Qualificazioni Wimbledon: Diario di Bordo da Roehampton

di - 27 giugno 2017
Roehampton - Foto Berlincioni

Dopo due anni consecutivi alle quali del Roland Garros quest’anno ho deciso di spostarmi a Wimbledon (o meglio a Roehampton, per chi non lo sapesse) e subire tutto il fascino dell’erba.
Con i soliti contrattempi che accompagnano ogni mio viaggio riesco comunque ad arrivare in tempo per l’inizio dei match in quella che sarà una bellissima giornata di sole.


Primo obiettivo di giornata il derby Travaglia-Caruso con il siciliano che parte meglio e sembra adattarsi più velocemente all’erba. A metà del primo set, mentre stava gestendo il match con tranquillità Caruso cade


e per quanto la caduta non gli provochi danni fisici, il match gira: aumenta il nervosismo di Salvo e sale l’autostima di Travaglia che conquista il primo set giocando con maggiore aggressività.
Il secondo set parte sulla stessa falsariga con Caruso che deve annullare delle pericolose palle break, sempre salvate con dei gran servizi. Travaglia si disunisce per le occasioni perse ed in un lampo si ritrova sotto 4-1. Il match sembra avviato al terzo quando Stefano trova un game incredibile in risposta, con solo vincenti, brekkando a zero il siciliano. Torna in cattedra quindi Travaglia, che brekka Caruso sul 5-5


e poi tiene il servizio


Da sottolineare la grande sportività tra i due durante il match, anche se a fine partita Caruso si lamenta per la fortuna sfacciata avuta dall’avversario.


Sul campo adiacente intanto King dopo un inizio incerto


regola con facilità un Giustino nervoso e sicuramente poco a proprio agio sull’erba.
Mi sposto allora da Gimeno Traver, reduce da infortunio ed operazione alla spalla ed in effetti nel warm-up serve non oltre i 50 kmh.


Rimango fino al 6-0 Bublik, in un match in cui lo spagnolo non riesce proprio a competere.


Sul campo adiacente c’è Arnaboldi che si appresta a servire per il match sul 5-4 del terzo: dopo uno scambio infinito riesce ad annullare una pericolosa palla break a Sektic


E poi finalmente a chiudere


E’ il turno di Donati e allora corro a vedere, arrivando a metà del primo set, set nel quale Matteo sta giocando molto bene, incitato da coach Puci e familiari. Matteo si porta 5-3 30-0 e pare in completo controllo del match quando la lampadina della fiducia si spegne ed il braccio inizia a tremare, sintomo della poca fiducia accumulata in questo 2017. Di rovescio soprattutto si limita a palleggiare senza mai spingere una palla e quasi senza lottare il match scivola via dopo il tiebreak del primo set perso: sembra veramente più un problema mentale che fisico o tecnico

Dopo una rapida occhiata al match di Bolelli contro Groth (sull’unico campo con copertura tv) sul quale tornerò più tardi, vado a vedere Vanni contro Hemery: Luca gioca un match molto buono, sia in risposta che al servizio fino a portarsi avanti di un set e di un break. Qualcosa inizia a scricchiolare quando si avvicina la fine del match ed il francese rientra brekkando Vanni a metà del secondo. Luca comunque non si scoraggia, vedendosi allontanare la fine del match gioca più rilassato e riesce nuovamente a brekkare Hemery sul 5-5 e addirittura a servire per il match avanti 40-0


match point che spreca così (ne avrà un altro sul vantaggio interno) ed hemery si aggiudica facilmente il tiebreak.
Vedendosi di nuovo allontanare la vittoria, vanni torna a giocare bene, portandosi avanti 3-0 nel terzo set ed a quel punto sperando che la possa portare a casa mi sposta da Tsitsipas (Vanni poi perderà sprecando altre occasioni nel terzo, come per Donati il problema mi sembra stia tutto nella fiducia).
Il greco gioca molto bene ma anche Giraldo non è da meno, supportato da un amico colombiano che dopo ogni punto conquistato esulta in maniera quasi imbarazzante.
Tsitsipas, che per un set e mezzo è stato in completa balìa di Giraldo, non trema quando si trova a servire per il match e conquista una vittoria molto importante per la sua giovane carriera


Corro da Bolelli, il cui match sta andando “ad oltranza” e trovo un Simone che sta rispondendo bene, creando all’australiano molti problemi con le risposte bloccate: Groth riesce a salvare un mp con una volee miracolosa


Ma Bolelli non demorde e sotto l’incitamento di Davide Sanguinetti (col quale discuterà di tattica e del prossimo avversario alla fine del natch) si procura un altro mp, sul quale Groth commette un atroce doppio fallo, che costerà la “vita” alla propria racchetta, piegata in due e poi lanciata tra gli alberi


Veloce passaggio su Kamke in evidenti difficoltà fisiche a fine match contro Menendez Maceiras


con lo spagnolo che si aggiudica il match, senza che l’avversario accetti di stringerli la mano


A fine match piccolo ma verbalmente violento diverbio tra lo spagnolo ed il team di Kamke, il tutto il un perfetto tedesco che immagino Menendez abbia imparato grazie ai tanti anni di Bundesliga, il torneo tra club tedeschi equivalente della nostra serie A tennistica.
Ultimo sguardo di giornata a quello che potrebbe essere un grande doppio, Bozoljiac e Cipolla


ed è ora di tornare all’albero, attraversando Richmond Park a quell’ora pieno di cervi che attraversano beatamente la strada alle auto costrette a rallentare.

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