Challenger Parma 2019: Brancaccio supera Gimeno-Traver, la spunta Pellegrino. Out Arnaboldi

di - 19 Giugno 2019
Andrea Pellegrino
Andrea Pellegrino - foto Marta Magni

Vittoria di prestigio per Raul Brancaccio nel secondo turno del Challenger Parma 2019: il tennista di Torre del Greco si è imposto sull’esperto spagnolo Daniel Gimeno-Traver con il punteggio finale di 7-6 6-3, raggiungendo gli ottavi di finale dove affronterà il vincente della sfida tra Erhat e Robredo. Partita amministrata sapientemente dall’azzurro, abile dopo un primo set che ha corso il sottile filo dell’equilibrio a mantenere a debita distanza il valenciano, quasi sempre in balìa del tennis ordinato del suo avversario.

L’INTERVISTA POST-PARTITA A RAUL BRANCACCIO

Battaglie incredibili per gli altri due azzurri impegnati in mattinata: Andrea Pellegrino, dopo la bella prova nel primo turno contro Julian Ocleppo, ha dovuto sudare le proverbiali sette camicie per avere la meglio del redivivo Guilherme Clezar, recentemente scomparso dai radar del tennis che conta. Per il brasiliano si tratta della settima sconfitta consecutiva: il nativo di Porto Alegre, avanti di un set di un break, si è fatto rimontare dell’azzurro che ha trascinato il secondo parziale al tie-break, in un’altalena di emozioni e mini-break che hanno consentito al 22enne italiano di tornare in partita e fare suo il match al terzo set. Pellegrino, impostosi con lo score di 6-7 7-6 6-4 ora affronterà il vincente della sfida tra Kuzmanov e Travaglia.

Andamento di match simile quello che ha visto impegnato Andrea Arnaboldi, superato con il punteggio di 6-7 7-6 6-4 dall’uruguagio Martin Cuevas, attuale 333esimo giocatore delle classifiche mondiali. Dopo un primo set vinto nei dettagli, il tennista milanese ha subito il ritorno del suo avversario, apparso maggiormente lucido nel tie-break del secondo set. Abile l’azzurro a disporre delle proprie variazioni di gioco e del proprio tennis anacronistico contro un avversario però sempre sul pezzo e incline alla lotta: il 27enne viene premiato nel momento decisivo del match, la differenza a livello fisico esce fuori nelle fasi conclusive del terzo parziale con Cuevas che approda negli ottavi di finale, dove attende uno tra Banes e Basso.

 

 

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