Alla scoperta di Jurij Rodionov, giovane talento austriaco

di - 13 aprile 2017
Jurij Rodionov

Periodo decisamente positivo e ricco di successi l’ultimo ventennio per l’Austria, con numerosi giocatori di vertice anche se dal diverso valore. Oltre a Thomas Muster, re della terra battuta negli anni ’90, si sono succeduti numerosi buoni giocatori, come l’ex top 10 Jurgen Melzer, semifinalista al Roland Garros, e soprattutto attualmente Dominic Thiem, già in top 10 e con un futuro decisamente roseo davanti a lui.

Non mancano nemmeno i ricambi per i prossimi anni, con buoni talenti nella next generation (1998-1999-2000) pronti a mettersi in luce. Uno su tutti Jurij Rodionov, classe 1999, austriaco di passaporto ma nato a Norimberga da genitori bielorussi. Il giovane 17enne è stato autore di un’ottima carriera da junior (con un best ranking nei primi 10, e precisamente al numero 9) ma soprattutto sembra avere un gioco completo già piuttosto competitivo nel circuito maggiore.

Mancino e dotato di un fisico piuttosto formato nonostante la giovane età, mi impressionò vedendolo giocare nel $10.000 di Bratislava lo scorso anno dove raggiunse le semifinali partendo dalle qualificazioni, in particolare per la completezza del suo gioco, che non presenta grosse lacune tecniche, con tutti i fondamentali eseguiti piuttosto bene, servizio dritto e rovescio e dotato anche di una discreta mano che mette in mostra con smorzate e discese a rete. Emerge ancora comunque ogni tanto la giovane età del ragazzo, che commette ancora errori “da junior”: ogni tanto durante la partita se le cose non vanno come previsto si innervosisce e cala vistosamente, complicandosi un po’ la vita da solo, ma a mio modo di vedere sono tutti aspetti migliorabili abbastanza facilmente con l’età e con l’esperienza.

Oltre ad un’ottima carriera junior, quest’anno praticamente abbandonata nonostante l’età ancora lo consentirebbe, sta cominciando a mettersi in luce nel circuito futures, con le semifinali di Bratislava, come già citato in precedenza, e nel futures croato di Umago, torneo oltretutto storicamente decisamente di alto livello per essere un futures.

Attualmente già intorno ai top 800, ma con un salto di qualità davanti che aspetta solo di essere compiuto, e non mi stupirei di trovarlo già nei top 400 a fine anno.

© riproduzione riservata

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *