mar 10

Ma s’ io avessi previsto tutto questo, dati causa e pretesto, le attuali conclusioni
credete che per questi quattro soldi, questa gloria da stronzi …

wsurf hellsh2

di Stefano Grazia

…credete che avrei smesso di far windsurf per correre dietro a una pallina da tennis? “Vabbe’ lo ammetto che mi son sbagliato e accetto il crucifige e cosi’ sia, datemi tempo son della razza mia per quanto grande sia il primo che ha ‘giocato’”… A tennis, appunto. A questo punto volevo dirne affettuosamente quattro un po’ a tutti, una sorta di L’Avvelenata meets Dedicato…

Ai Genitori Illuminati

ai Balordi come me

a chi non sono mai piaciuto

a chi non ho incontrato

chissà mai perché

dedicato ai cattivi

che poi così cattivi

non sono mai.

Per chi vince una volta sola

e poi non vince più

dedicato a chi capisce

quando il gioco finisce

e non si butta giù

ai miei pensieri,

a come ero ieri

e anche per me.

(Dedicato, Berte’ …ber me, ber tutti)

Volevo prendermela con Bogar che dice che ha imparato piu’ da Max che da me e soprattutto che i miei articoli sono un po’ troppo lunghi, con Nicox che mi fa sempre la punta su questioni di Bon Ton e soprattutto continua a scrivere posts di una riga, magari tre uno dopo l’altro e a Gus che invece ne scrive uno solocon quindici riferimenti a post precedenti, con Mad Max che e’ svanito in una nuvoletta rosa lasciandomi solo a combattere con i draghi e i mulini a vento, con andrew che mi da del qualunquista e ha anche ragione,con Archipedro che mi tiene a distanza dall’alto della sua superiorita’ di intellettuale di sinistra pre caduta del muro, con Nikolic,figuriamoci,che dopo una lunga parentesi e’ tornato piu’ fastidioso e pedante che mai (cos’e’, ti ha mollato la fidanzata?), con Fede che riduce ogni comportamento a una formula PNL, con Ted che nello scoprire che il nostro umile blog e’ letto da parecchi Addetti Ai Lavori sembra quasi ci sia rimasto male, con ….non mi ricordo nemmeno piu’ perche’ ma lui lo sa e con Roberto e Ale perche’ non mi hanno mai risolto il problema del mio accesso al sito che tuttora avviene attraverso un proxy… Continue reading »

written by Alessandro Nizegorodcew

mar 08

Tennis Palla

di Cesare Veneziani

Sull’onda lunga dell’appassionato articolo di Roberto Commentucci, sento anch’io la voglia di buttare un po’ d’inchiostro sulla situazione, diciamo un po’ deprimente, del nostro tennis. Ma con qualcosa in più, credo, e cioè la grande quantità di ore che ogni giorno passo sul campo con i miei allievi. Perché il mio sogno è quello di “creare” un giocatore da zero. Farlo nuovo nuovo, partendo dai primi esercizi sulle capacità coordinative, poi dritto e rovescio (e servizio! Tanto, tanto servizio!), avviandolo all’agonismo, provando a insegnargli il combattimento, l’assoluta volontà di farcela, di EMERGERE, e dulcis in fundo, programmandolo ora dopo ora. Ma non è e non sarà facile da attuare, anzi.

Per fare un giocatore tanti tasselli devono sistemarsi (ed essere sistemati) al posto giusto. Lo sappiamo e lo sapete. E lo sa la FIT, che se pensa di tirare fuori un giocatore crescendone dodici (sbaglio o “tanti” sono quelli che vivono a Tirrenia?) allora sta fresca. Quanti ce ne sono in Francia, seguiti dalla federazione? Quanti in Spagna? Qui non abbiamo nemmeno un’accademia, quasi quasi!

Ma torniamo a noi. Dicevamo, ci vogliono forza e competenza. Poi la struttura, la famiglia, l’integrità fisica, un minimo di comprensività da parte dei professori, fortuna e…il ragazzo. Io vedo che i ragazzi non ci credono. Ci lavoro ogni giorno, con passione e amore, e anche quelli che sembrano rispondere positivamente al lavoro, alle prime sconfitte si sentono male e hanno voglia di mollare. Non ci stanno. Continue reading »

written by Alessandro Nizegorodcew

mar 04

Edoardo Eremin

Prosegue il cammino di Spazio Tennis alla ricerca e conoscenza dei più interessanti prospetti del nostro movimento. Oggi è il turno di Edoardo Eremin, classe 1993, fino a qualche settimana fa seguito a Tirrenia dalla federazione, che ha però deciso di allenarsi con il padre.

Edoardo iniziamo dai tuoi primi passi nel tennis..
Sono nato ad Acqui Terme il 5 ottobre del 1993 ed ho iniziato a giocare a tennis all’età di 5 anni, grazie a mio padre (Igor Eremin; ndr), che è stato professionista ad ottimi livelli in Russia; smise per colpa del comunismo russo e fu obbligato a prestare servizio come soldato. Il mio primo maestro è stato ovviamente lui; è stato mio padre a mettermi la racchetta in mano, per passione, da quando ero praticamente in culla.

Quando hai cominciato a fare sul serio col tennis?
Ho iniziato a fare sul serio intorno ai 14 anni e fino a poche settimane fa mi sono allenato al centro tecnico federale di Tirrenia.Continue reading »

written by Alessandro Nizegorodcew

feb 24

Dialoghi fra un Credente e un Agnostico Scettico e anche un pochino Stronzo (che sarei poi io)

Federico Di Carlo

Articolo e Foto di Stefano Grazia

May you grow up to be righteous
May you grow up to be true
May you always know the truth
And see the lights surrounding you
May you always be courageous
Stand upright and be strong
May you stay forever young

(Bob Dylan, Forever Young)

You fought.You loved.You lost.
Walk tall.
(Dr Sloan, Grey’s Anatomy)

Ho conosciuto Federico Di Carlo l’anno scorso a Porto san Giorgio quando si e’ fatto un centinaio di chilometri per venire a vedere di persona La Canaglia di Lagos di cui aveva letto tanto nei mesi precedent su Genitori & Figli.La sua curiosita’ non avrebbe potuto essere peggio ripagata: per tutta la giornata sul campo da tennis Nicholas fu come dire, vorrei usare un eufemismo ma credo che, ecco, ‘stronzo’ sia il termine giusto. Aveva giocato il giorno prima un incontro dominato nel primo set e poi perso per un inspiegabile black out ispirazionale ma questo non giustificava in alcun modo il comportamento infantile e sciocco tenuto sia con il Coach della Vavassori Cristian Merlato che con Di Carlo. Intollerante. Spocchioso.Irascibile.Isterico.Insofferente.Lagnoso.In alter parole: imbarazzante per se e per i suoi genitori. A parte il comportamento sul campo, Nicholas fu invece abbastanza brillante e simpatico a pranzo e a cena dando appunto l’impressione che se il termine Canaglia sicuramente non era stato coniato a sproposito, almeno si trattava di una Simpatica Canaglia. Rimaneva cert oil dubbio, nell’interlocutore, di come avrebbe potuto essere diversac la vita di quell povero bambino se I suoi Genitori non l’avessero miseramente indotto sulla strada di uno sport per cui era cosi’ ovvio non avesse alcuna passione e forse nessun talent. Anzi, pensava probabilmente sconsolato dentro di se’ l’ottimo di Catlo, guarda un po’ le ingiustizie della vita: ci sono nel mondo migliaia di bambini che chissa’ cosa farebbero per avere tutte le possibilita’ di Nicholas e essere al suo posto …E’ proprio vero che chi ha il pane non ha I denti e viceversa… E come dargli torto… da allora infatti ho avuto sempre un po’ di imbarazzo ad affrontare certi temi con Federico,diventato il nostro Mental Expert su G&f anche perche’ ogni qual volta non mi trovo d’accordo con lui, in realta’ ho negli occhi le immagini del comportamento di Nicholas sul campo quell giorno. E so benissimo cosa penserei e direi io se fossi al suo posto. E il bello e’ che io sono in ogni caso convinto che avrei comunque torto marcio se lo pensassi e anche se adesso Federico mi dira’ che lui non ha mai pensato quello che io penso che lui pensi (eh eh eh, mi state seguendo?), in realta’ non e’ vero,non puo’ essere vero e non lo biasimo. Continue reading »

written by Alessandro Nizegorodcew

feb 21

TGF 8 - 1

Magnum IPI, Catch 22 & la Canaglia

Articolo e Foto di Stefano Grazia

All our lives

We’ve dreamed about it

Just to find that it was never real

(…)

Now you saw it coming and I saw it coming

We all saw it coming

But we still bought it

Now you saw it coming and I saw it coming but still

Running Full Steam Ahead

(David Gray & Annie Lennox, Full Steam Ahead)

There’s no fate but what we make

(John Connor, Terminator IV)

I’m the master of my fate I’m the captain of my soul

(Nelson Mandela)

Quella che si e’ appena conclusa e’ stata forse la miglior settimana da che Nicholas ha iniziato la sua avventura a Bradenton come Full Timer, e pensare che era iniziata con la minaccia di allontanamento dall’Academy! Della serie,parafrasando Andy Murray al recente Aussie Open: “I can cause the same amount of troubles as Andre Agassi,it’s just a shame I can’t play like him”. Ma, rifilatovi l’incipit gustoso, andiamo con ordine.

Nelle settimane passate avevate letto, con curiosità o pacato disinteresse, gli scontri anche apparentemente accesi che il Team Grazia ha avuto con l’Entourage della IMG Academy all’interno della quale è inserita da diversi anni ormai la Bollettieri Academy. Nei mesi e anche anni precedenti ho sempre elencato con estrema e masochistica onestà intellettuale accanto agli indiscutibili pregi dell’Academy anche gli inevitabili difetti senza mai comunque rinnegare le decisioni fatte a suo tempo ed esponendo i motivi alla base della nostra scelta. Premessa:in attesa d’incontrare anche noi il nostro Carlo Rodrigues, la scelta dell’Academy in Florida era obbligata e non e’ una scelta che abbiamo mai messo in discussione. E anche se magari Nicholas alla fine di ottenere una scholarship verra’ invece cacciato a pedate nonostante si sia pagata la retta, tale scelta non verrebbe egualmente rimpianta, perche’ ci avra’ dato le risposte che comunque andavamo cercando. Esaurita la premessa, logora e ripetuta, lo ammetto, ma sempre dovuta, veniamo ai fatti: qualcuno ricordera’ dunque che gia’ durante il mio soggiorno a Novembre avevo sollevato qualche perplessita’ e critica riguardanti soprattutto il Programma di Preparazione Atletica, la scarsa Attenzione Individuale e soprattutto la mancanza di Feed Back fra i vari Dipartimenti. Continue reading »

written by Alessandro Nizegorodcew

feb 17

Continua il cammino alla scoperta delle giovani e promettenti azzurre del nostro movimento. E’ il turno della quindicenne Francesca Palmigiano (classe 1994), allenata da Gianluca Pozzi, Barbara Rossi e Maurizio Riva. Francesca, che in questi giorni prenderà parte alle finali della Winter Cup, ci ha raccontato la sua storia, le sue aspettative e i suoi sogni..

Francesca Palmigiano

di Alessandro Nizegorodcew

Francesca, raccontaci innanzitutto come e quando hai iniziato a giocare a tennis..
Ho iniziato a praticare il tennis all’età di 7 anni allo Junior Tennis Milano con il maestro Filippo Maltempi. Inizialmente ho giocato sia a tennis che a basket; poi intorno ai 9 anni ho dovuto prendere una decisione e la mia strada si è indirizzata verso il tennis. Da quel momento in poi ho cominciato ad allenarmi sempre di più ed ha preso quindi il via la mia carriera.

Oggi ti alleni con Pozzi, Riva e Barbara Rossi. Come ti trovi con loro?
Sono ormai tre anni che mi alleno con loro e mi trovo molto bene. Credo di essere cresciuto moltissimo. Barbara, in particolare, durante gli allenamenti ti dice qualcosa ad ogni colpo e questo è davvero molto importante.Continue reading »

written by Alessandro Nizegorodcew

feb 16

La lunga ed interessante intervista di oggi vede come protagonista Alessandro Ciappa, giovane maestro siciliano, che insieme a Germano Di Mauro sta seguendo alcuni dei giovani più interessanti del movimento azzurro. Alessandro ci ha raccontato le prospettive di Francesco Aldi, pronto a tornare almeno nei primi 200, di Claudio Fortuna, giovane mancino dal grande talento; si è parlato anche dei giovanissimi presenti al CT Palermo. Non sono mancate le considerazioni sullo stato generale della regione Sicilia e sui futuri centri periferici di allenamento.

Alessandro Ciappa

di Alessandro Nizegorodcew

Alessandro, iniziamo parlando di te. Raccontaci come è cominciata la tua carriera, prima di tennista e quindi di allenatore..
Ho iniziato a giocare a 7 anni nel circolo dove mio padre era socio e non ho più smesso. Ho fatto la solita trafila che fanno quasi tutti quelli che giocano benino, con le classiche convocazioni ai tornei osservati e nelle rappresentative regionali. Intorno a 17 anni ho di allenarmi due anni a Roma e precisamente al Ct Eur, che aveva un ottimo gruppo di ragazzi oltre che di maestri. In quel periodo ho giocato qualche satellite ma con poca convinzione; ho conquistato qualche punto Atp, ma niente di eclatante. Ho deciso quindi di tornare in Sicilia per dedicarmi al circuito Open. Sono stato al massimo classificato come 2.2 e intorno ai 24 anni ho iniziato l’iter per diventare maestro. Per molti anni ho disputato le competizioni a squadre al Circolo Tennis Palermo. Adesso lavoro a tempo pieno come maestro e gioco la serie A2 per il circolo. Oggi sono classificato 2.4

Vorrei fare con te un excursus sui tanti interessanti ragazzi che si allenano da voi al Ct Palermo, dai più esperti alle giovani speranze.. Cominciamo da Francesco Aldi..
Aldi ha giocato per anni le competizioni a squadre qui al circolo e per lui tornare qui è stato come tornare a casa. Per un paio di anni si era allenato con Fabio Rizzo, mentre in questa stagione ha deciso di lavorare con noi, facendo una grande preparazione di 10 settimane. Si è allenato davvero molto bene, sai dal punto di vista atletico che sul campo. Continue reading »

written by Alessandro Nizegorodcew

feb 04

Tennis Books

di Stefano Grazia

Nati non foste a viver come bruti…

(Ulisse ai suoi compagni che nicchiavano all’idea

di andare oltre i confini del mondo conosciuto)

Dopo tanta filosofia e tanto dissertare sull’utilità della Preparazione Atletica e sui pericoli del Fai da Te, e con la premessa fondamentale che io non sono per l’autarchia più assoluta ma per un franco e completo rapporto di collaborazione fra Maestri, Coaches, Preparatori Atletici da un lato e Genitori dall’altro, quest’ultimi visti, almeno nel periodo che va dai 3 ai 12-14 anni, come la vera Mente del Progetto, voglio provare a passarvi qualche informazione utile e concreta e cioè darvi un elenco di libri, si, libri, quelle cose che si leggono, perche’ se da un lato e’ sicuramente vero che certe cose non si possono imparare solo leggendo, e’ altrettanto vero che leggere e studiare non ha mai fatto del male a nessuno e che un po’ di cultura sportiva aiuterebbe anche ad allargare gli orizzonti e aumentare il senso di prospettiva.
Nella mia libreria in Italia oltre a un numero incredibilmente vasto, nell’ordine di migliaia, di Romanzi e Fumetti, una libreria dunque che occupa diverse pareti di diverse stanze, fa la sua bella figura un’intera sessione dedicata alla letteratura sportiva con oltre 500 titoli e ovviamente fra questi il Tennis fa la parte del leone. Parte di questi libri mi seguono anche all’estero e ogni qualvolta io rientro in Italia a differenza della maggior parte degli altri espatriati che per lo più trasportano all’andata manufatti d’arte locale e al ritorno prosciutto, tortellini e formaggio grana, noi trasportiamo, all’andata e al ritorno, più che altro libri… Continue reading »

written by Alessandro Nizegorodcew

gen 30

Non è bello dire: Ve l’avevamo detto.. Ma in questo caso vogliamo prenderci qualche merito per aver intuito il talento di Tiago Fernandes, giovane brasiliano che ha conquistato la vittoria del torneo junior degli Australian Open. Questo il breve ma interessante articolo che avevamo scritto nel luglio 2009..

Tiago Fernandes
(Foto www.australianopen.org)

di Alessandro Nizegorodcew

Tiago Fernandes è il nome nuovo del tennis brasiliano. Il giovane atleta verdeoro, classe ‘93, si era già messo in luce con la vittoria nel G1 di Santacroce, tanto da entrare di diritto tra i primi 50 della classifica junior a soli 16 anni. Fernandes, per quanto riguarda i nati nel 1993, è secondo solamente allo slovacco Filip Horansky. Tiago si è messo in luce anche a Wimbledon, raggiungendo il terzo turno, ma soprattutto superando l’ostico francese Obry.

Il Brasile attende da alcuni anni l’erede di Kuerten e la guida di Larri Passos è certamente un buon viatico. Guga probabilmente rimarrà irraggiungibile, ma il talento e la forza di volontà non mancano di certo a Tiago Fernandes. Spazio Tennis ha scambiato qualche parola con la giovanissima speranza brasiliana, appena rientrato da Londra.

Sin da bambino sono sempre stato affascinato da questo sport; i miei genitori giocavano spesso e pian piano mi sono avvicinato anche io al tennis, grazie al maestro Durval. Adesso mi alleno a Santa Caterina con il grande Larri Passos. Continue reading »

written by Alessandro Nizegorodcew

gen 30

Martina Trevisan
(Martina Trevisan – Foto Nizegorodcew – Itf Tevere Remo 2009)

Una delle azzurre più attese a questo inizio di stagione è senza dubbio la giovane toscana Martina Trevisan. Martina, classe 1993 e numero 733 Wta, ha raccontato le proprio impressioni sulla stagione 2010 a Spazio Tennis: “La preparazione è andata piuttosto bene. Ho due preparatori: una mi segue dal punto di vista fisico e atletico, mentre il secondo si occupa dei miei congeniti problemi alla schiena. Dal punto di vista tecnico, ho lavorato e sto lavorando molto sul servizio, cercando di caricare di più e di essere più veloce con il braccio. Il rovescio, fondamentale del quale ho cambiato impostazione lo scorso anno, è sicuramente migliorato migliorato moltissimo; c’è ancora da lavorare su questo colpo, ma in campo mi sento molto più sicura, questo è certo.. Questo è un anno importante per me e spero davvero di riuscire a dare il massimo. Voglio esprimere al meglio tutte le mie potenzialità. Il mio obiettivo principale sarà quello di scalare la classifica Wta. Continue reading »

written by Alessandro Nizegorodcew