Fifteen-Love – I numeri di Luca Fiorino (Puntata 9)

di - 24 Giugno 2019
Stefano Travaglia - foto Marta Magni

15 le cancellazioni ai tornei quest’anno di Camila Giorgi (compreso Birmingham) di cui 11 di fila. Per fortuna, l’azzurra è oramai prossima al rientro in campo dopo aver risolto gli annosi problemi al polso che le hanno permesso in questo 2019 di prender parte a soli 4 tornei. Camila è attesa infatti ad Eastbourne da Su-Wei Hsieh nel match di primo turno del WTA Premier britannico. L’ultima apparizione della Giorgi in campo risale al torneo di Miami dello scorso marzo. Good luck.

14 della WTA race con prestazioni all’insegna della costanza. Petra Martic pare aver finalmente trovato consapevolezza dei propri mezzi e la race, ottimo indicatore di “salute” per certificare i risultati ottenuti da inizio stagione, ne è la prova. Alle spalle di Martic, giunta in semifinale a Birmingham dopo l’ottima parentesi su terra, un’altra croata: Donna Vekic.

13 del ranking ATP. Daniil Medvedev si è finalmente rifatto al Queen’s dopo le recenti cattive prestazioni delle ultime settimane. Il russo, infatti, prima del tradizione torneo su erba londinese proveniva da una serie di 5 sconfitte consecutive. Il periodo buio era difatti cominciato da dopo la sconfitta all’atto conclusivo contro Thiem a Barcellona. Da lì sole battute d’arresto all’esordio tra Madrid, Roma, Roland Garros e Stoccarda fino a settimana scorsa.

12 le finali su erba per il trio australiano Ken Rosewall, John Newcombe e Tony Roche dal 1968 ad oggi (più Boris Becker). Meglio di loro hanno fatto soltanto Pete Sampras e John McEnroe a quota 13 e Jimmy Connors a 17. Svetta su tutti, neanche a dirlo, Roger Federer a quota 26 e unico giocatore nella storia ad aver vinto 10 titoli sui prati.

11 anni di sacrificio e duro lavoro, dall’inizio dell’attività professionistica, prima di veder comparire il proprio nome nella top 100. Stefano Travaglia centra l’obiettivo e si regala una grande soddisfazione. Il tennista italiano, da circa un paio di settimane sotto la guida di Simone Vagnozzi, ha studiato a tavolino la propria programmazione collezionando bei punti alla luce della finale nel Challenger di Shymkent e dei quarti raggiunti a Parma.

10 volte nella leggenda. Roger Federer raggiunge la doppia cifra ad Halle e si aggiudica il titolo numero 102 di una infinita carriera spazzando via dalla mente la sconfitta dell’anno passato in finale contro Borna Coric. Lo svizzero, per giunta, si avvicina sempre di più a Jimmy Connors: adesso sono 58 le vittorie che mancano all’elvetico per eguagliarlo e 7 i titoli di differenza. Il campione di Basilea si presenterà a Wimbledon come testa di serie numero 2 dove va alla caccia della nona sinfonia.

KO consecutivi per Matthew Ebden nel circuito maggiore. Non sembra conoscere sosta il periodo negativo dell’australiano in questa stagione a dir poco fallimentare. Il bilancio è impietoso: su 13 match disputati sono arrivate soltanto due vittorie da parte di Ebden a livello ATP, l’ultima a inizio febbraio nel torneo di Sofia contro la giovanissima WC locale Adrian Andreev. Per provare a troncare questa striscia, l’australiano avrà modo sull’erba di Antalya di riscattarsi contro Damir Dzumhur.

i successi di fia che hanno concesso a Matteo Berrettini di entrare in top 20. Il romano, dopo aver trionfato a Stoccarda, si è fermato in semifinale ad Halle sconfitto da un ottimo David Goffin. Grazie a questo risultato, il migliore in carriera di Berrettini in un ATP 500, il tennista azzurro festeggia l’ingresso fra i primi 20 al mondo e ringrazia Roger Federer per aver battuto il belga in finale, unico a potergli mettere il bastone fra le ruote verso l’ambito traguardo. Matteo, a poco più di 23 anni, è il quarto più giovane italiano a centrare la top 20 dopo Gaudenzi, Bertolucci e Panatta.

Matteo Berrettini - foto Adelchi Fioriti

posizioni in più racimolate questa settimana in classifica da Paula Badosa Gibert, ad un passo a Maiorca dalla vittoria su Caroline Garcia. È la seconda settimana consecutiva nella quale la spagnola riesce a vincere il match d’esordio e l’erba, in tal senso, sembra averle giovato. Al primo turno del torneo spagnolo, l’iberica ha ottenuto il primo successo in carriera contro una top 50 (Alison Riske). Per chi ancora non l’avesse messa a fuoco, Badosa è colei che vinse titolo al Roland Garros juniores del 2015 in finale contro Anna Kalinskaya.

titoli Challenger vinti in carriera da Pedro Sousa. Alla sua undicesima finale complessiva in tornei di suddetta categoria, tutti rigorosamente sulla terra battuta, il giocatore portoghese si è imposto al tie-break del terzo set su Kimmer Coppejans laureandosi campione in quel di Blois. Si tratta della prima affermazione stagionale per Sousa che, attraverso questo successo, sale di 16 posizioni in classifica portandosi a ridosso della top 100.

i mesi abbondanti che abbiamo dovuto attendere prima di rivedere Julia Goerges sopravanzare in un atto conclusivo del circuito maggiore. La tedesca, che era reduce da sole due vittorie nelle ultime otto partite disputate, ha ben impressionato a Maiorca ma nulla ha potuto contro l’amica Barty in finale. La numero due di Germania guadagna una posizione nel ranking piazzandosi al numero 18 della classifica mondiale.

ace e 3 matchpoint non sono bastati a Belinda Bencic per soffiare il titolo alla sua rivale di ieri Sofia Kenin. La moscovita ha vinto il terzo match di fila al terzo parziale confezionando il secondo alloro WTA dopo quello messo in cassaforte ad inizio anno ad Hobart. Per la svizzera invece si tratta della 12esima sconfitta in stagione, la prima in un atto conclusivo del circuito maggiore. Con questa affermazione, Kenin ritocca ulteriormente il proprio best ranking al numero 28.

le finali consecutive dal 2016 al 2018 a Maiorca prima del KO rimediato settimana scorsa in semifinale. Anastasija Sevastova, la giocatrice con più match vinti nella storia del torneo spagnolo, si è infatti arresa a Sofia Kenin senza riuscire ad approdare all’atto conclusivo del torneo maiorchino per la quarta edizione consecutiva. La lettone figurerà ai nastri di partenza del torneo di Eastbourne nell’ultimo evento su erba prima di Wimbledon.

anni dopo l’ultima volta, Feliciano Lopez torna a vincere un titolo ATP nello stesso scenario di allora, il Queen’s. Al termine di una settimana da incorniciare, lo spagnolo si assicura il torneo su erba londinese vincendo quattro partite in tre set di cui tre consecutive in rimonta (non gli era mai accaduto in carriera). L’ultimo giocatore ad aver vinto al Queen’s con una wild card fu Pete Sampras nel 1999. Bentornato Deliciano, e buon rientro in top 100 Direttore!

al mondo senza discussioni. Prosegue il momento d’oro di una superlativa Ashleigh Barty che, in virtù del titolo colto a Birmingham, scavalca Naomi Osaka sul gradino più alto del podio e si laurea nuova numero uno del ranking WTA. La 23enne di Ipswich diventa la 27esima numero 1 al mondo da quando il ranking è computerizzato e la seconda tennista australiana di sempre dopo Evonne Goolagong (1976). Col successo su Julia Goerges in finale a Birmingham, l’aussie rimpingua la striscia di vittorie consecutive adesso pari a 12.

i trofei conquistati da Angelique Kerber in stagione sugli 11 tornei a cui ha preso parte. Stenta a decollare la stagione della mancina di Brema, ancora a secco di titoli in questa annata caratterizzata da alti e bassi. Questa settimana, Kerber ha raggiunto a Maiorca la quarta semifinale della stagione fallendo per la terza volta su quattro l’accesso in finale. La tedesca, infatti, è stata rimontata sull’erba spagnola di Maiorca da una inesauribile Belinda Bencic.

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