Aragone, Edi Zanetti e il 2.8

di - 15 settembre 2017

E così, dopo anni di partecipazione attiva al blog dell’ottimo Nizegorodcew, (a proposito chi meglio di lui come telecronista), sono arrivati anni in cui la mia presenza si è diradata, a causa dei maggiori impegni lavorativi, la crisi ha imposto una maggior partecipazione alla mia attività per cercare di far quadrare il bilancio familiare.

Nel mentre seguo il nostro Cecchinato impegnato nel primo turno di quali a Flushing Meadows, che perde con tale Aragone. Incuriosito, leggo la sua storia e naturalmente mi commuovo perchè, per chi non lo sapesse, è diabetico insulino dipendente, come un certo Edi Zanetti il mio bravo figliuolo tennista, di cui potete trovare traccia nei miei precedenti scritti.

Edi con alterna e discontinua dedizione ha continuato ad allenarsi,  è iscritto in Scienze motorie ed è diventato Istruttore di primo grado. I suoi compagni di vita (il diabete di tipo1e la celiachia) certo lo disturbano, ma sono tenuti ancora di più a bada dal suo nuovo e fiammante microinfusore e dalla dieta senza glutine. E’ sempre un esempio per tutti (tennisti e non), perché nonostante gli indubbi svantaggi nell’affrontare la normale vita e soprattutto gli impegni agonistici (ipoglicemie, stanchezza, difficoltà nell’alimentarsi ecc..), si cimenta ancora in svariati tornei con  ottimi risultati.

Certo col tempo si sono ridimensionati i suoi sogni ed i suoi obiettivi, ma vuole fare dell’insegnamento del tennis e della futura laurea in scienze motorie le sue principali fonti di interesse e di realizzazione lavorativa. Seguo con piacere gli sviluppi e le evoluzioni dei figli dei partecipanti a questo blog come Bernardi, Garbo, Pieri e altri, rileggo ogni tanto con piacere i fiumi di inchiostro scritti da tanti per cercare di trovare, con il confronto  e i suggerimenti, la formula magica per far diventare giocatori/giocatrici i propri figli.

Tanti hanno smesso (sigh), altri hanno continuato rivedendo le proprie prospettive, pochi/e ci stanno ancora tentando, qualche guru si è eclissato, Nizegorodcew ha fatto strada, Commentucci è un bravo presidente federale ,non abbiamo scoperto ancora dietro gli pseudonimi usati chi c’era e chi c’è.

Però è rimasto per quello che mi riguarda, il ricordo di un bel periodo ho scritto tanto di tennis, mi sono documentato, studiato, fatto notte per le dirette da seguire e poi commentare, ho intervistato giocatori e mentre scrivo in questo momento seguo, libero dal lavoro e con la coda dell’occhio, il buon Dudi Sela che fa l’impresa contro Isner.

Faccio arrabbiare mia moglie perché il televisore è costantemente, a tutte le ore del giorno e della notte, sintonizzato sui canali che trasmettono tennis. Ma è passione, è voglia di vedere ancora gli allenamenti di Cinà e di carpirne le novità, di vedere allenare Cecchinato seguito dal cugino Francesco Palpacelli, parlare e confrontarsi con i ragazzi che giocano e provano a migliorarsi, di fare il rallenty nelle riprese col telefono per capire quali movimenti si sono cambiati per migliorare un colpo.

Insomma grazie al tennis per esistere, grazie Spaziotennis per parlarcene, grazie ad Alessandro Nizegorodcew  per commentarcelo! Un augurio particolare voglio farlo ai ragazzi/e che giocano, ci provano: non abbiate la fissazione del primo punto ATP, continuate, insistete, divertitevi, avrete tanti ricordi da commentare, tante emozioni da raccontare.

Nel mentre l’ “Aragone de noartri”, il buon Edi Zanetti vincendo il suo ennesimo 3a categoria è diventato 2,8, la sua perseveranza e la sua voglia, nonostante le sue difficoltà, gli hanno fatto raggiungere un traguardo che a molti può sembrare normale ma che per lui, e per me, è eccezionale.

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