Oreste Jacovacci

di Gianluca Dova

Nella notte oscura si muove un sempre più arrabbiato Freddo, stanco di prepotenze e abusi, i criminali hanno un’etica che le persone rispettabili non hanno. Conta vincere anche rubando ed il più forte ruba di più; è la legge della jungla, il ribaltamento dei piani, delle immagini, dei messaggi e dei suoni. Ecco quindi il presidente dire “la colpa non è nostra e sempre e comunque dei c……oach privati (a che avevate pensato???)â€, fiero dei suoi risultati, spezzate le reni alla Bielorussia (comunisti, loro lo sono stati di certo e forse lo sono ancora!!!), avanziamo alla conquista dell’ “Arancia meccanica†Olandese, fattoni e depravati, saranno per noi carne da cannone e non l’incontrario per i loro di “cannoniâ€. La guerra dei “rispettabili†continua, l’etica apparente degli eroi e la retorica della nazione, se giocheremo sull’erba questo certamente avvantaggerà loro, più abituati, più assuefatti, più stupefacentemente allegri, noi abituati alla maschia terra rossa. Perché il vero uomo come dice Barazza ha dà puzza e deve sudare sul virile mattone; altro che questi biondi, depravati, efebici olandesi che non ce la raccontano giusta. La battaglia è dura ma lotteremo e al nostro presidente “crederemo, obbediremo e vinceremo!!†I nostri gloriosi generali (o gerarchi ??) non si faranno fermare da problemi apparentemente trascurabili come righe, punteggi e reti. Si sta studiando già un decreto interpretativo e se l’altro presidente, quello dell’ATP, ce lo firmerà, sarà fatta. Le regole le faremo noi, mica possiamo fidarci degli olandesi che le righe conoscendoli possono farle sparire in pochi minuti per soddisfare i loro vizi da degenerati?? Sarà…ma a pensarci bene a me sembra la solita italietta un po’ ridicola della “Grande guerraâ€, quella di Alberto Sordi quella di Oreste Jacovacci. Ai c….oach privati dico provate ad essere uniti che mi ricordate la scena in cui Oreste risponde dopo che una sentinella italiana gli ha sparato prima dell’avviso: “Ma che fai aoh, prima spari e poi dici chi va là?” Sentinella: “È sempre mejo ‘n amico morto che ‘n nemico vivo! Chi siete?” Oreste Jacovacci: “Semo l’anima de li mortacci tua!” Sentinella: “E allora passate!”

Nell week-end di davis e degli oscar assegnamo a Nalbandian il premio come miglior attore protagonista, il Corbobense ha fatto “il giro del mondo in 80 oreâ€, è atterrato per il doppio e per vincere il singolare decisivo. Finiva il check-in ed iniziava il riscaldamento, ha finito l’incontro con Vinciguerra (ecco un vero patriota che noi italici ci siamo persi con questo nome così belluino!!!), salutato gli amici, ripreso la borsa, si è lavato i denti ed è salito sull’aereo per casa. Baci ed abbracci a tutti, patriota vero, ma pure questi argentini con Maradona e Che Guevara non la raccontano tutta; nel caso della Nalba deve trattarsi di vera razza ariana, armena ma ariana, biondo come è solo dei nostri può essere…. Comunisti ladri!!

Che fatica Djokovic, lui un po’ zingaro lo deve essere, ma ha la fidanzata italica, razza lombarda, figlia del Po’, contaminazioni che aiutano, trasferimento di nazionalismo per infusione. Lotta per l’unificazione della grande Serbia e addirittura sconfigge gli americani, un film di fantasia deve essere se gli statunitensi perdono per una volta. “Alice nel paese delle Meraviglie†di Tim Burton e alla fine tra le sei cose impossibili che immagina, taglia la testa al drago, ci riusciremo anche noi un giorno?
Gli spagnoli con la squadra B vincono facile con la squadra B svizzera. I titolari a casa a riposarsi e gli altri a dedicarsi alla maratona, sport duro, non adatto ad Almagro che finisce spompato e perdente. Per fortuna che c’è quel capellone di Ferrer che continua correre, correre, correre come neanche “Forrest Gumpâ€, finita la partita ha continuato ed è arrivato fino in Cina, voleva bere un thè per rilassarsi.

Chiudo con un augurio a Voltchkov e Ignatik, “la strana coppiaâ€, oggi è l’8 marzo, fatevi un regalo, sposatevi. Perché io solo marito e moglie ho visto volersi così bene da non voler stare su la stessa panchina e neanche parlarsi, sono convinto che stanotte farete la pace. Ehehehe depravati e degenerati, avete capito perché non potevate vincere con noi??

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12 Commenti to “Incisioni a Freddo – “The Winner is… Oreste Iacovacci””

  • 1.

    Io cmmunque non ho capito una cosa.

    In queste settimane non si è fatto altro che suonare il de profundis della Coppa Davis, manifestazione da mettere in soffitta, da abolire e bla bla bbla, e poi invece questo turno di Coppa ha fatto registrare – ancora una volta – incontri fantastici, grande partecipazione di folla e pathos da brividi…

    Basta vedere lo psicodramma collettivo dei 5 set di ieri Belgrado, dove un Grande Uomo, John Isner, ha tenuto testa per 4 ore 15 minuti a 20.000 allupati patrioti serbi, guidati da un Djokovic che ci teneva talmente tanto da farsi venire il braccino (manco in uno slam…), e che pur di vincere pareva disposto a vendere sua madre e la sua fidanzata ad un harem turco…

    O quello che è capitato in Svezia Argentina, con l’eroico Nalbandian.

    O ancora l’orgoglio sciovinista gallico che ha spezzato le reni ai prussiani in Francia – Germania… Ho visto un punto vinto da Monfils contro Kohlischreiber con un sensazionale lungolinea di diritto in corsa che ha fatto saltare in aria tutto il palazzetto, come se fosse una polveriera della Linea Maginot…

    Da noi la Davis è in crisi e ha poco richiamo perché siamo in serie B e giochiamo a Castellaneta contro Bury.

    Se fossimo nel gruppo mondiale e avessimo un uomo top 20 anche da noi la Davis sarebbe vissuta come nel resto del mondo.

    Ovvero, con un oceano di folla entusiasta e come la migliore promozione possibile per questo sport.

    Con buona pace di chi accusa di provincialismo chi ama la Coppa Davis.

  • 2.

    Io non critico la davis di per se è molto bella a prescindere di chi partecipa, io critico certe dichiarazioni, atteggiamenti…diciamo che ho scritto un pezzo che voleva avere più piani e livelli di interpretazioni. Poi se ti devo dire la frase su i coach privati e da sbellicarsi dalle risate, perchè qualcuno mi spiegasse come è possibile che se non esce nessun giocatore da Tirrenia la colpa può essere dei coach privati che piuttosto mi sembra che abbiano fatto benino con quello che avevano….cioè è come dire la colpa è tua che hai dei risultati magari pochi mentre io che non ne ho per nulla non ho nessuna colpa….voglio dire adesso la colpa è di Piatti che è stato voluto dalla Fit al fianco di bollelli? di Rianna che sembra andrà a lavorare con loro? O di Fanucci che ha prodotto un top 30 che è rimasto lì per anni….e via dicendo….dichiarazione da evitare solo che adesso si crerà la solita guerra tra chi gli sta bene quest’andazzo ed ha dei vantaggi e a chi non conviene….separa et impera….

  • 3.

    The buck stops here ( Lo scaricabarile finisce qui) La frase è attribuita ai Presidenti americani Roosevelt e Kennedy, che volevano dire: “Gli altri possono dire non so o non sono responsabile, ma io sono il Presidente e in ultima analisi devo farmi carico di tutto”.
    mmmmmm ho esagerato….paragonare Binaghi a Roosevelt è come paragonare il Tavernello al Brunello di Montalcino.

  • 4.

    :) Bella frase non la conoscevo!

  • 5.

    Dimenticavo, Freddo: La Grande Guerra è uno dei miei 10 film preferiti all-time.

    C’è la scena in cui il sergente Folco Lulli, dopo un terribile bombardamento austriaco, che ha decimato il battaglione, si aggira nella devastazione, fra le urla dei feriti, e grida:

    “Ah, ma Cristo, Cristo, dove sei?”

    E dietro di lui, un Cappellano Militare, l’aria serena e mite nella sciagura, gli risponde, compassato:

    “E’ in mezzo a noi, Sergente. Se è vero che ha 33 anni, è dell’ ’84…”.

    Io non sono credente, ma trovo che questo dialogo (che gli sceneggiatori tra l’altro hanno tratto dal libro “Un anno sull’altipiano” di Emilio Lussu), sia uno dei momenti più alti del cinema di guerra e del cinema italiano.

  • 6.

    @Rob….non sono motivati…….giocano perchè sono costretti…..la verità è questa……probabbilmente hanno un ct che non stimano, e la quadratura alla fine torna……..

  • 7.

    E’ un gran film effettivamente la grande guerra, oltre ad Alberto Sordi c’è un immenso Vittorio Gassman ed è uno dei film che meglio riesce a rappresentare gli italiani anche se il gesto finale di Iacovacci sarebbe compiuto dall’italiano medio attuale, forse siamo addiritura peggiorati purtroppo, i difetti rimangono ed i pregi scompaiono. Bello il dialogo che hai citato non me lo ricordavo, non sono religioso neanche io anche se non sono ateo, sono buddista ma più a livello filosofico che religioso.
    E’ sostanzialmente un film contro la guerra ma riesce ad essere comico, realistico e ti fà pensare. A livello di film italiani è sicuramente nella mia top five anche se io ho una passione per Troisi.

  • 8.

    Chiaramente volevo scrivere il gesto finale non sarebbe compiuto dall’italiano medio attuale.

  • 9.

    C’è però qualcosa che non quadra nelle esilaranti vicende di casa Italia, Roberto in post precedenti dava colpa a Barazzutti e allo scarsissimo peso specifico del suo cavallo per non aver preso la decisione di giocare sul veloce in modo da non interrompere la preparazione votata al cemento in questi dies.
    Però vediamo la Serbia duellare fino a domenica sera sul rosso tritato contro gli USA e Djokovic vincere la battagliona contro il corazziere yankee …. ora sarà che contro la Bielorussia e sottolineo Bielorussia ci potesse stare anche una sgambata sulla terra senza tutte queste frigne di Seppi che oltre ad avere scarsissimo talento (ahilui) ha anche un temperamento non pervenuto.
    Tuttavia non possiamo berci l0idea delle pressioni insormontabili per un incontro più facile della Serie A2 e se non si è capaci di tenere testa ai federales e il solo vederli gli fa vedere la bua al pancino, beh allora la dobbiamo vedere scurissima sul suo futuro top 20 (come è il vino oste Sartori: bono, bonissimo, d’annata) !!!!!!
    Niente da dire sulla volontà e il sacrificio ma con solo quella purtroppo non si va da nessuna parte.
    All the best to the italian players!

  • 10.

    Le ultime parole famose.
    03/12/2008
    Puntata ricca di spunti interessanti a “Tennis Clubâ€, il talk show di “SuperTennisâ€. Si è parlato del settore tecnico: Binaghi: “In passato abbiamo perso fior di giocatori, ma questo fa parte della vecchia gestione. Ciò non succede più perché c’è un sistema di coach privati che supporta una direzione altrimenti troppo dirigistica. Quando ero consigliere federale sono stato tra i primi a spingere per il coinvolgimento dei coach privati e tuttora li incontro e discuto con loro di ogni problematica. Il campione è frutto del caso non certo dell’organizzazione federale, ma una buona organizzazione federale ci può dare negli anni grandi risultati e soddisfazioniâ€.

  • 11.

    Sono passati più di due anni, in questo paese in cui la memoria non conta e chi c’è la non la vuole usare, non mi sembra troppo strano….si ricorda anche dove abita e come si chiama? perchè non vorrei trovarmelo in giro a dire che Tirrenia l’ha costruita Galgani e che la Schiovane e la Penetta le allena lui in segreto….poi magari visto che è sardo ci dirà che Allegri non vale niente e che la formazione al Cagliari la fà lui…..:) :)

  • 12.

    Sbagli Freddo…ci dirà che è merito suo lo scudetto del Cagliari nel 1970…..aveva 10 anni…ma …precoce in tutto.

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