Michael Llodra
(Michael Llodra – Foto Nizegorodcew)

Una Rubrica di Stefano Grazia

Belli & Dannati vs Brutti & Vincenti

“Franza Espagna pourque’ se magna”
(risposta del popolino italiota nel 1600 o giu’ di li’ di fronte al quesito
se fosse meglio sottostare alla dominazione spagnola o francese )

Tempo fa sul DSTV Sudafricano stavano facendo vedere in reply il match di Davis Cup vinto, questa volta, dai francesi capitanati da Guy Forget… A parte il risultato, mi era venuta da fare, con moglie e figlio, una considerazione fra le due scuole tennistiche…Una differenza quasi piu’ culturale, faceva notare mia moglie… Lasciamo perdere le mie preferenze o simpatie che da un lato, istintivamente vanno all’archetipo francese ma che col supporto del raziocinio si spostano invece sugli spagnoli: da un lato abbiamo un branco di snob fighetti casual eleganti o decisamente raffinati il cui scopo nella vita e nel tennis e’ il tocco, il colpire bene, l’eleganza del gesto, comunque piu’ che il vincere il saper giocare bene, insomma: le Brioches al posto del Pane e Salame…Gasquet, Tsonga, Llodra, Simon, perfino Monfils , lo stesso Santoro… E prima di lui Grosjean, Leconte, lo stesso Forget (Noah invece non e’ riconducibile a nessuna categoria)… Dall’altra abbiamo invece Nadal definito da qualche povero idiota addirittura l’antiTennis ma comunque un muscolare, poi Ferrer, Almagro, Montanes, in passato Alberto Costa e un innumerevole stuolo di terraioli …l’unica eccezione e’ Lopez che appunto in quanto eccezione e’ piu’ fighetto che non si puo’ mentre Verdasco sembra quasi piu’ un indio argentino che uno spagnolo. In effetti, adesso che ci penso, fra gli spagnoli i piu’ fighetti sono Ferrero e Lopez che in effetti potrebbero essere francesi mentre semmai Clement potrebbe essere scambiato per spagnolo.

Albert Montanes
(Alberto Montanes – Foto Nizegorodcew)

Certo, sui francesi puo’ anche aver ragione ogni tanto Maradona che parlando di Platini che lo aveva un po’ sfottuto come allenatore (Michel, cosa ne pensi di Diego come allenatore? Risposta: E’ stato un grande giocatore) aveva detto: E’ un francese, si credono superiori al resto del mondo, di aver sempre ragione … Pero’ io a Dieguito ho sempre preferito Michel che ovviamente gli e’ stato inferiore ma che sentivo comunque piu’ vicino in quanto ad affinita’ elettive… Allo stesso modo confesso che alla fin fine se li vado a contare uno per uno scopro che pur non dispiacendomi nessuno degli spagnoli, in un ipotetico match tiferei quasi sempre per il francese pur nelle varie combinazioni…Gasquet, Tsonga, Monfils … mi sono un tantinello tutti piu’ simpatici ma solo ed esclusivamente a livello epidermico. E in netto contrasto con quello che io, nonostante le apparenze, sono, faccio e penso. O chissa’, forse proprio per questo. Col raziocinio infatti e se lo dovessi spiegare a mio figlio mi troverei a dover andare contro il mio istinto o l’epidermide … Guardiamo infatti i risultati… Grande movimento, quello francese, ma anche loro, e nonostante il supporto di uno Slam, Zero Tituli… L’ultimo Slam, fra i maschi, risale all’83 con Noah ma anche se andiamo a guardare Masters e Tornei 500 e 250 e piazzamenti insomma, non c’e’ quasi storia… i Francesi possono certo infrangere i cuori ma i trofei (e i soldi) li portano a casa gli Spagnoli.

Che cosa ne deriva da tutto questo e perche‘ ne parlo in questa rubrica? Perche’ c’e’ una bella differenza fra giocare un bel tennis e vincere un match di tennis. Fra giocare bene e avere tutti i colpi e portare a casa la partita e un torneo. Fra Forma e Sostanza. Fra Bel Gioco e Cojones. Okay, d’accordo, non si puo’ generalizzare e sicuramente il mio e’ un discorso molto superficiale, pero’ e’ una considerazione che mi e’ parsa giusto da offrirvi. A volte si critica il tal Allenatore perche’ non ha insegnato tutti i colpi al suo allievo…E quello magari fra se e se pensa: ma a me che mi frega? Noi siamo qui per vincere un match di tennis, mica per partecipare ad una gara di tuffi o ginnastica artistica con i Giudici e le Palette …

Il Tennis Spiegato a mio Figlio, in questo caso consisteva nel fargli capire questa importante differenza fra Bello e Concreto. E che alla fine a voler essere troppo perfezionisti e a curare troppo il dettaglio si finisce per perdere di vista l’obiettivo finale che non e’ quello di essere perfetti ma, come ricordava Agassi nel suo bellissimo libro autobiografico, di essere solo ogni volta un pochino meglio del tuo avversario.

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498 Commenti to “Colpo di Grazia 8 – Franza Espana pourché se magna…”

  • 401.

    Roberto@:Tra le cose da fare per diffondere conoscenza, c’è la diffusione sul sito della Federazione dell’elenco dei maestri e degli istruttori, delle loro qualifiche e delle cose che sono autorizzati e non autorizzati a fare.

    c’è una bella indagine sulla professione di maestro che potete trovare qui:
    http://www.tennisbest.com/wildcard/?tag=maestri-di-tennis

  • 402.

    Roberto@……spero vivamente si faccia come dici…..sarebbe una grande cosa, ….naturalmente possiamo usare questo blog per informarti poi se le cose vengono fatte nel modo che dici. Sai tanto così perchè non sia un altro regolamento tipo i PIA che poi pochissimi seguono.

  • 403.

    Barbara, i PIA, checché se ne dica, sono un grande successo.

    Ai PIA aderiscono poco più del 10% dei Circoli affiliati alla Federazione.

    Ebbene, questo poco più del 10% esprime su base nazionale quasi l’80% dei ragazzini osservati dal Settore Tecnico Nazionale.

    Evidentemente nei Circoli PIA si lavora con una qualità media notevolmente più alta che nei circoli non PIA.

    E questo non dipende dal fatto che chi è bravo si è spostato nei PIA, perché è operante, come ben sapete, il blocco dei trasferimenti degli under. Quindi, quell’80% di ragazzini osservato dal Settore Tecnico è tutto nato nei circoli aderenti ai PIA.

    La Federazione investe nei contributi PIA un milione di euro alll’anno.

    Sicuramente bisogna migliorare, specialmente per rendere più severi i controlli.

    Ma mi sento di dire che sono soldi spesi bene, per migliorare la qualità dell’addestramento di base.

    Infine, sui controlli: da quest’anno i controlli non saranno più di responsabilità dei comitati regionali, ma i maestri controllori svolgeranno il loro compito direttamente alle dipendenze del Settore tecnico Nazionale.

    Ciò consentirà di sgravare i comitati regionali di un compito troppo gravoso: ovvero irrogare sanzioni a coloro che poi sarebbero chiamati a rieleggerli.

  • 404.

    ho capito ! anzi non ho capito chi insegnerà nei centri, cioè i ragazzi come si alleneranno….ma vabbè tra un po vedremo (da noi dovrebbero partire dal 16/10) e ti sapro’ dire.. comunque sembra un altro passo in avanti…l’importante è..aldilà dei ruoli.. che ci sia comunicazione seria e puntuale fra i vari soggetti, senza le solite barriere e luoghi comuni… già quello sarebbe un grosso passo in avanti…

  • 405.

    Scusate mi sono assentato qualche giorno è mi trovo centinaia di post e deve essere proprio vero che “noi tutti ormai sappiamo che se Dio muore è per tre giorni e poi risorge.” :-)

    Per fortuna, ovviamente.

    Ci sarebbero moltissime cose da dire sugli ultimi 200 post ma insomma colpa mia…….

    Vorrei però aggiungere qualcosa sul discorso classifiche, ecc.ecc.

    Se ricordate, visto che io sono tra quelli che lo promossero come elemento “oggettivo” se ben misurato e valutato e avendolo rielaborato in più occasioni direi che bisognerebbe fare le seguenti distinzioni, per evitare confusioni:

    età biologica e non anagrafica
    livello di gioco e non classifica

    Questo discorso era in particolare orientato ad una riduzione dei costi di uno juniores che, in assenza di fondi illimitati, dovesse programmare un’attività di un certo tipo.

    Dopo poco uscì l’articolo di Piatti e ora siamo nuovamente qui a discuterne.

    Personalmente e chi mi conosce da un po’ di tempo sa che io già tempo fa mi dichiarai assolutamente contrario alla specializzazione precoce (fui tra i pochi in questo blog ed ampiamente contestato, ma ci sta, il mio è un semplice punto di vista) e sono assolutamente contrario a forzature psicologiche sui ragazzi per ottenere che cosa????

    Ma detto questo e fatta la debita premessa non bisogna nemmeno chiudere gli occhi ed essere ipocriti, anche per evitarsi collassi economici e false illusioni.

    Un certo livello di gioco necessario ma non sufficiente per raggiungere il vertice di uno sport (non solo del tennis) è parallelo (tenendo conto di una forbice) all’età biologica.

    Ciò non vuol dire in assoluto che se a 14 anni uno perde da 4.1 non sarà mai un pro (ammesso che questo e lo ribadisco sia un obiettivo da perseguire a tutti i costi, ma vado dietro al ragionamento). Questa è una valutazione che devono fare i suoi allenatori. Ma se vale un quarta categoria e cioè se in anno di lavoro perde e vince con diversi quarta bassi, perde sempre dai terza, beh qualche domanda se la dovrebbero fare, perché questo, in linea generale, dice già qualcosa.

    Quindi io parlo di livello di gioco (che non è così difficile da valutare se si confrontano diverse prestazioni in un anno) e non di classifica che può essere raggiunta in vario modo. Attenzione però perché più si sale e più non è così facile raggiungere “quel” determinato livello barando, ed anche questo è un dato oggettivo.

    Per quanto mi riguarda e per la mia filosofia questo non significa nulla, sono altre le cose che mi interessano nella crescita di mia figlia e dei ragazzi che seguo in altro sport. Però una valutazione racconta qualcosa, ci dice qualcosa, e un minimo di oggettività tutti dovrebbero imparare ad averla perché anche questo fa parte della cultura sportiva. Perché, e do ragione ampiamente a Roberto C. su questo, poi è facile dire che è sempre colpa di qualcosa che è esterno da noi e la cultura dell’alibi, questa si che è un problema non solo per il raggiungimento di un obiettivo, ma per la crescita di un ragazzo, che ha un valore ben più importante di qualsiasi successo.

    Solo a titolo di cronaca, Quinzi ha iniziato l’anno da 3.1, finirà la stagione sicuramente tra i II e non credo vi sia ancora certezza assoluta che entrerà tra i pro, figuriamoci un 4.3 (con tutte le premesse e le precisazioni di cui sopra).

    @Mario Polidori:

    il racconto che fai non rispecchia però una logica che si basa, come ho già detto, sul livello di gioco e non sulla classifica, almeno per quello che mi riguarda.

    Se quella ragazza ha ricominciato a giocare ed è un 2.4 (e solo temporaneamente un 4.2) e tua figlia se l’è giocata vuol dire che la tua valutazione deve tener conto di questa cosa e quindi confermi il mio ragionamento (che ho già fatto in più occasioni). Però se avesse perso da una ragazza di 27 anni che è sempre stata un quarta buono ma nulla di più avresti fatto la stessa valutazione? Io non credo.

    @Stefano Grazia:

    Nikolic mi sembra come alcuni studiosi di biomeccanica, che prima vedono come serve Soderling, poi misurano gli angoli disegnano un modello teorico e poi dicono che Soderling è biomeccanicamente perfetto ed è perfettamente aderente al modello. :-) (Spero che non debba spiegare troppo che c’è un po’ di ironia). :-)

    @commentucci:

    “Non capite che è solo dalla conoscenza, dalla dolorosa e faticosa conoscenza, dal coraggio di smontare gli alibi, dalla determinazione nel rincorrere unicamente i veri obiettivi, che può arrivare la salvezza?”

    Hai letto Velasco? :-) (sempre scherzando, sono sicuro di si).

  • 406.

    ROBERTO@ …….mi unisco alle speranze di Prince………e se possibile avere un elenco dei Centri periferici.

  • 407.

    Roberto…

    tieni duro un due-tre anni che arriva Quinzi e poi possiamo anche smettere di parlarci addosso.

    Tutti saranno contenti: i circoli avranno clienti, i maestri avranno allievi, a te daranno finalmente il benservito e tutto potrà proseguire come sempre, da sempre.

    tieni duro!!

  • 408.

    Supergonzy, ti farò sapere se l’elenco dei centri è pubblicabile.

    andrew, da un pò di tempo tutte le volte che leggo un tuo post su di me mi viene da fare gli scongiuri…

    ;)

  • 409.

    @Gus
    Scusami, ma non ho capito…

  • 410.

    ma l’elenco dei centri non è pubblicabile? cos’è un segreto di stato?
    in Veneto non si sa ancora niente sull’ubicazione, sembra un oggetto sempre più misterioso. Ma esistono o no? Mi sembra per lo meno doveroso pubblicare l’elenco ma visto che non viene fatto secondo me c’è sotto qualcosa, sicuramente molte regioni i centri periferici quest’anno non li vedranno…

  • 411.

    Ma certo, c’è sempre sotto qualcosa, diabolik…

    Sarà la CIA, oppure la P2, o P3, oppure i servizi deviati, oppure la magistratura comunista e politicizzata…

    ;)

    E’ semplicemente, da parte mia, una questione di educazione e di rispetto: il settore tecnico non ha ancora pubblicato l’elenco dei centri, non vedo perché dovrei farlo io per loro, e senza chiedere il permesso…

    Appena le cose saranno ufficiali e pubblicabili, saranno pubblicate.

    Tra l’altro, credo che in alcune regioni si stiano ancora definendo gli accordi con i Circoli per individuare le location adatte.

    Reperire un sito con le caratteristiche adatte non è sempre agevole, e
    non tutte le regioni hanno la fortuna di avere un centro tecnico regionale, come ad esempio la Liguria con Valletta Cambiaso, e

    Anzi questo posso dirvelo: un centro periferico sarà a Valletta.

    Per gli altri, dovrete aspettare che il Settore tecnico mi autorizzi a renderli pubblici.

    Io sono abituato a rispettare il lavoro degli altri, e vorrei che anche chi mi legge facesse lo stesso.

  • 412.

    Tra l’altro, sul mio articolo dello scorso anno su supertennis sui centri periferici, che trovate qua a pag 14:

    http://www.federtennis.it/FlipPage-nuovo-formato.asp?ID=20

    c’è in bella mostra una bella cartina con l’ubicazione dei centri individuati lo scorso anno.

    Quindi, nessun segreto di Stato. Quest’anno ci sono delle location nuove, altre sono confermate. Appena possibile saprete.

  • 413.

    Gus
    hai letto la polemica sul sito della federazione sui tabelloni a sezione intermedie negli open?
    Così magari si capisce meglio a cosa mi riferivo.

    I

  • 414.

    Barbara..

    La Date è alta un metro è un batattolo gioco solo piatto e spesso batte le prime venti del mondo avendo 40 anni..

    Mario..

    Non è una domanda provocatoria essendo un anno che non la vedo sei così sicura che Marta valga una 3.3? Lo domando perchè l’anno scorso non la valeva di certo e tua figlia sarebbe l’unica in tutta l’Accademia ad essersi trasformata..

    Alessia ultimamente ne ha incontrate un paio (una 3.4 ed una 3.5) con cui l’anno scorso non la facevano nemmeno palleggiare e non le ha fatto mai vedere la palla se non ai cambi di campo…

    Stefano non non mi sembra una stoccatina e per di più trovo che per certi versi abbia ragionoe nel senso che io perdo e stringo la mano al mio avversario facendogli i complimenti se poi io penso di giocare meglio o essere più futuribile vero o meno cmq dovrò prima o poi dimostrarlo sul campo perciò fino a quel giorno bravo lui… Poi sai Stefano come in tutte le cose ci sono quelli che comprendono certi dettagli e chi meno c’è in giro gente (coach e genitori) che predicano di alzare e difendere perchè quella è la strada perciò ognuno poi la pensi come vuole poi tanto saranno futuro e risultati a dare il verdetto.. Oltretutto a dire che uno non diventerà mai nessuno non si sbaglia quasi mai perchè su mille forse uno ce la fa, per cui…

  • 415.

    Stefano non non verrò all’ Eddie Herr se Alessia dimostrerà prima di essere migliorata parecchio andremo a Tarbes, altrimenti aspetteremo Correggio paasando per altri tornei ovviamente ma Correggio mi interessa maggiormente visto che si gioca sul veloce…

    Roberto

    Ma scusa ed i maestri che hanno la scuola tennis l’agonistica etc come fatto ad andare due volte la settimana (o al mese?) al centro periferico che in una regione come la Lombardia potrebbe distare anche 100 km?

    Sulla la storia della qualità dei maestri..

    L’altro giorno un genitore è venuto da ma con sua figlia di 14 anni che si allena giornalmente con un tecnico nazionale.. Dopo un paio di ore mi ha chiesto quanto mi doveva ed io ho risposto che non mi avrebbe dovuto dare nulla. La risposta è stata: Ah meno male perchè vedendoti lavorare e pagando normalmente 35 euro l’ora al maestro credevo che me ne avresti chiesti almeno 200 per queste due ore!!!

  • 416.

    La presenza del maestro che segue la giovane agonista in questi centri, potrebbe essere non propriamente necessaria, certo spiegare i movimenti sul campo è sempre meglio ma esiste il telefono, la mail etc. Sta anche a vedere se questo giovane agonista è seguito durante la settimana da un solo coach o da uno staff, in quel caso basta accompagnare a turno e poi confrontarsi con il direttore tecnico della scuola sul da farsi. Un maestro avrà anche una famiglia, dei figli, mi pare giusto che dopo una settimana di lavoro dica, oggi mi dedico ai miei cari.

  • 417.

    Sono assolutamente d’accordo con Roberto , i genitori vanno informati.
    Voi non sapete quanti ne conosco, genitori di ragazzi/e “forti” che pendono UNICAMENTE dalle labbra del maestro che conoscono “da tanto”…..

    Io mi sforzo di fargli conoscere siti e blog, certo che poi se x caso arrivano qui e trovano i padroni casa che litigano tra loro….. :-)

    Fanno anche pace e si danno il bacino ma se uno che arriva x caso e non si è letto tutti i 235.345 post precedenti (compreso ubitennis) magari si disorienta.

    E che il buon caro Madmax ora tra l’altro è diventato di un “politically correct” incredibile, secondo me prossimamente lo vediamo in qualche foto abbracciato a Palumbo e Furlan a festeggiare qualche successo di Alessia !!!!

  • 418.

    @Max
    Non preoccuparti, so che non mi provochi.
    Che Marta sia l’unica che avanza in Accademia è un dato certo, anche perché praticamente partita da zero, era impossibile non migliorare.
    Ieri sullo squat jump è cresciuta di 6 cm rispetto all’anno scorso, solo come esempio.
    Riguardo al suo valore, se consideri che ci sono 3.4 che batte in Accademia, sicuramente siamo da quelle parti, sempre che si parli del suo miglior tennis, perché può avere giornate in cui perde anche con un 4.3, ma deve avere più di 40 anni e deve fare la casalinga sovrappeso :-)
    Lo so che può sembrarti “strano” data la stima che hai per la struttura :-) , ma tant’è.
    L’unica cosa che ti contesto è il chiedermi se sono sicuro…. :-)
    Sai che conosco questo sport e sono ancora capace di giocarlo e sai anche che non spingo mia figlia a giocare e che non sono un genitore con aspettative, e che tutto quello che accade accade solo per far felice Marta, e sai anche che non sono disponibile :-) a parlare di professionismo in tenera età.
    Perciò sì, sono sicuro! :-)

  • 419.

    Forse abbiamo trovato la soluzione ai mali del nostro tennis!! Madmax a capo del settore tecnico grazie alla sua immensa esperienza!!

  • 420.

    Giò

    No no vai tranquillo, quello non succederà.. :)
    Il punto è che andando avanti si imparano tante cose soprattutto a far finta di niente tanto prendersela non serve a nulla… Poi il giorno che ci saranno i risultati allora mi rivedrete nella mia solita veste….. :)

    Mario..

    Allora sono contento soprattutto per lei….. :)

  • 421.

    Frank proprio adesso che madmax è diventato politically correct tu te ne esci con queste provocazioni? cmq mad max non sarà Barazzutti o Furlan ma come nel film “l’olio di Lorenzo” a volte un buon genitore, che legge, studia si applica, si interstardisce, vale molto di più di molti esperti, in questi casi tecnici Fit.

  • 422.

    @Max :-)

  • 423.

    No Frank grazie mi accontento di essere a capo di mia figlia… :)

    Io non ci tengo ad essere ne il capo di nulla ne ad aver nessun tipo di riconoscimento quello lo lascio a maestri dirigenti e quant’altro..

    Certo fino ad oggi potevo anche essere uno dei papabili, perchè far peggio era impossibile perciò non era una brutta idea… :)

    Però come dico sempre per potersi rivolegere a me prego presentarsi prima con la propria agonistica al completo e quando nel gruppo c’è un undicenne tecnicamente e fisicamente simile a mia figlia allora possiamo cominciare a parlare seriamente di qualcosa…

  • 424.

    Bogar..

    Sicuramente a qualcuno non farà piacere che abbia ripreso a scrivere, per cui aspettati questo ed altro.. :)

  • 425.

    @Bogar
    anche a me è venuto in mente l’Olio di Lorenzo :-)
    non riguardo a Max ma un po’ a tutti noi….

  • 426.

    Roberto, tu sai benissimo che l’elenco dei maestri serve solo a tenere in piedi un sistema di potere e raccolta fondi che non dà nessuna garanzia alle persone sul giusto insegnamento, anzi le svia clamorosamente, uno pensa di portare il proprio figlio da un maestro nazionale fit, quindi il non plus ultra, invece a volte si ritrova con un perfetto ignorante.
    Genitori attenzione, questo punto non è importante, è fondamentale, è l’essenza stessa della nascita di questo blog, se quello che dice Roberto è vero, non avremmo problemi, il nostro tennis starebbe a meraviglia, guardatevi gli elenchi, l’Italia è piena di maestri nazionali, com’è che allora abbiamo questi problemi, com’è che è stata quasi rovinata la figlia di Max (per fortuna è riuscito a recuperare) e tante altre.
    I tituli, non servono a nulla!!! In questo caso, servono solo a sviare, fidatevi invece del passaparola, confrontatevi con altri genitori, fidatevi dei risultati raggiunti dai maestri, non fidatevi ciecamente ma controllate spesso le lezioni, e se non vi permettono di assistere, cambiate circoli o maestri, vuol dire che qualcosa non va.

  • 427.

    Grande post di Mauro e non perchè mi dia ragione ma perchè io che pensavo fosse impossibile far peggio di quello che era stato fatto ad Alessia (anche se lei è stata salvata dal fatto di fare PA con Giovanni) ho visto bambini conciati dieci volte peggio di mia figlia tra l’altro una nello specifico (quella conciata peggio) che si era allenata solo con i migliori della provincia..

    Qualcuno allora penserà che sia una ciofega senza alcun talento, mentre no al contrario era la numero uno della provincia tra le migliori della regione e con un potenziale mica da ridere (e la famiglia con buone disponibilità economiche).. La fortuna vuole che abbia una tenacia fuori da ogni immaginazione e sia tra l’altro una che impara in pochissimo tempo..

    L’unica sua sfiga che ora ha trovato uno che non è ne tecnico nazionale ne un ex giocatore e che anzi a tennis e sa giocare poco!! :)

  • 428.

    Credo che da quando Mad Max abbia ripreso a scrivere, le mie cellule siano entrate in ebbollizione, tutti i neuroni hanno inizato a collaborare nella ricerca degli esercizi migliori, dei drills più spaventosi per migliorare le qualità di mia figlia, per me è come un toccasana, mi sta trasformando nel più pericoloso dei padri patologici, se continuiamo così credo che battiamo la Capriati sul tempo, patologia e fame questa è la’ccoppiata vincente!!!

  • 429.

    ROBERTO@ Si, l’avevo letto quell’articolo. Ma poi non si è saputo quali centri effettivamente hanno preso il via, lavorando regolarmente, e quelli che sono rimasti al palo. E’ appunto questo che si dovrebbe riuscire a sapere, quelli che a metà ottobre riusciranno a partire regolarmente e quelli ancora in stand by……………poi mi piacerebbe sapere (sempre se possibile) perchè sul sito della Fit – Settore Tecnico – Calendario Raduni – è sempre vuoto, non vi è nessuna comunicazione, a Tirrenia non fanno regolarmente raduni?

  • 430.

    Ma certo, Atti, che c’è qualcosa da migliorare e cambiare, altro che!

    Ad esempio, ma è solo un esempio, è disastroso e dannoso tutto questo concetto di contributi federali, poco chiaro ed incomprensibile, a qualunque fascia di età si riferisca.
    Peraltro, visto che si tratta di soldi miei di tesserato, gradirei essere informato su quanto, su chi e per quanto tempo.

    Incredibile che la Federazione si comporti come una banca, una finanziaria, concedendo delle specie di mutui o, ancor peggio, regalando soldi in contanti.
    Incredibile.

    Capisco che si debbano aiutare i giovani talenti, ma non certo regalando loro soldi o concedendogli dei mutui.
    Ci son tanti sistemi per incentivare un piccolo campione e questo non è un sistema.

  • 431.

    Mauro@:”confrontatevi con altri genitori, fidatevi dei risultati raggiunti dai maestri, non fidatevi ciecamente ma controllate spesso le lezioni, e se non vi permettono di assistere, cambiate circoli o maestri, vuol dire che qualcosa non va.”

    Sante parole!!
    :-)

  • 432.

    Diabolik@ ..
    in Veneto dovrebbe essere ubicato al circolo comunale di Vicenza (l’ex River Club).. aperto 3 gg alla settimana (di cui uno al sabato )….parlo per i ‘98 la cui frequenza dovrebbe essere bisettimanale ( a scelta fra i 3 gg.) per le altre annate non so… teoricamente dovrebbe partire da metà ottobre, e se vai nel sito della FIT Veneto ci sono dei raduni provinciali per 200-2001-2002 dove probabilmente spiegheranno il progetto…
    Per precedenti esperienze con i raduni Regionali…dico la verità sono un po’ prevenuto…anzi mi auguro che la faccenda sarà diversa…ma dipenderà molto da chi insegnerà….meglio che non vada oltre… anche se credo (Rob correggimi se sbaglio)…verrà usata molto la videoanalisi per assimilare i movimenti e aiutare i ragazzi a fare i colpi giusti…ecco già questo è un contributo ottimo…. basta poi che tutti i maestri siano d’accordo e che non si faccia fare confusione al ragazzino dicendo cose diverse…non credo che i maestri possano essere presenti per i motivi che avete detto anche voi…sarà già tanto se ci andranno una volta al mese…

    Rob@
    È giustissimo non partire con i contributi ai 11-12enni…fino ai 13-14 anni ci deve essere par condicio…poi dai 14 in su’…quando si incomincia a vedere possibilità e prospettive…allora è giusto fare qualche scelta e aiutare chi si ritiene abbia possibilità e voglia… altrimenti si rischia di finire a lamentarsi di quello che Nikolik non vuol sentire…

    Mauro@
    Se oggi fossi un genitore di un bambino di 7-8-9 anni… e dovessi scegliere a che scuola tennis iscriverlo…non guarderei certo solo all’albo …. farei un cerchio su una cartina geografica per capire fin dove mi è comodo e possibile portarlo…prenderei nota dei circoli…poi aspetterei un mese… e nel frattempo andrei a dare un occhiata alle varie scuole…su come si allenano i bambinetti…ma anche gli agonisti…meglio ancora fare qualche stage settimanale estivo…nel quotidiano riesci a capire che aria tira…e in ogni caso ci si puo’ sempre spostare fino a 10 anni non ci sono problemi con tesseramenti e ricatti vari…
    Quello che non farei a priori.. è guardare il numero degli agonisti….perché ultimamente gli agonisti si spostano in circoli dove possono confrontarsi con altri del loro livello.. ma non è assolutamente detto che la scuola tennis da zero a 12 anni.. sia altrettanto all’altezza…a manco ancora che siano tutti usciti da quella scuola tennis..anzi..
    In ogni caso attualmente..partiamo dal presupposto che al 99 %…bisogna integrare ..a parte… sul come..ognuno usi i metodi e sistemi che vuole… ma solo con le scuole attuali è rarissimo stare al passo…e poi recuperare è durissima…a meno che i Centri Periferici non facciano miracoli…

    Nikolik@ …vedi che se ti sforzi.. anche tu puoi dare un piccolo contributo..dai pensa e dicci qualcos’altro…invece di fare sempre il notaio…

  • 433.

    @Mario Polidori Says:

    @gus:
    “Scusami, ma non ho capito…”.

    Di che ti devi scusare, ci mancherebbe. :-)
    Sono io che nelle fretta mi spiego malissimo.
    Riprendo una parte del tuo post per spiegarmi meglio.
    “Nel Paese della Mistificazione ancora stiamo a parlare di queste cose?” Ma siamo seri.
    Questa parte viene dopo il racconto di un partita di Marta contro una quarta, che però vale un 2.4.

    Non sto a spiegare nuovamente come la penso su specializzazione precoce, spese, ecc.ecc. ormai la mia posizione dovrebbe essere conosciuta.

    Io credo che per comprendere le potenzialità di un atleta juniores e intraprendere le giuste soluzioni occorra, nel limite del possibile, “misurare” e “analizzare”.

    Secondo me, (che poi vale come un due di picche), occorre oltre che giocare con dei pari categoria, verificare il proprio livello di gioco. Il livello di gioco non si misura esclusivamente giocando con i propri pari (anzi, io credo che più sono i giocatori sono forti e più diventano utili esclusivamente quei 3-4 tornei di adeguato livello internazionale), ma inserendo nella programmazione dei tornei seniores, indicativamente del livello del giocatore juniores. E non sto qui a spiegare tutti i motivi per cui credo questo percorso indispensabile. Lo spiega più correttamente e prestigiosamente del sottoscritto Piatti nel suo articolo.

    Quindi il riferimento corretto non è la classifica di un singolo giocatore juniores o seniores che sia, ma una serie di tornei che alla fina consentono “misura” e “analisi”.

    Non per niente Quinzi dichiara che dall’anno prossimo comincerà i challengers (cioè a 15 anni). Questo perché probabilmente si crede che quello sarà, a fine 2011, il suo livello di gioco.

    La classifica quindi dice qualcosa. Tu dici “siamo seri” e io in parte concordo, anche se le curve sono inversamente proporzionali alla qualità. Cioè un 4.x si può anche “costruire”. Un 3.x, così così. Un 2.1, mhhhhh, difficile. In ogni caso a noi questo non interessa, non è nel nostro controllo come l’avversario è riuscito a costruirsi la sua classifica e nemmno ci dovrebbe interessare e noi dovremo “analizzare” il livello di gioco e non curarci esclusivamente del risultato.

    Qui, in questo blog, però ci sono genitori che chiedono di immaginare un percorso “ideale” per arrivare al professionismo (e non sto a dire e ribadire cosa penso io di questa visione in un ragazzino, credo che per chi frequenta questo luogo da un po’ sia conosciuta) e ci sono genitori che su quel percorso sono già avviati.

    Io, quindi, rileggendo certe situazioni di giocatori pro o che ci sono arrivati vicini, ho immaginato un certo percorso che però non si basa su età anagrafica e classifica (se non per una indicazione di massima), ma di età biologica e livello di gioco (ovviamente “misurato anche attraverso una classifica, ma da “analizzare”).

    Questa mia(per modo dire) “idea” di valutazione non è naturalmente una risposta “assoluta” e l’eccezione per fortuna esisterà sempre. Però mediamente, e se si volesse fare seriamente con serie numeriche storiche “normalizzate” potrebbe essere un buon lavoro, da un’indicazione probabilistica.

    Naturalmente poi ciascuno è libero di credere e comportarsi come meglio crede e ci mancherebbe altro (e per quanto mi riguarda tutti e a qualsiasi livello hanno diritto ad avere una qualità dell’allenamento che sia il massimo possibile). A me interessa molto di più l’aspetto “formativo” dei 1000, compreso quell’uno che riuscirà, piuttosto che fare di tutto per far giungere al successo l’unico che ne ha le possibilità, magari “filtrando” ed “escludendo” gli altri 999.

    Questo, per evitare fraintendimenti, non significa negare a quell’uno le sue chance (anzi), ma avere un progetto educativo e sportivo di un livello diverso rispetto al mero successo economico e/o sportivo dei singoli.

    Non sono sicuro di aver chiarito, ma ci ho provato :-)

  • 434.

    Allora, parliamo di qualifiche federali, per rispondere a Mauro e chiarire il senso del mio intervento.

    La situazione attuale è la seguente: nessun genitore sa veramente dove sbattere la testa per capire e distinguere un tecnico bravo da uno incompetente.

    Quando il metodo suggerito è: “confrontatevi con altri genitori, fidatevi dei risultati raggiunti dai maestri, non fidatevi ciecamente ma controllate spesso le lezioni, e se non vi permettono di assistere, cambiate circoli o maestri, vuol dire che qualcosa non va”… evidentemente siamo al trionfo del sentito dire, del passparola e dell’amico dell’amico.

    Una federazione seria non può certo fare sistema su queste basi così empiriche e precarie, ne converrete.

    Facciamo un passo indietro, perché la conoscenza del passato aiuta sempre a capire e comprendere il presente.

    Quando, 30 anni fa, il tennis in Italia ha avuto il boom dell’era Panatta, di punto in bianco la domanda di maestri di tennis si moltiplicò per quattro.

    Ovviamente, l’offerta dovette adeguarsi in tempi rapidi. Ma come sempre succede in questi casi, l’aumento quantitativo dei maestri comportò una diminuzione drastica della loro qualità. La FIT (di Rasicci e Galgani, scusate ma va puntualizzzato) per cavalcare l’onda dell’espansione del movimento fece una dissennata politica di targhe facili: si prendeva un diplomato ISEF che appena sapeva tenere in mano la racchetta, e gli si dava la targa di maestro. La cosa durò per quasi dieci anni, fino alla fine degli anni ’80, quando poi finalmente il movimento si staabilizzò e anche Rasicci tornò a fare qualità, specie alla scuola delle 3 fontane, mai troppo rimpianta.

    Ma nel frattempo i danni erano stati enormi. Molti di quei maestri taroccati, targati in quel fatale decennio sono ancora in giro, hanno guadagnato un sacco di soldi e si sono costruiti posizioni preminenti nelle scuole e nei circoli. Alcuni hanno cercato di aggiornarsi, altri, vedendo che guadagnavano lo stesso, non lo hanno fatto.

    Questo ha generato, nel tempo, una totale sfiducia nei confronti del valore delle qualifiche federali.

    Tuttavia, specie nell’ultimo decennio, ovvero da quando Roberto Lombardi ha preso in mano la Scuola Maestri, le cose sono molto migliorate, e ora le qualifiche di maestro Nazionale e di Tecnico Nazionale sono enormemente più significative che in passato.

    Non vanno infatti confuse le figure del Maestro nazionale con quelle di Istruttore di 1 e 2 grado, come tutti sapete. Che essi poi di fatto insegnino a tutti gli effetti e facciano concorrenza ai maestri, è una anomalia, da cui ci si deve difendere, ad esempio con la pubblicazione degli albi.

    A complicare ulteriormente il quadro, negli anni, sono intervenuti altri due enti che hanno iniziato a “certificare” laa qualità dell’insegnamento: la Professional Tennis Registry e la UISP (Unione Italiana sport per Tutti, ente di promozione sportiva riconosciuto dal CONI).

    La PTR è un organo internazionale di buon prestigio, e molti maestri FIT hanno investito su loro stessi ottenendo le relative qualifiche, che si aggiungono a quelle federali. A quanto ne so, tra PTR e FIT è in corso un progetto per arrivare al riconoscimento reciproco delle qualifiche, ma non ne sono sicuro.

    Discorso diverso è quello della UISP. Gli enti di promozione sportiva si differenziano dalle Federazioni per la vocazione amatoriale e promozionale che contraddistingue la loro attività, mentre le Federazioni devono attuare un programma Olimpico e quindi perseguire l’alto livello. In sostanza, la UISP dovrebbe far divertire tutti con il tennis, la FIT dovrebbe concentrarsi sulla qualità. Ne consegue che un giovane agonista dovrebbe essere seguito in ambito FIT, un giocatore della domenica non tesserato FIT può scegliere legittimamente di svolgere attività in ambito UISP o prendere lezioni da un istruttore targato UISP.

    Questo in teoria. Nei fatti, tra gli enti di promozione sportiva e le Federazioni si è innescata una lotta all’ultimo sangue: per l’ottenimento dei contributi pubblici erogati dal CONI (che sono parametrati, per le Federazioni, ai risultati agonistici e al numero dei tesserati), per il tesseramento di base, per l’erogazione dei corsi per Istruttori (quelli UISP costano meno di quelli FIT e molti scelgono i corsi UISP per risparmiare e avere comunque una targa, su cui è scritto CONI, da sfoggiare).

    I corsi UISP sul piano teorico sono di mbuona qualità, essendo stati messi a punto da Alberto Castellani, grande coach che non ha mai avuto un buon rapporto con la Federazione.

    Il problema, è che quasi mai è proprio Castellani ad erogare questi corsi di Istruttore, ma sono altre persone, fatalmente meno qualificate. Il rischio, alla fine, è stato l’innescare di una concorrenza al ribasso con i corsi di Istruttore della FIT.

    Tutto questo sproloquio serve a darvi un quadro un pò più chiaro dei termini del problema.

    Ora: l’obiettivo della Federazione è assicurare qualità. Questa qualità va assicurata in primo luogo migliorando la qualità dei corsi (ed è stato fatto). I maestri nazionali prodotti negli ultimi 10-15 anni sono sicuramente di livello medio più elevato.

    Gradualmente, la credibilità delle qualifiche federali sta aumentando.

    Del resto, la Federazione ha il diritto di fidarsi solo dei maestri che ha prodotto, oppure di quelli prodotti da Enti con cui ha stipulato accordi di equivaalenza (vedremo se sarà il caso della PTR).

    Infine, un’ultima notazione: gran parte delle chiacchiere, delle dicerie fra genitori, dei miti e delle reputazioni di questo o quel maestro si fondano su una componente di natura “soft” e del tutto impossibile da riprodurre in schemi universamente validi come i programmi di un corso per maestri:

    ovvero, la compatibilità, umana, fra tecnico e ragazzino.

    In altre parole, non esiste il maestro giusto per tutti: esiste il maestri giusto per te, a seconda della particolare chimica, unica e difficilmente prevedibile, che si innesca nelle relazioni umane e in particolare in quelle fra docente e discente.

    ad esempio, Dimitrov, non uno qualsiasi, ha iniziato a fare risultati a raffica dopo aver lasciato Peter Lundgren, ovvero quello che ha portato nel circuito Roger Federer… Che significa, chge Lundgren è un coach incompetente?

    Evidentemente, a livello di sistema, la Federazione deve mirare a far si che tutti i maestri abbiano un livello adeguato di conoscenze e siano in grado di assicurare una qualità minima.

    Poi, ci sarà sempre quello più bravo, quello più simpatico e quello più compatibile con Tizio e meno con Caio.

    Tuttavia, l’obiettivo finale della Federazione deve essere quello di rendere le targhe e qualifiche FIT sempre più credibili e prestigiose. In questo modo, tutti, anche quelli che si ritengono già bravi, si impegneranno per ottenerle.

    Allo stesso modo, se i genitori saranno più informati sulle qualifiche, genereranno con la loro domanda un ulteriore incentivo nei maestri per migliorarsi ed ottenere le certificazioni.

    A regime, noi dobbiamo diventare come la Francia, dove nessuno si sogna di dire che un maestro FFT è incapace.

    Scusate lo sproloquio, ma è un argomento complesso.

  • 435.

    Max da quanto la segui?In modo totale o saltuariamente.

  • 436.

    Commentucci per avvallare la tua tesi, molti maestri non sanno la metà di quello che si insegna in un corso di primo grado ora grazie a Lombardi.

  • 437.

    Il problema è quanti istruttori di primo grado applicheranno quello che hanno imparato se lo hanno imparato.

  • 438.

    Roberto volevo avere un chiarimento, ma nei centri periferici, che credo vedendo anche la mappa che hai indicato, saranno regionali il gruppo di maestri da chi sarà composto, presumo che saranno gli stessi che già nei raduni regionali hanno il compito di visionare i ragazzi, per cui il responsabile regionale, i fiduciari fit e magari anche il responsabile di macroarea che non sempre sarà presente visto che in ogni macroarea ci saranno almeno 2 o 3 centri periferici e se la cadenza sarà 2 volte al mese, 2 volte a settimana mi pare non molto realizzabile, non potrà esserci sempre.
    E una altra cosa, hai magari saputo che tipo di programma si farà?

  • 439.

    Max se la ragazza è quella che penso io in quanto a tenacia voglia di lavorare predisposizione al sacrificio sua e di tutta la sua famiglia non è seconda a nessuno praticamente un’allieva perfetta.

  • 440.

    Rob… D’accordo con te che la preparazione ai maestri si è evoluta ( e ci mancherebbe..) pero’ secondo me, il rilascio delle targhe anche adesso è discrezionale…infatti ti sei dimenticato di dire che, di recente, ad alcuni ex giocatori è stato fatto recapitare un attestato, senza grossi studi e men che meno senza capire se effettivamente c’erano le qualità e la voglia di fare l’insegnante per ragazzi…me ne viene in mente uno in particolare…che è tanto simpatico quanto inadatto all’insegnamento… insomma..gli effetti collaterali ci sono ancora…diciamolo…sarà stato fatto per immettere esperienza. a favore dei giovani….ma mi risulta che quelli che si sono fatti il mazzo per diventare maestri…non siano stati entusiasti di questi escamotage…il rispetto delle regole è il primo passo per migliorare il sistema…..altrimenti tutto rimane una giungla ..dove si fa quel che si vuole..

    Cosa voglio dire in base alla mia esperienza…che se è la qualità che la Fit vuol ottenere…bisogna fare delle scelte radicali…ics scuole per regione di alto livello..certificate e controllate…parlo dalla fascia di età da 11 anni in su…potrebbero essere tranquillamente, in un futuro prossimo, i centri periferici.. verrebbe piu’ facile anche valutare in ottica contributi…e anche un maestro potrebbe scegliere fra insegnare agonismo puro e ore private ..senza la confusione che c’è oggi.. ovvio che tutti badano al fine mese… non facciamo gli ipocriti…
    Magari aggiungendo dei contributi per il tal maestro..e/o circolo che fa uscire un ragazzo di un certo livello e classifica…..perché puo’ sempre esserci chi preferisce restare nel circolo sotto casa…

    Piu’ complicata la fase da zero a 10 anni…li secondo me…è ancor piu’ difficile trovare qualità…e quasi sempre chi esce dal coro lo fa per predisposizione naturale.. ma anche perché il genitore e/o genitore/maestro… aggiunge le dosi che servono…con i progetti PIA qualcosa si sta muovendo…ma andrebbero piu’ controllati…invece mi risulta che siano piu’le autocertificazioni che ..le reali ispezioni…lo so Rob… ci vogliono risorse…ma anche un pizzico di voglia e attenzione nel verificare…anche a costo di tirare le orecchie all’amico di turno..

    Non ultimo il metodo attuale dei contributi federali…chiarezza e trasparenza..please…il denaro pubblico quando viene speso…deve chiaro e limpido dove va a finire… e non vedo il problema.. tenere tutto sotto chiave.. contribuisce solo a delegittimare l’immagine della FIT…

  • 441.

    Roberto, scusami ma tu allora non hai ancora capito niente!! :)

    I problemi non sono (almeno non sono solo) il sapere o meno ma soprattutto il volerlo fare anche perchè in realtà a far le cose per bene un maestro guadagna un terzo con il rischio di perdere i ragazzi che tra l’altro lavorando in un certo modo sarebbero molti meno..

    Conseguentemente anche il più bravo fa le cose mezzo e mezzo.. Il giorno che contributi, agevolazioni e quant’altro andranno a chi fa veramente dei giocatori forse le cose potranno cambiare.. Ad oggi la realtà è che nessuno bravo maestro ha interesse ad investire su se stesso e questo detto tra noi anche perchè sono pochissimi quelli che accettano di sacrificare tutto per il tennis e giustamente un maestro perchè dovrebbe farlo lui se per primi ragazzi e genitori non ci credono fino in fondo?

    Nico..

    Da tre mesi totalmente..

  • 442.

    Max allora domenica spero di riuscire a farci un game.

  • 443.

    No guarda allora non è quella che pensi perchè non giocherà fino alla fine di novembre… E prima di essere in condizione di giocare non dico come dico io ma come si deve passerà almeno un anno.. Due mesi su li ho dovuti usare per cambiare tutte e tre le impugnature, un mese per cambairle il dritto il rovescio ed il servizio, per non parlare del fatto che non fa ne un passo avanti ne uno indietro… Ovviamente da tre mesi fa PA personalizzata.. :)

  • 444.

    Ma perchè domenica contro chi gioca Alexia?

  • 445.

    Sono stao appena costretto a farlo….
    “…….non fidatevi ciecamente ma controllate spesso le lezioni, e se non vi permettono di assistere, cambiate circoli o maestri, vuol dire che qualcosa non va.”

  • 446.

    @Gus
    Adesso ho capito :-)
    Sono d’accordo con te sulla ricerca di un criterio che possa far valutare un atleta in modo più serio rispetto ad adesso.
    Il senso del mio racconto però era un altro, prima di quel post ce n’era un altro, che forse faceva intendere meglio il mio pensiero.
    Mi riferivo al fatto che le classifiche in Italia sono una giungla, soprattutto, e credo soltanto, per gli under.
    E’ un meccanismo perverso che premia il ragazzino, ma al tempo stesso genera mostri, perché, come dicevo, nel paese della mistificazione, c’è chi riesce a farne un utilizzo ampiamente speculativo.
    Far crescere di classifica un ragazzino in ambito regionale è abbastanza facile, questo serve ad alcuni circoli per vendere il proprio prodotto come valido, ed innesca il meccanismo perverso a cui facevo riferimento.
    Il bimbo che viene focalizzato sulla classifica, quando incontra uno più alto in classifica, senza che quest’ultimo ne abbia davvero merito, si pone in una condizione di inferiorità istintiva che determina la sua prestazione, se, al contrario, viene messo in campo senza conoscerla, si pone istintivamente in una condizione di competitività che lo spinge a dare il meglio concentrandosi sull’effettivo valore dell’avversario.
    Sai quanti sono stati pompati magari fino a 3.4 a 12 anni, se ne avvantaggiavano nei circuiti under come fossero fenomeni, salvo poi prenderle in tutte le salse in tornei che contano. Va bene dargli così la possibilità di entrare negli internazionali, ma questo è un altro discorso.
    A questo valeva l’esempio di Marta, che non sapendo la vera classifica pensava, convinta e determinata, che si trattasse di una pari classifica.
    Quando giocavo io i tabelloni erano ad estrazione, c’erano sì le classifiche, ma l’approccio era completamente diverso, adesso con i tabelloni a selezione “partoriti da un cane” il pensiero della classifica è quasi ossessivo.
    Il sentirsi di fronte a Golia è un meccanismo istintivo che esiste anche nei top.
    Un esempio, la prima volta che Djokovic ha giocato contro Federer, due anni fa circa, ero presente, a Montecarlo, ha preso 6-0 6-1 senza vedere una palla e con un timore reverenziale che se l’è portato via.
    Due anni dopo, maturato lui e maturata l’idea che il diavolo non è come lo si dipinge, lo straccia negli UsOpen.
    Stessi giocatori, approccio diverso. Loro sono adulti ed assorbono velocemente il problema, un ragazzino potrebbe tracollare, e dal momento che quelli che forse possono diventare i più forti in assoluto sono anche quelli che hanno maggiore sensibilità, il danno, probabilmente è grave.
    Il meccanismo in sè delle classifiche fa già schifo di suo, poi quello che se ne riesce a fare, da parte degli stronzi italioti, fa il resto.

  • 447.

    Battuta: Che viol dire,Che lundgren e’ un incompetente? No,Roberto, viol dire Che federer lo potevo allenare anch’io!

    A parte questo, ti ringrazio per la tua che chiarisce a chi non e’ addentro a quest cose la situazione italiana e offre UNO spiraglio di luce sull’accavallarsi di sigle che spesso ci confondono … Ma allo stesso tempo non mi sent di dar torto all’analisi di TorqueMadMax soul perche’ alla resa die conti ben pooch maestri saranno all’altezza ( e Che ci ho scritto giocondo?) e non credo nemmeno Che pagarli tutti di piu’ (con stipend mensile) sia la soluzione… Piuttosto sarebbe interessante sent ire o risentire la solution di max, se ce ne ha una … La guidance Michelin mad max in fondo non risolverebbe il dato di fatto, credo … E cite’ Che alla fine UNO, anche un maestro,ha il diritto dovere di and are e fare quell Che glib permette di guadagnare di piu’ per offrire ai proper figli e moglie una vita decent e migliore … Allo stesso Modo un genitore ha il diritto dovere di controllare e scegliere chi secondo lui e’ il maestro/coach migliore non in assoluto foresee ma il migliore per il proprio figlio …

  • 448.

    Qualcuno sa come regolare meglio la lingua italiana per ipads acquistati in us?

  • 449.

    Stefano, ora devo scappare in campo , ma stasera quando torno esprimo tutto il mio pensiero sul discorso maestri/ coach (che sono due cose completamenti differenti) che è lungo e complesso, tra l’altro come al solito che ssusciterà alcune polemiche…

    Buona giornata e buona discussione a tutti..

    A Bogar..

    Hai visto che non c’è da preoccuparsi? Basta chiedere dei riscontri oggettivi e non parla pù nessuno..

    Nunzio..

    Calma e sangue freddo e pensa che in questa fase la tua priorità dovrà essere lo sviluppo motorio di tua figlia…

  • 450.

    Max.. …se hai voglia di rispondere anche a me.. avrei una curiosità da chiederti …utile credo a tutti…così cambiamo anche argomento…

    Tempo fa, mesi fa, diciamo circa un paio di anni fa (o erano 3 ?… come pasa il tempo…)… come esempio … ci portavi una ragazzina portoghese che allora noi non conoscevamo.. la Larcher De Brito (che è del 93 credo)…dicendo appunto che quello idealmente era per te il modello da seguire in termini di evoluzione, costruzione e risultati…e parlando di giovani italiane coetanee (come la Trevisan)… pur, in Italia, nettamente sopra la media come risultati, classifiche, e programmazione generale…, non la ritenevi come progressione.. all’altezza…parlo in prospettiva futuribile…e senza entrare su aperture, atletica etc…

    Ora aldilà delle vicende personali attuali di entrambe (con percorsi ancora non completamente definiti..)… e che non conosciamo fino in fondo.. . in questo contesto… mi interessava capire…a distanza di due anni…partendo dalle considerazioni di allora…se ritieni ancora, da genitore, quello della Larcher de Brito un modello da seguire/seguibile.. e/o se ritieni invece…con 2 anni in piu’ di esperienza….che in Italia sia impossibile poter essere così immediatamente predisposti a una progressione di quel tipo…per mille e un motivi…
    Cioè ritieni che da noi l’unico modello possa essere quello della Pennetta, Schiavone etc…una buona carriera per gradi, con l’apice dopo i 22-23 anni… oppure pensi che in futuro anche da noi si possano anticipare i tempi…
    ..Quinzi sembra dimostrare che puo’ essere possibile…pero’ il suo percorso non è propriamente Italiano al 100 %…
    Io..sono scettico (allora come adesso)…il ns. contesto difficilmente permette maturazioni di atleti (non solo tennisti) prima dei 20 anni…

    ..ovviamente tutti, soprattutto se si ricordano cosa dicevamo allora… dicano la loro opinione…

  • 451.

    Stefano
    con l’Ipad hai perso un filo di leggibilità ma di sicuro avrai guadagnato in appeal nei confronti delle tue pazienti….
    Immagino già un dialogo in sala d’attesa:
    “Hai visto il dott Grazia con il nuovo Ipad ?! Che uomo, che fisico e si intende pure di computer !”
    “Si, proprio un bel uomo, anche simpatico e colto, stai solo attenta a non parlargli di tennis se no ti fa due maroni così !” :-)

  • 452.

    @Atti
    ma perché dovremmo anticipare i tempi?
    ci basterebbe migliorare la qualità….
    E comunque il nostro contesto e non solo da un punto di vista tennistico non produce precocità.
    Per capirci, nei vicoli di Napoli si diventa adulti molto presto, ma nessuno ci va a raccogliere talenti :-)
    Nei quartieri alti, invece, per motivarsi un agiato rampollo deve diventare pazzo ed avere nei geni un nonno contadino che si è fatto da solo :-)
    In Russia è diverso perché hanno fame, in Spagna è diverso perché è gente semplice, persino in Francia è diverso perché sono orgogliosi, in qualsiasi posto vai c’è un motivo per eccellere, in Italia no.

  • 453.

    …..più i nostri smettono di essere italiani e più fanno risultati….ci hai fatto caso? :-)

  • 454.

    Per Max: cosa intendi per sviluppo motorio? intendi che soprattutto debba fare allenamento vario e non solo tennis?

  • 455.

    Simplypete@:Sono stao appena costretto a farlo….”

    Nel senso che hai cambiato circolo…o hai controllato?

  • 456.

    In realtà, in nessuna parte del mondo vi sono dei motivi per eccellere presto, ormai, non solo in Italia.

    Prova di ciò è che nella classifica mondiale WTA, tra le prime 100 del mondo, non vi è più nessuna minorenne.
    Nemmeno una.

    E’ il tennis che è cambiato.

  • 457.

    Roberto, un conto è dire, siamo in una fase di transizione, l’obiettivo è quello di raggiungere la Francia dove i maestri sono tutti bravi, un conto è dare per scontato come si sta facendo ora, che questo obiettivo sia stato raggiunto. Quindi i genitori vanno messi in guardia e dirgli di vigilare, non diciamo guardatevi gli elenchi che avete risolto.
    Tu Roberto, come lo cerchi un medico specialista? Il dentista per esempio, non chiedi per esempio ad amici e parenti o gli altri chiedono a te? Oppure cosa fai, guardi l’elenco su internet dei medici dentisti italiani?

  • 458.

    @Nikolik
    Ti sbagli.
    Nei Junior è così.
    Nei Senior no, ed è il motivo per cui sbagliamo a rincorrere o a prendere come riferimento i risultati nei Junior.
    L’ultima meteora è stata la Vaidisova, per evidenti caratteristiche fisiche, che di precoce ha avuto anche il declino, come sempre succede, con la differenza che è riuscita almeno ad arrivare a sentire il profumo del circuito maggiore.
    Ma l’eccezione conferma sempre la regola.
    Anche i precoci di 30 anni fa hanno avuto carriere brevi, era soltanto più facile inserirsi.
    E questo dovrebbe convincerci a maggior ragione.

  • 459.

    Max (e Nicox): Hai visto che non c’è da preoccuparsi? Basta chiedere dei riscontri oggettivi e non parla pù nessuno…

    Non ho capito a chi e cosa ti riferisci, puoi specificare che se no non e’ chiaro per l’Alzheimer Clan di cui faccio onorevolmente parte.

    Gio: pero’ non ho comprato l’iphone!

    Ritornato su l mio Mac, approffitto per aggiungere: l’articolo di roberto credo sia stato comunque utile a mettere un po’ di chiarezza sulle varie sigle che affollano il panorama italiota… pero’ mentre voi vi appassionate ai grandi temi su come cambiare il Mondo, io francamente un po’ mi annoio perche’ e’ tutta utopia … Mi interessa di piu’ sapere come si allenano, come si comportano nei tornei, cose cosi’… Lo dicevo appunto in una mail ad Atti ed era per questo che, nonostante continui a non capire diverse cose, saluto con piacere il rientro dell’Abominevole Bruto perche’ con lui si ritorna, o almeno spero, anche in media re, direttamente sul campo e magariattraverso un po’ di aneddotica, ci si confronta anche su quello che si fa IN PRATICA e non su quello che si dovrebbe fare IN TEORIA … Pero’, sia chiaro, ci vuole un po’ dell’uno e un po’ dell’altro, e voi comunque siete liberi di scrivere di quel che piu’ vi aggrada. Come io sono libero di ammorbare Max con un bell’articolo,in cantiere insieme con altri, sulle similitudini fra Lost e la nostra comunita’ di genitori scampati ad una Sciagura Al Tennis (SAT)…

  • 460.

    Roberto, comunque ogni mondo e’ paese: andatelo dire a Rezai e Bartoli’ che i Maestri francesi sono bravi …

    E’ per questo che e’ un’utopia … qui tu ti batti per i campi in cemento, in america vorrebbero piu’ campi in terra rossa…noi ci lamentiamo per la mancanza di un circuito nazionale, in altri paesi ci invidiano l’alto numero di tornei …noi ci lamentiamo della mancanza di vittorie negli Slams maschili, in altri paesi ci invidiano le vittorie in Fed Cup … Un italiano non va nei quarti di uno Slam da secoli, si, vabbe’ ma il secondo giocatore della svezia non e’ nei Top 300 …E una volta ne avevano 8 nei primi 20!!!!

    L’Unica Cosa su cui Nikolik ha sempre avuto ragione e’ che non e’ compito della Federazione creare il Campione ma e’ suo compito promuovere lo Sport e allargare la Base, period.

  • 461.

    Piccolo OT: qualcuno sa qualcosa della Trevisan?

  • 462.

    Stefano, esagerato.

    Quella non è l’unica cosa in cui ho sempre avuto ragione…

    Ma perché, scusa, in quali altre cose ho avuto torto, scusa?

  • 463.

    Stefano
    Rezai e Bartoli sono state allenate dal padre e mi pare anche dal fratello la Rezai.
    Papà Bartolì è l’orgoglioso ispiratore del suo spendido servizio ed il motivo per cui litigava con la federazione era proprio che non la mollava, però le ha insegnato a rispondere sempre da dentro il campo a costo di non vedere una palla e a tirare sulle righe, so che è un medico ma non credo che sia un dietologo :-)

  • 464.

    Barbara, infatti, lo sapevo benissimo e infatti sapevo che avevano avuto dei problemi e comunque anche loro sono la dimostrazione che fare il coach non e’ proprio come fare il medico, l’ingegnere o l’avvocato…Anche uno che non e’ un medico puo’ curare qualcuno…bisogna vedere se ne riesce a curare due o tre…la stessa cosa per un Coach: in quanti sono i Coach che hanno creato piu’ di un campione? Perche’ uno son capaci tutti, anche un Genitore!

    No, scherzo,dai, pero’ mi e’ venuta fuori cosi’ e un fondo di verita’ c’e’ …

  • 465.

    Sono tornato ora dalla riunione di coordinamento dei PIA del Lazio, molto interesssante, ho imparato un sacco di cose.

    Vi devo un pò di risposte.
    Posizionamento dei Centri Periferici: tra qualche giorno saprete, appena ci sarà l’ufficialità. Alcune situazioni devono essere ancora definite. Confermo però quel che ha scritto atti a proposito del Veneto.

    Struttura didattica dei Centri.
    La principale novità di quest’anno è la sinergia (finalmente!) tra Settore Tecnico Nazionale e Scuola Maestri. Ciò significa che ad ogni raduno saranno presenti: uno dei tecnici di macroarea, che si sono divisi i centri (per il Lazio sarà Luca Sbrascini, per la Campania Nicola Fantone);
    uno dei membri della Scuola Maestri (per il Lazio sarà Max Brocchi). I membri della SNM avranno a disposizione i dati della videonalisi fatta dai raduni e avranno con loro una speciale videocamera ad altissima frequenza con cui fare videoanalisi al momento e confrontarle con i dati storici (si sono appositamente addestrati per questo);
    un preparatore fisico fornito dal circolo che ospita il Centro, che avrà a disposizione i test fisici fatti dai ragazzi a Tirrenia o nei raduni regionali e potrà verificare l’andamento del lavoro atletico, fare check e personalizzare ulteriormente il lavoro.

    Infine, è caldamente raccomandata la presenza dei maestri dei ragazzi convocati, che saranno principalmente delle annate 97,98 e 99.

    L’idea è quella di alzare la qualità “a monte” di Tirrenia.

    Rispondo ora a Mauro, sulle qualifiche e la pubblicazione degli albi:

    Il primo passo da compiere per arrivare alla situazione a regime è proprio quello di fare chiarezza sulle qualifiche, in modo da avviare un circolo virtuoso anche con la collaborazione della “clientela” (i genitori), che costituiscono il primo presidio di controllo “sociale”.

    A Max. E’ vero, la qualità e la massimizzazione de ritorno economico sono obiettivi incompatibili. Però è proprio per questo che sono nati i PIA: la Federazione eroga fondi in cambioo di qualità. E questo contribuisce a ristorare i maestri di una parte del reddito perso.

    E poi, Max, diciamolo: in questo mestiere ci sono 2 componenti. Quella dei soldi, ma anche quella della passione. La rettribuzione di un maestro che ha passione si può suddividere in una parte tangibile (soddisfazione economica) e in una parte intangibile (l’ambizione di creare un futuro campione).

    Se un maestro anziché fare una SAT “da battaglia” (tutta quantità e zero qualità) aderisce ai PIA e si mette alle costole di un ragazzino promettente non lo fa solo per i soldi. Lo fa anche per passione e per ambizione, perché la soddisfazione di vedere quel ragazzo crescere e progredire è una fonte di remunerazione immateriale che in alcuni casi può diventare importante quanto il ritorno economico.

    In altri sport, vedi ad esempio la pallavolo, citato da Gus, o ll’atletica, o anche l’hockey del figlio di andrew, è anzi proprio la passione che muove gran parte dei tecnici e degli allenatori che prestano la propria opera alle associazioni sportive, le quali in questo modo sono in grado di praticare prezzi popolaari alle famiglie…

    Insomma, anche nel tennis la Federazione deve essere in grado di intercettare il grande patrimonio (spesso latente) di passione e di ambizione che molti maaestri, sotto sotto, tengono celato nel profondo del loro essere, soffocato da tanti anni di routine, di noiose esercitazioni al cesto, dalle esigenze del Circolo, dalla necessità di fare cassa, del pagare l’affitto dei campi o il mutuo della casa.

    Bisogna avere la capacità di dare a questa gente la speranza che le cose possano cambiare, e mobilitare la loro passione.

    Possiamo fare grandi cose, ragazzi, credetemi.

  • 466.

    Comunque io a fine anni 80-primi anni 90 mi avvicinavo tutto entusiasta al tennis e non trovando informazioni (ero pur sempre in africa) e sapendo di tennis solo quello che leggevo sulla Gazzetta e poi su Tennis Italiano e sul defunto Match Ball, finii anche per comprare il bellissimo Tennis di Castellani (scritto con D’Aprile e Tamorri, mi sembra), libro in copertina tutta nera, una sorta di Black Book da contrapporre come importanza al White Album dei Beatles e poi ahime’ anche le tre videocassette della Federazione Italiana del Maestro Rasicci … Magari dovrei andare a rivederle adesso e il mio giudizio chissa’ potrebbe anche essere positivo ma allora, comparando le 3 videocassette alla mia esperienza all’Adult Program da Bollettieri, ricordo che rimasi scioccato … Vorrei sbagliarmi, ma da un lato insegnavano Open Stance, Dritto Anomalo, semiwestern, minitennis per scaldarsi, che non esisteva un solo modo di giocare a tennis … nelle videocassette eravamo invece ancora fermamente radicati al concetto dei gesti bianchi … qui uno sport ancora patrizio e antico, oltre oceano nell’Academy che aveva gia’ prodotto Arias, Krickstein, Agassi, Seles, Courier e che pero’ era vista ancora con diffidenza, ti portavano il tennis in strada e ti insegnavano il fango, sudore e polvere da sparo… E’ forse nata li’ la diffidenza ancestrale nei confronti di un mondo che sembrava non avesse voglia di sporcarsi le mani, di confrontarsi, di aggiornarsi … il bel gioco, l’etichetta, l’armonia del gesto contro ‘scusate se sudo ma intanto vi batto …’ Ovvio che fu solo un’impressione, ovvio che gia’ prima d’allora anche in Italia c’era stato un Gardini, ovvio che le cose erano ben diverse…Ma quella fu la mia impressione al mio primo approccio vero al tennis e allora, direbbe Roberto, c’era comunque qualcosa che non andava nella comunicazione… Parliamo dell’89-93, Panatta aveva gia’ vinto il RG da quasi 15 anni … Quanti atleti veriabbiamo strappato al calcio, al basket, alla pallavolo,all’atletica in quegli anni pure favorevoli?

  • 467.

    Una precisazione, altrimenti potrei sembrare incoerente.

    La specializzazione precoce è quella per cui ad un bambino viene chiesto fin da piccolo di giocare esclusivamente o quasi a tennis, forzando le tappe di approfondimento e l’insegnamento di colpi che sono propedeutici ad ottenere risultati fin da subito, senza tener conto dello sviluppo biologico dell’atleta bambino.

    Un esempio per tutti il servizio, o l’esasperazione di un colpo in top estremizzando le impugnature, oppure facendogli fare esercizi fisici propedeutici esclusivamente al tennis senza “armonizzare” l’atleta nel suo insieme.

    Parliamo sempre di età biologica.

    Giocare con le proprie capacità, le proprie caratteristiche e senza modificare il programma tecnico con un livello seniores non è specializzazione precoce ma semplicemente un tentativo di misurare il proprio livello di gioco con qualcuno che ha delle caratteristiche di gioco tattiche e tecniche diverse dal livello juniores e bla bla bla. e valutare il da farsi.

    In sintesi e sempre nella speranza di essere compreso. :-)

  • 468.

    no, Roberto… io non ti credo più (immagino te ne farai una ragione…)

    Non c’è stato un solo provvedimento verso la liberalizzazione e la diffusione del tennis.

    Anzi, c’è un inasprimento della chiusura in se stessi….

    io non ti credo più…

  • 469.

    …plaudo all’entusiasmo di Roberto…
    …ma mi associo al nichilismo di Andrew….

  • 470.

    Rob C: “In altri sport, vedi ad esempio la pallavolo, citato da Gus, o ll’atletica, o anche l’hockey del figlio di andrew, è anzi proprio la passione che muove gran parte dei tecnici e degli allenatori che prestano la propria opera alle associazioni sportive, le quali in questo modo sono in grado di praticare prezzi popolaari alle famiglie…”

    Sull’argomento tempo fa aveva avuto l’intuizione giusta Archipedro, credo e temo…Sul perche’ non ci fossero genitori ex atleti disposti al volontariato nel tennis come in altri sport: dal calcio al rugby, dal basket alla pallavolo ma anche forse all’atletica,il nuoto, la scherma se vogliamo evitare gli sport di squadra … La mancanza di Associazioni Sportive sicuramente, ma anche il fatto che tutti questi tennisti, attirati dal miraggio del professionismo (di stato o reale) non terminavano gli studi E QUINDI…se non diventavano poi veri professionisti in grado di guadagnare tanti soldi da permettersi di non lavorare mai, a 20-25-30 anni l’unico lavoro che potevano fare era l’istruttore o il maestro di tennis … Manca cioe’ la figura di un Medico, un Ingegnere, un Architetto, un Professore, un Metalmeccanico Specializzato, un Idaulico …che oltre ad aver mparato un mestiere col quale puo’ mantenersi, se e la famiglia, sia stato ANCHE un giocatore di tennis. E che gli sia poi rimasta la voglia e l’entusiasmo se non le capacita’ di fare quello che fa Gus per la squadra di pallavolo dove gioca sua figlia o quello che facevano a miei tempi tanti exrugbysti (incluso mio padre), molti dei quali senza avere neanche figli che giocano … Che poi sia solo passione o in qualche caso solitudine, patetico tentativo di realizzazione, disperata rivalsa di sfigati altrimenti rifiutati altrove… e’ un altro discorso e si,a volte c’e’ anche quello,ma … il 90% delle volte e’ solo passione, una passione che la corruzione del denaro non ha rovinato nel calcio (o nei 4 sport cardinali in america, basta pensare a tutti quei film in cui vediamo genitori allenare piccole squadre di baseball o football o basket o hockey …) ma evidentemente nel tennis si … Ripeto, nonostante tutte le apparenze non sono in contraddizione con quanto ho sempre scritto, e ricordatevi che io dai 3 ai 12 anni di mio figlio sono stato sul campo con lui, ho organizzato tornei e allenamenti con altri bimbi, ho cercato di coinvolgere questo e quello … Ma capisco che in Italia sia diverso e capisco che a un certo punto se vuoi davvero provarci devi cambiare marcia … Io, ripeto, ho solo cercato di portare mio figlio nelle condizioni che poi possa essere lui a decidere… Che possa davvero essere lui The Captain of his soul, the Master of his phate … Poi, se sara’ solo un giocatore di College, pazienza o chissa’, forse addirittura meglio …

  • 471.

    …anche perché il pesce puzza dalla testa…..e se proprio ci toccava un sardo preferivo Cossiga, anche se il massimo sarebbe stato Sandro Pertini :-)

  • 472.

    Nikolik dice :
    ” Ma perché, scusa, in quali altre cose ho avuto torto, scusa? ”

    in tutto quello che hai detto, in pratica non ne hai mai azzeccata una neanche per sbaglio.

  • 473.

    Caro Roberto,

    volevo rispondervi già prima, perché notavo una certa contraddizione tra qualità degli istruttori, aumento della base, ecc.ecc.

    Non l’ho fatto perché non volevo fare esempi esterni o personali perché poi sembra sempre anche una forma di presunzione di superiorità di un movimento o mia (per carità, ma davvero, senza falsa modestia, sono solo un “operaio” dello sport), mentre ad esempio io stesso in questi giorni sto discutendo sulle qualità di un tecnico che lavora con la nostra società.

    Tutto il mondo è paese e problemi e criticità li hanno tutti i modelli.

    Proprio in questi giorni un “amico” della FIT Piemonte di alto livello mi ha visto giocare dopo anni che ci conosciamo.

    Alla fine dell’incontro, mentre facevamo due chiacchere e sapendo della mia storia e passione mi ha detto:” ma perché non fai il corso istruttore di 1° grado” e io gli ho risposto “ me lo hanno chiesto già due-tre anni fa, ma per farne cosa? Ci sono spazi per lavorare autonomamente o in collaborazione con il maestro, e quali? Sai come la penso sulla vocazione agonistica dei Circoli, Ecc.Ecc.”

    Mondi ancora troppo distanti. Io lavoro più o meno 6/8 ore la settimana per la U13, 6 ore per la prima squadra, più qualche ora a casa per la società, sono nel direttivo della società e i soldi ce li rimetto di tasca mia, non li guadagno. :-)

    @stefano: appositamente sono uscito dalla squadra di mia figlia per una certa incompatibilità con l’attuale allenatore. Me ne sono andato io, mi sembrava corretto, ma nel mio caso sto solo soffrendo te lo assicuro e di sicuro non mi realizzo attraverso la pallavolo. Mi realizzo quando vedo genitori e figli felici di cosa riesco a trasmettere ai loro figli nella speranza che un giorno quel poco che riesco a trasmettergli possa aiutarli a vivere meglio. I giovani e il mio impegno sono il motivo per cui io in qualche modo do un senso a questa storia. :-)

    Ma come potrei entrare in questo mondo (non in punta di piedi, di più) che ha tutti i coach a qualsiasi livello che si fanno pagare e loro ci campano, come potremmo mai essere compatibili e soprattutto io, con le mie idee politiche, con quale responsabilità e coerenza eventualmente potrei metterli in difficoltà: loro ci campano con questo lavoro, io invece lo faccio per divertimento. E state sicuri che se qualcuno cominciasse a lavorare gratuitamente o a pochi soldi per i Circoli qualche problema nascerebbe per queste persone. Prima bisognerebbe stabilire delle regole e cambiare il sistema, una forma di rispetto e di etica verso chi ci Lavora con il tennis.

    Voi parlate di qualità, ecc.ecc. ma e lo ripeto per l’ennesima volta, la qualità che è necessaria per un Quinzi è diversa e può essere diversa da quella di un qualsiasi ragazzino di 6 anni che si avvicina al tennis.

    Non tutti possono allenare a tutti i livelli, ma bisogna scegliere una strada.

    Tanti ragazzini sui campi, costi bassi e una piramide di “istruttori/educatori” tutta da creare, oppure pochi ragazzi sui campi allenati da “professionisti” con costi altissimi.

    Entrambe le cose credo siano un’utopia.

    Però una cosa me la dovete lasciar dire: ho fatto lezione con maestri nazionali che in un’ora di lezione non dicevano due parole due. Allora sono andato a vederli lavorare con dei ragazzini e non gli correggono nemmeno l’abc, silenziosi per un’ora a 20 Euro e per tutte le lezioni.

    Ora quello che voglio dire è che certi mestieri, soprattutto certi mestieri da istruttori/maestri/educatori alla base devono avere il cuore, la passione.

    Senza “cuore e passione” (come dice “Montali”, “cuore e passione”) puoi essere anche l’Enciclopedia del tennis vivente ma non servi a nulla.

  • 474.

    Prince ,Simply per colpa del provincialismo ha dovuto fare una scelta simile a papà Bartoli solo che essendo Simply tecnicamente migliore di Bartolì sua figlia non si accontenterà di arrivare in semi a wibledon.Auguro a Simply di riuscire a fare il meglio per sua figlia e non ho dubbi che da parte sua l’impegno sarà massimo.

  • 475.

    Per amor di precisione e per essere una volta anch’io un po’ pedante: La Bartoli e’ andata in finale a W e, Mario Polidori, credo che Djoko la prima volta con Federer ci abbia giocato ben di piu’ che 2 anni fa…Mi sembra tra l’altro che quando vinse gli Aussie Open ormai 3 o 4 anni fa in semi abbia battuto proprio Federer (che fu quindi dato per finito gia’ allora) … Ma anche allora i due si erano gia’ incontrati …
    Ma il concetto era chiaro comunque …

    Quindi Simply anche tu alleni di persona tua figlia? Quanti anni ha, se e’ lecito? Perche’ senza smascherarti non ci racconti un po’, riassumendo il caso… Mentre non mi e’ chiara la situazione dei Figli di Nicoxia che so seguiti da Catizzone per la parte atletica…ma per il resto?

  • 476.

    Stefano,i miei figli si allenano nel circolo sotto casa dove ho un ottimo rapporto di collaborazione e fiducia con il maestro che mi sono conquistato con continue conferme,Catizone ora supervisiona l’aspetto atletico anche del circolo.

  • 477.

    @Stefano
    hai certamente ragione. Lo dicevo per il concetto ed anche perché in quel Montecarlo si trattava delle prime apparizioni di un Nole che puntava ai primi 10.

  • 478.

    Gus…

    complimenti!!! Hai scritto in modo semplice ed educato ed sensato ed preciso ciò che è anche il mio pensiero e la mia situazione.

    purtroppo, su questo piano, Roberto non è più un interlocutore…

  • 479.

    Roberto, ma è confermata l’assunzione di un tedcnico Fit in tutte le regioni?

  • 480.

    anche 40 euro Gus…..

    e su Quinzi, da vecchio topo di campo, sarei più cauto :-)

  • 481.

    Si Mauro, è confermata. Non conosco ancora i tempi, però.

    Quel che dice Gus sul volontarismo è bellissimo, Ma ditemi voi come fare per riprodurlo nell’attuale mondo del tennis. Che facciamo, diciamo a tutti i maestri esistenti che devono trovarsi un altro lavoro per guadagnarsi da vivere e che poi devono insegnare solo nel tempo libero per passione?

    Piuttosto, io credo che sia molto più fattibile la mia vecchia proposta di separare nettamente i percorsi ed eliminare le commistioni insane e improduttive fra tennis ricreativo e tennis agonistico.

    E quindi, creare due categorie di affiliati: quelli ricreativi (club con soci,con SAT normali, per amatori e futuri amatori) e affiliati agonistici (scuole riconosciute, certificate e supportate economicamente dalla Federazione, che non possono avere soci e dove si fa solo ed esclusivamente agonismo).

    Entrambe le categorie avrebbero diritto di voto, in modo che ciascuna possa esprimere il 50% degli eletti.

  • 482.

    Roberto, rimetti il mio commento al suo posto, anzi come ultimo commento…

    guarda che se poi scopro che hai adottato la mia modesta proposta senza consultarmi, ti faccio causa!!

  • 483.

    Andrew basta.

    Il tuo commento è impubblicabile. Stop.

  • 484.

    @andrew: su roberto, e io l’ho sempre detto, la penso diversamente. Come penso che non tutti i mali siano la FIT, ma se vogliamo ne possiamo parlare.

    Non sono un ruffiano ma io giudico le persone a prescindere dai ruoli che ricoprono.

    Mi interessano relazioni con persone intelligenti anche quando la pensano diversamente da me e con Roberto ci sono molte cose che approvo e altre che ritengo difficilmente realizzabili, o magari a cui darei altre priorità.

  • 485.

    Cominciamo dalle ultime domande perchè quella dei maestri sarà una risposta lunga e articolata perciò lo farò con calma dopo cena

    Atti..

    Credo che seguire quel percorso sia una cosa difficile in Italia ma ad essere coerenti assolutamente da perseguire ed è quello che sto facendo con Alessia… Quello che non condivido di quel percorso è che per vincere a 13 anni tornei che non contavano nulla, hanno smesso di lavorare sulla crescita tecnica, infatti poi sono saltati fuori tutti i limiti che hanno portato di fatto ad uno stop nella scalata che poi vedremo se sarà momentaneo o definitivo… Coome ripeto da tempo il corri e tira alla Bollettieri (non se se solo di allora o anche di oggi) non porta più da nessuna parte perchè dopo il primo anno di sorpresa poi gli avversari ti prendono le misure e o hai delle alternative o sei finito.. La Trevisan a parte le vicissitudini personali si è fermata prima semplicemente perchè i problemi tecnici erano ancora maggiori…

    Stefano

    Ma allora sei di proprio coccio e tra l’altro continui a considerarmi come te!! Noo confermo il tuo alzheimer, primo se devo dirti qualcosa te lo scrivo direttamente secondo il post era ion risposta a Frank Sinatra.. :)

    Mario

    Il vero problema è che le vogliono far eccellere a 13/14 anni dove non conta ancora nulla basterebbe dare un gioco più completo, nei pro tanto prima dei 17/18 non vinci ugualmente poi però ci rimani per sempre…

    Nunzio..

    Intendo come preparazione fisica..

  • 486.

    @roberto: mi pare di aver detto la stessa cosa, occorre mettere prima le mani al sistema, però e anche questo l’ho già detto, non sono sicuro che un mondo che si guarda addosso abbastanza compiaciuto e sicuramente elitario sia disposto e disponibile a cambiare senza provocare un qualche trauma. Poi sono abbastanza sicuro che tutta una serie di persone passerebbe alla vela o al golf, machissenefrega :-)

  • 487.

    Ah,sempre per la cronaca, uno dei problemi del settore giovanile volley e stato ed è un eccesso di specializzazione precoce (in particolare nell’allenare fin da piccolissimi certi ruoli). Solo che il centro di qualificazione nazionale è intervenuto richiamando praticamente quasi tutti i tecnici italiani e modificando la metodologia.

    Poi la maggiorparte dei tecnici se ne frega immaginando ovviamente che lui abbia già trovato le risposte. Quindi, come dicevo e dico, i problemi li abbiamo tutti, solo che mi sembra che in altri sport ci sia più forza nel tentare di cambiare le cose.

  • 488.

    Premetto che in questi tre anni un po’ il pensiero sui maestri l’ho cambiato, il problema è che l’ho cambiato in peggio..

    Perciò senza stare a menar il can per l’aia parto dalla fine e dico che i maestri (ma spesso anche i coach) per un agonista, non servono ad un cazzo..

    Perchè dico ciò..

    Perchè se è vero quello che diciamo tutti da anni compreso qualche saggio maestro e cioè che dai 4 ai 12 anni spesso (io direi sempre) un genitore informato fa meglio di qualsiasi Sat, se è vero che dai 12 ai 16/18 l’agonista deve cominciare a girare per tornei e dovrebbe farlo con il suo coach che invece come ampiamente dimostrato di fatto non c’è quasi mai ed anzi spesso senza il quasi e se è vero come è vero che nei pro ci sono parecchi genitori che hanno portato i loro figli a vincere gli Slams (ed è qui che porto ad esempio i vari Williams, Bartoli etc etc perchè se per i bambini effettivamente dovremmo contare anche tutti quelli che sono scoppiati tra i pro invece dove ci sono i coach professionisti migliori non dovrebbe essere possibile per un genitore incompetente riuscire a far vincere degli Slams mentre mi pare che anche a livello tattico gente come le Williams le scelte le fanno spesso corrette perciò..) allora il mio ragionamento non fa una piega…

    Bah mi è venuto tutto veloce e nemmeno troppo lungo perciò devo essermi dimenticato qualcosa, dio conseguenza fine della prima parte e vediamo se dopo cena parte la seconda.. :)

  • 489.

    @Max
    Vero, le vogliono far vincere per una questione puramente marketing e mentono sapendo di mentire!!! ….Ah come vorrei fare nomi e cognomi!

    Il discorso è semplicissimo, il maggior numero di iscritti alla SAT dei circoli sono bimbi. Man mano che l’età avanza iniziano le defezioni di qualsiasi natura fino a numeri assolutamente esigui che non reggerebbero economicamente la struttura.
    Indi, che cosa c’è di meglio che dare lustro alla propria scuola, facendo leva sull’immaginario di genitori e figli, pompando e sfoggiando mini campioni del nulla?
    I nomi e cognomi che vorrei fare rappresentano l’apoteosi della faccia come il culo, perché prima fanno cassetta e poi predicano su riviste.
    Una roba vergognosa al limite degli schiaffoni, credimi.
    Non c’è niente da fare, adesso come adesso, noi restiamo gli unici sponsor, gli unici coach e gli unici, fortunatamente, genitori.
    A prescindere su cosa possiamo essere d’accordo, noi la passione ce la mettiamo davvero, sempre dopo i nostri figli :-)

  • 490.

    consiglierei alla Federazione di cominciare a selezionare i 2009, 2010, anzi, visto che siamo ormai a fine anno, aspetterei gennaio, così da inserire anche i 2011 :-)

  • 491.

    @Roberto
    non è polemica nei tuoi confronti, anzi, stimo moltissimo te, il tuo impegno, ed il lavoro che svolgi.
    E’ solo che sono partito da Giorgio Neri e Mario Belardinelli e ne ho viste troppe…
    E voglio dirti un’altra cosa, sei la prima persona che si occupa di questo, da un po’ di anni a questa parte, in cui vedo finalmente cose diverse dal solito.
    Spero di poter salire sul tuo carro.
    Gli attacchi a cui sei sottoposto, sono il minimo che potessi aspettarti :-)

  • 492.

    Max , quasi iniziavo a pensare che SirMax iniziasse ad essere più indicato, poi ho letto il tuo ultimo commento …. ;-)

    Tanto tempo fa mi ricordo una tua disquisizione sulla scelta della racchetta che ti aveva portato (se non erro) alla Pro Kennex. All’epoca quando ne parlai a mio figlio rimase sorpreso (“perchè non la usa nessuno”). Ora vedendo che parecchi la usano (Mora , Zanchi, …) la ha rivalutata. Nota di marketing : tra i ragazzini forse “tira” di più l’esempio del pari età (o simile) forte che il campione.

    Venendo al dunque , quale è il giudizio su queste racchette ? sempre positivo ? Se si può, che modello usa Alessia, che corde e che tensioni ?

    Grazie

  • 493.

    La parola chiave è: mettere tutto a sistema…ricordatevela!!

    Roberto metterà tutto e tutti a sistema, ci sistema insomma…Ma la cosa pazzesca è che lui invece non si sistema…Fa tutto gratuitamente!!!

    Caro Roberto, gli sei piombato dal cielo come un miracolo. Se non ci fossi, bisognerebbe inventarti, ha esclamato baccini

  • 494.

    Ste…è successo che da un giorno all’altro mi hanno detto che la scuola tennis era interdetta ai genitori, per cui ho preso atto della situazione e non ho iscritto mia figlia ai corsi per questa stagione…
    Sono un ex terza scarso, ho fatto buon viso a cattivo gioco ed ho pensato che tutto sommato di tennis ne capisco un po’, ho bandito i compromessi et voilà…
    mi appoggio al catizza sia per la parte atletica, che per la parte tennis, vedem e sperem…
    Il livello della pargola direi tra le 10/15 in italia che poi è il risultato che ha ottenuto ai nazionali u.11 (1/8 finale)
    Per Nikolik scarsa ma me ne faccio una ragione!?

  • 495.

    Giò io per quanto riguarda la Pro Kennex posso parlare per la K15 in ottica under 12/14.. (poi che la usi io e mi trovi significa solo che il mio livello è quello di un bambino :) )

    Per voce di mia figlia e di alcuni altri a cui l’ho fatta provare però posso confermare essere un ottima raccetta, che spinge è leggera e poco “ingombrante”

    Ora Alessia usa una Yonex XL Tour da 270 gr ed il cambiamento è dovuto ad un contratto (ovviamente lei si trova benissimo altrimenti non l’aavrei fatta cambiare)

    Se ti interessa si era trovata benissimo anche con la Yonex RDIS 300 da 295 gr che per lei era ancora però un po’ troppo pesante..

    Per il fatto che i ragazzi guardano solo le racchette usate dai bravi è strettamente collegato alla mancanza generale di cultura sportiva.. Le racchette sono come le scarpe e si dovrebbero usare quelle più comode, in realtà poi si usano quelle di moda.. :)

  • 496.

    @Roberto
    ho appena letto il tuo articolo su Tirrenia in Servizi Vincenti!
    Consiglio a chi non l’avesse già fatto di leggerlo.

    http://www.blogquotidiani.net/tennis/?p=2547

    spero sia giusto l’indirizzo :-)

  • 497.

    Roberto devo dire che nemmeno esagerando troppo Andrew dice il vero..

    Ed infatti tornando al discorso maestri senza volere confluisco nelle sue argomentazioni..

    Infatti a mio avviso il problema ora della Fit è che correttamente vuole alzare il livello dei maestri senza sapere però cosa rende un maestro di buon livello.. Fermo restando il fondamento della teoria la cosa più importante che un coach deve avere è la cultura sportiva che di fatto è l’unico ingrediente che può indicare il percorso corretto verso il professionismo..

    Conseguentemente un ex giocatore (perchè questo è il requisito principale richiesto) spesso benestante cresciuto in un circolo e che ha fatto il classico percorso proposto ai giocatori degli anni ’90/2000 è inadatto in partenza e dovrebbe essere accantonato prima ancora di prendere in considerazione la sua candidatura.. Anche perchè nella maggior parte dei casi trattasi di giocatori per modo di dire (B1 o seconda categoria che dir si voglia..) e che perciò non hanno nemmeno un esperienza nel circuito..

  • 498.

    Ragazzi la discussione si sposta sul nuovo articolo di Stefano Grazia..

    http://www.spaziotennis.com/2010/10/grazia-stefano-tennis-genitori-figli/

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