Andrà in onda sabato 29 ottobre la nuova puntata di Spazio Tennis, dalle 16 alle 17 su Radio Manà Manà Sport (88.100 a Roma). In studio, insieme ad Alessandro Nizegorodcew e Matteo Torrioli, ci saranno due ospiti di prestigio come il maestro nazionale Gianluca Carbone e Fabrizio Caldarone, allenatore, agente, manager e chi più ne ha più ne metta; ci parleranno del metodo spagnolo e ti tante altre iniziative. Interverranno telefonicamente Mauro Simoncini di Tennis Italiano per la sua rubrica “L’Angolo del Tester” e Vincenzo Santopadre, coach di Flavio Cipolla e Nastassja Burnett, due degli azzurri che meglio si sono comportati nel 2011.
Potete inviare le vostre domande ai nostri ospiti attraverso i commenti a questo articolo.
Come ascoltare Radio Manà Manà Sport
Radio Manà Manà Sport è ascoltabile in tutto il Lazio alle seguenti frequenze:
- Roma 88.100
- Latina 93.8
- Viterbo 103.00
- Rieti 106.00
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8 Commenti to “Spazio Tennis: La Scaletta della Puntata n.88”
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Carlo D says:
Nel metodo spagnolo come viene affrontato il gioco di volo? Guardando gli spagnoli a rete non vanno quasi mai, ma non sarebbe il caso di “completare” maggiormente il gioco?
Simone999 says:
Ho notato che un buon numero di spagnoli, ultimamente, vengono fuori anche se “atipici” e più propensi al gioco offensivo e di attacco.. Come Mai? E non parlo solo di Feliciano Lopez e Ivan Navarro che ormai sono piuttosto “anziani”, ma di altri ragazzi visti in giro nei tornei junior e anche challenger. Il metodo spagnolo si sta evolvendo?
Smashmatt says:
@ Simoncini: quale differenza c’è nell’incordare una racchetta a 2 o 4 nodi? Come vedi i corsi aperti dalla IRSA (associazione incordatori italiani)? per ora è attivo solamente il corso per professionisti, speriamo venga attivato anche quello per principianti. Sono i primi in Italia o esistono corsi e/o certificazioni simili? Grazie
anonimo 71 says:
al santopadre.l’anno prossimo seguirai Cipolla per tutta la stagione o sara’ una colaborazione part-time ciao.
maestro ptr says:
(http://www.tennisitaliano.it/edisport/tennis/blogDir.nsf/dx/0411201016.56.38EEELQ3.htm?opendocument&comments) la questione del metodo Bruguera era già stata criticata un anno fa, quando questa rivista aveva detto che con kick+dritto anche mio cugggino poteva entrare nei primi 50. crescere con quel monoschema funzionava nel 1992, non oggi e infatti Verdasco, Ferrer, Almagro hanno ormai anche degli ottimi servizi e rovesci.
Piuttosto andrebbero studiati e seguiti gli studi scientifici della RITA di Bottazzi e Rossi: si evince chiaramente, dai loro testi, quale sia la strada per formare dei piccoli tennisti, strada che non è certo il “servi kick esterno, pedala e daje di dritto”. Se si giocasse oggi così, come Jordi Arrese, non si passerebbe un turno al challenger di Calabasas.
Ultima cosa: gli spagnoli, a parte i campioni, non sono più dominanti. Tolte le eccellenze, ormai, i Ramirez Hidalgo vincono quel che possono (poco) perché il loro tennis vecchio non funziona più neanche sulla terra, figuriamoci sulle altre superfici. Invogliare a uno schema facile per fare i punti e vincere i tornei è come promettere alle signore sovrappeso di perdere 20 chili bevendo alghe dopo i pasti.
Madmax says:
Assolutamente d’accordo..
Giorgio il mitico says:
….ho visto però sulle classifiche ATP che 12 spagnoli sono fra i primi 100 al mondo !
Come mai ?
Giorgio il mitico says:
Scusate, mi correggo: la Spagna ha appena 14 giocatori nei primi 100 al mondo ! Non mi pare che la Spagna sia in crisi…