SensoBuzz ovvero La Scatola Magica del Professor Buzzelli e le sue applicazioni ai lontani confini dell’Impero
di Stefano Grazia
Some guys they just give up living
And start dying little by little, piece by piece
Some guys come home from work and wash up
And go racin’ in the street
(Bruce Springsteen)
And then the harder they come
the harder they’ll fall, one and all
(Jimmy Cliff)
Sgombriamo subito il campo dagli equivoci e diamo a Cesare quel che e’ di Cesare: il Prof Buzzelli non ha inventato nulla di nuovo e tantomeno ha inventato il SensoTraining. Questo strumento e’ stato invece ideato e progettato dall’Ingegner Luciano Ranieri su richiesta del Professor Buzzelli stesso alla ricerca dell’ottimale applicazione pratica del suo sistema di allenamento denominato SensoTouch.
Entrambi,il Prof e l’Ingegnere, due menti geniali e due appassionati, uno della Preparazione Atletica e l’altro dell’elettronica.Entrambi anche molto veloci, con tempi sugli 11 netti sui 100 metri. Pero’ non me ne voglia il mio ex compagno di squadra se dopo averne declamato i meriti (lo scatola magica e’ davvero un gioellino tecnico, un piccolo capolavoro di progettazione) ritorno a parlare piu’ specificatamente di Preparazione Atletica per il Tennista: con il SensoTraining si possono fare migliaia di altre cose e forse, in un futuro, chissa’ perfino il caffe’ ma noi l’abbiamo battezzata, pubblicizzata e persino comprata con tanto di fattura perche’ avevamo intenzione di utilizzarla per allenare La Canaglia di Lagos in questi due mesi in Africa e poi come complemento alla preparazione atletica che viene fatta all’Img in Florida. E quindi io continuo ad associarla piu’ al Preparatore Atletico da cui e’ partita l’idea e quindi per evitare equivoci d’ora in poi la chiamero’ SensoBuzz! Chissa’, magari Bollettieri mi vede mentre faccio fare gli esercizi a Nicholas e divento il vostro Concessionario in America. Se invece continuate a bisticciare non gliela faccio nemmeno vedere e mi tengo tutto per me, cosa che del resto mi e’ anche passata per la mente: ma perche’ dovrei regalare agli avversari di mio figlio questo vantaggio visto che non c’e’ contropartita economica? Insomma, non sarebbe meglio se egoisticamente mi tenessi il tutto per me e lo utilizzassi solo per migliorare la condizione atletica di Nicholas e lui solo? Ho letto invece sul Blog di uno dei miei criticoni un esilarante commento all’articolo di Maiga (apparso questo su SpazioTennis) sul SensoTraining: che io sarei d’accordo con Buzzelli e anzi tutta l’allegra banda (cioe’,suppongo: io, il Buzz, Ranieri (che non vedo credo dal 78-79) e perfino il povero Maiga) viene equiparata a Vanna Marchi e Compagnia. Mah, sono queste le cose che mi fanno a volte passare la voglia per un po’ di tempo di scrivere sul Blog ma poi faccio l’esame di coscienza e mi rendo conto che anche le cose che ho scritto io maghari han fatto passare la voglia a tanti ben piu’ meritevoli di me, da Chloe de Lisser e Giovanni De RompiCuajon all’Innominevole Bruto e allora su dai, ‘continuiamo a farci del male’: argomento di oggi, il SensoTouch applicato al o col SensoTraining.
Ovviamente il SensoTraining non e’ una supposta che uno si infila in quel posto e poi diventa forissimo e vince a mani basse tutte le sue partite. Ci deve mettere anche molto del suo. Se volete specifiche tecniche e similia, ovviamente il sito del Professor Buzzelli (www.salvatorebuzzelli.it) sara’ in grado di rivelarvi di tutto e di piu’. Qui vorrei rimanere, per la gioia dell’ArchiPedro Fan Club, piu’ sul pratico possibile. Qualcosa pero’ dobbiamo pur spiegare. Sul Sito si legge:
“Sensotraining Buzzelli System è uno strumento ma anche un metodo di lavoro, che è stato creato per aiutare l’allenatore a stimolare principalmente l’incremento delle capacità percettivo-cinetiche degli allievi, e secondariamente, ma altrettanto importante, per agire anche sulle loro capacità metaboliche . Le capacità percettivo-cinetiche sono caratteristiche sensomotorie che permettono ad un qualunque individuo di reagire in maniera istintiva o ragionata con una determinata azione, allorquando vengono stimolati gli apparati sensoriali e nello specifico, come in questo caso, la vista e l’udito.Le capacità di tipo percettivo-cinetico, coinvolgono i “riflessi†comunemente detti, che a loro volta influenzano la rapidità di risposta motoria; questa può distinguersi in “risposta semplice†quando ad uno stimolo si reagisce in maniera istintiva (es. al segnale dello starter che può essere uno sparo o l’accensione di un segnale luminoso verde, l’atleta si attiva in una partenza il più rapida possibile), o “risposta complessa†quando l’azione susseguente allo stimolo, richiede un’elaborazione razionale (es.: ad un determinato segnale, operare una scelta tra diverse opzioni di azione).â€
Orpo! Troppo difficile…Vediamo allora in soldoni di cosa si tratta:
Abbiamo una valigetta e 6 sottobicchieri colorati di plastica. Nella valigetta c’e’ questo strumento progettato da UeurTronik capace di emettere,random, segnali luminosi e acustici ad intervalli di tempo prestabiliti. L’esercizio piu’ semplice ed immediato che si puo’ eseguire e’ disporre in semicerchio i 6 sottobicchieri colrati e predisporre il marchingegno in modo che ad ogni secondo emetta un segnale colorato o luminoso in sequenza del tutto arbitraria occasionale. Per convenzione al bicchierino nero corrispondera’ il segnale sonoro acuto, a quello arancione il segnale acustico grave (volendo c’e n’e’ uno anche intermedio). Gli altri 4 bicchierini corrispondono ai 4 colori giallo,verde, rosso e blu. Si possono usare tutti o sceglierne solo alcuni. Ovviamente dopo un certo numero di ripetizioni si puo’, anzi si deve!, cambiare la collocazione dei bicchierini. Cosa succede dunque? In questo elementare esercizio l’Atleta si dispone a circa due metri dai bicchierini disposti in semicerchio e ad ogni stimolo sonoro o luminoso deve scattare verso il corrispondente bicchierino e poi tornare indietro e poi ripartire. Ripetizioni da 10 a 30. Serie da 6 a 12. Aumentando le distanze e il tempo si variano anche le finalita’ del lavoro (rapidita’, forza esplosiva, resistyenza). Si possono fare lavori aerobici o anaerobici.
Si puo’ fare il lavoro con un elastiocone intorno al tronco che ti tiene in trazione e lavorare cosi’ sul potenziamento degli arti inferiori e sulla forza esplosiva. Si possono disporre 4 bicchierini ai lati di due ostacoli e ad ogni segnale l’atleta, che si pone in mezzo ai due ostacoli, li salta dalla parte del corrispondente bicchierino ritornando poi al centro , una varioante dell’ormai famoso BuzzEight immortalato nei miei Circuit Training (insieme con il Buzz-One, cosi’ chiamato per differenziarlo dal BuzzEight e anche perche’ noi Bolognesi siamo dei simpaticoni).Si possono insomma fare decine e decine di esercizi col SensoBuzz e contemporaneamente si esercita sempre l’Attenzione e la Reattivita’. Questi sono i Lati Positivi. Lato Negativo: l’Allenatore dopo un po’ comincia a rompersi i maroni. In effetti se non sei effettivamente pagato dal tuo Allievo per stare li’ con lui e cliccare Start e Stop sulla Magic Box, dopo un po’ cominci ad annoiarti: e’ un ottimo strumento per l’Atleta Fa da Se’, per l’Atleta che vuole od e’ costretto ad allenarsi da solo, per l’Atleta che e’ in viaggio e deve fare un Lavoro di Mantenimento. Ovviamente e’ un ottimo strumento per un Genitore che deve far lavorare il proprio figlio secondo le Indicazioni del suo Preparatore Atletico di Fiducia. E’ uno Strumento Indispensabile Condicio Sine Qua Non? Ovviamente no. Anzi, io il Prof lo prendevo anche in giro dicendogli che in fondo c’era gia’ il Nintendo Wi Fi o come diavolo si chiama. E vedendolo sempre in giro con la sua valigetta ‘12 ore’ (non 24 ore perche’ e’ molto piu’ piccola) gli chiedevo sempre se si era portato tutti i ricambi: mutande, dentifricio, schiuma da barba … Ma negare l’utilita’ della macchinetta e’ pura malafede, direbbe uno che conosciamo bene. Certo, ti puoi allenare benissimo anche senza. Certo io continuo a far fare a Nicholas anche le mie cose (riscaldamento con l’ovale da football americano,minitennis con la palla medica, agility ladder, circuit training con ostacoli e anche lo skate, allunghi in salita e in discesa…). Certo, alla fine poi dipende sempre dall’impegno e dall’intensita’ che ci mette il Diretto Interessato. Ma il SensoBuzz (SensoTouch applicato al SensoTraining) puo’ davvero essere molto utile: io me lo sono comprato ma ovviamente la sua destinazione finale dovrebbe essere verso quelle Accademie e quei Circoli in cui si vuole fare una Preparazione Atletica non solo in stile Rocky della Dacia Siberiana ma con uno spruzzo di Ivan Drago (Chissa’, in un futuro se sbagli il segnale e ti dirigi verso il Rosso anziche’ il Blu ti parte una scarica elettrica cosi’ la prossima volta stai piu’ concentrato …) (Scherzo!). Gia’ alcuni Preparatori Atletici (cito per esempio Baraldo che lavora con Starace e Pennetta) quando vanno agli Us Open o ai Championships se la portano dietro. Cosi’ su due piedi a me verrebbero in mente almeno due Coaches che la potrebbero trovare molto utile: Castellani e Paleni, visto che loro sono sei precursori degli allenamenti basati sugli stimoli sensoriali. So per certo che Zavoli alla Bologna Tennis Academy ne ha comprata una lo stesso giorno che l’ho acquistata io. Anche Rotimi ‘Tim’ Akinloye, un Itf Coach Nigeriano che e’ stato in passato fra gli allenatori della Nigerian Davis Cup e che e’ appena ritornato da un mese e mezzo passato alla Vavassori in Italia con sei juniors africani (nessuno nigeriano, ahime’…), mi ha chiesto come doveva fare per ordinarla. Anche il mio amico Dr Della Villa, Presidente dell’Isokinetic,il piu’ importante Centro di Riabilitazione in Italia e forse in Europa, si e’ dimostrato interessato mentre gliene parlavo, di sfuggita a cena il giorno del mio compleanno, e mi ha chiesto di poter incontrare il Prof. Certo, non te la regalano la macchinetta, il duo degli abruzzesi trapiantati a Bologna, e il costo rimane ancora piuttosto elevato per il Privato. Non chiedetemi se ne vale la pena, il mio e’ un caso particolare…Figuriamoci, qui ad Abuja ci sono espatriati che un paio di volte a settimana si sputtanano 200-300 dollari a botta a donne e casino’ e quindi potrei dire che ognuno ha i suoi vizi oscuri: il mio e’ quello di comprarmi, oltre a libri fumetti e DVD, ammenicoli per l’allenamento. Poi, vabbe’, io mi sono spinto a quest’acquisto perche’ appunto dovevo farmi due mesi in Africa e perche’ poi conto di portarla anche in Florida dove a sera, tre-quattro volte a settimana, Nicholas potrebbe-dovrebbe fare 45’ di lavoro per conto suo…Il bello e’ che con questo strumento ci puoi lavorare anche in cortile, in spazi ristretti, volendo anche in casa. Qui in Abuja noi lo usiamo proprio nel minicortile dove di solito parcheggio la macchina. A volte, siamo nella Stagione delle Pioggie, stiamo sotto una tenda-ombrellone. Una volta, come si vede nella foto, eravamo andati al National Stadium ma appena arrivati ha iniziato a piovere ed allora siamo andati sotto le tribunette del campo da hockey e ci siamo fatti un paio d’ore di SensoBuzz.
Ovviamente l’ideale sarebbe di lavorare secondo un programma prestabilito ed e’ qui che entra comunque in scena il Preparatore Atletico. Non e’ che la Macchina sostituira’ completamente L’Uomo, come paventava uno degli AA dell’ArchiPedro Fan Club (no, non Alcolisti ma Assidui Anonimi): sara’ sempre il tuo Preparatore Atletico preferito a darti il programma da seguire a seconda delle tue carenze. I Test Atletici, Medici e Antropometrici insomma li devi poi sempre in fare e in base a quelli poi lavoraci sopra e il Senso(Buzz,Touch o Training che dir si voglia) diventa uno strumento a tua disposizione, Come la Palla Medica, gli Ostacoli,la Pista di Atletica o, tanto per rimanere in tema buzzelliano, perfino il giavellotto (Nicholas a giugno era diventato bravissimo e sara’ una coincidenza ma qui ad Abuja sta servendo benissimo). Non vuoi usarlo,il SensoBuzz, perche’ sei un Purista o perche’ pensi che sia uno Strumento del Diavolo o perche’ titieni che si tratti semplicemente di (Censo)Doping? A Bologna diremmo: Fa Mo’ Qual Ch’at Per … Noi nel frattempo ce ne andiamo in strada a fare un po’ di SensoBuzz…
162 Commenti to “Colpo di Grazia 5 – SensoBuzz”
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Stefano Grazia says:
“Una volta, come si vede nella foto, eravamo andati al National Stadium ma appena arrivati ha iniziato a piovere ed allora siamo andati sotto le tribunette del campo da hockey e ci siamo fatti un paio d’ore di SensoBuzz.”
La foto in effetti non c’e’ (quella che si vede e’ stata scattata al Centro Tecnico per l’Allenamento Ottimale …e vede la famiglia Grazia al completo con 3/4 della Famiglia Atti…Mamma Atti faceva la foto!) … si vede che Ale si era rotto i maroni di adattarle (se mi mandi le istruzioni e le specifiche in futuro te lo faccio io…) …In effetti mi sembrava di averne messe due o tre, di foto, e comunque non disperate, le vedrete anche nei prossimi articoli imperniati su allenamenti in africa e in florida…Se ci riesco vorrei fare un piccolo video su youtube, di quelli con le musiche che tanto sono piaciute ad ADC (no, stavolta pnsavo a The Last of Mohicans…)
Ted meekma for president says:
Questo è in realtà un commento agli ultimi post di Colpo di Grazia 4.
E chiaro che i più ricchi hanno meno problemi, anche se non sono totalmente esenti dal rischio di mangiarsi tutto (o quasi) quello he hanno. Per me i benestanti – quelli che per dirla alla stefano mandano i figli alla IMG per tenerli lontano in un ambiente safe & healthy – sono quelli che dispongono di un patrimonio investibile pari ad almeno 1 milione di dollari, esclusa naturalmente la casa in cui vivono e i beni di consumo, comprese le macchine.
Tutti gli altri sono “comuni mortali”, il cui insieme a sua volta si articola in tante altre categorie.
Detto questo, i punti centrali della discussione mi sembrano essere due:
a) Può accadere che, chi ama il tennis, come qualunque altro sport con dei costi significativi, al momento di investire sui propri figli, si lasci guidare da fattori di natura emotiva. E si comporti secondo schemi diversi da quelli comunemente considerati razionali. E in questi casi le nostre belle o brutte teorie sui comportamenti razionali vanno a farsi benedire.
b) Negli altri casi, la cosa migliore da fare sarebbe quella di adottare una logica di costo-opportunità . Investire nel tennis di mio figlio mi costa X mila euro l’anno tra campi, maestro e viaggi. Il costo di utilizzo di quel denaro è in realtà pari al valore della migliore alternativa a cui si rinuncia facendo quella scelta. Esempio banale: chi lascia il lavoro per dedicarsi al proprio figli ha dei costi-opportunità altissimi; ma anche chi dedica molto tempo al tennis ha costo opportunità non trascurabile, perchè non dimentichiamo che il tempo è prezioso, ha a sua volta un costo.
E’ strano solo apparentemente ma in realtà i benestanti – che pure avrebbero dei risparmi da poter “bruciare” – sono molto più razionali di chi guadagna 1.800 euro al mese. La cosa a me non sorprende più di tanto.
Alessandro Nizegorodcew says:
@Stefano Grazia
Ho avuto un problema con alcune email vecchie.. Erano due giorni che cercavo l’articolo per metterlo. Mi puoi rimandare, Stefano, le altre foto per questo pezzo che le metto?
Stefano Grazia says:
Ok, Ale…leggo solo ora perche’ ieri sono rimasto intrappolato in un GO SLOW (ingorgo all’africana) andando al’aereoporto ad accompagnare mia moglie di proporzioni epiche con auto bloccate in fila per ore ad accettare fatalisticamente un destino ingrato ed altre ad assatanarsi su e giu’ per cordoli, nel fanfo e in senso unico (in autostrada!) pur di arrivare in tempo a prendere l’aereo …
Ragazzi, pur continuando parallelamente la discussione sui costi, vi invito a fare domande sul SensoBuzz e la Preparazione Atletica (leggetevi anche l’articolo comparso su Match Point) cosi’ probabilmente obbligherete anche The Buzz Himself ad uscire allo scoperto e rispondervi (e magari a fare rettifiche su quanto ho scritto).
Atti says:
Ted@… cosa significa quando afferma …
“E’ strano solo apparentemente ma in realtà i benestanti – che pure avrebbero dei risparmi da poter “bruciare†– sono molto più razionali di chi guadagna 1.800 euro al mese. La cosa a me non sorprende più di tanto.â€
Cioè lei ci sta dicendo che un ricco è mediamente meno sprovveduto di un operaio ? Puo’ essere ma mi sembra un discorso in politichese…un gran bel luogo comune… quello che li differenzia piu’ banalmente è la possibilità di SCEGLIERE SE SPENDERE … rispetto a chi NON PUO SPENDERE PIU’ DI TANTO !
Infatti Monet…sostiene invece ….che per accompagnare un figlio alle soglie del professionismo si spende comunque…una fortuna o quasi… altro che essere razionali !!!
Qui stiamo parlando che per entrare nel circuito si spendono dai 16-17-18 anni minimo dai 20-30-40.000 Euro all’anno in su’ …. Hai voglia di essere razionale se il tuo reddito lordo annuo è di 15-20.000 Euro…
Cari Nunzio e Bogar… quello che spendete ora è NULLA…e senza accorgervene ..piano piano… se vs. figlie cominceranno a vincere (e/o partecipare) dai tornei del gigetto in su… il meccanismo si metterà in moto… certo con l’ingegno ci suo’ arrangiare in tanti modi, da piccolissimi, è perfino piacevole, anzi è l’ideale condividere passione e tempo libero… ma se vi dovesse capitare di girare l’Italia e/o l’Europa a caccia di punti e tornei… la faccenda diventerà assai piu’ complicata…altro che..altro che chiacchiere .
Se il livello dei vs. figli raggiungesse i primi 3-5 dell’annata a livello nazionale… otterreste dalla FIT un aiuto importante (voci non confermate mi dicono anche 20-25.000 Euro all’anno per un U14-U16) … mentre per la fascia media al massimo arrivereste a 4-5.000 Euro (questo lo so di sicuro)..sempre meglio che niente direte voi ORA.. ma lontano dal budget per singolo anno…ve lo posso garantire.
Fermorestando che comunque un ragazzino che fa sport a livello agonistico, per mille ragioni è un ragazzo fortunato… e che arriva solo uno su mille.. e bla, bla, bla… e tutto quello che si puo’ dire di buono a livello sportivo… ma a livello economico la faccenda è ben diversa.
Poi..a dire il vero..forse perché ancora (ieri sera ero a Este a un 15000$ dove ho visto un ottimo Matteo Viola e un Burzi altalenante…).. non seguo TED neanche su :
…â€al momento di investire sui propri figli, (il genitore) si lasci(a) guidare da fattori di natura emotivaâ€..…â€la cosa migliore da fare sarebbe quella di adottare una logica di costo-opportunità â€â€¦
Cioè dovremmo utilizzare la sfera del mago Donascimientos prima di comprargli una racchetta?
A meno che lei non abbia una formula matematica da proporci ?
Forse è piu’ corretto dire che in questo sport non esiste un percorso…è tutta una salita un escalation di situazioni da affrontare giorno per giorno e dove tutti si arrangiano alla meno peggio … ed avere una logica imprenditoriale aiuta a pianificare…così come altrettanto avere un background nel settore…rispetto al pensiero iniziale che ci fa credere di riuscire a controllare e gestire la situazione sempre e comunque…
Atti says:
SENSOBUZZ…
Mi associo all’opinione di Stefano ( a proposito.. da premio Campiello la cronostoria economico/familiare di ieri…) ; lo strumento, da profano, mi sembra utilissimo per l’applicazione fai da te e/o meglio ancora…come supporto alla preparazione atletica latente (insuffciente) che si trova in tanti circoli sparsi per la ns. penisola.
Fra l’altro, come ho visto anch’io di persona, bastano 3-4 MT quadri per utilizzarlo.. e pensando che nei circoli le palestre sono (quasi) sempre in spazi ristretti è un particolare non da poco.
Io lo vedo utilissimo soprattutto per tantissime Sat e/o agonistiche … una soluzione low cost per un circolo, … Rob abituato a spiegarci pro e contro sul metodo migliore di ammortare un investimento tennistico, ci direbbe che il beneficio è inversamente proporzionale alla spesa…
E poi non dimentichiamo, in abbinato, la possibilità di ottenere una collaborazione per i programmi direttamente dal prof … o meglio ancora, se la FIT volesse…abbinare ai programmi “racchette colorate, PIA etc,… una proposta di sviluppo standard per la psicomotricità dai primi colpi in su…
Quanto e quando usarlo… lascerei spazio al suo.. (co) ideatore… quello che mi sento di sintetizzare è che questo strumento rappresenta un tassello per la costruzione di un atleta.. non solo tennista…. poi se qualcuno ha già un bravo preparatore sotto casa… puo’ ovviamente benissimo farne a meno… ma per tutti gli altri casi è utile!
bogar67 says:
Atti particamente devo essere felice che mia figlia da tre giorni non mi ha più chiesto di essere portata ai campi eh eh eh. Certo io avevo scritto in precedenza che se l’avesse chiesto ai 13 anni sarei rimasto contento in virtù di quanto affermi sui costi per supportarla. Cmq dalle prime esperienze di genitore di piccola tennista, non volendo io forzare la mano come fanno tanti altri genitori costringendo i propri figli a giocare per forza mi sono reso conto che un conto è fare il genitore-coach ed un conto è affidarsi ad un professionista. Basta vedere quando finite le palline del cesto del maestro mia figlia corre gioisa come una pazza corre per raccoglierle e ricominciare a quando il cesto è invece quello mio, se non raccolgo io non si va avanti!!
bogar67 says:
Basta vedere quando finite le palline del cesto del maestro mia figlia corre gioisa come una pazza per raccoglierle e ricominciare a giocare, quando il cesto è invece quello mio, se non raccolgo io non si va avanti!!
domanda a voi che ci siete passati prima: E’ normale tutto ciò? perchè mia figlia si diverte di più con il maestro che con me?
Monet says:
forse perchè caro bogart dimentichi di levarti la divisa e anche lei come tutti i mortali si…innervosisce alla vista del…grigio!!!!
nicoxia says:
Per me sui costi non si può generalizzare,non metto in dubbio che Monet abbia speso queste cifre ma Fabio penso non abbia mai viaggiato in treno da solo,dormito in hostelli e mangiato panini,come ha fatto ad esempio Davydenco.Esempio pratico io e Simply,abbiamo diviso le spese di viaggio abbiamo mangiato in camera e un torneo eta ci è costato 400 euro invece di 1000.
Monet says:
essera agiati nn significa far arrivare per forza i propri figli. ricordo quando avevano 13 14 anni e si girava per l’italia con i genitori degli altri,a parte credo 2 ragazzi,il livello era da….”bonacossa” per intenderci,gente con la grana professionisti vari che facevano a gara a vantarsi dei propri figli,cambiando maestri come scarpe vecchie e mandando i propri pargoli in stage per tutte le accademie chic del mondo…..e ho visto in quanti hanno proseguito e in quanti sono arrivati……………….
Monet says:
però una cosa la devo dire,se avesse dormito in ostelli,viaggiato da solo e mangiato quel che passava il convento,si sarebbe forgiato diversamente,non ho dubbi che ora sarebbe molto ma molto piu avanti!!!!!
rochus says:
Ciao Stefano , leggo sempre volentieri il tuo blog, sei un personaggio incredibile, anche se non ti conosco personalmente .
Esprimi idee sempre nuove ed interessanti , auguri per tuo figlio, hai fatto bene a mandarlo in Florida .
Male che vada sarà un tennista livello seconda categoria, in grado di giocare nell’ NCAAA, in grado di lavorare in qualsiasi parte del mondo grazie al fatto di essere mother tongue in inglese.
andrew says:
anch’io l’ho vista brevemente in azione mentre mio figlio mi calciava nelle caviglie affinché ce ne andassimo e il cane faceva il bagno nella fontana del Centro…..
credo sia uno strumento utile ma, come al solito, non ne condivido la progettazione derivante dalla strategia commerciale.
In un’era dove il computer portatile, o laptop, rappresenta uno strumento sempre più diffuso, credo che sarebbe stato più logico e di più alto profilo concepire questo strumento come un dispositivo collegabile al computer e azionato da un software (per mac, linux e windows).
Invece, non conosco il costo dell’apparecchio, lo strumento è appositamente concepito per essere rivolto ai circoli (si, i circoli, il cancro del tennis…) e quindi per sfruttarne la maggiori capacità di spesa (o potere di spesa opposed to l’impotere di spesa) che poi saranno scaricate comunque sugli utenti del tennis, in un modo o in un altro….
Quindi, non si va ancora una volta a incentivarne l’uso allargato ma a sfruttare la situazione esistente e persistente. Ecco il basso profilo.
Tecnicamente, poi, manca una verifica reale del movimento effettuato, ossia, se l’esercizio non è controllato da un allenatore, il soggetto allenato può barare consciamente o inconsciamente. A questo proposito, sarebbe utile predisporre un tappetino con sensori posti sul punto di partenza e sul punto di arrivo del movimento e collegati allo strumento.
saludos
diego says:
Il problema dei costi del tennis giovanile di alto livello e’ sicuramente importante, anche se la maggior parte dei ragazzi/e che vi arrivano sono di famglie discretamente agiate che possono sostenere per alcuni anni le spese dei figli.
Questo in parte succede ,molti altri che avrebbero le possibilita’ economiche per provare non lo fanno perche’ o non abbastanza bravi o fanno altre scelte (studio,lavoro,carriera ) piu’ sicure.
In Italia molti ragazzi/e di famiglie agiate fanno altri sport o addirittura nessuno e qui la Fit potrebbe “pescare” per allargare la base in qualita’ mandando i maestri ed istruttori nelle scuole.
Il problema esiste per quei “pochi” che hanno grandi qualita’ ma non hanno le possibilita’ economiche, e’ qui’ che la Fit o sponsor privati devono intervenire.
Questo vale in particolare per le figlie di Bogart e Nunzio le quali se fra qualche anno dimostreranno di avere grandi qualita’ e molta voglia un aiuto penso lo troveranno.
Stefano Grazia says:
Il problema (eh eh )e’ che per far dormire tuo figlio nello stesso hostello col tuo coach, coi tempi che corrono, ti devi fidare… maschio o femmina che sia…
Tornando al Buzz, speravo in un intervento di Baraldo! Nessuno che lo possa avvisare cosi’ che possa onorarci di un suo commento?
bogar67 says:
@monet post 9 apprezzo la battuta sulla divisa ma proprio perchè non voglio crescere la mia piccola stile soldatino preferisco che mi mandi a cacare oggi che ha 5 anni che domani che ne ha 13. Per i comuni mortali ed il grigio cmq è vero eh eh eh noi tocchiamo anche e soprattutto il portafoglio e la gente di solito a quello ci tiene più di ogni altra cosa.
nunziovobis says:
Allora come ben sapete la questione costi mi interessa molto, anche perchè vedendo quello che ho e sentendo quello che bisogna spendere, per forza uno deve tenere le orecchie dritte.
Ora di alcune cose sono ben certo:
1) che mia figlia a 4 anni gioca sopra la media per questo paese di bambini seduti davanti alle tv e alle playstation
2) che la mia laurea mi fa guadagnare meno di una donna delle pulizie a parità di ore
3) che nel tennis gente piu povera di me ha raggiunto grandi livelli
Tenendo conto di ciò e tenendo conto che esiste la Fit che manovra soldi, io spero che gia all’eta di 8 anni per poter migliorare la qualità tennistica di mia figlia, qualche cosa la federazione faccia, sempre se raggiunge un livello su cui si possa investire, se naturalmente il livello sarà scarso, allora capisco bene che la federazione debba investire su qualcun altro.
Credo che fino ad 8 anni la spesa sarà contenuta o di un livello sopportabile dalle mie finanze, ma se vedrò che il livello raggiunto è alto e la federazione se ne frega, allora sarò costretto a cambiare sponda, ecco perchè io punto prima cosa a creare l’atleta e poi tutto il resto e poi parliamoci chiaro, se vuoi vincere puoi usare tutti gli strumenti che vuoi, puoi spendere tutti i soldi che vuoi, ma se non hai la testa giusta del vincente…..i muscoli li muove il cervello, grande o piccolo che sia sto muscolo….
Stefano Grazia says:
Ringraziando al volo Rochus per le belle parole, registro l’intervento dell’Ayotallandrew che ormai e’ piu’ integralista di Komeini ma che non sbaglia nell’indicare una volonta’ commerciale … Il Prof mi sembra piu’ interessato a veder riconosciuti finalmente i suoi meriti o il suo contributo nel Tennis ma EurTronik ci ha messo un po’ di soldi e credo che vorrebbe rientrare nelle spese…Alcuni sostenitori che si sono aggiunti poi hanno probabilmente intravisto, a torto o a ragione, il business e magari staranno adoperandosi in tal senso…anche a me sarebbe piaciuto averlo gratis e invece, nonostante tutta la pubblicita’ resa e i trascorsi di compagni di squadra, EurTronik me l’ha fatta pagare uguale…Per questodevo dire che e’ una ciofeca? No, il mio articolo mi sembra onesto. Credo anche che avessero fatto un software da computer magari avrebbero anche fatto piu’ soldi raggiungendo molte piu’ persone che 20-30 scocomerati che leggono il Blog o Match point…Magari questa e’ la naturale evoluzione, diventera’ davvero un gioco del Nintendo Wii ma io sono davvero convinto che la Federazione (e magari non solo quella di Tennis) potrebbe investire comprandone un tot da regalare ad ogni Circolo che ha fatto buona attivita’ agonistica a Natale …
Sull’annotazione tecnica (Tecnicamente, poi, manca una verifica reale del movimento effettuato, ossia, se l’esercizio non è controllato da un allenatore, il soggetto allenato può barare consciamente o inconsciamente. A questo proposito, sarebbe utile predisporre un tappetino con sensori posti sul punto di partenza e sul punto di arrivo del movimento e collegati allo strumento.) lascerei voce al Prof: ovviamente in ogni allenamento ” il soggetto allenato può barare consciamente o inconsciamente”, per dire anche chi viene allenato da Catizzone: quando e’ sotto i suoi occhi magari e’ piu’ intenso, quando deve svolgere il programma da solo/a a casa magari si rilassa un po’…Specie se sono ragazzini/e. Ma un Pro e’ un Pro e anche li’ come ci sono Genitori e Genitori e Coaches e Coaches, ci saranno Pro e Pro. C’era Lendl che se un giorno si allenava di malavoglia, allora si autopuniva raddoppiandosi le ore (cosi’ impari!,si diceva probabilmente), novello Vittorio Alfieri … Sui movimenti piu’ o meno specifici invece….
Stefano Grazia says:
…Ecco, noi per esempio….
Gli esercizi preferiti sono quelli con simulazione del colpo con l’avvertenza di fare lo split step una volta tornati al centro, quelli con I due ostacoli, il farfallone con 4 coni su cui ho impilatpo 4 bicchierini di diverso colore e infine il RANDOM con 4-5 coni con bicchierino davanti a semicerchio e –MIA (lo so, banalissima)INNOVAZIONE!!!!- un cono al centro: ogni volta l’atleta deve tornare dietro il cono (a due-tre metri) e non sai se il segnale sara’ 1†o 1.5 o 2 o 2,5 o 3â€.
L’innovazione del cono per quanto banale e’ credetemi, fondamentale: quest’esercizio e’ il piu’ vicino a mimare gli effettivi spostamenti su un campo da tennis ed e’ quindi il piu’ specifico…gli altri possono essere esercizi per tutte le stagioni (sport) … Io stesso lo ho usato a fini di fitness facendo lavoro aerobico o di anaerobic endurance.
Da ignorante pigro (nel senso che queste cose magari dovrei saperle ma non ho voglia di andarmele a cercare) trovo che I tempi di recupero imposti dal Prof siano talora troppo lunghi (sui 2-2.30 per la maggior parte di esercizi ma a seconda di quell che si vuol fare ve ne sono anche con 45-90†…) Il problema e’ che se ne alleni 2-3 alla volta, li mandi in rotazione, se ne alleni uno solo finisci non per girarti I pollici ma per perdere ‘momentum’ … ogni tanto io gli faccio fare tavoletta propriocettiva, stare in equilibrio, fare esercizi con la mano di catch con una pallina (servono per la rapidita’), o di flessibilita’ con un manico di scopa …
simplypete says:
….e mi pare che ci siamo anche divertiti un bel po’….ed ai ns figli non mi sembra ci sia mancato nulla, certo che lo spirito deve essere quello giusto…non da club mediterranee…
La mia idea poi che gli eta servono quasi di più al “genitore -coach” che non al pargolo, mi spiego meglio ho passato ore a vedere il training, la tecnica i punti di forza dei più bravi a condividere opinioni e pareri sia con nico, che con i vari accompagnatori e devo dire che adesso ho le idee più chiare che il puzzle da costruire è appunto un puzzle, i soldi servono ma anche essere onesti con se stessi ed i propri figli….e si risparmia un sacco di denaro…
Stefano Grazia says:
Nuntio, io credo che prima dei 12-14 nessuno caccera’ piu’ un ghello, neanche alla Bollettieri, e il perche’ e’ semplice: perche’ a quell’eta’ nessuno puo’ dire non tanto se tuo figlio/a sara’ un campione/essa ma soprattutto se 4-6 anni dopo ne avra’ ancora voglia: ci sono troppe variabili, dagli infortuni ai tiramenti di culo passando per cattive compagnie e fidanzatini/e … Si, magari ti fanno andare a sestola gratis, certo…Ma soldi veri? O sei un Fenomeno da Baraccone tipo il bimbino di cui nemmeno ricorda il nome cimmortalato da semeraro nell’articolo che 4 anni fa diede il via a G&f e che poi fu accolto con tutta la famiglia da Mouratoglou, il bimbo aveva 4 anni…Ma e’ proprio qui il punto cruciale: o sei un disperato (magari anche senza troppo scrupoli) che quindi non hai scelta e quindi ti trasferisci con moglie e figli in un paese straniero e magari per arrotondare ti fanno fare anche il giardiniere o la cameriera alla mensa del club (come accadeva un tempo da Bollertta) … Ma tu lo faresti ora? Molleresti tutto, lavoro, casa, etc per portare tua figlia da Mouratoglou e fare il giardiniere o cameriere in cambio di una casetta prefabbricata all’interno dell’academy e della possibilita’ per tua figlia di allenarsi tutti i giorni e andare a scuola (in un paese di lingua non italiana)?
E’ questo il punto…a mali estremi estremi rimedi… ma per rinunciare a tutto a volte e’ meglio non avere nulla. Ti riesce piu’ facile.
Per questo ho sempre sostenuto che per una sorta di paradosso ossimorico (se si puo’ dire), alla fine sia piu’ facile per ‘gli umili e gli straccioni’ (citazione da De Andre’ riuscire in certi sport che per la media borghesia e forse anche per quella bassa. Per questo condividevo il pensiero di Quinzi Padre (che avesse piu’ da perdere suo figlio che Ljubcic, strappato alle bombe e disposto a dormire 4 anni sulle panche di una locker room). Per questo alla fine le maggiori chances le hanno i Figli di Addetti ai Lavori e per 2 motivi: perche’ ottengono una istruzione tecnica gratis e perche’ se non riescono non vivrebbero una carriera di Maestro/Istruttore/Preparatore come un ripiego visto che era la professione dei loro genitori. Professione dignitosissima a prescindere ma forse con minori attrattive per un Figlio di Agiati Professionisti … E scusate se ancora una volta non sono politically correct ma semplicemente onesto fino a farmi del male esponendomi a feroci critiche di spocchioso snobbismo… Poi per me se uno si laurea (in scienze motorie, in medicina, in biomeccanica …perfino in architettura, toh!) e vuol fare il Coach PERCHE’ GLI PIACE, e’ il mio idolo …Ma avete capito il nocciolo del mio post…
Salvatore Buzzelli says:
Ciao Stefano,
ho letto ora il tuo Colpo di Grazia e ti ringrazio per le belle parole che hai scritto.
E’ bene ribadire ulterirormente che il Sensotraining è uno strumento che AIUTA L’ALLENATORE e che non lo sostituisce.
Di più non aggiungo se non su richieste specifiche, però una cosa ci terrei a sottolineare: prima del Sensotraining costruito dalla Ditta Eurtronik nel 2010, esisteva già il Sensotouch che è la macchina costruita da me nel 2007 e che ho utilizzato per creare il mio metodo di allenamento e continuo ad utilizzare per la valutazione dei tempi di reazione semplice e complessa e per i miei studi in materia, quindi Sensotouch non è solo un metodo di lavoro ma E’ ANCHE UNO STRUMENTO di lavoro (come testimoniano le date dei riferimenti giornalistici, delle pubblicazioni scientifiche e delle foto).
Inoltre Sensotouch Buzzelli System ha molte più funzioni del Sensotraining che invece è stato realizzato in modalità semplificata dalla Eurtronik su mie precie indicazioni e che la Ditta ha progettato secondo le più attuali e sofisticate soluzioni elettroniche, questo perchè volevo che all’utente finale arrivasse uno strumento utile ed essenziale per l’applicazione del mio metodo, e soprattutto perchè lo strumento fosse in regola con le norme CE e garantito da una Ditta seria ed importante (Eurtronik Studio Erre esegue lavori anche per la Ferrari) oltre naturalmente all’abbattimento dei costi che sarebbero stati esorbitanti.
P.S. Baraldo è a Montreal con la Pennetta e poi andrà a NY per gli US Open. Chissà se legge il blog, cmq cercherò di fargli sapere dell’articolo .
Stefano Grazia says:
@Simply: i soldi servono ma anche essere onesti con se stessi ed i propri figli….e si risparmia un sacco di denaro…
Cioe’, mettendoci una pietra sopra?
Scherzi a parte, concordo sul fatto che sia estremamente utile girare per gli ETA e guradare come giocano e cosa fanno gli altri… Puo’ essere una drammatica discesa dal pero ma e’ fondamentale… allo stesso modo lo e’ girare per le Academies, quelle grandi soprattutto dove oltre ai metodi di allenamento, vedi anche girare parecchi ragazzini, in full o short time, e ti fai un’idea…e non solo tu, se la fa (spesso ahime’) anche tuo figlio/a …
Poi magari una piccola Academy con solo 10-20 atleti o un Personal Coach puo’ essere piu’ utile, ma dagli 8-10 ai 14-15 degli stages nelle grandi Academies continuo a pensare che, a Genitore e Figlio, male non facciano …
Stefano Grazia says:
Salva, dai, mandagli un SMS…La Penna e’ uscita, magari 5′ di tempo ce li ha…so che ci tiene anche lui al SensoBuzz (o lo vuole chiamare SensoBara?) (nel senso di barare(fregare)i sensi…essere piu’ veloce…)
Stefano Grazia says:
Preciso: so che Baraldo e’ un sincero sostenitore del Sensotraining e sono sicuro che ci potrebbe dare qualche chicca in diretta su come lo usa lui con Flavia & Potito …
bogar67 says:
Girare gli Eta significa anche farsi conoscere per avere eventualmente qualche aiuto, mica si può pensare che la FIT o uno sponsor aiuti chi vince il torneo sociale di Urzulei , di Tramezzi di Sotto o ancora di Val Guarnera Caropepe ribattezzata da noi Siculi Carrapipi? per cui un primo investimento in viaggi cmq un genitore dovrà farlo.
andrew says:
…secondo me, tra baraldo e pennetta sta nascendo una storia d’amore occasionata dal sensobuzz…
Fallujha, Al-Sadr….
Stefano Grazia says:
@Buzz:E’ bene ribadire ulterirormente che il Sensotraining è uno strumento che AIUTA L’ALLENATORE e che non lo sostituisce.
Vabbe’, se da un lato questo e’ pleonastico, dall’altro e’ vero che ho sentito io decine di volte dire dallo stesso Prof non proprio il contrario o quasi, e cioe’ che la magic box e’ in pratica un allenatore… E’ CHIARO, lo dico subito, CHE ERA UN EUFEMISMO e che l’Allenatore serve ovviamente per correggerti o stimolarti mentre esegui il drill…ma secondo me la miglior applicazione del sensoBuzz e’ proprio a casa tua, in cortile, in garage, in aereoporto, durante i viaggi, nel parcheggio dell’hotel …
Poi si, se lo fai con il Preparatore che ti corregge ogni minimo difetto e’ meglio … Ma secondo me lo puo’ sostituire per periodi brevi… Serve per fare i compiti a casa e in viaggio…
Ma davvero non avete pensato di fare un software per laptop?
Stefano Grazia says:
@andrew: Fallujha, Al-Sadr….
????? Sono rinco e in preda ad alzheimer ormai da anni ma l’accostamento mi sfugge e son troppo pigro per sforzarmi …
Il prossimo SensoBuzz sara’ comunque multimediale e si potranno anche ascoltare in CD musiche ispiratrici o le urla di Buzzelli e/o Baraldo che ti stimolano a dare il massimo…
Un altro ottimo allenamento e’ prendere l’atleta, cospargerlo di melassa e farlo rincorrere dal cane lupo di Andrew
andrew says:
ahkmadinejad….
simplypete says:
………….Un altro ottimo allenamento e’ prendere l’atleta, cospargerlo di melassa e farlo rincorrere dal cane lupo di Andrew
Sei un mito doc…….
andrew says:
mi calavo nella parte di un ayatollah, testone…
contro la mia cagna lupo, non durereste neanche 5 minuti…infedeli.
simplypete says:
detto ciò……
l’idea che mi sono fatto io e che se niki rimanesse in africa con te ed un buon sparring fino a 15/16 anni, per poi spedirlo in italia/europa a fare il circuito future potrebbe diventare più forte che alla bolletta, secondo me saresti tu il collante ideale per tirare fuori il meglio da lui, che poi questi significhi n° 500 o 1al mondo neanche iddio lo sa…
Salvatore Buzzelli says:
@ Stefano
Tempi di recupero.
Se guardiamo l’allenamento dal punto di vista scientifico, è normale e naturale che bisogna attenersi ai protocolli ormai standardizzati nelle varie metodiche.
Se voglio ottenere un reale miglioramento delle capacità di velocità pura per esempio, non posso non tener conto dell’influenza del sistema nervoso sulla prestazione. Per cui anche se un esercizio sembrerebbe richiedere una spesa metabolica bassa (come nel caso di 5-6 scatti continuativi di 2 metri e con cambio di direzione), il sistema nervoso che deve attivare le fibre muscolari adatte a quel tipo di prestazione (nello specifico le FT) non sarebbe pronto a produrre per tanto tempo (4-5 sec) treni di impulsi ad alta frequenza (80-100 Hz) idonei per quella attivazione, se non dopo un appropriato tempo di recupero (che nel caso della accelerazione o della velocità breve , e della forza esplosiva è appunto di 2-3 minuti) . Certo che l’esercizio si può reiterare con tempi di recupero più contenuti, ma l’obiettivo per forza di cose, non può essere lo stesso di quello prefissato in partenza.
Tenendo presente che anche i cambi di direzione repentini sono espressioni di forza esplosiva, sommati agli spostamenti in massima velocità anche se di 2-3 metri, si ottiene un lavoro di circa 5-8 secondi , vuol dire che se fai recuperare meno di 2′, facendo 8-12 serie finirai per fare un lavoro di capacità alattacida, che potrebbero sfociare in un piccolo lavoro lattacido e non in un vero lavoro di potenza. Chiaro che nel tennis queste QUISQUIGLIE, lasciano il tempo che trovano perchè siamo abituati a vedere quantità , quantità , quantità , che quando si ragiona in termini di qualità sembra che si stia dicendo un’eresia.
nunziovobis says:
Allora sul fatto che un Liubicic avesse meno da perdere di un Quinzi, non sono daccordo perchè per un liubo è l’occasione della vita e persa quella addio, per un Quinzi che credo sia abbastanza agiato, persa questa occasione sicuramente la posizione familiare gli garantirà un qualcosa che gli permetterà di vivere sempre in un modo agiato. Quindi secondo me il poveraccio ha piu da perdere del ricco nel farsi scappare questa occasione. Per quanto riguarda il discorso di Bogar non credo che siano quei due tre viaggi per i tornei eta che possano ammazzare l’economia familiare, anche per chè ad esempio gli under 12 italiani non credo che abbiano fatto tanti tornei all’estero, certo se paghi quelli poi rinunci come dice Stefano a fare altre cose, ma almeno ci coltiviamo la nostra passione e rinunciamo a buttare soldi da altre parti
bogar67 says:
A proposito di strumeti utili, mia figlia è mezz’ora che gioca con sto coso
http://www.youtube.com/watch?v=WBoQOIyfDiA
ma secondo voi serve o è una baggianata?
purointuito says:
…… Completamente daccordo con il discorso del Prof. Buzzelli, spesso si pensa che se non si “sputi veleno” in termini di dispendio enegetico non si sia lavorato bene. In realtà capacità specie di potenza esplosiva (cit. Pignatti) richiedono brevi ripetizioni ad altissime intensità e bassi carichi, quindi alti tempi di recupero tra un set di esercizio ed un altro proprio per consentire il massimo reclutamento delle giuste fibre. Paradossalmente in alcuni atleti abituati a carichi di lavoro maggiormente “metabolici” se sottoposti a tali tipologia di allenamenti avranno la sensazione di non aver fatto una fava ma non è così ……. il “no pain no gain” non si attaglia a tutti gli sport. Venendo al pratico nel tennis ad esempio non è secondo me fondamentale la velocità nuda e cruda (che ad esempio dipende molto dalla biomeccanica dell’azione di corsa) ma la potenza elastica intesa come capacità di arrestare la massa inerziale del proprio corpo nel più breve spazio possibile e con il miglior equlibrio possibile per poi “rimbalzare” nella giusta posizione di rientro. Nadal (ma in generale tutti i top player) in questo è fenomenale ……. ovviamente le articolazioni scricchiolano i tendini stridono e le cartilagini si usurano ma del resto mi padre per quattro soldi soffriva di malattie professionali anche peggiori.
Stefano Grazia says:
Grazie Prof, in realta’ qualcosa sapevo ma volevo stimolare un tuo intervento dotto … E mi sembra molto chiaro. C’e’ pero’ in effetti un calo d’intensita’ e di concentrazione, dicevo proprio di ‘momentum’, di cui secondo me bisogna tenere conto nel progettare un allenamento che non sia noioso come un lavoro impiegatizio… Io suggerisco di fare 45-60′ di SensoBuzz e prima e dopo qualcosa di piu’ continuativo … Certo,se poi lavori ad intensita’ ottimale, probabilmente i 2-2.30″ ti servono tutti,eccome…
Nuntio: non sono d’accordo ma e’ una opinione…Io credo che sia piu’ facile rinunciare a tutto se non hai niente ma non voglio insistere…Provo un’altra angolazione: se ti dicono che tuo figlio diventa ricco e famoso, facendo l’attore porno oppure che lo diventi tu aprendo una catena di negozi pornografici, cosa mi dici? Lo faresti oppure per cultura, dignita’, senso del pudore rinunci? Insomma ci sono cose che uno fa piu’ o meno a cuor leggero a seconda del background culturale e dell’educazione che ha e non voglio paragonare il tennis alla pornografia, per carita’, intendevo solo cercare di far capire un diveso punto di vista anche se a volte forse mi arrampico sugli specchi …. Io non sarei mai diventato un buon Manager, un Venditore capace di vendere qualsiasi cosa, anche gelati al polo nord, perche’ prima di tutto mi vergognerei (per una inibizione culturale) a fregarti, e secondo perche’ sarei incapace di vendere qualcosa che non mi piace o che non faccio: ricordo ancora il mio sconcerto quando un mio amico di lagos, NON fumatore, rilevo’ una Tabaccheria…lui diceva che il business era nelle schedine ma comunque io non potrei mai vendere fumo (in questo senso sigarette, sigari, tabacco…ma non spaventatevi: non sono un’intollerante, se siete invitati a cena a casa mia potete fumare, non e’ che dovete uscire in giardino o sul terrazzo… Io arrivo al punto in cui se avessi una libreria farei molto fatica a vendere libri che non mi piacciono o DVD dei fratelli Vanzina… Mi ricordo poi ancora un episodio scioccante una quindicina d’anni fa..ero all’edicola vicino al Meloncello, a bologna (abitavo la’ in quegli anni in cui andavo su e giu’ per l’OffShore Libico) e mi piaceva camminare e comprare 3-4 quotidiani e /o riviste…e un giorno mi vedo costui, magro, affilato, aspetto emaciato da onanista, incuoiato nero e pieno di percing, abbigliamento punk deteriore ma fino a qui nulla di male, ma era li’ a chiedere informazioni all’edicolante su dei video al limite della pedofilia e anche questo passi (mica tanto…), ma era come lo chiedeva: era come se fosse normale, era li’ a chiedere quando usciva l’ultimo numero di Apri quella gnocca o Cappuccetto Rotto (per dire) e lo chiedeva come se fossero usciti gli ultimi inediti di Corto Maltese o l’ultimo film di Spielberg: ‘hai visto che roba?, diceva all’edicolante…non sapevo che era gia’ uscito Porcahontas a 12 anni…Ma ne hai ancora di cose cosi’/ Ma guarfa, e’ incredibile, eh…E quando ti arrivano gli altri? E puoi guardare se per caso…oh, ma questa e’ robina fina, eh?
L’edicolante lo guardava imbarazzato, tutto sommato era un business (e il cliente ha sempre ragione…) ma io me lo ricordo ancora…
Direte ma che C@#$% c’entra con il discorso che facevamo, su chi ha piu’ da perdere… Avete ragione: secondo me c’e’ un sottile riferimento perso da qualche parte e ha a che fare con le inibizioni consce e inconsce dettate dalla cultura…Piu’ sei colto e sensibile (vedi Agassi), meno sei vincente nei confronti di un Sampras, piu’ bravo ragazzo ma di una dullness (ottusita’) spettacolare che alla fine era la sua arma vincente e la cosa che andre piu’ gli invidiava…Oppure leggetevi il famoso saggio di Forster allace su Tracy Austin… Vabbe’, ho dichiarato Agassi colto e forse e’ esagerato, ma sicuramente lo e’ stato in forma animalesca piu’ di tanti altri…Un altro come lui forse fu McEnroe e anche Becker… Ma mi sto allontanando ancora, anzi mi sto perdendo di piu’….
andrew: sorry, sono davvero rinco….ma infatti e’ per questo che anche con Archipedro & Co ogni tanto rimanevo sorpreso, si offendevano di cose che io manco mi ricordavo piu’ di aver detto o fatto, non che sia una scusante, lo so, ma vabbe’ …
simply: se ti legge max il post 34, ti scomunica …
Stefano Grazia says:
Una mia mail contenente parole chiave equivoche (e quella di rettifica contenente, da coglionazzo, le stesse parole) sono finite nel tritacarne della moderazione…In attesa che I Censori le autorizzino (in effetti sono semmai di condanna verso le due parole citate) confermo qui ad Andrew che davvero…sono un Rinco e ringrazio il Prof per la precisazione, chiara ed esplicativa: adesso non e’ che fossi completamente all’oscuro ma e’ sempre meglio certe cose sentirsele dire dalle Autorita’ in Materia e poi e’ piu’ facile che andare a rispolverare il Ganong)…
Approfitto di sfuggita per citarvi (ma forse l’ho gia’ fatto) un altro bel librone, l’ideale per gli appassionati di Medicina: FROM BREAKPOINT TO ADVANTAGE_A practical Guide to Optimal Tennis Health and Performance, scritta da due medici (dr babette Pluim e Dr Marc safran) e zeppa di foto e illustrazioni(anche del Ginocchio!) e poi, capitatomi sotto gli occhi di recente, il libro Coaching Tennis di Chuck Kriese, di 10 anni fa e passa, ma sempre molto utile. Magari al mio rientro ad Ottobre facciamo un Aggiornamento delle Sacre Scritture (magari trovo qualcosa di nuovo nelle mie incursioni da Nobles and barne e da One Million Books e da Borders …)
stefano baraldo says:
squillino le trombe…. ok vi onoro delle mie presiose parole! per abbassarmi al vostro livello scrivero i miei pensieri aiutandomi con la melodia della parola, ma non solo! scrivero in un italiano grammaticalmente scorretto, ma non solo! mi espimero con un liguaggio puerile da animatore alpitour, ma non solo: me la tirero’ pure!
Montreal e’ meravigliosa…. al mio piccolo nuovo senso buzz, (figlio del mio amico Sensotouch compagno di sveture da ottobre scorso) ho regalato una tracolla nuova… che bello che e’ ! era con me a spasso per le stradine della citta’ sotterranea (fantastica) e non ho pututo fare a meno di notare come gli brillava l’occhio multicolore quando siamo passati davanti ad un negozio dei nativi! non lo conosco ancora bene, ma a me sembra che sia un tipo tendenzialmente egocentrico ed esteta! non ho potuto resistere e gli ho fatto questo regalo! (va bene la smetto…)
Sinceramente non ho molta voglia ora di star a descrivere o elencare esercizi serie ripetizioni densita’quantita di quello che e’ il lavoro in atto qui… credo che sia pero’ utile ed estremamente indicativo far presente che sto impostando il lavoro concordandolo giornalmente con Sebas (il preparatore di Flavia a Barcellona) con il quale stiamo gia’ parlando in Senso Training’s Language! Oggi ne parlavo con “Pietro” il papa’ di Carolina Wozniacki (che ci ha battuto ieri sera) che ci sta facendo un pensierino!
Con un “Mental Trainer” argentino ho avuto il mio piccolo momento di godimento quando, tutto concentrato, ha iniziato a parlare di emisferi, aree corticali, panini e salsicce…. hahah… (fatemi divertire anche a me un po, siate buoni). …
Credo che prima della fine della ronda americana il mio piccolo Sensotrainig fara’ amicizia con un bel programmino di Braintraining…. in attesa che il benedetto software del BUZZ sia pronto…
Salvatore Buzzelli says:
Grande Stefano Bertold Baraldo!!!!!
Il software l’ho quasi finito, quando torni sarai il primo ad avere la prima copia come è stato per il sensotouch.
Naturalmente agli US Open fai una foto ricordo-propiziatoria col ST sul campo centrale come quella che mi hai portato da Wimbledon.
stefano grazia says:
Dal che potete tutti vedere come io, considerato Il Grande Cantore Spudorato del Buzz, passi immediatamente in secondo ordine di fronte a Baraldo e solo perche’ lui allena la Penna e Starace … Ubi Maior Minor Cessat e almeno cosi’ la smettono (i vari 4 dell’Oca Selvaggia Fan Club …) di pensare che siamo tutti d’accordo e che ce le cantiamo da soli… Io sono, come tutti voi, un semplice Utente e Pagante e quindi quel che dico, secondo me, conta anche di piu’ …
Tornando alle cose serie, e vedendomi un Murray stravolto dalla fatica soprattutto mentale (sembrava Djokovic in apnea e col body language di mio figlio), mi chiedevo: ok, abbiamo inteso che se vuoi fare POTENZIAMENTO devi usare adeguati tempi di recupero, ma quand’e’ che puoi invece usare una simulazione dei tempi di un match? Mi spiego: ha senso allenarsi (ANCHE) utilizzando i tempi di recupero (20″) che vi sono fra un punto e l’altro ?
Ispirandosi al buon senso, a me sembra logico e normale … Ovviamente dipendera’ dalla fase della Periodizzazione, suppongo …
simplypete says:
…”ha senso allenarsi (ANCHE) utilizzando i tempi di recupero (20″) che vi sono fra un punto e l’altro ?”
E’ la base del lavoro del catizone….
Salvatore Buzzelli says:
Certo Stefano, forse senza saperlo stai parlando del metodo codificato come Lavoro Intermittente, di cui si può leggere di tutto e dui più su internet (i modelli più usati sono 5/10, 10/10, 10/20,15/30, 20/20, 30/30, 45/15 dove al numeratore c’è il tempo di lavoro in secondi ed al denominatore il tempo di pausa sempre in sec . Ma la finalità di questo lavoro è diverso dalla finalità di forza esplosiva ed accelerazione e quindi come giustamente supponi, volume, intensità e densità dipenderà dalla fase di periodizzazione.
stefano baraldo says:
… interessanti in tal senso gli studi svolti negli ultimi anni dal mio amico Prof. HORACIO ANSELMI grande metodologo Argentino il quale e’ interessato a SensoTraining al fine di utilizzarlo come “metronomo” delle sue sedute di “entrenamiento de alto rendimiento”……
cesare zavoli says:
Sono Cesare Zavoli “della Bologna Tennis Academy “,ho letto la lettera di Stefano e le spiegazioni tecniche del prof.Buzzelli che fanno capire in maniera estremamente chiara l’ampio raggio di utlizzo di questa macchina ,quindi non mi dilungo anche perche’ne ho vissuto la gestazione e gia’ da anni ne ho capito l’ importanza .Appena ne ho avuto l’ occasione ne ho accquistata una per me e il prep. atletico dell’ Accademia Emanuele Tendi.Vorrei mettere l’accento su altri punti:negli anni passati ho sempre avuto 2 o piu’prep. atl.che interagivano all’interno della S.A.T,pre agonistica,propedeutico e agonistica che comprende atleti di una eta’ che va’ dai 10 ai 25/26 anni professionisti.Da quest’anno il lavoro verra’ svolto da un solo preparatore che sulla base dei test fisici di entrata portera’ avanti un programma personalizzato su ciascun atleta in consulenza con il prof. Buzzelli .con l’ausilio della macchina verra’ eseguito il lavoro che sara’ monitorato mensilmente,cosi’ avro’ il riscontro pratico dell’allenamento.metto l’ accento sulla certezza del lavoro svolto,e sull’ottimizzazione della forza lavoro .quello che verra’ risparmiato in termini economici verra’ dirottato su aspetti ,in questo momento,altrettanto importanti quali sparrings e personale qualificato per l’ accompagnamento ai tornei.un caro saluto a Stefano Grazia,in bocca al lupo a Nicholas e un saluto a tutti.Cesare Zavoli.
gomma says:
visto delle cose in internet sul lavoro di horacio anselmi, sembra molto ma molto preparato.credo il suo metodo abbia come punto cardine la pliometria.
ciao
Pinot says:
Credo che il prof. Buzzelli abbia voluto tenere la sua invenzione nell’ambito della preparazione atletica del tennis, suo specifici campo d’azione e sport che ha generato l’idea specifica.
Ho visto e provato lo strumento finito, la scatoletta di cui si parla, e mi e’ parso strumento utile in ambiti più larghi di quelli per il quale e’ costruito.
Mi riferisco alle scuole elementari dove, pur essendo ci palestre a iosa, inutilizzate, non vi e’ una metodologia di sviluppo della capacita’ motorie dei bambini, ne un programma generale e serio.
Ma non viviamo in un paese serio ed e’ inutile parlarne, rischieremmo di trovare risposte al perche’ della esiguità della base in tutti gli sport ed al perche’ lo sport il Italia vive di atleti di importazione.
Ma il sensotouch l’ha provato mio figlio a nove anni, era il primo semestre del 2009, e con quella macchinetta artigianale, luci e suoni, il professore ne valutava le capacita’ coordinative ed altro, lui sa, e da quello e da altre prove che facemmo in 3/4 ore di fronte al Mediterraneo, venne fuori il programmino che Buzzelli appronto’ per lo specifico del mio pargolo.
Voi direte e che ci racconti, dopo che sono intervenuti Zavoli, Baraldo e Monet?
Vi racconto che forse non diventera’ un campione ma potra’ dire ai suoi nipoti di aver provato il prototipo di quella macchinetta infernale che ha invaso case e scuole nelle varie versioni successivamente sviluppate.
A parte gli scherzi quel programmino e’ stato seguito abbastanza fedelmente e dopo un anno posso dire che se ne sono registrati i miglioramenti.
E via ad un nuovo e più specifico programma…e senza piaggeria approfitto per salutare e ringraziare il prof.
Due cose sui costi. Se si separano i costi del tennis, abbigliamento ed allenamento, dai costi di ristoranti ed alberghi si hanno grandi sorprese.
Mi e’ capitato di vedere a Roma una maestra svizzera con pulmino e nugolo di allievi e i giovani atleti nostri, compreso il mio, con madre, padre e sorella al seguito… E senza maestro.
Pensate che si possa fare qualcosa?
nunziovobis says:
Interessante Pinot che le spese degli alberghi e dei parenti al seguito incidano tanto, per caso puoi darci qualche numero? Sicuramente qualcuno dovrà pure portarli questi benedetti figli, di sicuro nel mio piccolo andrà solo uno dei genitori e se l’accompagnatore è quello giusto, i genitori resteranno a casa
Monet says:
io penso che a quella età un occhio uno dei due genitore lo deve dare.siccome conosco lo spessore di molti addetti ai lavori,e qui nn me ne volgano,ma sono in tanti,all’età di 8 10 anni almeno controllare,vedere e poi farsene una ragione su chi e come ,mi sembra una cosa d’obbligo.in sintesi seguirlo affinchè si possa essere sicuri che la persona che segue il proprio figlio sia una persona affidabile su tutti i punti di vista….da noi cè un detto che dice : ” pin fa pin e giandua fa giandua”…a buon intenditore poche parole………………………….
Pinot says:
Completamente d’accordo, Monet.
Fino ad ora, a parte il lemon bowl, abbinato a vacanze romane, di trasferte impegnative, niente, se non quelle con invito fit e maestro al seguito.
Nunzio,
Per fare un esempio. Due ragazze U14, due tornei all’estero con maestro a seguito, hanno speso, in due, circa sei mila euro. Poco meno di quello che spendono in allenamenti per tutto l’anno.
Stefano mi e’ venuta una fitta al ricordo di quel 2 agosto…
stefano grazia says:
Sono io che ti ringrazio Cesare per l’onore che mi hai fatto intervenendo e colgo l’occasione per ribadire quanto scritto a suo tempo e cioe’ che la Bologna Tennis Academy di Cesare Zavoli e’ davvero un’isola a parte rispetto ai molti centri e circoli della Provincia e della Regione. Zavoli, che a suo tempo aveva portato con l’aiuto di Trevisan, a livelli d’eccellenza Lubiani e Garbin, e’ un vero Coach e la sua Academy e’ una vera Academy, un qualcosa che probabilmente troverebbe l’approvazione anche del nostro Ayatollhandrew. E sono veramente felice che lui e il Prof Buzzelli abbiano ripreso a collaborare fra loro. Fossi residente a Bologna la BTA sarebbe il porto naturale per noi a cui approdare (l’unico problema e’ la logistica: pur essendo appena fuori porta e nonostante la tangenziale, per dove abitiamo noi-esattamente dall’altra parte della citta’- e’ quasi piu’ veloce arrivarci da Ferrara …). Ma l’atmosfera BTA e’ un qualcosa che non ho mai trovato negli altri circoli e piccole academies che ho girato in Italia, forse solo a Caldaro …
stefano grazia says:
@Pinot … Pensa che noi arrivammo a Livorno e stavamo per prendere il traghetto ignari di tutto… I miei (e anche Gabri’ con cui stavo da pochi mesi e che era rimasta a Bologna-l’avrei poi raggiunta in Sardegna) sapevano che io avevo il treno alle 10.28 … mi sembra che la bomba esplose alle 10.25… Io ho sempre pensato che forse me la sarei cavata ugualmente perche’ di solito tendo a stare sul sicuro e ad arrivare 10-20′ sul binario e mi sembra che il binario fosse l’ottavo, quindi lontano dal punto dell’esplosione … Comunque i miei vissero momenti di ansia fino alla mia telefonata …
Mentre sto per guardarmi Springboks-All Blacks in diretta da Soweto (per la prima volta il rugby internazionale , sport bianco per antonomasia-guardatevi Invictus…- approda a soccer city, nel fu ghetto nero di Soweto), e mentre invece mio figlio va a giocare a calcetto, vi comunico che in questi due giorni abbiamo fatto degli ottimi allenamenti…senza SensoBuzz che ho affidato a mia moglie per paura che mi venisse bloccato all’aereoporto (se lo bloccavano a mia moglie avevo il tempo di recuperarlo e fare qualcosa …se lo bloccavano a me, non riuscivo a portarmelo dietro …) Per il viaggio in US andremo a chiedere prima alla British Airways. Ad ogni modo, ieri sera ci siamo fatti un ottimo allenamento ‘old style’ con balzi, pliometria, circuit training, scatti (10m cronometrati sotto gli 1″80) e 10 allunghi in salita di circa 18-20″ con 2’30” di recupero (li ho fatti anch’io ma i miei tempi erano sui 22-24”…), poiancora balzi, agilita’, palla medica e addominali… Stamane era un po’ affaticato ma ci siamo fatti 3 h di patterns con moses e adesso va a giocare a calcio… Ottimo comportamento a parte 15-20′ alla fine quando doveva giocare contro Moses che faceva Mr MoonBall e lui doveva palleggiare con pazienza ed aspettare la palla corta prima di attaccare…Ma vabbe’… Cosa voglio dire con questo? Che ci si puo’ allenare anche enza SensoBuzz. Ma che se ce l’hai, e’ meglio. E’ UNO STRUMENTO IN PIU’. Ed e’ secondo me qualcosa che ti puo’ aiutare soprattutto in viaggio. A Bradenton io conto di usarlo 3-4 volte a settimana, 45′ magari dopo un ‘early dinner (in America si mangia alle 6…), prima di andare a fare i compiti …
stefano grazia says:
2 tornei, 6000 Euro …. Be’, di questo passo allora alla fine dell’anno avro’ speso di sicuro meno io …
stefano grazia says:
…Ecco perche’ quel ‘plummone’ di Richard Williams non faceva fare tornei alle proprie figlie…
nunziovobis says:
e grande papa Williams, lui non andava ai tornei perchè sapeva che il meglio lo aveva in casa, quindi perchè spendere se non si guadagnava nulla nei tornei del gigetto?
Comunque 6000 euro in due son veramente tanti, queste notizie son come delle pugnalate, va be faremo come papa Williams allora, magari mi organizzo con Bogar e dividiamo le spese in due
stefano grazia says:
ALE: lungi da me fare il pedante (per carita’, e’ solo per parlare fra amici) ma; “Una volta, come si vede nella foto, eravamo andati al National Stadium ma appena arrivati ha iniziato a piovere ed allora siamo andati sotto le tribunette del campo da hockey e ci siamo fatti un paio d’ore di SensoBuzz.’
COME SI VEDE NELLA FOTO ERAVAMO ANDATI AL NATIONAL STADIUM e ti avevo messo (e rimandato) due foto (mi pare 180.jpg e 182.jpg) ed erano due foto scattate al Nat Stadium di Abuja con nicky che fa il SensoBuzz in Africa davanti a un gruppetto di ragazzini neri che lo guardano incuriositi: ferme restando quelle inserite, una delle due (NON tutte e due) forse era piu’ ‘pittoresca’ e suggestiva… O no? O erano sfuocate?
stefano grazia says:
Lo so, lo so, vi faccio lavorare …
stefano grazia says:
COMUNQUE, nella penultima photo, quella ripresa dall’alto grazie a una tecnica futuristica (ero salito al piano superiore…), si vede l’ANTENATO del SensoTraining e cioe’ il famoso e piu’ volte citato SENSOTOUCH …
Alessandro Nizegorodcew says:
Scusami Stefano, trovate ora.. Le metto..
nicoxia says:
Ragazzi,(proposta)costi tornei a costo zero per i genitori e per la federazione.
Budget della federazione per hotel e ristorazione dei vari raduni e tornei sponsorizzati usati per comprare camper da 5/6 posti.
I raduni servirebbero anche come spirito di adattamento.
Nel periodo restante dell’anno sarebbero a disposizione degli atleti tesserati fit che accompagnati da un maestro potrebbero usufruirne per i vari tornei.
Le spese del maestro sarebbero compensate con la mancata spesa dell’ allenamento a casa.
Nella settimana del torneo si allenerebbero col maestro e 4 atleti di un certo livello il costo del mangiare sarebbe identico a quello di casa.
Pernottamento costo zero.
Svantaggi che per me son vantaggi, prepararsi la colazione pranzo e cena e pulire.
Naturalmento chi vorrà alloggiare in hotel a cinque stelle potrà continuarlo a fare.
Ma comunque capisco che e’ molto più facile lamentarsi.
Ci sarebbero molti particolari da aggiungere per migliorare la proposta ma lascio a voi giudicare se come sempre sono il solito folle.
Pinot says:
Stefano, sono 3000 a cranio.
700 diaria maestro
Vitto, alloggio e trasporti interni per 15 giorni. Viaggio aereo per tre. Andata prenotata e ritorno all’esito dell’ultima partita.
Manca qualcosa?
stefano grazia says:
Ale,ne basta una delle due ma lascia quella del SensoTouch che se no il riferimento del post 60 perde significato… poi ovviamente non e’ che sia tutto cosi’ importante…Gli All Blacks comunque hanno vinto con due mete negli ultimi due minuti una partita di rara intensita’ ….
Pinot, si, avevo intuito … e comunque ricordo che c’era una ragazzotta all’Academy l’anno scorso che credo ando’ anche a fare le quallies a Palermo e di cui si diceva i genitori spendessero 200.000$ all’anno … Metti pure che fossero anche la meta’, ne vale la pena se a 20 anni non sei ancora nei 100? In uno dei libri che vi avevo consigliato l’anno scorso si affrontava questo problema ma si rimaneva, nell’ambito dei journeyman e dei wannabe su budget di 20-40.000$ a seconda delle ambizioni … Ovviamente su queste cose Colangelo per esempio probabilmente potrebbe scrivere un articolo che sarebbe testimonianza preziosa e che scatenerebbe un’orda di commenti …
bogar67 says:
Io 3000 euro per far partecipare mia figlia con coach a seguito all’Heddy Herr o Oranagebowl o a 3/4 altri tornei internazionali dove ci sta il gotha del tennis giovanile mondiale a costo di mangiare pane e cipolla tutto l’anno li spenderei, quello che non farei è invece spendere gli stessi soldi per mandarla a fare un torneo in qualche angolo sperduto del mondo solo per dire ha vinto o per avere punti eta. Per quanto riguarda tornei per far punti utili a scalare classificata wta mi pare che si può salire la china con tornei prettamente in Italia ed in Europa da 10000, 25000 e 50000 dollari, l’importante è non porsi limiti o accontetarsi. Ovviamente è giusto per dire la mia, mia figlia ha ancora 5 anni a pare si sia anche stufata del tennis, magari prossimo cambio tipo di blog e mi concentro su come farla diventare la novella Carla Fracci anzichè come la Graf. Buona domenica a tutti!
nunziovobis says:
Bogar penso che 3000 euro per andare all’heddy non bastino, comunque siamo sicuri che se uno non va da quelle parti non sia ugualmente da prendere in considerazione?
Io cercherò di tenermi sempre vicino casa, poi ogni tanto faremo una capatina fuori cercando di ammortizzare il tutto mangiando pane e cipolla( naturalmente solo io e mia moglie), certo tutto quello che passerà la federazione sarà ben accolto anche se ci spero poco, ma non si sa mai, qualcuno che capisca il problema e ci venga incontro.
stefano grazia says:
Vabbe’, avete ancora 6-8 anni per l’Eddie Herr, c’e’ tempo…
Per la seconda volta io e Nicky abbiamo provato a vederci Brancaleone alle Crociate (L’Armata ce lo eravamo gia’ (ri)visto tempo fa) e per la seconda volta ci siamo entrambi addormentati: troppo stancanti gli allenamenti o quello che un tempo ci sembrava grande cinema della grande stagione della commedia italiana non ha retto il passare dei tempi?
bogar67 says:
Vedi Nunziovobis a me piace tantissimo viaggiare pur con una certa ansia quando salgo in un aereo. Anche non avendo grandi possibilità ho trovato il modo legale nel 1997 di viaggiare gratis, senza guardare tanto al portafoglio. In 13 anni ho toccato tutti i continenti, visitato quasi 40 paesi di cui gli ultimi 5 con mia figlia, tutto quasi sempre a completo sbafo e con trattamento da turista di elite. Nulla cmq a che vedere con il mio lavoro tanto che ho suscitato un pò di invidia nei colleghi a tal punto di procurarmi qualche spostamento di incarico non desiderato. L’unico viaggio che mi sono fin qui pagato è stato il viaggio di nozze tra Australia e Bali, avevo speso nel 1996 ben tredici milioni di vecchie lire frutto di una gioventù di risparmi e di lavoro altro che Sat. Ho cominciato a lavorare che avevo soli 7 anni come commesso in un negozio di fiori, guadagnavo solo con le mance, portatele a casa mia mamma me li metteva da parte e a 20 anni con tutti gli altri lavori (molto umili) poi fatti avevo già messo da parte quasi 50000 milioni di vecchi lire. Scritto questo però non vorrei apparire quello che deve dare alla figlia quello lui non ha avuto da piccolo visto che ho cominciato a godermi la vita dai 23 anni in su, insomma non vorrei che mia figlia facesse i miei sacrifici ma neanche che crescesse viziata. Non sto pensando neanche che la piccola possa rappresentare un altro mezzo gratis per poter viaggiare ma accompagnarla nei tornei anche a pagamento non sovvenzionati FIT (tornei province, regioni etc) è una cosa che mi piacerebbe fare proprio perchè mi piace viaggiare. Ho scritto eddy Herr e Orangbowl non a caso, gli Stati Uniti mancano alla mia lista, sembra strano ma non ho mai toccato terra USA. Avevi avuto la possibilità di farlo nel 2006 ma con bimba piccola avendo avuto possibilità cambiammo destinazione con Santo Domingo (Gran Dominicus) e goderci la tranquillità di un villaggio turistico anzichè le vie di New York. Come appassionato di tennis il viaggio più bello fatto a sbafo, tutto spesato Hotel, aereo, biglietti dei campi e trattamento da vip è stato quello fatto a wimbledon 4 anni fa. La vita non è infinita, il mondo è immenso, non mi piace tornare negli stessi posti ma per vedere giocare mia figlia farei un’eccezione eh eh eh
nunziovobis says:
Invece io non mi sono mai mosso da casa, pensa che il posto piu lontano è stata la germania, mai preso un aereo in vita mia, al contrario ho avuto una fanciulezza bellissima e il problema monetario è sorto dopo la laurea, comunque ho sempre vissuto senza eccessi, ma nello stesso tempo senza farmi mancare le cose necessarie, diciamo una vita da mediano, ora il mio obbiettivo è far raggiungere a mia figlia una posizione migliore della mia, credo che in Italia con lo studio non si vada da nessuna parte se non sei figlio di….l’unica cosa che possa darti soddisfazione è lo sport, se sei bravo nessuno può darti calci nel culo, per questo punto soprattutto su una cultura sportiva, nel cercare di creare l’atleta nel poco tempo che ho causa lavoro, cercheremo di raggiungere questo obbiettivo
fattivostri says:
Bogar e Nuntiovobis….
ma è mai possibile che continuiate a parlare delle vostre vite private e della vostra mancanza di soldi per far giocare a tennis le vostre piccole che chissà se mai cominceranno la carriera (dico già a partire da under 10) in uno spazio dove bisognerebbe parlare soprattutto di tecnica e metodi di allenamento?
Ma perchè non vi scrivete delle mail private ? che della vostra vita privata sinceramente non ci interessa !
stefano grazia says:
@fattivostri: guarda che hai sbagliato canale… e’ vero che e’ uno spaziotennis ma e’ vero che questo (genitori&figli) e’ anche un subblog in cui, volenti o nolenti, ti(vi) piaccia o no, ha preso spazio l’Aneddotica Personale. certo, est modus in rebus e sicuramente io stesso in passato ho peccato di megalomane e narciso esibizionismo, nel bene e nel male, ma ho sempre avuto il peccato di pensare che l’aneddotica avrebbe potuto servire assai al nostro scopo indicandoci la strada attraverso le esperienze personali o almeno favorire la discussione (si parte da un ricordo, da un particolare, da una esperienza apparentemente insignificante…per arrivare ai grandi temi).
Ci sono altri Blog piu’ tecnici, altri spazi ultraspecialistici a cui tu puoi attingere…qui lasciaci fare come ci pare e piace… Poi io sono il primo a prendere per i fondelli Bogey & Nuntio (anche se da che pulpito…) quando raccontano che fra una poppata e l’altra le proprie figlie tiravano un dritto e un rovescio… e’ vero, a volte ci perdiamo in discorsi da chatline…e’ vero, io fui il primo su ubitennis a riportare tutti a parlare di tennis quando avevo notato una certa deriva a parlare di tutt’altre cose anche piu’ profonde e interessanti…ma sono anche quello che ha sostenuto che noi partiamo a parlar di tennis ma in fondo finiamo a parlar di vita… Comunque, nessuno ti obbliga a leggerci …
Certo, ragazzi tutti, io per primo, facciamo almeno finta di girarci intorno, al tennis… E comunque gli ultimi posts mi sembravano relati al costo dei viaggi e del tennis, alla scelta di una vita diversa,etc etc e quindi non fuori tema
nunziovobis says:
fattivostri: ti ha già risposto Stefano, che nella dialettica di sicuro è cento volte meglio di me quindi non aggiungo altro.
Oggi vorrei parlare della questione estate: in questi giorni che sono stato in ferie ho potuto passare un po di tempo ad allenare mia figlia, bene qundo andavo sporadicamente nel Circolo della mia città , praticamente c’era il deserto, tutti i campi in terra liberi, mentre io mi divertivo con mia figlia su un campetto di cemento abbandonato che piu che di cemento sembra di patate, con buche e buchette. Ora io dico è mai possibile che in piena estate una struttura del genere non sia sfruttata e chi ha l’opportunità di giocare non possa sfruttarla senza pagare una cifra spropositata (15 euro per me non ha senso per affittare un campo e allenare un cucciolo di 4 anni).
Roberto Commentucci says:
Secondo me, Stefano, i due film del ciclo di Brancaleone sono e restano due capolavori assoluti.
Ironia, leggerezza, capacità istrioniche, uso delle metafore, geniale ambientazione storica in un medioevo cinico e straccione, così diverso dalle olografie classiche e perfettine dei filmin costume dell’epoca… Scelta molto “sessantottina”, direi.
Ma soprattutto, lo strepitoso linguaggio latineggiante/maccheronico/dialettale letteralmente inventato perl’occasione dai grandissimi sceneggiatori Age e Scarpelli.
Quel linguaggio, insieme alla spaventosa bravura di Gassman e degli altri interpreti (da Volontè a Enrico Maria Salerno, da Gigi Proietti ad Adolfo Celi, da Lino Toffolo a Folco Lulli) è l’autentico “motore”del film.
Forse il tuo problema, caro Doc, è che a causa della tua “vita in prestito”, inevitabilmente sempre all’estero, dopo tanti anni da nomade e da apolide stai fatalmente perdendo il contatto con le tue radici, con le tue origini.
Brancaleone, e in generale la commedia all’italiana, la migliore stagione del nostro cinema assieme al neorealismo, sono prodotti visceralmente e intrinsecamente italiani, pieni di tali e tante sfumature sociali, psicologiche, culturali, etiche, che possono essere apprezzati in pieno, gustati in profondità , solo se si è stati immersi in quel tumultuoso, contraddittorio, splendido paese che era l’Italia dei nostri padri, la strepitosa Italia degli anni ’60.
Visti da fuori, possono sembrare dei vuoti esercizi di maniera, al limite del macchiettismo. Manon è così, credimi. Quello era oro, oro puro.
Scusate l’off topic.
bogar67 says:
@ fatti vostri, in effetti ogni tanto si divaga, mi sono fatto prendere dai racconti personali di Stefano, ma tu con quale nick contribuisci a parlare soprattutto di tecnica e metodi di allenamento? o stai solo a raccogliere notizie. Io nel mio piccolo sto scrivendo e mi sto confrontando con altri utenti (non solo nunziovobis) su tecnica ed allenamento di figlia che ha 5 anni, nel titolo del libro Munchkin Tennis di cui abbiamo parlato ci sta scritto: L’insegnamento del tennis dai 4 ai 10 anni per cui si presume che ci siano genitori di bimbi che giocano a tennis e hanno 4/5/6/7/8/9 anni, poi se vuoi si vuol cambiare titolo al blog chiamando genitori e figli di tennisti agonisti oltre dieci anni non scrivo più. Per la mancanza di soldi, insomma proprio malaccio non sto, la bimba le sue 4 ore di tennis, 2 di atletica, 2 di danza e 1 di nuoto li fa senza problemi. L’anno scorso 8 tornei poteva fare in regione e li ha fatti tutti, in questo blog a parlare di costi esorbitanti poi non siamo stati nel passato solo io e Nunzio ma anche genitori di under12/14 e dei costi per fare eta ed entrare nel professionismo, Alessandro a tal proposito aveva fatto anche un bell’articolo. Insomma se il blog è strutturato che ci si ritrova a scivere genitori di bimbi differenti per età e sesso non è colpa mia.
bogar67 says:
sempre @fatti vostri, quando eravamo su ubitennis avevo proposto anche delle sottosezioni divise per età dei pargoli proprio per evitare che ci si ritrovi a scrivere nello stesso contenitore genitori di bimbi di diversa età . Cmq mi hai convinto da oggi in poi leggo e non partecipo!!!
stefano grazia says:
Bogar,non fare il sardosiculo, su…
Rob: d’accordo sull’armata ma branca alle Crociate quando l’hai visto l’ultima volta? 30 anni fa? Be’, ti assicuro che in certi tratti e’ imbarazzante anche la recitazione di gassman e sicuramente il reclutamento dei vari ‘comici del momento’ da Il Pomeriggio della Domenica (mancavano solo Ric & Gian…) … Mi e’ sembrato davvero tutto sopratono (salvo forse Proietti nella parte del masochista…). Vabbe’, ci sono sempre degli ottimi colpi piazzati qua e la’ ma a differenza del primo film che rimane geniale soprattutto per la trovata dell’ambientazione e del linguaggio, nel secondo si vuole fare opera piu’ colta e quasi metaforica … Onestamente, rivederlo appunto 20 o 30 anni dopo non regge … Poi se per te tutto quello e’ italiano non si puo’ criticare, allora vatti a vedere tutti i film dei Vanzina… A me piacciono ANCHE film italiani (per esempio Marrakesch Express e Turne’ di Salvatore, Come te nessuno mai di Muccino,Ecce Bombo di Moretti, regalo di Natale e Ultimo Minuto di Pupi Avati (ignobbbile, invece, con 3 b Gli amici del Bar Margherita…). Mi sono ricomprato in DVD Scipione detto anche l’Africano di Luigi Magni per una serie di battute strepitose e per l;’intelligenza del dialogo…mi farebbe piacere rivedere i film di Magni e farli vedere a mio figlio per stimolargli un po’ di curiosita’ sui periodi storici…Nell’anno del signore, In nome del papa re… Commedia si ma brillante, almeno mi sembra di ricordarla tale … Sicuramente ne dimentico tanti e quindi, guarda, e’ vero che il mio genere di film preferito e’ quello d’Autore Americano (La 25esima ora di Spike Lee…), quello Indie sempre americano (un titolo recente? (500) days with summer…) e soprattutto quello …come dire? bello, tipo Michael Mann che unisce spettacolo,impegno sociale e azione o perlomeno ritmo (certi film di woody Allen, per esempio: non hanno azione ma hanno ritmo…) e anche questo e’ sempre americano o al massimo inglese, canadese, australiano… e quello anche Una Tantum come lo definisco io (Avatar, per intenderci). Ma non nego quello italiano per partito preso…E tanto per stare sul recente Non pensarci di gianni zanasi (omonimo di un mio cugino oculista di Monfalcone) con uno dei migliori attori sconosciuti, Valerio Mastandrea … Mi ha sempre lasciato freddo Antognoni e di Fellini salvo solo Amarcord ripromettondomi di rivedere un giorno sia 8 e mezzo che La Dolce Vita … Di De Sica non ricordo granche’ ma rivedrei Il Giardino dei Finzi Contini…. Ovviamente Il Sorpasso e’ un capolavoro e molti film di Gassman (tipo La Congiuntura o Una vergine per il principe ) potrebbero ancora farmi ridere e divertire, molto meno quelli di Sordi… Amici miei mi piacque moltissimo allora ma temo che rivederlo avrebbe lo stesso sapore del Brancaleone alle Crociate…Pero’ a mio figlio fra un anno o due lo faro’ vedere… Ma ripeto, ho provato un po’ d’imbarazzo nel riproporre la seconda parte di Branca branca branca…e quel che peggio, un po’ di noia.
stefano grazia says:
@Rob: ‘Visti da fuori, possono sembrare dei vuoti esercizi di maniera, al limite del macchiettismo. Manon è così, credimi. Quello era oro, oro puro.
E se invece fossero davvero ‘vuoti esercizi di maniera, al limite del macchiettismo’? Sai, mai dare per scontato nulla… Vatti a rivedere prima L’Armata e poi Branca alle Crociate…la differenza fra i due e’ abissale…Nel secondo hanno voluto volare piu’ alto ma secondo me non ci son riusciti …
stefano grazia says:
Vabbe’, torniamo ai Fatti Nostri e cioe’ al Tennis … Voi cosa fate quando il vostro pargolo dopo una seduta massacrante di atletica o dopo 4-5 gg di intensi allenamenti e/o partite vi dice che e’ un po’ stanco o sente i muscoli tutti duri?
Gli concedete un giorno di riposo o alla Ivan Lendl gli raddoppiate la fatica se solo pensate che stia facendo il furbo (il che mi ricorda un esilarante passo de Il Paese delle Ombre Corte ambientato nei paesi arabi dopo la prima o seconda guerra mondiale non ricordo, in un mondo che scopriva attraverso il petrolio la modernita’ ma che rimaneva ancorato a vecchie usanze credenze e tradizioni… Ispirato in parte alle imprese del Colonnello Lawrence racconta del figlio viziato ed effeminato di uno sceicco arabo che viene messo alla testa di un esercito di ladri disgraziati umili e straccioni per muovere guerra ad vicino sceicco per confusi motivi tribali e d’onore e della trasformazione, attraverso le privazioni della guerra, in uomo duro e in condottiero… Vabbe’, a un certo punto alta fuori che una della pratiche mediche piu’ efficaci del tempo era di randellare ripetutamente il malato fino a quano questi non balzava in piedi gridando che era guarito, che stava benissimo…. (durante l’attraversamento del Deserto sotto Il Martello di Allah (a imitazione dell’impresa di Lawrence d’Arabia quando arrivo’ ad aqaba dalla parte del deserto e non dal mare) gli uomini erano cosi’ provati che, nota il narratore, nemmeno questo provato rimedio risultava piu’ efficace…
Tornando al tennis,dunque? Che esercizi di de-affaticamento adottate voi e se tra voi c’e’ qualche guru, quali consigliate?
INOLTRE rilancio quanto menzionato da GUS: Mourinho fa fare allenamenti di 90′, intensissimi ma solo 90′…uno al giorno, raramente due. Che ne dite?
Ok, dico la mia:
1)bisogna vedere se magari fanno prima un gran lavoro nel mese d’estate e poi durante il campionato dove ormai si gioca ogni 2-3 gg fra coppe e campionato i 90′ e riga ci stanno tutti… Allo stesso modo i tennisti fanno la preparazione invernale e poi fanno mantenimento…Poi ogni 3 mesi una-due settimane o piu’ di richiamo…dopo Wimbledon magari si fanno anche 4 settimane…2)bisogna ricordare che i Calciatori della Serie A fanno (o dovrebbero fare) solo atletica e tattica perche’ a calcio dovrebbero gia’ saper giocare…I Bimbi invece devono anche imparare…infatti ci si allena probabilmente di piu’ fino a 18-20 anni e poi dopo la parte tecnica ha un peso sempre minore… Ovvimente Agassi non e’ che si allenasse dritto e rovescio, si allenava con Gil Reyes e poi con Gilbert faceva solo un po’ di cleaning e soprattutto di ‘bonding e scouting’ …
3) Anche The Buzz e’ un fautore del lavorare meno lavorare meglio … Ovviamente lui si limita alla preparazione atletica…Mi diceva che con la Garbin lui fa sedute di un’ora massimo 90′ … Ovviamente con un ragazzino poi rimane fuori la parte tennistica …
4)Jimbo Connors era famoso per allenarsi solo 45′ al giorno e solo 45′ e forse nemmeno tutti i giorni ma quei 45′ erano temuti da tutti i suoi sparring/hitting partner… Certo, bisogna vedere cosa faceva prima dei 20 anni e comunque erano sicuramente altri tempi e un altro tennis…
5)da Bollettieri la Routine e’ di 4-5 ore al pomeriggio ma in questo tempo e’ compreso il warm up, due ore e mezzo di tennis (in gruppo o con match) e poi un’ora di atletica che spesso e’ un 30-45′ effettivo… Un’ora puo’ essere aggiunta come extra … Non sono 4-5 ore INTENSE come potrebbero esserle con un coach one on one … Pero’ i match sono abbastanza intensi, soprattutto mentalmente…
IN CONCLUSIONE:
anch’io anelerei ad allenamenti di massimo 90′ alla massima intensita’ ma credo che questi siano possibili solo con tennisti gia’ maturi e professionisti…
Mauro g&f says:
Quando si parla di allenamento, il rischio di super-allenamento è sempre in agguato, è sempre meglio un po’ meno che un po’ di più, recenti studi confermano che la capacità allenante di 3 seduta settimanali ad alta intensità , danno lo stesso risultato di un allenamento quotidiano, i body builder natural che cercano ipertrofia ma anche forza altrimenti non potrebbero eseguire esercizi sempre più pesanti, allenano un gruppo muscolare ogni 10 giorni per permettere alle fibre muscolari di rigenerarsi, chi usa gli anabolizzanti e il GH può invece allenarsi tutti i giorni poiché i tempi di recupero sono minimi.
Nei bambini/ragazzi, come diciamo da tempo va allenato con continuità anche l’equilibrio, la mobilità articolare, la coordinazione etc, quindi si possono alternare sedute pesanti a sedute più leggere, soprattutto dal punto di vista mentale.
Se posso mal esprimermi, per spiegare il mio pensiero, io non allenerei fisicamente i ragazzi come se dovessero fare i campionati mondiali da qui a un mese, ma terrei dei margini anche per gli anni futuri. Fish, recente finalista a Cincinnati, cambiando preparazione, sembrava volasse in campo, ci sono altri tennisti/e tenniste che sono stati “spremuti†in gioventù senza più margini di miglioramento oltre al rischio ben maggiore di infortuni.
Chiaramente è fondamentale la soggettivazione, il buon preparatore è colui che riesce a capire quando e quanto spingere, anche se molti operatori del settore per non sbagliare somministrano dosi da cavallo di preparazione atletica praticando la massima che il più è meglio.
Gus says:
E’ interessante il discorso di Mou non tanto e solo per i 90’ ma per la metodologia e, così come premessa, Mou è laureato in Educazione Fisica e poi honoris causa in Scienze Motorie.
Ebbene, Mou ha abolito la PA così come io l’ho sempre fatta o vista fare. Il lavoro di Mou è sempre e solo esclusivamente legato all’uso della palla.
Quindi allenare ma con esercizi legati alla palla e all’uso della palla. Questo, naturalmente, in atleti maturi e professionisti, non sappiamo quali metodi utilizzerebbe nei giovani.
Ciò significa poco e nulla, però sarebbe interessante approfondire. Cioè, ad esempio, Stefano Baraldo che allena Starace “solo†attraverso il tennis per 90’ al giorno.
Curioso, no?
@doc: anche a me viene più facile pensare che sia più facile con atleti già “specializzati”, però potrei essere smentito!!!
Gus.
Atti says:
Interessante la considerazione di Mauro sulla preparazione atletica….
Lo dico perché anch’io mi chiedo sempre se la qualità vada d’accordo con la quantità …. chiariamo che nella maggior parte dei circoli il problema non si pone…perché non c’è ne qualità ne quantità riguardo al lavoro atletico…
Mauro il punto è sempre lo stesso… quali sono i paletti giusti ? secondo me torniamo al punto di partenza… sarebbe compito di un preparatore serio individuare e focalizzare il tipo di lavoro da svolgere… ogni soggetto è diverso… per età … sesso…obbiettivi.
E’ un po’ anche la storia dell’uovo e della gallina che diciamo da tanto tempo… un Under è forte di suo perché dotato e talentuoso… e/o perché si allena e lavora il doppio/triplo della media degli altri…? serve essere in anticipo sui tempi ? ….
Andrew@
una volta tanto non sono d’accordo con te riguardo all strumento del prof.… non possiamo dire che un asciugamano lo detestiamo solo perché poi tanto…andrà a finire che lo dobbiamo comprare in abbinato alla tessera di socio del circolo tal dei tali…
Uno strumento come il sentoraining del Prof… puo’ aiutare o no un tennista, un associazione sportiva…per migliorare il lavoro atletico e semplificare la preparazione quotidiana?… this is the question…. poi che possa diventare un business…. se tutti comprassimo camicie di canapa come quelle che piacciono a te… anche quello diventerebbe un business mondiale… con buona pace tua… è la legge di mercato…domanda e offerta…. domanda.. e risposta…. risposta e servizio… servizio e smash…punto e a capo….chi piu’ ne ha piu’ ne metta..
Stefano Grazia says:
Gus: Cioè, ad esempio, Stefano Baraldo che allena Starace “solo†attraverso il tennis per 90’ al giorno.
MA COME? Non gli fa fare il SensoTraining? Questa e’ interessante … Io sapevo pero’ (ho letto un post di baraldo un anno o due fa) che gli faceva fare anche circuit training, gradoni, balzi …
Prof buzzelli, alla sbarra! E ci dica …
COMUNQUE se vogliamo essere pratici a colpi di 90′ al giorno uno non puo’ fare tennis E preparazione atletica…o fa l’una o fa l’altra… Se uno vuol fare la PA facendogli fare tennis e’ un conto ma bisogna avere atleti maturi mentalmente E CAPACXI TECNICAMENTE perche’ se vogliamo fare fondo aerobico facendo fare serie di 40-50 palleggi a media intensita’ senza fermarsi bisogna anche essere in grado di farli quei 40-50 palleggi e se vogliamo fare 5-6 scambi anaerobici con 20” di recupero, bisogna pure essere in grado di mettere sempre la pallina dove si vuole … Per imparare un colpo nuovo occorrono invece margini temporali diversi…Quindi credo che 1)si, tennis e calcio siano un po’ diversi e 2)si, allenamento Junior e allenamento senior PRO siano un po’ diversi.
Poi sottoscrivo quanto detto da Mauro e riconosco che forse io invece ho esagerato in passato e forse anche in questi due mesi anche se poi devo tener conto di pioggia, non disponibilita’ di campi coaches, infortuni, necessita’ di recuperare il tempo perduto a causa dei tiramenti vari, homework, poca voglia … E’ uno sporco lavoro e qualcuno lo deve pur fare … Ma a Dicembre-Gennaio stacchiamo e andiamo a sciare!
Stefano Grazia says:
Comunque io quando giocavo a rugby litigavo spesso con alcuni coaches che ci facevano fare noiosissimi giri di campo quando era molto piu’ allenante, secondo me, e parlo di 30-40 anni fa, allenarsi con l’ovale in mano, fare la griglia, fare partitelle 4 contro 4 in un rettangolo, andare su e giu’ passandoci la palla,etc etc… Quindi ero un antesignano di Mou! Avessi fatto l’allenatore, avrei semmai introdotto l’allenamento del lunedi’ (o martedi’) solo atletico ma portando i giocatori a correre una campestre o su per S.Luca (2km con il 20% di pendenza), li avrei fatti giocare a calcio o a pallamano, avrei fatto fare delle sedute in palestra che allora non si facevano, gli allenamenti erano due e poi tre a settimane e molto spesso la meta’ dei giocatori non si presentava per impegni di lavoro, di studio, di sesso… Io ero l’unico che non saltava un allenamento e lasciate stare le facili battute, per me era un divertimento e un dovere, ma se ci ripenso, a quello che facevamo, allo sciupio e allo spreco, a volte mi vengono i brividi … Ci sono stati certi anni completamente persi …
Stefano Grazia says:
Avessi fatto l’allenatore, avrei semmai introdotto l’allenamento del lunedi’ (o martedi’) solo atletico ma portando i giocatori a correre una campestre o su per S.Luca …INTENDENDO che avrei cercato di far diventare gli allenamenti atletici il meno noiosi possibili…Ovviamente fare 20-40 giri di campo erano una palla mortale… Ovviamente poi questo tipo di allenamento lo avrei fatto fare solo il primo mese, poi si passava a scatti e footworks drills anche nel rugby
Gus says:
@doc:
“Gus: Cioè, ad esempio, Stefano Baraldo che allena Starace “solo†attraverso il tennis per 90’ al giorno.â€
“MA COME? Non gli fa fare il SensoTraining? Questa e’ interessante … Io sapevo pero’ (ho letto un post di baraldo un anno o due fa) che gli faceva fare anche circuit training, gradoni, balzi …
Prof. Buzzelli, alla sbarra! E ci dica …â€
Non mettermi contro il Prof. e Stefano.
Del Prof. ho il dvd, Stefano devo ringraziarlo per l’ottimo consiglio su “L’allenamento ottimale†di Weineck, quindi……
Io sono un profano e quindi la mia curiosità mi porta ad avere un atteggiamento laico. Credo esistano diversi modi di allenare, diversi metodi e come avete detto sempre tutti voi e anche recentemente il Prof., esiste un allenamento ottimale per te. Però pensavo potesse essere interessante capire, almeno per me, la relazione qualità /quantità ed anche le differenze tra sport individuali e sport a squadre.
“COMUNQUE se vogliamo essere pratici a colpi di 90′ al giorno uno non puo’ fare tennis E preparazione atletica…o fa l’una o fa l’altra… Se uno vuol fare la PA facendogli fare tennis e’ un conto ma bisogna avere atleti maturi mentalmente E CAPACXI TECNICAMENTE perche’ se vogliamo fare fondo aerobico facendo fare serie di 40-50 palleggi a media intensita’ senza fermarsi bisogna anche essere in grado di farli quei 40-50 palleggi e se vogliamo fare 5-6 scambi anaerobici con 20†di recupero, bisogna pure essere in grado di mettere sempre la pallina dove si vuole … Per imparare un colpo nuovo occorrono invece margini temporali diversi…Quindi credo che 1)si, tennis e calcio siano un po’ diversi e 2)si, allenamento Junior e allenamento senior PRO siano un po’ diversi.â€
Esatto, ma sia chiaro che io non sposavo un modo rispetto ad un altro. Siccome non è facile reperire informazioni su come si allenano i pro ho riportato alcune informazioni sui metodi di allenamento di Mou.
E’ anche vero che allena una squadra di professionisti “specializzati†(mi pareva di averlo già scritto) e non juniores.
Stefano Grazia says:
E’ anche vero che allena una squadra di professionisti “specializzati†(mi pareva di averlo già scritto) e non juniores.
Si, si, l’avevi accennato anche tu e infatti credo sia questo il motivo principale: del esto anche gli allenamenti di un Agassi, sampras, Federer,Nadal ma anche credo Fognini Starace Volandri differiscono da quelli di uno Junior che deve ancora sviluppare affinare completare il suo gioco … Forse fra le donne rimangono piu’ margini di miglioramernto visto che cominciano a fare tornei pro spesso a 16 anni (e talora a 14…) e quindi non avendo ancora completamente sviluppato il proprio arsenale … Alcune giocatrici iniziano a giocare e a vincere senza saper fare alcuni colpi…Fra i maschi si notano per lo piu’ nei giocatori gia’ affermati alcuni cambiamenti riguardanti il Servizio che in alcuni diventa piu’ potente e incisivo (ma forse e’ merito del potenziamento atletico) e magari un maggiore sviluppo del rovescio in back come variante … Altrimenti siamo sempre a parlare dei chili persi da Fish, della panza di Federer o del suo Complesso Nadal o di come Bagdhatis sembri Demis Rousseau e magari potrebbe trarre vantaggio anche lui da una cura Larry Stefansky … E’ poi per questo che si dice anche che tutto quello che devi imparare lo impari prima dei 12-14…vabbe’, arriviamo pure fino ai 16-18 …toh, mi voglio rovinare: fino ai 20, ma dopo e’ chiaro che si, puoi sempre migliorarti ma dal punto di vista tecnico,chi ha dato ha dato e chi ha avuto ha avuto … e comunque tennis, everybody has e quindi e’ una questione di gambe, cuore, cabeza e cojones… E io ci metto anche, nel mental, la capacita’ di organizzarsi, di gestirsi, di muoversi da un torneo all’altro, da un albergo a un circolo, e prenotare i campi per allenarsi, e fare i richiami atletici da soli (da soli? jamais:col Senso Buzz!) e non farsi traviare dalle cattive compagnie (di chi: io non ci sono riuscito e quindi spero non ci riesca nemmeno tu, mal comune e mezzo gaudio, stasera andiamo tutti da Nini’ La Rossa…)
Stefano Grazia says:
Non che,intendiamoci bene, uno non debba far sesso prima del match… il sesso non fa male, e’ la ricerca affannosa e disperata del sesso che lo fa (in altre parole il Tirar Mattina, il nightclubbing …) … Io sono convinto che sia stata Mirka la chiave della staordinaria carriera di Roger…
Stefano Grazia says:
Navigando a vista ho fatto un salto da Figli e Sport, il Blog di Archipedro e sono sbiancato nel leggere in alto a destra negli ultimi commenti due nicknames: ArchiPuffo e Puffo Archi… Ma come, sta a vedere che io non posso storpiargli il nick e lui se lo lascia fare sul suo (oppure lui stesso se lo autostorpia)…clicco a colpo sicuro e nada, pagina non trovata, anzi pagina non esiste…Ora siccome so che Archipedro negli ultimi mesi da buon architetto sta ristrutturando e poi anche taglia ogni riferimento polemico alla mia persona per tirar dritto verso il sentiero che porta al Sol dell’Avvenire, ho pensato che magari quei posts fossero birichini… Qui voglio solo sottolineare che io non c’entro nulla…Confesso pero’ che la curiosita’ di sapere il perche’ di quel Puffo davanti o dopo l’Archi mi e’ rimasta … Sarei anche curioso di sapere come mai Archipedro non abbia commentato, ne’ quyi ne’ sul suo, sul SensoTraining e lo dico senza ironia: in tempi in cui alcuni soci del suo Fan Club avevano ironizzato sullo strumento (adesso si sostituira’ il Preparatore con una macchinetta) Archipedro aveva piu’ sobriamente replicato che non lo strumento di per se’ poteva anche essere interessante ma mancavano le informazioni, le specifiche, i dati per poter giudicare … Magari adesso invece qualcosina ce la potrebbe dire o c’e', da parte dei ‘puristi’, una preclusione a prescindere? In fondo mi e’ parso di capire che un Treadmill comunque Archipedro se l’e’ comprato e quindi anche quello e’ o non e’ uno strumento del diavolo anzi di Ivan Drago? Un qualcosa che il Rocky della Dacia Siberiana avrebbe guardato con disprezzo preferendo correre nella neve per temprarsi meglio…
No, scherzi a parte, l’opinione di Archipedro (ma anche quella di Mad Max) sarebbero da me per primo benvenute …
Stefano Grazia says:
@Atti: eh si, e’ tutta una questione di paletti…TorqueMadmax ci ha sempre rimproverati di non fare QUALITA’ ma allo stesso tempo non ha lesinato ramanzine nemmeno sulla QUANTITA’ (in pratica lui con noi ha sempre usato Il Bastone e la …Garrota!)
Atti says:
Stefano@ … del resto se uno come il prof. Buzzelli non ha la fila di richieste da circoli (almeno emiliani) e/o singoli …evidentemente è la conferma della disinformazione che regna da questo punto di vista… oppure della non volontà di cambiamento…
Finchè il sistema dell’agonismo rimane inchiodato ai circoli ricreativi e alla figura unica del meastro “tuttologo†che deve gestire a 360 gradi …..è difficile che la situazione possa migliorare radicalmente….infatti quasi tutti quelli che si pongono certi obbiettivi devono poi arrangiarsi e percorrere strade alternative.
Ecco che un iniziativa come quella del prof.Buzzelli con il Sensotraining, fra l’altro con la partecipazione di altri addetti ai lavori del mondo Pro (Baraldo etc…), puo’ essere utile anche dal punto di vista di (Ri)dare al preparatore del tennis il ruolo che gli compete nella crescita agonistica.
Sta alla FIT cogliere questa occasione.. in questo senso mi piacerebbe sentire a riguardo l’opinione di Roberto .
Stefano Grazia says:
Basta che poi Roberto non faccia uno dei suoi soliti comment…ucci….
Eddai, sto scherzando (Ucci ucci sento odor di Commentucci) ma a dire il vero Atti versa sale sulle ferite: da mesi qui si parla del SensoTraining e il Prof e’ comunque non estraneo alla Federazione essendo il Responsabile Federale per il Nord (non ricordo se Est o Ovest, comunque per l’Emilia e Regioni Limitrofe) ed e’ inotre amico di Giorgio Giorgio fu Alfonso detto poi Giorgionso e ultimamente perfino Ulisse … Possibile che la Federazione non abbia mostrato alcun per quanto cauto interesse? Che ne dice Trophy che mi era sempre parso almeno recettivo? Perche’ non invitate il Prof a SuperTennis a fare dimostrazione magari con la Penna? E guai a voi se invitate solo Baraldo !
Roberto Commentucci says:
Avete ragione, ragazzi, ragione da vendere.
ma il problema è più complesso. Non si tratta di usare o meno il sensotraining, ma di capire l’importanza del corretto approccio alla preparazione atletica nei circoli.
Il problema è di mentalità complessiva e di sistema. La Federazione organizza dei corsi, rivolti a laureati in Scienze motorie, per preparatori fisici specializzati nel tennis. I corsi sono migliorati molto, negli anni, quanto a struttura e contenuti. Peccato però che poi questi ragazzi, in possesso di una qualifica ufficiale, incontrino grosse difficoltà a trovare lavoro, perché i Circoli, per contenere le spese, preferiscono affidarsi a gente meno qualificata e meno costosa…
Questo a volte avviene anche in Circoli che aderiscono ai PIA (i Piani Integrati di Area, che percepiscono contributi federali a fronte dell’impegno a garantire qualità nell’addestramento): mi si racconta di casi in cui dei Circoli dichiarano un preparatore con le carte in regola e poi in concreto utilizzano il ragazzino…
Io credo che la via maestra sia quella della comunicazione e dell’informazione: i genitori-consumatori vanno informati dell’importanza di certe problematiche, in modo da poter scegliere da soli e potersi difendere dalle “patacche”.
Se non sorge una domanda di addestramento fisico di qualità , anche se la FIT comprasse il Sensotraining a tutti i circoli d’Italia non cambierebbe nulla.
L’idea della promozione a Supertennis è sicuramente ottima, e qualcosa effettivamente si potrebbe fare, nell’ambito della più vasta problematica della qualità dell’addestramento tennistico.
Proverò a proporre qualcosa.
… Ucci Ucci …
stefano grazia says:
Per non rischiare che vada persa, ecco qui l’opinione di Archipedro autoribattezzatosi Archi-Puffo : “Rispondo qui, dalle “mie†parti, alle curiosità del vostro Stefano Grazia, che riempie i suoi pezzi a pagamento di auto-commenti, per rimpinguare la sua celebrità e magari le stesse tasche…
Sull’apparecchio da voi pubblicizzato su quello che fu G&F, con un proselitismo di maniera, evidentemente interessato, nulla si può dire… e come potremmo… Al limite si può osservare, come ha ben fatto Andrew, che siamo nell’epoca della Wii, che esistono software open source che fanno fare a costo praticamente nullo tutto ciò che vogliamo… ma, lo ripeto, se la celebrazione dev’essere fatta comunque, perché tanto fa gioco… allora chi sono io per dire che mai spenderei quei soldi (quanti soldi?) per un apparecchio simile?!
Comunque, per non uscire dal “mio†articolo… male alle ginocchia non farà … ”
Fin qui Archipedro. Mi permetto di respingere le accuse di ‘proselitismo di maniera, evidentemente interessato’ o almeno di dire che non le capisco, cioe’, che ne so, cosa ci guadagnerei io (o anche Atti) dal promuovere il SensoBuzz (che mi son dovuto perfino pagare) proprio continuo a non capirlo davvero e in piu’, francamente, a me sembra di aver fatto un articolo che piu’ onesto non si puo’…e la storia del Wii Nintendo non l’ha tirata fuori Andrew ma semmai proprio io … In piu’, sia ben chiaro, qui non si stava a dire che ognuno si deve comprare il SensoBuzz ma che semmai ogni Circolo o associazione Sportiva o forse anche ogni Preparatore Atletico o Giocatore Professionista, questo forse si … e comunque che ognuno faccia poi quel chi pare, questo l’abbiamo sempre detto, no?
Piuttosto, Roberto, leggendo quel che tu descrivi, dei ‘furbetti del Circolino’, semmai quello e’ un altro macigno contro la Logica dei Circoli, forse davvero il cancro del tennis italiano … Ma davvero non e’ ipotizzabile un futuro in cui convivano Associazioni Sportive (che prendono i rimborsi e il sostegno della Federazione) e Circoli autogestiti per signorotti e borghesi e per dopolavoristi e pensionati … Ma come fanno in Francia e in Spagna o negli US? Savonarolandrew forse ci potrebbe illuminare con uno studio comparato …Io vi posso solo dire che almeno in US se vuoi fare tornei ti iscrivi via internet (anche per 5 anni di seguito) all’USTA pagando online e poi via, senza mai mettere piede in un circolo ne’ esservi iscritto, puoi fare tutti i tornei che vuoi… Tornei che,tra l’altro, si giocano nel week end. anche se e’ vero che sono piuttosto cari (sui 30$, mi sembra di ricordare….)
stefano grazia says:
Ah, sulle critiche che Archi-Puffo mi lancia addosso mi vien da sorridere e forse sorridera’ anche Alessandro al quale proprio stamane(e quindi ben prima dello scritto archipedrino) avevo mandato una email in cui come sempre chiedevo ciome eravamo messi ad afflusso visto che certo il numero dei commenti non poteva essere preso in considerazione, essendo la maggior parte miei (io almeno non ci suddivido un articolo …)…Ma poi e’ sempre quello che ho sostenuto e in piu’ di una occasione, sia qui che su ubitennis, chiedendomi ripetutamente se davvero ci leggevano in tanti o se non eravamo piuttosto quattro gatti per strada … Mi viene quasi il sospetto che davvero Archipedro pensi che io sia pagato da spaziotennis un tanto a parola, il che veramente fa capire fino a che punto uno si costruisca i suoi castelli immaginari …Certo,su una cosa sono d’accordo con Lui; sono in parecchi quelli che si son persi o ci hanno lasciato (tutti per colpa mia o quasi) ed e’ da un po’ di tempo che non si registrano nuovi arrivi, di quelli non ‘toccata e fuga’ o ‘prendi i soldi e scappa’ … Poi quando a Dicembre mio figlio smettera’ di giocare, perderete anche me e allora il Blog potra’ davvero risorgere con una ripartenza degna del miglior Sacchi….
stefano grazia says:
Per chiarire: io sono, qui a spaziotennis come al Braccoubaldo Show, un free lance … proprio nel senso che,e ci mancherebbe altro, le mie prestazioni sono ‘free’, gratis, nada de nada … I miei miseri tentativi di farmi pagare non sono mai stati rivolti ad Alessandro ma eventualmente a Match Point e a Tennis Italiano in ricordo di mie vecchie collaborazioni a riviste di Windsurf che invece negli anni 80 mi venivano pagate… L’idea, balzana e’ vero, era di farmi pagare per placare i miei sensi di colpa a spendere nel tennis: il ragionamento era infatti questo: io scrivo solo perche’ Nicky gioca…non giocasse, non scriverei…se mi pagano anche un ‘poc’ invece di un tot, sono sempre soldi che potrebbero essere assimilati ad una sponsorship… Ma mica c’era da sperarci o da sputarci o ricamarci, detto e fatto, ho scritto due email ai Direttori accompagnandole di quelli che io ritenevo i miei migliori articoli in questi 4 anni…Morale: non m’han cagato pari. Il che mi ha confermato quello che io ho sempre sostenuto e cioe’ che a scrivere son capaci tutti (e su un blog poi figuriamoci), e’ a vendersi che si vede il manico… Del resto io ogni volta che entro da Feltrinelli a vedere tanta carta stampata (e il piu’ di essa pubblicata a proprie spese e mai letta da piu’ di 100 persone-amici, zii, cugini…-) mi viene quasi una Sindrome di Stendhal alla rovescio… Per questo scrivevo prima solo lettere o email ed ora su un blog, per avere l’;illusione che almeno quattro cani per strada ti leggano, sia pure di sfuggita …
Alessandro Nizegorodcew says:
@Archipedro
Le uniche (poche) entrate di questo sito servono a finanziare la trasmissione radiofonica. Stefano, come nessun altro collaboratore, riceve compensi. Per tutti quelli che scrivono si tratta di un hobby o di una “gavetta”.. Non riesco a capire questa idea di malafede a prescindere verso questo sito, che dovrebbe ricevere chissà quali compensi per pubblicizzare attrezzature per il tennis. State tranquilli, quando e se vi saranno dei redazionali, questi verranno segnalati come tali. Aggiungo, a proposito della trasmissione, che dovrebbe (manca ufficialità ) andare in onda ogni giovedì dalle 20 alle 21, sempre si Nuova Spazio Radio
Archipedro says:
Alessandro,
sei veramente convinto che tutti quelli che ha fatto scappare fossero degli ottusi?
E’ che qualcuno, a spizzichi e bocconi, di tanto in tanto lo legge…
da colpo di Grazia 2 – post 18:
“Io faccio il medico ad Abuja, Nigeria, e mio figlio si allena e studia in Florida: tutto il resto qualche volta e’ solo invidia e gelosia.
Per fortuna io scrivo solo perche’ mi pagano …”
E così gli ho regalato un altro commento…
Alessandro Nizegorodcew says:
@Archipedro,
credo tu sia piuttosto intelligente e quindi in grado di saper cogliere ironia e sarcasmo… rileggilo tutto intero quel post di Stefano………
Per quanto concerne quelli che leggono o meno, che scappano o meno, queste sono tue considerazioni. Io che leggo i numeri tutti i giorni ti assicuro che le cose non stanno così. O meglio, alcuni saranno andati via (magari leggono e non commentano), altri son giunti.. Comunque su questo è giusto che ognuno dica la sua, ma sul “pagare”………
Gus says:
Se viene pagato il doc voglio essere pagato anche io
Mi rimane difficile capire dove ci si sia ingarbugliati e continuo a pensare che si sottovalutino troppo i limiti di una comunicazione come questa che spesso portano a dei malintesi che in un attimo diventano problemi.
Ho già indicato la soluzione, cioè invece di tentare di sbrogliare la matassa, tagliarla e ricominciare.
Ma tagliare la matassa presume un bene e un interesse superiore rispetto all’onore “disonorato”. Non per niente siamo uno dei popoli più rissosi del mondo.
Atti says:
Grazie Rob della risposta
In effetti i circoli (anche quelli che aderiscono apparentemente pari pari ai PIA) spesso dichiarano una cosa e ne fanno poi un’altra, come hai detto chiaramente anche tu… aggiungo..e non solo per la preparazione atletica (anche per esempio sulle ore di tennis rispetto agli standard dei PIA… e/o sul nr. di ragazzini per campo); questo è uno dei tanti motivi per cui andrebbero istituiti e sviluppati dei centri (associazioni sportive) senza contorno di soci, e cortigiani vari…liberi da vincoli e paranoie (da parte dei maestri che devono dare un colpo alla botte e uno al cerchio diventando piu’ degli equilibristi che degli insegnanti )…Associazioni dove maestri e preparatori impostino programmi con unico obbiettivo di promuovere e crescere il settore agonistico.. coadiuvati in parte con il contributo delle famiglie, in parte con il contributo della FIT , e in parte magari… con pool di sponsor (locali e/o istituzionali)…insomma se un ragazzino di famiglia media vuole tentare di diventare un professionista…
E il bilancio della Federazione, ora (sulla scia anche degli ottimi risultati di Schiavone e& co.)…mi sembra possa essere in grado di programmare e promuovere un qualcosa di simile.
Rob… see aspettiamo di formare nuovi preparatori, di fargli fare esperienza e di inserirli a tempo pieno a supporto dei mastri nei circoli…famo notte…e forse … peggio…ci illudiamo che il sistema, così com’è ora… voglia effettivamente “assorbirli†… io ho forti dubbi !
Ecco che Buzzelli e/o altri del suo livello (tipo un Baraldo un Catizone etc..), debitamente stimolati anche dal punto di vista economico…checche ne dicano Archie e Andrew…un professionista in quanto tale DEVE ESSERE PAGATO per quello che merita…. Avrebbero la professionalità giusta per partire con un progetto così ambizioso….coadiuvati (anche?) dal sensotraining (why not ?) potrebbero gestire e programmare il lavoro degli agonisti per ogni regione e/o macroarea di competenza (demandando il quotidiano a preparatori locali, con obbligo di rispettare gli esercizi… e i genitori se informati vigilerebbero ..eccome) … io guardo alla mia regione come esempio…dai 10 ai 16 anni… si parla di 50-60 ragazzini al max… in 1- 2 gg. si possono fare test e impostare dei programmi personalizzati… con verifiche trimestrali, semestrali etc.. Per i piu’ piccoli programmi standard dai 6 anni in su… quanto costerebbe il tutto ? piu’ o meno di quello che costa oggi un progetto PIA e/o un Fit Ranking Program ?
Il punto piu’ complicato è chi controlla chi… perché ora, in effetti, i tecnici regionali sono per lo piu’ dei selezionatori circolo-inbonitori… e giammai sprecano il loro tempo prezioso per osservare qualche ragazzo ai tornei… ed il tecnico di Macroarea ..pur stipendiato a tempo fisso…ben che vada riesce a passare nei circoli piu’ importanti una volta all’anno!
Logico che se gli agonisti fossero concentrati in 2-3-4 circoli per regione…oltre ad allenarsi con ragazzini dello stesso livello.. sarebbe piu’ semplice gestire il tutto.
Domanda : e per le coppette a squadre dall’Under 10 in su’ tanto care a tutti?
Risposta : semplice si studi una formula meritocratica, magari suddividendo le squadre in base alle categorie ..tipo la serie A e B con il calcio (con obbligo di tutela del vivaio) da una parte (con gironi tipo Esordienti, allievi etc)… gli altri (circoli piu’ o meno grandi)..fanno i campionati di categoria inferiore….si chiama meritocrazia… ho ics giocatori di interesse nazionale ..allora sono un circolo/associazione di serie A (ma devono allenarsi li per tutto l’anno…e non essere figurine panini solo per vantarsi/vincere il titulo nazionale…).
Dai Rob.. tu per primo, da profondo conoscitore di vicende tennistiche e federali… sai benissimo che è solo una questione politica… le soluzioni possibili sono ampie…e direi anche semplici !
E’ ora di finirla con il dare il contentino a questo e quello…usiamo il buon senso!
Stefano Grazia says:
NON CI CREDO!!!! Davvero Archipedro ha pensato che io venissi pagato?
Adesso tutto si spiega, voleva essere pagato anche lui…. Certo, che io mi meriti d’essere pagato e’ fuor di dubbio (almeno per me), almeno per aver tirato fuori perle come Mad Max che con noi ha usato Il Bastone e la Garrota e Archipedro che nelle notti insonni vegliate al lume del rancore prepaero’ gli esami per diventar…ALLENATORE …Ma a MatchPoint e Tennis Italiota avevo anche scritto che avrei continuato a scrivere GRATIS per SpazioTennis che mi aveva ospitato dopo la Fuga da UbiTennis… Preciso anche che Ubitennis e’ il miglior Magazine di Tennis Italiano ma non e’ piu’ un Blog, non come lo intendo io, e qui da Ale c’e’ questa cosa del flusso continuo e libero di commenti … IN PIU’, come spiegavo ad Ubaldo, qui mi pubblicano tutte le mie foto, comprese quelle da mona o in costume da bagno (rifiutate da Ubs!)…Queste cose non hanno prezzo…Che altro chiedere di piu’?
Stefano Grazia says:
Ovviamente anche il post 101 voleva esser ironico…
Roberto Commentucci says:
Atti, e genitori tutti.
Vi dò una notizia in anteprima.
Il processo di decentramento del settore tecnico va avanti e nel giro di un anno il numero di tecnici nazionali assunti con contratto a tempo indeterminato sarà raddoppiato, passando dagli attuali 10 a 20.
In questo modo, non vi saranno più i tecnici di macroarea, ma veri e propri tecnici federali in ciascuna regione, che prenderanno il posto degli attuali tecnici regionali che non appartengono al settore tecnico. Questo consentirà di dare maggiore impulso al decentramento del settore tecnico e a rendere più efficaci e frequenti i raduni tecnici regionali.
In questo processo, andrebbe inserito anche un presidio più efficace e continuativo della preparazione atletica, ed è qua che farò le mie proposte.
Vi farò sapere.
Stefano Grazia says:
.Ma Archipedro dice che Grazia era ambizioso e Archiopedro e’ uomo d’onore … …No, vabbe’, dai , scherzo…
Mauro g&f says:
Roberto, sembra una buoan notizia, attendiamo nuove, grazie.
Atti says:
Ecco appunto… il settore tecnico che resti “staccato” dai comitati regionali e dai circoli… è un passo importante…
Speriamo che la fase attuativa sia migliore e piu’ veloce del progetto centri periferici… ad oggi ancora un cantiere aperto ?
Dalle mie parti sento varie voci fra i maestri e addetti ai lavori.. ma sembra che non sia ancora chiaro un bel niente su cosa voglia fare la Federazione dall’autunno in poi…
andrew says:
Roberto… non sembra affatto una buona notizia…
in qualità di ayotollahandrew, sapere che la federazione assume CON CONTRATTO A TEMPO INDETERMINATO i tecnici federali mi mette solo tristezza e compassione per il tennis italiano, ormai morto…
pensa che io credevo che un contratto a tempo indeterminato potesse giustamente essere applicato per la segretaria tutto-fare cui nulla sfugge, per gli amministrativi degli uffici….insomma, per i burocrati…
Adesso, invece, assistiamo a questo salto di qualità , in base al quale anche dei tecnici sportivi possono diventare dei burocrati. è oggettivamente fantastico!!!
Sono contento per queste 10 persone che hanno trovato sistemazione e auguro loro, qualora non funzionassero nel ruolo di tecnici, che possano trovare degli sbocchi di ugual valore all’interno della federazione…
Roberto Commentucci says:
Anch’io sono stato assunto (dall’istituzione per cui lavoro) a tempo indeterminato, Andrew.
E non sono davvero un burocrate.
Dai, non farti condizionare anche tu dagli slogan di Bossi, adesso, su…
Gigante di Vacua Dialettica says:
Premesso che io sono nell’ordine: scettico, stanco e poco interessato e che essendo agnostico non credo ai miracoli e che essendo padre di mio figlio sono anche deluso e disilluso, mi chiedo pero’ se combattere il Sistema, da dentro (Roberto) o da fuori (andrew) non sia un del tutto inutile esercizio di stile e che in realta’ bisogna risolvere, invece che crearli o crearseli,i problemi ad uno ad uno con quello che si ha a disposizione in quel momento (soprattutto se hai un figlio/a).
andrew says:
…Roberto…
quando tra un’infinità di tipologie contrattuali (co.co.co., co.co,pro, coc.co.bel.lo.) si sceglie di assumere a tempo indeterminato, specie per una federazione sportiva (non un ente bancario), si è appunto operato una scelta…
Per operare una scelta, di solito non ci si affida alla monetina, al testa o croce, alla pagliuzza, eccetera.
Di solito si opera la scelta in base a una certa filosofia di fondo e a determinati obiettivi e, StefanoGrazia, non sono solo esercizi di stile ma alla fine ricadono un po’ su tutti.
Assumere 20 tecnici federali con contratto a tempo indeterminato è una precisa scelta. E’ una scelta come al solito basata sulla DIPENDENZA. Difatti, tali persone saranno a tutti gli effetti dei dipendenti del consiglio federale. Se fossi in loro farei un sindacato e chiederei anche una mensa.
Di fatto, avremo 20 impiegati chiamati a certificare le direttive emanate dall’alto, a stipendio fisso, che non potranno facilmente essere rimossi e che non chiederanno facilmente di essere rimossi.
Contento tu, contenti tutti…
Io, poi, non sono leghista… Leghista è invece la federazione e di spiego perché con un esempio:
Come la legge Bossi-Fini prevede che gli extra-comunitari possano entrare in Italia solo se già provvisti di lavoro, anche nella FIT è previsto che per partecipare ai corsi per istruttori di 1 grado, il candidato debba presentare una lettera di richiesta del presidente del circolo, nella quale il presidente dichiara che il candidato sarà assunto presso di loro.
Come vedi gli extra-comunitari e gli extra-circoli sono sullo stesso piano…
viva gli extra-comunitari!!! viva gli extra-circoli!!!
stefano grazia says:
Si, Savonarolandrew, tu hai ragione e avrai notato che anch’io ogni tot post ricordo che il Sistema dei Circoli non va bene, che ci vorrebbero le Associazioni Sportive e che Compito Precipuo di una Federazione (di tutte le Federazioni) non e’ creare The Champ ma propagandare Il Verbo.
Pero’ poi i figli crescono, le mamme imbiancano e sul ponte sventola bandiera bianca …
Mauro g&f says:
Scusate, ma poi le associazioni sportive come si mantengono? E’ questo il tassello che manca. Negli altri paesi è uguale. Piuttosto la Federazione dovrebbe obbligare i circoli a far giocare gli under a determinati costi e a favorire l’agonismo, pena l’aumento delle tasse e anche l’esclusione dalla Fit.
Gli altri sport indiviuduali in Italia, stanno boccheggiando, costretti a vivere dell’elemosina degli enti pubblici.
Poi se vogliamo, a dire viva la pace nel mondo, viva la libertà , viva l’uguaglianza, diciamolo ma ciò non cambierà di una virgola il mondo.
stefano grazia says:
ma poi le associazioni sportive come si mantengono?
Ma come, non c’e’ piu’ il TotoCalcio?
In effetti e’ tutto li’…Chi mantiene chi?
Contributi Federazione alle Associazioni Sportive degne di tal nome che poi devono trovare i fondi da privati, mecenati, etc etc…Come fanno nel Calcio?
Allora il problema e’ che non essendo il Tennis il Calcio puo’ darsi che con le Associazioni Sportive al posto dei Ciircoli, il Tennis corra il rischio di diventare …la Scherma o il Nuoto o il Rugby…Direte: si, ma nel Nuoto abbiamo i Campioni e anche nella Scherma…si, ma sono campioni poveri (cioe’ per guadasgnare devi essere la Pellegrini o Vezzali-Trillini, numero uno al mondo che guadagnano meno della Pennetta e forse della Errani… Vabbe’, il Tennis femminile e’ l’unico sport FEMMINILE paragonabile al calcio…)
Comunque a UTOPIA ci sarebbero Circoli per Dopolavoristi e Pensionati, Circoli per aristocratici e ricchi parvenu e infine Associazioni Sportive: sane, belle, gioiose, dove in molti fanno volontariato e due o tre vengono pagati …Poi la Federazione manda in giro 20 tecnici a 50.000 euro all’anno, uno per regione, piu’ 4-5 SuperTecnici che prendono 100.000 Euro all’anno.
Poi ci sono le RockStar che di Euro ne prendono i famosi 200-300.000 di Mad Max. Siccome sono ben pagati dovrebbero non preoccuparsi d’altro che del bene dei nostri pargoli ma invece qualcuno sbuffa perche’ nel Calcio si guadagna di piu’ e allora eccoli che prendono lo stipendio fisso ma invece di dare il 120% fanno gli assenteisti e si procacciano clienti per l’attivita’ privata, un po’come i Grandi baroni della Medicina, Primari di Grandi Ospedali che poi ti operavano nelle loro Case di Cura…
Scherzi a parte, sarebbe davvero indispensabile vedere, prima di parlare a vanvera, come funzionano le cose in:
Germania
Francia
Inghilterra
Spagna
Belgio
Usa
Argentina
Australia
Ci sono li’ i Circoli cosi’ come sono strutturati da noi?
Se non ci sono… di che cosa si lamentano i tennisti di quei paesi? Perche’ sicuramente di qualcosa si lamentano… Lo dico senza malizia: sarebbe interessante vedere quello di cui ci possiamo/dobbiamo lamentare ma anche quello di cui invece ci invidiano e magari dobbiamo tirare un sospiro di sollievo … Ripeto, io la mia concezione utopistica ce l’ho, ho piu’ volte istigato la Plebe a richiedere campi pubblici in cemento, tornei nel week end, zero vincolo e campi gratis per gli U14 …ma se poi Bambole, non c’e’ una lira!, e’ chiaro che uno deve poi dire ok, mi arrangio: se potete aiutarmi bene, se no la prossima volta che rinasco mio figlio lo faccio giocare a calcio o a golf …
Roberto Commentucci says:
Andrew, è esattamente il contrario.
L’assunzione a tempo indeterminato è proprio la formula che meglio garantisce l’indipendenza e la sicurezza dei tecnici.
Se venissero assunti con forme contrattuali piùprecarie, allora si che sarebbero “schiavi” del Consiglio Federale, come dici tu…
Della serie: “bello mio, fra due anni ti scade il contratto, se non fai come dico io non te lo rinnovo…”
Il Doc e Mauro hanno individuato il puntum dolens; come si finanziano le associazioni sportive?
Vi dico dopo cosa ne penso.
Gus says:
Gira che ti rigira si arriva sempre al dunque.
Una breve premessa per Andrew:
le tue obiezioni al lavoro a tempo indeterminato sono le stesse che fanno tutti quelli che vorrebbero poter disporre del lavoratore a proprio piacimento. Proprio le forme contrattuali “precarizzanti†diventano facilmente una forma di ricatto nelle mani del datore di lavoro. Non è certo questa la sede per una discussione sul “lavoroâ€, ma l’aver aperto alle forme contrattuali più flessibili e più precarizzanti del mondo occidentale senza nessuna contropartita (ad esempio, la più banale, “più rischio più reddito†e non “più rischio meno redditoâ€) sta portando a problemi enormi sia per i lavoratori che per le imprese, oltre che essere uno dei motivi del declino generale di questo paese (oggi scopriamo che abbiamo una domanda interna bassissima. Ma davvero!!!, ma dipenderà per caso anche da una diminuzione costante di reddito e potere d’acquisto?). Ma questo è un punto di vista e tu sei ovviamente libero di pensarla diversamente.
Veniamo al discorso come si mantiene una società sportiva?
In linea di massima e per la maggior parte delle società : con piccole “sponsorizzazioniâ€, volontariato, utilizzando strutture pubbliche o gratuitamente o a prezzi calmierati.
Funzionano? Così, così, ma in ogni caso i risultati di base e di vertice sono nella maggior parte dei casi decisamente migliori rispetto alle condizioni di base (in particolare rispetto alle strutture, ore di disponibilità delle palestre, ecc.ecc.), grazie alla passione di persone che dedicano tempo e denaro, non al singolo, ma alla società . Nel mio caso, ma senza voler fare il maestrino sia chiaro, ma solo per offrire un termine di grandezza, 20/25 ore settimanali.
In molti sostengono, ad esempio, che il tennis sia “fallitoâ€, soprattutto nel maschile, perché non produce dei campioni a livello mondiale.
Io invece, da sportivo, ritengo che la crisi principale del tennis in Italia (e il tennis è probabilmente a livello planetario uno dei primissimi sport sia come praticanti che come spettatori) sia una base agonistica giovanile bassissima. Cioè uno degli sport mondiali più importanti, in Italia ha una base di praticanti U18 bassa e se qualcuno ha voglia vada a riprendersi i dati che avevo pubblicato sugli U16/U18 nella provincia di Torino tesserati (e non parliamo di quelli classificati che erano a livelli di decine). Ma su questo mi auguro che Roberto possa magari offrirci, con la massima trasparenza come suo solito, dati a livello nazionale, magari suddivisi per categoria e regione. Io li troverei estremamente interessanti e ragionare sui numeri è la cosa migliore che si possa fare.
Ovviamente il “costo†è solo solo uno dei fattori, ma di questo stiamo parlando. Al momento attuale (ma credo sia un problema che viene da lontano) è evidente che il sistema tennis italiano ha un problema di costi, cioè il tennis non è “competitivo†rispetto ad altri sport sia individuali che di squadra.
Ma la domanda che pongo, in particolare ai genitori dei ragazzi di tennisti che frequentano questo blog, o anche no, è la seguente: ma interessa davvero far crescere il movimento del tennis in Italia?
E allora lancio una piccola benevola provocazione.
Ma alla fine, un sistema “chiusoâ€, poco competitivo (perché alla fine è così, essere tra i primi 10 U14/U16 Torinesi è poi così difficile? E fa un sacco figo) in cui almeno fino ad un certo punto “spendendo†molto ci si toglie comunque qualche soddisfazione, non è che a un certo punto ad un determinato blocco, faccia comodo così com’è?
Alla fine ci si lamenta molto, ma poi alla fine mica si mettono a disposizione tempo e denaro. Alla fine chi non può si limita a chiedere una forma di aiuto per entrare tra chi può, e chi può cerca di tenere fuori chi non può: perché allora si che cambierebbe tutto.
E per imitare e scimmiottare il doc chiudo con questa frase da un film:
“Non sono le nostre capacità che dimostrano chi siamo davvero…sono le nostre scelte…â€
Silente in Harry Potter e la camera dei segreti
Senza facile moralismo, sia chiaro.
tenpercaso says:
GUS —> hai perfettamente ragione secondo me hai colto preciso nel segno !!
un caro saluto a tutti
S
tenpercaso says:
questi i numeri dei SECONDA CAT. under 18 (italia)
reg 2.2 2.3 2.4 2.5 2.6 2.7 2.8
ABR 0 0 0 0 0 1 0
CAM 0 0 0 0 0 1 1
EMI 3 1 2 3 2 1 2
FVG 0 0 0 0 1 0 0
LAZ 0 0 0 1 1 3 6
LIG 0 0 0 2 4 1 4
LOM 0 0 0 1 0 2 3
MAR 0 1 0 0 0 0 2
PIE 0 0 2 0 1 1 4
PUG 0 1 0 0 0 0 0
SAR 0 0 0 0 0 0 1
SIC 0 0 1 1 1 0 4
TOS 0 0 0 1 1 1 0
TRE 0 0 0 0 2 0 0
VEN 0 0 0 2 0 3 0
Totale 3 3 5 11 13 14 27
tanto per dare un’ochhiata
)
saluti a tutti
S
andrew says:
Sono un po’ basito… credevo fossimo nel ventesimo secolo ma qui non è ancora arrivata la televisione….
Ossia, mi volete dire che è più logico, pratico, utile, sensato assumere 20 persone a contratto indeterminato, nel 2010, a 50.000 euro l’anno minimo (1.000.000 di euro l’anno all’infinito) che assumerne temporaneamente magari 15 a 70000 l’anno in base a un progetto o un obiettivo? Ma stiamo parlando di sport, risultati, meritocrazia o della gestione dell’ufficio postale dietro l’angolo?
Sì, stiamo parlando della gestione dell’ufficio postale dietro l’angolo, ossia del tennis italiano come si configura e come lo si vuole mantenere…
Caro Roberto, il tuo “bello mio, fra due anni ti scade il contratto, se non fai come dico io non te lo rinnovo…†non mi spaventa assolutamente: è oggettivamente e semplicemente L’OGGETTO del contratto.
Perché io ti assumo temporaneamente in base a un obiettivo e se tu non lo raggiungi, “grazie e arrivederci”!!! Non è che non ti pago o ti lascio in mezzo a una strada, semplicemente non sei la persona giusta e ti ho pagato (una bella cifra) per le tue prestazioni.
Io dico che la SCELTA la deve fare il tecnico federale, se vuole veramente essere un tecnico federale e non un BUROCRATE. Deve scegliere se le condizioni del contratto sono per lui stimolanti e soddisfacenti e DEVE METTERSI ALLA PROVA.
Al contrario, la FIT vuole fare la SCELTA e chiaramente dovrà scegliere in anticipo, diciamo quasi al buio, le 20 persone che godranno del vitalizio. Troppo facile prevedere che saranno delle brave persone (tutti sono delle brave persone) ma non sarà facile prevedere in base a cosa, come, perché verranno SCELTE. Saranno scelti e non saranno loro a SCEGLIERE.
Poi, saranno queste persone SCELTE a insegnare agli atleti a scegliere: paradossale.
Infine, ricordo che la FIT è una federazione di gestori di circolo e che quindi le sue SCELTE in campo sportivo sono comunque e sempre opinabili a priori.
GUS: HAI RAGIONE, ma non stiamo parlando degli operai di Pomigliano d’arco…
Stefano Grazia says:
Okay, e quindi? E dunque?
Cosa dovranno fare in pratica e ora coi propri figli tennisti il bracciante lucano, la casalinga di Voghera e quell’altro che non mi ricordo piu’ da dove venisse ?
andrew says:
…prendere le chiappe e portarle su un campo da tennis….ossia, vaffantennis!
Atti says:
Ok Roberto …proviamo a giocare un po’ anche coi numeri…mettiamoci nei panni del presidente Binaghi… se è troppo lungo il post… passate oltre…io ci provo…partendo dal presupposto che su una base pubblica bisogna essere chiari…poi se qulcuno offre la sua colloborazione GRATIS o pensa che si possa trovare un formula risparmio…ben venga.
Ipotizzo che la FIT si ponga come obbiettivo di realizzare 50 centri periferici in tutta Italia che gestiscano a regime circa 1.000 ragazzini da 11 a 16 anni (cioè 100 ragazzi e 100 ragazze in tutta Italia per anno di età , che poi possano essere di piu’ gli undicenni/dodicenni rispetto ai sedicenni poco cambia). Dico dagli 11 anni, perchè fino a quell’età la formula circolo piu’ o meno vicino a casa rimane, nella mia esperienza, la soluzione migliore (per tante logiche ragioni); magari si possono indicare 4-5 circoli per regione che hanno una scuola SAT competitiva (come già piu’ o meno succede attualmente). Ovviamente tutta la trafila fino all’under 10 viene monitorata come già sta avvenendo (PIA cup, Coppa Province, raduni vari…)
STRUTTURA DEL CENTRO: possibilmente medio piccola da 2-3 campi (tassativamente con copertura almeno invernale). In caso di strutture comunali piu’ grandi da valutare caso per caso la soluzione migliore. Struttura possibilmente in zone facilmente raggiungibili quotidianamente in auto (non certo Sestola tanto per fare un esempio)
MAESTRI E ISTRUTTORI : 1 maestro, 1 Istruttore e 1 preparatore atletico (anche di base basta che esegua i programmi che gli vengono preparati).
AGONISTI PER STRUTTURA : max 20 agonisti per varie fasce d’etÃ
ORARIO ALLENAMENTI : dalle 14 alle 20 (6 giorni su 7 ), struttura sempre aperta tutti i giorni e tutto l’anno.
Ma con la possibilità di utilizzare le strutture GRATIS alla Domenica e alla mattina per chi decidesse di fare tennis a tempo pieno
CONDIZIONI : conferma biennale degli istruttori a insindacabile giudizio dei risultati raggiunti nel periodo.
Ovviamente i 20 tecnici nazionali dovranno essere presenti almeno una volta alla settima per centro, anche perché diventerebbero i responsabili amministrativi dei Centri in nome e per conto della FIT.
Gli agonisti vengono selezionati su indicazione dei tecnici nazionali.
Gli agonisti dai 16 in poi possono utilizzare le strutture per allenarsi alla mattina (previa autorizzazione del settore tecnico).
Per i piu’ meritevoli dai 17 anni in su’ puo’ andare bene l’attuale sistema di aiuti.
IPOTIZZIAMO UN POSSIBILE BUDGET PREVISIONALE :
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COSTI
- Costo annuo struttura (affitto) : diciamo 10.000 Euro
( ma se usassimo il metodo dei circoli…le strutture pubbliche vengono utilizzate in comodato d’uso gratuito)
- Costo maestro e istruttore . 6 ore al giorno x 2 x 20 Euro x 300 gg = 72.000 Euro
- Costo preparatore Atletico : 4 ore al gg. x 4 volte alla settimana x 20 Euro = 16.000 Euro
- Costo materiale di consumo: palline e attrezzatura varia = 5.000 Euro
- Costi fissi : luce, riscaldamento, acqua etc … 15.000 Euro annui
______________________________________________________
totale COSTI 110.000 Euro .
RICAVI
- Quota media per agonista = 3.000 x 20 = 60.000 Euro (da 2.000 a max 4.000 in base all’età e alle ore di allenamento)
- Introiti da sponsor locali e/o istituzionali : 10.000 Euro
(compreso fornitura materiale, racchette abbigliamento)
- Incasso per affitto campi a terzi : nelle altre ore possibilità di affittare i campi a terzi… diciamo a 10 Euro all’ora… si potrebbero recuperare 15-20.000 Euro annue.
(e maestro ed istruttore potrebbero anche gestire le ore libere in ore private)
______________________________________________________
totale RICAVI Euro 80-90.000 Euro
SBILANCIO . – 20/30.000 Euro……………..come dove recuperarli ?
Se ipotizziamo che la Federazione si impegni a investire 50.000 Euro annue per ogni centro, siamo addirittura nella condizione di poter utilizzare parte del contributo FIT anche per diversi tornei internazionali (tutto compreso) da offrire ai ragazzi. Piu’ il centro si autofinanzia e piu’ investe sui ragazzi.
Il ragazzo viene spesato dall’associazione nei tornei fuori regione/Italia, e i 20 nuovi tecnici nazionali vengono utilizzati alternativamente in loco ai vari tornei ETA etc. per gestire maschi e femmine che partecipano… basta un genitore e/o maestro per associazione che alternativamente li accompagni, e poi a fine torneo tutti insieme a casa (chi perde subito comunque si puo’ allenare e fare esperienza).
50 centri a 50.000 Euro cadauno gestiscono 1.000 agonisti in tutta Italia. Direi una buona base di partenza. E soprattutto con una piu’ equa suddivisione degli aiuti federali rispetto ad ora.
Quindi con 2.500.000 Euro, utilizzando le risorse attuali non è impossibile (basterebbe sapere quanto incide il costo alla FIT sui ragazzi da11 a 16 anni per i vari raduni regionali, di macroarea e nazionali, per convocazioni varie, per gli stage a Tirrenia etc…e soprattutto per rimborsi individuali annui che già adesso mi dicono che oscillino dai 4.000 ai 15-20.000 Euro per chi difende i colori dell’Italia a livello junior).
Volendo si puo ‘partire il primo anno con 10 e/o 20 Centri e poi strada facendo impostare un programma.
Bonus agli istruttori dell’associazione per meriti sportivi degli agonisti allenati.
Borse di studio (gratis la quota annua) per ragazzi che raggiungono determinati risultati (campione d’Italia, vincitore di ETA, dopo ics convocazioni in rappresentativa nazionale, etc…)
PA gestita con test iniziali e programmi a cura del gruppo di PA PRO che collaborerebbero con la FIT (ognuno per 10 gg. al trimestre) … ecco che uno strumento come il sensotraining potrebbe rivelarsi utilissimo per uniformare gli standard di allenamento.
Ovviamente la famiglia che vuol fare da se, con i suoi mezzi propri, è libera di continuare a farlo… salvo eventuali borse di studio, come sopra descritto.
Fantascienza Rob?
Mauro g&f says:
Resto convinto che la Fit ha la forza per “costringere” i circoli a effettuare le giuste politiche verso i giovani e l’agonismo. Lo vorrei vedere il circolo che si dissociasse dalla Federazione e volesse fare tutto a da solo. Si tratterebbe di concepire una serie di incentivi e penalità , basta volerlo.
Stefano Grazia says:
Nello Sport la Democrazia non funziona, l’unico sistema e’ la Tirannia Illuminata … Purtroppo nello Sport come spesso nella Vita i Tiranni non sono stati illuminati…Ma per avere quanto da noi ipotizzato nel Tennis o avviene una Rivoluzione che mette a capo della struttura un Tiranno Dittatore Illuminato che scontenti e mandi a casa il 90% di chi adesso ci lavora e che poi resista per 20 anni in attesa di risultati che potrebbero anche non arrivare comunque, oppure ci si continua a barcamenare …E a fare chiacchere.
L’idea di Atti per esempio e’ fattibilissima (anche se io curerei maggiormente l’eta’ di propaganda, reclutamento, selezione dai 3 ai 10 anni perche’ altrimenti i migliori talenti continuano a fare altri sports) ma prima che possa essere solo vagheggiata, le sue figlie saranno nonne … Il vaffantennis dell’ayatollandrew e’ cosa pura e bella ma solo per chi aspira a diventare un giocatore da club e la stessa cosa, ahime’ sospetto, l’autarchia di Archipedro (diversa e’ quella di TorqueMax che si circonda comunque di luminari -Catizone, Della vida, Piatti-o la mia, forzata per via dell’estero e comunque con in mente fin dall’inizio l’obiettivo di approdare o ad una grande Academy o al Carlos Rodriguez di turno) … Alla fine si puo’ stare a parlare finche’ si vuole ma bisogna sopravvivere giorno dopo giorno e risolvere i problemi che ci troviamo di fronte nella realta’ che stiamo vivendo in quel momento … chiamatelo fatalismo africano ma noi non siamo altro che misere pedine in questo sporco gioco che e’ la vita (Mongo, da Mezzogiorno e mezzo di fuoco)
Roberto Commentucci says:
Caro Atti, bell’esercizio. Temo che non sia possibile trovare la bellezza di 50 strutture con le caratteristiche necessarie…
Temo anche che la tua stima dei costi sia un tantino ottimistica.
Credo però che quel che proponi (una compartecipazione alle spese tra FIT e famiglie) sia interessante.
Il tuo schema però secondo me funziona meno bene quando prevedi uno staff di sole 3 persone per seguire 20 ragazzini di età diverse… Credo che quasta proporzione sia sufficienente fino ai 13-14 anni, ma che poi sia necessaria una attenzione ai paarticolari e una personalizzazione del lavoro molto superiori. E uno staff di 2 tecnici + un preparatore riesce a seguire decentemente non più di due, tre, forse quattro ragazzi.
E’ là che lievitano i costi, oltre che per le trasferte. Quel che dici tu va bene in una fascia di età che può andare fra gli 11 e i 13 anni, e fino a quell’età si riesce a lavorare decentemente anche a livello di circolo.
Nella mia visione, invece, i futuri Centri Tecnici dovrebbero fungere da punto di riferimento soprattutto quando, intorno ai 13-14 anni, gli obiettivi dei giovani agonisti e quelli dei circoli iniziano a divergere.
Quindi a mio avviso ci saranno meno Centri (a regime forse una decina), ma più grandi, con uno staff più ricco e in grado di seguire un numero minore di ragazzi.
Ma con l’obiettivo di portarli fino alle soglie del professionismo.
Ci vogliono un sacco di soldi.
Atti says:
Sai che nell’eterna lotta fra domanda e offerta… se chiedi 50 forse ne arrivano appunto … 5 o 10
La mia idea è relativa anche al tempo di spostamento ….cioè un ragazzino /e genitori) se deve spostarsi quotidianamente certo non puo’ fare 200 Km (100 + 100) di A/R…altrimenti quello che si risparmia viene spese in trasportation.
E lo dico per esperienza.. che gia 50 km (25+25) per allenarsi + scuola + studio… sono difficili da portare avanti.
Poi secondo me un paio di maestri (+ il preparatore) + un tecnico federela che collobara 2-3 volte al mese… per 20 ragazzini sono sufficienti.
Per i tornei bisogno adottare formule che portino a collaborazioni fra Centri e/o associazioni con la federazione che collabora attivamente.
Che il tutto costi… è fuori discussione.. e noi lo sappiamo molto bene !
andrew says:
Atti, sei uno spendaccione!!
Atti says:
Andrew@…
Hai ragione…non c’è paragone con il tuo amato hockey…dove vi muovete in gruppi vacanze Piemonte.. e la spesa maggiore sono…pane salame e “ombretteâ€â€¦ per il bivacco a metà autostrada !…
Cribbio….e tieniti pronto che da sabato prossimo il grande tennis sbarca sotto casa tua !!..e gratis anche quello ….mannaccia la miseriaccia !
Stefano Cowboyfromhell Baraldo says:
ehm. ehm scuste li disturbo,
vorrei precisare che:
NON HO MAI DETTO NE PENSATO DI ALLENARE STARACE 90MINUTI AL GIORNO ATTRAVERSO IL TENNIS.
non dico altro.
napalmdeath says:
per baraldo….se legge!!!
come ti sei permesso di inserire nel tuo nick qui sul blog il titolo di un album che è qualcosa di fenomenale……
spero sai di chi sto parlando….
sei scuato solo se lo ascolti ancora come capita a me……
Phil Anselmo tutta la vita!!!
Stefano Cowboyfromhell Baraldo says:
PANTERA
Stefano Baraldo Musterofpuppets says:
ad esser precisi l’album era Cowboys from hell…. cmq per rimanere in tema di soldi qui le tariffe per i personaltrainers in una palestra non proprio particolarmente vip a New Haven mediamente e’ di 58$ l-ora….. (cosi giusto per)
LIB says:
MA LA PENNA SI E’ RITIRATA COM’ E’?
Stefano Grazia says:
Era stato GUS a darci questa notizia di Baraldo uguale Mourinho: ci dira’ dove l’aveva letta o chi gliel’aveva riportata… io invece sono a Bologna: siamo arrivati stamane e prima tappa dall’aereoporto senza nemmeno arrivare a casa e’ stata da PUNTO SPORT, miglior negozio di tennis di Bologna e non solo, a salutare gigi, Simona ,Claudio (che era ancpra in ferie) e ad asfissiare Rado , lo stringer, con richiesta da parte di Nicky di info sugli ibrido col luxilon e a provare le scarpe per il solito pacco annuale della Head. poi Nicky aveva provato a prendere il rotolone Nuxilon 125 Nummber 1 che costa 400Euro e io son riuscito a bloccarlo in tempo… Pranzo dal Nonno Materno a Modena (alla Contea di Montale) e poi sotto un sole porco e stravolti per non aver dormito che pochi scampoli di sonno, ci siamo finalmente diretti a casa. Passato il momento di ‘pipiona’, come si dice da noi, io e gabri’ siamo andati verso le 5 a fare un po’ di spesa all’euromercato lasciando Nicky a casa.Tornati verso le otto sulla strada vediamo un ragazzino che sta correndo…era Nicky che da solo era andato a farsi un 45′ di jogging fartlek. Sua iniziativa. Bene, andiamo a mangiarci una pizza e mentre sto leggendo Tennis Italiano a Nicky lo sguardo cade sulla pagina dei resoconti da Padova e Trieste U12…Ma, mi fa, questa Kimberley Birrel e’ la figlia di John Birrel, il Coach che avevamo incontrato alla Pat Cash nel 2006!
Ma porco cane, e’ proprio vero! E pensare che in una mail privata o anche qui sul Blog io avevo chiesto informazioni, pensando fossero inglesi, su lei e la Inglis domnatrici dei tornei estivi…Kim Birrel, figlia di John… Nel 2006 eravamo andati a farci un megacanzone nel Paese dei Canguri decantato anche da Aldo Busi nel suo libro Cazzi e Canguri (col geniale sottotitolo : Pochissimi i Canguri) e gia’ che c’eravamo avevamo pensato di ermarci una settimana alla Pat Cash, nella Gold Coast, vicino a Brisbane e Surfer Paradise. Il Direttore allora era John Birrel, con un passato di collaborazione con la Federazione Tedesca. C’era piaciuto molto, lui e la moglie Rose. E Kimberley che aveva dimostrato subito una simpatia per Nicky… Certo, non si puo’ dre che Nicholas non porti fortuna…chiunque sia venuto in contatto con lui un minimo di successo a livello junior lo ha ottenuto…Avevo scritto un articolo sull’esperienza prima su ubitennis e poi con tanto di foto con Pat Cash Himself, su 0 15. Da qualche parte ho anche una foto di Kimberley che allora era uno scricciolino che zampettava sui campi coi piu’ grandicelli. Mi sembra avesse anche un fratellino piu’ piccolo. Chissa’, probabilmente erra’ a fare l’Eddie Herr… So che ha battuto la Pera … Chi l’ha vista cosa ne pensa?
Mauro g&f says:
Stefano Baraldo, non fare il prezioso, daci un idea di come prepari i tuoi atleti.
Stefano G., non ho visto la Birrel però la Pera rientrava da un importante infortunio alla spalla..
Gus says:
Come dico sempre questa modalità di comunicazione è veramente complessa e gli equivoci nascono come i funghi
Io ho letto, e due portoghesi hanno anche scritto due libri toccando anche questo argomento, che Mou ha stravolto gli allenamenti di tutte le squadre in cui ha allenato.
Come: ovviamente non è che sono conosciuti i dettagli, ma la linea generale è quella di allenare la squadra per i minuti di una partita di calcio (90’), ad alta intensità , sempre con la palla. Stando a quanto riferito Mou non fa sedute di PA separate e saltuariamente replica l’allenamento di 90’ nella stessa giornata.
Quindi i giocatori si “allenano†esclusivamente con esercizi in cui è presente la palla.
A quel punto, per stimolare l’intervento di qualche PA professionista ho detto:
“sarebbe come se Baraldo allenasse Starace solo con il tennisâ€, ma era per dire “ sarebbe come se un coach di tennis utilizzasse solo il tennis per allenare il suo giocatore†e quindi…..
Era per capire cosa ne pensano, in linea generale, i professionisti di un allenamento che prevede solo il tennis e non sedute specifiche di PA.
Non ho mai detto che Baraldo è uguale a Mou (che visto i lauti guadagni del portoghese penso farebbe piacere anche a Stefano)
Stefano B. non trattarmi male che io ti nomino e ringrazio sempre per avermi consigliato “l’allenamento ottimaleâ€
Naturalmente Stefano può anche pensarla come Fantozzi e cioè che la corazzata Potemkin è una c@a@g@a@t@a@pazzesca
Ma visto che Mou ha vinto quel che ha vinto, forse sarebbe una “liquidazione†un po’ superficiale della questione.
Atti says:
Stefano@….Ha ragione tuo figlio… io l’ho vista nella finale ETA di Padova. (vinta al terzo contro la Castelli). e ricordo che ne parlammo anche io e te la mattina della finale ero lì… e casualmente ci sentimmo telefonicamente … te ne accennai in mezzo alla ns. chiaccherata ….mentre tu, invece, eri ad un torneo a Bologna con Nicholas che stava per giocare (ah.. ho capito.. lo stress pre-match fa brutti scherzi..eh,eh,eh..)…
In effetti ha fatto man bassa agli Eta U12 Italiani… ma… c’è un ma pero’… delle nostre, in tutti i tornei, mancava la piu’ solida… la Zerulo…. non so se avrebbe battuto anche lei…
Dici che ha battuto la Pera… ma in prospettiva mi tengo la Pera… che delle ’98 italiane, è quella che meglio interpreta il tennis moderno…bim bum bam e via.. sempre solare e sorridente.
Spesso la Byrrell ha vinto match al terzo… è molto avanti mentalmente.e come maturità in campo.. .ottimo anticipo sulla palla… discrete accelerazioni in mezzo ad un palleggio sempre profondo e solido… se dici che è figlia di un noto coach australiano… i conti tornano…. aspettiamo un po’ piu’ avanti prima di dire se è tutto talento naturale e/o se è talento “indottoâ€â€¦anche se ovviamente.. vincere tornei internazionali è sempre un gran bel inizio… e non è mai facile.. …
Comunque, visto che siamo, le 4 semifinaliste dei CI U13… le 3 che conosco “casualmente†sono tutte figlie di maestri e/o coach…nell’U11 idem con patate… niente di nuovo dal fronte.
Fra l’altro tornando alla Byrrell, a Padova il team australiano, quello canadese e altri… si sono allenati tutta la settimana nel circoletto vicino a casa mia… e quindi ho anche avuto modo di conoscere e vedere come si allenano i vari team…
Tutti viaggiavano composti da 3 femmine, 3 maschi, 2 maestri e 1 o 2 mamme al seguito (non si sa mai…).
Il team australiano è stato 2 mesi in Europa (credo siano andati anche in altri stati…dopo l’Italia, l’Ungheria )…gran bella esperienza per i ragazzi..in tutti i sensi…
Come esercizi di tecnica.. le solite cose che facciamo anche qui da noi… in particolare molto palleggio e poco cesto.
Tolleranza zero da parte dei maestri su racchette sbattute e manfrine varie… a fine allenamento.. tutti a giocare a calcio (maestri-allievi-allieve) …nel campo sportivo adiacente… oppure a fare atletica con mezzi di fortuna (bottiglie d’acqua e coca-cola come birilli e ostacoli.)…
Stefano Grazia says:
Appena svegliato e gia’ mi ha chiamato il Buzz! Lo vedro’ piu’ tardi probabilmente a pranzo perche’ adesso andiamo a farci un giretto in bici e poi dovremo saltimbeccare da un posto all’altro per le ultime spese… Sulla Birrel: mi dispiace non averla vista perche’ mi sarebbe piaciuto fare qualche confronto (a distanza)con cio’ che avevo visto l’anno prima all’Eddie Herr … Comunque un Team Australiano che viene in Europa e’ abbastanza interessante, credo sia anche perche’ Birrel aveva lavorato con la Federazione Tdesca…Adesso scappo, ci sentiamo poi…
PER BARALDO:
Gus, ero io che ho frainteso allora…
Se Baraldo mi legge, lui il SensoTraining l’ha portato a mano o in valigia?
Stefano Grazia says:
Atti, mi dice il Buzz che domani sei a Bologna…Se passi dal’aereoporto alle cinque del mattino ci salutiamo…eh eh eh
giogas says:
Complimenti a tutti!
Immaginavo dopo le sospirate vacanze estive di trovare un blog genitori e figli in agonia ma mi sbagliavo, quello che ho trovato è un blog scoppiettante rivitalizzato dall’ inesauribile fonte ispiratrice di Stefano Grazia anche inventore dei … colpi di Grazia….Ho tentato di leggere tutto senza riuscirci ma non sono passati inosservati gli interventi di Mad Max ed Archipedro come pure quelli di Buzzelli, Zavoli ma anche Mauro, Atti, Gus e mi scuso con gli altri … quindi complimenti a tutti coloro che durante questa pazza estate si sono messi lì al computer ed hanno tenuto in vita o fatto risorgere il blog e naturalmente un ringraziamento particolare va alla redazione di spazio tennis. Dopo questa doverosa premessa veniamo al tennis giocato e all’ esperienza maturata durante questo periodo dai miei figli. In una rapida sintesi, l’estate è trascorsa velocemente alternando il meritato riposo a tornei under o del gigetto, a cui si sono aggiunti un Nike ed un torneo internazionale open junior. Abbiamo fatto un “provino†all’Accademia Match ball di Firenze e siamo andati a Bologna dal prof. Buzzelli. Al di là dei risultati tennistici, peraltro lusinghieri e supportati da una buona tecnica di gioco, è emerso un quadro atletico mediocre o appena in linea con la media dei parametri di riferimento fissati dal prof. Buzzelli (ad eccezione dei test di velocità di risposta semplice e di risposta complessa). Dall’autunno dobbiamo rimboccarci le maniche: ci aspetta un duro lavoro per migliorare la potenza, la velocità , la resistenza ma anche l’elasticità e la mobilità scapolo-omerale; faremo uso di schede che il prof. ci ha gentilmente fornito e ripeteremo il test il prossimo anno per verificare il raggiungimento degli obbiettivi. Sono convinto, come d’altronde è stato sottolineato più volte nel blog, che la preparazione atletica sia fondamentale per il futuro tennista e che sia ancora troppo poco considerata (ovvero si dice e si legge che è importante ma pochi sono gli esperti o coloro che ne valutano in modo scientifico le caratteristiche peculiari), ora senza voler togliere niente ad altri probabilmente altrettanto bravi, vorrei sottolineare che il prof. Buzzelli è capace con i suoi parametri di quantificare “l’atleticità †di un individuo e proporre esercizi per allenare e migliorare le prestazioni dell’atleta: applica il metodo scientifico che si basa sui fatti (dati o numeri) e non sulle parole e traduce su grafico i risultati.
Roberto Commentucci says:
Capitolo campionati italiani under 11 e under 13.
Finora la sorpresa più grossa è l’eliminazione del romano Marco Mosciatti, la tds n. 1 nell’under 13 maschile, mentre sta andando più o meno tutto secondo le attese negli altri tabelloni.
Vi propongo di seguito una mia piccola analisi numerica.
Come sapete, il numero di partecipanti che ciascuna regione può presentare ai Campionati è predeterminato in partenza, ed è funzione di alcuni parametri, fra cui il più importante è il numero di tesserati.
Vediamo però, al crescere della qualità , se le cose cambiano.
I 32 atleti arrivati ai quarti di finale vengono dalle seguenti regioni:
Lombardia 5
Piemonte 4
Prov. Bolzano, Veneto, Liguria, Marche, Lazio, Campania 3
Emilia 2
Toscana, Puglia, Sicilia 1
Ora facciamo il rapporto fra questi numeri e il numero di tesserati agonisti under 14 (i dati completi non ve lo possso dare, ma dovrebbero essere presto pubblicati) e vediamo quali regioni riescono a fare più qualità .
In altre parole, il seguente numero rappresenta quanti tesserati agonisti servono a ciascuna regione per esprimere un quarto-finalista ai campionati italiani.
I risultati della mia analisi sono questi:
1. Bolzano: 153
2. Marche: 399
3. Campania: 448
4. Liguria: 624
5. Piemonte: 879
6. Veneto: 1048
7. Lombardia: 1577
8. Pugllia: 1591
9. Emilia: 1725
10. Lazio: 1866
11. Sicilia: 2312
12. Toscana: 3950
Sono ovviamente dati largamente incompleti (mancano i dati relativi ai campionati under 12 e under 14, che si svolgeranno la prossima settimana) e molto approssimativi, dal momento che la presenza/assenza sporadica ed episodica di uno-due giocatori nei quarti può cambiare di molto il quadro.
Il Lazio, ad esempio, se Mosciatti avesse rispettato il suo ruolo di favorito e avesse vinto il suo match di ottavi sarebbe passato da 1866 a 1399, dalla decima alla settima posizione.
Tuttavia, pur con questi limiti di analisi, quello che emerge è abbastanza interessante.
Alcune regioni con pochi tesserati (in primis la provincia di Bolzano), ma anche le Marche, e la Liguria ottengono risultati proporzionalmente molto migliori rispetto alle regioni più grandi (Lombardia, Lazio, Sicilia, Toscana).
Fra le regioni grandi la migliore pare essere il Piemonte, dove vi sono impianti di livello, un eccellente comitato regionale e ottimi tecnici.
Nelle altre, probabilmente si paga la grande dispersione geografica e la concorrenza fra strutture, che impedisce di concentrare opportunamente i ragazzi più bravi.
Concentrazione dei ragazzi più bravi che invece si riesce ad ottenere a Bolzano (in primis per merito del Circolo di Caldaro), in Liguria (grazie probabilmente alla presenza del centro regionale di Valletta Cambiaso), nelle Marche (dove vi sono alcuni centri di eccellenza come Porto San Giorgio, Jesi ed altri) ed in Campania (dove pure vi è un centro regionale diretto da Massimo Cierro e dove opera l’Accademia Tennis di Agnano).
Insomma, meglio avere pochi ragazzi, ma vicini, in modo da poterli seguire bene, che tanti ma dispersi sul territorio.
Oppure, è necessario avere un Centro Regionale.
Aggiornerò l’analisi la prossima settimana, dopo la conclusione dei campionati under 12 e under 14.
francescocoachgemelli says:
Una curiosità per Giogas , i miei due gemelli sembrano assomigliare ai tuoi , anche se molto più piccoli , il meno dotato fisicamente è fissato per tutti gli sport con la racchetta e mi obbliga a fare ore di palleggi insieme ogni giorno e i progressi si vedono la gente si ferma e non riesce a capire come faccia a giocare così bene , sono soltanto le migliaia di rpetizione del gesto che modificano le capacità coordinative , il secondo invece dotato di una esplosività non comune riesce a saltare senza problemi da altezze incredibili è totalmente disinteressato al tennis e nel confronto sembra proprio una schiappa Per questo i figli dei maestri anche se non dotati fisicamente riescono ad arrivare ai vertici delle categorie giovanili per poi sparire nel nulla sono le ore di allenamento che fanno la differenza specialmente i uno sport così complesso come il tennis
Gus says:
@roberto:
Piemonte: 879 U14?
Scusa ma io avevo completamente altri numeri, quindi ho sono io che ho preso lucciole per lanterne (il che è abbastanza probabile) oppure tu
(il che è abbastanza improbabile visto che attingi, spero, direttamente alla base dati della Federazione).
Potresti solo dirmi quando dici “agonisti†a cosa fai riferimento. (parlo deli U14).
Io ad esempio terrei conto solo di almeno dal 4.5 in giù (altrimenti dovremmo parlare di NC, ma agli NC basta pagare una tessera e non è detto partecipino poi ai tornei e a quanti?).
Grazie
Gus.
Gus says:
@doc: vai tranquillo doc, nessun problema, conosco molto bene questi strumenti, ho cominciato ad usarli quando la maggior parte non sapeva nemmeno scrivere
Salvatore Buzzelli says:
@ Giogas
ho provato a contattarla numerose voltesenza risposta ma leggendo il post capisco che tutto è andato a buon fine.
Grazie delle belle parole e buon lavoro.
Roberto Commentucci says:
No, no, Gus, non mi sono spiegato. 814 è il risultato del rapporto fra il n. dei tesserati agonisti under 14 del Piemonte e il numero di atleti che il Piemonte ha piazzato almeno nei quarti dei campionati under 11 e under 13.
Praticamente: a fine 2009 i tesserati agonisti piemontesi aventi 14 anni o meno erano complessivamente 3516 (maschi). 3516 diviso 4 (numero di quartofinalisti) fa 814.
Ma mi accorgo solo ora che ho sbagliato i conti: non ho incluso le femmine, che sono 1850.
Quindi in Piemonte, tra maschi e femmine, a fine 2009 vi erano 5366 tesserati agonisti nelle fascie di età dagli under 10 agli under 14 compresi.
Tanto per darvi un’idea, a fine 2007 questo numero era pari a 1.078. In altre parole, in Piemonte i tesserati agonisti under 14 si sono moltiplicati per 5 in 3 anni.
Secondo me la Federazione dovrebbe dare maggiore pubblicità a questi dati, che sono davvero molto incoraggianti.
Posso dirvi, per darvi un’idea del boom di tesseramenti agonistici, che il numero complessivo (relativo a tutta Italia) di tesserati agonisti under 18 (aventi meno di 18 anni, da under 10 a under 18 compresi) è passato da 22.074 nel 2007 a 88.314 nel 2009.
L’obbligo di tesserare gli under 10, introdotto nel 2008, spiega solo in parte (per circa il 25%) questo aumento, dal momento che il numero di tesserati under 10 a fine 2009 (che non sarebbero stati tesserabili nel 2007) era pari a circa 25.000 ragazzi.
Quindi, senza contare gli under 10, nelle classi da under 12 a under 18 siamo passati in 3 anni da 22.074 a 63.232.
Insomma, in 3 anni la base di agonisti si è triplicata. Speriamo che ne esca qualcosa di buono.
Stefano Baraldo says:
tranquillpo GUS. mica me la prendo, anzi… pero’ sai com’è esiste anche gente che poi da queste cose ci monta delle leggende metropolitane, non sia mai! Cmq un po Mou mi ci sento, come tutti quelli che non hanno poi molti peli sulla lingua e hanno la presunzione di conoscere il proprio lavoro in maniera tale da sfogare la creatività nell’attività professionale… (passione)
@ doc; io il box sempre in stiva…
giogas says:
Per rispondere a Francescocoachgemelli questa situazione appartiene al passato adesso si stanno instaurando nuovi equilibri. Quello che descrivi fotografa un passaggio della vita dei gemelli, in realtà gli interessi andranno di nuovo ad essere condivisi tra non molto, come sta succedendo ai miei figli: fino a maggio di quest’anno il figlio appassionato di tutti gli sport giurava e spergiurava che mai avrebbe tentato di imitare il fratello nel tennis ma poi è prevalsa la voglia di emularlo. Per evitare gli scontri diretti ho suggerito una programmazione diversificata con tornei in sedi differenti o di categoria diversa. Adesso parlano e discutono di tennis senza apparente conflittualità anche se uno tifa Federer e l’altro Nadal . L’attrazione verso questo sport è sempre più forte e fatale e li coinvolge come mai mi sarei aspettato e nell’attesa (sogno) di andare a Wimbledon o a Roma a tifare per i loro idoli…. si allenano e continuano a fare tornei senza sbuffare.
Gus says:
@roberto:
boh, ho capito cosa volevi dire ma i numeri che dai a me lasciano molto perplesso.
Dati 2010 ad oggi per gli U14
U14M U14F
4.NC 432 4.NC 166
4.5 31 4.5 24
4.4 37 4.4 9
4.3 15 4.3 9
4.2 6 4.2 7
Dati Sito FIT, base dati della Ricerca.
Ora tu dici che, in linea di tendenza, ci sarebbero circa 4600 tesserati oltre a questi tra gli U12 e gli U10, questi ultimi censiti come?
Perdonami Roberto ma sono un pò come S. Tommaso.
4.1 5 4.1 2
3.5 4 3.5 2
3.4 1 3.4 5
3.3 3.3 4
3.2 1 3.2 2
Totali 532 230
In totale ci sono 762 tesserati U14.
Gus says:
Totali U10M tesserati Piemonte fonte sito FIT ricerca: 188
Totali U12M tesserati Piemonte fonte sito FIT ricerca: 453
Totali U10F tesserati Piemonte fonte sito FIT ricerca: 88
Totali U12F tesserati Piemonte fonte sito FIT ricerca: 190
O non funziona la ricerca, oppure contiamo in modo diverso.
Onestamente, ma vorrei essere smentito, quasi 6.000 tesserati U14 in Piemonte mi sembrano un’enormità .
Gus says:
Alla fine verrà fuori almeno 4 volte lo so, ma continuo a non vedere questa tabella:
U14M U14F
4.NC 432 4.NC 166
4.5 31 4.5 24
4.4 37 4.4 9
4.3 15 4.3 9
4.2 6 4.2 7
4.1 5 4.1 2
3.5 4 3.5 2
3.4 1 3.4 5
3.3 3.3 4
3.2 1 3.2 2
532 230 762
Gus says:
Ho postato una tabella degli U14 per classifica almeno 4 volte, la smetto qui altrimenti poi rischio di vedermela pubblicata n volte e fate casino
Vi do per ora solo i totali:
U14M: 532 di cui 432 NC
U14F: 230 di cui 166 NC
Fonte sempre FIT dalla ricerca nelle classifiche nazionali 2010
Gus says:
@stefano b.: lo so, ma non mi sarei nemmeno potuto permettere visto che io non sono un PA, non conosco i tuoi metodi e nemmeno quelli di Mou.
Cercavo di sfrucugliare il vostro intervento, per spiegarci un pò qual’è il vostro criterio generale di allenamento.
Buon torneo
Gus.
Gio says:
@Roberto
Molto interessante la tua analisi. Però anche io come GUS ho qualche dubbio. Per un confronto , a te per la Liguria, del 1997 quanti maschi risultano ? Io che mi ero divertito a fare un conteggio e che “bazzico” parecchio l’ambiente ero arrivato a poco meno di 100 e francamente potrò averne tralasciato qualcuno ma non credo ci siano molti altri agonisti.
Roberto Commentucci says:
Non sono un esperto delle basi dati federali.
Credo però che quelli che trovate nel database delle classifiche non sono tutti i tesserati agonisti, ma solo i giocatori che hanno fatto attività (almeno un torneo).
Mi informerò meglio sui dati in mio possesso, comunque, e vi farò sapere.
Stefano Grazia says:
Comment (ucci):Credo però che quelli che trovate nel database delle classifiche non sono tutti i tesserati agonisti, ma solo i giocatori che hanno fatto attività (almeno un torneo).
Perdona l battuta, Rob, ma un agonista che non fa tornei non e’ un granche’ come agonista…
Dopo aver fatto un giro in bici su e giu’ per i colli del Comune di Monte san Pietro, ci siam visti a pranzo (veloce) col Prof in un noto centro commerciale di Bologna e abbiamo fatto quattro chiacchere sul Blog, sul SensoBuzz, sull’importanza del cervello anche nella preparazione atletica (dando ragione a Fulvio fognini) e sul Tennis nel Bolognese, poi di corsa a un Centro Mac per avere alcune informazioni su Final Cut e sul perche’ non riuscivo piu’ a infilare dei video sul computer (gia’ esaurita la Memoria, ovviamente …Alla fine dovrei avere un computer ‘dedicato’ al Video …E possibilmente un DeskTop con 2TB!!! Comunque ora sono di nuovo a casa e vedo che in mia assenza la discussione, alla faccia dei menagrami e dei gufi (e degli invidiosi), non e’ venuta a meno… Siccome vado a fare le valigie e domani viaggio non avrete mie notizie per un po’ ma:
1) ci sono tre articoli in caldo, uno dal titolo esemplificativo: Training in Abuja e altri due di ‘filosofia spicciola’ (Ale puo’ inserirli quando vuole senza aspettare il video sul SensoBuzz: quello lo potremo inserire in seguito o a parte…lo faro’ la prossima settimana (spero) (o sull’aereo?)
2)sicuramente vi mandero’ notizie IN DIRETTA da Bradenton (anche se temo che Ted possa andare in ipersalivazione e raggiungere l’orgasmo…) e magari anche un pezzo direttamente da la’ , un CDG SPECIAL EDITION!!! (anche se e’ piu’ facile al mio rientro, che avverra’ a fine settembre)
Magari faro’ qualche altro post veloce qua e la’ ma se non mi sentite per qualche giorno non preoccupatevi e non chiamate la Polizia …
2)
Roberto Commentucci says:
Hai ragione Doc.
Farò qualche ricerca, e vi farò sapere.
Ma tra una settimana però, ora parto e porto il pupo al mare settembrino.
Ci sentiamo fra 7 giorni, fate i bravi.
Gio says:
Continuando a spanne il calcolo dei possibili agonisti direi che i 532 di gus per i 96 e 97 maschi del piemonte , diciamo circa 260 ad annata, “torna” con i 100 della Liguria. Facendo una media ottimistica di 150 ad annata per regione arriviamo a 3.000 maschi per anno. Le femmine sono parecchie meno teniamoci larghi e diciamo 2.000 si arriva a 5.000 per anno. Se calcoliamo le 4 annate , 96,97,98,99 , ovvero dal Under 11 all’under 14 arriviamo a circa 20.000.
Comunque sarei molto contento di avere conferma dei dati indicati da Roberto, un conto è essere nei primi 100 su 20.000 molto meglio nei primi 100 su 65.000 !!!
Gus says:
chiedo scusa a roberto in anticipo per la pignoleria. Davvero!!
Ma io già faccio fatica a considerare gli NC, che sono più della metà , proprio perchè è difficile tra questi riconoscere chi fa tornei e perde, chi fa un torneo, chi non ne fa nessuno.
Se poi usciamo da qui di chi stiamo parlando?
Sul sito della FIT parla di tesserati e siccome ci sono anche io…..credo sia attendibile.
Ora io faccio uno/due tornei l’anno (quest’anno nessuno) sono ovviamente vecchio e malandato, ma se vogliamo fare un’analisi seria della base dobbiamo parlare di tesserati e classificati o quantomeno contare gli nc che fanno almeno 5/6 tornei l’anno.
Siccome il finale del ragionamento era:
“Secondo me la Federazione dovrebbe dare maggiore pubblicità a questi dati, che sono davvero molto incoraggianti.”
Il mio finale è 1517 in totale tra u10-12-14 Maschile e Femminile.
Di cui più della metà NC. La tendenza sarà pure positiva, ma onestamente a me sembrano dati che dovrebbero indurre a una qualche riflessione, secondo me, ben diversa dal “molto incoraggianti”
Buone vacanze a Roberto e a chi parte, io aiuterò il blog a stare ben sveglio.
Barbara says:
Roberto ha ragione Gus, in Piemonte se vuoi frequentare “l’agonistica” ovvero giocare più di un ora la settimana il circolo ti impone la tessera FIT e nella maggior parte dei casi sitratta di ragazzini che non hanno mai fatto tornei, come mio figlio ad esempio.
La rimanenza si scambia classifica nei tornei challenger dove è ammessa l’iscrizione solo fino alla classifica di 4.3 per l’under 16, con i tabelloni a sezione intermedia dove gli N.C. giocano tra di loro, devi essere veramente impedito per non prendere alemno il 4.5.
Se vuoi un dato attendibile guarda i tabelloni dei tornei regionali non limitati, che comprendono quelli che effettivamente fanno agonistica, e vedrai che sono in linea con le altre regioni.
Tesserare più ragazzini possibile credo che sia necessario per mantenere la classificazione come PIA, poi li iscrivono al campionato a squadre facendogli fare le riserve e tesserano ragazzini forti provenienti da circoli dove non riescono a comporre la squadra e facciamo tutti una gran bella figura.
Spero che i tecnici che avete assunto incomincino davvero a girare per tornei perchè come ho già detto più volte in tre anni di tornei regionali under un tecnico non l’abbiamo mai visto e non siamo certo gli unici.
prince says:
Barbara Says: “in tre anni di tornei regionali under un tecnico non l’abbiamo mai visto”
Sottoscrivo….invece ai master finali dei 2 circuiti (piemontesi) qualcuno si vede…talvolta
Barbara says:
Prince
mia figlia ha fatto tutti e tre i master piemontesi (challenger, master e ttk) per due anni di fila, nonchè i campionati regionali e la finale dei campionati a squadre under 16 (delle 4 finaliste una sola era stata visionata perchè era la campionessa regionale) e non abbiamo mai visto un tecnico, mi auguro che le cose stiano cambiando se mi dici che ora almeno ai master finali vengono.
Non è che sia importante essere visionati ma è importante dal punto di vista motivazionale per i ragazzini, incomincerebbe a sembrare una cosa seria, così come la convocazione ai raduni da ranking e non discrezionale.
Ribadisco che non sarebbe cambiato nulla e nessuno si aspettava niente, semplicemente il riconoscimento all’impegno profuso, una stretta di mano e magari un berrettino.
Il mestro del circolo di Biella dove fanno il 100000 organizza un torneo internazionale under 18 strutturato nello stesso modo con tanto di pubblico e tribune, l’anno scorso ha dato a tutti i ragazzini iscritti un cartellino plastificato con l’accredito al torneo e la scritta player da mettere al collo come i giocatori professionisti, è stata una cosa carinissina e le ragazzine si sono sentite delle vere giocatrici che partecipavano ad un torneo serio, basta poco a far volare l’immaginazione che è quello di cui hanno bisogno per allenarsi duramente e rinunciare alla discoteca sino alle 4 del mattino.
Alessandro Nizegorodcew says:
La discussione si sposta sul nuovo pezzo di Stefano Grazia:
http://www.spaziotennis.com/2010/08/colpo-di-grazia-6-abuja-training/