Candelaria, nuova stella azzurra?

di - 9 dicembre 2011


(Candelaria Sedano-Acosta)

di Alessandro Nizegorodcew

Candelaria Sedano-Acosta, classe 1994, vive e si allena a Cadice, in Spagna.
Argentina di nascita, è cresciuta tra Buenos Aires e l’Irlanda, ma ha infine scelto di giocare per la Federazione Italiana. Si è appena concluso un anno pieno di soddisfazioni per lei e per suo padre, che da sempre la segue come coach e che finora le ha permesso di raggiungere risultati grandiosi, ad un passo dall’inclusione nella classifica WTA.

La tua storia è abbastanza singolare per essere un’atleta così giovane. Raccontami la storia della tua famiglia e dove hai vissuto finora.
“Sono nata a Buenos Aires, in Argentina ed ho cominciato a giocare a tennis con mio padre quando avevo solo cinque anni. Nel 2002 ci siamo trasferiti in Irlanda per circa cinque anni, tornando un breve periodo in Argentina, finché i miei genitori hanno deciso di stabilirsi definitivamente a Cadice, dove mia madre ha avuto la possibilità di lavorare come preparatore atletico in un circolo della città. Anche mio padre ha avuto a lungo a che fare con il tennis: prima di conoscere mia madre viaggiava molto in qualità di coach, tanto che insieme hanno seguito e lavorato con giocatori professionisti intorno alla posizione 250 del ranking Atp. Poi lui ha deciso di tornare ad essere un architetto, ma quando ho compiuto 13 anni si è reso conto delle mie doti sportive ed ha deciso di lasciare il lavoro a studio e di dedicarsi completamente alla mia carriera di tennista professionista.”

Come mai hai scelto di ottenere la nazionalità italiana, perché è più facile viaggiare con quel tipo di passaporto?
“Credo di averne diritto, poiché sono italo-argentina. Mia madre ha origini italiane, a San Damiano D’Asti, per la precisione.”

E sei felice di giocare per l’Italia o preferiresti rappresentare l’Argentina?
“Personalmente mi sento un’ambasciatrice internazionale proprio per aver avuto la possibilità di vivere in diversi paesi, supportata da persone di tutte le nazionalità. In ogni caso, ho scelto di giocare per l’Italia nonostante io sia grata all’Irlanda e alla Spagna per aver dato un lavoro a me e ai miei genitori. Ad esempio l’anno scorso, durante il lungo tour di tornei in Sud America, accademie argentine ci hanno ospitato e hanno messo a nostra disposizione le loro strutture. Quando ho disputato l’ultimo torneo, in Cile, ho giocato molto bene proprio per rendere omaggio a tutte le persone che erano lì per me. Ci eravamo lanciati in quell’impresa con un esiguo budget e famiglie meravigliose ci hanno ospitati nelle loro case, offrendoci pasti caldi ed un incredibile affetto.”

Com’è andata e come sta andando la tua carriera junior?
“È andata molto bene. Il mio ranking non è ancora alto perché non ho le possibilità economiche per disputare tanti tornei, ma ho cercato di iscrivermi ai migliori. È persino capitato che non avessi le palline per allenarmi. Comunque il mio record dell’anno è di 24 vittorie e 1 sconfitta, che mi hanno portato a conquistare 5 tornei. Ho giocato molto bene anche in doppio, vincendo 3 tornei. Spero di poter giocare di più il prossimo anno, per poter entrare di diritto nel tabellone principale del Grande Slam Junior. Sono sicura che potrei fare bene, quando sono sotto pressione tendo a dare il massimo.”

Quali sono le caratteristiche del tuo gioco? Quali sono i tuoi colpi migliori e cosa invece pensi di dover migliorare?
“Il mio tennis è abbastanza aggressivo, cerco di giocare molto la voleé, impostazione che di questi tempi non è molto comune. Il mio miglior colpo è il diritto, insieme al servizio e ai colpi sopra la spalla.Devo invece migliorare sicuramente il rovescio in genere, oltre che la risposta al servizio. Sento comunque che sto migliorando giorno dopo giorno la mia attitudine al gioco sotto pressione, sto lavorando anche sui momenti di down, cercando di rendere il mio gioco più consistente e sicuro e realizzando i miei schemi di gioco.”

Che mi dici della tua stagione 2011?
“È stata fantastica. Ho iniziato l’anno con un ranking intorno al 700 ed ho concluso in posizione 170. Nei tornei professionistici ho ottenuto buoni risultati contro le migliori giocatrici. Nei tornei Itf ho sempre iniziato qualificandomi e sono stata generalmente sfortunata con i sorteggi, ma sono riuscita a vincere due match nel tabellone principale e anche un torneo in doppio. Direi quindi un anno molto buono!”

Quali sono gli obiettivi per il tuo 2012 e quali i tornei che sogni di vincere?
“Il mio obiettivo ora è arrivare a disputare i Grand Slam Junior. Dopo aver vinto in Cile un torneo Grade 4 mi aspettavo di ottenere il supporto economico che mi permettesse di affrontare le spese per giocare in Yucatán, all’Eddie Herr, all’Orange Bowl e magari anche a Casablanca per guadagnare, in chiusura di stagione, i punti necessari per gli Slam. Questo sostegno purtroppo non è arrivato e non sono ancora stata in grado di disputarli. Nel frattempo mi sto allenando per giocare alcuni tornei di preparazione agli Itf Grade 3 e Grade 4, per il Grade 2 in Cile, sperando di essere pronta a giocarne di più importanti, come il Grade A in Brasile. Attraverso questi, spero di guadagnare abbastanza punti per giocare il Roland Garros, Wimbledon e gli US Open. Il mio sogno comunque è di vincere Winbledon.”

Quali sono le persone che ti stanno aiutando in questa fase della carriera?
“Oltre a mio padre, sicuramente Carlos Salum, che ha lavorato nella preparazione mentale di Gabriela Sabatini all’epoca in cui vinse gli US Open ed Enrique Pisani che cura la mia preparazione atletica. Per quanto riguarda la FIT sento spesso Michelangelo Dell’Edera, Giancarlo Palumpo, Pino Carnovale, Renzo Furlan e Rita Grande. Ultimi ma non meno importanti i consigli che ci stanno dispensando due manager di livello mondiale: Ugo Colombini e Fabio della Vida.”

Cosa pensa la federazione argentina della tua nazionalità italiana? E sei spesso in contatto con la federazione italiana?
“In realtà non ho molte occasioni per parlare con le autorità della federazione argentina, mentre sono in costante contatto con quella italiana, e ne sono davvero felice.”

So che sei seguita molto anche nei social network…
“Ho amici e supporters sparsi in tutto il mondo, cosa che mi rende molto orgogliosa. Quest’anno in particolare mi sono stati vicini i miei fans sulla mia pagina Facebook: ho sentito il loro affetto nonostante spesso fossi molto lontana da loro.”

© riproduzione riservata

61 commenti

  1. Alessandro Nizegorodcew
    Autore

    il matrimonio di amore in questi casi è più unico che raro. Ma in tutti gli sport, in tutte le federazioni, si cerca di accaparrarsi alcuni giocatori, se la legge e le regole lo consentono. Quindi mi sembra una mossa trasparente e intelligente..

  2. bogar67

    A leggere intervista mi sembra che la ragazza abbia molta fame di tennis e abituata ai sacrifici, quanto basta per emergere nel tennis femminile.

  3. Stefano Grazia
    Autore

    Secondo me vi e’ sfuggito un piccolo particolare: ma come, 25 partite, una sola sconfitta, 500 posizioni risalite in classifica…e nessuno che la riesca a mandare in Florida a giocare EH e OB facendo magari una settimana alla Bollettieri per farsi vedere all’Img?
    O non e’ sto fenomeno o la Figlia di Bogar (o di Nuntio)per continuare deve veramente essere la Reincarnazione di Susanne Lenglen … C ‘e’ qualcosa che mi sfugge …

  4. bogar67

    Non ho capito la storia del login, cmq qui mi pare evidente dall’intervista che la ragazza e i suoi genitori non hanno soldi per fare un certo tipo attività, la scelta di una Federazione ricca come quella italiana ma affamata di risultati potrebbe non essere dettata da amor di patria ma dalla ricerca di questo supporto e non ci vedo nulla di male.
    Fate conoscere questa ragazza anche a Max Giusti 🙂 🙂 dite di lasciare la Dentoni e provare a investire su questa ragazza che la fame gli si legge nel viso, nel tennis conta più della tecnica e non è detto che quella manchi.

  5. tony 71

    bene ottimi propositi.se non sbaglio ho sentito dire che è la fidanzatina dello sfortunatissimo stefano travaglia??

  6. Mirko91

    infatti…credo che sia veramente assurdo che nonostante questi risultati sia sovvenzionata davvero scarsamente da parte della federazione… in pratica ha detto di essere stata ospitata nelle case altrui..quindi neanche l’albergo si potevano permettere… e non avevo mai visto uno staff che su facebook chiede ai fans di fae un’offerta per sponsoizzarla… è tutto molto strano..spero che la federazione si svegli…

  7. Alessandro Nizegorodcew
    Autore

    @Stefano Grazia
    Non ha soldi e vive in Spagna. Andare negli States per tutto quel tempo era infattibile. Chi doveva trovare i soldi? Solo la federazione italiana tennis in caso. Beh, come dire, non è italiana da molto. Magari prima di dare a questa famiglia 50.000 euro vogliono vedere se e quanto vale davvero.

  8. andrew

    Ci sono altre due latino-americane che presto rappresenteranno l’Italia:

    Processionaria Pino-Silvestre, 48 anni, mancina
    Peronospera Melanzana-Viola, 2 anni, ambi-destra

    siamo a cavallo

  9. bogar67

    andrew off topic
    anche a stare a Cavallo saremmo messi male, hai letto corriere dello sport di oggi? chiudono tutti gli ippodromi Italiani, movimento è fallito, nessuno scommette più sull’ippica per cui non entrando soldi non ci si pagano le spese. Allevare Cavalli in Italia serve solo per fare buona carne da tavola.

  10. Lib

    …tra l’ altro Andrew la sorella si chiama Macarena, classe 95, italiana…. visti i video su youtube… e … complimenti.

  11. bogar67

    scusa Fede-rer ma che importa di chi o è stata fidanzata, vorrei sapere come gioca. Varrebbe l’investimento per la FIT o per un privato? Se io avessi soldi li potrei puntare sul futuro di questa ragazza? come gioca, ha ottimo dritto e rovescio? si sposta bene? mentalmente è solida? In questo blog ci manca l’esperto Commentucci!!

  12. Stefano Grazia

    ma in effetti io non accusavo la Federazione Italiana: mi limitavo a far osservare che ottenere risultati non e’ sufficiente a ottenere sponsors … nemmeno ottenere risultati e avere bella presenza … Sono certo che continuando cosi’ magari le potrebbero proporre di allenarsi a Tirrenia e di partecipare a qualche trasferta Azzurra, pero’ e’ un peccato, magari a pensarci bene e prima una settimana alla miglior vetrina under ( l’Eddie Herr) la poteva fare…metti che vinceva, le offrivano un mese gratis da Bollettieri, le facevano fare la Prince Cup e l’OB… mica 50.000 euro, 5000 e poi da li’ si vedeva … Magari la ospitavano i Quinzi ( GQ magari non sarebbe stato scontento, a occhio, di offrirle un pasto caldo …)

  13. barbara

    risultati, mi pare di aver capito che il migliore e’ stato la vittoria di un G4, credo che la federazione faccia bene ad andarci con i piedi di piombo.
    Il numero delle vittorie dipende anche dai tornei che fai, senza voler togliere nulla a questa ragazzina che sara’ sicuramente molto brava ci sono tante ragazzine italiane per nascita e della stessa eta’ che stanno giocando ITF perche’ non hanno i soldi per giocare junior e che sicuramente valgono un G4.
    per intenderci la Kolar e’ una ’94 e non e’ da Bollettieri.

  14. Alessandro allenattore

    Barbara, Come si è visto nel website ITF Junior Candelaria ha vinto 3 tornei G4 e 2 tornei G5, ma la cosa importante è vincere quattro di fila, il che è insolito.

  15. barbara

    Scusate, ma non e’ che ho detto che e’ una pippa, ho detto che prima di investire soldi e pure tanti, occorre altro.
    In Italia al suo stesso livello, se non piu’ su, visto che hanno punti WTA ci sono diverse ragazzine della stessa eta’ che non possono andare a fare tornei junior per mancanza di fondi e lo so per certo, non per sentito dire.
    Quanto a vincerne diversi di fila G4 e G5 non e’ cosii’ difficile quando si gioca sotto livello ed in parti del mondo in cui tutti i tennisti vanno a fare la spesa e non mi pare che sia la prima volta che affronto questo discorso.
    non mi sembra che non ci siano ragazze in Italia da andarcele a prendere fuori con investimenti importanti.
    detto questo benvenuta.

  16. Mithra

    Io sono d’accordissimo con Barbara, questa ragazza mi lascia alquanto scettico sul suo valore.
    1° a 17anni(tra 2 mesi 18) non ha ancora ranking Wta;
    2° le sue coetanee straniere le sono avanti anni luce;
    3° ok vincere non è mai facile però qui si parla di g4-g5 in Cile e non di g1-g2 negli States o in Europa;
    4° personalmente dubito dell’affettività verso l’Italia di una ragazza che ha vissuto in Irlanda, Argentina e Spagna e che forse qui da noi non ci è mai stata;
    5° infine la cosa+importante, come diceva giustamente Barbara abbiamo in Italia diverse ragazze ben+forti tipo: Palmigiano, Parmigiani, Rosatello, Eccel, Albano, Moratelli, Stefanelli, Fusinato, Sara Sussarello, Masini…solo snocciolando nomi della classe ’94.
    Cmq il tempo sarà galantuomo e vedremo prossimamente di che pasta è fatta questa ragazza.

  17. barbara

    passiamo alle ’96, che mi ricordo io Pairone, che pur non avendo ranking WTA ha vinto credo almeno un match nel tabellone principale di un 10000 ed e’ intorno ai 290 ITF o la Gariglio che e’ nei 500, ce ne saranno altre ma non le conosco.
    Possiamo chiedere alla Rosatello se le hanno dato 50000 euro per aver fatto quarti in un 10000 dandole secche ad una nelle prime 300 WTA, o quante delle altre ragazzine girano per il mondo a spese della FIT.
    Ci saranno sicuramente dei contributi, ma non certo di quella entita’ per ragazze che hanno fatto risultati ben piu’ importanti e molto prima, nate e cresciute in Italia.
    Vi faccio presente che non abbiamo femmine agli slam junior perche’ le famiglie, che sono e restano i principali sponsor investono sugli ITF piuttosto che l’attivita junior ed ora dovremmo sponsorizzare una di 18 anni argentina?
    ribadisco senza nulla togliere a questa ragazzina.

  18. Alessandro allenattore

    Penso che sarebbe bello vedere i video per imparare a giocare.
    Ho visto e penso:
    Ha un buon servizio.
    A buon diritto, gioca bene il rovescio slice.
    Mobilità molto buona.
    Abbiate il coraggio di andare in rete e volley molto meglio di molti altri.
    Voglio vedere i video dei giocatori che prendono Mitra parla, e vedere come si muovono e come giocano.
    Per quanto riguarda i punti WTA, penso di non arrivare prima a stare meglio.
    Schiavone ha vinto Roland Garros a 30 anni.
    Mi piace come gioca il modo in cui mi piace Federer e non è italiano, ma il suo tennis non ha confini.

  19. barbara

    Alessandro
    Veramente pensi che le ragazzine italiane siano tutte delle pippe? Io ne ho viste giocare diverse e ce ne sono di molto buone.
    Se parliamo di servizio, slice, visione di gioco, smash da fondo campo, cambi di ritmo e gioco a rete conosco una ’93 che in video viene benissimo, ma e’ una pippa e non si sognerebbe mai di chiedere soldi alla FIT (mia figlia) 🙂 🙂

  20. Alessandro allenattore

    Barbara,
    Penso che ci sia qualcosa che vi mette a disagio.
    Vedremo in un anno che è più vicino alla verità.
    Penso che un buon progetto.
    Buona fortuna con tua figlia.

  21. barbara

    Alessandro
    Mia figlia non gioca piu’ da tempo e per altri motivi, era una battuta.
    non ho motivi di disagio se non quello di sapere come e’ difficile per molti genitori reperire i fondi e come spesso per pudore non si ammettano le enormi difficolta’ in cui si trovano a lavorare molte famiglie.
    Spesso dietro cambi di allenatori, circoli e scelte che possono apparire sconsiderate si nascondono enormi difficolta’ economiche, che rendono anche poco sereno il rendimento di alcuni atleti, io conosco alcuni di questi retroscena ed esprimo la mia opinione a riguardo.
    Siamo un paese a due passi dal default ma restiamo dei signori 🙂

  22. Stefano Grazia

    veramente io facevo il verso a Giorgio Il Mitico, non ce l’avevo con Barbara ( e ho pure messo la faccina a far capire il senso scherzoso-ironico, ma comunque, a me non me ne fregava un accidente che fosse italiana, argentina o ostrogota… dicevo che pur vincendo 5 tornei, non c’e’ nessuno che ti caga pari ( e lascia stare la Federazione di questo o quell’altro paese) e che se non sei bravo a inventarti uno sponsor di soldi per fare tornei non ne trovi… e che quindi per un punto( 3-5000 euro) Martin Candela potrebbe aver perso la cappa perche’ secondo me se di soldi ne hai pochi forse e’ proprio all’EH che avresti dovuto puntarli…li’ ci sono tutti gli sponsors del mondo…metti che vai li’, giochi e vinci le quallies e magari arrivi dritta dritta in semi… qualcuno ti nota di sicuro ( poi che ti offra una sponsorship e’ un altro paio di maniche, eppero’ il gioco potrebbe magari valere la candela…ria…
    Poi d’accordissimo con Mitra al punto uno, ma la Watson, inglese, quando vinse gli usopen jr a 18 anni, mi pare, non era mai stata granche’ considerata, era da Bolletta da 5 anni e non era mai stata sponsorizzata e adesso e’ nelle prime cento, mi pare … non ho mai detto che la FIT DEBBA sponsorizzare l’oriunda piuttosto che le italiote, ho solo detto che…azzo!, nemmeno vincere 5 tornei su 6 ti procura la visibilita’ necessaria…certo, tornei del gigetto se vogliamo sentire voi e sono sicuro che abbiate ragione, ma insomma, visto cje li hai giocati meglio averli vinti e non e’ che si legga in giro che ce ne sono tanti che ne abbiano vinti cosi’ tanti… insomma, e’ piu’ dura di quanto bogar pensi …

  23. Giorgio il mitico

    su coretennis risulta che Candelaria ha disputato 34 incontri (non 25) vincendone 26, questo per la precisione.

    Vive in Spagna, non capisco perchè va a disputare tornei in Cile (Novembre 2011) quando avrebbe speso molto meno a venire in Italia
    e disputare i tornei da 10.000 e 25.000 disputati a Foggia , Cagliari e Settimo San Pietro.

    In particolare sono convinto che la nostra aspirante campionessa abbia perso una grandissima occasione non andando a Cagliari, pensate ha vinto UNA SUA COETANEA DEL 1994 !

    Per la precisione ha vinto la bielorussa SASNOVICH (1994) che in finale ha battuto la nostra Martina Caregaro.

    Sono meravigliato che lo staff di Candelaria Sedano Acosta si faccia sfuggire certe occasioni.

    Comunque la Fit può cominciare a dare a questa promessa delle wild card per i tornei italiani di inizio stagione, quali migliori occasioni per mettersi in evidenza ? Se son rose fioriranno !

    Andare in giro per il pianeta a fare tornei under 18 ?

    Ma scherziamo, la Sharapova a quell’età aveva già vinto Wimbledon, quello vero !

    Si facesse tutti i tornei da 10.000, 25.000, 100.000 che ci sono in Italia nel 2012 e se vale veramente emergerà e farà in futuro ottime cose.

    Ah gli aiuti….Vedere cammello, dare soldi !

  24. bogar67

    Stefano Grazia Io cmq avevo letto male intervista, quando dichiara “È stata fantastica. Ho iniziato l’anno con un ranking intorno al 700 ed ho concluso in posizione 170″ pensavo si riferisse al ranking wta non a quello Junior. Del 94 uno sbalzo così nella classifica mondiale mi pare che su puntarci sopra ci stavano pochi dubbi, restano cmq dei validi risultati a livello Junior ma sulla validità dell’impatto con tennis professionistico è ancora tutto da dimostrare per cui ci andrei cauto a sganciare soldini, magari darei supporto magari con accesso a Tirrenia.

  25. @Giorgio il mitico
    Sei abbastanza nuovo e ci tengo a spiegare una cosa. Si può criticare una programmazione ma sempre e solo dopo aver chiesto ai diretti interessati i perche’.. Magari essendo argentini sono andati in Sudamerica per altri motivi, magari il fatto di avere ospitalità per giorni e giorni in Cile li ha fatti decidere per quella meta. Magari, magari, magari.. Occhio a criticare la programmazione senza sapere nulla

  26. Stefano Grazia

    Concordo conAle e infatti la mia era solo una elucubrazione mentale… anzi, uno degli spunti per una discussione potrebbe essere questo…ho un budget di…quanto? facciamo 20.000 euro? come lo spendo, come mi muovo, dove vafo? calcolando parenti e amici che ti opitano ( per esrmpio due anni ci fu un ragazzino che venne a fare un itf ad Abuja e io lo feci opitare da amici ( io non mi ero ancora trasferito) mentre altri mici kiei hanno opitato Paleni e Sabino a Zlagos quando scendevano a fare i due 25.000… Insomma, anch’io avevo pensato che in sud america ci fossero andati per via dei due piccioni con una fava ( punti facili e accomodations for free)… poi ci vuole un torneo o due vetrina, dove magari se becchi la settimana buona fai risultato e catturi l’attenzione di qualcuno… Poi magari e’ tutto un bluff e ha ragione Giorgio ma magari forse no, e comunque se lei ci prova, ci sta provando, perche’ mai fargliene una colpa? tra l’altro mi sembra che lei mon abbia chiesto nulla, oppure non doveva nemmeno rispondere alle domande di Ale? Siete strani voi bianchi …

  27. andrew

    Facciamo un discorso un po’ generale:

    Dal momento che un’atleta, maschio o femmina, compare in un tabellone di un torneo internazionale o nella formazione di un campionato a squadre internazionale con la scritta ITA a fianco si presume che, in quel momento, stia rappresentando l’Italia nelle suddette competizioni.

    Quindi, Candelaria e Macarena, olè, dovrebbero essere soggetti titolari di finanziamenti ove fossero previsti per essere rappresentanti dell’Italia.

    E qui non so rispondere, perché non conosco le regole, le modalità e i requisiti per i finanziamenti e credo pochi le conoscono e credo anche che cambino piuttosto rapidamente e in base alla direzione del vento.

    Ma il punto che desideravo invece approfondire è la differenza tra TORNEI INDIVIDUALI e CAMPIONATI A SQUADRE.

    Come sappiamo, in entrambi i casi, la scritta ITA compare a fianco del nome dell’atleta, nei campionati a squadre c’è anche la tutina e la bandiera, quindi attribuiamogli pure un più profondo significato patriottico, ma abbiamo in ambedue le situazioni una rappresentanza dell’Italia.

    Quindi, una federazione nazionale dovrebbe avere un interesse paritetico o quasi (facciamo 40/60, va…) nell’incentivare risultati nei tornei individuali e nel promuovere i campionati a squadre. Buttiamola lì: se Candelaria o Macarena o altri italiani vincono un G4 prendono una tal cifra di premio o equivalente (in lingotti d’oro, corde, racchette, viaggi, panini and so on..)

    Mi sono tuttavia fatto questa ideuzza che la VERA differenza tra tornei individuali e campionati a squadre risieda nel fatto che i tornei individuali hanno un BASSO potenziale di CONTROLLO sugli atleti partecipanti da parte della FEDERAZIONE. Chiunque abbia passaporto italiano e si iscriva a un torneo internazionale può in effetti RAPPRESENTARE l’italia. Magari ha dato dello stronzio a qualche dirigente federale, ma può comunque rappresentare l’Italia. E, guarda caso, non sono applicabili ovunque le regole di vincolo e trasferimento che si sono inventati per CONTROLLARE gli individui a livello italiano.

    Il caso Bolelli è emblematico sotto questo punto di vista. Hanno dovuto faticare non poco per separarlo da Pistolesi: ci sono riusciti facendolo diventare un giocatore dipendente e non più professionista. Dal loro punto di vista, un successo.

    I campionati a squadre, invece, consentono una gestione un po’ più rilassata del parco giocatori, giacché si procede a convocazioni che gira e rigira possono essere fatte in modo soggettivo, oggettivo, ma anche no, sotto sopra, alto basso.

    Se volete, è un po’ lo stesso principio che hanno applicato i partiti per essere loro stessi a nominare i parlamentari piuttosto che i cittadini ad eleggerli.

    Ora, quale dei due sistemi è più orientato al MERITO sportivo? A me sembra quello dei risultati indipendenti ottenuti nei tornei individuali (diciamo un 60/40 va…)

    Speriamo che in futuro ci siano sempre meno Bogar che si buttano a pelle di leopardo per farsi controllare, convinti bertoldescamente che sia il metodo più indicato.

  28. Alessandro Nizegorodcew
    Autore

    La cosa che non mi piace della maggior parte dei commenti, ve lo dico sinceramente è la seguente:

    intervista claudia coppola: è ma la sedano a quell’età è più avanti
    intervista alla sedano: è ma la rosatello a quell’età è più avanti
    intervista alla rosatello: è ma la sasnovich ha vinto un itf a quell’età
    intervista alla sasnovich: è ma la sharapova vinceva wimbledon
    intervista alla sharapova: è ma dopo wimbledon non ha confermato le attese

    o ancora peggio nel maschile.. per cui siccome nadal a 16 anni era Dio allora se uno vince un 10.000$ a 17 è uno sfigato e deve smettere..

    Dovete ricordarvi tutti una cosa basilare. Il tennis esiste, è seguito, ha un calendario che va da atp a 10.000$, da wta a 10.000$, perché i partecipanti (quelli che ci provano) ci devono essere. Affinchè il movimento esista e affinché Nadal e Federer giochino gli Slam, deve esistere anche il numero 300, il numero 600 e il numero 900. Quindi bisognerebbe solo sostenere tutti questi ragazzi, che ci provano. Bisognerebbe sostenerli tutti sempre. Criticando magari le scelte nel dettaglio (giocare solo sulla terra, giocare solo 10.000$, giocare sempre nel proprio paese, ecc), ma non la scelta di provarci. Sono d’accordo con quanto sostenuto da tanti di voi in questi anni, e cioè se vedo che non sono arrivato da nessuna parte a 21-22 anni (intendo almeno top-400) provare a crearsi altre alternative possibilità nella vita..

    E rimango sempre dell’idea che i paragoni tra giocatrici vadano fatti a 22-23 anni e non a 17.. perché sappiamo quanto possano essere diversi, per mille motivi, i percorsi delle ragazze.. E quindi una che è 900 e una che non ha punti sono per me la stessa identica cosa.. Se una fosse 100 e l’altra 900 allora ne potremmo anche parlare

  29. barbara

    Sapete tutti come la penso riguardo all’eta’ entro cui si devono fare risultati, per me non ci sono problemi si puo’ uscire serenamente anche a25 sei tempi sono quelli.
    Qua il discorso e’ un altro, mi pare, coprire completamente i costi ad una ragazzina che aveva la nonna italiana ed e’ indietro rispetto a tante altre ragazzine italiana che quella copertura non hanno ed hanno le stesse, se non maggiori, non avendo il padre allenatore, difficolta’ economiche.
    Allora, io che sono sempre stata contraria al messia, preferisco aiutarne 10 che investire tutto su una fosse pure Federer con la gonna, ci sono un sacco di guai che possono capitare ad un atleta e non si gioca a rischiatutto.
    In questo momento nessun tennista italiano e’ completamente coperto dalla FIT, nemmeno Quinzi, si e’ cambiata la linea e si aiutano, sicuramente in misura diversa a secondo deinrisultati, molti atleti e non piu’ uno ed io trovo che sia giusto e meritocratico oltre che lungimirante.
    Al 100000 di Biella la FIT ha dato WC a tutte le 94 in quali, ma nessuna aveva copertura dei costi, poi passando un turno in quali ti prendi 200 euro dal circolo di rimborso spese e mi pare 100 solo per passeggiare dentro il campo, tutti i tornei da 10000 in su offrono ospitalita’ alle ragazze in famiglia, ci sono tantissime italiane e straniere che girano in questo modo.

  30. Alessandro Nizegorodcew
    Autore

    @barbara
    Dai 10.000 in su intendi non compresi i 10.000 immagino.
    Io in tutti i tornei da 10.000 che ho seguito.. ho sempre visto ragazze andare in albergo e pagarselo.. e anche nei 25.000.. Il discorso sulle famiglie che ospitano è più in Sudamerica. Almeno questa è la mia esperienza personale.

  31. barbara

    A Casale se chiedi ti ospitano, o almeno era cosi’ fino a due anni fa avevano chiesto anche a noi la disponibilita’,e parlando con diverse ragazzine che girano mi risulta che lo facciano pure da altre parti, poi ci sono un sacco di convenzioni fatte dai circoli a quattro soldi con gli Hotel.
    le ragazzine spesso si accordano tra di loro, a secondo della regione e si ospitano, e’ il motivo per cui la maggior parte gira solo in Italia.

  32. Alessandro Nizegorodcew
    Autore

    Si si mettono d’accordo tra di loro e le convenzioni con gli alberghi ti fanno pagare 28 invece che 38.. (per dire cifre a caso).. Considerando il montepremi dei 10.000 e l’eventuale coach che accompagna.. ci si rimette comunque tantissimo..

  33. barbara

    Sicuramente con i 10000 non ci guadagni 🙂
    Anche se ti ospitano ci devi arrivare, ma di ragazze italiane che girano con il coach ce ne sono veramente poche, giusto se sono in regione e se ne seguono almeno due, altrimenti papino ne deve avere veramente tanti di soldini 🙂

  34. Qualche tempo fa avevo suggerito a Commentucci di creare uno spazio all’interno del sito della federazione che riguardasse la domanda e l’ offerta di reciproca ospitalità tra gli atleti in occasione dei tornei sparsi per l’Italia. Dal momento che non se ne è ancora fatto niente, temo che l’idea non sia stata supportata adeguatamente. Peccato, perchè è una strategia organizzativa e coordinazione di un trend che ha tantissimi vantaggi per i giocatori (infatti già avviene)e nessun costo per la federazione.

  35. Stefano Grazia

    il discorso in realta’ nasce da questo: alcuni di joi, da uno spunto partono per generalizzare, altri invece finisvono poi sempre per personalizzare… poi ognuno ha delle ragioni, ognuno dicevcose sacrosante, ognuno puo’ e deve dire la sua, ma secondo me si dovrebbe partire dall’aneddotica personale per cercare di fare un discorso piu’ generale ( senza cadere nella generalizzazione! 🙂 ) Comunque a me che mi frega, oggi con mio figlio ci siam fatti 4 ore e mezzo di tennis, 6-7 sets sotto il solleone, se non mi capite o non mi volete capire, e’ poi lo stesso … sapete quale potrebbe essere la strada? Quella che c’era una volta nel professionismo americano, che non potevi arrivare al professionismo senza essere passato attraverso il college e una carriera universitaria da dilettante … quindi, prima ti laurei, studi, impari cose sul tuo sport, sul doping, sulle scienzie motorie, e magari anche un minor in storia o biologia o arti visuali o legge, ottieni comunque un master che ti puo’ servire subito o come anticamera per ilroseguimento studi, e alla fine se non sei over21, di soldi non ne puoi guadagnare … cosi’ la finiamo anche con ste storie del precocismo naturale o procurato …

  36. bogar67

    andrew
    Non ho mai letto un tuo post così lungo :9 🙂 per cui appassionato ho cominciato a leggere, leggo la prima riga poi la seconda e dico minchia allora andrew un pò ragiona, qualche considerazione giusta oltre alle solito battutine del piffero riesce a farle, vado avanti e mi appassiono ancora di più alla lettura, grande andrew, mia sa che ha ragione ma poi arrivato alle fine mi si strizzano le palle mid, cosa centra questo? “Speriamo che in futuro ci siano sempre meno Bogar che si buttano a pelle di leopardo per farsi controllare, convinti bertoldescamente che sia il metodo più indicato”.

    Tu caro andrew dimentichi le tante volte che ho scritto e riscritto sul sito, io abito in in’isola ho bisogno del confronto, non certo di farmi controllare, o meglio controllare si ma per vedere se mia figlia sta avendo quello che deve avere come step di crescita perchè come ho scritto tante volte io in generale dei maestri sardi compreso il mio non mi fido, se vado a fare i tornei fuori o stage è perchè voglio vedere che cosa ho in mano e come insegnano diversamente da qui, del resto risultati parlano chiaro, basta vedere risultati di ieri della Coppa di Inverno, Lombardia a quanto pare batte Sardegna 6/0.

  37. andrew

    bogar…ti hanno trasferito a Caprera? Dai, non lamentarti sempre… La sardegna non è un posto sperduto, il presidente della FIT è sardo…

    poi, vai tranquillo che seguendo FIT Ranking Program, PIA e Centri Estivi sei sulla strada giusta…

  38. Maurizio

    Stefano hai ragione in pieno circa il college, se fossi la Fit finanzierei i più bravi certo, ma con l’obbligo dell’Università per i beneficiari. Alla Isp academy di Nizza, i maestri sono tutti laureati, e la maggior parte nei college statunitensi. Certo, i migliori non si laureanno i 4/5 anni, ma almeno qualche esame all’anno lo devi preparare.
    Chi vuol fare di testa sua senza studiare, niente soldi pubblici, si arrangi per conto suo.

  39. Maurizio

    Andrew, Bogar ha un assillo, a mio modo di vedere errato, ma giustifica i suoi comportamenti, vuole capire da subito o comunque prima possibile se la figlia ha possibilità di diventare pro, per non poter spendere soldi inutilmente. Io penso invece che quello dell’agonismo è comunque un percorso che vale la pena affrontare, anche se non ti porta la professionismo, penso che i soldi ed il tempo “investiti” per questo sono ben spesi. Lo sport agonistico comunque ti permette di ampliare a dismisura le tue relazioni (ricordate i 3 cardini del successo, 10.000 ore di esercitazione, trovarsi al posto giusto al momento giusto e quantità e qualità delle relazioni), ti permette di avvicinarti ai tuoi limiti, di metterti in discussione ed apprezzare le tue doti e quelle degli altri avendo enormi opportunità di crescere come persona.

  40. Maurizio

    Andrew, a Caprera sarebbe stato meglio, (ci vuole circa un ora tra traghetto e auto per arrivare a Olbia), i collegamenti via mare da qui sono ottimi e anche l’aereoporto è ben collegato, io per arrivare a olbia devo fare 3 ore e mezzo di auto.

  41. bogar67

    Andrew
    ho un assillo, a mio modo di vedere giusto e giustifica i miei comportamenti, voglio capire da subito o comunque prima possibile se mia figlia ha possibilità (non certezze) di diventare pro, per non poter spendere soldi inutilmente, FIT Ranking Program, PIA, lemonbowl e tornei macroarea da qui ai suoi 10 anni mi diranno se posso investire finito under 10 personalizzando la preparazione tennistica e atletica. Se responso sarò negativo non so come reagirò 🙂 🙂 🙂

  42. pasanen84

    Off topic
    Ma avete visto su Ubi la controproposta di Ubaldo alla Fit..”tennis for Italy”..sarebbe da scriverci un articolo Ale o no?

  43. pasanen84

    @andrew
    Ti sei “perso” una grande scena di Sergio Palmieri a Rovereto che nel mezzo di un game dal nulla prende, entra in campo e ferma il gioco per diversi minuti, per richiamare dei ragazzini del Forte dei Marmi rei di utilizzare troppo spesso una trombetta da stadio..e’ stato insultato ripetutamente dalla folla.. 🙂

  44. andrea

    @ pasanen84

    sicuramente eri a Rovereto ma un pochino distratto, la scena di Palmieri è stata notevole ma le trombette non c’entrano, era uscito uno striscionee con la parola “CA..O” ed è per questo che è scattato (ero tra i 4 gatti…almeno abbiamo vinto…)

  45. Giorgio il mitico

    x Ale. Nizegorodcew

    Grazie per “abbastanza nuovo”, sai , fino a ieri mi ritenevo un “usato sicuro” !

    Però credi a me, parliamo in generale, i finanziamenti si concedono con oculatezza e le frasi tipo “siamo tutti cittadini del mondo” sono un metodo per ………(il verbo giusto metticelo tu).

    Personalmente all’università dovevo presentare il reddito dei genitori, qualsiasi aiuti di enti pubblici ai cittadini è subordinato a PRECISI E CONTROLLABILI requisiti, il CONI è un ENTE PUBBLICO.

    Certo il Coni e le federazioni DEVONO aiutare i meritevoli, ma su quali basi ? Sulla base di risultati verificabili (e quindi ottenuti in Italia ed in Europa) e di residenza REALE in Italia che in termini giuridici significa vivere in Italia almeno 6 mesi più un giorno in un anno solare.

    In questo contesto un atleta deve sapere (o meglio il suo staff) che se vuole insediarsi in Italia è opportuno che lì disputi dei tornei di un certo spessore, si faccia conoscere e poi si vedrà.

    Queste sono “regolette” universali che a maggior ragione vanno applicate con precisione in un periodo difficicile come questo, inoltre, mi pare che siano pure stati ridotti i contributi statali al Coni.

    in sintesi : “vedere cammello , dare soldi”

  46. andrew

    La parola “Callo”? o “Carro”? Se invece aveva la Z allora forse è stato l’unico momento serio di tennis di tutta la manifestazione….

  47. Stefano Grazia

    Io rimango sempre piu’ perplesso: quando scrivi di Off Topics partendo da spunti tennistici o parto per la tangente naufragando da spunti aneddotici o consciamente mi invischio e sproloquio in derive alla Dallas e Dinasty, vengo invitato a parlare di tennis … ci sono i Monet che vogliono solo notizie tennistiche ma ci sono anche i Genitori che vogliono invece Notizie Tecniche,Saggi o Tavole Rotonde su biocinetica, ergonomia, ideazione psicomotoria quantistica complicata etc etc…poi Lorenzo Falco scrive un articolo sulla PA del Servizio e non raccoglie nemmeno un commento? si, lo so, il 99% legge solo, apprezza ma non commenta… ( ma fatemi il piacere…tra l’altro qui qualcuno, al solo citare il giavellotto, 5 anni fa lancio’ la Stagione dei Grandi Attacchi,riportando opinioni negative di un altro Preparatore…senza scendere in polemiche sterili, poteva essere interessante sviluppare in termini civili la diatriba…E invece…NO!!!!IL DIBATTITO NO!!!!!!, avrebbe urlato Nanni Moretti….

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *