Garden: WC Main Draw per Quinzi

di - 3 maggio 2012

Gianluigi Quinzi sarà il via nel tabellone principale del challenger del Garden. Inizialmente si era parlato di un invito per le qualificazioni, ma è notizia di oggi che la presenza del giovanissimo marchigiano sarà direttamente nel main draw. I restanti tre inviti sono andati a Thomas Fabbiano, Alberto Brizzi e Marco Cecchinato.

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190 commenti

  1. bernie

    Il fatto è che ormai fa più pubblico lui che tutti gli altri. Oggi in live tennis ci sono stati 330 commenti alla sua partita e tutti i romani dicevano di non vedere l’ora di vederlo al Challenger. L’anno scorso al future del Runng c’erano gli spalti pieni alla sua partita (persa con il vincitore del torneo.

  2. andrew's wife

    vediamo che combina…

    di sicuro, orgasmi multipli in tribuna già durante il riscaldamento…

  3. cataflic

    beh, se partiamo dal presupposto che una partecipazione ad un challenger è più uno show che altro, ci può stare, non so a cosa serva, ma ci può stare.
    Certo sono convinto che GQ si imbestialirà per aver perso anche se becca la ts n°1!…ma magari prende qualcuno in giornata no e …

  4. Giorgio il mitico

    Già vedo troppo sbrodolare, GQ meno frequenta l’Italia è meglio è per lui !

  5. Angeli Pierre

    Magari ne approfitta per allenarsi una settimana con i giocatori del challenger.

    Un primo turno perso di brutto e poi tanto allenamento.

    Avrebbe perso sia nel tabellone principale che nelle quali. Non c’è molta differenza.

    Comunque il ragazzo va sistenuto per l’energia che sta mettendo in questo suo tentativo di carriera.

  6. darione

    Ho l’impressione che fra due anni i vari Starace, Volandri, Fognini , saranno oscurati da una stella di prima grandezza come sarà Quinzi. E’ il tennista che tutti aspettano, educato, simpatico, fortissimo e soprattutto vincente. Sarà il nostro piccolo Roger, e i vari muscolari Gaudenzi e nargiso saranno solo un pallido ricordo. QUINZI sei il più forte di tutti …ti aspettiamo tutti in grazia. Ps andate nei vari forum e quando gioca Quinzi i livescores per un match di future allibisce da quanti seguono le gesta di questo campioncino. ps2 Alessandro se non ci fai un intevista con video incluso al Garden di Quinzi, ci incazziamo. ciao. Anzi fai solo una puntata speciale per lui!

  7. Monet

    io non mi stupisco per la wc in tabellone,se l’hanno data a un bellotti possono tranquillamente darla a quinzi che anche se piu giovane è sicuramente già piu giocatore di bellotti

  8. galimba

    Io la penso come Commentucci e Freddo.
    Ero sinceramente contento della wc per le quali perchè pensavo che potesse essere un bel banco di prova, un’esperienza bella e formativa per un ragazzo di grandissima prospettiva.
    Capisco meno la wc al main draw perchè la stesa è dietro l’angolo e l’esperienza relativa.
    Anche la visione di Angeli Pierre è condivisibile.
    In fine credo che sarebbe stato più giusto wc quali al Garden e poi wc pre-quali al Foro così poteva fare doppia esperienza e con qualche possibilità di ben figurare.
    Vedo Wc a Cecchinato al md del Garden ma se va avanti gioca anche le pre-quali del Foro. Doppio impegno?

  9. Alessandro Nizegorodcew

    @darione
    per l’intervista speriamo, sai ci sarà un bel casino al Garden (ho anche sentito la voce di biglietti a pagamento, che francamente sarebbe davvero esagerato). Comunque va bene tutto il tuo discorso, ma considerare Nargiso giocatore muscolare mi sembra un po’ assurdo 🙂

  10. Monet

    galimba io invece ti posso assicurare che se ha un sorteggio benevolo,puo anche fare la sorpresa,e prendere qualche punto già questanno vuol dire uscire al piu presto dall’ambiente futures,il quale per me andrebbe cambiato nelle regole,cioè lo vietrei agli over 23

  11. Monet

    una solo cosa….insegnategli a fare il back……..è l’unico colpo che non sa giocare e non lo gioca mai….

  12. Maurizio

    Monet, sono contento che hai cambiato idea riguardo il back, se ricordi ai tempi di Scanagatta abbiamo disquisito in merito e tu sostenevi che se lo usavi a livello pro ti arrivavano indietro dei missili, io sostenevo l’estrema importanza del colpo, ovviamente se ben eseguito.

  13. Angeli Pierre

    Domanda per Monet (che ne capisce molto più di me).

    I futures dovrebbero essere dedicati ai giocatori del futuro. Ed infatti i future più interessanti sono quelli ricchi di giovani.

    Tuttavia penso che i giovanotti possono migliorare tanto proprio affrontando le vecchie volpi del tennis. Trasformare i futures in TIF under23 non mi sembra il modo migliore per inserire i junior nel tennis dei pro.

    Non sarebbe meglio stabilire dei limiti di “numeri” ed “età” per i futures? Ad esempio ammettendo in tabellone 10 atleti grandicelli, 5 under21, 3 under18, 1 under16…. (i numeri sono “sparati a caso”).

    Così i ragazzini possono anche confrontarsi con i meno talentuosi ma più esperti senza rischiare di trovari in terribili tabelloni con 18 accaniti terraioli ed un età media di 31 anni..

  14. darione

    @Alessandro…non trovo nulla di male fare pagare il biglietto per vedere Quinzi. Quinzi è un fenomeno, e i fenomeni meritano questo e altro. Se mi dicessero : preferisci vedere un match di Quinzi oppure un match di Seppi/Lorenzi/ Fognini, tutta la vita un match di Quinzi in questo momento, o raga sta per decollare un fenomeno e io un giorno voglio dire: IO C’ERO! ps Alessandro, non ci credo che ti fai scappare un occasione del genere, sei riuscito a tirar su un bellissimo sito, questa è un occasione troppo ghiotta. Fossi in te una bella intervista con telecamera negli spogliatoi, un face to face all’americana, allora si che sarebbe un bel scoop, dai datti da fare mi raccomando. ciao

  15. Freddo

    Poi mi si dice anche che e’ normale ed e’ giusto cosi’ mah…io sinceramente preferisco la spagna dove il top ten ferrer non se lo fila nessuno…e’ proprio un fatto di cultura sportiva secondo me..

  16. Monet

    tanto per non mettere pressione al ragzzino…meno male che questo darione di belinate ne scrive poche qui dentro…….

  17. Roberto Commentucci

    Secondo me non è tanto un fatto di cultura sportiva quanto di fame tennistica. Gli spagnoli sono sazi di vittorie, noi nel maschile siamo a digiuno da troppo tempo.

    Quando la Spagna iniziò a vincere nella pallavolo, o iniziò ad avere atleti competitivi anche in discipline dove non si erano mai affermati (come ad esempio nell’atletica) anche loro si costruirono i loro divi, come stiamo facendo noi.

    Poi, sicuramente noi italiani esageriamo.

    Ma purtroppo nessuno può cambiare questo stato di cose, e lo staff di Gianluigi deve trovare il modo di abituarlo a convivere con queste pressioni, che non c’è modo di neutralizzare.

  18. Monet

    ma hai letto il post di darione o no? ma dai mucchiamola li,a volte si scrivono cose che più che far ridere fanno incazzare,e non mi riferisco ,sia chiaro,che lui preferisca vedere un match di quinzi invece che uno di fabio o seppi,estiamo tutti con i piedi per terra che a scottarsi si fa presto.

  19. bogar67

    @darione
    io sul sito di ca–ate da far ridere o a volta arrabbiare gli altri utenti ne ho scritto tante da 4 anni a questa parte ma tu col tuo post 21 mi hai superato in pieno!

  20. darione

    Io non conosco Commentucci, ma debbo dire che è una persona molto competente e preparata e che ha fotografato perfettamente la situazione italiana. Spesso lo leggo anche su altri forum, e i suoi giudizi sono sempre acuti ed interessanti. Noi purtroppo siamo i cugini poveri della Spagna ed effettivamente siamo a digiuno da troppo tempo di vittorie importanti. non è la finale poi persa da Volandri a San Paulo o quella di Fognini a Bucarest che scaldano il cuore degli appassionati italiani.Non me ne vogliano i vari Seppi, Lorenzi, Fognini, ma noi tifosi italiani abbiamo bisogno di un riferimento, di un giocatore che polarizzi i sogni di tifosi bistrattati da troppo tempo. Il Quinzi è il giocatore che noi aspettavamo, ed uso il plurale perchè ormai i tifosi sanno che è in rampa di lancio, e finalmente sognare un top 10 italiano non è più un utopia. Certo fossi stato in Binaghi, forse avrei fatto la smargiassata di dare una wc per il main draw al foro…ma ve lo immaginate che ritorno di immagine…mi sembra già di leggere i titoli dei giornali pre-match…la giovane speranza italiana scende nell’arena del foro per il suo primo grande appuntamento….sarebbe stato fantastico, un ritorno di immagine incredibile. I tifosi sanno che lui ci può portare in alto, potrebbe essere paragonato ad Alberto Tomba la bomba, sarebbe il massimo per questo sport.

  21. pibla

    E che palle co’ ‘sta storia del Messia e del fenomeno…

    E cmq, al di là della fame tennistica che di certo tra gli appassionati italiani c’è, è proprio la ns. cultura quella di esaltare all’inverosimile il vincente di turno, salvo mollarlo lì appena cambia il vento, è proprio la ns. storia che è così.

    Da Mussolini a Cerci (accostamento ardito eh?!), che con tre partite giocate bene era osannato dai fan e reclamato in nazionale, la ns. storia è piena di Messia, fenomeni, uomini forti, fari che poi nella maggior parte dei casi si sa che fine hanno fatto…

  22. Stefano Grazia

    beato il paese che non ha bisogno di eroi, neanche portivi… io ho sempre preferito piuttosto che vedermi seppi, fognini,volandri ma anche murray,djokovic e federer, andare io al circolo e giocare iocontro qualche tristonazzo come me…allo stesso tempo fra giocare a rugby o a calcio e vedermi un match del six nations o anche la finale i champions, ho sempre preferito giocare…non parliamo poi fra il vedermi un video di Robby Naish o tracciare io stesso solchi di schiuma nell’incavo delle onde con la mia tavola a vela…e non sto a disquisire fra il vedermi un video in cui la jolie ( che tra l’altro non mi piace) o cameron diaz ( che invece si) scopano con bAnderas o tom cruise e invece … Mi sa che Darione sia il prototipo del segaiolo incallito, vive di luce riflessa e magari anche di videogames…Non e’ il solo e credo sia questo il problema principale in Italia…in New Zealand, Australia, Sud Africa per esempio molte partite di cartello ( a parte quelle della nazionale, direi) si giocano a spalti semivuoti ma non perche’ non c’e’ interesse ma perche’ quasi tutti gli appassionati under 40 stanno a loro volta giocando nella propria categoria, in seconda terza quarta quinta squadra… o magari stanno facendo altri sports…Vabbe’, magari sto esagerando e idolatrizzando ( e non voglio fare come FDC ) ma sicuramente fra tifare e giocare passa la differenza fra un paese a cultura sportiva e uno senza…il che poi non significa non informarsi, dare una scorsa ai giornali, guardare ogni tanto un match in tivu’ o dal vivo se gia’ comunque quel giorno li’ tu stesso in prima persona sei sceso in campo …e’ il tifo da ultra con la bava alla bocca, il godere per il successo di un altro che nemmeno conosciamo e che magari incontrandovi per strada o a una festa manco si accorge di noi o, se se ne acvorge, capace pure che ci consideri degli sfigati… non idolatrizzate gli eroi della domenica anche perche’ sarebbe ingiusto: anche loro cagano, pisciano e si fanno o si son fatti delle seghe… Seguiteli con simpatia ma in quanto sportivi, e direi, soprattutto le ragazze, soprattutto quelle che invece di aspirare a fare le veline, preferiscono sudare su un qualunque campo sportivo…

  23. darione

    @Stefano Grazia:Mi sa che Darione sia il prototipo del segaiolo incallito…….mah mi sa che hai preso una cantonata……..io la domenica pomeriggio e festivi, quando tutti sono a vedere le partite di calcio, sono in gironzola a caccia di donnine stufe, deluse, e frustate perchè il loro uomo preferisce il calcio a loro. quanti sportivi che ho fatto cornuto! Però la mia passione oltre le femmine è sempre stata il tennis. Ora tu non avevi un figlio se non sbaglio che si è ritirato dopo averti fatto spendere un pozzo di $ se non sbaglio??? E allora, io di figli non ne ho, ma potrò apprezzare un fenomeno come Quinzi. Per fortuna non sono mai stato invidioso di nessuno, ma qui in Italia quando uno sfonda lo prendono tutti a pietrate, vedasi fabrizio Corona, la Minetti, il trota, putroppo è difficile essere profeti in patria, ma secondo me il Quinzi ha i numeri per zittire todo el mundo.

  24. Monet

    siamo davvero al delirio …corona la minetti il trota associati a quinzi…per favore …….legati le mani alla sera che puoi diventare cieco!!! 🙂

  25. @Monet: più che del back, comunque scarsino, mi preoccuperei del servizio…una decina di mesi fa era molto, molto indietro e anche se è migliorato temo sia sempre non all’altezza dei migliori. Poi i suoi paramorfismi della parte superiore potrebbero rappresentare un limite notevole (o non contare nulla, dovrei vederlo meglio…).
    @Darione
    Se tutti fanno come te, a mettere pressioni abnormi ad un ragazzino, aspetteremo altri 50 anni…
    @Galimba e Claudio
    Sulla carta sono d’accordo con Galimba: a quest’età una WC per le quali sarebbe stata più utile, ma non per una questione di livello degli avversari, quanto come occasione per accumulare esperienza.
    Ma sono così abituato a condividere le osservazioni di Claudio che vorrei chiedergli perchè pensa che invece abbiano fatto bene così…. (che poi se la sia meritata è un altro discorso, ovvio!)

    Nargiso un muscolare??? Ahahahah, qualche altra barza:)

  26. Post31: ma potevate dirlo che avevamo un comico in famiglia…ora stacco se no mi partono le coronarie a forza di sganasciarmi dalle risate!!!

  27. tony 71

    si direi giustissima la wild card a Brizzone che è in un ottimo momento, e potrebbe sfruttarla per salire ancora piu’ rapidamente,io la quarta la darei a bobone Virgili,tanto che è gia’ li per le pre-quali….

  28. darione

    certo che Voi il senso dell’ironia non l’avete, ho fatto un esempio assurdo il trota, la minetti, per cercare un attimino di scuotervi dal torpore di 25 anni di assenza di un top 10 in Italia. Sotto sotto ho l’impressione che al quinzi ci siano personaggini che non aspettino altro che massacrarlo di critiche. Ma che diamine, quando invece abbiamo un diamante grezzo che attende solo di mostrare tutto il suo splendore. Il Quinzi è un gioiellone che molti ci invidiano, dobbiamo rendercene conto, e non fare la figura dei cioccolatai come succede sempre in Italia. Ho sempre amato i francesi, perchè sono molto patriottici, infatti il tennis transalpino è sempre stato due spanne sopra di noi. Siamo troppo provinciali, svegliamoci dal torpore che ci ha colpito in questi ultimi anni,,,,,mi volete togliere l’entusiasmo perchè tifo quinzi, ma stiamo uscendo di senno, ma lasciamo andare le nostre emozioni, siamo sereni e soprattutto cerchiamo di vedere il bicchiere mezzo pieno. Certo il tennis maschile dopo 10 anni di purgatorio è ritornato in serie A2 però il livello è questo. ormai i Quinzi i Napolitano, tutta gente che nei prossimi anni darà soddisfazioni. La fit sta cercando di cambiare le cose, e basta criticare ma siate costruttivi per cortesia.

  29. Nikolik

    Io sono completamente d’accordo con Darione!

    E cos’è, aspettiamo che abbia 40 anni per dare la Wild card a Quinzi?

    E ha ragione che stiamo tutti aspettando il campione e che abbiamo voglia di fare festa anche noi e di lasciarci andare.

    Forza Quinzi!

    Abbasso il vostro torpore!
    Vogliamo il campione, poche storie!

    E se facendo cosí gli diamo pressione, pazienza!
    Vorrà dire che ci farà l’abitudine prima e si allenerà anche a questo.

    Con tutti i soldi che diamo a questi argentini, vogliamo il campione!

  30. Monet

    concordo conl’avvocato,ma…..non sono daccordo sul dargli pressione,è un ragazzino e ha sicuramente bisogno del suo spazio adolescenziale……

  31. Nikolik

    Il suo spazio adolescenziale lo vivrà a trent’anni, con tutta calma.

    Guardate me, ad esempio: io sto vivendo il mio spazio adolescenziale a oltre quarant’anni e mi diverto un sacco.

  32. darione

    @Nikolik…finalmente qualcuno che capisce di tennis e non si nasconde dietro un dito. io da quando faccio pilates, vedo la vita da un’altra angolazione. Comunque nella vita come dicono gli americani…go strong and be happy!

  33. Milanese

    darione avrà detto anche alcune cazzate come la muscolarità di nargiso,o magari esempi fuori luogo come minetti e trota( 🙂 ),però il ocncetto di fondo io lo appoggio in modo unilaterale;che male c’è essere contenti e pensare che Quinzi sarà il nostro prossimo top player,mica ci si aspetta il federer o il nadal,ma un top20 basterebbe di gran lunga.

    Non capisco la vostra paura e il vostro andare con i piedi di piombo,senza un pò di sbruffonaggine e di coraggio nella vita si va poco lontano…

  34. andrew's wife

    Se Quinzi vince, verrà premiato dal trota con foto di corona e festeggerà con la minetti in spogliatoio

  35. Nikolik

    Ben detto, Milanese.

    Per quanto riguarda le giuste osservazioni di Monet circa il fisico di Quinzi, che si diano da fare questi argentini.

    Abbiamo dato loro il nostro migliore talento: lo allenino bene e gli facciano fare una grande preparazione fisica e atletica.

    Tutto un popolo sta aspettando il campione: stiano bene attenti, questi argentini, a non rovinarci Quinzi.

    Con tutti i soldi che diamo a questi argentini, stiano attenti a come lavorano.

  36. Freddo

    🙂 Certo che se passa per caso qui dentro uno psiocologo qualificato qua dentro ci fa ricoverare a tutti….. giuro che ormai ripasso qua dentro spesso perchè è uno spasso….

  37. Alessandro Nizegorodcew

    Wc come aggiornato anche nell’articolo. Riassumiamo: Quinzi, Brizzi, Fabbiano, Cecchinato

  38. Leggere tutti questi commenti trionfalistici per un ragazzino di 16 anni mi viene la nausea…..
    Lavorate con i ragazzi voi stessi, fate esperienza di prima mano con quei TANTI/E ragazzi/e che vengono bruciati nel nome di 1, e sottolineo UNO, SOGNO che adesso si chiama Quinzi.
    Anche questa, Stefano, è una delle varie forme in cui si manifesta la mancanza di cultura sportiva ed in particolar modo tennistica…….

  39. Alessandro Nizegorodcew

    @Federico Di Carlo
    In linea di massima sarei d’accordo ma è anche vero che i tifosi di tennis, di tennisti azzurri, hanno la libertà di esaltarsi anche per un risultato in un futures a Sanremo e hanno la libertà di voglia di fomentarsi anche sul nulla. Altrimenti l’essere tifosi non ha senso.. Che poi si debba rimanere, in teoria, con i piedi per terra, è un altro discorso. Aggiungo un’altra cosa, e credo che gli addetti ai lavori, Monet e tutti saranno d’accordo. Molti giocatori talentuosi in passato non hanno sfondato, ma nessuno e dico nessuno, per troppa pressione degli appassionati.. E comunque, che ci si abitui Quinzi, che ci si abitui Napolitano, che ci si abitui Donati, che ci si abitui Baldi.. Perché non c’è soluzione alla voglia di campioni che si ha qui in Italia! Sei mai stato per esempio in Argentina? Lì sono malati quanto noi per il tennis, ma i giocatori non mi sembrano abbiano difficoltà ad uscire…

  40. Freddo

    In argentina non ti massacrano appena perdi una partita quindi ale il paragone con noi non esiste. Siamo un paese assolutamente sotto sviluppato x cultura sportiva non solo nel tennis. Nessun giocatoe ha fallito per la pressione e sono daccordo ma le aspettative li hanno resi persone infelici e con problematiche complesse anche dopo il tennis quindi attenzione nel dire che tutto questo e’ normale non lo e’.

  41. Alessandro Nizegorodcew

    In Argentina non ti massacrano appena perdi una partita? Mah, non sarei così convinto.. Ho parenti e amici argentini e mi raccontano tutta un’altra storia..
    Noi a volte ci facciamo dei film sulla cultura sportiva, noi siamo pessimi ma lo sono in tanti altri paesi…

  42. Sergio Pastena

    Non ho letto tutta la discussione, ma apro una piccola parentesi “tecnica”: in teoria un giornalista non dovrebbe porsi il problema di non mettere pressione a questo piuttosto che a quell’altro atleta. Certo, nel caso di ragazzini non deve essere invadente e agire con una certa professionalità, ma il compito di limitare la pressione su una giovane promessa spetta ad altri: genitori, allenatori, federazione, chiunque ma non i giornalisti che, per mestiere, sono tra quelli che la pressione la creano.

    La deontologia ovviamente pone dei limiti, non si può scadere in tecniche da gossip ma qualora un giornalista tentasse di intervistare Quinzi chiedendolo, come è logico che sia, al padre, farebbe semplicemente il suo lavoro.

    Non è ovviamente uno spunto polemico, ma solo una precisazione.

  43. Roberto Commentucci

    Come può uno scoglio arginare il mare?…

    vi linko qua sotto il comunicato stampa del challenger Garden, con l’intervista a Quinzi appena arrivato all’ombra degli acquedotti dell’Appia Antica:

    http://www.livetennis.it/post/106334/challenger-roma-garden-decise-le-quattro-wild-card-intervista-a-gianluigi-quinzi-appena-arrivato-a-roma/

    Non c’è nulla da fare ragazzi… Io posso anche condividere le ragioni di Freddo, so bene che senza attenzioni si lavora meglio.

    Ma non c’è possibilità di sottrarsi. Il prossimo grande campione italiano di tennis lo diventerà se saprà reggere la pressione.

    Pensare di poterla rimuovere, è semplicemente illusorio, è come pensare di svuotare il mare con un secchio.

  44. Milanese

    Comunque io non sopporto l’esagerato italianismo come non sopporto l’andare contro l’italia sempre e comunque come fa freddo…..a me non piace questo modo di pensare.

    In Italia posso dire PERSONALMENTE e anche parlando quasi in generale che tra i TIFOSI il processo non lo fa nessuno,altrimenti non saremmo così coglioni da seguire il tennis da molti anni. Semplicemente se i nostri tennisti perdono 50 partite all’anno che gli dobbiamo fare i complimenti? Gli dobbiamo dire “andate avanti così”?

    Semplicemente fa rabbia vedere che anche,per dire una nazione a caso, la svizzera dove non penso ci siano espertoni di tennis abbiano oltre ok a federer che è un fenomeno anche loro il top20 Wawrinka,così come lo hanno il Cipro(il CIPRO!!!) con Baghdatis,la Lettonia con Gulbis fino a poco tempo fa, mentre l’Italia no ha un DANNATISSIMO top 30.

    Vedere uno forte come Fognini non avere vinto neanche un titolo ATP fa una rabbia enorme….per me lui insieme anche a Seppi per quanti difetti possano avere potrebberto aver ottenuto mooooooooooolto di più.

    Guardate Fabio Fognini,i suoi continui problemi fisici non gli danno mai pace eppure ha un’eccellente mobilità,io mi chiedo come mai tutti questi problemi,DNA, errori di passati preparatori atletici,riti satanici contro di lui….perchè se avesse un pò di pace a livello fisico c’era un altro ghiotto tabellone a belgrado dove si poteva vincere il torneo…e vedere Paire al posto di fabio in semi fa rabbia. E il problema principale di Fabio è la continuità gira e rigira,senza la quale non si riesce a fare il salto di qualità.

    Per non parlare di Bolelli,Virgili,Trevisan….tutta gente che avrebbe potuto ottenere moooooooooooolto di più…..ma non pensa che sia accaduto questo per colpa della “pressione”…..piuttosto direi per errori di valutazione ASSURDI e forse dovuti alla nostra italica PIGRIZIA di rischiare per ottenre ottimi risultati.

    Forse il problema in Italia è che si pensa che basti il talento,basti avere il tocco e che poi i risultati arrivino,ebbene nel tennis il talento conta il 20%…..basta guardare Ferrer,giocatore costruito in tutto per tutto ma che giocatore….invece i nostri bolelli virgili e trevisan per esempio stanno uno inguaiato a giocare florandopolis,il secondo con la schiena piena di ernie discali eccetera,il terzo scomparso nei meandri delle qualificazioni challenger(a far compagnia a Becuzzi,grand’uomo)…

    Insomma ragazzi,basta parlare di cultura sportiva sempre e comunque per cercare sempre di giustificare gravi ERRORI di VALUTAZIONE che non hanno a che vedere col modo di vedere lo sport……perchè secondo me non c’è un esempio perfetto che vale per tutti,noi siamo italiani,abbiamo la nostr amentalità,ma comunque abbiamo il modo di migliorare e di ottenre risultati,perchè comunque la testa non ci manca…

    Ecchecazzo,se permettete.

  45. Freddo

    Io andrei contro l’Italia? Ma sai leggere…..ripeto se entra un psicologo qua ci fa rinchiudere…..

    Ho detto cose diverse che si mi dica a me che vado contro il tennis italiano che lo seguo, ne scrivo ed in parte lo promuovo sempre a mie spese da più di un decennio significa proprio che non si sa di cosa si sta parlando. Ho detto e scritto cose diverse, un pò di serenità a capire quello che uno scrive (bastarebbe leggere senza farsi tante pippe mentali…) perchè è già la seconda serata di seguito che si parla di me a sproposito solo perchè penso che sia esagerato caricare di cose tante aspettative un 16enne. Ho sinceramente l’impressione che non si è capito ne si voglia capire come è il tennis attuale, ne come è il nostro ambiente sportivo. Me ne vado a dormire perchè sento sparare troppe cazzate e dopo un pò si stufa di leggerle anche se il più delle volte fanno ridere.

  46. Alessandro Nizegorodcew

    Luca io ho solo detto che secondo me il problema “Italia” c’è ma che la cultura sportiva manca in gran parte del mondo.. e che le pressioni sui ragazzi le mettono tante nazioni.. Argentina era un esempio, ma anche la Gran Bretagna, che non ha giocatori a parte lo scozzese Murray da parecchio tempo.. E ce ne sarebbero tanti altri di esempi.

    In generale non mi piace quando si parla di Italia senza cultura sportiva, cosa vera, in relazione a nazioni che sarebbero invece “sportive” per eccellenza..

    Basti pensare, ad esempio, a Danimarca-Svezia 2-2 di due Europei fa per capire di cosa sto parlando…..

  47. Milanese

    ma perchè non bisogna avere aspettative su un sedicenne??? nadal a 15 anni già giocava atp e aveva gli occhi di tutti puntati addosso….

    ma che quinzi lavorasse in pace e in tranquillità,per carità…..ma non si può sempre stare zitti e fregarsene….per me QUINZI per i risultati che ha ottenuto negli ultimi anni in età cos’ giovane è un potenziale fenomeno,punto. E ho motivo di credere che lo diventerà anche fra i pro.

    Poi io leggo questa frase:
    “In argentina non ti massacrano appena perdi una partita quindi ale il paragone con noi non esiste. Siamo un paese assolutamente sotto sviluppato x cultura sportiva non solo nel tennis.”

    E allora mi sorge spontaneo da dire:
    come si fa a pruomovere il tennis italiano se si ha una visione così pessimistica ed esageratamente negativa dell’italia e dello sport italiano in toto?

    Come fai a dire cosa succede in argentina se non ci vivi e non vivi giorno per giorno di persona nell’ambiente?

    Paese sotto sviluppato x cultura sportiva? NOI? perchè tutta questa voglia quasi demagogica ed esageratamente democratica di generalizzare sempre e comunque….che se sai della cultura sportiva di ognuno,perchè sminuire sempre il fatto di essere italiani….non capisco personalmente questo modo sempre poco ottimista di affrontare le cose.

    Ripeto,freddo,tu la prendi troppo personalmente,non mi riferivo a te in particolare ma in generale;quindi non ti arrabbiare e non osannare lo psicologo che questo è semplicemente internet,è anche bello sfogarsi e dare adito alle nostre idee più nascoste. Io semplicemente rispetto le tue idee ma la penso in modo diverso.

    O forse dovrei fare come un certo Pedrinho Luvanor su Facebook che ironizza sempre e comunque sul tennis italiano(ammetto che ogni tanto rido pure io) senza però possibilità di confronto o di cresicta?

    Serve ripetere SEMPRE che le istituzione così come nella politica così come nel tennis fanno schifo? (Binaghi è un sessantenne da una mentalità da fine Settecento che non ha saputo altro che fare figure di merda nelle questione Davis con Seppi,Bolelli,Volandri eccetera,e ogni volta che viene intervistata cade in banalità impressionato e scommetto tutto l’roro del mondo che ha meno di zero di competenza tennistica di molti noi appassionati e che non conosca altri tennisti italiano oltre la schiavone,la schiavone e la schiavone)

    Però mi piace non parlare sempre dei osliti problemi ma vorrei capire come si può migliorare e andare avanti quindi basta sempre il negativismo schopenaueriano esasperato.

    Vediamo invece come possa migliorare Quinzi nel gioco e chissenefrega se lo intervistano o se gli fanno la lavanda dei piedi…..cazzo sarà pure un ragazzino ma interviste o pubblico che ti guarda non ha mai ammazzato nessuno,io fossi in lui ne sarei fiero e mi darei ancora più forza per migliorare e diventare una stella in Italia…

  48. Freddo

    Va bà è tutto normale, parlare e scrivere con questi toni di un ragazzino di 16 anni. Pubblicarci sopra due articoli al giorno con tutto che ha perso con Federico Torresi solo due giorni fa sembra a leggere alcuni commenti che abbiamo a che fare con un incrocio tra Sampras e Laver….
    Io non ce l’avevo con te Ale ma con Milanese.
    Su la cultura sportiva in parte hai ragione anche se noi stiamo al peggio, hanno fatto un sondaggio su Sky solo ieri in cui il 70% era daccordo con Delio Rossi dopo l’incontro di boxe, allo stadio vedi quello che vedi, potrei farti un esempio di nostra cultura sportiva per ogni giorno della settimana. Sinceramente la cosa peggiore è sminuire i fatti che sono già parecchio gravi.

  49. Freddo

    Milanè se tu dici come hai detto che io vado sempre contro il tennis italiano come la devo prendere?
    La cultura sportiva in italia è quella che è, è un fatto, mica c’è bisogno che ve lo dico io, ci entrate pure voi, in bar, stadi e circoli di tennis e sentite e vedete come ragiona la gente, poi se si va sul web è pure peggio. Ma secondo voi è tutto normale, mah, sinceramente spero proprio di no.

  50. Milanese

    sì ma purtroppo le frange estreme e chi la pensa sempre in modo incivile o antisportivo esistono DAPPERTUTTO…….in inghilterra ci sono ogni anno giocatori che spezzano,letteralmente proprio, GAMBE agli avversari,e quello sarebbe meno grave dei due cazzotti di rossi a ljajic o come diamine si scrive?

    Il gesto di Rossi non mi nascondo che sia stato assolutamente sbagliato,ma anche la maleducazione di quel ragazzo serbo e la strafottenza dimostrata ti fa capire come anche in serbia,seppur abbiano COSTRUITO un ROBOT di nome djokovic c’è ancora tanto da lavorare….basta vedere tipsarevic che si ritira a due punti dalla sconfitta con seppi,djokovic stesso che in campo ogni volta dà vita a drammi teatrali degni del miglior eduardo de filippo….

    Questo per dire che la cultura sportiva centra zero se i nostri tennisti sono scarsoni o senza ambizioni……ma semmai va rivisto il modo di intendere il tennis qua in Italia dove è visto come sport d’elite e dove bisogna sempre spendere montagne di soldi soldi e soldi….sempre soldi….e che non tutti si possono permettere,ed è magari per questo che motli ragazzi si buttano sul calcio o sul basket…ad esempio.

  51. Freddo

    Se minimizziamo un altro pò ci diamo il pulitzer da soli per parafrasare il maestro Andrew…. 🙂

  52. Milanese

    però del fatto che il tennis sia eccessivamente uno sport d’elìte mi sbaglio o forse un minimo di ragione ce l’ho….?

    Perchè se fai giocare sempre ragazzi che hanno di tutto dalla vita e non sono disposti al sacrificio…come puoi sperare che sfondino nel tennis scusa…

  53. Milanese

    poi ragazzi voi che parlate tanto della mentalità spagnola e argentina…guardiamo un attimo contro chi gioca starace nelle QUALI DEL MILLE DI MADRID.

    Un certo Sanjurjo Eremita…wild card classe 95 senza neanche mezzo putno atp…..e VOI non avreste il coraggio di dare una cazz di wild card a quinzi in un challenger da 30.000 qua in italia?

    Ma dai….fatemi le piacer…:)

  54. @Monet post 35
    Meglio così….sicuramente tu hai più il polso della progressione di un ragazzino che poi arriva al massimo livello (speriamo che Quinzi ci arrivi, dov’è Fabio ora…). Quando l’ho visto giocare mi è sembrato un colpo modesto,ma avendo perso gli appunti non ricordo se l’ho visto giocare contro un avversario più grande…perchè in un colpo “di struttura” come il servizio da un anno all’altro è un’altra storia. Poi noi italiani abbiamo qualche problema con l’impostazione di questo colpo…
    In quanto al tuo post 41…parole sante!

    Scusa Darione: al di là dell’ironia, che non guasta mai, e del tifo, mi spieghi il senso di sostenere che un ragazzino di 15 anni è un campione? Campione di cosa? Lo sai quanti campioni juniores abbiamo avuto che poi non hanno confermato le attese? Fare il tifo e sperare che diventi un campione ok, ma fargli sentire il peso di 40 anni di insuccessi….questo è controproducente!
    Ma tu lo sport lo guardi solo o lo pratichi (o lo hai praticato) anche? Se si, a che livello? Hai la minima idea di cosa significhi eccellere in uno sport? Perchè ti assicuro che ci sono fior di tecnici che ti diranno che Quinzi oggi è fortissimo, ma nessuno che metterebbe la mano sul fuoco sul suo avvenire: tante, troppe, sono le insidie…
    Non è questione di essere patriottici o meno: tutti noi ci auguriamo che presto Quinzi (o Baldi, o Napolitano o chi per loro) arrivino ai vertici, ma qui si sta davvero esagerando e si rischia di far saltare il banco….
    Ricordate Tom Daley, il fenomeno inglese dei tuffi? Si è perso per strada e ha mollato tutto perchè si sentiva diverso dai coetanei ed era diventato vittima dei bulletti. E parliamo di uno che a 10 anni già si tuffava da una piattaforma di 10 metri! Gli hanno negato l’adolescenza, a 12 anni si comportava già da adulto (le sue interviste erano allucinanti…da 35enne consumato!) e ad un certo punto ha detto basta! Forse era meglio se il suo top level lo raggiungeva a 18 anni vivendo un po’ di più, piuttosto che a 15 per poi piantare tutto!
    Lasciamo Gianluigi crescere con tranquillità: i risultati a 15 anni non contano niente, se non a capire a che punto sei…

  55. Milanese

    ragazzi ma voi state perdendo la bussola…

    siamo tifosi internauti,non siamo stalker che mandiamo lettere minatorie a casa quinzi dicendo “Se non vinci il torneo ITF ti mandiamo Rosy Bondi a casa nuda e in sadomaso”. Non siamo a questi livelli,quindi perchè non lasciate che ognuno pensi quello che diamine gli pare senza cadere in giudizi personali inutili e spesso sbagliati?

    Io personalmente ho giocato e gioco a tennis,ma ci sono tantissime persone che non giocano a tennis ma ne capiscono moltissimo,quindi basta con questo “ma tu hai giocato a…” “ma tu hai cagato quando…..”.

    Si cade davvero nel ridicolo e poi fate la figura dei saccenti e dei sapientoni,esponete le vostre idee,senza cadere nel personale dato che qua parliamo dietro un semplice nick,e si esprime semplicemente le proprie opinioni…

    Per voi Quinzi si dovrebbe allenare nelle montagne rocciose da qui fino ai 20 anni lontano da tutti,per poi sbucare dal nulla come He Man e sconfiggere in fila tutti gli avversari….ma non penso sia questo il modo giusto di affrontare le cose..

  56. Ma perchè non insegnamo ai nostri figli a prendere a cazzotti tutti gli stronzi che ci provocheranno nella nostra vita?
    Delio è una brava persona che ha fatto una cazzata che per quanto comprensibile è assolutamente ingiustificabile!
    Non parliamo poi di quegli pseudogiornalisti che si sono inventati del figlio disabile per giustificare il comportamento del mister!
    O di Feltri che oggi sentenziava che quel calciatore ha imparato l’educazione grazie a quei cazzotti…ma che diavolo di insegnamento vogliamo dare ai nostri ragazzi?
    Delio è una persona brava e intelligente e quando oggi ha chiesto scusa era più che sincero….era onesto! Cosa che nel calcio, e so di cosa parlo, è più che raro….

  57. Ha ragione Alessandro: in Italia c’è pochissima cultura sportiva…ma ci sono molti altri paesi che non se la passano meglio!
    @Milanese
    Ognuno può credere e dire ciò che vuole, ovviamente con toni educati e rispettosi delle opinioni altrui.
    La mia non è questione di saccenza: io ho sempre sostenuto che l’avere fatto bene una cosa non significa saperla anche insegnare bene, ma solo chi ha praticato uno sport ad altissimo livello conosce quanto sia duro il percorso e quante insidie si possano incontrare lungo il sentiero…
    E ti assicuro che eccellere è difficilissimo in qualunque sport…nel tennis maschile forse anche di più!

  58. Stefano Grazia

    no, pero’ dai e’ divertente…darione, scusa, anche il darti del segaiolo era ironia, certo che tu tirando fuori come tuoi idoli e modelli trota, corona e minetti forse hai confuso ironia con sarcasmo e si sa che frai due passa sempre la stessa differenza che c’e’ fra un rutto e un sospiro ( come scriveva Hugo Pratt nella Ballata del mare salato, da me citata migliaia di volte)… volevo solo ribadire che a GQ, che conosco molto bene, lui e la famiglia, di WC ne possono e devono dare fin che vogliono, io facevo solo una battuta sulla differenza fra essere sportivo e fare sport…A me quando chiedono se sono un Medico Sportivo rispondo sempre: cazzo, non si vede?, guarda qui…e mi metto a fare piegamenti, capriole, corro sul posto…Per assurdo e paradossalmente sono d’accordo anche col milanese e infatti ho piu’ volte accusato FDC e Soprattutto Davide di essere troppo bartaliani ( je’ tutto sbajato, je’ tutto da rifare…), ma secondo me bisognerebbe tutti farne di piu’ e guardarne di meno … e ridurre le pensioni ai parlamentari e gli stipendi ai calciatori!!! 🙂

  59. bogar67

    @Davide e Milanese off topic su Delio Rossi
    Quando ero piccolo il maestro mi dava uno schiaffo, tornavo a casa e ne prendevo un altro. E così sono cresciuto senza mai mancare di rispetto nessuno. Adesso se la maestra prova solo a sfiorare un bambino maleducato, irriverente e irrispettoso, si becca una denuncia. E infatti guardate che giovani stanno venendo su, rispetto ai quali Ljajic è un angelo!!

  60. Freddo

    Se tutti gli italiani leggessero almeno 25-30 libri l’anno saremmo piu’ forti in tutti gli sport, ti do ragione andrew 🙂 🙂

  61. Monet

    …e meno coglioni,si perchè rispondere a darione i coglioni siamo noi!1 lui si sta divertendo a prenderci tutti per il culo!!!

  62. darione

    @Monet,,,,ma perchè in Italia quando uno esprime la propria opinione, che non è in linea con la visone standart dele cose, viene subito additato come un alieno? Nikolik ha compreso subito il mio pensiero. Io sinceramente non vedo il momento in cui un top 10 vestirà i colori italiani, c’è riuscita Cipro, il Cile, con i vari Baghdatis, Gonzalez ecc..perchè non ci deve riuscire l’Italia con un talentissimo atleta come quinzi. bollettieri afferma in un recente editoriale di aver subito capito di trovarsi di fronte ad un fenomeno. E lo afferma un guru come Bollettieri. Sinceramente i vari Volandri, Seppi, Starace , Fognini non me ne vogliano, ma sono degli onesti mestieranti, non hanno mai avuto le stigmate dei campioni. I tifosi voglioni un campionissimo, come lo era Tomba, Meneghin, Moser, Agostini, stelle di prima grandezza, atleti che hanno dato lustro ai nostri colori. Ora Quinzi è un predestinato, ma come succede purtroppo troppo spesso, noi italiani amiamo farci male da soli, e piuttosto di tifare e soprattutto di credere nelle qualità infinite del ragazzino marchigiano, cerchiamo di smussare gli entusiasmi dei tifosi. Dice Bene Commentucci, purtroppo l’attesa è tanta e la pressione altrettanto, non c’è niente da fare, Quinzi dovrà mettersi sulle spalle il peso di questa responsabilità, ossia vincere e far rivere le emozioni sopite da troppo tempo nei tifosi italiani.
    @Freddo mi sembri troppo disfattista, mi ricordi gli obiettori di coscienza che poi vanno a sparare con il babbo a caccia.

  63. Freddo

    “Disfattista” è un termine che mi piace perchè chi l’ha inventato in tempo passato e l’ha usato per primo, l’ha utilizzato contro chiunque esprimeva la propria opinione e la propria testa. La storia ha sempre dimostrato che avevano ragione i disfattisti, c’è da dire che tutti gli altri hanno sempre fatto finta di niente e velocemente hanno cambiato bandiera, in attesa di rifare le stesse cazzate 🙂

    Non vado a caccia, non ho fatto il militare ne l’obiettore di coscienza. Mio padre che ha 68 anni lavora ancora, gioca tutti i giorni a tennis, non ama la caccia e legge come una macchinetta. Non ne hai presa Darione una 🙂 riprova sarai più fortunato….. 🙂

    Ps.
    Fulvio mi sa che hai ragione ci sta prendendo per coglioni, non può esistere nella realtà 🙂

  64. Giorgio il mitico

    In Italia dilaga il provincialismo nel modo di essere e di fare, per cui molti sperano nel fenomeno che copre tante magagne e regala tanta pubblicità !

    Vorrei fare un’analisi molto più approfondita ma non è il caso, sarei costretto ad essere troppo polemico.

    Omero, nell’Odissea, ci racconta che Ulisse otturò con la cera le orecchie dei suoi compagni d’avventura e che lui si legò all’albero della nave per non farsi ammaliare e rincretinire dal canto delle sirene, ebbene questo è il rischio più grande che si corre in Italia e che mi fa pensare che più tempo uno passa all’estero è meglio è per lui.

  65. Freddo

    Scrivo questa perchè pensandoci mi ha fatto alquanto ridere.
    All’inizio della settimana sono stato rimproverato sul web di essere un illuso, troppo filo italiano perchè ho dichiarato che per me Fabio Fognini dovrebbe stare nei prima 20 del mondo. Sono anche entrato in polemica, non solo per questo con Federico Ferrero, e ci sono state un bel pò di polemiche. Qui invece perchè ho scritto che secndo me con il tennis attuale è difficile capire dove può arrivare un 16enne perchè ci sono troppo componenti oscure (il fisico soprattutto considerato come si gioca attualmente) e non è bene mettergli troppo pressioni vengo accusato in sequenza di essere presuntuoso, italiano e disfattista. In pratica il contrario di quello di cui ero stato accusato ad inizio settimana. 🙂
    Pensare che per come concepisco e conosco io il tennis ed anche parlando con molti dei protagonisti, mi sembravano due affermazioni abbastanza sensate e logiche! 🙂 Non pensavo di certo di avere queste reazioni…..

  66. Freddo

    Scusate chiramente qui sono stato accusato di essere anti italiano non italiano… 🙂

  67. Stefano Grazia

    La vera domamda piuttosto e’ un altra: se io spno un campione, un attore, un regista, uno scrittore, perfino un politico, davvero lo vorrei un ammiratore che oltre a me ammira il Trota, Corona e la Minetti o preferirei che tifasse per l’Avversario? Questo e’ il problema, perche’ se uno cosi’ tifa per me, compra i miei libri e le mie canzoni, viene a vedere i miei film, perfino vota per me…deve esserci qualcosa che non va 🙂 🙂 :)!!!

  68. bogar67

    @Freddo
    questo è nulla, in questo blog in passato qualcuno ha minacciato vie legali per una discussione sullo stretching e altre sull’aspetto mentale. Non ricordo chi ma qualcuno auspicava che le discussioni sul tennis diventassero come quelle sul calcio, come al bar dello sport, avremmo raggiunto un grado di popolarità incredibile, lo stesso monet papà di Fabio Fognini non saprebbe più come fare a difendere quando attaccato il proprio figlio, in questo sport siamo davvero in pochi, pochi siti che parlano di tennis, articoletti di fondo pagina nei maggiori quotidiani. Forse in effetti questo ragazzo di cui si parla nell’articolo darebbe una scossa se dovesse diventare un top ten, quella popolarità che malgrado una tv manca a tutto il movimento.

  69. bogar67

    andrew’s wife
    🙂 🙂 se sei obiettivo o credi di esserlo prendi schiaffazzi a destra e a sinistra! Quello che non riesco a prendere è un bel 14 al totocalcio se Lecce non perde e Roma vince sono due dodici, riesco a malapena a pagarmi 2 ore di affitto campo!!

  70. darione

    @Freddo …quando affermi che Fognini dovrebbe stare nei primi 20 del mondo, scusa se te lo dico, ma sei un inguaribile ottimista. Fognini è un bravissimo atleta, dal tennis operaio, ma i top 20 sono un’altra cosa, nel senso che il talento è componente preponderante. Quando uno come Kohlschreiber è top 34, con il talento che si ritrova, non posso che restare perplesso all’affermazione che fai su Fognini. Che tu dica sulla terra è un top 20, posso essere abbastanza d’accordo con te, ma capirai caro Freddo (che orribile nickname, parere personale per carità). Io voglio che tu capisca una cosa, il movimento ha bisogno di un faro che guidi le giovani leve, quinzi ha tutte le caratteristiche che possono portare il movimento del tennis italiano ai fasti migliori. C’è il rischio di bruciarlo il ragazzo? Ma ben venga, lui lo sa ed è consapevole, sicuramente sarà guidato da genitori lungimiranti, e la federazione italiana è tutta dalla sua parte, credo che a breve possa diventare il cocco di Binaghi. dai Freddo scrollati di dosso il tuo scetticismo e sii serene. Darione

  71. Milanese

    @Freddo

    Ok tu vai coi piedi di piombo riguardo a Quinzi,ma dimmi un italiano che ha ottenuto gli stessi risultati che ha ottenuto quinzi a livello junior…..questo ha vinto un sacco di partite di fila quando ancora non aveva 16 anni…per me è giusto dire che ha tutte le carte in regola per diventare un campione,e dico anche che deve smetterla di giocare i tornei junior dalla fine dell’anno in poi….dall’anno prossimo solo tornei pro…

  72. Alessandro Nizegorodcew

    “Fognini tennista operaio” è come “Nargiso giocatore muscolare” dai..
    Tutto possiamo dire a Fognini, che sia matto, che scleri troppo in campo, che non abbia un servizio da top-20, ma che non abbia talento mai… MAI..Scherziamo?!

  73. ADDIRITTURA

    Volevo solo far notare che il ragazzo GQ di italiano ha solamente la carta d’identità.Non certo la sua formazione tennistica.

  74. Alessandro Nizegorodcew

    @Addirittura
    Quindi Quinzi è americano e Golubev italiano?
    La Errani spagnola e Ljubicic italiano?

  75. darione

    @Alessandro….forse mi sono espresso male, tutti quelli che entrano nei top 100 hanno talento, ma quelli che riescono ad entrare nei top 20 oltre al talento, hanno un qualcosa in più …..chiamala classe cristallina, abnegazione, voglia di soffrire a 1000, hanno un qualcosa in più, che non vedo nei Seppi, nei Starace, nei Volandri, nei Fognini…non voglio offendere nessuno, l’unico italiano su cui avrei scommesso per il talento pazzesco era Bolelli, ma purtroppo abbiamo visto com’è finito, ad arrancare in posizioni che non gli competono. Definire un giocatore tennista operaio, non credo di offendere nessuno…Montanes è un tennista operaio ed è stato top 30, Granollers è un tennista operaio, questa è la mia opinione condivisibile o no….un saluto

  76. Freddo

    Rispondo con calma però noto che proprio non leggete quello che svrivo e le mie argomentazioni perchè sono cose che ho ripetuto più volte, lo faccio l’ultima volta e cerco in maniera sintetica.

    1. Capitolo Fognini. Fabio ha dote fisiche non comuni, tecnicamente è buono (ottima la mano) ed ha già fatto quarti ed ottavi a Parigi, battendo giocatori forti su più superfici. Non lo dico io ma l’ho sentito dire da tantissimi giocatori e coach, Fabio dovrebbe stare tranquillamente nei primi 20 con una certa costanza. Uno che gioca come ha giocato lui due volte a Parigi(non al future di Caltanisetta) può essere solo 50 al mondo? Fabio ha una cosa che hanno in pochissimi che capisco che si vede meno di un servizio alla Raonic o un dritto alla Federer, ma ha un velocità di gambe e di piazzamento pazzesca, nel tennis moderno questo vale come il servizio di Ivanisevic di una volta o giù di lì credetemi. E ripeto magari sbaglio io ma che Fabio ha questo potenziale nell’ambiente lo dicono praticamente tutti.

    2.Capitolo Quinzi. Io non parlo di Quinzi ma del fatto che parliamo di un giocatore di 16enni. L’ho scritto più volte ma non lo volete capire io non punterei mai i soldi su un giocatore di 16 anni, si potrebbe fare un eccezione e non è questo il caso se parliamo di un ragazzino che già avesse doti fisiche (ripeto fisiche perchè questo è il punto principale) tecniche e mentali nettamente fuori dal comune.
    Al momento Quinzi ha ottime doti mentali e tecniche (da quello che mi raccontano) ma il fisico è un punto interrogativo grande come una casa. Non perchè non abbia doti fisiche ma perchè voi non avete capito che giocare a tennis non basta se prendete tutti i primi 10 ma anche più sotto tutti hanno doti fisiche spaziali, lunari qualcosa di cui certamente non tutti sono dotati. Figurarsi se sono pronosticabili ad un ragazzino di 16 anni. Questo è il tennis attuale, solo che da noi si continua a ragionare a guarda quello come serve bene o come fa la smorzata etc devi diventare forte per forza invece si prendono le cantonate facilmente. Potrei farvi l’esempio di Gasquet che pure, dio santo, è stato baciato da qualche divinità e che i primi 10 li ha pure raggiunti ma che per colpa di un fisico normale non è diventato quello che i francesi sognavano. Mentre il rude Tsonga con meno talento ma con un fisico bestiale e primi 5 oppure farvi l’esempio di Donald Young. Young era considerato il nuovo Mcenroe ma mai cresciuto fatica a stare nei primi 50 mentre Isner che non se lo filava nessuno ma che serve da due metri con un fisico da animale seppure semimovente e senza chi sa quale tecnica è vicino ai primi 10. Questa è l’evoluzione che ha preso il tennis ragazzi. Non arrivano più i 17enni o i 18enni a vincere i tornei o gli slam perchè non possono avere il fisico a quella età e non è un caso che tra i primi 100 ci sono solo 4 giocatori tra i primi 20 ed i 22 anni e circa 29 giocatori di ameno 30 anni o più. Considerate che anche questa è un analisi che non ho fatto io ma ragionamenti fatti con giocatori e tecnici al torneo di Bucarest quindi non proprio con gente parallela a questo sport.

    Aspetto altri insulti 🙂 ma guardate che il mio è solo un giudizio basata su le mie conoscenze, ognuno può pensare quello che vuole ma credo di avere anche molti dati che confermano quello che dico.

  77. ADDIRITTURA

    @Alessandro
    …ho specificato cosa intendo dire.Siccome sei uomo di sport hai ben capito cosa intendo…eh si Ljubicic tennisticamente potrebbe essere considerato più italiano di GQ…”e questo è un fatto”.Così come la Errani ragiona di tattica e tecnica in spagnolo, con il coach, durante i suoi matches (anche oggi quando era sotto al primo set)…”e anche questo è un dato di fatto”.
    Quando e se Quinzi diventerà top player in tutto il mondo sapranno che NON HA IMPARATO A GIOCARE A TENNIS IN ITALIA.Punto.

  78. Nikolik

    Freddo, io sono un uomo molto semplice e faccio ragionamenti molto semplici.

    Io dico che a questi argentini abbiamo dato il nostro migliore talento.

    Io dico che non esiste un sedicenne al mondo che ha un coach personale, un preparatore fisico personale, un medico personale, tutto personale, un coach che lo segue in ogni torneo.

    Dico che non esiste sedicenne al mondo che ha per head coach un tipetto che ha tirato su fior di top ten e che se si comincia a dire ora i nomi dei top 100 che ha allenato lui si smette di fare nomi domattina, da quanto numerosi sono.

    Dico che Bollettieri dice che é un campione e non lo fa pagare quando lui va nella sua accademia, che Bollettieri farebbe pagare anche sua madre; Infantino dice che è un campione, Medica dice che è un campione.

    Loro mi dicono tutti che è un campione, non io.

    Io sono solo un poveraccio di italiano che vuole divertirsi finalmente anche lui.

    E dico: visto che voi argentini mi dite che è un campione; visto i soldi che vi do; visto che per una volta non ho sbagliato nulla, perché l’ho mandato dai migliori del mondo, non l’ho mandato a Tirrenia; dico che stavolta non ci sono alibi e voglio il top ten.
    Di top 30 ne ho già avuti anche troppi, anche
    Cancellotti e Camporese lo sono stati.

    Badate, argentini, a non rovinarmelo.

    E un’ultima cosa, giornalisti: voi fate il vostro lavoro, io sono un lettore e voglio sapere tutto di Quinzi: voglio sapere cosa mangia, per quale squadra tifa, quali sono i suoi gusti, se è fidanzato, quale sarà la sua programmazione di tornei, voglio sapere cosa pensa, cosa immagina, tutto.
    Fate il vostro lavoro, intervistatelo, intervistate suo padre, il suo coach, il suo cane, tutti.

    Montanelli diceva di avere un solo padrone, il lettore.
    Io sono un lettore e sono il vostro padrone, quindi, e vi dico: voglio
    Quinzi, datemi Quinzi.
    E fregatevene della pressione.
    La pressione ce l’ha chi non riesce ad arrivare alla fine del mese con lo stipendio.
    Fate il vostro lavoro, informatemi.

  79. Freddo

    Non so nicolik secondo me se non si lavora in fit si vede il mondo del tennis in maniera diversa e le variabili sono molto diverse e di piu’ di quelle che citi tu. Vedo il mondo da un oblo….mi esalto un po’ 🙂 🙂

  80. Nikolik

    Ecco, ora capisco quale è il problema Freddo, grazie al tuo ultimo post finalmente lo capisco.
    La FIT.

    Siete così tutti ossessionati dalla FIT che siete tutti lì a sperare che Quinzi non ce la faccia, per continuare a lamentarvi, per poter continuare a dire che un italiano non potrá mai farcela, per poter continuare a criticare.

    Io, invece, Freddo, che della FIT non me ne frega proprio nulla, posso permettermi di tifare con serenità chi mi pare, senza la paura che vinca.

    E infatti mi ricordo bene gli imbarazzi di tanti, se non tantissimi, quando la Schiavone vinse il Rolando Garros.Io invece me li sono goduti, i suoi successi, da tifoso.

    Proprio perchè me ne frego della FIT e anche delle polemiche antifederali.
    Sono solo un tifoso ed un lettore.

  81. Freddo

    Tu hai capito quello che ho detto e sai perche l’ho detto. Che ti devo dire? A me non mi paga nessuno quindi ho difficolta’ ad esaltarmi cosi’ tutto qua…meno ipocrisie pero’ perche’ io non ne faccio e non voglio sembrare diverso da quello che sono…

  82. Nikolik

    E perché, scusa, perché chi paga me, scusa?

    Io non conosco nessuno della FIT, mai stato in vita mia in federazione, nemmeno una volta.
    E nessuno della federazione mi conosce, anche solo per sentito dire.

    Come anche il tuo amico Alessandro Sa bene e ti potrá confermare.

  83. Chi glieli fa i nomi dei nostri juniores italiani che hanno ottenuto gli stessi risultati di Quinzi?
    Io non ne ho voglia….ne ricordo solo uno che è stato numero uno del mondo junior, voglia di lavorare pochina, lo abbiamo fatto allenare anche in Argentina e oggi ha un problema fisico dietro l’altro! Speriamo che GQ non ce lo crescano più gobbo di quanto non è già ora…

  84. Freddo

    Voi ci scherzate ma per anni Galeazzi raccontò in tv che Gaudenzi da junior faceva serve and volley…..
    Cq se volete i nomi di qualche fenomeno mai esploso e fortissimo da giovanissimo bè io direi certamente Manuel Jorquera, Yari Natali ed Adelchi Virgili , poi ci furono quelli che cq diventarono giocatori di un certo livello come Gaudenzi, Luzzi, Galimberti che erano exjunior fortissimi però le aspettative da noi erano chiaramente maggiori….me ne dimentico certamente qualcuno……

  85. barbara

    miccini non aveva preso il primo punto ATP a 15 anni? Trevisan non era il miglior talento degli ultimi 30 anni e non lo allenava Infantino?
    Io concordo con Freddo e sia chiaro che faccio il tifo per Quinzi e per tutti gli altri, ma la grossa incognita e’ il fisico e se si sbaglia la preparazione da ragazzi i guai li pagano tutti entrati nei pro, meglio non avere fretta ne abbiamo rotti abbastanza.

  86. Roberto Commentucci

    Beh, ai nomi detti da Freddo si possono certamente aggiungere Nargiso (che vinse wimbledon junior a 17 anni) e il siciliano Sciortino, che mi pare vinse l’Organge Bowl under 16.

    E c’è anche Claudio Pistolesi, che è stato campione del mondo junior e che ha anche lui vinto l’Orange Bowl under 18 nel 1985.

    Direi però che i paragoni con Vigili e con Natali sono mal posti.

    Virgili a 14 anni era già rotto, ebbe purtroppo un grave infortunio alla schiena. Mentre Natali era forte soprattutto da under 12, per un precoce sviluppo fisico, ma a 14-15 anni, stanti le sue lacune tecniche, erà già stato superato dai migliori coetanei del ’97 come Fognini, Naso e Arnaboldi, come monet potrà certamente confermare.

    E comunque, per quel che conta, nessun italiano a 16 anni e tre mesi aveva mai ottenuto i risultati di Quinzi, che tanto per dirne una non ha mai giocato un solo match nella categoria under 16 ma ha subito iniziato a fare esperienza fra gli under 18.

    Poi, certo, lo so anch’io che essere n. 5 under 18 a 16 anni 3 mesi non vuol dire molto (qualcosa però si, dai…) e che ci sono ancora tantissime incognite e tantissimi ostacoli.

  87. La forza di Quinzi deriva in primo luogo dalla testa ( non molla un punto ) e poi dal fatto di essere un mancino falso per questo ha un rovescio micidiale ( con la destra che comanda ) e un dritto e battuta ancora da mettere a punto ma col tempo tutto si incastrerà

  88. Monet

    per precisare a comentucci: a settembre dei 16 anni coioè malla stassa età di quinzi fabio al satellite in puglia partendo SEMPRE dalle qualificazioni prese 4 punti (ricordo ai più che allora esistevano i mezzi punti) e non giocò il master finale perchè prese la febbre…questo per precisare, perchè oltre lui anche altri ricalcarono le stessi gesta senza avere sponsor federrali al seguito……

  89. Freddo

    Io fabio l’ho scritto spesso che ha livello professionistico a 16 anni gia’ batte gente piu’ forte di quinzi, forse fulvio se lo ricorda con chi ma nei satelliti fabio batte uno veramente quotato…. A livello di 18 anni poi io ricordo un allgauer fortissimo sia a livello junior che professionistico (arrivo prestissimo nei primi 150 del mondo). Poi si e’ detto che le pressioni non hanno danneggiato nessuno, io ricordo la bentivoglio fare quarti a roma a 16 anni e smettere a 18 quando era cq ancora intorno ai 100 o giu’ di li’. Questo x dire semplicemente che gli errori ci insegnano poco.

  90. darione

    Mi piacerebbe chiedere a Commentucci se sa qualcosa per quanto concerne le wc al Foro e a chi lui le concederebbe. Io le darei per il main draw a Quinzi, Bolelli, Seppi e Fognini. ps mi avevano detto di un certo Palpacelli, fenomeno da giovane. Sapete qualcosa in proposito. saluti

  91. Monet

    vedi freddo ,ho solo risponto a comentucci che dall’alto della sua carica federale(?) si espone a piu non posso non solo qui ,ma in tantissimi altri forum (se poi è sempre lui) nel censare e appoggiare indistintamente il ragazzino,cosa davvero inusuale per uno che come lui ,federasta,dovrebbe applicare lo stesso impegno nei confronti tutti gli altri ragazzini……….

  92. Monet

    darione ho appena finito di parlare con binaghi che mi ha detto che oltre a quinzi le daranno a baldi napolitano e donati…….

  93. Freddo

    Allora all’epoca fabio batte ager un austriaco che era intorno al 200 del mondo (me l’ha ricordato fulvio) insomma uno nettamente piu’ forte di quelli battuti da quinzi. Ripeto massimo ripesto per gianluigi ma facciamo i giusti paragoni perche’ sembra che primo di lui non esisteva il tennis….

  94. darione

    hahahahaha Monet sei troppo simpatico, anche se gli impressionisti mi piacciono poco, preferisco i futuristi.

  95. Roberto Commentucci

    Verissimo, anche Fabio Fognini è stato molto precoce e a 16-17 anni era uno dei migliori del suo anno in classifica mondiale.

    Preso dalla curiosità sono andato a controllare il risultato che diceva Freddo.

    Si tratta del satellite di San Giorgio Ionico, disputato nella settimana dal 20 al 26 ottobre del 2003, quando Fabio aveva 16 anni e 5 mesi (quasi come ora Quinzi, che ne ha 16 e 3 mesi).

    L’austriaco Ager, il giocatore meglio piazzato battuto da Fabio quella settimana, era in quel momento al numero 588 della classifica mondiale.

    Sicuramente un ottimo exploit.

  96. Milanese

    mentre quinzi ha battuto uno al 400 del mondo……

    🙂 non mi attaccà fulvio,voglio solo fare polemica gratis…

  97. Post 108 di Barbara…è proprio lì che volevo arrivare!
    Per quanto riguarda Fabio ovviamente lascio intervenire il papà, che forse i risultati del figlio e il percorso che c’è stato dietro li conosce un po’ meglio di noi…
    Io poi non considero il percorso dei Fognini, Seppi e Starace dei fallimenti: considero un fallimento che non si riescano ad avere nè acuti (che hanno avuto quasi tutte le nazioni del mondo, persino Cipro e Thailandia…) nè una quantità di giocatori al loro livello. Guardate Francia e Spagna quanti ne hanno! QUesto è indice di un sistema di formazione di altissimo livello che in Italia non c’è mai stato e sarebbe ora di lavorarci seriamente: sempre che questa sia una priorità 😉
    Se no continuiamo a spedire i nostri migliori in Argentina, come se a Tandil ci fosse l’acqua miracolosa…

  98. Freddo

    Andavo a memoria Roberto Ager forse è stato 200 o 250 come best ranking però la vittoria di Fabio all’epoca fu sorprendente.

  99. Nikolik

    Ma non capisco i paragoni con Fognini.

    Fognini è un campione vero.

    Fognini finora è stato limitato finora solo dagli infortuni.

    Ma lo avete mai visto giocare?

    Avete visto che scatto, che velocitá, che potenzialitá, che reattivitá ha?

    Ma che state dicendo?

    Fategli fare un anno senza infortuni e vedete.

    È top 50 anche ora, con mesi di infortunio, sommando quelli dopo Parigi e quelli da febbraio ad ora, figuriamoci senza infortuni,

    Ma per favore.

  100. Freddo

    @ Roberto e Milanese

    Mi avete provocato e sono andato a verificare esattamente dopo quel setellite Ager divenne 400 al mondo (si adunavano i punti di 5 settimane nei satelliti ed Ager mi sembra che alla fine lo vinse o cq fece una marea di punti) e l’anno dopo chiuse l’anno al 290 circa. Mi sa che la vittoria di Fabio vale un pò di più di quella di quinzi su Gianni Minà (sempre onore al compagno Gianni 🙂 ) .

  101. darione

    @Freddo…ad onor del vero..Minà era la promessa francese sul quale la federazione aveva investito beaucoup d’argent….per i non francofani…moltissimo denaro….comunque non capisco perchè quinzi non debba avere questo spasmodico interesse mediatico…..non voglio dire una cattiveria….ma se va come deve andare fra tre/quattro anni qui da noi succederà com’è successo in svizzera una decina d’anni fa…..con Roger, i vari Chiudinelli, Wawrinka e compagnia cantante non se filava nessuno, qui da noi succederà la stessa cosa…con i vari comprimari.

  102. Alessandro Nizegorodcew

    Ragazzi con tutto il rispetto per i vostri post.. Cercare di capire quale vittoria sia stata più dura, sorprendente, incredibile.. Sinceramente mi sembra abbastanza inutile.. E’ il livello di gioco che conta.. Magari mina ha giocato male o ager era sbronzo dalla sera prima.. Ci sono talmente tante variabili in un singolo match che prenderli ad esempio per questo confronto ha molto poto di statistico..

  103. Roberto Commentucci

    Ovviamente sono perfettamente d’accordo con Alessandro. Peraltro che Mina abbia giocato molto male lo ha riferito anche Colangelo, che ha visto il match.

    Io sono andato a controllare le statistiche perché dal primo post di Freddo sembrava di capire che Fabio a 16 anni avesse battuto un top 200, e mi pareva strano di non ricordarmelo.

    Io sono talmente tifoso che se un sedicenne italiano avesse battuto un top 200 mi sarei andato a sbronzare… 🙂

  104. Freddo

    No Ale si partiva dall’affermazione per lo meno ingiusta di roberto secondo me ed anche di Fukvio che prima di Quinzi non avessimo avuto giocatori così forti a 16 anni. L’idea era di far notare che invece ci sono stati altri nostri giovani forti più o meno allo stesso livello tra cui Fabio. La discussione relativa a chi hanno battutto era solo per dimostrare che in effetti Quinzi è uno dei nostri migliori under 16 che abbiamo mai avuto ma non è che sia stato l’unico.
    Per esempio Nargiso vinse Wimbledon Junior a 17 anni, non è che se non vincerà uno slam junior l’anno prossimo Quinzi sarà stato più scarso. Alla fine per lo meno il mio ragionamento era per dire che di nuovi Panatta ne abbiamo avuti altri ed io preferirei aspettare invece di esaltarsi forse un pò troppo e un pò troppo presto. Tutto qua.

  105. Roberto Commentucci

    Beh, Quinzi ha ancora due mesi di tempo… Se entro luglio batte un top 300…

    Dai, si scherza. 🙂

    Avete ragione, è molto difficile, e anche molto poco sensato, fare questi paragoni intertemporali, perché ognuno ha il suo percorso.

    E poi io trovo anche che ha molta ragione Nikolik: se Fabio riuscirà ad essere lasciato in pace dagli infortuni, può fare davvero grandi cose.

    A me quel che lascia ben sperare è il fatto che tutti gli osservatori concordano nel giudicare positivamente la tenuta mentale, l’atteggiamento e la capacità agonistica di Quinzi.

    E allora se ripenso alla famosa frase credo di di Pato Alvarez “La tecnica la se aprende, los cojones se tengon…” non posso che avere fiducia, pur incrociando le dita.

  106. Monet

    Nikolik sia chiaro che io non avevo nessuna intenzione di fare paragoni tra Gianluigi e Fabio,io volevo rispondere a quello che qualcuno affermava ,dicendo in teoria che anche altri avevano fatto quello che lui diceva fosse solo terreno di quinzi,eppoi a dircela tutta io vorrei che quinzi arrivasse a essere un top 10,so i grossi sacrifici che ha fatto e farà ancora la sua famiglia,che conosco bene,ma sentire sempre lodare incensare e lecchinare questo ragazzino a volte ti fa scrivere cose che se fossero indirizzate a altri mi guarderei bene dal farlo………

  107. Nikolik

    Ma figuriamoci, Monet!

    Tutto chiaro!

    Hai completamente ragione.

    Io volevo solo rispondere a costoro che fanno i paragoni con Fognini, che è un campione vero, l’unico dei nostri con la giusta mentalità, la giusta voglia, la giusta volontà, l’unico che investe su se stesso, limitato solo dalla sfortuna e che, anche con 6 mesi di infortuni all’anno è comunque top 50 e lascio all’idea di ciascuno capire dove sarebbe in classifica senza infortuni.

    Fabio ha una reattività, uno scatto felino, da ghepardo, una velocità, un’agilità, che solo chi non li ha visto giocare puó negare.

    E non lo dico perché sei tu, Monet, che non ci conosciamo e non ci siamo mai visti, ma perché è la verità.

    Quinzi?

    Non voglio alibi, scuse, balle varie.

    Vinca, pressione o non pressione.

    Vinca.

    Sono italiano e voglio che vinca.

  108. Leo caperchi

    Scusate ma Nargiso 68 atp a 18 anni e’ il nostro miglior talento precoce.non mi sembra sia in discussione.per il bene di fabio vorrei invece che non si parlasse degli infortuni come limite alla carriera per fabio ma gli aspetti caratteriali sui quali sta lavorando,tramite il suo team ma soprattutto lavorando su se stesso.questo aspetto ha tempi dimaturazione lunghi e rappresenta il suo vero margine di migliormaneto.parlare di infotuni diventa una scusa,secondo me.da come lo sento parlare sta centrando e affrontando il problema principale che puo’ farlo esprimere non meglio ma con maggior continuita’ ,cio’ che gli renderebbe la carriera fantastica.

  109. Leo caperchi

    Nb: a sedici anni non ha battuto un top 200 ma cobolli che era la 1 del staellite che giocava in puglia fabio ed era 220 atp per l’esattezza.

  110. superpoto

    quinzi paragonato a fognini davvero non si può sentire… ahahahaha
    i confronti se vogliono essere fatti vanno fatti per bene… quinzi a 14 anni e qualche mese vinceva i grade 5 lasciando 3 game a partita agli avversari, a 15 anni ha vinto un grade 2 senza perdere un set e battendo monteiro, edmund, uchida… la vittoria più sofferta è stata 76 64 con l’inglese, gli altri li ha spazzati via. A quasi 16 anni ha vinto il 1° grade 1 ed è già numero 5 al mondo juniores, ha un record impressionante di 68 vittorie e 14 sconfitte incontrando sempre gente più grande di 1-2 anni. Una continuità ad un livello già alto (si parla di tornei under 18 con ragazzi già formati e con almeno 10 anni di tennis giocato alle spalle) e tantissima esperienza che gli sarà utile in futuro. A livello pro ha esordito a 15 anni e 3 mesi perdendo in 3 set (16 61 63) da A.Gonzalez già allora top 300, ha sempre superato le qualificazioni quando le ha disputate e ha perso solo da giocatori con best ranking tra 300-400 del mondo. Ha già battuto mina e coria, giocatori che vantano vittorie a livello futures. Ragazzi informatevi prima di scrivere, che la memoria a una certa età inizia a tradire…:-p

  111. Leo caperchi

    Ha vinto superpoto stoppando la discussione, facendo cadere le…braccia….a tutti !

  112. Freddo

    Ecco bene allora non mi ricordavo male che fabio batte un giocatore intorno al numero 200 in quel satellite, l’ho detto che ricordavo il fatto ma non il giocatore, grazie leo. Concordo su leo anche su gli infortuni fanno parte della carriera di un giocatore inutile proprio citarlo. Chi dice che non esiste confronto tra i due alla stesa eta’ invece ha una memoria peggiore della mia 🙂

  113. Lucabigon

    Paragoni tra ciò che fece Fognini (classe ’87) e ciò che fa Quinzi a 16 anni (classe ’96)??? Cioè si fa finta di non sapere i cambiamenti che ci sono stati negli ultimi anni nel tennis pro e le grandi difficoltà che i giovanni affrontano adesso per emergere? E tutto questo paragonando i percorsi di due ragazzi che differiscono di 9 anni di età tra loro? Ma per favore…Quinzi merita di essere considerato un ottimo prospetto solo perchè ottiene risultati (nel rapporto età/risultato) molto migliori di tutti i giocatori dalla classe ’93 in poi. Solo 2 fenomeni di precocità come Tomic ed Harrison lo superano negli anni recenti.
    Tutto ciò ovviamente in ottica successo finale non vuol dire nulla…ma è chiaro che le prime risposte arriveranno (se arriveranno) nei prossimi 2-3 anni nel senso che se quinzi non sarà già a livello di giocare i challenger alla fine del prossimo anno vuol dire che la sua scalata avrà subito una battuta d’arresto o comunque una frenata. Vedremo…

  114. Claudio Pistolesi

    Anche vincere un titolo ATP a 19 anni non e’ stato male…A Bari Kristein C Panatta Davin Stenlund e Cancellotti …messi in fila, coach Bertolucci …

  115. Monet

    FERMI TUTTI!!!!! lungi da me paragonare fabio a quinzi,come ho già detto si parlava dei primi passitrai futures e challenger,posso dire che gianluigi in generale è molto piu avanti di fabio alla stessa età,,nessun paragone per cortesia,non voglio far diventare stucchevole l’andare avanti paragonando uno all’altro.solo che comentucci continua imperterrito a scrivere belinate e allora non faccendocela più gli ho risposto.tutto qui,continuiamo a fare paragoni degli allora col ns tralansciando fabiè mio…..grazie 🙂

  116. Monet

    Cludiè nun se capisce ncazzo de quallo che hai scritto: chi vinse alla fine?
    ps hai cambiato idea sulle wc x roma o continui a……….pensarla uguale…tacci tua 🙂

  117. darione

    @Pistolesi, scusa se dissento,,,ma quel tennis in confronto ad oggi è paleolitico.

  118. Freddo

    A 16 anni appena compiuti ad ottobre chiude l’anno al numero 777 atp con una finale in un future, harrison a 16 anni e 3 mesi e 742. Quinzi e’ attualmente 1301 a 16 e 3 mesi. Con chi va paragonato che non ho capito? 🙂

  119. darione

    Vittoria di seppi commenti n°1 —– wc Quinzi Garden commenti n°143. Basta ciò per capire che cos’è attualmente il fenomeno Quinzi. ^^^^Piccolo consiglio per Alessandro, vuoi sempre più aumentare cliccate al tuo sito peraltro bellissimo, devi puntare su questo ragazzo, fai una rubrica settimanale solo per lui, cosa fa, dove gioca, come si allena, io la chiamerei diario QUINZI, il successo è assicurato!

  120. Freddo

    Complimenti pure da parte mia a Claudio! Feci sega a scuola per vederlo giocare in tv quando a Montecarlo batte Wilander, mi piacque così tanto che feci sega pure il giorno dopo per vederlo perdere contro Jaite però furono belle giornate, anche per il fatto che non andai a scuola chiaramente 🙂

  121. Angeli Pierre

    E’ difficile fare confronti fra i giovani guardando la sola classifica.

    Tomic ed Harrison hanno bruciato le tappe ed infatti sono già nel tennis che conta.

    Tuttavia dipende anche dalla programmazione. Quinzi ha fatto pochi tornei da “pro” ed ha avuto poche occasioni per accumulare punti. Basta una settimana perfetta, una settimana di fortuna sfacciata, ecc…ed ecco che la classifica cambia all’improvviso.

    Avete visto quel ’95 spagnolo ha ha avuto in eredità un sacco di punti per la combinazione “wc + infortunio Starace”? Sicuramente la sua classifica è migliore di altri ’95 che (forse) gli sono superiori.

    Quello che conforta di Quinzi sono le sue caratteristiche …. e solo in secondo luogo i suoi risultati.

    Intanto godiamoci Seppi che vince un torneo ed altri buoni giocatori in grado di regalarci discrete soddisfazioni.

  122. Lucabigon

    Freddo: Tomic ed Harrison (classe ’92 entrambi) sono due fenomeni se paragonati alle generazioni recenti. A parte loro, dalla classe ’93 in poi nessuno ha ottenuto i risultati di Quinzi e ciò per adesso mi basta. Anche perchè oltretutto se Quinzi dovesse sfondare nel tennis che conta non si confronterà di certo con Nadal o Djokovic (che sono 10 e 9 anni + grandi) ma con quelli dall’89 in poi…

  123. Freddo

    Ma infatti Pierre non significa moltissimo quello che voglio dire che non capisco perchè si esagerano notevolemente i risultatio di Quinzi paragonandoli a livelli o a giocatori a parità di età a cui sinceramente io personalmente al momento non mi senirei di paragonarlo.
    Tomic è un fenomeno per esempio al massimo si potrebbe paragonare ad un Djokovic alla stessa età che senso ha far credere che Quinzi a parità di età può avere le stesse prospettive. Per carità di prospettive ne ha e come ma è come quando si è paragonato Dimitrov a Federer…… lo si è mandato nel pallone, Dimitrov gioca molto bene ma le sue gambe vanno la metà e quindi non credo vincerà mai come Federer, mentre lui prova a giocare lo stesso tennis difficilissimo….se lo paragonavano ad uno più umano forse era meglio per lui…

  124. Freddo

    @ Darione
    Tranquillo io non sono pedofilo il mio interesse per te è soltanto perchè mi piace il contradditorio 🙂

  125. Freddo

    Si Fù mi misero gli occhiali a fine anno (è vero) 🙂 e chiaramente anche a scuola rischiai….per fortuna della mia cq pessima carriera scolastica non capitava spesso che un italiano andava bene in un torneo Atp….ricapitò solo a Cagliari quando Canè giocò di lunedi contro Wilander l’ultimo set di coppa davis…. 🙂

  126. Angeli Pierre

    In questi discorsi hanno ragione tutti (o quasi).

    Si sono creati 3 gruppi intorno al “caso Quinzi”.

    Il primo è quello dei super tifosi. Io appartengo a questo gruppo. Dopo tanti anni di tennis italiano a livello medio è anche giusto poter sognare qualcosa di meglio (in termini di risultati). Siamo dei tifosi!

    Il secondo è quello più cauto. Dopo 30 anni di delusioni è normale andarci cauti. E vedere delle esagerazioni (che ci sono!) nei commenti fa subito tornare alla mente le delusioni per i vari Miccini, Virgili, ecc..

    Il terzo è quello dei gufi. Insopportabili! Per sminuire i risultati del giovane di turno i gufi sono in grado di inventarsi delle boiate assurde. Una volta segnalata la castroneria il gufo si ritira in vista di un successivo articolo.

    L’importante è sostenere sempre questi ragazzi che rinunciano alla vita da adolescenti per correre dietro ad un sogno. Fortunatamente sono quasi tutti “coperti” dalla famiglia e possono permettersi il lusso di giocarsela fino alla fine.

  127. Freddo

    Si Pierre però per me i gufi non esistono e le castronerie mi sembrano dirle anche i supertifosi se non soprattutto. Ricordati che la gente crederà sempre più facilemente a ciò in cui vuole credere, è uno dei principi della comunicazione, dire come realtà assolute le cose che gli altri vogliono credere (Berlusconi docet….”non c’è crisi, non c’è crisi, i ristoranti sono pieni!”)

    Detto ciò chiudo scusate se ho esagerato nel cazzeggio ma oggi mi dovevo sfogare dopo che abbiamo buttato la champions perdendo con il Bologna senza più nessun interesse… 🙁

  128. Freddo

    @ Darione

    Erano due battute tutte e due, capisco che non arrivavano subito, ma ai miei tempi andavano di moda i fumetti di Dylan Dog con le battute stile Groucho Marx. All’epoca a me facevano ridere, adesso fatico a capire le battute dei cartoni animati che guardano i miei figli, capità, invecchio 🙁

  129. Angeli Pierre

    Qualche tifoso spara sicuramente boiate … ma è nella natura del tifo.

    Di gufi ce ne sono. Magari non sono intervenuti in questa chiacchierata ma spesso partecipano alle discussioni.

    Certo che se fra 7 o 8 anni avremo un top ten chiamato Licciardi, Napolitano o Donati saremo tutti contenti (a parte i gufi).

  130. Freddo

    Guarda Pierre per me il top ten si può chiamare Quinzi, Benito, Mustafà, Ernesto Che o Napolitano basta che prima o poi arrivi.
    Solo che per la mia esperienza l’ansia del messia non aiuta, meglio concentrarsi sul movimento e su la maniera migliore per farlo crescere, poi il top ten arriva.

  131. superpoto

    freddo se paragoniamo quinzi allo stato attuale, cioè a 16 anni, con harrison a 16 anni… puoi vedere che hanno ottenuto risultati molto simili… ciò non vuol dire che quinzi a 20 anni sarà a ridosso dei primi 50 al mondo. Tomic obiettivamente era leggermente più avanti degli altri 2 alla stessa età, ma non di molto; parlo a livello di risultati. Tomic a 16 anni ottenne una wild card per un atp (Brisbane) e subito dopo per gli Australian Open (dove sconfisse Potito), nonostante avesse “solo” una finale a livello futures, 2 quarti e diverse sconfitte tra 1° e 2° turno; subito dopo ottenne quarti e vittoria in un challenger. Harrison a 16 anni, e con all’attivo solo qualche quarto futures, ottenne wild card per le quali di Cincinnati e degli Us Open. Perchè a risultati simili e alla stessa età dovremmo meravigliarci che a Quinzi venga data una wild card per un challenger?perchè dare poco risalto ad un ragazzo che ha già ottenuto risultati importanti e dimostrato una continuità e una voglia di vincere pazzesca?

  132. Freddo

    Ma non è vero Superpoto mi dispiace sono i dati che lo dicono, Tomic a 16 anni appena compiuti ad ottobre chiudeva l’anno al numero 777 atp con una finale in un future, Harrison a 16 anni e 3 mesi era 742 era Aogosto (poi non giocò più a livello professionistico quell’anno). Quinzi a 16 anni e tre mesi è attualmente 1301. Ci sono 600 posizioni di differenza ed Harrison e Tomic preserò le wc l’anno dopo. Se arrivasse agli stessi livelli il discorso cambierebbe ma ripeto per me rimane il fisico che è un incognita vera.

  133. Claudio Pistolesi

    Darione paleolitico staceppa . Se devi offendere hai sbagliato indirizzo

  134. Claudio Pistolesi

    Darione paleolitico staceppa . Se devi offendere hai sbagliato indirizzo

    Monet nun te preoccupa’ dopo che Fabio ha dedicato la vittoria a binaghi in Cile wc assicurata per vent anni , sperando che non gli serva perché entra

  135. Francesco Albanese

    Claudio Pistolesi,io sono un tuo grande fan,sei uno dei migliori coach internazionali in circolazione!Purtroppo ti sei scontrato contro una FIT pessima e autoritaria,che è riuscita nell’impresa di rovinare il tuo grande lavoro fatto con il Bole!Ci stavi regalando un sicuro campione,ma poichè abbiamo sono dei masochisti e incompetenti,hanno pensato bene di rovinare tutto!Spero che Simone riesca quantomeno a togliersi delle soddisfazioni,perchè lo merita lui per se stesso,lo deve a noi tifosi e soprattutto a te che gli hai dato tutto!Un abbraccio!

  136. Claudio Pistolesi

    Grazie Francesco . Ho imparato che in ogni cosa negativa c’ e’ un lato positivo se si cerca bene. E’ una questione di fiducia in se stessi. Se avessi proseguito con Simone probabilmente non avrei il credito enorme che ho adesso in Germania grazie al lavoro con Michael Berrer e poi il credito mondiale per aver vinto tre tornei con Robin Soderling. Mi dispiace per l’ Italia ma so di servire la Patria comunque dandole prestigio all’ estero come allenatore.

  137. darione

    @Pistolesi..ne converrai che era un altro tennis, molto meno muscolare e probabilmente più tecnico, con materiali diversi corde e palline. Nessuna offesa. Allora un Becker giovanissimo vinceva Wimbledon, oggi è impensabile una cosa del genere. Oggi gli atleti oltre ad essere degli spara palle, hanno fisici da paura. Allora bastava essere più tecnici ma con molto meno fisico. E’ come paragonare la Audi anni 80 con la Audi A4 prodotta nel 2012, distanza siberale tra i due modelli. Stesso discorso per il calcio, in 20 anni è diventato uno sport molto più atletico e muscolare che tecnico, infatti i vari fantasisti, fanno sempre più fatica a collocarsi.

  138. Alessandro Nizegorodcew

    @darione
    Detto così, anche se discutibile, e’ una opinione rispettabile. Diciamo che le parole che avevi usato prima non erano esattamente gentili ed educate..

  139. Bernie

    Secondo me oltre che tennis sostanzialmente diverso dall’attuale, in quegli anni si stava concretizzando la divisione generazionale fra i tennisti cresciuti agonisticamente con racchette moderne e quelli che erano cresciuti qualche anno prima con in legno o comunque con piatti corde ridotti. La novelle vague era facilitata nel prendere spazio nel tennis che contava perchè interprete di un tennis moderno più adatto alle nuove racchette. Adesso sono tutti giocatori moderni, adattati ai nuovi materiali, di continental in giro non ce n’è più una e tutti tirano come forsennati. Anche Federer, che è l’immagine del classico ultimo rimasto in terra, è passato ad un piatto corde sui 90 inches forse qualcosa di più rispetto alla vecchia 85 che usava ad inizio carriera. Gli altri tutti 95 e 100 e via tirare di brutto con fisici da paura. Dura per i giovani.

  140. cataflic

    @Bernie
    mi pare però che oggi il tennis abbia ritrovato un minimo di longevità media per cui anche se la carriera vera inizia a 20/21 anni rispetto ai 17/18 di una volta, alla fine gli anni buoni rimangono sempre una decina.
    I campioni sbocciati negli ’80 si sono consumati più in fretta e già a 27 anni erano sul viale del tramonto (vedi Becker, Edberg, Wilander, Cash…)mentre oggi spesso si assiste a best ranking intorno ai 30

  141. Sono d’accordo con Cataflic: si raggiunge il massimo sviluppo delle proprie capacità più tardi, ma se si è ben allenati si può restare ad altissimi livelli ben oltre i trent’anni.
    Molto dipende dallo stile di gioco e dalla cura prestata in gioventù ad uno sviluppo fisico armonico e funzionale: Nadal difficilmente durerà quanto Federer, perchè il suo gioco è molto più dispendioso, ha uno sviluppo muscolare più pronunciato (e i muscoli vanno mantenuti…) e di conseguenza “l’usura” è maggiore.
    Se poi questi aspetti non li curi affatto, puoi trovarti nella situazione che la carriera manco la inizi o, nei casi più fortunati, la finisci a pezzi…
    Conoscete alcuni esempi? Il riferimento a giocatori italiani è puramente voluto…

  142. Su questo argomento sono abbastanza scettico, Davide. Lo sport agonistico, ad alti livelli, anche se con tutti gli accorgimenti e con l’adeguata educazione motoria giovanile, sarà sempre e comunque usurante e logorante per il fisico. Oggi giorno gli atleti sanno che il corpo è il loro strumento di lavoro e cercano veramente di prestare quanta più attenzione possibile a preservarlo nella migliore delle condizioni. Sai meglio di me però che per mantenere competitivo il corpo dopo i 20 anni devi aumentare la mole di lavoro ed allenamento, e non diminuirla, e questo logora il corpo inevitabilmente perchè dopo i 22-23 anni nizia la fase naturale di stabilizzazione e declino fisico. Maggior lavoro da una parte e fase di declino dall’altra provocano inevitabilmente danni.

  143. Roberto Commentucci

    Intanto oggi per Quinzi partita molto ma molto dura contro il serbo Pashanski, un tennista un pò pazzoide, ma che è stato 55 Atp e che nella giornata giusta vale molto di più della sua attuale posizione di classifica.

    Speriamo bene, ma è molto probabile una stesa per GQ, a mio avviso.

  144. cataflic

    @Roberto Commentucci
    …speriamo allora che Pashanski non sia in una delle sue giornate migliori….!
    se qualcuno poi facesse la grazia di registrare il match…

    @Federico di Carlo
    Sarà come dici, però l’esperienza fa migliorare la gestione del match permettendo un minore dispendio di energie e di solito dovrebbe migliorare anche la tenuta mentale no??!!

  145. cataflic,
    il problema con l’andare degli anni non è di tipo mentale o energetico. Il problema è di tipo strettamente fisico, soprattutto scheletrico e muscolare.

  146. cataflic

    @Federico di Carlo
    mi stupivo solo che proprio tu non rimarcassi quanto una migliore visione di gioco e una più coordinata gestione dell’attività e dello stress che ne deriva, possano portare a raggiungere il massimo di efficienza tennistica più in la negli anni, soprattutto nel tennis di oggi dove le differenze tecnico/fisiche tra i giocatori si assottigliano sempre più …

  147. Cataflic,
    Se non c’è capacità di gestione dell’attività e dello stress, a livello agonostico non ci si arriva nemmeno. Mi pare ovvio e persino scontato. Anche se è il mio campo, non trovo però funzionale vedere le caratteristiche, le abilità, la bravura di un atleta meramente dalla prospettiva mentale. Cervello e corpo interagiscono per cui le parti fisico-meccanico-mentali sono parimenti fondamentali. Alla fine quello che importa è la qualità dell’insieme, non la bontà delle singole parti.

  148. Roberto Commentucci

    Sono tornato ora dal Garden.

    Visto Cecchinato, che secondo me è un pochino scarico in questo momento, e non mi è piaciuto molto contro Ward, perché l’inglese serve bene e ha la palla pesante, ma è visibilmente un pesce fuor d’acqua sulla terra e Marco avrebbe potuto fare meglio se fosse stato meno nervoso. Il fatto è che a livello challenger ha pochissima esperienza ed era visibilmente teso.

    Poi ho visto dalla prima all’ultima palla il match di Quinzi, che prima del match è stato per quasi un’ora ad allenare il servizio, con al fianco il fido Medica.

    Gianluigi ha iniziato un pò teso, ma molto carico, e per tutto il primo set è rimasto in partita.

    Poi c’è stato il primo game del secondo set dove l’azzurro ha fatto di tutto per tenere il servizio, ha annullato ben 6 palle break, ma non c’è stato nulla da fare, e da lì in poi il serbo si è sciolto e ha fatto vedere che non è stato n. 55 del mondo per caso, sommergendo l’azzurro di vincenti.

    Quinzi mi è piaciuto tantissimo per l’atteggiamento in campo, perché gioca con innata saggezza tattica, la piazza sempre nel posto giusto e trova gli angoli con grande disinvoltura. E anche quando, nel secondo set, ha iniziato a lamentarsi, è stato sempre in partita mentalmente, di testa è solidissimo, ha fatto pochissimi gratuiti, solo che l’altro era troppo più potente di lui, specie sulla diagonale destra, dove il rovescio di GQ, troppo piatto, diventava fin troppo facile da aggredire per il serbo.

    Gian ha due fondamentali molto diversi: il rovescio è un colpo da cemento, che lui gioca con un timing impressionante, con grande anticipo e pochissima apertura. Il diritto invece, colpo evidentemente costruito, ha una preparazione fin troppo ampia e soffre un pò quando deve fronteggiare una palla molto rapida. Quando ha tempo, però, da quel lato imprime già parecchia potenza.

    Negli spostamenti secondo me considerata l’età e la statura Quinzi è un fenomeno, ed è anche molto buono in difesa, è bravo a giocare palle interlocutorie, al punto che in parecchie circostanze, specie nel primo set, Pashanski è andato fuori giri sui recuperi dell’azzurro.

    Fisicamente è già parecchio grosso, al punto che alcuni sostengono che più di tanto non possa migliorare e che la palla non gli scorrerà mai tantissimo perché non sarebbe così veloce di braccio. Secondo questa scuola di pensiero, GQ entrerà sicuramente nei 100, ma difficilmente potrebbe diventare un top 10.

    Io credo però che lui fosse soprattutto molto teso e contratto, era all’esordio a livello challenger e aveva contro un avversario durissimo, e per questo la palla gli andava meno di quanto può.

    Alla fine, sommerso dai vincenti del serbo, era davvero sconsolato, sembrava sul punto di scoppiare in lacrime. Ma la gente del Garden ha capito, gli ha tributato un lungo applauso, e uno gli ha persno gridato “Ma dai, su, che sei giovane e sei forte!!”. Lui non è paeso sollevato, ma è stata una scena molto bella.

    A me piace molto il modo di fare, anche quando si arrabbia e si rimprovera, lo fa in un modo come dire… “solare”, quasi ingenuo, che paradossalmente ispira simpatia.

    Questo non è ancora il suo livello, vedremo ora che succederà nelle prossime settimane, a iniziare da Pozzuoli, Bonfiglio e Parigi.

    Va detto però che a livello junior è già estremamente competitivo, perché difficilmente troverà chi lo sfonda e mentalmente è una spanna sopra gli altri.

    Mi hanno poi confermato che dopo Wimbledon andrà in America, e facendo base alla Bollettieri giocherà futures americani e messicani sul veloce per preparare lo US Open junior.

  149. Freddo

    Ecco vediamo che fa a livello Junior per avere un raffronto che abbia un senso. A livello challenger anche dal tuo racconto si capisce che non è Tomic (ci sta per carità ma giusto è capirlo).
    In ogni caso è giovane può crescere tanto aspettiamo, facciamogli il tifo e lasciamolo lavorare.

  150. pibla

    Robé,

    a bocce ferme ne voglio sapere di più da te su quel diritto ed anche sapere se tu credi che intendano lavorarci ancora o se lo considerano un colpo a posto così, oltre al fatto che pensare che gli stiano costruendo un colpo da terra, perché effettivamente è così, non mi fa impazzire, magari quest’estate da Bolletta potrebbero provare ad apportarvi qualche correttivo.

  151. Roberto Commentucci

    Non credo che abbiano smesso di lavorarci. In questo momento le priorità sono il servizio e il rovescio in manovra, che per la terra è troppo piatto e lineare e soffre troppo i colpi arrotati.

    Non credo nemmeno che il diritto sia un colpo “da terra”.

    E’ che l’anno scorso avevano bisogno di trovare il modo di renderglielo più penetrante e favorire il trasferimento di peso sulla palla, e per questo l’apertura è un pò ampia.

    Credo che ora, memorizzato bene il nuovo gesto, cercheranno di abbreviare la preparazione. E man mano che la forza fisica aumenterà, aumenterà anche la velocità del braccio e e l’efficacia.

  152. @Federico di Carlo
    “Sai meglio di me però che per mantenere competitivo il corpo dopo i 20 anni devi aumentare la mole di lavoro ed allenamento, e non diminuirla, e questo logora il corpo inevitabilmente perchè dopo i 22-23 anni nizia la fase naturale di stabilizzazione e declino fisico”.
    Questa volta non posso proprio concordare con te.
    Non so in base a quali dati scientifici sostieni quanto sopra.
    A parte che io non ho mai parlato di gestione dei carichi dopo i 22/23 anni, quello che tu sostieni non ha nessun fondamento scientifico, anzi!
    Come si fa a dire che dopo i 22/23 anni inizia il declino fisico?
    Un esempio su tutti: lo sviluppo NATURALE della forza muscolare (vale a dire come si sviluppa la forza SENZA INTERVENTO DI STIMOLI ALLENANTI) cresce fino ai 35 anni (qualche studio sostiene addirittura 40 anni!) per poi cominciare un lento declino.
    Di contro, se non allenata, l’articolarità dimunuisce già a partire dai 10-12 anni.
    Certo, la forza non è l’unica capacità fisica coinvolta nel tennis (e forse nemmeno la più importante), ma ti assicuro che non solo il declino non inizia a 22/23 anni, ma che gli studi dimostrano che il top level oggi si raggiunge, a seconda delle discipline, ben oltre i 25…

  153. Pino

    Cazzo ragazzi,,,,,,cheon va quasi in finale a Melbourne e quinzi dove cazzo sta giocando????? Ai challenge di porto san Giorgio???????

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