Paolini vola a Bagnatica: stesa la n.1 Grammatikopoulou

di - 31 agosto 2018
Jasmine Paolini - foto San Marco

Nelle sue prime due apparizioni al Trofeo Cpz era passata inosservata, fuori all’esordio sia nel 2012, sia nel 2016. Ma Jasmine Paolini non si era mai presentata in Bergamasca con le stesse ambizioni di quest’anno. Propositi importanti certificati dalle tre vittorie che all’Itf femminile da 25.000 dollari di montepremi (più ospitalità) del Tennis Club Bagnatica le hanno aperto le porte della prima semifinale stagionale, agguantata grazie al successo per 6-2 6-3 nel big match contro la prima testa di serie Valentini Grammatikopoulou. Secondo la classifica era favorita la greca, numero 169 Wta, ma il campo non ha fatto altro che ribadire la sensazione della vigilia: sulla terra ha più armi la 22enne lucchese, allenata da quel Renzo Furlan che negli Anni ’90 arrivò fra i primi venti del mondo. Nel duello che ha aperto la giornata, scattata con due ore di ritardo a causa della pioggia caduta in mattinata, la toscana è stata più forte nel braccio di ferro, e le sono bastati 81 minuti per strappare alla numero uno del torneo il ruolo di favorita per il titolo. “Sapevo che la partita era alla mia portata – ha detto Jasmine –, e che facendo le cose giuste ci sarebbe stata la chance di portarla a casa”. Una possibilità che si è conquistata nel secondo set, quando l’avversaria ha allungato sul 3-1 con l’obiettivo di ribaltare la partita, proprio nel momento in cui l’azzurra le ha impedito di scappare. In un game da 18 punti, il più lungo del confronto, le ha cancellato cinque palle del 4-1 e le ha strappato il servizio, trovando la riga con un passante di diritto che ha mandato in tilt la 21enne di Kilkis. “In quel frangente – ha continuato – ho cercato di fare meno errori e mi sono presa qualche rischio in più. Sono contenta del mio torneo: sto giocando col giusto atteggiamento, sempre positivo anche nei momenti delicati”.

Rispetto a dodici mesi fa la toscana, accompagnata in Bergamasca dal preparatore atletico Michelangelo Manganello, si trova un centinaio di posizioni più indietro nella classifica mondiale (è numero 229), ma solo perché raccogliere punti nei tornei maggiori, ai quali ha dato priorità, è più complesso. Infatti, la pesantezza acquisita dai suoi colpi racconta ben altra storia, come certificato dall’arrivo delle prime vittorie nel tour Wta. “Giocare costantemente ad alti livelli – ha chiuso – mi è servito molto, perché rispetto al 2017 mi sento più completa, e ho maggiore consapevolezza dei miei mezzi”. Certezze che le serviranno per provare a prendersi il settimo titolo in carriera, partendo dalla semifinale di sabato contro Kimberley Zimmermann. La belga è stata promossa senza giocare in virtù del forfait di Jessica Pieri, fermata da un dolore addominale particolarmente fastidioso nell’esecuzione del servizio. In semifinale anche la francese Chloe Paquet, che ha fermato col punteggio di 6-1 3-6 6-0 la corsa della qualificata russa (ma da anni di base in Italia) Ludmilla Samsonova. In semifinale la 24enne transalpina se la vedrà con la vincitrice del duello fra la slovena classe 2000 Kaja Juvan e la rumena Cristina Dinu, rimandato a sabato alle 12.30 a causa della pioggia. Alle 16 la sfida fra Paolini e Zimmermann, a seguire la seconda semifinale. Chiuderà il programma la finale del doppio, col derby azzurro fra le coppie Chiesa/Paolini e Moratelli/Rosatello. L’ingresso è gratuito, ulteriori informazioni su www.itfbagnatica.it o alla pagina Facebook “Itf Bagnatica”.

RISULTATI

Singolare. Quarti di finale: Paolini (Ita) b. Grammatikopoulou (Gre) 6-2 6-3, Zimmermann (Bel) b. J. Pieri (Ita) ritiro, Paquet (Fra) b. Samsonova (Rus) 6-1 3-6 6-0. Rimandato a sabato (ore 12.30): Juvan (Slo) vs Dinu (Rou).

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