Daniele Capecchi: “Spero di seguire ancora Camila Giorgi come sparring partner”

di - 12 luglio 2017

Di Giulia Rossi

Daniele Capecchi ha conquistato la scorsa settimana il torneo Open presso il T.C. Poggibonsi, dove ha ottenuto il titolo senza giocare la finale in virtù del ritiro da parte del suo avversario Matteo Trevisan, bloccato da un problema muscolare alla gamba che non gli ha permesso di scendere in campo. Il tennista toscano, allenato da Fabrizio Fanucci al Circolo Tennis Firenze, sta vivendo ultimamente un buon momento di forma, espresso anche dalla bella vittoria contro Federico Gaio nel primo turno delle prequalificazioni agli Internazionali BNL d’Italia.

Recentemente abbiamo rivisto Daniele sui campi in erba di s’Hertogenbosch in una veste per lui del tutto inedita: quella di sparring partner al fianco di Camila Giorgi. Lo raggiungiamo al telefono per farci raccontare da lui come e quando è nata questa collaborazione.

Partiamo dall’Open di Poggibonsi. Nonostante la finale non si sia disputata puoi dirti soddisfatto del tuo torneo. Come giudichi il tuo stato di forma attuale?

“Ho deciso di giocare l’Open di Poggibonsi perché avevo bisogno di mettere nelle gambe qualche partita, erano due o tre settimane che ero completamente fermo. Poi il torneo è andato molto bene e ne sono solo che felice, mi dispiace molto di non aver disputato la finale contro Matteo perché sarebbe stata una partita interessante. Mi sono sentito molto bene per tutta la settimana, anche perché mi sono allenato molto fisicamente nelle ultime settimane e ora devo solo trasferire questa mia buona forma fisica sul campo”.

Quali sono i tuoi tornei in programma prossimamente?

“In questa settimana sono impegnato con il $25.000 di Modena, poi giocherò le qualificazioni dei challenger di San Benedetto e di Cortina: il programma per questi mesi estivi è di alternare sempre futures e challenger. Sinceramente non mi sono posto degli obiettivi per questa stagione, vado avanti tranquillo e sereno, poi quello che viene si prende!”

Quest’anno hai giocato le prequalificazioni agli Internazionali BNL di Tennis per il secondo anno, dopo la prima esperienza nel 2015. Come giudichi il sistema e come hai vissuto questa seconda esperienza romana?

“Secondo me il sistema è valido, perché dà la possibilità a tutti i giocatori italiani di partecipare e ambire ad una wild card. Il problema, se così lo si può chiamare, è che chi ottiene la wild card arriva letteralmente distrutto a giocare le qualificazioni o il tabellone, ad esempio Mager ha avuto i crampi alla fine. È un percorso logorante ma non saprei come cambiare altrimenti il sistema. Rimane bellissimo il ricordo di giocare in un contesto pazzesco, in cui teoricamente tutti hanno la possibilità di emergere. Due anni fa per me è stata un’emozione grandissima, guardavo stupito come un bambino gli spogliatoi, il Centrale, il Pietrangeli… quest’anno l’ho preso più come un torneo come gli altri senza tanta pressione addosso come la prima volta”.

Ti abbiamo visto a s’Hertogenbosch nel box di Camila Giorgi, che hai seguito come sparring partner. Com’è nata questa collaborazione e per quanto tempo è durata?

“Sì, l’ho seguita lì e a Birmingham. La collaborazione è nata quando un po’ di tempo fa sono andato ad allenarmi da lei a Calenzano, che è a un quarto d’ora di macchina da Firenze, e dopo una sessione di allenamento suo padre Sergio mi ha chiesto se volevo seguirla per qualche settimana sull’erba. Non avendo io impegni tennistici in quel periodo ho accettato, da un lato per fare esperienza e dall’altro per poter lavorare con loro da vicino. Pensa che io non ci avevo mai giocato sull’erba vera! MI sono divertito molto perché la palla rimbalza sempre bassa e velocissima, i colpi sono pesantissimi, è stato come sperimentare tutto un altro gioco. Onestamente è stata un’esperienza grandiosa, in Olanda mi allenavo nel campo di fianco a gente tipo Zverev… veramente incredibile!”

Pensi che avrete modo di collaborare anche in futuro? Cosa ti ha lasciato questa esperienza?

“Vediamo se si riesce a far combaciare i miei tornei con i suoi, io mi sono trovato benissimo con lei e il suo team, se ci fosse la possibilità per entrambi di ripeterlo lo farei molto volentieri. Inoltre era la prima volta che facevo lo sparring partner ed è un’esperienza che consiglio a tutti, soprattutto ai giovani: stai a contatto con i migliori giocatori al mondo, vedi quello che fanno, come si preparano alle partite, come si allenano. Ho imparato da loro tantissime cose in poche settimane. Però se uno ha come obiettivo di fare il tennista professionista ovviamente non può fare sempre questa vita, deve allenarsi per conto suo, farsi i suoi tornei, crescere e giocare le sue partite. Ma in generale fare un’esperienza del genere è valido per tutti”.

A Wimbledon Camila è uscita al terzo turno contro la Ostapenko, hai visto la partita?

“Sì l’ho vista. Purtroppo sono due giocatrici simili, la partita infatti è stata molto altalenante con due set speculari come andamento: nel primo Camila serviva sul 5-3 e ha perso 7-5, nel secondo era avanti 5-2 ed è finito 7-5 di nuovo. Poteva chiudersi 6-3, 6-2 per Camila ma pazienza, è andata così”.

Sei molto giovane, hai 21 anni, ma come ti vedi tra 10 anni? Ancora sui campi da tennis?

“Dipende tutto da come andranno i prossimi 4-5 anni, se andranno bene continuerò a giocare, altrimenti rimarrò sempre nell’ambito tennistico come maestro o con un ruolo del genere. Spero a 31 anni di poter giocare ancora come Lorenzi! Ma posso essere ottimista, adesso l’età media si è alzata tantissimo, fino a 35-36 anni si gioca tranquillamente”.

Prima di Roma, intervistato dal collega Mosciatti, hai detto che il tuo favorito era Djokovic, che effettivamente è arrivato in finale. Quindi la domanda è, chi vedi bene a Wimbledon?

“Io vedo bene Nadal, ma non mi convince tanto. Vedo bene anche Federer e Djokovic ma secondo me una grande sorpresa arriverà da Cilic. Poi magari gliela gufo ed esce subito…”

Precisazione: quando abbiamo fatto quest’intervista Nadal non aveva ancora perso per mano di Muller. E in questo momento Cilic è avanti 2 set a 1 proprio contro Muller…

 

 

 

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