Articolo di Stefano Grazia,Videos & Photoes di Stefano & Gabriella Grazia
Il Ritorno della Canaglia di Lagos : Amore e Passione (per il Tennis)
in un amalgama di sentimenti nello splendore dei 70 millimetri
CDL5_HIC SUNT LEONE
Le Donne lo amavano
Gli Uomini lo odiavano
Le Polizie, anzi no: i Giudici Arbitro lo inseguivano !
Ed ecco perche’ si allenava coi famigerati Circuit Training anche di 8 minuti…Ai posteri l’ardua sentenza, sempre che riescano ad acchiapparlo!
Abbiamo infatti deciso di inserire in un nuovo articolo i due video (il terzo e il quinto) che non eravamo riusciti ad inserire nell’articolo precedente anche per non gravare sul suo peso visto l’alto numero di commenti. Vorrei comunque, gia’ che ci sono, ribadire il senso di questa iniziativa che non era quello di farvi vederre quanto sono bravo io (non lo sono) ma semplicemente di farvi vedere che La Canaglia non era un lesso fra ostacoli e coni. E che un Genitore ancora meglio se supportato da tabelle di Coaches e Preparatori disposti a collaborare puo’ essere davvero importante in quell’eta’ che va dai 3 ai 12 anni e che abbiamo una volta per tutte stabilito su queste pagine essere la piu’ importante nella vita di un tennista. Il messaggio dunque e’ che voi, voi che potete, dovreste andare dai vostri coaches e preparatori e dire: ok, io ho Tempo, (Grazia e Mani di fata … ), sono Appassionato e Illuminato (e infatti sono qui a parlare con Voi), non sono The Enemy, il Nemico… Sfruttatemi, datemi i Compiti a Casa, fatemi aiutare … Perche’ voi lo vedete due volte a settimana e poi fra un anno lo vedete palleggiare bene e credete sia stato perche’ gli avete insegnato voi… No, e’ perche’ negli altri 5 giorni a settimana ha giocato con me, ha fatto drills con me, ha fatto footwork con me … Sfruttatemi perche’ io sono l’unica vostra possibilita’ che mio figlio faccia il salto di qualita’ da SAT a Futuro Agonista, da Giocatore di Club a Giocatore di Tornei …
E se non vi degnano di uno sguardo, se vi trattano con superficialita’, se rifiutano di collaborare…be’, allora si, considerate la possibilita’ di cambiare Maestro, Circolo, Citta’, Nazione. Ma Genitori, Coaches e Preparatori dovrebbero poter dialogare e collaborare insieme soprattutto in questa fase, dai tre ai 12-14 anni, dove forse non e’ cosi’ necessario essere scientifici come in un allenamento di Ivan Drago ma e’ sicuramente importante fare le cose giuste fin dall’inizio…e farne tante.
Stabilito questo, l’idea era nata solo per farvi vedere che la Canaglia era in grado di muoversi fra coni e ostacoli. Il primo video, quello che ha l’onore della copertina, e’ un Antologia degli ultimi due anni di tennis.Il successivo e’ invece il Famigerato Circuit Training di oltre 7’ con l’intensita’ che anche la Nonna di Mad Max si vergognerebbe… Ripeto per l’ennesima volta che questi Circuiti Lunghi venivano effettuati solo ad Agosto e, ma solo nella prima settimana, un po’ anche a Dicembre durante la Pausa Natalizia. Riproduco comunque a seguire le Chapter Selections gia’ pubblicate nel primo articolo.
CDL3_SUMMER09
CdL 3 (di 5)_ SUMMER 09
(Music by Moroder, Chase from Midnight Express)
Qui stiamo per andare da Bollettieri e nelle tre settimane precedenti abbiamo lavorato molto duro su aerobica e resistenza (prima fase della periodizzazione)con Circuit Training più lunghi, sui 5-8’. In una fase successiva i Circuiti diventavano più corti, massimo due minuti ma più spesso di 10-20-45†. Al di fuori del Circuito poi alcuni esercizi (come i Balzi fra gli ostacoli o gli Slalom fra i coni o gli Sprints sui 5 e 10 metri venivano eseguiti anche aparte con un maggior numero di ripetizioni.
1) Circuit Training fra Giardino e Campo da Tennis, durata 8’ circa da ripetere per 3-5 volte e che finiva immancabilmente con Tamina a vomitare
2)BALZI fra Ostacoli (da ripetere 5-10 volte alternando tipo di balzo)
Ed ecco invece la Chapter Selection del primo video, quello che da il titolo agli articoli Hic Sunt Leones:
CdL 5 (di 5)_Hic sunt Leones Tennis
(Music by David Gray, Full Steam Ahead; Moby, Anthem; Enya, Storms in Africa)
Un collage di foto e videoclips con la partecipazione straordinaria di:
1)Margie Zesinger ai tempi dello Strategy Zone
2)Jose Lambert (manca Paul Forsythe ma lo si può vedere in alcune foto)
3) Enrico Slomp
4)Max Sartori
A seguire : Warm Ups & Palle Morte con lo Sciagurato Genitore e qualche Scambio & Cazzeggio all’Ikoyi Club di Victoria Islands, Lagos,Nigeria, fotogrammi che risalgono alle ultime vacanze a Natale e a Pasqua.
E’ questo ovviamente il video che preferisco e non per quello che si vede e non per quello che si fa ma semplicemente perche’ quando, a boccie ferme e a giochi fatti, ce lo rivedremo fra qualche migliaio di anni nessuno potra’ mai mettere in dubbio che almeno nella finzione cinematografica sembravamo davvero ‘una gran bella coppia’.
111 Commenti to “TGF 13 – Hic Sunt Leones 2 La Vendetta”
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giogas says:
Credo di essere uno dei pochi a non poter apprezzare e commentare i video in quanto in Turchia sono….. invisibili! Complimenti comunque per il lavoro svolto.
Alessandro Nizegorodcew says:
@giogas
In Turchia è bloccato youtube???
simplypete says:
@ stefano
Bel video specielmente il primo , l’ho trovato emozionante,…
cmq Stefano come ti ho detto una volta sii orgoglioso di quest’avventura cmq vada a finire.
La mia adesso sta lavorando molto sulla continuità e mi sembra che sta andando nella direzione giusta, anche se la salita è lunga;
niki cosa sta facendo? programmi a breve?
Cmq, secondo me, il circuito del secondo video è carino ma non funzionale al tennis, troppo lungo…..invece niki mi sembra assolutamente valido dal punto di vista fisico agile e coordinato semplicemente se fosse mio figlio, farebbe un altro tipo di preparazione atletica, dopo di che c’è la possilità che tra due anni mia figlia sarà una ferma, mentre niki, un furetto in campo….
Stefano Grazia says:
Simply,per l’ultima volta: i Circuiti lunghi saranno stati fatti massimo 20 volte (nelle prime 2-3 settimane ad Agosto e per una settimana a Dicembre)…Tu credi che i tennisti non lavorino sull’aerobica e sulla resistenza? Muster e Gaudenzi si facevano miglia e miglia di corsa…Ora siccome tutti concordano che e’ meglio invece che correre fare interval training, fartlek o appunto circuit training, ecco che noi abbiamo fatto (E RIFAREMMO!) dei Circuit Training anche lunghi… Pero’ qui continuiamo a fossilizzarci sul CT lungo quando io ho dtto che quello e’ solo l’esempio…Cioe’ ho fatto vedere (quasi) tutto quello che facevamo che era, tralasciando il tennis:
Jogging coi cani (2% del Training Totale)
Circuit Training di 7-8′ (2% del Training Totale)
Circuit Training di2.30″ (5% del Training Totale)
Circuit Training di 40″ (10% del Training Totale)
Circuiti di 20″ (15% del Training Totale)
Circuiti di 10″ (15% del Training Totale)
Minitennis palla medica:(15% del Training Totale)
Sprints con e senza coni e ostacoli (30% del Training Totale)
L’altro che resta (5%) stretching dinamico, warms up, addominali, etc…
Ho capito che Catizzone NON fa mai fare Circuiti piu’ lunghi di 1 minuto (e per quel che ne so anche Buzzelli) ma francamente non credo che fare circuiti lunghi a low regime nella prima fasse della periodizzazione faccia male, anzi…
Comunque registro la critica e ti ringrazio per i complimenti per il primo video
Stefano Grazia says:
Dimenticavo: Nicholas e’ al momento appena rientrato a Bradenton dove comunque nessuno ha mai messo in dubbio il suyo atletismo e nemmeno il suo conditioning (cioe’, comparato agli altri, e’ uno dei piu’ fit, in forma…secondo me anche grazie ai Circuit Training! SCHERZOOOOO!) Comunque e’ stato appena ‘elevato ‘ di gruppo anche nel tennis (Nella Prep Atletica era avvenuto gia’ a gennaio mentre nel tennis per motivi disciplinari e’ stato a lungo tenuto in un gruppo da cui per intenderci quello che era stato promosso negli ultimi 5-6 incontri con Nicholas aveva sempre perso…) Del resto nel Gruppo in cui e’ arrivato adesso lui ha appena battuto quello che e’ stato appena promosso al gruppo superiore … Quindi non e’ il tennis, non e’ la preparazione atletica che sono in discussione qui, ma LA TESTA, il Mental e il Behavior, il Comportamento, la Disciplina …. Insomma, e’ ancora in atto quel lungo processo di maturazione che si chiama La Fine Dell’Innocenza e che coincide col Passaggio nell’Adolescenza…
Stefano Grazia says:
Giogas, in effetti…perche’ non vai direttamente su youtube?
Stefano Grazia says:
VOLEVO ANCHE PLAUDIRE ALL’INIZIATIVA DELL’ESECRABILE BRUTO CHE HA ORGANIZZATO UN MINI (o anche MAXI) RADUNO PER GENITORI & FIGLI IL 23-25 APRILE PRESSO IL LAGO DI SARNICO.
Ulteriori informazioni le potete trovare sul suo sito, qui vi posso dire che il raduno e’ gratis e che ci sara’ solo da dividere i campi. Ovviamente io non ci saro’ e non solo perche’ sono io in Africa e mio figlio in Florida ma non e’ un mistero che io ho sempre approvato queste iniziative e che avevo anche cercato di organizzarne una con l’intervento del Prof Buzzelli a ‘testare’ tutti i partecipanti … Adesso poi ci sarebbe anche l’opportunita’ di provare il SensoTraining … Ma nel periodo in cui io sono in Italia e’ sempre il momento dei tornei ed e’ quindi un po’ difficile far concordare i propri impegni… Io comunque saro’ in Italia dal 21 giugno al 7 luglio e non so ancora assolutamente cosa faro’…. MA CHI PUO’, NON DOVREBBE MANCARE L’OCCASIONE DI ANDARE A SARNICO: e’ davvero una buona iniziativa. E poi non dovrete sicuramente fare dei Circuit Training cosi’ faticosi! SCHERZO!!!!! (Si, Giorgio-Giorgio, scherzo davvero… )
simplypete says:
Stefano
Il mio preparatore atletico si chiama: Ivan il terribile (scherzo sul terribile).va bene così mica si può essere daccordo su tutto no? e se sinceramente non ti esponessi il mio punto di vista, che amico sarei? spero che mi cosideri tale mi farebbe piacere…
Bene i progressi di niki, ne sono felice, per il mental quale strategie stai adottando o pensi di adottare?
cesare veneziani says:
Non giudico la qualità del tutto – e l’amore – ma dal basso della mia età e posizione penso che in tutto ciò ci sia troppa matematematica, troppe percentuali, e un’aspettativa a dir poco importante. Probabilmente il ragazzo reggerà , solo mi chiedo se quanto tu consigli a tutti i genitori non sia competenza dello staff tecnico. Voglio dire: tu sei un genitore ILLUMINATO, a quanto pare, ma spesso non è così. Pochissimi lo sono (magari invece che allenatori sono avvocati o baristi o pokeristi profesionisti), e allora i più dovrebbero affidarsi ad uno staff tecnico valido. Se poi un geniotore fa parte dello staff, o è lo staff in se, va bene, benissimo…e diventa lui l’allenatore! secondo me questo si rivela tante volte un limite nel rapporto genitore figlio.
Direi che tutto ciò che scrivi, diciamo quasi tutto, è molto valido, ma direi altrettanto personale, e peculiare del TUO rapporto con Nicolas.
Saluti da Roma (qui si parla solo di derby)
ps mi permetto di consigliarti due o tre pezzi musicali per il prox video. Probabilmente non ami il genere, ma forse ti piaceranno:
square 1, di Paul Kalkbrenner
les dijens, dei Djuma Soundsystem
beautiful life, di Gui Boratto
cesare veneziani says:
ps: pezzo in skate fichissimo
giogas says:
Sì confermo: youtube in Turchia è bloccato … (per volontà politica, immagino)…per il resto tutto funziona bene, internet superveloce, mezzi di trasporto in orario, delinquenza tenuta a freno da un consistente contingente di polizia….ecc.
giogas says:
a proposito di Sarnico… sono nella stessa condizione di Stefano.. impossibile partecipare… ma nell’eventuale ottica di altri incontri estivi genitori e figli, a chi posso rivolgermi? Di quale sito state parlando?… Inoltre …. è possibile avere l’indirizzo e-mail del maestro Veneziani?
giogas says:
Ho girovagato un po’ in internet ed ho scoperto che nelle liste del tabellone principale del torneo TE di Roma figura un nome italiano sotto la bandiera inglese: si tratta di Antonio Capasso; lo conobbi due anni fa al torneo Nike Rungg di Bolzano; a suo tempo rimasi colpito dalla lunga preparazione fisica che il ragazzo eseguiva prima dell’incontro di tennis: ginnastica, corsa, lancio di palline …ecc. alcuni esercizi erano inediti e talmente bizzarri che avrei voluto filmarli. Per capirne di più mi rivolsi al padre, ma in realtà non conclusi molto perchè ebbi risposte evasive in un italiano stentato. Fui anche sorpreso dall’esito negativo degli incontri e dalla repentina uscita dal torneo. Sarebbe interessante capire se tutto quel lavoro meticoloso sul piano fisico eseguito nell’età delle fasi sensibili, un giorno pagherà o se sta già pagando…
giogas says:
Vedo con piacere che ho il blog tutto per me e guardando l’ora capisco il perchè… (è venuto in rima). Per una settimana si va in vacanza ( si fa per dire) e perciò è il mio ultimo libero sfogo …prima dei tornei. E’ arrivato il momento dei fatti, quello di far cantare le racchette, di applicare sul campo le nozioni apprese, di tradurre in partita quelle mosse che in allenamento riescono a meraviglia ma che diventano maledettamente impossibili con la pressione addosso e con il cuore in gola. A volte cerco di rivestire i panni dei miei figli e di essere lì di fronte all’avversario solo con te stesso ed isolato dal mondo, mi sforzo ma non ci riesco. Cosa si sente, cosa si prova ad essere sul campo?
Si parte per tornei, dicevo, consapevoli di avere fatto tutto quello che era possibile fare in un contesto ambientale tennisticamente sfavorevole qual è quello in cui viviamo ma se arriveranno le sconfitte… non ci saranno scuse, se saranno vittorie… meglio.
Stefano Grazia says:
@Veneziani: in realta’ un tuo parere mi interessava, nel bene e nel male … Sulle musiche pero’ non transigo: ognuno si sceglie le musiche che gli piacciono (o che comunque si adattano al video)…Anche ADC mi ha bonariamente preso in giro per i Nickelback ma onestamente per i miei video credo di aver azzeccato almeno la colonna sonora…
( Sullo skate c’e’ un altro pezzo in Hic Sunt Leones Part one, e’ il terzo video (cioe’ il CDL4_XMAS) ma avresti dovuto vederlo in discesa sulla strada dell’albergo del Nike Runng…)
La matematica e le percentuali erano solo perche’ ero stufo di sentirmi rimproverare i Circuit Training lunghi e allora ho provato a metterla in percentage per far capire una volta per tutte il succo del discorso… A dire il vero le ho estrapolate al momento stesso di scrivere il post … Pero’ e’ chiaro: fai una periodizzazione e inserisci un lavoro aerobico all’inizio, poi la forza resistenza, poi la velocita’ rapidita’…Poi c’e’ il Match Play … Io non ho mai avuto la fase dei tornei ed e’ anche per questo che Nicholas e’ alla Bollettieri: per fargli fare MOLTO match play e recuperare il gap degli anni africani pieni di ripetizioni ma scarsi non solo di tornei ma anche di partite coi coetanei.
Per il resto, se hai seguito (ma non credo, fattele riassumere da Ale e Roberto) le mie polemiche con Il Grande Inquisitore, dovrebbe essere chiara la mia posizione che non e’ mica distante dalla tua… Io quel che contestavo e’ giudicare A PRESCINDERE un Genitore e ad escluderlo in quanto tale.
Poi e’ chiaro che si debba anche distinguere quali sono gli obiettivi,cosa vuole uno, che cosa si ripropone… Io non ho mai detto che il Genitore debba entrare in campo col Coach (A me e’ capitato, anche con Bollettieri, ma solo per la mia situazione particolare: mi dovevano dare le istruzioni per i compiti a casa…) ma poi dipende anche dalle situazioni e dai tipi di Coach… E’ chiaro che se prendi un Coach Palleggiatore per un certo periodo di tempo perche’ vuoi curare un determinato dettaglio, allora puoi anche stare sul campo con lui all’inizio e spiegare cosa vuoi e perche’ lo paghi: io ti pago un mese o due mesi o tre mesi TOT perche’ tu mi migliori questo e questo… O perche’ gli devi far fare questo perche’ alla Bollettieri (faccio l’esempio) vogliono che lui a settembre abbia eliminato questo difetto… Questo potrebbe essere un esempio.
Se identifico un Coach che deve essere il suo Carlos Rodriguez, be’, allora e’ chiaro che devo aver fiducia in lui…Al tempo stesso, suppongo, lo stesso Coach avra’ parlato con me, avra’ capito cosa mi aspetto, se ne capisco poco o zero e se comunque vale la pena lavorare con me o no…
Poi, cosa vuoi che ti dica, a 12 anni io l’ho mandato in America e adesso lui e’ li’ e io sono in Africa… Mia moglie interagisce coi Coaches e fa spesso dei meetings con loro insieme coi preparatori e col mental…Si tratta di normali feed backs …Certo, l’ideale sarebbe avere un Personal Team DENTRO un’Academy come la Bollettieri ma per fare una cosa cosi’ bisogna anche meritarsela con qualche risultato che non contera’ granche’ ma insomma, non e’ che Larry Stefanki si mette ad allenare un C4… lo fara’ anche diventare un C1 ma non ne vale la pena…
Comunque alla fine io ho sempre detto che il Genitore Appassionato & Illuminato dovrebbe essere l’ASSEMBLATORE…cioe’, come dici tu credo, quello che sceglie lo Staff Tecnico e a lui si affida… Ovvio che dai 3 ai 12-14 puo’ essere molto utile in prima persona, soprattutto se ha un certo background culturale e sportivo indipendentemente dal fatto se sa un po’ tenere la racchetta in mano (che ovviamente aiuta). Io non ho mai insegnato se non il footwork.Come diceva Bogar ho invece allenato, seguendo istruzioni e indicazioni di Coach di cui mi fidavo. Nella Preparazione Atletica lo stesso. Che non volessi fare tutto da solo e’ ovvio: ho fatto anche l’esperimento del Temporary Personal coach facendo venire giu’ in Nigeria a mie spese un coach italiano che aveva lavorato alla Bob Brett. L’idea era di ripetere l’esperimento ogni 3 mesi e di portarlo con noi una volta anche in Florida … Non ha funzionato per colpa anche e soprattutto di Nicholas e percio’ prendemmo la decisione di anticipare il viaggio oltreoceano …
Per cui si, io credo di essere abbastanza o moderatamente Illuminato anche se secondo il mio Grande Inquisitore di tennis ne capisco zero, ma d’altronde non si puo’ avere tutto …
Stefano Grazia says:
@Giogas: perche’ in vacanza? E che tornei?
@Simply: Per il Mental di Nicky la decisione che abbiamo preso e’…di non farlo piu’ andare a Mental!!! Le lezioni di Mental (gli unici Extras che pagavamo quest’anno) si sono rivelati completamente INUTILI…Ovvio che puo’ essere colpa di quello psicologo sportivo ma dubito che chiunque altro avrebbe fatto differenza (incluso il nostro Federico). Credo che nel caso specifico di Nicholas sia invece importante identificare IL CARLOS RODRIGUES della situazione, un Coach non necessariamente chissa’chi, ma uno che sappia parlargli, ascoltarlo, fargli capire alcune cose, incanalarlo… Ci sono ragazzini/e che sono allenabili e possono essere allenate bene da molti, ce ne sono altri/e che possono essere allenati/e bene solo da pochi… Chiaro che non e’ un punto di merito, qualcosa di cui vantarsi e non e’ nemmeno una cosa che ti rende facile la vita in un’Academy come la Bollettieri, anzi ….
simplypete says:
@ Stefano
Saggia decisione…illuminata oserei dire…
Certo che quando dici “un Coach non necessariamente chissa’chi, ma uno che sappia parlargli, ascoltarlo, fargli capire alcune cose, incanalarlo… ” mi fa piacere quando parli così ti quoto in pieno…
Mauro g&f says:
In effetti, può essere che lo psicologo non sia quello giusto, sicuramente non è facile cercare di incanalare le energie psitiche di un ragazzo in età adolescenziale, io avevo già detto che all’età di Nicholas ero simile a lui, non c’è nulla di sbagliato in lui, il fatto è che lo si vuole uniformare alla società e lui non vuole farsi uniformare, avevo usato il verbo “addomesticare”. Lo sport che è la culla delle regole (o dovrebbe esserlo), accentua la ribellione di questo tipo di ragazzi. Nel mondo della musica per esempio o in altri campi artistici, si è molto più propensi ad accogliere questo tipo di mentalità e di carattere, lo si giudica parte della creatività . Che fare, avere pazienza, trovare i modi e soprattutto i tempi per dialogare col ragazzo, mai entrare in contraposizione diretta, a meno che non ci siano gravi mancanze verso il proprio prossimo. A mio avviso, lo yoga potrebbe aiutare parecchio, so che ci avete pensato, ma non trovate il tempo.
Per il resto, concordo, bisognerebbe trovare qualcuno che sia carismatico per Nick e che sappia guidarlo, pedonatemi l’esempio, come si fa con un puro sangue, senza strappi, con dolcezza, autorevolezza (non autorità )
e tanta pazienza.
Mauro g&f says:
Ciao Cesare, capisco il tuo punto di vista, ed in un mondo tennistico perfetto, il genitore dovrebbe fare da accompagnatore, motivatore, sponsor del ragazzo e fermarsi qui.
Purtroppo non è così. Buona parte dei circoli che tramite la maggior parte dei soci mal vedono il tennis agonistico, maestri pur bravi che lavorano senza obbiettivi precisi sui ragazzi, da poco ne ho sentito uno che teneva un discorso ad un gruppo di agonisti, “Non vi illudete, potete al massimo diventare dei terza categoria.”
Genitori che vedono il tennis come baby parking etc.
Intendiamoci, non c’è nulla di male nel affrontare un tennis più “leggero”, senza troppi impegni, ma si deve sapere, chi vuole fare agonismo serio deve sapere a chi e quali strutture rivolgersi.
Il genitore poi, va comunque sempre e costantemente coinvolto, uno come Bollettieri sa bene che lo sponsor principale è proprio il genitore, che investe una montagna di soldi e tempo, e che per continuare a farlo deve sentirsi parte del proggetto ed appassionarsi ad esso.
Qui da noi invece, nei rari casi dove si trovano operatori che hanno un progetto per i nostri figli, vorrebbereo che ci facessimo da parte.
Permettimi un consiglio Cesare, sempre che il tuo obbiettivo sia quello di avere un giorno un top 100 fra le mani, se trovi il ragazzo/a buono, coinvolgi ai massimi livelli i genitori e uso apposta il plurale perchè a volte coinvolgerne solo uno può non bastare,
Poi, e qui chiudo, ci sono situazioni limite come quelle di Stefano Grazia, in Africa, dove vuoi che lo portasse a fare tennis e atletica? Si è dovuto arrangiare, leggendo, studiando, copiando e rafforzando quello che vedeva fare nei vari stages.
Federico Di Carlo says:
Vorrei fare alcune cnsiderazioni ed una proposta (chiedendo scusa a Stefano per off topic).
Ieri ho partecipato alla riunione del circolo invitato dal maestro per verificare in una riunione congiunta genitori-tennisti-maestri gli obiettivi ed i programmi per la stagione agonistica. In particolare si tratta di ragazzi promettenti che nel loro primo anno di agonistica sono tutti passati 4.1 ed alcuni anche 3.5.
Quest’anno per fare un ulteriore salto avanti avrebbero bisogno di fare esperienza in tornei internazionali e comunque fuori regione per poter dimostrare di poter essere competitivi e comunque fare esperienza. Nonostante il circolo cerchi di aiutare le famiglie dando qualche rimborso, le spese a carico delle famiglie è cospicuo e dati i tempi che corrono a non tutti è concesso di poter fare un sacrificio del genere. Spesso è così che molto del talento tennistico italiano viene disperso per la lunga strada agonistica. So benissimo di non stare a scrivervi cose nuove e penso che anche voi le condividiate ma invece di piangerci addosso perchè non pensiamo a come ovviare al problema? Negli Stati Uniti, per esempio, esiste una rete che mette in contatto i ragazzi di diverse parti della nazione offrendo la possibilità di fare scambi alla pari in cui i ragazzi si ospitano vicendevolmente in occasione dei tornei. La conoscenza avviene anche da parte delle famiglie che sono abbastanza restie a far viaggiare i ragazzi da soli a 14-15 anni e che comunque vogliono sapere da chi i ragazzi saranno ospiti. Visto che il blog è diventata una comunità ampia e transregionale, potrebbe essere un buon punto di partenza per lanciare un’operazione del genere.
Roberto che ne pensi?
La federazione potrebbe aiutare mettendo in contatto gli atleti o facendo un blog dedicato?
Voi che ne pensate?
Federico Di Carlo says:
Ciao Stefano,
ogni bambino, ogni ragazzo, ogni persona è unica ed inimitabile. E’ per questo che le ricette “globalizzate” di insegnamento funzionano spesso per chi ne guadagna ma non per chi ne usufruisce. Un buon team tennistico dovrebbe seguire al massimo non più di 4 atleti contemporaneamente per portare avanti per ciascuno un suo programma personalizzato. Qualità e legge dei grandi numeri sono spessissimo dissonanti.
simplypete says:
Molto bella l’idea del scambio alla pari ma…. che ci guadagna uno di Roma ad andare in Umbria….A meno che l’umbro non sia molto forte, più forte del milanese nel qual caso l’umbro perde interesse ad allenarsi con il milanese, mi sa che non se ne esce più…..
I migliori dovrebbero allenarsi insieme punto, ma come fare? i centri periferici mah….
stefano grazia says:
@Fede,post 21:E quindi? Non ho capito bene …Secondo te dunque avremmo sbagliato tutto portando Nicholas in una grande Academy come la Bollettieri? A parte che, non so nelle altre Academy, ma alla Bollettieri vige una suddivisione piramidale con Gruppi di Tot giocatori, ogni Gruppo con due Head Coaches e tot Assistant Coaches e ogni Tot Gruppi con un Supervisor che è uno dei due ViceDirectors (Forsythe e Lambert). Io non so gli altri, ma so che su Nicholas sono stati fatti meetings su meetings e che ogni settimana Coaches, Preparatori, Mental Tutors si riuniscono … Certo, il PERSONAL TEAM è fantastico ma vieni a perdere la LOGISTICA ALL IN ONE, IL CONFRONTO, L’ESPERIENZA UMANA DELL’ACADEMY,L’ESPERIENZA PROFESSIONALE DEGLI ADDETTI AI LAVORI DI UN ACADEMY COME LA BOLLETTIERI (perchè al di là delle accuse di business e dei difetti che io per primo ho elencato se si mette in discussione anche questo allora non si va più da nessuna parte: Nicholas nella stessa settimana ciene visto dall’ex coach di Rios e Spadea, da Brian Gottfried (QUEL Brian Gottfried), dall’attuale coach della Jankovic, da Paul Forsythe (che li ha visti tutti e che ha accompagnato safin in lacrime all’aereoporto quando gli venne rifiutata la scholarship), magari da Lambert che ha un CV lungo come una casa e poi come è successo ieri l’altro da Bollettieri HimSelf che uscendo dal campo ha incontrato mia moglie e le ha detto: Great Talent e non preoccparti: gli ho detto in calabrese che se non si comporta bene nel nuovo gruppo gli spezzo personalmente io le gambe (Ha anche ripetuto la frase ma neè Gabrì nè Nicholas prima sono in grado di ripeterla nè di tradurla…Lost in translation, insomma…Peccato, forse sarebbe stato uno scoop!). Senza contare che un paio di volte all’anno capita lì per una settimana anche Brad Gilbert e gira per tutti i campi.
Certo, c’è molta ‘IMAGE IS EVERYTHING’ e questo contraddice il mio predicare Autarchico ma in effetti io non sono mai stato per l’AUTARCHIA (ho sempre criticato Archie per questo), io sono stato per la COLLABORAZIONE, LA COMUNICAZIONE, IL DIALOGO, LO SCAMBIO D’INFORMAZIONI… Ovvio che dai 3 ai 12-14 anni il tempo che un Genitore Appassionato può passare col proprio figlio è enorme e quindi SE il Genitore è Illuminato…non approffittarne sarebbe delittuoso.
Avec Double Cordage says:
non c’è praticamente niente che io possa dire, anche per questo non avevo lasciato commenti nella puntata precedente, a me comunque sembrano degli allenamenti solo positivi, molto vari e senza esagerare con lo sforzo. Il ripstick che utilizza o unao snakeboard o anche uno skateboard possono servire anche rinforzare la muscolatura delle gambe, specialmente lo snakeboard, con lo skateboard c’è un po’ il rischio di rovinarsi le ginocchia se ci si cimenta seriamente perché appena sa fare l’ollie è sicuro che ci saranno castroni a raffica il che in se non deve danneggiare le ginocchia ma può essere fonte di infortuni se prima non ha imparato a rotolarsi cadendo e comunque ogni giorno due ore di trick con lo skate si sentono nelle ginocchia, solo andare invece senza saltare non è un problema, conviene fare anche un po’ di mongo a quel punto però o andare sia goofy che regular alternativamente per allenare entrambe le gambe, andare molto in skate senza fare solo trick è un allenamento un po’ come lo sci di fondo, aerobico direi, difficile però evitare che si finisca per fare solo trick che magari per l’agilità non è male ma anche rischioso per infortuni oltre un certo punto che però ci vole un po’ a raggiungerlo. sulla musica come detto ti sei salvato in corner con the chase, sul resto stendiamo un velo pietoso
stefano grazia says:
Simply, credo lo scambio avvenga solo in occasione dei tornei… Per esempio se uno dei vostri ragazzi volesse giocare l’Abuja Itf U18 e l’U14 il prossimo anno…ovvio che io l’ospiterei volentieri se il prossimo anno, come dovrei, sarò ancora ad Abuja….E probabilmente troverei qualche altra famiglia in grado di ospitare qualcuno se presi dall’entusiasmo ne arrivano più di 10-15 (a 4-5 per camera fin lì ci arrivo …). Poi se nessuno mi ospiterà Nicholas in Italia, pazienza… Comunque è vero quel che dice Fede: anche alla Bolletta ci sono dei ragazzini che magari non vivono dentro l’academy ma sono ospitati a casa di qualche Coach…Agassi visse a lungo a casa di Chip brooks: lo portava a pescare nei week ends …Agassi era spesso ospite a casa dei Wheaton … All’Eddie herr dell’anno scorso c’era un gruppo di ragazzi californiani che erano ospitati da genitori di altri ragazzi … Certo, bisogna conoscersi un po’ prima di affidare vostro figlio a uno sconosciuto (soprattutto se uno legge certe horror story o vede certi film sulla gioventù americana… ieri per esempio mi sono visto Alpha Dog di Nick Cassavetes, bellissimo ma terribile … Ma a leggere Panorama della scorsa settimana ,mi sembra, non è che si ricava una gran immagine nemmeno di quella italiana (la storia di quella ragazzina di 12 anni costretta ad un rapporto durante un’ora di lezione e con nessuno che sia intervenuto in sua difesa) … Chiaro che anche qui non si può fare di tutt’erba un fascio ma nemmeno partire dal presupposto a prescindere, cioè che comunque loro si ma i nostri no perchè fanno sport, perchè l’ambiente sportivo è pulito, perchè noi in famiglia gli/le abbiamo inculcato certi valori, perchè: Chi? Mia figlia? Ma se gioca ancora con le bambole…!…
@Simply, Veneziani, Tutti: Sul fatto poi di servirsi di Tecnici Noti (magari non da 200/300.000 Euro all’anno o Grand Slam winners ma…noti) e “Coach non necessariamente chissa’chi” …secondo me una cosa non esclude l’altra e secondo me un Coach non deve aver paura di andare a consultarsi coi Grandi & Meno Grandi e un Genitore in sintonia lo deve pretendere, lo porta alla Bollettieri, è contento se il Coach stesso va a vedere come si allenano gli Altri e magari si porta dietro il figlio… Io ho portato Nicholas alla Bollettieri, da Pat Cash (vabbè, eravamo in Australia e abbiamo approffittato dove c’era un certo John Birrel che aveva lavorato anche con la Federazione Tedesca),da Bertino,da Bob Brett, da Zavoli,da Sartori … poi in Africa abbiamo portato Adriano Parodi … E chi è, direte voi? Era uno degli Assistant Coaches alla Bob Brett e figlio del mio capocantiere in Jamaica,gran appassionato di tennis Nitto Parodi (anche l’altro figlio, Igor, è Coach e anche Maestro Federale e gran estimatore del lavoro di Bertino) …A Bologna se capita ha lavorato alla BTA con Zavoli o con Albertini …E chi è Albertini? E’ un giovane Maestro Coach Bolognese che lavorava con Padovani … Io non so cosa avrei fatto o cosa farei se fossi ‘costretto’ a rientrare in Italia ma sicuramente anch’io in questo caso dovrei battere la campagna alla ricerca di una guida, di un buon coach…buono per mio figlio soprattutto e quindi in grado di andare d’accordo, capirlo, sopportarlo, incanalarlo… che non deve sentirsi umiliato per collaborare con un genitore che magari ritiene utili di tanto in tanto delle videoanalisi o degli stages presso questa o quest’altra academy o guru … Però più che spendere 400-700 Euro per un week end con Piatti io preferirei spenderne 1000 ogni tanto per una settimana in una grande Academy dove lui possa anche confrontarsi coi migliori… Anche qui poi dipende dalle tasche e da quello che uno può e vuole permettersi …
Avec Double Cordage says:
incredibile che in Turchia sia bloccato youtube, ci vuole una bella faccia tosta a pensare di entrare nella EU con youtube bloccato
stefano grazia says:
Ollie, ma per un video melanconico di ricordi mica ci posso mettere musica metallara … Difenderò fino alla morte il trittico David Gray/Moby/Enya per QUEL video…
Si, col ripstick è meglio fermarsi allo slalom e lasciar da parte i tricks così come con losnow…Anzi, andare a sciare sarà sempre più problematico per il rischio infortuni ma… credo che non ci si possa fasciare troppo la testa prima di essersela rotta altrimenti si vive nel terrore … Altrimenti non vai nemmeno più in bicicletta ! Non giochi nemmeno più a calcio con gli amici sulla spiaggia …
Però l’inclusione del Ripstick aveva un duplice scopo: essere utile per la coordinazione e … divertire! Rendere gli allenamenti meno noiosi, motivare …
Comunque ogni tanto andavamo tutti e due sul Rip a farci un giretto intorno a casa, ciascuno col suo invece che correre, e in effetti è una bella fatica ed usi una muscolatura tutta diversa…Certo, non è tennis specific, ma chissenefrega, non abbiamo sempre magnificato anche la polivalenza?
Avec Double Cordage says:
tanto per rendere l’idea di dove si può andare a finire una volta che sai fare l’ollie con lo skate ecco un video di Eric Koston che tra l’altro è anche uno dei pochi che va sia normale che anche mongo (che sarebbe spingere con il piede anteriore, normalmente lo fanno solo i principianti) http://www.youtube.com/watch?v=ZQ8HwBfPdaM c’è anche una bella colonna sonora courtesy of GG Allin
…comunque vai tranquillo non sono un metallaro e non ti vorrei nemmeno consigliare di mettere colonne sonore metallare o punk, volevo solo esternare la mia disapprovazione della musica scelta troppo mainstream per i miei gusti ma i gusti son gusti… e i video sono tuoi quindi hai every right to do whatever you want …comunque anche con il ripstick si può fare un ollie visto che a differenza dello snakeboard è tutto un pezzo, direi che però prima conviene impararle l’ollie sullo skateboard, eper le tue intenzioni forse conviene provare anche lo snakeboard (o streetboard come lo chiamano adesso) una volta che può essere abbastanza divertente, forse per l’equilibrio è meno utile dello ripstick ma per le gambe forse è più utile invece
anto says:
@Stefano….la colonna sonora lascia sempre a desiderare……….qualcosa con più ritmo………Ho notato una cosa di Nicholas per quanto concerne l’mpugnatura, una presa full western, con ciusura che tende a scappare verso il basso……non è un difettino da aggiustare……..e poi il gioco di piede mi sembra veramente ottimo per la sua età , per fortuna che non ha preso dal padre notoriamente considerato un gatto di marmo…..un salutone Anto
stefano grazia says:
@anto: Nicholas non ha una FULL WESTERN…Questo a dimostrare che dalle foto o dai video non si vede…ha una semi western (che spesso,dice lui, slitta verso la semieastern…)
No comment sulla soundtrack: il tennis secondo me non è da hardrock e metallari, altri hanno apprezzato le musiche e quindi è un fatto soggettivo e poi io ho 55 anni, ringraziate che non vi ho messo su musica anni sessanta o la disco dei 70es…
Gatto di marmo? Hai parlato per caso col Maestro Lagorini?
Mauro g&f says:
Federico, complimenti 41,3,5 dopo un anno di agonistica non sono bravi, sono fenomeni.
Per quanto riguarda la tua proposta, io aderisco, anche se potrò essere utile quando i nostri ragazzi cominceranno a fare i 10.000$.
Roberto Commentucci says:
La proposta di Federico, di creare un blog federale riservato ai genitori e ai maestri dei giovani agonisti per concordare l’offerta di ospitalità reciproca durante le trasferte nazionali per i tornei (Open, assoluti nazionali, ETA, etc.) è a mio avviso eccellente.
Immagino questo blog come una “costola” del sito Fit.
Dovrebbe essere una comunità ad accesso limitato: ovvero essere riservato e visibile solo ai genitori e ai maestri di tesserati agonisti. Ciò consentirebbe di risolvere i problemi di privacy e permetterebbe di iscriversi direttamente con nome e cognome (alla facebook).
Inoltre, nel caso qualcuno litighi con chi lo ospita (ci sta che possa succedere) bisognerebbe esonerare la Federazione per qualsiasi responsabilità ,con una dichiarazione di manleva firmata prima di accedere.
Con quest caveat, la Federazione potrebbe mettere gratuitamente a disposizione la piattaforma per la community a tutti i tesserati agonisti, che potrebbero accedere tramite una procedura di registrazione, autenticandosi con il loro numero di tessera FIT. Ogni tessera darebbe diritto a 4 profili (ragazzo, maestro, papà , mamma, in modo da semplificare e moltiplicare la possibilità di interagire).
Appena passata la buriana degli Internazionali, lo proporrò a Baccini.
Complimenti, Federico, ottima idea.
gus says:
@doc: post16, mai una vostra decisione fu da me più condivisa di questa
Federico Di Carlo says:
Grazie Roberto per aver raccolto l’invito.
Sono d’accordo che il sito dovrebbe essere riservato ai soli maestri-genitori-tennisti. Un’altra cosa che potrebbe fare la federazione in questa area del blog è compilare un elenco (ovviamente annuale)per regione dei classificati a partire dalla terza divisi per in modo che in base ai tornei ed alla dislocazione regionale maestri, giocatori ed atleti possano stilare una programmazione.
Ovviamente, come tutte le cose vanno migliorate e perfezionate nel tempo, ma se non si comincia e se rimaniamo fermi, le cose non cambieranno mai da sole!!!!
stefano grazia says:
@Gus: Ok, adesso dimmi cosa pensi delle musiche…
Federico Di Carlo says:
Ciao Stefano,
è stato provato che il rapporto di coaching 1:1 produce il 90% di beneficio in più rispetto al coaching di gruppo. Più il team spende tempo singolarmente con l’atleta è meglio è. Per il mentale è ancora più importante perchè il comportamento dei ragazzi in mezzo al campo è dovuto alla diversa personalità e necessita un approccio privato con il tennista, per evitare chiusure da una parte e pubblici imbarazzi dall’altra. Ovviamente il tennista ha poi bisogno di confrontarsi con i suoi pari in un ambiente competitivo, ma a livello educativo è tanto più vantaggioso quanto più il rapporto allenatore/tennista sia vicino ad 1:1.
Federico Di Carlo says:
Ciao Mauro,
l’idea è che i giocatori di pari livello possano interagire tra di loro di più in modo da potersi aiutare vicendevolmente non solo a livello economico ma anche di poter scambiare conoscenze, esperienze e creare un po di “cameratismo” sin dalla giovane età in questo sport in cui gli atleti sono molto lasciati a se stessi.
Stefano Grazia says:
Si, pero’ ci vuole anche un po’ di realismo… Stiamo(state) coi piedi per terra perche’ e’ chiaro che uno la fidanzata la vuole bellissima, ricchissima, intelligentissima, simpaticissima e innamoratissima possibilmente di lui… Un Coach 1:1 e’ possibile solo se il Ragazzo e’ gia’ fortissimo e se il Coach e’ pagato quanto prenderebbe se invece ne allenasse 4 o 5 perche’ se no e’ lui il primo a dire Ecche’, ci ho scritto Giocondo? (Omaggio al grandissimo Vianello:Grande Raimondo, ci manchi gia’…)
In piu’ a 16-18 anni uno di competizione ne trova gia’ nei tornei ma in eta’ formative la Competizione che ti possono dare Grandi Academies come la Bollettieri e la Sanchez e saddlebrook non sono da sottovalutare (della serie E alla fine ne restera’ uno solo!)
Quindi credo sia una questione di tempi e di tasche e comunque se uno puo’ l’ho sempre detto anch’io E L’HO RIPETUTO NEL PRIMO EDITORIALE DI TGF SU SPAZIOTENNIS che la cosa migliore e’ il PERSONAL TEAM IN UNA BOLLETTIERI ACADEMY e Quinzi Padre conveniva decisamente ed e’ quello che i piu’ promettenti e facoltosi (o semplicemente piu’ bravi e in grado di procurarsi uno Sponsor) fanno gia’. Vedi la Shiskhina…Vedi Quinzi quando viene accompagnato dalla sua Coach…Vedi Miccini prima dell’infortunio con Slomp …
Tra l’altro in un Academy si sviluppa molta competizione ma e’ possibile anche quel cameratismo di cui parla Federico…
Stefano Grazia says:
Il mio obiettivo e’ e rimane il Modello Shiskhina … Coach Personale targato Bollettieri IMG, Personal Trainer (prima era addirittura lo stesso Nakamura a seguirla)…Ogni sparring partner che vuole uando ha bisogno fra i vari coach img e ogni giocatore che vuole fra quelli che le offre l’academy: debole quando e’ giu’ e deve rinforzare la confidence, fortissimo quando deve scendere dal pero, forte quando deve testarsi, medio quando deve vincere ma faticando, totalmente sconosciuto quando ha voglia di fantasia (ogni settimana c’e’ sempre un gruppo di shortimer nuovi che vanno e vengono) E in piu’ tutti i tornei della Florida nei week ends (lei del 98 giocava gia’ l’anno scorso gli U16)….
… ma io credevo fosse sponsorizzata IMG!!! Invece pare che si paghi tutto lei…150.000$ all’anno!!!!
Non so se sia vero o no ma questo mette tutto sotto una certa prospettiva …
anto says:
@Stefano Grazia……e cosa mi dici di Dustin Dreddy Brown…..il rasta giamaicano auto-didatta……che ieri ha vinto a Soweto un challenger da 100.000$ e che da lunedì sarà best ranking alla posizione n° 106…..nessuna academy, nessuno sponsor importante, nessun tecnico di alto livello, eppure giocherà Wimbledon 2010 in main draw……..
stefano grazia says:
@anto:
Premesso che io per anni mi sono sentito Half Jamaican, che sono tuttora registrato con l’Ordine dei Medici Jamaicano (oltre a quello Italiano e British) e che per anni ho cullato l’idea di trasferirmi a Kingston dove ho vissuto e lavorato negli anni 80 e poi ci sono tornato spesso in vacanza, premesso che ancora oggi ogni tanto mi chiedo dove ho sbagliato visto che il mio sogno era in realtà comprare una casa al Siver Sands di Falmouth e tenere pronte sulla spiaggia sottostante 3 scafi e 4-5 vele di diversa metratura sempre armate per sfruttare ogni cambiamento di vento, premesso tutto questo va quindi da sè che Dustin Brown di cui ho appena sentito l’intervista al SuperSport DSTV SudAfricano ha e sempre avrà il mio (e suppongo quello di tutto il Clan Parodi di Celle Ligure) appoggio, tifo, stima, incoraggiamento ed entusiasmo è ovvio che (e qui probabilmente TorqueMaxmada ti avrebbe già mandato a quel paese) qui si parla di diversi obiettivi e potenzialità …Una cosa è puntare a fare IL JOURNEYMAN e quindi avere fin dall’inizio il massimo obiettivo di divertirsi 5-6 anni nel Tour, magari fare una ountatina nei 100, arrivare anche al numero 50-60,e poi fare una carriera alternativa nella moda, nel giornalismo,aprire un Academy in Jamaica, fare il Maestro in un Resort ai Caraibi, tornare all’Università , andare da Bollettieri come Pro Coach … Un’altra cosa èavere ambizioni più alte. Che poi non significa che si realizzino e che anzi siano completamente illusorie.
Del resto è quello che ripetono sempre Piatti & Co su Tennis Italiano: uno non deve cominciare a giocare a tennis pensando di diventare Top 100 ma semmai pensando di diventare Top 10. O se ha ambizioni più modeste, allora va benissimo ma è un discorso diverso che magari porta alla felicità più facilmente (modello Shangri La per chi ha letto il libro Orizzonte Perduto) e infatti io ho sempre sostenuto che sia stato più felice un Johannson di un Safin o di un Murray o un McEnroe per i quali la vittoria non è gioia ma RELIEF, sollievo per non avere perso…Guardate lo stesso Federer, nel suo hannus horribilis che sarebbe stato il miglior anno di sempre per il 97% di tutti gli altri tennisti del momento e per l’85% di tutti i tennisti di sempre… Eppure piangeva in diretta, i giornalisti a chiedergli Ma che cosa ti è successo, merdazza che non sei altro? Lo stesso capita a Nadal ogni fine d’anno o quasi… Ma tornando a noi …
Allo stesso modo sempre nel mio primo Editoriale per SpazioTennis raccontavo le considerazioni fatte da me e Quinzi Senior su chi avesse più da perdere a intraprendere una carriera tennistica, se Ljubcic strappato alle bombe e disposto a dormire, come narrano le leggende, tre anni in uno spogliatoio o GQ figlio di due laureati, uno in ingegneria con una impresa a cui farebbe comodo avere il figlio laureato in Business e l’altra in Farmacia e si sa che anche questi sono business ereditabili … E voi pensate che i Quinzi sarebbero soddisfatti di una carriera intorno alla centesima posizione per il proprio figlio ? Non gliene farebbero mai una colpa ma ovviamente non è con quell’obiettivo che si sono buttati anima e corpo nel Tennis, altrimenti meglio avere il figlio ad Harvard, Stanford, Cornell o in una qualsiasi Università Italiana a studiare Economia o Farmacia …
Allora il discorso potrebbe valere comunque alla rovescia: ma vi immaginate quel che potrebbe aver combinato un dustin brown SE avesse avuto la possibilità di …
E qualcuno correttamente potrebbe però replicare: no, gli sarebbe mancata la fame, l’entusiasmo, la voglia…
E comunque si può stare qui a discutere di ‘apples and orange’ finchè vogliamo e ognuno potrebbe avere la sua parte di ragione ma nessuno, tranne TorqueMaxmada ovviamente, possiede Il Verbo. Io vorrei solo spendere una parola a favore dei disgustosi ricchi figli di papà … che invece di passare il tempo a cazzeggiare al Mall, a bere e drogarsi, a tirare sassi dai cavalcavia, ad abusare di compagni di classe e professori e insomma a sciupare la propria adolescenza, anno comunque scelto di sputare l’anima e ogni spilla di sudore anche in un Academy di cosiddetti ricchi come possono essere l’Img Academies … In fondo è facile scegliere l’Economic Class quando non ti puoi permettere la Business (e premetto che io viaggio in business solo quando per lavoro perchè paga la compagnia), tutto il resto, a parte evitare disguustosi sprechi ed esibizioni di cattivo gusto, tutto il resto ripeto sono chiacchere…Certo, ci vorrebbero più Borse di Studio per ragazzini meritevoli, questo si, ma secondo me questo dovrebbe essere IL PRINCIPALE ED UNICO VERO SCOPO DI TUTTE LE FEDERAZIONI: ABBASSARE I COSTI, CREARE CAMPI PUBBLICI, APRIRE I CIRCOLI AGLI U10-12-14 (campi gratis quando non occupati dai soci), TORNEI NEI WEEKENDS E CONVENZIONI CON HOTEL DECENTI E NON TOPAIE, TRASFORMAZIONE DI MOLTI CIRCOLI IN ASSOCIAZIONI SPORTIVE SOVVENZIONATE …
Altrimenti, meglio giocare a calcio, basket, pallavolo,rugby e andare a sciare d’inverno e andare in windsurf d’estate …Cioè. ormai anche in Italia sta diventando meno costoso giocare a golf che a tennis !!!!!
gus says:
@doc: la musica è una questione molto soggettiva, ancora di più se devi collegarla ad un filmino personale. In ogni caso alcuni pezzi mi sono piaciuti altri meno.
Invece mi sono piaciuti moltissimo i filmini, sotto tutti i punti di vista.
gus says:
@doc: Dustin Dreddy Brown è vero che forse non ambiva ai top ten (forse), ma è la dimostrazione che il dna, il patrimonio genetico, quella è la base su cui costruire tutto il resto.
Se tra le mani hai Placido Domingo, ci puoi fare un gran tenore, più difficilmente un gran tennista, anche se allenato dal miglior PA del mondo.
Federico Di Carlo says:
Ciao Gus,
certamente il patrimonio genetico è uno degli elementi che fanno il campione, ma è opinione comune tra gli allenatori che raggiunge più facilmente i vertici un normo-dotatato ben allenato piuttosto che un genio mal allenato.
anto says:
@Stefano Grazia…..scusami Stefano ma non sono d’accordo ne con te ne con Piatti, per quanto concerne il fatto che uno che inizi debba da subito sognare di diventare top 10……..ti faccio l’esempio lampante di Beto Martin, operaio o manovale della racchetta, 3.400.000$ di solo prize money + sottobanco e sponsor in 12 anni di carriera…..a 45 anni passerà a ritirare la pensione dell’atp circa 1500/2000$ al mese, non credi che sia un bel campare? Credo che tutti ci farebbero la firma……..è inutile fare volo pindarici…..ogni tanto sarebbe bello essere concreti e fare risultati…perchè sono convinto che per stare sette/otto anni nei top 100 devi essere un fenomeno!! Domanda: preferisci un giocatore che ha ballato una sola stagione facendo una capatina nei top 30, oppure un manovale che per dieci anni è stato top 80/100? Io la seconda………e tu my friend?
Stefano Grazia says:
Si, pero’ non si puo’ pensare che Nadal, Lendl o Muster,per dire, non siano dei talentuosi e che siano arrivati li’ solo perche’ lavoravano il doppio degli altri … Di talento, e tanto, ne avevano e ne hanno anche loro … Cioe’ tutti quelli che arrivano nei cento sono dei fenomeni, hanno quel qualcosina in piu’… Poi e’ un gioco di variabili e sappiamo che la differenza ancora piu’ che il fisico e l’atletismo la fa il mental … Because Tennis Everybody has, disse Safin. Ma occhio: anche quello e’ un talento, e’ nei geni … si potra’ incanalare e modellare ma mi sto sempre piu’ convincendo, e Federico mi scusera’, non si puo’ insegnare …non piu’ di tanto, almeno.
anto says:
Ps. Ps. Stefano……..Quinzi, mamma farmacista, papà ingegnere…..figlio tennista…….perchè lo fanno…..te lo dico io……..per la fama………e ti porto un esempio stupidissimo………Presidente di una squadra di serie B……notissimo imprenditore………..un giorno lo vedo al bar che frequento…..(ndr sai noi uomini di paese frequentiamo ancora i bar sport, con sala biliardo)…lo vedo il Pres….come lo chiamano….e io con la mia sfrontatezza da entraneuse da night club……gli chiedo….mi scusi Pres…..ma le posso fare una domanda…..certo dimmi…..ma Lei, che è un notissimo Imprenditore/industriale, con una bella famiglia e con figli che ha superato da un po i 60 anni, mi scusi, ma Lei, che viene insultato praticamente ogni domenica dai tifosi perchè non caccia i soldi, lei che è al timone da più di 20 anni di una squadra di calcio, Lei che la additano di voler solo guadagnare e non sganciare il grano, ma Lei….ma chi glielo fa fare? Mi risponde dicendomi, vedi caro giovanotto, (ndr mi fa subito girare le palle ho già superato i 30 da un po), vedi caro giovanotto, se tu sapessi che da quando sono diventato Presidente di questa squadra che non ottiene risultati, sai come il mio ego e prestigio ne ha guadagnato e sai come la mia fama si fama è cresciuta….nemmeno le mie dieci aziende messe insieme , sarebbero riuscite a farmi avere tutto questo …….perchè alla fine caro stefano la verità è che tutti vogliono sfondare per due motivi, la fama ma sopratutto i soldi, sopratutto chi non ce li ha…….see you soon Doctor Stef
Stefano Grazia says:
Allora, il post 46 e’ uscito prima che leggessi il 45 e almeno sul fatto che devi essere un fenomeno anche per entrare nei 100 siamo d’accordo… Fama e soldi li fai anche a fare film porno oppure,solo i soldi, ad aprire una catena di pornoshop …sono due professioni che per una sorta di ipocrisia o di backgroundculturale io non potrei fare… Io del resto non potrei mai vendere una cosa che non mi piace…non potrei fare il marketing per cose in cui non credo…Non potrei mai vendere prodotti che io per primo non userei… E’ quindi una questione di background culturale e ,sta cambiando un po’, ma solitamente per chi si e’ comunque laureato non mandare a scuola i propri figli…NON MANDARLI ALL’UNIVERSITA”…scoccia un po’…Un po’ molto, a dirti la verita’…Questo per esempio e’ un altro bel vantaggio per chi invece e’ figlio di chi non si e’ mai laureato o a scuola e’ sempre stato un somaro…E’ spesso gia’ contento se finisce la scuola dell’obbligo… invece per chi ha sempre frequentato ottimi licei e universita’, il figlio senza titolo lo si vive un po’ come un’onta… Per carita’, atteggiamento sbagliatissimo e ipocrita ma siamo onesti con noi stessi e diciamoci la verita’…Per quanto un titolo di studio sia spesso carta straccia, il fatto di aver comunque frequentato licei e universita’ un po’ di cultura e orizzonti te li da e comunque male non ti fa … In altri blog parlavamo del fatto di riuscire a praticare una carriera sportiva magari di secondo piano (calciatori in Serie B o C,per esempio…) e riuscire a continuare a studiare per poi sfruttare il Mondo Sportivo come ambiente di lavoro per la propria laurea…vedi anche Scanagatta, per esempio…
Massima stima e ammirazione a maggior ragione per Gaudenzi…
Tu credi che Quinzi jr non vivrebbe comunque una vita agiata seguendo la carriera del padre? Certo che c’e’ il miraggio della fama nel suo caso ma e’ proprio per questo che se fallisce si ritrova a 22-25 anni piu’ frustrato di un Beto Martin che invece e’ ben contento…Il tuo esempio supporta semmai la mia tesi che non e’ neanche una tesi ma una riflessione…
Non e’ che uno DEVE iniziare la carriera pensando di diventare Top 10: dico che ci sono due diverse tipologie di sportivi, appunto quelli che partono (perche’ ne hanno la possibilita’) puntando al massimo e poi magari se sono a 23 anni fuori dai 200 smettono…E si trovano un lavoro o riprendono gli studi.
Ce ne sono altri invece che puntano gia’ ad una onesta carriera di Journeyman, posizione fra i 50 e i 100 oppure anche fra i 150 e i 300, divertendosi, facendo un po’ di bella vita, prendendosi le migliori pupe in disco,giocandosi i prizemoney degli Open, delle competizioni fra circoli, etc etc…In Messico mi sembra che non ci provino neanche piu’ ad andare in Tour: guadagnano troppo bene nel loro campionato a squadre, non vale la pena di spendere tutti quei soldi, e per cosa poi?
Poi certo a 30 anni l’orologio batte colpi che non lascian segni …a 35-40 c’e’ Philipoussis che e’ in miseria (ma vabbe’, sara’ stato un cazzone lui…)… Bisogna sapersi riciclare bene… Insomma, e’ tutto relativo, dico solo che secondo me per rimanere agli esempi che voi poi apprezzate di piu’, e’ piu’ semplice rischiare tutto per Max che per me …Diciamo che io sono tormentato da molti piu’ dubbi e spesso ci chiediamo se invece non l’abbiamo privato di una carriera in cardiochirurgia (la sua grande passione…) o in altri settori…Ci chiediamo se non l’abbiamo privato di una educazione musicale e/o artistica …Aveva un po’ di talento musicale…disegnava molto bene…recitava da dio nelle commedie scolastiche … Insomma, Il Grande Inquisitore ha sempre avuto molte piu’ certezze di noi…Anche perche’ lui poi ha una bambina talentuosa allenata benissimo mentre noi abbiamo una Canaglia maschio e per di piu’ secondo alcuni allenata malissimo … E essere femmine e promettendo anche di essere belle (e Alessia promette di essere molto bella) hai accesso a tutta una serie di possibilita’ nel marketing… Certo, in una societa’ dove la massima aspirazione di una bambina e’ diventare una velina se per caso ti ritrovi una ragazzina che vuole diventare una campionessa sportiva o una ricercatrice universitaria, be’, in entrambi casi, sei veramente stato fortunato e bravo come genitore….
Stefano Grazia says:
ALL’ATTENZIONE DELLA REDAZIONE:
Ok, ho inviato un commento in risposta ad anto e non e’ comparso…Quando l’ho re-inviato mi e’ comparso il messaggio che avevo gia’ inviato…Ma non e’ ancora comparso quindi dovrebbe essere finito in spam…
A parte questo Nicholas sta giocando la finale del Gran Prix di questo mese alla Bollettieri…Che cosa e’ il Gran Prix? Ogni mese l’Academy organizza dei Tornei interni U10-12-14-16-18 e alla fine ci sara’ un Masters. Si tratta sempre di Tornei del Gigetto ma c’e’ molta competizione e i Coaches osservano con attenzione i risultati… Nicky ha gia’ fatto molto bene perche’ ha battuto tds 2 e 3 e gioca ora contro la numero uno… Ovviamente i migliori U14, i migliori 96, come Sendegeya giocano l’U16 ma Nicky che e’ 97 ha battuto un 96 e anche un 95 che non aveva ancora compiuto i 15 anni… Comunque nulla di che se non che il suo comportamento in campo sarebbe stato ineccepibile…Nei Quarti ha battuto un 15enne Nigeriano, lo stesso con cui l’ultima volta aveva perso per essere stato cacciato dal campo…61 64…In semi ha battuto un gigante indiano 76 26 e poi nel Tie Break ai 10 che ora all’USTA sostituisce quasi ovunque il terzo set 14-12 ma…e qui la cosa si fa interessante era sotto 06 …
Il tutto in concomitanza con la sua sospirata ‘ascensione’ al Gruppo di Ali, il Gruppo a cui lui sentiva di appartenere fin da settembre… (in realta’ secondo alcuni lui, non fosse stato frenato dalle sanzioni disciplinari, dovtebbe essere nel Gruppo ancora piu’ in alto, quello di Giordi (che impiccheremo con una corda d’oro, e’ un privilegio raro…)
Due cose: noi abbiamo sempre dettoche e’ giusto che sia punito quando si comporta male ma che forse, essendo l’obiettivo primario quello di migliorare il suo tennis, forse si doveva stabilire in quali situazione lui avrebbe potuto esprimere il suo miglior tennis…Sentendosi ingiustamente trattato non e’ mai stato capace di liberarsi di quella nube di frustrazione che lo opprimeva… Noi abbiamo sostenuto che mentre prima di gennaio si lamentavano sempre di lui all’IPI, una volta spostato in un gruppo a lui consono le lamentele sono magicamente cessate… Certamente comunque e’ un difetto, e’ un difetto non essere in grado di reagire a quella che si ritiene un ingiustizia perpetrata ai tuoi danni…
Seconda cosa: Alex, il coach lungagnone (quel gigante imbaccuccato con i guanti bianchi che si vede sullo sfondo in una foto di Nicky nel video) che faceva da secondo a Greg Hill e che e’ appena arrivato a gennaio alla Bollettieri dopo una esperienza nel Circuito, non si e’ perso un match di Nicholas…Arriva e si piazza dietro e guarda, non dice nulla, non saluta nessuno (e’ un orso, dice mia moglie, ma vene sempre a vedere Nicky…Nicky e’ uno dei pochi con cui parla …Chissa’, magari quel coach che non deve essere chissa’ chi….sotto la supervisione di paul forsythe…chissa’, tutti viaggi che mi faccio io, nella mia testa, lontano anni luce o perlomeno un’oceano di distanza… non so nemmeno perche’ continuo a scrivere …
Mauro g&f says:
Ho visto allenarsi Margot Torre a Cagliari, complimenti al maestro Papi ed agli altri che l’hanno seguita, una tecnica perfetta.
Alessandro Nizegorodcew says:
@stefano
in spam non c’è nulla.. i’m sorry..
Stefano Grazia says:
Infatti adesso c’e’ (e’ il 48…)… Non so cosa sia successo ….
Roberto Commentucci says:
L’ho messo a posto io…
gus says:
@federico: può essere, continuo a credere che a qualcuno faccia piacere dire che sia così.
Io continuo a pensare, che ne so, che se Catizzone allenasse Brunetta difficilmente ne potrebbe fare un top ten. Ma Catizzone potrebbe smentirmi sia chiaro.
Ma sicuramente i “maestri” hanno più esperienza e sopratutto più interessi del sottoscritto
gus says:
@doc: ma è ovvio che sia così (post 46). Vedi qualcuno pensa che quando io mi riferisco la dna lo faccia solo per il fisico.
Peccato che io conosca una ragazzuola del ’96 (non mia figlia) che appena ha “toccato” gli scacchi (e non sto scherzando) ha vinto il regionale, a scuola è da 10 e lode, va a fare una campestre e vince, gioca a basket e vince, ma se dovesse mai giocare a calcio uguale.
Messi, come ho già detto, era affetto da una forma di nanismo. Vogliamo parlare di come si allenava Maradona?
In effetti dimenticavo che sono talenti di altri sport, non del tennis.
Essere forte nel mental che significa scusate che il dna non influisce anche in quello?
Stefano Grazia says:
Gus: Di Messi ne hai parlato con me, non sul blog, temo…E comunque concordo.
Io mi sono allenato sempre tanto, bene e sono stato sempre bravo. Avevo anche un po’ di talento ma non piu’ di quello sufficiente ad elevarsi sopra la massa di merde tristonazze…poi in nazionale ci ando’ il mio compagno che giocava peggio di me ma correva i 100 in 11″ senza mai essersi allenato ed era alto 10 cm piu’ di me…Poi fini’ fra gli Autonomi,ando’ in overdose un paio di volte e non combino’ mai un cazzo neanche lui…L’ultima volta che giocammo insieme negli spogliatoi ruppe una bottiglia e cerco’ di aggredire l’arbitro reo di averci scippato la partita… l’ho visto dieci anni dopo, io con le stampelle reduce dal primo intervento al crociato (rotto giocando a rugby per la nazionale…jamaicana!) mentre mi avviavo zoppicando verso il centro di Bologna (dove notoriamente non si perde neanche un bambino) e lui che sbuca fuori da un negozietto dove lavorava come commesso … Certo, se hai il DNA e poi non hai la testa, una famiglia, un po’ di fortuna … Ma e’ chiaro che sto divagando…
tilden says:
Gianluigi Quinzi (nella foto) si è aggiudicato la “GD Tennis Cup 2010″, torneo Under 16 di categoria Grade 2 che si è concluso sui campi in terra battuta di Belek, in Turchia. Il 14enne di Porto San Giorgio (classe 1996), secondo favorito del seeding, ha battuto in finale per 63 64 il russo Artem Oganesyan (classe 1995), prima testa di serie del torneo. Quinzi ha poi centrato l’en plein conquistando proprio in coppia con Oganesyan il trofeo del doppio.
Stefano Grazia says:
Appunto, altra categoria …
federico di carlo says:
Gus & Stefano,
la cosa importante è che gli atleti abbiano potenziale e motivazione. La parola educazione non vuol dire insegnamento. Educere, dal latino vuol dire “tirar fuori”.
E se il quid, l’energia, non è già nell’atleta, nessun allenatore o educatore è in grado di potergliela dare e fare miracoli. Il compito dell’allenatore è per molti versi quello del manager, cioè di colui che gestisce ed amministra le potenzialità dell’atleta nella direzione ottimale per lui/lei. Dal momento che in questo processo l’elemento fondamentale è l’atleta, più i programmi ed il lavoro sono personalizzati migliori sono i risultati.
Gus says:
@doc:
“Gus: Di Messi ne hai parlato con me, non sul blog, temo…E comunque concordo.â€
Nessun problema, basta andarsi a cercare la sua storia.
“Io mi sono allenato sempre tanto, bene e sono stato sempre bravo.â€
Ma non guadagnavi una cippa, quindi eri un c@o@g@l@i@o@n@e
“Certo, se hai il DNA e poi non hai la testa, una famiglia, un po’ di fortuna … Ma e’ chiaro che sto divagando…â€
E’ abbastanza incredibile che in molti (non tu, sia chiaro) si immaginino un dna in cui sia escluso il cervello
Il concetto, nel mio caso, è abbastanza chiaro e semplice.
In qualsiasi lavoro, sport, arte, se diventi uno dei primi 10 del mondo hai doti e talenti decisamente superiori alla media.
Non se hai le potenzialità da……quella è una espressione corretta ma da “insegnanteâ€. Come quando a scuola ti dicono “sei intelligente, ma puoi dare di piùâ€.
Se DIVENTI un top ten e magari non per un fatto casuale (ma io dico anche di questi) è sicuro che sei assolutamente superiore alla media.
Se sei uno dei primi 10 manager del mondo, uno dei primi 10 direttori d’orchestra o calciatori, ma anche uno dei primi dieci falegnami e ti vai a leggere le loro biografie, scoprirai che alla fine erano persone “specialiâ€.
E’ ovvio che nel patrimonio genetico di ognuna di queste persone c’è una combinazione di talenti e di peculiarità che le distingue dalla altre. Ad esempio Federer ha un talento straordinario nella capacità di eseguire “tecnicamente†i fondamentali sommata ed altre capacità indubbie, Ferrer entra nei primi 10 allenando capacità e talenti molto diversi da Federer (non è detto che sia proprio così, sto semplificando, ma spero si capisca il senso generale).
Mi permetto di non essere d’accordo, ma da molto tempo, con quelli che sostengono che “tuttiâ€, se allenati bene, possono diventare un top ten. Tutti se allenati bene possono raggiungere il proprio massimo livello, ma che potrebbe essere molto ma molto lontano dai top ten.
Per evitare facili battutine che sposterebbero il tiro, non è in discussione né io sottovaluto l’importanza della PA, solo che la ritengo una condizione necessaria ma non sufficiente.
@tilden:
magari tu lo sai e a me in questo periodo potrebbe essere sfuggito. Ma in questo momento chi segue Quinzi?
In generale:
Ricordo, a chi recentemente ha parlato per una carriera di professionista, di ragazzi di 15 anni, attualmente 3.5, da portare a fare tornei internazionali, che Quinzi che ha 13 anni, è un 3.1 ed è la speranza più concreta degli ultimi anni.
Però sappiate che per molti questo non è molto significativo, cioè ci sono opinioni diverse su questo aspetto. Io dico che a 15 anni, se vuoi aspirare alla carriera da top 100, devi potertela giocare con dei seconda categoria alti, terza bassi. Ciò vuol dire che non devi perdere tutte le partite con 3.1-3.2/2.8-2.7 in circolazione.
Ma ripeto che questa è una mia opinione e anche abbastanza controversa all’interno di questo blog. Per obiettività .
stefano grazia says:
Quinzi ha 14 anni compiuti a Febbraio ed e’ allenato a Porto San Giorgio da un Team di Coach Argentini…femmine! Poi suppongo che sia visto spesso da questo e da quell’altro coach e infatti lo scorso anno era a Bradenton da Settembre a Dicembre (con molti intervalli per i tornei)e la Coach argentina arrivo’ solo per l’Eddie Herr … L’anno scorso Quinzi Padre dava per scontato che venisse come Full timer a Bradenton per tutto l’anno e facesse la scuola on line…Ma nel tennis ogni 3-6 mesi si cambiano i programmi per cui non saprei dirti esattamente se le cose stiano ancora cosi’…
Gus says:
Andavo un pò a memoria. Ricordavo che era un ’96.
Cmq a 13 anni è diventato 3.1, era questo il concetto, e nonostante questo non sappiamo se riuscirà oppure no (sia chiaro che tutti ci auguriamo che sia un bel SI). Se possiamo immaginare che sia comunque dura anche per lui, per un 3.5 di 15 anni?
nicoxia says:
Gus,noi Italiani in quanto a dna non siamo messi male il passato dovrebbe parlare da solo,quindi per arrivare nei top ten,secondo me non è il fattore mancante.
nicoxia says:
Gus ci sono 3.5 di 15 anni più piccoli e con 3 4 anni in meno di lavoro perchè il loro dna li farà sviluppare più tardi,arriveranno sicuramente più tardi ma secondo te non hanno possibilità .
nicoxia says:
Secondo me siete troppo rigidi nei percorsi,bisogna fare le cose giuste al momento giusto con qualità ,poi se il lavoro quantitativamente è meno arriveranno più tardi.
nicoxia says:
Stefano hai ragione post 64 ?
Mauro g&f says:
Hai visto Atti, una chance anche per Vale, l’ha merita di sicuro.
E a mio avviso la merita un’altra new entry del MD di Roma eta under 12, che è Angela Scarfò, a mio avviso una delle più forti del 98 con i genitori giusti.
simplypete says:
@ nico
Fare le cose giuste nel momento giusto, questo per avere una chance……
vediamo un po’
1 predisposizione (madre natura)
2 lavoro atletico che è la sintesi di una miriade di lavori diversi e complementari (prep.atletico giusto)
3 ottima tecnica ( maestro/genitore illuminato)
4 possibilità economiche
Con questi quattro elementi, uno con la testa lessa, dove arriva?
- per me non più in la della mediocrità relativa a livello mondiale chiaro 300-400 al mondo a queste caratteristiche aggiungiamo la testa dovremmo essere nei top 50?
Poi però vedi la classifica wta ed atp e vedi nei 50…..
Seppi
Simon (top 10) mah?
Montagnes
Benneteau
Troicki
wta
bartoli
peer
rezai
kleybanova
vesnina
dulko
errani
razzano
dulgheru
tutti/e top 50 affermati/e che hanno delle evidenti lacune in alcune dei punti sopracitati come la mettiamo?
….
nicoxia says:
Questo è il motivo per cui Max è sicuro di riuscire.Io penso che non bisogna confondere il dna quindi la predisposizione che avvantaggia con i vari talenti,se uno è in grado di sfruttare al massimo un suo talento predisposto può ottenere buoni risultati vedi gli esempi da te citati,bisogna essere bravi a sfruttare al massimo il proprio e a cercare di fare il proprio meglio sul resto e questo lo puoi fare solo se hai un mental appropriato.
nicoxia says:
Il mental ti farà fare le cose giuste nel momento giusto.
nicoxia says:
Per esempio se non hai possibilità economiche elevate invece di rinunciare puoi fare come ho gia in precedenza spiegato,ma se non hai preparato mentalmente l’allievo ad affrontare quelle difficoltà difficilmente ci potrai riuscire.
nicoxia says:
Poi se uno ha tutte le qualità da te elencate arriva nei primi 10 sicuramente prova ad analizzare i primi 10.
simplypete says:
Nico
A conferma di ciò se ti capiterà di assistere a qualche challenger vedrai che c’è gente che gioca benissimo, ma continua a navigare nell’anonimato…
nicoxia says:
Sono sicuro che se tutti facessero le cose come van fatte,Max non sarebbe così convinto di riuscire a portarla nelle top ten avrebbe solo la speranza.
nicoxia says:
Quindi l’arroganza di Max è conseguenza della mediocrità generale.
simplypete says:
Partendo dal presupposto che max stia facendo tutto giusto….chissÃ
nicoxia says:
Max sta facendo quello che per lui è il suo massimo il giusto è relativo.Il mio massimo è diverso dal suo percorso.
simplypete says:
Il problema che ne io, ne tu, ne max, ne catizzone una top 10 non l’abbiamo mai creata ed in Italia nessun altro visto che la pennetta top 10, è made in spain
diego says:
Gus
Condivido in pieno le tue idee.Un po’ di tennis giovanile l’ho visto e seguito per parecchi anni ed un 3.4 o 3.5 a 15 anni al massimo potra’ diventare un buon seconda categoria .
E’ ovvio che i genitori abbiano grandi sogni per i propri figli specialmente finche’ sono circa U14 ed hanno avuto pochi confronti internazionali.
Come ho gia’ scritto dopo i 15 anni circa si capisce se si e’ carne o pesce cioe’ se si hanno i requisiti per potere provare a diventare professionisti.
A dire il vero alcuni non lo capiscono o non lo vogliono capire.
Ho seguito ieri un incontro di pallavolo femminile giovanile penso U15 di buon livello regionale e pensavo che se il tennis italiano potesse pescare atlete/i con quei fisici sarebbe tutta un’altra storia.
simplypete says:
@ diego
La classifica è un parametro del cavolo, Ghedin ha iniziato a giocare a 12 anni a 22 è entrato nel main draw di winbledon buono a livello challenger non penso che a 15 anni fosse meglio di un 3.4 3.5.Quinzi fa il professionista da quando è u.8 se ha 13 anni ha la classifica equiparata 3.1 per via dei tornei t/e vuol dire che è buono ma forse non più di tanto: la conferma?! come u.12 era il più forte del mondo, come u.14 risultati alla mano forse è nei primi 15, come u.16 chissà magari tornerà in vetta magari sarà semplicemente buono è diventerà molto più forte un medio buono di adesso…..
Bisogna capire il percorso, lo sviluppo fisico emotivo etc
Atti says:
Mauro@…. come detto non ne facevo un dramma…e dopo certe cose recenti a livello regionale, sono anche stupito…..comunque prendo atto, e ringrazio il responsabile FIT della ns. macroarea, l’unico che si era fatto sentire in questi mesi… da quando abbiamo cambiato circolo…e che penso sia stato l’artefice della “nominationâ€â€¦.
Per quanto mi riguarda. ….anche Chiara e tutte le altre avrebbero gli stessi motivi di essere inserite… e/o forse avranno dato priorità ai piu’ lontani … dal Nike…
Ciao e spero che ci si vede a Roma…
Atti says:
Mauro@…. come detto non ne facevamo un dramma…e dopo certe cose recenti a livello regionale, sono anche stupito…..comunque prendo atto, e ringrazio il responsabile FIT della ns. macroarea, l’unico che si era fatto sentire in questi mesi… da quando abbiamo cambiato circolo…e che penso sia stato in qulache modo, l’artefice della “nominationâ€â€¦.
Per quanto mi riguarda. ….anche tua figlia Chiara e tutte le altre (quelle che conosco) avrebbero gli stessi motivi di essere inserite… e/o forse avranno dato priorità ai piu’ lontani … dal Nike…
Ciao e spero che ci si vede a Roma…
Gus says:
@nicoxia:
“Gus,noi Italiani in quanto a dna non siamo messi male il passato dovrebbe parlare da solo,quindi per arrivare nei top ten,secondo me non è il fattore mancante.â€
Non ho mai detto questo, assolutamente, peraltro sarebbe statisticamente inverosimile. Il problema è farli giocare a tennis piuttosto che a pallavolo o a calcio.
“Gus ci sono 3.5 di 15 anni più piccoli e con 3 4 anni in meno di lavoro perché il loro dna li farà sviluppare più tardi,arriveranno sicuramente più tardi ma secondo te non hanno possibilità .â€
Ti ringrazio così cerco di completare il discorso. Io faccio riferimento ad un età anagrafica ma perché nel ragionamento è più semplice (non potendo conoscere l’età biologica di tutti gli juniores) e ad una media sulla popolazione che insomma a 15/16 nel maschio e ancor più nella femmina dice certe cose.
E’ ovvio che se un genitore (come ad esempio è stato il caso di mio fratello) ha un ragazzo normale ma in ritardo sulla crescita, deve ritarare su di lui la mia tabella.
Quindi detto che hai ragione in linea di principio, casi di ritardo di 3/4 anni a partire dai 15 mi sembrano veramente rari e io non ne conosco.
“Secondo me siete troppo rigidi nei percorsi, bisogna fare le cose giuste al momento giusto con qualità , poi se il lavoro quantitativamente è meno arriveranno più tardi.â€
Io non ho indicato un percorso, cioè come fare, ma dei check point. Sarebbe interessante sapere quanti ragazzi erano dei 3.5, 4-1 (non come classifica, ma come ho già detto in grado di “giocarsela alla pari”) a 18/19 anni (gli anni del tuo ritardo sommato ai 15) e poi sono entrati nei 100 e tutto questo era riferito a chi vuole portare dei ragazzi classificati 4.1-3.5 di 15 anni a fare tornei internazionali, immaginandosi quindi un percorso ancora possibile verso il professionismo (quindi sono loro che indicano un percorso). Detto che come dici tu “forse†tra questi c’è n’è qualcuno in ritardo per cui “forse†ne varrebbe la pena, il mio era solo un punto di vista. Poi è chiaro che diventa molto semplice dire “che bisogna fare le cose giuste al momento giusto con qualità â€. Io però mi espongo e dico che c’è comunque un punto di controllo che non è che è un dogma, ma un’indicazione si.
@nicoxia:
“Questo è il motivo per cui Max è sicuro di riuscire.Io penso che non bisogna confondere il dna quindi la predisposizione che avvantaggia con i vari talenti….â€
Quindi qui stiamo dicendo che il “mental†(che poi che significa?) non è dna, cioè il fisico si quello si che è dna, invece il cervello no, è fuori dal dna.
“ma se non hai preparato mentalmente l’allievo ad affrontare quelle difficoltà difficilmente ci potrai riuscire.â€
Ma nico, dicci come, come lo prepari l’allievo. E che ne so in uno sport di squadra con 18 ragazzine di 13/14 anni come facciamo, passiamo tutta la giornata con lo psicologo sia per la parte individuale che per quelle dinamiche di gruppo e di squadra?
“Sono sicuro che se tutti facessero le cose come van fatte,Max non sarebbe così convinto di riuscire a portarla nelle top ten avrebbe solo la speranza.â€
Ma da strade diverse si arriva allo stesso punto, possibile che non te ne accorgi?
@simplypete:
“Partendo dal presupposto che max stia facendo tutto giusto….chissà â€
E che alla fine se diventerà n°1 questo sia dipeso da lui e dai tecnici che hanno levigato una pietra pomice invece che un diamante.
“Il problema che ne io, ne tu, ne max, ne catizzone una top 10 non l’abbiamo mai creata ed in Italia nessun altro visto che la pennetta top 10, è made in spainâ€
E sempre che una persona nei top ten dia pari valore anche a quelli che gli stanno intorno.
@diego:
“Condivido in pieno le tue idee.Un po’ di tennis giovanile l’ho visto e seguito per parecchi anni ed un 3.4 o 3.5 a 15 anni al massimo potra’ diventare un buon seconda categoria .â€
Noi nel nostro circolo abbiamo un ragazzo di 16 anni 3.4, a 15 anni 4.1-3.5. La nostra scommessa è se arriverà ad essere un seconda alto, non se arriverà nei primi 100. Poi possiamo dirci tutto quello che vogliamo, percorso giusto, percorso sbagliato, PA, ma quello è, è quello rimane.
Ora se questo vale per un ragazzo normale in un circolo “normaleâ€, ma se uno si fa accademie, PA con Catizzone o Buzzelli, stage, tornei internazionali, Tirrenia, ecc.ecc. e a 15/16 anni è ancora un terza alto (o vale un terza alto, come ho già detto), ma insomma salvo casi veramente eccezionali, ma come si può pensare che arrivi nei top 100?
Ma questo dovrebbe servire, a mio modo di vedere, a darsi delle priorità , ad evitare di spendere fortune per uno due livelli in più e magari rinunciare ad una formazione scolastica di qualità . Poi ognuno, come è giusto che sia, si comporti come meglio crede.
“Ho seguito ieri un incontro di pallavolo femminile giovanile penso U15 di buon livello regionale e pensavo che se il tennis italiano potesse pescare atlete/i con quei fisici sarebbe tutta un’altra storia.â€
Ma la pallavolo è un altro mondo, un altro sport, un’altra storia. Se qualcuno si è visto la finale di Coppa Italia di ieri e di quali livello di atlete stiamo parlando, anche
Ma quei talenti lì qualcuno è andato a cercarseli o questa voglia di autoreferenzialità censodopata o ego dopata dovrà far danni ancora per molto?
Gus says:
@simplypete
“La classifica è un parametro del cavolo,….â€
Può darsi, ma se devi decidere se proseguire a spendere 50.000 euro l’anno, è un parametro e lo è a maggior ragione proprio nei casi il percorso è quello giusto, tipo Quinzi.
Se Quinzi oggi fosse un 4.1-3.5, ci sarebbe qualcuno a scommettere che diventerà un top 100?
Il Ghedin a cui fai riferimento tu è uno che ha iniziato tardi, ma probabilmente poi a 15/16 anni se la giocava con i terza, magari ancora non ne aveva la classifica, ma se la giocava.
Io la vedo così, dire che la classifica non serve a nulla è come dire che non ci servono misurazioni e a questo punto mi aspetto che valga per tutto il percorso.
Poi l’analisi delle misurazioni la deve fare ovviamente lo staff che segue il ragazzo, perché quelli sono gli unici che hanno le carte in mano per farle, ma delle indicazioni di carattere generale dovremmo pur accettarle.
simplypete says:
@ Gus
Scusa ma ci sei o ci fai….non ho detto che la classifica non conta ma che presa da sola senza considerare la “storia ” del soggetto è un parametro del cavolo…., mi sembra che ci sia una certa differenza di ragionamento.
Mia figlia ha iniziato a 8 anni e mezzo, la ginocchio faceva probabilmente gli uner sei è normale che al momento ci perda, tra un anno forse…. magari tra due la batte….lei od anche di meglio…dipende da tante cose
nicoxia says:
Gus,mettiamola cosi se Quinzi dopo il suo percorso fosse stato ancora 4.1 avresti ragione tu,ma se lo stesso Quinzi avesse iniziato 3 anni più tardi e magari la crescita fosse stata ritardata la sua progressione sarebbe stata diversa.
Mauro g&f says:
ETA UNDER 12 ROMA: MI sembra si stia esagerando!!!
Adesso vengo a sapere che il nike valido anche per le qualificazioni avrà anche una partenza in linea, ciò significa che se tutto andrà per il verso giusto devi ipotizzare 15 giorni di trasferta, semplicemente assurdo, non solo il 24 e 25 aprile ci sarà anche la coppa Belardinelli allungando in maniera insostenibile la trasferta e soprattutto l’assenza da scuola ed i costi.
Buon nike ed eta a tutti.
diego says:
Simply-Nico
Stiamo parlando di entrare nei primi 100 al mondo.
Quelli che hanno la possibilita’ di entrarci a 16 anni fanno gia’ i 15.000 dollari non la serie C in Italia.
La differenza non si puo’ piu’ recuperare almeno nel 99,9 per cento dei casi.
E’ ovvio che a livello di U10 si puo’ ancora recuperare.
L’arroganza di Max e’ un fatto di carattere, e’ anche simpatico perche’ e’ piu’ unico che raro.
Chi ha il figlio/a che sta provando a diventare pro e quindi gia’ ad un certo livello internazionale conoscendo le difficolta’ non parla molto.
Alessandro Nizegorodcew says:
Nei 100 a 16 anni?? Nadal e basta negli ultimi anni… Il più forte under 18, oggi, non è nei primi 100..
simplypete says:
Bravo alessandro parliamo un po’ di numeri….il tennis muscolare di oggi posticipa di un bel po’ i parametri….deglia nni 80/90 se ne era già parlato inun altro post mi pare
nicoxia says:
Ale,Diego ha detto i 15000 a 16 anni,probabilmente per arrivare nel circuito prof a 19.Quello che dico io è che se a fare i 15000 ci arrivi a 20 quindi nei prof a 23 la differenza secondo me,mantenendo lo stesso lavoro, sono solo i soldi con il vantaggio che lavori con un ragazzo con più consapevolezza.
Kill Bill says:
Gus, per curiositÃ
tra Gianluigi Quinzi 31 del 96 e il tuo corregionale Stefano Napolitano 33 del 95 su chi scommetteresti ?
Gus says:
@simply: scrivendo si danno per scontate molte cose,vatti a rileggere esattamente cosa hai scritto quando hai detto “è un parametro del cavolo” e vedrai che forse hai dato per scontato che io capissi in un certo modo.
Non mi pare di aver detto cose cosìdiverse dalle tue, peraltro, ma dovendo fare un ragionamento generale ho immaginato dei check point ideali che poi ognuno giustamente deve valutare a seconda del proprio caso.
In generale io non ho detto a 16 anni nei 100, questo lo dicono altri, ma come ho già detto più volte anche in passato, a 16 anni devi “giocartela” con dei seconda bassi, cioè riuscire a superare qualche turno di tornei open di ottimo livello. Vincerli mi sembra molto difficile visto che quelli ottimi li vincono dei 2.1.
Naturalmente se ci fosse un ragazzo di 16 che batte dei 2.1, beh forse che ci sia del potenziale sarebbe chiaro a tutti.
A simply aggiungo solo che io di solito non mi permetto di metterla sul personale e quindi eviterei gli scivoloni del tipo “ci fai o ci sei”. Se non sei d’accordo basta dirlo con calma e serenità .
SUPERGONZY says:
MAURO g&f
come avevo anticipato nei post 251 253 tgf12 (senza risposta) solo il Sig. Commentucci (252) facendo propaganda al Nike, avevo ipotizzato di dover andare a Roma per martedi o mercoledì, essendo mio figlio 4/4, adesso vengo a sapere da lei che addirittura il tabellone sarà in linea, allungando (in teoria) la permanenza a Roma, e come dissi, potranno parteciparvi i tennisti locali e quelli col portafoglio più disponibile, senza porre il problema scuola…..
simplypete says:
@ Gus
Il ci fai o ci sei, l’ho scritto perchè è più di una volta che qualcuno non solo tu chiaro, prende un pezzo di frase la estrapola dal contesto e ci fa un ragionamento che è l’esatto contrario di quello che dice il post.
Cmq senza polemica, ripeto il concetto in modo più articolato:
- oggi la classifica Fit conta come il due di picche, se pensi di capire le potenzialità di un giocatore guardando la classifica fit per età , fai un grosso buco nell’acqua, le storie degli under sono troppo diverse tra loro, l’approccio al match, tipo di gioco, lavoro tecnico in prospettiva, anni di tennis agonistico etc.
Tanti anni fa sono vecchietto arriva al circolo un certo Francesco Cancellotti, all’epoca 150 atp a fine carriera comq ancora prima cat., gioca contro una promessa del circolo 16 anni e mezzo class.B.3/2 non ricordo, fanno un match 1 set pari….massima classifica del presunto fenomeno? B.2, come a 16 anni e mezzo stop finita li, di questi esempi te ne potrei fare a decine.
Al contrario Cristiano Caratti a 18 anni spedito via da Riano class B.2 scarso, due anni e mezzo dopo fa quarti di finale agli australian open….best n.26 atp
Renzo Furlan classifica a 14 anni c.4 equivalente ad un 4.2 4.1 di adesso…
A maggior ragione ora, dove il tennis è diventato muscolare, per cui fisiologicamente si arriva cmq più tardi.Detto questo è lapalissiano che è meglio giocare i future a 16 anni che i terza….
Roberto Commentucci says:
Ho parlato poco fa con Fabrizio Tropiano, che mi ha confermato che i tabelloni del Nike saranno in linea (anche se ci saranno comunque dei bye per i meglio classificati). Tropiano mi ha spiegato che dalle simulazioni cche hanno fatto con i giudici arbitri è emerso che data la mole di iscritti (se ne prevedono circa 400) non avrebbero avuto il tempo di finire il torneo (e assegnare così le wc per i due TE) rispettando le regole previste per la compilazione dei tabelloni secondo le nuove norme “alla francese”.
Tropiano mi ha detto che si rende conto del problema per chi viene da lontano, ma che purtroppo non c’era modo di fare diversamente date le diverse classifiche degli iscritti. Mi ha anche detto che non si tratta di un problema di disponibilità di campi (effettivamente il Due Ponti ne ha 19), ma di numero di turni complessivi, che con le nuove regole diventano troppi per finire in tempo per gli ETA.
Spero che Mauro e Supergonzy possano comunque venire, per far fare dei match ai raagazzi e anche per portarli al Foro.
Kill Bill says:
”Detto questo è lapalissiano che è meglio giocare i future a 16 anni che i terza….”
Più che lapalissiano per un italiano maschio è improbabile, non tanto giocare per quello ci sono le wild card, ma vincere 1 partita.
simplypete says:
Haaaa….. dai Miccini l’ha vinto un match in tabellone a 16 anni, peccato che poi (per ora) sia stato solo un fuoco di paglia. A proposito a 16 anni mi sembra battesse Tomic…quello che due mesi fa ha portato al quinto Cilic in Australia
Gus says:
@simply: nessun problema, figurati.
Sicuramente di casi ce ne sono moltissimi e di false illusioni pure. Peraltro,comeho già detto in passato, io starei ancora più attento ai risultati dei tornei juniores, perché ancora più indecifrabili.
Io però avevo inquadrato tutto questo in un determinato contesto. Costi, percorso, ecc.ecc.
Quindi, non è matematico che un ragazzo che a 15/16 batte costantemente (e questo l’ho ribadito in più occasioni) dei terza buoni, seconda alti, ma è un segnale,una misurazione, che naturalmente come dici correttamente tu, va studiata e analizzata. Però è una indicazione.
Se parliamo di ragazzi che hanno avuto un percorso “ideale” (quindi che ne so team, PA, ecc.ecc.) lo è ancora di più e cioè se uno a 15 anni viene da un percorso (es:Bollettieri) per 3/4 anni o similia e perde ancora “costantemente” da un 3.4-3.5 beh io un pensierino al piano B e al piano C comincerei a farmelo.
Ma questa è e rimane una mia opinione che era partita dalla lettura di qualcuno (onestamente non ricordo chi) che voleva formare un gruppo di ragazzi di 14/15 anni 4.1-3.5 per andare a fare tornei juniores in giro per l’europa (o il mondo).
Ecco tutto qui.
nicoxia says:
Gus era Federico e aveva anche detto che in un anno di agonismo serio erano diventati 4.1 quindi iniziando più tardi.
diego says:
Non intendevo che a 16 anni devi essere nei primi 100 (magari avessimo un fenomeno del genere) ma devi gia’ essere un seconda categoria 2.5 circa (o almeno valerlo) se vuoi avere aspirazioni professionistiche.
I C4 di una volta valgono circa i 3.3 di adesso , i 4.1 o 4.2 di adesso erano gli NC di una volta (sempre in linea di massima).
Il tennis internazionale giovanile o non di buon livello e’ tutto un’altra cosa.
Almeno io la penso cosi.
simplypete says:
@ Gus
Sai penso che il percorso ideale sia un utopia, parlerei più che altro di progressione ideale, ma questa salvo rari casi non è mai lineare, ma anzi va a scatti esempi possono essere:
federer 18 anni 300/400 atp a -19 anni 64 atp
davidenko 20 anni n 500/600 atp -21 anni n 84
soderling a 18 anni 400/atp – 19 anni 63atp
murray a 17 anni 500 atp- 18 anni 40 atp
certo altri hanno avuto una prograssione più costante ma non i top ten, ne deduco che ad un certo punto nei campioni scatta qcs iniziano a vincere e non si fermano più fino al vertice, il mediocre arriva abbastanza velocemente a 500/600 atp wta ma poi si ferma li….
Ne deduco che i top hanno costruito prima le basi per eplodere, poi quando i tasselli vanno a posto, boom i livelli intermedi non esistono più vanno direttamente al vertice…nel giro di un anno max due anni.
Interessante no? voi che ne dite?
federico di carlo says:
Gus,
la mia idea è che ragazzi di 14-15 anni, 3.5 e 4.1 facciano esperienza per l’Italia in tornei dal valore internazionale. E per fare ciò abbiano la possibilità di ospitarsi vicendevolmente per ridurre i costi.
gus says:
@federico: questa di ridurre i costi per me è un’idea assolutamente condivisibile.
Avrai capito che io facevo un discorso di tipo generale in rapporto proprio ai costi, discorso che io avevo già fatto in passato.
Ricordavo male io che immaginavo tornei all’estero, chiedo scusa ma spero si sia capito il mio discorso in generale.
gus says:
@simply:
io non parlo di percorsi ma di check point, test, misure.
Se tu dici che Federer era 300 Atp a 18 anni, significa che era già un 2.1 ottimo (vedasi classifiche italiane attuali, per capirsi), anzi per come siamo messi oggi varrebbe in Italia una prima categoria. Quindi se andiamo a ritroso di un paio d’anni difficilmente troveremmo un Federer a 16 3.5, non trovi?
Probabilmente a 16 anni se la poteva già giocare con dei seconda buoni, come dico io.
Poi è anche vero che tra Federer e il n° 100 del mondo c’è una bella differenza, ma insomma è solo una misura per decidere quanto siamo lontani dall’obiettivo ed eventualmente evitare di spendere cifre mostruose (almeno per il sottoscritto) dando da mangiare al circus che sta dietro ai ragazzini e dei “potenzialmente vale..”
Sempre IMHO, sia chiaro.
gus says:
@simply: ricordo a chi non conoscesse le classifiche che 300/400 del mondo come minimo sono 2.1 (non a te sia chiaro). A me sembra che diciamo cose abbastanza coincidenti, ma forse la faccio troppo facile.
Nikolik says:
Io capisco benissimo quei Genitori che sono altamente irritati sul fatto che i tornei sono incompatibili con la scuola, come pare essere questo ultimo Nike e il torneo successivo TE a Roma.
Anzi, ricorderete bene che io ho sempre sostenuto che non esisterà proprio che mio figlio trascuri la scuola per lo sport.
Beh, questioni di scelte!
Però, bisogna intendersi: qua si è semprer parlato di bambini che anmbiscono a diventare campioni, professionisti.
Stando così le cose, voi genitori dovete mettervi in mente che la scuola è assolutamente incompatibile con il tennis giocato professionalmente.
Non si scappa, mezze misure non ci sono, un bambino non può andare alla scuola normale e diventare un campione, è impossibile.
Pertanto, trovo normale che i tornei giovanili importanti, nazionali ed internazionali, siano organizzati a questa maniera, come il Nike ed il TE a Roma.
Non si può avere tutto, è impossibile.
Se volete che vostro figlio sia un genio a scuola, rompetegli tutte le racchette.
Altrimenti, se volete che diventi un campione, abituatevi all’idea che la scuola normale non la può fare.
Dovrà essere iscritto in quegli istituti particolari per sportivi.
Ce ne sono parecchi e molti non costano nemmeno tanto.
Insomma, uno non si può preoccupare delle assenze a scuola, se vuol diventare un campione.
simplypete says:
@ nikolik
Dai smettila di provocare è chiaro che a 14/15 anni hai completamente ragione, ma per ragazzi del 99/98 mi sembra che stai esagerando no?
Perdere potenzialmente due settimane di scuola per un torneo u.12 mi sembra una follia, farò fare dei tornei t/e a mia figlia quest’estate lei è del ’99 punto.
Non sarà la mancata iscrizione a qualche t/e, a pregiudicare la carriera di un undicenne, se avrà le qualità . Trovo anche sterile la protesta dei genitori che dicono ma le quali così, cosà volte capire che adesso un torneo in più od in meno non cambia proprio nulla….ogni tanto penso che parte del problema siano anche i genitori, oltre ai federali burocrati ,ai circoli ricreativi etc.
Gus says:
@simplypete
Quoto simply al 100%. In fondo lo spirito dei miei ultimi post (rivolto a giocatori già più grandicelli) era esattamente questo.
I tornei U12 basta non farli, a mio modo di vedere se sono vicino casa hanno ancora un senso, ma altrimenti amen.
Ma i genitori di questi campioncini sono disposti a dire di no al proprio ego e ai propri figli?
nicoxia says:
Gus,l’esperienza eta è una bella esperienza quindi vanno benissimo l’importante è non lamentarsi,anchio come te mi organizzo diversamente infatti non sono andato a Lecce ne Andrò a Roma,non perchè non le reputo importanti ma perchè il nostro percorso per forza di cose è diverso.Per esempio ora sta facendo un under 14 e dopo aver battuto una 96 affronterà nei quarti la vice campionessa Lombarda del 98,il livello di difficoltà per mia figlia è lo stesso dell’eta però la spesa è diversa.Io sono fortunato perchè abitando a Milano ho più opportunita di livello,capisco altri che vivono in posti con più difficoltà e devono per forza fare altre scelte.
Alessandro Nizegorodcew says:
Da questo momento non sarà più possibile inserire commenti a questo articolo..
La discussione si sposta sul nuovo articolo di Stefano Grazia, che trovate qui:
http://www.spaziotennis.com/2010/04/tgf-14-programmazione-estiva/