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Un Lunedì a Castellaneta
di Gianluca Dova
Le ultime notizie parlano di un Andreas Seppi che si accinge ad andare a Canossa lunedì, per i motivi piuttosto gravi di cui lui a parlato cioè “deve pensare anche alle persone vicine a lui” (intendendo il suo allenatore ed il suo circolo di Caldaro) che rischierebbero gravi ripercussioni; ma in realtà in quel giorno la questione potrebbe essere risolta in maniera diversa da quella che in tanti si aspettano. Lunedì Barazzutti potrebbe decidere di mandare a casa l’altoatesino. Diversi i segnali che fanno pensare a ciò ed il tutto si potrebbe risolvere con un teatrino un po’ assurdo ed un gioco delle parti. Di certo per adesso c’è che malgrado non sia stato annunciato da nessuno ufficialmente, Filippo Volandri lunedì è stato convocato a Castellaneta con biglietto pagato da mamma FIT. Il livornese potrebbe essere, più che un quinto uomo, il sostituto già stabilito di Andreas.
All’inizio della settimana si potrà sapere come si chiuderà questo spettacolo che sinceramente sta stancando un po’ tutti e che si ripete ormai da anni con protagonisti come Volandri, Bolelli, Seppi con modalità leggermente diverse e con la Fit come attore principale.
66 Commenti to “Un Lunedì a Castellaneta”
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Stefano says:
Siamo alla piece teatrale…
bob says:
Il coraggio, uno, se non ce l’ha, mica se lo può dare’, scrisse Manzoni,,,, che stesse pensando a Seppi?
Nikolik says:
Freddo, sai cosa manca a tutti voi? Una bella esperienza, anche breve, dentro ad una Federazione.
Una Federazione può fare, come ripeto sempre io, molto bene o molto male e, soprattutto, può fare molto del bene e molto del male.
Penso che bisogni aiutarla a fare le prime delle due cose anzidette.
Con i sistemi di Seppi, è chiaro che non la si aiuta, no?
Mi sembra proprio ovvio.
Se vuoi migliorare i rapporti tra giocatori-capitano-Federazione, beh, quello non è proprio il sistema giusto, no? E nemmeno quello più intelligente. Ma, ti dirò di più, nemmeno quello più furbo.
Che figura ha fatto Seppi, che figura, oltretutto.
Come vorrei che tornasse vivo quel bellissimo guerrafondaio di Kennedy! Ora direbbe: non pensare sempre a cosa può fare la Federazione per te, pensa anche a cosa puoi fare tu alla Federazione.
Volandri è un grandissimo campione!
Guai a chi me lo tocca!
E’ stato l’unico, in 30 anni, a farmi sognare!
Freddo says:
Io non ho intenzione di aiutare nessuno ne di avere esperienze in federazione, al massimo cerco di dare informazioni o trasmettere opinioni.
Certo che io vorrei che il tennis in Italia funzionasse diversamente, ma io non posso fare molto per la nostra Federazione a parte far notare quando sbaglia e quindi qualcosa cerco di farla….che loro prerirebbero solo i complimenti è un’altro discorso ma hanno già abbastanza che gli li fanno nello canale televisivo…
Io poi onestamente mi rompo a parlare dela Fit vorrei parlare di tutte altre cose ma mica posso chiudere gli occhi se continuano a capitare in continuazione situazioni che vanno raccontate ed hanno in mezzo la Fit? Uno dovrebbe fare finta di niente? Diciamo che lo faccio per il loro bene come hai detto tu (e Kennedy) mi sono domandato quello che potevo fare per loro e lo sto faccendo e pensa non voglio niente in cambio….
Freddo says:
Scusa avevo capito male tu parlavi di Seppi…beh Seppi fà anche lui quello che può pensando alla sua di carriera e non a perdere tempo a giocare con i bielorussi su la terra quando deve preparare i master series sul cemento….non aiuterebbe di più il nostro tennis se facesse un buon risultato in america che giocando a Castellanetta dove vinceremmo anche schierando Cipolla e Vagnozzi??
king of swing says:
Nikolik tu sei di parte…e anche in questo caso la Federazione non ne esce mica bene…
per questa Federazione l’unica cosa che si può fare…è che si cambi il presidente e di corsa…perchè ha combinato soprattutto casini…
è stato lui a creare questa situazione con i nostri giocatori…e se con Volandri ne è uscito bene all’epoca…con Bolelli e Seppi…insomma un pò tutti si sono resi conto che ormai questo presidente ha fatto il suo tempo…ed è inadeguato per ricoprire quel ruolo…
l’ha dimostrato con i fatti…e poi voglio dire ha avuto 10 anni a sua disposizione…mica un paio d’anni…
dimettendosi Binaghi…si potrebbe pensare alla ricostruzione di un movimento tennistico che è davvero a pezzi…
Nikolik says:
Scusa, Freddo, tu hai ragione, per carità, ma io ne facevo anche una questione di buon senso con Seppi, volevo solo savoir faire e buon senso da lui, da Seppi.
Scusa, ho sentito bene, vuole preparare i tornei sul cemento? Dai, un po’ di spirito pratico, ma di che stiamo parlando?
Non è Federer, che se non prepara bene un torneo, nei minimi dettagli, succede un casino.
E’ Seppi, dai.
Lo stesso Seppi che ha perso al primo turno negli ultimi 2 slam sul cemento, no?
Non mi pare proprio che si possa dare la colpa alla Davis se perde sul cemento, no?
Peccato sia andato a Castellaneta, a perdere tempo: avrei controllato con curiosità i suoi risultati sul cemento americano, grazie alla sua buona preparazione. Devi preparare i master series sul cemento? Ah, bravo, vediamo che combini. Purtroppo, non avremo questa riprova.
E poi non è nemmeno vero questo. Mi dici perché, allora, dichiarare, come ha fatto lui, che non risponde alle convocazioni per un anno intero? Allora non è per il cemento e per questi tornei che non giochi, no? E’ per altro, è perché sei in serie B e ti secca giocare in serie B, ecco perché, perché se eri in serie A facevi le corse per giocare la Davis, perché lì ci sono i soldi buoni, perché è chiaro che non puoi guadagnare se sei in serie B.
Dimmi, Freddo, non penserai mica che ti pago bene se perdi, no? E’ una regola del tennis, se perdi al primo turno non guadagni, più vinci, più guadagni.
E’ così ogni torneo e tu, se sei un tennista professionista, ti comporti così anche con la Davis. La Davis è il tuo lavoro, è un torneo.
Certo, se tutti fanno come Seppi, se nessuno ci crede alla Davis e ai possibili guadagni futuri, si resta in B.
Pazienza. Restiamo in B e chi gioca continuerà a farlo gratis. Peggio per loro.
Freddo, visto che ci sei, mi spieghi anche come mai con le ragazze non ci sono problemi? E’ la stessa Federazione, Freddo. E c’è Barazzutti anche lì.
Te lo dico io, Freddo. Perché l’anno scorso la FIT , per la Fed Cup, ha dato 40.000 euro per avere superato il primo turno, altri 60.000 per avere vinto la semifinale, e altri ancora (non so quanti, ma almeno altri 100.000) per avere vinto. Almeno 200.000 in totale, per tacere degli altri benefici, eh.
Così si fa, se sei un tennista professionista, Freddo.
Poi, fai una cosa, Freddo. Vai in tutti i siti internet di tutte le Federazioni e cerca, e trova (perché ci sono), nei regolamenti di giustizia e negli Statuti, la stessa identica norma che obbliga il tesserato a rispondere alle convocazioni.
E’ così sempre, per tutti, per tutte le federazioni, è una norma CONI, Freddo, addirittura è una norma CIO, Freddo, vai, controlla.
Dici di voler dare informazioni, Freddo? Dalle allora, queste informazioni, informa tutti che è così per tuti, per tutte le Federazioni, si deve rispondere alle convocazioni.
Quindi, sorrido veramente quando leggo chi invoca il CONI. Ma se è il CONI l’artefice di tutto ciò! E’ il CONI che lega tutto!
Ma poi, ascolta, io son sempre contrario a dare punizioni, squalifiche…completamente contrario.
Però, farei una cosa, quella sì, certo che la farei.
Ma quali squalifiche, ma quale Procura Federale, ma chi se ne frega, tu sei un giocatore che non vuole giocare la Davis? Prego, fai pure, non giocare, viva la libertà.
Però la libertà è duplice, eh, devo essere libero anche io, che sono la Federazione, sennò che libertà è, se sei libero solo tu Giocatore?
Giocatore, non ti fare più vedere, non ti conosco, fatti la tua vita, non mi cercare.
Questo mi sembra proprio giusto.
Vuoi fare a meno della Davis e della Federazione? Prego, fai pure, quella è la porta.
Ma non ti voglio più vedere, non so chi sei, avanti il prossimo.
Non venire da me, poi, quando hai bisogno. Chi sei? Non ti conosco. Vuoi la libertà? Viva la libertà.
Ora, Freddo, parliamo di cose importanti.
Sta per cominciare la partita della Dentoni a Monterrey.
Forza Corinna!
Fai il tifo per la nostra ragazza, che si merita ogni successo.
Freddo says:
Due cose per rispondere a quello che hai scritto Nesta e Totti non mi sembra facciano parte della Federazione sportiva volano della repubblica del Vaticano….trovami la regola nello statuto delle altre Federazioni di tennis in tutto il mondo…lo statuto la Fit l’ha cambiato da poco e non è uguale a tutte le altre federazioni tra l’altro in caso di rifiuto alla convocazione ci và di mezzo anche il coach (cosa che prima non c’era)…quindi può giare le cose in diverse maniere ma non mi può dire che tutto ciò che sta succedendo sia normale perchè nel calcio succede diversamente ed anche nelle altre Federazioni di tennis del mondo succede diversamente…..detto ciò io non ho mai letto da nessuna parte che se un giocatore o uno sportivo non risponde ad una convocazione vengono puniti anche il coach come da statuto nei rispettivi circoli come di fatto è successo con Bolelli….
Tutto ciò tanto cadrà nel ridicolo visto che lunedi, massimo martedi Seppi verrà mandato a casa…..quindi tutto molto bello ma alla fine che si è ottenuto?
Su i soldi su la Fed daccordo ma mica mi vorrai dire che per i soldi abbondanti che entrano dai match degli uomini in b ha diritto solo la federazione eppure non credo che ci sarebbe la folla se giocasse Baccini o Binaghi….ci potrà essere un equilibrio e si incassa quasi un milione di euro magari qualcosa di più di 1000 euro si potrà dare ai giocatori?
king of swing says:
tra qualche anno…aspettate qualche anno…e tutti quelli che si sono lamentati dei nostri giocatori…inizieranno a parlarne bene…
e vedrete che la situazione si capovolgerà…ci sarà da ridere…
pasanen84 says:
niente di più scontato (come finale non come notizia) quello che ci prospetti freddo! sarà sicuramente così! Diciamo che è una situazione per cui la fit fà una figuraccia (soprattutto per i modi) e Seppi è comunque scontento..
almeno per adesso è evitato un secondo caso bolelli ma quanto durerà? chissà…
andrew says:
…sì, King…
bisognerà attendere qualche anno. Quando saranno finiti i soldi, tramite i quali creano dipendenze, questi dirigenti verranno buttati a mare o più semplicemente se ne andranno…
peccato non riuscire a capire che è necessario unirsi insieme per preparare già ora una successione meno traumatica e più progettuale…
invece siamo qua a questionare, quando questi sono agli sgoccioli…
nicoxia says:
Per migliorare le cose in federazione bisogna prima far cambiare il modo di pensare degli Italiani.
nicoxia says:
Non si può pensare di avere una società modello anglosassone se prima non si ha lavorato per averla.
andrew says:
…non è che più semplicemente, gli organizzatori dell’evento, oltre a voler pulire il denaro, vogliono, per capriccio, il n.1 italiano in campo?
sì, perché il bando di concorso per organizzare questo incontro prevedeva, cito, “terra rossa” e “a livello del mare”…logico quindi che si finisse a Castellaneta. Che poi credo anche abbia acquistato un pacchetto comprendente la Fed Cup ad Aprile…
Monet says:
scusami andrew ma io ci andrei calmo con certe affermazioni,anche perchè non sei, come noi tutti altri ,in casa tua,cioè lo spazio dove scriviamo è di propietà di Alessandro,e sai con l’aria che tira non vorrei che per una ”sparata” qualcuno potesse agire in maniera diversa dalla notra ,cioè scrivere e discuterne anche animatamante,ma agisse con qualche querela cosi da poter dar fastidio all’amico Vastic.
penso tu mi abbia capito……..
andrew says:
il mio post è lungi dall’essere un’affermazione o un’accusa…
è una riflessione-interrogazione ipotetica su un’eventuale scenario tra mille possibili scenari…
sicuramente non è così…
Monet says:
ok scusami lo avevo letto in ben altra maniera,se il discorso è quello che dici non fa una piega il tuo post,chiedo venia….
TCC'75 says:
Tra i mille scenari, quello prospettato da anrew non è proprio il più inverosimile.
Faccio un esempio di scenario inverosimile: la FIT vuole che Seppi giochi perchè altrimenti perdiamo dalla Bielorussia…
Nikolik says:
Allora, Freddo, mi ha chiesto “trovami la regola nello statuto delle altre Federazioni di tennis in tutto il mondo…”.
Ora, esagerato, tutto il mondo è grande…e poi vorrei ricordarti che io sono un tuo lettore, sei tu il giornalista, sei tu quello che hai detto che vuoi informare le persone e che il resto non ti interessa., sei tu che devi cercare, per informare.
Però, una cosa l’ho fatta: ho guardato il sito della FFT, beh, ammetterai che la Francia è all’avanguardia, non ho preso la Statuto del Lussemburgo, eh, e neppure quello della Città del Vaticano.
Allora, leggo all’art. 5, comma 3, del “Règlements Sportifs”, la stessa identica norma.
Guarda anche tu, tu che vuoi informare le persone, informale.
Insomma, ma perché non mi vuoi credere quando ti dico che sono norme CIO?
E’ così per tutti!
Non ti appiattire nel livore anti-federale, Freddo, che ti leggo sempre volentieri.
Le altre nazioni cercale tu.
Cerca di volermi bene, che sono un tuo lettore.
andrew says:
Freddo, lascia stare Nikolik…. sarà il primo a sparire quando la federazione crollerà…
Nello statuto della federazione francese è scritto che tutti i giocatori sono tenuti a rispettare la convocazione?
Sì.
Però, c’è anche scritto che possono sottoporre una giustificazione all’organismo che effettua la convocazione. Solo in mancanza di “pezza giustificativa”, il giocatore è passibile di sanzioni.
Inoltre, non è scritto in nessuno statuto che l’organismo di selezione delle convocazioni DEBBA necessariamente provvedere a convocare determinati giocatori.
Nikolik says:
Ma certo, Andrew, certo che sono ammesse giustificazioni, anche per noi è così.
E’ logico che se sei infortunato puoi non andare; è logico che se hai avuto un lutto in famiglia puoi non andare; loro intendono queste come giustificazioni!
E’ così anche per noi.
Se c’è una giustificazione, nessuno ti dice nulla, è ovvio.
Ma deve essere una giustificazione, appunto.
Non che fai come ti pare, cioè che dici: non vengo perchè ho da farmi i miei tornei.
Ma via, è ovvio!
Altrettanto ovviamente nessuno deve convocare giocatori! Si convoca solo chi si vuole! Quello è ovvio!
Nikolik says:
Ah, a proposito, Andrew, dimenticavo di dirti che il presidente di una Federazione può cambiare, è ovvio anche quello.
Ma la Federazione resterà sempre, sempre e sempre, con un altro Presidente, ma resterà, perchè, in successione, il CONI, l’ITF e il CIO riconoscono solo una ed una federazione per nazione.
Quindi nessuna Federazione crollerà mai, ovviamente, perché l’ordinamento sportivvo internazionale è così strutturato.
La Federazione ci sarà sempre e sempre con dei regolamenti, degli statuti, dei vincoli, del tutto analoghi a quelli che ci sono ora.
andrew says:
Nikolik…sei pesante e oltremodo distratto, nel senso che dimentichi sempre qualcosa…
Quando uno sottopone una giustificazione, per quanto strampalata sia, e quella di Seppi lo è in parte, la giustificazione deve innanzitutto essere accolta comunque e quindi valutata ed eventualmente respinta. Il tutto dandone comunicazione all’interessato.
Da noi, nulla di tutto questo è avvenuto. Tanto che Seppi ha dovuto comunicarlo a mezzo stampa, perché il “selezionatore” non lo aveva proprio “cagato”.
Piccole differenze, forse fondamentali…
andrew says:
Sulla federazione,
io non voglio che cambi Binaghi, che è uguale al predecessore e sarà uguale al postdecessore.
Voglio che cambi la federazione, che così com’è strutturata, purtroppo, attira persone come te che non c’entrano niente con il tennis…
Freddo says:
Scrivicilo Nicolik questo articolo della federazione francese facci un copy paste non dire soltanto che esiste a me non risulta ma se me lo copi magari ci dai un’informazione completa. Così boh esiste qualcosa forse ma che cosa non si sà….
Freddo says:
Cq ti voglio bene Nicolik credimi! Però fammi questo favore se citi qualcosa per favore faccelo anche leggere….Thanks.
andrew says:
è in francese ma si capisce…
Tout joueur est tenu d’honorer les sélections départementales, régionales et nationales
auxquelles il est appelé. En cas de refus de sélection, il devra fournir les éléments justifiant ce refus à
l’organisme chargé de la sélection. En l’absence de justifications, le joueur s’expose à des sanctions
prévues à l’article 87 des règlements administratifs de la FFT.
En cas de refus de sa désignation, le joueur ne pourra, sauf autorisation de l’organisme chargé de
la sélection, prendre part à une compétition disputée à la même époque que la compétition pour
laquelle il était désigné, le délai d’interdiction commençant quatre jours avant le début de cette
compétition et se terminant huit jours après sa fin.
Nikolik says:
Freddo, te l’ha già copiato Andrew, ma comunque vai sul sito della FFT, a http://www.fft.fr, clicca a destra su Fédération de tennis, missions, organigramme, ecc. e poi su règlements sportifs.
Dico, ma veramente non ti fidi? Ma veramente non mi credi e pensi che dica una cosa per un’altra?
Andrew, guarda che invece anche nel caso Seppi è accaduto quello che dici.
Seppi come giustificazione ha dato quella di doversi preparare meglio perché per lui il 2010 è fondamentale, per lui. Così ha detto. Giusitificazione che, ovviamente, è stata respinta.
Oltretutto, è stato lui a mettere per primo in piazza tutto quanto, facendo un comunicato stampa. E allora, ovviamente, gli è stato risposto con un altro comunicato.
Ma, comunque, vorrei che fosse chiaro che:
1) non faccio parte della FIT;
2) mai conosciuto, nemmeno in fotografia, un dirigente, di qualunque livello, della FIT;
3) non ho alcuna aspirazione a diventare dirigente di nessuna federazione.
Freddo says:
Questa la traduzione:
Ogni giocatore ha l’obbligo di onorare le selezioni dipartimentali, regionali e nazionali
quale esso è chiamato. In caso di rifiuto di selezione, si deve fornire la prova per giustificare il loro rifiuto di
la selezione dell’agenzia. In assenza di giustificazione, il giocatore passibile di sanzioni
ai sensi dell’articolo 87 della legge della FFT.
In caso di rifiuto della designazione, il giocatore non sarà, salvo autorizzazione da parte dell’Agenzia
selezione, partecipare a un concorso contestato allo stesso tempo che la concorrenza per
quale è stato nominato, il periodo di divieto la prima volta quattro giorni prima dell’inizio di questo
concorrenza e termina otto giorni dopo la sua fine.
Praticamente basta una giustificazione e nel caso non ci sia non potrà partecipare a concorsi (federali?? non credo ATP) per ben 8 giorni….beh punizioni terribile!!! altro che la nostra Fit

Nicolik ma sei burlone allora….:)
Nikolik says:
Freddo, non so cosa hai capito, ora ti spiego.
Se un giocatore francese viene convocato, deve andare, punto e basta.
Certo, come accade da noi, può essere giustificato, qualora sia infortunato, ad esempio, come da noi.
Se la sua giustificazione regge, bene; altrimenti deve andare, come da noi, quella di Seppi non era una giustificazione valida, ovviamente.
Attenzione, però i francesi sono ancora più inflessibilki di noi perché prevedono che “En cas de refus de sa désignation, le joueur ne pourra, sauf autorisation de l’organisme chargé de
la sélection, prendre part à une compétition disputée à la même époque que la compétition pour
laquelle il était désigné, le délai d’interdiction commençant quatre jours avant le début de cette
compétition et se terminant huit jours après sa fin”.
Che cosa vuol dire? Vuol dire che in caso di rifiuto della convocazione (rifiuto giustificato, comunque, anche se sei giustificato) tu, in quel periodo, non puoi comunque giocare!
In pratica: tu sei giustificato, non giochi in nazionale, ma non puoi giocare nemmeno nessun altro torneo, in quel periodo! In pratica, se sei giustificato per non giocare in nazionale, chiaramente devi essere proprio impossibilitato a giocare, e ti mettono un divieto di gioco (ripeto, anche se sei giustificato).
In pratica: visto che sei impossibilitato a giocare, nemmeno giochi per te.
Questo vuol dire.
Ma quali otto giorni di squalifica, ma che dici! Ma quale punizione! Quella è una norma di salvaguardia, per evitare furbate, dire che hai il mal di pancia, saltare la convocazione e poi giocare che il torneo che ti pare. E’ una norma anti-furbi.
Dovrebbero introdurla anche lla FIT.
Al contrario, si fa espresso riferimento all’art. 87, che prevede la sospensione fino a 5 anni, nel caso il giocatore non sia giustificato.
Gli 8 giorni sono previsti, non come punizione ma come semplice sospensione, nel caso il tuo rifiuto sia accettato.
Se non accettano la giustificazione, c’è l’art. 87.
Chiaro, ora?
Nikolik says:
Proseguendo nel tuo invito a consultare i regolamenti di tutte le federazioni tennistiche del mondo, Freddo, leggo l’art. 86 dello Statuto della Federazione Spagnola. Beh, che dire, anche la Spagna, oltre la Francia, qualcosa conta, nel tennis.
Ebbene, detto articolo, intitolato significativamente “Infracciones Comunes Muy Graves”, nell’elenncazione che segue, al punto F, prevede espressamente “La falta de asistencia no justificada a las convocatorias de las selecciones nacionales de tenis. A estos efectos la convocatoria se entiende referida tanto
a los entrenamientos como a la celebración efectiva de la prueba o
competición”.
Chiaro no?
Mi piacciono questi spagnoli, come diceva Abatantuomo, una fazza, una razza, con noi italiani! O era con i greci? Boh…
andrew says:
Non è che uno deve andare punto e basta, Nikolik…
Se porta la giustificazione della maestra-medico o altra giustificazione, allora non ci va… e non può parimenti svolgere competizioni nello stesso periodo…
Seppi, se vuole, può ancora presentare certificato medico e svignarsela, se vuole…
Quello che lui ha fatto, è stato di chiedere di non essere convocato, cosa invece puntualmente avvenuta e che avrebbe potuto non avvenire…
Ci sono quindi una serie di passaggi…
Freddo says:
Nicolik mai nei fatti i giocatori francesi, spagnoli, tedeschi, inglesi, americani, svizzeri etc dicono chiaramente che non vogliono andare e non succede niente e nessuno ci pensa neanche a punirli, i regolamenti sono generali e di certo non prevedono punizioni…..non possiamo stravolgere le cose dai…lo vediamo tutti che gli altri giocatori rifiutanmo le convocazioni e le federazioni non dicono niente…..per favore, guardiamoci nelle palle degli occhi e diciamoci la verità
siamo unici…..visto che i nostri arrivano pure a prevedere la squalifica di giocatori e coach, è questo che proprio non c’è nel regolamento delle altre federazioni…..ed io di questo parlavo…
king of swing says:
si ma se Nadal dice che non vuole giocare…se Ferrer dice che non vuole giocare…se Verdasco dice che non vuole giocare…se Feliciano Lopez dice che non vuole giocare…
semplicemente non li convocano…e non squalificano nessuno…
perchè hanno buon senso nella Federazione spagnola…come il qualsiasi altra Federazione del resto…
l’ultimo esempio è stato proprio Berrer…che ha preferito declinare l’invito della Federazione tedesca per prepararsi ai master 1000 americani…
siamo nel 2010…in Federazione dovreste darvi una bella svegliata…
oltre alla scuola maestri…ci vorrebbe un corso di aggiornamento pure per i dirigenti federali…
con gli spagnoli proprio poi c’è un abisso…
lì c’è gente seria…e difatti da loro le cose vanno a gonfie vele…
il nostro handicap vero …per lo sviluppo del nostro movimento…purtroppo siete proprio voi federali…
e te lo dice uno che è un semplice appassionato…
ci fosse stato qualcuno un tantino più competente…un tantino più interessato al nostro movimento tennistico…
oggi non ci troveremmo in questa situazione così disastrosa..tanto da sembrare irrecuperabile…
non basta far quadrare i conti Nikolik…per essere un buon presidente…
spero che Bolelli Seppi Fognini e spero pure Miccini…possano risolvere una parte dei nostri problemi…
Freddo says:
Cq Seppi arriva stasera ed anche Filippo Volandri, l’incontro tra Barazza e Seppi è previsto domani mattina, nel pomeriggio ha il volo di ritorno probabilmente
Riccardo Bisti says:
Intervengo in questa interessante discussione solo per dire che in Italia il rifiuto a giocare in nazionale, secondo il Regolamento di Giustizia (articolo 18 Comma 1), prevede una sanzione pecuniaria ed una squalifica al massimo di un anno. Ciò significa due cose:
1) Se Seppi non avesse risposto alla convocazione e le cose fossero andate secondo i regolamenti, Andreas sarebbe stato punito per tutto il 2010 ma sarebbe stato nuovamente arruolabile per il primo turno del 2011. In altre parole, la sanzione non gli avrebbe arrecato alcun danno se non l’impossibilità di giocare la Serie A (e relativi introiti, ma non credo che un giocatore della sua qualità abbia problemi a trovarsi un club nel campionato francese).
2) Che quando Binaghi enunciò la squalifica a vita per Bolelli lo fece in aperto contrasto con i regolamenti federali.
Nell’ambiente si vociferava di maxi sanzioni per Seppi qualora non avesse risposto, basti leggere l’articolo del Corriere dello Sport dello scorso 24 Febbraio in cui si parlava di ipotetiche squalifiche per 4 anni (e il Corriere dello Sport è abbastanza vicino alla Federazione, giacchè sull’edizione di Sabato c’erano alcune dichiarazioni di Binaghi).
Io dico: perchè 4 anni quando i regolamenti dicono al massimo 1?
e concludo: Che parliamo a fare di regolamenti se poi la Federazione è la prima a passarci sopra, prendendo decisioni del tutto autonome?
ps. Diverso il discorso sulle eventuali sanzioni a chi gli sta vicino (coach Sartori, il TC Caldaro…), che poi è il motivo che lo ha fatto sentire costretto ad andare a Castellaneta.
pedrinho&luvanor says:
Nikolik sfogliando gli statuti spagnolo e francese controlla se per candidarsi a presidente federale ci vogliono 520 firme di società , tecnici e atleti.Solo per curiosità verifica se anche i colleghi stranieri possono tenere i bilanci nascosti per dieci anni. Infine ,verifica il paragrafo incompatibilità , forse anche in Francia e in Spagna è possibile nominare uno zio a presidente della tv.
Freddo says:
Grazie Riccardo, per il tuo contributo come al solito illuminante!
Nikolik says:
Binaghi non parlò di squalifica a vita, che ovviamente non è prevista né consentita, semplicemente disse che, finché fosse rimasto in carica quel consiglio federale, Bolelli non sarebbe mai più stato convocato.
E’ un concetto, non solo giuridico, molto diverso, ovviamente non si tratta di una squalifica.
E poi, vorrei dire una cosa. Vi ricordate come è finito il caso Bolelli? Perché, qualcuno è stato squalificato? A qualcuno hanno fatto qualcosa, alla fine? Questa Federazione così cattiva, poi, alla fine, chi ha squalificato? Chi ha rovinato?
Altro caso, il famoso caso del tennis Capri, con tutti voi a dire delle possibili ritorsioni federali, ecc…poi, alla fine, chi l’ha vinto quest’anno lo scudetto? Nella pratica, a parte tutti i discorsi, cosa è successo? Cosa avrà mai fatto questa federazione? Proprio nulla.
Alla fine, nessuno ci ha rimesso.
Un po’ di spirito pratico non guasta, no?
Cosa è successo, poi, alla fine?
Vale la pena fare queste polemiche, quando poi non succede mai nulla?
pedrinho&luvanor, per quanto riguarda il resto, qua si parla di Seppi, però.
Sulle modifiche statutarie, sappi che anche quelle sono norme approvate dal CONI, come sempre.
E, in ogni caso, scusa, anche qua un po’ di spirito pratico: ma perché, se non hai nemmeno 520 firme, che ti candidi a fare a presidente? Pensi di fare il Presidente se non hai nemmeno 520 firme?
Sulle altre faccende, se hai sospetti così gravi, di irregolarità così gravi, come tu sostieni, puoi benissimo rivolgerti alla magistratura ordinaria, come ogni cittadino.
Freddo says:
Proprio nulla non direi il Capri è stato multato pesantemente per aver fatto un pò di satira su la Fit.
E le squalifica nel caso di Bolelli c’è stata ed è stata pesante visto che ha avuto dificoltà a trovare un circolo dove allenarsi e non ha potuto partecipare alle gare a squadre in Italia che gli garantivano un certo introito.
Poi 520 firme dei circoli è ben diverso che 520 firme normali e come dire ti candidi alle parlamentari portami 500000 firme non è proprio una bazzecola.
Nicolik bisogna essere onesti intelletualmente io per esempio possa dire che la Fit ha rilanciato sicuramente il torneo di Roma che prima stava messo molto male. Posso dire che ha rilanciato l’attività dei tornei per noi i professionisti con un nuovo sistema di classifiche e punteggi (lucrandoci un pò troppo onestamente). Vedi uno riconosce i meriti ma bisogna vedere anche i demeriti e gli errori se no, è come fare il tifo a prescindere, uno critica i comportamenti si può essere daccordo o no ma certe cose non vanno sminuite o banalizzate.
Freddo says:
scusate l’errore di battitura volevo scrivere i tornei per i non professionisti, spero si sia capito….
Nikolik says:
Permettimi di insistere, Freddo, perché quando dici che la squalifica per Bolelli dici una grande inesattezza.
Che cosa è successo, in realtà? Ricordi bene? A un certo punto Bolelli non rinnovò il tesseramento. Non era un tesserato FIT, ricordi? Per quello non poteva accedere a un circolo affiliato FIT. Per quello, non perchè fosse squalificato. Non era squalificato.
andrew says:
Nikolik…sapere che sei un avvocato, che hai studiato giurisprudenza, che hai prestato giuramento, ecc… ecco, mi mette una certa angoscia…
senso pratico lo chiami…
Roberto Commentucci says:
Sulla faccenda Seppi – Davis un contributo importante alla discusssione è venuto ieri sera dall’intervista di Federico Ferrero a Spazio Tennis.
In sintesi, Federico ha detto che ormai un giocatore professionista è come una piccola azienda e che nelle sue scelte deve tenere conto anche del fatto che le sue entrate influenzano anche il reddito delle persone del suo staff: allenatori, manager, eccetera.
E’ un punto di vista comprensibile e condivisibile. La realtà è questa.
E’ altretttanto vero, però, che si tratta di un ragionamento di breve periodo: la Davis in serie B rende poco e quindi non mi interessa. Se si andasse in serie A, però, i guadagni sarebbero molto maggiori, e anche la visibilità (situazione anni-90). Il problema è che di questo paasso, se tutti fanno come Seppi, in serie A non ci ritorneremo mai.
In sintesi:
la Federazione a mio avviso sbaglia a intestardirsi su Barazzutti, manifestamente inadeguato, e sbaglia a mettere in campo un apparato sanzionatorio ormai anacronistico e in ritardo sui tempi di una quarantina d’anni;
i giocatori sbagliano a non capire che un rilancio della nostra squadra di Davis sarebbe anche – e forse soprattutto – nel loro interesse, oltre che in quello della Federazione. Questo ne conferma l’indole in fondo poco ambiziosa che rivelano anche nei tornei individuali. Un’indole più mirata all’uovo oggi che alla gallina domani.
pedrinho&luvanor says:
“Pensi di fare il Presidente se non hai nemmeno 520 firme? ” Nikolik…meno male che hai consigliato a noi di fare un po di esperienza di federazione.
Forse con un piccolo esempio capisci cosa vogliono dire.
Ci vogliono per candidarsi 300 firme di società ovvero il 10% del totale delle società affiliate.
In politica il calcolo sarebbe questo:
Ci sono 50 milioni di elettori in Italia, devi presentare 5 milioni di firme (10 %)
Molto facile…….
Freddo says:
azzo non hanno fatto in tempo a squalificarlo Nicolik per questo ha smesso di essere tesserato Fit…cioè adesso con tutta la buona volontà io ho detto una cosa non precisa ma però non mi puoi manco spezzare il filo in 4…dai….
Freddo says:
Roberto però io non contesto la scelta di partecipare o no alla Davis che per cui per la verità non ho neanche convinzioni forti, ma i metodi con cu si intende da parte della Fit questa partecipazione cioè come un’obbligo da fare per cifre irrisorie e nel caso di rinuncia da utilizzare metodi punitivi….alla fine è questo il concetto. Io su questo considero che dobbiamo discutere, sull’opportunità di partecipare o no quello rientra nelle scelte personali, qualcuno può pensare che sia giusto altri che è sbagliato, io non so onestamente, però considero che non può essere ne una cosa obbligata ne fatta per amor di patria…insomma con modus in rebus come dice sempre Stefano Garzia, invece ci sono delle forti esagerazioni….
nicoxia says:
Pedrinho,il problema è il numero non il consenso,Berlusconi 5000000 di consensi li avrebbe il difficile è mettere in pratica le firme per 520 è molto più facile.Ragazzi una valutazione da esterno,Nikolik vi sta rispondendo colpo su colpo non contestategli il pensiero più o meno condivisibile ma i fatti.
Freddo says:
Si ma solo Berlusconi…invece il problema è consentire l’accesso a più persone questo è il senso della democrazia..se no si candida solo Berlusconi e siamo tutti contenti
….520 circoli nei fatti significa che si potrà candidare solo binaghi….il nostro Berlusconi
….
nicoxia says:
Freddo in democrazia governa chi ha più consenso,quando troveremo un candidato autorevole con più consenso di Binaghi si potrà cambiare.
nicoxia says:
Non vorrei che come in politica non è che Berlusconi è così forte ma sono gli avversari che sono deboli.
Pisolo says:
Seppi a casa… convocato Volandri !
Mario Merola non avrebbe fatto di meglio…
La sceneggiata Italiana è servita .
Freddo says:
Non è proprio così nella democrazia nel senso che il problema è l’accesso al consenso, se tu non hai possibilità di ottenerlo perchè altri sono più avvantaggiati di te diventa difficile considerci una democrazia. Se uno non si può neanche candidare o per candidarsi deve avvere lo stesso consenso di chi invece è al potere la lotta è impari…scusa l’excursus ma ho fatto scienze politiche

Non è che Ceasescu non avesse consenso, l’aveva e come, per dire un tiraranno riconusciuto e non lasciava agli altri neanche la possibilità di candidarsi per non sbagliarsi….cq stiamo andando un pò fuori tema, la discussione è vasta e complessa e c’entra poco con il tennis ma più sul concetto di democrazia.
Freddo says:
Beh ero bene informato allora….cq Volandri sta già lì da ieri….
Alessandro Nizegorodcew says:
“A Castellaneta ho preso atto della situazione di malessere di Seppi in un incontro a quattr’occhi con il giocatore che mi ha confermato quanto già evidenziato nelle interviste dei giorni scorsi – ha detto Barazzutti – Preso atto di ciò e dell’inutilità di tutti i miei tentativi di recuperare la situazione per questo incontro, ho ritenuto Seppi non idoneo a far parte della squadra di Coppa Davis”
Roberto Commentucci says:
Non vi sono attualmente all’interno della Federazione alternative credibili a Binaghi, che è di gran lunga il più capace e prepaarato dei nostri dirigenti, nonostante abbia anche lui suoi difetti (nessuno è perfetto).
La norma dello Statuto è stata sollecitata dal CONI. Si vuole impedire che le Federazioni siano esposte a “scalate elettorali” da parte di personaggi esterni magari mediaticamente famosi ma privi di esperienza come dirigenti sportivi, e che potrebbero essere tentati di mettersi alla guida di una federazione solo per un tornaconto personale di breve termine.
Un dirigente sportivo che ha fatto carriera, fidelizzato al movimento, ha più interesse a promuovere riforme strutturali di lungo periodo, mentre un esterno che viene da fuori può adottare un comportamento “predatorio” e andarsene alla scadenza del mandato.
Questa la ratio della norma, ripeto voluta dal CONI.
Poi, è un problema di quantum, di calibrare i numeri alla propria realtà, e questo lo ha fatto in autonomia ciascuna Federazione. Forse lo sbarramento fissato nella bozza di Statuto della FIT è effetti un pò troppo restrittivo.
Spetterà al CONI, comunque, approvarlo o invece chiedere alla FIT di rivedere le soglie proposte.
Io non conosco abbastanza i meccanismi elettorali per dare un parere documentato, ovvero per dire se le soglie sono troppo alte o no.
Chiaro che l’opposizione all’attuale Dirigenza vede queste norme CONI come fumo negli occhi, direi che è fisiologico…
Sul problema della dirigenza dilettantistica, sancita dalle leggi del CONI e del CIO, oltremodo datate:
Ovviamente nesssuno fa niente per niente. I dirigenti sono dilettanti, non lo fanno per guadagno, ma per ambbizione personale e per avere un pò di potere. Il potere in se non è negativo nè positivo, dipende da come viene esercitato.
Sia Traiano che Nerone avevano molto potere. Il primo era un uomo illluminato, il secondo era un mostro.
Tuttavia, io credo cche in questo abbia ragione Tommasi: le Federazioni dovrebbero essere governate alll’americana, da un Commissioner che poi viene giudicato a fine mandato per i risultati (sportivi ed economici) che ha ottenuto, con piena trasparenza. Ma per farlo, da noi ci vuole una riforma profonda di tutto l’ordinamento sportivo, che in ogni caso, in questi ultimi 50 anni, come lo stesso Tommasi riconosce nei suoi scritti e articoli, ha avuto una performance superiore a quella che il nostro paese ha fatto riscontrare in altri campi.
Basti vedere come ci collochiamo nel medagliere olimpico all-time: quinto posto assoluto, davanti aa paesi ben più forti di noi, come la Francia.
pedrinho&luvanor says:
Roberto quando parli di Fit perdi il tuo normale equilibrio.
1) ” Binaghi è di gran lunga il più capace e preparato dei nostri dirigenti”. I dirigenti in Italia sono 30.000 , dubito che tu conosca la preparazione di 30.000 addetti ai lavori. Puoi stare tranquillo il dopo Binaghi non sarà un dramma.
2) “La norma dello Statuto è stata sollecitata dal CONI. Si vuole impedire che le Federazioni siano esposte a “scalate elettorali” . Vero, ma lo stesso Petrucci ha invitato le federazioni a non blindare le candidature. Vedremo se la norma che trasforma la Fit in proprietà privata di Binaghi sarà approvata dalla Giunta Nazionale del Coni.
3) “Io non conosco abbastanza i meccanismi elettorali per dare un parere documentato, ovvero per dire se le soglie sono troppo alte o no”.
Li conosco io e li conosce Binaghi. Come diceva giust
Aggiungo che con questa normativa lo sconosciuto Binaghi del 2000 , proveniente dalla Sardegna, regione che non conta nulla dal punto di vista tennistico, mai sarebbe potuto diventare presidente della Fit
pedrinho&luvanor says:
Come diceva giustamente Scanagatta: Solo Barak Obama in giro per due anni per l’Italia potrebbe raccogliere le adesioni per candidarsi.
Nikolik says:
Ti sbagli, pedrinho&luvanor nemmeno Obama ce la Farebbe! Dai, Obama è una delusione spaventosa, no? Non prenderebbe un voto!
Roberto, ti perdi tutte le più moderne teorie revisioniste, su Nerone…dai, non era un mostro! Leggiti il bel libro di Fini (il giornalista, non il Presidente della Camera), su Nerone.
Da te, uno scivolone del genere su Nerone, non me lo sarei mai aspettato!
giorgio-giorgio says:
@ Pedrinho
Ora mi spiego perchè sembri una zitella acida quando parli con tanto livore della Federazione e di Binaghi in particolare! Non è che per caso, quando nel 2000 hai conosciuto Binaghi, eri un dirigente che proveniva dalla scuola Galgani e il despota Binaghi ti ha tolto il “giocattolino” dalle mani (per quanti anni ci hai “giocato”? sicuramente tanti!)? Se fosse così io non avrei proprio il coraggio di fiatare! E poi che c’entra che la Sardegna non conta nulla a livello tennistico! Fare il dirigente è tutt’altra cosa!
stefano grazia says:
Nikolik mi hai preceduto: anch’io ho letto 20 anni fa il libro di Fini e da allora un po’ mi son reso conto che ‘ tutta questione di PR … Figurati che Nicholas ebbe problemi l’anno scorso a scuola per aver fatto un tema in cui un po’ esagerando sosteneva che a causa di cattiva stampa (cristiana) Nerone era stato considerato un mostro ma che in realta’ forse ra stato uno dei migliori imperatori dell’epoca…del resto anche Caligola che nomina senatore il suo cavallo a noi bambini veniva descritto come un pazzo mav poi da grandicelli ci rendiamo conto che magari era solo un genio provocatore…
Freddo says:
Va beh diciamo che Nerone non era poi così male però si trattava sempre di un’imperatore, vogliamo gli imperatori pure nel tennis adesso??
PS
Molto interessante la storia di Nerone e pensare che all’epoca non c’era neanche la televisione!!!
Roberto Commentucci says:
Vabbé, su era per fare un esempio…
Andavo di fretta.
Freddo: in determinati contesti, è provato che il dispotismo illuminato sia la migliore forma di governo.
L’importante è che sia illuminato (e temporaneo).
Freddo says:
Molto molto temporaneo ed illuminato, quindi stiamo parlando di altri casi non del nostro.
TCC'75 says:
Molte cose, tante opinioni…
Secondo me siamo troppo tecnici nelle critiche a questa FIT, non a questa dirigenza, ma, come dice Andrew, a questa Federazione che non è ne’ migliore ne’ peggiore di quella di Galgani e non sarà peggiore di quella del priossimo ventennio.
Io sposo in pieno il pragmatismo di Rino Tommasi: carta canta! Quanti giocatori abbiamo messo in una semi slam? Quanti tornei abbiamo vinto? Quanti giocatori tra i primi 10 o 20 o 30, fate voi? A queste risposte è impossibile dare interpretazioni e a me, ve lo dico chiaro e tondo, non fregherebbe niente neanche se la federazone francese prevedesse l’ergastolo per chi rifiuta la nazionale, poichè loro hanno i risultati, noi invece no.
E’ oltrtemoto irritante che una gestione fallimentare come quella di Binaghi-Baccini-Barazzutti, la nuova triade (la chiamerò la Triade B), si permetta di irrogare sanzioni ai giocatori che loro stessi hanno contribuito a creare. Ce lo vedete Binaghi che squalifica a vita Francesca Schiavone perchè non risponde ad una convocazione?
Nikolik says:
La verità è che ci vorrebbe un caso-Seppi alla settimana!
Ci siamo divertiti tutti quanti un casino, a dire la nostra e a confrontarci!
Speriamo che presto ci sia qualche novità divertente!