
(Nastassja Burnett – Foto Nizegorodcew)
di Giacomo Bertolini
Dietro le quinte del tennis: il mondo ITF e Futures
BURNETT E DATE KRUMM LASCIANO “SENZA PAROLE”, RISORGE LA CAREGARO A DUBROVNIK
Poitiers (100.000$): La prima a rimanere “senza parole” è stata proprio lei, la stessa Nastassja Burnett, contattata da Spazio Tennis subito dopo il suoi successo al primo turno.
Ed è con questo semplice ma indicativo commento che la nostra giovane speranza, classe 1992, ha espresso tutto il suo stupore e la sua soddisfazione a seguito della vittoria più importante della sua carriera.
“Asia” infatti ha realizzato un autentico capolavoro nel primo turno del ricco torneo francese di Poitiers (l’appuntamento clou della settimana), stendendo a sorpresa l’ostica ceca Lucie Hradeckà (2) top 50 dotata di un fisico solido e di un servizio da piegare i polsi.
Una lotta portata a termine dalla Burnett 62 36 64 al termine di un match tirato nel quale Nastassja ha saputo arginare il gioco esplosivo della ceca, resistendo bene anche nei suoi turni di servizio e superandola al rush finale nel set decisivo.
Per la Burnett, che qui sul cemento di Poitiers partiva dalle qualificazioni, la vittoria contro la Hradeckà arriva al termine di un 2011 da incorniciare caratterizzato da uno stato di forma ottimale che l’ha portata a trionfare in ben quattro tornei ITF e a scalare il ranking fino alla piazza numero 212.
Per la nostra promessa stop con polemiche al secondo turno (così come Alberta Brianti,8): dopo una maratona contro la numero 2 del seeding il giudice arbitro ha infatti costretto l’azzurra, inevitabilmente a corto di energie, a scendere subito in campo la mattina seguente.
Nonostante gli sforzi di una stremata Burnett sfumano per lei i quarti di finale: la georgiana Anna Tatishvili vince 75 64.
Per quanto concerne il proseguo del torneo transalpino colpi di scena a non finire anche nell’epilogo di domenica con la giapponese Kimiko Date Krumm, autentica icona tra le giocatrici ancora in attività , che a dispetto dei suo 41 anni (!) si regala un altro record trionfando in finale su Elena Baltacha(Gbr,3) 76 64.
Dubrovnik (10.000$): Risorge dalle proprie ceneri Martina Caregaro cogliendo il terzo titolo ITF della carriera sulla terra rossa croata si Dubrovnik.
Per l’azzurra, impantanata fuori dalle prime 500 WTA e “costretta” quindi a disputare tornei minori da 10.000$, un’autentica boccata di ossigeno a fine stagione al termine di un anno dove non è riuscita ad imporre a pieno il suo gioco e a fare il tanto atteso salto di qualità che il suo talento promette.
Per Martina, altra rappresentante della classe ’92 italaiana, un torneo finalmente convincente nel corso del quale ha ceduto solo un set, culminato con una concreta vittoria in finale contro la giovanissima (classe ’95) russa nata in Uzbekistan Kan, regolata 63 63.
Martina, grazie a questo (speriamo di buon auspicio!) successo rientrerà nelle prime 470 della classifica.
Nel tabellone croato era presente anche Indra Bigi ripescata come lucky loser, ko però al primo round.
-Altri tornei della settimana:
Barnstaple (75.000$): Non tradisce davanti al suo pubblico Anne Keothavong(3) che coglie un importante vittoria casalinga sul cemento britannico di Barnstaple, nella contea di Dover.
Nel ricco torneo inglese la terza favorita mette a punto un ammirevole percorso netto e senza lasciare per strada neanche un parziale domina in finale anche la polacca Marta Domachoska, autrice anch’ella di un torneo decisamente positivo. Punteggio complessivo 61 63.
Subito esclusa l’unica italiana iscritta, Karin Knapp, penalizzata da un sorteggio infame che l’ha opposta all’esordio alla tedesca Mona Barthel(1).
Lagos (25.000$): Finale risolta in due set anche quella dell’ITF africano di Lagos, in Nigeria. Per la diciannovenne belga ma di origini Sudafricane Tamaryn Hendler(3) una manifestazione da protagonista assoluta che l’ha vista imporsi meritatamente anche nell’ultimo incontro, vinto 75 64.
Ancora in gran spolvero la croata Donna Vekic (la tennista appena quindicenne di Osijek) che dopo la finale di una settimana fa si conferma giocatrice dal futuro roseo registrando lo stesso risultato anche sul cemento di Lagos.
Pessima la settimana qui per le azzurre con uno scioccante ko al primo ostacolo per Anna Floris(2), battuta in tre set dalla numero 448 Ksenia Lykina( ci si aspettava decisamente di più dalla sarda in questa trasferta africana). Pollice verso anche per Stephanie Scimone.
Stoccolma (10.000$): Altro giovane talento emerso in questo giorni che scopriamo grazie al torneo svedese di Stoccolma su cemento.
Per la categoria “Saranno Famose” non si può tralasciare di annotare il nome della promettente estone Anett Kontaveit, che sfodera una tempra inattesa per i suoi sedici anni vincendo a mani basse il torneo. Secco il 64 62 subito dalla tedesca Kayser(7) in finale.
Buone notizie arrivano anche dalle nostre atlete con un ottimo secondo turno raggiunto da Angelica Moratelli (classe 1994), già brava a passare le quali, e da Alice Moroni(6) che arriva sino in semi prima di essere spazzata via dalla finalista Syna Kayser.
Discreta anche la prova di Alice Balducci(6) in Turchia. Nel torneo di Antalya (10.000$, terra) l’attuale numero 444 italiana si accontenta dei quarti sfiorando la vittoria contro la rumena Andrei(2).
Titolo aggiudicato da Diana Enache(1) come da pronostico che supera in una delle poche finali combattute della settimana l’ucraina Zanevska(5) 61 67 64. La rumena farà suo anche il torneo di doppio.
Per concludere la panoramica sul mondo ITF citiamo anche il torneo di Seguenay (50.000$, cemento), terzo per importanza, giocato in Canada.
Bottino pieno (singolo e doppio) per l’ungherese Timea Babos(3), tennista classe 1993, che aveva già impressionato e convinto nel “suo” torneo WTA a Budapest, dove aveva ricevuto una wild card.
Nel secondo turno di quel torneo la nostra Roberta Vinci, che poi vinse la coppa, faticò non poco a superarla 46 75 62.
Nell’ITF della città canadese la Babos respinge gli attacchi della statunitense Boserup(5) 76 63 e firma il successo.
Nessuna italiana ha deciso di prendere parte nel torneo nord-americano.
15 Commenti to “Date e Burnett “senza parole””
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Giorgio il mitico says:
x tutti
….ve l’avevo detto in questo blog che Kimico Dat.Kr. è la dimostrazione vivente di quanto sia difficile da comprendere fino in fondo il tennis !
Eppure è vecchia, piccoletta, magrolina, non ha fatto agonismo professionistico per 12 anni ed è ancora lì !
Ricordo che fino a 12-13 anni giocava con le vecchie racchette di legno da 400 grammi o giù di lì !
Ha vissuto sulla sua pelle una rivoluzione come evoluzione racchette, c’è stata una esplosione della fisicità delle tenniste senza precedenti, i metodi di allenamento sono cambiati enormemente, eppure ancora bastona !
E poi vi ho ricordato su questo blog che oggi mi pare assai strano che una tennista vinca una grande gara e poi le settimane successive è uno straccio, la cosa mi lascia senza parole !
Chiedo i pareri ai partecipanti al blog che sono enormemente più esperti e preparati di me, grazie per le risposte.
Alessandro Nizegorodcew says:
Ma sai Giorgio, non è facile risponderti. Per prima cosa posso segnalarti un articolo sull’ultimo numero di Tennis Italiano dell’amico e collega Max Grassi che ha intervistato sull’argomento che tu citi Golarsa, Grande, Farina, Rossi, Reggi..
Posso anche dirti che, a mio avviso, non essendoci grandi campionesse ma tantissime ottime giocatrici, l’equilibrio è spesso molto sottile e chi sta meglio fisicamente o mentalmente in quella determinata giornata, vince il match.
Secondo questo è uno dei motivi delle sconfitte premature delle giocatrici che hanno appena disputato un grande torneo. Magari non sono al 100% fisicamente e mentalmente e finiscono per perdere da giocatrici più cariche e motivate.. Proprio perché il livello della numero 10 e della numero 30 è molto simile..
cataflic says:
certo che se la Date a 41 è ancora così competitiva, non è certo un bello spot per le altre, anche perchè non stiamo parlando della Graf…ma della Date, buona giocatrice ma niente di più!
Intendiamoci, anche Connors a 41 se la giocava, però stiamo parlando di 20 anni fa ed era un campionissimo!
tilden says:
La vittoria della Date esprime bene il livello basso del tennis femminile. Non dimentichiamo che il quasi pari età Muster tra i ragazzi le becca praticamente da tutti al primo turno.
cataflic says:
@tilden
se pensi che la Navratilova vinse in doppio un major a 50 anni….
se gli salta il picchio Steffi torna e ne mette ancora molte sull’attenti….
Madmax says:
Il fatto che la Date sia ancora competitiva a 41 anni nulla ha a che fare con il presunto basso livello del tennis femminile che al contrario è una questione meramente tecnica..
La differenza tra il tennis femminile e quello maschile (a prescindere dalla minor forza che però è compensata dalla minor mobilità di chi deve riprendere la palla) sta appunto nelle differente mobilità che di fatto fa si che le armi più importanti per una donna siano il timing e quindi l’anticipo..
La Date anche grazie alle sue aperture minuscole ha un anticipo pazzesco ecco quindi perchè riesce ad essere ancora competitiva..
Nel maschile al contrario gli spostamenti, i riflessi e la rapidità la fanno da padrone tutte capacità che con l’avanzare dell’età man mano si perdono..
In pratica sono due sport differenti per le differenti capacità fisiche.. Come del resto sono differenti in tutti gli sport dove i risultati dei maschi sono sempre molto migliori di quelli delle donne..
Ma mai nessuno si è sognato di sminuire i risultati di Simeoni, Ottey o per rimanere ai giorni nostri della Pellegrini e le loro performances non erano/sono seguite meno di quelle maschili come le loro medaglie olimpiche non hanno mai avuto meno valore di quelle dei maschi..
Alessandro Nizegorodcew says:
@madmax
D’accordo su tutto tranne che sul discorso che una performance femminile sia seguita come una maschile. Se il rolando lo avesse vinto Fognini sono sicuro che sarebbe stato tutto diverso. Ma questo perché il nostro è ancora un paese meramente maschilista. Per il resto sono d’accordo direi su tutto. Nel femminile, oltre ai colpi che hanno ormai tutte ad un certo livello, a mio avviso in futuro ci saranno altre caratteristiche fondamentali. Fisico ancora più importante, variazioni e servizio. Il diritto e il rovescio ormai lo sanno giocare tutte e bene..
Madmax says:
Ale non mi sono spiegato bene..
Nel tennis parlano così perchè nel nuoto hanno parlato in egual modo sia quando hanno vinto i mashi che le femmine.. Anzi onestamente come si è parlato della Pellegrini non si è mai parlato di nessun altro nuotatore..
E proprio il fatto che in futuro ci possano essere ulteriori miglioramenti dimostra quanto ancora il tennis sia uno sport di serie B e questo è dovuto in gran parte ai professionisti di serie B che lo popolano, perchè nel nuoto ormai per migliorare devono cambiare solo i costumi!!
Barbara says:
Secondo me quello che incide di piu’ nella performance femminile e’ la capacita’ di gestire le emozioni ed i cali e gli sbalzi fanno parte della nostra natura.
Invecchiando diventa tutto piu’ semplice, ho tante amiche che pur avendo piu’ di 40 anni sono al vertice, ma dipende dall’esperienza e dalla capacita’ di mantenere il fiocus, inoltre se usi bene i cambi di ritmo sono poche le donne, a differenza degli uomini, che riescono a farti i buchi.
Tutto sta nell’arrivare integri, piu’ o meno, e con voglia.
Barbara says:
Madmax
Non e’ un paese di maschilisti, dipende dall’essere personaggio e la Pellegrini lo e’.
Chi non si ricorda di Dorina Vaccaroni e chi sinricorda di Mauro Numa che e’ stato un grande, dipende dalla capacita’ di catalizzare l’attenzione dei media o ce l’hai o non ce l’hai .
Francesca e’ simpatica ma non e’ un personaggio, cosii’ come magari per ora non lo e’ Fognini e non lo sono nemmeno un Djokovich o un Murray rispetto ad un Nadal ed un Federer o a Serena Williams che secondo me non ha rivali.
Baci a te e Alessia da tutta la famiglia
Barbara says:
Ops era Alessandro non Max, sei sempre nei miei pensieri
Madmax says:
Grazie Barbara altrettanto… E d’altronde cosa vuoi, essere belli a qualcosa serve!! ah ah
Sono d’accordo anche se da discreto conoscitore del pianeta donna (conoscervi più che discretamente non è possibile!!
) direi che la vostra gestione delle emozioni dipende molto da quanto vi sentite sicure e perciò meglio siete preparate e meglio rendete..
Anche a livello di chi vi sta accanto è indispensabile che ostenti sicurezza e che sia molto presente nei consigli, questo almeno finchè lo ritenete utile
… Dopo no dopo diventa una pezza da piedi che non serve più…
Al contrario noi in qualche modo ci arrangiamo sempre e non abbiamo bisogno di sapere tutto alla perfezione, sappiamo inventare e improvvisare benissimo!!
… Anzi forse ci piace anche questo sentirsi instabili.. Per voi la stabilità è in cima ai desideri..
E onestamente le tenniste di oggi di mancanze tecniche ne hanno parecchie per cui è normalissimo che siano insicure..
Molto meno problemi hanno le atlete dell’Est perchè loro sono nate dovendo sopportare paure ben maggiori..
Ricordo sempre una ventina d’anni fa quando presi a a lavorare come colf una ragazza rumena che al suo paese faceva la dentista, beh mi disse che scappò con sua sorella dal suo paese attraversando un fiume a nuoto mentre la Polizia sparava loro..
Donne del genere possono aver paura di una pallina da tennis o di perdere un match??
Barbara says:
Max
)))

Ti assicuro che non dipende dalle comodita’ ma dal tempo che abbiamo a disposizione per pensare, piu’ ne abbiamo e più scrupoli ci facciamo, il nostro cervello e’ portato ad analizzare ogni eventualita’ anche la piu’ remota, altrimenti non potremmo trovare del buono negli a uomini
ti assicuro che se spari addosso ad una Russa ed ad una Italiana corrono bene tutte e due
A parte gli scherzi, io conosco un sacco di ragazzini che hanno storie terribili, altro che sparasti addosso, ma la natura e’ quella, non credo sia paura nel mio caso era un eccesso di aggressivita’ non volevo solo vincere volevo annientare e se qualcosa non andava per il verso giusto il problema era che io non ero perfetta e diventavo matta, vol trascorrere degli anni mi sono arresa alla mia imperfezione ed oggi farmi perdere il controllo e’ un’impresa, tranne per i miei figli
Madmax says:
Si Barbara però purtroppo o per fortuna da noi sparano addosso ad una e là a 1000.. E la nostra quasi sicuramente a tennis non giocherà delle loro anche se giocassero un paio su mille..
E ciò è in linea con quello che dici nel senso che là tempo per pensare (ma banalmente anche cose a cui pensare), non ne hanno..
Come è sempre in linea con ciò che dici quando parlo del sentirsi sicure, cosa che nulla ha a che fare con la comodità ma che al contrario ha a che fare con il sapere le cose in automatico e appunto non aver bisogno di pensare..
Ad ogni dubbio voi cominciate ad analizzare anche il respiro delle persone, di conseguenza dubbi non dobbiamo permettere che ne abbiate..
alex farol says:
Concordo con chi mi ha preceduto (Barbara e Madmax che ha cntinuato il discorso) sulla forza mentale data da una sorta di serenità in campo della Date. Chiaro che a 40 anni (io ne ho 42) sei molto più sicuro di te che a 20, per altro la migliore gestione della partita (della prestazione in ogni sport) è dovuta anche alla capacità di divertirsi davvero in campo, che si sviluppa solo al raggiungimento della maturità umana/esistenziale. A 20 vorresti spaccare il mondo e la grande grinta può andare a discapito della serenità s enon incanalata nel modo giusto, a 25 la pressione è altissima perchè se stai ancora giocando (io ho smesso a 28, calciatore) vuol dire che ti stai “scommettendo” il futuro in ogni match (o almeno così si tende a vivere i match), dai 30 in su (ognuno poi ha la sua soglia) riesci a raggiungere quello che tutti gli psy vorrebbero regalare ai loro pazienti : lo stato di benessere psicofisico permanente in campo. In sostanza il solo “godere” del gioco. Se a questo aggiumgiamo il fatto che a 30 anni e più si ha una esperienza che permettere di leggere meglio i vari momenti del match, che si tende di più ad un gioco di “percentuali”, ecco spiegate le performance degli ultratrentenni. nonostante tutto Kimiko date resta unica nel suo genere, questo perchè è una delle poche ad aver mantenuto alte motivazioni nel restare nel circuito, vai a sapere perchè, bisognoerebbe conoscere la sua vita privata!