(Matteo Trevisan – Foto Nizegorodcew)

di Alessandro Nizegorodcew

Dopo un buon 2010 (best ranking 267 Atp), ci si aspettava una grande stagione da Matteo Trevisan. Purtroppo le cose non sono andate nel migliore dei modi e il giovane toscano, classe 1989, è finito fuori dai top-400. Tanti i match persi sul filo di lana contro giocatori del calibro di Pere Riba, Haider-Maurer, Dustin Brown e alcune buone vittorie come il future di Parma o gli scontri andati a buon fine con Minar e Del Bonis a Trani. Una stagione che può però considerarsi da dimenticare, considerate le grandissime potenzialità di Matteo. L’allievo di Fabrizio Fanucci ha rilasciato alcune brevi dichiarazioni a Spazio Tennis.

“E’ stata una stagione pessima, sotto tutti i punti di vista. L’obiettivo era quello di entrare nei top-200 o, nel peggiore dei casi, di rimanere intorno al 250, così da poter disputare le qualificazioni in tutti gli Slam. E invece guarda adesso dove mi ritrovo? Si, è vero, me la sono giocata con tutti, ma purtroppo ho perso il 70% dei match nei quali ero avanti un set e un break, oppure con grandi occasioni al terzo set.”

Trevisan ha interrotto a settembre l’attività internazionale per ricaricare le pile ed è tornato in campo in serie A tra le file del TC Cagliari. “Non ho giocato da settembre perché avevo bisogno di staccare un po’, allenarmi nel modo giusto senza pressioni, perché credimi ne ho molte. Obiettivi per l’anno prossimo? Onestamente non so come risponderti, spero ovviamente di raggiungere il massimo del mio potenziale. L’importante è sapere di aver dato tutto!


(Matteo Trevisan – Foto Nizegorodcew)

Noi facciamo un grande in bocca al lupo a Matteo Trevisan per questo finale di stagione e per un 2012 finalmente da protagonista. Negli anni abbiamo avuto modo di ascoltare le sue opinioni in più di una circostanza e con Spazio Tennis è sempre stato molto disponibile. Non è sicuramente un ragazzo dal carattere facile, ma chi lo ha visto giocare sa che, indovinando una serie di 3-4 tornei, potrebbero subito salire di livello. Raramente si è visto in Italia un diritto di tale potenza, forse solamente quello di Simone Bolelli. L’impressione è che Trevisan possa esplodere da un momento all’altro, disputando qualche grande torneo, ma la svolta (probabilmente più mentale che tennistica) può arrivare solamente da lui…

Da segnalare che Matteo Trevisan rientrerà in campo settimana prossima nel challenger di Ortisei tramite wild card. Al primo turno affronterà l’ostico romano Marius Copil.

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8 Commenti to “Matteo Trevisan: “Stagione Pessima””

  • 1.

    Sarebbe stato interessante andare a scandagliare i perchè relativamente alle scelte di programmazione che effettua e che intenzioni ha per il 2012. Sinceramente credo che siamo in molti a pensare che questo stillicidio di WC non gli faccia bene per molti motivi. Non gli sarebbe utile partire di nuovo dal basso?

  • 2.

    Purtroppo il commento “stagione pessima” si addice a pennello alla sua stagione.

    Io penso sempre che se uno sa giocare a tennis prima o poi emerge (nel limite delle possibilità).

    Trevisan mi sembra un nuovo Bolelli. Raccoglie troppo poco per quello che semina.

    Io comunque continuo a credere in lui. Serve un allenatore che lavori molto (ma proprio molto) sulla testa del giocatore.

  • 3.

    Non ho mai avuto fiducia in questo giocatore, l’ho visto giocare alcune volte, ma non mi ha mai impressionato. Credo che oltre ad un fisico fragile, vedasi tutti gli infortuni avuti, l’aspetto più negativo del giocatore sia la scarsa tenuta mentale, sport dove gioca un ruolo fondamentale nell’ottenimento dei risultati.

  • 4.

    Matteo, se mi leggi,
    nella vita di tutti i giorni sei un ragazzo molto simpatico.
    In campo finora sono gli altri che ti prendono le misure, ti disinnescano e ti battono. Tu vinci solo quando non puoi farne a meno. Ora è arrivato il momento di lasciar perdere le pressioni, che sono solo alibi, sei tu che devi saper leggere il gioco degli altri e riuscire a neutralizzarlo.

  • 5.

    E’ soprattutto ora di fare il professionista se è questo ciò che vuole fare. Altrimenti tanto vale fare il maestro sin da adesso. Per cui basta ricevere WC, sacrificio in allenamento e nella vita privata, andare a giocare tornei all’estero anche in posti sperduti. Insomma: professionismo!

  • 6.

    Mah…??! un altro dilemma tennistico italiano! pressioni? per forza se si va avanti a wc, cosa sbagliatissima, soprattutto per questo tipo di giocatore;meglio passare le quali contro i numeri 1500 nei futures.
    Toglietegli le wc e in 6 mesi o lascia(farà il figo per 10 anni negli open allenandosi 2 giorni a settimana) o si rigenera.

  • 7.

    Molto interessante, anche se saremmo stati tutti curiosi di un’analisi un filo più approfondita e di capire i programmi prossimi venturi, tipo ad es. ripartire o no dai futures, continuare o meno con questa pletora di wc, decidere o no di variare un pò le superfici su cui gioca…etc…etc…chiaro che a Matteo non è facile scucire questo tipo di informazioni e probabilmente parecchie risposte non le sa nemmeno lui in questo momento…

    FORZA MATTEO!!!

  • 8.

    sicuramente la maggior pate delle colpe sono di matteo…però forse farebbe bene a cambiare coach…peccato che gli italiani non possono farsi allenare dal pistola…perchè claudio era quello che ci voleva per uno come trevisan…

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