Vincenzo Santopadre: “I genitori vanno coinvolti”

di - 29 Dicembre 2014

Daniele Minighini
(Daniele Minighini, Eur Sporting Club – Foto Mosquitos)

dal Lemon Bowl (Roma), Alessandro Nizegorodcew

FREDDO E VENTO NON FERMANO IL LEMON BOWL

VINCENZO SANTOPADRE: “I GENITORI VANNO COINVOLTI”

Roma, 29 dicembre 2014 – Il vento e il freddo non fermano il Lemon Bowl 2015. Nonostante le condizioni climatiche, i giovani protagonisti (alcuni stoicamente in pantaloncini corti) si sono dati battaglia in match di qualità sempre più elevata. Tanti gli incontri combattuti che hanno tenuto gli appassionati incollati alle tribune di New Penta 2000, Eschilo 2 e Polisportiva Palocco. Le qualificazioni, dedicate alle categorie under 10, 12 e 14, in corso sino al 1 gennaio, sono entrate nel vivo, mentre domani inizieranno a scendere in campo alcuni tra i favoriti dei tabelloni cadetti.

Il rapporto genitori-figli. Sui campi del New Penta 2000, sede centrale della manifestazione, è presente in questi giorni il neo campione d’Italia (Serie A1 Maschile) Vincenzo Santopadre. Al seguito degli allievi del Circolo Canottieri Aniene, nonché dei figli Matteo e Giulia, si è soffermato sul rapporto genitori-figli nel tennis. “I genitori devono essere assolutamente coinvolti – ha spiegato l’ex Top-100 Atp – ma allo stesso tempo c’è bisogno che vengano educati al tennis. Da alcuni mesi ho introdotto all’Aniene la figura del mental coach grazie a un ottimo professionista come Stefano Massari e a breve svolgeremo degli incontri con i genitori, che possono e devono essere un valore aggiunto nella crescita sportiva dei ragazzi”. Santopadre svolge al Lemon Bowl il doppio ruolo di maestro-genitore. “Riesco a essere piuttosto distaccato, soprattutto quando in campo c’è Giulia, che prende i match sempre con il sorriso. Con Matteo è più complicato perché quando tuo figlio soffre non puoi rimanere indifferente; ma devo dire che è cresciuto tanto da questo punto di vista: il suo atteggiamento è molto migliorato e questo non può che rendermi felice”.

Romeo LavoratoriGiovani da tutta Italia. Como, Lecce, Bari, Jesi, Grosseto, Ancona, Riccione: sono solamente alcune delle località da cui sono giunti i protagonisti odierni del Lemon Bowl 2015. Un gruppo molto consistente di giovani tennisti arriva dal Centro Tennis Perugia, nuova scuola tennis sorta nella vecchia accademia di Alberto Castellani. “Quest’anno abbiamo accompagnato ben 24 ragazzi – ha raccontato il maestro nazionale Romeo Lavoratori (foto a destra) – e per noi è la seconda stagione al torneo capitolino. A livello giovanile è probabilmente il miglior evento in Italia e dunque ci siamo riversati in massa”. Il Centro Tennis Perugia è nato da poco ma il lavoro svolto è già di primissimo ordine. “La nostra struttura è davvero ottima – ha spiegato ancora Lavoratori – e possiamo contare su 8 campi in diverse superfici (terra, cemento, erba sintetica)”.

Under 8 al via. Nella giornata di domani prenderà il via il tabellone principale del torneo under 8 maschile, con ben 77 giovanissimi in campo.

Tutte le informazioni, le foto e i commenti delle passate edizioni del torneo sono disponibili sul sito web ufficiale www.lemonbowl.it e sulla pagina Twitter @LemonBowl2015

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Un commento

  1. Enrico

    Ottima l’idea del mental coach… In età giovanile sopratutto conta più del coach vero e proprio

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