Matteo Berrettini, crescita costante

di - 27 Febbraio 2014

di Alessandro Nizegorodcew (Intervista pubblicata su Il Tempo)

Un diritto devastante, condito da uno stile brillante e spettacolare. È questa la ricetta tennistica di Matteo Berrettini, promettente diciassettenne romano, che ai recenti Australian Open under 18 ha lasciato intravedere importanti doti tecniche e caratteriali. Nato il 12 aprile 1996, ha iniziato a praticare il tennis all’età di 8 anni al Circolo Magistrati della Corte dei Conti, mettendo subito in mostra una rapida capacità di apprendimento. «Matteo ha cominciato a giocare alla da noi con il mini-tennis – racconta Raoul Pietrangeli, direttore tecnico del circolo capitolino – È sempre stato maturo per la sua età, palesando una grande attitudine per questo sport e vivendo nel migliore dei modi sia la vittoria che la sconfitta; possiede inoltre il giusto mix di talento e disponibilità al lavoro, sono convinto che farà strada». Sotto la guida dei maestri Pietrangeli e Vannini il giovane romano ha acquisito una invidiabile completezza tecnica. «Posso dire solo grazie alla Corte dei Conti – spiega Berrettini – perché la mia base tennistica è di ottimo livello per merito loro. Quattro anni fa io e mio fratello Jacopo ci siamo trasferiti al Circolo Canottieri Aniene, agli ordini di Vincenzo Santopadre e Stefano Cobolli. Il mio tennis ha avuto una svolta radicale, sia dal punto di vista tecnico che atletico. Mi hanno aiutato a incrementare l’aggressività in campo, migliorando servizio e diritto».

Il 2013 è stato un anno molto positivo per Matteo Berrettini, vincitore di ben 5 titoli Itf under 18: il primo alloro è giunto a febbraio sul cemento di Tunisi, bissato sulla terra battuta di Casablanca. Tra giugno e luglio, poi, l’apice della stagione con i successi a Bytom, Cartagine e Timisoara. «Ho cominciato la scorsa stagione fuori dai primi 1000 giocatori al mondo under 18, chiudendo alla piazza n.125. Ad inizio 2014 sono anche arrivato al mio best ranking di n.87». Gli ultimi mesi di stagione non sono però stati semplici, a causa di un infortunio che ne ha bloccato l’attività internazionale. Nonostante ciò, Berrettini ha fatto parte della compagine del Canottieri Aniene che ha sfiorato la conquista della Serie A. «Ho potuto giocare una sola partita ufficiale, ma è stata una bellissima esperienza. Potermi confrontare con compagni di squadra del calibro di Starace, Cipolla e Vagnozzi è stato fantastico. Ogni qualvolta sono sceso in campo con loro ho sperato che la sessione di allenamento non finisse mai!».

Ai recenti Australian Open Junior Berrettini ha superato le qualificazioni giungendo sino al secondo turno del main draw. «È stato il mio primo torneo dello Slam: condizioni di gioco non semplici, con più di 40° e un caldo asfissiante. Da una parte la gioia di aver capito di poter competere alla pari con i migliori, dall’altra un po’ di delusione perché al secondo turno contro il forte polacco Majchrzak mi sono trovato avanti 6-3 4-2 e servizio. Una trasferta meravigliosa che spero di ripetere negli altri Slam giovanili e, in futuro, anche nei tornei dei «grandi».

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