Viaggiando al Centro della Notte

di - 3 Dicembre 2011

SAGHE MENTALI IN STATO DI GRAZIA
La Rubrica dell’(In)Esperto di Stefano Grazia

EPISODE 13_ Viaggiando al centro della notte

Questa non e’ una storia col lieto fine: il ragazzino non mette le mani sul Trofeo e non scappa nemmeno con la ragazza piu’ bella: difficilmente Hollywood ne trarra’ mai un film e forse non e’ materiale nemmeno per una buona serie televisiva, anche se i personaggi ci sono tutti: famiglie disfunzionali, ribelli senza causa, affiliati della Mafia Russa, scommettitori, economisti, tassisti, giornalisti, poliziotti, nani, ballerine …puttane … militari (questa volta la citazione e’ da Amici Miei) … Ma questo era solo l’inizio del nuovo articolo: facciamo invece un passo indietro e andiamo a vedere come, circa un mese fa o forse anche di piu’, avevo cominciato quello che doveva essere un nuovo articolo, quello con cui sarei tornato a scrivere dopo una prolungata assenza …
“Ritorno a scrivere, dopo un prolungato silenzio, l’ennesimo ULTIMO articolo della mia saga di Genitore piu’ o meno Illuminato di Tennista piu’ o meno Talentuoso: avevo smesso un po’ perche’ mio figlio, abbandonata la Bollettieri Academy e rientrato nella mia e sua Africa dopo un paio di settimane aveva praticamente deciso di confermare il suo status di exgiocatore smettendo per davvero anche di fingere di continuare a provarci e un po’ perche’ negli ultimi due mesi la mia attenzione era stata attirata dai Mondiali di Rugby in corso in Nuova Zelanda e vinti, al grido di Dio lo vuole! dai mitici All Blacks. Ora succede che dopo un po’ che non scrivi ti impigrisci o diventi timido e a un certo punto davvero ti passa sempre piu’ la voglia di lasciarti invischiare nelle beghe di cortile dei frequentatori vecchi e nuovi del nostro (ma ormai piu’ vostro) subblog dedicato al Tennis Giovanile.
Nel mio caso poi, a parte il solito Atti, nessuno ha mostrato di sentire piu’ di tanto la mia mancanza mentre invece tutti si strappavano i capelli perche’ non c’era piu’ il Principe Buzzurro ad insultarli come si meritavano e quindi piu’ che irato ai numi semplicemente biasito (amazed, si direbbe in inglese) sulle circonvoluzioni di cui e’ capace la natura umana, mi ero ormai rassegnato a restarmene nell’ombra e nell’oblio trovando magari il tempo di mettere mano a quei due capolavori che cambieranno il corso della Letteratura Italiana (“Uomini Fuori” e “La Canaglia di Lagos”) quando sono successe un paio di cose, anzi tre. La prima e’ che Mad Max e’ tornato a scrivere e ‘a sparar cazzate’, direbbe Guccini, come un pio, un teorete, un bertoncelli o un prete e questo sarebbe ancora niente ma e’ il fatto che non ci sia piu’ nessuno a fargli da contraltare che mi lascia giu’. La seconda cosa non me la ricordo e la terza ve la dico dopo, a conclusione dell’articolo ed e’ anche il frutto di una amara riflessione ed anzi, il vero e proprio motivo per cui ho sentito forte l’impulso di riprendere la penna in mano, si fa per dire visto che sto scrivere su uno dei miei tanti Mac comprati non perche’ ritenuti superiori a Windows, anzi, ma unicamente perche’ dopo aver visto anni fa I Pirati di Silicon Valley mi resi conto che fra Bill Gates e Steve Jobs c’era la stessa differenza che ci puo’ essere fra Pete Sampras e Andre Agassi: uno puo’ anche essere stato il miglior tennista di sempre ma e’ l’altro che ha cambiato lo sport.
Ma come al solito sto divagando. Dunque Mad Max (ancora tu? Ma non dovevamo rivederci piu’?)ha ripreso a scrivere e con la pala a ricoprire di merda maestri, bloggers, pseudocoaches e genitori … la cosa piu’ buffa, o imbarazzante, e’ semmai leggere le repliche di gente che non sa o non ricorda di essere stata prese a badilate (metaforiche) di merda e sembra quasi cercare d’ingraziarselo sperando che poi cosi’ si dimentichi di insultare anche loro… La scena mi ha ricordato quella volta che Carmelo Bene ando’ a Domenica In e comincio’ a dirne di cotte e di crude su registi coetanei e critici e in particolare nei confronti di uno di cui non mi ricordo il nome e che chiameremo con un nome fittizio, Bistazzoni. In trasmissione c’era anche un altro regista, di cui tacero’ il nome, che si preoccupo’ subito, sollecitato da Mara Vener, mi pare, di accodarsi a Bene dando dell’infame al povero Bistazzoni. Bene se ne va e viene annunciato il prossimo ospite: un ancor giovane Abatantuono. Che appena entrato guarda la Vener e dice: Oh, io son il cugino di Bistazzoni: come la mettiamo?

No, non sono il cugino di Ivano ma mi fa davvero specie che nessuno di voi, che pure lo avevate tanto apprezzato in passato, si sia sentito in dovere di intervenire in sua difesa. Intendiamoci, molte e anche moltissime delle cose dette da Mad Max sono condivisibili e anzi, furono gia’ state dette e ridette anche da altri ai bei tempi andati. E intendiamoci, non e’ che Ivano abbia sempre brillato per comportamenti (l’elogio del coaching spudorato, tanto per citarne una) o per punteggiatura e sintassi. Ma alla fine qual e’ stato il vero oggetto del contendere fra I due? Che una tal cosa, di cui manco ricordo il nome, era secondo Ivano innata e secondo Max invece allenabile. Su questa cosa, altro che invasione della Polonia: si e’ scatenata la Guerra di Religione. Ora capisco anche Ivano che a un certo punto saputo che Mad Max e’ stato bocciato alla prova di istruttore di primo grado perche’ la sua prova con la racchetta e’ stata imbarazzante a detta di chi c’era, a un certo punto si e’ rifiutato di continuare a discutere facendo suo il detto che a discutere con un ignorante si corre il rischio che gli altri non notino piu’ la differenza. Mad Max invece ha cominciato a citare a post alterni il nome di Bollettieri, a dimostrazione che non sarebbe necessario saper giocare a tennis per essere un buon coach, quello stesso Bollettieri che finche’ ci mandavo io il figlio era invece reputato un cioccolataio incapace di tirar fuori un campione negli ultimi 10 anni. Tra l’altro, io che l’ho conosciuto, anzi li ho conosciuti entrambi, mi sono sempre chiesto se il paragone fosse comunque ammissibile visto che comunque e’ vero che adesso Bollettieri non sa piu’ giocare ma e’ anche vero che adesso ha quasi 80 anni… Non sappiamo come giocasse 50 anni fa, sappiamo che aveva cominciato tardi, a 20 anni, ma magari era comunque un B2 o un C1, e comunque era un ex para’ col mito della prestanza fisica, uno che correva, nuotava, si lanciava col paracadute, giocava a basket, football Americano, e comunque alle sei del mattino era gia’ sul campo e non smetteva mai prima delle sette, otto di sera… mai avuto un filo di grasso, magari non era un gran tennista ma forse un buon atleta si … Ma si fa per dire. Rispondendo ad un Aficionado che ammetteva che alla fin fine il modo di intendere il tennis di Max era quello in fondo piu’ vicino al suo, piu’ di Pulsatilla, Muziek, Nicoxia e Compagnia Bella, mi sono ritrovato a scrivere: si, anche il mio, ma mi sono stufato di dargli soddisfazione per beccarmi solo merda in faccia, visto che gli dai un dito e ti prende il braccio…lui dice una cosa giusta (ma anche tante stronzate, sempre gucciniamente parlando,eh!) e tu, e io, gli offriamo il ramoscello d’ulivo per quella sorvolando sul resto (te la ricordi la famosa prevenzione…uno non s’infortuna mai se fa le cose fatte bene, che non e’ vero che ci vuole culo, anzi: chi si infortuna se lo merita…Poi capita a sua figlia e allora silenzio stampa per due mesi, che e’ meglio… OPPURE Bollettieri che quando ci andavo io era merda e adesso macche’, pare sia il suo mentore …e infatti adesso vuole creare un Academy, LUI!!!! Ma falla, certo, ma con umilta’ e sobrieta’, e non con arroganza, falla come Manager Supervisor, poniti come L’Assemblatore piuttosto che come l’AntiMaestro…ma fossi io uno dei tuoi vituperati Maestri, ma ti mando la Finanza, la Fit, I Pompieri, i NAS, i NO TAV, il sindaco leghista, quello comunista, Gesu’ Cristo, il Lupo Cattivo e tutti quelli che mi vengono in mente, tutti insieme ad inibirlo a vita … Ah, ma lui la fa gratis…Allora gli mando Archipedro!!!


(Mad Max Family e Nicky Grazia)

Che poi, anche tutta la discussion sul CP e’, se vogliamo, da ridere : Pulsatilla dice che non va bene, Max dice che sbaglia…Atti e’ un entusiasta, e sbaglia pure lui… Cioe’, e l’ho notato spesso, tu sbagli anche quando gli dai ragione perche’ insomma, la sua, di ragione, e’ comunque un po’ piu’ ragionevole della tua … Certo, di Catizzone che si e’ convertito al SensoTraining non ce ne ha mai parlato…A dire il vero neanche Nicoxia.

E comunque, tornando alla diatriba Mad Max-Maestro Pieri… ma insomma, dov’e’ il problema, il nodo, il fattore scatenante, il motivo del contendere? Chi e’ Harry Kellerman e perche’ parla tanto male di me? Non sara’ che il Maestro Ivano si e’ macchiato di non avergli tributato il rispetto (tennistico) che gli compete (della serie io ti posso offendere e dire che come maestro non capisci una sega ma tu non puoi replicare …perche’ appunto sei un Maestro! … Che poi e’ tutta da ridere, se fate mente locale, a vedere il Maestro Gerbino inneggiare a Max, SimplyPete inneggiare a Max, Max inneggiare a Simply (come persona) e a Gerbino e…Gerbino e Simply dirsene di cotte e di crude!!! Recentemente poi Max ha contestato ad Ale di aver messo sullo stesso piano Maestri e Genitori…Oh, prima di continuare, ricordatevi che sono stato io il primo, e ben prima di Max, a criticare il Cartello Vietato a Cani, Negri, Ebrei, Froci, Comunisti e Genitori” appeso metaforicamente fuori dai campi di tennis, sono stato il primo a criticare l’assioma ‘Meglio Orfani’ tanto caro a certi Maestri, e sempre il primo a rinnegare la discriminazione aprioristica e a coniare il termine o meglio il postulato: Ci sono Coach and Coaches e ci sono Genitori e Genitori…Quindi, vi prego, non fraintendetemi … pero’ ipotizziamo che Ivano non sia un Maestro, categoria odiata da Mad Max a prescindere, e valutiamo i risultati… Ivano Pieri batte Mad Max 2-0. Certo, coi titoli italiani U12 e anche 13 o 14, Max ci si spazza il culo (e anche NuntioVobis) ma allora perche’ dopo che sua figlia aveva vinto la Coppa Belardinelli da sola, ha fatto la ruota (e secondo me anche giustamente) per settimane intere? La Coppa Belardinelli si, I Campionati Italiani no? Battere le prime due under 13 d’Italia conta solo quando a batterle e’ tua figlia ma non conta un cazzo se sono loro a battere lei o se a vincere I campionati italiani sono altri? In misura di quali risultati noi dobbiamo credere di piu’ a Mad Max rispetto ad altri che ne vantano di simili o di migliori visto che lui stesso per primo dice che I risultati junior non contano nulla? Non e’ un cane che si morde la coda? Un circolo vizioso e anche un po’ viziato? Per quale motivo uno dovrebbe portare I propri figli alla sua Academy a parte il fatto, non indifferente, che e’ gratis visto che lui per primo non ci porterebbe sua figlia? Perche’ ha fatto gli ottavi ai campionati italiani, perche’ ha battuto una volta la Zerulo, perche’ ha fatto la finale in un torneo junior in Francia? Non so, avete presente Groucho Marx, o era Oscar Wilde?, quando dicevano che non avrebbero mai voluto far parte di un circolo che annoverasse fra I soci uno come loro? A volte leggere Mad Max e le sue contorsioni dialettiche mi fa venire in mente questa battuta: dove e’ infatti la differenza fra lui e quelli da lui denigrati per gli stessi risultati? Perche’ lui Maestro o Coach non lo e’ e gli altri si, e allora tanto vale andare da lui? Potrebbe essere, ma lui ci porterebbe sua figlia da un altro Mad Max? O la vorrebbe portare, come ho letto, da Castellani? E ci arriviamo subito.

La seconda ragione per cui ho sentito la necessita’ di tornare a scrivere continuo a non ricordarmela e allora improvviso: ho letto dell’ennesima minaccia di querela e ricordando di essere stato uno dei primi a riceverla, sconsolato, ho scosso il capo … la mia reazione, ben diversa da quella eroica e strafottente di Andrew o dal silenzio precauzionale e ad oltranza di Roberto e’ stata, se ricordate, molto simile a quella del leone che nella foresta va in giro col taccuino per prenotarsi la colazione: vede l’antilope e dice: ok, te ti mangio per colazione, e segna sul taccuino…poi vede una zebra, ok, te ti mangio a mezzogiorno… e segna, e cosi’ continua, ogni animale che vede, segnando e organizzandosi tutta la settimana: gazzelle, facoceri, perfino una giraffa, tutti vengono inseriti nel menu’…Poi arriva sotto un albero, lo scuote un po’ e appare un gorilla di 300 chili e dice: ok, te ti mangio mercoledi’ alle 20 per cena…e il Gorilla: E io ti faccio un culo cosi’… E il Leone: E io ti cancello!
Tu mi quereli? E io ti cancello …
Perche’ alla fine, secondo me, la morale di tutta questa storia, mia sua vostra nostra e loro, e anche di Mad Max, Andrew, Trophy, Roberto, Ale, Atti, Mauro, Nicoxia, Fuor de Cabeza, Archie, Pulsatilla etc etc, e’ che non ci sono buoni e cattivi ma solo ‘rari nantes in gurgite vasto’ (e avevamo gli occhi troppo belli ad affrontare del mondo la burrasca…che la pieta’ non vi rimanga in tasca…) …Cioe’, sono solo canzonette, chiacchere da Bar … Non prendetemi, ne’ prendetevi troppo sul serio … Per esempio ho anche letto di varie critiche ad Alberto Castellani, il Decano dei nostri Coach Internazionali, e anche qui sono stato combattuto se intervenire o meno…Da un lato mi sentivo un po’ in imbarazzo e capivo il perverso meccanismo che da un lato induce il Guru in buona fede ad intervenire, a volte anche ingenuamente attratto dal sottile piacere della gratificazione, e dall’altro lo fa poi scappare a gambe levate chiedendosi ma che diavolo stavo pensando quando ha cominciato a battere sui tasti del computer… Dall’altro e’ il Blog ,bellezza!, la crudelta’ di un Bar Sport globale, di un Café’ Universe dove non esistono piedistalli e nessuno e’ intimorito, a torto o a ragione, dai titoli dell’altro e ritiene, spesso a torto qualche volta a ragione, di potersi confrontare alla pari con lui… Nei miei primissimi articoli su Ubitennis e anche su SpazioTennis ho spesso citato come INDISPENSABILE il Libro Nero di Castellani (scritto in collaborazione con D’Aprile e Tamorri) e anche il libro di D’Aprile Ok Tennis che pero’ in pratica e’ contenuto gia’, come ha ricordato giustamente Mauro, in Tennis Training. Gia’ il fatto che molti di voi non dico non l’abbiano letto o almeno sfogliato ma non ne conoscessero nemmeno l’esistenza, offre gia’, secondo me, la possibilita’ di effettuare una prima selezione fra interlocutori con cui vale la pena di confrontarsi e altri con cui francamente no…Voglio dire, va bene se sono solo sei mesi che vi siete affacciati al tennis o a questo blog, ma altrimenti, non avete scuse… Tennis Training io l’ho letto, tutto!, ma non ora bensi’ nel 91 o 92 e a quel tempo era talmente rivoluzionario in Italia da spalancarmi le porte di un Universo Sconosciuto: voglio dire, all’estero c’erano gia’ decine di pubblicazioni sul Tennis Training e Tennis Coaching, sul Mental, sulla Preparazione Atletica Specifica per il Tennis…In Italia c’erano solo le cassette FIT del Maestro Rasicci e poco piu’… Magari saranno state anche ineccepibili, ma credo, se ricordo bene, ma forse e’ leggenda, parlassero ancora, nel 92, di una presa unica, la Continental, per tutti i colpi per I giocatori piu’ esperti e il rovescio bimane era guardato come un’invenzione del demonio… Quando gia’ Bollettieri dieci anni prima sosteneva che non esisteva un solo metodo perfetto per insegnare il tennis ma ne esisteva uno perfetto per te… Mentre io mi riempivo le valigie ad ogni viaggio negli US dei libri di Loher, Howard, Kriese, Allen Fox, VanDerMeer, Vic Braden e tanti altri saccheggiando gli scaffali dei vari Barnes & Nobles, Books a Million, Borders, le librerie in Italia erano sconsolatamente vuote alla voce Tennis… Ricordo ancora dunque l’emozione quando alla Libreria dello Sport di Piazzale Azzarita, a Bologna, mi ritrovai fra le mani Tennis Training, il Libro Nero di Castellani, che per me assunse da subito la stessa valenza del White Album dei Beatles … Il libro lo porto sempre con me e campeggia in bella vista anche sugli scaffali della mia libreria ad Abuja … Detto questo, e rinnovate a distanza di 20 anni, le lodi a Castellani, confesso anche che avrei qualche dubbio ad affidargli un figlio perche’, onestamente, lo trovo spesso, nei suoi articoli sulle varie riviste di settore, francamente noioso, retorico, troppo politicizzato … insomma, il termine di Savonarola a lui affibbiato da Galgani l’ho sempre trovato azzeccato… Quello che voglio dire e’ che quando anche Mad Max ha chiesto la mail di Castellani, mi e’ rimasta la curiosita’ della reazione di Max, Berlusconiano convinto, nel veder partire sua figlia per uno stage di sei mesi col Maestro e vederla tornare trasformata ne la Pasionaria, cantando col pugno chiuso Bandiera Rossa la trionfera’ e indossando la maglietta del Che …Cioe’, come possono conciliarsi due personalita’ opposte come quella di Castellani e di Max? Il primo estimatore del Che, del Comandante Marcos e di Bertinotti e il secondo invece di Berlusconi e forse della Lega? Magari e’ possibile, nel nome dello sport, ma insomma, e’ difficile , anche se e’ vero che Max ha sempre fantasticato di aprire un’academy gratis in Africa… Io stesso francamente, con le mie idee libertarie e sinistrorse, avrei qualche preoccupazione ad affidare mio figlio ad un Coach che vuole anche essere un Pigmalione ed e’ per questo che avrei rilanciato la Discussione su dove si debbano porre, o se si debbano porre, intendiamoci, i paletti nell’affidare un ragazzino/a ancora in una fase molto permeabile dell’eta’ ad un Allenatore che ambisce, senza nasconderlo, ad essere anche un Educatore… Confesso che nei miei pensieri se da un lato il Coach deve essere sicuramente un importante punto di riferimento (e quindi, per esempio, non essere anche uno Spacciatore o un Razzista o uno Stupratore di Fanciulle e Vecchiette anche se magari e’ un Fenomeno ad Insegnare) e qualche volta persino e invece una Father Figure (vedi Carlos Rodriguez con la Henin), dall’altro mi chiederei se e’ davvero quello che voglio il demandargli anche l’indottrinazione politica (se Castellani fosse invece un fascistone sarebbe ovviamente la stessa cosa…) Una cosa infatti e’ parlare di certe cose con maggiorenni e vaccinati e un’altra con bambini con la bocca ancora sporca di latte… Questo era un punto. L’altro punto da dibattere poteva essere: come mai Castellani non riesce a trattenere questi Campioni un po’ come fa Piatti che ha con loro un rapporto monogamo finche’ morte (sportiva) non li separa (vedi Furlan e Ljubcic)(si, e’ vero, non e’ successo con Bolelli….)… Per troppo disavanzo culturale? Per inconciliabili divergenze politiche? Per ingerenze famigliari da parte di Genitori di Destra? Per eccesso di cultura che,si sa, non fa troppo bene al prototipo dell’atleta che secondo Foster Wallace piu’ e’ ottuso meglio e’? e anche secondo Agassi che,ricordate, invidiava a Sampras non il servizio ma la sua spectacular dullness…Ricordo pero’ anche che Castellani si compiaceva di farci sapere che leggeva Prevert ad Hicham Harazi o discuteva di Dostojevski con Tipsarevic … Chissa’, magari sarebbe stato lui l’unico in grado di attirare l’attenzione di Nicholas e a dire il vero, in Florida,un coach che aveva lavorato con lui e che aveva incontrato mia moglie e mio figlio per caso ad un torneo, lo aveva anche consigliato e mentre lo consigliava, quasi si commuoveva nel ricordare il suo antico mentore… O magari no, Nicholas si sarebbe addormentato o rotto anche lui I maroni, come suppongo sia poi successo, alla lunga, a molti dei suoi allievi,inclusi Harazi e Tipsarevic … Non tutti quelli che giocano a tennis alla fine sono sensibili alle Sirene della Cultura … Ma ribadisco, qui non parliamo solo di Cultura … Perche’ un conto e’ leggere un libro e farsene una opinione e un altro e’ essere portati per mano a farsela, l’opinione… E’ una materia alquanto mai delicata e quindi, si, sarebbe stato un dibattito interessante, quello su Castellani e sui Coach e su quale possa o debba essere il peso che essi hanno anche sull’educazione …”


(Pusceddu Family)

Ecco cosa scrivevo un mese fa, forse due, e non avevo osato pubblicare per timore di scatenare qualche inutile polemica …Le risate…Che ora invece, dopo gli ultimi avvenimenti, non dovrei voler pubblicare per cosa? PER MINACCIA DI RAPPRESAGLIE SU DI ME O LA MIA FAMIGLIA? Ma vi rendete conto di a che punto siamo arrivati? Al punto che Bogar si sente in dovere di farci la morale! BOGAR! Come a dire, facciamo di tutta l’erba un fascio e io che sono moralmente superiore me ne tiro fuori … maddai, va … No, qui l’unica vera ragione per cui uno non dovrebbe piu’ scrivere e’ che se va bene si becca una querela e se va male ‘un cannone puntato in gola’ …

E il terzo motivo? Un’ulteriore proposta di riflessione, una provocazione certo, ma guardatevi un po’ in giro e poi mi saprete dire…. Parlando con amici, genitori, conoscenti, bloggers, insegnanti, psicologi, sfaccendati e persino qualche Coach, l’idea che uno si fa e’ che a un certo punto I figli attraversano la Lunga Notte dell’Adolescenza e l’unica cosa che ti resta da fare e’ sperare che non si perdano … Pare non ci sia granche’ da fare: e’ innato nell’essere umano passare per quella fase della vita in cui I Genitori, visti dapprima come degli DEI, vengono ora considerati come IL NEMICO o quando va bene come degli Sfigati che non capiscono niente. La figlia di un mio amico, stimatissimo professionista, diceva tranquillamente a tavola: ma e’ normale, dai, I figli vedono I genitori come dei nemici, degli avversari. Cioe’, e’ natural:e forse non tutti, forse solo l’80%, ma I Figli vedono I Genitori come qualcosa, qualcuno da eludere…non sara’ a loro che racconteranno I primi amori o le dinamiche del gruppo o la prima volta che si sono ubriacati o si son fatti una canna…Non lo sentono naturale, non ci riescono, quasi come Fonzie quando doveva chiedere ‘scusa’ e proprio non gli veniva fuori … Preferiranno confidarsi fra loro o, somma onta delle onte somme, rivelarsi ad un altro adulto, magari uno zio, magari un insegnante, magari il custode del circolo o l’incordatore di Punto Sport … E quindi se per la stragrande maggioranza di essi, I figli, noi genitori ‘siamo qualcosa che non resta, frasi vuote nella testa”, se non il nemico o degli sfigati, comunque gente lontana dal loro modo di pensare E COMUNQUE NON MODELLI DA REPLICARE, non sara’ che davvero abbiamo sbagliato tutto? E che invece avremmo dovuto usare quella che gli anglosassoni chiamano ‘reverse psicology’? Se dopo la Perdita dell’Innocenza il figlio/a oltrepassa la linea d’ombra e si avventura nel lungo viaggio attraverso la note quasi per fuggire al modello che gli proponiamo con l’esempio, non dovremmo invece proprio fare tutto il contrario per educarli ad essere quello che vorremmo loro fossero ma non possiamo dire? (Si, certo, e’ querllo l’errore, noi non dovremmo volere che siano qualcosa ma amarli per come sono, si vabbe’, ma nel mondo reale se non vanno bene a scuola e non fanno sport a noi “ci “ dispiace, pche storie, non diciam cazzate…) Cioe’, invece di cercare di essere magri, giusti, onesti, sobri, colti, casual eleganti,pronti al sacrificio e blah blah blah, dovremmo invece, a bell’apposta, fare il contrario di quello che mai ci sogneremmo di fare: se non vuoi che tuo figlio si tagli I capelli alla cresta di mohicano o si faccia un tatuaggio gigantesco sulla schiena, la cosa migliore forse e’ sacrificarsi e presentarsi davanti a lui nella versione imputridita di Sid Vicious a 60 anni se non fosse morto giovane … probabilmente il figlio di Keith Richard, se non fosse miliardario, sarebbe stato un timido pretino di campagna o un ragioniere in una oscura banca di provincia … O forse no. Ma guardatevi un po’ in giro e ditemi se non c’e’ spesso discrepanza fra genitori e figli e se allora questa cosa del guidare con l’esempio, questa colossale bufala che io ed archipedro ci eravamo messi in testa, non e’ altro che un archetipo letterario contraddetto dai fatti….Non e’ con l’esempio che tiri su I figli, ma proprio il contrario… non e’ andando a correre con loro al mattino presto o alla sera, non e’ andando in palestra, non e’ scendendo con gli sci in mezzo al bosco, facendo mille e uno sport, lavorando con successo, leggendo mille libri o guardando buoni film …No!Se ascolti la buona musica, loro vorranno fare al massimo i Dee Jay e continuano ad ascoltare la stessa canzone rap (anche se loro dicono che ne stavano ascoltando 20 diverse … ma a te era sembrata la stessa) Qualunque cosa fai, anche se la riconosceranno come The Right Thing To Do, la avvertiranno come un tentativo di coercizzarli, sentiranno il peso della pressione, si sentiranno giudicati, avvertiranno l’ansia da prestazione …

No, non e’ con l’esempio che educheremo i nostri figli, perche’ I Figli sono Ribelli per Default e quindi se volevo davvero farne un atleta avrei dovuto fumare e bere, mangiare come un maiale ed essere obeso da far fatica a correre dietro al tram, smettere di lavorare, dormire fino a tardi e a sera rincoglionirmi davanti a un cinepanettone …. Tradire e picchiare la moglie come pare abbia fatto il papa’ delle Williams e’ optional ma chissa’, magari avrebbe aiutato anche quello. Insomma, ci siamo illusi ma in realta’la soluzione era semplice, proprio li’ davanti ai nostri occhi: se i Figli fanno sempre il contrario di quello che gli dicono di fare I Genitori, il vero Genitore Illuminato si sarebbe dovuto immolare ad una vita dissoluta di vizi e pigrizia, almeno di fronte a loro … E questo e’ quello che ha fatto il nostro eroe, colui che della Vita del Michelazzo ha fatto il proprio motto, e che goliardicamente o meno non resita a tessere lodi alla Topa anche di fronte a moglie e figlia …Piu’ che illusi, siamo stati egoisti, non abbiamo avuto il coraggio di sacrificarci interpretando la parte del Genitore Orco alla Dokic che invece nella realta’ di notte fa il Professore di Belle Arti ad Harvard, e’ vegetariano e a sera tiene corsi di dizione e poesia aulica nonche’ di uncinetto … Ed da quando casualmente sua figlia scopri’ la verita’… il crollo verticale nel ranking!

Vabbe’, dai abbiamo scherzato, ma davvero, in questo mondo capovolto, il tennis (e l’educazione dei figli) sono la dimostrazione scientifica che dio non esiste o semplicemente se ne frega.

(Con questo articolo si conclude la serie logorroica di Saghe Mentali riservate al tennis giovanile e alla Tribu’ di Genitori & Figli: d’ora innanzi l’autore si riserva di scrivere di qualsiasi altra cosa che gli passa per la testa, fosse ANCHE di libri, film e canzoni…in effetti si era dimenticato di citare fra i fumetti I Naufraghi del Vento di Bourgeon, Il Grande Freddo fra i films e perfino, in ambito musicale, I REM e gli U2… Ma cerchera’ comunque di partire dal o arrivare al Tennis anche se per lui il Tennis e’ sempre stato una scusa per poter parlare di quella cosa inutile che gli ruota intorno, La Vita …)

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72 commenti

  1. Mamma mia questo pezzo dimostra che si può parlare del nulla ed essere contenti di leggerlo
    L’unico motivo che si smette a tennis è che non si vince , se tuo figlio avesse fatto dei risultati eclatanti nella sua trasferta in Italia col cacchio che avrebbe abbandonato , per questo motivo si deve entrare subito nei migliori , la gratificazione delle vittorie fà sopportare tutti i sacrifici

  2. simplypete

    Bellissimo pezzo ste….
    cmq non è vero che solo Atti sentiva la tua mancanza pure io come tanti altri nel blog, aspetto sempre con piacere un tuo nuovo pezzo.
    Interessante il tema sul ruolo educatore-maestro-coach da sviluppare…

  3. pulsatilla

    Stefano,
    le critiche non sono state fatte a Castellani, ma ad alcuni concetti espressi da Castellani, che lui poteva tranquillamente spiegare, invece di arroccarsi nella sua presunta superiorità egoica.
    Max non è un estimatore di Castellani, non lo conosce e, se lo conoscesse, non so cosa succederebbe…e non certo per motivi politici.
    Sebbene Castellani appartenga alla categoria dei tanto vituperati maestri, max ad un certo punto lo ha difeso, ma solo perchè aveva bisogno di attaccare chi criticava Castellani.

    Comunque per la prima volta sono riuscito a leggere nella sua interezza tutto il tuo articolo, che non è male.
    E’ utile avere un punto di vista super partes che faccia una sintesi di quanto scritto, e questo potrebbe essere il tuo ruolo, se ne avrai voglia.

    Dici che nessuno tiene testa a Max. ma non si tratta di contrastarlo, per molte cose che dice io sono d’accordo (anche se ora ce l’ha con me e me lo fa capire con mille messaggi sottintesi). Qualche volta perde il controllo e inizia con una serie di contumelie che fanno allontanare tutti gli altri. Nella diatriba tra lui e Ivano ho dimostrato che avevano ragione tutti e due. quella discussione si poteva evitare, bastava contare fino a dieci.
    però c’è da dire che ora sulla anticipazione ideo-motoria ne sappiamo più noi che Castellani, no?
    Ed è questo il solo e unico senso del blog: accrescere il livello culturale tennistico dei genitori che, purtroppo, sono visti solo come bancomat ambulanti.

  4. ivano

    Grande Stefano !!!!!!! Number one come al solito !!!!
    Appena ho voglia e tempo ho uno scoop che faccio esplodere il blog !!!!!!!! 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂

  5. atti

    Vabbè, si, tante belle parole… ma la famosa moltiplicazione dei pani e dei pesci da te promessa nel raduno di Calderino che non si è mai fatto( pur fra mille promesse di marinaio)…quella…non sarà mica colpa del povero Nicholas anche quella ?!

    Perchè se si fosse fatta, avremmo risparmiato in litigi, querele e offese varie… 🙂
    Il raduno mancato…è il tuo peccato originale… o forse l’hai fatto apposta per avere sempre materiali per i tuoi articoli !!

    lascia stare l’educazione, quella è un rebus che in pochissimi riescono a risolvere (e spesso lo fanno senza saperlo…)
    Quindi, fino a contrordine…sei precettato e datti da fare a scrivere… inventati qualcosa, ma scrivi!

    Che poi da esterno (momentaneo) ti godi meglio lo spettacolo …
    Un po’ come quando guardo un match di tennis in cui non ci sono mie figlie…molto divertente, rilassante, appassionante…

  6. giogas

    A me in realtà questo articolo è piaciuto più di tanti altri e lo trovo anche ricco di contenuti che invogliano alla riflessione. Il titolo “viaggiando al centro della notte” e la frase d’inizio “Questa non e’ una storia col lieto fine” lasciano trasparire tra le righe tutta l’amarezza di un padre deluso dalla scelta del figlio. Io però non vedo il buio ma la luce. Vedo un figlio colto ed intelligente, sveglio e attivo alla ricerca della propria identità. Forse non comparirà sulle cronache dei quotidiani sportivi ma di sicuro sarà persona che utilizzerà la propria testa per affermarsi nella vita. La fase adolescenziale riplasma la persona, il figlio diventa adulto e si confronta con il padre. Nessuno può prevedere che cosa potrà accadere al passaggio della “tempesta ormonale”. Se pensiamo troppo a cosa è necessario fare per i nostri figli, se ci si facciamo troppe “saghe mentali” gli errori saranno inevitabili.
    Stefano Grazia continuerà a scrivere, non ho dubbi, anche se suo figlio non giocherà più a tennis. Ormai lo sappiamo … dice sempre che sarà l’ultimo articolo…. e poi ritorna con nuove sorprese. E noi frequentatori del blog lo aspettiamo…

  7. Agatone

    Io sono un estimatore dello scrittore Stefano Grazia, ammirazione già espressa in altre occasioni: apprezzo la levità della prosa, la capacità di far scorrere le frasi con un parlato che non è grossolaneria ma in realtà sintomo di grande dimestichezza linguistica. E’ un continuo flusso di coscienza che s’incunea in molti rivoli per poi tornare nel fiume principale. Segue appunto le divagazioni del pensiero, sempre con ironia, che è una forma di controllo del proprio pensiero e del proprio ego e che lo rende credibile ed è una sua grande forza, perché gli permette l’autocritica.
    Dovrebbe, secondo me, proprio scrivere di professione. Io un suo libro lo comprerei.
    Però devo dire che non lo seguo quando continua a ritornare sui temi della critcia a madmax o ad altri del blog. Non perché, come dice lui, Madmax quasi per timore di ricevere insulti non lo si critichi più. Perché invece secondo me è poco interessante ritornarci sopra e sviscerare continuamente le stesse cose. A parte che sembra quasi un’ossessione, chi legge il blog ha capito ormai le varie modalità comunicative di chi ci scrive sopra. Ognuno può scegliere come relazionarsi rispetto a queste. semmai dovrebbe essere il blogmaster a limitare gli eccessi quando li considera tali.

    Invece molto bella l’ultima parte con i i dubbi sull’atteggiamento da avere con i prorpi figli e le difficoltà rispetto a un adolescente. Per mia esperienza personale posso dire, per ocnsolarlo, che dopo l’adolescenza, che è un momento di rottura, si ritorna verso i genitori e i loro valori e col tempo si tende ad assomigliarli. Certo addapassaanuttata

  8. nicoxia

    Stefano secondo me confondi l’educare con principi sani dando l’esempio con i risultati,e sopratutto metti un ‘adolescente sullo stesso piano di un adulto nella comprensione di una situazione.
    Se tu trasmetti passione per musica lettura tennis,il figlio non dovrà necessariamente leggere quello che piace a te o ascoltare o essere agonista come piace a te,se il genitore pretende questo il rapporto sarà quello da te descritto,comprendere ed accettare le scelte del figlio qualsiasi esse siano con serenità,farà vivere il rapporto senza conflittualità e senza rimpianti.
    A volte noi genitori facciamo errori non consapevoli in buona fede,e ribaltiamo sui figli le responsabilità di alcune situazioni.
    Se si provasse ad entrare nel loro mondo mettendosi nei loro panni,si capirebbero situazioni impossibili da decifrare partendo dal nostro stato di modo d’essere.

  9. nicoxia

    Stefano,per quanto mi riguarda ho sempre apprezzato i tuoi scritti,anche nelle divergenze di opinioni,cosa che non posso di dire di aver sentito da parte tua nei miei confronti,mi hai sempre classificato troppo bacio perugina per suscitare un tuo interesse,non posso darti torto perchè quando ho il tempo per riflettere cerco sempre questo tipo di approccio,il controllo dell’istinto ci fa distinguere dagli animali,però questo non sempre è possibile e ti rammento che faccio il taxista di notte a Milano da 20 anni,quindi quello che conosci di me è una piccola parte.

  10. atti

    Scusa Nico,
    senza polemica, pero’, una precisazione doverosa va fatta….
    Era Nicholas che gli chiedeva di giocare, e poi di andare ad allenarsi da Bollettieri…
    Poi appunto, appena, ha detto stop, tutto si è fermato….mica lo sta costringendo…
    Ovviamente appurato che il tennis (in questo momento) non è una priorità per Nicholas, non lo poteva lasciare in vacanza eterna in Florida…visto che non è nemmeno gratis…
    Forse ne parla con l’ottica disillusa di chi sperava di poter condividere uno sport, una passione, un viaggio insieme….
    E li francamente, è difficile giudicare… scagli la prima pietra chi di noi non la pensa come lui su questo…
    Se ce uno che ha lasciato libero di esprimere suo figlio.. quello è appunto il Doc…ma di cosa stiamo parlando ?
    Senza dimenticare che si tratta di un ragazzino nato e cresciuto in Africa…non a Milano3 o Roma….cioè tutto dannatamente piu’ complicato di quanto non lo sia già qui da noi….per un bimbo che gioca a tennis.

    E semmai abbiamo sempre detto TUTTI, che se aspettiamo la passion vera, cioè quella dai 14-15 anni in su… i giochi sono già fatti…e che bisogna cercare di agire prima, in un modo o nell’altro, perché lasciando solo al caso, e al sistema tennis, buonanotte ai suonatori…
    … in attesa di capire, nell’adolescenza, se insistere … …o se è solo un accanimento terapeutico.

    Ecco perché trovo “strane” le tue osservazioni, visto che hai condiviso e difeso, l’ideologia di Max… lui si veramente, da sempre, con una mira ben precisa e dichiarata fin da subito….
    Che peraltro, l’ideologia concreta e molto pratica di Max, la condivido per larghi aspetti anch’io… a parte l’estremismo….assoluto e imprescindibile. Ma quella è la sua forza, il suo motore….
    Scontrandomi con lui proprio sul fatto che lo sport necessita si di precocismo, allenamento, regole, PA intensa, programmazione etc… ma soprattutto di grandissime motivazioni proprie, quasi sempre spontanee.. senza quelle, non c’è lavaggio del cervello, e/o buona educazione che tenga….e tantomeno allenamento mentale seppur fatto in tenera età…
    Viceversa è un fuoco destinato a spegnersi…a sto punto, meglio prima che dopo….
    Siccome io, per quanto mi riguarda, non le ho ancora viste appieno, mi tengo il beneficio del dubbio…
    Beati voi se, viceversa, avete certezze….

  11. nicoxia

    Atti,ma le mie non erano critiche,anzi,ho detto che Stefano ha fatto il massimo ripeto tu trasmetti la passione per la musica ma se tuo figlio ascolta un’altro tipo di musica diversa dalla tua il tuo obbiettivo è stato raggiunto lo stesso.

  12. campos

    Scusate se intervengo(leggo volentieri di tennis,ma non sono nel ramo).
    So tutto di Nicholas e delle sue peripezie,mi sembra di capire che Monet (mi sbaglio?)sia il padre di Fognini,che Mad Max sia il padre di Alessia D’Auria,Ivano il padre delle sorelle Pieri.
    Però non so che ruolo abbiano Nicoxia,Pulsatilla,Atti e tutti gli altri.
    Ovviamente il Nick serve proprio a non rivelare la propria identità,ma in questo caso sembra che molti che inviano messaggi si conoscano e quindi si rivolgono l’un l’altro in modo per gli altri un pò criptico.
    Così il blog sembra rivolto solo a pochi eletti,che fanno parte di una ristretta conventicola,invece penso che se i vari personaggi fossero conosciuti da tutti,ci sarebbero molti più lettori.
    Insomma,sarebbe come un Grande Fratello cartaceo,una manna per noi poveri comuni mortali,a cui piace spiare dal buco della serratura le altrui gesta.
    Suggerisco a piè di pagina una nota esplicativa,possibilmente con un riassunto delle puntate precedenti.
    Cmunque Stefano Grazia è imperdibile e attendo un corposo volume che raccolga i suoi struggenti sproloqui.
    Mad Max non può essere come si descrive,è troppo perfetto,sembra un personaggio inventato appositamente per fare da spalla a Stefano Grazia.

  13. nicoxia

    Ho detto confondi,perchè sembra che la viva acome una sconfittà,invece secondo me per quello che ha fatto è e sarà sempre una vittoria in pochi hanno ricevuto da un padre quello che ha ricevuto Nicholas.

  14. Nikolik

    Bravo Stefano!
    Riassumendo, solo qualche puntualizzazione:

    1) Tutti abbiamo sentito la tua mancanza, non solo Atti;
    2) non è vero che nessuno fa da contraltare a Madmax, visto che negli ultimi tempi mi pare abbia litigato un po’ con tutti;
    3) non è vero che nessuno ha difeso Ivano, solo che molti lettori preferiscono stare fuori da litigi personali, che è giusto che i protagonisti risolvano da soli;
    4) trovo assolutamente geniale il fatto che continui a scrivere Catizzone, anziché Catizone, una cosa che non esito a definire, senza scherzare, assolutamente geniale;
    5) non è vero che i risultati juniores contano nulla;
    6) approvo in pieno l’idea di aprire un dibattito sulla figura del coach-educatore;
    7) la soluzione del rapporto genitore-figlio adolescente può essere la mia, che se mai avrò un figlio non vorrò mai che faccia il mio lavoro, che abbia i miei gusti, che abbia i miei hobby, i miei interessi, le mie passioni; vorrei un figlio assolutamente diverso da me.

    In gamba, Stefano!

  15. monet

    a proposito di sabato ,chi è che andrà a vedere l’ esebizione delle sorelle William e delle notre 2 italiane? max nocoxia,se andate fate un fischio che dovrei esserci anche io

  16. Alessandro Nizegorodcew

    @monet
    Ci saranno sicuramente Marta Polidori (per tennis.it) e Mario Polidori (per Spazio Tennis)

  17. pulsatilla

    Campos,

    il blog serve ad emancipare i genitori, renderli edotti per quanto possibile.
    partecipa anche tu al grande fratello cartaceo, è una fra le poche cose del tennis che non si paga, tutto il resto si paga e spesso anche salato.
    ti consiglio solo di non dire più che Max è la spalla di qualcuno, sai, potrebbe arrabbiarsi.

  18. alex farol

    Personalmente leggo sempre quel che scrive Stefano Grazia (ma non solo, anche molti altri a cui spesso ho fatto i complimenti), e trovo che abbia uno stile davvero unico, e poi pur non essendo genitore seguo con affetto e tifo per lui nel suo rapporto col figliolo, convinto che con un genitore in gamba come Stefano i risultati, nella vita, non mancheranno.

  19. nicoxia

    Monet,mi spiace molto avrei goduto molto della tua compagnia sopratutto nel dopo Williams,ma sono a Tirrenia con Alexia.

  20. monet

    sarà x la prossima volta,visto che mia figlia abita a Milano ci sarà modo di vederci,e se vai a tirrena posso darti il nome di 2 3 ristorantini a livorno dove il cacciucco la fa da padona 🙂

  21. bogar67

    @pulsatilla ti rispondo qui per non rovinare bell’articolo di Sergio Pastena.
    Mi stanno mobbizzando al lavoro e tra poco mi viene l’esaurimento nervoso o un infarto per il sangue marcio!

    Per il Tennis invece al momento oltre a non voler essere partecipe di risse sull’anticipazione motoria 🙂 e altro non sento al momento più il blog come fonte per poter migliorare mia figlia. Mi spiego meglio, io in questi tre anni ho ricevuto da tutti voi le giuste dritte per cominciare con il piede giusto e vedendo giocare mia figlia sabato scorso al raduno PIA contro le altre 2004 posso dire almeno a livello regionale di esserci riuscito perchè la differenza è veramente abissale, nella mentalità di affrontare le gare, (Federico di Carlo) nel modo di giocare attaccando gli spazi (Leo Caperchi), nella tecnica a cui do merito al maestro scelto (Mauro gdf) e nei risultati (Nikolik), ho solo qualche dubbio sulla preparazione atletica (Mad Max) fatta ancora di tanti giochi motori e poche navette in spazi brevi cronometrati ma mia figlia ha 7 anni e ci può stare.
    Pulsatilla al momento ritengo di avere tecnicamente la migliore tennista in erba qui in Sardegna nella fascia 2003/2004 e tra le prime tre tra 2002 e 2004, adesso vediamo a livello nazionale. Durante le festività natalizie farò giocare mia figlia con alcune tra le migliori 2004 pia Sicilia 1, vedremo…….il mio pensiero è visto che mia figlia ha iniziato presto, gioca tanto, si diverte e ha passione, per investire dopo l’under 10 il mio tempo e soprattutto il mio denaro per qualcosa di più personalizzato deve essere brava come la Cocciaretto per citarne una.

  22. bogar67

    @sempre per Pulsatilla
    aggiungerei anche Commentucci sul fatto dei campi veloci e rapporto maestro – allievi e ringrazio cmq tutti gli altri anche Archipedro che non scrive più!

  23. Barbara

    Monet
    Mario mi ha detto di farti dare da Alessandro il numero di telefono o la mail cosi’ vi mettete d’accordo.
    Ciao

  24. pulsatilla

    Bogar,
    mi hai parlato di Archipedro e sono andato a vedere il suo sito.
    Guarda caso ha scritto un articolo sulla capacità di anticipazione ideo-motoria!
    Sembra quasi che partecipi anche lui alla discussione ma in altra sede…
    Peccato solo che abbia scritto cose interessanti ma che di anticipazione ideo-motoria non c’entrino un granchè.

  25. bogar67

    pulsatilla
    il vortex mi è stato consigliato da lui e ritengo che sia un valido strumento di allenamento per cui anche Archipedro se ho bimba forte ci ha messo il suo. Tutti ci hanno messo un pezzetto, se Alessandro mi regala una t-shirt con scritto spaziotennis la faccio giocare con quella al lemonbowl 🙂 🙂

  26. Barbara

    Stefano
    Io sono sempre contenta di leggere i tuoi articoli e ti capisco, io non mi ricordavo di essere stata cosi’ “grama” da adolescente come i miei figli, pero’ mi ricordo di aver smesso di fare scherma dai 16 ai 18 e di aver ricominciato da li’ in poi sino ai 24.
    Quindi, forse mi ricordo solo quello che mi fa comodo oggi 🙂
    credo proprio che abbia ragione Agatone 🙂

  27. Gio

    @Monet
    che tu non voglia indicare scoop o indiscrizioni su Fabio e il mondo ATP in genere passi, ma i nomi dei ristorantini del caciucco sono patrimonio da condividere con gli amici del blog !
    Fuori i nomi !!

  28. pibla

    Tutto molto interessante, anche se tennistico solo alla lontana, come sempre concordo in pieno con Agatone (un giorno uno dei due troverà il coraggio per ammettere che siamo la stessa persona….ahahah!!!) e stavolta anche con Nik.

    Valido sopratutto il concetto per cui; è vero che nel corso dell’adolescenza c’è la lunga fase della ribellione e della metaforica uccisione della figura paterna, altrettanto vero che al termine di essa, se si è ben seminato, il rapporto torna più saldo e più bello di prima, certo, come dice Agatone, addapassanuttata….

    Infine, Stefano, scrivi di che caz.. vuoi, ma scrivi…e piantala di minacciare sempre che questa sarà l’ultima volta, mi sembri Zeno con l’ultima sigaretta…

    Saluti a tutti.

  29. Marta Polidori

    Monet,
    ci sarò anche io, sarei felice di conoscerla! 🙂
    Ho già la foto con suo figlio, anche se detta così posso sembrare leggermente tamarra 🙂

  30. monet

    Marta ho parlato prima col tuo daddy ci siamo messi daccordo……in quanto alla foto con Fabio ,non è e non sarà mai una foto da patrimio dell umanità!!!!da giovane ero più bello io.. 🙂

  31. Marta Polidori

    Questo non saprei, dovrei crederti sulla parola, ma l’umanita’ e la pazienza di tuo figlio nel farsi le foto con un’intera accademia quel giorno sono da notare decisamente!!! 🙂

  32. andrew

    Concordo con Agatone, lo “scriversi” di StefanoGrazia è simile al flusso di coscienza ma più moderno, più in linea con i tempi.

    Unito all’autoproclamato intento catartico, lo definirei “sciacquone di coscienza”.

    e mi piace

  33. Maurizio

    Conservo un unico post di genitori e figli, meglio sarebbe dire una serie di post, esattamente i primi, il primo lo scrisse Anto, il secondo Marcos, il terzo Scanagatta e il quarto il nostro Monet, si, proprio Fulvio, allora si firmava col suo nome di battesimo. Sono passati esattamente 5 anni, Stefano Grazia scrisse il suo post due mesi più tardi, il 14 febbraio e fu subito definito il post più lungo della storia dei blog. Non so se fosse il più lungo, so però che fu talmente interessante da far seguire migliaia di posts. Io quando rientravo dal lavoro non vedevo l’ora di scaricare i post, stamparli e leggermeli con calma.
    Ho poi avuto il piacere di conoscere Stefano personalmente e sia lui che la sua famiglia ci hanno colpito la mia favorevolmente da subito, l’aspettativa non è stata solo rispettata ma ampiamente superata.
    Ho sempre pensato che lui fosse il vero motore del blog e anche oggi che è meno interessato al tennis, spero sempre che continui a scrivere perchè è sempre un piacere leggere ciò che scrive.

  34. Stefano Grazia

    Bello, sciacquone di coscienza, mi piace… lo prendo come un complimento, spero che lo sia, e grazie a tutti, a partire da nikolik a cui pero’ non posso far mancare la battutaccia che mi ha offerto con un assist :
    anche noi, nikolik, anche noi speriamo che tuo figlio sia diverso da te :)!

     ha ragione agatone, basta con questa ossessione ( ma non prendetemi alla lettera, su…quando leggo il blog sono ossessionato da max, archie e magari anche, in modo diverso, da nicoxia, ma appena ripongo il blog le mie ossessioni diventano ben altre… Comunque ringrazio tutti, atti non lo cito nemmeno piu’, e  soprattutto per la pazienza ( dai, pulsat, mi avevi letto tutto anche altre volte e in un paio mi avevi perfino  fatto i complimenti!) ( a proposito scambiarti per archipedro e’ quasi paradossale visto che archie ha smesso proprio dopo uno scontro a ferro e fuoco con te e, tanto per non farsi mancare nulla, anche con mad max… quella volta, mi sembra, io non c’entravo nulla, anzi, facevo da paciere…) ma voglio tranquillizzarvi: le prossime Saghe Mentali ( vorrei mantenere il titolo) saranno meno focalizzate su mad max e forse anche piu’ corte, ma questo proprio non posso promettervelo …Grazie ancora a tutti …

  35. Stefano Grazia

    eh, si, those were the days, mauro, the good old days…quelli erano i giorni, quando avevamo ancora tutto per possibilita’ … un abbraccio anche a voi …

  36. andrew

    cosa c’è di più bello di una definizione o di un termine che consente di sceglierne/adottarne personalmente il significato?

    l’hai preso come complimento e quindi E’ un complimento, anche se poteva benissimo essere altro, ma ora non lo è…

    vaff

  37. Giorgio il mitico

    ….insomma….l’attore principale dell’articolo è sempre Max, come già sostenuto da me : “Se Max non ci fosse bisognerebbe inventarlo !” Anche Stefano Grazia se n’è accorto e lo pone al centro del suo articolo. Da quel che ho letto in questi mesi le provocazioni più feroci, le domande assillanti, i giudizi dissacranti, le invettive ardite, le intuizioni geniali provengono soprattutto da Max, il quale è nei fatti l’anima di questo blog.

    Il blog è un moderno bar dello sport e come al bar ci si affronta in polemiche e discussioni di ogni tipo, il blog va visto come una specie di “zona franca” in cui si parla in scioltezza, senza timori reverenziali ed in cui si cerca pure di ragionare per migliorare.

    Non si dimentichi, che Max NON SI NASCONDE DIETRO L’ANONIMATO e ciò va senza dubbio a suo onore, invece, molti altri suoi contraddittori si nascondono dietro l’anonimato e ciò non mi sembra il massimo della vita !

    Io personalmente sono conosciuto da alcuni, però, come vi sarete accorti non faccio polemiche con chicchessia, mi limito a fare considerazioni, porre domande e fare qualche proposta concreta.

  38. Agatone

    Ebbene sì, Pibla, sono te. Come hai fatto a scoprirlo?!? Eppure i baffi finti che metto per uscire mi sembrava funzionassero. Pensa che anche mia mamma mi da del lei. 😉

  39. zorromancino

    @gio e @monet
    concordo pienamente con il Post di Gio Nr.28 sui ristorantini del caciucco..ormai il movimento braccio..bocca e nettamente piu’ importante..bel movimento del braccio ..del servizio !!! Monet fuori i nomi e buon divertimento a Milano.. chissa’ che in un prossimo futuro non si organizzi qualcosa di simile a Genova..a livello uomini!!

  40. monet

    invece di organizzare inutili esibizioni tipo quelle di milano sarebbe opportuno che si organizzasse un evento anche ”combined” atp e wta da aggiungere al più bel torneo del mondo che per me rimane quello di Roma
    ps: x gio e zorro,”trattoria il motorino ” a livorno ricordo che l’ultima volta che ci siamo stati io e il prf Carnovale ,quando uscimmo girammo x 3 ore perchè non ci ricordavamo più dove avevamo lasciato la macchina. tanto eravamo alticci……..che vergogna!!! 🙂

  41. il fante

    Grazie Monet, già inserito nei preferiti “TomTom”, lascia perdere la “vergogna”…..ogni tanto fa super bene.

  42. cesare veneziani

    !!!

    Ale puoi darmi la mail di S.Grazia?
    S.Grazia pupoi darmi la tua mail?

    Grazie, Cesare

  43. Stefano Grazia

    email inviata.
    A chi mi chiedeva che fine ha fatto la Shiskhina: e’ comunque in semifinale negli U14 all’Eddie Herr e ancora in corsa …idem per Tornado Black ma…nelle Under 16! Non ho notizie della Nefedova che pare abbia avuto problemi con l’USTA e se ne sia tornata in Russia …
    Quanto al vortex…molto meglio, secondo me, il pallone da football americano che ‘impone’ anche il movimento di pronazione per farlo ‘girare’ correttamente….e questo,pur non essendo stato minimamente citato da bogar ( 🙂 ), ve l’ho insegnato io per primo! A parte l’importanza precoce dei footdrills e tutto lo Strategy Zone di Lance Luciani e Margie Zesinger … che e’ vero, sono una cosa diversa dalla PA, ma non sono meno importanti, soprattutto in ottica ‘mielina’ …( tu chiamale se vuoi..emozioni…cioe’, no:.capacita’ coordinative….)

  44. Stefano Grazia

    …o footwork drills, per essere piu’ precisi…se. non vi fidate di Lance Luciani, studiatevi almeno Pat Etcheberry …

  45. La teoria deve essere capita bene per essere applicata i ciurciti che facevi fare facevano cagare per intensità e durata non corretta , tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare

  46. Stefano Grazia

    Francescocoach gemelli, secondo il mio umile parere, col commento 48 ti sei qualificato da solo ( cioè’ dimostri di non sapere nemmeno di cosa stai parlando: i circuiti variavano dagli 8′ ai 4 secondi e venivano effettuati nelle diverse fasi della periodizzazione e se per esempio te ne faccio vedere uno, non significa che lo facevo fare tutto l’anno, ma ,come più’ volte spiegato, magari solo nelle prime tre settimane…) ma soprattutto dimostri di non essere sereno, di avere del veleno da sputare … Tu non sei quello che hai i figli di 4-5 anni? O sono ancora più’ piccoli? mi saprai poi dire …

  47. era giusto per fare la parte di Max visto che il nostro Sgarbi si stà inborghesendo
    I gemellini che adesso hanno 5 anni ringrazianoi il blog , fanno tutto di tutto Taekwondo ottimo per il gioco di gambe , esercizi per l’equilibrio e la sensibilizzazione i più strani possibili e poi alla fine anche tennis ma non in modo ossessivo solo se lo vogliono il rigetto è sempre in agguato
    Fra qualche anno se vorranno i miei soldi e il mio tempo per diventare prefessionisti nel tennis lo dovranno meritare

  48. Alessandro Nizegorodcew

    @francescoachgemelli
    Hai sempre scritto commenti argomentati e in un italiano buono e mai volgare. Questo ultimo commento mi sorprende sinceramente. Spero sia stato solo un episodio.

  49. Pinot

    Tra poco solito viaggio, soliti km., ma voglio scrivere che commenti come il 48 lasciano l’amaro in bocca. Mi sembra un colpo a freddo, immeritato.
    Saranno i cambiamenti climatici, sarà il rischio fallimento ma il tempo non è più quello di una volta.

  50. A ragazzi ho ripetuto solo quello che ha detto Max , forse eravate distratti quando c’è stata la disfida di Barletta sul livello di preparazione fisica della canaglia , quindi niente di nuovo

  51. Per farmi perdonare vedrò di ridurre i tempi della progettazione e sperimentazione del macchinario elettrico per migliorare la visione periferica in modo da dare , in tempi brevi , un contributo tangibile anche io al blog

  52. Stefano Grazia

    anche il commento 54 non e’ male, uno prende per buono quello che dice un altro…il che la dice tutta sulla grande personalita’ …Certo che siete strani voi bianchi …
    Comunque, come diceva ancora Manfredi e sempre in Riusciranno i nostri eroi quando compare finalmente agli occhi di Alberto Sordi che lo sta cercando in Africa dall’inizio del film ?
    Arritanga a rumpanga li cuaianga….

  53. guarda che condividevo pienamente il commento di Max e anche quello di Federico del pane a chi non ha i denti , ma non sono fatti miei , comunque ti sono sempre grado per quello che ho potuto apprendere seguendo il blog

  54. Stefano Grazia

    no problem, quel che dicevano FDC e Max sul mental era anche giusto, ma alla Bollettieri Nicky e’ sempre stato considerato nettamente il piu’ atletico con i migliori risultati nel combine 360, e comunque i migliori ‘foot’ di tutta l’Academy e questo grazie a Lance, ai miei circuiti e al SensoBuzz…poi certo, e’ alto uno e un cazzo, poi certo, potete sempre dire : figuriamoci allora gli altri, ma mi sembra un po’ da provinciali…
    Ma io comunque la chiudo qui: quando certi commenti escono di getto dal cuore, come a lungo covati dal fiele e dalla bile, e’ inutile replicare … tra l’altro, come faceva notare pinot, non ci si riesce davvero a distaccare da questa faida tra ultras, da questo tifo per bande… mettiamola cosi’, non mi pare d’aver mai criticato max per quello che fa, l’ho semmai criticato per il modo di criticare gli altri e per il credersi Il Portatore del Verbo…ma non ho mai detto di esserlo io, io sono semplicemente agnostico …

  55. Stefano,
    dopo un po di tempo rientro sul blog e trovo un tuo nuovo editoriale. Sembra esser etornati ai vecchi tempi!!!!
    Oggi sono stato a lavorare con i ragazzi al circolo tennis di Teramo e ci ha fatto graditissima visita Simone Vagnozzi che qui è cresciuto. I ragazzi hanno anche avuto modo di palleggiare con lui ed è stato veramente un bellissimo regalo di Natale per loro. Simone adesso è circa 170 ATP e posso grantirti che fisicamente è tutto tranne che alto; arriva a mala pena alla mia spalla ed io non sono un gigante. Ci sono stati e ci sono altri giocatori bassi nel circuito. Certamente essere tra i 185 ed i 190 tra gli uomini è un grosso vantaggio ma si possono comunque ottenere buoni risultati comunque anche essendo più bassi.Dipende poi molto anche dalle ambizioni che uno nutre….. .

  56. Giorgio il mitico

    x tutti

    ….ah l’altezza….qualcuno sa quanto sono alti Ferrer e la Henin ? Proprio sicuri che l’altezza sia così determinante ?

    Non è accettata la risposta : “Che se uno alto-a è agile come uno piccolo diventa un fenomeno”.
    Sapete c’è un SE di troppo !

    L’USURA fisica di un atleta alto, a parità di allenamento tecnico-atletico, secondo me, è maggiore di quella di un normolineo e questa cosa, specialmente nel lungo periodo, si paga.

    Cosa ne pensate ?

  57. cataflic

    @Giorgio il mitico
    Penso che per avere possibilità di successo con altezza molto
    minore a quella standard di 1.85, bisogna essere o delle macchine sparapalle con
    enorme resistenza e forza mentale o dotati di un talento da grande campione.
    La prima cosa si puó allenare, ma per farlo ad alti livelli bisogna anche avere
    un qualcosa in più che solo 1/100 ha, sennó rimani a mulinare nei challenger; la seconda
    non si insegna, per cui secondo me se non hai l’altezza fai meglio a non
    perdere tempo e il tennis rimarrà una passione semiagonostica mentre fai altro nella vita.
    Detto ció ci si puó provare, basta poi non ciappinare con scuse sulla pronazione
    imperfetta o il mental a 23 anni nei futures, quando entri in campo regalando km orari a troppi avversari.
    Se invece a 20 anni sei nei 100, vuol dire che sei un Coria, un Ferrer o un Melzer…

  58. Diego

    Prima dell’altezza per provare a diventare pro ci vogliono qualita’ e voglia, componenti che pochissimi ragazze/i hanno, a differenza dei loro genitori (sto parlando solo della voglia).

  59. cataflic

    @Diego
    Voglia determinazione e passione ci devono essere per
    forza e sono elementi imprescindibili, ma se il tuo fisico non è adeguato c’è poco da fare.
    Come un giocatore di basket basso , che puó esistere solo se dotato di incredibile reattività.
    Ma se hai un figlio alto 1.80 pensi che la sua strada sia il cestista?Stessa cosa per il tennis se sei 1.70…..

  60. Giorgio il mitico

    d’accordo, però di Ferrer mi ha detto chi lo ha visto da vicino che è più sul 170 cm. , sulle biografie è scritto 175 cm. che pare troppo generoso !

    Però anche io credo che la statura ottimale per i maschi sia 180-190 cm. e per le femmine 170-180 cm.

    La mia domanda pone una questione più ingarbugliata : l’usura di un atleta alto sui 195 cm. (specialmente caviglia, ginocchio, anca) è minore, uguale o maggiore per eseguire l’identico esercizio o gesto tennistico il medesimo numero di volte, con la stessa intensità e per lo stesso periodo di tempo, rispetto all’usura che subirebbe nelle identiche condizioni un tennista di 175 cm. ?

    A parità di allenamento e tutto il resto è più soggetto all’infortunio l’atleta di grande taglia o di taglia media ?

    Spero di eseermi spiegato bene, grazie per le possibili risposte.

  61. cataflic

    @Giorgio il mitico
    sono sicuro che l’usura di un atleta alto 1.95 sia di certo superiore a quella di un giocatore di 1.85 e andrà inevitabilmente incontro a più infortuni.
    Penso che questo sarà il prossimo step nella conduzione fisico-atletica di un giocatore di tennis futuro…andranno adattati schemi e allenamenti per non sovraccaricare le strutture muscolo-tendinee di spilungoni simili.
    Oggi mi guardavo Nadal-Del Potro ed è chiaro che Delpo soffra moltissimo gli infortuni che ne hanno ridotto la continuità.
    Non appena ha la possibilità di giocare con continuità una bella serie di tornei e i fantasmi degli infortuni sono passati, gli si accende una lampadina…quella che brilla anche in Nadal,Djoko e Fed, ma a conti fatti è ormai 1 anno e mezzo che ogni sei mesi ha qualcosa che si rompe.
    Stessa cosa per Djoko che sembrava una corazzata che passava su dei windsurf, ma poi non appena si è rotto, il castello è crollato miseramente.
    Gli ci vorrà un po’ per ritornare a bomba.
    Anche Nadal,ha scelto di alleggerire la parte atletica, lasciando qualche centimetro di profondità e qualche Kmh nei colpi, per favorire una maggiore continuità a scapito di punte di rendimento che ora non ha più!

  62. bogar67

    se qualcuno è interessato su canale youtube juniortenniru ci stanno le finali dell’Eddie Err

  63. pulsatilla

    giorgio il mitico
    rispetto alle domande 64 (visto che nessuno ti risponde…)

    secondo me sono così tanti i fattori che intervengono nel determinismo di infortuni o di logorio fisico, che non è semplice dare una sola risposta.
    Abbiamo già visto che il rovescio ad una mano è a rischio di epicondilite, e qui non c’entra niente l’altezza.
    De Potro, a causa della componente di polso che imprime al suo fantastico dritto, si è infortunato al polso, e anche qui non c’entra niente l’altezza.
    Aggiungo che il movimento più a rischio infortuni è il servizio, un po’ per l’inarcamento della colonna che a lungo andare può causare problemi di lombalgia(in oggetti predisposti e non più alti) e un po’ perchè la spalla lavora overhead, in condizioni critiche per il tendine sovraspinoso e questo può causare tendiniti della cuffia fino a vere e proprie lesioni (in soggetti predisposti e non più alti).

    Concluderei facendoti io una domanda: è più a rischio usura un Isner ampiamente sopra i due metri, che basa il suo gioco su due-tre scambi a punto o un Nadal che è costretto a giocare lunghi scambi, spesso difensivi con un dritto e un grip esasperato che lo costringe ogni volta a fare un movimento innaturale (e dunque usurante)?

  64. Stefano Grazia

    io voglio invece aggiungere una cosa e lo faro’ a modo mio: nei salotti dell’Areonautica si racconta la storia del calabrone che secondo tutti i libri di aerodinamica non potrebbe volare: e’ troppo tozzo, troppo pesante e ha ali troppo piccole…pero’ il calabrone non sa leggere e non avendo letto tutti quei libri di aerodinamica, fisica, aereonautica, vola lo stesso ( che gli frega a lui?)
    Quindi certo Chang, Rips soprattutto, Ferrer e mettiamoci anche Hewitt ( ma credo che a 180 lui ci arrivi) nei top 5 se non piu’ in alto ci sono arrivati e i Roche ( uno dei due e’ 166 cm!!!) nei top 50, e vabbe’, ma andiamo a vedere su 100 quanti sono ad essere meno di 180-185 cm… Se mi fate il discorso se sia meglio essere 170 o 2.15 oppure 180 o 2.00, vabbe’, allora e’ un discorso che ha un senso, ma sostenere che e’ meglio essere piccoli perche’ lo erano anche la Henin o Ferrer o, aggiungo io, Marcelino Rios, mi sembra fuorvisnte ( fossi max avrei usato un altro termine :)! ) Certo, se sei un fenomeno stratosferico, puoi sempre stupire tutti …ma e’ perche’ sei uno su 1000 o forse anche 10.000… se Messi avesse giocato a tennis, magari entrava nei 10 anche lui( meglio abbia giocato a calcio, ovviamente, e anche li’ e’ giusto dire che gli altri giocano a calcio, lui gioca un altro sport)
    Sugli infortuni non saprei, ma mi pare che Rios abbia avuto la carriera accorciata proprio dagli infortuni … era un fenomeno ( l’unico per cui Federer avrebbe pagato il biglietto, sue parole, di Roger, non di Rios) ma non aveva la carrozzeria per sopportare lo stress di un tennis divenuto nel frattempo troppo muscolare … fosse nato 20 anni prima magari avrebbe vinto qualche slam …)…Allo stesso modo i sostenitori della tesi opposta ricorderanno Krajicek che ha avuto la carriera costellata da infortuni… Certo se unoe’ alto perche’ e’ acromegalico o per disfunzioni endocrine tipo certi giocatori di basket, e’ chiaro che ci sono altri problemi in ballo…ma un atleta come Kobe Bryant non avrebbe potuto anche lui fare sfracelli al tennis?
    Quindi, va bene tutto e va bene anche il calabrone, ma potendo scegliere, voi cosa preferireste? avere vostro figlio fermo a 170 cm o assestarsi fra l’185 e l’190? Questa e’ l’unica domanda vera…per le figlie, magari e’ meno importante visto che la palla viaggia meno ma certo le cose stanno cambiando anche li’…
    Concludendo:
    le motivazioni rimangono la cosa piu’ importante, ma essere alti aiuta…Bogus era alto 160cm e gioco’ diversi anni nell’NBA ma sono Kobe, Magic, Michael, Larry, Shak, Kareem che entrano nei libri di storia … Nel tennis non e’ molto diverso, solo che fino ad ora quelli di 195-200 cm andavano subito a giocare a basket, di giocare a tennis manco ci pensavano …

  65. Stefano Grazia

    vedo che siamo in modalita’ “ma che ce frega ma che ce importa” ma …
    Shiskhina vince l’U14 all’Eddie Herr e la Black la imita nella categoria superiore, gli U16, dopo aver perso due finali, U12 dalla Shiskhina nel 2009 e U14 l’anno scorso… Piccolo particolare: entrambe sono 98 …Be’, i risultati under non contano granche’, lo sappiamo, ma l’Eddie Herr NON e’ propriamente un torneo del gigetto … mi sarebbe piaciuto vederle giocare contro le nostre 98,vi ricordate?due anni fa avevo avanzato l’ipotesi che queste due, piu’ la Nefedova, fossero di un altro pianeta rispetto a quelle ragazzine da me viste ai tornei ETA nell’estate del 2009, poi e’ chiaro, nel tennis junior gia’ sei mesi sono un’eta’ geologica e tutto cambia, tutto puo’ cambiare, ma queste due ragazzine stanno comunque tenendo il passo, non sono sparite, come suggeriva qualcuno … Per quel che possono valere, questi risultati tipo vittoria all’EH o all’OB, un qualche sponsor pervtirare avanti un altro annetto te lo procurano …

  66. atti

    Vincere un torneo come l’Eddie Herr è un bel segnale anche secondo me.

    La classifica delle Pro attuali… dice che provengono quasi tutte dall’Europa, dell’est in particolare.
    Pertanto direi che no, il confronto per le nostre ragazze è a portata di mano…e i parametri di valutazione credimi, sono già ben tarati, senza dover attraversare l’oceano.

    E comunque se dovessi fare una considerazione sulle vittorie delle 2 ragazzine…non è altro che l’ennesima conferma che per raggiungere certi risultati…il percorso non puo’ mai essere quello classico.

    La Shiskyna, pur allenandosi da Bollettieri, mi pare che proprio tu dicevi che era fra quelle piu’ focalizzate è già con il suo miniteam…quindi l’Accademia era solo un mezzo, non il fine.
    Quella, se si allenasse a Monte Cimone, le farebbero fare le stesse identiche cose che fa dal Bolletta.

    Il problema non è dove, ma come ci si allena….e quali sono le priorità (personali e della famiglia).

    Perché viceversa, a furia di controteorie, analisi, buoni propositi, oramai…si rischia di diventare un pò come la volpe e l’uva.
    La legge dello sport è chiarissima.. vanno avanti i migliori .

  67. Stefano Grazia

    ma infatti, sono d’accordo…anche la Black si e’ allenata alla Bollettieri, comunque, per un po’… ma quelle sono la punta dell’iceberg, era il traguardo a cui puntavo: cioe’ tu vai la’, giochi, ti fai vedere e apprezzare e se vali, ti fanno il contratto oppure comunque ti danno delle agevolazioni… il mio discorso era un altro, in questo caso, semplicemente che le due sono comunque forti…poi, come ti spiegavo via mail, non e’ che nemmeno mi stiano simpatiche: una, la russa, e’ antipatica come la merda a letto e piu’ di lei sua madre, tutta fighettina e firmata e snob e tutto il resto, l’altra, Tornado, che in finale nel 2009 si mise a piangere, tiro’ la racchetta, fece la lagna che se fosse stata Nicholas l’avrebbero squalificato a vita, e pare che abbia fatto la stessa cosa l’anno scorso…insomma, se perde schizza…e vi ricorderete la battaglia in finale da me raccontata contro la mia preferita, la Nasty Nefedova, ma anche lei poi… pare sia stata squalificata dalla USTA per cheating e se ne sia tornata in Russia, quest’anno all’EH non c’era, e lei addirittura sarebbe una 99, ma coi russi e’ come coi nigeriani, l’eta’ e’ un’opinione e dipende a cosa ti serve…se la alzano per bere e guidare, se la abbassano per giocare i tornei under…
    Quindi, no, non sono mie pupille, o almeno non piu’, ma che siano forti direi di si, lo stanno dimostrando…forse la differenza era piu’ marcata allora…vi ricorderete che Quinzi sr vide 20″ la Shiskhina, allora battezzata La Nuova Maria ( vabbe’, Nivky era il Mini Agassi), e disse: macche’, macche’, la Zerulo se la mangia, ma anche qui, (era il 2009) non fa due turni, ce ne sono di forti che hanno giocato a Porto San Giorgio…
    E infatti poi vinse, 60 61 in finale e senza mai perdere un set in tutto il torneo… Mi sarebbe piaciuto vederle giocare contro le nostre, tutto qui…ad occhio, a vista, allora mi erano sembrate tutte molto piu’ complete, con un gioco piu’ a tutto campo…ma, come ho sempre ripetuto, sei mesi nel tennis junior e’ un’era geologica, due anni poi figuriamoci …

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