di Sergio Pastena

C’è una partita della quale, a distanza di quattro anni, ancora si parla tra gli appassionati di tennis. Una partita delle qualificazioni del torneo di Roma 2008, che in tanti si saranno sentiti descrivere ma in pochi hanno avuto l’opportunità di vedere: lo scrivente è tra quei pochi.

Arrivato a Roma con un bell’abbonamento per la settimana maschile, uno degli ultimi giorni mi aggiravo con un amico per i campi secondari, dove cominciavano le qualificazioni Wta, quando a un certo punto la mia attenzione fu richiamata da una ragazzina bionda con una bandana in testa che aveva appena tirato una mazzata terrificante. Quando il suono di un colpo è così forte, nonostante due campi di distanza, non si può rimanere indifferenti: mi avvicinai e scoprii che si trattava di Camila Giorgi, all’epoca sedicenne, che aveva portato al terzo set l’americana Jill Craybas. L’avversaria non era delle più tenere: 34 anni, espertissima e in un momento molto positivo, quell’anno aveva fatto finale a Pattaya ed era la numero 65 del ranking al momento dell’incontro. La Giorgi, invece, per me all’epoca era solo un nome: era quella ragazzina che voleva diventare al più presto la numero uno al mondo, e che ancora la settimana prima sosteneva di voler terminare l’anno tra le prime cento. Boutade adolescenziali, pensavo, tanto più che il tennis Wta di oggi non è lo stesso di quindici anni fa, quando le tenniste-bambine dominavano il mondo.

Ad ogni modo quello che vedemmo io e un mio amico più attonito di me fu davvero fuori dal comune: in campo contro un’avversaria forte e navigata, quella ragazzina attaccava in continuazione. Anche troppo, a dirla tutta, visto che era alla perenne ricerca del vincente. I punti praticamente finivano solo in due modi: Camila tirava un vincente (o in alternativa forzava l’errore della Craybas) oppure faceva un errore gratuito. La Giorgi uscì sconfitta dalla guerra con sè stessa, perdendo al tie-break del terzo, noi invece uscimmo dal Foro Italico convinti di aver visto all’opera un grande prospetto.

Come detto, però, il tennis femminile non è più roba da adolescenti, tant’è che la Giorgi in questi anni ha fatto dei passi in avanti ma è andata meno veloce del previsto. Per intenderci, Camila l’anno scorso è approdata tra le prime 150, ha esordito a Wimbledon e per la prima volta ha battuto una Top 100 (la Rodina a Pelham) ma ancora doveva entrare in tabellone in un evento del tour: qualche buon risultato a livello ITF ma tanta discontinuità per quella ragazza che, a nove anni, era stata notata persino da Nick Bollettieri. Insomma, si attendeva ancora il primo acuto a livello maggiore della Giorgi, che intanto non era più una sparapalle sedicenne ma aveva compiuto vent’anni.

Ecco, l’acuto è finalmente arrivato: dopo aver superato le qualificazioni, Camila ha eliminato nel primo turno del torneo di Memphis la russa Nadia Petrova, testa di serie numero uno del tabellone. Una vittoria netta, mai in discussione: 6-4 6-2 per la Giorgi, che si è distratta un attimo solo quando si è trovata a servire per il set sul 5-2 del primo. Impietose le statistiche: 81% di conversione sulla prima (che già nel 2008 era molto solida), 49% di punti alla risposta, 5 break su 13 opportunità contro i 2 dell’avversaria che, è bene ricordarlo, è l’ex numero 3 del mondo e attualmente occupa la posizione numero 32.

Non è dato sapere se Camila abbia “tirato tutto” come faceva un tempo, nè come stesse la Petrova: non c’era lo streaming e quindi tutte le informazioni provenivano da quella moderna forma di tortura che è il livescore. Quello che è certo, però, è che per la Giorgi si tratta del colpo più grande della sua ancora giovanissima carriera: un colpo che le permetterà, anche se si dovesse fermare al prossimo turno (attende la vincente di Oudin-Foretz Gacon) di avvicinare nuovamente il suo best ranking. Intanto noi incrociamo le dita e accogliamo con piacere questo successo, ciliegina sulla torta di un inizio di settimana perfetto per le nostre tenniste: fino ad ora hanno vinto anche Pennetta, Vinci, Errani e Brianti, in tutti i casi senza lasciare per strada neanche un set.

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60 Commenti to “Camila… dove eravamo rimasti?”

  • 1.

    Mi sono svegliato e sono subito andato a vedere il risultato, convinto di trovare, non so perché, ottime notizie.. C’ero anche io quel giorno al foto italico così come altre volte al Tevere Remo e mi aspettavo qualche mese fa l’esplosione. Speriamo sia finalmente arrivata.. Per camila infatti non conta il valore dell’avversaria, a meno che non sia tra le prime 10, perché e’ sempre lei che fa la partita e i suoi vincenti sono vincenti contro chiunque.. Chi l’ha vista anche solo una volta in campo.. Lo sa.. Brava cami!

  • 2.

    Talento e fisico pazzeschi, gestione paterna un pò cosi… Con un coach vero ed un percorso più lineare sarebbe forse arrivata molto prima.

    O chissà, forse invece avrebbe smesso…

    Indecifrabile, imprevedibile, fantastica Camila.

  • 3.

    Anche io c’ero quel giorno al Foro!

    Ricordo che la partita si giocava in contemporanea con quella della Remondina, nel campo a fianco, ed anche lei stava giocando benissimo e tutti si cercava di guardare le due partite contemporaneamente.

    Ecco, spero che questo fantastico risultato sia di stimolo anche alla Remondina, che ha anch’essa le potenzionalità per fare risultati analoghi.

  • 4.

    Era ora, dopo anni buttati alle ortiche.

  • 5.

    Stupenda notizia, grande Cami!!!

    Ora cerchiamo di dare continuità a questa prestazione.

    FORZA CAMI!!!

  • 6.

    Le dichiarazioni post partita di Camila Giorgi:
    “E’ andato tutto bene questa sera, sono stata regolare al servizio, sentivo di giocare bene e sono rimasta concentrata sul match. Spero di continuare in questo modo”

  • 7.

    Sono contento per lei anche se ho l’impressione che sia stato pescato un numero della lotteria!
    Dalle statistiche si vede che il gioco è sempre lo stesso…se poi pensa di essere stata regolare al servizio con un 50% e con 7 df e 3 aces , siam messi bene!
    Domani potrebbe fare 10 df, 2 aces e abbassare il servizio al 40% e a meno di un miracolo, perderebbe contro chiunque.

  • 8.

    io l’ho vista allenarsi e fare match di allenamento, l’impressione e’ che giochi sempre a prescindere dall’avversario, tira tutto ma senza criterio e’ un toro infuriato.
    Non ha il piano B e se non e’ al top fisicamente i risultati sono quelli che si son visti sinora, se trova una che le cambia il ritmo e’ in grado di abbattere un satellite, secondo me sarebbe bene vedere le differenze seguita da altro coach, perche’ il padre insisteva molto sul tirare tutto, ma l’impressione e’ che di gioco ne capisse veramente pochino.

  • 9.

    @barbara
    Guarda Barbara io ho parlato tante volte con Sergio e c’è un grosso equivoco sulla questione. Dal punto di vista tecnico Camila è cresciuta grazie ai tantissimi allenatori che l’hanno seguita e non grazie al padre, che non ha mai toccato impugnature, appoggi, ecc.. Sergio l’ha cresciuta fisicamente, facendola lavorare come una matta (facendo il contrario forse di ciò che ci dice).. lo stesso Giorgi mi ha raccontato che da piccolissima la teneva in palestra a fare addominali su addominali fino a portarla alle lacrime e la moglie voleva ucciderlo! :)
    Sergio non ha mai detto a Camila di tirare tutto, se non sul servizio. Mi ha sempre detto che voleva sia la prima che la seconda aggressive.. Ma sul gioco in campo io lo vedevo che “smadonnava” quando Camila tirava assolutamente tutto. E’ proprio la sua natura, Camila anche in recupero tendeva a tirare il vincente nonostante ciò che dicesse Giorgi padre..
    Se trova una che cambia ritmo è in gradi di abbattere un satellite? Vero fino ad un certo punto, perché per poter cambiare ritmo devi arrivare sulla palla.. E poi il cambio di ritmo (quello vero) lo sanno fare 6-7 nelle prime 100, se fosse nel maschile sarebbe un problema diverso..
    Io ritengo (dal giorno che l’ho vista la prima volta) che sta ragazza possa arrivare non in alto, ma in altissimo.. e credo anche (non è il tuo caso penso Barbara, ma ormai stavo rispondendo a te) che tanti non vedano l’ora che perda per dire: “Hai visto? Con quel padre non poteva arrivare”.. Io invece sono dell’idea che sta arrivando grazie a se stessa e anche grazie al padre, come tennista. Come donna, ecco, questo non saprei..

  • 10.

    @Ale “Io ritengo (dal giorno che l’ho vista la prima volta) che sta ragazza possa arrivare non in alto, ma in altissimo”

    sono d’accordo!

    solo che se doveva arrivare così com’era sarebbe già su da due anni, quindi ci vuole umiltà e saper incanalare il suo talento indubbio in un gioco leggermente diverso, e ci vuole qualcuno che glielo faccia capire!
    Non si può sperare che, dopo anni di pimpumpam,( tra l’altro allenata molto bene fisicamente) le % salgano come per miracolo!
    Sa fare solo 1-2 a pallate?Il talento non le manca e può imparare qualsiasi cosa, basta volerlo!
    Comunque se riesce a giocare qualche wta spero che ci arrivi da sola.

  • 11.

    Esatto io credo che il suo gioco sia identico contro qualsiasi giocatrice e che, ad eccezione delle migliori 5-6, se la giochi con tutte proprio per il tipo di tennis che non da modo alle altre di adattarsi. Quindi se gioca a livello Wta può vincere quasi (se non quanto) come a livello Itf.. Ma i punti peseranno in maniera diversa adesso.. Sperando che riesca a giocare con continuità nel circuito maggiore

  • 12.

    “quella ragazzina attaccava in continuazione. Anche troppo, a dirla tutta, visto che era alla perenne ricerca del vincente. I punti praticamente finivano solo in due modi: Irene tirava un vincente (o in alternativa forzava l’errore della Frisario) oppure faceva un errore gratuito”"”.

    si ci stava pure Alessandro, Silvano Papi e Alex Farol quest’anno il 4 gennaio a vedere mia figlia al lemonbowl il 4 gennaio :) :) :) ma le gare non si vincono solo così!!

    A parte gli scherzi, non bisogna tirare tutto, giocare anche con la testa, è quello che a mia figlia ha insegnato Roma. Ricordo un siparietto della Petkovic al roland garros, ad vincente della sua avversaria di cui non ricordo nome ma classifica intorno all’80 posizione ha messo le mani negli occhi a voler dire questa tira senza neanche vedere il campo.

  • 13.

    Non so Akessandro, io li ho visti per una settimana tutti i giorni ed era lui ad occuparsi della parte tecnica utilizzando degli sparring.
    Stavano lavorando proprio sul colpo che vedi in foto, quel piedino alzato dietro non e’ un caso e’ stato provato all’infinito, io le ho visto fare solo quello per una settimana, con il padre che interveniva su tutto ed in particolare proprio sugli appoggi.
    Anche nei match l’impostazione era quella, detto questo son passati un po’ di anni e magari han cambiato sistema.
    Dal punto di vista fisico e’ vero e’ impressionante, ma non le ho mai visto fare atletica, credo che la facessero altrove.
    detto questo io spero che ce la faccia, ma deve imparare a giocare ed all’epoca non mi pare che si lavorasse molto su questo, anzi ho personalmente assistito ad un siparietto con Mouratoglou che riteneva assolutamente necessario fare match con le ragazze che c’erano ed erano tutte piu’ alte di lei in classifica, la risposta e’ stata, ma certo quando vuoi se me lo dici tu io lo devo fare.
    In una settimana non sono riusciti ad organizzare :-)
    insomma ha le sue idee, ma magari ha ragione lui e conosce la figlia meglio degli altri.

  • 14.

    My two cents: a mio avviso basterebbe convertire un gioco folle in un gioco molto offensivo. Anche da “sparatutto”, magari, ma eliminando gli aspetti più estremi. Mi spiego: tra il classico bombardiere e il folle la differenza è semplicemente che il primo aspetta l’occasione buona per attaccare e se non c’è se la crea, ma magari evita di cercare il vincente se è in recupero, se arriva sulla palla scoordinato, se deve giocare in corsa e via dicendo. Insomma, evita di cercare il vincente nelle occasioni in cui la cosa si rivela sconveniente, perché il colpo è troppo difficile e ne sbagli più di quante ne azzecchi.

    Ecco, la Camila di questi anni fa parte di una categoria di giocatori ristrettissima, che non coincide neanche con gli sparatutto alla Korolev ma con qualcosa di più estremo ancora. Un esempio: Gabashvili, che ha in testa sempre un solo concetto, ovvero “Chiudere il punto”. Oppure l’argentino Pella, che se è in giornata no viene battuto anche da giocatori notevolmente più scarsi, tanto basta stare fermi e lasciare che si ammazzi da solo. Giocatori del genere, fatalmente, in carriera sono discontinui anche se, magari, quando gli dice bene piazzano il grande exploit. Infatti Gabashvili il mese prima perdeva da El Amrani e quello dopo faceva ottavi al Roland Garros, Pella ha raggiunto la sua prima finale Challenger a Guayaquil e la settimana dopo le ha beccate da un argentino sconosciuto in un Future.

    In questo senso sono molto curioso di vedere Camila all’opera, vorrei capire se l’età ha un attimo mitigato la giocatrice bravissima ma totalmente scriteriata di questi anni. Basterebbe anche poco, a mio avviso.

  • 15.

    Sergio quel poco si chiama un coach che non sia il padre?

  • 16.

    Sergio
    Credo che gabashvili sia andato da un neuropsichiatra :-) , anni fa l’ho visto a Montecarlo e sembrava un pazzo, parlava da solo, si muoveva in modo scomposto ai cambi di campo, insomma sembrava uno psicopatico.
    recentemente mi e’ sembrato “normale”, credo che lui abbia lavorato veramente molto sul mental :-)

  • 17.

    @barbara
    Correggo il tiro perché credo di essermi espresso male. Al padre magari viene detto su cose lavorare tecnicamente e poi lui lo fa.. Ricordiamoci poi che da piccolissima faceva ginnastica ritmica e stava per essere chiamata si raduni nazionali.. Potete immaginare da dove arrivino i piedi così rapidi..

  • 18.

    Sono contento che la Giorgi vinca! Intanto perché, padre o non padre, è un Grande talento. E poi sono contento per la federazione, che le ha dato decine di migliaia di euro, credendo nelle sue potenzialità!

  • 19.

    Certi equilibri sono molto sottili. Il padre interviene sulla tecnica, eccome, ma sul piano tecnico Camila non ha problemi, sa fare bene tutto.

    Il problema è la costruzione tattica, la manovra, l’uso dellem traiettorie, degli angoli, eccetera. Qui Camila è totalmente inesistente. E semplicemente, non si fila minimamente il padre, che la vorrebbe più accorta, ma fa di testa sua… Tira due prime, risponde due metri dentro al campo (ah, quanto avrei voluto vedere i suoi games di risposta contro il servizio della Petrova) e cerca subito il vincente sparando a tutta birra senza alcuna paura di sbagliare.

    E’ fin troppo facile pensare: “beh, basterebbe affiancarle un coach con un minimo d esperienza, che le insegni la manovra e la costruzione del gioco”.

    Ma non esistono ricette universali.

    A quanto possiamo saperne, magari se due anni fa avesse assoldato un coach adesso magari avrebbe smesso di giocare.

    Ultima cosa.

    Mai visto un fisico così: è un buon 30% sopra la Schiavone in termini di potenza, esplosività, forza, reattività e rapidità.

    Una palla di gomma.

  • 20.

    puo’ anche darsi che il padre, che la consoce bene, si sia reso conto che non e’ possibile insegnarle a giocare perche’ vuole giocare come dice lei non certo per stupidita’ e sta solo cercando di farla crescere il piu’ possibile atleticamente per consentirle quello strapotere fisico che le permetterebbe di prendere a pallate chiunque, chissa’.
    Certo e’ veramente un bell’atleta e merita di riuscire, spero che crescendo riesca a mediare oppure ha ragione lei ed allora ancora meglio.
    comunque l’i Pad e’ pericolosissimo invece di pallate mi ha scritto palpate :-)

  • 21.

    bellissima la battuta di barbara…quello strapotere fisico che le permetterebbe di prendere a palpate chiunque…(se visualizzate la scena non potete smettere di ridere …)

  • 22.

    “da piccolissima la teneva in palestra a fare addominali su addominali fino a portarla alle lacrime”. Se è vero, qui si confermano buona parte dei mali del tennis italiano: ignoranza, prevaricazione e altre cose ke è meglio non dica…

  • 23.

    @Davide
    Per prima cosa Sergio Giorgi è argentino e seconda cosa ha fatto tutto da solo. Quindi i mali del tennis italiano, che ci sono e sono tanti, sicuramente non c’entrano nulla con i Giorgi.
    Secondo, se hai mai visto Camila non potrai mai avere nulla da eccepire su come è stata preparata fisicamente. Il suo fisico è impressionante e come spiegavo prima, aver fatto altri sport, come la ginnastica ritmica, ha permesso di creare un “gioco di piedi” strepitoso..
    Poi il rapporto genitori/figli è un’altra cosa… ma dipende da caso a caso e soprattutto io non giudico mai se non conosco approfonditamente il tutto..

  • 24.

    Si ragazzi ma ditemi sinceramente. Da quanto non la vedete giocare? Perché stiamo parlando di aria fritta secondo me…

  • 25.

    seguendo una gara della Azarenka, i commentatori di sky hanno detto che la ragazza Bielorussa da piccola ha imparato da sola a gestirsi le partite e per questo ne ha avuto giovamento poi successivamente. Non so quanto sia vero questo ma nel caso della Giorgi i commenti vanno su tutt’altra strada e cioè bisogna trovare qualcuno che gli insegni la tattica.

  • 26.

    Io penso semplicemente che debba tirare meno forte e giocare più di anticipo. Con la velocità di piedi ed il timing sulla palla che si ritrova, potrebbe tranquillamente trasformarsi in un simil Agassi in gonnella.
    Agassi ha sempre servito piano eppure il gioco lo faceva sempre lui. Certo, oggi il tennis è cambiato un po’, ma nel femminile, a parte ad altissimo livello non poi così tanto.

  • 27.

    vedi davide, col post 22 sollevi molti dubbi anche su quanto hai scritto finora…in primis, giudichi senza conoscere (cioe’, cosa ne sappiamo noi dei rapporti fra i due? quel fino alle lacrime puo’ stare come ‘ quel coach mi ha fatto lavorare cosi’ duro fino a farmi vomitare sul campo’, etc …infine, ne dicevano tante su Yuri e alla fine? si e’ fatto da parte al momento giusto e ,a parte che dopo diblui non ha piu’ vinto uno slam, ma mai che Masha abbia detto qualcosa di negativo su cotanto padre…), ma a parte questo finisci per essere il solito Savonarola che ha sempre da criticare, fustigatore dei costumi altrui, tutto sbagliato tutto da rifare, e solo tu hai la formula giusta e sono gli altri gli stupidi che non se ne accorgono….ignoranza, prevaricazione e altre cose che e’ meglio che non dica mi sembra davvero una espressione un po’ troppo forte e fuori luogo per persone e situazioni che conosci solo per sentito dire, dimostrando tra l’altro di non saper leggere fra le righe ( se e quando avrai dei figli te ne renderai conto … non e’ detto e non sta scritto che i figli facciano per forza quello che i genitori gli suggeriscono, spesso sono persone indipendenti e autonome e,per esempio, puoi suggerire, spiegare, urlare, ordinare di NON tirare a tutta ogni pallina e loro, invece, scendono in campo e vaffanculo, colpiscono come fabbri lo stesso …) … Adesso fai pure la Madonnina offesa, ma da uno che ha sempre avuto da dire e ridire su tutto, e molte volte anche con un filo di ragione, ci si aspetta un po’ di umilta’ ed empatia perche’ altrimenti, se non gli va mai bene nulla, fa solo la figura del frustrato per ragioni sue… Ah, gia’, ma si ritorna sempre li’, al meglio orfani….

  • 28.

    Alessandro hai ragione, io non la vedo da parecchio tempo e l’ho detto, il problema credo che stia nel fatto che avendo giocato pochi tornei quando era in Europa ed essendo ora in US ci siano state poche occasioni per vederla e notare i suoi progressi.
    Dal momento che di lei si parla molto, anche a causa di alcuni articoli usciti ovviamente per attirare sponsor ed in questo il padre e’ veramente un fenomeno ( ovviamente con del buon materiale) e’ ovvio che a risultati altalenanti ci si chieda il perche’ e’ non e’ detto che lo si faccia con cattiveria.
    E’ quello che ho sempre detto accendere i riflettori troppo presto porta dei vantaggi, ma anche degli svantaggi.
    Poi sai come la le penso io questa ragazzina e’ giovanissima ed ha tutto il tempo di diventare un fenomeno, insomma stiamo parlando di una che sta nelle 150 ed ha qualita’ potenzialmente da prime 20, sui rapporti con il padre una ragazzina adolescente perche’ a quell’eta ancora stiamo li’ periodicamente odia uno dei genitori se non pensa che siano cretini entrambe, insomma non butterei la croce addosso a nessuno.

    Davide
    Il padre e’ un preparatore atletico e lo fa per lavoro.

  • 29.

    “da piccolissima la teneva in palestra a fare addominali su addominali fino a portarla alle lacrime”.
    questa frase aveva colpito in negativo anche me, però la faccina sorridente successiva ne aveva smorzato un po’ la gravità.

    Davide premette: “Se è vero, qui si confermano buona parte dei mali del tennis italiano…”
    cosa c’è di sbagliato? Di sbagliato c’è solo la nazionalità del PA, che è argentino, ma per il resto…

    Davide,
    ti aspettano al varco. I Savonarola non sono mai andati di moda, ma in questo periodo sono proprio in disgrazia. Meglio, molto meglio i cerchiobottisti.

  • 30.

    o gli anonimi …
    non so se il cerchiobottista e’ riferito a me o al solo alessandro, ma io mi riferivo al fatto che Davide probabilmente criticava il Padre e non il PA, ignaro appunto che si trattasse della stessa persona … E sul fatto appunto che non ve ne va mai bene una…sara’ che siete dei geni o dei fenomeni ma forse, come diceva woody allen, dovreste frequentare ogni tanto degli stupidi, potrebbe farvi bene … A me i cerchiobottisti non piacciono ma neanche i Sabonarola… e comunque prendere posizioni ed esprimere giudizi e’ una cosa, mandare al rogo e’ un’altra… figuriamoci poi mandare al rogo persone che non conosci….

  • 31.

    Altro che Champions stasera c’e’ la Giorgi in streaming e Quinzi in livescore probabile… sono davvero curioso di vederla all’opera , per i book e’ favorita a 1,70…

  • 32.

    @Stefano
    Io non so leggere fra le righe, ma tu non sai leggere proprio!
    “Se è vero…”. Non c’è nessun commento sui Giorgi, il commento è sulla situazione, se è vera…e non credo assolutamente lo sia.
    “ignoranza, prevaricazione e altre cose che e’ meglio che non dica mi sembra davvero una espressione un po’ troppo forte e fuori luogo per persone e situazioni che conosci solo per sentito dire”.
    Sulle persone non ho detto nulla; sulle situazioni giudico quanto mi pare e certo, giudico sul sentito dire, come hanno capito tutti tranne te, visto che ho scritto “se è vero…).
    “ma a parte questo finisci per essere il solito Savonarola che ha sempre da criticare, fustigatore dei costumi altrui, tutto sbagliato tutto da rifare, e solo tu hai la formula giusta e sono gli altri gli stupidi che non se ne accorgono”. Questo è un goidizio, non il mio. E tu come ti permetti di giudicarmi? Quelle parole sono vere per te, non certo per me.
    “..se e quando avrai dei figli te ne renderai conto”. Io so cosa vuol dire essere padre, fra l’altro da giovanissimo, e purtroppo so anche cosa significa non esserlo più.
    “…e comunque prendere posizioni ed esprimere giudizi e’ una cosa, mandare al rogo e’ un’altra… figuriamoci poi mandare al rogo persone che non conosci…”. Ma che ti rispondo a fare? Le tue parole sono fuori di testa, tempo sprecato….
    Se ti sto sul cazzo non mi leggere, ma non ti permettere di dare giudizi sulla mia persona senza conoscermi, perchè fai una figura di merda dopo l’altra

  • 33.

    Cosi’ disse, poi vomito’

  • 34.

    alla fine il Savonarola sono io? e tu un cerchiobottista, dunque…e chissa’ poi come ci e’ rimasto male pulsatilla, allora … su, stai calmino e distingui fra i giudizi che ci diamo fra noi, per quel che scriviamo, e quelli che diamo ad altri sulla base di frasi riportate in un articolo e magari perfino di sfuggita….

  • 35.

    comunque se ho offeso la tua sensibilita’, chiedo scusa, anche se mantengo la mia impressione sul fatto che tu abbia voluto in primis accusare il Genitore che si era sostituito al PAnon sapendo che erano la stessa persona …Se mi sbaglio, ‘corrigitemi’ e morta li’..

  • 36.

    e sulle figure di merda, una piu’ una in meno, che vuoi che sia…che ognuno si preoccupi delle sue …

  • 37.

    Ti sbagli…lo avevo capito benissimo, ma non me ne frega niente se sono la stessa persona o due persone diverse. E’ un problema culturale, che fra l’altro nel tennis è molto più evidente che in altri sport. Sono stufo che le mie parole siano strumentalizzate da chi come te, evidentemente, ha interessi per farlo. Ma vi facciamo tanta paura noi pf di tennis da avvertire l’inelluttabile esigenza di screditarci? Temete che vi portiamo via il becchime dalla mangiatoia? Sta tranquillo: a me piace lavorare con qualità, per cui sono incompatibile con questo sport. Lo lascio a chi sguazza bene nell’ignoranza e agli abbagliatori di genitori… e a chi per 200 € al mese fa da prestanome a 8 circoli.
    E con questo chiudo…

  • 38.

    Stefano Grazia,
    stavolta hai toppato di brutto, ma non preoccuparti, ci saranno innumerevoli occasioni per riprenderti.
    Mi permetto di darti un piccolo consiglio. rileggi una seconda volta prima di partire in tromba.
    Io mi stupisco sempre quando un personaggio dell’ambiente senza peli sulla lingua e a suo esclusivo discapito dice la verità. la verità, un merce rara di questi tempi. invece di plaudirlo, se non altro perchè mette a rischio la sua attività professionale, lo si attende al varco per screditarlo, per delegittimarlo.
    E’ un antico vizietto nostrano, italiota, che tu non hai perso nonostante la tua permanenza all’estero da molti anni ormai, come se dire la verità fosse un tabù inscritto nel nostro DNA. permettersi di spiattellare la verità è un lusso oggi, un grande lusso che quasi nessuno si può permettere e chi lo fa suscita istintivamente la nostra diffidenza, perchè assuefatti ormai all’arte del compromesso e al senso morale reso elastico come la pelle dei co…oni.

  • 39.

    mi sa che non hai invece proprio capito…io non sono un Addetto ai Lavori, non sono un Giornalista e ormai sono anche un Ex Genitore, uno pero’ che ha viaggiato molto, letto anche di piu’, conosciuto genti, paesi e academies diverse, e in piu’ e’ in questo blog fin dall’inizio, ancor prima che approdasse su ST, proprio dall’inizio sul Blog di Ubaldo e quindi li ha visti passare proprio tutti, umili straccioni arroganti santi vati e fattuchiere, nani e balletine, maestri pietini e genitori illuminati, genitori lucidi ma folli e maestri scoglionati, millantatori e illusi, onesti e curiosi, in buona e mala fede, e guarda che li ho letti tutti ma proprio tutti e quindi forse il diritto di spendere ogni tanto qualche parola in piu’ me lo sono keritato, anche se non ho mai nascosto, a differenza di altri, di essere fallace, umano e un mona allo stesso tempo, a seconda delle circostanze e purtroppo non per scelta…. e se tu avessi letto dovresti invece sapere che io sono stato sempre un assertore dell’importanza del PA, di averne predicato l’importanza precoce e di aver non dico sdoganato o difeso che sarebbe troppo, ma almeno introdotto al pubblico di questo blog le opere e la persona del Prof Buzzelli ( e mad max ancora non me l’ha perdonato! SCHERZO!!!!!”)
    Cosa c’entra tutto questo con la piccola discussione sui Giorgi non lo so, e non capisco dove sia qui il problema culturale … Che non sia la solita vecchia storia della Volpe e l’Uva piuttosto?

  • 40.

    prima mi riferivo a Davide…a Pulsat non so che rispondere perche’ qui invece sono io a non aver capito dove avrei toppato….A tutti e due:temo di darvi una delusione ma vi sono molti altri che la pensano come me… o prova un po’ di disagio nei confronti di chi continua a dire peste e corna di tutto un ambiente o perche’ non gli da lavoro, davide, o rifugiandosi nell’anonimato, tu… io non sono particolarmente ‘contro’ nessuno dei due e ti riconosco di avermi manifestato apprezzamento o al contrario critiche anche feroci a seconda di quel che dicevo… non sto nemmeno a lamentarmi del linguaggio: questo e’ un bar sport e chi crede di trovarsi altrove e’ un illuso megalomane .. ma ognuno dovrebbe poter dire la sua: io l’ho detta, l’ha detta anche davide, ora la dici anche tu, giudicheranno gli altri, quslcuno la pensera’ come me, qualcuno come te, e la maggior parte si fara’ i cazzi suoi perche’ non saranno stati minimamente interessati …. Alla salute e ad maiora ..

  • 41.

    Caro Stefano,

    citi a piè sospinto il Prof. Buzzelli.
    Ora una domandina facile facile te la faccio io.
    Ma il Prof. Buzzelli vive facendo il preparatore fisico di tennisti?
    Oppure ha un altro lavoro e si può permettere quello come seconda attività?
    Dai, forza, che se sarai sincero vedrai che piano piano ci avviciniamo alla verità, che come al solito è sempre e solo una ed è quella espressa da Davide.

  • 42.

    kick serve

  • 43.

    ok, chiudo perche’ non ha senso e non vedo dove stia la polemica, non capisco, ma saro’ scemo, il puntiglio di pulsat nel volermi dipingere qui come il cattivone che ha accusato il PA Davide che vorrebbe lavorare nel tennis ma e’ rifiutato dall’ambiente tennistico… e’ sicuramente un peccato, chi lo nega, non vedo pero’ cosa c’entro io … si, il Prof fa appunto il Prof al Liceo Minghetti di Bologna, bravo lui a procurarsi comunque in questi tempi grami, uno stipendio sicuro e una pensione … altre volte comunque ho ripetuto che io non ero ,come lo e’ mad max di Catizzone, il suo Profeta e non l’ho mai santificato… siccome l’ho conosciuto, ho pensato di condividere alcune delle cose da lui dette o fatte … l’ho talora difeso dagli esagerati attacchi di mad max soprattutto perche’ mi sono spesso parsi appunto esagerati, basati su dettagli talora non molto significativi … tra l’altro mio figlio ha sempre sostenuto che il Prof era in gamba ma non avrebbe mai potuto allenarsi con lui se non saltuariamente perche’ il Prof con le canaglie non ha, se vogliamo anche giustamente, molta pazienza … in piu’ il prof io l’ho spesso incontrato nei momenti in cui lui era preso piu’ dalla didattica che dal fare l’uomo di campo… caratterialmente ci troviamo bene a chiaccherare a tavola ma non sono nemmeno sicuro che andremmo d’accordissimo nel rapporto genitore/coach e quindi non e’ che io dica che c’e’ il Prof e solo lui, anzi…non ho mai detto che sia meglio di Catizzone o di Davide o di Falco… ho sempre detto che il chiaccherare con lui e vederlo all’opera mi ha insegnato molto …poi difetti umani e caratteriali li ha anche lui, come me, come voi, come tutti… A Davide io ho rimproverato una volta quel che mi e’ parsa una intenzione di non mescolarsi troppo col Genitore anche Illuminato ( ed e’ comunque un suo diritto farlo come lo e’ eventualmente il mio quello di non avvalermi di lui, o del Buzz o di Jo Catizza…) e infine quella frase sui Giorgi a corollario di un atteggiamento secondo me un po’ savonaroliano. su tutto l’ambiente che lo ha rifiutato… lui dice di no, pulsa dice di no, vorra’ dire che mi saro’ sbagliato io, va bene cosi’? che sia un peccato che non ci siano piu’ soldi per i PA sono d’accordo anch’io, che magari ci dovrebbero essere meno Maestri Scoglionati e piu’ PA Appassionati l’ho anche scritto anni prima della comparsa di davide e pulsa, ma ogni tanto fra le tante critiche sarebbe bello sentire anche qualche apprezzamento, secondo me gioverebbe alla causa, altrimenti si finisce per fare davvero la figura, direbbe gianni agnelli, dei provinciali… comunque ero riuscito a non scrivere per tre mesi, ho ripreso quasi per caso, mi sono ritrovato addicted di posts in una settimana…basta, passo e chiudo, anche perche’ sono un ex e non mi diverto nemmeno piu’, a me piace solo scrivere,come sapete, partendo da spunti personali e quindi… Che poi fra me e pulsatilla finisce che abbiamo fatto smettere tutti…

  • 44.

    No Stefano, ti avevo preparato una sorpresa……… guarda in home page tra 5 minuti…

  • 45.

    Sono comunque d’accordo con Stefano.. sempre tutti sulle spine, tutti un po’ con la coda di paglia.. Davide non ti puoi scaldare così.. critichi tutti a volte senza conoscere le situazioni con precisione, se qualcuno lo fa con te non te la puoi prendere in questo modo.. Ti dico, hai fatto molti interventi degni di nota, ma in questo modo (che tu abbia ragione o meno nella discussione) appari come quello che non può sbagliare mai, che scrive solo sentenze e mai pareri.. Te lo dico con franchezza, come sono abituato a fare, su molte cose prettamente tennistiche e non riguardanti la PF non sono stato d’accordo e molti con me ma soprattutto per il tono non tanto per ciò che dicevi..

    Detto questo, rimango dell’idea che il tuo contributo possa essere qui prezioso e spero possiate smettere di discutere con questi toni spiacevoli..

  • 46.

    volevo puntualizzare ,prima di leggere altri posts, un’altra cosa: raramente io ho criticato i contenuti tecnici dell’uno o dell’altro …cioe’, su stretching, anticipazione, blah blah blah io ho semmai dato una timida opinione ma non mi sono mai petmesso di dire questa e’ una gran merda e tu sei un idiota come avrebbero fatto talora altri…vemisse qui un PA o un Coach a proporre un esercizio, magari pulsat o mad max ne sosterrebbero con sicurezza la completa inutilita’… e la stupidita’ di chi lo propone. io no, sono sempre stato abbastanza prudente… ho esposto quel che ho visto, fatto o sentito dire con distacco critico … mi sono espresso con cautela e con possibilismo su diverse posizioni ma non per cerchiobottismo bensi’ per esperienza o magari per ignoranza… dove ho invece menato fendenti e’ sempre stato su certi attacchi ‘a prescindere’ alle persone e soprattutto alla figura del Genitore che in quanto tale dovrebbe limitarsi ad assistere… ma mi e’ sempre sembrato di farlo, anche qui, obiettivamente tanto e’ vero che ho perfino criticato max quando ha assunto sulle sue spalle tutto il carico da solo… ho sempre parlato del fatto che uno prima di eliminare ogni possibile collaborazione con qualcuno prima dovrebbe parlarci, conoscerlo, etc… ci sono genitori e genitori, coach e coach, pa e pa… per questo non ho apprezzato davide quando ha scritto che lui non vuole i genitori ad assistere ai suoi allenamenti ( anche se poi si corregge e concede la visione una volta al mese) in quanto i genitori sarebbero un fattore distraente … ecco, qui e’ scattata forse l’inconscia molla che mi ha fatto ‘leggere e interpretare’ in quel modo l’appunto sui Giorgi… Ma anche accettando tutte le postille di Davide, rimane il fatto che noi non conosciamo il rapporto fra padre e figlia e parlare cosi’ di ignoranza e prevaricazione, e inserito nel contesto da Lamento di Portnoy, mi e’ sembrato eccessivo… e’ stato eccessivo il mio remark? puo’ darsi e se cosi’ mi scuso, ma fa parte di quell’insofferenza che mi prende sempre quando uno, ognuno di noi, non riesce mai a trovare nulla che vada bene , il contesto sfascista di piove !, governo ladro… il PD che critica ogni azione del governo PDL, poi va al governo e fa alcune delle stesse cose che aveva fatto o stava per fare ol PDL e quelli del PDL ovviamente non ci stanno, dicono che e’ tutta una merda,a loro non va bene…insomma, stare all’opposizione e’ facile, e’ governare che e’ difficile, il resto e’ tutto tifo per bande , tifo da ultra’… allo stesso modo si colloca la mia incomprensione di pulsat per quel che riguarda il suo rifiuto del CP…
    Pero’ adesso basta, che sono in dieta iperproteica e sto ritrovando gli addominali di quando ero giovane, altro che pippe ma magari vedo il mondo in maniera piu’ cupa perche’ mi manca il cappuccino coi biscotti…

  • 47.

    Stefano,
    fare il PA nel tennis in questo paese è un’impresa di non poco conto.
    Io non esprimo nessun giudizio personale sul Prof. Buzzelli, dico solo che lui è uno dei PA nel tennis più conosciuti in Italia, ma che per vivere deve fare altro. Punto.
    Il concetto da tenere a mente, caro Stefano, è solo questo. Tutto il resto sono chiacchiere.

    Non sono d’accordo con Alessandro quando dice che Davide scrive solo sentenze, anzi, dirò che non ne scrive mai. Lui scrive di esperienze personali, dolorose e critica il sistema, fornendo anche possibili soluzioni, le quali però non trovano mai il commento di qualcuno. Come al solito la discussione si accende solo quando salgono i toni, mai quando è ora di approfondire, di entrare nel tema con riflessioni e con idee originali. ed è così che quando Davide propone spunti, riflessioni pacate e anche soluzioni brillanti nessuno gli risponde. Invece basta una frase scritta sull’onda dello sconforto a criticare il sistema e non il singolo, a scatenare la ridda dei veri fustigatori, gli specialisti della pagliuzza ma non della trave.

    E’ successo nel mio piccolo anche a me, caro Stefano. Perchè quando entro nel merito dei CP con argomentazioni e solo con quelle, se mi si risponde come hai fatto tu o Commentucci che le mie critiche hanno il fondamento della volpe e dell’uva, questo, caro Stefano, significa abbandonare il tema e attaccare la persona delegittimandola. Il motivo è facilmente intuibile, se si instilla il dubbio o la convinzione nei lettori del blog che chi critica lo fa solo perchè è stato escluso dai CP o perchè è un perdente o per mille altri motivi, significa abbandonare il tema e attaccare la persona.

  • 48.

    Davide,
    quello che scrivi, a prescindere dalla preparazione o meno su cui in nessun modo mi sento di intervenire, denota una passione molto grande per quello che fai. Ed è un aspetto secondo me molto importante, perchè, a mio modo di vedere, riuscire nel proprio lavoro è anche questione di vocazione.
    Ricorda però che il lavoro è quello che fai per vivere, non è quello che sei. Non ha senso infervorarsi e prendersela personalmente per questioni di lavoro che sono e devono rimanere problemi di lavoro. Il tuo valore come persona non dipende certo dal successo o fallimento a lavoro. Sai meglio di me, che il blog non è certo il posto per discutere questioni deontologiche e proporre strutturati ragionamenti. Inoltre sai benissimo che ogni caso di allenamento è un caso a se stante perchè gli esseri umani sono tutti diversi ed hanno caratteristiche uniche. Ci sono ben poche similianze che accomunano gli atleti di successo. Sono tutti percorsi individuali. Il blog ha dunque senso se confrontiamo e discutiamo delle nostre esperienze accettando le differenze di veduta senza generalizzare e/o farne un caso personale.

  • 49.

    …continuo a pensare che, a fronte di tutte le questioni affrontate con G&F sin dal big bang su UBI, tante persone hanno desistito ad uscire allo scoperto con nome e cognome e questo è rimasto il peccato originale.E purtroppo anche in questo spaziotennis che tanti meriti continua a rappresentare con i suoi articoli, come luogo d’incontro e laboratorio culturale tra idee e anedottica di vita vissuta sui campi, la presenza ingombrante di qualcuno ha fatto sì che qualcun’altro si eclissasse talvolta x diatribe personali(?) fuori dalle righe.Talvolta qualche genitore ,giunto al momento cruciale del percorso agonistico d’alto livello è sparito seguendo(è stato detto!)il consiglio delle PRESENZE di cui sopra.Ed io nel mio piccolo con la mia passione rimango spesso perplesso.Signori uno dei mali del nostro tennis è proprio quello che sia i maestri (figuratevi i PA) fanno questo lavoro, (che di fatto non è un lavoro), ANCORA come attività secondaria, senza mettersi quindi realmente in gioco!E’ un problema culturale non solo …fiscale, giacchè il secondo aspetto si sistemerebbe subito.Fare il maestro, qualcuno ha detto( un coach italiano ai massimi livelli)è più che mai un lavoro da SFIGATI!Nessuno escluso…

  • 50.

    Stefano Grazia ha cantato le gesta del suo nobile figlio, ben oltre quanto prudenza suggeriva, così da poter cantare le proprie, enfatizzando lo spessore del proprio vissuto in funzione di ciò che gli appariva un progetto scintillante. Ha fatto tutto ciò con l’umana ma miope debolezza di chi (secondo me) confonde cultura con conoscenza e teoria con la pratica…
    Lo stesso errore potrei compiere ora io, per le medesime ragioni, se non fosse che ho evitato accuratamente di ipotecare un giovane atleta per il solo tennis, a costo di vederlo smettere ancor prima d’aver iniziato a fare sul serio. Tale mia scelta è stata da lui tradotta con il concetto “della volpe e dell’uva” (ecco perché sto qui esternan-precisando…): pensare che un agonista non debba sapere già da piccolo in quale disciplina trionferà a livello mondiale, stringendo patto di sangue con the devil himself pur di raggiungerlo, a lui, gran “giocatore d’azzardo”, appare mancanza di cojones: la polisportività è logica da dilettanti…

    Comunque, il mio ex allenatore e compagno di squadra di volley, ora alle prese con gli esordi del mio maschietto ingrato, ha risposto ad una mia disperata mail rassicurandomi… il suo ragazzone diciassettenne all’età di dodici veniva costretto, senza mezze misure, ad allenarsi. Altro che titubanze montessoriane…. Decisione di padre, obbligo di figlio. No escuses, linea dura. E questo farò anch’io. Finalmente uno che fa il padre. Incidentalmente egli m’accusa (ed ecco il riferimento al Doc) di voler fare l’amicone di mio figlio… Ed ha ragione, il rischio è terribile.

    Bisogna capire Stefano, non gli rimane che sperare che ogni altro genitore di figliol tennista debba masticare amaro come lui… è comprensibile, fa quasi tenerezza… Però alè… le sue passate semplificazioni, o circolari personalizzazioni, confondere tutto e tutti… non rende giustizia alle diverse esperienze e testimonianze. Come quella ben diversa di Andrew, che ha visto il figlio scartare, e poi smettere, ma avendo fatto ben altri investimenti. E sopratutto avendo pensato ad un progetto condiviso e ad un bene collettivo.

    Così infatti il mio riferimento alla pallavolo non è una semplice scappatoia (nel caso il mio ragazzo sia un brocco sportivo, indegno di Wimbledon) ma piuttosto nasce da una conoscenza dei diversi sport, dei meccanismi aggregativi e di tante altre variabili che NON ti consentono MAI un progetto precoce che sia troppo chiuso o mirato. Con buona pace dell’uva e con grande rispetto per la volpe…

    Pare che il Doc fosse un giocatore di rugby, presumibilmente in un ruolo di regia (…), e poi surfista ed sicuramente molto altro. Dobbiamo immaginare che giochi anche a tennis. Però un qualche dubbio mi rimane… siamo veramente sicuri che sia egli consapevole di cosa serve per tirar su un atleta, appassionato futuro agonista? Nel senso… vogliamo che il sacrificio nello sport serva ai nostri figli per affrontare la vita o, al contrario, vogliamo sacrificare economicamente più vite perché da privilegiati portino a casa qualche trofeo da caminetto?

  • 51.

    Confesso che non ho capito il senso del post di Arci, a parte una non troppo velata critica a me come padre, allenatore e forsevperfino essere umano…Arci, ti sei perso il post in cui Pilsatilla una, due settimane fa ti dava del cialtrone se comparato a Davide? Guarda che era lui, non io …

  • 52.

    Stefano Grazia,
    come sai da anni cerco di lavorare su una materia, quella del precocismo sportivo, molto delicata e poco praticata. Il materiale scientifico è quello che si trova, la terminologia complessa, le problematiche difficili da semplificare. Il risultato è che quando i “grandi” allenatori poco inclini allo studio spingono l’acceleratore (male) con i bambini fanno danni notevoli… Lo stesso percorso, se fosse fatto con rigore, permetterebbe di forgiare campioni. In generale però il lavoro è tardivo e praticamente inutile se non peggiorativo.

    Inciso. Test banale: chi non sa cosa siano le cartilagini d’accrescimento dette metafisarie e chi non sa con quali tipi di sollecitazione vadano in crisi non dovrebbe far fare p.a. ai bambini…

    Il mio documentare ciò che affermo, e rendermi sempre fisicamente disponibile (non mi nascondo dietro a dei nicks) per sostenere le mie tesi a partire dallo sport che ho sempre praticato ed insegnato, ancorché gratuitamente, mi rende sufficientemente credibile. Almeno a giudicare dai contatti che ho e da quelli che si stanno sviluppando. Quindi le malizie che puntualmente mi riporti, secondo tuo costume, non rilevano. Rileva di più la constatazione che (purtroppo) alcuni si stanno appropriando almeno in parte dei miei articoli, magari anche quegli stessi che mi attaccano a viso coperto… L’Italia di oggi in fondo è questo, censo-doping e scaltra vigliaccheria…

    Ora, per puntualizzare mi devo rifare a delle dialettiche passate, e nel riferirmi a te in fondo ti faccio un omaggio: ti riconosco il ruolo centrale che hai qui avuto e mantenuto, al netto delle tue scelte non condivisibili. E per quanto possibile evito di attaccarti sulle cose personali che m’hai raccontato. Sicuramente non ti metto sullo stesso piano di personaggi grotteschi, che pure godono (nel solo ambiente tennistico) di intonsa credibilità, qualsiasi cosa dicano o si mettano a fare. Con te incrocerei volentieri i guantoni, con altri avrei paura di sporcarmi.

    Però alla fine, e qui siamo alla fine delle parole in libertà, dobbiamo tirar su i nostri figli. Questo è il compito. Ed il loro grado di educazione e profondità non lo giudichiamo noi padri ma la società con cui si devono confrontare. Non so se questi miei convincimenti suonino per te come una critica, ma a suo tempo ti dissi che (secondo me) avresti dovuto parlare di soldi, successo e vita spericolata con una certa prudenza, visto proprio quanto ti osannavano i tuoi aficionados. E ciò penso ancora…

  • 53.

    A causa di intermittenti problemi con Internet (siam pur sempre in Nigeria, porca la miseria), non ho potuto completare il mio post che li’ per li’ sembra una vera e propria delazione…in realta’ il tono voleva (doveva!) essere piu’ ironic col mio vecchio Arciprete, del tipo: ma non hai sbagliato bersaglio? Guard ache quello a darti del cialtrone comparandoti con Davide non ero stato io ma Pulsatilla che ti aveva etichettato come uno che si compiace di usare termini roboanti senza conoscerne il significato … (Pulsatilla e’ o un Medico o un Osteopata o un Infermiere o un fisioterapista o un Laureato in Scienze Motorie e Paranormali oppure magari e’ un draulico autodidatta, non so, comunque ha davvero scritto posts interessanti e puo’ criticarmi finche’ vuole, basta che mi lasci la facolta’ di fare altrettanto…il discorso sull’importanza dell’anonimita’ e’ importante fino a un certo punto ma e’ ovvio che se disserto di Riabilitazione Post Infortunio con un Idraulico o con il Direttore dell’Isokinetik e’ un po’ divers oil peso con cui valuto I suggerimenti dell’;uno e dell’altro (cosi’ come se devo farmi riparare la doccia…). Si ha un bel da dire che alla fine cont ail CONTENUTO e non chi lo dice: si, finche’ anche tu sai gia’ di cosa si sta parlando…ma se ascolti nuove teorie o sei li’ per imparare, e’ abbastanza natural che il sapere chi e’, cosa fa e magari l’esperienza e il background culturale di chi sta parlando, puo’ aiutarti a valutare e anche a fidarti…Non vai a farti operare al cervello da Pulsatilla se non sai che e’ un Neurochirurgo di fama mondiale … Magari quello che ti dice, protetto dall’anonimia, suona perfettamente lucido e corretto e magari lo e’ anche, ma se tu non sei ferrato sull’argomento, il sapere chi e’ colui che proferisce quelle parole potrebbe aiutare a farti un’opinione…Questo puo’ sembrare un discorso antipatico ma alla fine cosi’ e’ quanto … Ovvio, siccome le nostre sono solo canzonette e chiacchere da bar, in questo contest la cosa ha un’importanza relative ma puo’ spiegare perche’ alcuni di noi, non solo io, anzi!, abbiano ipotizzato una Sindrome della Volpe e l’Uva…Personalmente io non credo nemmeno sia cosi’, penso piuttosto a un Addetto ai Lavori o similia, o magari al Padre di uno che e’ perfino nel giro giusto ma non vuole scoprirsi e allo stesso tempo non privarsi del piacere della guerriglia dialettica … Pero’ che si meravigli della curiosita’ o perplessita’ degli interlocutori mi sembra fuori luogo e anche che si erga, forte dell’anonimia, a Arbiter NON DI ELEGANTIA MA DI COSTUMI E MORALE … Poi, devo ammettere che e’ imparziale ed obiettivo almeno second I suoi personalissimi palette: a volte mi ha stroncato, a volte mi ha elogiato, nulla da dire…sulla diatribe con Ivano e Mad Max, per esempio, non ho afferrato (ma mi saranno sfuggiti) I motive per cui Il Principe buzzurro si e’ talmente offeso con lui da privare noi tutti delle sue analisi …si, perche’ e’ anonimo, vabbe’, ma ce ne sono stati, di anonimi, ben peggiori, almeno lui e’ una presenza costante e anche dotato di dialettica strutturata…. Eppero’, a volte, la sua testardaggine su certi argomenti suona quasi come incapacita’ di vedere diversi punti di vista, quasi che cio’ che non e’ un bene per lui debba per forza essere un male per tutti … Voglio dire, a volte certe cose , lo si capisce, vanno contro I nostril interessi personali ma non possiamo negare, nemmeno a noi stessi, che si tratti di decisioni giuste …penso a quello che magari aveva la possibilita’ di avere la baby pensione a 50 anni fra un anno e adesso l’ha preso in saccoccia…Sfiga!, dira’ a se stesso e agli amici, ma dentro di se’ non potra’ negare che era sbagliato prima, non adesso … Ecco, a volte l’impressione e’ che molti di noi parlino solo analizzando il problema DAL PROPRIO ED ESCLUSIVO PUNTO DI VISTA…anche Davide si lamenta perche’ vorrebbe fare il PA nel Tennis e non puo’ farlo, dovra’ tornare all’odiato calcio … alla fine, e magari non e’ cosi’ ma lo sembra, e’ tutto ridotto al SUO personale problema …ed e’ questo che dopo le prime manifestazioni di stima e support ha forse cominciato a stancare, il Lamento continuo …che essendo continuo rischia di diventare ‘gnola’, o peggio, nemo propheta in patria/ patria ingrata non avrai le mie ossa che va bene se lo dice Scipione ditto anche l’Africano o magari anche il Prof Buzzelli ma se lo dice Davide puo’ suonare un po’ troppo autocelebrativo (poi magari e’ il miglior PA di tennis del mondo e da parte mia non ho mai avanzato critiche su quell che scrive, sto solo criticando un certo modo di sentenziare…)

    E veniamo all’Arciprete che fra le altre cose ha messo anche in dubbio il mio potenziale di atleta …lo tranquillizzo subito, io non sono stato altro che un mediocre e talora nemmeno troppo aureo…
    1)Nel Rugby I miei moment piu’ alti sono stati la targa di miglior giovane in Emila Romagna nel 74 (ma ero raccomandato: il giornalista che giudicava, il dr Tognetti autore di un célèbre libro: Rugby da una citta’ uno sport, era amico di mio padre), una convocazione per un Raduno Nazionale Under 21 (una settimana all’Acquacetosa) ma anche li’ ero raccomandato: il vice part time di Bugno, il tecnico dell’U21, era un certo Busson, famoso tre quarti centro di Rovigo e quell’anno Allenatore del Bologna Rugby e quindi mi porto’ con lui un po’ perche’ credeva me lo meritassi ma magari anche per farmi acquisireesperienza che sarebbe poi servita alla squadra (in effetti sull’abbrivio dovuto al confront coi migliori, giocai il mio miglior rugby per tutta la stagione…) e infine ho fatto parte della Selezione Ja’baas, una sorta di Nazionale Jamaican ache comprendeva giocatori div aria nazionalita’ (tutti residenti in quell momento in Jamaica per lavoro) visto che I soli Jamaicani non erano abbastanza bravi e di quell period l’apice fu l’aver segnato la meta vittoriosa (e l’unica del match) contro le Caymans Island. Tutto qui, e che non sia granche’ son oil primo a riconoscerlo ma al tempo stesso posso assicurarvi che la mia finta era la migliore di tutto il campionato, una finta a cui spesso cascava anche la mia ombra
    2)Windsurf: qualche foto l’avete vista ma non mi sono mai vantato di essere quello che non ero… in Jamaica ero il King of hellshire Beach, ma questo era dovuto soprattutto al fatto che ero l’unico… be’, qualche altro c’era ma io ero l’unico che usciva dal reef e scompariva nella valle fra le due onde per poi riapparire con un salto che scatenava gli oh1 di ammirazione di una folla che non aveva mai visto nulla di simile…quando anni dopo finalmente me ne andai sia alle Canarie che al Guincho che a Maui, ero uno dei tantissimi, … ho sempre ditto che nell’86 io facevo quelle cosec he si vedevano nelle riviste patinate (duck jibes, aerials jibe, strambate powers ad una mano senza mai sbagliare) ma l’anno dopo Cantagalli invento’ il Cheese Rolls e Naish, Dunkerbeck, Pete Cabrinha iniziarono a fare I forward loops …lo sport era diventato un xgames per ragazzini agili e incoscienti, capaci di saltare in aria 5 metri e poi buttarsi a testa in giu’ per una doppia capriola, cose da skateboard o da mpx… dopo una deecina di tentative ho capito che io di anni ne avevo gia’ 32, 33…. Anche quello era uno sport che per arrivare a fare certe cose dovevi averlo imparato da piccolo…
    3)Lo SCI… sono sempre stato un ottimo sciatore, e lo sono tuttora,ma ovviamente non un ‘montanaro’ di quelli che scendono il Cervino con gli sci o fanno la Discesa Libera dello Streif a tutta … Io mi accontentavo di scendere sotto I Piloni della Belva (seggiovia Belvedere di Folgarida) o delle Malghette, in neve fresco o con la neve dura primaverile, nulla di che … scio bene e basta, e il mio unico momento di vanita’ e quando qualcuno mi ferma scambiandomi per un Maestro per chiedermi le direzioni … E una volta capitava anche piu’ spesso. Pero’ almeno posso scendere, come del resto mia moglie. Di notte giu’ per una nera al chiarore delle stele e della luna senza alcun problema…
    4)il Golf: sono negato, non c’e’ via di scampo…. E continuo a ritenerlo una via di mezzo fra il biliardo e l’andar per funghi
    5)E INFINE IL TENNIS: la mia mediocrita’ e’ stata resa, per un certo period almeno, aurea dal fatto che in Nigeria potevo giocare 3-4 ore al giorno tutti I giorni per cui quando rientravo in Italia ero la cosiddetta linea spartiacque fra I Tristonazzi (a cui davo 61 61) e quelli forti e classificati (da cui prendevo 61 61)… Il mio problema e’ che ho cominciato a 34 anni e certe cose, al di la’ di impostazioni corrette e di settimane spese all’Adult Program della Bollettieri, non le impair, soprattutto la famosa Anticipazione Ideomotoria che permette una Early Preparation…in pratica, vedo la palla in ritardo, mi arriva spesso di fronte e ho fatto della Open Stance il mio Rifugio Peccatorum…in piu’ vari acciacchi alla spalla impediscono l’accelerazione del dritto incrociato (il mio rovescio a due mani e’ il mio colpo migliore) e in pratica pur avendo un gioco complete e a tutto campo, non sono in grado di generare power… So benissimo quail sono I miei difetti e a volte litigo con moglie e figlio quando mi danno un consiglio perche’, cerco di spiegare loro, che so benissimo qual e’ il problema ma so anche che NON sono piu’ in grado di correggerlo … vision ocular, reaction time, flessibilita’ articolare…Avessi cominciato a 6-7 anni sarebbe stata tutta un’altra cosa… La frustrazione a volte mi ha anche portato ad essere un Choker, o come dicevo io: ad essere attanagliato dal VIRUS, con il braccino e con l’incapacita’ di controllare la Motion Service con talvolta figure davvero barbine in partite soprattutto che avrei dovuto vincere… e che a volte ho vinto ma a prezzo di battaglie incredibili al terzo set … Eppure a dispetto di tutto cio’, o forse proprio per questo, mi e’ stata cucita addosso la nomea di Guerriero Indomito, di Agonista Indefesso, di Grintoso Competitors… eppure io dentro di me so di essere uno che spesso si caga addosso e comunque, anche in quelle occasioni, c erco di giocare lo stesso per vincere…e invece di fare come Camila Giorgi o Alessia D’Auria he continuano,giustamente, a tirare tutto come se niente foss, io mi arrabatto, sporco, divento ignobile pallettaro… in realta’ la questione e’ semplice: a volte mi e’ stato chiesto: ma perche’ non tiri? Perche’ giochi in difesa/ Ma la risposta era semplice: se guioco contro un pallettaro, io scendo a rete, gli attacco il rovescio, gioco in controtempo…Ma se gioco contro uno che spatra tutto NETTAMENTE PIU’ FORTE DI ME faccio semplicemente quello che possio…remo a fondocampo, hang on, ributto e ribatto, ma non perche’ ho scelto bensi’ perche’ non ho scelta…Perche’ tiri piano/ Perche’ tu tiri forte, scemo!
    Ma e’ vero che se gioco contro uno che tira troppo piano spesso mi complico la vita perche’ non so generare Potenza, non come mio figlio, che ne ha anche troppa …Adesso, a 57 e passa anni, per quanto ancora in forma, ovviamente corro e lotto meno che 20 anni fa e il mio livello e’ ormai, specie in doppio, dove il mio reaction time e’ imbarazzante, e’ scarso anche se, per dire, qualche volta riesco a battere il 27enne pugliese 4.3 (consolandolo poi dicendogli: su, dai: hai poi solo 30 anni meno di me …) ma solo perche’ magari lui non e’ in forma fisica oppure perche’ quell giorno il dritto non gli entra e io riesco a mandarlo fuori giri, anche di testa … E QUINDI ANCHE NEL TENNIS SONO UN MEDIOCRE, per dipiu’ nemmeno tpiu’ tanto aureo, e certo non in grado di allenare mio figlio … E INFATTI ho sempre cercato di fargli fare degli stages qua e la’ durante le vacanze: da Bollettieri ma anche da Bob Brett, alla BTA,da Sartori, alla Evert e da Macci e dovunque ci capitasse… ma eravamo in Africa, ricordate?, e quindi di necessita’ facemmo virtu’… Alla fine Nicholas giocavaun paio di mesi all’anno coi migliori Coaches e I restanti 10 mesi li faceva con noi, con me e mia moglie, con o senza il support di palleggiatori locali … Noi ci siamo limitati ad osservare e ad imparare dai migliori e a seguire le loro indicazioni… A 8-9 anni comincio’ ad essere seguito per 4-5 settimane all’anno, in due tranches, da Lance Luciani e Margie Zesinger che allora conducevano il mai troppo poco rimpianto StyrATEGY Zone Program alla Bollettieri (che fu poi inopinatamente chiuso) e noi abbiamo sposato quwella filosofia (che in pratica implicava il concetto che I footdrills li dovevi imparare prima dei 10-12 anni) e in Africa facevamo ore ed ore di quegli esercizi: il tempo l’avevamo, I campi non costavano… Magari si e’ cotto anche per quello (ma non credo) ma la cosa gratificante e’ che tutti I Coaches del Reame, italiani o stranieri, che lo hanno visionato , da Brad Gilbert a Slump, da Brian Gottfried a Silvano Papi, non hanno mai riscontrato difetti tecnici … il che e’ quasi ridicolo visto che per dieci mesi all’anno era allenato da Mommy and Dad … no, I problem erano semmai fisici (nel senso di stazza) e caratteriali: un eccesso di rabbia agonistica prima che, naufragando di fronte alle aspettative troppo alte, e’ poi sfociata nel Choking e nel Tanking, gli approdi dell’insicuro … Quindi il paradosso e’ semmai che sembreebbe che, contro tutti I pronostici, noi si sia fallito piu’ come genitori che come tecnici … Ma io credo che anche come Genitori, e pur ammettendo tanti, tantissimi errori, in realta’ alla fine puoi fare relativamente poco (e qui dissent da nicoxia e mad max: quando tuo figlio/a entra nella lunga notte dell’adolescenza, nel 90% dei casi l’unica cosa che puoi fare e’ aspettare…adda’ passa’ a nuttata….)….Ma alla fine fa parte anche questo del gioco: alla fine ne rimarra’ uno solo, e magari Nicholas fara’ il medico, l’avvocato, il DJ o l’attore …

  • 54.

    Concordo completamente con le ultime sei righe del post di Stefano.

  • 55.

    Ok, Archie, prendo atto della tua precisazione (che non avevo letto prima del post precedente poiche’ non potevo collegarmi…)Ora ho di nuovo accesso e ti leggo ma continuo comunque a non capire, rimani sempre un po’ troppo criptico …Se ho ben capito, e posso sbagliarmi, mi continui a ‘rinfacciare’ una sboronisia da nuovo ricco buttata in faccia ai poveri che si arrabbattano per arrivare alla fine del mese… Vabbe’, ci sarebbe da discutere e da filosofare su politically correct e falsita’ (cioe’ fingere di non avere mezzi comunque non illimitati per non urtare la sensibilita’ altrui) ma vorrei solo aggiungere a mia discolpa che io ho sempre condito, o creduto di condire, la mia zuppa con ironia e molta, fin troppo, autoironia…di questo mi han dato atto in molti e di questo io mi faccio vanto e scudo … Poi ricordo a tutti che in Angola e Nigeria ho allenato mio figlio su campi con le crepe, con le reti rotte, in cortile, su e giu’ per le scale delle case, etc etc, sfruttando cioe’ il territorio a disposizione…in fondo in fondo non molto di diversamente da come raccontavi di allenare tu Mati … Poi quello che tu ritieni il Mio Peccato Originale, l’essere andato da Bollettieri, io continuo a non ritenerlo tale, anzi … Il fatto che sia stato un fallimento personale non ha nulla a che vedere con l’aver fatto una scelta che continuo a ritenere, in quel momento e in quelle circostanze (storiche, personali,etc) giusta oltre che obbligata … Ma questa e’ una mia opinione, forse anche dettata inconsciamente dal fatto che non mi piace lamentarmi del passato… quel che e’ stato fatto e’ stato fatto, e’ passato, punto e a capo… Poche scuse: se uno aveva talento, committment e capacita’ da Bollettieri sarebbe esploso… poi magari da li’ si sarebbe andati, eventualmente, in altri posti ma non e’ che Nicholas non sia riuscito perche’ e’ andato da Bollettieri come qualcuno vorrebbe farmi credere… Non diciamo sciocchezze: da Bollettieri, nel bene e nel male, c’e’ passato il 50% di quelli che sono nei top 100-200 … magari uno puo’ dire che solo quelli che sono sopravissuti a Bollettieri ce la possono fare, ma va bene anche cosi’, e’ un criterio di selezione, un survival of the fittest…meglio averlo scoperto subito che piu’ tardi e migliaia di euro dopo …Che i prezzi ormai li conosco e datemi retta: tolta la scuola,se ne spendono di piu’ in Italia (lo so, sembra un eresia ma e’ cosi’ e posso dimostrarvelo…)

  • 56.

    Stefano,
    stavolta ci potevi fare un articolo con la parte dell’autoanalisi tennistica. Mi è piaciuta molto e offre lo spunto per diverse riflessioni.

    Per quanto riguarda me, sai che non mi piace parlare di me, ti dirò solo che dopo un duro lavoro su me stesso, oggi il mio ego quasi non esiste più, sotto il profilo emotivo le critiche o i complimenti indirizzati alla mia persona non mi colpiscono più.
    Una riflessione a parte merita invece la discussione del tipo: se un concetto espresso da uno specialista dichiarato assume più rilevanza di uno espresso da un anonimo. Capisco bene a ciò che ti riferisci.
    Ma io non voglio convincere nessuno, semmai il mio intento è di stimolare il ragionamento e la discussione. quella che tu chiami testardaggine spesso è solo il tentativo di restare sul tema e di non scendere sul personale.

    Archipedro a me non interessa sapere chi sia.
    a me non interessa più di tanto sapere che non è un preparatore atletico, nè un fisioterapista nè un medico nè un maestro di tennis.
    a me interessa solo ciò che scrive.
    analizziamo il suo ultimo post:
    “…come sai da anni cerco di lavorare su una materia, quella del precocismo sportivo, molto delicata e poco praticata. Il materiale scientifico è quello che si trova, la terminologia complessa, le problematiche difficili da semplificare. Il risultato è che quando i “grandi” allenatori poco inclini allo studio spingono l’acceleratore (male) con i bambini fanno danni notevoli… Lo stesso percorso, se fosse fatto con rigore, permetterebbe di forgiare campioni. In generale però il lavoro è tardivo e praticamente inutile se non peggiorativo…”
    Come non condividere questo? Scommetto che anche Davide sarebbe perfettamente d’accordo.
    Poi scrive:
    “Inciso. Test banale: chi non sa cosa siano le cartilagini d’accrescimento dette metafisarie e chi non sa con quali tipi di sollecitazione vadano in crisi non dovrebbe far fare p.a. ai bambini…”
    Che significa? A chi si riferisce? Non suona stranamente simile al commento di Davide incriminato, cioè quello di far fare gli addominali fino a far piangere una bambina?

  • 57.

    Stefano,

    dell’intervista a de Fraia su ubitennis che ne pensi?

  • 58.

    Ok, allora Stefano vediamo…
    Il rugby è uno sport di potenza veloce… scusami vecchio mio, oggi non c’è partita… Sul windsurf sapevo andare con vento teso e nulla più, quindi ti do il punto. Con lo sci ce la giochiamo, visto che ho imparato prestissimo e ad 8 facevo gare, ma con poco successo. Il golf non è uno sport… Nel tennis dovrei valere un quarta categoria, e quindi ce la giochiamo ancora…

    Pari?

    No, purtroppo per te ci sono il calcio, la pallavolo, l’atletica leggera ed i basket, tutte discipline che ho praticato da agonista… I miei punti deboli? Beh, se nuoti bene, hai corsa lunga e sai pedalare in salita puoi recuperare qualcosa… Però alla fine ti porto su un ring e ti faccio un culo tanto (sempre che tu non t’armi della famosa ciccia mazza da baseball nel baule…). Insomma, vincerei io e non potrebbe essere diversamente. Lo sai, e la cosa ti fa rabbia. Nemmeno gli anni c’entrano… il talento sportivo è un dono, io ce l’avevo e l’ho sprecato. Ed è questo fatto, non le parole troppo tecniche, a rendermi un fallito… Per cui il non-modello per mio figlio sono proprio io… Tu (almeno) questa cosa l’hai capita?! :-)

    E così ci siamo parlati addosso ancora un poco. Un altro giorno è passato. Abbiamo ancora un’enorme passione che i nostri figli non hanno voglia di ereditare… Siamo stanchi, siamo forse patetici… anche se io eviterò di fare le gare master OVER45, dove potrei vincere qualche titolo italiano o altro… presentandomi da solo in pedana. Quei nostalgici della medaglietta sono più tristonazzi di noi… Ed ancora più in basso, quelli che guardano scorrere la vita dal buco della serratura…

  • 59.

    Pulsat, ok, prendo atto anche delle tue precisazioni.
    Pero’, no, secondo me non si tratta di due commenti simili, ma magari mi sbaglio, semplicemente perche’ qui indirizzati ad un bersaglio preciso ( anche se e’ vero, preceduti da quel “se e’ vero”) e a seguito di una lunga litania quasi bartaliana di jetutto sbajato, je tutto da rifare … forse diciamo, mi son lasciato sviare dalla precedente historia di davide sul blog…in fondo lo stesso mad max diceva spesso peste e corna ma alternava critiche a commenti positivi, almeno se non sulle istituzioni su alcune persone … ma a parte che anche qui si potrebbe arguire, io credo che la frase sia una estrapolazione iperbolica ( addominali da farla piangere) che va presa per quello che e’, e che magari trova riscontro nel vissuto di tanti supercampuoni ora celebrati di tutte le discipline, dal nuoto allo sci ( da piccolo io piangevo per il freddo sia sulla neve che in piscina e quel cattivone di mio padre mi urlava di non fare la femminuccia…e non ho mai provato risrntimento nei suoi confronti per quello, per non farmi tenere i capelli lunghi o per non farmi leggere fumetti e libri di avvemture perche’ mi distraevano dallo studio invece si…)e comunque, poi, bisognerebbe chiedere a loro, ma anche li’, a leggere gli articoli ( lei che dice che vuole tirare tutto, il padre di fianco che si mette le mani nei capelli) non mi sembra un rapporto abusivo tipo padre padrone… a te si?
    Intervista Di Fraia ( il cui figlio minore era in camera col mio da Papi l’anno scorso e che conosco anche se solo per averci parlato al telefono come persona squisita e generosa e che apprezzai molto per i suoi posts a seguito di alcune critiche di Bogar): be’, non c’ e’ molto da dire … mi sembra un bel caso di compromesso storico… non avra’ sbagliato direttamecnte l’imputato ma qualcuno che voleva forse fare bella figura prendendo decisioni che forse pensava, sbagliando, gli avrebbero fatto piacere? mah, fatto sta che comunque ora da un lato il procedimento e’ stato lasciato cadere, dall’altra tutte le persone implicate sono state convocate o riabilitate …ognuno tragga le sue conclusioni…Mi e’ piaciuto pero’ l’orgoglio sardo del padre che ha sottolineato che i suoi figli si alleneranno all’estero … Amici come prima, pero’ grazie, ma …non ballo il tango col caschet, grazie, prego, grazie, prego scusi, tornero’….

  • 60.

    archie, devo darti una delusione, forse grossa…non mi e’ mai passato per la testa di mettermi in competizione con te!!! e non ho difficolta’ a riconoscere il tuo strapotere fisico ed atletico ma francamente essere superiore a me non e’ che ti qualifichi come super atleta, anzi… Altra delusione: nel rugby ti sarei stato e ti sarei tuttora superiore perche’ appunto lo si gioca insieme ad altri 14 e io gli altri li farei giocare tutti meglio grazie alla mia regia :) !!!
    Per il resto concordo ma quando io dicevo di dover dare l’esempio ai figli intendevo non essereun termine di paragone ma semplicemente un compagno di giochi, non un avversario da battere ma un esempio nel senso di uno che fa,nonostante sia un mediocre, comunque sport perche’… perche’ fare sport e’ comunque bello, anche se non vinci…l’importante e’ farlo cercando di vincere, e se non ci riesci non per questo sei o sarai un fallito…l’importante rimane sempre l’aver ben combattuto, how you fight…

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