Silvano Papi e il Valore dei Tornei Juniores

di - 19 maggio 2010

Geoffrey Blancaneaux

Qual è il valore reale delle competizioni juniores? Quale deve essere il ruolo dei genitori, allenatori e media nella crescita di un giovane tennista? Intervista esclusiva a Silvano Papi, Maestro Nazionale Responsabile del Pia Lazio2, psicologo e psicoterapeuta

Roma – Intervista esclusiva realizzata a Silvano Papi in merito alla crescita dei giovani in Italia. Come devono comportarsi i ragazzi, i genitori, i maestri, i media? Qual è il reale valore delle manifestazioni juniores? Come affrontare l’approdo al professionismo. In queste settimane in cui in Italia si sono succeduti gli Internazionali d’Italia Bnl Under 12 e 14 e adesso il prestigioso Bonfiglio, l’argomento è più che mai caldo. Tutte domande, queste, di non facile risposta, alle quali si è sottoposto Silvano, maestro nazionale di grandissima esperienza

© riproduzione riservata

24 commenti

  1. Kill Bill

    E’ relativamente facile avere dei risultati fino a 14 anni perchè è predominante la quantità alla qualità, l’età biologica a quella anagrafica, la predisposizione naturale alla formazione.
    Dai 15 anni in poi si inizia a riscuotere o a pagare per il lavoro precedente, con la complicazione che devi fare anche un lavoro adeguato per il futuro.
    Ci sono 3 grossi problemi.
    La scuola. I quattrini. I coach.
    La scuola la si può lasciare o trasformarla in una farsa. I quattrini li puoi avere o trovare anche se non è facile.
    Trovare un coach e una struttura che funzioni è molto difficile.
    Una cosa è saper giocare a tennis, un’altra insegnare, un’altra formare un’atleta. Sono mestieri completamente diversi.
    Molto spesso si fa confusione.

  2. Visto che questa audio-intervista ha fatto per ora un solo commento, e che chiama in causa, quale “caso limite” di genitore dalle aspettative eccessive, il buon dr. Max, dico le mie solite due cose:

    1) condivisibile l’analisi sul drop-out dei tennisti quattordicenni, frutto d’una sotto cultura che spinge i genitori a saltare ogni seria programmazione per puntare troppo presto su successi tennistici irrilevanti e sulla relativa visibilità personale…

    2) non condivisibile la successiva mancanza d’una sintesi… voglio dire.. e quindi?! Quale sarebbe la ricetta alternativa della PIA Lazio 2 per creare dei top-players?

    Nel caso esemplare di dr.Max, e tralasciando le sue scelte esistenziali (a parer mio impropriamente richiamate…), mi pare che il suo “piano di combattimento” sia una concreta sintesi della personale analisi da lui proposta: visto che la FIT non è in grado di darsi un’organizzazione che produca dei campioni… allora NECESSARIAMENTE bisogna sopperire con un’auto-organizzazione; tale da consentire, nello specifico alla figlia, di crescere contemporaneamente come ragazza, atleta e tennista.

    Ed infatti sul tema dei campi veloci poco dopo s’afferma, sempre nell’intervista, che è perdente puntare sui circoli storici… bisognerebbe che ogni comitato regionali… si dovrebbe… si potrebbe… magari un giorno… 🙂

    Siamo sempre alle solite… i PROBLEMI non si risolvono mai, in Italia, perché nessuno li tratta come tali…

  3. Gus

    L’altro giorno ho letto questa semplice cosa:

    “Non posso pensare di sviluppare l’abilità generale del “saltare” se non salto mai o se salto molto poco o se salto sempre con lo stesso esercizio.” Prof. Andrea Ceciliani

    Chissà se qualcuno capirà qual’è il problema di origine 🙂

  4. stefano grazia

    L’unico motivo per cui non commento e’ che l’Audio qui nel Continente Nero (paraponzi ponzi po) spesso non si sente o comunque e’ di difficile ascolto (come spesso i video anche su youtube: ci si perdono delle ore) o nemmeno appare il bottone su cui cliccare … Da oggi poi sono costretto a usare nuovamente i proxy per cui se ArchiGollum voleva sottindere una fuga dalla pugna questa volta si sbaglia, semplice inconveniente tecnico…Vero e’ che fra trasloco e scomparsa di contradditorio in quanto ognuno emigrato sui propri blog, non so nemmeno cosa stiamo a fare…Ognuno si scrive le sue stronzate sui propri blogs che tutti ci andiamo a leggere e nessuno scrive sul blog dell’altro cosi’ impara, vediamo chi cede per primo… Che e’ molto maturo soprattutto in persone tutte over 40, ma si sa…
    Come mi diceva un coach in privato, il blog puo’ essere entusiasmante ma diventa stucchevole quando si insiste e si eccede nei personalismi… Verissimo. Io ho solo cercato di creare scambio, comunicazione, contradditorio…Tutto e’ nato solo perche’ volevamo piu’ comunicazione, nessuno parlava di SOSTITUIRSI agli Addetti ai Lavori ma semmai di complementarsi… In realta’ pero’ e’ vero che qualunque cosa io dico sull’argomento innominabile verrebbe strumentalizzata in un senso o nell’altro quindi e’ perfino meglio che non abbia letto…Eppoi sono nel bel mezzo di un megatrasloco,altroche’ … In realta’ di cose tipo Dagospia (da discettare con leggerezza,eh!) ce ne sarebbero due o tre ma mi avete fatto capire che non vi interessano e quindi “ho da fare cose piu’ serie, costruire su macerie, mantenermi vivo”…

  5. Gus, al solito tu mi surclassi con la tua essenzialità… 🙂

    Visto che ai citato i saltatori vorrei dirti che ho quasi pronto una archi-analisi delle mie sulla biomeccanica della schiacciata nella pallavolo e relativa preparazione atletica. Ho messo insieme alcuni elementi interessanti, nel senso che c’è un parallelo con il tennis tra l’attacco e ricaduta sull’asse verticale (volley) > colpi in leggero arretramento (tennis) ed attacco con stacco in forte avanzamento e ricaduta a più di due metri (volley) > colpi in deciso avanzamento. A mio parere l’analogia calza molto sui primi tempi del volley, dove si colpisce la palla in salita.

    La tesi è che sfruttando a pieno la spinta orizzontale la complessiva biomeccanica del colpo è notevolmente più efficiente e meno logorante.

    Nel caso ti dovesse interessare … 🙂

  6. Gus,

    ripensandoci mi sa che l’argomento che t’ho segnalato è piuttosto banale… noiosi tecnicismi, cose che tutti sanno e che non interessano a nessuno… Ti chiedo scusa… 🙂

    Beh, comunque sai già dove trovare le cose vere, opportune, accattivanti, dette con quella sottile ironia non sarcastica che le rende ancora più affascinanti ed originali… Soprattutto mai ripetitive… 🙂

  7. gus

    @archi: che domanda!!!! 🙂

    Se la pubblichi sul tuo blog dimmi solo quando 🙂

    Sul discorso dell’essenzialità ti ringrazio, spero che chi abbia voglia di affrontare alcune tematiche generali con la mente aperta e spirito libero possa comprendere anche il punto di vista diverso di chi non crede nella specializzazione precoce come metodo di lavoro.

    Provocazione per i maestri nazionali: e far giocare i tornei U13 con battuta dal basso?

    Lo so, lo so, sono eretico e da mettere al rogo. 🙂

  8. gus

    I tornei juniores servono:

    certo che servono, si tratta di verificare la situazione di gioco “reale”, con le pressioni ecc.ecc.

    Poi, come già detto in altre occasioni, si tratta di capire se vale la pena spendere migliaia di Euro per un torneo juniores piuttosto che altra tipologia di torneo vicino casa.

    Ma questo lo possiamo discutere in altra occasione.

    Quello che conta è la situazione di gioco.

    In altri manuali di altri sport(quelli degli altri) si parla “minimo” di 35/40 partite l’anno per un U14/U16.

    Ma andando a giocare tornei juniores si arrivano a giocare 35/40 partite l’anno?

  9. Gus, al solito tu mi surclassi con la tua essenzialità… 🙂

    Visto che ai citato i saltatori vorrei dirti che ho quasi pronto una archi-analisi delle mie sulla biomeccanica della schiacciata nella pallavolo e relativa preparazione atletica. Ho messo insieme alcuni elementi interessanti, nel senso che c’è un parallelo con il tennis tra l’attacco e ricaduta sull’asse verticale (volley) > colpi in leggero arretramento (tennis) ed attacco con stacco in forte avanzamento e ricaduta a più di due metri (volley) > colpi in deciso avanzamento. A mio parere l’analogia calza molto sui primi tempi del volley, dove si colpisce la palla in salita.

    La tesi è che sfruttando a pieno la spinta orizzontale la complessiva biomeccanica del colpo è notevolmente più efficiente e meno logorante.

    Nel caso ti dovesse interessare … 🙂

  10. stefano grazia

    Ringraziando Alessandro che mi ha inviato via mail l’audio dell’intervista a Papi, posso cosi’ rispondere a quella papera petulante in cui si e’ ormai trasformato Archie AutarchiPedro, l’ex Uomo di Marmo di Udine (faccina sorridente, come fa lui, per dimostrare che scherza e che e’ un simpaticone …scherzo anch’io, ma confesso un po’ di fastidio: io almeno il copia e incolla lo faccio completo, cosi’ mi sembri invece Travaglio …che e’ simpatico e bravo ma chiaramente persegue uno scopo. Il tuo quale sarebbe? Ma capisco che tu potresti dire la stessa cosa di me e magari con le stesse ragioni per cui propongo una tregua armata: continuiamo a non piacerci nonostante gli innumerevoli tentativi fatti ed ognuno per la sua strada coi suoi compagni di viaggio e vissero tutti felici e contenti perche’ altrimenti corriamo il rischio si di scivolare nella farsa e quel che peggio ‘nel ruolo di comparsa’. Perche’ il rischio maggiore, ed e’ quello che ho sempre detto, e’ che nessuno qui si accorga che non simo noi il Centro del Mondo Junior, non sono i nostri Blog che alcuni vorrebbero letti da migliaia di persone e che invece sospetto abbiano molto meno seguito, noi siamo solo le comparse perche’ quello che conta e’ alla fine quello che dice il campo (non necessariamente il risultato, ma come giochi e come ti comporti dentro e fuori). Come ho detto, io ho cominciato quest’avventura per propagandare la comunicazione fra Genitori e Coaches e non necessariamente per sostituire i secondi coi primi e per far questo ho sostenuto e continuo a sostenere che un enitore Appassionato e Illuminato possa far molto meglio di un Maestro Pierino (non quello di Nikolik) Scoglionato ma questo e’ ovvio, basta mettere a confronto l’amore, la dedizione e il tempo… In secondo luogo volevo cercare amici con le stesse affinita’ elettive con cui scambiare opinioni e informazioni utili. Non e’ andata esattamente cosi’, pazienza, sara’ stata anche colpa mia ma come Zeb Mchane non ci volteremo troppo indietro a chiedere troppe volte scusa. Semplicemente non scriveremo piu’ commenti per un po’.
    Tornando a Silvano Papi,e tralasciando la reazione piccata di Max sul suo Blog, in fin dei conti non vedo cosa ci sia da dissentire: lo stesso Max avrebbe crocefisso due anni fa il Signor Rossi Qualunque che se ne fosse uscito dicendo che abbandonava il lavoro per poter seguire la figlia di 12 anni. Del resto Papi non dice nemmeno che e’ criminale, dice che magari a 12 anni e’ ancora un po’ presto, di aspettare i 15,16 almeno… D’accordo anche sulla Terra Rossa come ho scritto a seguito del pezzo di Roberto Commentucci e come avevo gia’ scritto un anno fa riportando le mie conversazioni a giugno 09 con Chip Brooks appena divenuto Direttore dello Junior Program della Bollettieri. D’accordissimo infine sui Tornei nel week end e mi fa piacere che Papi abbia in pratica riportato quanto io sostengo dagli albori del Blog: ci si allena da Lun a Ven e si gioca nel week end, con buona pace di Trophy e dello stesso Roberto che si limitano a sostenere che non e’ possibile e basta. Fatelo diventare possibile, e basta!,risponderei io. (Poi e’ chiaro che non e’ colpa di Roberto ma di Trophy forse un po’ si, visto che e’ nella posizione di poter fare qualcosa)
    Infine, ho sentito citare Gaia Sanesi…anche lei era da Bollettieri in quella settimana d’Agosto del 2004 quando per una incredibile coincidenza si ritrovarono li’ tutti per la prima volta: Miccini, Quinzi, Gaia e anche Nicholas, (l’unico che non ha ancora combinato un emerito gigetto ma che secondo quello che ci deve convincere a sborsare il grano gioca meglio di tutti, eh eh eh…). Gaia e’ poi rimasta 5 anni a Bradenton mentre quest’ultimo anno ha seguito il suo Coach in una piccola Academy a Tampa. In effetti in molti stanno lasciando o hanno lasciato l’Academy spaventati anche dai giri di vite, anche disciplinari, che sono stati imposti, un ritorno quasi alle origini, piu’ caserma meno holiday resort che evidentemente ha frenato qualche entusiasmo. A noi va bene cosi’, checche’ ne possano pensare alcuni miei detrattori, anche se a volte un certo moto di fastidio nei confronti di quella certa america ipocrita puritana e bacchettona, mi sorge spontaneo ma si sa, non si puo’ avere tutto, and we are all born to suffer (disse sorseggiando lo champagne a bordo piscina…) (Per far capire l’incongruenza di certa gente, che se no poi vengo accusato di essere snob…)

  11. stefano grazia

    Aggiungo perche’ poi se no non si capisce: sono quindi ancora una volta d’accordo con Silvano Papi e anche se Il Grande Inquisitore sostiene che “quando e’ stato a Roma ben gli hanno spiegato cosa c’entri Silvano Papi con il professionismo(zero)”, magari correro’ lo stesso il rischio di andare a fargli una visita se non altro per scambiare 4 chiacchere cosi’ come correro’ il rischio di affidare la preparazione atletica al Prof Buzzelli comprandomi perfino il SensoTraining da portarmi in Africa/Us.Questo non significa affermare che quello che fa TorqueMax e’ sbagliato o che Catizzone non e’ Jesus Christ Superstar ma semplicemente che io faro’ cosi’, punto. Del resto, mi pare, non sono il solo fra quelli del blog ad usufruire dei consigli del Prof e ultimamente il drappello di atleti di G&f che si avvalgono delle sue consulenze si e’ accresciuto di una unita’, anzi due. Io sono stato (e saro’ sempre) solo il primo fra di noi ad averlo conosciuto e apprezzato. Come probabilmente avrei apprezzato anche J.C. (Non Jesus Christ ma Jo Catizza. Si, avrei apprezzato ,come uomo, anche Jesus. Della serie: Credi in Dio? Be’, credere e’ una parola grossa…diciamo che lo stimo).
    L’altra cosa che volevo aggiungere e poi chiudo davvero (ah!ah!ah!), e’ che si, io mi sento di criticare una certa america a parte poi riconoscere anche i meriti dell’altra america, della serie, anche qui, che non potendo andare in Australia o in Namibia avrei sempre preferito vivere in America che in tanti altri posti …
    E adesso torno ai miei scatoloni…200 and still counting!!!!!

  12. stefano grazia

    E poi dovreste ringraziarmi: e’ tutta pubblicita’ gratis…qualcuno,magari, e’ venuto a leggervi incuriosito da quel che scrivevo io, chissa’…

  13. sandro rossi

    stefano grazia

    ho avuto un recentissimo incontro col trophy a proposito di tornri week and.
    ho toccato con mano l’impossibilità di organizzare tornei rodeo a Roma nei periodi primavera estate.
    ho chiamato 20 circoli con almeno 5 campi (di meno non è possibile averne) chiedendo di organizzare tornei rodeo e nessuno dico nessuno ha accettato.

    questa è una colpa di Commentucci o Trophy come dici tu ?
    (ancora a cercare colpevoli…)

    la verità è che si deve cambiare la struttura dei circoli e questo è impossibile.

    vero è che Trophy sta cercando disperatamente un sito su Roma per costruire a spese FIT un centro con soli campi a schiera “in duro” e mi ha detto che ha incontrato le autorità pubbliche per un aiuto.
    (ha citato nomi e circostanze precise)
    scusa la precisazione.

    invece gira voce che Papi abbia rotto con Trophy di cui era estimatore ed ora remi contro il Comitato Lazio…gli si poteva fare questa domanda in diretta…
    perchè ?

    sandro

  14. Stefano Grazia

    @Sandro:
    ma no, e’ che se in Federazione si vuole una cosa, la si puo’ ottenere (per decreto, con dei ricatti, con le minaccie…), se non la si vuole perche’ non si e’ convinti… Dovrebbe essere OBBLIGATORIO PER STATUTO…Cioe’ in US NON ESISTONO TORNEI CHE DURANO UNA SETTIMANA se non i Campionati Nazionali o gli Internazionali come Orange Bowl e Eddie Herr… Credo sia cosi’ anche in Francia, in Svizzera… Quindi e’ una questione di Statuto non di Tornei Rodeo…Io la intendevo cosi’: PER STATUTO I TORNEI NON POSSONO COMINCIARE IL LUNEDI’ MA DEVONO ESSERE TUTTI GIOCATI NEL WEEK END al massimo partendo dal Venerdi’ pomeriggio. PER LEGGE. Se no, niente torneo. Niente Torneo? Niente sponsor, aiuto economico, sussidio, blah blah blah
    Certo, e’ una Rivoluzione.
    Certo, ci vogliono le palle anche solo per pensare di farla.
    Ma credo semplicemente che sia soprattutto una questione di MENTALITA’.
    Io non faccio colpe a Trophy o a Roberto C. E’ chiaro che Sic stantibus rebus non e’ possibile: non puo’ essere un sandro rossi a dover cercare lui di organizzare un Trofeo rodeo … No, TUTTI I TORNEI DEVONO ESSERE NEL WEEK END. Se volete lasciamo quelli di una settimana solo a Luglio ed Agosto ma io non lascerei nemmeno quelli. LA COSA DEVE VENIRE DALL’ALTO E CHI NON CI STA E’ FUORI.
    Utopie di una mente malata? Puo’ essere ma in Francia e US sono tutti pazzi? In Spagna cosa fanno, qualcuno lo sa?
    Quello che io dico e’: DEVE ESSERE UNA DECISIONE NON LASCIATA AL SINGOLO CIRCOLO O INDIVIDUO ORGANIZZATORE MA UNA LEGGE SENZA SE E SENZA MA: i Tornei si giocano nel Week End e BASTA!!!!

  15. Al ritorno da un soddisfacente w.e. trascorso a Grado… basta accontentarsi 🙂 , colgo l’occasione per dire due cose, anzi tre:

    1) W INTER 🙂
    2) W MILITO 🙂

    3) Io desidero SOLO allenare mio figlio. I miei figli, se ne avrò altri. Neppure i miei nipoti, neppure i figli degli amici, neppure ragazzi dalle potenzialità acclarate, neppure a pagamento, neppure alle mie condizioni… Vadano tutti, all’unisono, dai costosi amici d.o.c. del doc… E se qualcuno mi chiede dei consigli sulla p.a. dei bambini, ma con gentilezza, li elargisco gratis. Peraltro è già avvenuto. Oppure può leggersi il mio mini-blog, sempre gratuitamente… E’ già avvenuto anche questo… 🙂
    Questa evidenza, che nel rapporto con il mio piccolo la mia progettualità si compie e si realizza, immagino dia fastidio a chi ragiona da maliziosetto…
    Ma vedete, la cosa sta razionalmente in piedi: essendo io bravo, e mio figlio dotato di talento, ritengo che non ci sia affatto bisogno d’andar oltre questa linea autarchi-minimalista…

  16. Mauro g&f

    No ditemi che non è vero, che devo vendere il mio bellissimo vocabolario ItalianoForbito_ItalianoDastrada, ItalianoDastrada-ItalianoForbito e che devo cancellarmi da socio sostenitore dell’accademia della crusca?

  17. maestrone

    per mauro
    un raduno da Papi ?
    ma se tra un pò gli chiudono il centro…
    chiedete a binaghi…

    per stefano grazia
    comunque in francia ci sono tantissimi tornei normali e non week and perchè usano i tabelloni introdotti in italia due anni fà ma con una mentalità e strutture diverse.
    non è vero che ci sono solo week and anzi…
    in usa non lo so mi fido…

    maestrone

  18. Silvano Papi

    Mi dispiace deludere maestrone ma nessuno vuole o può chiudere il mio centro! Per il terzo anno consecutivo è stato riconosciuto idoneo come CENTRO TECNICO ESTIVO.
    Il mio rapporto con Binaghi è ottimo, così come quello con Tropiano. Il che non significa pensare con una sola testa.
    Rinvio al mittente (Sandro Rossi post 14) la brutta frase: “…pare che abbia rotto con Tropiano…ed ora remi contro il comitato laziale.” Non ho mai remato contro qualcuno, ho sempre remato per, a volte insieme ad altri altre in solitaria, mai contro. Tanto è vero che 1 mese fa ho avuto un colloquio con Tropiano e Binaghi sulla situazione laziale ed in quell’occasione ho parlato di tornei week-end senza riscontrare chiusure di alcun tipo.
    E’ evidente, a mio avviso, che non si può solo chiedere la soluzione del problema senza presentare progetti o proposte, poi se Fabrizio Tropiano riesce ad aprire un centro è meglio per tutti e si parte in tromba.
    La mia proposta riguarda i tornei week-end più che i rodeo e la sto preparando, se qualcuno vuole inviare suggerimenti sono bene accetti. La prima cosa è trovare dei centri con 4/5/6 campi venerdì sabato e domenica, 2 o 3 circoli sarebbero già interessati.
    Voglio ringraziare Mauro per l’invito ad incontrarci nel mio centro, mi fa piacere e aggiungo che semmai verrà fatto sarà totalmente gratuito per tutti gli amici del blog.

    Volete sapere la mia motivazione? Perchè intervengo? Perchè abbocco alle interviste di Alessandro? Perchè sono disposto a dedicare tempo? Perchè mi espongo alle malignità di qualcuno?
    Per lo stesso vostro motivo, ovvero:
    La ricerca del talento e del futuro campione, con il valore aggiunto di fare la strada con persone interessanti con le quali si condividano valori.
    In bocca al lupo a tutti.

  19. Stefano Grazia

    Se il Raduno lo fate fra giugno e luglio fatemi sapere perche’ potremmo esserci anche noi…

    Sui Tornei Week Ends io posso solo dire che sono uno dei motivi a favore del far stare un altro anno in Florida mio figlio, non il principale ovvio, ma uno dei motivi… E’ chiaro ed evidente che soprattutto ma non solo a livello junior il torneo nei week end offre vantaggi: il principale e’ quello che uno si allena da Lun a Ven e poi fa il Torneo-Verifica nel Fine Settimana. Banale, ma importante: in tutti gli altri sports e’ cosi’, ti alleni durante la settimana e poi il sabato o la domenica c’e’ la partita.E’ perfino educativo. E’ inoltre anche piu’ economico e da un punto di vista logistico decisamente meno stressante che l’andare su e giu’ per la Val Camonica ogni giorno, specialmente nel periodo scolastico.
    Secondo me pero’ l’Ordine dovrebbe piovere dall’Alto dei Cieli.Ci sono cose che non si possono discutere, come la cintura di sicurezza in auto o il Casco per le moto.

  20. Mauro g&f

    Cerchiamo di farlo allora tra giugno e luglio, a me andrebbe benone il domenica 27 giugno, dite la vostra.

  21. giogas

    All’ Accademia Sanchez-Casal i tornei week ends sono un’istituzione; o vengono svolti all’interno della struttura oppure nei numerosissimi circoli che si trovano nei dintorni di Barcellona; in questo caso è premura dell’Accademia organizzare viaggio ed accompagnamento, utilizzando appositi minibus di loro proprietà.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *