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	<title>SPAZIO TENNIS &#187; News</title>
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	<description>Il blog sul tennis di Alessandro Nizegorodcew</description>
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		<title>Spazio Tennis ritorna in radio il 9 settembre!</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Aug 2010 13:37:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Nizegorodcew</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Finalmente possiamo darvi la notizia in maniera ufficiale: la trasmissione radiofonica Spazio Tennis tornerà in onda il 9 settembre, con la prima puntata della (seconda) stagione 2010-2011. Cambieranno giorno e orario. Spazio Tennis andrà in onda tutti i giovedì dalle 20 alle 21 su Nuova Spazio Radio.

(Nicola Corrente, Enrico Sellan, Alessandro Nizegorodcew, Fabio Colangelo)
La ricerca [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Finalmente possiamo darvi la notizia in maniera ufficiale: la trasmissione radiofonica <strong><span style="color: #0000ff;">Spazio Tennis</span></strong> tornerà in onda il 9 settembre, con la prima puntata della (seconda) stagione 2010-2011. Cambieranno giorno e orario. Spazio Tennis andrà in onda tutti i <strong>giovedì</strong> <strong>dalle 20 alle 21</strong> su <a href="http://www.elleradio.it" target="_blank"><strong>Nuova Spazio Radio</strong></a>.</p>
<p><img class="alignnone size-large wp-image-4334" title="Nicola Corrente, Enrico Sellan, Alessandro Nizegorodcew, Fabio Colangelo" src="http://www.spaziotennis.com/wp-content/uploads/2009/12/221-1024x685.jpg" alt="Nicola Corrente, Enrico Sellan, Alessandro Nizegorodcew, Fabio Colangelo" width="430" height="288" /><br />
<em>(Nicola Corrente, Enrico Sellan, Alessandro Nizegorodcew, Fabio Colangelo)</em></p>
<p>La ricerca di sponsor (banner sul sito e spot radiofonici) prosegue e quindi, se volete conoscere i dettagli, vi invito a scrivere un&#8217;email a vastic82@gmail.com</p>
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		<title>Trani: Vittoria finale di Jesse Huta Galung</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Aug 2010 12:40:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Nizegorodcew</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dichiarazioni]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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I suoi occhi hanno stregato il pubblico femminile, il suo gioco potente e al contempo elegante ha entusiasmato per un’intera settimana appassionati ed addetti ai lavori. Jesse Huta Galung è il trionfatore nell’edizione 2010 degli Internazionali di tennis “Città di Trani”, Challenger Atp con montepremi di 30mila euro impeccabilmente organizzato sulla terra rossa dello Sporting [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.spaziotennis.com/wp-content/uploads/2010/08/Huta-Galung-1-finale.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-6761" title="Jesse Huta Galung" src="http://www.spaziotennis.com/wp-content/uploads/2010/08/Huta-Galung-1-finale.jpg" alt="Jesse Huta Galung" width="470" height="300" /></a></p>
<p>I suoi occhi hanno stregato il pubblico femminile, il suo gioco potente e al contempo elegante ha entusiasmato per un’intera settimana appassionati ed addetti ai lavori. Jesse Huta Galung è il trionfatore nell’edizione 2010 degli Internazionali di tennis “Città di Trani”, Challenger Atp con montepremi di 30mila euro impeccabilmente organizzato sulla terra rossa dello Sporting Club.<span id="more-6760"></span></p>
<p>In fondo ad una finale intensa ed emozionante, impreziosita da una straordinaria cornice di gente assiepata sulle tribune del circolo tranese, il 25enne olandese ha sconfitto in due set (7-6, 6-2) il livornese Filippo Volandri, testa di serie n. 4 del tabellone. Lo sviluppo del set inaugurale registra un equilibrio pressoché perfetto tra i due contendenti: Huta Galung annullava una delicata palla-break all’avversario nel quinto game, quindi strappava il servizio a Volandri nel sesto, ma l’ex n.25 del mondo – alla terza finale sulla terra di Trani – restituiva immediatamente la pariglia per il controbreak del 4-3. Il tie-break rappresentava così l’epilogo inesorabile della prima partita: facendo leva sul proprio servizio e su un paio di errori gratuiti dell’italiano, Huta Galung volava sul 5-2 e poi chiudeva in suo favore con un comodo 7-3.</p>
<p>Reduce dalla semifinale nel Challenger di Segovia e già vincitore di due Futures in stagione, l’olandese partiva col piede giusto nel secondo set effettuando il break in apertura. Mal disposto alla resa anticipata, benché condizionato nella tenuta fisica da un problema addominale, Volandri “rubava” il servizio al rivale nell’ottavo game ed impattava a quota 4. Si entrava nella fase cruciale e Huta Galung coglieva l’attimo propizio per assestare il nuovo break al nono gioco. Nel successivo l’alfiere dei Paesi Bassi si lasciava annullare tre match-point da 40-0, ne sprecava un altro ai vantaggi ma, alla quinta opportunità, metteva in cassaforte il successo imponendosi 6-4 in 100 minuti di gioco.</p>
<p>L’affermazione negli Internazionali “Città di Trani” permette ad Huta Galung di tornare tra i top 150 (ora è n. 149) grazie ad un balzo di ben 44 posizioni e di avvicinarsi al suo best ranking (n. 143) risalente a luglio 2008. Al secondo “disco rosso” consecutivo in finale a Trani, Volandri prosegue comunque la sua risalita in classifica attestandosi alla posizione n. 94.</p>
<p>Ecco le dichiarazioni dei due protagonisti al termine della finale.</p>
<p>VOLANDRI: “Mi complimento innanzitutto con Jesse per la bella partita. Purtroppo un fastidio avvertito ieri nel corso della semifinale non mi ha consentito di disputare il match decisivo nelle migliori condizioni, ma sono estremamente soddisfatto per il rendimento evidenziato in questa settimana. Un anno fa ero sceso oltre la 240esima posizione, ora sono rientrato nei top 100 e devo attribuire un grande merito per questa “rinascita” al mio allenatore Fabrizio Fanucci, con un pensiero speciale anche per Francesca che ormai fa parte della mia vita. Ringrazio inoltre le tantissime persone che sono giunte qui allo Sporting Club per sostenermi, sono molto legato a questo torneo e conto di tornarci anche in futuro”.</p>
<p>HUTA GALUNG esordisce con una battuta: “Evidentemente gli olandesi sono un po’ indigesti nell’ultimo periodo a Filippo, dal momento che la scorsa settimana il mio connazionale Haase ha battuto Volandri in finale a San Marino. Al di là degli scherzi, è stato un incontro combattuto e difficile per entrambi. Volevo vincere per riscattare i due precedenti negativi nel corso del 2010 e ci sono riuscito, ma battere un tennista straordinario come Volandri non è mai un’impresa semplice. E’ stata una settimana fantastica per me, ringrazio tutti per la calorosa accoglienza e per la puntuale organizzazione. Senza dubbio tornerò nel 2011 per difendere il titolo conquistato oggi”.</p>
<p>RISULTATO FINALE (singolare): J. Huta Galung (NED) d. [4] F. Volandri (ITA) 7-6 (3), 6-4.<br />
RISULTATO FINALE (doppio): Trevisan/Fabbiano d. Bracciali/Volandri 6-3, 7-5.</p>
<p>Epilogo in grande stile per l’edizione 2010 degli Internazionali di tennis “Città di Trani” ospitati dal 7 al 15 agosto nella suggestiva cornice dello Sporting Club. La spettacolare finale vinta dall’olandese Huta Galung sull’azzurro Filippo Volandri ha rappresentato la degna conclusione di una settimana di grande tennis, arricchita dalla presenza di un pubblico sempre numeroso e competente.</p>
<p>Insomma per il “nuovo corso” dell’organizzazione, affidata alla Wave Production di Enzo Ormas in totale sinergia e affiatamento con lo Sporting Club, si è trattato di un successo a tutto tondo.</p>
<p>Ecco le impressioni raccolte al termine del torneo e durante la cerimonia di premiazione.</p>
<p>Vincenzo Operamolla (presidente Sporting Club Trani) – “Il bilancio degli Internazionali “Città di Trani” è ampiamente positivo sotto tutti i punti di vista. Unitamente alla Wave Production, mi corre l’obbligo di ringraziare anzitutto la professoressa Marina Bianchi, autentico “motore” del torneo ed insostituibile punto di riferimento per il nostro circolo nell’opera di coordinamento delle tante attività finalizzate all’ottima riuscita della manifestazione. In tal senso è stata fondamentale la cura di ogni dettaglio, dai giudici di linea alla transportation, passando per la qualità dei campi da gioco. Mi piace inoltre elevare a simbolo di questo torneo i tantissimi bambini che, sacrificando le loro vacanze, si sono impegnati sotto il solleone in qualità di raccattapalle. La stragrande maggioranza di loro frequenta la nostra scuola tennis ed è stata encomiabile la loro passione e la loro curiosità nel voler ammirare da vicino i grandi campioni. Ecco, questi bimbi rappresentano davvero il nostro futuro e s’identificano nel progetto di inculcare il tennis fin dalla più tenera età facendoli desistere da cattive abitudini”.</p>
<p>Andrea Roselli (direttore tecnico Internazionali “Città di Trani”) – E’ stato un piacere ed un onore ritornare a dirigere, dopo alcuni anni di pausa, un torneo internazionale di siffatta levatura. A tal riguardo devo ringraziare il presidente Operamolla ed il direttore organizzativo Ormas. Entrando nell’aspetto tecnico, sono orgoglioso di aver allestito un parco giocatori di tutto rispetto e degno di Challenger ben più onerosi sotto il profilo economico. Sono contento di tutto quello che la settimana ha espresso come organizzazione e spettacolo agonistico, con tante partite lunghe e combattute. Non mi sarei mai aspettato una cornice di gente così numerosa fin dalle prime giornate e tale aspetto è stato positivamente rimarcato nel report finale dall’ottimo Supervisor, Carmelo Di Dio. In finale sono arrivati i due giocatori più in forma e meritevoli, capaci di esprimere un tennis superiore alla media. Spiace per la seconda finale di fila persa da Volandri, ma Huta Galung ha meritato la vittoria. Per l’edizione del 2011 confidiamo di poter ripetere un tabellone così prestigioso, visto il successo di quest’anno”.</p>
<p>Enzo Ormas (direttore organizzativo Internazionali “Città di Trani”) – “Il mio ringraziamento principale va dritto ai circa quaranta sponsor che, a dispetto della difficile situazione economica, hanno creduto nel nostro progetto collaborando fattivamente. Per l’intera durata del torneo ho percepito attorno a me una voglia straordinaria di lavorare per l’ottima riuscita dell’evento e credo che i risultati positivi siano sotto gli occhi di tutti. Per il futuro mi auguro che il Challenger di Trani possa conservare questa settimana all’interno del calendario Atp e magari, con un ulteriore sforzo da parte di autorità e partner commerciali, si potrebbe puntare ad un incremento del montepremi”.</p>
<p>Nel corso della cerimonia di premiazione sono intervenuti il sindaco di Trani, Giuseppe Tarantini, ed il consigliere provinciale, Stefano Di Modugno.</p>
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		<title>Trani: Huta Galung supera Trevisan e va in finale&#8230;</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Aug 2010 15:46:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Nizegorodcew</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Jesse Huta Galung]]></category>
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(Matteo Trevisan &#8211; Foto Nizegorodcew)
di Mino Dell&#8217;Orco (addetto stampa Trani)
L’olandese Jesse Huta Galung rispetta i pronostici della vigilia e conquista con pieno merito la finale degli Internazionali “Città di Trani”, Challenger Atp con montepremi di 30mila euro in dirittura d’arrivo sulla terra rossa dello Sporting Club.
Nella semifinale della parte bassa del tabellone, il 25enne nativo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-6746" title="Matteo Trevisan" src="http://www.spaziotennis.com/wp-content/uploads/2010/08/trevisan_140810_470.jpg" alt="Matteo Trevisan" width="470" height="300" /><br />
<em>(Matteo Trevisan &#8211; Foto Nizegorodcew)</em></p>
<p>di <strong>Mino Dell&#8217;Orco </strong><em>(addetto stampa Trani)</em></p>
<p>L’olandese <strong><span style="color: #0000ff;">Jesse Huta Galung</span></strong> rispetta i pronostici della vigilia e conquista con pieno merito la finale degli Internazionali “Città di Trani”, Challenger Atp con montepremi di 30mila euro in dirittura d’arrivo sulla terra rossa dello Sporting Club.</p>
<p>Nella semifinale della parte bassa del tabellone, il 25enne nativo di Harleem (n. 193 delle classifiche mondiali) regola in 70’ con lo score di 6-1, 6-3 Matteo Trevisan, la wild card azzurra protagonista di un convincente torneo e che, con tutta probabilità, da lunedì prossimo entrerà per la prima volta nei top 300.</p>
<p>L’avvio di partiva arrideva in modo deciso ad Huta Galung, che strappava il servizio all’avversario in apertura, al terzo ed al settimo game per un comodo 6-1 in appena 25’.<span id="more-6745"></span> Falloso ed in difficoltà al cospetto del gioco potente e lineare dell’olandese, Trevisan consentiva ad Huta Galung un nuovo allungo all’inizio del secondo set (3-0). Col trascorrere dei minuti Trevisan provava con maggiore convinzione a riaprire un match compromesso, ma l’olandese dagli occhi cerulei (da giorni beniamino del pubblico femminile dello Sporting Club) annullava due palle-break nel quinto game e volava sul 4-1. Avvincente e spettacolare il nono ed ultimo gioco allorché, sul 30-40, Huta Galung chiudeva l’incontro con due ace intervallati da un servizio vincente per il 6-3.<br />
In finale Huta Galung attende ora il vincitore della semifinale della parte alta tra il portoghese Tavares e l’italiano Volandri, n. 4 del seeding, il cui inizio è previsto alle 17.30 sul Centrale.</p>
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		<title>Starace da urlo: sfiorato il titolo a Umago</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Aug 2010 09:58:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Nizegorodcew</dc:creator>
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di Sergio Pastena
Italiani da applausi. Fa davvero piacere poterlo dire per la seconda settimana di fila dopo gli ottimi risultati di Amburgo, e fa ancora più piacere il fatto che i nostri siano andati ancora più avanti, anche se in un torneo 250 come quello di Umago. Potito Starace in finale (nessun italiano ci riusciva [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.spaziotennis.com/wp-content/uploads/2010/08/star.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-6642" title="star" src="http://www.spaziotennis.com/wp-content/uploads/2010/08/star.jpg" alt="star" width="450" height="300" /></a></strong></p>
<p>di <strong>Sergio Pastena</strong></p>
<p>Italiani da applausi. Fa davvero piacere poterlo dire per la seconda settimana di fila dopo gli ottimi risultati di Amburgo, e fa ancora più piacere il fatto che i nostri siano andati ancora più avanti, anche se in un torneo 250 come quello di <span style="color: #ff0000;"><strong>Umago</strong></span>. Potito Starace in finale (nessun italiano ci riusciva dal 2008), Andreas Seppi in semifinale e poco conta che alla fine non sia arrivata la vittoria.<span id="more-6640"></span></p>
<p>L&#8217;irpino ha giocato un gran torneo, aggiungendo un altro risultato di prestigio ad una stagione sulla terra ormai finita a livello Atp, ma che gli ha regalato soddisfazioni che non arrivavano dal 2007, con le finali a Kitzbuhel e Valencia. Superato in tre set Stakhovsky, Potito ha battuto nello stesso giorno Phau e, soprattutto, Ljubicic, dimostrando una grande maturità nella gestione della partita. Stesso copione in semifinale quando, una volta perso il primo set con Chela, Starace non si è scomposto portando a casa gli altri due con autorità. In finale, però, poco ha potuto contro un <span style="color: #0000ff;"><strong>Juan Carlos Ferrero</strong></span> ingiocabile: Mosquito non ha permesso al nostro giocatore di variare il gioco, mettendo in campo prime non devastanti ma solide e sfruttando lo schema servizio-diritto. L&#8217;ex numero uno del mondo trovava molto spesso gli angoli e non ha concesso neanche una palla break, così gli è bastato strappare il servizio all&#8217;avversario una volta per set per chiudere vittoriosamente. Starace comunque sale al numero 51 del ranking e torna ad essere il primo in classifica tra gli italiani. Anche Seppi gioca un torneo notevole, in particolare per la stupenda prestazione nei quarti di finale contro Melzer, che solo una settimana fa l&#8217;aveva battuto nettamente. Stavolta la musica è cambiata, con Andreas a comandare gli scambi e a dare l&#8217;impressione di poter breakkare l&#8217;avversario ogni volta che serviva. In semifinale il caldarese si è fermato, anche lui contro Ferrero, ma ha onorato la cambiale di 90 punti del 2009 ed ora può guardare al resto della stagione con animo sgombro da preoccupazioni di classifica.</p>
<p>Si giocava anche a <strong><span style="color: #ff0000;">Gstaad </span></strong>e <strong><span style="color: #ff0000;">Los Angeles</span></strong>. In Svizzera è arrivato il secondo trionfo di fila per <strong><span style="color: #0000ff;">Nicolas Almagro</span></strong>: un trionfo lottato (lo spagnolo ha rischiato grosso persino al primo turno contro Lammer) ma meritato. Contro di lui in finale non c&#8217;era Misha Youzhny, fermato a sorpresa da Schukin (i kazaki d&#8217;importazione ultimamente vanno forte), ma Richard Gasquet, insolitamente solido in semifinale contro Montanes. Non c&#8217;è stata storia, ma il francese può comunque accontentarsi. A Los Angeles, invece, era in programma il &#8220;Farmers Classic&#8221;, che ha avuto uno svolgimento secondo le previsioni quasi fino alla fine. In semifinale, infatti, l&#8217;unico intruso era Janko Tipsarevic, che pure ha avuto un match-point contro <span style="color: #0000ff;"><strong>Sam Querrey</strong></span>: l&#8217;americano, in finale, ha battuto a sorpresa Andy Murray dopo avere annullato anche in questo caso una palla match. Torneo strano, quello del picchiatore di San Francisco, che ha vinto tutte le partite in tre set. Per il britannico, invece, ennesima delusione di un 2010 abulico nonostante la finale agli Australian Open e la semifinale a Wimbledon. Murray ancora deve vincere un torneo, mentre l&#8217;anno scorso di questi tempi ne aveva già vinti quattro e si apprestava a trionfare in Canada e a raggiungere la seconda posizione in classifica. Ora è quarto e il suo gioco, nonostante la finale, non è affatto convincente, anche se la sua fortuna è di avere pochi punti da difendere fino a novembre.</p>
<p>Per ciò che riguarda gli altri italiani discreta performance di Bolelli, che dopo essersi qualificato ad Umago supera al primo turno la wild card locale Veic e al secondo impegna Juan Ignacio Chela crollando solo nel parziale decisivo. Decisamente deludenti Fognini, fuori subito per mano di Phau e Volandri, spazzato via al primo turno da Skugor, croato poco conosciuto ma che ha una mano mica da ridere. Vagnozzi perde da Cuevas dopo aver passato le qualificazioni, ma tra gli sconfitti al primo turno gli applausi vanno a Lorenzi, capace di impegnare duramente Dolgopolov, vittorioso solo al termine di tre tiratissimi set.</p>
<p>Dopo due settimane altamente positive, per gli italiani è ora il momento di tirare il fiato: questo settimana si gioca solo il &#8220;Legg Mason Tennis Classic&#8221; a <strong><span style="color: #ff0000;">Washington </span></strong>e dei nostri connazionali non c&#8217;è traccia. Hanno preferito tutti prolungare la stagione sulla terra passando ai Challenger e distribuendosi tra Kitzbuhel e San Marino. A proposito del torneo di Washington (un Atp 500), c&#8217;è da dire che il livello medio dei partecipanti comincia ad alzarsi in vista degli Us Open: presenti tre top ten (Berdych, Roddick e Verdasco) ma anche wild card di ottimo livello come Nalbandian, Gasquet e Blake (che a Los Angeles ha mostrato finalmente qualche segnale di ripresa). Le ultime due edizioni del torneo le ha vinte Juan Martin del Potro, che non potrà difendere il titolo: l&#8217;anno scorso ebbe la meglio, sudando sette camicie, su Andy Roddick. Era un altro Roddick rispetto a quello di ora, ma chissà che il profumo dello slam americano non possa rivitalizzarlo.</p>
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		<title>Azarenka devastante. E ora tocca a Flavia&#8230;</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Aug 2010 06:45:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Nizegorodcew</dc:creator>
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di Sergio Pastena
Si riprende da dove ci eravamo lasciati, ovvero dalla considerazione che la decisione di Francesca Schiavone di puntare sul torneo di Istanbul anzichè su quello più prestigioso di Stanford poteva avere un senso a patto di andare avanti e giocare parecchie partite. Purtroppo non è stato così, la leonessa ancora una volta non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.spaziotennis.com/wp-content/uploads/2010/08/Azarenka.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-6629" title="Azarenka" src="http://www.spaziotennis.com/wp-content/uploads/2010/08/Azarenka.jpg" alt="Azarenka" width="476" height="317" /></a></strong></p>
<p>di <strong>Sergio Pastena</strong></p>
<p>Si riprende da dove ci eravamo lasciati, ovvero dalla considerazione che la decisione di Francesca Schiavone di puntare sul torneo di <span style="color: #ff0000;"><strong>Istanbul </strong></span>anzichè su quello più prestigioso di Stanford poteva avere un senso a patto di andare avanti e giocare parecchie partite. Purtroppo non è stato così, la leonessa ancora una volta non è riuscita a trovare il suo miglior gioco e, dopo aver eliminato facilmente nel primo turno la Keothavong, ha ceduto nettamente all&#8217;altra britannica Baltacha, poi sconfitta dalla Petkovic.<span id="more-6628"></span> Come al solito, e non ci stancheremo mai di ripeterlo, va detto che qualunque sconfitta non potrà offuscare la gioia che Francesca ci ha regalato al Roland Garros, tuttavia sarebbe bello vederla tornare a giocare con costanza, visto che dallo slam parigino in poi ancora non è riuscita a disputare un torneo su buoni livelli. Eliminata la Schiavone, restava una pattuglia di tenniste di classifica media, tra le quali alla fine è riuscita ad emergere <strong><span style="color: #0000ff;">Anastasia Pavlyuchenkova</span></strong>, vittoriosa nel derby russo in finale contro Elena Vesnina. Il suo tabellone, va detto, non era di quelli che non fanno dormire la notte: non ha incontrato una sola testa di serie, complice il fatto che Kvitova e Shvedova, seconda e terza del seeding, sono cadute al primo turno.</p>
<p>Ma andiamo a <span style="color: #ff0000;"><strong>Stanford</strong></span>, dove era di scena il torneo più prestigioso della settimana, ovvero il &#8220;Bank of The West Classic&#8221;, che vedeva ai nastri di partenza 8 delle prime 18 tenniste del mondo. Alla fine a spuntarla è stata proprio la testa di serie numero 8, <strong><span style="color: #0000ff;">Viktoria Azarenka</span></strong>, che ha disputato un torneo quasi perfetto: se togliamo la partita contro la Bartoli, nelle altre quattro la russa ha lasciato per strada un totale di 16 games, quattro a partita, una miseria. Neanche l&#8217;australiana Stosur, prima favorita del torneo, è riuscita ad opporle resistenza. Dall&#8217;altra parte del tabellone doveva emergere la Dementieva, ma non aveva fatto i conti con una rediviva Sharapova, che dopo averla eliminata è volata fino alla finale. Masha dà l&#8217;impressione di essere in ripresa, anche se contro una Azarenka del genere c&#8217;era decisamente poco da fare anche per lei. Due note a margine, contenute nella stessa partita: ancora una volta la Date Krumm, alla soglia dei 40 anni, disputa un torneo da ricordare arrivando al secondo turno e impegnando severamente la Dementieva; ancora una volta, d&#8217;altro canto, la sua vittima è una Safina che ormai non è neanche la copia sbiadita della tennista che, pur senza fare sfaceli, arrivò a prendersi la prima posizione del ranking mondiale.</p>
<p>Ma veniamo ai tornei di questa settimana: a <strong><span style="color: #ff0000;">San Diego</span></strong> c&#8217;è un altro torneo di grande prestigio, il &#8220;Mercury Insurance Open&#8221;, che vedrà impegnate tre top ten, ovvero Jankovic, Stosur e Zvonareva. Ci sarà anche Flavia Pennetta, testa di serie numero 5, che in questo mese di agosto si gioca tanto: ci sono da difendere i punti della straordinaria stagione sul cemento dell&#8217;anno scorso, e la brindisina non può assolutamente permettersi di sbagliare. Il sorteggio le ha riservato Kateryna Bondarenko e la Kirilenko prima dell&#8217;eventuale sfida contro la Stosur. In tabellone anche Sara Errani che, tutto sommato, non può certo lamentarsi con la sorte: beccare prima la Govortsova e poi la Wickmayer, testa di serie numero 8, in un torneo del genere non è certamente negativo.</p>
<p>Si gioca anche a <strong><span style="color: #ff0000;">Copenhagen </span></strong>dove gli occhi sono tutti puntati (e ci mancherebbe altro) sulla padrona di casa Caroline Wozniacki, da cui ci si aspetta una cavalcata trionfale in un torneo dove le insidie sono decisamente minori rispetto a quelle di San Diego. Per la danese, comunque, sulla strada verso il successo ci potrebbero essere la semifinalista di Wimbledon Pironkova e Na Li, tenniste da prendere con le molle. Dopo questa settimana, partirà un mese che potrebbe letteralmente sconvolgere le classifiche: prima Cincinnati e Montreal, tornei da due milioni di dollari di montepremi e poi, dopo la parentesi di New Haven, gli Us Open. Sperando alla fine di poter ancora esultare per qualche exploit delle nostre tenniste.</p>
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		<title>Dopo 26 mesi un italiano ritorna in una finale Atp</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Jul 2010 17:58:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Nizegorodcew</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Atp Umago]]></category>
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Potito Starace ha raggiunto la finale del torneo Atp di Umago. Il campano, classe 1981, si è imposto dopo una strenua lotta sull&#8217;argentino Juan Ignacio Chela, superato col punteggio di 67 63 62. Dopo 26 mesi (Simone Bolelli venne sconfitto in finale a Monaco di Baviera nel maggio del 2008) un tennista azzurro torna in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.spaziotennis.com/wp-content/uploads/2010/07/starace_310710_470.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-6615" title="Potito Starace" src="http://www.spaziotennis.com/wp-content/uploads/2010/07/starace_310710_470.jpg" alt="Potito Starace" width="470" height="300" /></a></p>
<p><strong><span style="color: #0000ff;">Potito Starace</span></strong> ha raggiunto la finale del torneo Atp di <strong><span style="color: #ff0000;">Umago</span></strong>. Il campano, classe 1981, si è imposto dopo una strenua lotta sull&#8217;argentino Juan Ignacio Chela, superato col punteggio di 67 63 62. Dopo 26 mesi (Simone Bolelli venne sconfitto in finale a Monaco di Baviera nel maggio del 2008) un tennista azzurro torna in una finale di un torneo Atp (sognando una finale tricolore, in attesa dell&#8217;altra semi tra Seppi e Ferrero). L&#8217;ultima vittoria risale al 2006, quando Filippo Volandri conquisto il torneo di Palermo.</p>
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		<title>Roberto Livi: &#8220;Giocherò per l&#8217;Italia&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Jul 2010 11:27:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Nizegorodcew</dc:creator>
				<category><![CDATA[Junior]]></category>
		<category><![CDATA[Le Interviste]]></category>
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		<category><![CDATA[Gabriel Jaramillo]]></category>
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di Ivan Sabatini
Lunedi scorrendo i  vari tabelloni dei tornei della settimana mi è saltato subito all’occhio una insolita wc data ad un italiano nel challenger di Bogotà! Tal Roberto Livi&#8230;
Incuriosito da tutto ciò ho fatto alcune ricerche su chi fosse questo ragazzo a cui gli organizzatori colombiani hanno concesso questa wc.
Ciao Roberto allora voglio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.spaziotennis.com/wp-content/uploads/2010/07/livi_140710_470.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-6493" title="Roberto Livi" src="http://www.spaziotennis.com/wp-content/uploads/2010/07/livi_140710_470.jpg" alt="Roberto Livi" width="470" height="300" /></a></p>
<p>di <strong>Ivan Sabatini</strong></p>
<p>Lunedi scorrendo i  vari tabelloni dei tornei della settimana mi è saltato subito all’occhio una insolita wc data ad un italiano nel challenger di Bogotà! Tal <strong><span style="color: #0000ff;">Roberto Livi<span style="font-weight: normal;"><span style="color: #000000;">&#8230;</span></span></span></strong></p>
<p>Incuriosito da tutto ciò ho fatto alcune ricerche su chi fosse questo ragazzo a cui gli organizzatori colombiani hanno concesso questa wc.</p>
<p><strong>Ciao Roberto allora voglio farti conoscere meglio ai tanti appassionati di tennis che sono rimasti incuriositi dalla presenza di un giocatore italiano peraltro molto giovane come te in un torneo cosi importante come il challenger di Bogotà. Se sei d’accordo partiamo subito con l’intervista! <span style="font-weight: normal;"><strong>A quanti anni hai iniziato a giocare a tennis?<br />
<span style="font-weight: normal;"><em>&#8220;A 6 anni ho iniziato.&#8221;</em></span></strong></span></strong></p>
<p><strong>Raccontaci un po&#8217; le tue origini per capirci bene sei italiano, americano o venezuelano?</strong><br />
<em> &#8220;Allora io ho mia madre che è venezuelana e mio padre che è italiano di Roma. Io sono nato a Maracaibo in Venezuela. Mi sono trasferito quando avevo solo tre anni negli Usa e ho di conseguenza il passaporto americano. Fino  ad ora ho sempre giocato per gli Usa nei tornei  junior. Mi alleno in un&#8217;accademia della costa est della Florida si chiama ”Club Med Sandpiper” e risiedo a West Palm Beach. Il mio allenatore nonché direttore dell’accademia è Gabriel Jaramillo, che vanta una lunga militanza in un&#8217;altra accademia della Florida, quella ben più famosa della Img.&#8221;<span id="more-6492"></span><br />
</em></p>
<p><strong>Come ti trovi in questa accademia?</strong><br />
<em> &#8220;Molto bene è molto professionale e ci si allena bene. Siamo tutti junior affamati di vittorie e successo!&#8221;</em></p>
<p><strong>Come mai la scelta di giocare per l’Italia il torneo di Bogotà?</strong><br />
<em> &#8220;Beh io con il mio allenatore è da un po&#8217; che ci stavo pensando. Lui vuole che io in futuro giochi per l’Italia, lo reputa un bel paese sicuramente molto meglio del Venezuela e per certi versi degli Usa per cui la mia decisione è questa giocherò ufficialmente per l’Italia non appena sarà pronto il mio passaporto italiano (tre settimane)!&#8221;</em></p>
<p><strong>Ora appurato che giocherai per l’Italia perché non ti descrivi un po&#8217; tecnicamente&#8230; Che tipo di tennista sei?</strong><br />
<em> &#8220;Allora ho una buona prima di servizio, sicuramente migliorabile anche in termini di potenza, la velocità di crociera al momento è sui 170 km/H. Amo fare serve &amp; volley appena posso e ho nel diritto ad uscire il mio colpo preferito. Il rovescio lo gioco a due mani piatto, invece col dritto uso un po&#8217; più di top. Sono alto 1.80 m e peso 79 kg. Ho nel cemento, ma anche nella terra, le mie superfici preferite.&#8221;</em></p>
<p><strong>Il tuo coach ti segue personalmente in giro per i tornei?</strong><br />
<em> &#8220;Non sempre lui, ma comunque si sempre con un coach dell’accademia!&#8221;</em></p>
<p><strong>Chi è il tuo giocatore preferito?</strong><br />
<em> &#8220;Thomas Berdych  mi piace molto!&#8221;</em></p>
<p><strong>Allora Roberto facciamo un passo indietro e torniamo a parlare del match d’esordio tra i professionisti qui a Bogotà; come è andata?</strong><br />
<em> &#8220;Male&#8230; Non ho giocato bene, non tanto per la tensione o l’emozione perché comunque ero abbastanza tranquillo, ma per via dei campi e delle palle. Si giocava in altura e la pallina aveva degli strani rimbalzi, condizioni a cui io non ero per niente abituato!! Comunque alla fine posso dire di aver accumulato tanta esperienza da questo match.&#8221;</em></p>
<p><strong>I tuoi prossimi tornei?</strong><br />
<em> &#8220;Giocherò un itf in Jamaica la prossima settimana e poi comunque giocherò sempre tornei under 18 e forse a fine anno giocherò qualche futures sempre negli Stati Uniti.&#8221;</em></p>
<p><strong>Obiettivi per questo 2010?</strong><br />
<em> &#8220;Prendere qualche punto Atp! Ed entrare tra i primi 200 del ranking itf under 18.&#8221;</em></p>
<p><strong>Buona fortuna Roberto!</strong><br />
<em> &#8220;Grazie Ivan!&#8221;</em></p>
<p><strong><span style="color: #008000;">La Scheda</span></strong></p>
<p><em>Biography<br />
Birth Date: 23/02/94<br />
Birth Place: Maracaibo Venezuela<br />
Residence :West Palm Beach Florida<br />
Nationality: Italy<br />
Plays: Right Handed<br />
Favorite Surface: Hard<br />
Coach: Gabriel  Jaramillo</em></p>
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		<title>Spazio Tennis: La Scaletta della Quarantunesima (e ultima!) Puntata (05/07/10)</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Jul 2010 11:58:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Nizegorodcew</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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		<description><![CDATA[ULTIMORA: Visto che è l&#8217;ultima puntata, il direttore Ezio Luzzi ci ha concesso la possibilità di avere 30 minuti in più di trasmissione, che andrà dunque in onda dalle 22 alle 23.30
Questa sera andrà in onda l&#8217;ultima puntata stagionale di Spazio Tennis, come sempre dalle 22 alle 23 sulle frequenze di Nuova Spazio Radio. Stiamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="color: #ff6600;">ULTIMORA: Visto che è l&#8217;ultima puntata, il direttore Ezio Luzzi ci ha concesso la possibilità di avere 30 minuti in più di trasmissione, che andrà dunque in onda dalle 22 alle 23.30</span></strong></p>
<p>Questa sera andrà in onda l&#8217;ultima puntata stagionale di <strong><span style="color: #008000;">Spazio Tennis</span></strong>, come sempre dalle 22 alle 23 sulle frequenze di Nuova Spazio Radio. Stiamo mettendo a punto la scaletta in queste ore. Per adesso gli ospiti confermati sono: <strong>FEDERICO FERRERO</strong>, <strong>RICCARDO BISTI</strong>, <strong>FABIO COLANGELO</strong>, <strong>MAURO SIMONCINI</strong>, <strong>LUCA BRANCHER</strong>. In studio con noi (Alessandro Nizegorodcew e Nicola Corrente) ci sarà il coach internazionale <strong><span style="color: #0000ff;">MICHELE TELLINI<span style="color: #000000;"><span style="font-weight: normal;">. <em><span style="color: #ff0000;"><strong>Per questa speciale occasione dell&#8217;ultima puntata della trasmissione (sperando di riuscire a ripetere questa bellissima esperienza anche il prossimo anno), vi invito a lasciare come sempre le vostre domande attraverso i commenti, ma anche il vostro parere un questo 2009/2010 di Spazio Tennis. Cosa vi è piaciuto, cosa no, cosa inserireste, cosa avete amato in particolare, se volete o meno che la trasmissione prosegua il proprio cammino.. Insomma tutto quello che avete da dire su Spazio Tennis! Ditelo!</strong></span></em></span></span></span></strong></p>
<p><a href="http://www.spaziotennis.com/wp-content/uploads/2010/01/MARRAI.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-4630" title="Michele Tellini, Alessandro Nizegorodcew, Matteo Marrai e Nicola Corrente" src="http://www.spaziotennis.com/wp-content/uploads/2010/01/MARRAI-1024x680.jpg" alt="Michele Tellini, Alessandro Nizegorodcew, Matteo Marrai e Nicola Corrente" width="430" height="286" /></a></p>
<p>Per ascoltare <a href="http://www.elleradio.it" target="_blank"><strong>Nuova Spazio Radio</strong></a>:</p>
<p>- <strong><span style="color: #ff0000;">88.100</span></strong> in Fm per chi è di Roma</p>
<p>- per tutti gli altri ottimo streaming audio su <a href="http://www.elleradio.it" target="_blank">www.nuovaspazioradio.it</a></p>
<p>Per intervenire, anche nel corso della diretta, e porre domande ai nostri ospiti:</p>
<p>diretta: 0635511660</p>
<p>sms: 3356637853</p>
<p>email: vastic82@gmail.com / spaziotennis@gmail.com</p>
<p>blog: potete scrivere le vostre domande anche attraverso i “commenti” a questo articolo (preferibilmente prima dell’inizio della trasmissione)</p>
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		<title>Cronache da Wimbledon &#8211; Volume 17 &#8211; Doppio Champagne</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Jun 2010 17:23:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Nizegorodcew</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Resoconti]]></category>
		<category><![CDATA[Tennis Femminile]]></category>

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di Alessandro Nizegorodcew (articolo in partnership con Tennis.it)
Wimbledon (Londra) &#8211; Bellissima affermazione in doppio per Sara Errani e Roberta Vinci, che estromettono dal torneo Kirilenko e Radwanska, teste di serie numero 10. Su un campo 7 gremito, le due azzurre hanno disputato un match ricco di colpi spettacolari, ridicolizzando a tratti le due ben più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.spaziotennis.com/wp-content/uploads/2010/06/erranivinci_250610_470.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-6390" title="Sara Errani e Roberta Vinci" src="http://www.spaziotennis.com/wp-content/uploads/2010/06/erranivinci_250610_470.jpg" alt="Sara Errani e Roberta Vinci" width="470" height="300" /></a></p>
<p>di <strong>Alessandro Nizegorodcew</strong> (articolo in partnership con <a href="http://www.tennis.it" target="_blank"><strong>Tennis.it</strong></a>)</p>
<p>Wimbledon (Londra) &#8211; Bellissima affermazione in doppio per Sara Errani e Roberta Vinci, che estromettono dal torneo Kirilenko e Radwanska, teste di serie numero 10. Su un campo 7 gremito, le due azzurre hanno disputato un match ricco di colpi spettacolari, ridicolizzando a tratti le due ben più quotate avversarie. Una delle partite, nel complesso, più divertenti dei Championships.</p>
<p><strong><span style="color: #0000ff;">La Regina delle Smorzate</span></strong>. Arrivo un po&#8217; casualmente sul campo numero 7, quando Sarita e Roby sono avanti 5-3. Kirilenko e Radwanska non ci stanno capendo assolutamente nulla e le nostre riescono ad imbrigliare ogni loro mossa. Sara da fondo è una macchina con il rovescio e anche a rete non si lascia pregare per chiudere i punti. Roby, dal canto suo, è un vero e proprio spettacolo per gli occhi: volé smorzate, palle corte, pallonetti e passanti strepitosi. La russa e la polacca si guardano e sorridono; poco da fare contro lo strapotere azzurro.<span id="more-6389"></span></p>
<p><strong><span style="color: #0000ff;">Secondo Set Dominato</span></strong>. Il secondo set è un vero e proprio dominio con le azzurre che chiudono 6-4 6-1 con il pubblico esaltato da cotanta beltade tennistica. Anche Sarita ci mette del suo e inventa un paio di lob imprendibili che cadono proprio sulla riga di fondo. Roby cuce il gioco, anticipa ogni mossa avversaria, sa sempre dove andrà la palla e agisce di conseguenza. Maria Kirilenko ogni tanto prova qualche ricamo, ma la Vinci ci arriva sempre e la ridicolizza con contro corte e pallonetti che farebbero impazzire chiunque.</p>
<p><strong><span style="color: #0000ff;">Avversarie Ostiche</span></strong>. Il cammino non sarà ora certamente facile, poiché le due azzurre sono attese dalla coppia (tds n.6) Peschke-Srebotnik. Un match certamente non semplice, ma le qualità messe in mostra oggi dalle azzurre lasciano ben sperare. In gara nel tabellone di doppio femminile c&#8217;è ancora Flavia Pennetta, che in coppia con l&#8217;argentina Dulko affronterà Baltacha e Savchuk</p>
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		<title>Cronache da Wimbledon &#8211; Volume 12 &#8211; Mayer, che spettacolo!</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Jun 2010 15:29:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Nizegorodcew</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Florian Mayer]]></category>
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di Alessandro Nizegorodcew (articolo in partnership con Tennis.it)
Wimbledon (Londra) &#8211; Florian Mayer gioca un match spettacolare e supera Mardy Fish in 4 set, qualificandosi per il terzo turno di Wimbledon. Il ventiseienne tedesco, che nel 2004 aveva raggiunto la posizione numero 33 del ranking Atp, sembra aver ritrovato negli ultimi mesi lo smalto di un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.spaziotennis.com/wp-content/uploads/2010/06/mayer_230610_470.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-6363" title="Florian Mayer" src="http://www.spaziotennis.com/wp-content/uploads/2010/06/mayer_230610_470.jpg" alt="Florian Mayer" width="470" height="300" /></a></p>
<p>di <strong>Alessandro Nizegorodcew</strong> (articolo in partnership con<a href="http://www.tennis.it" target="_blank"> Tennis.it</a>)</p>
<p>Wimbledon (Londra) &#8211; Florian Mayer gioca un match spettacolare e supera Mardy Fish in 4 set, qualificandosi per il terzo turno di Wimbledon. Il ventiseienne tedesco, che nel 2004 aveva raggiunto la posizione numero 33 del ranking Atp, sembra aver ritrovato negli ultimi mesi lo smalto di un tempo.</p>
<p><strong><span style="color: #0000ff;">Spettacolo Puro</span></strong>. La vittoria su Fish è stata seguita dal numerosissimo (per quanto possibile, visto che è un campo secondario) pubblico del campo 17, che si è lasciato andare ad applausi continui oltre ai consueti &#8220;Ooohhh&#8221; di stupore, di fronte agli spettacolari colpi di Mayer. Florian è partito bene, ma Fish nel primo parziale è stato a tratti ingiocabile. Nel tie-break l&#8217;americano è stato bravo a sfruttare qualche piccola indecisione di Mayer, portandosi avanti 1 set a 0. Da quel momento in poi, però, il tedesco è salito in cattedra, grazie soprattutto al suo straordinario rovescio bimane, grazie al quale può tirare dei colpi sia piattissimi in accelerazione che in backspin, creando traiettorie difficile da leggere e da affrontare per qualsiasi avversario.<span id="more-6362"></span> Grazie ad un break per set, Florian ha conquistato il match con il punteggio complessivo di 6-7 6-3 6-4 6-4, finendo l&#8217;incontro sdraiato in terra, a dimostrazione di quanto aspettasse, da anni, una vittoria di tale portata nel torneo più importante del mondo.</p>
<p><strong><span style="color: #0000ff;">Il Back di diritto</span></strong>. Se abbiamo già parlato del back spin di rovescio bimane di Mayer, è d&#8217;obbligo soffermarsi anche sullo stesso colpo effettuato però con il diritto. Di norma, il back di diritto è un colpo che si usa in difesa, in quanto permette alcuni recuperi in allungo piuttosto redditizi (ne abbiamo visti alcuni di pregevole fattura ieri, grazie al nostro Fabio Fognini). Ma Florian Mayer usa questo colpo in maniera offensiva, magari dopo un paio di colpi piatti, per disorientare l&#8217;avversario (Fish a metà terzo set ha iniziato ad essere nervosissimo) e per variare il ritmo, rallentando d&#8217;improvviso lo scambio, con una palla però molto difficile da gestire (soprattutto per i bimani come Fish).</p>
<p><strong><span style="color: #0000ff;">Sfruttare l&#8217;occasione!</span></strong> Oltre a giocare un&#8217;ottima partita dal punto di vista del gioco espresso, va sottolineata la grande attenzione tattica e una invidiabile concentrazione nei momenti salienti. Florian ha dovuto fronteggiare ben 14 palle break, perdendo il servizio però solamente una volta. Delle 8 occasioni avute, invece, addirittura 4 sono state messe a segno. In più Mayer ha dovuto combattere contro il servizio-bomba dell&#8217;americano, autore di ben 30 ace in 4 set. Insomma, quando si dice sfruttare le occasioni e i passaggi a vuoto dell&#8217;avversario&#8230; Mayer l&#8217;ha fatto in maniera perfetta.</p>
<p><strong><span style="color: #0000ff;">Ritorno dall&#8217;Incubo</span></strong>. Mayer, come detto, era stato tra i primi 40 del mondo nel 2004, anno nel quale aveva superato  giocatori del calibro di Berdych, Gonzalez (a Parigi), Ferrer, Monaco, Gasquet, ma durante il quale aveva soprattutto raggiunto i quarti di finale proprio a Londra, perdendo in tre set da Grosjean. Un ritorno al sorriso dopo un periodo molto buio, se pensiamo che a fine 2008 la classifica di Florian (complici alcuni serissimi infortuni) era scivolata quasi oltre la posizione 400 del ranking Atp.</p>
<p><strong><span style="color: #0000ff;">Occasione da sfruttare</span></strong>. Tornare nei quarti non sarà affatto semplice, ma l&#8217;occasione per arrivare quantomeno al quarto turno è consistente. Sarà infatti il giocatore di Taipei Lu il prossimo avversario nella strada verso Andy Roddick, probabile avversario del tedesco negli ottavi di finale. Se il livello di gioco continuerà ad essere questo, sia Lu che Roddick dovranno iniziare a preoccuparsi.</p>
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