The End Of Innocence Part 2

di - 27 Luglio 2011

SAGHE MENTALI IN STATO DI GRAZIA
La Rubrica dell’(In)Esperto di Stefano Grazia

EPISODE 4_ The End Of Innocence Part 2

Mi ero inamorato di un’idea e purtroppo mi e’ toccata la fine di tutti gli idealisti: me lo sono beccato nel coso, insomma li’, proprio in quel posto, massi’, dai: nel culo. Ooops! Queste cose non si dicono in televisione a meno che non sia l’HBO. Ma passatemi il termine perche’ alla fine l’amarezza e’ quella di chi crede di aver fatto tutto giusto e tutto bene, e anche meglio di altri che scrivono sul blog, e di essere stato invece tradito dal cavallo. Che non era un puledro ma un mulo. Oppure no, era un puledro ma di quelli un po’ lazzaroni. Lo sapete, la mia simpatia va al mulo che si ammazza di lavoro e anche al puledro ribelle e un po’ canaglia, ma I Gran Premi si vincono col puledro purosangue che si fa il mazzo in allenamento e in partita come un mulo. Questa la prima sensazione, la prima impressione. Ma poi, e lo so che non si comincia mai una frase con ma poi, il fiele in bocca non si dissipa ma i fumi dal cervello si e mentre la nebbia si dirada, I contorni riprendono a delinearsi e ora finalmente puoi ricominciare a distinguere I particolari e a vedere le cose piu’ chiaramente…if you strip away the myth from the man you can see where we all soon will be, cantava Judas in J.C.S (No, non Jo Catizza Superstar, il nuovo musical di Mad Max, intendevo l’altro musical, quello in cui il protagonista finisce sulla croce…). Forse, mi direte voi, TorqueMadaMax e Nicox in testa,I segnali c’erano tutti fin dall’inizio, bastava saper coglierli … Per esempio I Test Atletici che non erano poi tutto sto granche’ a saperli analizzare o il fatto che tanto comunque a 180 cm non ci arriva o comunque la sua indolenza e poca disposizione al sacrificio, la sua resistenza all’autorita’ precostituita … Mah, si, che volete che vi dica, stavo perfino per darvi ragione, ma poi (e dagli!) Mad Max il 6 luglio 2011 alle 21:06 scrive:
Pulsatilla..
Ti ringrazio della stima…
A dire il vero però per me è stato abbastanza facile nel senso che sono stato coerente con me stesso e con la mia vita: ho continuato cioè a fare solo esclusivamente quello che mi piace fare senza stare a guardare le eventuali conseguenze.. E ho ascoltato Alessia..
Conseguenze che ci sono state, ci sono e continueranno ad essercene eccome per tutta la famiglia, ma l’abbiamo scelto tutti insieme e perciò..
Tanto per darti un’idea ieri mattina Alessia si trovava a disagio facendo un esercizio e lei quando è a disagio ha un brutto atteggiamento che di fatto non le permette di fare niente..
(Stefano questi non sono problemi, sono la normalità di un percorso del genere!! ).
Io allora termino all’istante l’allenamento e me ne vado..
Dopo un po’ mi convince a rientrare e va un po’ meglio, poi fa PA e un match..
Durante questo set faccio in modo che venga messa nella stessa situazione di disagio e a quel punto ricomincia ad avere un atteggiamento sbagliato.. Io mi arrabbio un po’ e andiamo a casa..
Oggi doveva giocare una partita di torneo, ma io le ho detto che non l’avrei portata a riscaldare e che al torneo ci sarebbe andata con la mamma..
A meno che lei fosse stata abbastanza convincente nel farmi credere che avrebbe potuto superare il problema..
Dopo due ore e altrettanti tentativi dove era riuscita al massimo a farfugliare due parole in croce senza senso (piagnucolando tra l’altro) senza quindi convincermi, ad un certo punto si è presentata testa alta spalle dritte e mi ha intimato: “Portami ad allenarmi perchè il tennis è tutta la mia vita e non voglio rovinarmela, vedrai che quel cacchio di problema lo supererò!!”
Io con le lacrime agli occhi ho risposto: “Certo amore che papà ti porta..”
Ora forse puoi capire perchè per me è stato molto facile…”


(Alessia D’Auria)

Cosa voglio dire? Innanzitutto che a me sarebbe piaciuto, e servito, leggerne molti di questi posts perche’ mi avrebbero magari fatto capire che non eravamo I soli a vivere le giornate due passi Avanti uno indietro, dentro e fuori dal campo di tennis, tignata e scuse, e scuse e ancora scuse, e poi nuova tignata… Magari non ci crederete mai ma l’episodio narrato da Mad Max e’ stato il tema dominante della nostra vita tennistica dai 7 ai 12 anni di Nicholas: quante volte l’ho abbandonato sul campo e lui piangente, in lacrime, a costringermi a ritornare (a volte senza successo). L’episodio di Max? Sostituiamo I nomi dei protagonisti e lo possiamo collocare in un periodo qualsiasi della nostra vita a Lagos o a Luanda, scegliete voi: e’ successo, veramente, piu’ volte …incluso il finale strappalacrime. Insomma, se la mettiamo da quell punto di vista li’, potrei dire anch’io che per me e’ stato facile … In fondo si, ci scazzavamo, litigavamo, ci lamentavamo, ma alla fine Nicholas sul campo ci andava e spesso si faceva il mazzo, di riffa e di raffa, distruggendo ragazzini nigeriani, che l’atletica non solo la musica ce l’hanno nel sangue, nei vari circuit training allestiti dal sadico Sergente Istruttore dei Marines.

Bene, vi do la brutta notizia: quei giorni stanno per finire. Magari non per Alessia e Mad Max, e glielo auguro, ma per la maggior parte di voi: fino a 12-14 anni ai tuoi figli gli fai fare tutto, dopo…e’ un po’ piu’ difficile. Per esempio, il fatto che Alessia tutto sommato sia ancora una dodicenne (a proposito: bellissima dodicenne, vista in foto su Tennis Italiano: complimenti! Ovviamente ha preso tutto dalla mamma…) se da un lato ne gigantifica le imprese, dall’altro non la mette ancora al riparo dai cambiamenti che sono ancora a venire. A un certo punto infatti, e succede quasi all’improvviso, ti trovi davanti un’altra persona. Magari coi maschi e’ diverso ma un certo punto cominciano a prendere le distanze, soprattutto dalla madre. Non puoi piu’ dirgli come prima tutto quello che devono fare e se te ne vai dal campo, be’, loro non ti chiedono piu’ di ritornarci. Anzi, fanno anche gli offesi. Anzi, se gridi…se ne vanno via prima loro di te! Il fatto e’ che sono cresciuti, hanno sviluppato un piu’ o meno forte senso d’indipendenza, per crescere del tutto devono,insomma, ‘uccidere’ il padre. Di solito metaforicamente.

© riproduzione riservata

107 commenti

  1. Roby

    Ci racconti la dura realtà che spesso facciamo finta di non conoscere 🙁 … godiamoci ora i nostri figli siano essi muli o puledri!!!

  2. Madmax

    Stefano pensavao/speravo che tu avessi cominciato a capire (a dir la verità alla terza mail però mi già ero reso conto di tutto..), invece no..

    Non hai ancora capito una mazza.. Anzi frse il vero problema non è questo, il problmea secondo me è che non puoi accettare di essere stato tu a sbagliare..

    Purtroppo hai sbagliato tutto dall’educazione di base (intesa come tipo di educazione se vuoi farne uno sportivo, altrimenti tutto perfetto, tant’è che come ho sempre detto io pianificai anche questo ben prima che nascesse) fino alla cosa più importante e cioè alla PA..

    Ed infatti che tu non ti renda conto di cosa siano le cose fondamentali lo si capisce dal fatto che secondo te è il tipo di atteggiamento che dimostra l’eventuale uguaglianza o differenza tra i ragazzi, mentre al contrario è come ne escono..

    Come ho scritto questi non sono dei problemi sono la normalità durante un percorso del genere ma solo queli preparati ad uscirne lo fanno..

    Sono solo quelli che hanno fin da subito riempito il serbatoio che che poi nei momenti difficili qunado vanno a raschiare il fondo trovano qualcosa… Gli altri no, gli altri dopo la prima volta che si sono strappati le unghie non ci proveranno più nemmeno..

    No Stefano evidentemente non sei ancora pronto..

  3. Kill Bill

    A mio figlio è successo a 16 anni …

    è tardivo..

    Battuta a parte, è innegabile che questa possibilità sia sempre in agguato , più o meno accelerata anche dall’ ambiente esterno, risultati e quant’altro … mi piacerebbe capire se smettono perchè non ne possono più del tennis e di tutto quello che ne consegue, o come una punizione/reazione verso i genitori prendendo a pretesto quello che gli abbiamo impost.. invitati a fare.
    Non cambia molto perchè smettono lo stesso però sarei curioso.

  4. Madmax

    Kill..

    Smettono quando si accorgono che il sogno (anche per loro è un sogno, eccome) è appunto solamente un sogno… ed una realtà o almeno ancora una possibilità per altri.. 🙂

  5. giorgio

    Prendo atto attraverso questo articolo che i tempi sono cambiati, e maturati, e che finalmente qualcuno, avendo fatto un po’ d’esperienza nel mondo del tennis, è arrivato alle stesse mie considerazioni, considerazioni che erano state dettate direttamente da vita vissuta nell’ambito del tennis giovanile. Ricordo che nel 2008 qualcuno mi rispondeva che quello che riportavo nei miei post (di uno faccio copia-incolla quì sotto) non poteva succedere proprio a lui ed a suo figlio/a, e che ero uno che non voleva il bene dei figli del blog. Oggi mi pare che il doc dica la stessa cosa, e certamente nè io nè lui abbiamo scoperto l’acqua calda! E’ sempre stato così e così sempre sarà! Non per dire la famosa frase “l’avevo detto”, ma il film ri-proiettato dal dott. Grazia è un film più volte visto e da me anticipato a tutti i genitori che, nel 2008, scrivevano su Ubitennis. Questo scrivevo nel 2008:

    • giorgio scrive:
    12 Ottobre 2008 alle 13:38

    “La categoria dei “genitori” è sempre esistita ed ha il grosso merito, non dico il solo, di aver fatto avvicinare al tennis i propri figli. Un genitore ha “l’obbligo”, chiaramente in base alle proprie possibilità, di mettere in condizione il proprio figlio di poter fare quello che giornalmente fa nel migliore modo possibile (in campo scolastico, in quello sportivo ed in quello ………); ciò si deve fare solo perché questo è uno dei “doveri” di un genitore nei confronti del proprio figlio e non certo perché il genitore nutre l’illusione che il figlio che fa uno sport debba necessariamente arrivare ad essere tra i primi al mondo nella propria disciplina. Sperare è normale, ma illudersi che ciò possa venire quando ancora il figlio incomincia a giocare ed a vincere qualche partitina questo sì che è sbagliato, e spiego subito il perchè. Fino ad una certa età i bambini iniziano a giocare a tennis e si impegnano perché quasi gli viene imposto da uno dei genitori e tutto ciò che si fà nella giornata gira intorno a quelle ore di allenamento di tennis. I problemi vengono, successivamente, quando il bambino diventa ragazzo (e non parliamo delle ragazze!) quando cioè si incominciano a fare scelte di testa propria. Molti lasciano, così è non solo per il tennis ma per tutti gli sport (lo sport è sacrificio!), preferendo il/la fidanzatino/a, il motorino, la discoteca, ………… (è vero si può fare tutto questo anche facendo sport, ma fatelo capire al ragazzo!) mentre altri, che lo sport lo hanno fatto anche perché lo sentivano dentro e non solo perché imposto dalla famiglia, continuano. Credetemi ho visto tanti ragazzi e ragazze che dall’oggi al domani hanno abbandonato anche a 16/17 anni e con classifiche ai vertici della seconda categoria. Tra questi che continuano, poi, è possibile che vi sia il campione e/o qualcuno su cui si può seriamente lavorare per farlo arrivare lontano. Ma attenzione, per raggiungere buoni risultati bisogna che a fianco del ragazzo ci siano un genitore paziente ed “intelligente” (in tutti i sensi) ed uno staff tecnico (maestro, preparatore fisico, …….) preparato che pensa al bene del ragazzo e non ai propri interessi e che scandisca bene il lavoro e gli obbiettivi da raggiungere nel tempo, senza fissare false mete (se manca una delle componenti, tranne qualche eccezione, diventa tutto più difficile se non impossibile!). Ho visto tanti nostri buoni giocatori che a livello di under vincevano con Wilander, Forget ed altri e che poi si sono nemmeno affacciati a livello professionistico mentre i Loro avversari hanno ricoperto i primi posti delle classifiche mondiali. Non si può essere certi che un ragazzo di 13/14 o anche di 15 anni arrivi fra i top ten, come ho letto in qualche post per Miccini, sia che rimanga in Italia e sia che vada in America, perché nello sviluppo fisico-tecnico-mentale di una persona in crescita ci sono tanti fattori sia propri dell’individuo e sia esterni che ne possono determinarne il futuro sportivo. La scelta dello staff è importante (è vero, non ho certo inventato l’acqua calda!) e ritengo che vi siano anche buone accademie in Italia e non necessariamente bisogna andare all’estero e/o far cambiare e provare in continuazione nuovi maestri (il ragazzo va in tilt, perde fiducia in sé stesso e ci vuole molto tempo perché acquisisca fiducia nel nuovo maestro). Bisogna avere fiducia in uno staff e pretendere che chi delinea il programma di allenamento, e lo fa svolgere, segua il ragazzo durante i tornei. E’ durante i tornei che bisogna vedere i comportamenti tecnico-mentali dell’atleta e capire qual è il lavoro da programmare in futuro per poterlo far migliorare sotto tutti gli aspetti.”

  6. Madmax

    Cazzo Giorgio, ma tu li hai conservati proprio tutti i posts!! 🙂

    Immagino se anche a me dovesse accadere mai una cosa del genere (ma per dispetto non lo faccio accadere ah ah) cosa mi tireresti fuori…

    Cmq le ultime quattro righe sono da incorniciare.. ma fallo capire..

  7. nunziovobis il fondamentalista

    Giorgio tu si che sei un grande e spero che il tuo post lo legga anche Gus e chi non capisce che bisogna sputare sangue per diventare campioni, prima glielo fai capire e meglio è, poi sta al pargolo accettare le regole o no, intanto a noi genitori spetta il dovere di far capire loro come va il mondo, regola fondamentale: se vuoi qualcosa te la devi guadagnare e forse su questa frase che Stefano e mad Max non si sono mai capiti, w il fondamentalismo sportivo

  8. Atti

    Giorgio che dire… parole sante ! parole sante !
    Ma infatti il Doc ha fatto autocritica mi sembra..
    Anzi, sta lasciando che gli eventi facciano il loro corso…piu’ bravo genitore di così…
    Un minimo di scusante legata al luogo dove vivono gliela lasciamo si o no ?

    Non ricordo pero’ che fosse su questo che si discutesse con te…
    Forse il vero oggetto del contendere (fra virgolette) era nella tua frase :
    “ ed uno staff tecnico (maestro, preparatore fisico, …….) preparato che pensa al bene del ragazzo e non ai propri interessi e che scandisca bene il lavoro e gli obbiettivi da raggiungere nel tempo, senza fissare false mete”

    Ovviamente tu difendesti la FIT…
    Posso, in base alla mia esperienza, dire a distanza di 3 anni, che la FIT si sta dando da fare. CP in primis, ma non solo.
    Non così i circoli … si continua a fare equilibrismo e a girare attorno all’obbiettivo.
    E questo lo sapete bene anche voi dirigenti.
    Anche le ultime decisioni su Pia e centri di addestramento mirano a innalzare certi standard e a separare circoli agonistici dai circoli “vecchia maniera”.

    Evidentemente qualche piccola ragione l’avevamo anche noi.

    Ovviamente sempre nel caso di atleti che vogliano veramente provarci…cosa che appunto si vede dopo i 15-16 anni… pari pari quello che sostiene il Doc….

    Concordo in tutta la descrizione dei motivi di abbandono…
    Non è solo perché non vincono… è anche perché e soprattutto… è durissima la via da percorrere !

  9. Madmax

    L’abbandono…

    E’ SOLO PERCHE’ NON VINCONO.. VISTO CHE PER VINCERE LA VIA DA PERCORRERE E’UNA SOLA… APPUNTO DURISSIMA..

  10. la cosa piu’ fantastica di tutte e’ che uno scrive una cosa ( io ma anche giorgio giorgio) e ognuno la interpreta a sua immagine e somiglianza anche se l’Autore voleva dire esattamente il contrario … a parte che io sono stato piu’ volte frainteso, credo, dallo stesso giorgio e il mio contendere con lui appunto riguardava solo la stereotipizzazione del genitore dato sempre e comunque perdente, A PRIORI!, nei confronti del Maestro o Coach, faccio fatica a credere che il sistema mad max, giusto o sbagliato che sia, fosse quello a cui si riferiva lui ( e lasciamo perdere Il Fondamentalista…) … pero’ non si sa mai, magari mi sbaglio… io che ho fatto in fondo se non il famoso passo indietro a 12 anni cedendo il Figlio agli Addetti ai Lavori ? quindi mettetevi d’accordo perche’ se ha torto mad ,ax, avevo ragione io, se avevo torto io e ragione mad max aveva pero’ torto giorgio giorgio … E comunque di tutte le cose potevo aspettarmi tranne che vedere mad max e giorgio giorgio sfumare verso il tramonto mano nella mano con la dicitura in sovrimpressione …e vissero felici e contenti …
    occhio, prima di essere rimandato a cagare, sottolineo che non ho il minimo dubbio che giorgio si auguri tutto il bene possibile per la Figlia di Max come per tutte le Figlie del Blog, ma questo che c’entra? a me semplicemente non pare che la via auspicata da giorgio sia poi quella effettivamente intrapresa da max e addirittura, l’avremmo mai creduto possibilr?, dal Fundamentalista Pugliese … cioe’ a leggere i loro posts a me sembrava impossibile che potessero andare d’accordo ( non fraintendetemi, a tavola e nella vita di tutti i giorni, magari andrebbero d’accordissimo, ma sulla Costruzione del Campione, mi pare che abbiano teorie e concezioni ben diverse… Pare solo a me?
    Qui poi si continua a cadere nell’errore che siccome uno ha avuto il figlio che ha smesso, allora tutto quello che ha fatto e’ sbagliato … si, certo, di errori ne sono stati fatti tanti ma credo nessuno sia stato determinante … E di errori, credetemi, ne avete fatti tanti anche voi, signori benpensanti, pizzicagnoli, notai dai ventri obesi e dalle mani sudate, etc rtc, che la pieta’ non vi sia di vergogna … L’articolo non sara’ un capolavoro, ma bisognerebbe anche cercare di capire cio’ che si legge …
    Comunque, ognuno ha diritto alle sue opinioni e percio’…anch’io!
    qui volevo solo ribadire che qualunque cosa uno dica, a volte la lettura e l’interpretazione che uno ne fa e’ davvero sorprendente… e, come ho detto, non mi riferisco solo a quello che scrivo io … solo che a volte pur di darmi contro si sono strette alleanze molto improbabili …e quasi divertenti!

  11. gus

    @nunzio:
    abbi pazienza ma credo tu faccia un pò confusione, ma siamo qui apposta per diaradre la nebbia. E’ diverso dire che si diventa campioni “sputando sangue” (non mi piace riferito ai dei bambini, ma evito di diventare noioso e antipatico) e invece sostenere che devi “fargli sputare sangue”. Se non capisci la differenza credo che Federico possa spiegartela meglio del sottoscritto.

  12. gus

    Max,

    fammi capire solo una cosa. Tu dici (ma ci conosciamo da tempo, quindi lo sapevo già) che avevi già pianificato tutto prima ancora che nascesse. Questo, detto in amicizia, a me spaventa un pò ma ok.

    Ma faccio anche a te questa domanda, perchè proprio una tennista e che ne so non una cestista? Perchè ancora prima che nascesse (quindi sicuramente non una sua scelta) avevi già deciso che dovesse fare proprio la tennista, tra i mille sport molto più “facili” per arrivare al vertice, in particolare nel femminile?

    Detto questo e visto che ho un interesse personale che potrei applicare nel mio mondo, ma come dovrebbero essere educati dei ragazzi che vogliono arrivare a fare gli sportivi di alto livello, cioè quali diversità dovrebbero avere rispetto che ne so a chi vuole diventare un pianista?

    Gus

  13. Madmax

    Beh Gus onestamente..

    Io ne conosco pochi di bambini che a 7/8 anni vogliono sputare sangue.. Una spintarella la devi dare altrimenti..

    Certo mettigliela come vuoi in forma di gioco ma alla fine il mazzo se lo devono fare altrimenti..

    Ecco diciamo che all’età della figlia di Bogar è giusto a 5 anni molto meno e si dovrebbe puntare più su giochi sia per il tennis che per lo sviluppo motorio..

    Ma a sette anni Alessia si allenava 2 ore tre volte la settimana 1 volta un’ora + tre volte di PA… (iniziammo da un’ora per arrivare a due l’anno successivo)

  14. Madmax

    Beh Gus partiamo da un’idea opposta noi due.. 🙂

    Io infatti ho sempre sostenuto che arrivare nel tennis è facile.. Ed è per questo che l’ho scelto..

    E per arrivare a creare un tennista di alto livello è “sufficiente” quindi fare appunto un atleta.. In uno sport dove di veri atleti tennisti non ce ne sono molti..

    Quindi ovvio per me pensare che sia più facile arrivare nel tennis rispetto ad altri sport dove magari le migliori qualità puoi svilupparle anche dopo..

    Infatti considerando che le più importanti capacità motorie per un tennista si sviluppano fino a 12 anni e la maggior parte dei ragazi a quell’età la PA non l’ha mai ancora fatta, come puoi pensare che ce ne siano molti in giro..

    Perchè è chiaro che quando uno cresce e diventa forte lavora a livello fisico anche nel tennis, ma ormai più di tanto non si può fare..

    E proprio in questi ultimi gg ho scritto più volte che la crescita di Alessia è dovuta in grandissima parte alla PA che ha sempre svolto fin da piccola.. PA che ha creatoun’impalcatura tale dove anche qualsiasi cambiamento di natura tecnica diventa facile e di veloce apprendimento..

    Perciò non credo affatto che si possa in altri sport diventare facilmente atleti di alto livello a meno che siano degli sport di nicchia o dove le qualità motorie migliori si devono sviluppare presto e dove i genitori non hanno il coraggio (anche per mancanza di conoscenze specifiche in quella fascia di età) di farli lavorare come si deve..

    Non a caso tempo fa ti scrissi che se mi porti cento bambini che resteranno opiccoli te li faccio diventare bravi fantini tutti..

    Perchè soono bravo io?? Assolutamente no, semplicemente perchè nessuno di loro da piccolo lavora sull’equilibrio e per un fantino avere equilibrio è come partire mezzo giro avanti.. 🙂

  15. gus

    Risposta davvero grandiosa Max. MI hai fatto ammazzare dalle risate (ma in senso positivo, meglio che lo precisi). 😀

    Per il resto, direi di si, allora partiamo da presupposti molto diversi. Io considero il tennis (come altri sport di situazione) difficilissimo con l’aggravante, rispetto ad esempio al calcio o alla pallavolo, di essere uno sport individuale in cui non hai nemmeno l’allenatore in campo. Un sistema di punteggio complesso che psicologicamente può pesare, perchè di fatto non sai quando finisce, ecc.ecc. e una componente mentale che lo rende tra i più difficili in assoluto. Senza contare che essendo uno sport individuale entrare tra i primi 100 nel mondo è davvero da campioni.

    Ma il mio è un semplice punto di vista. 😀

    Gus

  16. Madmax

    Stefano..

    Forse non hai letto cosa ho risposto a Giorgio..

    Voglio dire.. io sono perfettamente consapevole che ne lui ne i dirigenti e ne gli altri addetti ai lavori federali sono d’accordo con me, ma visto che a loro Alessia piace fanno buon viso a cattivo gioco..

    Hanno poi convenuto che non sono ingestibile, vedono non si sa come ma che Alessia migliora a me sta bene così non vedo quindi perchè farsi la guerra..

    Che non significa amarsi alla follia, significa solo unirsi per raggiungere ognuno i propri scopi che guarda caso verranno raggiunti solo se Alessia diventa forte..

    Tra l’altro il giorno che a mia figlia venisse proprosto l’Infantino della situazione stai pur certo che sarei il primo a farmi tranquillamente e con gioia da parte, ma fino a che le scelte sono tra quelli normali (da pagarmi io) e fino a che le cose vanno bene perchè dovrei cambiare..

    Ma anche il giorno che dovessero aumentare di molto i contributi se ne trovassi uno buono che mi piace farò volentieri il passo indietro, il problema sarà trovarlo.. (Giovanni non so se riuscirebbe e vorrebbe a liberarsi da tutti i suoi impegni, al massimo potremmo aumentare la nostra collaborazione a livello tecnico..)

    Chi non verrà mai cambiato invece è Giovanni per la parte atletica, ma questo si sa e sarà accettato da tutti proprio perchè è un vantaggio enorme per ambo le parti e ormai l’hanno capito anche i sassi..

    Perciò nessuna strana anomalia pur di darti contro, è solamente un classico esempio di vita quotidiana..

  17. Madmax

    Hai ragione Gus ed è proprio per questo che è ancora più facile!! 🙂

    INfatti la testa e le gambe vanno di pari passo, se non sei preparato al meglio come fai a resistere mentamente?

    E non parlo solo quando sei stanco, ma anche quando ti accorgi di essere in difficoltà tecniche perchè sei meno agile etc etc sarà più facile andar giù di morale..

    Insomma con la PA giusta riesci a fare tutto meglio e di consegunenza ti reoverai meno volte in difficoltà e perciò ci sono meno possibilità che tu possa aver problemi mentali..

    Banalmente se sei meno volte in difficoltà vinci più match e quindi sarà anche più facile avere autostima..

    Una catena mi verrebbe da dire..

  18. nunziovobis il fondamentalista

    Gus non nascondiamoci dietro le ipocrisie da 4 soldi, i bambini si chiamano cosi perchè vanno educati, non so per dirti, tu porti i tuoi figli al catechismo perchè te lo chiedono loro o perchè tu genitore ritieni che sia una buona cosa per la loro crescita educativa? bene io ritengo che lo sputare sangue che è un modo di dire, ma possiamo anche renderla piu popolare e dire farsi il culo sia una cosa altamente educativa, gli servirà nella vita, poi se diventa un campione ben venga, se mi manda a cagare a 12 15 20 anni ben venga lo stesso, ma intanto ho dato a mia figlia una forma mentis tale che nessuna difficoltà lo piegherà mai, qualsiasi cosa decida di fare. Lo stesso farsi il culo lo pretendo dal maestro, lo pretenderò dallo staff se un giorno ce ne sarà uno, lo pretendo da me stesso, ecco perchè io mi infervoro quando non vedo l’appllicazione nelle sat e al contrario vedo come un semplice elettricista che non ha mai studiato tennis riesca a portare la figlia per ora tra le migliori under 14 in europa. Che il fondamentalismo tennistico sia con tutti voi.
    NB Stefano, non si tratta di alleanze, si tratta di concetti condivisi, posso criticare tutto a Max, magari è piu vicino al tuo pensiero che al mio, ma una cosa devo dargli atto: si fa il culo!!!

  19. Madmax

    Stefano…

    A un certo punto scrivi..

    Qui poi si continua a cadere nell’errore che siccome uno ha avuto il figlio che ha smesso, allora tutto quello che ha fatto e’ sbagliato … si, certo, di errori ne sono stati fatti tanti ma credo nessuno sia stato determinante

    Ma infatti tu hai sbagliato non perchè ha smesso, bensì perchè te l’ho detto prima che in quel modo non si sarebbe andato da nessuna parte..

    Come ti ho anche detto come fare per andarci..

    Ed è proprio questo che ha fatto impazzire molta gente cioè il fatto di aver detto tutto prima non permette più a nessuno di poter dire un giorno “ah che culo quello..”

    Voglio dire sei così pieno di te che non ti sfiora nemmeno il dubbio di aver cannato tutto? Oh contento tu..

    Io posso solo dirti che questo è l’approccio ideale per non crescere mai e quindi fallire nel tennis..

  20. jaro

    Scusate, lo dico molto sommessamente, ma non vi è mai venuto in mente che debbano essere i figli a scegliersi lo sport, come farlo e se farlo?

  21. Madmax

    jaro…

    Tuo figlio ha scelto che religione seguire, se andare o meno a scuola e in che scuola andare??

    ma anche solo che vestiti comprare fino ai 12 anni..

  22. Diego

    Max, non ho capito quando dici di avere preventivato che tua figlia possa smettere di giocare e come faresti a superare questo problema.
    Io penso che la parte mentale sia fondamentale ed in partita ti puo’ bloccare completamente anche se sei un atleta eccezzionale e questa dote (come molte altre)tua figlia deve ancora dimostrare di avere.
    Gli auguro a lei ed alle altre figli/e del blog ogni bene pero’ qualche certezza in meno da parte tua sarebbe per me dovuta.
    Smette di giocare chi non ne ha voglia, indipendentemente da vincere o perdere.
    E’ ovvio che chi non ne ha voglia difficilmente riesce a vincere.

    Nunziovobis
    I fondamentalisti non mi sono mai piaciuti.
    Come dice Stefano non rischiare di bollirla tua figlia.

  23. nunziovobis il fondamentalista

    Diego
    neanche a me sono mai piaciuti quelli che hanno paura di osare, come dicevano Falcone e Borsellino chi ha paura muore ogni giorno.

    Il mio fondamentalismo come dice Bogart, non è quello alla Dokic o chi per lui, intendiamoci, altrimenti chi legge potrebbe farsi un idea sbagliata sulla mia persona, che forse è una delle piu tranquille sulla faccia della terra, ma si basa sull’impegno, ossia se inizi una cosa la devi portare avanti fino in fondo, questo non significa che per forza devi diventare un campione, ma nell’impresa devi provarci e dare tutto te stesso. Io al contrario di Max che sapeva tutto prima del concepimento, mi son ritrovato un giorno per caso in un circolo tennis, mia figlia prende la racchetta in mano, le buttiamo la pallina gialla, le buttiamo due palline con la mano, le prende, beh allora che si fa, torniamo domani? vabbe proviamo e da li è iniziata l’avventura, dopo 3 mesi che dovevo pagare la scuola ho detto se dobbiamo fare questa cosa dobbiamo impegnarci tutti fino in fondo, succeda quel che succeda.

  24. Madmax

    Diego..

    Io ho preventivato come crescere ed educare mia figlia per far si che non accada, non il contrario.. di conseguenza non mi sono nemmeno posto il problema che smetta.. nel senso di non voglia o non sopportazione della fatica..

    Se smette è perchè non ce la farà ad arrivare e perciò non sarà assolutamente un problema ed anzi sarebbe per me la logica conseguenza..

    Riguardo al blocco degli atleti questa è una tua personale visione dal quale io mi dissocio completamente…

    Se resisti a certi carichi di lavoro difficilmente avrai poi quel tipo di problemi.. 1 su 1000 li ha..

    A quel punto allora si interviene..

    Ma onestamente stando in campo tutti i giorni con mia figlia tutto mi fa pensare tranne che possa avere un giorno questo tipo di problematiche..

    Le cose che più ricorrenti che i vari coach (quelli bravi bravi) mi hanno detto su Alessia sono sempre state due..

    La prima è che quando deve correre e far fatica comincia a sorridere, la seconda (questa me l’ha detta Piatti) che più le cose diventano difficili e più gioca meglio..

    Onestamente trovo queste due sue particolarità due sintomi che vanno in senso contrario rispetto al mollare e/o smettere e soprattutto rispetto al non aver voglia di fare e migliorare..

    Quindi le sue doti a me le dimostra tutti i giorni..

    Poi devo dirti che anche questa storia di dove avere meno certezze mi mette una tristezza infinita.. mi da un senso di piattume e di noia pazzesca..

    Le certezze sono una grande spinta soprattutto quando queste ce l’hai del fatto che per arrivare ina alto devi continuare a migliore tutti i giorni per il resto della tua vita agonistica..

  25. max: Se smette è perchè non ce la farà ad arrivare e perciò non sarà assolutamente un problema ed anzi sarebbe per me la logica conseguenza..

    ok, perfetto, ma allora perche’ non puo’esserlo anche per gli altri? cioe’ gli altri hanno fallito, onhan sbagliato o non hanno mai capito una mazza,per te invece sarebbe la logica cnseguenza?

    certo che sei forte, direbbe Adriano ( no, non Parodi, Celentano…)

    zniente, d’ora in poi ti chiamero’ Also spreach Zaramadmaxtustra

  26. Madmax

    Stefano, non mi sembra sia esattamente la stessa cosa..

    Di non riuscire a diventare un campione uno lo scopre a 17/18 anni quando giocando con tutti i migliori perde sempre..

    Tutt’altro è se uno smette a 14 anni senza mai averci provato..nemmeno ad allenarsi a onor del vero, a farlo sul serio..

    Per lo meno a questo noi è già da tempo che lo stiamo facendo..

    Poi se per te è uguale va benissimo, contento tu..contenti tuti..

  27. Dubito, ergo sum …
    Alla fine e’ tutta li’, la gran differenza… io sono un agnostico, mad max e nuntio sono degli Integralisti Religiosi e la Fede smuove le montagne …
    A parte gli scherzi, all the best, ci rvedremo a Filippi, a Carddi e anche all’inferno ma purtroppo non a wimbledon, e scusatemi tanto se mio figlio non dventera’ un campione, ma il bosco era scuro, l’erba era verde, li’ venne Sally con il tamburello …

  28. nunziovobis il fondamentalista

    Stefano Confucio io ancora non ho capito una cosa, ma tuo figlio ha smesso per i risultati o perchè il gioco ha iniziato a farsi duro e quindi come si dice dalle mie parti voglia di lavorare saltami addosso, no perchè se è per i risultati, mi sembra che abbiamo detto che fino a 16 anni non contano una mazza, invece riguardo alla voglia di lavorare, beh su questo tu saprai bene la caparbietà nel lavoro che hai iniettato nel corpo di tuo figlio (essendo medico ti parlo di iniezioni e non di sberle). Ma poi su cosa avrai mai sbagliato, continuo a ripeterlo, non bisogna per forza diventare campioni, importante è averci provato e aver fatto proprio un metodo di lavoro che servirà per tutta la vita, chi sostiene il contrario è un ipocrita.

  29. nunziovobis il fondamentalista

    Cribbio leggo che Mad Max praticamente ha espresso lo stesso mio concetto 4 secondi prima, si vede proprio che Italia è unica e indivisibile visto che lui è del nord e io un suddista.

    w Garibaldi Vittorio Emanuele e Cavour

  30. ma porco il demonio, non ho smesso io, ha smesso lui, ed e’ questo che e’ importante, cosa devo fare, frustarlo perche’ giochi? se uno non ha il fire inside, che sia perche’ perde o perche’ non ha le palle o perche’ semplicemente gli piaccion le fanciulle in fiore e magari si e’ accorto che quelle sono piu’ attratte dalla rockstar che dal tennista, cosa dovrebbe fare il Genitore Illuminato? menarlo finche’ non riprende a vincere cosi’ per provare una sua teoria?
    questo urlo’ il Genitore esaperato ma poi si rese conto che l’altro Genitore continuava ad insistere solo perche’ era spaventato,non per altro, e allora fu colto da improvvisa tenerezza … perche’ lui, ancora adesso, fra la vita e la morte avrebbe scelto l’america, nessun dubbio, nessun rimpianto, e il viaggio fino al termine della notte era ormai finito…le ultime stelle cedevano il passo alle prime luci dell’alba e fuori soffiava dolce il vento …

  31. nunziovobis il fondamentalista

    Notte a tutti voi, domani è un altro giorno e bisogna allenarsi, il lemon bowl si avvicina…quello del 2013

  32. Diego

    Max, non penso che i coach bravi l’abbiano vista in partita di torneo di un certo livello perche’ e’ li che la pressione molte volte blocca i giocatori.
    Comunque questo si vedra’ dopo che avra’ fatto 5 o 6 tornei internazionali di prima categoria.
    Quale sarebbe il sistema educativo per impedire ai ragazzi di smettere di giocare, almeno fino a quando avranno capito di non riuscire a centrare gli obbiettivi prefissati.?

  33. Vorrei entrare garbatamente nella discussione facendo presente un aspetto che molti genitori spesso dimenticano o di cui non sono consapevoli. I processi di crescita e miglioramento di un ragazzo non hanno mai, ripeto MAI la configurazione su un grafico di una retta crescente e costante. Il grafico che rende al meglio questo percorso è una spirale con andamento crescente. Ovvero c’è prima una crescita, poi una stasi, poi un regresso, poi una stasi e poi di nuovo il progresso. fino a quando c’è motivazione, desiderio, volontà etc, malgrado lentamente, c’è progressione; se queste vengono a mancare il progetto è destinato a fallire. Molti genitori, spinti anche dal fatto che far provare i figli ad un certo livello costa, richiede tempo e sacrifici, mettono pressione sui figli e si aspettano risultati immediati, continui, costanti ed in progressione. Purtroppo, come detto sopra, non è così. Il “progetto campione” è un progetto a lungo termine. E’ un progetto rischioso ed incerto. E’ come giocare la schedina: se tutti sapessero di far tredici, se fosse un processo prevedibile, saremmo tutti vincenti!!!!!!! Se decidi di tentare la fortuna, devi avere anche la consapevolezza ed accettare il fatto che le probabilità che farai tredici giocano a tuo sfavore.

  34. Credo di essere stato io il primo, nel mio famoso(?) post numero 37 su Ubitennis, a ricordare al piccolo mondo dei blog di tennis la celebre frase di Tommasi ‘in italia non e’ vero che non esistono i campioni: non esistono i genitori dei campioni!’ e fui senz’altro il primo a sostenere la necessita’ di cominciare presto perche’ ormai in nessun sport, nemmeno la Formula Uno, uno puo’ alzarsi un mattino a 14-16 anni e dire: voglio fare il campione… e fin qui siamo tutti d’accordo. Allo stesso tempo pero’ non mi sono mai nascosto che cosi’ come fra i 3 e i 7-8 anni la precocita’ doveva andare a pari passo con polivalenza e giocosita’, arrivati a 12-14 anni la passione del genitore avrebbe dovuto lasciare il posto al fire inside del figlio/a.
    Cosi’ come e’ ovvio che se mio figlio improvvisamente ritrovasse il fuoco dentro e ME LO DIMOSTRASSE coi fatti sul campo io non mi tirerei certo indietro, allo stesso tempo essendo persona navigata e non avvezzo alla vanagloria, mi rendo conto che ormai quasi tutti i treni hanno lasciato la stazione e quindi il tempo rimasto non gioca a suo favore. La considerazione di Federico mi trova d’accordo pero’ anche se le percentuali di creare il campione potranno essere simili a quelle di fare 13, mi piace pensare,o sperare, che non si tratti solo di ‘culo brutale’ e che vengapremiato chi ha lavorato bene e non quello che passando di li’ ha comprato il biglietto della lotteria per la prima volta ( che ogni tanto succede). Quello che voglio cercare di far capire, ma non ci riesco!, con alcuni dei miei articoli e’ che anche chi ha lavorato bene corre il rischio di non arrivare al traguardo perche’ le variabili sono tante e spesso impazziscono. Zaratustramax dice che no, non e’ vero che io abbia lavorato bene e dati alla mano me lo dimostra. Benissimo, accetto questo lato della discussione e non mi curo nemmeno dei ‘si vede proprio che non hai capito una mazza’ che per lui non sono offese, e neanche per me, almeno finche’ qualcuno non lo dice a lui che allora…,( ma io parto dal concetto che sono tutte chiacchere da bar, sono solo canzonette, non mettetemi alle strette…), e quindi va benissimo che uno critichi il mio percorso, figuriamoci, ma quello che mi lascia un po’ perplesso e’ il criticare il mio accettare che mio figlio non abbia il cosiddetto Fire Inside di cui solo2-3 anni fa sembrava invaso … Questo mi lascia non sorpreso o esterefatto ma perplesso e magari voi direte che non e’ quello che voi state dicendo o contestando ma vi assicuro che al Viandante Occasionale sembra proprio cosi’ …. E allora i miei articoli su questo argomento sembrano agitare i fantasmi e i demoni che ognuno di noi ha dentro di se’ ma che solo i piu’ forti e saggi sanno come domare … Alcuni semplicemente rifiutano di riconoscere la loro esistenza e chissa’, magari e’ quella l’unica via. Confucio attende sul ciglio del fiume il passahgio dei cadaveri dei suoi nemici, io semplicemente scrivo ogni tanto delle considerazioni e riflessioni sul tema. Che siano d’aiuto oppure no o che semplicemente irritino l’Eroe con gli occhi azzurri ritto sopra la nave, non so. E non mi curo. Io sono pagato per scrivere, ah ah ah…no,scherzi a parte, sapete cosa possiamo fare per far smettere i troll come abc? Ale potrebbe pagarmi un euro per ogni post che fa seguito ad un mio articolo…vedrete che smettono tutti di scrivere e ognuno ci pensa bene prima di contribuire allulteriore ‘arricchimento di un censodopato come me …
    Ovviamente, e lo dico per i naif, tranquillizzatevi: non sono pagato , ne’ a pezzo ne’ a post, e scrivo solo per puro piacere catartico e proprio per questo…scrivo appunto quel sacrosanto cazzo che mi pare!!!

  35. E ricordate che per tutti i nostri figli a un certo punto il bosco sara’ scuro, l’erba piu’ verde, e lpotrebbe anche arrivare una Sally col tamburello …

  36. Madmax

    Diego..

    Sbagli ancora una volta, infatti quelli bravi bravi, l’hanno vista anche durante dei match TE sia quando ha vinto che quando ha perso..

    Nonostante alla fine quello che conta veramente è che la veda io che l’alleno tutti i gg..

    E i trucchi del mestiere me li tengo per me se permetti.. 🙂

    No ma è semplice, basta dare fin dalla nascita delle regole a cui devono sottostare, basta non dargliela sempre vinta, basta farle capire che a loro ogni azione o scelta corrisponda una conseguenza o un certo tipo di impegno..

    Dopo la prima volta vedrai che prima di dirti ancors voglio questo facciamo quell’altro ci pensano un milione di volte..

    Ecco perchè se mia figlia l’ha detto si può star certi al 1000% che lo vuole davvero e farà tutto quello che è nelle sue possibilità per arrivare all’obiettivo..

    A volte è più semplice di quel che sembra.. Basterebbe anche solo seguire ogni tanto il programma televisivo SOS Tata per rendersene conto… 🙂

    Federico..

    Sono d’accordissimo, ma infatti il segreto non è sapere come arrivare, ma come non fare perdere ai ragazzi la motivazione..

    E’ questo è un mix di educazione Pa e tecnica.. anzi quest’ultima forse è l’ultima delle cose o cmq quella su cui è si indispensabile lavorarci ma fino ad un certo punto cercando di entrare in certi canoni senza però farla diventare una fissa..

    Anzi se i maestri cominciassero a lavorarci il giusto subito più avanti ci sarebbe ben poco da fare su questo e una volta automatizzato il tutto potrebbero avere la mente sgombra e il tempo a disposizione per lavorare in campo sulle cose che veramente contano intese come parte mentale tattica e strategia..

    Purtroppo però quando questo non è stato fatto prima diventa un casino perchè per poter arrivare ad alti livelli lo devi fare per forza e perciò un po’ di tempo al resto lo porti via.. A questo punto diventa fondamentale avere delle priorità anche se poi pian piano porti avanti tutto insieme e questo automaticamente ti fa perdere un po’ di tempo anche perchè non potendo prescindere dalla parte tecnica sei costretto a rimandare (in modo approfondito) gli altri discorsi che sono poi quelli che ti permettono di vincere i match.. 🙂

  37. Madmax

    Stefano..

    Come volevasi dimostrare, infatti mai nessuno ha criticato che tu possa accettare che Nicky non abbia il fire inside..

    E come potresti visto che sei stato tu a non farglielo avere!! ah ah 🙂 🙂

    Sbagliare è umano perseverare sarebbe diabolico..

    Oh ma io ti ho augurato sogni d’oro ieri sera non di avere gli incubi.. ah ah

  38. Madmax

    Anche sulla Sally con il tamburello o il John con la mazza..

    Basta che questi giochino a tennis e siano tra quelli bravi che vanno avanti..

    Perciò team privato + tornei tosti oppure tornei dove arriva gioca e torna a casa..

    Assolutamente non indicata l’accademia dove la promiscuità abbonda..

    Assolutamente non indicato il lasciarli liberi di girare…

    Assolutamente non indicate scuole tipo college o dove stanno molto tempo insieme..

    anche se poi so di alcune buonissime che l’hanno fatto e sono diventate abbastanza forti lo stesso.. voglio dire non ha mai fatto male a nessuno anche se è vero che molti hanno perso la testa e quindi meglio non rischiare.. o farlo quando è strettamente necessario.. 🙂

  39. Madmax

    <Non ne farò più ma se mi dovesse accadere di avere un altro figi in questo caso maschio, lo farei giocare si a tennis, facendogli fare con me sicuramente fin da subito le cose giuste (tecniche e atletiche) ma ssolutamente con il massimo relax e senza nessunissimo obiettivo, massimo tre volte la settimana e niente più.. E quindi solo se lui lo volesse..

    E se un giorno mi chiedesse di giocare di più glielo farei fare ma assolutamente da solo con un maestro appassionato senza che io nemmeno vada a vedere suoi match..

    L'ho scritto sopra, sbagliare è umano perseverare è diabolico!! 😉

    Inteso come potendo tornare indietro non farei fare uno sport (inteso con obiettivi) ad un figlio..

    Forse il fantino perchè i bambini degli animali si innamorano fin dal primo gg.. MIa figlia va pazza per i cavalli..

  40. Atti

    Doc…
    sai cosa mi fa venire in mente il tuo ennesimo tentativo di spiegazioni ?

    La barzelletta del barista e del cliente che va al bar e chiede un caffe e una brioche ?
    E il barista risponde che ha il caffe ma purtroppo ha finito le brioches…

    E allora l’altro gli dice… ok ok allora mi dia un capuccino e la brioche…
    E il barista risponde che ha il capuccino ma non la brioche…

    E allora l’altro gli dice …ok ok allora mi dia una cioccolata con la brioche…
    E il barista risponde che ha la cioccolata ma non la brioche…

    E cosi via…con il te, il succo, la lemonsoda etc… ma sempre abbinati alla brioche…
    Alla fine il barista si spazientisce e lo invita ad uscire dal bar.

    Il barista poi racconta la cosa ad un amico, che rabbrividisce sentendo la storia e risponde gonfiando il petto…
    Sei stato anche troppo buono… io gli avrei scaraventato in faccia…
    il cabaret con le brioche !!!

    Perdonaci… l’Africa è lontana !

  41. cataflic

    Mi sono chiesto per parecchio tempo che strano soggetto fosse il padre della Giorgi….poi mi sono accorto che sciveva sul blog!
    Strano però, dice di avere una figlia che si chiama Alessia….;)

  42. Madmax

    Cataflic..

    Mi sa che sono come quel tizio che va al contrario sull’autostrada, perchè a me sembrano strani gli altri!! 🙂 ah ah

    Bella l’intervista del capo WTA che potete leggere su Ubitennis..

  43. Ciao Max,
    la motivazione di un ragazzo a giocare a tennis può venire da molti fattori che possono dipendere dalla propria personalità o da fattori esterni. Tra i miei ragazzi le motivazioni più ricorrenti sono:
    Compiacere i genitori
    Piacere per lo sport
    Vincere i tornei
    Amore per il tennis
    Competere con gli amici
    Primeggiare in generale
    Voler diventare il numero 1
    Motivazioni che si allentano e si rafforzano con il tempo. La variabile che li rafforza è immutabilmente: i risultati. Se è facile navigare a vista quando le cose vanno bene, il nostro mestiere è quello di tenere le motivazioni alte quando le cose vanno male. E quando le cose vanno male, la differenza è se ci sono motivazioni interne. La motivazione intrinseca è un sotto prodotto della fiducia. E’ facile per un giocatore avere la fiducia alta in partita quando le cose si mettono bene. Il vero metro della fiducia è quando le cose vanno male. E’ li che sta la differenza tra i giocatori medi e quelli di livello!!!E ripeto, nella carriera di un giocatore, di momenti difficili ce ne sono tanti!!!! Il lavoro importante di un genitore, di un allenatore non è quando le cose vanno bene ma quando vanno male!!!!

  44. bogar67

    Stefano pensavo/speravo che tu avessi cominciato a capire (a dir la verità alla terza mail però mi già ero reso conto di tutto..), invece no..

    Non hai ancora capito una mazza..

    :):):)

  45. nicoxia

    Ho smesso di scrivere perchè come ha detto Max ognuno i trucchi del mestiere li tiene per se,scrivendo io in amicizia mi rendo conto che non sono più compatibile in un blog dove tutto ha un tornaconto propio,Stefano quando ai tempi contestavo il tuo modo di fare era per darti un mio contributo a mio modo per aiutarti,ora non avrebbe nessun senso se non per rivalsa personale,quindi saluto tutti e auguro a tutti voi di raggiungere i propi sogni qualsiasi essi siano.

  46. Ho smesso di scrivere perchè come ha detto Max ognuno i trucchi del mestiere li tiene per se
    Diciamo che il blog ha perso qella innocenza iniziale , storico il sito di Max che sembrava un vademecum per allenare con i metodi nuovi
    Adesso assomigliamo sempre più a quei maestri di tennis presuntuosi che pensano di aver trovato la strada giusta e non vogliono divulgare il sergreto
    La verità e che quello che un maestro non avrò mai dai suoi allievi è
    Un padre conpetente che sia dedicato totalmente a questo progetto
    Una mamma che sposi in piena il progetto
    Una disponibilità illimitata di tempo
    Una disponibilità discreta dal punto di vista economico
    Il talento dell’allievo non serve , è solo una leggenda metropolitana , serve solo la sua disponibilità al sacrificio per un lungo periodo di anni
    Il tennis è diventato come una maratona se parti piano porti il ritardo fino alla fine se rallenti gli altri ti superano
    Il traguardo è arrivare ai 17/18 anni sempre nei primi tutte le tappe intermedie non valgono niente per il risultato finale
    Siete proprio sicuri di entrare in questo gioco che non prevede uscite laterali , una volta iniziato non si esce facilmente , troppi i sacrifici effettuati

  47. peccato che io sia davvero l’unico che ha sempre davvero scritto senza un tornaconto a differenza forse del tuo Master & Commander … be’, mi fa piacere che almeno te ne sia reso conto .. ce450, che tu dia l’addio proprio dopo aver messo il video di tua figlia in rete puo’ apparire sospetto per cui onestamente io ti inviterei a riflettere e a restare nel giro…ma come, ptoprio adesso che il gioco si fa duro e i duri cominciano a giocare e i cadaveri passano trasportati in braccio dalla corrente mentre il Saggio rimane assiso sul ciglio del fiume?
    Dai che ci si rivede a filippi, cariddi, all’inferno ma anche a settembre…
    Avevo anche scritto un altro post ma deve essermi rimasto in canna sull’altro computer ( ora sto scrivendo sull’ipad mentre sto andando su e giu’ sullo stepper durante la pausa pranzo come un volgare commenda che vuole diminuire la pancetta ( alla sera invece lavoro un po’ piu’ seriamente, sia aerobic che attrezzi e addominali) mentre i veri sportivi fanno lavorare gli altri, altroche’…)

  48. a dire il vero qui sullo stepper mi stavo guardando sull’ipad i dvd di pat etcheberry e devo dire che sono molto interessanti ( vabbe’, ne facevamo gia’ almeno la meta’…) ed e’ un peccato che non potro’ sperimentarli sul campo con La Canaglia … quegli esercizi che uno come Bogar o Muntio dovrebbero conoscere a memoria e invece … vabbe’, andranno tutti un week end da mad max o ad udine da archie … trovare un posto dove farli incontrare a meta’ strada temo sia piu’ difficile ora di quanto fosse un anno fa quando io ero il collante per trovarsi tutti d’accordo … peccato, avete perso l’occasione per uno stage con mad max per la tecnica, archie per la pa, fdc o maria per il mental e ted renella per il marketing … (e io ti ho sollevato figlio per guardarlo meglio, io che rimango sveglio) … cioe’, senza voler togliere niente a nessuno, ma state scherzando?cioe’ ha ragione francescocoach, vi siete trasformati in quelli che criticavate, un po’ come i maiali rivoluzionari nella Fattoria degli Animali di Orwell( chi? orpo!) si trasformano nell’ultima pagina negli uomini a cui si erano rbellati instaurando un regime di stampo comunista, famosissima parafrasi del regime bolscevico a cui l’autore aveva in unnprimo tempo aderito salvo poi prenderne con questo e altri libri le distamze…
    a parte che qui c’e’ perfino gente che ha paura a dire che ha provato il sensobuzz nel timore che il Guru si offenda e magari gli tolga il saluto …

  49. Madmax

    Stefano..

    Più vai avanti e più aumentano le cose (negative) in comune che hai con Archipedro..

    Senza avere quelle poche positive..

    Poi quando avete tempo e voglia mi direte cosa avrei mai tenuto per me… la pipì forse… ah ah

  50. pensa che io ho ricevuto una mail in cui si afferma che tu e archipedro siete le due faccie, una bovina e una pseudointellettuale, della stessa medaglia, la pienezza di se’ … quindi e’ tutto molto relativo… poi il tuo post 58 non l’ho capito, avevo detto qualcosa contro di te?

  51. Madmax

    Stai tranquillo è solo qualcuno a cui anche a lui il figlio o la figlia smetteranno presto..

    Storie di umana solidarietà.. Tutto nella norma..

    Pensa che ora la mia fortuna sarebbe quella di avere una figlia femmina..

    Se fosse maschio sarebbe stata di essere mezzo russo e chissà cosa se fosse stato gay…

  52. nicoxia

    La mia non voleva essere una critica,solo che la penso come Francescocoach,Max poast 42 se permetti i trucchi del mestiere me li tengo per me,poi che tu sei quello che ha dato di più in quel senso non c’è dubbio ma giusto quello che serve per attirare l’attenzione poi la polpa se uno la vuole,giustamente,la deve pagare.
    Stefano poi è vero tu non hai mai avuto un tornaconto,anche perchè non te ne mai importato niente tu volevi solo mostrare il tuo ego e hai sempre continuato per la tua strada anche quì,giustamente,quindi quì giustamente ognuno ha fatto quello che voleva fare l’unico che ha sbagliato sono io,ma non mi tiro fuori dalla battaglia semplicemente combatterò da solo.

  53. nicoxia

    Forse non propio solo visto che fra due giorni vado da Federico che ho già provato il sensotraining che mi sento tutti i giorni con Simply mi vedrò con Max e spero con molti altri ma dal vivo ,il solo era riferito al blog perchè in fondo mi ero illuso che l’amicizia attraverso internet fosse possibile ma ancora una volta mi sbagliavo senza la presenza fisica è difficile.

  54. Madmax

    Nico..

    Non farai mica come Bogar che leggi solo una riga dei pmiei posts??

    Nel post 42 dico quella frase ma poi nella riga successiva spiattello tutto!!

    E sai perchè spiattello tutto senza paura? Perchè tanto gli altri (non tutti) dicono si bravo è giusto, ma non lo faranno mai…

    In fondo e nemmeno tanto continuano a pensare che sia giusto quello che stanno facendo o quello che gli stanno propinando i loro maestri..

    Per questo dico tutto a tutti liberamente..

    Per chi vuole FARLO davvero, no allora è diverso..

  55. dunque, appena arrivato in ufficio ho trovato il post ancora da inviare,ho c
    iccato e…siccome non mi ero riconnesso a internet l’ho di conseguenza perso…. cosa dicevo di tanto importante in questo post? niente, da un lato mi trovavo d’accordo con fdc e gli dicevo che in fondo io non avevo fatto altro che dire la stessa cosa usando la forma a me preferota ,quella non scientifica ma romanzata …

    poi mi permettevo di fare un po’ le pulci alla riduzione rozza che il Grezzo Si Ma Compiaciuto di Sarnico ha fatto della canzone di De Andre’ ( mia madre mi disse non devi giocare con gli zingari nel bosco…ma il bosco era scuro l’erba gia’ verde li’ venne Sally col tamburello..) L’interpretazione di Max per quanto indubbiamente efficace mi pare insomma un po’ riduttiva e grida vendetta nei confronti di una canzone che avevo sempre apprezzato ma che mi e’ parso di capire appieno solo negli ultimi tempi … prima era solo una intuizione, poi qualcosa di piu’ … e l’introduzione di John con la mazza per quanto illuminante e capace di aprire nuovi squarci nella tradizionale interpretazione, non rende giustizia alla complessita’ e profondita’ di significati che forse la canzone, densa di riferimenti letterari e immagini allegoriche, potrebbe offrire … insomma, la chiave di lettura potrebbe essere un po’ piu’ complessa …( suppongo che a questo punto bogar se ne sia gia’ andato…)

    poi concludevo ammiccando ad atti e dicevo che in effetti era per questo che io volevo solo scrivere articoli e non piu’ post per lasciare sedimentare le cose e riprenderle magari a settembre con piu’ luce nei pensieri miei e degli altri … non e’ che il tempo sia galantuomo ma e’ che scrivere posts ormai si e’ ridotto a una questione di tifo …e io che nei giorni scorsi mi ero davvero illuso, mah …

  56. boh, mi don perso qaslcosa…comunque il prossimo articolo ha per titolo E se avesse avuto ragione Nicoxia?, solo che l’ho scritto mesi fa e quindi non e’ un volgare espediente per cercare di trattenere un lettore … io continuo a non capire ma finche’ mi pagano , continuo…

  57. nunziovobis il fondamentalista

    Sai bene che io di esercizi ne so molto pochi, quello che faccio lo apprendo da youtube o da qualcuno di voi (senza però andare a fargli visita si capisce), questo non significa che non ci metta in quello che faccio una passione tale da rendere l’esercizio a mia figlia altamente qualitativo ( e forse piu proficuo di chi tenta di far fare la smorzata a una bimba di 7 anni, beccandosi 300 euro a settimana)

  58. bogar67

    @nunziovobis il fondamentalista

    La smorzata serve a vincere il roland garros, prima o poi tua figlia deve impararla. 🙂 Con solo il fai da te non se noi sei maestro o non hai acquisito una conoscenza tecnica del gioco rischi di fare seri danni a tua figlia, lo stesso mad max per quel che ci vuole fare credere non ha mai fatto tutto da solo, si è sempre servito di validi professionisti tra cui Catizzone, Piatti etc.
    A far colpire quattro palline siamo tutti capaci, basta un cesto tirarle dall’altra parte e dire “amore colpisci forte verso le righe” però su come tua figlia deve colpire devi saperlo tu e trasmetterlo, per saperlo devi avere conoscenze, possono bastare quelle del tuo maestro oppure vai tu stesso ad impararle da chi si prende 300 euro a settimana.

  59. nunziovobis il fondamentalista

    per il Rolando credo che entrambe siamo un po lontani, prima impariamo abc, poi le smorzate, poi il back e poi andiamo al Rolando. Sai bene che io non faccio tutto da solo, sarei un pazzo a pensare questo, ma se il tuo postulato “senza maestro non vai da nessuna parte” è giusto, mi sembra giusto anche il postulato del forum che dice: il maestro senza genitore non va da nessuna parte. Poi naturalmente la tua è stata una scelta, come lo è stata quella di Stefano dal Bolletta, come quella mia di lavorare tutta l’estate col mio maestro, ma per quanto sia scarso in materia io a una bimba di quasi 7 anni cercherei di farle colpire piu palline al volo, piuttosto che farle fare la smorzata, poi anche qui son punti di vista e nessuno qui si è espresso su questa vicenda della smorzata.

  60. gus

    Io parlo da inesperto alla Grazia, Max sicuramente potrà aiutarti meglio di me. (senza ironia).

    Questa benedetta “smorzata” all’interno di quale programma si colloca?

    Cioè il tuo maestro o tu nunziovobis, avete stabilito macrocicli, mesocicli, microcicli, periodi pre-agonistici, agonistici, pause ecc.ecc. Se sei nunziovobis il fondamentalista credo che una ragazzina di quasi 6 anni dovrebbe essere inserita in un percorso con una certa progressione didattica e in questo percorso trovarti a Luglio 2011 con una programmazione che preveda la smorzata per tua figlia se l’avevi programmato, perché tu devi programmare l’allenamento per tua figlia che deve diventare una campionessa e non una generica ragazzina di 6/7 anni che si preoccupa di gioco-motricità e capacità coordinative e gioca a minitennis. E non è una polemica ma come probabilmente ha fatto Max (che aveva già pianificato tutto prima che nascesse) all’eta di 7 anni di Alessia o in alternativa come dovresti aver fatto tu se credi nell’iperspecializzazione precoce come dici.

  61. Madmax

    Diego..

    Rileggendoti..

    Voglio darti un’ulteriore prova del fatto che mia figlia non avrà certi problemi..

    Come ho già detto, quando ci alleniamo e le do certe indicazioni riguardo alcune cose che diciamo così la mettono più a disagio, a volte si irrigidisce e perde il sorriso..

    Anche durante esercizi sulle routines che servono proprio a migliorare questo tipo di problematica..

    A onor del vero è una cosa che ultimamente è migliorata molto ma da lì a considerarla risolta ne passa eccome..

    Bene, questa sua rigidità aumenta se sta vincendo molti match, ma ppena ne perde uno diventa un agnellino e ricorda tutto perfettamente.. fino alla successiva bella vittoria..

    Un mio amico grande coach che allena spesso ragazze dell’est ed in particolare russe mi ha sempre detto..

    “Fuori dal campo sono delle stronze pazzesche e non ti cagano, quando sono dentro il campo fanno tutto quello che dici perchè sanno che serve per vincere.. E loro vogliono solo una cosa, vincere..

    Ecco questo sono sicuro che l’abbia preso da mia moglie.. 🙂 ma nel suo cervello piccolo dopo un po’ di partite vinte si insinua il tarlo e pensa di essere forte quando ancora è una pippa..

    Ma basta salire di livello e si ricorda subito..

    E vai tranquillo che dall’anno prox i tornei saranno solo u 14/16 di gruppo 1 under 18 e open..

  62. Madmax

    Bah onestamente la smorzata in se a 7 anni ha poco senso.. Se però la si inserisce in un discorso di migliorare la sensibilità allora ci sta..

    Per esperienza però direi che si può aspettare ancora un pochino, diciamo ancora un paio di anni..

    Anch’io preferisco inculcare fin da subito una mentalità aggressiva intesa come tirare sempre..

    Anche perchè si corre il rischio che se ne abusi visto e considerato che all’inizio ti fa vincere molto ti metti a fare solo quello e poi per esperienza diretta posso dire che ad impararla non ci mettono molto..

    Invece curerei molto l’aspetto sensibilità..

  63. bogar67

    @gus e mad max
    vada per la sensibilità!! infatti ho visto un bimbo del 2004 che ha un back naturale e ho associato questo al tocco. Il tocco mi interessa, la smorzata per me se non viene abusata, nel senso di non farla diventare routine ad ogni tiro a 7 anni ci sta.
    Insisto di qui a 11 anni desidero che mia figla diventi completa come era la figlia di sartori 3 anni fa. Il maestro ha un suo programma, tocca a me capire se siamo in linea coi tempi anche per merito di mia figlia o siamo indietro non per colpe solo sue.
    A quel punto si cambia e non necessariamente solo il maestro ma anche sport.!!

  64. gus

    Ecco ad esempio non sarebbe male leggerlo questo programma. Perchè non postate questi programmi? Fateveli consegnare i programmi dai maestri, oppure sono solo nella loro testa?

    Max, perchè, per far capire ai meno esperti come me e aiutare questi genitori non pubblichi un mesociclo di Alessia?

    Gus

  65. gus

    In ogni caso, opinione personale, non serve a nulla la smorzata a 7 anni.

    Sempre da inesperto, sia chiaro.

    Lavorate sulle capacità coordinative, sempre imho.

    Gus.

  66. bogar67

    gus
    sul capacità coordinative ci stiamo lavorando da 3 anni e continueremo a lavorarci, però non si può pensare di fare 90 minuti di dritto e rovescio e garette a punti, qualcosa di più prettamente tecnico man mano il fisico cresce bisogna pur farlo affinchè in qualsiasi situazione uno ne esca fuori con qualcosa dal cilindro e vincere il 15. Poi se l’intezione è di creare solo dei bombardieri, se entra entra se no hai perso è altro discorso che non mi interessa.
    Sul programma hai ragione, bisognerebbe sapere ad inizio anno tecnicamente un maestro cosa vuole fare anche se ci sono genitori che non chiedono perchè cmq non capirebbero anzichè fare un discorso improntato solo su programmazione tornei, spese delle rette e orari di allenamento.

  67. nunziovobis il fondamentalista

    Ecco in pochi post abbiamo tirato fuori uno dei primi postaulati del forum genitori-figli: nei bimbi fino a 8 anni bisogna cercare di tirare fuori il massimo delle loro capacità coordinative, cercare di farli tirare dritti e rovesci in tutte le posizioni e in tutti i modi possibili, alle smorzate si pensa piu avanti, diciamo verso i 9 anni.
    L’accendiamo?

  68. bogar67

    @Nicoxia
    sono due settimane che non dormo 🙂 perchè non hai spiegato il metodo Rolando di cui tanto vai entusiasta, ho provato a chiedere lumi alla vandermer ovviamente non mi è stato detto.
    Puoi farci una traccia del lavoro a cui viene sottoposta la Pairone e la differenza con quello che faceva da Bertino?
    Grazie

  69. Madmax

    Ecco bravo Bogar..

    Poi sarei io che mi tengo i segretii!!

    Che segreti poi, quelli di uno che non ha mai giocato a tennis..

    Tu e Simply invece avevate detto che mi portavate anche da lui!!

    Io continuo ad aspettare.. 🙂

    Come del resto non avete mai raccontato dei vari tornei delle vostre figlie..

    Voi ogni tanto scrivete anche ma condividete come quelli che leggono e basta!! 🙂

    La conoscete la canzone di Mina che dice.. Parole, parole, parole… ah ah

    Ecco questo siete voi due.. ah ah

  70. nicoxia

    Ora siamo in riva al mare a roseto degli abruzzi ,con Simply e i ragazzi in attesa di analizzare stasera il libro di Federico,per domani metterlo in pratica,poi ci recheremo a Castel di Sangro.
    Max in passato ho già raccontato….. ma come al solito è passato inosservato,la star del blog per le vicende tennistiche sei tu; Stefano per quanto riguarda le vicende extratennistiche.
    Bogar67,sono certo che per arrivare al professionismo il metodo Rolando o meglio la filosofia a cui si ispira sia fondamentale,potrebbe sembrare semplice ma abituarsi è molto faticoso e se non si è preparato l’allievo per tempo è difficile attuarlo…….

  71. Madmax

    Nico..

    Sai quante volte ho riscritto le cose io??

    Perciò avanti e on rommpere i maroni!! 🙂

  72. Kill Bill

    MAD MAX, il nostro magno imperadore,
    stette per sette interi anni in CAMPO.
    Fino al mar conquistò TORNEI E GLORIA,
    e a lui d’innanzi caddero CON GIOIA,
    né un NICO, NE UN MAESTRO, ancorché saldo,
    rimase contr’a lui … , tranne
    SPAZIOTENNIS che sta su la montagna.
    STEFANO GRAZIA lo tien, che come a Dio
    a Macometto serve e Apollo chiama:
    ma sì non potrà far che mal nol prenda.

  73. nicoxia

    Max,Alessia secondo me sarebbe già pronta infatti prima di partire, c’è bisogno di un certo tipo di bagaglio,comunque quando ci vedremo ne parleremo più approfonditamente.

  74. Kill Bill

    ”…prima di partire, c’è bisogno di un certo tipo di bagaglio”

    … su questo non ci piove !

  75. Madmax

    Kill..

    Non ti ho mai pensato in questo modo.. 🙂

    Nico..

    Ma voi tornate dopo Castel di Sangro diciamo dopo l’8??

  76. simplypete

    Ho visto davanti a me livelli di concentrazione, durante un un suo allenamento ad Alexia ed Annalisa che mai sono riuscito a ricreare, durante un normale training quotidiano, sono convinto che se ci riuscissimo questo farebbe la “differenza”….
    Stiamo lavorando per questo….

  77. Madmax

    Kill..

    No non è detto e anzi la cosa più bella è partire senza bagaglio e comprare tutto nuovo quando arrivi..

    L’ho fatto una volta ed è stato bellissimo.. 🙂

    Poi uscire senza pacchi e farseli recapitare in albergo è una vera e propria libidine.. 🙂

    A dire la verità anche oggi non devo portare i pacchi.. Si ma perchè non compro più nulla però!! 🙁

    ah ah ah

  78. Madmax

    Hai ragione Kill.. Qui però il livello è piuttosto terra a terra, io ad esempio ho pensato subito al parrucchiere culattone!!! ah ah ah

  79. MDM

    @Max

    mi sembra che anche Aldo Giovanni e Giacomo avessero uno scketch con Aldo in veste Rolando.

  80. MDM

    prima che il prof Grazia mi cazzi, ammetto di avere messo una ‘c’ di troppo nella parola sketch. Faccio ammenda

  81. KB, fammi la parafrasi e anche l’esegesi che non ho capito bene la parte che mi riguarda..Ma e’ colpa mia, io non ho mai capito amore che a nullo amato amor perdona e quindi figuriamoci… io invece stavo lavorando alle Grandi Parodie del Quartetto Cetra e mentre ero siull’ipad ho partorito questa:
    c’era una volta in un paese lontano una Bella Addormentata nel Test di Bosco il cui padre altri non era che il famoso Principe Buzzurro… per cercare di non fare piu’ addormentarebla figlia durante i match e di non farla soprattutto innamorare di una Canaglia, la porto’ un giorno dal famoso psicologo Fuor De Cabeza che le disse subito, dopo due minuti: Non tornar a casa, (a)Lessi(a)! che magari incontri il Lupo de Lupis e magari ti viene l’Asfixia …Invece lei part’ e per strada incontro’ il (g)Atti e la volpe con l’uva e se la mangio’ tutta perche’ aveva letto sull’Archipedia che se ci arrivi e’ meglio approffittarne, basta fare dei bei Buzzelli in alto… a questo punto pero’ il Principe zbuzzurro non vedendola tornare si preoccupo’ che non fosse caduta in mano al Fundemantalist pugliese o, ancora peggio, all’Io vorrei non vorrei ma se vuoi di Cagliari, si trasformo’ nell’Abominevole Uomo delle Reti e correndo come un pazzo ( contromano in autostrada) s’imbatte’ in una Disgrazia dopo l’altra apparsogli sotto forma di una temperatura Sub zero(tituli) e quindi stava gia’ cominciando’ a grattarsi il Pipi’ quando Omen Nomen ecco arrivare PP Renella con uno dei suoi Commentucci di economia comparata che gli disse di fermarsi insieme a lui e cantare insieme a lui e comincio’ a intonare …grazie a(lla del)la vida, che mi ha dato tanto .. ma dalla sardegna ecco arrivare della fraia ( e non chiedetemi cosa sia, un frate con della ghiaia?) che gli dice di essere un pusceddu stanco di tutti quei litigi …

    Al che si levo’ un grido: TOGLIETEGLI L’IPAD!
    e ho dovuto smettere…

  82. MDM

    se riesco a smettere di ridere mando lo scritto a qualche editore.

    il ‘Principe Buzzurro’ è da premio nobel per la letteratura

  83. Madmax

    Beh anche l’Abominevole Uomo delle Reti mica è male… 🙂

    Certo il Principe Buzzurro è bellissimo..

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *