di Alessandro Nizegorodcew (da Madrid)

Venerdì 29 Aprile. Ore 14.25 – Dopo un panino all’aeroporto mi dirigo all’imbarco per Madrid. Per una volta ho trovato un’offerta Alitalia (85 euro a/r) e non me la sono lasciata scappare. E, soprattutto, per una volta le mie ginocchia (già malandate) non dovranno insultare Ryan Air per le due settimane successive al volo. Mi guardo intorno, al Gate, per vedere qualche volo conosciuto che da Roma si sta imbarcando per Madrid, ed eccoli lì.. Francesca Schiavone e Corrado Barazzutti.

Il volo è tranquillo e comodo (le mie ginocchia ringraziano) salvo un istante durante l’atterraggio. Dalla mia ultima fila sento un botto fragoroso fuori dall’aereo e dentro di me penso: “Guarda te se dopo centinaia di voli Low Cost devo esplodere su un volo Alitalia!”
Per fortuna l’aereo atterra… anche se prima che ci facciano scendere passa un’eternità.

E’ la mia prima volta a Madrid e dunque anche all’aeroporto di Barajas. Sono un po’ disorientato ma alla fine trovo l’uscita giusta e salgo sul taxi. Il ragazzo che lo guida, lo capisco dopo pochissimi istanti, è un tifoso sfegatato del Real Madrid, imbufalito per il comportamento dei giocatori del Barcellona nella semifinale di Champions. Lo aizzo parlando del non-gioco del Real e lui ammette in parte le colpe della sua squadra, ma continua (anche giustamente) ad inveire contro i calciatori blaugrana, rei di simulare ad ogni contrasto.

Dal taxi scrivo a Flavio (Cipolla) che mi dice di essere l’ultimo dentro il tabellone di qualificazione. Ci vedremo comunque dopo a cena. Prendo la chiave ed entro nella mia stanza di albergo, molto lontano dalla Caja Magica, ma decisamente confortevole e (anche qui ho trovato, anzi, mi hanno trovato, un’offerta davvero ottima).

Dopo una doccia rinfrescante prendo la Metro a Tetuan e mi dirigo verso la fermata Atocha, vicinissima all’hotel dei giocatori (e giocatrici, non dimentichiamoci che è combined), dove Flavio mi sta aspettando per andare a mangiare una cosa fuori. Dovete sapere però che vi sono due fermate della Metro ad Atocha, una è Atocha (e basta) e l’altra è Atocha Renfe. Io ovviamente ero alla prima e Cipo alla seconda. Dopo ben 23 minuti di sms e richieste improbabili nel mio spagnolo scolastico riusciamo ad incontrarci. Andiamo a mangiare in un ristorantino tipico spagnolo consigliato a Flavio dalla ragazza del desk dell’hotel. Entrati nella saletta Flavio saluta due ragazze sedute al tavolo al fianco al nostro e poi aggiunge: “incredibile, ha anche salutato”. Trattasi della “Koellerer in gonnella”: stiamo parlando della Rodionova. Vengo ha scoprire che questa simpatica russa ovunque va fa piangere qualcuno, che sia il cameriere del ristorante, l’autista della trasportation o chiunque altro. La maleducazione fatta a persona. Così almeno si dice. In effetti con la mia sedia ero sopra la manica del suo golf. Lei con aria finta sorridente mi chiede di spostarmi…

Ottima comunque la cena a base di crocchette spagnole (con formaggio, con prosciutto e le terze con baccalà.. davvero sublimi), qualche tapas e una bella fetta di carne al sangue! Oh, domani si gioca, bisogna essere in forma!

Accompagno Flavio in Hotel anche per sapere i sorteggi del tabellone di quali e gli orari (che mi manderà anche Mister Grigo, sempre presente in ogni diario di bordo che si rispetti, e che ringrazio). Il primo che incontriamo è Hanescu, che saluta piuttosto calorosamente Cipo. Flavio si allenerà alle 12.30 e giocherà poi intorno alle 16 con Gabashvili (“Domani dovrò fare una quantità incredibile di back” choisa Cipo. Fognini primo incontro alle 11 contro Del Bonis, argentino dall’ottimo potenziale ma in leggero calo.

A questo punto saluto Flavio e ritorno verso l’albergo (Hotel Infanta Mercedes). Ovviamente la fermata della metro a me più vicina è l’unica chiusa e mi tocca fare un tragitto in taxi, che però devo dire qui costano davvero poco (ho pagato 5 euro per una breve corsa, in Italia praticamente si parte da 5 euro solo salendo in macchina!).

Adesso è tardi e domani bisogna essere in grandi forze!

Qualsiasi curiosità vogliate sapere su Madrid, sulla Caja Magica e sui protagonisti, non esitate a chiedere.. risponderò sempre volentieri, appena possibile..

Saludos..

10669
Thanks!
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11 Commenti to “Diario di Bordo da Madrid (1)”

  • 1.

    Grandissimo Ale!!!!!

  • 2.

    Aggiornaci sempre..e su tutto!
    Domani voglio sapere come sono le tennitte! :)

    Un saluto..

  • 3.

    Sempre bello leggere i diari di bordo di chi assiste ai tornei!
    Ma è vero che da quest’anno si gioca sulla tanto discussa terra blu? Buon torneo!

  • 4.

    Sono alla Caja Magica.. vado a vedere Fognini… a dopo!

  • 5.

    Ale se ti capita di vedere degli allenamenti pre gara sia maschili che femminili, guarda un po’ che fanno quelli bravi davvero!! :)

    Se possibile sia l’allenamento mattuttino di uno che gioca il pomeriggio che proprio il riscoaldamento di una o due ore prima..

  • 6.

    Grande Ale……mi raccomando vai a vedere Fognini e poi relaziona……

  • 7.

    BRAVO KUBARD! FORZA FLAVIO!!!

  • 8.

    Cercherò di darvi il massimo sotto tutti i punti di vista..

    Ho letto ora il commento di Roby.. la risposta è No, i campi sono in terra rossa.. ma ce n’è uno .. credo di prova.. blu.. ho fatto delle foto, ve lo farò vedere stasera..

  • 9.

    suerte, amigo…

  • 10.

    grazie Alessnadro, leggendo sembrava di essere li con te :)

  • 11.

    L’ho letto solo ora, davvero molto bello :) E coinvolgente :) Lo vorrei di una decina di pagina il diario di bordo lol

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