di Stefano Grazia
Chapter 4_LāAlbum da Collezione delle Figurine Panini di Genitori & Figli e altre Pillole Felsinee
Ciao Doc!
Eā sempre un piacere leggerti.
Balordo, che sei stato in Italia 12 giorni e non mi hai detto nulla⦠āŗ
A presto!
(Roberto Commentucci)
Rientrato in Italia peroā mi son davvero reso conto che se una vita spesso non basta, figuriamoci allora 12 miserabili fottutissimi giorni. Purtroppo per lāennesima volta abbiamo completamente sballato la programmazione e non mi riferisco a quella tennistica. Dāaltronde come ho piuā volte cercato di spiegare a mio figlio, nello Sport non eā che ti svegli al mattino e decidi di fare questo o quello, nello sport, e spesso anche nella vita, devi purtroppo prendere decisiuoni a monte, tre o anche sei mesi prima. E lasciamo stare che devi prenotare il campo il giorno prima e poi magari quel giorno liā piove o non ne hai voglia … Ci sono cose che vanno programmate con giorni, settimane, mesi dāanticipo…Per esempio,se vuoi partecipare ai tornei estivi in europa, beā dovresti almeno arrivarci in buona forma fisica e con una certa assuefazione alla terra ma non solo: devi anche avere i punti per entrare almeno nel tabellone delle quali altrimenti corri il rischio di aver fatto tanti chilometri per niente, per non parlare dei soldi e del tempo buttato e il senso di colpa relativo. Con quel che eā successo negli ultimi mesi da Bollettieri e con il ritorno in Florida messo in dubbio, lāipotesi di andare su e giuā per la valcamonica in cerca di tornei.
A questo aggiungiamo che io mi ero appena mosso da Lagos ad Abuja e che a moglie e figlio scadeva il visto il 6 luglio e che se non rientravano per quella data avremmo dovuto rifare tutta la trafila e siccome in questo momento loro non risiedono in Nigeria probabilmente si sarebbero visti assegnati solo un Visto Turistico. Qual eā il problema, direte voi? Che a Pasqua dovrebbe esserci questo Torneo ITF a cui Nicholas potrebbe partecipare ma se lui e mia moglie al momento di richiedere il visto si trovano anzicheā in Italia in America la cosa si complica…Vabbeā, la pianto qui ma era solo per spiegarvi che la vita dellāespatriato non eā cosiā semplice come la si puoā pensare leggendo i miei vaneggiamenti … Fossimo stati ancora a Lagos magari avrei potuto decidere di restare una settimana in piuā a Bologna e avere il tempo di vedere il resto di amici e parenti e anche fare un salto a Padova a mangiarmi la Sfogliata di Graziati con gli Atti, ma essendo invece ad Abuja mica potevo far arrivare moglie e figlio in una cittaā nuova con tutti i riuferimenti e i punti di appoggio cambiati…
A questo punto meglio fare un mordi e fuggi a Bologna e rien ne va plus, e, ci siam detti, questāestate Nicky non faraā tornei, solo una gran preparazione per quello che saraā il suo primo grande appuntamento con il Destino e se va bene, ok, si continua, se non va bene, pazienza, si cambia pagina. Del resto: we have no fate but what we make (Terminator 5).Giaā detto tante volte ma repetita iuvant e vedrete che lo ripeteremo ancora.
Quindi questi giorni in Italia sono stati dedicati piuā che altro,dopo i test psicologici effettuati in america, a test medici e auxologici (col Prof Cicognani dellāUniversitaā di Bologna), test atletici (col Prof Buzzelli al suo Centro Ottimale per lāAllenamento)e e test antropometrici e medicosportivi (col Dr Giulio Sergio Roi dellāIsokinetik di Bologna).
I primi risultati sono stati piuttosto scoraggianti: in pratica abbiamo a che fare con un soggetto che difficilmente arriveraā ad 175, che non eā esplosivo, non ha fondo atletico e non ha voglia di fare un cazzo. No, dai, detta cosiā suona male: diciamo con un soggetto che oppone una resistenza interiore al blood sweat and tears … In altre parole Nicholas deve ancora effettuare il passaggio da semplice coinvolgimento a committment, impegno personale. Per capire la differenza ricordatevi la storia dellāHam and Eggs Breakfast dove la Gallina con le sue uova eā āinvolvedāma eā il Porco ad essere committed. In altre parole: sei disposto a portare la croce? Sei disposto a sacrificarti? Ad attraversare il tunnel di fuoco e fiamme? Ci tieni e se si, quanto ci tieni veramente? Ma sto ancora divagando e raccontando le stesse cose (e comunque in queste settimane nigeriane come vi dicevo La Canaglia si sta facendo davvero il mazzo giocando 3-5 ore a tennis tutti i giorni e aggiungendo a questo un paio dāore di preparazione atletica con o senza SensoTraining). Quel che volevo dire eā che la prossima volta in Italia ci dobbiamo fermare due mesi ma mentre lo dico penso: si, ma magari potremmo farci una settimana di campeggio libero ad U Saleccia in Corsica oppure potremmo andare 15 giorni a fare windsurf, magari in Jamaica ad Hellshire Beach che ne varrebbe la pena solo per mangiare con le mani lo Red Snapper fritto in padella con Bammies e Festival (focaccie jamaicane) dai pescatori del villaggio sulla spiaggia (se cāeā ancora, visto che lāultima volta che ci sono stato, lāanno in cui Ivanisevic vinse a Wimbledon, il mare ne aveva divorato la metaā di quella rena bianca da cui mi lanciavo per i miei quotidiani attacchi alle onde che si abbattewvano sul reef… Due mesi a Calderino di Monte San Pietro o un viaggio in Namibia o in Australia o da una costa allāaltra degli Stati Uniti dāAmerica rileggendo Jack Kerouac che in realtaā non ho mai potuto sopportare ma il cui finale de On the Road era uno dei piuā belli mai scritti?
Basta, lo so, lo dico sempre e sono stato anche accusato di parlare, parlare, ma poi alla fine di non fare mai nulla. In realtaā io non ho mai promesso di voler cambiare il Tennis Giovanile in Italia, per quello bastano Mad Max e Cesare Veneziani (per citare i due estremi che si toccano e tutti quelli che ci stanno in mezzo), io invece volevo solo incontrare vecchi e nuovi amici e alla fine non sarebbero bastate le giornate di 48 ore. Ad ogni modo alla mia collezione di Figurine Panini del Blog Genitori & Figli ho potuto aggiungere anche quella di Andrew che di passaggio dallāElba si eā fermato a trovarci beccandomi alla prova dāacquisto del SensoTraining con Buzzelli, un meeting con ingegnere e architetto per la ristrutturazione della casa italiana che sta cadendo a pezzi e una cena di compleanno (il mio) da Masetti, un ristorante nelle vicinanze,con il Presidente e Fondatore dellāIsokinetic, Dr Stefano Della Villa, e sua moglie che eā poi,come ormai sanno perfino i sassi, anche mia cugina.Purtroppo in questo vortice di eventi capisco che lāopinione che Andrew possa essersi fatta del vecchio SubComandante non possa essere stata delle migliori ma magari il prossimo anno davvero mi fermo due mesi e cosiā avroā tempo di fare il padrone di casa e magari riesco anche a mettere a posto la mia libreria.Prima di Andrew mi ero visto a Piazza Buzzeli con gli Atti (Attipapaā,Attimamaā,AttiVale e AttiAnki), anche loro divenuti discepoli del SensoTraining e del BuzzPensiero.Sempre piacevole parlare con Atti col quale condivido la Filosofia della Concretezza sposata a quella del Chi vive sperando muore cagando: dalla combinazione di queste due sani atteggiamenti nei confronti della porca vita si finisce se sei un minimo ottimista con lāavere quasi sempre ragione ( se sei invece un minimo pessimista, sei condannato allāinfelicitaā perenne). Ad ogni modoBologna a fine giugno era bellissima e anche piena di stimoli: proprio in quei giorni cadeva il Challenger di Bologna e pensate che ho avuto il tempo solo per due toccate e fuga. La prima di sera con il cartellone che annunciava il doppio Camporese-Ianni contro i due ragazzini Donati e Pancaldi. Arriviamo liā e la tribuna allestita di sbieco (e non di fronte!) al Centrale eā gremita dal pubblico delle grandi occasioni: cāeā anche Buzzelli che eā liā a vedere il suo protetto Burzi che pereoā cede ad un tenace Arnaboldi, cāeā Scala, cāeā Claudio di Punto Sport,il miglior negozio di tennis di Bologna, cāeā Gigi Neri, uno dei migliori U14 bolognesi, e ovviamente cāeā Camporese che una volta allenava al TCA sia Gigi Neri che mia sorella la quale infatti si ferma a scambiare qualche parola con lui. No, mia sorella non eā una futura promessa, eā semplicemente una arrivata tardi anche lei al tennis e insieme ci meravigliavamo sempre del fatto che Omar perdesse tempo con giocatrici di club come lei quando era al TCA. A quel tempo seguiva alcuni ragazzini fra cui la Rubini e aveva palleggiato una volta anche con Nicholas.Poi aveva accettato lāofferta di lavoro dei fratelli Panatta a Roma ma si era sparsa la voce che era tornato a Bologna. La sua partecipazione al Challenger dedicato tra lāaltro ad Orlando Sirola credo fosse dovuta semplicemente a motivi di cartello e di amicizia/riconoscenza nei confronti del suo vecchio circolo, la Virtus appunto. Beā, tutto sommato il match eā risultato interessante percheā dallāaltra parte della rete cāerano due ragazzini di 15-16 anni, Donati e Pancaldi, che non si sono fatti intimidire e anzi sono riusciti perfino a strappare un set, il secondo, alla collaudata coppia di veterani Camporese e Ianni. Simpatico comunque Camporese per tutto il match e che allāuscita trova anche il tempo di dare un bacio e un abbraccio alla Mamma. Ci siam dimenticati di chiederle se era cosiā anche da bambino o se questi moti spontanei dāaffetto vengono fuori solo dopo, verso i quaranta.
Ianni lāho trovato poi il giorno dopo nel backstage che parlava con Nicholas e gli diceva che anche lui si allenava in Florida ma alla Evert. Secondo lui anzi la Evert era meglio ma alla mia obiezione che anche secondo Federico Ricci, che della Evert eā lāHead Coach, il Programma per gli U14 nellāAcademy di Boca Raton non era molto sviluppato,lui ribatteva che si, tutto sommato non avevo tutti i torti. Noi eravamo comunque venuti liā a mezzogiorno percheā avevamo letto che avrebbe giocato a quellāora anche Miccini. Giacomo si stava infatti riscaldando sul campetto di calcio inanellando giri di campo e alternando le andature. Ci ha riconosciuto subito e ha scambiato quattro chiacchere con Nicky mentre io spiegavo al suo Coach che ci guardava incuriosito che nellāultima settimana dāagosto del 2004 si erano ritrovati tutti liā, nello stesso periodo e nello stesso posto, alla Bollettieri: Miccini, Quinzi, la Gaia Sanesi e Nicholas. E di questi lāunico a non aver combinato ancora un cazzo era mio figlio. Giacomo rideva e rassicurava Nicholas: ma no, sei ancora piccolo, ce nāhai di tempo. Poi si scusava percheā ormai stava per cominciare la partita, contro uno svizzerotto, un certo Marti, di cui a bordo campo radio serva diceva un gran bene. Lo lasciamo mentre si avvia al campo e ci fermiamo a guardare un poā del match di Galvani, lāaltro motivo per cui ero tornato alla Virtus nonostante fossi oberato da impegni ed appuntamenti. Vi ricordate Paolo Benelli, lo sfegatato e accanito sostenitore della PancaFit? Forse no percheā aveva scritto con un nickname e al momento infatti non me lo ricordo. E comunque il nick non mi aveva ingannato e in lui avevo riconosciuto il primo Maestro di Tennis, al Circolo Funivia di Bologna, di mia moglie, mia cugina, mia sorella e di una certa Claudia Rossi,nostra vecchia amica che non vedevo da anni. Stiamo parlando del 1980 o 1982 al massimo. Io non giocavo nemmeno, troppo preso dal rugby,dal windsurf e dagli studi. Mia moglie giocoā solo per un poā, poi smise e riprese quando 10 anni dopo venne a stare con me in Nigeria. Ad ogni modo, ritornando a Paolo Benelli, eravamo rimasti dāaccordo di sentirci se fossi mai approdato a Bologna e in effetti fra una corsa e lāaltra su per le scale di casa un giorno apro il computer e vado su yahoo e cāeā questa sua email in cui mi invita a cena, io, moglie e la Claudia Rossi. Purtroppo noi due,tre giorni dopo partivamo e quel giorno liā fate conto che era martediā, il giorno dopo era il mio compleanno e avevo giaā un invito e il venerdiā mattina dovevamo essere alle 4 in aereoporto e quindi il giorno prima era fuori discussione anche percheā dovevamo ancora fare le valigie. Insomma, non se ne fa nulla ma con sommo rammarico. Benelli peroā aggiunge che Stefano Galvani avrebbe utilizzato la PancaFit al 25000$ di Bologna. Ed ecco quindi il motivo per cui alle 13, sotto un sole porco, truibuna completamente vuota e con i pochi spettatori rifugiati sulla terrazzina del ristorante dotata di qualche ombrellone, io ero liā armato di Nikon per immortalare lāevento. Che capita sul 5/0 Galvani (contro Oradini)nel primo set: liā per liā sembrava proprio che Galvani fosse andato a schiacciarsi una pennichella. Una foto ve lāho giaā concessa, nella Introduzione a questa nuova Rubrica, pezzo pubblicato il 22/07: qui ve ne aggiungo unāaltra, dove eā evidente lo sconcerto dello spettatore. A scanso di equivoci vi dico subito che la Panca si chiama cosiā non per omaggiare spudoratamente la Federazione Italiana ma che Fit sta per Idoneo, In Forma (Are you fit? Sta per: sei in forma?). Allo stesso modo io non sono sponsorizzato dalla Ditta che la produce e che ho intenzione di procurarmene una per lenire o prevenire i miei dolori cervicali anche se non mi aspetto miracoli. Ho comunque bisogno di una panca e quindi percheā no, visto che anche il Presidente dellāIsokinetic mi ha confermato che possono essere utili. Abbandonato Galvani e la Panca al loro destino, siamo tornati da Miccini che era peroā rimasto invischiato nelle spire della frustrazione di un match in salita con un avversario dalla smorzata facile, quasi che anche lui, Miccini, subisse il pericoloso fascino del Lato Oscuro della Forza. Purtroppo il ritmo forsennato delle nostre giornate bolognesi ci impediva di protrarre la nostra permanenza alla Virtus come sarebbe stato doveroso e impegni presi in precedenza ci obbligavano a correre via,quasi fossimo sempre in fuga da un posto allāaltro come in un film su un agente segreto datosi alla macchia e invece maccheā, dovevamo correre dal Prof per le due ore di atletica o a casa a vedere il Geometra per la ristrutturazione o in Banca a fare delle firme o dal Commercialista a controllare il 730 oppure da Punto Sport a decidere che racchette farsi arrivare dalla Head per poi correre al Ristorante Al Cappone (con due P) dove ahimeā non fanno piuā, e nonostante le mie proteste, i Ravioli Tartufati ma dove comunque ci eravamo dati appuntamento con le mie due cugine del Maneggio, una sorta di Pensione per Cavalli e Scuola per Equitazione a conduzione famigliare, al di laā della strada da casa mia e che nonostante questo non avevo ancora avuto modo di andare a trovare. Come eā bella Bologna la sera dāestate se solo tu avessi il tempo di godertela… Anche se, insisto, non cāeā il mare e lāidea di andare a vivere in un paesino di mare non lāho ancora abbandonata del tutto…La spiaggia su cui andare a correre alla sera, la possibilitaā di farsi unāoretta di windsurf non appena si alza il vento, mangiare pesce fresco e soprattutto vedere il mare appena ti alzi alla mattina … E non posso fare a meno di pensarci, di pensare cioeā che se non avessi mai cominciato a giocare a tennis probabilmente adesso saremmo in Sardegna a Chia o in Jamaica al Silver Sand, io e mio figlio e mia moglie,prigionieri del vento e vagabondi delle onde …
47 Commenti to “Colpo di Grazia 4 – Album Panini”
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Stefano Grazia says:
Si, lo so, c’e’ un po’ di discrepanza fra articolo e tempi e in pratica e’ gia’ passato un mese e mezzo dai fatti narrati…forse avrebbe dovuto essere stato inserito come primo o secondo articolo ma intanto, approffittando del fatto che ad Agosto Blog Mio non ti conosco, suggerirei la One Man Redazione di inserire il CDG 5 e il CDG 6 a 2-3 gg l;’uno dall’altro ,e non ogni settimana, cosi’ ci riportiamo quasi in pari … Nel frattempo se avete qualcosa da raccontare delle vostre vacanze in giro per Tornei, non fatevi pregare…Io ieri mi sono goduto Andy Murray che quando gioca bene ha il gioco che piu’ mi piace da vedere (anche Nalbandian, a dire il vero) (Federer e Nadal sono…troppo forti, troppo inimitabili, troppo ‘perfettini’ e Roger si e’ trasformato nella versione quasi parodistica di un aristocratico prussiano o inglese, molto fighetto con rolex, camicie firmate e suppongo la Bentley nel garage…a me sembra quasi che Murray sia,nel gioco, piu’ vario e intelligente, ma forse sono accecato dalla simpatia epidermica per quello che era considerato uno spoiled brat o se vogliamo una canaglia…) … Grande Tennis pero’, per una settimana, liquidando uno dietro l’altro in 2 sets Nalba, Rafa e The Fed …Come raccontero’ in CDG6 noi comunque stiamo continuando a lavorare (io anche come Medico) e proprio ieri Nicholas mi ha fatto vedere il solito Raggio di Luce che squarcia il cielo oppresso da nubi grevi e minacciose… Sabato mattina era stata una giornata double face, come quelle a cui siamo abituati e dopo un paio d’ore con Coach Tim mentre io palleggiavo con mia moglie a due campi di distanza, non mi piaceva quel che vedevo…un body language di uno che vorrebbe essere altrove, magari a giocare coi 4 cagnolini appena nati (e ai nomi provvisori di Blanche, Bostik, Cool e…Cipolla! detto Chip in onore di Chip Brooks!) … Comunque dopo siamo rimasti un’oretta a dissertare sul campo combinando ben poco ma poi siamo riusciti, tornando all’antico e ai vecchi cesti con l’handfeeding, a tirar fuori dal buco un buon allenamento facendoci aiutare anche da Kabirou che pero’, essendo in digiuno da Ramadan, non poteva fare partita vera e allora l’abbiamo utilizzato per certi drills in cui lui doveva rispondere al servizio di Nicky e poi Nicky doveva semplicemente piazzare il colpo successivo sul target di coni… Alla fine ci siamo fatti comunque 4-5 ore e nel Test di Etcheberry abbiamo registrato qualche miglioramento… Il giorno dopo, Ferragosto, siamo andati via presto (per modo di dire) e recuperato Coach Moses all’Hilton dove aveva finito una lezione alle 9, l’abbiamo portato con noi al National Stadium dove come ai vecchi tempi io mi sono calatop nella parte dell’Head Coach e ho condotto la danza dei Patterns. Prima pero’ i due hanno scambiato a velocita’ sostenuta cercando di tenere lo scambio e per la prima volta da un po’ di tempo ho visto Nicholas giocare davvero bene e muoversi rapido andando a cercare la palla dentro il campo o aggiustandosi dentro e fuori la linea di fondo, piccoli passetti rapidi di aggiustamento su ogni colpo … Puo’ anche darsi che si stia scrollando di dosso solo ora il peso e la fatica di un estate intensa secondo certi parametri oppure, chissa’, e’ solo una questione che ieri, ferragosto, ne aveva voglia…Siamo poi andati a un pranzo a bordo piscina di espatriati della compagnia e poi alle 4 siamo tornati sul campo: un’ora con me di cesti di ‘cleaning’, di pulizia, su dritto, rovescio, rovescio con la mano sinistra, smashes,.etc e poi ha giocato un set con Davou, un Coach dell’Hilton, mancino, mentre io giocavo un Doppio Tristonazzo con tre colleghi che come me hanno conosciuto tempi migliori… In particolare io dopo 20′ non riuscivo nemmeno a piegarmi per raccogliere le palline a causa di una ingravescente lombalgia … Dopo un’ora e mezzo il mio partner, quintaessenza della tristonisia con grinta, si e’ arreso e Nicholas che aveva finito, si e’ unito a noi per un terzo set permettendomi almeno di vincerne uno (ovviamente i primi due li avevo persi per colpa del mio partner…eh eh eh) … Un buon Ferragosto, insomma, concluso guardandoci Murray, anche se stamane alzandomi dal letto mi sembrava proprio di essere un vecchio di cinquant’anni…
Gus says:
Ciao doc,
sono molto contento che tu sia tornato a scrivere e a rivitalizzare il blog. Io mi sono preso un periodo di disintossicazione dalla sport dopo una stagione intensa che a breve riprenderĆ . Mi sono dedicato un poā ad uno dei miei hobby, la fotografia, alle vacanze in Sardegna e alla pigrizia.
A proposito di allenamenti, mi pare Anastasi, ct della nazionale di volley, ĆØ andato a studiare gli allenamenti dellāInter e ha scoperto che lāInter si allena 90 minuti precisi alla massima intensitĆ e concentrazione ma 90 al giorno (saltuariamente due sedute). VabbĆØ poi se qualcuno ĆØ interessato si vada a leggere in cosa Mou era realmente diverso: negli allenamenti. Sostanzialmente, da quello che se ne capisce, un utilizzo estremo degli esercizi di sintesi e di esercizi globali, quindi sempre lāuso della palla. La preparazione fisica cosƬ come la si intende ānormalmenteā, cioĆØ con sedute specifiche e dedicate non esiste. La quantitĆ dellāallenamento ha stupito molto il ct ma poi ognuno ci faccia sopra i ragionamenti che vuole.
In effetti ha incuriosito molto anche me.
Lo so che ora qualcuno si alzerĆ e dirĆ che il tennis ĆØ un mondo a parte. Storie giĆ sentite e risentite.
Ma perché ho scritto di questa cosa, ma perché leggendo una giornata tipo di Nicholas mi sembra che di ore di allenamento ne faccia già molte e quindi pretendere che per ogni minuto di questa giornata sia anche concentrato
.
Ne avrĆ anche un poā le scatole piene.
Non ti lamentare troppo che sei giĆ uno fortunato.
Mia figlia che non ĆØ sicuramente arsa dal fuoco ma ĆØ una diligente e bravina ĆØ un mese che non fa nulla. Sia chiaro che io come papĆ rompiscatole non approvo ma so giĆ quali sono i suoi limiti e quindi me la tengo cosƬ comāĆØ. Se si allenasse quanto si allenano Alessia e Nicholas festeggerei, ma Max direbbe che ĆØ sicuramente colpa mia ( e non ĆØ detto che non abbia in parte anche ragione )
Per fare surf in Sardegna in luoghi meno affollati devi andare a Buggerru e Funtamare, io ci sono stato questāanno (solo in visita perchĆ© non so surfare), stupende.
Ah per fortuna non si parla solo di tennis, Ale scherzo, ma anche a me piace spaziare
La classifica dei luoghi per surf in Sardegna:
1. CapoMannu / Minicapo
2. Laguna
3. San Giovanni Sinis
4. Piscinas / Scivu
5. Buggerru
6. Funtana Mare
7. Chia
8. Poetto
9. Porto Armando
10. Racca Point
11. Porto Giunco
12. Costa Rei
13. Feraxi
14. Secret Spot
15. Capo Coda Cavallo
16. Isola Rossa
17. Porto Ferro
18. Secret Spot
19. Maresciallo
Un abbraccio
Gus
Stefano Grazia says:
Il problema e’ che se gli diciamo di non andare lui dice: ma no, voglio allenarmi… Poi entra in campo e siccome e’ un perfezionista morboso patologico autodistruttivo se sbaglia due colpi o non gli gira per il verso giusto, comincia a innervosirsi, a lamentarsi, a prendersela con il mondo … Ma quello di cui abbiamo piu’ paura ora come ora ha poco a che fare col tennis, e’ semmai la sua tendenza a cacciarsi nei guai, a fare il Rebel without A Cause, a non rispettare l’Autorita’ (Coaches, Insegnanti, Mamme…Col Papa’ per il momento solo delle belle scazzottate …….Scherzo…Ovviamente Nicox & Torque e chissa’ forse anche Archipedro sono convinti che l’avessero avuto sotto loro ora sarebbe un perfetto Ufficiale & Gentiluomo…Io invece (che ho anche altri dati in mio possesso) sono piu’ dell’idea che lui appartenga a quelli della serie It’s my nature, disse lo Scorpione … Certi comportamenti (che ovviamente ho avuto anch’io ma in una eta’ piu’ avanzata) sono talora imbarazzanti e da vero maleducato…Ad essi fa seguito il pentimento tardivo e il problema e’ semmai capire prima cosa sta per succedere e trattenersi…Per esempio oggi si stava allenando al National stadium (dove e’ stato ben accolto da tutti)…arriva Coach Tim, uno dei suoi Coaches, che deve tenere una Clinic della Federazione per ragazzini Nigeriani dalle 10 alle 12…Nicky e’ li’ dalle 9 con un altro Coach (Moses)e,dice, alle 11 non c’era ancora nessuno… loro erano sul campo 1 e vengono cacciati via…GIUSTAMENTE ma questo Nicky non lo capisce: lui dice: c’erano 20 campi vuoti, perche’ devono venire a interromperci, eravamo nel bel mezzo di un set…Vanno sul campo 5 e vengono mandati via anche da li’…MA C’ERANO ALMENO ALTRI 10 CAMPI LIBERI, badate bene, solo che la Federazione aveva prenotato i 10 campi centrali, per comodita’, tutto giusto…ma no, Nicky deve contestare, non gli va bene…Con Tim avrebbe detto: Ma perche’non ci vai tu su quei campi la’?
E secondo lui l’asvrebbe detto in tono gentile, non arrogante…E questo sara’ il motivo per cui a dicembre lo cacceranno via dalla Bollettieri…Non per il Tennis, ma per lamancanza di rispetto verso gli Adulti…certo, se giocasse come Agassi avrebbe qualche possibilita’ in piu’ di restarvi…
Oh, sia ben chiaro, noi siamo d’accordo con l’Academy: se vuole davvero restare a Bradenton, che lo trovi lui il modo di venire a patti con se stesso …di far quagliare l’animo dello scorpione con l’utilita’ del rospo traghettatore…
Salvatore Buzzelli says:
una piccola ma importante precisazione: il mio non ĆØ “Centro Ottimale per l’Allenamento” ma “Centro Tecnico per l’Allenamento Ottimale”.
Due cose sostanzialmente ed assolutamente differenti.
Grazie comunque Stefano.
Stefano Grazia says:
E cosi’ Archipedro & Co vedono e capiscono che a me storpiare i nomi viene proprio naturale, con amici e nemici… In realta’ lo faccio apposta per sollecitare errata corrige, rettifiche e puntualizzazioni e cosi’ mi aumento, anche in periodi di stanca, l’odiens’, e va mo la’… Scherzo ma fin da ora avverto The Buzz che potrei aver sbagliato anche negli articoli gia’ consegnati e lui, spero, mi perdonera’… Vabbe’, direte che sono superficiale e manco di rispetto ma la verita’ e’ che proprio io come giornalista farei schifo, avendo questa forma di pigrizia e pressapochismo sul controllo delle citazioni, dei nomi, dei fatti… Sara’ che non mi prendo troppo sul serio e non reputandomi conduttore di una rubrica L’Esperto Risponde, mi permetto il lusso del pressapochismo …e il piu’ delle volte non vado a controllare, mi affido alla memoria (scarsa) e alle sensazioni …Avrei bisogno di un editor … Sulle fonti no, di solito le cito giuste ma non fidatevi mai troppo e non prendetemi mai troppo sul serio, non sono affidabile come i Quattro dell’Oca Selvaggia, io sono piu’ un Cacciaballe attorno al Fuoco del Caminetto, un Cazzaro da Bar Sport, un Pianista di Piano Bar …
Stefano Grazia says:
Al Prof dico solo (per montare la Souspence sul prossimo Articolo) che ieri abbiamo usato per la prima volta il sensoBuzz in modalita’ RANDOM (e con l’aggiunta di un cono alla base, a cui girare intorno prima di scattare verso lo stimolo acustico o luminoso) e devo dire che gli esercizi cosi’ sono piu’ esplosivi … Ma di questo riparleremo poi…
bogar67 says:
Gentile Professore Buzzelli ma che cosa sono un Centro Ottimale per lāAllenamento ed un āāCentro Tecnico per lāAllenamento Ottimaleā. In che cosa si differenziano? a cosa servono? perchĆØ un genitore come Grazia o cmq di un giovana agononista dovrebbe portare il proprio figlio in uno di questi centri? ho provato a capirne di più su preparazioneatleticatennis.it ma non vi ho capito molto e le notizie mi sono sembrate scarne a parte il suo curriculum eh eh
nunziovobis says:
Naturalmente io sono dell’idea che prima bisogna creare l’atleta e poi il tennista, su questo non ci piove e ci metto la mano sul fuoco, poichĆØ ricordo bene da ragazzino come correndo a destra e a sinistra per varie cose, poi in campo riuscivo ad essere un fulmine nonostante non fossi magrolino, quindi con mia figlia la prima cosa su cui insisto ĆØ il movimento di qualsiasi tipo, basta che corre. Praticamente io divido l’oretta di allenamento in due parti: esercizi di tennis e esercizi di movimento. Questi esercizi di movimento consistono in giochetti banali, ma funzionali, ad esempio ho creato un tappetino che imita il gioco della campana (lo ricordate spero) e gia 15 minuti di salti e saltelli veloci se ne vanno, poi esercizietti con le palline, tipo disporle su una riga e farli mettere sulla riga parallela del campo correndo, oppure creare stradine con le palline e farle colpire con i piedi oppure lanciarsi velocemente le palline sopra la rete mentre si corre, insomma in questo modo corre parecchio e su una cosa sono certo: ha 4 anni 21 kili ma quando corre non la prendi facilmente, anche se per ora ha un dritto pessimo, corre come una dannata
Salvatore Buzzelli says:
Gentilissimo Bogar,
relativamente alla dicitura āCentro Ottimale per lāAllenamentoā e āāCentro Tecnico per lāAllenamento Ottimaleā la differenza sostanziale sta nel fatto che nel primo caso si pone il “Centro” al centro (scusi il litigio di parole) dellāattenzione e dei discorsi mentre nel secondo caso ĆØ centrale lāallievo e di conseguenza lāallenamento ottimale per lui .
Come abbiamo più volte ripetuto in questo blog non esiste un allenamento perfetto che vada bene per tutti ma sicuramente esiste un allenamento ottimale per ognuno di noi; infatti lāallenamento ottimale prende corpo dallāanalisi soggettiva (quindi dalla valutazione morfologica e motoria dellāallievo) relativizzata allo sport che si vuol intraprendere, per poi materializzarsi in quelle che dovrebbero essere le metodologie i mezzi e la programmazione del lavoro per consentire la conquista della massima efficienza individuale.
Come diceva il mio maestro, il compianto Prof. Carmelo Bosco, āLāallenamento ĆØ unāarte che si basa sulla scienza ed un allenamento senza valutazione ĆØ un itinerario senza metaā.
Credo sia questo il motivo per cui già più di un genitore del blog mi abbia contattato.
Per quanto concerne il sito http://www.preparazioneatleticatennis.it posso confermarle che in effetti ĆØ stato un poā trascurato e quindi scarno di notizie, ma col gruppo di miei collaboratori (prof. Baraldo che segue Starace, Pennetta, Miccini, Burnett, e prof. Cassinello che segue Matteo Donati) ci siamo ripromessi di intensificare lāazione divulgativa soprattutto ora che stiamo lanciando il nuovo progetto metodologico legato al Sensotraining di cui a breve conoscerete i dettagli.
Per altre notizie per ora può collegarsi al mio sito personale.
Salvatore Buzzelli says:
mi sono dimenticato che inserendo un link, il post viene messo in lista di attesa, per cui lo rispedisco senza link.
Gentilissimo Bogar,
relativamente alla dicitura āCentro Ottimale per lāAllenamentoā e āāCentro Tecnico per lāAllenamento Ottimaleā la differenza sostanziale sta nel fatto che nel primo caso si pone il āCentroā al centro (scusi il litigio di parole) dellāattenzione e dei discorsi mentre nel secondo caso ĆØ centrale lāallievo e di conseguenza lāallenamento ottimale per lui .
Come abbiamo più volte ripetuto in questo blog non esiste un allenamento perfetto che vada bene per tutti ma sicuramente esiste un allenamento ottimale per ognuno di noi; infatti lāallenamento ottimale prende corpo dallāanalisi soggettiva (quindi dalla valutazione morfologica e motoria dellāallievo) relativizzata allo sport che si vuol intraprendere, per poi materializzarsi in quelle che dovrebbero essere le metodologie i mezzi e la programmazione del lavoro per consentire la conquista della massima efficienza individuale.
Come diceva il mio maestro, il compianto Prof. Carmelo Bosco, āLāallenamento ĆØ unāarte che si basa sulla scienza ed un allenamento senza valutazione ĆØ un itinerario senza metaā.
Credo sia questo il motivo per cui già più di un genitore del blog mi abbia contattato.
Per quanto concerne il sito preparazioneatleticatennis.it posso confermarle che in effetti ĆØ stato un poā trascurato e quindi scarno di notizie, ma col gruppo di miei collaboratori (prof. Baraldo che segue Starace, Pennetta, Miccini, Burnett, e prof. Cassinello che segue Matteo Donati) ci siamo ripromessi di intensificare lāazione divulgativa soprattutto ora che stiamo lanciando il nuovo progetto metodologico legato al Sensotraining di cui a breve conoscerete i dettagli.
Per altre notizie per ora può collegarsi al mio sito personale.
nicoxia says:
Stefano,quando mi sono permesso di suggerire a Freddo la pancafit per i suoi acciacchi invece delle tue medicine,non conoscendola mi hai dato del prezzolato e mi hai chiesto se prendevo commissioni,quando sono stato avvalato da quello che hai fatto scappare subito dandogli del venditore che invece era quello che fa usare la pancafit a Galvani,che nel blog avrebbe portato valore aggiunto,la tua testa dov’era?
nicoxia says:
Bogart,tutti gli atleti che hanno impugnature estreme hanno un maestro,se tu pensi che il tuo non possa commettere errori fai bene a fidarti,però se si conosce il problema si può intervenire tempestivamente.
bogar67 says:
Gentile Professore, la ringrazio per la risposta esaustiva, la migliore pubblicitĆ ĆØ il passaparola ma oramai viviamo nell’era internet….. io ad esempio tempo fa avevo linkato il sito preparazioneatleticatennis.it e quello personale dove vi era il sensotrainig al mio maestro ed ad altri genitori di giovani tennisti di 10/12 anni. Purtroppo in questo momento la struttura del circolo ove i nostri bimbi giocano e si allenano non consente una preparazione atletica adeguata a seguito di un alluvione che l’ha danneggiata un paio di anni fa. Non esiste una vera palestra e gli spazi per fare atletica non sono proprio il massimo, ciò che mi spinge a frequentare il circolo ĆØ la capacitĆ e bravura indiscussa del maestro responsabile nell’insegnare tennis e la speranza che tutto si metta prima o poi a posto, mia figlia ha ancora 5 anni (6 anni tra un mese) ed ancora ĆØ nella fase di una preparazione prettamente ludica, tra un paio di anni, quando cioĆØ si entrerĆ in una fase agonistica valuterò altre soluzioni tra le quali anche quella a malincuore di cambiare circolo.
bogar67 says:
Grazie Nicoxia, mia figlia sono un paio di giorni che a tennis non si diverte come prima, credo che sia colpa mia perchĆØ per prenotare il campo devo farlo un paio di giorni prima ed andare era diventato per lei quasi un obbligo e non assecondare per cui stasera gli ho dato 10 euro e gli ho detto comprati 5 bollini (se ne appone uno in bacheca per le prenotazioni di 1 ora), conservali nel tuo cassetto e tirali fuori quando hai voglia di giocare. Vedremo dopo quanti giorni vorrĆ rigiocare nel frattempo, aspettando settembre la sera mi riapproprio del mio fisico e della mia vita, vado a correre e vedo se posso perdere qualche chilo.
Ted meekma for president says:
Stefano,
leggendo quello scrivi mi sono posto una domanda brutale: ma quanto hai speso per il Tennis di Nicholas dal 2004 ad oggi? Sia chiaro la mia non è una curiosità cinica o meschina, credo solo che qualche dato sulle spese/investimenti possa servire da case history per altri genitori. Le famiglie di solito sono molto abbottonate sul tema costi, per ovvie ragioni. Ma credo sia utile una riflessione su questo punto, basata non tanto sulla morbosa curiosità di sapere se in sei anni hai speso più o meno di 300 mila euro, quanto piuttosto
mirante a fare chiarezza sulle spese strutturali o non, sugli investimenti e sulle trappole che un cammino come il tuo può presentare.
Stefano Grazia says:
Nicox: datti una calmata,su, rilassati, magari su una Panca Fit… A parte che del Prezzolato l’avevo dato (mi par di ricordare) non a te ma proprio a Benelli che in quell’occasione sembrava Vanna Marchi ma lui se l’e’ cosi’ presa che infatti mi ha invitato a cena (e non restarci male, ma ci siamo scambiati email private molto simpatiche) … A conferma che secondo me voi a volte vi prendete tutti un po’ troppo, troppo sul serio, manco fossimo tutti Pistolesi e Binaghi … E un po’ di autoironia, no? Se uno di voi era Pietrangeli o la Pericoli o il Giornalista (Caputo?) cosa facevate dopo il pezzo di Ferrero su tennisbest, invadevate la Polonia?
Bogey: e’ incredibile come un certo tuo percorso assomigli fin troppo pericolosamente al mio… Tu hai un grande vantaggio pero’: una femmina… Oddio, magari a 14 anni ti dara’ piu’ problemi che un maschio, ma le possibilita’ di riuscire nello sport sono infinitamente superiori (ovviamente partendo da un minimo di talento e dal presupposto di fare tutte le cose giuste … Cose giuste che evidentemente sta facendo il mio Adorabile Nemico Per Le Palle visto che scartabellando i Tabelloni ETA (dal momento che nessuno di voi si azzarda piu’ a raccontare dei propri tornei e di quelli degli altri) ho potuto leggere che Alessia ha colto una bella semifinale in un ETA U12 in Svizzera, con 4 vitorie (di cui una per 76 al terzo nel secondo turno, 71 il risultato del TB) e finendo sconfitta solo poi dalla eventuale vincitrice, tal ELHADJI, francese … In realta’ cercavo di vedere cosa stavano facendo nell’U14 e nell’U12 i ragazzini possibili avversari di Nicholas nei prossimi 5 anni, lasciando perdere i Mostri Sacri tipo Quinzi & Co ma guardando quelli dal quarto,quinto posto in giu’ fino al 20esimo, ma non ho saputo resistere alla tentazione di guardare anche le U12 perche’ come sapete ho una predilezione (solo sportiva) per le fanciulle in fiore, le uniche veramente in grado di commuovermi ed emozionarmi come mi sembra di avervi dimostrato con le mie cronache dall’Eddie Herr dell’anno scorso… Non avendole viste giocare mi sara’ comunque impossibile comparare i livelli delle nostre Figlie del Blog con quello delle Ragazzine d’Oltre Oceano (Black, Shiskyna, Nefedova, McLoughlin…) che magari mi capitera’ di vedere all’Img o in un qualche torneino in Florida… Ci saranno sicuramente 4-5 nuove ragazzine 97-98 che inizieranno l’anno da Full Timer e magari nessuna sara’ IL FENOMENO ma proprio per questo poteva essere interessante vedere se c’erano grosse differenze con Zerulo, Pera, Sartori, Ginocchio e ovviamente Chiara, Vale,Aless (x)ia, Ele e altre di cui abbiamo forse perso le traccie … Ovviamente bisognerebbe anche non interpretare ogni mio commento con malizia (cioe’ se parlo bene della Shiskyna non e’ per denigrare l’erba di casa nostra, tanto piu’ che sono d’accordissimo con Atti che mi faceva notare che ogni anno ai campionati italiani le migliori 8 di una categoria non sono mai le migliori 8 dell’anno precedente nella categoria appena inferiore … E che quindi stiamo sempre parlando del Grande Nulla, o meglio di un Limbo …)
In piu’ io di tennis non capisco granche’, e’ risaputo, e quindi i miei commenti sono solo canzonette o discorsi da bar …
Atti says:
TED alias PPR⦠che gran bella domanda !
Del resto alle domande che premettono “inequivocabilmente” di non essere tendenziose (“Sia chiaro la mia non ĆØ una curiositĆ cinica o meschina”) ā¦. si puoā non rispondere ?ā¦
Nel frattempo che Stefano fa la somma degli scontrini e pensa alla risposta…. visto che la parte economica interessa allo stesso modo della parte tecnicaā¦perchĆ© non ci tiene lei, da profondo conoscitore ed esperto delle vicende tennistiche giovanili (e non solo)… una bella lezioncina ?ā¦.
Su ci illumini⦠visto che brancoliamo nel buio⦠e ci serve un Faroā¦
āOK IL PREZZO Eā GIUSTOā
Lāesperto rispondeā¦.
Una sua bella lezione di economia applicata al budget familiareā¦. step by step…dalla culla a Wimbledon…
Gratis.. naturalmenteā¦giusto per farci un idea… di quale sia la via maestra … per chi vuol fare sul serio
Gus says:
Quoto Atti.
āSu ci illumini⦠visto che brancoliamo nel buio⦠e ci serve un Faroā¦ā
In effetti ancor più che il caso singolo di cui peraltro credo giĆ si sappia (più o meno), sarebbe interessante il punto di vista di un esperto, magari aiutandoci a capire anche che tipo di famiglia cāĆØ dietro, cioĆØ un dipendente delle poste, un libero professionista, un imprenditore.
Potrebbe essere persino una buona base per unāinchiesta giornalistica.
A Ted diamo fiduciosi.
Gus.
bogar67 says:
Stefano, un paio di giorni fa ho letto sul giornale regionale Unione Sarda la recensione di un libro che parla del tennis Sardo corredato da alcune foto tra cui quella di Anna Floris fotografata allāEddy Herr insieme alle sorelle Williams. Poi ho cercato su google qualcosa giuste per capire come mia figlia possa far meglio eh eh eh e mi sono imbattuto in notizie contraddittorie. In una vi sono le lamentele allāepoca di quando ella giocava con il TC cagliari con presidente Binaghi per un mancato contributo economico di 15.000.000 di lire da parte della Fit con presidente Galgani dato invece alla Vinci e alla Pennetta e giustificato come politico perchĆ© la Sardegna non lāho aveva votato alle predenti elezioni, cosa che aveva mandato su tutte le furie anche quel grande giornalista che ĆØ stato Candido Cannavò e forse aprendo la strada a Binaghi Presidente, dallāaltro leggo su questo sito dellāintervista al Coach Paolo Ricci che dice che la Floris si sente male ogni qual volta mette piede nel circolo storico cagliaritano e che con Binaghi proprio non andava dāaccordo avendola ostacolata nella sua carriera, praticamente due notizie opposte tra loro. Ma chissĆ quante cos non sappiamo……
Stefano, tornando a mia figlia penso che anchio ad un certo punto non racconterò nulla su lei, tu sei estraneo a certi giochi di potere perchĆØ stai all’estero, hai il denaro dalla tua parte, ma qui in Italia in tutti gli ambienti, non solo nel tennis, chi cerca di emergere da una qualsiasi situazione ĆØ sempre preso di mira per invidia o quant’altro per cui per non rischiare di impantanarmi forse certe cose ĆØ bene tenerle per se e non affidarle al web.
nunziovobis says:
Bogart ho letto che senti che tua figlia sia un po stanca di tennis, credo che siano solo tue sensazioni, perchĆØ per esperienza mia posso dirti che ogni giorno cambiano le loro idee, a volte non gli va proprio a volte ti chiedono loro, quindi non puoi entrare nella loro testolina, perchĆØ i bambini hanno i neuroni un po ingarbugliati e capire cosa vogliono ĆØ praticamente impossibile. Riguardo alla teoria che i bambini devono prendere il tennis come un gioco per divertirsi, in veritĆ non so se sia una teoria 100% valida, perchĆØ secondo me un minimo devono pur capire che si va a giocare anche per imparare uno sport che richiede sacrificio e un po ai bimbi bisogna spiegare il perchĆØ si va a fare questi allenamenti e si perdono queste ore che si potrebbero dedicare alle barbie o ai cartoni animati. Io penso che mia figlia abbia capito che andiamo a giocare soprattutto per diventare bravi e poi anche per divertirci, perchĆØ lei si diverte anche nel fare altre cose senza sudare, invece a tennis lei va a farlo anche perchĆØ vuole diventare brava e quando finisce l’oretta di allenamento lei esce tutta orgogliosa, perchĆØ ĆØ consapevole di aver imparato e di aver messo un mattone sopra il suo muretto. Un altra cosa importante: ĆØ consapevole che il tennis ĆØ una cosa che lei sa fare e molti altri bimbi che conosce no, quindi lo ritiene una cosa speciale, che le appartiene e che nessuno può toglierle e si rende conto che ogni giorno che passa questo tennis la rende sempre più speciale.
Ted meekma for president says:
Atti & Gus,
premesso che le vs richieste siano del tutto prive di ironia ed esprimano un bisogno reale,
ho materiale sufficiente, credo, da poter mettere a disposizione. vorrei solo poter strutturare meglio il documento per poter articolare il budget o i budget in base alle risorse complessive di ciascuna famiglia, come giustamente sottolinea Gus. E’ un lavoro complesso, perchĆØ nel tennis non esistono costi standard. Ed ĆØ esattamente quello che un istituzione illuminata dovrebbe fare, supportando le famiglie nel difficile lavoro di pianificazione. Se io ad esempio, e per assurdo, fossi il Presidente del Comitato Lombardo mi occuperei anche di queste cose. Per rispondere al bisogno diffuso di managerialitĆ nello sport, che oggi genera il 3,7% del Pil europeo.
Stefano Grazia says:
Un attimino di pazienza …
bogar67 says:
@Ted meekma for president Dell’Edera in una intervista dice che la Vinci a 15 anni aveva girato giĆ il mondo mentre la Pennetta solo l’Italia e tutte e due sono arrivate. Da ciò deduco che la Pennetta fino a 15 anni presumo abbia speso meno della Vinci eppure il suo Price Money in virtù di più successi in carriera ĆØ sicuramente più alto.
@Nunziovobis tu scrivi “Io penso che mia figlia abbia capito che andiamo a giocare soprattutto per diventare bravi” ecco vedi questa ĆØ una percezione che raramente ho notato in mia figlia, il suo scopo fino adesso ĆØ stato quello di divertirsi, imparare ĆØ venuto da se, però quando siamo tornati dalle ferie la prima cosa che ha detto orgogliosamente al maestro ĆØ stata ” ho fatto xxx palleggi al muro”. Poi come dici tu i bimbi cambiano idea ogni 5 minuti, si passa da non ho voglia a sedute molto giocose e divertenti per cui fruttuose. Ieri ad esempio dopo essere uscita prima che finisse l’ora dal campo e dirmi che non aveva voglia, tornati a casa però ha elencato i tre sport che vuole fare quest’anno (Tabella Bertino munchkin) ed in primis ha messo il tennis, poi il nuoto ed infine la danza ma ha specificato che se non fa i compiti e deve saltare uno dei tre sport questo non sarĆ mai il tennis. Mia moglie dice che portandola anche a danza ci sta il rischio scongiurato con il nuoto che si innamori di qualcos’altro e questo rischio sono disposto a correrlo.
nunziovobis says:
Grande Bogar, praticamente facciamo le stesse cose, tennis nuoto e danza, solo che la danza molto ma molto alla buona, la usiamo solo per darle ritmo, cosa essenziale nei bambini, questo non l’ho imparato sui libri, ma nella vita e grazie a Dio io ho avuto un infanzia dai 0 ai 14 anni di cui mi ricordo tutto perchĆØ ĆØ stata fantastica, senza bisogno di cose assurde ci divertivamo tantissimo, bastava un pallone e un paio di scarpe per fare la porta
Ted meekma for president says:
@ bogar67
l’esempio citato dal buon Michelangelo conferma che nel tennis non sempre vale il detto popolare “chi più spende meno spende”. L’importante ĆØ allenarsi bene e fare le cose giuste (o il minor numero di errori possibili). C’e’ chi ĆØ più precoce, chi ĆØ meno precoce, anche a livello di motivazioni. In questo percorso, che non ĆØ un percorso lineare, qualcuno si perde per strada, qualcuno arriva tardi rispetto alla media ma arriva. E ci sono famiglie che vanno in default – come un’impresa che fallisce – perchĆØ ostinate o mal consigliate (o entrambe le cose). Il mio ĆØ un discorso chiaramente generale, non mi riferisco a Stefano che risiede all’estero e come tale rappresenta un caso particolare, con delle necessitĆ di education, che lui stesso ha ampiamente espresso in passato.
bogar67 says:
nunziovobis per sviluppare le capacitĆ motorie di base, la velocitĆ e la resistenza l’illustre Luigi Bertino nel libro da te chiesto a Mauro e che invece mi ĆØ stato gentilmente prestato propone questi sport per i bimbi dell’etĆ delle nostre figlie:
a) hochey (non so dove trovare qualcuno in grado di insegnarlo alla mia piccola, se poi si tratta di hochey su ghiaccio mi ĆØ impossibile);
b) basket (ĆØ in previsione per prossimo anno ma mia figlia mi ha giĆ fatto sapere che non ne vuole sapere);
c) netball (non so che tipo di sport sia);
d) calcio (qualche tiro a pallone dopo le sedute di tennis sempre fatte);
e) pallamano (visto fare qualche giochino nell’ora di atletica);
f) nuoto (1 ora a settimana più l’estate al mare della sardegna);
g) bicicletta (con quella si va sempre al parco e giĆ ai 4 anni andava senza rotelline);
h) danza (dal 15 settembre inizia i corsi di danza moderna per prendere anche ritmo, faccio notare che da ricerca effettuate le migliori under tra cui la Zerulo provengono da questa disciplina).
bogar67 says:
@ Ted meekma for president il problema ĆØ che andare in default se non hai delle basi economiche solide alle spalle nel tennis ĆØ più facile che in molti altri sport. Il rischio ĆØ maggiore perchĆØ l’investimento ĆØ maggiore, il disponibile (in tutti i sensi) Giorgio Errani ci raccontava che solo dopo i 16 anni ha cominciato ad avere un ritorno economico con la sua Sara mentre prima di soldi ne ha buttati e per buttati intendeva perchĆØ frutto di errore di valutazione e non per dispregio del denaro. Oggi un genitore ceto medio – basso che ha ancora diversi anni di mutuo alle spalle o vive in uno stato di benessere accettabile ma non certo eccellente non può permettersi di fare errori di valutazione nella crescita tennistica del proprio figlio, prima di pensare di portare il proprio giovane tennista a partecipare non dico all’Eddy Herr ma anche ad un semplice eta in un luogo distante del territorio nazionale ci pensa due volte e si chiede se ne valga la pena facendo attenzione al bilancio familiare. Una volta pensato di affrontare la spesa se si decidesse di andare il rischio ĆØ quello di mettere poi troppa pressione al figlio facendolo partecipe e consapevole della spesa affrontata con conseguente tensione a mille durante la prima o la seconda gara, certo si potrebbe invece avere l’effetto contrario dove sapendo dei sacrifici del genitore l’impegno del figlio sarebbe maggiore ma chi resta con l’ansia addosso del ci riuscirĆ o non ci riuscirĆ ĆØ sempre quel tipo di genitore.
Ted meekma for president says:
Bogar,
sono pienamente d’accordo, condivido ogni singola parola
Monet says:
beato giorgio errani che ha avuto un ritorno da sua figlia dopo i 16 anni,io conosco un genitore che sebbene abbia il figlio nei 100 da quasi 4 anni,ancora investe (stavolta i suoi di soldi) ĆØer cercare di arrivare all’optimum (vedremo se ci riuscirĆ ) e prima di andare pari spera che il pargolo vinca anche lui ,anche a 30 anni (come la schiavone) uno slam,per poter rientrare di quello che dai 12 anni in poi ha speso….(forse ho esagerato un pò……)
bogar67 says:
Monet forse ĆØ meglio se facevi una femmina eh eh eh
nicoxia says:
Stefano, come, io ti stuzzico un po’ e tu mi dici di calmarmi.
bogar67 says:
Monet a dire il vero forse Giorgio Errani scriveva tre anni fa riferendosi alle spese che da poco aveva visto la luce, non saranno 16 anni ma magari sui 18/19. Cmq Monet non ci provare con me, sono della Gdf eh eh eh
Age: 23 (24.05.1987) Birthplace: Sanremo, Italy Residence: Arma di Taggia, Italy Height: 5’10″ (178 cm) Weight: 163 lbs (74 kg) Plays: Right-handed Coach: Oscar Serrano
Prize Money*
As of 16.08.2010
2010 Current
85 9 14-21 0 $ 323,613
Career High
54
30.11.2009
57-78 0 $1,204,285
*Singles & Doubles combined
Monet se “quel” genitore ha speso più del Price Money indicato sopra, riferendosi anche al solo anno e non al totale, più che essere un pittore impressionista dovrebbe essere uno che fa impressione eh eh eh
nunziovobis says:
Come avrete ben capito la cosa che veramente mi piace poco di questo sport ĆØ i soldi che si spendono, se ne avessi non mi preoccuperei, ma visto che come Bogar anche io tra mutui e cose varie a stento passo il mese, dover pagare cose assurde, credo mi sarĆ difficile. Purtroppo a mia figlia piace, quindi in qualche modo devo cercare di far quadrare la cosa e a volte riflettendo con me stesso mi chiedo: ma gli sharapov, Williams, rezai come diavolo avranno fatto se avevano sicuramente una situazione economica forse peggiore della mia?
e tutti quei ragazzi dell’est che occupano i primi posti delle classifiche nei vari under (primi posti inteso come 100) vengono tutti da famiglie agiate?
Come fanno questi? vi siete mai posti queste domande? PerchĆØ papa Williams non pagava 30 dollari un maestro invece di vedere cassette alla tv e giocare lui?
Io ci penso spesso a questo…..
Stefano Grazia says:
Una volta era piu’ facile ottenere delle full scholarship nelle grandi academies americane…Ed e’ quello che hanno ottenuto le Williams, la Capriati, la Seles, la Sharapova…ma occhio, loro erano ASSOLUTAMENTE FENOMENALI…Come loro altre meno fenomenali ebbero le scholarship e si persero…20 anni fa magari l’avrebbero data anche a mio figlio… adesso in tempo di crisi, la danno solo a un Quinzi o a un Carlos Bouda … E giustamente, per catita’. Allo stesso modo in Italia a una decina danno la possibilita’ di andare a Tirrenia: chi ha i mezzi economici magari pensa di fare meglio andando altrove ma chi i mezzi economici non li ha si dovra’ accontentare e comunque, se fosse un fenomeno, probabilmente lo sarebbe sia da Bollettieri che a Tirrenia …
Il problema e’ semmai come avviare al tennis una massa maggiore di fenomeni che invece vengono dirottati ad altri sports o comunque di far continuare atleti che magari a 12-14 anni non sono fenomeni ma per caratteristiche fisiche-mentali lo potrebbero diventare piu’ avanti se solo ne avessero l’opportunita’ … Questo dovrebbe essere lo scopo di ogni Federazione e a questo ogni Federazione dovrebbe puntare (con campi pubblici in cemento e soprattutto nelle scuole, con associazioni sportive al postoi dei Circoli, con tornei nel week end almeno da Ottobre a Giugno, con campi gratis per gli U14 nei circoli almeno quando non sono occupati dai Soci Adulti e Paganti). Poi e’ inutile addossare colpe alla FIT per la mancanza di risultati:anche i Francesi non vincono Slams dall’86 nei maschi, gli inglesi hanno solo Murray nonostante i soldi, l’USTA non ha piu’ un americano nei Top 10… Il Tennis sta morendo nei paesi occidentali perche’ soffocato dai costi…Solo i trentenni o i pensionati o gli ex atleti di altri sport cominciano a giocarci ma sempre di piu’, ahime’, preferiranno il Golf… Verranno invece fuori atleti da nazioni excomuniste o comunque che mantengono sistemi d’irregimentazione sportiva (direi la Cina ma forse anche la Korea) quasi obbligata con reclutamento ampio su base annuale …
Comunque sui soldi da me spesi …appuntamento fra breve…
Stefano Grazia says:
No, non parlero’ di soldi, anche perche’ e’ tutto relativo. Quello che per me e’ una spesa ingente per altri eā solo noccioline e viceversa, ma posso dirvi che dai 3 ai 7 anni ho speso praticamente zero ⦠e dai 7 ai 12 non tanto, solo quei due viaggi allāanno da Bollettieri per due settimane e per il resto dellāanno noccioline (cioeā pocket money, soldi in moneta locale che altri espatriati spendono in colossali abbuffate, birra, nightclubbing ⦠āgli americani che espatriano si ritrovano tutti quaggiuā alle spalle una storia improbabile un amore che non vale piuāā¦E poi verso sera li vedi tutti a caccia di una donna e viaā¦E attraversano la notte a piedi per ruffare la malinconiaā¦De Gregori,of courseā). Cioeā ognuno puoā spendere quello che puoā, lāimportante eā non indebitarsi o non lasciare il proprio lavoro per inseguire sogni basati sul Grande Nulla e dalle troppe variabili ā¦
Poi Archipedro (posso chiamarlo Archi(wiki)pedia? No? Peccatoā¦Dai, questa era carina,e senza il minimo intento offensivo, semmai solo ironico ā¦) puoā darmi del Censodopato oltre al Pianista da Piano Bar,e si,magari anche a ragione, ma io ho cercato di guardare sempre le cose da un certo punto di vista: se un milionario mette I propri figli tutti in un Academy tipo IMG con lo scopo non tanto di creare un campione ma di farlo crescere Mens Sana in Corpore Sano e tirarlo via dalle tentazioni della strada,dalle cattive compagnie, dallāozio di Beverly Hills 90210 ⦠boh, io invece di provare invidia, provo simpatia e magari approvo ⦠(Come per la Sharapova criticatissima dai piuā che ricca e bella invece di fare la Kournikova o peggio ancora una delle tante Veline o Prezzemoline, eā liā che si fa il mazzo percheā lei vuole vincere gli Slams (alla faccia di chi le criticava il padre invadente, il mitico Yuri ⦠magari scopriremo fra qualche anno che era il Padre Ideale, magari solo un poā esuberante quando faceva il tifoā¦).
Comunque io quei soldi, del milionario intendo, non ce li ho, mai avuti, e neanche quelli di Monet, ma sicuramente al bambinetto che a piedi scalzi gioca al National Stadium, noi appariamo ai loro occhi come a noi appaiono Berlusca, Bill Gates e lo Sceicco del Burnei ⦠Si fa per dire ma qui un Autista si becca 200 Euro al mese e sicuramente deve affrontare, per I propri figli, problemi diversi da quelli che dobbiamo affrontare noi ⦠Poi a me appaiono, rispetto a me intendo, di tutto un altro livello anche I Miccini e i Quinzi e tra lāaltro loro almeno ottengono anche le scholarship o le sponsorizzazioni ⦠Anche Sendegeya, due genitori Medici in UK, ha ottenuto in tempi un po’sospetti (e Ted sa a cosa mi riferisco) una scholarship basata sulla sua ‘allenabilita’ …Certo, avrebbe fatto comodo anche a noi, anzi quello era proprio l’obiettivo… Fallito clamorosamente e quel che mi fa rabbia e’ che e’ fallito soprattutto per motivi che nulla hanno a che vedere col suo gioco (o il suo atletismo che anzi, alla Bollettieri,saran coglioni loro, e’ molto ben considerato…) Posso infine anche ricordare che I Genitori della Shiskyna pagano 150.000$ allāanno per avere pieno accesso alla Bollettieri e per avere da Img un Coach e un Preparatore Personale ⦠Noi pensavamo fosse sponsorizzata, maccheā: paga anche lei, e piuttosto salato ā¦
Il Fattore Morale che invoca Archipedro equivale al Peso del Mondo ā¦e quindi no, non vi parlero’ di scontrini e ricevute ma vi ammorbero’ con la storia della mia vita, priva di stenti e sicuramente relativamente agiata. Ma,appunto, relativamente. Non provengo dunque, come magari qualcuno di voi avra’ potuto pensare, da una famiglia ricchissima, mia madre era la figlia del fornaio di Calderino e aveva fatto solo la seconda elementareā¦mio padre si era invece laureato,dopo la guerra dove era stato per un anno prigioniero in Grecia nutrendosi di radici, in Agraria e quindi non eā che fosse un milionario ma sicuramente,da quando sono nato, siamo sempre stati benestantiā¦avevamo la televisione e la lavatrice, da piccolo avevo il forte coi soldatini, ho avuto la bicicletta e andavo al mare dagli zii, prima a Portovenere poi a Numana ⦠Il motorino me lo sono comprato io risparmiando per un anno sulla paghetta, sui soldi dellāautobus (a 100 lire alla volta), non andando al cinema ⦠gli sci me li compravo organizzando settimane bianche ⦠il mio sport era il rugby, allora poverissimo, sui campi di serie B ⦠le scarpe (le mitiche Koala con la punta dura) me le dovevo comprare io, la societaā pagava solo le trasferte allāalba col Pullman o in treno ⦠Una volta, a 22 anni, andai in vacanza in Grecia (Ios, Mikonos, Santorini ā¦) con un mio amico: lui partiā con 600mila lire io con 200⦠ritornai una settimana dopo di lui, bello magro e asciutto, e arrivato a Lecce con le ultime 10mila, lire comprato il biglietto del treno, mi concessi con le ultime diecimila lire una bistecca al ristorante ⦠Anche quando andai in Corsica il giorno che avrei dovuto prendere il treno per Livorno alle 10.28 del 2 agosto da Bologna e poi a mezzanotte decidemmo che,grazie a un portapacchi per la tenda, c’era posto anche per me in macchina con gli altri tre amici, il rapporto dei soldi a disposizione coi miei tre amici era sempre di 1 a 3 circa, un po’ perche’ loro avevano genitori piu’ ‘spanizzi’ un po’ perche’ magari loro gia’ lavoravano … Nulla di tragico, ripeto…Una infanzia e un’adolescenza senz’altro superiore alla media ma nemmeno da Figlio di Onassis o di Montezemolo … Mai avuto un auto mia, usavo la cinquecento prima e la 127 poi di mia madre ⦠Ovviamente cāera chi stava molto peggio ma per tutta lāUniversitaā rispetto ai miei amici piuā o meno provenienti dagli stessi strati sociali, ero io quello piuā spesso senza un soldo ⦠Poi magari a casa il frigo era pieno, eravamo noi ad invitare gli amici, eravamo noi ad avere la casa in montagna per andare a sciare ⦠Prioritaā, insomma.
In Jamaica e c’era un ingegnere italiano e mi ricordo che rimanevo sempre un po’ sorpreso dal fatto che lui rimanesse sorpreso dal fatto che io avessi tanti CD e che mi chiedesse quanto costasse il CD Player o il Walkman della Sony o i windsurf … Perche’ per me lui era uno che guadagnava il doppio di me e che spendeva un fracasso di soldi in abiti firmati e scarpe, aveva a casa un Duetto e andando a mangiare fuori tutte le sere e magari ordinando un giro per tutti… Io giravo con un Maggiolone Aranione Made in Brazilia a 1000Jamaican Dollar al mese e ai piedi portavo le espadrillesā¦A volte non mi volevano far entrare nei locali dove (a quei tempi) imponevano giacca e/o cravatta ⦠E io a spiegare che le espadrilles erano molto trendyā¦Peroā ricordo con grande soddisfazione la volta che allāIllusions mi venne incontro la moglie di Issa, miliardari di origine libanese e proprietary di vari negozi di moda, che senza ancora conoscermi mi disse: I like your shoes! (Invece migliaia di anni dopo in Nigeria una volta che dovevo presentare un nuovo socio allāIkoyi Club mi presentai in giacca (Armani ma molto casual) e cravatta ma con delle superga bianche ai piediā¦maccheā, non mi facevano entrareā¦e il mio candidato, un ragazzo della Saipem, correva il rischio di non essere ammesso e perdere sei mesi, un annoā¦Torniamo fuori e becchiamo il suo autista (io ero venuto senza) e gli chiediamo che scarpe ha: dei mocassini unti e bisunti e scarciofatiā¦Me li metto e torniamo dentro: Va bene cosiā? E il Guardiano: Very good, sir⦠Insomma, Lapo Elkan lāavrebbero preso a calci in culoā¦) Comunque e’ vero, in scarpe ho sempre risparmiato molto, tranne che in scarpe da tennis ⦠E anche in gioelli: essendo mia moglie una geologa gemmologa ho sempre preferito regalarle windsurf, racchette, maze da golf piuttosto che diamanti ⦠Ma molti dei miei colleghi espatriati I soldi li hanno spesi in gioelli⦠Ho letto che quell coglione di Cassano (peraltro simpaticissimo) ha perso fra le onde un orecchino da 50.000 Euroā¦Io ho perso un paio di volte (forse tre) degli occhiali Oakley, in windsurf o semplicemente facendo il bagno, e mi son sentito coglione uguale ⦠Ma tornando al mio amico ingegnere fighetto e scialacquone, poi andavi a casa sua e il frigo era vuoto… Insomma, anche li’ : avevamo diverse priorita’. Io andavo, a quel tempo, fuori a mangiare di rado, se andavo in un locale la sera mi tenevo la mia consumazione fino all’ultimo, non offrivo da bere per tutti ma se venivi a casa mia il frigo era pieno e potevi ascoltare buona musica…e leggere tanti libri.
OKAY, e voi direte: MA PERCHE’ CAVOLO CI RACCONTI QUESTE COSE? Per dire che e’ tutto relativo…Quello che per me e’ un costo impossibile, per altri puo’ risultare patatine…E FANNO QUINDI BENE A SPENDERLI.
Quello che magari e’ per me abbordabile ora, in questo momento, puo’ non esserlo per molti di voi: devo dunque sentirmi in colpa, vergognarmi, non spenderli perche’ oltretutto il risultato finale non e’ quello sperato?
Lo so, magari Nicky arriva in Italia, va a giocare un paio di ETA e i Nike del Trentino e non ottiene risultati degni di nota e allora ecco che colpi di gomito e strizzatine d’occhio dietro le spalle, ‘si, ma tutto sto Bollettieri e poi…Meglio stare a Casalecchio, allora…’ della serie meglio le tagliatelle della Meza Libanese o dello Red Snapper di Hellshire o dell’Ackee e Curry Goat Jamaicani o del Masala Doza dei ristoranti Indiani o del tapanyaki giapponese… Si, magari le tafgliatelle di mia moglie sono meglio ma cio’ non significa che mangiare anche il resto sia una esperienza che trascende dalla qualita’ delle tagliatelle e quello che per tutta la vita ha mangiato solo spaghetti (metaforicamente,eh…) risultera’ piu’ limitato di chi ha potuto apprezzare tutti gli altri gusti…
Il fatto e’ che e’ difficile spiegare ogni volta che Bollettieri e’ solo un tassello, piu’ o meno riuscito ed essenziale, nella storia di mio figlio e che quindi non si puo’ staccare nettamente la spesa del tennis dalla spesa che avremmo comunque compiuto per accrescere il suo vissuto…
Certo, se io il prossimo anno non passo gli esami di Idoneita’ fisica per l’estero, non posso piu’ lavorare all’Estero e tutto si ridimensiona…Ma sic stantibus rebus posso cercare di essere piu’ creativo per quel che riguarda il futuro di mio figlio… E non mi riferisco solo al Tennis, il Tennis e’ solo una parte del suo percorso e diciamo che da qui a Dicembre si decidera’ se davvero diventera’ quella predominante o se invece tornera’ ad essere parte del Mens Sana In Corpore Sano…
Stefano Grazia says:
Aspettate, dove andate, mica ho finito, cosi’ imparate a stuzzicarmi con domande personali…Mi sembra di essere Gambadilegno in una vecchia vignetta dei Topolino quelli belli dewll’infanzia, disegnati dai grandi del fumetto e raccolti nei Gialli Topolino…Il brigante catturato viene messo su poltrona e comincioa a raccontare la sua vita criminosa… E comincia dall’inizio, gli intima il Commissario Basettoni: dopo 6 ore lo si vede, di fronte a Basettoni e all’Ispettore Manetta stravolti e affaticati, tutto sorridente con sigaro e occhi commossi, preso dai ricordi del bel tempo che fu, raccontare di quando a 6 anni rubo’ il gelato al figlio del vicino… Insomma, mettetevi comodi… Dopo la Jamaica comprai usata per due milioni lāAlfa Sud di mio zio e tirati via I sedili di dietro la trasformammo, mia moglie ed io, in una specie di station wagon per un windsurfari a Tarifa e al Guincho, rigorosamente in tenda ⦠Ho cominciato a spendere un poā di piuā solo dopo diversi anni in cui lavoravo allāestero e per lo piuā li hospesi in libri e fumetti e poi anche in DVD ⦠Poi in qualche bella vacanza prima winsurfistica (sempre in Jamaica e poi a Maui) e poi tennistiche ⦠Infine qualche bel viaggio in Sud Africa e Seychelles, Victoria Falls, Namibia, Australia ⦠Negli ultimi anni abbiamo rinunciato a tutto questo per lasciar posto al tennis di Nicholas ⦠Devo sentirmi in colpa? Si, un poā si, ma solo percheā penso che forse sarebbe stato meglio girare il mondo e magari anche in barca a vela ⦠La mia vita allāEstero eā una Vita in Prestito e non eā la mia āveraā vita e forse questa schizofrenia ha anche complicato la vita di Nicholas, cresciuto inconsciamente in un certo modo e purtroppo con certe derive che su di lui hanno avuto forse un peso e delle conseguenze ⦠Colpa nostra? Certamente, ma fino a un certo punto. Senza dimenticare quel che disse lo Scorpione al Rospo: Itās my nature. Con buona pace di Nicox e Mad Max, se loro pensano che avendo avuto loro come genitore, Nicholas ora sarebbe educato come un Ufficiale di West Point … Ve lo lascio credere, ma non e’ cosi’ semplice…E comunque io mi tengo il mio Nicholas, che non sara’ Good Will Hunting ma chissa’, magari ci riservera’ lo stesso delle sorprese…
Lāabbiamo del resto visto anche in altri Espatriati con due o tre figli: stessi genitori, stesse esperienze ma figli completamente diversi: magari uno bravissimo a scuola, educato, scrupoloso mentre lāaltro fannullone, pigro, pluribocciato, perfino dedito a droghe ⦠Poi gli estremi si mischiano e si contaminano e abbiamo ragazzini svegli e brillanti ma dal ritmo africano e fatalista, saraā quell che saraā, magnana magnana, soon come ⦠E poi si cerca di ricordarsi come eravamo noi a quellāetaā, cosa facevamo, percheā lo facevamo ā¦
Quindi,ormai lāavete capito, non vi diroā quanto ho speso da quando ho cominciato col tennis, posso peroā ripetere una cosa: c’e’ gente che i soldi li spende (tanti) in certe cose e magari ne risparmia (tanti) in altre. In queste Grandi Academies Sportive ci sono anche figli di milionari che piu’ che creare dei campioni vogliono tenere i propri figli lontani dalle strade e dalle cattive compagnie e dargli nel contempo la possibilita’ di andare al College. Chi sono io per criticarli? Anzi, capisco il loro punto di vista … Io non sono ne’ carne ne’ pesce, forse anzi sono solo il Pollo …
Quindi i soldi si spendono a volte in tante maniere diverse… Io ne ho spesi davvero tanti, troppi in libri, fumetti, CD e recentemente anche DVD. Come me eā uno dei miei colleghi allāestero, grande medico ma anche capace di citarmi le Odi Barbare del Carducci in Tedesco (e infatti erano delle traduzioni) e I poemi omerici a memoria ⦠Ma anche citare da film e da fumettiā¦E lui mi dice sempre che I soldi spesi per un libro son sempre ben spesiā¦Poi mi fa comprare in America degli astrusi libri sulla vela, pezzi di antiquariatoā¦eā un tuttologo e sua moglie una bibliotecaria e una editor di importanti case editrici⦠Avraā speso una fortuna anche lui in libri⦠Ma ovviamente, sono banale, chi guadagna 1-2000 Euro al mese ha sicuramente limiti (e responsabilita’ morali nei confronti di se stesso e dei suoi famigliari) diverse da chi ne guadagna (a torto o a ragione) il doppio o il triplo o il quadruplo … Puoā spendere 50-100 Euro per lāedizione rilegata a colori in edizione limitata de La Ballata del Mare Salato o di Steve Canyon di Milton Caniff? Lo puoā fare lui che non ha figli e altri vizi da quando un intervento al cuore gli ha tolto anche quello dellāalcol e del fumo⦠Ho anche conosciuto gente che I soldi li butta sul tavolo del Casinoāā¦Ma non a Montecarlo o a Sanremo: ai casinoā puzzolenti e pieni di infime baldracche di Lagos o di Abuja ⦠Mai avuto il vizio del gioco, avro’ giocato a poker con gli amici (posta fissa 10 sacchi) l’ultima volta quando avevo 22 anni… Dopo giocavamo a Risiko e al Trivial Pursuit o a Subbuteo e magari facevamo anche l’alba, ma solo for the love of the game (e per poter distruggere a colpi di 6 le armate nemiche!)
Stefano Grazia says:
Continuando l’amabile (?)chiaccherata sproloquio, vorrei poter aggiungere che
anche l’esperienza da Bollettieri, qualora si rivelasse negativa quanto a risultato finale, rimane una esperienza comunque positiva per altri versi E COMUNQUE una di quelle che fino a che non compi non puoi mai sapere …Potendotela permettere, secondo me e’ da compiere comunque… Da Bollettieri noi ci saremmo comunque andati: quando abbiamo iniziato il nostro percorso, gia’ lo sapevamo che saremmo finiti li’ … se ci sono stati dei problemi, sono problemi che non potevano essere preventivati e comunque finche’ non ci passi non puoi sapere…e infine dipende anche al ragazzo e ognuno reagisce in modo diverso… Diciamo che l’anno appena passato ci ha fatto capire molte cose, sia sulla Bollettieri (pregi e difetti, tutti debitamente riportati) sia su Nicholas.
Comunque come cellulare (indispensabile qui in Africa ma anche in Florida) Nicholas al momento ne ha uno comprato credo nel 2002 col vetro crepato e tenuto insieme da nastro adesivo isolante (perche’ il dorso si e’ rotto ormai 5 anni fa) … lui, certo, vorrebbe l’iphone ma quello ha e quello continuera’ ad avere …
Gus says:
@Ted:
āpremesso che le vs richieste siano del tutto prive di ironia ed esprimano un bisogno reale, ā
Non per me direttamente perché mia figlia ha deciso di giocare a pallavolo e io contribuisco alla vita della nostra società sportiva rimettendoci dei soldi miei e moltissimo del mio tempo libero.
Le famiglie delle ragazze del volley spendono cifre āridicoleā per gli standard del tennis.
Io per giocare a tennis nel tempo libero e per mantenere il mio hobby da sfigato quarta categoria spendo giĆ più di mille Euro lāanno.
Il resto del lavoro lo lascio a chi ne sa di più, come te e senza ironia.
@doc:
una delle cose più divertenti che abbia letto recentemente
Eā molto difficile fare la morale o stabilire dei limiti morali. Molto difficile. Però una qualche forma di responsabilitĆ individuale bisogna darsela, cosƬ per una forma di sanitĆ pubblica e autodisciplina.
Nel mio caso io ho stabilito che, quando posso e quando non sbaglio, perchĆ© ovviamente sbaglio, valuto la mia responsabilitĆ in funzione dellāutilizzo che faccio dei soldi che spendo.
Quando sbaglio? Quando ovviamente pensavo superficialmente di farne un certo utilizzo e alla fine invece sono soldi sprecati. Ecco il mio limite morale, mi da fastidio sprecare i soldi e quindi quando penso di averli sprecati tendo a farne un buon uso la volta successiva.
Faccio degli esempi per capirsi: se uno ha come hobby il tennis, la sua vita extralavorativa ĆØ il tennis, ecc.ecc. che male cāĆØ se ha i soldi e ad esempio si regala una vacanza da Sanchez?
Se Sanchez rappresenta il vizio da fighetto annoiato, ecco allora credo che quei soldi si poteva spenderli meglio per sé e per gli altri e che tutto sommato quella spesa da fighetto annoiato nasconda un problema etico più generale.
Non ĆØ una regola, non vuole essere un consiglio, lo applico quando e come posso a me stesso e spesso male.
Quindi se io avessi un figlio con delle potenzialità evidenti, che ne so nello studio del pianoforte, e io potessi permettermi di spendere molti soldi per avere Muti come maestro, credo non sarebbe sbagliato provarci e non mi sentirei nemmeno in colpa perché qualcun altro non è stato fortunato come me. Fossi miliardario probabilmente proverei a cambiare delle cose del sistema ma non negherei cmq le chanche a mio figlio.
Sogno sempre di vincere al superenalotto per poter costruire un bel centro di eccellenza dove poter far giocare gratuitamente a tennis e pallavolo i ragazzi e sarebbe senzāaltro appagante anche per me.
Spero di aver contribuito a sufficienza a fare confusione.
nunziovobis says:
Stefano hai scritto tutto questo papiro ma non hai risposto alle mie domande precedenti, soprattutto a come fanno tutti quelli dell’est a pagarsi tutte le varie trasferte, le paga il loro stato o praticamente non mangiano e vanno a fare tornei?
Capiasco che uno non si compri iphone e sposti quei soldi verso un torneo, ma ugualmente non credo si possa rientrare nelle spese da quello che ho letto nel forum
Stefano Grazia says:
@nuntio:soprattutto a come fanno tutti quelli dellāest a pagarsi tutte le varie trasferte, le paga il loro stato o praticamente non mangiano e vanno a fare tornei?
premesso che non capisco perche’ ti debba dare io la risposta (e cosa ne so io?), suppongo che sia la prima che hai detto ma anche la seconda e poi magari la terza e la quarta: sponsor privati, sistemi di associazioni sportive… Ho visto infatti alcuni di loro muoversi con pullmini con scritto Academy tal dei tali dalla Slovenia o muoversi a gruppi (20 koreani, sempre insieme, all’Eddie Herr mentre di italiani ce ne erano 4 e tutti per conto loro (uno era Nicholas, uno era Marc Parmegiani, uno era un ragazzino che veniva dalla Evert perche’ il padre lavorava a Miami e l’ultimo era Quinzi… se c’e’ una considerazione da fare, la lascio ad altri…Sembra che la nostra Federazione non si muova in questo senso e non abbia la volonta’ o forse solo i mezzi di fare Casa Italia e raggruppare 10-20 ragazzini e portarli oltreoceano a EH, Prince Cup e Orange Bowl …Ma puo’ anche essere che con tutti i Tornei che ci sono in Europa e la scuola italiana, non ci siano nemmeno i numeri e nemmeno in effetti le necessita’ di portare tutti in Florida dal momento che abbiamo riconosciuto tutti che i tornei che contano sono altri ad altre eta’…
Secondo me comunque nei paesi poveri subentra lo stato, nei paesi ricchi ognuno si arrangia e chi ci rimette sono oltre ai poveri anche quelli che credono di non esserlo…
Gus: mi fa piacere che hai colto il senso…E ho tagliato via parecchia roba, se no non la finivo piu’… Per esempio, hai fatto notare benissimo che se io vivo mangio cago tennis andare alla Sanchez (o da Bolletta) invece che a Riccione o in Sardegna puo’ essere considerata una spesa giusta e viceversa spenderli per una vacanza low cost in qualunque altro posto una stronzata … La grande sfiga e’ se tu in una famiglia sei l’unico a vivere mangiare cagare tennis e/o se per esempio tua moglie non condivide i tuoi hobbies o se di due o tre figli uno solo gioca a tennis (e l’altro magari vuol fare motonautica…) (mi riferisco all’aneddoto gia’ raccontato, ovvio…) Dunque dai 7 ai 12 anni per portare mio figlio un paio di volte all’anno da Bollettieri ho rinunciato a vacanze che altri del mio stesso ceto sociale avrebbero fatto a Riccione, in Sardegna,alle Maldive o chissa’ dove… e che prima magari anche noi facevamo sfruttando i RIENTRI della Compagnia (invece di rientrare in Italia in business a mangiare gli spaghetti ce ne andavamo in economy in Namibia, Sud africa, Australia, US…) In piu’ durante l’anno non ho speso soldi per Maestri e soprattutto per i Campi…. Anche in questi due mesi Nicky ha giocato dalle tre alle 7-8 ore a tennis al giorno senza mai pagare il campo … La vera spesa comincia davvero dall’anno scorso con la decisione di mandarlo FULL TIMER da Bollettieri e soprattutto perche’ mentre qui in Africa la American School (sui 20-30.000$) me la paga sempre la Compagnia in Florida (come in Italia, ovviamente) me la devo invece pagare io (anche se sono solo 12.000$…in Africa costa tutto di piu’ per i ricchi e gli expat…ci sono due differenti economie (o meglio ce ne sono 5-6). Pero’, ripeto, era una esperienza che andava fatta e la speranza era di ottenere una scholarship o un forte discount (ci han dato invece solo un 10 %). A questo punto l’obiettivo e’ finire le Medie e poi, a meno di risultati sconvolgenti, tornare fra le rassicuranti braccia di Mama Africa.
Ma potrebbe anche rientrare anzitempo, a Gennaio se da qui a Dicembre non avesse dimostrato di capire la Differenza fra INVOLVMENT e COMMITTMENT. Certamente fallire dopo aver provato dando il 120% non e’ fallire e ha un significato diverso dal fallire per altri motivi…Nel primo caso, avra’ occasione di cimentarsi in altre cose (windsurf per esempio!) e magari recuperare un po’ dello pseudo talento musicale e artistico che e’ il cruccio di mia moglie, nel secondo invece i prossimi 5 anni saranno per lui abbastanza duri e sobri e le future vacanze estive spartane … Cosi’ recupereremo i soldi spesi alla Bollettieri! Dai, scherzo …Non ho mai nascosto invece che io,a differenza di altri, invece di investire su un progetto ho solo speso senza preoccuparmi troppo di creare un campione … se eā un campione si vedraā, verraā fuori, pensavo, io volevo solo non creare un agonista, come diceva Kill Bill, o meglio: si anche quello ma soprattutto all’eventuale agonista dargli una chance⦠Anche a me sarebbe piaciuto essere un campione sportivo ma al giorno dāoggi non puoi arrivare a 14-15 anni e dire: ok, voglio fare il tennistaā¦Nemmeno il Pilota di Formula Uno, e sic he la patente la puoi prendere solo a 18 anni⦠Bisognava quindi creare le premesse e le circostanze hanno spinto piuā sul tennis (ma poteva anche essere il golf) che su uno sport di squadraā¦fossimo stati in europa, chissaā, magari ora giocherebbe nei pulcini del Casalecchio⦠E saremmo tutti piuā felici ⦠ma vorrei qui ribadire che io ho speso quello che ho potuto spendere, senza indebitarmi o senza rinunciare al mio lavoro, credo questo sia importante⦠Secondo me gli errori li fai se ti indebiti, se abbandoni il tuo lavoro per perseguire un sogno che diciamolo francamente ancora non esiste o e’ troppo suscettibile alle variabili, se continui a sforare il tuo budget …
Il che non mi evita di trovarmi sicuramente dāaccordo con chi lamenta gli esagerati costi del tennis rispetto ad altri sport in cui operano Associazioni Sportive che si prendono cura di tutto e mi sembra di aver piuāvolte sostenuto che compito di ogni Federazione sia quello di contenere detti costi. Mi sembra anche di non aver mai condannato la via Autarchica del Genitore Appassionato e Illuminato: ho semmai sempre sostenuto che dove eā possible la si debba affiancare a quella degli Addetti ai Lavori⦠Non ho mai detto di andare da Buzzelli o Catizzone tutti I giorni a 50 o 100 Euro allāora ma semmai di andare da loro una volta al mese o ogni tre mesi, farsi fare I tests e farsi dare un programma ⦠Sicuramente abbiamo criticato insieme Maestri Scoglionati e SAT Parcheggio e incoraggiato SOPRATTUTTO dai tre ai 12 anni la Discesa in Campo di Genitori Atletici e Sportivi se non altro appunto per contenere le spese ma sempre senza fare di tutta erba un fascio e di questo mi sembra che alla fine, da Veneziani a Congi passando da Pap ice lāabbiano riconosciuto anche gli Addetti ai Lavori ā¦Ho invece sostenuto che a un certo punto ahimeā se si vuole fare il Salto di Qualitaā bisogna identificare un Carlos Rodrigues, cominciare a viaggiare per Tornei e/o andare in un Academy, se non altro per confrontarsi con gli altri coetanei. Ed e’ a questo punto I Costi cominciano a diventare insostenibili per I piuā. L’unica possibilita’,forse, e’ essere molto bravi, molto belli e…femmine.
nunziovobis says:
Stefano gradivo una tua opinione, mica era un comando, poichĆØ di sicuro segui il mondo del tennis meglio di me, comunque ora mi ĆØ chiaro un po di piu il discorso circa la migliore propensione dei ragazzi dell’est alle prime posizioni in classifica nei vari under, certo che se sono aiutati dalle loro federazioni, allora posso capire; sicuramente anche in Italia ho visto che alcuni sono aiutati in qualche modo, quindi spero che qualche speranza per me e Bogar ci sia, visto le cifre che girano e che sicuramente non possiamo permetterc.
Se la federazione non ci da una mano non dico per portarci oltreoceano, ma almeno ai tornei europei vicini, credo che sia una guerra persa in partenza.
Ora vi faccio una delle mie domande sceme: per una piccolina che gioca a tennis, conviene secondo voi far fare la primina a scuola oppure aspettare i 6 anni compiuti?
Gus says:
@doc:
io credo che occorra separare il piano di interesse pubblico da quello individuale. In questo caso si affrontava un piano privato, quello pubblico lo abbiamo più volte discusso e torneremo a discuterne.
Nel mio privato, come ho giĆ detto, ragionando da adulto, mi scoccio quando mi lascio prendere e magari compro o spendo qualcosa per cose che poi utilizzo parzialmente o non utilizzo per nulla.
Dal mio punto di vista e facendo la morale solo a me stesso, sia chiaro, troverei discutibile comprare una macchina fotografica da 6.000 Euro se facessi 10 foto in vacanza lāanno, solo perchĆØ ne ho la possibilitĆ .
Ma se la mia passione ĆØ la fotografia e avessi acquisito nel tempo la tecnica per utilizzare la macchina fotografica da 6.000 Euro e allo stesso avessi la possibilitĆ , li troverei ben spesi.
Poi il discorso sarebbe molto complesso, ma sintetizzando trovo più discutibile il padre di famiglia che spende lo stipendio alla macchinetta del poker, piuttosto che la persona che, potendo, elabora le sue passioni e in qualche modo cerca un momento di felicità .
Oltre che su questo concordiamo anche sul fatto che i fighettini viziati viaggiano su un treno che non ci piace.
bogar67 says:
La grande sfiga eā se tu in una famiglia sei lāunico a vivere mangiare cagare tennis e/o se per esempio tua moglie non condivide i tuoi hobbies o se di due o tre figli uno solo gioca a tennis.
Se solo per questo sono davvero sfigato, l’ultimo tentativo di coinvolgere mia moglie ĆØ stato quello di renderla partecipe con le foto da fare alla piccola ma abbiamo litigato perchĆØ della casio exilim non frega nulla ne tanto meno di fare video con slow motion pur essendo appassionata visto che scatta foto dalla mattina alla sera ai miei piccoli ed ĆØ lei che si occupa di farlo durante le vacanze.
Stefano Grazia says:
DIRETTAMENTE DALLO SCONFELD CORNER uno spunto che potrebbe essere di nostro interesse anche se al momento completamente Off Topic:
Archipedro osservava che certi pro non si muovono bene e ipotizzava che cio’ fosse dovuto a una infanzia infelice dal punto di vista atletico… Siccome il soggeto era Fognini,di cui pero’ Archipedro tesseva a prescindere le lodi, monet replicava pacato:
archi ĆØ la mente che comanda le gambeā¦.non dimenticarlo
Io coglievo cola’ lo spunto e azzardavo cose gia’ dette e ripetute su queste amate sponde:
Concordo ed e’ una considerazione a cui sono giunto dopo aver ripetutamente osservato a performance completamente diverse nel mio pargolo anche nel corso dello stesso allenamento e senza che entrasse in ballo la stanchezza: da reattivo, rapido,veloce a letargico rigido e viceversa… A seconda che qualcosa offuscasse la sua sfera mentale (un pensiero, una bambina, una critica,uno che passa, un dolorino li’, una unghia non limata bene, una macchia d’olio, le mutandine infilate nel culetto …) E pur non negando l’assoluta importanza della preparazione atletica precoce (e pur considerando degne di note le osservazioni di gus sui metodi di Mourinho e anche ricordando i 45′ di training di Jimmy Connors), il fatto e’ che trovo superficiale chi continua a credere che il tennis moderno non sia uno sport atletico o che i tennisti (maschi) non siano atleti per lo piu’ formidabili…Ma soprattutto e’ che mentre la preparazione atletica obbedisce a regole di causa-effetto (lavoro duro=risultato), il lavoro sul Mental checche’ ne dicano gli psicologhi non obbedisce a queste regole quasi certe, non c’e’ Freud che tenga, e forse e’ per questo che e’ il Mental a fare la differenza ,because tennis, safin dixit, everybody has. E probably, a certi livelli, anche la preparazione atletica. Il Mental invece e’ un’altra bestia, meno quantificabile, piu’ farraginosa come materia, piu’ difficile da aggiustare ocostruire… Eppure e’ da li’, dal focus, che partono gli stimoli…Gente che ha i migliori scores nei Test atletici poi magari in campo si caga addosso, si innervosisce, si incazza, si frustra, disperde energie…e soprattutto s’irrigidisce, si muove male, si blocca…la vedi tesa, rigida, legnosa …
Stefano Grazia says:
A parte cio’ oggi mia moglie ci lascia e io rimango solo con la Canaglia … E stasera lo porto in Discoteca!
Scherzo …
Stefano Grazia says:
Ci lascia non per sempre anche se ce lo meriteremmo ma nel senso che torna a Bologna: io e Nicky restiamo una settimana in piu’ poi scendiamo anche noi (il 25 agosto), ci fermiamo ben UN GIORNO E MEZZO (giusto il tempo per fare un salto da Punto Sport, da Alessandro Distribuzioni (fumetti…) e da Feltrinelli …) e poi alle 4 del mattino di sabato 28 saremo in Aereoporto, Destinazione Tampa …
E’ sicuramente diverso lo spirito con cui affrontiamo questo viaggio ma e’ anche vero che l’anno scorso ci arrivammo dopo un anno un po’ strano segnato dalle prime tempeste ormonali e da una serie di risultati estivi contradditori …Questa volta ci andiamo invece con zero aspettative, con una Spada di Damocle sul Capo e con due mesi di training fatto in casa …Un cocktail davvero esplosivo sotto certi punti di vista ma siamo diventati tutti molto fatalisti… Siamo bellissimi, dice il capitano dei Cosacchi a Corto Maltese in corte Sconta detta Arcana prima di allontanarsi a cavallo verso l’ultima battaglia gia’ segnata dal destino…(ma anche : il destino e’ quel che e’ non c’e’ scampo piu’ per me…,come dice Gene wilder in Frankenstein Jr)
Alessandro Nizegorodcew says:
La discussione prosegue sul nuovo articolo di Stefano Grazia che trovate qui:
http://www.spaziotennis.com/2010/08/colpo-di-grazia-5-sensobuzz/