SensoBuzz: Il Libro

di - 12 settembre 2013

di Lorenzo Falco

Cari lettori di Spazio Tennis, sono Lorenzo Falco.
Vi ringrazio intanto per le mail che mi inviate, a risposta dei mie articoli sulla preparazione fisica, pubblicati qui, su Spazio Tennis.
Non scrivo da qualche mese ma prestissimo riprenderò. Ho avuto impegni di lavoro, in campo sportivo e inoltre ho avuto modo di riorganizzare i contenuti della preparazione fisica.

Il titolo di questo articolo è SensoBuzz, parola indiscutibilmente legata all’allenamento complementare del moderno tennista.

Nelle righe che seguono vi farò una breve ma essenziale recensione del testo “SensoBuzz”, scritto dal professore Salvatore Buzzelli, metodologo dell’allenamento e pionere della preparazione fisica nel mondo del tennis.

Al termine dell’articolo, impiegherò alcune frasi per citarvi la mia esperienza con il metodo “SensoBuzz”, che impiego ormai da quattro anni, nel mio lavoro quotidiano.

“Il nostro meraviglioso sport, in continua evoluzione, ha fortemente bisogno di competenze specifiche, di creatività, di stimoli […]. Con la semplice parola “SensoBuzz”, possiamo concentrare quanto detto”,
“Buzzzz – me Salvatore !!! […] una macchina scientificamente infernale che coniuga: gioco, reazione, colori, suoni, concentrazione”.
Con queste parole rispettivamente Michelangelo Dell’Edera, direttore dell’ ISF Roberto Lombardi e Alberto Castellani, coach internazionale universalmente riconosciuto, attribuiscono, nella prefazione, precisi significati e meriti al metodo “SensoBuzz”, creato dal professor Salvatore Buzzelli.

Il testo è molto scorrevole, pur mantenendo una forte specificità e una buona dose di scientificità, prerequisito essenziale se si desidera costruire un risultato vero e attendibile.

L’introduzione è un flash – back alle esperienze sportive e professionali di Salvatore. Giovane e promettente atleta abruzzese, appassionato e gran sopportatore di fatica, specialista decathleta e saltatore con l’asta, giunge alla convocazione in Nazionale, nei primissi anni Settanta.

Un grave incidente motociclistico, da cui si riprende dopo una lunga degenza, segna lo spartiacque della sua carriera sportiva. Inizia il suo contatto con il tennis, nella città di Bologna.

Salvatore inizia a seguire i primi giovani tennisti “nell’ora di ginnastica” e prosegue la sua esperienza allenando giocatori di maggiore qualificazione.

Ci sarebbe moltissimo da raccontare a proposito del background culturale di Salvatore: esperto in elettronica, collaboratore stretto di Carmelo Bosco, illustre scienziato dello sport moderno, etc.

A questo punto, facciamo un rapido salto nel presente.

SensoBuzz è un metodo di lavoro, scientifico e diretto a supportare le qualità tecnico – tattiche del tennista.

Il testo, che coniuga esperienza e rigore scientifico analizza il modello prestativo del tennis (capitolo 2). Il tennis è uno sport di situazione, multilaterale e multiforme. Aspetti tecnici, aspetti mentali, contenuti fisici e soluzioni tattiche si mescolano sapientemente nel SNC (sistema nervoso centrale) del tennista, rendendolo capace di resistere alle sollecitazioni dell’avversario, anche in condizioni di fatica metabolica.
Grafici e interessanti considerazioni metodologiche, arricchiscono questo capitolo.

Nello stesso capitolo, sono citati i principi che regolano la programmazione della prestazione del tennista.
Ampio spazio e un valido approfondimento è riservato alla valutazione delle capacità motorie e coordinative. Come possiamo affermare che un atleta migliora? Tutti i test ci forniscono le risposte che cerchiamo?
Una volta ottenuti i risultati, come interpretiamo “i numeri”, alla luce di ciò vogliamo allenare?

Salvatore costruisce nel tempo una batteria di test validati. La statistica applicata consente di rendere i risultati concreti e spendibili. Al fondo del testo, su gentile concessione, Salvatore diffonde tabelle di valutazione percentilica, frutto di anni di lavoro di standardizzazione dei test, esecuzione e catalogazione per categorie statistiche.

Il capitolo 3 è dedicato agli aspetti neurofisiologici che governano l’allenamento tennistico. L’esperienza, i fattori genetici, l’ambiente e l’allenamento mirato favoriscono la prestazione sportiva.
Questo capitolo è molto dettagliato e sarà certamente apprezzato dai lettori alla ricerca di contenuti scientifici, facilmente spendibili nella pratica di campo.

Il capitolo 4 è interamente dedicato al SensoBuzz, inteso come strumento a supporto dell’allenamento. Questo capitolo è il cuore del libro. Dalla teoria alla pratica. Un solo strumento, maneggevole, semplice da impostare, per tutti gli obiettivi: resistenza specifica, pliometria, destrezza, reazione complessa, equilibrio, spinte, rapidità.
Il capitolo contiene dettagliate illustrazioni e precise didascalie sugli esercizi da eseguire con il SensoBuzz. Anche chi non è esperto della materia, può certamente comprendere la modalità esecutiva delle esercitazioni.

Il capitolo 5 è un ventaglio di opinioni, interviste e supporti di coach e giocatori che hanno sperimentato l’allenamento con il SensoBuzz. “La macchinetta infernale” non nasce oggi ma è frutto di sapienti sperimentazioni. L’attuale versione è completa e consente anche la valutazione dei tempi di reazione e della forza rapida.

Nel capitolo 6, Salvatore cita gli aspetti scientifici alla base del SensoBuzz: la capacità di reazione complessa è essenziale per il tennista. La preparazione fisica, tradizionalmente concepita, è spesso avulsa dalla percezione mentale: esercizi schematici, movimenti stereotipati e ciclici. La mente guida gli effettori e attiva i neuroni specchio, fondamentali nell’esperienza motoria individuale.

Molto comprensibili e complete le appendici al testo, dedicate ai fenomeni fisiologici della fatica centrale e periferica e al delicato e dibattuto tema dello stretching statico e dinamico.

E’ molto utile menzionare l’allenamento delle qualità di equilibrio specifico per il tennis: la catena, dai colleghi stretti di Salvatore battezzata “BuzzChain”. Elementi di forza isometrica, aspetti coordinativi speciali sono concatenati in questo innovativo metodo di allenamento della “forza in equilibrio”.

Una ricca bibliografia conclude il testo.

Prima di concludere questa breve ma semplice recensione, vorrei testimoniarvi la mia diretta esperienza con il SensoBuzz.
Impiego questo strumento, anche nelle versioni precedenti, da ormai tre anni. Sono un preparatore specializzato nel tennis e lavoro con tennisti giovani e adulti.
Come ogni metodo, deve essere sapientemente dosato e proposto. Il preparatore ha certamente uno strumento completo ed essenziale.
Come mi sussurra sempre Salvatore con enfasi: “Lorenz, questo è un metodo. Le chiacchiere stanno a zero. Al tennista servono poche cose, il resto è nulla”

Concludo ringraziando Salvatore Buzzelli per il supporto e gli faccio, dalle righe di Spazio Tennis, i migliori auguri per la sua nuova esperienza a Verona, alla corte di Panajotti, coach internazionale.

Per tutte le informazioni, potete visitare www.salvatorebuzzelli.it

© riproduzione riservata

28 commenti

  1. Che bella sorpresa !!!
    Grazie Lorenzo per aver dedicato il tuo tempo per illustrare questo mio lavoro.
    Grazie Alessandro per aver dato spazio nel tuo blog a questa concisa e gratificante recensione.
    Del resto le prime notizie del SensoBuzz sono state scritte qui già dal 2008 ed è logica conseguenza che qui venga presentato anche il libro che ne spiega i principi scientifici e le modalità d’uso.
    Sono veramente soddisfatto per questa mia realizzazione che ha aiutato e continuerà a farlo, i tecnici nel loro lavoro e sono orgoglioso di aver proposto al mondo della P.A. (o P.F. che dir si voglia) lo sviluppo ed il risultato delle mie idee e sperimentazioni.

  2. Maurizio

    Ho avuto il piacere e l’onore di avere e leggere il libro in anteprima, veramente bello, sicuramente sarà di ispirazione e utilità per coloro vogliano intraprendere lo studio e l’applicazione della PA nel tennis.

  3. Gianni

    tanta scena…troppa. Più lavoro effettivo e meno aggeggi che promettono il salto di qualità. Allenarsi non vuol dire essere al circo. Guardate gli allenamenti di calcio, a volte fanno vedere preparatori atletici che mettono paletti, coppe, birilli, bastoni etc etc, ma non servono assolutamente a niente! è tutta scena!

  4. stefano grazia

    Complimenti sorattutto al geniale ideatore del vocabolo che da il titolo al libro 🙂 🙂 🙂

  5. cesare veneziani

    Grandissimo Lorenzo, onorato di lavorare con un professionista del tuo calibro1
    Per quanto riguarda Salvatore, l ho conosciuto l’anno scorso alla cena con Ale Niz durante il Foro: semplicemente un mito! Simpatico come pochi… Poi abbiamo fatto quasi le due di notte in macchina con il mio allievo di 16 anni a parlare di sensobuzz e preparazione atletica

  6. Alessandro Nizegorodcew

    @Gianni
    Quando si fa una critica del genere si farebbe meglio prima a documentarsi. Hai appena fatto una figura al limite del ridicolo. Non hai idea di quanti preparatori nel circuito (e non solo) abbiano speso parole di elogio per quello che tu chiami “aggeggio”.. E altrettanti lo utilizzano. Probabilmente non sai nemmeno a cosa possa servire.. Documentati, dammi retta.. Poi magari ne parliamo

  7. Nikolik

    In effetti ê giusto ricordare che la definizione di SensoBuzz è stata felicemente trovata da Stefano Grazia, in effetti.
    Definizione felice come moltissime altre sue, a partire dalle sue famose saghe mentali in stato di grazia, la rubrica Dell’Inesperto, eccetera, eccetera.
    Bei tempi!
    E riprendi a scrivere!

  8. atti

    Il prof ha colpito ancora nel segno !
    Libro di facile comprensione, cosa rara per questo genere di testi.

  9. Gianni

    Alessandro io so benissimo di cosa si tratta e se tu mi dai del ridicolo è meglio se magari prima lo provi. Io l’ho provato , una aggeggio simile, non mi dispiaceva, ma sono apparecchi per far vedere il grande lavoro che si sta facendo. Ma provare di persona prima di dire se è una buona cosa o no?? mah….

  10. Archipedro

    Il prof. Buzzelli, bisogna ammetterlo, va avanti. Altri proprio non ci riescono. Fatto salvo il suo solido status scientifico, alle prese con ambienti che la preparazione atletica la masticano poco, le tenta un po’ tutte, giustamente, per lasciare il segno. Ed un volume “Sensobuzz” non è propriamente in linea con lo stile del Journal of Sports Medicine. Ma un personaggio un po’ guascone, forse eternamente ragazzo, referenziato ma irriverente, farà breccia anche laddove è di casa il pensiero unico. O per lo meno ci proverà, a prendersi l’uva. Perché in fondo essere sportivi significa crescere, evolvere, combattere in ogni condizione e luogo, in ogni stagione della vita…
    Nel frattempo le società e federazioni continuano a premere l’acceleratore su allenamentini e campionatini, tennis su tennis, calcio su calcio, pallavolo su pallavolo, e quindi i piccoli maghi della racchetta con le gambe storte e gli schiacciatori paffutelli da mini-volley sono ciò che la quotidianità ci consegna agli occhi. Poi si fa tutti un salto in Slovenia a prendere le bastonate in ogni disciplina… magari da quelle parti si limitano a studiare, e poi a fare, ed il buon Buzzelli lo conoscono per i suoi contributi teorici, disponibili gratuitamente in rete. Che sono quelli che personalmente apprezzo di più… 🙂

  11. Alessandro Nizegorodcew

    @Gianni
    Caro Gianni io ho svolta una intera riabilitazione con l’aggeggio. Io non ce l’ho con te ma il tuo essere così saccente è a dir poco fastidioso. Poi figurati, libero di fare il bastian contrario a prescindere. Chi critica solamente, ogni volta, in ogni articolo, sinceramente qualche dubbio me lo fa venire…

  12. stefano grazia

    adesso manca solo un commento di madmax 🙂
    Archie! l’altro giorno sono capitato dopo un anno sul tuo blog, ho scritto un post … e poi non ho avuto il coraggio di mandartelo! 🙂 adesso col tuo intervento mi hai rovinato la sorpresa 🙂
    ho visto anche le tre racchette spezzate di nicholas, emblematiche di una generazione perduta nella bufera, scarpe rotte pur bisogna andar, che qui si fa l’italia E si muore …( de gregori, of course )

  13. Grazie per le considerazioni. Un saluto a Salvatore, a Cesare e a tutti i lettori di Spazio Tennis.
    Come in ogni situazione, il pregiudizio è molto povero di contenuti.
    Posso raccontarti la mia esperienza. Nessuno, Salvatore compreso, ti dirà mai che il suo metodo, e quindi la strumentazione impiegata, risolve ogni problema motorio, coordinativo e condizionale. La perfezione non esiste.
    Ciò che si vuole affermare è che il SensoBuzz è un valido supporto per il preparatore fisico che allena i tennisti: un forte richiamo alla reazione complessa, un allenamento metabolico mirato e di grande impegno mentale.
    I tennisti in passato si sono allenati senza il SensoBuzz e in futuro molti si alleneranno senza.
    Riconosco a Salvatore la creazione del metodo: parto da A, valuto, monitoro e voglio arrivare a B. Cosa serve nel tennis? Spinte, attenzione, pliometria e capacità di allenarsi in condizioni di “tempesta lattacida”. Punto. Si scelgono i mezzi. Si lavora sull’autostima e sulla motivazione dell’atleta. Se è dotato e si adatta bene, si produce un buon lavoro di supporto alla componente tecnico – tattica.
    Lo strumento ( o come viene chiamato “aggeggio”, con scarso senso di responsabilità e di rispetto, a mio giudizio) è un supporto utilissimo al preparatore.
    In ogni caso, mi permetto di suggerire ai commentatori, un dibattito più incentrato sui contenuti. E’ ovviamente libera la girandola dei commenti ma se vogliamo essere più scientifici e concreti, intergriamo con commenti pertinenti. Mi perdonerà Alessandro se ho svolto il ruolo di moderatore temporaneamente.
    Un saluto a tutti. Buon tennis a tutti. Lorenzo.

  14. Ho letto il libro del professore gentilmente e personalmente omaggiatomi. Un libro gia meritevole in se per chiarezza, semplicità espositiva, comprensibilità anche per i non addetti al lavoro e pragmaticità. Come ho gia avuto modo di dirgli personalmente, uno dei meriti secondo me più significativi del suo lavoro sono da ricercare nella sua sperimentazione ma ancor di più nella sua metodologia. Il professore è forse uno dei pochi in Italia ad avere un approccio pragmatico, a fare PA facendo parlare i numeri. E’ uno dei pochissimi a condurre test empiricamente validati sulle abilità motorie, archiviando tutti i risultati dei test, ripentendoli periodicamente, monitorandoli e valutandoli statisticamente. Un lavoro che richiede pazienza, disciplina, metodo e passione. Ma soprattutto richiede onestà intellettuale. Ai numeri non si scappa!!! Il professore è solito ripetere un detto abruzzese: “li chiacchiere se li porta via lu vent” .

  15. Stefano 🙂
    mio figlio da due giorni va in prima media, e con il suo attuale m.1,67, e percorso sportivo (sofferto), punterebbe comunque verso la pallavolo che conta. Ma la pallavolo praticamente non c’è, almeno da noi (in Friuli). A Gemona abbiamo rinuciato ad un ripescaggio in… B2! In futuro? Non abbiamo neppure il tennis, in realtà, e nell’Udinese non credo giochi un friulano, forse neppure un italiano. Le tue “racchette rotte”, una foto tra le tue migliori, non sono tanto l’emblema di un fallimento personale ma la messa a nudo di un sistema fallimentare… noi genitori illuminati siamo spesso “innocenti spettatori”… Ed io penso che se le cose che Buzzelli dice hanno trent’anni, allora chi lo poteva ascoltare non lo farà comunque. Cose che, nelle diverse sfumature, sono giustissime, ed utili. Ma vista la situazione chiunque può proporre qualcosa, perché qualsivoglia attività motoria giovanile, visto l’andazzo, è meglio dell’opzione “playstation”…
    Ma non ricaschiamoci, qui mi fermo 🙂
    p.s. Andrew, colgo l’occasione per dirti che ho indosso una tua polo con Vaff sul colletto…

  16. Gianni

    ma scusa alessandro io ho detto l’altra volta che fognini sul veloce avrebbe perso,e avevo ragione. Ho espresso una mia opinione. Cosa c’è di male?? ora dico che questo aggeggio cambierà poco. Un personalissimo mio parere. Se poi ti da fastidio che io abbia un parere diverso dal tuo non so cosa dirti…

  17. cataflic

    Gianni, non è il contenuto, ma lo stile secco, perentorio e senza argomentazioni con cui lo proponi che risulta un po’ indigesto.

  18. Gianni,
    i macchinari da soli non hanno mai rivoluzionato niente. Il più “intelligente” dei macchinari non potrà mai essere dotato di iniziativa. Ci dovrà essere sempre una persona a spingere un pulsante, a dare un comando iniziale.
    Sono sempre gli inventori dei macchinari, chi li usa e come li usano che fanno la differenza.

  19. Alessandro Nizegorodcew

    No Gianni, tu hai scritto: “Allenarsi non vuol dire essere al circo” che se permette è denigratorio nei confronti del prof. Buzzelli. Ovvio che puoi dire che per te non ha utilità, ma sarebbe meglio farlo argomentando. Anche su Fognini è una tua opinione che rispetto, ma è il modo in cui scrivi certe cose che non è molto corretto a mio avviso. Ma, ripeto, è una mia opinione. L’importante è non denigrare a mio avviso, tutto qui. Il circo è un’altra cosa, non credi?

  20. Gianni

    Il circo Alessandro nel senso il contorno di un allenamento. Cioè quello che le persone vedono oltre il lavoro stesso. Il discorso è che tante persone commentano e giudicano una qualsiasi cosa senza prima averla sperimentata . .

  21. Alessandro Nizegorodcew

    @Gianni
    Si certo, come no, il circo é il contorno.. Tentativo di salvarsi in calcio d’angolo fallito. Caro Gianni, sono almeno 4 anni che su spazio tennis si discute del sensobuzz e tutti quelli che ne parlano sanno esattamente di cosa si tratti. Molti lo hanno proprio testato, quindi la tua “accusa” non regge

  22. Gianni

    tentativo di salvarsi?? ma alessandro cosa stai dicendo?? Io sto dicendo testarlo come un atleta, è diverso fidati.

  23. Alessandro Nizegorodcew

    Testarlo come atleta, come preparatore o in riabilitazione. Parlo di questo. Dammi retta che quelli che ne parlano qui hanno vissuto almeno una di queste tre esperienze. Io so di cosa parlo. Comunque prendiamo atto che per il SensoBuzz equivale al circo, figurati, opinione rispettabile ma da me non condivisa.

  24. Gianni

    Fai finta di non capire quello che volevo dire sul circo, ma comunque , il succo del discorso è simile…. sensobuzz…

  25. Alessandro Nizegorodcew

    @Gianni
    Ho capito benissimo e ho preso atto della tua ennesima “sentenza”. Ognuno la pensa come meglio crede dai.. Alla prossima discussione

  26. pulsatilla

    Leggo con molto piacere il post 17 di Archipedro.
    Una analisi chiara e amara della realtà dei fatti.

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