di Sergio Pastena

Repubblica Ceca-Italia 2-0

Cadiamo in piedi. Il ritorno dell’Italia nel World Group comincia con due sconfitte, ma al termine di partite ben giocate dai nostri atleti. Seppi ha perso al quinto set contro Stepanek, e la sua partita è quella che lascia più rammarico: già, perché il caldarese si è trovato avanti di un set e, dopo aver vinto il quarto, ha dato l’impressione di poter avere la meglio su uno Stepanek che si era visto trascinare al set decisivo dopo che l’italiano gli aveva annullato la bellezza di 18 palle break su 22. Alla fine l’atleta di casa l’ha spuntata, grazie anche a dei recuperi difensivi a dir poco prodigiosi. Quello che ha sorpreso ancora di più, però, è stato il match di Bolelli contro Tomas Berdych: il bolognese non solo ha strappato un set al quotatissimo ceco, ma poco c’è mancato che gli portasse via anche il secondo. Simone ha servito in maniera molto solida fino al 5-5 del terzo set, poi ha pagato una serie di prime che non sono entrate e le conseguenti risposte di Berdych, molto aggressive e sempre dentro le righe. Il break negativo ha portato il ceco avanti sul 2-0 anche nel quarto e lì si è chiusa la partita, ma per buona parte del match Bolelli è stato ampiamente competitivo, mettendo in difficoltà l’avversario e arrivando a un passo da un tie-break che avrebbe potuto essere decisamente antipatico per Berdych. Bolelli è così: magari perde con Teixeira, ma pochi giorni dopo se la gioca con un tennista tra i più forti al mondo, in casa sua e sulla sua superficie preferita. Giocasse sempre così… ma lasciamo stare, ripeteremmo domande che ci facciamo da anni. Oggi il doppio, per cercare di tenere in vita una speranza che, oggettivamente, è ridotta al lumicino.

Stepanek b. Seppi 4-6 6-4 6-3 3-6 6-3

Berdych b. Bolelli 6-3 4-6 7-5 6-2

 

Austria-Russia 2-0

Mettiamola così: gli Stati Uniti, clamorosamente sopra 2-0 contro la Svizzera, non si morderanno le mani per la mancanza di Bogomolov Jr, che ha bagnato il suo esordio in Davis per la nazionale russa con una deludentissima sconfitta in quattro set contro un ottimo Haider-Maurer. Peraltro, visto che i guai non vengono mai da soli, in apertura un Melzer tutt’altro che in forma aveva portato a casa il primo punto contro Kunitsyn, pur soffrendo. Se davvero domani in doppio giocheranno Youzhny e Davydenko, per spiegare la scelta di Tarpischev servirà il Divino Otelma.

Melzer b. Kunitsyn 6-2 6-7(3) 6-4 3-6 6-1

Haider-Maurer b. Bogomolov Jr. 6-1 6-4 6-7(1) 6-2

 

Germania-Argentina 0-2

Ricordate le premesse della vigilia? La Nalba se ne impipa della superficie e in Davis dà sempre il meglio. Al termine dei quattro set contro Mayer l’avran capito anche i tedeschi: dopo aver perso il primo l’argentino ha dato un 6-1 6-0 al talentuoso tedesco e ha fatto in tempo a recuperare il black-out all’inizio del quarto per poi chiudere al tie-break. In precedenza Monaco aveva rifilato un 6-3 periodico ad uno spaesato Petschzner: d’altronde Picasso, sul rosso, a parte un paio di semifinali in terra tedesca non aveva mai combinato granchè. Un pacco regalo dai lander alla pampa.

Nalbandian b. F.Mayer 2-6 6-0 6-1 7-6(5)

Monaco b. Petzschner 6-3 6-3 6-3

 

Giappone-Croazia 1-1

Il punteggio è quello previsto, ma è arrivato nel modo opposto rispetto a quello preventivato. Go Soeda, sotto due set contro Ivan Dodig, ha piazzato una clamorosa rimonta battendo 7-5 al quinto il croato, spinto dal tifo del pubblico di casa. A quel punto i nipponici avevano un mezzo match point, con Nishikori che partiva con i favori del pronostico contro Karlovic: la partita, invece, ha preso subito la strada di Ivo il gigante, che aveva il servizio in modalità on e non ha concesso una palla break all’avversario in tutto l’incontro, chiudendo in tre set. Il doppio sarà fondamentale.

Soeda b. Dodig 6-7(3) 3-6 6-4 6-3 7-5

Karlovic b. Nishikori 6-4 6-4 6-3

 

Serbia-Svezia 2-0

Punteggio scontatissimo, anche se c’è stato un momento imprevisto di timore per i serbi. Dopo la vittoria in scioltezza di Tipsarevic su Prpic, nel match d’esordio, Troicki si è fatto trascinare sul 5-5 nel terzo set da Ryderstedt. A quel punto lo svedese, colto da raptus, ha cominciato a tirare catenate da ogni posizione ed ha spiazzato il serbo, ottenendo un inaspettato break e chiudendo il set. In apertura di quarto, sempre con la stessa strategia, quasi Ryderstedt riusciva a ripetersi, poi i troppi rischi presi han cominciato a pesare e Troicki ha presentato il conto, chiudendo 6-3.

Tipsarevic b. Prpic 6-3 6-3 6-4

Troicki b. Ryderstedt 6-4 6-3 5-7 6-3

 

Spagna-Kazakistan 2-0

Epico Ferrero: a due giorni dal trentaduesimo compleanno riesce a domare Kukushkin dopo quattro ore e mezza di battaglia, con il kazako che gli aveva rimontato per due volte un set di vantaggio e, nell’ultimo parziale, si era persino portato avanti di un break. La vittoria dell’ex numero uno nel più incerto dei singolari spiana la strada a una presumibile e prevedibile vittoria spagnola, considerando che nel secondo match Almagro ha disposto agevolmente di Golubev. Il buon Andrey ha retto per i primi due set, ma poi è crollato beccando un doppio 6-1 dall’avversario.

Ferrero b. Kukushkin 6-1 4-6 7-6(2) 4-6 6-4

Almagro b. Golubev 6-3 4-6 6-1 6-1

 

Svizzera-Usa 0-2

La sorpresa della giornata. Era plausibile che Fish battesse Wawrinka: l’americano è uno tosto, infatti era sotto 2 set a 1 ed ha vinto 9-7 al quinto. Pochissimi, però, potevano pensare che Isner “scherzasse” Federer, specie sul budino rosso di Friburgo. Lo svizzero, peraltro, aveva vinto il primo set ma da quel momento, per lui, è stato un incubo: palle break annullate a suon di ace e punti chiave giocati benissimo dall’americano. Si badi bene: alla fine dei quattro set i due avevano percentuali sul servizio simili. Isner stavolta non ha vinto solo con la battuta, ma giocando bene i punti importanti.

Fish b. Wawrinka 6-2 4-6 4-6 6-1 9-7

Isner b. Federer 4-6 6-3 7-6(4) 6-2

Canada-Francia

La prima giornata tra Francia e Canada si conclude in parità. Capitan Forget ha lasciato Monfils in panchina facendo scendere in campo Benneteau contro Raonic. Questo ha permesso al canadese di riequilibrare la situazione con una vittoria in tre set dopo che Tsonga, come da previsione, aveva battuto Pospisil lasciandogli in totale una decina di games. Stasera il doppio, con Benneteau e Llodra che cercheranno di portare alla squadra francese il punto della qualificazione virtuale.

Tsonga b. Pospisil 6-3 6-3 6-1

Raonic b. Benneteau 6-2 6-4 7-5

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30 Commenti to “Cadiamo in piedi”

  • 1.

    A testa alta direi, un Berdich stratosferico, ma un grande Bolelli.

    La cosa piu’ brutta l’inno cantato senza musica, veramente la cosa piu’ brutta mai vista

  • 2.

    Seppi era arrabbiato e anche un po’ deluso. Ha detto di aver fatto tutto giusto ma io non sono d’accordo. A mio avviso è stato troppo remissivo nel secondo e nel terzo set (il primo ha giocato bene ma Stepanek piuttosto male). Nel quarto si è messo a spingere e a comandare e ha, a tratti dominato. Nel quinto è partito benissimo e sul punteggio di 1-0 poteva fare il break ma ha “aspettato” troppo e, in lotta, ha finito per prevalere il maggior talento del ceco..
    Su Bolelli niente da dire, si può recriminare un po’ sul game del 4-3 in risposta e quel passante sul 30-30 (e anche il punto sullo 0-15), però ha fatto un grande match contro un grandissimo Berdych. Cadiamo in piedi, è vero… ma cadiamo…

  • 3.

    D’accordo cadiamo,ma oggettivamente i nostri ragazzi hanno dato tutto!Su Seppi:beh lo sappiamo che spesso Andreas sbaglia la tattica di gioco,ma Stepanek si conferma un animale da Davis,soprattutto in casa ed è difficilissimo batterlo!Su Bolelli…beh dico solo bravissimo,sinceramente per battere Berdych ci sarebbe voluto Djokovic oggi!A tratti Simone è stato anche piu’ spettacolare e spumeggiante nel gioco del numero 7 al mondo(giocasse sempre a questi livelli…che rabbia vederlo al numero 134…),ma il Ceco non è mai calato,anzi ha sfruttato la chance sul 5-5 al terzo(da campione) e non ha concesso piu’ opportunità a Simone per rientare…Il livello del match è stato altissimo!Sinceramente non mi sento di criticare nulla a Simone,qualcosina ad Andreas,ma nel complesso hanno dato il loro massimo, e per questo (credo)meritano un plauso!

  • 4.

    Purtroppo non mi sorprendono più le grandi prove (solitarie) di Simone.. Purtroppo siamo stati abituati ad esaltarci dopo grandi vittorie, rimaste estemporanee.. Speriamo sia la volta buona per tornare a giocare a grandi livelli e rientrare velocemente nei top-100.. poi da lì, entrando nei main draw, la strada è in discesa.. Bisogna fare un paio di exploit (semi atp partendo dalle quali non sarebbe male)…

  • 5.

    Io sono quasi contento che Simone abbia perso.

    Una sua vittoria mi avrebbe fatto incaxxare ancora di più.

  • 6.

    Seppi ha perso per via della solita carrellata di “seppiate” DOC, dicasi “seppiata” colpo che ancora prima di essere colpito si vede già che centrerà il nastro in pieno, specie se lungo linea di diritto (se la rete ai lati non fosse più alta che al centro probabilmente Seppi avrebbe una classifica diversa… ma sarebbe anche un altro sport). Nulla di nuovo quindi, Seppi ha perso una sfilza di treni (perchè le sue classiche “seppiate” non finissero sul nastro sarebbero spesso segnati come vincenti invece di unforced error nella statistica di fine partita) perdendo onorevolmente una partita che poteva vincere e coronando il tutto con l’inmancabile “seppiellata carpiata con doppio avvitamento e fiocco barocco” che questa volta ha presentato in forma di una smecciata al salto alla Sampras tirata però in rete, mi pare all’inizio del terzo set dopo un diritto di ottima fattura …ma dopo sta cagata Stepanek che stava già quasi boccheggiando è risorto, amen. Il quinto set ha seguito una storia simile, peccato il futuro poteva anche vincere.

  • 7.

    Oddio… a dirla tutti proprio oggi Seppi è stato molto meno “seppico” del solito: ha annullato una caterva di palle break invece di convertirle al posto dell’avversario con un doppio fallo. Certo che quello smash al salto, arrivato anche in un momento abbastanza importante, è stato tanto inopportuno quanto inguardabile.

  • 8.

    Illuminante il commento di Bolelli: “Quando gioco senza niente da perdere do il meglio di me”… e allora resti 130 del mondo!!!

  • 9.

    A me oggi piacerebbe vedere in campo, nel doppio a Ostrava, Bolelli e Bracciali, che secondo me indoor sono la coppia più forte che abbiamo.

    Tanto non abbiamo ormai più nulla da perdere, tanto vale provare a cambiare un pò le carte…

  • 10.

    tutto regolare … erano più forti e hanno vinto.
    Ma come mai i Cechi sono più forti di noi …. non hanno uno slam, non hanno supertennis ,,,,, che non abbiano neanche le sat ?

  • 11.

    Hanno i campi veloci, kill bill :)

    A parte gli scherzi: la scuola ceka è la migliore del mondo, assieme a quella francese, sul piano tecnico. In particolare, la loro qualità nel fondamentale della risposta è davvero leggendaria.

    Anche ieri sul piano tecnico la risposta è stato il fondamentale che ha deciso entrambi i match, con i nostri che pur servendo discretamente, erano attaccati alla prima palla come un cianotico alla bombola dell’ossigeno, perché sulla seconda quei due diavoli ti prendevano subito il campo e tanti saluti.

  • 12.

    tutti abbiamo notato che il campo era velocissimo e la palla viaggiava tesa ed era difficile prendere iniziative…però in campo al posto di Bolelli avrei voluto vedere CIPOLLA unico giocatore italiano che in questo periodo ha dimostrato di essere solido… se vengono fatte sempre scelte politiche che sportive questi sono i risultati…. ciao a tutti

  • 13.

    Bene , giusto e allora … perché loro hanno una scuola migliore della nostra ? E’ forse colpa dei ragazzi, dei genitori , del calcio che ci ruba gli atleti …… ?

  • 14.

    Seppi è un giocatore dalle grandi potenzialità eppure non riesce ad esprimere tutto il suo valore. Impassibile si faceva fare il pugnetto da Stefanek, ci voleva più carattere, aggressività, coraggio… e poi laciamo perdere i punti che ha perso sul rovescio. Sempre lo stesso schema: Stefanek lo attaccava li e lui tentando il rovescio incrociato ha mandato sempre la palla a rete. Possibile che non esisteva altro tiro? Che ne so un lungo linea un pallonetto insomma una soluzione diversa. Andando al quinto uno come Seppi non può perdere con lo Stefanek attuale!!!

  • 15.

    @kill bill
    Da una parte da noi non si è mai allenata la risposta, dall’altra bisogna chiederci il perché… ebbene se non hai campi in veloce non imparerai mai a rispondere come si deve, non credi? La risposta è ciò che loro hanno più di noi (e più di tanti altri a dire il vero…) me lo raccontava sempre il “nostro” Fabio Colangelo: quando affrontava sul veloce un giocatore ceco aveva sempre gli incubi perché quelli rispondono a tutto!

  • 16.

    si, va bene la risposta, ma alla fine, al quinto set, la differenza tra Stepanek e Seppi l’hanno fatta due ghiandoline ovali di cui Seppi e’ cronicamente carente… ;-)

  • 17.

    Esatto, la differenza è che nel secondo game del quinto devi fare il break “a passeggio”.. perché Stepanek era in calo netto.. E oggi ci giocavamo un doppio con il coltello tra i denti, con uno Stepanek magari un po’ stanco.. Peccato!

  • 18.

    Con seppi e sopratutto bolelli non si poteva chiedere di più… I ragazzi han fatto ben oltre il loro standard, e con la buona vena di stepanek è tutto impossibile… Prepariamoci per il playout, sperando di pescare bene

  • 19.

    kill bill

    E se fosse colpa dei maestri-imprenditori? :)

    ovviamente non è l’unica motivazione, intendiamoci. Il discorso è lungo e complesso e lo abbiamo fatto tante volte.

    Ma loro hanno cultura e tradizione.

  • 20.

    Posso fare una carrellata di str..e che ho letto sui vari blog?
    -”Avremmo meritato un punto” (il nostro capitano). E che vuol dire? Avremmo meritato… perchè? Perchè ci siamo impegnati? Perchè abbiamo dato tutto? O perchè siamo più simpatici? O ci hanno rubato qualcosa? Nel tennis (nello sport) il merito non conta nulla! Conta vincere (in modo onesto e pulito)! Anch’io se mi impegno nel mio circoletto merito una convocazione in Davis?
    E se stasera faccio il bravo bambino…mi comprate il gelato?
    -”Se Seppi avesse questo o quell’altro sarebbe molto più su in classifica”. Ma va? E se io avessi un pis…o di 30 cm farei il porno al posto di Siffredi!!!
    Ma a qualcuno viene in mente ke forse più di così non può fare? Quello ke non riesce MAI fa parte dei limiti strutturali…non della prestazione singola! Sono anni che gravita sempre intorno a questo livello, senza precipitare oltre i 100 (come han fatto altri) e senza acuti da gridare alla resurrezione del nostro movimento: forse il suo livello è questo?
    -“Quando gioco senza niente da perdere do il meglio di me” (S. Bolelli). Ma va? Peccato che il tennis (lo sport) non sia questo! Se non hai niente da perdere è perchè non competi mai per vincere!
    -”Seppi manca di personalità: infatti se lo guardi non fa mai il pugnetto e non esulta”. Chiedo soccorso a Di Carlo: se uno fa il pugnetto o urla come un esagitato ad ogni colpo vincente significa che ha più personalità? E che c…o vuol dire “personalità”? Raonic non ha personalità? E Nadal ne ha di più perchè esulta come un coyote quando trova una carcassa? Ma dai…le abilità mentali non si giudicano solo da queste espressioni. Seppi in alcuni frangenti ha dimostrato grande personalità, in altri si è perso come al solito…Ricordo un certo giocatore che non faceva mai il pugnetto e non urlava come un esagitato: si chiamava Edberg, e non mi pare ke fosse uno senza palle! Poi Seppi è altoatesino: mi sa che il pugnetto lo fa solo sul manico di un boccale di buona birra…

    P.S.: bellissimi i commenti 10 e 11!!!

  • 21.

    Roberto/ Alessandro
    come dite il discorso è lungo e complesso … diciamo che ci sono più cause che influiscono ….

    E’ un cane che si morde la coda …. io porto il figlio a giocare a tennis perché credo nei valori dello sport e spero che frequentando certi ambienti la cultura e la tradizione sportiva gli vengano insegnate …. invece ho scoperto che me le devo portare da casa…. c’è qualcosa che non quadra.

  • 22.

    Dopo il singolo di ieri di Bolelli, lasciarlo in panchina per questo doppio è veramente singolare. Poto è un grandissimo ma su sto campo che può fare? Braccio non può far tutto da solo…

  • 23.

    Il servizio di Starace su queste superfici è davvero insufficiente a questi livelli.

    Il kick salta poco, lo slice è prevedibile, e piatto non sa battere.

    Ma conunque loro sono molto più forti di qualsiasi copppia noi si fosse schierato.

  • 24.

    Alessandro/Roberto/kill bill

    loro hanno la risposta non solo perché hanno i campi in veloce (cosa vera a metà perchè alla fine anche da quelle parti si gioca molto sulla terra battuta) ma perché a differenza da quel che avviene da noi vicino ad ogni campo li c’è un muro, una parete per far palleggaire i ragazzini… e Kill Bill quelli che escono li non sono quelli che da bimbi vengono portati a giocare ma quelli che ci vanno da soli a giocare, e se il campo è occupato pazienza giocano contro il muro… così è stato per moltissmi giocatori che avevano quel qualcosa in più, tutti difficilmente staccabili dal muro da Becker a Federer (se non erro c’è un aneddoto anche di Panatta che da ragazzino venne mandato a palleggiare contro il muro non mi ricordo se da Pietrangeli o altri e dopo un paio di ore era ancora li che palleggiava contro il muro).

    Persino Seppi al “circolo” (più che di un circolo si tratta di un centro sportivo aperto al pubblico con campo di hockey su ghiaccio e campi di calcio e pista per l’atletica e campi da tennis) di Caldaro aveva un muro per palleggi e guarda caso è uno dei pochi che sa rispondere, peccato che Sartori abbia combinato un guaio con il servizio impedendogli di costruirsi una seconda decente, ma certo che senza Sartori Seppi non sarebbe mai finito nel circuito ATP.

    Su terra battuta Starace-Bracciali è proababilmente il miglior doppio che abbiamo, ma sul veloce non è molto meglio degli altri (effetivamente sul veloce hanno perso anche contro Seppi e Cipolla) perché Starace non solo perde il suo kick sul servizio ma anche come risposta si riduce al livello degli altri come Bolelli che hanno problemi più o meno gravi alla risposta.

    Ieri però mi era parso che Bolelli rispondesse molto meglio del solito quindi sicuramente era il caso di mettere lui al posto di Staraceanche se con ogni probabilità si sarebbe perso comunque ma il compito del capitano sarebbe stato di metterela formazione più competitiva (a maggior ragione se Starace aveva veramente la febbere cosa che dubito, ma “Corrado voglio dire Brazzutti” ha schierato persino il doppio Starace Bolelli contro la croazia quando Seppi e Bolelli facevano team fisso in doppio, e perdendo ovviamente il doppio decisivo contro la croazia).

    L’altro problema di Starace ma anche di Bolelli è che giocano dei volley troppo distanti dalla rete e “quasi di fino” con carezze e angolazioni strette, mentre nel doppio si tratta solo di attacarsi vicino alla rete e schiacciare le palle al volo in mezzo ai piedi degli avversari o caso mai in faccia, tra le palla o in mezzo agli altre due. Questo se c’era bisogno lo si è visto anche nel doppio Svizzera-USA. Bracciali lo sa fare discretamente perché gioca regolarmente in doppio, Starace anche dovrebbe saperlo fare, un po’ è migliorato ma mi sorprende abbia ancora questa tendenza alle giocate di fino.

    Bolelli è un pezzo che non lo vedo giocare in doppio ma mi sembra che in Cile era un po’ meglio del solito (tipo in Svezia a rete combinava dei gran guai) è che in Cile la risposta non era certo al livello dimostrato contro Berdych. Comunque se Bolelli assieme a Fognini è arrivato in semi a Flushing Meadows (anzi Flescink Midof) un po’ di cattiveria a rete la deve avere aggiunta.

    Praticamente su terra battuta Barazza dovrebbe mettere Starace con Bracciali perché il servizio di Starace li Rende e Starace ha meno problemi in risposta su palle alte sul rovescio di Bolelli. Sul veloce invece ha più senso affiancare Bolelli o Fognini (o in linea teorica anche Seppi) a Bracciali che almeno la prima la sanno tutti servire in modo più incisivo sul veloce e Fognini e Seppi sanno anche rispondere con una certa regolarità senza patire troppo i servizi sul rovescio.

  • 25.

    @Ale
    Ma il mio post conteneva così tante parolacce ke nn è stato pubblicato? Poffarbacco…era anche carino!

  • 26.

    ADC
    che ci sia un nesso tecnico tra giocare al muro e risposta … devo dire mi è nuova.
    Può darsi. Non tirerei però fuori i soliti esempi perché più che altro sono storie di colore, per trasformare le gesta in leggenda.
    O invece volevi dire che quelli più testardi che giocano al muro imparano anche a rispondere ?
    Si risponde male perché si insegna male o non si insegna per niente.
    Così come la cultura sportiva … prima di insegnarla bisognerebbe averla …. ma per averla bisogna che qualcuno ce l’abbia insegnata …..
    In alcuni ambienti , con più tradizione non la insegnano perché la respiri nell’aria …

  • 27.

    @ avec double cordage

    forse ti sbagli con il circolo di RUNGG…
    Caldaro non ha campi di calcio, nè pista atletica, nè muro….

    facci un giro…

    simone

  • 28.

    Simone ci vado ogni tanto, a Rungg (per gli altri, a Rungg che sulle cartine in italiano si chiama Ronco e sta a pochi km da Caldaro sulla collina di fornte, vicino al lago di Monticolo, dove tra l’altro d’estate organizzano anche un bel torneo future con ottimi giocatori, accesso completamente gratuito e atmosfera molto easy going, tipo due anni fa c’era Haider Maurrer che poi è arrivato in finale al torneo ATP di Vienna e l’anno scorso in quali ha giocato Quinzi etc.) è tutto più ravvicinato e oltre alla parete palleggio c’è pure un bel campo in green set. A Caldaro invece il campo da calcio e la pista atletica sono dall’altra aprte del parcheggio, ci si arriva pero’ anche dai campi da tennsi perchè dietro l’ultimo campo praticamente affianco alla parete palleggio e alla palestra c’è una “stradina” di una decina di metri che passa attraverso un boschetto che collega la parte con i campi da tennis (+palazetto del ghiaccio, e campo tennis hard “play it” coperto) con l’altra parte che ha la pista atletica leggera e il campo calcio

  • 29.

    kill bill mi trovi molto d’accordo sulla cosa che in certe parti del mondo la cultura sportiva (e il fair play aggiungerei ma alla fine sono due cose che normalmente vanno a braccietto o almeno dovrebbero) non c’è bisogno di insegnarla perché la respiri, anche a casa

    sul muro, io ho la sensazione che sia uno strumento che non viene usato abbastanza e in modo abbastanza efficace (oltre al muro si può usare anche una specie di rete elastica regolabile, simile ad un trampolino montato vertialmente), specialmente in giovane età (praticamente da bambini quando la mielina spesso citata da Stefano Grazia ha gli effetti maggiori sul cervello e su quello che chiamiamo talento) giocare spesso contro il muro favorisce la reattività (praticamente attraverso il meccanismo della mielina che isola le connessioni dei neuroni nel cervello e quindi favorisce la rapidatà di trasmissione del segnale, questo effetto è molto maggiore in tenera età motivo per il quale più vecchi si è più difficile è imparare qualcosa di nuovo sia livello di movimenti e coordinazione che a livello intellettuale tipo una lingua non indoeuropea come il cinese etc. che non permette di ultilizzare il bagalio di conoscenze già aquisite).

    La reattività aquisita da bamabini contro il muro e con allenamenti mirati (agassi è un altro esempio) poi viene molto utile anni dopo nella risposta

  • 30.

    BTW per rendere l’idea dell’infrastruttura, a Rungg/Ronco la nazionale tedesca di calcio ha fatto il ritiro pre mondiale già due volte, nel 1990 quando vinsero i mondiali e prima dei mondiali nel Sud Africa, il centro di Caldaro è più piccolodi quello di Rungg ma le infrastrutture non sono di livello molto inferiore

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