L’insostenibile noia del Nadal 3.0

di - 5 giugno 2011

di Sergio Pastena

Il punto è la versione 3.0 di Rafael Nadal. Già, perché il maiorchino, per chi non se ne fosse accorto, negli ultimi due anni è arrivato alla terza release.

La prima, la Nadal 1.0, arriva fino al 2007: tennista giovane, in ascesa, grande preponderanza fisica, tecnica da limare e carattere di ferro. Rafa sale, sale, sale e arriva quasi sul tetto del mondo, primo ad insidiare King Roger dal 2003. E’ una versione non priva di difetti, ma molto promettente: ad ogni aggiornamento migliora e comincia a fare concorrenza ai migliori programmi sul mercato.

La seconda, la Nadal 2.0, dura poco, si limita al 2008. Stato di forma mostruoso, carenze tecniche limate, forza mentale di granito e potenzialità immense. E’ la versione che spazza via mezzo mondo dal Roland Garros lasciando quattro giochi a Federer. Ha un difetto, però: troppo pesante per la macchina, che non regge il programma e va in crash nel 2009.

La terza, la Nadal 3.0, comincia nel 2010: il caricamento è meglio distribuito, quando serve una funzione viene richiamata in automatico, non è ambiziosa come la 2.0 ma è più stabile. Alla fine il lavoro te lo porta a termine sempre, in qualche modo. Negli ultimi mesi soffre molto il virus Dj0K0.v1c ma continua a lavorare imperterrita e a dominare il mercato.

Ecco, chi si aspetta una requisitoria anti-nadalista rimarrà deluso: non mi sono mai immischiato nelle ridicole faide tra pro-Roger e pro-Rafa, tanto più ridicole se si pensa che i due quasi si amano e neanche tanto segretamente. Non accuserò Nadal di doping nè di fortuna, nonostante nel primo set di oggi la buona sorte lo abbia aiutato in un paio di circostanze. Non dirò che il suo gioco è il male assoluto, perché ad essere obiettivi ha lavorato tanto sui vari fondamentali e, pur non avendo l’eleganza e il talento di Federer, in giro c’è molto di peggio. Il problema è solo uno: la versione 3.0 merita tanti complimenti, è altamente professionale ma è quella più piatta in assoluto.

La prima era la migliore, perché quando esce un programma nuovo non ti curi tanto del fatto che sia un po’ “grezzo”: pensi che migliorerà e intanto vedi tutte le sue funzioni e ti esalti. Ad esempio nel 2005, al Foro Italico, quando vidi Nadal-Coria tifavo sputtanatamente per lo spagnolo: mi coinvolgeva quel suo modo di reagire alle difficoltà, la partita era avvicente, il pathos alle stelle e l’adrenalina a fior di pelle. Ho seguito con simpatia la sua scalata pur rendendomi conto presto che, con tutto il rispetto, non eravamo di fronte al salvatore del tennis. Ma lo rispettavo quel ragazzo che migliorava, che andava in difficoltà contro tennisti più quotati ma riusciva sempre a risorgere, che quasi andava ad espugnare l’erba di Wimbledon, laddove gli spagnoli avevano beccato solo fior di mazzate dai tempi di Santana.

La seconda ti faceva cadere le braccia per via della manifesta superiorità: niente e nessuno poteva opporsi, chi ci provava era spazzato via e persino il tabù dell’erba cadde sotto i colpi del Moyito di Manacor. Era un dominio stile Federer 2003-2004, vero, ma esteticamente meno gradevole. Se non altro, però, sapevi cosa ti aspettava: un’esecuzione, dalla minor durata possibile. In Francia, eccezion fatta per il pigro set di apertura contro Bellucci e per il tie-break contro Djokovic, Nadal lasciò mediamente tra uno e due games per set agli avversari. Ma poi il suo fisico, minato da una programmazione “non-stop” e da un rendimento sempre a mille, si ingolfò nell’annus horribilis 2009.

La terza versione, come detto, è la più stabile: i processi sono costanti e ciclici, più lenti ma senza rischi di crash. Nadal gioca, va in difficoltà, nei punti decisivi riesce sempre a tirarsi fuori dalle situazioni difficili e infine vince. Il risultato è lo stesso della seconda versione, ma invece di un’esecuzione rapidissima e instabile ne abbiamo una lenta e stabile. Sai già che tutto andrà a buon fine anche se a volte il programma sembra impallarsi. In una parola il Nadal 3.0 è affidabile.

Ecco… io non vedevo un set dello spagnolo dal primo contro Wawrinka di Toronto 2010: cinque set point annullati allo svizzero, uno sul servizio, parziale a Nadal che poi chiude facile. Escludendo rarissime eccezioni (Garcia-Lopez docet) ormai il programma 3.0 ha due soluzioni: se l’operazione è facile (tipo Veic) la chiude rapidamente, se è difficile in qualche occasione si impalla ma chiude uguale. Quando vedi una palla break da salvare, un punto decisivo per rientrare in partita, uno scambio che serve a difendere un mini-break nel tie del terzo, sai già come finirà. Non ti stupisci nel vedere Nadal convertire una palla break fondamentale contro Federer con un passante che manco lo svizzero avrebbe eseguito. Non ti stupisci se lo vedi procurarsene un’altra usando la racchetta come scudo e mandando una specie di lob nell’angolo. Una volta queste cose davano pathos, ti stupivano… ora non più. I salvataggi clamorosi, le rimonte impossibili e i colpi a sorpresa sono la specialità della casa, chi si oppone è perduto. E quando vedo Nadal fare un miracolo l’unico pensiero che mi monta in testa è “Che dupalle, un’altra volta”.

Qualche tifoso potrebbe dirmi: non ti piace… non guardarlo. Infatti non lo guardo, un set all’anno mi basta e mi avanza. Il Nadal 2.0 era un dominatore, meno bello da vedere del Federer 2004 ma se non altro veloce. Il Nadal 3.0 è una lenta tortura, una noia abissale, è come una soap televisiva: sai da prima che finirà bene ma per arrivare al finale devi sorbirti mesi di melodrammi e immancabilmente pensi “Ma non fatela tanto lunga, so bene che ci sarà il lieto fine, sbrigatevi”. Allo stesso modo quando vedo Nadal fare uno dei suoi “prodigi” penso “Ma gioca sempre così, vinci 6-2 6-2, prenditi il trofeo e fora dai ball!”. Tanto per dire… mentre scrivevo Nadal si è portato in vantaggio di un break su Federer, si è fatto riprendere sul 4-4 e immancabilmente ha piazzato il break del 5-4. Bene, bravo, bis, ma questo film l’ho già visto troppe volte: a questo punto meglio un sano cinepanettone tipo Machado-Gil, se non altro non ti aspetti nulla di memorabile.

P.S. consegno questo pezzo sul 5-4 40-40 del secondo set, servizio Nadal… se dovesse accadere l’imponderabile sarete autorizzati a fustigarmi in pubblica piazza: mai sofferenza sarà più dolce

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51 commenti

  1. Federico C.

    Beh Sergio sono perfettamente d’accordo con te.in quasi tutto quello che dici…in un punto però sbagli,a mio avviso…la versione 3.0 non crasha,è vero…ma è anche vero che Rafa non sempre riesce a tirarsi fuori dalle difficoltà…infatti con Nole sembra non riesca più a vincere…nei confronti di Federer ha un vantaggio oltre che psicologico,anche fisico…mentre al momento Nole corre e ribatte quanto lui,se non addirittura più di lui…

    Saluti

  2. Sergio Pastena

    Sono completamente d’accordo, infatti se vedi ho parlato del virus Dj0k0.v1c. Tuttavia mi giunge voce dalla RafaSoft che stiano lavorando a una versione 3.1 immune dai virus serbi. 😛

  3. Sergio Pastena

    E intanto… immancabilmente… subisce il break ma chiude al tie-break: era già tutto previsto. 😉

  4. Tullia

    Massima stima.
    Non potrei essere più d’accordo, e direi che l’esasperazione del “sai da prima che finirà bene ma per arrivare al finale devi sorbirti mesi di melodrammi e immancabilmente pensi “Ma non fatela tanto lunga, so bene che ci sarà il lieto fine, sbrigatevi”” c’è stata proprio in questo RG. Dopo il primo turno, tutti a menarla sulle sofferenze di Nadal, quando era OVVIO a chiunque conosca un pò il tennis che avrebbe vinto il torneo.

    All’insostenibile noia, inoltre, aggiungerei anche una ormai costante irritazione per tutta una serie di cose (la pretattica di TioToni e le dichiarazione “Rafa no favorito, no?”, gli infortuni invocati quando torna comodo, i medical-time out strategici, i trucchetti durante i match…) che non fanno veramente onore a uno che dovrebbe rappresentare, in quanto numero 1 al mondo, il tennis.
    A chi si diverte con tutto questo, consiglio vivamente la lettura del pezzo di DFW pubblicato nel 2006 sul New York Times. Forse gli riuscirà di capire il concetto di bellezza cinestetica applicata al tennis, anche se ne dubito.

  5. Madmax

    Si c’è da dire anche che nei punti importanti (fino ad ora escluso il game sul 4-5 del secondo) Federer gioca come un bambino spastico…

    Cioè lo vedi fino al punto precedente ed è un fenomeno poi quando si è 30-15, 15-30, 40-30 o 30-40 non tira mai nemmeno vicino alle righe (nel senso che tira fuori)o come alternativa in rete..

  6. Alessandro Nizegorodcew

    @Madmax
    Purtroppo il “farsela sotto” di Roger è famoso… 🙁
    Ha vinto tutto quello che ha vinto perché ha sempre giocato troppo meglio degli altri.. Appena si va in lotta….. perde…..

  7. Madmax

    Infatti sul 4-2 sotto a partita finita ha lasciato andare il braccio..

    Che devo dire, speriamo nel miracolo!! 🙂

  8. pasanen84

    @alessandro
    Ancora con questa storia..non è sostenibile..diciamo che soffre Rafa prima tecnicamente-fisicamente poi mentalmente-tatticamente. Punto.

  9. pasanen84

    e aggiungo che non si può leggere scritta da un giornalista sportivo..poi fai tu 🙂

  10. Luca

    Io sono un tifoso di Roger Federer e non sono molto contento di questa finale del RG. Pur non essendo assolutamente tifoso di Djokovic devo (ora) ammettere che solo lui avrebbe avuto parecchie possibilità di battere Nadal. Federer ha come un complesso d’inferiorità con Nadal, rispettivamente Nadal trova più soluzioni vincenti giocando con Federer che quando gioca con Djokovic.

  11. andrew

    …no.. la verità è che è successo un mezzo casino quando Lorenzi è stato invitato da Rogi a spiegargli come battere Nadal…conosco l’interprete che ha presenziato all’incontro e, da quanto dice, ci sono state diverse incomprensioni.

    Federer ha insistito perché Lorenzi parlasse in senese stretto cadendo da un cavallo del Palio e allora Lorenzi ha voluto che l’interprete traducesse in COBOL prendendo appunti su tavolette di cioccolata fondente.

    Nonostante i gentili cenni di assenso con la testa e i grossi sorrisi di Federer, l’interprete è convinta che lo svizzero non abbia compreso a fondo il significato del “Maremma maiala!” pronunciato da Lorenzi prima di stramazzare al suolo.

  12. Sergio Pastena

    Beh, sulla querelle del perché Federer soffro Nadal dico la mia. Sicuramente c’è una componente fisica che conta (tecnica proprio non direi) e quando Federer riesce ad arginarla la differenza si vede: pensiamo al primo set di oggi, nel quale per la prima volta ho visto Federer non soffrire sulla diagonale sinistra e portarsi abbastanza agevolmente sul 5-2 prima di smarrire il servizio.

    Poi si aggiunge una componente mentale, anche se la mia impressione è che oggi non fosse il “classico” complesso d’inferiorità, anche perché Federer ha giocato questo RG per la prima volta con l’animo sgombro da pressioni dal 2003 ad oggi. Il fatto è che, nei momenti decisivi, anche se Roger mantiene la sua tenuta mentale “standard”, che contro avversari che non siano Nadal è da 8, Rafa comunque ha un carattere granitico, da 10 e questo risulta decisivo nel determinare tanto l’esito delle partite quanto il rigonfiamento dei miei testicoli.

  13. Alessandro Nizegorodcew

    Ragazzi, io sono il primo a sperare di vedere Roger vincere sempre e comunque. E’ un dato di fatto, a mio avviso, che mentalmente Federer soffra molto contro grandi avversari… Quante finali ha vinto in 5 set? 3… Quante finali ha perso in 5 set? 7..

    Sono numeri molto molto importanti….70% delle finali in 5 set le ha perse… senza contare altri match persi in altre circostanze molto importanti… ed in lotta..

    Roger è il più forte giocatore (tecnicamente) degli ultimi anni, su questo non c’è dubbio.. Ma non mi venite a dire che è uno che vince quando va in lotta.. perché non c’è un dato (dico uno!) che lo confermi!

  14. cataflic

    @Alessandro Nizegorodcew
    …si capisce la passione Federiana(che condivido) però secondo me stiamo confrontando un “mostro” (Federer) con un “divino”(Nadal) in termini di tenuta mentale.

    E tra i due sappiamo chi vince(spesso) su questo piano.

    Puoi anche essere soprannaturale nella tecnica come F… ma saper tirare l’ace o la risposta vincente o il dritto all’incrocio quando conta come ha fatto lui per 10 anni vincendo l’impossibile non mi sembra sia indice di debolezza mentale….
    insomma Nadal batte Federer di misura, ma Federer batte resto del mondo 10 a 0!

  15. Alessandro Nizegorodcew

    @Cataflic
    Figurati, ognuno ha la sua idea e/o teoria su Roger.. Io faccio fatica a ricordare più di 2 partite vinte in rimonta o da situazioni difficili contro ottimi avversari..

  16. alessandro farol

    Non ho molto da aggiungere, mi sembra davvero un bell’articolo per le metafore usate, per l’ironia sottile, e ovviamnete anche per il succo del discorso. Aggiungo solo una cosa da amante del tennis e delle sue emozioni: siamo arrivati al punto, noi amanti del tennis e delle emozioni che sa darci, che con nadal abbiamo lo stesso rapporto che potremmo avere con una belllissima e disponibilissima donna con cui facciamo l’amore da 10 anni. lei è splendida, eccezionale ma….non sa più soprenderci. Ci rendiamo prefetttamente conto di avere il meglio, ma…non ci basta più- 🙂

  17. andrew

    ho avuto l’opportunità di guardare la finale in 3D seduto comodamente a un metro dallo schermo e posso kommentare che i veri miracoli non li fa Nadal bensì Federer.

    solo in 3D si possono “apprezzare” le pallonate cariche di spin che Federer deve addomesticare sul rovescio. Io credo che Nadal giochi in questo modo solo contro Federer.

    Il tennis di Nadal vince contro il tennis di Federer.

    Solo Lorenzi può battere Nadal.

  18. Stefano

    Mah, Nadal noioso mi pare davvero difficile da sostenere.
    Può non piacere, risultare fastidioso, indisponente… ma noioso come è possibile? Un gladiatore può essere noioso? Può non suscitare passioni? Non credo sia una definizione per lui corretta.

  19. luca

    parafrasando Lineker il Roland Garros è un gioco dove partecipano in 128 e alla fine vince sempre Nadal

    @Andrew se ci fosse un coefficiente di difficoltà nel tennis che punteggio avrebbero le smorzate e soprattutto i rovesci lungolinea di rovescio su palla a 4.700 giri che rimbalza sulla riga di fondo?

  20. Sergio Pastena

    Stè, lui è “sempre” un gladiatore, con avversari capaci va “sempre” in situazioni difficili ma le risolve “sempre”, annulla “sempre” le palle break, tira fuori “sempre” il miracolo urlando “sempre” vamos e alla fine agita “sempre” il pugno in segno di vittoria, con rarissime eccezioni. Vista una partita importante di Nadal, insomma, le hai viste tutte… e a un certo punto le repliche mi stancano.

    Sai forse qual è la similitudine più calzante? Nadal è Hulk Hogan, per chi lo ricorda: fin da prima sapevi che all’inizio le avrebbe beccate, che sarebbe finito al tappeto, che avrebbe fatto “no” col ditino mentre stava per perdere, che si sarebbe rialzato e avrebbe distrutto l’avversario. E Nadal non ha neanche i baffoni. 😀

  21. Stefano

    Mah, anche se vai a vedere l’opera a teatro sai già come finisce, ma l’esecuzione giustifica il prezzo del biglietto.
    Io credo che Nadal sia in grado di garantire sempre un buon spettacolo, soprattutto nelle fasi finali dei tornei. Poi ripeto può piacere o meno, a me personalmente non mi fa impazzire, ma sostenere che sia noioso continuo a ritenerlo un errore.

  22. Sergio Pastena

    Beh, forse per il pubblico non è noioso, altrimenti non si spiega tanto seguito. L’articolo, però, era puramente personale e basato su sensazioni soggettive che ho cercato di motivare: io a vederlo mi annoio di brutto. 😉

  23. pibla

    Non mi rassegnerò mai a tifare per chi pensa, prima di tutto a disinnescare ed a distruggere il gioco altrui e solo dopo a fare il proprio, rispetto a chi invece ha, come caratteristica naturale, quella di creare gioco cercando sempre il “vincente”.

    Detto questo, ognuno fa con quello che ha e Nadal è mostruosamente bravo nel fare con quello che ha a disposizione, io però non lo tifo manco pagato.

    Saluti.

  24. cesare veneziani

    bellissimo articolo
    parzialmente vero
    perchè non spiega la grandezza delle palle di nadal: è tale che ci ingloba…
    però che palle

    anch’io che o hamo mi sono un po’ rotto

    secondo me avrebbe tritato anche nole.

    va beh, ci divertiamo su cemento ed erba (dove gli aces di raonic e cilic mi uccideranno il godimento…<9

    bacioni

  25. cesare veneziani

    ps roger nella lotta è semi-ridicolo
    anzi che ieri ha fatto benino, a mio avviso

    qualche psicologo sa dirmi perchè è così cagone se gli fai bu?

  26. andrew

    aggiornamento:

    Lista giocatori che sanno come battere Nadal:

    1) Lorenzi Paolo

    Lista utenti per i quali Federer è un cagasotto:

    1) Alessandro Nietsche
    2) Madmax
    3) Cesare Veneziani

  27. Roberto Commentucci

    Io mi sono imbufalito quando ho capito che Federer, piccato per non aver trasformato con una palla corta memorabile, ma appena fuori, il set point sul 52 nel primo set, stava tornando a fare il Narciso Piccato, mentre l’altro, fin lì irretito dalla Bellezza dello svizzero, rinfrancato dallo scampato pericolo, stava tornando a vestire le armi di Vulcano. Le armi di Achille.

    E Narciso non può nulla contro Achille.

    Sul break che ha dato il 65 e servizio a Nadal, con il passantone clamoroso e il solito salto con “Vamoooos!” belluino, ho pronunciato esattamente le stesse parole di Sergio: “Eccheppalle!”.

    Ho spento il televisore e portato mio figlio alle giostre.

  28. Agatone

    D’accordissimo con Pibla. Io dopo la semifinale Nadal-Murray, che ci hanno messo tre ore e mezza per giocare tre set finiti 6-4 7-5 6-4 o qualcosa di simile, mi chiedevo se non è arrivato il momento di cambiare le regole del tennis, perché ormai con sti fisici sono troppo bravi a difendersi e a ritirare sempre tutto in campo e per fare il punto con il vincente bisogna tirare sei sette catenate a tutto braccio nello stesso scambio a velocità talmente alta che non c’è quasi tempo per fare altro.

    La soluzione che mi è venuta in mente è di usare le righe del doppio in singolare. Il servizio nel rettangolo normale ma il gioco nello scambio nelle righe del doppio.

    Allora forse si vedrebbero giocatori che tirano più vincenti e che potrebbero usare il maggior spazio del campo per variare il gioco

  29. zorromancino

    @andrew
    scusami ma ahime’ mi sembra che Lorenzi..non abbia poi vinto su Nadal…c’è andato molto ma molto vicino…ma poi il maiorchino ha prevalso.
    @Roberto
    bel paragone con Achille!! Il Narciso Roger ha giocato talmente bene nella semifinale contro Nole ,il quale non s’arreso e tirava anche Lui dei vincenti incredibili ..che ad un certo punto avrei sperato di vedere un 5 set..giocato alle 11 del sabato in preludio della finale femminile…

  30. andrew

    @volpesinistra…

    infatti ho scritto che Lorenzi sa come batterlo, non che lo batte…

  31. zorromancino

    @andrew
    mente corta rileggiti il tuo post nr. 18…. vedi un pò cosa hai scritto!!!!

  32. Enzo Anderloni

    Davvero divertente il pezzo, Sergio. E condivido anche l’analisi. Da “federeriano” bastonato per l’annesima volta sono anche d’accordo su chi sostiene la “sudditanza psicologica”. La partita infatti è finita sul 5-2 al primo set, non solo per l’occasione fallita di un soffio, ma perchè in quel game Federer si è accorto che dall’altra parte della rete c’era Rafa. Prima secondo me aveva ancora il passo “anti-Djokovic”. Alla fine del set ho fatto come l’amico Commentucci: ho portato mia figlia ai giardini.
    C’è una sola nota tecnica da considerare però, secondo me, in questa croce psicologica che sto buttando su Roger contro Rafa 3.0: lui, a differenza di Djokovic (ma anche di un Del Potro) per poter spingere davvero forte sull’angolo sinistro di Rafa (secondo i tecnici è lì, sul diritto il punto da attaccare), si deve spostare e tirare lo sventaglio. Con tutte le controindicazioni del caso. Quante volte è arrivato in affanno o non è arrivato nemmeno sul lungolinea di Rafa? Questo, per chi non ha un cannoncino bimane al posto del rovescio, resta il problema da risolvere, specie su terra rossa.

  33. pibla

    Incredibile a credersi ma io sono uscito dalla finale con la stessa identica idea di Agatone; sulla terra rossa questi tennisti sono diventati ormai troppo forti fisicamente per un campo che, rispetto a 100 anni fa, è rimasto uguale e quindi molto più facile da coprire, tanto che ormai il colpitore è svantaggiatissimo rispetto all’atleta difensore, anch’io credo che l’uso dei corridoi, perlomeno sulla terra, potrebbe essere il giusto antidoto, certo a quel punto mancherebbero anche una decina di centimetri in lunghezza.

    Senti Agatone, magari noi spariamo boiate a ripetizione, ma nella maggior parte dei casi almeno le spariamo in sintonia….ahahahah!!!

    Saluti.

  34. Alessandro Nizegorodcew

    @Enzo
    Intanto grazie per l’intervento. Sono d’accordo sul discorso tattico, che ha sicuramente una grande importanza. Ritengo però la “questione mentale” ancora più rilevante. Perché nonostante tutto, era 5-2 nel primo, il secondo lo ha perso di poco e nel quarto era 0-40 servizio nadal nel primo gioco… con Rafa in grande difficoltà.. Ma non è riuscito, come (quasi) sempre con Nadal, ad azzannare la preda!

  35. leo caperchi

    Sono d’acordo con Enzo 100%. il problema è tecnico-tattico e roger sui grandi numeri di un match 3 su 5 giochi contro la statistica di riuscire a risolvere la problemtica “rovescio di roger contro dritto di rafa”.Djokovic sulla stessa diagonale di rovescio crea con la velocità problemi a rafa ma non a roger(comunque meno)Roger sà appoggiarsi alla velocità di djokovic ma non al peso sopra la spalla cui lo costringe rafa.e si chiude il triangolo rafa-nole-roger.

  36. cataflic

    @pibla e Agatone
    forse ci dimentichiamo del momento terriclo degli svedesi ad inizio anni ’80 dove a parte Lendl non c’era niente da fare…..sono fasi che passano, non appena nasce un Federer 2.0

    concordo sul fatto che adesso il tennis maschile su superfici medio-lente si sta pericolosamente avvicinando a quello femminile, dove la parte fisica di spostamento prevale sulla potenza e penetrazione dei colpi fino ad impedire qualsiasi variazione sul tema….
    una volta a parte le top era wta=noia mortale
    atp=tennisfantasy
    oggi si rischia l’omologazione su un plateau mediano dove la differenza la fa il 100° dritto dentro o fuori…..e si rischia di finire da un binomio assoluto di 6 anni ad un mordi e fuggi stile wta

  37. Sergio Pastena

    Beh, andrew, mettiamola così: sarà paradossale come discorso, ma io da anni penso che Nadal sia più forte di Federer e che Federer sia più bravo di Nadal. 🙂

  38. Stefano

    Come all around player Federer è migliore di Nadal, ma nell’H2H la supremazia tecnico-tattica dello spagnolo è chiara. La classica bestia nera contro la quale non si riesce a giocare, nel caso di Rafa trattasi di BESTIONE!

  39. Agatone

    Giusto Pibla!

    poi su Federer-Nadal secondo me c’è da dire che nadal quando gioca con Federer può fare il suo gioco, Federer invece è costretto a uscire da suoi schemi abituali e si deve inventare un gioco diverso. E questo è molto più faticoso mentalmente, non può lasciarsi andare ai suoi soliti automatismi. Quindi è più facile che abbia dei passaggi a vuoto.

  40. Sergio Pastena

    Ricommento questo pezzo per un semplice appunto. Match con Muller, vedo dal livescore che il lussemburghese ha due palle set, metto lo streaming giusto in tempo per vedere Nadal che CONTRO OGNI PREVISIONE scheggia la riga col servizio prima di vincere CLAMOROSAMENTE al tie-break. E va bene che Muller ha sbagliato uno smash da arresto (tanto in qualche altro modo, con qualche altro “clamoroso” miracolo, Nadal avrebbe recuperato)… ma su quella riga scheggiata mi ci sarei giocato casa. Che-du-coglioni, per quello non lo guardo mai: sai come scheggiare le righe? Scheggiale sempre, cazzarola! Risparmiaci sti psicodrammi!

  41. Andrea

    Ogni tanto quando voglio tirarmi su il morale, rileggo questo bellissimo articolo.. vi giuro che io non ne posso più di veder vincere Nadal, scrivo sul 4-2 primo set Nadal Berdich quarti di finale Internazionali d’Italia con la speranza che l’andazzo della partita si capovolga..
    Ad ogni modo il giorno che Nadal appenderà la racchetta al chiodo sarà davvero una liberazione per l’80% degli appassionati di tennis..
    Nel frattempo teniamo duro, una leggera parabola discendente è già iniziata, ma io lo vedo sempre in primissima linea sia per Roma, sia per il RG e ahime, anche per Wimbledon.. 5 finali sono sempre 5 finali.. meglio di lui solo Re Roger..
    Ah, come gioca Roger..
    Il tifo non ha e non deve avere frontiere.. ma non è possibile disprezzare Federer, come non era possibile disprezzare Maradona o altri campionissimi simili..

  42. Andrea

    Questo pezzo è da rispolverare è fantastico.. che dici Sergio siamo arrivati alla versione 4.0 definitiva ?

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