Reportage da Tirrenia, Capitolo III: i protagonisti

di - 29 gennaio 2018
Andrea Pellegrino Bonfiglio 2015

Come anticipato nelle puntate precedenti, la passione e l’impegno che tecnici e responsabili federali mettono nel proprio lavoro mira in via principale, se non esclusiva, alla crescita umana e sportiva dei ragazzi, veri e propri protagonisti del Centro Tecnico Federale di Tirrenia.

Uno di loro è il calabrese Corrado Summaria, classe 1998 ed ex numero 36 a livello juniores. Corrado è un ragazzo solare, sempre sorridente, che pian piano sta entrando nel mondo dei “pro”.

La Federazione punta molto su di lui e dopo essere stato affidato a Thomas Tenconi, da qualche tempo si allena con Gabrio Castrichella. “Tirrenia mi sta aiutando molto a focalizzarmi bene sul tennis”, conferma il giovane cosentino, “qui si fa la vita da professionista a 360°. Sveglia alle 07.00, colazione alle 07.30, in palestra alle 08.30 per un warm up, poi fino alle 12.30 si alternano preparazione fisica e tennis. Si pranza, ci si riposa un po’ per recuperare e dalle 15 si ricomincia con palestra e tennis. La sera il rientro è fissato per le 22.30 e si esce per una pizza o per andare al cinema”. Anima candida e obiettivi molto chiari. “Sogno la top 10 e dovessi scegliere un torneo da vincere direi senza dubbio Roma. L’obiettivo più vicino, invece, è quello di diventare pro, entrare in questo mondo e riuscire a guadagnare ciò che serve per vivere di tennis. Ciò che ancora mi manca è la consapevolezza nei miei mezzi, trovare un po’ di fiducia. Amo il tennis e so che sul piano emotivo è uno degli sport più duri. Bisogna sempre essere concentrati al 100% e in campo non ci si può appoggiare su nessuno. Se non avessi fatto il tennista avrei giocato a calcio e so che sarebbe stato più semplice dal punto di vista della gestione mentale della partita. Tutti i tennisti hanno pianto, almeno una volta, ci sono emozioni che premono per uscire ed è inutile e dannoso tenersi tutto dentro”. Parole di elogio anche per i suoi allenatori. “Mi trovo bene con entrambi”, racconta sorridendo, “il loro obiettivo è comune ed è quello di darmi una identità di gioco. Sono un tennista che fa dell’aggressività il suo punto di forza , ho bisogno di non perdere campo e di avere più tempo possibile per spostarmi e giocare il dritto. Con Thomas lavoravamo più sulle sensazioni e sul piano fisico, mentre con Gabrio ci stiamo focalizzando sulla tecnica, sugli appoggi e sui movimenti. Lavorare con due tecnici così e molto formativo, da ciascuno puoi e devi prendere qualcosa”.

Insieme a Corrado Summaria c’è anche Andrea Vavassori, attualmente numero 548 del ranking ATP. Andrea è cresciuto con papà Davide a Pinerolo ed ha iniziato a giocare a Rivoli, in un campo costruito dal nonno. Serio e squisito nei modi, Andrea Vavassori crede fermamente nella scelta di Tirrenia. “Ho motivazioni molto forti, le sento dentro”, conferma, “mi allenavo bene anche a casa con papà ma qui ho a disposizione una struttura eccezionale. L’ambiente è nuovo e mi sono dovuto adattare  ma ho lavorato talmente bene che sono arrivato a fine stagione ancora con le pile cariche”. Dalle sue parole si coglie molto bene l’obiettivo del Centro Federale. “Sono cresciuto molto sul piano personale, come ragazzo intendo, oltre che come tennista. Se vieni qui devi volerlo fortemente, è questo il segreto”. Per provare a scoprire i propri limiti e per continuare a crescere Andrea si affida anche a dei mental coach come Lorenzo Beltrame e Gianfranco Santiglia. “L’aspetto mentale vuol dire molto per me, la capacità di riconoscere e gestire le proprie emozioni fa la differenza. Ora sono seguito da Gabrio Castrichella e con lui mi trovo benissimo, è una splendida persona che mi sta aiutando molto a trovare la mia identità. Ovvio che lo schema servizio-dritto per un giocatore dalle mie caratteristiche sia fondamentale, ma aver lavorato molto sul rovescio e averlo migliorato mi dà molta fiducia”.

Infine ma non per ultimo Andrea Pellegrino, 20 anni e numero 358 del mondo. E’ un ragazzo in fortissima crescita, con un fisico straordinario e una grande attitudine al lavoro ereditata da una famiglia di sportivi, in modo particolare dal padre. “Tirrenia è la realtà più consona per un ragazzo che vuole fare un percorso lineare”, dichiara papà Mimmo, “ci sono molti aspetti positivi, dalle strutture fino ai tecnici che lavorano giorno dopo giorno con i ragazzi con grande competenza, dedizione e disponibilità. Naturalmente non è una struttura privata, i ragazzi sanno che ci sono delle regole, le conoscono prima e devono sapersi adattare. Quando un padre sceglie Tirrenia per far crescere il proprio figlio, sia come atleta che come uomo, significa che nella struttura ci ha visto tutto il bene possibile”. Mimmo è felice dei progressi del figlio ed è molto emozionato per le prospettive future. “Dopo due anni di lavoro con Gabrio Castrichella, in questo momento Andrea è seguito principalmente da Daniele Silvestre. Ringrazierò sempre Gabrio, con il quale Andrea è diventato prima uomo, poi tennista. Avere a disposizione tecnici come lui o Umberto Rianna, insieme alla possibilità di allenarsi insieme ai migliori giovani d’Italia sta dando ad Andrea la possibilità della sua vita e vuole giocarsela alla grande. Ho sempre ritenuto che la giusta chiave di lettura sia nella conoscenza del proprio corpo. Mio figlio si conosce bene e non ha mai patito seri infortuni. Anche tutti i maestri lo conoscono ed interfacciarsi con loro è straordinario. Qui al centro si respira davvero la cultura dello sport”.

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