Akira Santillan: “Per il 2017 punto a giocare le Next Gen Atp Finals a Milano”

di - 24 novembre 2016
Akira Santillan
Akira Santillan

Akira Santillan è uno dei giovani più interessanti nel panorama del tennis internazionale. Il giapponese, classe 1997, ha ottenuto ottimi risultati in questo 2016 (4 vittorie future) e si è avvicinato alla top 200, arrivando al no. 219 attuale e best ranking. Dopo la vittoria ottenuta contro Neuchrist con un doppio 6-4 si è raccontato ai nostri microfoni.

Dopo la buona vittoria contro Neuchrist, come ti senti?
Mi sento bene, il mio avversario ha giocato un buon match, servendo ad altissimo livello e per me era davvero complicato rispondere. Ad ogni modo  sono riuscito a ottenere un break in ogni set e ho vinto la partita.

Come ti sei trovato su questo campo?
I tre campi qui sono molto diversi, il centrale è quello più lento mentre il secondo, dove ho giocato oggi, era molto più veloce però c’era davvero poco spazio per giocare recuperi, lob e difese in generale.

Hai vinto 4 futures in questa stagione, sei soddisfatto per questo 2016?
La stagione è stata buona, sono felice ma ovviamente mi aspettavo ancora di più. Soprattutto nel finale di stagione ho avuto dei match difficili nei Challenger con 4 sconfitte consecutive al primo turno. Ho avuto momenti positivi e negativi ma sono soddisfatto complessivamente.

Qual è stato il match migliore giocato quest’anno?
Probabilmente il match migliore della stagione è stato quello con Daniel Evans nelle qualificazioni di Tokyo. Ho vinto altre belle partite, come con Chiudinelli a Segovia o con Alejandro Gonzalez, in Colombia, al mio primo Challenger giocato, ma sicuramente il match con Evans è stato quello che ricordo di più.

Un bel ricordo legato anche al tuo luogo di nascita, vero?
Sì, sono nato a Tokyo, poi mi sono spostato in Australia e ora vado in Spagna ad allenarmi perché il mio allenatore, Ricardo Sanchez, è spagnolo e ha un’accademia lì.

Spesso si parla della difficoltà nel passaggio dagli junior ai pro, credi che sia vero?
Sì, il circuito junior è molto diverso da quello Pro. Essere un buon junior non ti garantisce di fare bene nei pro, io penso di aver fatto molto bene questo passaggio ma per altri non è così. Ho giocato bene nei primi 4-5 mesi nei future, anche in alcuni $25.000 e poi sono passato a giocare i Challenger dove anche qui ho ottenuto dei buoni risultati. Ora con questa vittoria ad Andria spero di andare avanti nel torneo e avvicinarmi ancora di più ai top 200.

È di pochi giorni fa l’annuncio delle Next Gen Atp Finals a Milano, credi sia un buon obiettivo da porsi per la prossima stagione?
Sì, è sicuramente il mio obiettivo per la prossima stagione. Non sarà semplice perché ci sono tantissimi giovani tennisti in ascesa ma ci proverò.

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