altro iperseguito e allenato) come Quinzi…o Miccini.
    Rimango convinto che quello che fa la differenza fra un buon giocatore e un campione, lo deve mettere l’atleta, e lo si vede solo entrando nel mondo professionistico, di che pasta si è fatti…

    Il senso del Blog è far conoscere, piu’ che le storie personali, l’habitat in cui ci muoviamo… capire, il prima possibile, cosa offre il sistema (per chi vuole provarci), quali le alternative, cosa si deve evitare, e cosa va fatto….Stefano, in questo aspetto, è sicuramente il migliore di noi… percio’…LE DIMISSIONI SONO RESPINTE.

  • 209.

    A Gianlù, vedi che ogni tanto andiamo d’accordo pure io e te? :)

  • 210.

    Roberto e Nikolik,

    buono a sapersi, avevo sottostimato il successo di questo forum. posso sapere quanti utenti giornalieri fanno le pagine di stefano? per capirsi: max e tontolo valgono un solo user al mio paese.

    a Roberto – che saluto – poi volevo chiedere come procede il suo piano di conversione dei campi in terra. se ci sono novità rispetto all’ultima volta che abbiamo parlato.

    Atti,

    mi ritrovo al 100% in quello che scrivi, tranne che nelle conclusioni. Secondo me uno deve esser libero di smettere di scrivere. Ogni tanto staccare fa bene, serve a riordinare le idee. A ritrovare la vena creativa. La fiducia. Io scrivo giorno e notte, provando a curare sia la forma che il contenuto, provando a fare un minimo di innovazione nello stile di comunicazione, e posso assicurarti che è durissima. Per cui ci sta che uno voglia prendersi una pausa. Io almeno la vedo così.

  • 211.

    Caro Ted, a livello regionale stiamo per passare alla fase attuativa.

    Intanto abbiamo individuato un sito dove realizzeremo il centro tecnico regionale, con 5 campi in cemento di cui uno (speriamo 2) coperti.

    Nel centro faremo i raduni degli atleti di interesse regionale e organizzeremo le principali competizioni giovanili. Servirà poi da polo di attrazione per quei professionisti residenti nel Lazio che vorranno allenarsi tra loro o coi nostri giovani.

    Poi stiamo sensibilizzando tutti i circoli sull’importanza della riconversione e devo dire che ogni giorno ricevo manifestazioni di interesse, anche perché si sta cercando di agire soprattutto sui soci, spiegando loro i vantaggi dei nuovi campi, anche in termini di confort (la gente ha antichi pregiudizi anche perché pensa ancora al vecchio orribile mateco, quasi ovunque smantellato 10-15 anni fa per fare spazio al calcetto). La convenienza economica e tecnica è ormai fuori discussione.

    Infine, stiamo stipulando una convenzione, a livello di comitato regionale, con una primaria ditta distributrice di campi in cemento per abbassare i costi.

    E poi spero stasera di poter ottenere un altro importante risultato, e magari domani vi farò sapere.

    Insomma, la cosa va.

  • 212.

    @ted
    Non è mia consuetudine scrivere in pubblico i dati del sito. Scrivimi e ne parliamo se vuoi: vastic82@gmail.com

  • 213.

    Ottimo, sono molto contento che il progetto proceda. La società che distribuisce i campi è quella che penso io? :-)

    Nel nuovo corso dei dirigenti federali vedo gente come te, in possesso degli strumenti per creare valore per il movimento. Il prossimo passo è portare il tennis nelle scuole italiane, un achievement durissimo.

  • 214.

    Mi era scappato il post di “genoveffa la racchia” :-)

    se alludi al Bollettieri-IMG Academies Junior Championships, conosco gli score di quel torneo ma sono stato imbavagliato dal Doc :-) scherzo ovviamente
    I risultati cmq sono pubblici, ti anticipo solo che il B-14 l’ha vinto Nikola Samardzic, vecchia conoscenza del Doc. Suo fratello maggiore Ognjen ha vinto il B-18. Mentre il G-14 lo ha vinto Arina Kuznetsova, una bimba che vi avevo segnalato dozzine di post fa.
    un momento genoveffa…perdonami la diffidenza…ma non è che tu sei tontolo/max e stai giocando a mettere il dito sulla piaga?

  • 215.

    grazie ugualmente ale,

    senza fretta. se hai voglia me lo dici la prox volta che ci sentiamo.

  • 216.

    Dalle parole di Stefano sembra proprio che Nicholas abbia manifestato qualche disinteresse per il tennis, se non con le parole, per lo meno con i fatti. In questo contesto se veramente è così, è chiaro che cade anche l’interesse per scrivere e invece accresce quello di leggere le esperienze degli altri, anche per confrontare e condividere le varie vicessitudini.
    Roberto dice che è normale che molti leggano e non scrivano, lo è di sicuro, però occorre uno sforzo da parte di tutti perchè questo interscambio continui.

  • 217.

    Complimenti mauro g&f, in famiglia state cominciando a raccogliere i frutti. Se posso alla prossima partita vorrei esserci fino in fondo!

  • 218.

    Grazie Bogar, qualche tassello si sta sistemando per il verso giusto, ma c’è ancora tantissimo da lavorare, se mia figlia ne ha voglia io sono pronto.

  • 219.

    Riporto dal sito Pianeta Tennis un’intervista a Fabrizio Fanucci che parla di Matteo Trevisan:

    Toscano doc Fabrizio Fanucci è uno dei più grandi coach del nostro tennis. Attualmente nella sua scuderia ci sono, tra gli altri, Filippo Volandri, di cui è il “padre putativo”, e Matteo Trevisan. Con lui abbiamo fatto una chiacchierata in cui si è parlato di entrambi i giocatori. Dopo le buone notizie, anche in chiave Davis, su Volandri oggi vi riportiamo la parte dedicata a Trevisan.

    Parliamo di Matteo Trevisan. Il grande pubblico lo conosce solo di nome essendo difficile vedere i suoi match alla tv
    “Al momento non è nemmeno nei 500 ma nel braccio ha 3 categorie in più. Le prospettive sono molto buone, ma ora deve metterci del suo”

    Scopriamo Matteo dal punto di vista tecnico
    “Ha un dritto potentissimo. Forte, piatto, insomma un’arma letteralemente letale. Anche il rovescio è ottimo. Lo esegue a 2 mani e soprattutto riesce a variarlo parecchio giocandolo molto bene sia cross che lungolinea. In quanto al servizio non c’è dubbio che sia in possesso di una delle migliori battute che abbiamo in Italia. Dovremo allenarci molto per affinare il gioco di rete, anche perchè con il servizio che si ritrova sarebbe un vero peccato non saper attaccare”

    E come mai lo troviamo ancora così in basso in classifica?
    “Sono diversi fattori. Uno di questi è l’immaturità. Gli atteggiamenti di Matteo non sempre corrispondono a quelli di un ragazzo che ha l’obiettivo di diventare un professionista. Bisogna che Matteo cresca, che diventi un uomo. Per questo ora l’ho ‘spedito’ da solo (senza allenatore, ma insieme ad altri giocatori n.d.r.) a giocare in una serie di tornei in Turchia. E’ un’esperienza che dovrebbe dargli una mano a migliorarsi e a maturare”

    Poi sapevo che c’erano anche dei problemi fisici
    “Quando l’ho preso (a luglio n.d.r.) mi è arrivato un giocatore molto indietro dal punto di vista della preparazione fisica e con grosse carenze a livello muscolare. Aveva proprio i muscoli corti. Chi lo seguiva prima di me evidentemente non conosceva l’importanza dello stretching. Abbiamo anche scoperto che queste carenze derivavano da un’alimentazione scorretta. Un regime alimentare completamente opposto a quello di uno sportivo professionista”

    In quanto tempo lo rimetterai in sesto?
    “Difficile dirlo. Ti posso però assicurare che negli ultimi 30 anni un talento così io non l’ho mai visto. E’ l’unico in Italia ad avere le carte in regola per regalarci soddisfazioni ad altissimo livello”

  • 220.

    @Mauro: mi rendo conto di avervi dato un’impressione errata…No, non c’e’ niente di storto con l’interesse e le motivazioni di Nicholas per il tennis che in questi mesi anzi sono al Massimo storico…Stiamo semplicemente attraversando la solita fase di scarsa resa scolastica coi professori che si rivelano tutti entusiasti e incantati dalla sua personalita’ e brillantezza ma al tempo stesso frustrate dal fatto che: ha le potenzialita’ di un A ma si merita F perche’…non present ail compito assegnato a casa o invece di cominciare il compito in classe perde mezzora (e la fa perdere agli altri) per cosec he non c’entrano con la material in oggetto… Siccome noi gli abbiamo detto che se vuole giocare a tennis deve andare bene a scuola e comportarsi bene con gli insegnanti, in questi giorni e’ stato ‘sospeso’ un paio di volte dall’allenamento (da noi ma abbiamo dato l’ordine ai Professori di tenerlo in classe se il suo profitto o comportamento non e’ soddisfacente, e questo lo diciamo da sempre ed e’ anche quello che suggeriva Della Vida nel suo articolo,condivisibile in toto, su tennis italiano E se 40000Euro sembrano pochi….. E questa e’ una cosa. La seconda e’ ancora dovuta al suo comportamento sul campo da tennis ma questo noi abbiamo deciso di lasciarlo gestire ai Coaches IMG che gli hanno ridotto il tempo di tennis: cioe’ in pratica lui adesso si allena solo un’ora fino a che non impara che stare sul campo e’ un privilegio. Se si comporta bene (intendendo rispetto per coach e avversari + intensita’ di impegno) il suo tempo riaumenta…Chip Brooks diceva che era quello che han fatto con altri talentuose teste matte in passato, primo su tutti Agassi che ha passato piu’ tempo di chiunque altro in cucina a pulire e pelar patate.(I can be punished as Agassi, it’s a shame I can’t play like him)
    Tutto questo perche’ una settimana fa giocando con un short timer aveva dato in escandescenze davanti a coasches e genitori e solo perche’ il bambino era colpevole di portarlo al terzo e perfino batterlo… E I coaches lo avervano mandato apposta a giocare contro di lui nper far vedere ai genitori del potenziale cliente come era buona e bella e brava l’academy a creare giocatori e cvostruire le persone … Quindi giustissima la punizione, giustissimo il giro di vite…
    Sui risultati: mai detto che Nicholas e’ the Great White Italian Hope, mai detto che e’ il nuovo Quinzi, mai detto che diventera’ chissa’ chi… Anzi.Quindi non capisco da parte di Ted questa morbosa ossessione nei suoi confronti con la continua ricerca dei tornei ai quali partecipa e col desiderio insopprimibile di farlo sapere a tutti… E’ comunque il piu’ forte della sua eta’(13anni) dentro l’Academy visto che ha battuto tutti nel suo gruppo e molti 14-15enni…Non vuol dire nulla: non e’ una gran annata. Noi siamo ben consci di questo ma e’ anche vereo che se Nicholas non e’abbastanza bravo per stare alla Bollettieri, cosa dovrebbe dire l’80% degli altri ragazzini? Nicholas e’ almeno borderline con quelli che potrebbero ottenere l’aiuto, la sponsorizzazione…Se non la ottiene pare sia esclusivamente perche’ si comporta … come un Cassano qualsiasi! Non e’ ancora material d’elite group per motivi di ‘testa’ e forse di ‘fisico’. Paul Forsythe vorrebbe inserirlo nel suo gruppo il prossimo anno ma Nicholas fa di tutto per impedirglielo per cui ecco attuate le misure di cui sopra: se non ti comporti bene sul campo (e,aggiungiamo noi, a scuola)riduzione del tennis. Vuoi giocare a tennis? Sai cosa devi fare, noi applichiamo solo regole con te concordate… Insomma, il motivo per cui non e’ stato inserito fra quelli da aiutare con una scholarship o almeno un discount e’ unicamente dovuto al fatto che il suo comportamento e’ un pericolo per la reputazione dell’Avademy. Per il buon nome di Bollettieri. Insomma, e’ peggio di Cassano e infatti come Cassano e’ comunque simpatico e ben voluto da tutti. Aggiungo anche che culturalmente mi sembra un’altra cosa, rassicuratevi. Ma e’incline alle ‘cassanate’ …Del resto anch’io che ho sempre avuto una idiosincrasia per il campione bravo ma stupido e borazzo, dopo aver visto Cassano a Ma che tempo che fa e a Sanremo, non nascondo di nutrire una piccola simpatia per lui … Nonostante le cassanate.Paul Forsythe insiste sul dire che lui (Nicholas, non Cassano) con le mani puo’ fare tutto, che se un coach venisse a chiedere di lavorare sulla tecnica sarebbe solo un imbroglione che vuole spillare soldi, etc etc …Il problema e’ che …”LA TESTA! LA TESTA! (in italiano), e che lui, Forsythe, e’ un PROFESSIONAL e finche’ Nicholas non impara a comportarsi da Professional lui non puo’ lavorare con Nicholas.
    Insomma, nulla di nuovo sotto il sole. Ieri ha fatto solo un’ora di tennis e poi aveva mezzora prima dell’IPI: senza che glielo dicesse nessuno pare abbia corso per mezzora da solo ed e’ stato visto per caso da Forsythe che ne e’ rimasto molto impressionato tanto da dirlo a Gabri’ che invece credeva stesse correndo per punizione. (No, non preoccuparti, gli diceva, vedrai che si risolve…)Poi in un massacrante drill di corse, push ups, squats etc etc con sprint finale all’IPI nel suo nuovo gruppo e’ arrivato primo, sempre sotto gli occhi di Paul… No, il suo interesse per giocare a tennis non e’ mai stato,forse, cosi’ alto. Deve solo imparare a non fare le ‘cassanate’. Sul campo e a scuola.

    Certo, non ha ancora avuto I risultati che tutti qui all’Academy si aspettavano e sicuramente dopo aver vinto 2 tornei del gigetto negli ultimo 3 tornei piu’ impegnativi ha fatto un second turno, in uno (quello interno)e’ stato squalificato per aver avuto a che dire con un coach e nell’ultimo si e’ ritirato per infortunio al second turno (un infortunio che, gli ho detto subito, non conta perche’ per potersi infortunare e poi lamentarsi bisogna aver vinto prima e dopo piu’ volte…e non fare come quei giocatori che ‘quest’anno e l’anno scorso e anche l’anno prima non hanno avuto ancora risultati perche’ rientravano da un infortunio che li ha tenuti lontano dal campo di gioco e blah blah blah…) Quando uno ha dimostrato che puo’ vincere, allora l’infortunio puo’ essere una sfiga senno’ e’ tutto e solo una scusa di comodo, un tanking …

    Detto questo pero’ la conclusione di Mauro,che e’ il nostro Grillo Parlante, e’ ugualmente corretta: non essendo un giornalista retribuito io mi arrogo il diritto di scrivere quando ne ho voglia e la voglia mi viene o dalle mirabolanti imprese di mio figlio o dal feed back dei miei interlocutori.Quindi per farmi scrivere o Nicholas si mette a vincere (ma abbiamo visto che sara’ difficile) o comunque a fare ‘cose egregie che l’animo accendon’ o voi Genitori vi mettete a scrivere cose che solleticano la mia curiosita’ e il mio interesse.Sic et simpliciter.
    Confesso che il modo francamente subdolo che qualcuno ha scelto di interagire con noi mi lascia alquanto perplesso: io non ho chiesto a nessuno di non parlare dei risultati di tornei ma certo che c’e’ una bella differenza ad andare a leggere un torneo per vedere chi ci ha vinto o solo per vedere chi ci ha perso. Difficile stabilire se e’ solo mancanza di sensibilita’, paranoia del genitore o se davvero c’e’ qualcosa di subdolo e morboso nella pervicacia con cui si insiste a toccare certi argomenti fingendo un’empatia di facciata che nasconde forse irrisolti conflitti interiori, carenze d’affetto, complessi di inferiorita’, non so … Comunque ognuno e’ libero di scrivere e di NON scrivere quello che gli pare, ci mancherebbe.

  • 221.

    @ Roberto
    Il tuo servizio e incommentabile ti rendi conto in che stato è/era uno dei migliori talenti che abbiamo avuto in Italia:
    – mentalità zero
    - alimentazione zero
    - fisico zero… cito testualmente…”non conosceva l’importanza dello stretching”
    ma ti rendi conto che Trevisan è stato vari anni a tirrenia ma che caz…..combinano in federazione era il numero uno del mondo u.18 in queste condizioni, fosse stato seguito decentemente probabilmente adesso starebbe a lottare con Cilic, non nei future….
    Ma è mai possibile che in Italia nessuno chieda mai la testa di qualcuno, che Furlan, Carnovale e compani non vengano mai chiamati a rispondere del loro operato, che in questi anni la federazione che a speso migliaia di euro, ricordiamoci Infantino, non abbia saputo creare un atleta decente visto che madre natura aveva contribuito con il braccio…..

  • 222.

    Fanucci: Chi lo seguiva prima di me evidentemente non conosceva l’importanza dello stretching

    Ahia, adesso si ricomincia?
    Pieta’…

  • 223.

    ahahaha tradito da un’amico come Fenuch :) :)

    Ps
    Stefano, bello anche il collegamento in un tuo post tra l’avvelenata e Cyrano di Guccini, due grandi canzoni, ben tornato!!

  • 224.

    Simply, lungi da me il riesacerbare le polemiche sullo stretching che nessuno ha mai detto non si debba fare ma forse assimilare: fisico zero a mancanza di stretching mi pare un po’ esagerato… Anche la frase ‘aveva i muscoli un po’ corti’ non mi pare molto scientifica, ripeto: Agassi non ha mai fatto stretching in vita sua… Non dico mica che facesse bene ma non credo che se avesse fatto stretching avrebbe vinto due slam in piu’ visto che comunque era considerato il giocatore piu’ atleticamente in forma nel suo periodo Gil Reyes…
    Menalita’ Zero…mmmh, anche qui non so che percentuale di colpa possa avere la Federazione…Bisogna vedere se Fanucci riesce davvero a cambuargliela, la mentalita’… Piu’ grave forse l’Alimentazione, visto che probabilmente mangiava in mensa … Pero’ anche li’ Agassi & Co sono diventati Top 10 a colpi di hamburgher e credetemi, la maggior parte di questi ragazzi dice che fa un’alimentazione sana ma poi…Da Bollettieri fanno sempre delle gran ore di Teoria sulla Nutrition pero’ poi se un italiano va a mangiare alla Mensa scappa via a gambe levate (esagerando un po’, ma dal nostro punto di vista qualche ragione ce l’avrebbe …)… Quindi se Trevisan non e’ ancora esploso non e’ per l’alimentazione o per lo stretching…Probabilmente e’ soprattutto per la testa. Strano perche’ da junior questa cosa non era mai saltata fuori …Almeno per chi vede le cose da fuori, come me. Si era parlato piu’ dell’esagerata apertura di dritto della sorella…

  • 225.

    @ Stefano
    Intanto ben tornato condivido in tutto quello che hai scritto salvo :”.c’e’ qualcosa di subdolo e morboso nella pervicacia con cui si insiste a toccare certi argomenti fingendo un’empatia di facciata che nasconde forse irrisolti conflitti interiori, carenze d’affetto, complessi di inferiorita’, non so …” non ti seguo quali argomenti, chi è subdolo…spiegati meglio se ne hai voglia.
    Per quanto riguarda la pargola questa sett. farà un torneo limitato 3.3 si prevedono batoste, vediamo come giocherà con adulte scarse, medie, buone, intanto farà minimo 3 match formula del torneo w/e.
    Ogni tanto mi sembra che siam lontani anni luce dai progressi che vorrei vedere, a volte in allenamento gioca dei punti very…very good poi sparisce per tre min. poi rientra mah, tre doppi falli, due servizi vincenti…..winner, winner, errore su palla facile, ho preso l’abitudine di scrivere perchè faccio veramente fatica a capirci qcs mi faccio trascinare troppo dalle impressioni, ieri ha fatto un po di match play (30 min.) in allenamento; allora sul mio personalissimo tabellino: 17 winner /16 errori non forzati 2 punti subiti, alla fine le ho detto va bene comandare ma te giochi da sola…

  • 226.

    Purtroppo in Italia tutti quanti abbiamo la consuetudine di parlare male di chiunque, a ragione od a torto. Pensate cosa avrebbe potuto dire di Fanucci un eventuale nuovo coach sul servizio di Volandri. Eppure si poteva tentare di migliorarlo nel periodo in cui Filippo, per infortunio, era poco competitivo. Cosa che non è stata fatta! E’ chiaro che ognuno vive certe situazioni con problematiche che all’esterno sfuggono! Trevisan mi pare che fino a quando è stato a Tirrenia, nonostante la mononucleosi, è risultato tra i migliori della sua età. Adesso per cercare di entrare nel tennis professionistico si è affidato ad un coach di valore come Fanucci! Staremo a vedere!

  • 227.

    Secondo me il discorso di Fenuc era generale nel senso che in un contesto forse poco stimolante e non troppo organizzato e professionale magari Matteo non è stato stimolato a sufficenza a capire certe cose….lo stretching è stato un’esempio ma poteva dire riscaldamento o preparazione fisica in generale etc….io non credo che a Tirrenia non siano seri semplicemente l’ambiente magari ti coccola troppo e alla fine pensi che certe cose non sano importanti perchè tanto sei forte lo stesso ed arrivi cq…quando invece sei fuori e ti rendi conto che non vinci una partita e nessuno più ti coccola ci può essere una sorta di dramma ma che sei capisci e sei seguito bene si può superare…è un passaggio che ho sentito da decine di giocatori talenti giovanissimi e coccolati dalla Fit e poi abbondanati definitivamente o affidati a team privati…potrei citare Bracciali, Luzzi o Starace ma ce ne sono anche tanti che si sono persi del tutto….

  • 228.

    Simplypete:

    io mi sono limitato a riportare un’intervista apparsa su un altro sito, non c’entro nulla :)

    Detto questo, con tutto il rispetto per Fenuch, diciamo che non ho mai sentito un allenatore o un preparatore atletico prendere un giocatore e magnificare il lavoro svolto dal suo predecessore…

    E’ nella natura delle cose e nel normale gioco delle parti.

    Ciò detto, a Trevisan (che è molto bamboccio di suo) a Trirrenia probabilmente sono state perdonate troppe cose.

    Purtroppo, se uno non ha voglia di allenarsi e mangia schifezzze, può essere seguito pure da Gilbert e Stefanki, ma un tennista non ci diventa.

    Speriamo che Fanucci, che ha buone qualità umane, riesca a farlo maturare. Serve soprattutto quello, perché in effetti il ragazzo ha numeri, sia sul piano tecnico che dal punto di vista fisico.

  • 229.

    @Stefano
    A parte le polemiche o meno sullo stretching, forse non hai interpretato il senso del mio post Trevisan era l’unico prospetto veramente buono tra le annate 88-89-90-91 adesso si viene a scoprire che non ha per nulla la mentalità del professionista, “caspiterina” cerco di essere educato……sono almeno 5/6 anni che fa il professionista uno che gira per il mondo, fa tutti gli slam giovanili, si allena tutti i giorni ore ed ore cosa fa se non il professionista pagato in questo caso gran parte dalla federazione?
    Scusa tu per tuo figlio spendi fior di soldi per un progetto, ma hai appena finito di dire che se il commportamento scolastico non va, se in campo non si comporta bene ha delle serie conseguenze ed è il minimo direi…sicome Trevisan vinceva da Jounior chei l’ha seguito fina ad allora evidentemente si sentiva il cu…parato ed ha agito di conseguenza….

  • 230.

    Cq io ne ho sentiti tanti di giocatori giovani è per me l’errore è tenerli troppo in federazione già da i 17-18 anni, non c’è niente da fare possono essere seguiti da Infantino o da chiunque altro ma tutti perdono equilibrio e si sentono già arrivati perchè coccolati…invece in una certa età devo entrare in team privati dove gli si spiega che il loro cammino è appena iniziato ed è tanto lungo…

  • 231.

    @ Roberto
    So come si è comportato Trevisan ad un future dove ha ottenuto un wild card….ero li….ti dico che se fosse stato mio figlio probabilmente l’avrei preso a calci in quel posto tale era la sua arroganza ed il suo modo di porsi….poi leggo l’intervista di Fanucci….diciamo che due indizi fanno almeno un sospetto…

  • 232.

    Freddo non hai detto solo stronzate,sono studi di una certa valenza ma bisogna saper contestualizzare e avere metodo di applicazione.A questo punto ringrazio supertennis che dopo la nostra discussione sul servizio ha mandato nella rubrica colpo da campione quello di Federer a loro modo ci danno il loro contributo e se ci leggono grazie.Grazie anche per i tornei rodeo e a questo punto vorrei ringraziare anche tennisitaliano che ha fatto molti articoli per rispondere a nostre discussioni e dovrei ringraziare molte altre persone che per soddisfare delle nostre esigenze si sono date da fare perchè penso e spero l’ abbiano fatto per noi.Se ogni tanto citassero la fonte dello spunto sono sicuro che Stefano ripartirebbe a 1000.

  • 233.

    Si ma infatti non pensavo di “aver detto stronzate”, la discussione è sta fatta diventare stretching no o stretching si….mentre io avevo detto cose diverse e riguardava sopratutto lo stretching prima dei match…sono andato a vedere per esempio il programma atletico del mio amico Caperchi nel centro di Genova e lui consiglia lo stretching due volte a settimana per mezz’ora… cq sull’argomento se ne possono dire tante in generale il mio discorso verteva sul cercare di non accentuarne troppo l’importanza…che non significa non farne per niente….
    Su Fenuch scherzavo magari ci ha letto e l’ha detto anche per prendermi per i fondelli, chi sà :) :) .

  • 234.

    Freddo, in realta’ avevo anche modificato il io tocco col mi tocco, doppio senso malandrino che puo’ far pensare alle maturbazioni mentali o al mi tocco…i maroni e che dio ce la mandi buona….

    Sull’Avvelenata del Genitore del Giovane Tennista ci stavo costruendo un pezzo che potrebbe essere il Gran Finale (o no, dipende da Nicholas e … da voi, o meglio dal feed back… ) …certo sapere che (apparentemente con grande sorpresa di Ted) mi e ci leggono cosi’ importanti persone e’ sicuramente una motivazione e allo stesso tempo una responsabilita’ che magari altri, non essendo letti da nessuno, non hanno…Magari nel disperato tentativo di scrivere cose sempre piu’ intelligenti mi verra’ il blocco dello scrittore, chissa’ … Ma lo scopo precipuo del Blog e’ lo scambio di informazioni utili… Secondo me se ne troverebbero parecchie nell’aneddotica, Nicoxia e’ piu’ interessato alla scansione della dinamica del colpo (ma secondo me queste sono notizie rintracciabili sui manuali), tutti sono interessati alle informazioni pratiche e logistiche sui tornei, e quelle sui regolamenti, infine sorvoliamo su cosa interessa veramente a Ted…

    Poi, si, c’e’ sempre il piacere della conversazione. E ogni tanto a uno prende la voglia di starsene anche zitto perche’ non ha piu’ niente da dire o come dice correttamente Mauro il comportamento del figlio gli ha tolto un po’ di motivazioni… Non ho mai nascosto a nessuno che se Nicholas smettesse di giocare io probabilmente smetterei di occuparmi di tennis junior perche’ non avrei piu’ molto interesse…Ted si occupa di Tennis Junior pur avendo ammesso che non ha alcuna intenzione di far giocare ‘sul serio’ i propri figli… La differenza dunque alla fine e’ una sola: che lui e’ pagato per occuparsene e io invece sono libero di non farlo se, come si dice a Bologna, quel giorno li’ mi tira il culo di non farlo…

    Ma mi conoscete ormai, prima o poi , da qualche parte, un mio post saltera’ sempre fuori…

  • 235.

    Ciao Bogar,
    all’età di tua figlia mi preoccuperi di una sola cosa: se alla fine di una sessione di tennis si è divertita o no. Se comincia ad avere reazioni dovute all’esito della prestazione già a questa età la cosa è preoccupante perchè in futuro il suo comportamento potrà colorarsi di pressioni, responsabilità etc. I bambini devono comportarsi da bambini: devono giocare e divertirsi!!!!!

  • 236.

    @stefano, post 224, vedi che sei un grande anche senza parlare di tuo figlio? non so se eri così anche prima che Nicholas cominciasse a giocare però di certo adesso sei una persona competente e chi si avvicina al tennis e a questo forum in te trova un faro ad illuminarlo. Continua così e grazie di esistere.

  • 237.

    Concordo con Freddo a proposito del problema di approccio di molti nostri ex-junior nel passaggio da juniores a professionista.

    Pare però che da qualche tempo le cose stiano cambiando. E’ il caso, ad esempio, di Gaio e di Miccini, (classe ’92) che pur essendo ancora tecnicamente degli juniores, hanno completamente abbandonaato l’attività junior e stanno approcciando le qualificazioni dei futures. Come classifica e livello di gioco sono sicuramente un pò in ritardo sui migliori della loro classe, però in compenso la loro gestione e programmazione pare molto migliore di quella dei loro predecessori.

  • 238.

    @Federico, mia figlia quando finisce di giocare in SAT e sempre solare e gioiosa anche perchè come ho già scritto il maestro che ho scelto che non è quello sottocasa trasmette passione. Per le gare in torneo, abbiamo iniziato appena adesso, stiamo cercando di far capire che perdere non è una sciagura, sta di fatto che dopo aver perso con il bambino di anni 10 non ha pianto ma io e mia suocera siamo stati alcuni minuti a consolarla, bimba era abbattuta e quasi faceva fatica a camminare. Abbiamo detto che se si vince bene altrimenti poco importa ma la bimba mi ha risposto, papà io non voglio perdere! La sera stava già giocando a tennis nel circolo sottocasa!! Non è giusto che una bimba così piccola abbia delle pressioni sui risultati, sarei un genitore mostro, però è lei stessa che ha questa mania del risultato (non solo nel tennis) e forse è meglio così perchè è tra una bambina che sta in campo disinteressata di tutto ed una che ci tiene a vincere e a non perdere è meglio quest’ultima.

  • 239.

    Robè non è un problema di programmazione ma è di come si sente un giocatore circondato da così tante attenzioni come quelle di una federazione, uno a 17-18 anni si sente un fenomeno e a quell’età vaglielo a spiegare che la srada è lunga e dura….ho sentito di cose capitate non bellissime e di atteggiamenti sbagliati anche di Gaio…ma ripeto la colpa non è del ragazzo ma è dell’ambiente che si crea perchè magari tu hai un’allenatore bravissimo ma ti vine pagato e senti che neanche te lo sei scelto, ti sembra scontato che tu l’abbia perchè magari vieni considerato forte, ma in realtà sei fortunato ad averlo, è chiaro che a quell’età non ti rendi conto….se poi vuoi entrare nel dettaglio mi domando perchè Simone Ercoli non sia più in federazione mentre uno come Palumbo che ha fatto più danni della grandine ci sia da 30 anni….ma sono domande più specifiche perchè il mio rimane un discorso generale perchè poi anche bravissimi coach come Piatti, Rianna, zugarelli, Fanucci finchè sono rimasti nell’alveo della federazione hanno fatto fatica a tirare fuori il meglio da alcuni giovani…alla fine per me è più il fatto che a quell’età li devi aiutare ma anche cominciare a responsabilizzarli perchè se sono troppo protetti diventa difficile ma anche se poi vengono abbondonati troppo si creano problematiche particolari….alla fine il discorso rimane legato all’ambiente italiano ed i problemi si accentuano se rimani in Federazione sinceramente….

  • 240.

    Bogar, secondo me devi solo stare attento che questa voglia di vincere non gli faccia tenere in campo un atteggiamento sbagliato cioè finalizzato alla vittoria e non alla crescita.

  • 241.

    Ted o genoveffa, secondo me dovresti riflettere un momento e chiederti dove vuoi arrivare con questo voyerismo nei confronti di Nicholas. Perche’ tutto questo agitarsi, questo florilegio di battutine che vorrebbero essere ironiche e amichevoli suonano invece molto subdole, di quello che vuole apparire come amico ma che in realta’ non ha la sensibilita’ di capire da solo il confine fra empatia e morbosa intromissione.

  • 242.

    Freddo, tu hai ragione, ma attenzione a non esagerare.

    Mi spiego: il concetto “ma ripeto la colpa non è del ragazzo ma è dell’ambiente che si crea” è, anche a parer mio, corretto, ma, a furia di dirlo, si creano troppi alibi a presunti campioni che, invece, nella massima parte non lo sono o, comunque, del tutto autonomamente, non lo vogliono diventare.

    Stiamo attenti a non dare sempre la colpa agli altri degli insuccessi nostri; teniamo conto che poi, alla fin fine, l’artefice di se stesso è sempre quello che scende con la racchetta in mano. Deve anche parlare la racchetta, ogni tanto.

    Lamentarsi sempre della società cinica e bara, della Federazione, della colpa degli altri che non mi capiscono, del fatto che io sono un campione ma non mi hanno compreso e mi hanno gestito male, in un ambiente insano…beh, può anche essere vero ma, alla lunga, non può essere una giustificazione per insuccessi che poi sono sempre molto personali, così come i successi.

    Eh, sì, perché se è sempre colpa della Federazione, Freddo, non ti lamentare se poi la Federazione, un domani, si approprierà dei successi altrui.
    Insomma, in definitiva, se è colpa mia se perdi, sarà anche merito mio se vinci, no?

    Leggo, anche se non so se sia vero, che Miccini e Trevisan, nella scelta dei loro coach personali, sono stati consigliati dalla federazione, che li aiuterebbe ancora economicamente (anche questo non so se è vero).
    Trevisan è stato gestito male dalla federazione? Va bene, ma se un domani entrerà tra i primi 30 del mondo, per lo stesso ragionamento la Federazione potrà dire: è merito mio.

    Insomma, questa storia di dare la colpa agli altri proprio non mi va giù.

    Alla fin fine, Freddo, questo virus di dare sempre la colpa agli altri, e soprattutto alla federazione, contagia anche tutti questi bravi Genitori, no?

    Se i loro figli perdono, non è mai colpa del loro figlio, che magari è negato per il tennis, oppure non gli frega nulla del tennis, oppure c’è qualcuno più bravo di lui.
    No, certo che no! E’ sempre colpa della Federazione, che ha aiutato economicamente un altro, che ha sottovalutato il proprio figlio, lo ha trascurato, non lo ha convocato, ecc; è colpa dei primi maestri, che non gli hanno insegnato bene; è colpa del Circolo, che non gli consentiva di giocare nei propri campi quando voleva; è colpa del preparatore atletico; è colpa dei giornalisti, che scrivono sempre dei soliti, ecc. ecc.
    Non è mai colpa di loro, dei Genitori, che magari non hanno capito, non hanno scelto bene, hanno sbagliato, non hanno compreso le inclinazioni sportive del figlio, hanno scelto maestri sbagliati, né è colpa, ovviamente (quello mai!) del figlio.

    Tutto ciò mi ricorda la mia mamma!
    La mia mamma non poteva credere che io fossi negato in Educazione Tecnica, alle medie; no, era colpa della Professoressa, che non mi capiva, non mi sapeva prendere e che aveva anche la barba (va beh, che avesse la barba era vero). Non era, insomma, mai colpa mia, era colpa della scuola, della Prof, del preside, di tutti, ma non mia.

    Allo stesso modo, qua dentro, se il figlio perde, è sempre colpa di qualcun altro!

    Fini ha torto!
    Lui ha detto che stiamo diventando una Repubblica Giudiziaria, mentre invece siamo già una Repubblica Genitoriale!

  • 243.

    @nicoxia, certo hai ragione, prima viene giocare bene in funzione futura (molto futura vista età) e poi il risultato ed anche su questo la bimba sembra avere un qualcosa in più. Ad esempio, non vuole fare la seconda di servizio dal basso (di sicurezza) ma di nuovo dall’alto pur sapendo che è più facile sbagliarla. Nel torneo scorso ho assistito alla finale in altro colore racchetta di una bimba del 2001 del mio circolo, improvvisamente, nei momenti decisivi ha comiciato a fare le seconde dal basso che tra l’altro sbagliava, ecco questa è una cosa che per il futuro è una mentalità che non considero positiva e cioè attaccarsi al risultato a costo di giocare male!!

  • 244.

    Secondo me la verità sta da qualche parte a metà strada fra quanto dice Freddo e quel che dice Nikolik.

    E’ difficile generalizzare, ogni caso personale fa storia a se.

    Simone Ercoli (bravissimo, anche a mio avviso, e molto appassionato) ha lasciato il suo incarico in FIT per problemi personali, a quanto ne so, non per dissidi tecnici.

  • 245.

    @Nikolik, il tuo discorso non fa una grinza ma se hai un figlio che secondo giornalisti, esperti, altri addetti ai lavori, etc etc è una Ferrari e corre meno velocemente di un trattore vorrà dire che qualcuno (tutte le figure che hai detto tu ma anche il genitore stesso) avrà messo il carburante sbagliato! Cosa è un carburante nel tennis? l’abbiamo e l’avete scritto tante volte: mentale, tecnica, disciplina, dieta, etc etc

  • 246.

    Cari Stefano & Gabri,

    first off, vi inviterei a rileggere bene quello che ho scritto, poichè sono stato il primo a stigmatizzare con ironia il post di genoveffa la racchia, che ha rilanciato il tema nicholas. se non partiamo da questo presupposto vuol dire che non siamo sereni. vi rispetto molto e proprio per questo mi piacerebbe che noi tutti mantenessimo sempre la lucidità necessaria per mettere a fuoco le cose. Come può essere subdolo, morboso e privo di sensibilità chi di Nicholas non ha parlato? Dico solo una cosa: che se Genoveffa la Racchia è Mad Max (ed io posso solo sospettare senza avere uno straccio di prova che si tratti del vecchio Mad), siamo difronte a un Genio. Stefano con me ha usato sempre il massimo dell’ironia ed io lì muto, senza fare una piega. E chiudo il discorso perchè credo che in questo blog ci siamo temi di maggiore interesse.

    A proposito di Quinzi, sarebbe carino avere qualche feedback sulle sue condizioni fisiche. Ad Ascoli (Winter Cup U-14) ho visto che ha giocato regolarmente tutti i singolari. Mi ha stupito molto – tra l’altro – che il giorno dopo la pesante sconfitta rimediata da Quentin Halys era regolarmente in campo contro il russo Medvedev. Non so, io avrei schierato Chessari. Avevamo già perso contro la Francia e Riccardo avrebbe avuto la possibilità di fare un bel test contro l’altro russo Chepelev. Baldi mi dicono che sta giocando bene, ma fa fatica a chiudere le partite. Io credo molto in Filippo, credo che non abbia niente da invidiare ai migliori ’96 europei. Mi aspetto da lui un gran torneo a Livorno.

    A proposito: chi è il miglior ’96 europeo? Bella domanda. Al momento direi Nagy e Halys ma le differenze con gli altri sono minime.

    Mentre le ragazze sono un po’ indietro. Non so, ho la sensazione che Brescia, Chiesa, Pairone, su superfici diverse dal rosso facciano una fatica boia. e non solo per una questione di servizio. Mi sembra manche l’attitudine a giocare sul duro o sul veloce, ma ho tanti dubbi. E qui si innesta la “campagna” del buon Roberto sulla conversione delle superfici che potrebbe essere un fattore di cambiamento di questa mentalità.

  • 247.

    Nikolik,

    vabbene tutto, nella vita mai dire mai, ma Trevisan nei primi 30 al mondo francamente la vedo durissima. Sarei stra-felice se riuscisse a guadagnarsi da vivere giocando a tennis.

    Freddo,

    ormai la tendenza è quella di non giocare più tornei junior quando sei nell’ultimo anno di U-18, a meno che uno non voglia provare a vincere uno slam nel tentativo di “strappare” qualche contratto. Quindi, niente di rivoluzionario. Venendo al discorso che fai sulla Federazione, mi chiedo come mai le ragazze ucraine, ad esempio, che dalla federazione non ricevono un centesimo siano avanti anni luce rispetto alle nostre. La differenza la fa’ la mentalità, la professionalità e la responsabilità dei ragazzi. Io credo sia questo il punto.

  • 248.

    Una delle cose che piu’ mi piace dell’accademia e’ proprio quella di riuscire a far capire ai ragazzi che non si e’ mai arrivati…anzi! Nel campo a fianco ci puoi trovare la Jankovic, Haas, Stepanek e questo deve servire non a sentirti gia’ un professionista ma a farti perdere arie da primadonna perche’ loro si allenano come te e si raccolgono le loro palline sono seri e concentrati e quindi semmai devi guardare come fanno.Una volta, anni fa era stato redarguito anche Nicholas perche’ si lamentava dei colpi che non gli entravano e di fianco a lui c’era Max ‘the beast’ Mirny che giocava, sbagliava e non diceva una parola. A quel tempo era Lance Luciani in campo con Nicholas e lo fermo’ dicendogli ‘ how do you dare…come osi lamentarti tu, guarda lui’ indicando Mirny. I coaches sottolineano ogni giorno che si deve avere un comportamento da professionisti, ma che la strada e’ lunga. Poi qui tutto viene osservato anche quando uno non se lo aspetta, tutte le finestre sono a specchio e da tutti gli uffici guardano, osservano i ragazzi sia sul campo che fuori dal campo nella vita di tutti i giorni, con i compagni e poi quando uno meno se lo aspetta, chiacchierando con il coach si sente dire che il tal giorno quando ha fatto questo e quello…ma non con l’intento di mortificarlo ma di fargli capire come ci si aspetta che lui si comporti per riuscire ad essere pronto un giorno ad andare la’ fuori, fuori dall’accademia, a combattere. Se poi si e’ fra i migliori ancora di piu’, perche si diventa dei modelli per gli altri e questo e’ un concetto base qui in accademia: essere uno che col proprio lavoro, col proprio comportamento merita l’attenzione, il privilegio…altrocche’ sentirsi arrivati…una marachella puo’ costare cara!

  • 249.

    Nicolik ti stai sbagliando, io quando parlo di ambiente non penso solo alla Federazione, che poi i centri federali non funzionino dopo una certa età è evidente e ripeto puoi prendere i tecnici migliori ma non cambierà niente….
    Infatti la strada che ha preso la federazione (anzi ha ripreso perchè già c’era stato in passato lo stesso errore) è quella di affidarli a privati dopo una certa età, guardo non voglio neanche entrare sul discorso degli sprechi che pure ci sono, se la strada è questa seppure per me si dovrebbe fare pure lì evitare di fare liste di proscrizioni tra coach buoni o cattivi, và benissimo.
    Poi mica è colpa della Federazione che tecnici o giocatori sono più stimolati e meno coccolati se devono lavorare e cavarsela da soli, fà parte della natura umana e non è così solo in Italia.

    X Ted
    Ma infatti io neanche mi sognavo di fargli giocare tornei juniores ma parlavo già dell’approccio al professionismo perchè volente o nolente a 17-18 anni devi cominciare a giocare a livello professionistico. Su la federazione ucraina o se vuoi su quella rumena il mio ragionamento funziona benissimo perchè appena solo un pò grandicelli devono cavarsela da soli e quindi devo migliorare per forza….poi certo c’è l’altro lato della medaglia se qualcuno non li aiuta a livello di esperienza e a livello economico tanti si perderanno cq…diciamo che ci vuole il giusto equilibrio anche qui…io ho visto giocatori sprecati sia perchè troppi aiutati, sia perchè abbandonati, bisogna sempre considerare che si parla di ragazzi che possono come i nostri figli o essere troppo viziati o tropppo trascurati ci vuole una via di mezzo…

  • 250.

    Doc mi era scappata questa:

    “Ted si occupa di Tennis Junior pur avendo ammesso che non ha alcuna intenzione di far giocare ’sul serio’ i propri figli… La differenza dunque alla fine e’ una sola: che lui e’ pagato per occuparsene e io invece sono libero di non farlo se, come si dice a Bologna, quel giorno li’ mi tira il culo di non farlo…”

    Non so tu ma io credo nel libero arbitrio, per cui i miei figli saranno liberi di poter scegliere a quale sport dedidarsi seriamente. Dico solo che non sono ossessionato dall’idea che i miei figli giochino a tennis. Auspico solo che crescano sereni. Tutto qua. Sul resto, attenzione a non confondere la causa con l’effetto, caro Doc. Mi piace occuparmene, a qualcuno piace come me ne occupo, ergo mi pagano. E’ questa la sequenza logica. E sono altrettanto libero di non occuparmene come si dice…”overnight”. Chiaro? Aggiungo un altro piccolo dettaglio: non ho conflitti d’interesse, sono una voce libera. Non faccio il manager occulto dei giocatori, non faccio il consulente di aziende che operano nell’industria del tennis. Non prendo soldi sottobanco per pompare nessun giocatore. Puo’ bastare?

  • 251.

    Ho da poco scoperto che il padre della Pennetta era il presidente del circolo dove da bambina ha cominciato a giocare; quante Pennette o semplicemente buone giocatrici hanno smesso di giocare perchè non sono state valorizzate come avrebbero dovuto? …alcuni genitori sbagliano veramente, ma altri sono solo stressati dal fatto che non sono molti gli ambienti dove un ragazzo può crescere sportivamente senza rimanere vittima delle logiche di potere….a meno di non essere presidenti di un circolo!!

  • 252.

    Non ci posso credere:

    “Doc,

    Chiedevi di parlare di tornei, ma a Bradenton non doveva esserci un Championship in questo periodo?

    Facci sognare un po’ anche a noi..”

    Mad Max (se è lui) copia il mio stile per provocare il Doc. La responsabilità ricade su di me poi.

    Nicoxia, ci puoi dire da dove è stato spedito questo msg? stavolta se è lui si è fatto furbo e ha usato una connessione diversa. Qualcuno ha la vaga idea di chi sia Genoveffa la Racchia?

  • 253.

    Ma è veramente interessante tutto ciò!

    Tutto quello che sta accadendo è una conferma di ciò che ho sempre pensato.

    Cari Genitori, non riuscite proprio ad andare d’accordo tra voi, nella maniera più assoluta.

    L’unico momento in cui riuscite ad andare d’accordo e che vi compatta è quando vi scagliate contro la Federazione! In questo senso, la Federazione svolge un importante ruolo di aggregazione tra soggetti che non possono andare d’accordo su nulla, se non contro la Federazione!

    Del resto, basta approfondire un po’ un qualunque concetto, che non sia, ovviamente, andare contro la Federazione, per vedere che non andate d’accordo su nulla, nemmeno sui piccoli particolari come lo stretching, che diventano momenti di divisione irrisolvibile tra voi.

    Non se ne parli, poi, di quando si affrontano i veri grandi temi, la scuola per i giovani campioni, i metodi di allenamento, questa o quella accademia, la preparazione fisica, i maestri, la tecnica, i soldi da spendere o non spendere…macché, non solo non siete d’accordo su nulla, ma, anzi, ognuno ha la prpopria ricetta particolare, le proprie convinzioni radicate.
    Peraltro, tutti convinti che la propria sia la ricetta giusta ma, soprattutto, che quella degli altri sia completamente sbagliata.
    Tutti con zero voglia di essere smentiti.

    Vedo, Genitori, che non fate che litigare tra voi, Madmax ha abbandonato per lo stretching, ora queste incomprensioni tra Ted e Stefano, insomma…non siete d’accordo su nulla e non fate che litigare.

    Pertanto, stando così le cose, ho proprio ragione io a dire che la Federazione non può curarsi dei genitori, non può fondare alcuna politica seria sui Genitori, non può correr dietro ai Genitori, deve disisnteressarsi completamente di loro.
    Sui Genitori è impossibile investire, né, ragionevolmente, si può programmare un futuro prendendo spunto da loro o dalle loro esigenze, che sono molto particolari e, nella maggior parte dei casi, finalizzate unicamente alla rincorsa di un Successo e di una Vittoria che somiglia sempre di più alla corsa all’oro nel Klondike.

    Ai Genitori interessa, giustamente, solo del figlio, quando comincerà a perdere e, quindi, a smettere di giocare, il tennis è finito per i Genitori.
    Una Federazione non può stare dietro ai temporanei sopgni di gloria di Voi Genitori, non può star dietro a voi, oggi ci siete e domani? Che certezze date, se non fate che litigare tra voi, anche, e soprattutto, tra voi?
    Non ci si può sposare con dei cercatori d’oro!

    Ognuno ha la propria ricetta, molto, molto, molto personale, e pochissima voglia di sentirsi contestato.

    Stando così le cose, io mi tengo stretta questa federazione, almeno, lei, tra 10 anni ci sarà ancora, con tutti i suoi difetti e dissesti, ma ci sarà.

  • 254.

    AAAAAAAAGH!!!!!!
    Ted, lascia perdere,lascia stare,evidentemente siamo su due pianeti diversi,parliamo lingue diverse, fa quello che vuoi… no problem.

  • 255.

    Tex, anche Quinzi Sr e’ Presidente del Circolo di PSGiorgio. Interessante teoria, la tua ma vediamo un po’: meglio essere Figli di Maestri o di Presidenti? Son finiti i tempi in cui bastava essere i Figli del Custode…

  • 256.

    Nikolic…Ted non e’ un genitore, e’ un giornalista…

  • 257.

    Nikolic, in realta’ la Federazione dovrebbe solo cercare di facilitare il percorso e ,come dici spesso anche tu, propagandare il gioco (abbassando soprattutto le spese)… Come dissi una volta a Roberto, non siamo noi Genitori Illuminati a vedere la Federazione come un Nemico ma e’ spesso (troppo spesso?) il contrario … Basterebbe questo.

  • 258.

    Nikolik,

    hai completamente ragione. premesso che anch’io sono genitore di 2 bambini, ma – tu sai – a volte – e lo dico sommessamente – le incomprensioni nascono dal fatto che ci si prende troppo sul serio. ha ragione il buon monet, ci vorrebbe piu’ ironia. quando ci si prende troppo sul serio, si è tesi come una molla e basta un niente per corto-circuitare. Nel blog, come nella vita reale, c’e’ stress, c’e’ tensione. e la tensione a volte ti fa vedere male la realtà.

  • 259.

    Caro Nikolic , sicuramente noi genitori siamo tutto fuorchè perfetti !
    Però vorrei ricordarti che se ci sono dei bambini/ragazzini che fanno tornei è solo per merito dei loro genitori. E rammento che ci vuole veramente tanta, tanta, ma proprio tanta passione e pazienza (oltre ai soldi…) per far fare ai propri figli attività agonistica. Orari assurdi, regolamenti mai rispettati , la costante sensazione che il circolo che organizza il torneo jr lo faccia perchè costretto…
    Per fortuna i figli si divertono e allora si passa sopra a tutto il resto…

  • 260.

    @ Nikolik
    Mi sembra che fai un po’ di confusione…. post sul sito di qualche minuto fa:
    Edoardo Eremin
    Ma a prescindere dal contratto, come ti sei trovato a Tirrenia in questi anni?
    “A Tirrenia a dir la verità non mi sono mai trovato bene. Non ci sono le condizioni per essere seguiti a dovere……
    sicuramente è colpa del genitore di eremin….sicuramente a tirrenia funziona tutto a meraviglia e noi genitori siam tutti fuori di testa…..
    Non è colpa di nessuno se in italia tra le annate 88-92 non c’è uno straccio di giocatore……va be “viva la federazione”…..

  • 261.

    Bogar,
    è proprio a questo che devi fare attenzione: un mio maestro australiano era solito dividere i giocatori in due categorie: quelli che giocano e fanno di tutto per vincere e quelli che giocano per non perdere. Cerca di fare in modo che la tua bimba non rientri tra i giocatori con la seconda mentalità

  • 262.

    x stefano
    …anche Quinzi…allora la teoria funziona!Sul tuo rilancio:posto che oggi i figli dei custodi al massimo faranno… i custodi, tra figli di maestri e figli di Presidenti direi meglio la seconda; il figlio del maestro, specialmente quando il bambino è ancora piccolo, rischia di stressarsi di piu’ nel rapporto con il padre; il presidente invece inventa un gruppo di bambini che servono a fare “coreografia” (cosi’ il bambino è più stimolato) nel quale l’unico vero protagonista sarà suo figlio che sarà seguito tecnicamente; ovviamente nel giro di poco tempo diventerà il piu’ bravo e quindi si dirà che è giusto che sia seguito perchè lo merita. Naturalmente gli altri bambini che restano ai margini hanno tutti dei genitori “malati” che sono la reale causa degli insuccessi dei figli. Comunque credo che con il sistema dei circoli la maggior parte dei bambini si perda prima ancora di arrivare ai fatidici 14-15 anni dove ci si puo’ fare una idea un po’ piu’ chiara delle loro reali potenzialita’. E’ un sistema che funziona per tenere in piedi se stesso e non per favorire la crescita dei ragazzi. E’ chiaro che esistono realta’ meno peggio di altre, ma il concetto rimane valido. Queste cose possono apparire banali o trite e ritrite, dopo anni di questo blog, ma è bene ribadirle. Non tutti possono andare da Bollettieri; inoltre anche quelli che lo fanno, ma lo fanno quando sono ancora ragazzini, rischiano (anche se non è detto) di pagarne le conseguenze in misura maggiore rispetto a chi si allena a 10 Km da casa, soprattutto in caso si debba poi passare alla famosa opzione B. Conclusione: se ci fossero strutture dove lasciare i nostri figli, certi che stanno facendo il 100% di cio’ che possono dare, penso che i genitori di buon senso (ce ne sono molti) sarebbero lieti di lasciarli crescere insieme ai loro allenatori e tecnici senza intromettersi piu’ di tanto.

  • 263.

    Tex, tutto giusto, se invece dei circoli ci fossero strutture che…eccetera.

    Purtroppo la domanda, brutale e definitiva, è sempre la stessa:

    chi paga?

  • 264.

    Tex…

    concordo…

    Infatti io, per non sbagliare, sono il presidente dell’associazione sportiva di mio figlio, sono anche il maestro insieme al CCV (coach certificato vaffantennis), sono anche il genitore (dopo esame del DNA), sono lo sponsor, ecc. ecc..

    Per me la federazione sono i tornei e i giudici arbitro. Basta. Purtroppo, la federazione vuole invece essere TUTTO, da gestore di campi a manager, passando per ogni possibile figura. Tutto deve rientrare nel controllo federativo. Poi arriva Nikolik che ci spiega la federazione non c’entra in niente!!! Magari fosse così!!! Il tennis diventerebbe uno sport in italia!!!

    vaffantennis

  • 265.

    Roberto,

    chi paga adesso?

  • 266.

    x Roberto
    che tu dica “tutto giusto” mi sembra comunque un buon punto di partenza….; fatta chiarezza si puo’ passare alla fase 2. Se invece diciamo che il “problema” sono i genitori, solo per difendere il sistema, allora non ci muoviamo di un millimetro. Chiaramente anche io come genitore ho esperienze personali da raccontare, anche se preferisco in questo caso mantenermi nel generale. Quindi impazzisco di fronte a mistificazioni di cose oggettive.

  • 267.

    Andrew.

    Attualmente pagano anche i soci. Una parte del denaro de soci, nelle realtà più illuminate, va a sostenere la crescita dei giovani.

    Con mille difetti e duemila ricatti e compromessi,lo so bene, che rendono il sistema attuale largamente subottimale.

    A Tex.

    Io da tempo sto cercando di immaginare una diversa struttura della Federazione, basata su una distinzione più netta fra componente ricreativa e componente agonistica.

    Non è una cosa semplice, ma bisognerà arrivarci.

    Se ne è parlato a lungo qualche mese fa, se hai avuto la pazienza di seguirci.

  • 268.

    @Stefano e Tex, di esempi come la Pennetta o Quinzi che sono figli di presidenti o dirigenti di circoli in Italia ve ne sono tantissimi. Avere questo status comunque non basta anche se indubbiamente ha dei vantaggi. Il bimbo nasce e vive durante i suoi primi anni di vita nell’ambiente circolo (quello che sto facendo con mia figlia), si appassiona del gioco e se il padre è il presidente o persona influente (non è il mio caso) avrà la fila dei migliori maestri pronti a dare lezioni gratuite pur di insegnare in quel circolo. Contrariamente a quello che avviene in quasi tutti i circoli d’italia dove si da precedenza all’attività sportiva degli over 30/40 che vogliono quasi tutti i campi a loro disposizione, il genitore socio o presidente cerca di valorizzare l’attività giovanile per avvantaggiare ovviamente il proprio pargolo ed in alcuni casi riesce perfino a finanziarlo con i soldi del bilancio sociale.
    Essere figlio di dirigente circolo o perfino di figlio presidente FIT da soli comunque non basta, nel senso che puoi avere tutti i maestri bravi che vuoi e anche gratis ma se il figlio o la figlia non hanno nel dna la passione per il gioco e la competizione ci sta poco da fare.

  • 269.

    x tutti …
    io non ho nulla contro la federazione come ente, vorrei semplicemente che i soldi venissero spesi bene visto che sono pochi, ma ci sono…Trevisan ne è l’esempio ma ne potremmo fare altri della tommasina, lopez, fabbiano..e chi ne ha più ne metta.
    Ripeto è gravissimo che i ns migliori atleti non escano mai da tirrenia, ma non solo, che l’unico vero talento che si è allenato li esca che non è neanche un professionista medio…se non è un fallimento di un progetto questo fatto, non so cosa aspettiamo a dire che le cose così non vanno poi nikolik dice che il problema sono i genitori, sarà… intanto io pago il maestro, le trasferte il preparatore atletico per sentirmi dire che sono un mostro ed il male di tutto il sistema.

  • 270.

    Ted, una volta per tutte: lascia perdere Giovanna la Racchia, che sia tu o Mad Max o Pinco Palla, e’ ininfluente, e’ la tua risposta (dopo tutti i discorsi che ci son stati a monte) nel post 214 che mi ha lasciato di stucco, fatto pensare che siamo su due pianeti diversi… mi sei sembrato il primo della classe a scuola che, arrivato 10′ prima della campanella, vede entrare di soppiatto l’amico Aritardfatario e gli urla a squarciagola: ATTENTO! STAI BASSO CHE LA MAESTRA SE NO TI VEDE!!! (e poi magari dopo, nell’intervallo, dopo che si e’ preso la nota, e’ stato mandato dal preside, han chiamato la polizia e le guardie a cavallo:pero’, che stronza ,eh?)
    Dici giustamente di stare sereni e di non prendersi troppo sul serio ed e’ infatti quello che dico io,Genitore certo che non puo’ essere accusato di essere iperprotettivo del tipo Ogni Scarafone e’ bello a mamma sua, visto tutto quello che ho scritto, ma situazioni cosi’ mi fanno davvero passare la voglia di parlare ancora di Nicholas…quello che non riesci a capire,secondo me ma forse mi sbaglio, e’ che sei tu, come giornalista specializzato in junior, che ti prendi e quindi ci prendi tutti troppo sul serio…Le competizioni Junior NON sono e NON possono essere analizzate come le competizioni PRO e soprattutto non si puo’ fare la conta della spesa ad ogni uscita in torneo…Eventualmente parliamo di analisi tecnica …certo, io e Max ci siamo bisticciati anche su quello ma io non contestavo il suo diritto a criticare Nicholas, semmai il suo non voler darmi il diritto di non essere d’accordo con lui… Altro esempio: due o tre delle nostre Figlie del Blog raggiungono la fase finale dei Campionati Nazionali…Escono al primo o secondo turno… L’approccio corretto secondo me e’ duplice: il Genitore, il Coach, l’Atleta stesso potranno manifestare disappunto… Gli Esterni invece sottolineeranno che comunque sono arrivati alla Fase Finale dei Nazionali…Sembra solo ipocrisia ma io e Mad Max non siamo mai andati a vedere se i nostri figli perdevano e poi a scrivere sul Blog con finta malizia: ohi, carissimo, come e’ andata ieri? Sapevamo benissimo che prima o poi ne avrebbe parlato il diretto interessato… Poi magari parliamo di dritti e rovesci e ci scanniamo sullo stretching…Tu sei un giornalista e vedi le cose un po’ diversamente, forse… Pero’ e’ vero che ormai ce la siamo menata troppo e abbiam fatto, io per primo, la figura delle Papere Starnazzanti (e qualcuna anche petulante)…Insomma, basta petulare e per passare ad altro, dopo aver ricevuto Tennis Italiano, ti faccio una critica e una domanda… Ho letto il tuo articolo sul Mondiale Marche … L’articolo e’ come al solito ottimamente scritto ma tu che mi critichi spesso che gli argomenti trattati sono per te privi di interesse, ti sei mai chiesto a quante persone di questo blog gliene puo’ fregare del Mondiale Marche di Tennis? Perche’ questo e’ un Blog di Genitori e Figli e quindi si, abbiamo tanti Off Topics, ma di solito parliamo di Genitori & Figli e lo stretching o il Mental ci interessano di piu’ di chi usa la Head o si veste con Tacchini… Non dico che non interessa a nessuno, dico che qui, su Genitori & Figli, alcuni argomenti potranno non interessare te(d) ma non e’ necessario disprezzarci per questo… Tra l’altro secondo me tu hai lo stile di un giornalista di moda, dovresti scrivere sulle riviste patinate femminili, nilla di male: ci scriveva anche Francis Scott Fitzgerald i cui Tender is the night e The Great Gatsby sono fra i miei libri preferiti di sempre e sicuramente entrano nella mia personalissima Top 20 (e almeno uno dei due nei Top 10) (mentre Hemingway che mi piaceva da matti dai 14 anni ai 20 adesso non riesco nemmeno piu’ a sfogliarlo)… E veniamo alla DOMANDA: ho sfogliato di fretta ma mi sembra che di Tennis Giovanile ne scriva stavolta solo CALZA…Come funziona? Tu scrivi solo di Tennis Junior Internazionale? Vi scambiate dati e informazioni, tu e Calza? Siete in linea di massima d’accordo? E con Della Vida che cura la rubrica Talent Scout? Perche’ copri tu Livorno invece di Calza? O ci andate tutti e due?
    Semplici curiosita’ …

    SEMPRE SU TENNIS ITALIANO, ho intravisto un articolo su un Academy in provincia di Bergamo…Non ho ancora letto l’articolo ma solo sfogliando in auto mentre l’autista mi portava al golf (eh eh eh, questa l’hoscritta apposta per Archie…in realta’ vi ho gia’ spiegato che e’ solo un modo per distribuire la ricchezza e non fare l’elemosina), dicevo, mi e’ sembrata unaacademy dove mi sarebbe piaciuto portare mio figlio… Qualcuno ne sa qualcosa?
    Ecco, anche a questo servirebbe il Blog: io vi avro’ ammorbato con le mie aneddotiche ma vi ho anche raccontato tutto ma proprio tutto di Bollettieri, Bologna Tennis Academy, WanDerMere, BobBrettTennisCenter, Pat Cash Academy e perfino della Vavassori (punto di vista differente dopo quello di Max)… Capisco che parlare di Caperchi o Rianna o della Firenze Tennis Academy o di qualsiasi altro Circolo mentre ci si va regolarmente non sia facile (a meno di non essere ipocriti), ma qualcosina…Per esempio avevo letto di quell’Academy a Padova… La Realta’ di Palermo dopo che il Maestro Rumeno se ne e’ andato…Nessuno e’ mai stato alla Sanchez? Ci andra’ GioGas e qualcosa ci dira’…in effetti sappiamo piu’ di come ci si allena in Turchia che di come ci si allena a Cordenons con Navarra … E da Mouratoglou? Su Ubitennis una volta uno ne scrisse peste e corna e fu anche censurato ma in pratica disse che lui non c’era mai, che si mangiava da schifo e che, ma non sono sicuro, la ratio alunni maestri era ignobile… Nessuno ne sa nulla, magari fra i n uovi arrivi? Io so che fanno questa cosa che paghi per e essere valutato e se sei accettato non paghi piu’, ti fanno una sorta di contrattino… In pratica si sovvenzionano coi tests… COMUNQUE, anche queste sono informazioni …

  • 271.

    Simply, guarda che io avevo battezzato nikolic ‘Au contraire Demostenikolic’ : lui era un tempo il nostro piu’ grande avversario e ci usava come palestra per il suo lavoro di Avvocato tentando con le sue Arringhe di dimostrare, qualunque fosse l’argomento, che noi Genitori avevamo torto… Pero’ su una cosa secondo me ha ragione e cioe’ che il compito precipuo di una Federazione e’ non la creazione del Campione ma l’Allargamento della Base, la Propaganda, l’Abbattimento delle Spese e stavo quasi ancheper dire lo Smantellamento del Sistema dei Circoli…ah!ah!ah!, le risate…

  • 272.

    …..sei un grande stefano cmq se niki quest’estate torna in italia dobbiamo assolutamente far incontrare i pargoli e farci una bella mangiata (ospiti nel mio modesto ristorante ok?) cmq io ho già girato un po’ e sono passato al modello mad-max tutto privato e vaffan….spendo come una in una media accademia ma almeno se sbaglio lo faccio convinto, ho un rapporto alla pari con il maestro ed il preparatore, poi mia figlia diventerà scarsa lo stesso ma almeno sento di averci provato sul serio. Se mai un giorno ti trasferissi in italia sinceramente non ti consiglierei nessuna accademia in particolare, ma di costruire relazioni di estrema fiducia con dei singoli professionisti….è il mio punto di vista non pretende di essere la ricetta vincente ok…prima che mi accusate di essere il depositario di chissà quale verità.

  • 273.

    Ciao Stefano,
    a mio avviso le diatribe tra genitori concernenti gli aspetti tecnici dei loro figli sono spesso fuori luogo. E’ il maestro che in questo ha una sua visione, una sua filosofia, delle sue vedute e dei suoi perchè. Quando un genitore cerca di farle sue e di difenderle con un altro genitore che interpreta tutt’altra filosofia di un altro maestro nascono sempre dei grandissimi casini ed origine di tanta discordia. Non mi stancherò mai di ripetere che il compito fondamentale di un genitore nell’educazione di un figlio tennista è quello di controllare IL COMPORTAMENTO del figlio. Se i genitori si limitassero almeno a questo darebbero dei vantaggi competitivi (edges) ai figli inimmaginabili per le loro carriere future.

  • 274.

    Federico Di Carlo, scusami se mi permetto di dissentire profondamente.

    E ti spiego: forse sarà che io sono proprio un avido materialista ed un arido cinico, sarà sicuramente per questo ed è sicuramente colpa mia, ma quando voi Maestri cominciate a parlare di filosofia e di misticismi, io non vi seguo proprio.

    Tu non sei mica l’unico, hai letto l’articolo di Piatti sull’ultimo numero del Tennis Italiano? Quello sulla Madonna e sul concetto di essere prima Persone che Tennisti ed ovvietà del genere? Su quella storia che chiede ai Genitori: preferite che vostro figlio sia una Persona o che vinca al Roland Garros? Ma via, e per quale motivo lo porto a te, il mio figliolo? Non pensi che se ritenessi che mio figlio ha dei disturbi di personalità, lo manderei da un altro professionista?

    E poi, chi era quel Maestro, quel coach, quell’altro, che faceva leggere i testi dei Filosofi ai suoi allievi?

    Insomma, come dire, mi sembra che voi Maestri di successo, dopo un po’, dopo un po’, perdiate un po’ di senso pratico. Ma che sono questi discorsi?

    Ma, insomma, tu chiedi a Stefano: Nicholas è felice? Mi permetti se ti rispondo io? Dico, ma questo ragazzino, in compagnia dei genitori, ha girato il mondo; ha vissuto sempre all’aria aperta facendo sport; è completamente bilingue; ha frequentato e frequenta tuttora le migliori scuole private; adesso è in America, dico, in America; frequenta continuamente coetanei di tutto il mondo; e mi chiedi se è felice? Ma scusa, Federico, chiedilo a me, se sono felice, che son qua a scrivere su questo blog alle 9 del mattino. Eh!

    Ma insomma, tutti questi discorsi sulla felicità, sui Santi, sulla Madonna, sui Filosofi, ma che sono?
    Ma, per favore, Maestri, mio figlio lo fate giocare a tennis, per favore? Lo fate divertire voi? Gli fate fare sport? Gli insegnate, per favore, il dritto ed il rovescio?

    Tu parli di Filosofia, ma gli insegnate, per favore, la Filosofia del servizio, per favore?

    Insomma, ad ognuno il suo Mestiere: se voglio che mio figlio sappia la Filosofia, lo mando a Scuola, è un’altra istituzione che se ne occupa, della Filosofia; se voglio che sappia di Madonne e Santi, con rispetto parlando, lo porto al Catechismo e gli faccio fare la Comunione; se voglio che abbia un po’ di Misticismo, gli faccio fare un viaggio in India.

    Insomma, Federico, dopo un po’, dopo un po’ che lavorate ed ottenuto un certo successo, ho l’impressione (ma è un’impressione molto concreta, quella che ho), che cominciate, voi Maestri, con questi discorsi assortiti di Filosofie, a tirarvela un po’ troppo.
    Mi sembra che il ruolo di Maestri di tennis vi vada, dopo un po’, un po’ stretto e che vogliate allargarvi fino a diventare, o voler diventare, dei Maestri di vita.

    Insegnatemi il rovescio lungolinea, per favore, che per il resto leggo i libri di De Crescenzo!

  • 275.

    Simply,fatti mandare la mia email dalla Redazione…Se vengo in Italia e passo dalle tue parti, che pero’ non so dove siano, mi fermero’ volentieri al tuo Ristorante… Si, anch’io se Nicky si ritrovasse sul suolo natio a 14-15 anni opterei per un Personal Team ma la soluzione ideale sarebbe sempre quella vagheggiata da me e Quinzi Sr, cioe’ un Personal Team INSERITO ALL’INTERNO di una struttura tipo la Bollettieri che diventa un serbatoio di matchplay e ti offre l’All in One (scuola, Prep Atletica, mangiare, etc)… Quello che fa la Shiskhina alla modesta cifra di 150.000$, li mortacci tua … Se fossi in Italia cercherei di risparmiare facendo magari degli accordi con questo e quel coach in attesa di trovare il nostro Carlos Rodrigues, mi serverei di Buzzelli a Bologna e farei ogni tanto qualche stage qua e la’ (penserei a Sartori ma anche a Bob Brett) … ma ovviamente saremmo costretti ad occuparcene di persona per risparmiare qualche cosa e per mantenere un filo logico: se sei in una struttura tipo Associazione Sportiva, ti affidi a loro…e’ questo che mi ha colpito nell’Articolo sull’Academy Future Tennis, quello che dice Vitale, il Direttore :Non sono mai riuscito a capire perche’ un tennista professionista debba pagare quando nel calcio dilettantistico i giocatori sono retribuiti per allenarsi”
    Andrew, prendi il Camper e valli a trovare e poi raccontaci …

    Si, Federico, ma nel caso mio e di Max c’era il fatto che i Genitori, per ragioni diverse, scendevano in campo coi figli piu’ del Maestro…Mio figlio sara’ anche andato 4-8 settimane alkl’anno nelle migliori Academies del mondo ma poi nelle restanti 46-48 settimane si allenava tutti i giorni con me e mia moglie visto che in Africa dai 3 ai 12 anni siamo stati noi per cause di forza maggiore i suoi Coaches e lo stesso sta facendo ora Max per scelte personali ed economiche nel senso di rapporto qualita’ prezzo. Io poi confesso una colpa: il provare un sottile piacere quando sento Forsythe che dice che se viene uno e dice che deve lavorare sulla tecnica, quello e’ un imbroglione, che il suo tennis e’ perfetto, superiore al senso di colpa per quando invece mi vengono a dire cosa ha combinato stavolta (perche’ so-spero?- che si tratta di fasi e di un lato peculiare della sua personalita’ che una volta avvenuta la maturazione sara’ la sua forza se non nel tennis nella vita …)

    Ah, ho poi visto che l’articolo di Ted c’e', nella prima parte della Rivista. Rimangono le curiosita’. Tra l’altro leggevo il commento su Tarbes: per esempio nessuno ha fatto notare che Kozlov e’ ancora un U12? Io pero’ in funzione futura ho qualche dubbio perche’ mentre GQ ha un gioco solido supportato da 175 cm, Kozlov ha un gioco completo e anomalo fatto di tagli in controtempo e di scelte tattiche da giocatore di scacchi che lo rendono sicuramente simpatico ed apprezzabile a chi lo guarda ma non mi sembra, per dirla con una espressione di cui qui abusiamo spesso, il gioco per vincere domani… E infatti la considerazione che avevo gia’ fatto una volta e’ questa: Bollettieri e’ stato spesso accusato di aver inventato il corri e tira, l’aggressione da fondo campo, il killer forehand come colpo dominante e di aver creato giocatori incompleti (il che e’ opinabile) ma il compito di un coach non e’ creare giocatori belli e completi ma perdenti, il compito di un coach e’ individuare quale sara’ fra 5-10 anni il tipo di tennis che si dovra’ giocare per vincere e inculcarlo al suo allievo perche’ se il serve & volley ti fa perdere la partita, se sei un Pro alla fine della fiera giocando il serve 7 volley alla sera non mangi…
    Sia stata una botta di culo o altro, il grande merito di Bollettieri e’ stato, oltre ad industrializzare negli anni 80 un sistema di allenamento del tipo E alla fine ne rimarra’ uno solo, mettendo insieme nello stesso stagno pesci predatori che si divorassero fra loro in una sorta di selezione naturale della specie, proprioquello di inventare o comunque insistere su un modello di gioco che poi, Sampras e Federer permettendo, ha dominato le due o tre decadi a venire, soprattutto poi fra le donne … Se sono un Coach, ti devo insegnare il tipo di gioco che ti fara’ ammirara da Clerici e Tommasi ma poi non ti fara’ vincere una partita? Perche’ sampras e Federer potevano giocare in qualsiasi modo (ma davvero credete che il passaggio dal rovescio a due mani a quello ad una mano abbia modificato il corso della storia di Sampras? Secondo me avrebbe anche vinto di piu’ se continuava a giocare a due mani…) ma un metodo se e’ vincente lo si riconosce quando viene usato con successo anche da chi fenomeno non lo e’…

  • 276.

    Nikolic, comincio a preoccuparmi: anche stavolta mi trovo d’accordo con te. Anch’io ho provato le stesse sensazioni leggendo mentre venivo in Ufficio l’articolo di Piatti (e provando un’immediata simpatia per Ljubcic che appunto evitava accuratamente di accompagnare il Coach nei suoi pellegrinaggi a cercare di vedere la Madonna …
    Pero’ Federico non e’ un Maestro di Tennis, e’ un Mental Tutor, una specie di psicologo sportivo (e lui mi correggera’: non solo!) e quindi forse qui intendeva altre cose…Cioe’ forse intendeva quello che dici tu: cioe’ i Maestri insegnino il Tennis, i Genitori insegnino l’Educazione… Ma anch’io ogni tanto provo un po’ di disagio con tutti questi discorsi sulla Creazione della Persona, dell’Uomo che viene prima del Tennista e che ho sentito un po’ dappertutto, da Piatti a Sartori e anche da Bollettieri, e che a volte sembrano quasi nascondere il proprio fallimento tecnico…Eh, sai, non ha mai imparato il Servizio perche’ non era abbastanza Persona dentro…
    SCHERZO: e’ ovvio da quel che racconto (e anche dai miei ultimi posts) che esistono delle forme di disciplina che sono imprescindibili e che servono anche a forgiarti il carattere…E credo che Piatti volesse poi alla fine dire quello e cioe’ quello che dice sempre, e cioe’ che Djokovic e’ Djokovic perche’ i suoi Genitori gli hanno fatto fare le cose giuste sia tennisticamente e atleticamente sia come Genitori …Lo stesso Ljubcic, lo stesso Cilic… Insomma, un inno alla superiorita’ dei Genitori Croati nei confronti di quelli italiani… Ah, ricordatevi anche che sia Piatti che Della Vida hanno scritto che Yuri era un ottimo genitore e questa cosa ci e’ stata confermata anche da altri a Bradenton, che nonostante le apparenze e la cattiva stampa, sia riuscito a dare una solida educazione morale alla figlia etc etc etc E pensare che da noi Yuri e’ visto come il Diavolo (quanti posts in sua difesa ho dovuto scrivere….) Pero’ Piatti si e’, mi pare,dimenticato poi tra l’altro di fare il doveroso riconoscimento al vero coach di Cilic che e’ il suo vicino di casa Bob Brett…Se Cilic andava ogni tanto a giocare a Montecarlo e’ anche perche’ viveva e si allenava a Sanremo al BBTC …

  • 277.

    Metafore

    tennisti in un circolo = pesciolini nell’acquario privato di Nikolik

    tennisti in un’academy = pesciolini e squaletti in una piscina con sbocco sul mare

  • 278.

    Ah, e il Maestro che faceva leggere testi di filosofia e poesie (Prevert a Hirachi Azami o come si chiamava) era Castellani … Detto Savonarola. Grande Coach, dicono tutti. E il suo libro Tennis Training e’ un gran libro specie se consideriamo che usci’ nel 92 quando ancora in Italia non sapevano cosa era l’Open Stance e se giocavi in Top spin nessuno al Circolo voleva piu’ giocare con te, ti davano del pallettaro … Ma onestamente ad affidargli mio figlio qualche remora l’avrei avuta … Insomma,va benissimo consigliare libri, film e musica ma attenzione a non sconfinare nell’indottrinamento e nel plagio … Poi magari conoscendolo mi sarebbe risultato simpaticissimo ma cosi’ d’istinto, e leggendo certi suoi articoli su Tennis Italiano, mi e’ sempre sembrato un po’ troppo ayatollah integralista … Ma e’ vero che abbiamo incontrato alcuni suoi allievi che ce ne hanno parlato benissimo, in termini quasi commoventi…Chissa’, magari lui e’ l’unico che avrebbe potuto trovare la chiave giusta con Nicholas… Che ieri al mattino ha avuto il solito problema a scuola con un insegnante (e che poi ha dovuto risolvere da solo) e poi al pomeriggio nell”ora di liberta” che gli era stata concessa sul campo da tennis ha giocato cosi’ bene contro uno dei coach che sembra si siano dimenticati di mandarlo via finita l’ora (e lui si e’ ben guardato dal ricordarglielo…)
    Comunque affari suoi, tanto io ci ho gia’ rinunciato: purtroppo mi devo mettere l’animo in pace, quel che lo aspetta in fondo al tunnel e’ una bella laurea in chirurgia cardiotoracica…E dire che abbiam fatto di tutto per evitargli tutto cio’…

  • 279.

    caro il buon doc,

    ti rispondo perchè ho un rispetto quasi ossequioso nei tuoi confronti, ma ti confesso che non amo molto parlare delle mie cose. il rischio è quello di passare per uno che se la tira.

    first off, non è influente che genoveffa la racchia non sia io, perchè il fatto che qcuno usi dei nickname fasulli (tra l’altro utilizzando il mio stile) vuol dire che esistono dei provocatori, pronti a ridere delle sconfitte di Nicholas. E questo non è carino. Detto questo chiudo il discorso.

    Venendo agli articoli, innanzitutto ti ringrazio e sono onorato dai tuoi complimenti. In redazione mi dicono che ogni tanto arrivano mail di complimenti al sottoscritto, che le mie pagine sono le più lette della rivista, e bla bla bla…ma è tutta una cosa indiretta…”de relato”…non so se mi spiego!
    Il Mondiale Marchi ovviamente non ha nessuna connessione con questo blog e infatti non mi sarei mai sognato di tirarlo fuori come topic in questo forum. Credo sia un’idea carina che permette ai lettori e agli addetti ai lavori di monitorare le politiche di sponsorizzazione e le strategie delle imprese attraverso un linguaggio a-tecnico. o meglio: il più a-tecnico possibile. ci dati sul mercato, quanto vale, quanto si vende, e via dicendo, che non troverai in nessun’altro magazine al mondo. altra cosa: a volte le aziende hanno dei piani, investono e ogni tanto fanno errori grossolani. come noi tutti. Il Mondiale marchi permette di far chiarezza su queste tematiche. E non hai idea del successo che ha avuto sul segmento degli addetti ai lavori.
    Il buon Calza è un’ottima persona alla quale va il massimo rispetto. Gli argomenti sono tanti e ci si divide i compiti senza criteri molto rigidi. Io di solito seguo i tornei internazionali, giusto. E infatti Livorno è il più importante torneo Under 14 sulla terra in Europa, insieme al Bnp Paribas di luglio a Parigi. Un torneo che è lo specchio delle ultime 7-8 generazioni di tennisti europei, di chi ci ha provato, di chi ha sfondato, di chi ha puntato sul circuito universitario.
    Ho lo stile di un giornalista di moda? Lo prendo come un gran complimento perchè io adoro la moda. E ti confesso che quando ero giovanissimo ho anche fatto il ghostwriter per una giornalista di moda che a causa di problemi personali aveva il blocco creativo. Mi ritrovo in pieno su Francis Scott Fitzgerald.
    Concordo su Kozlov e Bollettieri. La penso esattamente come te. Il problema è che in un giornale a volte ti chiedono un pezzo da 2.000 battute e non c’e’ spazio per questi nobili e utilissimi approfondimenti. Aggiungo una cosa: sono convinto che il Kozlov che vediamo oggi è ben altra cosa del Kozlov che vedremo tra 5-6 anni. Tieni presente che suo papà sara anche un figlio dei fiori ma è tuttaltro che uno stupido.
    Sono d’accordo anche sulla questione Piatti Cilic Brett. Infatti ha me gli articoli di Piatti non entusiasmano. Non ho problemi a dirlo pubblicamente. Forse sarà un problema mio ma non sono mai riuscito a leggernene uno dall’inizio alla fine senza addormentarmi. Alcuni spunti sono buoni ma poi vengono sviluppati non al meglio a mio avviso. Mi piacevano molto, viceversa, gli articoli del buon Pistolesi, che come avrai notato è ha concluso la sua collaborazione.
    Visto che abbiamo fatto 39, facciamo anche 40. Aggiungo che il buon Roberto dovrebbe pagarmi un caffè :-) perchè ho parlato anche della sua conference in una breve che è dentro una delle pagine più lette della rivista ;-) scherzo ovviamente. Sono io che lo ringrazio dell’opportunità che mi ha fornito di trascorrere un pomeriggio molto divertente. Poi ho avuto la possibilità di conoscere Tropiano e francamente tra Tropiano e Mariani non c’e’ partita ragazzi :-) Non sapevo tra l’altro che Fabrizio fosse grande amico di uno dei registi italiani che adoro: Matteo Garrone, romano, buon tennista, che per quanto ne so sta cercando uno sceneggiatura interessante per fare un film sul tennis….ehm ehm…io avrei qualcosina nel cassetto che non è esattamente una storia alla Moccia…sarei onorato se gli desse un’occhiata

    last but not least, caro doc mi piacerebbe molto seguire il torneo di Livorno insieme a te che mi fai un cazziatone dietro l’altro!!! lol E inoltre ti riconosco un talento assoluto nello scouting. Se qualche volta ti critico per gli articoli è perchè sono un tuo grande fan e da te mi aspetto sempre una qualità straordinaria. come ben sai, io leggo poco, ma quei pochi che leggo sono dei grandissimi :-)

  • 280.

    Ted se FACCI SOGNARE UN PO ANCHE A NOI è il tuo stile sei messo male e anche un po distratto l’esperto di compiuter è Freddo solo lui può individuare da dove scriviamo.Della serie non toccate il comandante perchè da dovunque arrivino gli attacchi noi saremo sempre con lui.

  • 281.

    Nicoxia,

    sono messo malissimo hai ragione. Era Freddo l’esperto. Mi scuso e prometto di essere meno distratto.

  • 282.

    A proposito di Castellani e di suoi allievi,

    qualcuno in questa scatola ha notizie di prima mano su Marco Speronello?

  • 283.

    Bravo Ted spirito giusto,comunque io non l’avrei mai attribuita a te.Ma io sono attento.

  • 284.

    “SEMPRE SU TENNIS ITALIANO, ho intravisto un articolo su un Academy in provincia di Bergamo…Non ho ancora letto l’articolo ma solo sfogliando in auto mentre l’autista mi portava al golf (eh eh eh, questa l’hoscritta apposta per Archie…in realta’ vi ho gia’ spiegato che e’ solo un modo per distribuire la ricchezza e non fare l’elemosina), dicevo, mi e’ sembrata unaacademy dove mi sarebbe piaciuto portare mio figlio… Qualcuno ne sa qualcosa?”

    So solo che è stata messa su con la fresca di uno che ha fatto i soldi col petrolio e con il trading di diamanti :-) per il resto non so altro, ma se vuoi mi informo

  • 285.

    @stefano
    Ho chiesto la tua mail alla redazione attendo….
    Ritornando al discorso accademia-team privato,secondo me, quando assagi la mela (team), non ne puoi più fare a meno, specialmente se trovi delle persone di fiducia con cui puoi parlare.
    @nikolik
    Condivido in parte quello che dici sappiamo benissimo che la differenza ad alto livello è la testa, vi sfido ad un giochino: prediamo a caso 5 giocatori top 20, 5 tra 50 e 100, 5 tra 100 e 200, prendiamo dieci coach sempre venuti da Marte che conoscono solo il ranking marziano dopo un paio d’ore di palleggio e punti (non match interi ma serie di tiebreak) facciamo stilare ad ognuno la propria classifica….ne vedremo delle belle….

  • 286.

    Stefano,perchè un amico se lo svegli di notte…………….

  • 287.

    Secondo me l’ esperienza in quel di Brusaporto potrebbe essere positiva,se fosse supportata da gente di una certa esperienza.

  • 288.

    Per fare un investimento di questo tipo logisticamente avrebbero potuto fare una scelta migliore.

  • 289.

    Ted i miei errori non valgono io non faccio il giornalista ho studiato poco.

  • 290.

    Ciao Nikolik,
    immagino che la tua mail sia stata scritta dal presupposto che un maestro di tennis nella sua infinita conoscenza dovrebbe occuparsi di questioni tecniche, tattiche, fisiche e mentali. Beh, non è proprio così e, come ha ricordato giustamente Stefano, io mi occupo solamente del mentale. La lettera scritta a Stefano era una lettera strettamente personale e non avrei mai sognato di scrivere nulla del genere su un blog di dominio pubblico (ecco perchè Stefano di quei discorsi non ne volevo fare dominio pubbblico: semplicemente perchè erano scritti in un registro confidenziale). Quando io intervengo lo faccio sempre in modo mirato ed in modo argomentato. Non sparo mai a caso in mezzo e cerco di capire prima di intervenire nel rispetto degli altri. Ovviamente ho una mia idea e delle mie condotte ma sono sempre esplicite e chiare. So quale è il mio lavoro e quale è il mio posto. Ho trobvato il tuo post assolutamente fuori luogo e completamente s-centrato

  • 291.

    Ma mancano dei commenti fra i post 287 e 289 di Nicox? Come al solito sono rincoglionito io che mi lascio sfuggire i riferimenti…Nicox, pero’ tu eri l’utente minimalista perfetto per ubitennis!!!

    Comunque, invece, pensavo…ho appena mandato perfidamente a Roberto le due righe di agenzia che informano che Bernard Tomic, 17 anni, e’ stato convocato per il Match di Davis Cup contro Taiwan che vabbe’, non sara’ la Bielorussia (ah!ah!ah!), ma comunque …. Tomic e’ passato anche lui da Bolletta (credo lo considerino ancora uno dei loro, forse perche’ e’IMG e poi perche’ Nakamura, il Guru dell’IPI, e’ stato assunto dalla Federazione Australiana con l’intento di seguire soprattutto lui…) ed e’ coetaneo ed ex compagno di allenamenti di Miccini (adesso a King of Swing verra’ un coccolone a pensare che Miccini avrebbe potuto essere lui convocato in davis…per l’Italia, non per l’australia, ovviamente)…E questa e’ la prima considerazione…La seconda invece riguarda il fatto che anche Tomic ha un Genitore dalla Cattiva Fama…A-aaah! Oh, ma e’ possibile che tutti quelli che arrivino in vetta abbiano, tranne Federer e Nadal, almeno un Genitore Stronzo? La Mamma di Murray,il Papa’ della Sharatopa, il Dr Bartoli’, entrambi i genitori di Hewitt, tutta la Famiglia di Djokovic … O non sara’ che i Media, il Pubblico, il Mondo esterno…sia troppo suscettibile, sensibile, invidioso su questo argomento? E che i Genitori siano magari molto meno stronzi di quel che appaiono deformati dalla lente dei Media?

  • 292.

    Nikolik, pensa che per me il comun denominatore degli insuccessi degli Italiani è proprio in linea con il tuo pensiero di quello che devono fare i maestri,infatti tutto abbastanza bene fino ad un certo livello poi quando la testa dovrebbe fare la differenza decadono,ora uno cerca di fare qualcosa di diverso e tu vuoi che tutto rimanga uguale.Nikolik aspetta 7 anni poi potrai sputare la tua sentenza.Ma tanto poi sarà stata solo fortuna.

  • 293.

    Stefano la nuova accademia a Bergamo ne hai parlato tu si trova a Brusaporto.

  • 294.

    nicoxia,

    sono completamente d’accordo sul post 288. Ma credo che siano quasi tutti bergamaschi che abbiamo voluto fare una cosa nel loro…backyard…come si dice, per avere un controllo più diretto della struttura senza dover viaggiare e…utilizzare personale locale

  • 295.

    Federico,allora era vero che eri piccato, altro che ernia del disco! ma io ti avevo chiesto il permesso e tu me l’avevi dato, in diretta sul blog…ok, capisco che magari non te lo immaginavi sotto forma di Oi Dialogoi ma il tutto elaborato in un articolo normale, chiedo scusa… Ma secondo me non e’ male, non e’ che ci rappresenta diversi da quello che siamo …

    Comunque non prendertela troppo con Nikolik che ha fatto diventare matti tutti noi ma ha una leggerezza nello scrivere che mi ricorda talvolta lo stile di Clerici e che costituisce, dal punto di vista stilistico, una felice anomalia nel nostro forum … A volte la forma puo’ prevalere sui contenuti … Allo stesso modo a lungo andare ho imparato ad apprezzare di Nikolik anche i contenuti il che non significa condividerli ma sicuramente apprezzarli perche’ ti consentono di vedere le cose da punti di vista diversi, talora anche diametralmente opposti (ma non sempre) … Nikolik e’ forse Il Nemico, ma e’ un nemico fedele e appassionato con cui, durante la tregua nella No Man’s land, ci vai volentieri a bere una birra insieme…per scoprire poi che talvolta il tuo Nemico e’ migliore di Tanti Amici …

  • 296.

    Ted infatti nasce da qui la mia perplessità,un progetto di questo tipo deve essere supportato oltre che dai capitali da un bagaglio di esperienza consolidato,il loro mi sembra pur elogiandolo un progetto dove si voglia crescere insieme e che darà probabilmente in un futuro prossimo dei risultati.Secondo me dovrebbero affiancare allo staff qualcuno di alta esperienza che gli possa trasferire velocemente le conoscenze necessarie senza passare da errori inevitabili altrimenti.

  • 297.

    Stefano,come al solito ai ragione tu però preferisco ermetico a minimalista non per niente il mio poeta preferito è Ungaretti.

  • 298.

    Nikolik,io se potessi fare una scommessa punteri sul figlio di Piatti perchè lui riceverà entrambe le cose con qualità.

  • 299.

    A proposito di accademie, mi piacerebbe leggere tutto di un pezzo tutte le recensioni fatte da Stefano su quelle che ha girato. Ci dovrebbe essere un link da ubitennis. Ho comprato Tennis Italiano, notavo a pagina 15 l’inserto pubblicitario della Accademia Fabio Maggi. In precedenza avevo letto un’intervista qui su spaziotennis dove il buon Maggi elogiava il su modo suo di fare accademia, mi pare che il succo (mia intepretazione) era questo “meglio venite da me piccola accademia dove vi curiamo nei particolari che andare alla Sanchez Casal” Passa qualche mese e mi ritrovo questa pubblicità su Tennis Italiano, altra mia interpretazione “cmq se venite in tanti faccio più soldi ed allargo la struttura”. Altra cosa a pagina 112 sulla nuova accademia di brusaporto, bell’articolo ma rimango perplesso sulle pesone intervistate a destra con “hanno detto” in ordine hanno intervistato il responsabile commerciale e marketing, poi il responsabile pubbliche relazioni e solo alla fine il direttore tecnico di questa nuova accademia. A me da genitore interessa per prima sentire il direttore tecnico, se davanti a me si presenta per primo il responsabile commerciale vuol dire che più che pensare al gioco di mia figlia stiano pensando ai miei denari.

  • 300.

    quoto in pieno i post n.296 e n.299. Al 100%

  • 301.

    Grazie Ted, ma non quotare anche gli errori grammaticali eh eh eh scritto di corsa.

  • 302.

    Allora domanda a Nikolik: secondo te, una persona si puo’ formare all’interno di un circolo ???
    Parlo di un ragazzino italiano medio, quindi iperagevolato, coccolato e senza bisogni materiali… secondo te puo’ diventare un guerriero impavido e assetato di gloria frequentando assiduamente un circolo medio italiano ?? dove la prima cosa che impari è di chi è la ferrari parcheggiata fuori…
    Non è proprio questo il primo passo che andrebbe fatto, cioè scindere la parte agonistica da quella ricreativa ?
    Cioè andiamo ad imparare a diventare dei professionisti, in posti dove si va per rilassarsi, divertirsi e ricaricare le pile…

    Non sono d’accordo con Rob su chi paga nei circoli… cioè la maggior parte dei ragazzini paga, e profumatamente (diciamo dai 2.000 Euro annui in su’, spese tornei a parte), semmai, in alcuni casi, un contributo viene recuperato tramite degli sponsor… quindi è gratuito !
    Stai tranquillo che non vengono sottratti soldi al torneo di bridge o alla gita in montagna…e/o a al superfrofessionistico campionato di serie A ( non interessa la Coppa Davis figuriamoci che Passion per difendere un circolo che frequentano 3-4 week-end all’anno…infatti spesso si portano anche le fidanzate… in ritiro…tanto il gettone di presenza è garantito).
    Ed una piccola parte viene anche dalla scuola SAT, sempre zeppe e con poca qualità, pero’ fanno utili… e questo è quello che conta… altro che FIT Ranking Program….

    Si è meglio… andiamo tutti in pellegrinaggio… e speriamo in un miracolo….

  • 303.

    Scusa Luigi, voglio dissentire, non facciamo di un’erba un fascio, io non ho ancora la Ferrari eh eh, nel mio circolo, quello sottocasa dato in gestione dal comune dove gioco da 15 anni siamo quasi tutti ceto medio basso. Operai, impiegati e pensionati da lavoratori dipendenti, le quote vanno da 2 euro a max 3 ora per campo coperto. Forse perchè si paga poco, il genitore e figlio con la puzza sotto il naso e che fa il fighetto non si è mai visto. La Sat che annoverava un maestro che trasmette passione (l’attuale di mia figlia) negli anni ha prodotto ottimi risultati che però essendo questi risultati prodotti da gente “normale” gli orizzonti e le prospettive si sono quasi sempre fermati al semplice successo regionale e se si è spostato qualche volta fuori regione è perchè ci stava mamma fit a pagare le spese di trasporto. Nel circolo che invece porto la bimba adesso essendo privato ed in una zona residenziale (molte ville) l’impressione che ho avuto la prima volta è proprio quella che tu hai descritto!
    Anche per i 2000 euro annui, mi pare che bisogna fare un discorso tra regione e regione, al sud si paga molto meno anche nei circoli più rinomati di storia.

  • 304.

    1. Secondo me già a volte ha poco senso guardare i risultati scritti dei tornei di tennis perchè i punteggi posso essere stati influenzati dalle variabili più disparate (quello il tal giorno aveva mal di denti, l’altro aveva l’influenza, l’altro aveva litigato con la fidanzata…etc…etc…), nel caso degli under 14, o peggio ancora degli under 12, queste variabili si moltiplicano esponenzialmente (la mutandina nel sedere, l’aver mangiato poco/troppo e chi più ne ha più ne metta…); quindi al limite può avere un MINIMO senso se il match junior lo abbiamo visto, ma davvero se si guardano solo i risultati il tutto è davvero poco indicativo.

    Questo lungo pistolotto per dire che davvero viene data un’importanza spropositata ai risultati dei match degli under 12/14, troppa, troppa importanza e tutti sembrano rendersene conto a parole ma secondo me pochi si immaginano quanto davvero poco contino i risultati a quell’età, solo proprio se vinci sempre sempre o se perdi sempre sempre ci si può fare una minima riflessione….e spesso nemmeno in quei casi estremi quando si è ancora così piccoli.

    A quell’età, testa bassa e lavorare, i conti si cominciano a fare qualche annetto dopo.

    2.Riguardo a Livorno la mia idea è che il tabellone maschile sia un filino più indicativo dei valori internazionali rispetto a quello femminile; mi facevano infatti notare che tra le ragazzine a 14 anni le migliori già non giocavano in quella categoria ed in quei tornei, infatti la bulgara Tomova che l’anno scorso era la giocatrice più forte a Livorno non veniva però considerata la migliore tra quelle della sua età, le migliori (inteso come le 2-3 migliori al mondo) a Livorno non c’erano andate. I ragazzini invece c’erano tutti.

    Non so se Ted aveva notato questa cosa.

  • 305.

    Ma un ETA U14 d’estate no? L’ultimo lo fanno la prima settimana di giugno quando in America finisce la Scuola e ci sono i Tests Finali… Nicholas arriva in Italia la settimana dopo…e a questo punto andra’ a fare vela e sci estivo cosi’ imparano! Poi secondo le ultime programmazioni (ma come vedete cambiamo sempre) dovrei arrivare anch’io, un paio di settimane, poi io torno in Nigeria (dovrei essere gia’ aver traslocato ad Abuja) e il 20 luglio arrivano anche loro (Nicholas giochera’ a golf, si allenera’ eventualmente col suo vecchio Coach Tim Rotimi, ex allenatore della davis cup Nigeriana, e fara’ della gran Preparazione Atletica col suo vecchio Coach (io…): da Abuja a fine agosto io e Nicky ce ne andiamo in Florida a fare un po’ di ‘male bonding’ mentre Gabri’ o se ne sta in Nigeria o se ne va in Italia per poi darmi il cambio a fine settembre … io ritornero’ di nuovo in Florida solo a Novembre …

    Ritornando a Livorno: dall’IMG so che arrivera’ Sendegeya,inviato dalla Federazione Britannica per fargli prendere qualche punto perche’ l’anno scorso giocando solo d’estate si era ritrovato senza ranking, quello che capitera’ a Nicholas ma tanto abbiamo detto che i risultarti adesso non contano…Speriamo sia cosi’ senno’ io mio figlio quando lo vedo? Per esempio fra due settimane verranno a passare la Pasqua qui con me, e per loro sara’ l’ultima occasione di spendere un po’ di tempo a Lagos, una citta’ in cui Nicholas ha passato in due riprese quasi 8 anni della sua pur breve vita …
    In effetti, quando ci pensiamo, tanta stabilita’ a Nicholas non gliel’abbiamo trasmessa con tutti sti cambiamenti di casa, scuola, paese … Ci sono i pro e i contro, ci sono sempre i pro e i contro …

  • 306.

    …Sicuramente se arriva a Melbourne piu’ che correre a farsi una pastasciutta come tutti gli italioti, andra’ invece a farsi un bel Brunch nei ristorantini del quartiere di Santa Kilda … O se arriva a Lagos per un 25.000 andra’ a Tarkwa Bay a mangiarsi la Suya o al Dr Roberts Bar a ordinare una oho Soup (o come si scrive, una cosa schifosa con le lumache di cui lui va matto) oppure all’Ikoyi club (di cui sara’ ancora socio) per una Mesa al Libanese Restaurant… A Wimbledon si gustera’ i Continental breakfast, a Parigi il Potage e la Boulabisse, a Roma i saltimbocca, al challenger di Napoli la Pizza, a Tokyo il TapaNyaki, a New York e Miami una bella Mignon Filet o una New York Porter (ma anche dei magnifici hamburgher, diciamoci la verita’…), a Lisbona Baccalau e i tipici spiedini di carne e pesce, a Madrid la Paella … E se andra’ in Romania sara’ Freddo a consigliargli un ristorante dove assaggiare qualcosa di tradizionale ..

  • 307.

    Dimenticavo: in Jamaica Curry Goat, Ackee e Stew Pees ma soprattutto il Red Snapper cucinato sulla spiaggia di Hellshire…Il Jerk Pork invece meglio lasciarlo a torneo terminato perche’ ptrebbe avere effetti deleteri, specie se combinato con una gelatissima Red Stripe, la birra nazionale (che si puo’ trovare anche in Florida e che vi consiglio, e’ buonissima) … mi ricordo in effetti una volta, tornando da Porto Antonio …

  • 308.

    ….sì, il famoso Slam Jamaicano…..meglio che ci vada in vacanza in Jamaica và….

  • 309.

    L’accademia Sanchez-Casal è ubicata in località El Prat di llobregat nei pressi dell’aeroporto internazionale di Barcellona a 2-3 km dai gates. La si può raggiungere facilmente anche in auto grazie alle grandi arterie di comunicazione che collegano la città alla periferia. Percorrendo la strada c31 “autovia de Casteldefels” verso sud, nei pressi dell’indicazione stradale “Villadecans cargoparc” si rallenta la corsa e si passa sotto il cavalcavia mantenendo la destra, un cartello a sfondo giallastro con le chiare lettere in verde indicherà l’ulteriore direzione per l’Accademia; si svolta a destra e si percorre la stradina stretta senza protezioni che si snoda dritta costeggiando da un lato le strutture dell’Accademia e dall’altro l’aperta campagna. Dopo un centinaio di metri si parcheggia. La strada prosegue ma è divieto di accesso per i non residenti. Di fronte al parcheggio un ponticello permette l’accesso alla struttura. Il circondario appare un po’ squallido: una campagna degradata di ambiente sub-urbano. Il centro Sanchez è proprio là ma si differenzia dal resto perché è un’isola verde. Per comodità si può soggiornare all’hotel Trip Aeropuerto (indicativamente 95 euro la doppia con prima colazione inclusa) una struttura moderna frequentata da viaggiatori in transito. L’accademia è proprio di fronte, basta attraversare la strada a doppia corsia: per superarla si utilizza un cavalcavia pedonale e si continua fino all’Accademia, percorrendo una stradina sterrata per poi proseguire con la carrabile. Il centro Sanchez-Casal dispone di numerosi campi da gioco, palestra, piscina sale di studio e uffici. Gli atleti possono soggiornare nella struttura od optare di vivere in appartamenti al centro. Un mini-bus effettua mattino e sera il servizio di trasporto da Plaza de Espana all’Accademia. I programmi della Sanchez sono vari, tra essi: il long term (10 mesi), il mid term (da 3 a 6 mesi) e lo short term che è l’opzione settimanale. Il long term ha delle varianti: la più popolare è quella che combina lo studio con l’attività tennistica e consente di usufruire della Schiller International school. Lo svolgimento del programma segue il calendario scolastico spagnolo con le relative festività come il Natale. Questa è la giornata tipo di uno studente che frequenta il long term dell’accademia: 3 ore di tennis, 1 ora di fitness, 1 ora e mezzo di mental skills training il mese, due video-analisi standard per anno, educazione (lezioni della International school) e cure mediche (se necessarie) e questo da lunedì al venerdì. Attualmente ci sono due gruppi (fino a 12 anni frequentano la scuola il pomeriggio e si allenano il mattino, da 14 anni in poi avviene il contrario). La popolazione di studenti-atleti che frequenta il long term proviene da una trentina di nazioni differenti, tra cui rappresentanti del nostro Paese ed inoltre un certo Kozlov Ivan (ha a che fare con il Kozlov che ricorre nel blog?). Ci sono anche programmazioni settimanali, ideali per rendersi conto della situazione prima della scelta definitiva (da evitare durante il periodo estivo per sovraffollamento). Questi short term possono essere frequentati con l’opzione della lingua (spagnolo o inglese a scelta). Il programma settimanale inizia il lunedì e prosegue fino al venerdì (per gli under 14) e sabato per gli altri con 4 ore di tennis giornaliero, 2 ore di fitness, 45 minuti di skills training la settimana e 2 ore di lingua in opzione. Per gli under 14, dalle 9,30 alle 11,30 lingua inglese o spagnolo, dalle 11,30 alle 13,30 tennis training, alle 13,30 pranzo, dalle 16,30 alle 17,30 attività fisica,dalle 18 alle 20 tennis training.
    Se optate per stare al centro e godervi la città, prenotate anzitempo con i validi siti internet che trovate in rete cercando di non allontanarvi troppo da Plaza Catalunya. Infatti da questa piazza parte e arriva il bus pubblico numero L 95 che vi porta dritto, dritto davanti alla Sanchez (impiegherete 20-30 minuti a seconda del traffico); dovrete ancora farvi un pezzettino a piedi ma ci siete. Se volete contattare telefonicamente l’accademia ed avete difficoltà linguistiche fatevi passare la sig.ra Lavinia manager dei servizi, è italiana, gentilmente soddisferà le vostre richieste…..
    Attenzione….Tutto questo che avete letto è il frutto di un viaggio virtuale fatto sfruttando le tecnologie ed i motori di ricerca informatici (google in primis) e altro… … per il racconto del viaggio reale…. dovrete aspettare un po’…

  • 310.

    Alla Sanchez Casal è andato l’estate scorsa il figlio under 14 di una persona che conosco. Si erano organizzati e sono partiti da Cagliari 4 ragazzini agonisti ed un genitore. Ho chiesto alla mamma di uno dei ragazzini come fosse andato questo stage di una settimana per cui vi è stata una spesa di più di euro 1000. La risposta è stata: una delusione. Ho chiesto il motivo e mi è stato risposto che se vuoi essere trattato e curato nei particolari all’interno dell’accademia Sanchez Casal devi essere un genitore presente e pronto a sborsare ulteriori euro per le lezioni individuali. Devi seguire tuo figlio e “rompere” agli istruttori, mandando il figlio da solo la settimana è stata più una sorta di vacanza che uno stage tennistico, mi ha detto che sapendolo prima avrebbe dato la stessa cifra al bravo maestro della SAT che frequenta normalmente per lezioni uno e uno suo figlio avrebbe avuto maggiore guadagno tecnico.

  • 311.

    no, dicevo se ricominciano i Challenger di cui parlava Dustin Brown…Lo sai che dalla Bollettieri vanno a fare gli Itf Caraibici che sono più abbordabili di quelli Europei…l’anno scorso Quinzi è andato ad Aruba… In Jamaica Nicky ci è venuto con me nel 2002 l’anno in cui Ivanisevic vinse a Wimbledon…Ce lo vedemmo in diretta in TV in una villetta al Silver Sands, un residence stile anni 50, un po’ dimenticato (non per turisti ma per Kingstoniani), a 45 km da Mo Bay, il mio posto preferito per windsurfare al Nord (e dove avrei voluto comprare casa e se non mi sono mai deciso è che in realtà il wsurf migliore lo si faceva al Sud, sulle spiaggie a 45′ da kingston, ad Hellshire Bay, dove però a quei tempi, c’erano solo villaggi di pescatori rasta: …Certo, sarebbe costato meno…)… Pensate che il mio sogno allora, primi anni 90, era circumnavigare la Jamaica in Wsurf con un paio d’amici … Cercavo uno sponsor che pagasse la barca di supporto…Altra idea era fare Jamaica-Cuba con una vela che avesse i colori della bandiera Jamaicana e Cubana ma Michael Manley, allora all’opposizione, mi disse scherzando: Aspetta che ritorni al potere io perchè altrimenti corri il rischio che non ti facciano tornare indietro… (Lui era un grande amico di Fidel …) Certo, se penso che una volta finito in una OilCompany e in Nigeria ho in pratica barattato il mio ideale di vivere in una casetta di legno sulla spiaggia ad aspettare il vento per una vita da spendere nei circoli di tennis mi vien da vomitare … Ma è anche vero che dopo un po’ ad aspettare il vento ti vengono anche due gran maroni …

  • 312.

    Giogas, intanto va bene cosi’, poi ci dirai…In effetti ,bogar, la Mamma della Mastellone che aveva conosciuto mia moglie in Florida dove aveva portato la figlia per qualche settimana,aveva scritto 3-4 anni fa qualcosina sulle differenze fra le due Academies (e per lei era nettamente superiore la Bollettieri, per disciplina e organizzazione: in Spagna sarebbero troppo…latini). La cosa che noto e’ la differenza di orari: a Bradenton l’orario ufficiale magari comincia alle 6AM ma si ferma alle 17, poi fai extra ma di solito alle 6 hai finito, alle 6-6.30 si mangia …Mi ricordo durante un viaggio windsurfistico in Spagna ci fermammo verso le 9-10 a un ristorante ancora tuttospento e chiedendo allarmati: avete gia’ chiuso? E loro: veramente dobbiamo ancora aprire …
    Pero’ bisogna anche mettersi bene in testa che chi va li’,in queste Academies, come Short Timer per una o due settimane in un Summer o Easter Camp,non puo’ pretendere la stessa attenzione individuale che avrebbe con un Personal Coach o anche come Full Timer…Si va li’ per assaggiare l’atmosfera, per sperimentare nuove metodologie, per respirare un po’ di aria nuova, per approffittare dell’ALL in ONE (tennis, teoria,prep atletica, tattica, partite, magari anche scuola) senza doversi spostare e soprattutto per confrontarsi con altri ragazzini (il matchplay e’ il valore aggiunto). Bisogna essere obiettivi ed avere senso di prospettiva. Pero’ secondo me il metro di paragone per ogni Academy rimane l’IMG di Bradenton (e non di Boca Raton, la Evert): poi si puo’ obiettare che per bambini piu’ piccoli e’ meglio un’Academy piu’ piccola e famigliare o che per quel tipo di giocatore puo’ essere meglio questo piuttosto che quell’altro…Poi certo non son tutte rose e fiori (mai nascoste le spine, datemene atto)… Ma alla fine almeno una volta uno a Bradenton dovrebbe venirci, giusto per capire poi con che unita’ di misura puo’ giudicare tutte le altre …E occhio, non sto dicendo che per un certo giocatore non possa invece essere meglio allenarsi che ne so da Bob Brett, da Rianna o a Caldaro con Sartori …

  • 313.

    “Ma è anche vero che dopo un po’ ad aspettare il vento ti vengono anche due gran maroni …”
    Ok! Io sono tra quelli che vi legge da sempre e che non scrive (quasi) mai, (però non ho figli e quindi sono in parte giustificato). Ma questo post di Stefano non lo potevo lasciar passare così, mi ha fatto ridere per un quarto d’ora.

  • 314.

    Ieri, mentre mi trastullavo tra gli scaffali di una libreria, ho notato un libro con in copertina una ragazza su un campo da tennis.

    Narra la storia di un diciasettenne a cui viene offerta una borsa di studio in un’academy americana dopo essere stato visionato durante un torneo junior.

    L’ho acquistato e ho letto una trentina di pagine. Carino. Leggero. No-Forster-Wallace.

    Se volete: Martino Gozzi, Giovani promesse, ed. Feltrinelli

  • 315.

    Stefano sarà che sono abituato a viaggiare con la formula all inclusive ma non mi piacciono gli extra. Patti avanti e amicizia lunga dice un vecchio detto. Andare alla Bollettieri o in un’altra Accademia con lo spirito di chi va in albergo con la pensione completa senza la bevande incluse mi infastidisce. Prima di partire devo sapere il budget per la mia spesa e cosa offre in cambio la casa. Ho fatto un discorso del genere al mio maestro per la frequenza SAT del prossimo anno, dimmi quanto vuoi per tutto l’anno per quel tipo di programma e basta, se cominciamo “questa settimana lezione privata perchè ci sta questo o ci sta quel torneo, oppure lezione privata perchè vedo che qui non si applica in questo colpo etc etc non ne usciamo più”

  • 316.

    Sto incominciando a preoccuparmi, ieri ho sognato Stefano Grazia che si sposava, (con Gabrì ovviamente) e Max gli regalava un tavolo, al che io rivolgendomi a mia moglie gli ho detto, se lui gli regala il tavolo noi gli regaliamo le sedie. Boh…….

  • 317.

    Domanda per tutti, a proposito grazie Carlo L. di aver risposto all’appello, la palla tutti dicono che andrebbe colpita mentre sale, con taglio sopra o taglio sotto. Deve essere sempre così quando è possibile? Perché? Quali vantaggi e svantaggi?

  • 318.

    @ pibla post 304

    - prima parte: se guardiamo un risultato o un paio di risultati isolati il tuo ragionamento non fa una piega, ma se analizziamo una serie storica di match i valori vengono rispecchiati fedelmente. ti faccio 2 esempi: cilic era un rullo compressore anche da under 14, ai più forti capita raramente di sciogliere o di essere deconcentrati per “motivi personali” (sono forti proprio in quanto già a quell’età riescono a mettere da parte i problemi personali). altro esempio: sendegeya che è un ragazzo che gioca bene a tennis, ma discontinuo nel rendimento, a bolton (in pratica a casa sua), su un campo molto veloce, ha battuto quentin halys, che la settimana dopo va a vincere tarbes e che ad ascoli rifila 6-1 6-0 a Quinzi, infortunato ma neanche tanto visto che il giorno successivo gioca regolarmente contro Medvedev. Stefano che conosce Sendegeya sa è uno capace di fare simili performance. Di esempi se ne possono fare mille, cmq se sei bravo a leggere i risultati riesci quasi sempre a interpretarli.

    - sulle ragazze hai ragione, quelle stra-forti lo saltano livorno. lo scorso anno putintseva e khromacheva, dopo aver vinto tarbes hanno disertato livorno. ma sai perchè? avevano fatto finale nel 2008, al primo anno di Under 14. Le regazze straforti si programmano così: primo anno di Under 14 giocano quasi tutti i tornei premier; secondo anno solo Tarbes, che è a gennaio, e poi solo tornei Under 18 Itf, a salire, dai G4 ai GA. Mi spiego? Quest’anno ad es c’e’ la De Vroome, che è la U-14 più forte d’Europa. Il suo allenatore infatti due settimane fa mi diceva che vuole cancellarla da Livorno. A 13 anni ha già vinto due Itf U-18 di grado 4 (il Casio e un altro in Svezia), quindi non ha senso farle giocare contro Brescia; Chiesa e Pairone che – con tutto il rispetto – sono 4 notch inferiori e non fanno un game contro De Vroome. Questo è quello che accade in linea generale.

    Doc,

    a luglio c’e’ il torneo di Parigi ma il livello è molto alto. se mi dici in quali settimane Nicholas è available per noi – e se ti fidi – ti faccio io analisi di programmazione.

    L’altro giorno Stefano, parlava di sharing. Un posto come questo credio sia molto utile a coach e genitori che sono alle prese con circuiti che io seguo ossessivamente da 15 anni!!! E sono gratis :-)

  • 319.

    Available per noi…Per noi chi? Chi sarebbero ‘noi’?

    Credo comunque che l’estate di Nicholas sia particolarmente impegnata nello staccare dal tennis…Siccome lui non e’ cosi’ forte da partecipare ai tornei ETA U14 da 13enne e vincerli o quasi, credo che a giugno-luglio fara’ sci, vela, cose cosi’…Vacanza ,insomma. Eventualmente potrebbe fare qualche torneo a giugno, sull’onda della sua preparazione da Bollettieri, ma ci dobbiamo ancora pensare, decideremo comunque a Pasqua. Tipo qualche Nike in trentino, visto che andiamo (andavamo…) sempre d’inverno a Folgarida-Madonna di Campiglio e da anni diciamo che volevamo andarci anche d’estate…Comunque, se hai qualche suggerimento, spara pure …

    Bogar, forse non mi sono spiegato bene: da Bollettieri di solito la prima volta sono tutti piacevolmente sorpresi: sembra di atterrare su Marte, e’ tutta un’altra cosa…Poi magari alla terza-quarta volta da short timer vedi che fai sempre le stesse cose e che ti manca quel pizzico di attenzione individuale, di follow up, di continuita’ che loro riservano solo a chi va li’ come Full Timer (Noi fummo invece fortunati perche’ capitammo nel periodo in cui Lance Luciani opero’ una piccola Academy dentro l’Academy ed anche il Sendegeya di cui parla Ted proviene da li’…In realta’ non so quando lui l’ha visto giocare se non di sfuggita all’EH perche’ io in realta’ lo vidi giocare, dopo averlo visto a 9 anni con Nicholas, solo nel torneino delle Wild card per l’Eddie Herr (mentre mi son perso i suoi match ufficiali) e poisolo in allenamento e mi e’ sembrato un giocatore piu’ che altro solido e molto apprezzato per la sua allenabilita’, per il suo comportamento in campo, per il suo essere un buon puteo, come direbbero a Padova…Insomma, tutto il contrario di Nicholas (ma attenzione, anche Quinzi non e’ considerato un angioletto…)… Se ha un difetto potrebbe essere la spettacolare mancanza di creativita’ e forse la reattivita’ ma mentalmente in apparenza sembrerebbe una roccia… Anche lui pero’ all’Eddie Herr avrebbe sbattuto la racchetta e al padre che attonito diceva a Gabri’ che era la prima volta che gli vedeva fare una cosa simile, mia moglie rispose che ognuno ha il suo punto di fusione… Pero’ direi che e’ uno che gioca bene, ha una sponsorizzazione IMG, ha qualche contributo dalla Federazione UK … Purtroppo anche a lui mancano i risultati: a Bolton ha perso in semifinale da chi poi fu sconfitto da Kuzlov in finale e Kuzlov ha due anni in meno!!! A Tarbes non so se e’ entrato nel Main Draw… Sono molto curioso di vedere cosa fara’ a Livorno dove pero’ potrebbe pagare la desuetudine alla terra come giustamente faceva notare Ted non mi ricordo se qui sul blog o in privato,si perche’ a me tocca sopportarlo anche via email…Scherzi a parte, io non ho certo la sua ossessione per i dettagli e raramente mi avventuro a vedere i risultati dei vari tornei U14 nel mondo (ho anche un altro lavoro e nel tempo libero preferisco giocare a tennis, a golf o andare a correre coi cani… preferisco e’ una parola eccessiva: diciamo che mi sentirei in colpa se invece di fare queste cose, passassi quell’ora o due a navigare su internet e a segnarmi i risultati di Alex, Quinzi, Shiskhina e Nefedova… Ovviamente Ted lo fa anche per mestiere e puo’ darsi che sia diventata una droga … io sono ben felice di non essere uno di quei genitori non ossessionati dal ranking ma capisco che prima o poi bisognera’ cominciare a programmarsi per cui invito proprio Ted a farci due o tre interventi sull’arte della Programmazione, questa sconosciuta dove per programmazione intendo non la Periodizzazione (quella la faccio io, o meglio la facevo, adesso la fanno da Bolletta, io mi limito a fare dei recuperi quando viene in Africa a Natale, Pasqua, Agosto)… Prendiamo per esempio un U12 maschio, un U12 Femmina, un 13enne Maschio, un 14enne maschio, una 13enne e una 14enne… Inizio anno, zero punti, cosa fare…Per il 13enne maschio prendi pure Nicholas a modello ma anche Mattia Rossi, per il 14enne prendi Sendegeya e Quinzi… Potrebbe essere interessante…

    Appproposito di U12: qualcuno di voi ha mai visto giocare la Pafundi e sa che fine ha fatto, dove gioca, cosa gioca e se dorme che sogni che fa? il Prof buzzelli me ne aveva parlato molto bene un paio d’anni fa quando per un certo periodo ne curo’ la preparazione atletica … Qualcun altro, non ricordo chi, scrisse che era molto forte, credo sia una 99 (o 98?)

  • 320.

    Ted, faccio mio l’invito del Doc: credo che un tuo contributo sulla programmazione degli under 14 possa essere molto utile a tanta gente che ci legge e di gran valore aggiunto per il blog.

    Se vuoi lo possiamo fare in un articolo a tua firmaanziché in un post.

    Facci sapere.:)

  • 321.

    ERRATA CORRIGE: Ovviamente: io sono ben felice di NON essere uno di quei genitori ossessionati dal ranking…

    …Ma qualcuno potrebbe giustamente osservare che potrebbe anche qui trattarsi della solita storia della Volpe e L’Uva…

  • 322.

    Volevo segnalare il primo “outing” pubblico del nuovo corso FIT in materia di superfici veloci.

    Oggi c’è sul corriere dello sport un’intervista a Binaghi nella quale il presidente dichiara tra l’altro:

    Cambierete qualcosa nella vostra programmazione?

    “Pensiamo di riconvertire buona parte dell’attività di vertice sui campi veloci. Faremo giocare sul veloce anche i campionati nazionali giovanili, fino ad oggi organizzati sempre sulla terra.”

    Aggiungo che il programma è il seguente: stipuleremo delle convenzioni a livello nazionale fra la FIT e le principali ditte produttrici di campi veloci, per ridurre i costi per i circoli interessati a riconvertire i campi. Nello stesso tempo studiermo delle soluzioni ad-hoc con ilcredito sportivo e con la BNL (partner FIT)per far ottenere ai circoli finanziamenti agevolati per le spese di riconversione.

    In più partirà una campgna di sensibilizzazione sull’importanza dell’allenamento e della competizione sul veloce, nonché sulla qualità delle nuove superfici anche in termini di confort, per convincere i soci.

    I circoli che organizzeranno competizioni ufficiali sul veloce (dal torneo under fino ai futures e ai challenger) avranno incentivi vari e saranno favoriti nella scelta della data.

    A maggio, durante gli internazionali. nell’ambito di ExpoTennis, organizzeremo una conferenza per annunciare urbi et orbi l’obiettivo strategico (far crescere e competere i giovani sul veloce) nonché tutti i dettagli del piano.

    Parleranno Binaghi, Furlan (che spiegherà i benefici tecnici del veloce per la crescita dei giovani agonisti) e il sottoscritto (per i dettagli organizzativi e finanziari del piano di riconversione).

  • 323.

    Roberto un bravo per l’opera di convincemento svolta. Ora via gli odiosi vincoli negli under, il circolo deve meritarsi ogni anno la fiducia di ragazzi e genitori, e non per grazia divina.

  • 324.

    E non dimentichiamoci i Tornei nel Week end e non i Tornei Rodeo: veri Tornei che comincino il Venerdì Pomeriggio o il Sabato Mattia e finiscano la Domenica (eventualmente giocarli in 2-3 circoli se non ci sono campi sufficienza:gli U10-12 in uno, gli U14-16 in un altro e via così…) … Poi stipulare Convenzioni con gli Hotel e le Pensioni e B&B per eventuali pernottamenti … Almeno nel periodo NON estivo ed escludendo solo gli ETA: tuti gli altri tornei (Nike, Australian, Topolino, TTK,watever…) dovrebbero essere nei week ends: ti alleni da LUN a VEN e fai la verifica’partita nel week end… E se perdi o se vinci, c’è sempr un’altra verifica il prossimo week end…

  • 325.

    Altra levataccia per Fit Ranking Programm, mia figlia alle 5,30 tutta allegra che passava da salotto in cucina scandendo allegramente ad alta voce “andiamo a fare il torneo, andiamo a fare il torneo”. Stavolta siamo usciti al primo turno al main draw con bimba del 2003 7/5 – 7/6 e si torna a casa con la soddisfazione di una standing ovation alle due bimbe da parte del pubblico dopo uno scambio lunghissimo. La differenza tra le due bimbe è che il suo papà non legge il blog eh eh eh, infatti il maestro dell’altra bimba ha insegnato battuta sempre dal basso verso il rovescio dell’avversario al fine del risultato mentre mia figlia battuta dall’alto con il fine di imparare e pazienza se puoi fare qualche doppio fallo. Ben venga a questa età e fino a 10/12 anni il risultato, senza disperarsi se non viene, importante è il bel gioco ed aver imparato i colpi, è una delle prime lezioni che ho imparato qui da e Mad Max e mauro g&f. Del primo non ho più notizie della figliola ma mauro g&f sta raccogliendo i frutti di questo modo di ragionare.

  • 326.

    Ragazzi,

    qui le esigenze di programmazione sono talmente varie e personali che si rischia parecchio di andare fuori tema. per cui, io proporrei, se siete ‘accordo di rispondendere a domande e esigenze specifiche. chiedete pure, nahce in privato e se posso vi do volentieri una mano.

  • 327.

    lo so che è un po OT ma volevo segnalare a qualche amministratore che c’è un errore di indirizzamento dalla pagina principale della sezione GF nel link a questo pezzo, infatti ogni volta per evitare messaggi di errore occorre andare sulla barra degli inidirizzi e eliminare a mano uno dei due “http” iniziali ……….
    Colgo l’occasione per farvi i complimenti, sono un assiduo lettore “sgraffignatore” ma non scrivo mai solo perchè, visto il basso livello delle mie bambine, non potrei in alcun modo fornire spunti interessanti …………

  • 328.

    Ripropongo il quesito del post 317:
    Domanda per tutti, a proposito grazie Carlo L. di aver risposto all’appello, la palla tutti dicono che andrebbe colpita mentre sale, con taglio sopra o taglio sotto. Deve essere sempre così quando è possibile? Perché? Quali vantaggi e svantaggi?

  • 329.

    bravo Roberto…

    è già qualcosa che non ti facciano organizzare solo gite sulla neve…

    rimango tuttavia dell’opinione che l’unico effetto che la tua iniziativa produrrà sarà la creazione di giocatori di circol-tennis da terra rossa/cemento al posto di giocatori di circol-tennis solo da terra rossa.

    Solo nel tennis, purtroppo, i gestori dei campi possono gestire anche l’attività sportiva. Come se il guardiano del campo da calcio facesse la formazione delle squadre la domenica.

    Non ci siamo…

  • 330.

    Ciao Mauro,
    la palla andrebbe colpita mentre sale, soprattutto a livello o leggermente sopra il livello del net. Ancora meglio quando la palla si ferma in aria, prima di iniziare la parabola discendente. I vantaggi sono i seguenti:
    1) colpire la palla mentre sale da meno tempo all’avversario di riposizionarsi (il famoso anticipo);
    2) quando la palla si ferma in aria perde ogni inerzia quindi è più facile centrarla ( o, per meglio dire, il cervello riesce a elaborare più facilmente la posizione spazio temporale);
    3) per colpire la palla mentre sale bisogna essere estremamente veloci di gambe perchè si ha meno tempo a disposizione per piazzarsi bene. Se vedi una videocasseta di Agassi mentre detta lo scambio da fondo campo potrai renderti facilmente conto di cosa stiamo parlando.
    Colpire la palla mentre scende ha i seguenti svantaggi:
    1) se lasciamo cadere la palla sotto il livello della rete il colpo deve avere una parabola a scavalcare la rete con perdita di potenza e spesso di efficacia. ;
    2) Facendo cadere la palla diamo all’avversario più tempo per recuperare la posizione in campo
    3) nel momento in cui la palla dal punto massimo comincia a scendere, acquista velocità, attratta verso terra dalla legge di gravità. Diventa più difficile per il cervello elaborare i dati spazio temporali per un impatto ottimale.

  • 331.

    Ciao Stefano,
    nel mio messaggio a Nikolik non avevo nessun intento polemico sulla pubblicazione del nostro carteggio e non me la sono presa assolutamente con te. Mi ha dato soltanto fastidio che qualcuno che partecipa sporadicamente al blog spari nel mucchio senza avere nessuna consapevolezza del perchè chi segue e partecipa assiduamente al blog scrive certe cose, in un certo modo ed in un determinato contesto. Come scrivevo: tutta questione di registro.

  • 332.

    Grazie Carlo per la risposta, volevo aggiungere una domanda, perchè tanti professionisti non applicano quanto dici sistematicamente? Ieri c’era Agassi, oggi Tsonga e Davidenko e fra le donne la Bartolì lo applicano sistematicamente, ma gli altri?

  • 333.

    Un off-topic per il Doc,

    ti chiedo se puoi spiegarci cosa sta succedendo in Nigeria. Quasi ogni mese c’e’ una mattanza di cristiani o di musulmani. E’ vero che dietro questi continui bagni di sangue si nasconde una battaglia politica? Che fine a fatto il Presidente musulmano malato Umaru Yar’Adua?

  • 334.

    Permettetemi un pensiero (gli auguri no, non li sopporto) per tutte le donne ed in questa sede le donne di questo blog, siete per noi prima una meta (senza accento) e poi diventate la nostra metà (con l’accento), ma siete sicuramente quella più importante! Un grande abbraccio a tutte.

  • 335.

    Federico ho un dubbio sull’utimo punto,secondo me la pallina aumenta la velocità in caduta in caduta verticale e cioè se lancio la pallina dall’alto si ferma al punto massimo e poi riscende,ma nel tennis la pallina arriva diversamente quindi se la colpisco mentre sale sfrutto anche la velocità della palla avversaria per quanto riguarda la difficoltà dell’impatto spazio temporale ottimale va allenato non cercando il punto più facile ma ma quello più conveniente con tanto lavoro se poi è anche quello più facile ben venga.Per quanto riguarda gli altri aspetti richiesti da Mauro ci sarebbero cose interessanti da valutare ma probabilmente non interessano o interessano troppo per condividerle.

  • 336.

    Riporto un mio post al commento dell’articolo del Maestro Veneziani dal titolo “Come creare un professionista?” che credo sia utile anche in questa parte del blog: Un altro punto importante che ha toccato il Maestro Veneziani è il discorso del precocismo, quando dice:
    Vedono miti di diciassette anni alla televisione, come quel golfista coreano che ha vinto un torneo importante non so dove…pochi minuti fa, come Rooney o Nadal, come quel tuffatore britannico o Britney Spears o la Hingis. E vogliono essere come loro, ma non si rendono conto della fatica che si fa a diventare professionista.

    Questo a mio avviso è un argomento da trattare e sviscerare alla luce di molti aspetti sia per quanto riguarda il successo tennistico sia di implicazione negativa o positiva nella vita dell’atleta.
    A tal proposito vorrei ricordare un mio post di molto tempo fa su Ubitennis che parlava di un innalzamento d’età in vari sport, citavo lo sci ma anche nel calcio 20/30 anni fà un atleta di 30 anni era considerato finito, oggi a 30 anni è nel top della sua carriera.
    Anche nel tennis contrariamente a quello che potrebbero pensare in molti sta succedendo questo, da una mia ricerca sulle prime 20 tenniste nella classifica dell’aprile 1990, risulta un età media di 22,7 anni, mentre le prime 20 della classifica a marzo 2010 (esattamente 20 anni fa) hanno un età media 25,7 anni, quindi 3 anni di media in più che non sono pochi. Alla luce di questi dati a mio avviso sarebbe opportuno anche riconsiderare le tabelle di marcia che portano al professionismo.

  • 337.

    @ Mauro
    Hai perfettamente ragione! Ma ti dico di più! Se vai a vedere in campo maschile troverai solo qualcuno tra i nati nel ’91 nei primi 200 posti nel ranking ATP e solo qualcuno tra i nati nel ’90 tra i primi 100! Mi diceva Furlan che, nonostante ciò, tutti i coach internazionali, compresi quelli delle federazioni delle grandi nazioni tennisttiche attualmente più forti (tipo Francia e Spagna), di questa problematica non si fanno un cruccio e non fanno alcunchè per accellerare i tempi, perchè secondo loro va’ bene così!!!!

  • 338.

    Mauro, Giorgio,
    io credo che il discorso sia un po più complesso. Innanzi tutto c’è molta differenza tra gli uomini e le donne. Di solito queste ultime arrivano al vertice della loro carriera prima rispetto agli uomini (sviluppo psico fisico anticipato)ed intraprendono anche prima il viale del tramonto (sebbene, come in tutte le cose, ci siano delle eccezioni). Quello che mi pare molto più interessante notare è che quasi tutti i campioni nel tennis hanno un periodo di massimo rendimento tennistico incluso tra i 6 e gli 8 anni. Possiamo dunque considerare la carriera di un tennista come fatta da tre momenti: la preparazione o apprendistato ante; il periodo di massimo rendimento; l’inizio della discesa, post. Una giocatrice che a 16 anni è al top del ranking mondiale, a 24 anni “è cotta”, inizia la sua parabola discendente. Giocatrici come la Hingis, la Capriati ne sono un esempio lampante. Il gioco moderno espone i giocatori a logorio fisico e soprattutto mentale. A volte i giocatori, per continuare la loro carriera hanno bisogno di breaks (vedi McEnroe, Agassi, Davenport, Henin, Clisters). I giocatori che entrano in età più avanzata nel circuito hanno una mentalità diversa e riescono a vedere le cose con più prospettiva riuscendo a sopportare lo stress meglio. In Italia questo fenomeno è abbastanza penalizzante per il movimento. Quando i giocatori non primeggiano all’età di 16-18 anni nelle loro categorie, i genitori spesso perdono la pazienza ed invece di continuare a sostenerli (notate che non ho scritto volontariamente mantenerli o sponsorizzarli)nel loro sogno cominciano a predisporre il piano B; li indirizzano verso altre strade nella carriera civile. La mentalità borghese italiana considera un tennista fallito, che diventa un bravo maestro, istruttore per passione etc meno nello status sociale rispetto al ragioniere, geometra, banchiere etc di ripiego. E’ vero anche che la società propone modelli di successo in tenera età per cui i ragazzi quando non vedono i risultati perdono in motivazione loro stessi e spesso abbandonano. Non è un caso che la maggior parte dei tennisti che abbandona lo fa proprio nell’età tra i 16 ed i 18 anni.

  • 339.

    @ Federico
    Guarda che io e Mauro, almeno così mi pare di aver capito, abbiamo parlato solo di età media che si è alzata nel circuito ATP E WTA! La tua puntualizzazione mi pare che non c’entri alcunchè con quello che abbiamo scritto noi ! Addirittura tu parli di giocatori/trici che lasciano ( (oltretutto chi segue un pochino le cose del tennis giovanile è come minimo a conoscenza delle problematiche da te esposte!). Senza con questo voler togliere nulla al prezioso contributo di idee e suggerimenti che elargisci in questo blog, ma chiaramente non è la categoria a cui noi facevamo riferimento! Noi abbiamo dato solo dati di fatto! Spero solo che le mie affermazioni siano esatte, visto che non li ho verificate personalmente, ma mi sono state riferite più volte, anche in riunioni, da gente competente ed addetti ai lavori che si confrontano giornalmente con realtà tennistiche di tutti i paesi stranieri!

  • 340.

    Avete ragione entrambi, sia Federico sia Giorgio.

    Federico si riferiva al fatto che mediamente un atleta ha un periodo di massimo rendimento che dura 6-7 anni.

    Giorgio e Mauro si riferivano al fatto che l’età media di ingresso nel tennis pro si è alzata parecchio negli ultimi anni, sia fra gli uomini che fra le donne.

    E’ un trend di lungo periodo, e dipende soprattutto dal fatto che nel tennis attuale la componente “forza fisica pura” è molto più importante che in passato. Quindi se non si ha compiuto per intero lo sviluppo muscolare (come è di norma per gli adolescenti) è difficile essere competivi ad alto livello. Già a livello challenger, fra i maschi, ti arrivano pallate pesanti come una palla medica, e se non hai i muscoli fai fatica. E d’altronde, per non farti male devi iniziare a potenziarti fisicamente con i pesi solo dopo una certa età, quando lo sviluppo osseo è ultimato. Tutto questo allunga i tempi di arrivo nel professionismo rispetto al passato.

    Anche se sei un talento, mentre prima potevi arrivare nel grande giro a 17-18 anni, adesso mediamente ci arrivi a 20-21.

    Le ultime notevoli eccezioni non a caso sono campioni assoluti come Nadal Djojovic, Murray e Del Potro.

  • 341.

    Interessante riflessione: quindi oggi si arriva un po’ piu’ tardi perche’ essendo i Tornei dei Mediocri (i Challenger) popolati da atleti che magari non ce l’hanno fatta ad entrare stabilmente nel Circuito Maggiore o da giocatori in fase discendente di 30-35 anni che una volta avrebbero gia’ smesso ma che ora arraffano gli ultimi guadagni, emergere per un pischello di talento e’ piu’ difficile perche’ fisicamente (e mentalmente) viene dominato dai Vecchi Marpioni, molto piu’ numerosi di un termpo…
    Non fa una grinza.
    Quindi rimandiamo di altri due anni o tre l’esplosione di mio figlio… magari riesce anche a laurearsi …

  • 342.

    sono d’accordo con Roberto, al 100%. E aggiungo che nel tennis maschile negli ultimi 5-6 anni è aumentata di brutto la competition. Anche i futures sono molto più tosti di quanto non fossero anni fa.
    Per questi motivi, se io fossi un promettente diciassettenne (primi 30 al mondo Itf U-18) farei prima un paio d’anni di college. Poi se al college batto tutti, valuto se passare al circuito pro subito o alla fine degli studi universitari.

    non so se mario cenci ci legge ancora. volevo chiedergli se ha news su condizioni fisiche quinzi. e’ iscritto a Livorno, ad Ascoli in Winter Cup mi dicono che non era al meglio. Come sta GQ?

  • 343.

    La mia statistica chiaramente era riferita alle sole donne nel tennis, ma la tendenza è in tutti gli sport ed in entrambi i sessi.
    Piuttosto se è vero quello che dice Federico, ovvero che l’età di massimo rendimento è 6/8 anni, allora ancora di più occorre a ripensare alle tabelle di marcia verso il professionismo.
    Roberto propone un interessante teoria che condivido, ma a mio avviso non è la sola valida, ma si affianca a mio avviso anche il discorso mentale, più il tennis diventa competitivo e più occorrono risorse fisiche ma anche e soprattutto mentali.
    Ripeto, è un fenomeno che si sta attuando in tanti sport.

  • 344.

    Un’altra riflessione riguarda l’altezza, nelle prime 20 tenniste del 1990 era di 172,5, mentre le prime 20 di oggi fanno registrare 175,5, quindi ben 3 cm di più.

  • 345.

    Tanto per scherzare un po’, nelle 40 tenniste analizzate nessuna è nata sotto il segno del capricorno, quindi niente concepimenti tra marzo e aprile, vi nascerebbe una capricorno (21 dic-21genn) con poche possibilità di diventare una grande tennista.

  • 346.

    @Mauro g&f, ieri mi è capitato di incontrare al supermercato la mamma di una delle top che si allena con tua figlia. Mi ha confermato la bontà della scelta del maestro di mia figlia e mi diceva che quando la figlia era piccola gli era stato spesso ripetuto giustamente che prima viene la formazione imparando tutti i colpi e poi il risultato. Mi faceva cmq notare quello che ti ho scritto altre volte, sua figlia sta perdendo un pò di entusiasmo perchè alla fine gioca sempre con le stesse!! Mi ha consigliato che se posso in futuro devo “uscire”. Mia figlia è nata a settembre!!

  • 347.

    Stefano,questo mio pensiero potrà essere interpretato come la favola della volpe e l’uva però secondo me sia il tuo Nicholas che il mio che hanno più o meno lo stesso fisico per essere nei primi posti dovrebbero essere allenati in maniera non adeguata per il loro sviluppo fisico,quindi Stefano,un po di pazienza arriverete spero arriveremo con un po di ritardo rispetto agli altri ma se continueremo a lavorare bene nel rispetto psicofisico dei ragazzi non avremo nulla da rimproverarci.

  • 348.

    Andate a leggervi The Clash of Titans fra Maestri e Genitori che sta prendendo corpo a seguito dell’articolo del Maestro Veneziani che ha stimolato in me una replica alla Mad Max (quello soft, pero’…). Ho pubblicato un mio vecchio post del 2007 scritto al Maestro Polidori… Davvero, sfogliando i vecchi commenti del Blog di Ubaldo ho avuto la conferma che abbiamo gia’ scritto tutto e di tutto e non resta ormai che il racconto personale… Potrei d’ora innanzi, se ne avessi voglia, postare di tanto in tanto vecchi commenti e vedere di nascosto l’effetto che fa … (In realta’ sempre su idea di Atti ho in cantiere un Come Eravamo…ma Roberto mi ha fregato il titolo seguito da un Come Saremo ma l’Attualita’ mi impone di precedere questi due pezzi (che potrebbero chiudere il Blog) con l’Avvelenata del Genitore del Giovane Tennista…Prossimamente su questi schermi…

  • 349.

    Ma certo che le colpe non sono tutte dei Genitori, ci mancherebbe altro!

    Sei tu, Stefano, che generalizzi, quando mi dici che ce l’ho sempre con i Genitori, non io.

    In altra parte di questo blog, Stefano, si parlava di un’atleta ben precisa, con nome e cognome.
    E’ risaputo, perché lo sanno proprio tutti, che il padre di quell’atleta, del tutto giustamente e legittimamente, vuol fare da solo, assolutamente da solo.

    Mi permettevo solo di dire che, in casi del genere, se poi il successo non arriva, non si può dare sempre la colpa al Sistema, alla Federazione, al Mondo cinico e baro.
    Tutto lì.

    Ma insomma, Stefano, guarda che ci sono anche tante persone che non vogliono, nella maniera più assoluta, che si interferisca nella carriera professionistica del figlio.

    Insomma, Stefano, vallo un po’ a dire tu a Madmax di fare così, cosà…vallo a dire a Archipedro, a Andrew ed anche a te stesso.
    Prova pure e vedrai che ti rispondono.

    Insomma, in molti casi voi Genitori avete convinzioni molto radicate, circa l’allenamento dei vostri figli, che non volete assolutamente modificare, per nessuna ragione, del tutto legittimamente, peraltro, perché i figli sono vostri.

    Ma, stando così le cose, non vedo proprio quale sarebbe la colpa del famoso Sistema.
    Voi non volete assolutamente alcun Sistema, se invece di essere in Italia foste in Francia, sarebbe la stessa cosa.

    Insomma, Stefano, rispondimi sul serio: se tuo figlio non fosse italiano, cambierebbe qualcosa?
    No, non cambierebbe nulla, faresti lo stesso come ti pare, no? Andresti comunque da Bollettieri, no? In ogni caso, vorresti sempre, lo stesso, l’ultima parola, su tuo figlio, no?

    E allora, stando così le cose, io veramente non comprendo una cosa: perché, in caso di successo, continuate a dire che non siete italiani, che la Federazione non avrà nessun merito perché avete fatto tutto da soli, che il merito sarà tutto vostro perché siete stati lasciati da soli, che non farete mai giocare la Coppa Davis ai vostri figli, mentre quando le cose vanno appena un pochino storte la colpa è di tutto il mondo, del Sistema, della Federazione, dei primi Maestri, del preparatore fisico, dei giornalisti?

    Ma che ne so, ma perché, Stefano, non vi prendete tutti i meriti ma anche tutte le colpe, visto che fate tutto da soli?

    Peraltro, io, se fossi una Federazione seria, mi disinteresserei completamente di chi vuole diventare un Campione, non gli darei nemmeno un centesimo, son soldi e risorse buttati via.

    Questa Federazione sta sbagliando alla grande con i famosi prestiti d’onore, sovvenzioni, aiuti, ecc. ecc.
    Aiutare soggetti nei loro incomprensibili sogni di Gloria, Ricchezza, Vittoria e Successo non è certo il compito di una Federazione.

    Oltretutto, non riesco proprio a capire come una Federazione possa aiutare un ragazzino che vuol vincere Wimbledon.

    Vincere Wimbledon è un’aspirazione molto personale, che impone sacrifici molto personali che, al di là di tanti discorsi, solo un soggetto su un milione vuole veramente fare.

  • 350.

    Nikolik la federazione con i prestiti d’onore non aiuta investe,o scommette come sui cavalli.

  • 351.

    Oh, un bel Nikolik d’annata … Piu’ volte ripetutio, questo discorso, e piu’ volte classico Scontro non di Titani ma di Sordi…
    Per l’ennesima volta:
    1)Anch’io ritengo che compito principale di una Federazione sia fare Propaganda, allargare la base, ridurre i costi, introdurre il tennis nelle scuole, etc etc
    2)Non accusero’ mai la Federazione del fallimento di mio figlio
    3)Se la Federazione mi aiutera’, riconoscero’ l’aiuto della Federazione, se la Federazione mi ostacolera’ viceversa o diro’ peste e corna o ,noblesse oblige, mi chiudero’ in un dignitoso silenzio e lascero’ mio figlio libero (perche’ sara’ poi maggiorenne) di giocare o meno per la sua nazione
    4)Non vedo nulla di scandaloso invece nel voler avere parte nelle decisioni che riguardano tuo figlio se e qualora tuo figlio divenisse oggetto di interesse (cosa che comunque si deve meritare: in questo caso e’ chiaro che io genitore non ti affido ciecamente mio figlio anche perche’ finora i risultati della Federazione non sono stati tali da garantire il successo e io di figlio ne ho uno solo
    5)Io sicuramente mi prendero’ tutte le colpe e tutti i meriti se la Federazione non riterra’ mai di dover intervenire ma tu, quando vuoi, riesci ad essere cvosi’ pedante come solo un avvocato pagato per avere ristrettezza di orizzonti puo’ essere… Contento tu…eppure mi sembrava che avessimo raggiunto un certo livello di comprensione reciproca: evidentemente mi ero sbagliato. Peccato.
    Mi sembra la storia delle liste del lazio e della lombardia…ma chissenefrega se non son state presentate in tempo: punite con la gogna, la tortura, il licenziamento il responsabile e poi andate a votare e stracciate il Berlusca con i voti, non con le chiacchere…Se la lista non presentata in tempo fosse stata del PD tutto sto casino verrebbe invece fatto esattamente uguale ma dalla parte opposta… Il massimo divertimento per Avvocat, Costituzionalisti, Giudici, Nikolic vari…Ma andate a lavorare, per favore!!! Mi sembra il golf quando Predraig Harington perse un torneo importante (e un milione di dollari) perche’ vinse sul campo ma poi si scordo’ di segnare correttamente lo scvore ad una buca…Cosa che il suo avversario aveva fatto : non c’era trucco, Harrington aveva vinto, regolarmente e sul campo, ma si era dimenticato di trascrivere il numero di colpi sul cartellino che deve essere consegnato a fine match…Una questione di etichetta. Una colossale stronzata, secondo me.
    Ecco, questi cavilli burocratici, questo discutere in punta di forchetta o di coltello, questo rintuzzarsi e contestarsi una virgola, una frase, una battuta…E piccipipi e piccipipi e piccipipi’… Quando alla fine 1)bisogna colpire la pallina 2) bisogna mandarla di la’ 3) bisogna mandarla dentro il campo e 4) bisogna mandarla lontano dall’avversario …
    Federazione, vuoi aiutarmi? Fantastico, io sono qui…Ma voglio far parte del progetto, almeno finche’ mio figlio non avra’ l’eta’ per gestirsi da solo… Siccome non credo di essere un deficiente troglodita confido che alla Federazione potrebbe capitare di peggio …

  • 352.

    In altre parole: piu’ sostanza, meno forma…

  • 353.

    devo intervenire!!! StefanoGrazia, ti prego, non fare anche tu del qualunquismo…

    il problema delle firme, ossia delle regole di presentazione alle elezioni di un partito, è piuttosto serio…e io mi sento in dovere di spiegartelo.

    1) Il problema è che, molto semplicemente, la raccolta delle firme avviene nella più completa illegalità. Nella maggior parte dei casi, i cittadini firmano su liste in bianco che poi vengono riempite dai nomi dei candidati, anche fino all’ultimo momento. Non si può fare.
    2) Chi, come i Radicali, le firme le raccoglie regolarmente, con tanto di autenticatore, fa una fatica boia (in quanto gli autenticatori sono degli altri partiti) e spesso non riesce a raccogliere le firme necessarie.
    3) Quindi, smascherare l’illegalità è molto diverso da cercare cavilli. Quei cavilli sono posti proprio da chi poi non ha la minima intenzione di rispettarli e anzi pretende che li rispettino solo gli altri.

    Spero si noti la differenza… In quanto a regole, la forma è sostanza…

  • 354.

    x Stefano
    il tuo parallelo con la questione delle firme mi piace….in sostanza se perdi tutte le partite degli ultimi tempi in due set netti non puoi dire che è perchè ti hanno rubato una palla sulla riga….prova ad allenarti meglio…se no batti le mani al piu’ forte!
    Fermo restando che il rispetto delle regole è fondamentale, se hai un progetto elettorale valido la gente poi ti vota, in caso contrario non puo’ essere sempre colpa dell’arbitro….ma scusate la finestra fuori tema. E questo è tutto tranne che qualunquismo…si parla spesso del nulla….e la situazione dello sport in Italia mi sembra rispecchi fedelmente quella politica. L’ importante non è fare bene, l’importante è gestire nicchie di potere…

  • 355.

    Ciao Stefano,
    ho bisogno del tuo aiuto. Mi hanno appena reso l’esito della risonanza magnetica e sebbene capisca il discorso generale di discopatia, gli aggettivi mi risultano sconosciuti. Cosa si intende per “ernia discale intraforaminale destra a livello di L4-L5?” e “da segnalare fenomeni degenerati delle articolazioni interapofisarie esaminate”?
    ho cercato su internet ma non ho trovato alcuna spiegazione che mi risultasse chiara. Grazie

  • 356.

    Mauro,
    posso predire con quasi sicurezza che l’altezza media delle tenniste continuerà a salire nei prossimi anni così come pure la velocità media del loro servizio, come la media dei giochi vinti al servizio, come minor durata degli scambi…………. Mi sembra chiaro che la direzione del tennis femminile per gli anni prossimi segua pedissequamente lo sviluppo ed evoluzione del tennis maschile.

  • 357.

    FEDER …er? No, ico… Significa che hai un ernia del disco fra la 4 e la 5 vertebra lombare…lascia stare la degenerazione che ce le abbiamo tutti noi che abbiamo fatto sport alla faccia di chi dice che fa bene (l’agonismo non fa bene, fa bene nuotare, passeggiare, andare in bicicletta piano …)…Comunque in soldoni ti devono dire (l’ortopedico) se è un’ernia chirurgica (discectomia) o se la puoi trattare con cortisone e antinfiammatori e fisioterapia … Detta in modo molto terra terra la questione si riduce a questo… Di solito dipende dalla gravità dei sintomi e se questi non scompaiono o si riducono nel giro di un paio di mesi… Insomma, dipende anche da te: se ti senti limitato nei movimenti, se ogni notte non riesci a dormire, se non ti puoi muovere… Di solito la protrusione discale si riduce col trattamento medico e fisioterapico… Importante anche rinforzare correttamente con ginnastica correttiva la muscolatura della schiena …
    Per il compenso, passa dalla mia segretaria
    Avanti il prossimo…

    Andrew, non voglio fare il Qualunquista, da qui forse non ho ben presente la situazione ma credevo che si dovesse andare a votare per due schieramenti: in democrazia di solito si fa così… Qui invece ci sono accuse di dittatura perchè si cerca di far votare la gente … voglio solo sapere: ma davvero la Sinistra vuole andare a votare senza il Candidato della Destra? Da qui faccio fatica a seguire tutta la cosa ma ho sentito diversi costituzionalisti esprimersi a favore del dl interpretativo quindi così assurdo non deve essere, a me sembra così ridicolo il fatto che perchè un coglionazzo non ha fatto la fila uno schieramento venga escluso… Se c’è sotto dell’altro, allora non discuto ma alla fine cosa vuoi dire? Che la Destra per pigrizia non ha raccolto le firme necessarie?Ma chissenefrega, io cittadino voglio votare per Inter e Milan, cioè no, per Destra e Sinistra…In realtà io aborro il cosiddetto teatrino della politica per usare un’altra espressione abusata da una parte e dall’altra ma ti assicuro che lo stesso disgusto lo provavo quando era al potere Prodi e la caciara la faceva la Destra… Io sono rimasto al concetto che la Politica dovrebbe essere Buona Amministrazione e non Tifo per Bande (io sono convinto che il 50% degli elettori di destra e sinistra voterebbe comunque dalla stessa parte anche se i due schieramenti si scambiassero il programma … Però se io sono un Napoletano voglio vedere la spazzatura spazzata via, se sono un abruzzese voglio le case costruite…Poi io sono agnostico, anticlericale, abortista, antirazzista ma col diritto di prenderti mandarti a quel paese anche se sei nero o giallo se discutiamo e non siamo d’accordo senza preoccuparmi di dovewr pensare oddio, adesso mi da del razzista o di pigliarti a legnate se cerchi di rubarmi l’auto o i gioielli o la borsetta,pro case chiuse perchè tiri via la prostituzione dalle strade, imponi le visite mediche e fai pagare le tasse e vaffa a Livia turco che si oppone perchè viene minata la dignità della donna, e sono per la libera eutanasia e per la liberalizzazione di tutte le droghe io che non mi sono mai fatto una canna nonostante anni di Jamaica … E via così, in modo del tutto trasversale e punto per punto… E mi piace Obama perchè ha un gran fisico, gioca a basket, ha la cartola ed è anche abbronzato … Cioè mi piace non perchè è Democratico ma perchè è Obama… Così come tifo Henin e se fosse italiana la tiferei lo stesso…Se questo modo di pensare è qualunquismo, mirate al petto, risparmiate il volto …

    Però che in fatto di regole la forma sia sostanza è vero, soprattutto in america come sta scoprendo a sue spese giorno dopo giorno mio figlio…beccato a copiare è stato minacciato di sospensione, qui è una cosa gravissima, se non l’hanno ancora fatto il giro della chiglia è solo perchè era la prima offence…Ma cosa aveva copiato? Le fonti di una ricerca fatta con un compagno di classe da cui si era fatto mandare via email il pezzo e di cui lui, per pigrizia, si era limitato a cambiare i FONT…Il Teacher fa amia moglie: se avesse cambiato una parolina qui e là non avrei detto nulla ma così…non ho potuto evitare di intervenire…
    Benissimo, intervieni pure,MA DI COSA STIAMO PARLANDO? Della bibliografia? Mi dici che NON SA LA LEZIONE, CHE INTERROGATO NHA FATTO SCENA MUTA, CHE HA SBAGLIATO TUTTI I TESTS…ma no, ha copiato pari pari l’elenco bibliografico e l’ha anche ammesso… No, no, serious offence… Si, perchè non è stato abbastanza smart e ipocrita da cambiare 5-6 parole…
    Ok, io non sto certo a dire aNicholas che il Prof è esagerato, che ha torto, che va bene così…Ma fra me e il Prof vorrei proprio dire dal profondo: MA VAFFA…
    Cioè tu dimmi pure: ok, ha fatto questo, ha copiato , non si fa…gli facciamo paura e gli diciamo che se lo rifa viene sospeso, impalato, frustato, torturato…Diamogli anche una settimana di sospensione dal Tennis, di niente Computer, etc etc…
    Ma mi vieni a dire che questa è una serious offence? Che se ripetuta potrà compromettergli l’accesso al College? Copiare la Bibliografia, neanche il compito… Faccio fatica a trattenermi dal ridere, doveva venire in Italia ai tempi del 68 e del 77 … Cioè capisco il concetto di Zero Tolerance

  • 358.

    Partito il colpo…Intendevo: capisco il concetto di Zero Tolerance ma un po’ mi fa paura quando ‘in sostanza’ non è successo nulla ed è solo forma…

  • 359.

    Ciao Stefano,
    grazie per la celere risposta. il problema è la notte e le prime ore del giorno. Faccio fatica a dormire supino. L’unico modo è dormire sul lato sinistro ma non è naturale e spesso non riesco a dormire. La mattina quando mi sveglio impiego circa due ore a normalizzare la situazione. Mi sento come se la spina dorsale non fosse in grado di sopportare il peso del corpo. Avverto a volte formicolii alle mani che a volte si addormentano. Non ho problemi con le gambe e la motricità. Secondo te, il busto può servire a normalizzare l’ernia?

  • 360.

    No, StefanoG…. provo a spiegarti meglio…

    Non è che la destra non ha raccolto le firme/rispettato le regole per pigrizia…Il fatto è che non sono state rispettate le regole democratiche di presentazione delle liste elettorali per la competizione democratica. Un’inezia. Forse. Il problema è che rimangono comunque fuori dalla competizione democratica quelli che non sono riusciti, rispettando le regole, a raccogliere le firme regolari necessarie. Adesso si vogliono invece sanare quelli che le hanno presentate, ma irregolari.

    Ti faccio un esempio tennistico:

    La FIT ha appena modificato lo statuto per la presentazione dei candidati alla presidenza FIT. Ci vogliono le firme di 300 circoli, 200 atleti, Tecnici, ecc…

    Naturalmente, il candidato Binaghi, girando per lavoro ogni giorno e sfruttando la rete attuale non avrà problemi a raccogliere le firme necessarie.
    Gli altri candidati, se esistenti, dovranno sputare sangue, denaro, tempo, ecc. per riuscire a presentarsi. Già qui la competizione non è equa. Ma sorvoliamo.

    Immagina lo scenario seguente:
    -Binaghi raccoglie le firme ma, nonostante la gioiosa macchina da guerra, si scoprono irregolarità che le invalidano.
    -Un altro candidato raccoglie le firme, ma anche queste risultano irregolari.
    -Un terzo candidato non riesce a raccogliere le firme, seppure regolari.

    Il primo e il secondo si sanano a vicenda e l’unico che ha raccolto le firme regolari, seppur non sufficienti, rimane escluso.

    È quello che è accaduto.

  • 361.

    @Federico

    un corsetto tipo dosi X potrebbe essere utile per ora ed anche successivamente e poi, come suggerito da Stefano, cortisone a scalare ed antidolorifici. Il movimento è indicato da subito e poi tempo e pazienza.

    @ Stefano
    un vecchio adagio dice che in Italia le leggi si applicano ai nemici e si interpretano per gli amici…

  • 362.

    SI, mi ero dimenticato di aggiungere che prima di aver copiato la bibliografia (FORMA) Nicholas avrebbe preso tutti A nei veri e propri Assignments (il compito, LA SOSTANZA)

    Ok, andrew, e poi si dice che il nostro blog non e’ utile: terro’ conto della tua riflessione ma se le cose stanno cosi’ alla fine mi sembra di capire che il problema debba essere risolto a monte cambiando la Regola … Se ancheCostituzionalisti Illustri ritengono che possa/debba prevalere in casi come questi la Sostanza sulla Forma per risolvere l’impasse (cioe’scegliere il minore dei mali di fronte alla possibilita’ di una elezione falsata dalla mancanza di un contendente) probabilmente ancora una volta si sta facendo Much Adoo For Nothing… Oppure ci sono Illustri Costituzionalisti di Destra e di Sinistra che come dice Pinot cambiano parere a seconda delle situazioni e allora … meglio tornare al Tennis

    Federico, Pinot e’ un collega proveniente dalla mia stessa Universita’ … l’unica cosa che aggiungerei e’: ma che cosa ti ha detto l’ortopedico? Perche’ dal momento che hai fatto la Risonanza suppongo che questa sia stata vista anche dall’Ortopedico … E ancora: li stai prendendo i Cortisonici (giustamente a scalare) e/o antinfiammatori? Ti hanno consgliato un po’ di Fisioterapia almeno dopo la fase acuta? E DA QUANTO TEMPO SEI IN AMBASCIE?

  • 363.

    349 “… vallo a dire ad Archipedro”

    Nikolik, una breve precisazione (non richiede un seguito)… che tu voglia tenere la scena utilizzando il registro pleonastico, intriso di ripetizioni enfatiche, o esprimerti come la macellaia salentina, dovresti comunque cercare di dire cose verosimili. Infatti non v’è alcuna persona al mondo più sensibile di me alle opinioni DIVERSE, ed alle idee INNOVATIVE. Tanto che passo il mio tempo ad istruirmi, proprio per agire nella massima consapevolezza. Che certi (vostri) maestri / allenatori, e certe federazioni, non abbiano risposte adeguate alle (mie) domande, questo è un altro discorso: ma in rete le ricerche (e le persone) di valore non mancano… magari oscurate dai coni d’ombra delle chiacchiere dispersive o distruttive…:-)

  • 364.

    Grazie Pinot per i consigli.
    Ciao Stefano, in verità i problemi con la schiena sono iniziati gia da un po di tempo. A seguito di due vertebre cervicali unite sin dalla nascita che obbligano la schiena a compensazioni.
    Per rispondere alla tua domanda, il dolore vero e proprio è iniziato circa un mese fa. E’ stato trattato all’inizio come semplice lombalgia dal momento che i muscoli lombari erano tesi come corde ed infiammati. Dal momento che gli antiinfiammatori ed anti dolorifici hanno sortito soltanto effetto lenitivo sulla parte muscolare, il dottore ha richiesto la risonanza magnetica. Ho portato stamane il cd della risonanza al mio dottore che dovrà esaminare la tipologia dell’ernia. Domani sera devo tornare da lui per vedere se è il caso di fissare l’appuntamento da un neurochirurgo che possa dare un suo parere. Stamane mi ha prescritto la puntura con cortisonico una volta la settimana ed un medicinale per la salvaguardia dello stomaco

  • 365.

    Oggi Nicolas gioca alle 14 al torneo del Pro patria a Milano Alexia gioca domani alle 12 45 se qualcuno si trovasse per caso li tutti i consigli o critiche, anche in forma anonima nel blog, saranno da me ben accettate.Questa domenica il team di Milano è andato a giocare per la coppa delle province competizione nazionale contro il team di Sondrio,come avevo pronosticato l’anno scorso quest’anno siamo sono molto competitivi nessun Extraterrestre ma in ogni fascia di età un buon livello.La Semeraro 2000 femmine insieme alla Ceppellini e la Rumi e secondo me tra le più forti del area nord,a me piace molto in prospettiva.IL risultato è stato di 9 a 0 ma il loro livello anche se bravini era un po inferiore rispetto i migliori.

  • 366.

    Giusto, Archipedro, sono d’accordo con te, cambiamo discorso!

    Parliamo allora delle Accademie.

    Mi spieghi, in parole povere, per quale reale motivo tu e altri (anche Andrew, ad esempio) siete contrari ad avvalervi della consulenza di preparatori atletici e, comunque, anche delle Accademie?

    Insomma, va bene avercela con la Federazione, ed abbiamo detto di non fare più ripetizioni. Ma perchè non vanno bene nemmeno le Accademie?

    Le Accademie non sono Circoli, lì si tenta proprio di costruire professionisti, quello che volete anche voi, no?
    Cosa hanno che non va?
    Sempre meglio che fare da soli, in modo artigianale, no?

    Peraltro, il problema non può essere il denaro perché Madmax, a suo tempo, dati e cifre alla mano dimostrò che poi, alla fin fine, queste Accademie non costano poi così tanto e che esse prevedono formule per tutte le tasche.

    Stefano e anche Madmax hanno sicuramente ragione quando affermano che, se il progetto è quello di creare un campione, bisogna rivolgersi a dei professionisti, è impensabile fare da soli.
    Come si fa senza un preparatore atletico? Come si fa senza una guida tecnica?

    Stefano ha girato il mondo, è andato in varie Accademie, poi ha deciso per Bollettieri, non ha tenuto il figlio in Nigeria; continuamente, parla con diversi allenatori, con i coach, ecc. ecc.

    Insomma, del tutto sinceramente, volete spiegarmi il motivo per cui trascurate di avere un preparatore fisico vero, volete spiegarmi perché pensate, addirittura, che sia meglio fare da soli anziché con un’ Accademia privata?
    E non sto parlando di Federazione, ma di tutto il resto del mondo, che evidentemente è tutto sbagliato e fatto male.

  • 367.

    come si chiama la Semeraro?
    No, perchè se è la figlia del cugino di mia moglie, devo ammettere (sic) che nostro figlio ha preso da lei e non dall’atleta mancato…che sarei io

  • 368.

    366 “il problema non può essere il denaro”

    Nikolik… you cannot be serious!

    Con i soldi di Stefano e mr.Max non c’entro nulla… mio figlio (di anni otto) lo alleno (e molto bene) a costo zero. E non parlo solo d’atletica… ma anche di tennis. Farei lo stesso con nipoti ed amici… anche per loro i costi sarebbero minimi… per i giudizi di merito aspettiamo il responso del campo.

    Attorno ai suoi tredici anni prenderemo decisioni impegnative… con la pallavolo e l’atletica continueremo a spendere poco o nulla. Se tennis sarà, allora, e solo allora, gli troverò, a pagamento, un buon allenatore ex tennista… l’academy continuerà a non interessarci, ed a costare troppo (per il mio sistema di valori).
    Ed i rapporti con la F.I.T. (n.b.di cui non ho MAI parlato)? Valuteremo in quel momento. Magari giocherà per l’Austria, o la stessa Polonia…

    Ora continua pure… ma distingui, per correttezza, il mio caso dagli altri… :-)

  • 369.

    chiedo gentilmente a nicoxia dal post 365 se i tabelloni del Pro Patria si possono trovare su internet, grazie in anticipo

  • 370.

    Pinot,si chiama Sara e secondo me sarà una buona tennista.Super hanno il sito ma io i tabelloni non li ho trovati.

  • 371.

    Ma è proprio questo, il punto, Archipedro, quello dei 13 anni.

    Mi dici che intendi aspettare che abbia 13 anni per rivolgerti a dei professionisti, Archipedro?
    Ma qua su Genitori e Figli tutti si sono detti d’accordo che a 13 anni è già tardi per correggere dei difetti di preparazione e/o tecnici.

    Mi domando, e ti domando: se vuoi un Campione (perchè su Genitori e Figli è di questo che si parla, non di fare semplice attività agonistica) non è il caso di investirci prima dei 13 anni?
    Non si deve fare piuttosto l’opposto? Investire prima, lavorare, e molto, prima e con criteri di professionalità e semmai mollare proprio a 13 anni, perché è quella l’età in cui si vede, al contrario, se ci sono prospettive di successo?

    Insomma, 13 anni, di solito, è l’età in cui si smette, non quella in cui si inizia a fare sul serio.

  • 372.

    @nicoxia

    Caspita, è proprio lei…

  • 373.

    371. “Ma qua su Genitori e Figli tutti si sono detti d’accordo…”

    Nikolik, allora QUA io ho torto. ALTROVE magari avrò le mie ragioni… :-)

    Ti saluto suggerendoti una lettura…

    scritto di Carlo Vittori su Allenamento sportivo

  • 374.

    Il link di cui sopra non funziona… per cui l’allego.
    ———
    L’allenamento sportivo è la chiave per andare oltre i limiti?
    L’argomento assai suggestivo ha da sempre suscitato l’interesse di molti, come questo convegno, se ce ne fosse stato bisogno, dimostra in maniera lampante. La conoscenza dei valori della velocità che l’uomo è capace di sviluppare nella corsa o i limiti della sua forza e della sua resistenza hanno stimolato da tempo la curiosità dell’uomo normale della strada ed incentivato gli interventi speculativi degli uomini nelle scienze biologiche, fisiologiche e statistiche.
    Naturalmente, colui che vive dentro al fenomeno prestativo sportivo con gioie e dolo­ri, ma sempre affascinato dal comportamento della macchina umana, è l’allenatore, questa sorta di “benevolo aguzzino” che propina pozioni e ricette di sofferenza, di di­sagio, di stress-fisico.
    Ma non bisogna dimenticare che senza tali ingredienti la funzione dell’allenamento scadrebbe a semplice e pedante addestramento.
    È l’allenamento, quindi, l’unico intervento che il tecnico conosce e deve conoscere per influenzare positivamente non soltanto le miscele energetiche utilizzate ma anche quegli “additivi biologici” che ne esaltano la potenza e il numero degli “ottani” neces­sario per produrre alte prestazioni fisico-sportive.
    È l’allenamento l’unico fenomeno su cui l’allenatore deve speculare, affinché dai prin­cipi informatori generali scenda ad interventi metodologici sempre più individualiz­zati e soggettivati, che meglio si adeguano ad una precisa biotipologia. Conoscenza, quindi, sempre più informata non solo delle modalità di funzionamento della macchi­na biologica umana in senso lato ma soprattutto conoscenza delle potenziali caratteri­stiche fisiche e psichiche che fanno di un individuo normale un campione. Ecco quindi comparire il vero protagonista, “il campione”, sul quale si puntano gli sguar­di ed intorno al quale si muovono gli interessi e le attenzioni dell’allenatore, dello scien­ziato e dell’uomo della strada.
    Il campione che vince o il campione da record? Senz’altro è da preferire il primo, perché più completo soprattutto nelle sue caratteristiche temperamentali e caratteriali, considera­te le maggiori implicazioni psicologiche dovute al fatto di competere con altri, invece che soltanto con il tempo. Ma comunque, quale che sia l’obiettivo, una cosa è certa, tutti e due sono macchine biologiche eccezionali, elementi rari.
    Per questo motivo diventa delicata, complessa ed importante l’operazione mirante al re­clutamento, alla scelta del talento, alla ricerca del “fisico del ruolo”; soprattutto perché ciò deve essere realizzato in età precoce, se si vuole che le spinte della crescita vengano dilatate in conseguenza di una attività sistematica di allenamento.
    Qualora si intervenisse più tardi, infatti, rimarrebbe il solo supporto del “training” a determinare il miglioramento delle prestazioni che, comunque, risulterebbero più basse. In altri termini, ciò che si è perso in attività fisica in età giovanile non si ti­nto è argomento di grande attenzione da diversi anni, tanto da sovrastare quello del “training”, non fosse altro perché viene prima in ordine di tempo ed anche perché nessun allenamento può trasformare un atleta mediocre in un campione. Si tratta quindi di attuare una strategia di indagine e di reclutamento che evidenzi chiaramente la volontà dell’organizzazione sportiva di andare incontro al talento e non viceversa poiché cio’ accadrebbe troppo di rado e quasi sempre casualmente. Una indagine dicevo, che consenta di scoprire non solo il livello delle capacità del soggetto, ma di prevederne la proiezione e lo sviluppo anche di quelle che la giovane età rende meno evidenti.
    Un’esempio potrà chiarire: sarebbe assai utile ed interessante valutare la rispondenza fra l’età biologica e quella cronologica del giovane. Per valori uguali dei test, su giovani della stessa età potrebbe risultarne un giudizio diverso a seconda che l’età biologica fosse i quella cronologica o che si verificasse il contrario; ovviamente la scelta cadrebbe sui primi. Indagine su una grande massa di individui che non può prescindere della disciplina sportiva, intesa come fenomeno a cui concorrono tutte le razze, la maggior parte degli individui cioè, giacché questo è uno dei presupposti che assicurerebbe una maggiore ricchezza di biotipologie, e, quindi, renderebbe più facile trovarne di più adatte a quel tipo di prestazione.
    Avviare i talenti prescelti , verso quelle discipline sportive per le quali dopo i primi anni di esperienze pluridisciplinari, hanno evidenziato potenzialità e congenialità eccezionali.
    Questo sarebbe magnifico, ma non facile da realizzare poiché la scelta ultima spetterebbe poi sempre al giovane che spesso è spinto e suggestionato da altri motivi, oltre a quello dell’appagamento morale.
    Ma lasciatemi sognare  pensando a che cosa accadrebbe ai record di alcune discipline dell’atletica leggera (come i salti, i lanci ed anche lo sprint) se quei possenti atleti dalle taglie eccezionali che vediamo nei campionati americani di Basket, Football e Baseball fossero stati avviati a queste specialità; sarebbero polverizzati, sarebbero assai più alti, a limiti impensabili che avrebbero sconvolto qualsiasi previsione e proiezione statistica. Per questo sarebbe più coerente parlare di limiti di quegli uomini, più che di limiti umani, oppure di prestazioni mondiali come ebbe a definirle il giornalista americano Jamens Danaway in occasione del record indoor del salto in alto di 2,27 stabilito da Stones nel 1975.
    Non dimentichiamo infatti, che troppo spesso all’atletica leggera, ad esempio, finiscono gli atleti rimasti dai reclutamenti operati da discipline sportive più gratificanti e più accessibili.
    Ed ecco però che si può già dare una prima risposta alla domanda: l’allenamento diviene determinante ai fini del superamento degli attuali limiti?
    Si, l’allenamento consente di prestazioni sportive qualora vengano ad esso avviate le biotipologie su cui applicarlo e svilupparlo.
    Ma spenderei ancora alcune parole sull’argomento allenamento, per sottolineare alcuni problemi che ne hanno bloccato l’evoluzione e la ulteriore qualificazione. Purtroppo, dall’inizio degli anni ottanta si sta vivendo un periodo di “oscurantismo” nella divulgazione e nel confronto delle idee e delle esperienze, rispetto al carattere di interna­zionalità che gli scambi stavano faticosamente assumendo negli anni settanta. Questo ov­viamente ha inciso negativamente sulla accelerazione che il processo di qualificazione dell’allenamento stava assumendo.
    Molte iniziative di scambi tecnico-scientifici vengono realizzate, ma troppo spesso senza risultati apprezzabili; si parla ma non si dice, crescono i dubbi e diminuiscono le certez­ze, i punti fermi.
    Nei Convegni Internazionali sono sempre meno gli argomenti tecnici e quelli che vengo­no trattati suscitano, per l’assenza di novità ed essenzialità, scarso interesse; si fa molta fi­losofia.
    Anche gli scambi fra tecnici sul campo sono diventati troppo sterili ed insignificanti, al punto che si finisce per parlare di tutto fuorché di tecnica.
    In questo sono concordi anche molti allenatori stranieri, non è soltanto una sensazione personale.
    I motivi di tali comportamenti possono essere molti: la gelosia di ciò che si è scoperò: il timore che altri possano, usando quelle strategie metodologiche o quelle idee, fare meglio ed ottenere di più; la paura che quanto esposto non sia sufficiente a spiegare e a giustifi­care i risultati.
    Ma anche alle scienze si chiede di più di quanto hanno già fatto (che non è poco) soprat­tutto in questi ultimi anni, durante i quali le attenzioni degli addetti, per ovvi motivi di particolari estrazioni culturali e campi di speculazione, si sono rivolte ad argomentazioni sempre più polverizzate, e distrettuali, ed a ricerche su microfenomenologie, creando dif­ficoltà ed imbarazzo a chi poi, come l’allenatore, deve occuparsi dell’insieme. La risposta è quindi ancora sì, solo l’allenamento è la chiave per proiettarsi verso altri li­miti prestativi; ma molto ancora c’è da fare per qualificarlo. Ancora oggi, purtroppo, spesso gli interventi di allenamento si possono paragonare, mi si perdoni l’immagine, ad una bordata di artiglieria utilizzata per colpire un piccolo topo.
    Sono convinto che da una migliore simbiosi mutualistica tra allenatore, uomo di scienza ed atleta possa scaturire un rapporto più fertile e proficuo, del quale si gioverà l’evoluzio­ne del training.
    E si ricordino gli allenatori di non scambiare con altro il loro terreno di ricerca e la loro biblioteca, quali sono la palestra, il campo e la pista. La teoria si, va bene, purché utiliz­zata come fondamento culturale della pratica. (Tratto da Atleticastudi n. 5/1987pagg. 95/97)

  • 375.

    Evidentemente già nel 1987 c’era qualcuno che andava controcorrente…

    Sottolineo:

    “… Avviare i talenti prescelti, verso quelle discipline sportive per le quali dopo i primi anni di esperienze pluridisciplinari, hanno evidenziato potenzialità e congenialità eccezionali…”

  • 376.

    La discussione si sposta sul nuovo articolo di Stefano Grazia

    http://www.spaziotennis.com/2010/03/tgf-10-lavvelenata-del-genitore-del-tennista/

    Non sarà più possibile inserire qui i commenti

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