La finale a Bagnatica è Paolini-Juvan

di - 1 settembre 2018
Jasmine Paolini - foto San Marco

Il Trofeo Cpz porta fortuna al tennis tricolore. Nell’Itf da 25.000 dollari di montepremi (più ospitalità) del Tennis Club Bagnatica c’era stata almeno una giocatrice azzurra in finale in cinque delle prime sette edizioni (con tre successi) e la tradizione si è ripetuta anche nel 2018, grazie a Jasmine Paolini. Chi l’aveva seguita nei suoi primi due incontri la pronosticava protagonista della finale di domenica, e la 22enne di Castelnuovo di Garfagnana non ha deluso le attese, guadagnandosi un posto all’ultimo atto grazie a quattro successi in due set. L’ultimo se l’è preso di prepotenza contro la belga Kimberley Zimmermann, che venerdì aveva ricevuto dalla sorte un giorno di riposo (grazie al forfait di Jessica Pieri), ma che non è comunque riuscita a ribaltare le sorti di un duello che non la vedeva certo favorita. L’ago della bilancia pendeva dalla parte dell’azzurra, allenata dall’ex davisman Renzo Furlan, e la sua superiorità è stata confermata da una vittoria per 7-6 6-1, punteggio che riassume alla perfezione ciò che si è visto su un Centrale gremito. Jasmine ha dovuto lottare per conquistare il primo set, rimboccandosi le maniche dopo una partenza lenta (subito 3-0 sotto), ma nelle fasi finali della frazione ha trovato la chiave per imporre il suo tennis, più potente e propositivo. Non è riuscita a chiudere il set sul 6-5 e servizio, ma l’ha fatto nel successivo tie-break, nonostante la Zimmermann le abbia provate tutte per complicarle la vita. Dal 5-2, la belga ha vinto tre punti di fila, poi ha cancellato anche un primo set-point, ma sul secondo è stata costretta ad arrendersi e la sua partita è praticamente finita lì. Nel set successivo, infatti, l’equilibrio si è rotto presto e l’azzurra ha passeggiato fino al successo, guadagnando dopo un’ora e 34 minuti la sua prima finale del 2018.

“Sono partita male – ha detto Jasmine –, commettendo troppi errori. Ma poi il mio tennis è cresciuto, nei momenti decisivi sono riuscita ad alzare il livello e a sbagliare il meno possibile. Sono soddisfatta di come sto giocando, ma si può sempre fare meglio. Quest’anno non ho ancora vinto un titolo: spero possa essere la volta buona”. A contenderglielo, nella finale di domenica, la numero 229 della classifica Wta troverà la baby prodigio Kaja Juvan, slovena classe 2000 (festeggerà 18 anni il prossimo 25 novembre), che a Bagnatica sta dando continuità alla grandissima crescita vissuta nelle scorse settimane. Il bilancio dei suoi ultimi sei tornei, Trofeo Cpz compreso, mette i brividi: vittoria, finale, semifinale, vittoria, quarti di finale e di nuovo finale, conquistata grazie a due successi in un giorno. In mattinata, nella sfida rimandata venerdì sera a causa della pioggia, la diciassettenne di Lubiana ha domato con un doppio 6-2 in 70 minuti la rumena Cristina Dinu, risparmiando energie preziose per presentarsi in campo al cento per cento per la semifinale, meno di quattro ore più tardi. E infatti ha vinto di nuovo, superando la francese Chloe Paquet per 6-3 6-1, in una sfida in equilibrio solo nella prima metà del set d’apertura. Poi la slovena, che fra le under 18 è stata n.5 al mondo e vanta sia un titolo di campionessa europea in singolare, sia un successo in doppio a Wimbledon juniores (tutto nel 2017), ha messo il turbo e ha ribadito di avere le armi per regalarsi un futuro davvero importante. La finale è in programma per domenica alle 15, con ingresso gratuito. Ulteriori informazioni su www.itfbagnatica.it o alla pagina Facebook “Itf Bagnatica”.

RISULTATI

Singolare. Semifinali: Paolini (Ita) b. Zimmermann (Bel) 7-6 6-1, Juvan (Slo) b. Paquet (Fra) 6-3 6-1. Singolare. Quarti di finale: Juvan (Slo) b. Dinu (Rou) 6-2 6-2.

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